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DALLE 22:36 DI SABATO 22 GENNAIO 2022

ALLE 21:27 DI VENERDÌ 28 GENNAIO 2022

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Scontro tra auto e bus nel bresciano, morti 5 ragazzi
Quattro maschi e una femmina tra i 18 e i 23 anni
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BRESCIA
22 gennaio 2022
22:36
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Cinque persone, 4 ragazzi e una ragazza tra i 18 e i 23 anni, sono morte in seguito ad un’incidente avvenuto in serata sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia.

Erano a bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto.
I cinque giovani sono morti sul colpo.
Illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l’auto e di non essere riuscito ad evitarla e che questa ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, erano residenti nella zona della Valsabbia.
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Aggressioni dopo la partita, Daspo 5 anni a ultras Sassuolo
Il tifoso ha anche l’obbligo di firma in occasione delle partite
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BOLOGNA
23 gennaio 2022
08:32
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Cinque anni di Daspo, con obbligo di firma negli uffici della polizia giudiziaria in occasione delle partite del Sassuolo in campionati, coppe e amichevoli.
I provvedimenti sono stati emessi dal questore Giuseppe Ferrari e dal Gip di Reggio Emilia nei confronti di un tifoso 24enne, appartenente agli ultras ‘Clan Curva Sud’ dei neroverdi.
I fatti risalgono alla partita della sera 2 ottobre tra Sassuolo e Inter al Mapei Stadium ‘Città del Tricolore’. Al termine il giovane è stato individuato dalla Digos come uno dei partecipanti alle aggressioni di un venditore ambulante di gadget da stadio e di un tifoso interista, intervenuto in sua difesa.
Il 24enne già in passato si era reso protagonista di disordini in occasioni di manifestazioni sportive e nel 2016 aveva avuto un primo Daspo, di un anno, emesso dal questore di Modena. Sono in corso indagini per identificare altri partecipanti alle aggressioni.    CALCIO

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Gelo in Abruzzo, -19,2 ai Piani di Pezza
Rilevazioni rete monitoraggio ‘Caput Frigoris’
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L’AQUILA
23 gennaio 2022
10:40
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Torna il gelo in Abruzzo, con temperature minime molto rigide: ai Piani di Pezza, a quota 1.430 metri, la scorsa notte è stata registrata la minima di -19,2 gradi.
I rilevamenti sono segnalati dalla rete di monitoraggio dell’associazione meteo ‘Aq Caput Frigoris’.

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Da segnalare anche i -12,8 gradi sull’Altopiano delle Cinque Miglia (1.250 metri di quota), -11,8 a Campo Felice (1.538 metri di quota), -11,4 gradi sulla Majelletta-Blockhaus (2.003 metri di quota), -10,9 a Rocca di Mezzo (1.280 metri di quota), -9,4 gradi al Rifugio Franchetti (2.433 metri di quota), -9,2 gradi a Navelli (quota 723 m), -8,4 L’Aquila Ovest (645 metri di quota), -7,9 gradi a Passo Godi (1.560 metri di quota), -7,8 a Pescocostanzo (1.342 metri di quota) e S.Stefano di Sessanio (1.220 metri di quota), – 7,3 gradi a Tagliacozzo (quota 730 m), -7,2 su Monte Genzana (1.980 metri di quota), -6,6 a Campo Imperatore (2.132 metri di quota).   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE IN ITALIA E NEL MONDO: VAI!

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Agenti feriti a Taranto: 4 capi d’accusa per l’arrestato
I due agenti non sono gravi, uno è ancora in osservazione
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TARANTO
23 gennaio 2022
11:03
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Sono quattro i capi d’accusa contestati a Leo Varallo, di 42 anni, l’ex vigilante e buttafuori che ieri mattina a Taranto ha sparato contro una Volante della Polizia, ferendo due agenti, in modo non grave, dopo aver tentato di impossessarsi di una Porsche Cayenne da una concessionaria di auto della zona.
L’uomo, bloccato subito dopo l’agguato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile per duplice tentativo di omicidio, tentata rapina, porto illegale di arma fa fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.
L’ex guardia giurata ha utilizzato una pistola calibro 9, sparando una decina di colpi.
Nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio di convalida da parte del gip del Tribunale di Taranto. Uno degli agenti feriti, colpito di striscio a una mano, è stato dimesso dall’ospedale.
L’altro, raggiunto a un braccio e a un fianco, è tenuto ancora in osservazione ma le sue condizioni generali sono buone. Con un selfie dal lettino del “Santissima Annunziata” i due poliziotti hanno voluto rassicurare quanti avevano espresso preoccupazione per il loro stato di salute dopo aver visto la terribile scena dell’agguato ripresa da una telecamera di videosorveglianza della zona e dai telefonini dei passanti e poi postata sui social network.
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Vulcano: nuova ordinanza sindaco su controllo emissione gas
Quattro postazioni per monitoraggio, Comitato chiede incontro
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VULCANO
23 gennaio 2022
11:06
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A Vulcano, nelle Eolie, per l’emergenza gas è in arrivo una nuova ordinanza del sindaco Marco Giorgianni.
Scatterà da domani, considerato che l’ultima scade oggi.
Si prospetta una mini proroga, in attesa dell’insediamento della commissione che nominerà il Commissario Musumeci, anche se i tempi potrebbero preannunciarsi lunghi, per l’impegno del governatore nella elezione del Presidente della Repubblica. Attualmente nell’isola si lavora sul protocollo relativo ai controlli legati all’emissione di gas dal vulcano, in un secondo momento si valuteranno le azioni da intraprendere.
Nel frattempo si stanno individuando le quattro postazioni dei laboratori dell’Arpa e dell’Ispra per la trasmissione immediata dei dati online. Saranno posizionate vicino ai cottage Altavilla, di fronte al cratere in modo da registrare “l’attività” del vulcano, nella zona dei fanghi termali, e in altre due aree dell’isola.
Intanto a Vulcano si è registrata un nuovo incontro del comitato spontaneo per la difesa dell’isola delle Eolie che si e’ riunito in una assemblea pubblica al porto. I rappresentanti hanno chiesto un incontro con il sindaco Marco Giorgianni perché dicono “l’isola dovrà tornare a vivere e il primo passo dovrà essere quello di riaprirla anche ai turisti”.   POLITICA

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Incidenti lavoro: morto responsabile impianto risalita Lorica
Colpito da una cabina. Alcuni operai rimasti bloccati
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CASALI DEL MANCO
23 gennaio 2022
11:18
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto stamani in un incidente sul lavoro.
L’uomo, prima dell’apertura degli impianti, si trovava a valle per effettuare delle verifiche alle cabinovia, quando sarebbe stato colpito da una cabina ed è scivolato battendo violentemente la testa.
Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri per ricostruire l’accaduto. Al momento l’impianto è fermo e i vigili del fuoco stanno operando l’evacuazione di alcuni operai rimasti sospesi in una cabina quando è scattato il blocco dell’impianto di risalita.
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto in un incidente sul lavoro.
Secondo una prima ricostruzione fatta sulla base delle dichiarazioni dei colleghi di Marcelli, l’uomo – prima dell’apertura degli impianti – stava facendo le verifiche quando è stato colpito ad una spalla da una cabina ed è caduto a terra venendo poi travolto da un’altra cabina.
Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri che hanno iniziato la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza.
L’incidente è avvenuto nella stazione di arrivo e partenza a valle dell’impianto, un capannone coperto ed aperto sui lati.
I vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) sono al lavoro per recuperare alcuni dipendenti dell’impianto. I sei si trovano in due cabine tra i piloni 2 e 6 sospese ad alcune decine di metri dal suolo ed i vigili del fuoco Saf stanno operando per riportarli a terra. Marcelli oltre ad essere direttore di esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello, incarico che aveva assunto recentemente, era direttore delle infrastrutture e patrimonio delle Ferrovie della Calabria. “Tutta FdC si stringe intorno alla moglie e ai due figli che Alessandro ha lasciato prematuramente” è scritto in una nota della società.
“Era dedito al lavoro. Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via”. Così un collega ricorda Alessandro Marcelli. “E’ stata una fatalità – dice un altro collega – era un gesto che ripeteva quotidianamente”.
Sul luogo dell’incidente si trovano anche i familiari di Marcelli, il cui corpo non è stato ancora rimosso. I soccorsi si sono rivelati inutili e l’uomo è morto sul posto.
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Cadavere nel Pavese: un altro uomo sull’auto della vittima
Filmato da una telecamera sulla vettura di “Gigi Bici”
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PAVIA
23 gennaio 2022
12:11
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Spunta un’altra persona nell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, il 60enne di Pavia conosciuto da tutti in città come “Gigi Bici” per aver gestito a lungo un negozio per la rivendita e la manutenzione di biciclette.
Le telecamere di sorveglianza, installate al cimitero della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), la mattina di lunedì 8 novembre hanno ripreso al volante della Polo di Criscuolo un uomo dall’apparente età di 40-50 anni, che indossava guanti bianchi e una maglietta rossa.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’immagine risale alle 10.44 dell’8 novembre, quando probabilmente “Gigi Bici” era già stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra (come è emerso dall’autopsia effettuata venerdì all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia). Criscuolo si era allontanato da casa circa un’ora e mezza prima. La sera di quel lunedì la sua auto, con un vetro rotto e macchie di sangue nell’abitacolo, verrà ritrovata nelle campagne di Calignano.
Un mese e mezzo dopo, il pomeriggio di lunedì 20 dicembre, il cadavere di “Gigi Bici” viene ritrovato in un campo a Calignano davanti alla villa di Barbara Pasetti, 44 anni, fisioterapista, che giovedì scorso è stata arrestata per il reato di tentata estorsione: è accusata di aver chiesto alla famiglia di Criscuolo (attraverso due lettere lasciate in una cabina telefonica e sotto un tappeto di una chiesa di Pavia) un riscatto di 390mila euro per liberare il loro congiunto (che in realtà era già stato ucciso).
Barbara Pasetti, indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere, dalla sezione femminile del carcere dei Piccolini a Vigevano (Pavia) continua a proclamare la sua innocenza e nega di aver mai conosciuto Criscuolo. Ma ora, nel giallo dell’omicidio di “Gigi Bici”, spunta anche un uomo.
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Migranti: 400 da hotspot Lampedusa su nave quarantena
Nella struttura restano ancora circa 300 persone
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AGRIGENTO
23 gennaio 2022
12:28
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E’ in corso dall’hotspot di contrada Imbriacola di Lampedusa il trasferimento, a gruppi, dei migranti ospiti verso cala Pisana dove è ancorata la nave quarantena Azzurra.
Complessivamente 400 gli ospiti della struttura di primissima accoglienza che verranno trasferiti nell’arco della giornata.
A trasferimento concluso, nella struttura – che era arrivata ad ospitare oltre 700 persone – rimarranno circa 300 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili.
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Covid: Veneto sfonda quota 1 mln infetti da inizio pandemia
Ma contagi adesso sono in calo, +14.976 in 24 ore
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VENEZIA
23 gennaio 2022
12:34
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Il Veneto supera la quota psicologica del milione di persone rimaste infettate dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020.
Il dato aggiornato oggi dal bollettino della Regione è di 1.008.962.
Ma la curva di crescita dei positivi è adesso meno accentuata. Nelle ultime 24 ore sono stati 14.976 i nuovi contagi ( 3.797 meno del giorno precedente), a fronte di un numero record di tamponi (oltre 165mila). I decessi sono 12, per un totale dall’inizio della crisi sanitaria di 12.938 vittime. Il Veneto fa però ancora i conti con un platea enorme di cittadini attualmente positivi e in isolamento: 288.819 (+ 10.988).
I dati più confortanti arrivano dagli ospedali: i posti letto occupati da malati Covid in area medica sono 1.727 (-17), quelli in terapia intensiva 183 (-6).
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Vaccini: sono un milione i bambini con almeno una dose
Le terze dosi arrivate a quota 30 milioni
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23 gennaio 2022
16:58
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Sono 1.021.173 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati contro il covid almeno con una dose, pari al 27,93% della popolazione di questa fascia d’età (ne mancano 2,6 milioni circa).
E’ quanto si rileva dal sito del governo.
Per quanto riguarda le terze dosi, sono quasi 30 milioni gli italiani che le hanno fatte (29.955.140) pari al 75,76% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi.
Prosegue la campagna vaccinale, con 537.092 somministrazioni fatte ieri (totali 123.819.541): sono 64.985 le prime dosi e 441.881 le terze.
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Migranti: Geo Barents con 439 a bordo in attesa porto sicuro
Ancora senza risposta richiesta avanzata all’Italia, no da Malta
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PALERMO
23 gennaio 2022
14:53
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E’ in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l’ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso.
L’organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l’assegnazione del “porto sicuro”, ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta.

La situazione a bordo della nave, dove l’equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents.
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Shoah: 15mila ebrei austriaci in fuga da Trieste a Shanghai
Il Piccolo, da 1938 al ’40 scapparono da nazismo su navi Lloyd
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TRIESTE
23 gennaio 2022
16:37
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Dal porto di Trieste oltre 15 mila ebrei riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste imbarcandosi, tra il 1938 e il 1940, sui transatlantici del Lloyd Triestino diretti a Shanghai.
Si trattava soprattutto di cittadini austriaci.
E’ una vicenda della storia poco nota, riepilogata oggi dal quotidiano Il Piccolo che la pubblica in due pagine corredata da foto d’epoca e da brevi schede dei personaggi.
L’esodo comportò, in Cina, alla nascita del cosiddetto Ghetto di Shanghai, rifugio in Oriente dal nazismo per ebrei che, terminata la Seconda Guerra Mondiale, migrarono negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Israele.
La vicenda, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), viene ricordata, scrive Il Piccolo, dall’Istituto italiano di Cultura di Vienna, con il convegno “Vienna-Trieste-Shanghai”. E’ soltanto l’inizio di un progetto più ampio che potrebbe trasformarsi anche in una mostra all’Ambasciata italiana a Vienna, in collaborazione con Museo della Comunità ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner e l’associazione Italian Liners. Il Piccolo sostiene che questo è l’obiettivo di Stefano Beltrame, ambasciatore italiano a Vienna, già Console generale d’Italia a Shanghai dal 2013 al 2018.
Proprio Beltrame spiega dalle colonne del quotidiano che la vicenda è “un capitolo molto conosciuto in Austria e in Cina, quasi per nulla in Italia”. Anche perché “le operazioni di imbarco degli ebrei in fuga sulle navi del Lloyd per un periodo furono segrete, o meglio, non venivano pubblicizzate, visto che Mussolini aveva annunciato le leggi razziali, proprio a Trieste nel settembre del 1938”. L’ambasciatore sottolinea che “ci fu chi denunciò l’operazione a Trieste dopo il ’38, ma da Roma venne l’ordine di non sollevare il caso e lasciare che proseguissero gli imbarchi, che poi si estesero anche a Genova”.
Viene infine segnalato il ruolo avuto dal console cinese a Vienna, Ho Feng Shan, che rischiò la vita e la carriera per salvare migliaia di ebrei concedendo via libera in grande quantità.   MONDO

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Cinema: Moretti, il nuovo film sul set a marzo
Il Sol dell’Avvenire con Mathieu Amalric
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23 gennaio 2022
16:42
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Cominciano a marzo, il 21, le riprese del nuovo film di Nanni Moretti, il Sol dell’Avvenire, scritto con Francesca Marciano, Federica Pontremoli e Valia Santella.
Il regista di Tre Piani nel frattempo sta facendo l’attore.
Moretti è tra i protagonisti con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini dell’atteso film dal romanzo Il Colibrì di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) diretto da Francesca Archibugi.
La preparazione del film prodotto da Sacher va avanti. “Sarà una commedia partecipata dalla disillusione” ha detto Mathieu Amalric, l’attore e regista francese che ne sarà il protagonista come anticipa in un’intervista al Fatto di oggi.
Prove costumi in questi giorni e primo ciak appunto il 21 marzo, racconta l’attore. Amalric intanto è in arrivo in Italia anche per promuovere Stringimi forte (Serre moi-fort) , la sua sesta regia tra i migliori film di Cannes 2021 e in sala in Italia dal 3 febbraio distribuita da Movies Inspired.
Moretti, frequentatore di Instagram, sul nuovo film non ha ancora postato nulla ma ha detto la sua, due giorni, fa sull’ipotesi Berlusconi poi sfumata. “Berlusconi è troppo divisivo”, dicono in molti. No, la cosa è più semplice: un personaggio così squalificato e indecoroso non può diventare presidente della Repubblica”, ha scritto Moretti.   CINEMA

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Cinque Regioni in zona arancione, cosa cambia
Senza Green pass spostamenti fuori dal Comune sono limitati
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24 gennaio 2022
19:07
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Da oggi 5 regioni saranno colorate di arancione: alla Valle d’Aosta si aggiungeranno infatti Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia.
Dopo l’introduzione del green pass rafforzato non cambia molto rispetto al giallo ed al bianco.
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ECCO COSA CAMBIA nella zona arancione
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– A differenza di quanto accade per la zona bianca o gialla, senza green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
– Senza green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).
– La partecipazione a corsi di formazione in presenza non è consentita con il pass semplice, che resta invece valido in zona bianca o gialla.
In seguito all’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedersi allo stesso tavolo, purché sia mantenuto il rispetto delle capienze e delle regole per l’esercizio di queste attività stabilite negli specifici protocolli di settore.
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Covid: 138.860 positivi, 227 morti
Tasso al 14,9%, +9 le terapie intensive
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23 gennaio 2022
17:17
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Sono 138.860 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 171.263.
Le vittime sono invece 227, mentre ieri erano state 333.
I tamponi effettuati sono 933.384, ieri erano stati 1.043.649.
Il tasso di positività è al 14,9%, in calo rispetto al 16,4% di ieri.
Sono 1.685 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.627, ovvero 185 in più rispetto a ieri.
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Covid: 2 decessi e 3.428 casi in Trentino Alto Adige
Aumentano i ricoveri nelle due Province autonome
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BOLZANO
23 gennaio 2022
18:24
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L’Alto Adige registra due decessi e 1.753 nuovi casi (147 tramite pcr e 1.606 tramite test antigenici).
Le vittime sono una donna 70enne e un’altra novantenne.
Salgono i ricoveri nei normali reparti ospedalieri a 106 (+4) e in terapia intensiva a 19 (+1). In quarantena si trovano 33.108 altoatesini, mentre 2.843 sono stati dichiarati guariti.
In Trentino, invece, circa 10.000 tamponi ieri hanno individuato altri 1.675 contagi, mentre non si registrano decessi. Intanto i pazienti Covid in ospedale salgono a 162 dopo che ieri si sono registrati 16 nuovi ingressi, mentre le dimissioni sono state 14. Sono sempre 23 i pazienti affidati alle cure intensive.
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Spider-Man sesto film di sempre per incassi
Ha superato nel weekend Jurassic World e Il Re Leone
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23 gennaio 2022
19:44
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“Spider-Man: No Way Home” continua a scalare la classifica degli incassi di tutti i tempi e raggiunge la sesta posizione dopo i risultati del botteghino dell’ultimo weekend.
Il film ha raggiunto quota 1,69 miliardi di dollari a livello globale, superando “Jurassic World” (1,67 miliardi) e “Il Re Leone” (1,66 miliardi).

Giunto al suo sesto fine settimana di uscita, “Spider-Man: No Way Home” è tornato al primo posto in Nord America, aggiungendo 14,1 milioni tra venerdì e domenica nel mercato domestico e 27,7 milioni all’estero. Il film con Tom Holland ha incassato finora 721 milioni al botteghino nazionale e 970,1 milioni a livello internazionale.
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Maltempo in arrivo, si chiude spedizione Barmasse a Nanga Parbat
Team era impegnato sulla complessa parete Rupal
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AOSTA
23 gennaio 2022
19:17
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“Anche se con rammarico dobbiamo dire arrivederci al nostro sogno perché le previsioni a lungo termine pronosticano l’arrivo del jet stream con vento da 70 a poco meno dì 200 km/h .
E come quasi sempre accade, dopo il vento così forte riprenderanno le copiose nevicate rendendo inutile l’attesa al campo base.
Per questo motivo abbiamo deciso dì rientrare in Italia per fine mese così da concentrarci sugli altri obiettivi dì questo 2022”. Lo ha annunciato sui social l’alpinista valdostano Hervé Barmasse, chiudendo la spedizione impegnata nella stagione invernale sulla parete Rupal del Nanga Parbat, colosso di 8.126 metri in Pakistan.
Oltre a lui del team fanno parte anche il tedesco David Gottler e il pachistano Qudrat Alì. La parete Rupal, alta 4.500 metri, è considerata la più grande del mondo. “Non ho mai rimpianto nessuna esperienza – scrive Barmasse – e dì certo non rimpiangerò questa. Quella dì aver creduto (e ci credo ancora) che si possa scalare la parete più grande del mondo in inverno e in uno stile pulito, leggero, alpino. Uno stile che rispetta la montagna e dì conseguenza l’uomo. Ovvio, non è facile ma il limite, se ne esiste uno, è il bel tempo che non si presenta mai e non certo le capacità mentali, fisiche e fisiologiche della specie umana e degli alpinisti”.
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Vaccini: in Sicilia boom di vaccinazioni, superato target
Verso quota 120 mila dosi da venerdì a oggi, era di 111.700
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:00
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Mentre i numeri dei positivi calano in Sicilia – dove da domani scatterà la zona arancione – è corsa alle vaccinazioni.
Il target indicato dalla Struttura commissariale nazionale tra venerdì e sabato prevedeva 82mila dosi da somministrare e nell’Isola è stata superata la soglia delle 90mila.
Anche oggi il target di 28mila dovrebbe essere superato perché alle 19 i vaccini somministrati erano 26.866 e in alcuni hub si andrà avanti fino alle 22. Tra venerdì e domenica il target della Struttura commissariale nazionale, fissato in 111.700 dosi, ha già superato quota 117mila. Dai dati forniti dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute si evince che in particolare sono 16.128 le prime dosi, 12.141 le seconde dosi, e 88.904 il cosidetto booster. “Abbiamo superato il target che ci era stato assegnato dalla Struttura commissariale nazionale e sicuramente con gli hub che ancora stanno lavorando a pieno ritmo ipotizziamo di chiudere la domenica con 120mila vaccini somministrati”, assicurano dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute.
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Nuovo atto vandalico al centro Padre Nostro a Brancaccio
Danneggiati pannelli con le foto della visita del Papa a Palermo
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:07
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Nuovo atto vandalico denunciato dai responsabili del centro Padre nostro fondato nel quartiere palermitano di Brancaccio da don Pino Puglisi.
Nella notte tra sabato e domenica sono stati danneggiati quattro pannelli con le foto che compongono la mostra della storica visita di Papa Francesco a Palermo in occasione del XXV Anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi.
Le indagini sull’ennesimo raid sono condotte dai carabinieri.
“In questa vigilia così delicata ed importante, che vede la politica impegnata a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, desidero fare un appello al Presidente Sergio Mattarella, affinché il suo ultimo atto da Presidente della Repubblica non sia l’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, ma una visita in quello che è stato il luogo del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi – dice Maurizio Artale presidente del centro -. Un altro appello voglio farlo al Prefetto di Palermo che, in occasione dell’ultimo atto vandalico, non ci ha fatto mancare la sua vicinanza personale e istituzionale affinché faccia installare delle telecamere di videosorveglianza a piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, luogo di prima accoglienza di quel museo diffuso che rappresenta la casa dove visse e morì per mano mafiosa il parroco di Brancaccio”.
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Sit in al Pantheon contro la morte di Lorenzo, tensioni e carica Ps
Studenti provano a forzare blocchi forze dell’ordine, respinti
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ROMA
23 gennaio 2022
21:00
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Momenti di tensione si sono registrati nel corso della manifestazione, non preavvisata, indetta dagli studenti a Roma per ricordare Lorenzo Peralli, lo studente friulano morto nell’ultimo giorno di stage dell’alternanza scuola-lavoro.
La polizia è intervenuta dopo che circa duecento giovani, che si sono dati appuntamento a piazza del Pantheon, con volto travisato e fumogeni hanno tentato di muoversi in direzione dei palazzi istituzionali provando ad oltrepassare i blocchi della polizia.
C’è stata una carica di alleggerimento. Subito dopo i giovani hanno formato un corteo spontaneo in direzione del Miur, scortato dalle forze dell’ordine. Su quanto avvenuto sono al lavoro la Digos e la Scientifica
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Arresto cardiaco durante corsa campestre, salvato 12enne
Arresto cardiaco durante campestre, 12enne in rianimazione
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TREVISO
23 gennaio 2022
22:32
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Momenti di paura oggi per un ragazzo di 12 anni colpito da un arresto cardiaco mentre stava correndo una marcia campestre a Vittorio Veneto, nel Trevigiano.

Il giovane atleta, iscritto alle Fiamme Oro di Padova, è stato visto barcollare e poi accasciarsi a terra.
Il suo cuore si era fermato. E’ stato subito soccorso dal personale di gara e dai sanitari delle ambulanze sul posto, che per una mezzora si sono alternati nel massaggio cardiaco, fino a quando il cuore ha ripreso a battere. Il ragazzo è stato trasferito in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è’ ricoverato nella terapia intensiva della cardiochirurgia. I medici al momento si sono riservanti prognosi. Il 12enne aveva regolarmente superato le visite di idoneità sportiva per l’agonismo.
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Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler
Lo ha annunciato il suo agente su Facebook, ’cause naturali’
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PARIGI
24 gennaio 2022
01:21
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Lo stilista francese Thierry Mugler, autore fra l’altro dei corsetti di Madonna e degli abiti di Sharon Stone, è morto all’età di 73 anni per “cause naturali”: lo ha annunciato su Facebook il suo agente Jean-Baptiste Rougeot.
“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”, si legge in un post sull’account Facebook ufficiale dello stilista.
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Traffico di droga, 16 arresti in cinque regioni
Operazione dei carabinieri di Cagliari, oltre 60 perquisizioni
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
08:16
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Sedici persone arrestate e oltre 60 perquisizioni.
È il bilancio della maxi operazione condotta stamattina dai carabinieri tra Sardegna e Piemonte, in particolare a Cagliari, Oristano e Torino, ma anche a Roma, Pescara e Varese: smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga.
I provvedimenti cautelari, 12 in carcere e 4 ai domiciliari, sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cagliari con la collaborazione dei vari reparti territoriali e del Nucleo Elicotteri di Elmas. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
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Covid: sequestrati 8mila test rapidi venduti senza permessi
Blitz del Nas in un negozio cinese del Cagliaritano
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
09:21
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Vendeva test antigenici rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati, ma non aveva alcun permesso.

Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro.
Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari all’interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19.
Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All’interno di una attività cinese dell’hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.
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Amadeus, l’Ariston pieno è la più grande gioia
A Rtl 102.5, Fiorello? Ho prenotato la stanza di fronte alla mia
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24 gennaio 2022
09:54
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La presenza del pubblico all’Ariston “è la più grande gioia, la cosa che ci emoziona di più”: l’idea di “tornare in scena con il teatro pieno, certo con green pass e mascherina Ffp2, ma di avere l’applauso dell’Ariston.
E’ accaduto due anni fa, ma a noi sembra un’eternità.
L’immagine dello scorso anno con la sala vuota non la dimenticheremo più.
Ora teatri e cinema possono contare sulla capienza totale: è un’immagine bellissima, speriamo che continui sempre”. Amadeus racconta così le emozioni della vigilia del 72/o festival di Sanremo, al via il 1 febbraio, in collegamento con Non Stop News, su Rtl 102.5. Checco Zalone? “Lo conosco da tempo, abbiamo lavorato tanti anni fa insieme a Italia1. E’ un personaggio particolare, con un’ironia tutta sua, probabilmente dividerà, farà parlare, ma è nel suo stile”, aggiunge il direttore artistico e conduttore. Il video di lancio della presenza dell’attore all’Ariston ha creato qualche malumore, “ma guai se a Sanremo non ci fossero le polemiche. E soprattutto Zalone non è mai stato al festival, così come Cesare Cremonini: è un piacere che il palco dell’Ariston sia calcato da persone che non ci sono mai state”.
Quanto a Fiorello, “ci conosciamo da 35 anni, siamo come fratelli. Ormai non mi sopporta più: lo marco stretto come Gentile con Maradona ai Mondiali, mordo alle caviglie… Ho prenotato la camera di fronte alla mia: in questo momento è vuota, speriamo che qualcuno venga a posare le valigie e ad aprire la porta”, sottolinea.
Da Amadeus anche un auspicio in vista del voto per il Colle: “L’importante è dare un segnale forte al Paese, con una persona importante, adatta a un ruolo importante da sempre, ma in particolare in un periodo di difficoltà, di smarrimento per la gente, non solo per la pandemia, ma anche per il lavoro, le certezze. Come abbiamo un premier che ci dà certezza, così mi auguro un presidente della Repubblica che ci dia le stesse certezze come è accaduto con il presidente uscente Mattarella”.
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Auto contro bus: nessuna delle 5 vittime aveva la patente
Alla guida 22enne con auto di un amico
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BRESCIA
24 gennaio 2022
09:54
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Nessuno dei cinque giovani morti sabato sera nell’auto che si è schiantata contro un pullman a Rezzato, nel bresciano, aveva la patente.
Alla guida c’era il ventiduenne Salah Nadiq, il più grande del gruppo.
Il padre ha spiegato al Giornale di Brescia: “Mio figlio non aveva la patente, nemmeno suo cugino che era a bordo dell’auto e anche il terzo amico marocchino”. Non aveva ovviamente la patente Irene Sala, che aveva 17 anni, e nemmeno il 19enne Dennis Guerra che, nel 2007, aveva perso un cugino di 18 anni morto anche lui in incidente stradale. Il gruppo viaggiava su un’auto prestata da un amico.
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Toti, da sacrificio Guido Rossa passò unità nazionale
Governatore, un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno
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GENOVA
24 gennaio 2022
10:30
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“Quarantatré anni fa Guido Rossa veniva ucciso a Genova dalle Brigate Rosse.
Un operaio, un sindacalista, un uomo di cui ricorderemo la forza di denunciare e di battersi contro il terrorismo”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via social rievoca l’assassinio del sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova Cornigliano.
“Oggi che purtroppo non sarò presente alla commemorazione, per poter votare il nostro Presidente della Repubblica, il primo pensiero della giornata va a lui, al suo coraggio di cambiare le cose – scrive Toti – Dal suo sacrificio è passata quell’unità nazionale che ci ha permesso di combattere terrorismo. Un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno”.
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Incassi, in vetta Il leone e il lupo e secondo Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
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24 gennaio 2022
14:45
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591 mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.

Saldo al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home.
Il film di Warner Bros ha incassato 417 mila euro per un totale di 23 milioni 181 mila in sei settimane.
Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni di Richard Williams: l’incasso è di 312 mila euro per un totale di 814 mila in due settimane.
Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139 mila euro.
Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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Cadavere nel Pavese: telefonate compromettenti arrestata
Fisioterapista avrebbe chiesto riscatto a figlia camuffando voce
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MILANO
24 gennaio 2022
10:45
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Si aggrava la posizione della fisioterapista Barbara Pasetti, 40 anni, arrestata con l’accusa di omicidio, occultamento di cadavere e tentata estorsione in relazione all’uccisione di Luigi Criscuolo, 60, commerciante di biciclette e per questo noto come ‘Gigi Bici’ scomparso l’8 novembre scorso a Pavia e trovato morto il 20 dicembre per un colpo di pistola alla tempia in un campo a Calignano (Pavia).

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’ e da ‘La Provincia pavese’ diverse telefonate inchioderebbero la donna che addirittura in una di queste avrebbe sollecitato un riscatto alla figlia spacciandosi per uno straniero dell’Est Europa.

“So di dover andare all’infermo perché ho fatto uccidere un uomo”, risulta abbia anche detto parlando con l’ex marito Gian Andrea Toffano. Sempre in una telefonata con lui avrebbe fatto riferimento alle modalità del delitto quando si ignorava ancora il destino di ‘Gigi Bici’ il cui corpo non era ancora stato ritrovato.
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Omicidio Ciatti: al via processo, padre “vogliamo giustizia”
Imputato cittadino ceceno, scarcerato il 22 dicembre 2021
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24 gennaio 2022
10:57
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Si apre oggi a Roma il processo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio nell’agosto del 2017 in una discoteca in Spagna.
Imputato è il ceceno Rassoul Bissoultanov, estradato dalla Germania in Italia ma scarcerato il 22 dicembre scorso dopo una istanza avanzata dai difensori su un difetto di procedura.
“Speriamo di non avere ulteriori sorprese. Siamo fiduciosi che si possa dare giustizia a Niccolò'”, ha detto Luigi, padre della vittima. Il procedimento si svolge davanti ai giudici della prima corte d’assise della Capitale. Roma è competente in quanto si tratta di cittadino italiano ucciso all’estero.
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Al via Premio Strega 2022, nel Direttivo Maraini e Scurati
Dall’1 febbraio all’1 marzo le candidature
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24 gennaio 2022
11:00
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Parte l’edizione 2022 del Premio Strega: dall’ 1 febbraio all’1 marzo gli Amici della domenica, il nucleo storico della giuria, potranno segnalare, con il consenso dell’autore, un’opera di narrativa pubblicata tra l’1 marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.
Ogni opera potrà ricevere una sola segnalazione che dovrà pervenire corredata da un breve giudizio critico.

Alle proposte degli Amici potranno aggiungersi altre opere individuate dal Comitato direttivo, che avrà il compito di selezionare i dodici titoli ammessi a concorrere.
E a partire dal 2022 entrano a far parte del Direttivo Dacia Maraini (Premio Strega 1999) e Antonio Scurati (Premio Strega 2019), grazie ai quali “l’autorevolezza del Comitato si rafforza ulteriormente” spiega una nota del Premio. Maraini e Scurati si aggiungono ai componenti Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Esce Helena Janeczek (Premio Strega 2018).
La Fondazione Bellonci e l’azienda Strega Alberti Benevento, promotrici del Premio, “ringraziano Helena Janeczek per il lavoro svolto in questi anni nel Direttivo e le augurano ogni fortuna per la sua collaborazione con la casa editrice Feltrinelli”.
L’immagine che accompagnerà la settantaseiesima edizione sarà realizzato da Olimpia Zagnoli, artista di fama internazionale, nell’ambito di un progetto nato in occasione del settantesimo Premio Strega che ha portato alcuni fra i migliori illustratori italiani – Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi e Lorenzo Mattotti – a immaginare nuovi incontri tra la letteratura e lo Strega a partire dal disegno realizzato da Mino Maccari nel 1947 sulla prima urna del Premio.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Librerie indipendenti, chiude bene 2021, allarme scolastica
Osservatorio Ali. Ambrosini, serve aggio fisso minimo garantito
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24 gennaio 2022
10:54
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Il 2021 si è chiuso bene per le librerie indipendenti: oltre il 50% ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri, anche in valore, acquistati (50,8%) rispetto al 2020, l’anno della pandemia.
Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.

E’ migliorato l’andamento economico delle imprese rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021 e l’indicatore sale nell’area di espansione. Le librerie, in qualche caso, hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario.
In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa.
Ma c’è un grande punto debole rappresentato dalla scolastica: il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9% riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.
Il presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, lancia l’allarme: “Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti. La nostra Associazione rimane disponibile al dialogo”.
E’ quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio sulle librerie in Italia 2021′, di Ali – Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research.
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Con Tornatore nel magico mondo di Ennio
Esce il monumentale documentario su Morricone
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24 gennaio 2022
11:04
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Se si pensava di sapere tutto o quasi su Ennio Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, bisogna ricredersi e darsi una seconda possibilità di scoperta.
Arriva un film documentario con dentro il mondo di Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi con i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che gia’ alla prima nota ci evocano suggestive immagini.
E’ Ennio di Giuseppe Tornatore, presentato con successo a Venezia e ora in sala per due giorni di anteprime su tutto il territorio nazionale, il 29 e 30 gennaio, e poi in tutti i cinema dal 17 febbraio, distribuito da Lucky Red in collaborazione con TIMVISION. E’ si’ un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si e’ augurato il regista premio Oscar, diventerà “fonte” esso stesso per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone. Si intitola semplicemente Ennio, e’ una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni.
Dell’uomo emerge una incredibile umiltà: “Ennio non si e’ mai convinto della sua grandezza, era un uomo semplicissimo e al tempo stesso straordinario. Sono convinto che studiare, rintracciare la sua opera omnia sara’ un compito arduo. A lui sono riuscito a far vedere una prima ora grezza del film, ne era contento”, ricorda Tornatore che fa aprire il film con Morricone che in salotto fa ginnastica, le sue due ore mattutine dedicate allo stare in forma.
Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’e’ una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima.
E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perche’ pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensita’ d’animo, aveva una emotivita’ che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta. Il rivangare stagioni antiche della sua vita poteva essere anche dolore: “Aveva vissuto momenti di grande sofferenze. Quella di Ennio e’ la storia di un uomo semplice che ha vissuto un amore senza fine con la musica assoluta, sciolta dai vincoli e ricordare di aver dovuto prestarsi ad un uso della musica che lui stesso riteneva all’inizio umiliazione della musica lo faceva stare male”. Ennio piange ricordando la fame iniziale del dopoguerra, quando con l’orchestra con suo padre, trombista anche lui, mettevano il cappello per le mance che li avrebbero sostentati e ancora piange ricordando i sacrifici per affermarsi al Conservatorio come compositore in un mondo snob ed elitario in cui lui era un outsider. Esempi che ci riportano non tanto all’ambizione quanto alla voglia di riscatto. E poi ci sono i momenti meravigliosi del suo rapporto con i registi, la sua determinazione nella composizione, il rispetto che otteneva, il legame con Sergio Leone sopra tutti che girava facendo sul set eseguire la colonna sonora di Morricone.
Davanti alla telecamera di Tornatore, e con spezzoni di film e foto originali, sembra di rivivere la genesi di quelle partiture che tutti abbiamo in testa. ‘Ennio’ e’ entrare nel mondo di Morricone per essere avvolti dalle sue note, dalla sua originalita’ , dal tocco che lo ha reso ineguagliabile eppure fonte di ispirazione da Springsteen ai Clash che pure intervengono.
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Incassi, in vetta Il lupo e il leone scalza Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
(2)
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24 gennaio 2022
19:37
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.
Sbalza al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home. Il film di Warner Bros ha incassato 417mila euro per un totale di 23 milioni 181mila in sei settimane. Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni del papà Richard Williams: l’incasso è di 312mila euro per un totale di 814mila in due settimane. Slittano di un posizione al quarto posto Scream, saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton (240mila euro nel week end e 693mila in totale) e al quinto Me contro te – Il film – Persi nel tempo dei due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna) (201mila euro nel fine settimana e 2 milioni 942mila nel complesso). Sale di un gradino in sesta piazza America Latina, thriller diretto da Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano e Astrid Casali mentre scende settimo Matrix Resurrections. Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139mila euro. Chiudono la top ten al nono e al decimo posto Belli ciao del duo comico Pio e Amedeo e il nuovo capitolo di “King’s Man – Le origini”. Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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E’ morto Flavio Carboni, faccendiere al centro di misteri
Dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3. Aveva 90 anni
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24 gennaio 2022
13:44
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E’ morto nella notte a Roma, a 90 anni da poco compiuti, Flavio Carboni, faccendiere al centro di tanti misteri, dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3.
Era originario di Torralba (Sassari).
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In auto con 39 cuccioli cani rinchiusi in gabbie per polli
Destinati a mercato nero, denunciato da Gdf nel Casertano
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NAPOLI
24 gennaio 2022
11:53
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Viaggiava in autostrada con 39 cuccioli di cani di varie razze rinchiusi in gabbie piccole e in condizioni pessime: fermato dalla Guardia di Finanza, è stato denunciato per maltrattamento di animali.
Dalla vendita dei cuccioli l’uomo avrebbe guadagnato circa 100mila euro.

L’episodio è avvenuto all’altezza del casello autostradale di Marcianise, dove un uomo residente a Napoli è stato fermato dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego delle Fiamme Gialle di Aversa; nel bagagliaio dell’auto i finanzieri hanno scoperto tre gabbiette, uguali a quelle utilizzate per i polli, dove erano sistemati i cuccioli, tutti di pochissime settimane di vita e di razza pregiata (barboncini, bouledogue francesi, yorkshire, maltesi e spitz); le gabbie presentavano anche ferri sporgenti che potevano ferire i cuccioli. Vistosi scoperto, l’uomo ha ammesso di aver prelevato i cani in una località friulana da un soggetto dell’est Europa, in precedenza contattato tramite il web, con lo scopo di “piazzarli” abusivamente sul mercato nero.
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Green pass, ‘no divieti a ragazzi’, si dimette dirigente basket
‘Contrario a discriminazioni’lascia squadra Abruzzo dopo 12 anni
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LANCIANO
24 gennaio 2022
12:22
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Invoca lo “Sport, quello con la S maiuscola!” e non vuole “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”, per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell’Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”.
Le norme per contenere la diffusione del Covid ora “non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti – dichiara – Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci.
Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”.
Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. “Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi – ricorda – e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all’aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini”.
Non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. “Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!”, e poi “Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli”. E ancora, con l’hashtag #sportnegato “Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle”.
E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. “C’è la possibilità – rivela Di Battista – che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato”.   SPORT

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La Cedu condanna l’Italia per maltrattamenti a detenuto malato
Al centro della vicenda un cittadino con gravi problemi psichiatrici. L’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali
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STRASBURGO
24 gennaio 2022
13:53
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per aver trattato in modo inumano un detenuto con gravi problemi psichiatrici, avendo continuato a tenerlo in una prigione ordinaria nonostante i tribunali nazionali, e poi anche la Corte stessa, ne avessero ordinato il trasferimento in un centro dove potesse essere curato.
Nella sentenza la Cedu ha stabilito che l’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali.
Al centro di questa vicenda c’è Giacomo Seydou Sy, un cittadino italiano nato nel 1994, residente a Mazzano Romano, che soffre di turbe della personalità e bipolarismo.
L’uomo per la cui detenzione l’Italia è stata condannata dalla Cedu è accusato in vari momenti di molestie alla sua ex compagna, resistenza a pubblico ufficiale e furto. Gli esperti giudicano che è “socialmente pericoloso” ma anche parzialmente irresponsabile degli atti che commette, ma soprattutto che il suo stato di salute non è compatibile con la detenzione in una prigione ordinaria. Ma nonostante questo, e due decisioni dei tribunali nazionali l’uomo trascorre in carcere, a Rebibbia, due anni. Una delle ragioni è che le autorità non sono in grado di trovare un’alternativa.
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People Mover: Pm indaga per frode nelle pubbliche forniture
Contro ignoti, per far luce su rilevanza penale dei guasti
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BOLOGNA
24 gennaio 2022
12:32
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La Procura di Bologna guidata da Giuseppe Amato ha aperto un fascicolo per il reato di frode nelle pubbliche forniture, a carico di ignoti, per verificare la possibile rilevanza penale dei numerosi guasti che hanno caratterizzato il primo anno di esercizio del People Mover, il trenino a monorotaia sopraeleva che collega stazione e aeroporto.
L’iscrizione del fascicolo è stata fatta anche “nella prospettiva della regolarizzazione del servizio e della garanzia della sicurezza dei trasporti”, informa il procuratore.

Sotto questo profilo, la Procura, oltre ad avere delegato indagini e raccolta documenti alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, ha ritenuto di delegare accertamenti tecnici a personale dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e dei vigili del fuoco.
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Muore dopo cure alternative, arrestato un medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato dall’ordine di Teramo
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25 gennaio 2022
10:29
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente,affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.
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Violenze tra bande fuori dalla discoteca, 13 denunciati
Identificati anche 3 minorenni per aggressioni nel Reggiano
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
13:03
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I carabinieri hanno identificato 13 presunti responsabili – di cui tre minorenni – per le violenze compiute fuori dalla discoteca ‘Rockville’ di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, la notte del 17 ottobre.
Dopo tre mesi di indagini hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria – Procura di Reggio Emilia e Procura dei Minori di Bologna che coordinano l’inchiesta – all’emissione anche di tre misure di prevenzione dell’avviso orale da parte della Questura di Reggio Emilia e l’avvio degli iter amministrativi per l’emissione di 9 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, inibizione all’accesso a pubblici esercizi o locali di intrattenimento.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Baiso, Castellarano e Castelnovo ne’ Monti grazie all’audizione di testimoni e alla visione di video diffusi anche sui social, i giovani – tutti residenti in provincia di Reggio Emilia e appartenenti a una “baby gang” – hanno agito a danno di due distinti gruppi di giovani nell’area di parcheggio della sala da ballo. E si sarebbero resi responsabili di una serie di reati tra cui tentate estorsioni, rapine, furti, lesioni personali.
Nel corso di quella notte venne esploso in aria anche un colpo di pistola ‘scacciacani’. Quattro ragazzi aggrediti subirono lesioni per 75 giorni di prognosi complessivi. Inoltre furono rubati e estorti contanti, una collana in oro e due telefoni cellulari, di cui uno recuperato e restituito al legittimo proprietario.
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Cadavere nel Pavese: donna arrestata chiede scarcerazione
Legale, ha risposto a tutto e ha reso sua versione
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MILANO
24 gennaio 2022
13:19
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Ha presentato un’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari Barbara Pasetti, 44 anni, arrestata per tentata estorsione nell’ambito della vicenda di Luigi Criscuolo, 60 anni, noto a Pavia come “Gigi Bici” per aver gestito per lungo tempo un negozio di rivendita e manutenzione di biciclette.

L’istanza è stata formulata dal suo legale, Irene Anrò, dopo l’interrogatorio sostenuto stamani durante il quale la donna, secondo l’avvocato, “ha risposto a tutte le domande e ha fornito la sua versione dei fatti”.
La decisione del gip è attesa nelle prossime 48 ore e il legale, in caso di risposta negativa, ricorrerà al Riesame.
Pasetti, fisioterapista, è la donna che trovò fuori di casa a Calignano di Cura Carpignano (Pavia) il 20 dicembre scorso il cadavere di Gigi Bici, che mancava da casa da novembre e che sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia.
Secondo l’accusa, avrebbe fatto varie richieste estorsive alla famiglia dell’uomo per ottenerne la liberazione ed è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere. La Procura di Pavia ha infatti aperto un fascicolo con le ipotesi di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere.
A carico della donna vi sarebbero diverse telefonate per sollecitare il riscatto e altre in cui farebbe riferimento all’omicidio.
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Màkari, tornano Lamanna e Piccionello dopo Sanremo
Da 7 febbraio, con Gioè, Centamore, Pantano, new entry Bosca
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24 gennaio 2022
13:19
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Avevamo lasciato Saverio Lamanna (Claudio Gioè) deciso a cullarsi nei sogni di gloria letteraria sotto il sole di Màkari, accanto al fido Piccionello (Domenico Centamore) e in attesa di ricongiungersi all’amata Suleima (Ester Pantano), volata a Milano per realizzare i propri sogni.

Cosa potrebbe andare storto? Più o meno tutto.
Dopo il successo della prima arriva subito dopo Sanremo, la seconda stagione della fortunata serie tratta dalle opere di Gaetano Savatteri (Sellerio), in onda su Rai1 in tre prime serate a partire da lunedì 7 febbraio 2022, dopo un anno. La serie, con la regia di Michele Soavi prodotta dalla Palomar di Carlo degli Esposti è stata presentata oggi alla stampa. Tra le novità la new entry nel cast di Andrea Bosca nel ruolo di Teodoro Bettini, di cui Saverio è gelosissimo. Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction ha sottolineato “una seconda stagione che arriva a meno di un anno dalla prima. La serie tv incontra il gusto del pubblico Rai sempre più sofisticato. La Sicilia è essa stessa protagonista della serie, contribuendo così anche al successo di Makari. Il romanzo giallo è utile per capire la realtà”. Il produttore Carlo degli Esposti dice di essere affezionato a Màkari per la sua leggerezza. In questa stagione oltre al Trapanese siamo andati nell’Agrigentino. Nella serie tv sono trattati grandi temi come l’essere e l’etica.
Claudio Gioé: “Essere Saverio Lamanna è molto divertente, è personaggio diverso da quello fatto negli ultimi tempi”.
Domenico Centamore: “il mio personaggio è colori, è gioia, è la nostra Sicilia”. Andrea Bosca: “I miei colleghi hanno un talento ben preciso, mi hanno ben accolto. La cosa importante è quella di sentirsi in famiglia”. Quanto di Claudio c’è in Saverio e viceversa: “Noi siciliani abbiamo dentro una sorta di tragedia greca da mostrare in piazza, ma è anche un modo per celare delle fragilità. Il carattere di Saverio è quello comune a tanti siciliani”. A Savatteri cosa si sente a essere un autore post Camilleri: “Lo specchio della sua storia è quello di una Sicilia più luminosa, dove c’è la capacità di far ridere. Senza questo non avrei potuto immaginare di portare questo racconto. La Sicilia è cambiata negli ultimi 50-60 anni”.
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Presidi: ‘Ancora caos nelle scuole, il servizio è snaturato’
Nuovo allarme del Presidente Anp Antonello Giannelli
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24 gennaio 2022
13:27
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Nuovo allarme del Presidente ANP, Antonello Giannelli, sulle scuole: “Mentre la politica è concentrata solo sull’appuntamento, di cui non disconosciamo la rilevanza, dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, nella maggior parte delle scuole si lavora nel caos perché il servizio, completamente snaturato, deve supplire alle carenze di quello sanitario territoriale”.

Giannelli sottolinea che “i dirigenti e i loro collaboratori non riescono più a occuparsi di questioni scolastiche ma esclusivamente di problemi sanitari e parasanitari.
In un momento in cui sempre più alunni e studenti, colpiti dalla pandemia, avrebbero bisogno di particolari attenzione e cure. Un chiaro esempio di questa difficoltà è il fatto che la proposta di organizzazione dei licei quadriennali sembra aver riscosso un successo minore rispetto alle attese”. “I dirigenti sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti anche da parte dei genitori che chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle ASL. Genitori che, nella maggior parte dei casi, sarebbero impossibilitati a lavorare se la scuola non ammettesse i loro figli alle lezioni in presenza. Con le conseguenze che possiamo immaginare sul piano sociale ed economico”, è detto in una nota. “Il principio secondo cui l’emergenza non conosce regole è valido, ma un’emergenza perdurante da due anni non può tramutarsi in un cronico stravolgimento delle regole. Chi, come noi, è in trincea è a disposizione per contribuire alla semplificazione del protocollo di gestione dei casi di positività in classe. Innumerevoli volte ne abbiamo reiterato la richiesta senza ottenere risposte”, conclude Giannelli.
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Morto Renato Cecchetto, era la voce di Shrek
Attore e doppiatore, si è spento a 70 anni
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24 gennaio 2022
16:04
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E’ morto nella notte all’ospedale San Camillo di Roma, Renato Cecchetto, attore e doppiatore noto per essere la voce italiana del personaggio di Shrek.
Si è spento a 70 anni ed era ricoverato a causa delle ferite riportate dopo un incidente in scooter.

A darne notizia il sindaco di Adria, sua città natale, Omar Barbierato. “Ho appena appreso della scomparsa di Renato Cecchetto. Una notizia che lascia sgomento e dolore – scrive su facebook -. Esprimo il mio personale #cordoglio e quello di tutta la comunità adriese che rappresento, alla famiglia di Renato, alla moglie Miriam, al figlio, alla sorella Alice e a quanti gli erano vicini. Renato era legato alla sua #Adria, alla sua Baricetta, dove aveva vissuto con la famiglia fino all’età di vent’anni, per poi proseguire gli studi all’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e intraprendere la carriera di attore di teatro, cinema e anche doppiatore”.
Cecchetto ha lavorato in più di 80 film con registi come Mario Monicelli, Steno, Marco Ferreri, Damiano Damiani, Florestano Vancini, Carlo Vanzina e Neri Parenti, in pellicole quali Amici miei – Atto II, Fracchia la belva umana, Parenti serpenti e Pierino colpisce ancora. Per la televisione è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de La piovra.
Come doppiatore, è stata la voce di John Ratzenberger in quasi tutti i film Disney/Pixar.
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Donna uccisa a Genova: ex compagno condannato all’ergastolo
Massacrò l’ex compagna a coltellate poi la fuga
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GENOVA
24 gennaio 2022
13:37
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È stato condannato all’ergastolo Renato Scapusi, l’uomo di 59 anni che a febbraio di un anno fa uccise con numerose coltellate la ex compagna Clara Ceccarelli in pieno centro a Genova.
Il pubblico ministero Giovanni Arena aveva chiesto l’ergastolo per omicidio aggravato.

L’aggressione era avvenuta poco prima della chiusura del negozio di pantofole della vittima in via Colombo. La donna, 69 anni, lo aveva lasciato a causa dei problemi di ludopatia di lui. Quella sera dopo averla uccisa l’uomo era scappato ed era stato rintracciato dalle Volanti e dalla squadra mobile vicino l’ospedale Galliera mentre cercava di suicidarsi.
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Covid: Figliuolo, arrivati al plateau della curva Omicron
‘Superato 87% di persone totalmente vaccinate’
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24 gennaio 2022
17:33
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“Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”.
Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia.
“Speriamo che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”, ha concluso.

L’andamento dell’epidemia da Covid che forse è arrivata al suo plateau “è molto legato al buon andamento delle vaccinazioni. L’Italia sta facendo molto bene”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia. “La campagna sta andando avanti secondo i ritmi che ci eravamo prefigurati. In questo momento abbiamo superato l’87% di persone totalmente vaccinate e siamo a 30 milioni e 300mila booster su una possibile platea adesso di 39 milioni e mezzo – ha concluso -. Quindi questo ha fatto sì che ci sia stata una buona barriera contro la variante Omicron”. Infine Figliuolo ha parlato della Lombardia “che in questo rappresenta una bella fetta, di oltre 9 milioni di abitanti, e sta facendo egregiamente la sua parte, sia sui cicli primari, sia sui booster, sia sui bambini”.
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Senza fissa dimora, Vademecum per ottenere Green pass
Accordo con Commissario per iter veloce, anche senza documenti
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24 gennaio 2022
13:48
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Un Vademecum per consentire ai senza fissa dimora di vaccinarsi ma soprattutto di ottenere il Green Pass è stato approvato dalla Struttura Commissariale per l’emergenza epidemiologica covid 19 (https://www.fiopsd.org/vademecum-green-pass-senza-dimora).
La difficoltà burocratica da superare è che spesso queste persone non sono in possesso di documenti di riconoscimento.

A sollecitare la questione è stata la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.Psd onlus) dopo alcune segnalazioni in merito alla difficoltà o all’impossibilità per le persone senza fissa dimora vaccinate di ottenere il Green pass necessario ad esempio per muoversi con i mezzi pubblici ed accedere nei locali. La Federazione si è messa in contatto con il ministero della Salute e la struttura commissariale per l’emergenza epidemiologica covid-19 che hanno fornito le risposte e le indicazioni da inoltrare alle strutture interessate sottolineando che è “diritto di chiunque, italiano o straniero, presente stabilmente sul territorio italiano, di presentarsi ai centri vaccinali e ottenere il vaccino (I, II e III dose) anche in assenza di Carta di Identità o altro documento di riconoscimento, Tessera Sanitaria e/o Codice Fiscale”.
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Pedofilia, Ratzinger corregge la sua versione: partecipai riunione
Il Papa emerito spiega che l’errore nella dichiarazione “non è stato commesso in malafede” e si scusa
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CITTÀ DEL VATICANO
24 gennaio 2022
17:58
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha corretto una dichiarazione essenziale sul rapporto sugli abusi di Monaco.
Contrariamente al suo precedente resoconto ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980, come dichiara oggi all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco.
Durante quella riunione si parlò di un prete della diocesi di Essen che aveva abusato alcuni ragazzi ed era venuto a Monaco per una terapia. Ratzinger spiega che l’errore “non è stato commesso in malafede” ma “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. È “molto dispiaciuto” per questo e si scusa.
Tuttavia, nell’incontro in questione “non è stata presa alcuna decisione circa un incarico pastorale del sacerdote interessato”. Piuttosto, la richiesta è stata avanzata solo per “consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera”.
La dichiarazione integrale inviata dal segretario personale di Joseph Ratzinger, mons. Georg Gaenswein, dice che “da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime”.
“Anche se cerca di leggerlo velocemente prosegue Gaenswein -, chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione”. Tuttavia, “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”.
“L’affermazione contraria era quindi oggettivamente errata – spiega -. Ci tiene a sottolineare che ciò non è stato fatto in malafede, ma è stato il risultato di un errore nella redazione della sua dichiarazione. Spiegherà come ciò sia avvenuto nella dichiarazione in sospeso. È molto dispiaciuto per questo errore e si scusa”.
“Tuttavia – continua la dichiarazione di mons. Gaenswein -, l’affermazione che l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”.
“Benedetto XVI è vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni – conclude – ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza”.
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Seguito con cure alternative muore, arrestato medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo
APPROFONDIMENTO
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CATANZARO
24 gennaio 2022
14:15
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero. Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto si è appreso, la moglie dell’uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato il ricovero suggerendole nuovamente una cura alternativa. Petrella è già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo. L’arresto è stato chiesto dai Pm di Catanzaro dopo che nell’ambito di un’altra indagine condotta dai poliziotti della Digos e ancora in corso è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura ha quindi chiesto un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato. Il gip l’ha accolta e si è dichiarato incompetente. Gli atti sono stati trasmessi a Teramo. Per l’accusa l’ipotesi è che il medico non abbia effettuato una corretta diagnosi e apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi morto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Le esigenze cautelari sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid, dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.
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Infermiera Piombino assolta, corte appello cancella ergastolo
Era accusata morte degenti.Pena 1 anno e mezzo per ricettazione
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FIRENZE
24 gennaio 2022
14:15
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La corte di appello di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio plurimo volontario Fausta Bonino, l’infermiera finita a processo per i decessi anomali di 10 pazienti avvenuti nell’ospedale di Piombino (Livorno) tra il 2014 e il 2015.
La donna è stata condannata a un anno e mezzo per ricettazione.
In primo grado era stata condannata all’ergastolo per quattro dei dieci decessi contestati.
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Card. De Donatis a giornalisti, aiutateci a capire la realtà
“Vivete la professione al servizio della verità”
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24 gennaio 2022
14:34
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Il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis ha invitato i giornalisti a partecipare al cammino sinodale e ad aiutare la Chiesa a “leggere la realtà dei diversi quartieri della nostra città.
Camminiamo insieme in questa fase dedicata all’ascolto, sostenendoci nell’intercettare le voci, le storie e le esperienze di persone che rischieremmo di non raggiungere e ascoltare”.

Il cardinale, nell’omelia della Messa per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ringraziato gli operatori della comunicazione “per l’impegno, per il coraggio e per la generosità dimostrate nei periodi più pesanti della pandemia, garantendo il servizio dell’informazione”.
“Cari giornalisti e comunicatori, animati da questa fede vi incoraggio a vivere la vostra professione come una vocazione, una chiamata, al servizio della verità, senza stancarvi, vivendo il giornalismo come racconto della realtà che richiede la capacità di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere”, ha concluso il cardinale nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma per l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
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Striscione studenti scuole ebraiche Roma,’Grazie Mattarella’
“Da giovani ebrei grati a suo impegno contro antisemitismo”
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24 gennaio 2022
14:41
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Gli studenti delle scuole ebraiche di Roma hanno affisso questa mattina uno striscione fuori dal Palazzo della Cultura – sede delle scuole della comunità ebraica di Roma – al Portico D’Ottavia, con su scritto: ‘Grazie presidente Mattarella’.
Lo comunica la Comunità Ebraica di Roma.

“Il nostro gesto nasce con l’intento di ringraziare il presidente Mattarella per il lavoro di questi anni – spiegano gli studenti – La sua difesa della Costituzione, dei valori antifascisti e la sua vicinanza al mondo della scuola sono stati un faro sui valori che come cittadini di domani vogliamo portare avanti. Da giovani ebrei non possiamo dimenticare il suo impegno contro ogni forma di antisemitismo, anche mascherato da antisionismo, e l’aver ricordato nel suo discorso d’insediamento il piccolo Stefano Gaj Tachè, ucciso da terroristi palestinesi nell’attentato alla sinagoga del 1982. Abbiamo sempre sentito la sua vicinanza e ora, nel momento in cui termina il suo mandato, volevamo far sentire noi a lui la nostra”.
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Vaccini: Bertolaso, Novavax in arrivo a breve
‘Ma funzionerà come ora, si fa quello che è disponibile’
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24 gennaio 2022
14:52
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Arriverà “probabilmente” a febbraio in Lombardia Novavax e a quel punto sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere.

Il responsabile della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso lo ha spiegato nel giorno in cui ha accompagnato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, prima a visitare l’hub vaccinale di Gallarate (Varese) e poi quello milanese del Pioltello.
In pratica, anche con il nuovo vaccino “funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati”, non si potrà chiederne uno rispetto a un altro.
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Paura a Londra, donna accoltellata e uomo investito
Entrambi uccisi. Ma al momento nessuna ipotesi di terrorismo
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LONDRA
24 gennaio 2022
15:09
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Momenti di paura e di orrore stamane a Londra, nel quartiere residenziale di Maida Vale, dove una donna è stata accoltellata a morte e un uomo investito e ucciso da un’autovettura in un episodio che la polizia britannica considera collegato.
Lo riferiscono i media precisando che Scotland Yard ha aperto “un’investigazione urgente” sull’accaduto e che accertamenti sono in corso in tutta la zona.
Al momento non vi sono indicazioni di una pista legata in alcun modo al terrorismo, anche solitario, e non risultano arresti.
L’episodio – avvenuto poco dopo le 9 di mattina ora locale – non è stato ripreso per il momento con particolare enfasi dai principali media britannici, i quali lasciano intendere che possa essersi trattato di un fatto di criminalità comune.  Secondo un testimone oculare citato dall’agenzia Pa tutto sarebbe nato dall’aggressione di un giovane a una ragazza al culmine di una lite: aggressione sfociata nell’accoltellamento, nella disperata fuga della vittima in mezzo alla strada e poi nell’investimento di entrambi (probabilmente accidentale) da parte di un automobilista che si sarebbe visto la coppia spuntare di fronte. “E’ stato terribile”, ha detto la fonte, “qualcosa che ti aspetti di vedere nei film, non nella vita vera”.
Una portavoce di Scotland Yard è rimasta da parte sua abbottonata sulla dinamica dell’accaduto, invitando alla prudenza su qualunque possibile movente fino quando le indagini non saranno completate. Mentre si è limitata a confermare che la polizia ha ricevuto le prime chiamate di allarme “alle 9.02”, aggiungendo che nonostante l’invio sul posto di pattuglie, ambulanze, di un’eliambulanza e di vari mezzi di soccorso, e i tentativi di rianimazione, per le due vittime non c’è stato nulla da fare.   MONDO

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Donna morta a Trieste:decesso compatibile con data scomparsa
Scomparsa il 14 dicembre, corpo trovato il 5 gennaio
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TRIESTE
24 gennaio 2022
15:29
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La morte di Liliana Resinovich potrebbe risalire al giorno in cui la donna è scomparsa dalla sua abitazione, il 14 dicembre.
A quanto si apprende, le condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere, il 5 gennaio, sarebbero compatibili con una morte avvenuta diversi giorni prima.
Il cadavere è stato trovato tra la vegetazione del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni – non lontano dall’abitazione che Resinovich divideva con il marito, Sebastiano Visintin – infilato in due sacchi neri a formarne uno. La testa era avvolta in due sacchetti di plastica trasparenti.
Lo stato in cui è stato trovato, viste anche le condizioni meteo del periodo invernale e una relativa protezione data dai sacchi neri, potrebbe essere compatibile con una morte avvenuta una ventina di giorni prima.
Proseguono intanto le indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura, in attesa degli esiti degli esami tossicologici. Non è stata esclusa l’ipotesi di un suicidio.
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Spara all’università, muore una 23enne in Germania
Altri 3 feriti, suicida l’aggressore 18enne. Incerto il movente
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BERLINO
25 gennaio 2022
10:11
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La lezione era in corso quando uno studente di 18 anni ha aperto il fuoco in un’aula universitaria di Heidelberg, in Germania.
E il bilancio, inizialmente di quattro feriti, si è aggravato nel corso delle ore quando si è saputo che una ragazza, colpita alla testa, non è sopravvissuta.
Aveva 23 anni. L’aggressore è poi scappato fuori dall’edificio, dove ha rivolto l’arma a canne lunghe contro se stesso e si è ucciso sul posto. Poteva essere una carneficina, ma dietro la follia omicida, ci sarebbe un delitto passionale, secondo alcuni media tedeschi. “Troppo presto per parlare di un movente”, ha detto invece il procuratore Andreas Herrgen. Il diciottenne era tedesco, non aveva precedenti e deteneva illegalmente il fucile utilizzato, che proveniva dall’estero. Secondo la Dpa, la polizia ha escluso motivazioni politiche o religiose. Lo sgomento in Germania è generale. L’attacco è avvenuto in un’aula del campus che ospita le facoltà di Medicina e Scienze naturali, alle porte del centro antico della rinomata sede accademica del Baden-Wuerttemberg. Nell’aula c’erano trenta ragazzi, testimoni dell’accaduto, che hanno vissuto momenti di panico. Per ore, subito dopo le prime telefonate alla polizia arrivate alle 12.24, l’edificio è stato blindato e non è stato possibile accedere alla zona universitaria, mentre gli agenti svolgevano le perquisizioni. Intorno alle 15 il cessato allarme: le forze della sicurezza, compreso l’anticrimine della Sek, hanno fatto sapere di non ritenere che vi fossero altre persone coinvolte nell’attacco all’università. Sul posto, accanto al corpo dell’aggressore suicida, è stato trovato uno zaino, in cui c’erano altri fucili. “Oggi è un giorno spaventoso per noi tutti – ha commentato il sindaco Eckart Wuerzner -. In questo campus batte il cuore di Heidelberg, città della scienza. Persone di tutto il mondo studiano, fanno ricerca e lavorano alle soluzioni per un futuro migliore. Che in questo mondo un criminale faccia irruzione e ferisca gravemente delle persone lascia me e tutta la nostra comunità senza parole”. “È sconvolgente che un posto pacifico destinato all’apprendimento di tutti sia diventato luogo di un attacco armato”, ha commentato la presidente della conferenza dei ministri dell’Istruzione Karin Prien.
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A Milano pedina i suoi rapinatori con taxi e li fa arrestare
Alle 5,30 mentre stava portando fuori il cane
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MILANO
24 gennaio 2022
15:38
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E’ stato rapinato da due ragazzi che, minacciandolo con un coltello, gli hanno portato via i pochi effetti personali che aveva con sé, un cellulare e qualche banconota, mentre stava portando fuori il suo cane, intorno alle 5,30 in via Ravizza, a Milano.
Ma quando i due, uno di 27 anni e uno di 19, si sono allontanati, ha fermato un taxi che passava proprio in quella via e li ha pedinati.

A bordo dell’auto il 38enne italiano ha infine chiamato la polizia, che è intervenuta in via Rubens. I due sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata.
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Achille Lauro, Sanremo come una vetrina per qualcosa mai fatto
L’11/2 esce Superstar, riedizione ultimo album con 7 brani nuovi
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24 gennaio 2022
15:53
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Da aprile a settembre si è ripreso la sua vita (“ho viaggiato, preso aerei, mi sono divertito”), per altri quattro mesi si è ritirato su un’isola deserta con il suo team per dare nuovo vigore alla sua creatività e pensare alla sua musica, ora Achille Lauro è pronto a tornare, e lo fa tra i 25 Big in gara a Sanremo, con il brano Domenica e l’Harlem Gospel Choir (e per la serata cover ha scelto Sei bellissima con Loredana Bertè).

La sua quarta partecipazione consecutiva (tre in gara, una da superospite fisso), una sorta di record festivaliero.
“Ma non è la competizione ad attrarci – Lauro parla rigorosamente in prima persona plurale -, in questo caso avrei portato un brano tipo 16 marzo. Invece utilizziamo Sanremo come una vetrina, uno dei cento progetti che abbiamo. Una trasmissione nella quale ho i miei 4 minuti per cinque sere per far arrivare la mia creatività. Andiamo là a portare qualcosa che nessuno ha mai fatto. Per me la musica si guarda, si percepisce, è un mondo che spazia ovunque”.
Ha stupito con i suoi “quadri”, con i suoi trucchi, con i suoi costumi. “Ma è riduttivo parlare di travestimenti. Per me è una messa in scena della canzone stessa. E cerco sempre di andare oltre, che non vuol dire trasgredire, ma fare sempre qualcosa di diverso e di più, per non ripetersi e ristagnare nella propria zona comfort. In questo senso – scherza – sono anni che cerco di distruggere la mia carriera e ancora non ci sono riuscito”. E poi approfondisce il nesso tra arte e distruzione: “Non è arte se non suscita qualcosa, se non smuove qualcosa, se non divide”. Nel tentativo di andare sempre oltre, Achille Lauro pubblica l’11 febbraio “Achille Lauro – Superstar”, una nuova edizione dell’ultimo album Lauro, con sette brani nuovi (compreso il brano sanremese).
L’album (e Sanremo) è il primo di una serie di appuntamenti di Lauro per il 2022: il tour con l'”Electric Orchestra” al via il 27 maggio a Roma con tre date (“sarà molto rock and roll, ma anche un crossover con il musical”) e la collaborazione con Amazon Prime che lo porterà a scrivere colonne sonore e a recitare in piccoli camei. Ma sarà anche il primo artista in Europa a tenere un evento-concerto nel mondo del metaverso e del gaming.
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Slitta deposito trascrizione intercettazioni indagine Suarez
Perito ha chiesto più tempo per depositare l’elaborato
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PERUGIA
24 gennaio 2022
16:03
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Sarà necessario più tempo del preventivato per trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’indagine del cosiddetto “esame farsa” per la conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia.
Il perito incaricato dal gup del capoluogo umbro, davanti al quale è in corso l’udienza preliminare, ha infatti chiesto una proroga del termine fissato per depositare l’elaborato.

Sarà quindi solo tecnica l’udienza in programma martedì. Nella quale verrà indicata la nuova data.
A chiedere la “perizia trascrittiva” è stata la stessa procura di Perugia, concordemente con le difese degli imputati, la ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, difese dallo studio Brunelli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli e l’avvocato Maria Cesarina Turco. Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
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Ambra Angiolini, è tutta una questione di sliding doors
L’attrice tra la La notte più lunga dell’anno, Il nodo e Ozpetek
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24 gennaio 2022
16:31
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“Io come Luce sono cresciuta nei crepacci della vita dove, alla fine, è tutta questione di sliding doors”.
Così oggi Ambra Angiolini parla di sé come del suo personaggio ne LA NOTTE PIÙ LUNGA DELL’ANNO, il bel film, dall’anima sperimentale, rarefatta, di Simone Aleandri fuori concorso al Torino Film Festival e ora in sala dal 27 gennaio con Vision.

Stiamo parlando della notte più lunga dell’anno, quella tra il 21 e il 22 dicembre (solstizio d’inverno), una notte magica con il sole che tramonta intorno alle 16.30 e sorge all’indomani alle 7.30. All’interno di questa lunga notte, quattro storie senza troppa speranza si intrecciano e si sfiorano in una piccola città di provincia (Potenza) dove le luci natalizie sembrano essere dappertutto. C’è un politico (Massimo Popolizio) che ad un passo dalle elezioni, che dovrebbero confermarlo, scopre che sta per essere arrestato. Nella seconda storia invece una cubista non giovanissima (Ambra Angiolini), che vive con un padre impossibile e malato (Alessandro Haber), ha deciso di cambiare vita,, stufa del suo lavoro. C’è poi un ragazzo (Luigi Fedele) coinvolto in una relazione con una donna molto più grande, la sua ex professoressa, e tre ventenni molto annoiati e senza ambizioni in cerca di emozioni forti a bordo di un modernissimo carro funebre. Non ultimo c’è lo sguardo pacioso di Sergio, un anziano benzinaio che vive nella stazione di rifornimento aperta tutta la notte e che ha come unico amico il suo cane. “Quando ho letto la sceneggiatura – dice ancora Ambra, reduce dal teatro con Il NODO, una storia di bullismo, e nel cast de la serie tv LE FATE IGNORANTI di Ozpetek – ho capito che quello che era successo a Luce sarebbe potuto accadere anche a me, perché in qualche modo è una donna molto moderna che cerca naufragi”. Popolizio sottolinea: “Il mio personaggio è un po’ un democristiano del Sud e non un democristiano veneto. E chi se ne intende capisce che voglio dire”.
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Quirinale: Cei, Parlamento ascolti il desiderio di unità
Card. Bassetti, ‘Mattarella interprete dello spirito unitario’
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24 gennaio 2022
16:45
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La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese.
“L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”.

Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
La Conferenza Episcopale Italiana ringrazia Sergio Mattarella per il suo operato al Quirinale. “Lo spirito unitario che anima la stragrande maggioranza degli italiani ha trovato finora un interprete coerente e disinteressato nella persona di Sergio Mattarella, il cui esempio di uomo e di statista si pone ora come un limpido punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione. A lui rinnoviamo il nostro saluto rispettoso e grato”, ha aggiunto il card.
Bassetti.
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Saman: lo zio nega tutto, ‘sono stato incastrato’
Concluso l’interrogatorio a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
17:27
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Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote.
Nell’interrogatorio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, secondo quanto si apprende Danish Hansnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato “incastrato”.
Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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Covid: 77.696 positivi, superati i 10 milioni di contagiati
352 vittime nelle ultime 24 ore. Tasso positività al 15%
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24 gennaio 2022
17:27
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Dall’inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani che sono stati contagiati dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei.
Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875.
I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 77.696, le vittime 352. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 1.685 le terapie intensive, lo stesso numero di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a ieri.
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Covid: 87 decessi in Lombardia, 8844 nuovi casi
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive
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MILANO
24 gennaio 2022
17:45
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Sono 87 i decessi per Covid in Lombardia, che portano il totale delle vittime a 36.614 da inizio pandemia.
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive, che sono 265 (-2), mentre aumentano di 20 negli altri reparti, dove sono 3416.
A fronte di 70.842 tamponi effettuati, sono 8.844 i nuovi positivi (12,4%).
Sul fronte delle province, Milano fa registrare 3.087 nuovi casi, di cui 1.326 in città; Bergamo 778; Brescia 1.212; Como 508; Cremona 181; Lecco 208; Lodi 210; Mantova 244; Monza e Brianza 638; Pavia 489; Sondrio 91; Varese 998.
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Green pass: falsi positivi in farmacia, indaga Procura Bari
Raccolta testimonianza cittadino che ha girato video
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BARI
24 gennaio 2022
17:53
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Falsi tamponi positivi effettuati in farmacia per certificare la positività ed ottenere il super green pass evitando il vaccino.
E’ l’ipotesi investigativa della Procura di Bari che ha aperto un’indagine conoscitiva, al momento senza indagati e senza ipotesi di reato, sulla base di alcune segnalazioni diffuse anche via social.

Il sospetto è che alcune farmacie compiacenti di Bari e provincia certifichino falsamente l’esito positivo di tamponi antigenici così da inserire i pazienti nell’elenco di coloro che hanno contratto il Covid. A distanza di una settimana, poi, accerterebbero la negativizzazione con un tampone di controllo, così consentendo di ottenere la certificazione verde rafforzata da avvenuta guarigione senza doversi sottoporre a vaccinazione.
Un “tranello, un raggiro, un accordo con le farmacie per certificare tamponi falsi” segnala sui social un cittadino, la cui testimonianza – raccolta in una video – è stata acquisita dalla Procura di Bari che ha avviato accertamenti.
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Covid: in Fvg 2.119 nuovi contagi e 9 decessi
Fascia più colpita 0-19 anni. In intensiva 39; altri reparti 464
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TRIESTE
24 gennaio 2022
17:58
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Oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%).
Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 464. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi. Si tratta di persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
I decessi complessivamente sono 4407, di cui: 1.067 a Trieste, 2.139 a Udine, 834 a Pordenone e 367 a Gorizia. I totalmente guariti sono 173.736, i clinicamente guariti 732, le persone in isolamento sono 61.638.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 241.016 persone di cui 53.513 a Trieste, 101.108 a Udine, 56.097 a Pordenone, 26.749 a Gorizia e 3.549 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 14 unità a seguito di analisi più approfondite.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e all’Irccs Cro di Aviano e all’Arcs.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di un ospite e 8 operatori.
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Lite tra ragazze fuori dalla scuola, video virale su social
Sassari, una delle due minori aggredisce con tirapugni
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SASSARI
24 gennaio 2022
18:04
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Furibonda lite tra ragazze stamattina a Sassari, all’uscita delle lezioni dell’Istituto Alberghiero.
Una 16enne è stata ferita al volto con un tirapugni da una sua coetanea, sotto lo sguardo di decine di ragazzi che anziché fermare la rissa hanno ripreso tutto con gli smartphone per poi pubblicare i filmati sui canali social.
Video diventati in poche ore virali sui social.
Sull’episodio sono in corso indagini da parte della Polizia per cercare di indentificare le due contendenti, in particolare la ragazza armata di tirapugni, considerata a tutti gli effetti un’arma bianca e perciò vietata.
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Meta-Facebook progetta supercomputer per l’AI e metaverso
“Completato entro metà del 2022, sarà il più veloce”
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24 gennaio 2022
18:13
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Meta-Facebook annuncia di aver progettato e costruito AI Research SuperCluster (Rsc), “tra i più veloci supercomputer per l’Intelligenza Artificiale (AI) al momento realizzati e, una volta completato entro la metà del 2022, sarà anche il più veloce”, lo spiega la società in un post ufficiale.
Il supercomputer aiuterà i ricercatori di intelligenza artificiale di Meta a costruire nuovi modelli di AI che possono “imparare da trilioni di esempi” o “lavorare in centinaia di lingue diverse”, analizzare “insieme testo, immagini e video”, ma anche “sviluppare nuovi strumenti di realtà aumentata”.
“Il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla creazione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso, dove le applicazioni e i prodotti basati sull’intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante”, aggiunge Meta.
Nel lungo post di presentazione, la società spiega la genesi di questo progetto che ha avuto un’accelerata a inizio del 2020.
Dal punto di vista tecnico, i primi risultati delle prestazioni parlano di “flussi di lavoro di visione fino a 20 volte più veloci” con la possibilità per “un modello con decine di miliardi di parametri di completare l’allenamento in tre settimane, rispetto alle nove precedenti”. Il supercomputer Rsc, puntualizza Meta, “è stato progettato da zero tenendo conto della privacy e della sicurezza, con l’intero percorso dei dati crittografato end-to-end”.
Meta spiega infine che il supercomputer è attivo e funzionante “ma il suo sviluppo è in corso” e che per tutto il 2022 lavorerà per aumentare le prestazioni e la capacità di calcolo per la “costruzione di infrastrutture di intelligenza artificiale di prossima generazione che ci stanno aiutando a creare le tecnologie fondamentali che alimenteranno il metaverso e faranno avanzare la più ampia comunità di intelligenza artificiale”.
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COVID, da oggi Fvg in zona arancione
Oggi ancora 2.119 nuovi contagi e soprattutto 9 decessi
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TRIESTE
24 gennaio 2022
18:14
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Il Fvg è da oggi in zona arancione, una colorazione che prevede ulteriori limitazioni per chi non è in possesso del Green pass rafforzato, mentre, al contrario, non sono previsti cambiamenti per vaccinati o guariti dal Covid.

Per coloro che sono sprovvisti di Green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
Senza super green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). In zona arancione non è consentita con il pass semplice la partecipazione a corsi di formazione in presenza. Dopo l’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedere allo stesso tavolo.
Intanto, oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%). Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; in altri reparti sono 464. La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi: persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
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Ambiente: attivisti bloccano traffico in piazza della Scala
Extinction Rebellion, motivo sono denunce per blocchi Pre Cop 26
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MILANO
24 gennaio 2022
18:24
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Un gruppo di manifestanti di Extinction Rebellion, questo pomeriggio, ha bloccato per qualche minuto il traffico in Piazza della Scala, sedendosi al centro della strada, con dei cartelli in mano.
Il blocco – dicono i vigili urbani – è durato una manciata di minuti, ma sufficienti a creare ripercussioni sulla circolazione, che ora è tornata alla normalità.

Il motivo dell’azione – spiega una nota degli attivisti – “è legato agli avvenimenti accaduti durante i lavori preparatori alla COP26 che si sono svolti lo scorso autunno al Centro Milano Congressi: tante persone di XR e di altre realtà unite nella Climate Justice Platform hanno protestato con analoghi blocchi stradali per manifestare la propria rabbia e il proprio dissenso verso l’inazione e la miopia con cui i governi stanno affrontando la spaventosa crisi climatica ed ecologica che l’umanità sta vivendo adesso. Non nel 2050 né nel 2030, dove si collocano le speculazioni delle COP, ma adesso”.
“L’unica risposta che è arrivata dalle istituzioni è stata una pioggia di denunce e multe verso queste persone – spiegano – . Ben sapendo che la lotta per la giustizia climatica non è solo giusta, ma necessaria a tutti i livelli, la decisione di XR è stata quella di non cedere un centimetro di terreno alla repressione istituzionale e di ribadire la propria posizione con la stessa identica azione”.
“Ormai – conclude la nota – non ci si può più permettere di avere paura delle sanzioni, delle denunce, dei tribunali, della prigione. Chi pensa di reprimere o addomesticare la lotta per la giustizia climatica ha perso la bussola della Storia”.
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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli
Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro
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24 gennaio 2022
18:26
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Un inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi.
E’ lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte.

“La nostra ultima collezione – racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod’s – è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l’incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c’è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo”.
“Durante le 23 prove dei capi della collezione – spiega lo stilista – mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda (me compreso) usano per comunicare grandezza e maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema.
Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell’oro, colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all’empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L’ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d’anatra in sartoriale toile di cotone “U.S.”, ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte”.
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Covid:Campania;riprende attività specialistica ambulatoriale
Meno chiusure con calo contagiati e risposta a popolazione
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NAPOLI
24 gennaio 2022
18:28
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Negli ospedali e nelle aziende sanitarie della Campania riprendono tutte le attività di specialistica ambulatoriale.
Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione sull’emergenza covid che spiega: “Con un nota inviata oggi a tutte le direzioni delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere ha disposto il ripristino di tutte le attività di specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario regionale, dando mandato agli stessi direttori generali di adottare ogni misura utile a prevenire la diffusione del contagio”.
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La decisione, emerge da fonti della Regione, è stata presa per l’avvio del calo dei contagi di covid in Campania e per dare una risposta pubblica al bisogno di cure di parte della popolazione non affetta dal covid.
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‘Truffa ad Antonio Citterio’, oltre 3 anni all’ex segretaria
Così gup Milano su raggiro a designer. Condannato anche bancario
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MILANO
24 gennaio 2022
18:40
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E’ stata condannata a 3 anni e 6 mesi di reclusione Licia Azzurrina Scagliotti, ai tempi segretaria di fiducia di Antonio Citterio, architetto e designer di fama mondiale, accusata di una presunta truffa ai danni del noto professionista in un’indagine che nell’ottobre 2020 aveva portato all’esecuzione di un sequestro da circa 4,5 milioni di euro.
Lo ha deciso il gup di Milano Manuela Scudieri che, al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, ha anche condannato a 2 anni un ex dipendente del Banco Bpm.

Nell’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, il primo ottobre 2020 erano stati eseguiti il provvedimento del gip di sequestro per equivalente dei soldi frutto del presunto raggiro, ossia poco più di 4,5 milioni, e una misura dell’obbligo di dimora nei confronti del bancario. Soldi che la donna avrebbe sottratto al designer anche falsificando firme su oltre 200 assegni che avrebbe reimpiegato, secondo le indagini, per ristrutturare e mandare avanti un ristorante ereditato dal padre in Liguria e che avrebbe usato pure per soddisfare la propria inclinazione al gioco d’azzardo, spendendo oltre 436 mila euro.
Il gup ha condannato l’imputata per truffa, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e autoriciclaggio, mentre l’ha assolta “perché il fatto non sussiste” da un’accusa di evasione fiscale. Parte delle imputazioni, anche relative al presunto raggiro, si sono prescritte. L’ex funzionario di banca, invece, è stato condannato per truffa.
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Dylan vende il catalogo delle registrazioni alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:05
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Bob Dylan ha venduto tutta la sua musica registrata alla Sony Music e torna “on the road”.
Parte dell’accordo sono anche “i diritti su multiple nuove pubblicazioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Alla fine del 2020 l’80enne premio Nobel aveva ceduto alla rivale Universal per oltre 300 milioni di dollari il copyright sui testi delle sue canzoni.
Il tour di primavera, dopo una serie di tappe lo scorso autunno, dovrebbe partire il 3 marzo da Phoenix e chiudersi il 14 aprile a Oklahoma City toccando Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock.
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Detenuti al 41 bis, via censura su lettere con legali
Consulta, è illegittima perchè viola il diritto di difesa
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24 gennaio 2022
19:05
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Viola il diritto di difesa sancito dalla Costituzione la norma, contenuta nell’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – impone il visto di censura sulla corrispondenza tra il detenuto sottoposto al “carcere duro” e il proprio difensore.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n.
18 depositata oggi (redattore Francesco Viganò), accogliendo la questione di legittimità sollevata dalla stessa Cassazione.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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24 gennaio 2022
19:12
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
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Mia Kankimaki, seguiamo i consigli di donne coraggiose
La scrittrice finlandese racconta tra le altre Artemisia e Blixen
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26 gennaio 2022
00:14
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Sono donne coraggiose, famose e anche poco conosciute, che hanno vissuto in diverse epoche e parti dal mondo, da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen e da Sofonisba Anguissola a Isabella Bird, le “ispiratrici” della scrittrice finlandese Mia Kankimaki che ripercorre la loro storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’, pubblicato da Neri Pozza.
E l’invito è di “seguire i loro consigli” perché “molte cose sono cambiate, ma tante sono ancora terribilmente uguali” dice la Kankimaki, ospite in questi giorni dell’Istituto di Finlandia a Roma, dove sta lavorando al suo nuovo libro.
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“Quando stavo scrivendo il capitolo sulla pittrice Artemisia Gentileschi e sulla violenza sessuale che aveva subito da Agostino Tassi dove il padre l’aveva mandata per affinare la tecnica prospettica, venne fuori il Movimento #MeToo e per me è stato uno shock realizzare che tante cose oggi sono ancora uguali al Cinquecento. Davvero non bisogna fermarsi, c’è ancora molto da fare per le pari opportunità e contro la violenza alle donne” sottolinea la Kankimaki tutta vestita di nero con due grandi occhi azzurri.
“Ho fatto un viaggio di esplorazione, ho cercato di creare una conversazione con le donne che racconto nel mio libro. Ho raccolto diversi consigli che in alcune situazioni della vita sono stati utili per il mio lavoro, per i viaggi che faccio, per scrivere, per fare arte. Consigli concreti come ‘se sai quello che vuoi fare, fallo. Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così’ e scoperte che vorrei passare ai lettori e alle lettrici” racconta la scrittrice che vedrà il suo libro diventare una serie tv. “Il progetto è fantastico, ma è ancora all’inizio. Non so come si svilupperà e sarà interessante vedere come un libro di questo genere possa essere trasformato in una serie tv. La società produttrice è finlandese, le registe saranno due donne perché per una parte sarà fiction e per l’altra raccoglierà materiale documentale. Sarà ibrido come il libro. Io collaborerò ma non so ancora in che forma”.
Scegliere tra tante donne per la Kankimaki, che nel libro ripercorre tra le altre anche la vita dell’artista d’avanguardia giapponese Yayoi Kusama, di Battista Sforza, Beatrice d’Este e Nellie Bly, non è stato facile. “Uno dei criteri sono stati i luoghi in cui volevo viaggiare: l’Africa Orientale, l’Italia e il Giappone. Ho cercato anche donne con le quali mi potessi identificare e ne ho trovate tantissime che avrebbero meritato fosse scritta la loro storia e poi sono state dimenticate. Un esempio è la scrittrice britannica Isabella Bird che a 40 anni soffriva di insonnia, mal di testa, forse era depressa, stava sempre male e su consiglio di un medico è partita e ha viaggiato in condizioni estremamente dure per 30 anni in tutto il mondo e ha scritto una decina di libri. E’ stata una grande fonte di ispirazione per me”.
Ma cosa accomuna queste donne? “Il fatto che sono state capaci di cambiare la loro vita in un’età avanzata e sono state attive fino a 80, 90, quasi 100 anni di età. Karen Blixen ha iniziato a scrivere quando aveva 46 anni ed è diventata famosa e conosciuta grazie ai suoi libri. Questo vuol dire che non è vero che a vent’anni noi stabiliamo già le basi per la nostra vita futura e poi basta. Possiamo farlo anche a 40 o 60 anni” dice la Kankimaki. E aggiunge: “Per me una grande scoperta è stata che queste donne hanno fatto cose straordinarie, sono state estremamente coraggiose ma non erano delle super donne. Erano persone normali che stavano male, non avevano soldi, a volte poca istruzione e nessun supporto dalla società. Nonostante tutto questo sono riuscite a fare quello che hanno fatto. Quando ho cominciato la ricerca mi sono stupita del grandissimo materiale che ho trovato. Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sulle donne che meriterebbero di essere conosciute e ricordate”.
C’è dunque materiale per un terzo volume dopo ‘Cose che fanno battere più forte il cuore’, (Piemme 2014), ormai introvabile in Italia, dedicato a una dama di corte giapponese e ‘Le donne a cui penso di notte’? “Si, vorrei scriverlo, ma adesso sto lavorando a un nuovo libro collegato al Giappone. La cultura tradizionale giapponese è una mia passione, mi attrae. Sono stata in Giappone più volte e ho sempre voglia di tornarci.
Dovrei andare nel marzo 2022, dopo aver spostato il viaggio per due anni a causa della pandemia. Vedremo, se non resterò a Helsinki a scrivere con il materiale che ho” dice la scrittrice-viaggiatrice, molto pacata e riservata, che ha lavorato nell’editoria finlandese e nel 2010 ha lasciato tutto per andare in Giappone e scrivere il suo primo libro. Tutti hanno una struttura ibrida: “Ci sono i miei diari di viaggio, le storie delle donne vissute anni fa, un po’ di fiction e a tratti elementi di letteratura. Provo a fare un mix di stili e ho la sensazione che con questa leggerezza, a volte un po’ giocosa, riesco ad abbreviare la distanza tra me e le donne di cui racconto” spiega nella biblioteca dell’Istituto di Finlandia a Roma.
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Alessandro Gassmann, esce ”Io e i #GreenHeroes’
L’1 febbraio per Piemme
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24 gennaio 2022
19:24
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ALESSANDRO GASSMANN, IO E I #GREENHEROES.
PERCHÉ HO DECISO DI PENSARE VERDE (Piemme, pp 288, euro 17,90)
Un’autobiografia e un diario di impegno civico, un appassionato racconto delle storie di chi non sta a guardare di fronte al climate change e insieme un invito a darci da fare per restituire un futuro ai nostri figli.
Arriva in libreria il 1 febbraio ‘Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde’ di Alessandro Gassmann, scritto con Roberto Bragalone e il supporto scientifico del Kyoto Club. E’ la testimonianza di come un mondo diverso sia ancora possibile.
Attore e regista ma anche sceneggiatore e produttore, Gassmann si racconta a cuore aperto, dai giorni dell’infanzia fino ai traguardi del presente. Il cinema respirato in casa fin da bambino, un padre leggendario, affettuoso e complicato, la vita agreste con la madre, Juliette Mayniel, anche lei attrice.
E poi gli studi tormentati, con l’abbandono dell’amata facoltà di Agraria, la gioventù negli edonistici anni Ottanta, le amicizie, le passioni e l’amore con Sabrina Knaflitz sua moglie, l’accademia di recitazione, i primi passi e infine i successi cinematografici. Ma è la nascita di Leo a cambiare davvero tutto: diventare genitori allunga gli orizzonti e proietta le responsabilità nel futuro, oltre la propria esistenza. Ed è grazie alla paternità che Gassmann riscopre un filo rosso – anzi, verde – che unisce tutte le tappe della sua vita: la sensibilità ecologica, che diviene presa di coscienza della crisi climatica e impegno per contrastarla. Nasce così l’idea di incontrare e raccontare i veri eroi del nostro tempo, coloro che, spesso nell’ombra, stanno inventando un modo virtuoso di coniugare economia e ambiente. Sono i #GreenHeroes, uomini e donne coraggiosi che dimostrano come sia possibile creare valore e lavoro anche prendendosi cura del posto in cui si vive, investendo nel futuro anziché rimandare la resa dei conti con il pianeta.
Alessandro Gassmann, che ha ricevuto un David di Donatello, diversi Nastri d’Argento, un Globo D’oro e il premio Pasinetti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel 2019, insieme ad Annalisa Corrado e con il supporto scientifico del Kyoto Club, ha lanciato l’iniziativa #GreenHeroes, in cui racconta agli italiani le storie degli imprenditori “verdi” più innovativi e coraggiosi.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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25 gennaio 2022
10:21
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
Tutti gli spettacoli all’aperto tra cui Arena di Verona, Circo Massimo e Lignano Sabbiadoro e le partecipazioni della band a tutti i Festival già annunciati sono confermate. Le date posticipate che verranno riprogrammate sono le seguenti: Domenica 6 Febbraio 2022 Londra.
Giovedì 10 Febbraio Bruxelles.
Sabato 12 Febbraio Luxembourg.
Martedì 15 Febbraio Warsavia.
Venerdì 18 Febbraio Vienna.
Lunedì 21 Febbraio Parigi.
Giovedì 24 Febbrai Zürich.
Sabato 26 Febbraio Berlino.
Lunedì 28 Praga.
Martedì 1 Marzo Budapest.
Giovedì 3 Marzo Amsterdam.
Lunedì 7 Marzo Kiev.
Mercoledì 9 Marzo Mosca.
Venerdì 11 Marzo St Pietroburgo.
Domenica 13 Marzo Tallinn.
Lunedì 14 Marzo Riga.
Venerdì 18 Marzo Pesaro, Vitrifrigo Arena.
Domenica 20 Marzo Bologna, Arena Martedì 22 Marzo Milano, Mediolanum Forum.
Mercoledì 23 Marzo 2022 Milano.
Sabato 26 Marzo Napoli, PalaPartenope Domenica 27 Marzo 2022 Napoli.
Giovedì 31 Marzo Firenz Nelson Mandela Forum.
Venerdì 1 Aprile 2022.
Domenica 3 Aprile Torino Pala Alpitour Martedì 5 Aprile Milano Mediolanum Forum.
Venerdì 8 Aprile Bari, Palaflorio Martedì 12 Aprile Roma dello sport.
Mercoledì 13 Aprile Roma, Palazzo dello sport. I titolari dei biglietti sono tenuti a conservarli. Per ulteriori richieste in merito ai biglietti, i titolari possono contattare il punto di acquisto originale.
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A Kanye Trilogy, come nasce il fenomeno West
Prima parte debutta al Sundance ma rapper polemico su montaggio
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:33
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Il titolo si pronuncia ‘genius’, genio, e suona come il ritratto di un giovane artista che è poi diventato il fenomeno Kanye West.
Un fenomeno che non può essere contenuto in un solo film ma merita una trilogia, appunto ‘jeen-yuhs: A Kanye Trilogy’.
Diretta da Clarence ‘Coodie’ Simmons e Chike Ozah, la prima parte delle quasi cinque ore che saranno trasmesse da Netflix a partire dal 16 febbraio ha avuto la sua anteprima al Sundance Film Festival.
Diviso in tre parti da 90 minuti ognuna intitolate rispettivamente ‘VISION’, ‘PURPOSE’ e ‘AWAKENING’, ripercorre la carriera di West, il cui nome legale è ora Ye, da quando, alla fine degli anni ’90, scalpita per affermarsi da cantante nel mondo del rap. La trilogia mostra immagini inedite del rapper, spesso anche intime, come i momenti in cui si vede con la madre Donda, morta all’improvviso nel 2007 presumibilmente per le complicazioni in seguito ad un intervento di chirurgia estetica.
Il suo decimo album ‘Donda’, porta proprio il nome della madre, alla West era particolarmente legato.
Credendo in lui quando tutti gli chiudevano le porte, Simmons segue West con la sua telecamera passo dopo passo come un grande fratello. Il suo obiettivo ha documentato vent’anni di storia da artista in erba a Chicago fino al trasferimento a New York nel tentativo di evolversi professionalmente. Colpisce particolarmente la sua tenacia. A 21 anni decide di fare irruzione negli uffici a Manhattan della casa discografica Roc-A-Fella, che tra i suoi artisti aveva Jay-Z, nel tentativo di ottenere un contratto. Porta alcuni demo ma è costretto ad andare via nell’indifferenza della Roc-A-Fella.
“Sei brillante ma Jay-Z è un genio” – gli dice un amico. “Non rientra con l’immagine da strada” – dice qualcuno della Roc-A-Fella. Ma la tenacia premia e alla fine la stessa casa discografica decide di scritturarlo. La prima parte della trilogia si conclude con l’emozione di West seduto ad un tavolo mentre sta per firmare il suo contratto e poi un viaggio a Chicago dove la madre lo porta nella casa in cui è cresciuto da piccolo.
Tuttavia chi non è contento del documentario è lo stesso protagonista, ossia Kanye West, il quale ha chiesto di essere lui a dare l’approvazione finale prima che sia disponibile al pubblico il mese prossimo. Con un post su Instagram che suona come una minaccia il rapper ha scritto, “Lo dico in modo cortese per l’ultima volta. Devo dare l’approvazione per questo documentario prima che esca su Netflix. Aprite la stanza del montaggio in modo che possa essere responsabile della mia immagine. Grazie in anticipo”.
“Non si tratta di rendere Kanye piacevole o meno – ha detto Simmons in un’intervista a Variety -. Il documentario non mente.
Ciò che rende il film speciale è che non è qualcosa di definitivo, è il suo viaggio attraverso la mia visione”.
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Bob Dylan vende i diritti sugli album alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:56
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Sony Music ha acquistato l’intero catalogo delle registrazioni di Bob Dylan compresi i diritti su tutti i suoi album e “su multiple future incisioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Gli estremi finanziari dell’accordo raggiunto lo scorso luglio non sono stati resi noti, ma la vendita dovrebbe portare Dylan alla pari o oltre il record raggiunto da Bruce Springsteen che l’anno scorso ha ceduto sempre alla Sony il suo intero catalogo, testi e incisioni compresi, per mezzo miliardo di dollari.

Alla fine del 2020 l’ormai ottantenne premio Nobel per la letteratura aveva venduto alla rivale Universal il suo catalogo editoriale per una cifra stimata tra i 300 e i 400 milioni, e ora, secondo Billboard, i diritti alle registrazioni potrebbero esser stati pagati altri 200 milioni alla luce di una stima di 16 milioni di dollari di redditi worldwide. L’intesa è rimasta per sei mesi sotto chiave, un fatto raro nell’industria discografica. Intanto Dylan, che in autunno era tornato sul palco dopo la lunga pausa per il Covid, ha annunciato una nuova serie di concerti di primavera che lo porteranno da Phoenix il 3 marzo fino a Oklahoma City il 14 aprile, passando per Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock. In maggio poi dovrebbe aprire i battenti il Bob Dylan Center di Tulsa in Oklahoma dove è ospitato il vasto archivio dell’artista. Dylan ha una storia di 60 anni con Columbia Records, la storica etichetta discografica acquistata dalla Sony alla fine degli anni Ottanta: era stato ingaggiato nel 1961 dal celebre talent scout John Hammond e fu con Columbia che uscì il suo primo album l’anno successivo che includeva brani tradizionali folk e canzoni originali come “Talkin’ New York” e il tributo al suo idolo Woody Guthrie, “Song to Woody”. “Columbia Records e Rob Stringer sono stati solo buoni per me per molti, molti anni e moltissimi dischi. Per questo sono felice che le mie registrazioni siano nel luogo a cui appartengono”, ha detto il cantautore. Fino a pochi anni fa era rarissimo – quasi una vergogna – che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche per via del fatto che i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.
Dylan era stato il primo a dare il “la”, seguito da Neil Young, Paul Simon che lo scorso maggio aveva ceduto i diritti su 60 anni di canzoni sempre alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si erano rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere, mentre all’inizio di gennaio Warner Music ha chiuso con gli eredi di David Bowie la seconda tranche di un accordo che riguarda catalogo editoriale e musica.
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Baglioni, non cantare per tre anni è stata assenza forte
Debutta all’Opera di Roma. “4 anni fa ho pensato al ritiro”
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24 gennaio 2022
20:32
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto stasera al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”.
Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”.
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Prefetto ripristina disposizione, sospeso sindaco di Catania
Dopo intervento Consulta. Pogliese, interpretazione errata norma
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CATANIA
24 gennaio 2022
20:33
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Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato nuovamente sospeso dall’incarico.
Il segretario generale del Comune, Rossana Manno, gli ha notificato una nota del prefetto Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione”.
Il primo cittadino è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nel processo per ‘spese pazze’ all’Ars, su rimborsi all’Assemblea regionale Siciliana come vicepresidente del gruppo del Pdl. Era stato sospeso l’indomani dall’allora prefetto Sammartino, ma era tornato in carica il 5 dicembre 2020 dopo un ricorso in Tribunale. La nuova decisione arriva dopo che la Corte Costituzionale ha definito “non fondate le questioni di legittimita’ ” che erano state sollevate dal giudice civile. “In maniera del tutto inaspettata – ha scritto Pogliese su Facebook- mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco. Oggi pomeriggio – scrive Pogliese su Facebook – ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di sindaco. Il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’. “Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco – aggiunge Pogliese – aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.
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Baglioni: “Non cantare per tre anni è stata un’assenza forte”
Debutta all’Opera di Roma. “Quattro anni fa ho pensato al ritiro”
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25 gennaio 2022
18:49
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
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Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”. Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”. La scaletta, circa una trentina di pezzi partendo da Solo e finendo con La vita è adesso, pesca in 50 anni di successi, “e non è mai semplice, si combatte con pezzi cardinali della memoria collettiva. E’ meglio a inizio carriera quando hai un album o due”, sorride. “Ci sono dei pezzi che sicuramente rimangono in un calendario oramai distante, altri che hanno avuto il passaporto del tempo e sono di nuovo attuali, mentre altri ancora, e ce ne saranno diversi in questa performance, che invece sono molto meno usuali nei miei repertori”. Baglioni debutta in un giorno importante per la politica italiana, il via alle votazioni per il presidente della Repubblica. “Non ho un nome preferito per il Quirinale, ma ho un augurio: che si faccia presto. Gli uomini politici devono fare politica piuttosto che passare il tempo a discutere se fare eleggere il mio o il tuo. L’Italia ha bisogno di politica”. “Mi auguro – ha continuato Baglioni – che visti i tempi che abbiamo vissuto ci sia un vero allentamento dei derby che si giocano di solito in Italia. Basta guelfi e ghibellini. Il presidente della Repubblica è una figura esemplare ed emblematica e mi piacerebbe che i politici evitassero di fare anche di questa materia l’ennesimo sondaggio per vedere chi è più bravo”. Dodici note solo, che dopo Roma toccherà Parma, Mantova, Ravenna, Forlì e giù e su per la Penisola fino a fine aprile, è quello che precederà in estate il Dodici note (12 date a Caracalla, poi due a Siracusa e due a Verona), “con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti. Diciamo che sono proprio gli estremi, tutti e solo”.
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Italia scala classifica Transparency, balzo di 10 posti
Indice percezione corruzione, cresce fiducia internazionale
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25 gennaio 2022
06:03
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione.
Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42esimo posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52esima con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64. In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
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Sette migranti morti durante la traversata, in 280 sono sbarcati a Lampedusa
Il barcone è stato soccorso in mare delle motovedette. Ipotermia la causa della morte
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PALERMO
25 gennaio 2022
14:34
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Sette migranti che erano su un’imbarcazione diretta a Lampedusa sono morti. Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma.
Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso. L’imbarcazione con 280 persone a bordo, la maggior parte provenienti dal Bangladesh e dell’Egitto, è approdato in nottata sull’isola dopo essere stato soccorso dalle motovedette.
“Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti – dice il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello – qui continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l’Europa sembrano avere dimenticato Lampedusa ed i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto”.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta, a carico di ignoti, sull’ennesima tragedia del mare con sette morti che si è registrata a Lampedusa. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella si configura morte o lesioni come conseguenza di altro delitto legato al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono, come sempre, in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi, per sette giovani originari del Bangladesh morti assiderati, in tragedia.
I 280 sbarcati stanotte sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove erano già presenti 365 ospiti. Gli immigrati, al momento, alloggiati nella struttura di primissima accoglienza sono saliti a 645, a fronte dei 250 posti disponibili. Per oggi è previsto il trasferimento di poco più di 100 persone, già sottoposte al tampone rapido per la diagnosi del Covid ed identificate, sulla nave quarantena ancorata a Cala Pisana. Domenica scorsa, quando le presenze nella struttura avevano superato le 700 unità, erano stati trasferiti sula nave 418 migranti.
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Migranti: sbarco a Lampedusa, 7 morti
In 280 soccorsi dalle motovedette, decessi causati da ipotermia
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AGRIGENTO
25 gennaio 2022
08:41
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Sono sette le vittime dell’ultimo sbarco di 280 migranti, in gran parte provenienti dal Bangledesh e dall’Egitto, avvenuto nella notte a Lampedusa.

Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone, dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma. Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso.
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Italia scala classifica sulla percezione della corruzione, balzo di 10 posti
Nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International
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25 gennaio 2022
09:35
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione. Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42/o posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52/a con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64.
In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
Il progresso, rileva Transparency, “è il risultato della crescente attenzione dedicata al problema della corruzione nell’ultimo decennio e fa ben sperare per la ripresa economica del Paese dopo la crisi generata dalla pandemia”.
A livello globale, Danimarca e Nuova Zelanda rimangono al vertice della classifica, affiancati quest’anno anche dalla Finlandia, con 88 punti (+3). La Germania si conferma nel gruppo di testa, con 80 punti, il Regno Unito ne ottiene 78 (+1), la Francia 71 (+2), gli Stati Uniti 67 come lo scorso anno. In fondo alla classifica Siria, Somalia e Sud Sudan. In quest’ultimo anno 2 su 3 tra i Paesi analizzati (123 su 180) presentano ancora importanti problemi di corruzione, secondo l’organizzazione, avendo conseguito un punteggio inferiore a 50, ed evidenziano un forte rischio di arretramento nella tutela dei diritti umani, nella libertà di espressione e di una crisi della democrazia.
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L’Indice elaborato annualmente da Transparency a livello globale classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepita nel settore pubblico, attraverso l’impiego di 13 strumenti di analisi e di sondaggi rivolti ad esperti. Il punteggio finale è determinato in base ad una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita).
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Servillo, Ficarra e Picone protagonisti per Andò
Per La Stranezza insieme per la prima volta Rai Cinema e Medusa
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25 gennaio 2022
22:29
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Dopo Il primo Natale (2019) e la serie Netflix Incastrati (si farà una seconda stagione?), Salvo Ficarra e Valentino Picone tornano sul set, questa volta diretti da Roberto Andò, protagonisti insieme a Toni Servillo del nuovo film “La Stranezza” (titolo provvisorio), sul set a febbraio.

Per “La Stranezza”, Medusa Film e Rai Cinema partecipano alla produzione e alla distribuzione per la prima volta insieme, definendo un accordo innovativo per un grande progetto.
Andò ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso e Ugo Chiti. A produrre sono Attilio De Razza e Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tramp Limited, Medusa Film e Rai Cinema e in collaborazione con Prime Video.
La storia è ambientata nel 1920. In Sicilia per un breve soggiorno, Luigi Pirandello (Servillo) s’imbatte in un imprevisto che lo porterà a incontrare due singolari figure di teatranti, Onofrio Principato (Ficarra) e Sebastiano Vella (Picone), due dilettanti che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo. L’incontro tra il geniale autore dei “Sei personaggi in cerca d’autore” e questa scalcinata compagnia amatoriale sarà foriero di molte sorprese.
Nel cast anche Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi.
“Abbiamo sin da subito accettato con entusiasmo il progetto di Roberto Andò. Un viaggio meraviglioso nel mondo di Luigi Pirandello e della fonte naturale della sua ispirazione: la Sicilia. Un’occasione unica ed irripetibile – dicono Salvo Ficarra e Valentino Picone – per crescere e accrescere il nostro percorso artistico incontrando due grandi maestri del cinema italiano Roberto Andò e Toni Servillo”. Servillo è al terzo film diretto da Andò: “Interpreto il ruolo complesso e affascinante di Luigi Pirandello, al servizio di una sceneggiatura che ho trovato molto interessante. Ho sempre provato molta simpatia e ammirazione per Ficarra e Picone, ed era naturale che corrispondessi alla richiesta di Roberto”. Andò (Il bambino nascosto il suo ultimo film) parla di “intesa elettiva” con Ficarra e Picone: “Da molto tempo vagheggiavamo di fare un film insieme. Due anni fa, in pieno lockdown, ho ricevuto una loro telefonata in cui mi segnalavano che era arrivato il tempo di realizzare questo nostro sogno. Ed eccoci qui con questa fantasia intorno a Pirandello in cui la Sicilia diviene il grembo fecondo dell’immaginazione e del sogno, un luogo in cui il teatro e la vita confluiscono in un unico flusso che scorre indistinto. Insieme a loro ho coinvolto un amico prezioso, e straordinario attore, Toni Servillo, e altri grandi interpreti del nostro cinema. E sono molto contento che a rendere possibile questa nuova avventura ci siano Paolo Del Brocco per Rai Cinema e Giampaolo Letta per Medusa Film, due persone con cui ho condiviso un lungo tratto della mia attività di regista, e che a produrla ci siano due complici come Angelo Barbagallo per Bibi Film e Attilio De Razza per la Tramp”.
Ad incuriosire è proprio la compagine produttiva: “E’ un bellissimo progetto che nasce dal nostro rapporto consolidato e di assoluta fiducia nei confronti di Roberto Andò, e dall’idea di mettere insieme i grandi talenti di Toni Servillo e di Ficarra e Picone. Su iniziativa dei due produttori Angelo Barbagallo e Attilio De Razza, con Giampaolo Letta di Medusa – dice Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema – ci siamo detti: uniamo le forze per dare vita a un grande progetto produttivo, che sia innovativo e allo stesso tempo utile all’industria cinematografica. E per la prima volta distribuiremo anche insieme, con 01 Distribution e Medusa, combinando tutte le nostre esperienze per una grande operazione a più voci, che sia di carattere popolare, ma anche culturale”. Aggiunge Giampaolo Letta, vice presidente e ad di Medusa Film: “Roberto Andò è uno degli autori italiani per i quali abbiamo sempre nutrito grande stima e affetto. Medusa segue da sempre il suo percorso artistico e considera le sue opere in grado di generare i tratti distintivi che caratterizzano il cinema italiano. In questo eccezionale progetto, Ficarra e Picone e Toni Servillo porteranno la loro esperienza cinematografica e consolideranno il loro eclettismo nell’interpretazione di personaggi straordinari. Medusa Film, Rai Cinema, Bibi Film e Tramp Ltd hanno creduto fin da subito nell’unione di più forze al fine di creare un modello di collaborazione unico e inedito per dare vita ad un progetto che ha una forte valenza culturale oltre che cinematografica.  CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Scoppia incendio in casa, disabile 73enne muore a Olbia
Fiamme probabilmente partite da una stufetta elettrica
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OLBIA
25 gennaio 2022
10:12
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Il cadavere di un uomo di 73 anni è stato trovato questa mattina dai vigili del fuoco all’interno di un appartamento in via Volterra, a Olbia.

Gli uomini del distaccamento di Olbia erano intervenuti su segnalazione di un incendio divampato prima dell’alba in quell’abitazione.
I vigili hanno sedato le fiamme provenienti dalla casa, che si trova al piano terra. Entrati nell’appartamento hanno rinvenuto il corpo dell’uomo, disabile, ormai esanime.
Sulle cause del rogo indagano i carabinieri del reparto territoriale di Olbia del comando provinciale di Sassari. Al momento l’ipotesi più accreditata è che a causare l’incendio sia stato il malfunzionamento di una stufa elettrica. Il decesso del 73enne, invece, sarebbe stato causato dall’intossicazione prodotta dal fumo che ha invaso l’abitazione in cui dormiva.
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Gaber avrebbe compiuto oggi 83 anni, omaggio di Google
L’omaggio di Google al grande cantautore
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25 gennaio 2022
14:34
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Omaggio di Google a Giorgio Gaber, protagonista del doodle di oggi.
Gaber avrebbe compiuto 83 anni.
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Ex procuratore Greco indagato a Brescia per diffamazione
Denunciato da ex collega Mani Pulite Davigo, chiuse le indagini
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BRESCIA
25 gennaio 2022
10:25
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La Procura di Brescia ha chiuso le indagini nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del suo collega del periodo di Mani Pulite Piercamillo Davigo.

Greco, che ha ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta, era stato denunciato dall’ex consigliere del Csm Davigo per un’intervista al Corriere delle Sera a Milena Gabanelli del settembre scorso in merito alla presunta Loggia Ungheria e al passaggio di verbali tra il pm milanese Paolo Storari e appunto Davigo.

“Mentre ancora c’è nebbia sul dove, quando e perché Storari e Davigo si siano scambiati sottobanco i verbali, una cosa è sicura: l’uscita era nell’interesse di Davigo che non si è preoccupato assolutamente della sorte del procedimento e quando ha lasciato il Csm quei verbali li ha abbandonati. Fatto imbarazzante” disse Greco nell’intervista.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni in corso a Torino
Undici, per ora, le ragazze vittime di violenze
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MILANO
25 gennaio 2022
10:56
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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, nell’ambito dell’attività investigativa per identificare i responsabili delle violenze sessuali, rapine e lesioni avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano, sta effettuando ulteriori cinque perquisizioni a Torino.

Si tratta di maggiorenni, tre italiani di origine marocchina e due marocchini titolari di permesso di soggiorno, di età compresa tra i 19 e i 24 anni.

Nelle case dei giovani perquisiti – spiega la Polizia -, tre dei quali indagati per i fatti di Capodanno (nel caso di altri due si tratta di perquisizioni presso terzi) , sono stati sequestrati dispositivi elettronici ed indumenti corrispondenti a quelli indossati la notte del primo gennaio.
Le perquisizioni degli agenti della Squadra Mobile di Milano vedono il coinvolgimento anche dei poliziotti della Sezione di PG della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Milano, della Squadra Mobile della Questura di Torino e dei Reparti Prevenzione Crimine Lombardia e Piemonte.
Allo stato, le indagini sono concentrate su cinque episodi avvenuti la notte di Capodanno e che vedono undici ragazze quali parte offese. Nei giorni scorsi sono già stati perquisiti tra Milano e Torino 18 ragazzi di cui 12 risultano indagati. Due sono stati fermati e si trovano ora in carcere.
Nelle prime perquisizioni le indagini si concentravano su tre episodi con nove vittime. Nei giorni scorsi altre due ragazze hanno denunciato altri due distinti casi e sono anche state sentite dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo fornendo riscontri utili.
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Incidenti lavoro: operaio morto in ditta nell’Aretino
A Bibbiena, travolto da tramoggia in una ditta di calcestruzzi
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BIBBIENA (AREZZO)
25 gennaio 2022
11:38
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Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia.
L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo).
Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Indagini dei carabinieri.
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Covid: bambino di dieci anni morto in ospedale a Torino
Un problema non grave di salute aveva tardato il vaccino
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TORINO
25 gennaio 2022
12:25
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Un bambino di dieci anni è morto oggi per Covid nella Terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il paziente, che secondo quanto si apprende da fonti sanitarie non era vaccinato per “precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”, era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni.
Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi.
I tentativi dei sanitari del Regina Margherita di Torino di salvare il bambino si sono rivelati inutili. La Direzione Aziendale della Città della Salute, di cui l’ospedale fa parte, “si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore”.
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Aggressione antisemita a 12enne, denuncia lesioni e ingiurie
Colpito e offeso da ragazzine 15 anni in parco. Padre va dai Cc
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CAMPIGLIA MARITTIMA (LIVORNO)
25 gennaio 2022
13:09
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Presentata stamani ai carabinieri una denuncia per ingiurie e lesioni da parte del padre del 12enne aggredito e insultato da due ragazzine poco più grandi di età, 15 anni, in un parco di Campiglia Marittima (Livorno) perché di origine ebraica.

L’episodio risale a domenica pomeriggio, in un parco pubblico del paese sulla costa.
Secondo quanto ricostruito finora il 12enne, che era con altri giovanissimi coetanei, senza motivo sarebbe stato prima invitato a tacere dalle due 15enni e poi offeso con frasi antisemite. Dopo una discussione, le due ragazzine avrebbero preso a calci e pugni il 12enne il quale, tornato a casa, ha raccontato tutto al padre. “Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro Paese”, dice il sindaco Alberta Ticciati che ha rivelato la vicenda su Fb. “Il mio abbraccio fraterno a questo ragazzo di 12 aggredito, lo cercherò per incontrarlo – ha detto Emanuele Fiano (Pd) – A molti di noi da ragazzi sono capitate cose analoghe”, ora “alla comunità di Campiglia Marittima e al sindaco la richiesta di interloquire con le ragazzine protagoniste dell’aggressione, anche con loro bisogna parlare e spiegare e capire perché siano arrivate a questo”.
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No green pass manifestano davanti a Palazzo giustizia Genova
Depositati esposti contro Governo
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GENOVA
25 gennaio 2022
13:25
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Circa cinquanta no green pass stanno manifestando davanti al palazzo di giustizia di Genova contro il certificato obbligatorio.
I manifestanti hanno depositato esposti fotocopia contro il premier Mario Draghi dove sono evidenziati gli argomenti chiave della protesta no vax, relativi al vaccino, definito sperimentale, e al diritto al lavoro e allo stipendio.
E ancora viene sottolineato come le norme europee vietino “ogni tipo di discriminazione tra chi ha scelto di vaccinarsi e chi no” e per questo “tutto il governo dovrebbe essere indagato per violenza privata aggravata”.
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Giovani atleti liberi dal covid, ma bloccati da burocrazia
Cantalini ‘campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare’
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PESCARA
25 gennaio 2022
13:26
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E’ la terza squadra giovanile d’Italia, su 96, nel ‘boulder’, ad allenare i ragazzi c’è Roberto Cantalini che, tra i pionieri dell’arrampicata sportiva a livello nazionale, ha fondato nel 1987 all’Aquila la sua prima associazione.
Ora è l’anima della ‘Gollum Climbing Academy che, al pari di altre realtà sportive, cerca di barcamenarsi tra quarantene e burocrazia legati al covid 19.
Sulla pagina Facebook di Gollum ci sono le immagini di quella che è quasi una famiglia per i giovanissimi atleti, “che si allenano anche più dei calciatori professionisti” sottolinea Cantalini. “Dietro i sorrisi della nostra foto di squadra si celano anni di sacrificio. Dietro le maschere tristi di Maria e Stefano, colpiti da covid, asintomatici e guariti – racconta – si cela tutta la demenza burocratica della ricertificazione agonistica, solo da qualche giorno migliorata, che richiedeva 30 giorni dalla negativizzazione per il rientro in gara! Maria e Stefano, per due mesi senza allenamento, hanno saltato il campionato regionale, e forse non potranno partecipare a tutta la stagione agonistica, salteranno certo gli appuntamenti di coppa Italia di 5 e 6 marzo all’Aquila! Complice un regolamento della Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) che nulla, spero solo per ora -lamenta Cantalini- ha previsto in tali casi.
Maria e Stefano, classe 2007 e 2003, qualificati nel 2021 per Coppa Italia e campionati italiani giovanili, stanno perdendo la motivazione, con le competizioni che vengono loro negate.
Basterebbe comprendere nella lista dei prequalificati gli atleti ammessi per merito nella passata stagione, fermati dal covid prima delle competizioni di qualifica!”. Solo dal 12 gennaio è cambiata la norma per cui, da quando un atleta risulta negativizzato, devono trascorrere 7 giorni, invece di 30, per poter rifare il certicato agonistico. “Per riprendere gli allenamenti -spiega Cantalini- c’è chi ha sostenuto spese per la certificazione urgente. Fra analisi, elettrocardiogramma con doppler, spirometria quasi 400 euro”. “Il mio auspicio – conclude Cantalini – è che la Federazione prenda provvedimenti per non penalizzare, in questa fase, gli atleti colpiti da covid e ormai guariti”.
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Con arma giocattolo davanti a market,falso allarme a Bologna
Polizia intervenuta con unità antiterrorismo, tre denunciati
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
13:36
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Allarme ieri sera a Porta Castiglione, a Bologna, dopo che erano state segnalate alcune persone armate di una pistola davanti a un supermercato Carrefour.
I testimoni avevano anche sentito esplosioni, in apparenza colpi di arma da fuoco.
La polizia è accorsa con diverse pattuglie e anche le unità antiterrorismo: gli agenti hanno rapidamente individuato un terzetto di uomini, uno dei quali era in possesso dell’arma, risultata essere una ‘scacciacani’ ma sprovvista del tappo rosso obbligatorio.
A terra sono stati trovati una decina di bossoli esplosi. La pistola è stata sequestrata e i tre identificati: erano due romeni di 57 e 51 anni e un moldavo di 23 anni. Tutti sono stati denunciati per procurato allarme, il 57enne anche per il porto illegale della pistola e il 51enne per non avere rispettato un divieto di ritorno a Bologna. La posizione dei tre è ora all’esame dell’ufficio immigrazione della Questura.
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Corte Conti: citati in giudizio vertici di Sicilia Digitale
Anche l’ex Pm Antonio Ingroia ed l’ex direttore Dario Colombo
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PALERMO
25 gennaio 2022
13:53
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La procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio alcuni ex amministratori e l’ex direttore generale della società regionale Sicilia Digitale (ex Sicilia e Servizi).
Tra loro l’ex magistrato e avvocato Antonio Ingroia e l’ex direttore generale Dario Colombo.
Le ipotesi di danno erariale contestate sono due. La prima riguarda il compenso superiore ai limiti di legge erogato all’ex direttore generale, Dario Colombo, e mantenuto nel tempo anche in contrasto con quanto richiesto dalla Regione Siciliana, socio unico di Sicilia Digitale. Secondo la ricostruzione della procura erariale, diretta da Gianluca Albo, nonostante le osservazioni avanzate il compenso non è stato rimodulato nei limiti legali, la società e il direttore generale hanno condiviso le rivendicazioni dell’ex direttore Colombo e sono arrivati una conciliazione giudiziale i cui effetti sostanziali non avrebbero modificato il trattamento economico. Secondo la procura l’importo del compenso erogato ingiustificatamente nel quinquennio, è di 778.901. La seconda ipotesi di danno erariale riguarda le spese di missione del direttore generale, Dario Colombo, liquidate per raggiungere la sede societaria di Palermo da una presunta sede di Sicilia Digitale nel comune di Catania.
Il danno, nell’ultimo quinquennio è stato quantificato in 49.373. L’importo complessivo del danno ipotizzato è stato suddiviso tra i soggetti citati in base all’apporto causale nell’intera vicenda. In particolare, sono stati citati per complessivi 828.275 euro gli amministratori pro tempore Antonio Ingroia per euro 390.871,56, Dario Corona per 105.737 euro, Massimo Dell’Utri per 86.856 euro e il direttore generale pro tempore Dario Colombo per 244.809 euro.
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Scuola: Giani, per le Regioni stop alla dad per i vaccinati
‘Basta col caos’
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25 gennaio 2022
19:57
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“Basta caos nelle scuole: chi è vaccinato con tre dosi non deve andare in dad.
Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato”.
Questa una delle richieste delle Regioni al Governo, informa il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori.

“La richiesta di semplificazione vale anche per la scuola”, ha poi affermato poi Giani in un comunicato successivamente diffuso a Firenze dove dà conto di una riunione coi presidenti delle Regioni a Roma. “Non si può dire – ha aggiunto – che la scuola deve essere in presenza e poi bastano due positivi per mandare tutta la classe in Dad e non differenziare tra chi è contagiato e chi non lo è. La didattica a distanza dovrà essere riservata ai positivi e ai non vaccinati. Anche per la scuola servono regole chiare, per consentire ai dirigenti scolastici di lavorare al meglio e alle famiglie di non sentirsi disorientate”.
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“I presidenti delle Regioni, di vario orientamento politico sono tutti compatti: serve un salto di qualità con un adeguamento delle misure Covid all’andamento della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori, segnalando che “questa è un’esigenza che sente chi è vicino ai territori”.
“Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo prendere in autonomia come ministero dell’Istruzione”. Lo ha detto la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, a Radio Cusano Campus.
“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
“C’è una posizione comune delle Regioni, chiediamo una semplificazione importante delle regole Covid alla luce del quadro della pandemia: dal conteggio dei malati Covid vanno tolti i ricoverati per altre patologie e vanno anche semplificate le norme per le scuole”. Così il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione dei governatori.
La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie. Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”. Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
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Stefano Saracchi a capo della Direzione Giochi di Adm
Prende il posto del dg Minenna che ricopriva incarico ad interim
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25 gennaio 2022
13:58
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Stefano Saracchi è il nuovo direttore Giochi dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
L’ufficialità della nomina è arrivata stamattina, secondo quanto riportano le agenzie specializzate Agipronews e Agimeg.

Saracchi, arrivato in Adm a luglio 2020, è attualmente a capo dell’Ufficio Giochi numerici e lotterie, con un incarico “ad interim” anche per l’Ufficio investigazioni della Direzione Antifrode. In Direzione Giochi il nuovo direttore prenderà il posto del direttore generale Marcello Minenna, che ricopriva provvisoriamente la carica da aprile 2020.
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Stroncato traffico hascisc-cocaina, sequestro beni per 3mln
Operazione El Dorado, lente sui tre piemontesi arrestati
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
13:59
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Superano i 3 milioni di euro i beni, il denaro, i conti correnti e le azioni sequestrate dai carabinieri ai tre piemontesi arrestati ieri nell’ambito dell’operazione El Dorad.
Smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di hascisc e cocaina che dalla Spagna finiva poi in Italia, toccando cinque regioni: Piemonte, Sardegna, Lazio, Lombardia e Abruzzo.
In tutto sono finite in carcere 19 persone.
Che i tre piemontesi avessero un’ingente disponibilità di denaro, gli investigatori dell’Arma l’avevano capito subito, visto che riuscivano a importare in Italia dalla Penisola Iberica, una volta ogni due mesi, 1.500/2.000 chili tra hascisc e cocaina, per poi riciclare il denaro guadagnato dal traffico di droga anche al casinò. L’ulteriore conferma è arrivata nel corso degli accertamenti che hanno interessato i piemontesi Luca Mosole, di 56 anni, Silvio Mascia, di 49, e Andrea Iuliano, di 45, e i loro prestanome. I militari del Nucleo investigativo di Cagliari hanno aperto diverse cassette di sicurezza in vari istituti di credito riconducibili ai tre, recuperando quasi 900 mila euro in contanti, numerosi gioielli e monili in oro, alcuni dei quali con diamanti.
Non solo. Sono stati infatti sequestrati conti correnti, azioni societarie e polizze per oltre un milione di euro, più una decina di appartamenti nel Torinese intestati a prestanome.
Si tratta di un sequestro per sperequazione, visto che i tre, considerati i broker dell’organizzazione, dichiaravano ogni anno cifre nemmeno vicine a quelle trovate nei conti correnti e in cassette di sicurezza.
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Christian, la serie supernatural con Pesce su Sky
Dal 28, con Santamaria e Silvia D’amico
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25 gennaio 2022
14:00
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio è un ragazzone che considera il massimo della felicità che la madre stia bene, non è un avido, ha una semplicità positiva”.
Questo è Christian, cui presta il volto Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast. Presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Edoardo Pesce: “Questo personaggio l’ho amato molto, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Claudio Santamaria), “un postulatore del Vaticano che è ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri”.
Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. “Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -.
Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”.
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Aggressioni Duomo: primi indagati per violenza su tedesche
Vittime, ‘trattate come merce, dicevano ‘quella passala a me”
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MILANO
25 gennaio 2022
14:12
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Sono indagati, a vario titolo, per violenza sessuale di gruppo e rapina per il caso dell’aggressione alle due studentesse tedesche i tre giovani perquisiti oggi a Torino dalla Squadra mobile milanese, assieme ad altri due (non indagati allo stato), nell’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del pm Menegazzo sugli abusi di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
Dalle ultime audizioni delle vittime nell’indagine è emerso che le ragazze, come hanno raccontato, sono state trattate dal “branco” come “merce”, tanto che i giovani mentre le violentavano dicevano tra loro, come risulta dalle testimonianze, “passamela a me, quella dalla a me”.
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Prefetto Bologna, agirò sull’emergenza sfratti
Visconti, ‘tutelo la movida, da combattere è la malamovida’
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
14:52
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Un’azione sull’emergenza abitativa, con l’attivazione di un tavolo per gli sfratti: è una delle priorità indicate da Attilio Visconti, nuovo prefetto di Bologna, appena insediatosi in città.

“Si tratta – ha detto – di un’esperienza già fatta a Brescia, che vorrei ripetere.
Bisogna garantire alle persone il diritto di avere un lavoro, a Bologna c’è un’economia effervescente e ci sono tanti segnali positivi, ma il costo delle materie prime e dell’energia potrebbe essere un tallone d’Achille. Per questo ci stiamo già muovendo per costituire il tavolo degli sfratti che possa affrontare la questione in maniera organica”.
Sul tavolo del prefetto anche l’annosa questione della zona universitaria che a volte turba il sonno dei residenti e che verrà affrontata già nei prossimi giorni nel primo comitato per l’ordine e la sicurezza. “La movida – ha detto Visconti – è una cosa bella e va tutelata, quella che bisogna contrastare è la malamovida che spesso si salda con la malavita e con azioni che nulla hanno a che fare con il divertimento dei giovani. I presidi delle forze dell’ordine ci sono: io non militarizzerò la città e tutelerò sempre il concetto che i giovani devono stare insieme”.
La questione, secondo Visconti, va affrontata in maniera più ampia. “Purtroppo – dice il prefetto – ci sono sempre minori servizi offerti ai giovani e questo è ancora più vero nei piccoli centri, dove i Comuni hanno risorse limitate, rispetto alle città. Sarebbe bellissimo, una volta fuori dalla pandemia, organizzare proprio a Bologna gli stati generali sul disagio giovanile”.
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Covid: documento Regioni a Governo, ora normalizzazione
Fedriga, ‘superare colori, sorveglianza solo per sintomatici’
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25 gennaio 2022
14:59
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“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese.
Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”.
Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Attirato in trappola e ucciso, ergastolo per boss Marco Di Lauro
“Fine pena mai” anche per altri tre affiliati alla stessa cosca
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NAPOLI
25 gennaio 2022
15:00
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Condanna all’ergastolo per Marco Di Lauro, soprannominato “F4”, quarto figlio del capoclan Paolo, detto “Ciruzzo o’ milionario”, condannato dal gup di Napoli Maria Laura Ciollaro che lo ha ritenuto colpevole, in veste di mandante, dell’omicidio di Ciro Maisto, un affiliato al suo clan assassinato in quanto ritenuto inaffidabile.

Maisto non smetteva di lamentarsi della leadership, minacciava di uscire dalle fila dei Di Lauro e anche di avviare una collaborazione con la Giustizia.
Per questi motivi venne attirato in una trappola e trucidato il 6 agosto del 2008.
L’omicidio fu eseguito in una villa di Secondigliano, che si trova nei pressi del cosiddetto “Terzo Mondo”. Ciro Maisto venne colpito almeno nove volte, con una calibro 357 Magnum. Otto colpi lo raggiunsero alla testa.
Insieme con Marco Di Lauro, sono stati condannati all’ergastolo anche Pasquale Spinelli (colui che tese la trappola alla vittima), Nunzio Talotti (incaricato di coordinare ed eseguire gli ordini di Marco Di Lauro) e Gennaro Vizzaccaro (esecutore materiale insieme con Antonello Faiello, nel frattempo deceduto).
Il giudice – che ha accolto totalmente le richieste avanzate dal pm Maurizio De Marco al termine della requisitoria – ha ritenuto di non tenere conto della cosiddetta ‘dissociazione’ a cui si sono appellati gli avvocati difensori degli imputati.
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Treno deragliato a Pioltello, video e fiori per ricordarlo
Nel quarto anniversario sindaca Crema,servono interventi urgenti
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MILANO
25 gennaio 2022
15:36
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Ricorre oggi il quarto anniversario del disastro ferroviario di Pioltello in cui morirono Ida Milanesi, Pierangela Tadini e Alessandra Giuseppina Pirri e diverse decine di persone rimasero ferite.
Per ricordare quanto successo quattro anni fa, quando deragliò il Treno10452, il comitato dei pendolari cremaschi ha realizzato un video cui hanno partecipato diversi sindaci delle città lungo la tratta ferroviaria, dal primo cittadino di Cremona Gianluca Galimberti alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi.

Nel video, sindaci e pendolari reggono ognuno in mano un cartello, per spiegare “cosa abbia significato per i pendolari lombardi, soprattutto per quello cremaschi e cremonesi, l’incidente ferroviario di Pioltello”.
“La giustizia – scrive la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, postando il video sui social – sta facendo il proprio corso, e così deve essere, perché le responsabilità di quell’incidente vanno individuate e perseguite con determinazione, al contempo le condizioni di chi viaggia per lavoro e per studio sulle linee dei pendolari in Lombardia richiedono ancora interventi urgenti e decisivi, sulla affidabilità e sulla qualità del trasporto su ferro, dove alcune tratte in particolare sembrano dimenticate o quasi, da chi ha il dovere di garantire un servizio pubblico decente e decoroso”.
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Boscaiolo morto in Alto Adige
Ipotesi travolto da albero in boschi Tires, inutile elisoccorso
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BOLZANO
25 gennaio 2022
15:42
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Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige.

L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.

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Anziano morto in ospedale, 11 medici indagati a Ravenna
Il Gip dispone una perizia medico legale. Ipotesi di omissioni
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
15:45
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Il Gip del tribunale di Ravenna Janos Barlotti ha disposto una perizia medico legale per far luce sulle cause della morte di un anziano, deceduto il 20 dicembre 2019 a Lugo, dove era ricoverato da qualche tempo per una caduta.
Nel fascicolo, per omicidio colposo, sono indagati 11 medici in servizio all’ospedale Umberto I e nei loro confronti la Procura ha chiesto anche una proroga di indagini, proprio per poter effettuare l’accertamento tecnico, nelle forme dell’incidente probatorio.
L’ipotesi è che dopo una reazione allergica scatenata da un farmaco, i medici non abbiano fatto un’adeguata valutazione cardiologica del paziente, ottantenne, nonostante questa fosse suggerita da precedenti consulenze, chirurgico vascolare e neurologica, così da poter avere un quadro clinico aggiornato e completo per individuare la terapia più appropriata. Questa omissione avrebbe portato prima a un peggioramento delle sue condizioni e poi alla morte.
L’udienza si è tenuta in mattinata in tribunale a Ravenna e il giudice ha nominato i medici legali Donatella Fedeli e Alberto Pedone, che avranno 60 giorni di tempo per presentare le proprie conclusioni. I medici sono difesi dagli avvocati Ermanno Cicognani, Giovanni Scudellari, Claudio Cardia, Antonella Monteleone, Alessandro Vasi. Le figlie dell’anziano sono assistite dall’avvocato Chiara Rinaldi.
La denuncia presentata dai familiari, che avevano anche prodotto una consulenza tecnica di parte, ha segnalato ritardi e un comportamento ‘attendista’ da parte del personale sanitario e che all’anziano sono state somministrate massicce dosi di benzodiazepine e neurolettici; inoltre il paziente non sarebbe stato poi seguito in un iter di riabilitazione, aggravando la cosiddetta ‘sindrome di allettamento’.
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La mamma di Regeni: “Chiediamo panchine gialle per Giulio”
Intitolato al giovane ricercatore il parco scolastico di Fiumicello
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TRIESTE
26 gennaio 2022
09:50
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Una maratona di letture per rinnovare la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.
E’ quanto è stato organizzato ieri mattina a Fiumicello, paese natale del giovane ricercatore, a sei anni dalla scomparsa da Il Cairo.
Una serie di brani e poesie, letti da giovani ed esponenti delle associazioni locali, a cui hanno assistito anche Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio. Uno alla volta, seduti su una panchina gialla installata nei pressi dell’istituto scolastico locale, i lettori hanno dato voce a pensieri ed elencato diritti, soprattutto quelli dei giovani. “Ai diritti aggiungiamo il diritto di avere un Governo dei Giovani. Che è una risorsa. Va tutelata e preservata”, hanno detto i genitori di Giulio – come riporta un tweet di Giulio siamo noi – salutando i ragazzi del Governo dei Giovani, iniziativa di educazione civica, di cui Giulio era stato sindaco. “Partecipare oggi è scegliere di lasciare una traccia”, ha affermato l’assessore comunale Eva Sfiligoi, aprendo la maratona. Vista l’emergenza sanitaria da Covid 19, l’amministrazione comunale di Fiumicello – Villa Vicentina ha invitato i cittadini a partecipare da casa alle iniziative in programma per oggi accendendo una candela, colorando il balcone o esponendo bandiere per “colorare il paese di giallo”:

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“La targa di Fiumicello è un’azione ufficiale. Provo tanta emozione. In altri luoghi, però, chiediamo azioni concrete, le panchine gialle ad esempio. Ma a Fiumicello, dove Giulio e Irene sono cresciuti e hanno giocato, un parco dedicato a Giulio è cosa giusta”. Lo ha detto la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, oggi a Fiumicello, in occasione dello scoprimento della targa che intitola il parco scolastico locale a Giulio Regeni.

Sulla targa gialla – postata sui profili social di Giulio siamo noi – appare lo stemma del comune di Fiumicello-Villa Vicentina e la scritta “Parco scolastico Giulio Regeni – Cittadino di Fiumicello, nato il 15.01.1988 – Ricercatore per l’Università di Cambridge al Cairo, dove fu rapito, torturato, ucciso, il suo corpo fu ritrovato il 03.02.2016”.
Anche il comune di Bolzano ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale da Amnesty International e sostenuta dal consiglio di quartiere Europa-Novacella su proposta del vicepresidente, Luku Kleodjan. Collocata nella piazzetta antistante il Centro Civico Europa-Novacella ed il Teatro Cristallo, la panchina dipinta di giallo acceso, spiega una nota, “ricorda e indica l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza”. Il comune di Bolzano, prosegue la nota, “promuove e sostiene varie iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore dell’Università di Cambridge rapito e ucciso a Il Cairo fra il gennaio ed il febbraio 2016 e, in generale, sul tema delle violazioni dei diritti umani. Tra queste lo scorso anno una conferenza online in collaborazione con la famiglia Regeni ed una vetrina nel Passaggio Walther dietro al Municipio allestita con materiale informativo”. L’installazione della panchina è stata inaugurata con una cerimonia durante la quale è stato trasmesso un videomessaggio dei genitori di Giulio Regeni.
FOTO : Inaugurazione della Panchina gialla dedicata a Giulio Regeni dinanzi al Teatro Cristallo di Bolzano. Presenti, tra gli altri il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e la direttrice del Teatro Cristallo Gaia Carroli.

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Fontana, come Regioni siamo d’accordo a superare i colori
‘Tracciamento sui sintomatici e semplificazione nelle scuole
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MILANO
25 gennaio 2022
16:10
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La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie.
Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”.
Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
“Con i colleghi presidenti di Regione – ha aggiunto – siamo d’accordo. La situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità”.
E per quanto riguarda le scuole bisogna semplificare. “Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve – è convinto Fontana – una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie”.
“Crediamo che la strategia più appropriata – ha concluso -sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini”.
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Covid:abruzzesi rinunciano a psicoterapia per mancanza soldi
Candidato presidente Ordine psicologi commenta dati Piepoli
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PESCARA
25 gennaio 2022
16:39
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In Abruzzo molti pazienti rinunciano alle cure psicoterapiche per problemi economici, nonostante l’emergenza Covid abbia fatto impennare la richiesta di assistenza psicologica: il 56% degli psicologi, con l’arrivo della pandemia, ha registrato un aumento della sua attività professionale di circa un terzo.
I dati sono contenuti in un’indagine dell’Istituto Piepoli e a commentarli, in una nota, è Giovanni Pendenza, candidato Presidente all’Ordine degli Psicologi con la Lista “Comunità PsicologiAbruzzo”.

Oltre 3mila psicologi abruzzesi, infatti, sono chiamati dal 29 al 31 Gennaio a rinnovare il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo. “Una tornata mai così importante – si legge – alla luce del bisogno crescente e dell’interesse che la popolazione sta manifestando verso l’assistenza psicologica nelle forme di sostegno e psicoterapia in relazione al Covid”.
“Questi dati – afferma Pendenza – sono maggiormente significativi se si considera che il 27,5% del campione degli intervistati ha dichiarato non aver potuto iniziare un trattamento per problemi economici, e un altro 21% ha dichiarato di essere stato costretto all’interruzione delle cure a causa della propria condizione economica. Dunque la popolazione riconosce nella figura dello Psicologo un interlocutore fondamentale nella situazione di disagio, ma spesso non è sostenuto nella scelta di iniziare un percorso di cure”.
Secondo il candidato alla Presidenza dell’Ordine degli Psicologi Abruzzo è evidente che “serve proseguire un percorso di sussidiarietà con le Istituzioni, affinché quesì ultime si facciano carico insieme all’Ordine di implementare i Servizi nelle strutture pubbliche di sostegno, e di incoraggiarne i percorsi in situazioni di fragilità”.
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Morto durante stage: studenti Cagliari, “Lorenzo vive”
Striscione all’ingresso del liceo classico Siotto
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
16:58
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Ancora proteste a Cagliari per la morte di Lorenzo Perelli, lo studente vittima di un incidente in alternanza scuola-lavoro a Udine durante l’ultimo giorno di stage.
Uno striscione è stato affisso all’ingresso del liceo classico Siotto.
Sfondo bianco e una scritta in nero e in rosso: “Sangue del nostro sangue, Lorenzo vive”. L’iniziativa è di Eureka, la rete degli studenti medi.
In questi giorni in occasione delle assemblee in molte scuole sarde, si è discusso a lungo sulla tragedia di Udine. Per molti studenti il sistema dell’alternanza scuola-lavoro deve essere rivisto. Anche per questo i ragazzi di Eureka saranno in piazza venerdì prossimo a Cagliari, insieme a molti altri in diverse città italiane, per chiedere chiarezza e modifiche agli stage nati con l’idea di connettere la scuola al mondo del lavoro.
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Compie 100 anni il poliziotto che fermò a Roma Lucky Luciano
Festeggiato da FBI, vicecapo ps, Prefetto e Questore di Roma
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ROMA
25 gennaio 2022
17:21
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Lo stato maggiore dell’FBI a Roma, insieme al Vice Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Rizzi, e al Questore di Roma, Mario Della Cioppa, hanno festeggiato oggi Vincenzo Caracciolo, il poliziotto centenario che fermò a Roma Lucky Luciano.

Charles Luciano, detto Lucky, nato nel 1897 a Lercara Friddi, in provincia di Palermo, emigrato negli Stati uniti ad appena otto anni, è considerato padre del crimine organizzato statunitense e inserito dal Time Magazine tra le venti persone più influenti del XX secolo.
L’orgoglio nei racconti di Vincenzo che anche stamattina, davanti alla torta col numero 100, ha ricordato l’episodio di quando lo fermò a Roma, lo portò in Questura dove gli fu notificato il foglio di via.
Vincenzo, nato a Gesualdo in provincia di Avellino il 23 gennaio del 1922, era un agente del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza che dopo aver lavorato presso diversi uffici della Questura di Roma, era approdato alla Buon Costume della prestigiosa Squadra Mobile. A 38 anni Vincenzo Caracciolo ha lasciato la Polizia per diventare assistente parlamentare, addetto alla sicurezza dei Deputati, non dimenticando mai però l’avvio della sua carriera come poliziotto all’indomani della seconda Guerra mondiale “usando più il cuore che il cervello”, con un approccio sempre corretto anche nei confronti dei più pericolosi criminali, secondo quella politica di vicinanza e prossimità, che diventerà presto lo slogan e il principio ispiratore dell’operato della Polizia di Stato.
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Madre protesta su torre, Green pass per il figlio autistico
Suo gesto fa sbloccare intoppo burocratico che durava da giorni
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GAVORRANO (GROSSETO)
25 gennaio 2022
17:27
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La madre che da stamani ha protestato salendo sulla torre di una miniera a Gavorrano (Grosseto) ha ottenuto con il suo gesto il rilascio del Green pass per il figlio autistico cui era stato tolto perché ammalatosi di Covid.
Dopo la guarigione, però, la donna non riusciva ad avere il documento, da ben 12 giorni, ma poi, grazie a questa protesta, tra Asl, Regione Toscana e Ministero della Salute è stato risolto il problema informatico che bloccava la riattivazione del certificato.
Rassicurata di questo, la donna è scesa dalla torre interrompendo la sua iniziativa. I carabinieri gli hanno consegnato il Green pass.
“Sto chiamando ogni ufficio, ma non riesco ad avere il certificato – aveva spiegato la mattina quando è salita sulla torre -. Mio figlio ha 20 anni ed è autistico. Ha avuto il Covid ed è guarito il 13 gennaio ma da allora non riesco ad avere il suo Green pass. Ho chiamato ogni ufficio, ho parlato anche col sindaco Andrea Biondi che è stato molto gentile ma mi dice che non ha potuto fare nulla. Sembra ci sia un intoppo nel sistema informatico che impedisce il rilascio del certificato”. La donna è salita sul castello della torre mineraria di pozzo ‘Roma’ a Gavorrano. “Sto compiendo un piccolo reato, lo so – racconta – ma non faccio nulla di pericoloso se non per me stessa. Ho già avvertito i carabinieri”.
Poi, nel primo pomeriggio, la svolta. “La comunicazione di guarigione da Covid e quindi di fine quarantena è stata notificata al sistema regionale nei tempi previsti, il 13 gennaio – ha spiegato il dg della Asl Sud est Antonio D’Urso -.
Avrebbe dovuto seguire la riattivazione del Green pass che invece non è avvenuta verosimilmente per un problema tecnico-informatico successivo nella trasmissione delle informazioni al Ministero della Salute deputato allo ‘sblocco’ della certificazione verde”. Quindi “abbiamo nuovamente inviato la comunicazione di fine guarigione e abbiamo appurato che il Green pass del ragazzo è stato riattivato”.
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Del Toro, La fiera delle illusioni e il male senza redenzione
Nelle sale il film con Bradley Cooper e Cate Blanchett
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25 gennaio 2022
17:31
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“Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole, e la storia di un altro che perde tutto”.
Parola di Guillermo del Toro che nel film LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY racconta entrambe le cose.
E questo dopo un incipit che è una lunga discesa agli inferi in quella specie di chiesa laica che è il circo, dove il mistero è di casa insieme a freaks, mentalisti, tunnel dell’orrore e dipendenze.
E del Toro racconta tutto questo con una favola morale in cui il cattivo è inevitabilmente vittima di se stesso e in cui c’è un peccato e un peccatore senza redenzione, ma non senza punizione.
Il film, in sala dal 27 gennaio con Walt Disney Pictures, sceneggiato dallo stesso del Toro insieme a Kim Morgan, e basato sul romanzo di William Lindsay Gresham più che sul film del 1947 di Edmund Goulding, ha come protagonista un uomo senza Dio, ovvero il carismatico Stanton Carlisle (Bradley Cooper). Un uomo “che porta guai”, così come lo definisce la seduttiva chiaroveggente Zeena (Toni Collette) che insieme a suo marito Pete (David Strathairn), ex mentalista in un luna park itinerante, lo inizia al mondo del circo e soprattutto a truffare gli altri facendo credere di interpretare presente e passato.
E Zeena sarà solo la prima delle tre dark lady, in questo melo noir firmato dal regista messicano, ad accompagnare Stanton sulla strada del male.
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Altri due morti sul lavoro, in Alto Adige e in Toscana
Un boscaiolo travolto da albero, un operaio incastrato in una tramoggia
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25 gennaio 2022
17:44
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Ancora morti sul lavoro.
Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige. L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.
Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia. L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo). Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Indagini dei carabinieri.
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Covid: 186.740 positivi e 468 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende al 13,4%,, +9 le terapie intensive
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25 gennaio 2022
18:06
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Sono 186.740 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 77.696.
Le vittime sono invece 468, mentre ieri erano state 352. Sono 1.397.245 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 519.293. Il tasso di positività è al 13,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 1.694 le terapie intensive, nove in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 130. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.027, ovvero 162 in più rispetto a ieri.
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Charlotte Casiraghi cavallerizza apre sfilata Chanel
L’allestimento costruttivista è dell’artista Xavier Veilhan
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25 gennaio 2022
18:08
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Esce “al passo” in sella ad un cavallo, in giacca nera di tweed con bottoni gioiello.
Poi aumenta l’andatura, girando al trotto nel percorso tracciato dalla passerella in mezzo al pubblico seduto.
Infine esce dalla sala al galoppo tra qualche, “ooooh!” di meraviglia. E’ Charlotte Casiraghi, nelle vesti di “cavallerizza di classe” qual è anche nella vita, ad aprire “a cavallo” la sfilata della collezione haute couture Primavera/Estate 2022 di Chanel che si è svolta nel Grand Palais Ephemere, di nuovo e finalmente in presenza di pubblico. L’universo visivo della nuova sfilata di Chanel voluto dalla direttrice creativa della maison, Virginie Viard, vede all’opera l’artista Xavier Veilhan per una allestimento ispirato al Costruttivismo. Per la prima volta Chanel ha affidato a un artista contemporaneo l’ideazione dell’allestimento di un fashion show. In parte paesaggio, in parte giardino e in parte palcoscenico teatrale all’aperto, il progetto di Veilhan integra sia la passerella che i posti a sedere riservati agli spettatori. Questa disposizione evoca immagini care all’artista: dai percorsi equestri e canini all’architettura di un minigolf, dal principio di leggerezza (elementi gonfiabili) all’uso di materiali semplici (compensato naturale , tappetini, alzate per palco). Ritroviamo anche qui elementi ricorrenti del vocabolario dell’artista, in particolare l’immagine del cavallo (spesso presente, filmato o rappresentato nei suoi spettacoli), gli strumenti musicali di grandi dimensioni dello Studio Venezia dal Padiglione francese alla Biennale di Venezia (2017), così come allusioni a una modernità iniziata con l’avanguardia degli anni Venti. Tutti riferimenti che si intersecano con il mondo Chanel e fanno eco alle creazioni di Mademoiselle Chanel, Karl Lagerfeld e Virginie Viard. Per questo progetto Viard e Veilhan hanno deciso di collaborare con il cantautore Sebastien Tellier, che suona dal vivo strumenti giganti, con il fotografo Ola Rindal, con il quale Veilhan ha firmato una serie d’ immagini, e con lo scenografo Alexis Bertrand.
Nella collezione abiti eterei, tante balze, frange, macramè, pizzi luminosi, tweed cangianti, bottoni gioiello colorati.
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Montagna: morto secondo escursionista scivolato in Trentino
Aveva tentato di soccorrere un’amica
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MANTOVANI
25 gennaio 2022
19:09
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E’ morto oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato in coma da sabato scorso, Luciano Lusenti l’escursionista 70enne di Castiglione delle Stiviere (Mantova) scivolato lungo un pendio mentre percorreva il sentiero che collega malga Lodranega a malga Coel nel Trentino.

L’uomo, che faceva parte di una comitiva di quattro persone, aveva tentato di soccorrere l’amica Andriana Dagostini, 61 anni di Asola, scivolata poco prima.
La donna era morta all’istante.
Lusenti, parrucchiere in pensione, era stato soccorso ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Era socio Aido e la moglie ha acconsentito all’espianto degli organi.
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Tv: Pesce, Christian picchiatore puro con le stimmate / VIDEO
Serie supernatural su Sky dal 28 con Santamaria e Silvia D’amico
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26 gennaio 2022
14:41
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane, ma dotato anche di ironia.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio, non è un avido, ha una semplicità positiva, pensa che quello che gli è capitato sia un dono, ma si chiede anche perchè a me, ora cosa ci faccio”.

Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) è Christian protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast.
“Christian – prosegue Pesce – è anche un po’ Edoardo, l’ironia, il cercare di alleggerire la situazione, sono mie caratteristiche”. Scopre di poter compiere dei miracoli e diventa, suo malgrado, uno strano supereroe.
Alla presentazione anche Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) e Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Pesce dice di aver “amato questo personaggio, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
D’Amico ha rivelato: “sono la vicina di casa problematica, ma anche un po’ una sorella di Christian quella che per prima si accorge di quello che è successo gli dice ero morta e lo indirizza cerca anche lei di cambiare. All’inizio non si doveva chiamare così, quando ho fatto il provino l’ho fatto per un personaggio che si chiamava Silvia, è stato Edoardo a cambiarle il nome mettendogli quello di sua sorella Rachele”. Claudio Santamaria è invece Matteo, lo scettico postulatore del Vaticano chiamato a verificare se quelle di Christian siano stimmate vere o semplicemente una frode: “Un po’ San Tommaso, un po’ Isacco, un po’ l’Arcangelo Gabriele. Tutti questi aspetti lo rendono un personaggio estremamente conflittuale, vive un conflitto interno che lo dilania, insito nel mistero della fede, anche lui ha le sue stimmate”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Santamaria). Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. Ma la serie, che mescola supernatural e crime, è anche ironica: tra i riferimenti ci sono i classici della commedia italiana.
“Volevo raccontare una storia supernatural in Italia.
A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -. Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”. Quanto c’è di Jeeg Robot in Christian? Saku-Cinardi: “il corto è precedente a Jeeg Robot e con Mainetti ci siamo incontrati in quel frangente, era stato attore nel corto. Ci sono dei punti comuni tra cui all’inizio anche l’ambientazione di Tor Bella Monaca. Ci sono però differenze in Jeeg Robot ci sono riferimenti classici del mondo supereroistico, qui invece è un potere che è una dannazione, è un problema perchè non può più fare il suo lavoro”.
Per Santamaria che è stato protagonista del fortunato film per cui ha vinto il premio come miglior attore protagonista: “Christian e Jeeg Robot si toccano. Sono esempi di storie che rispondono all’esigenza di voler tornare ai generi che si allontanino dall’ombelico di chi scrive. La nostra capacità di italiani è quella di inserire certe nostre caratteristiche, dargli delle dinamiche emotive, mettere degli aspetti iper-realistici. C’è bisogno di capire che il cinema è anche gioco e divertimento”. Quale approccio avete con la fede? Pesce: “tanto non è vero che Gesù non è un supereroe”. Ma crede ai miracoli? “Io credo a quel che fanno le persone tutti i giorni, nel quotidiano, e ce ne sono…”.
Una serie esaltante, dall’inizio alla fine, è nata dalla mente di Roberto Saku Cinardi. Il prodotto è liberamente ispirato a un graphic novel, anche questo italiano, intitolato Stigmate, scritta da Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti, edita da Logos Edizioni. I volti di Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Giordano De Plano, Antonio Bannà, Claudio Santamaria, Francesco Colella, Gabriel Montesi, Lina Sastri e molti altri, ci accompagnano in un mondo dalla narrazione travolgente.
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Regioni al governo: ‘Basta col caos-Covid, ora normalizzare’
‘Nuova fase pandemia, stop colori e tamponi solo a sintomatici’
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26 gennaio 2022
23:56
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Lo stato di emergenza scade il 31 marzo, ma già adesso i dati indicano che la pandemia è in fase di ripiegamento.
Non così la burocrazia ed i protocolli da seguire, sempre complessi e tortuosi.
E’ tempo dunque di semplificare e normalizzare. Basta con le fasce a colori, i malati per altre patologie conteggiati tra i ricoverati Covid, gli asintomatici sottoposti a sorveglianza sanitaria, gli studenti vaccinati in dad. Questa – al termine di un vertice in mattinata tra i governatori – la posizione unanime delle Regioni, che sarà messa nero su bianco in un documento da sottoporre all’attenzione del Governo. Premier e ministri sono alle prese con le elezioni del capo dello Stato, ma c’è la volontà politica di rivedere le misure restrittive. Mercoledì 2 febbraio ci sarà un confronto in sede di Stato-Regioni.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiarito l’obiettivo: “guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”. Due, in particolare, i punti sottolineati: “superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici”. Faranno parte del documento da inviare al Governo “che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Umbro in viaggio in bici su “strada più lunga del mondo”
Barone punta a percorrere 29 mila km da Sudafrica a Russia
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SAN GEMINI (TERNI)
25 gennaio 2022
20:00
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E’ pronto ad nuova avventura in bici in solitaria e, in vista della partenza, sta predisponendo gli ultimi dettagli nella casa di famiglia di San Gemini, Lorenzo Barone, il ventiquattrenne umbro che tra il 2020 e il 2021 ha prima percorso il polo del freddo siberiano nei mesi più freddi dell’anno e poi la strada più a nord del mondo, sempre in Siberia.
Fra tre settimane il giovane si metterà infatti di nuovo in sella per attraversare, ancora un volta da solo, gli oltre 29 mila chilometri che separano il punto più a Sud dell’Africa (Capo Agulhas, in Sudafrica) e quello più ad Est dell’Asia (Capo Dezhnev, in Russia).

Ad annunciare il nuovo progetto – che si ispira all’immagine della “strada più lunga del mondo”, ma ne modifica e allunga il percorso – è stato lo stesso Barone sui social. Il suo tour passerà per tre continenti, 12 Paesi e altrettanti fusi orari, per un durata totale stimata di circa 400 giorni. “Tra il 16 e il 20 febbraio, la data è ancora da stabilire – spiega -, volerò da Roma a Città del Capo. Poi scenderò a Capo Agulhas e risalirò per Namibia, Zambia, Tanzania, Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan ed Egitto”. Da lì, probabilmente a giugno, Barone sbarcherà in Turchia, poi attraversando la Georgia arriverà in Russia.
La nuova avventura di Barone sarà finanziata dal proprio canale Yuotube e dalla vendita, tramite i social, delle foto scattate durante il viaggio.
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Sanremo, i Meduza superospiti della prima serata
Il nuovo annuncio di Amadeus al Tg1
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25 gennaio 2022
20:44
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.

“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.

“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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Arresto cardiaco, morto 12enne colto da malore in gara
Stava facendo una podistica a Vittorio Veneto nel trevigiano
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TREVISO
25 gennaio 2022
20:56
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E’ stato dichiarato morto questa sera, all’ospedale di Treviso, il ragazzo padovano di 12 anni che domenica scorsa era stato colto da malore poco prima di concludere una gara podistica a Vittorio Veneto (Treviso).

Il giovane era stato subito soccorso e rianimato a lungo sul posto per essere poi trasferito in elicottero nella struttura ospedaliera di Treviso dove le sue condizioni erano però apparse subito molto gravi.
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Meteo: torna il freddo sull’Italia
Per i Giorni della Merla previsti ghiaccio e neve
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26 gennaio 2022
09:31
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Tempo stabile oggi e domani sull’Italia, con nebbie in Val padana e dalle nubi basse a carico delle regioni del Centro, specie lungo i litorali, dove il clima sarà freddo e a tratti gelido.
Da venerdì 28 un nuovo impulso freddo dal Nord Europa punterà l’Italia, condizionando gli ultimi giorni del mese, tradizionalmente detti “della Merla”, che potrebbero essere a rischio gelo e neve su molte regioni. L’ennesimo ritiro dell’alta pressione verso Ovest potrebbe aprire un largo corridoio nel quale si tufferebbero le fredde correnti attualmente presenti sulle vicine terre balcaniche. Questo si tradurrebbe in un improvviso peggioramento del tempo a partire da venerdì 28, a carico soprattutto delle regioni adriatiche del Centro e di quelle meridionali, dove torneranno la pioggia e anche la neve a quote relativamente basse, stante il calo delle temperature.
Le regioni del Nord e molti tratti dell’area tirrenica del Centro resteranno ai margini di questo nuovo peggioramento: qui a far notizia saranno ancora una volta le nebbie, a tratti fitte lungo la Pianura Padana, e un clima nuovamente più frizzante, con locali gelate notturne.
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Nel dettaglio: Mercoledì 26. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso. Al centro: molte nubi su Toscana, Umbria e alto Lazio.
Al Sud: in gran parte soleggiato.
Giovedì 27. Al Nord: tra nebbie e cielo coperto. Al centro: possibili nebbie su Toscana, Umbria e alto Lazio, nubi irregolari altrove. Al Sud: qualche pioggia sul basso Tirreno.
Venerdì 28. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso.
Al centro: molte nubi, in serata peggiora sul Molise. Al Sud: peggiora verso sera e notte con precipitazioni, nevose in collina.
Da sabato rimonta dell’alta pressione.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE!

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Giorno della memoria, Papa: ‘Una pagina nera della storia, non si ripeta più ‘
‘Favoriamo nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore’
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2022
09:02
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”,  “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”.  Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio. Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.
Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.
Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.
Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Cecchi Gori ricoverato, condizioni non particolarmente gravi
Il produttore è al policlinico Gemelli di Roma
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26 gennaio 2022
10:23
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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Le sue condizioni, a quanto si apprende, non sono di particolare gravità.
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Strage Licata, suicida ha ucciso fratello, cognata e nipoti
Lite originata da motivi di interesse per alcuni terreni
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PALERMO
26 gennaio 2022
10:35
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Prima ha ucciso quattro familiari, tra cui due minori di 15 e 11 anni, e poi si è suicidato l’autore della strage avvenuta in un appartamento di via Riesi a Licata.
L’uomo, Angelo Tardino, 48 anni, ha ucciso con colpi di pistola il fratello, la cognata e due nipoti prima di fuggire.

Braccato dei carabinieri ha deciso di togliersi la vita in una strada distante dal luogo della strage, in contrada Safarello.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, basata sulle testimonianze di alcuni vicini, la strage sarebbe stata originata da una lite in famiglia per motivi di interesse legati alla suddivisione di alcuni terreni dove coltivano carciofi. Le indagini sono coordinate dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.
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Papa: genitori non condannino i figli per orientamenti sessuali
Prega per Ucraina. Poi confida, ‘ho un ginocchio infiammato’
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CITTA DEL VATICANO
26 gennaio 2022
10:40
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”, “mai condannare un figlio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale al termine della quale ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina”.
“Chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”.
Il Pontefice ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato Papa Francesco.
Infine, ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI, ha confidato: “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Quindi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Falsi test Covid e analisi per tumore, sequestrata farmacia
Denunciati i titolari ‘No vax’ che erano già sospesi
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RENATE (MONZA)
26 gennaio 2022
10:48
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata sequestrata dai carabinieri per tamponi e prelievi falsificati.
Denunciati i titolari, fratello e sorella che, secondo le indagini, fingevano di inviare in laboratorio i campioni di test molecolari per il Covid, anche finalizzati alla ricerca di marcatori tumorali, nonostante non avvenisse nulla di tutto questo.

I due gestori, fratello e sorella, oltre a un collaboratore, erano già stati sospesi per non aver assolto all’obbligo vaccinale e la farmacia era già stato chiusa per mancanza di requisiti sanitari.
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Strage Licata, assassino si suicida al telefono con Cc
Mentre con militari si cercava di trattare resa
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:00
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Angelo Tardino, l’uomo di 48 anni che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini di 15 e 11 anni, dopo la strage si è suicidato mentre era al telefono con i carabinieri.
L’assassino è stato rintracciato al telefono dagli investigatori, che erano ormai sulle sue tracce e che hanno cercato di convincerlo a costituirsi.
Quando ormai l’uomo sembrava incline ad arrendersi e raggiungere la caserma i militari hanno sentito al telefono uno sparo e hanno capito che il fuggitivo si era tolto la vita.
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Strage Licata, assassino agonizzante trasferito in ospedale
Carabinieri scoprono che respirava ancora,
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:13
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Non è morto Angelo Tardino, 48 anni, l’uomo che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini.
I carabinieri pensavano in un primo momento che fosse deceduto dopo essersi sparato un colpo di pistola, ma successivamente hanno scoperto che l’uomo respirava ancora.
Tardino, che è agonizzante, è stato intubato e trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizioni sono gravissime.
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A Milano blitz contro la pirateria sulla pay tv, 20 indagati
I clienti pagavano 10 euro al mese
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MILANO
26 gennaio 2022
11:19
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Una serie di perquisizioni sono state effettuate in un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, contro la “pirateria audiovisiva tramite IPTV”.
Venti gli indagati per violazione della legge sul diritto d’autore e in Campania, in particolare, è stato individuato l’amministratore “di una struttura denominata Cybergroup” molto nota nel mondo della pirateria per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay TV.

Con il blitz, che è il seguito di un’altra operazione del 2020, è stato inibito l’accesso a piattaforme usate da oltre 500mila utenti.
Pagavano circa 10 euro al mese per vedere Sky, Dazn, Netflix e altre pay tv i circa 500mila utenti del network illegale di ‘pirateria’ on line. Da quanto si è saputo, il personaggio centrale dell’indagine, l’amministratore “di una struttura denominata CyberGroup” molto nota “nel mondo della pirateria” per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay tv, non solo avrebbe gestito il network, ribattezzato prima ‘the net’ (da qui il nome dell’operazione di oggi) e poi ‘the moon’, ma anche altre centrali di contenuti piratati, svolgendo, come è stato chiarito, un ruolo da “ras” nel settore illegale. I clienti, come era già emerso nel corso del primo blitz del settembre del 2020, rischiano sanzioni per aver usufruito dei contenuti delle pay tv in modo illecito.
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Terremoti: sciame sismico la scorsa notte in area flegrea
Registrati 29 eventi, no segnalazioni danni o disagi
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POZZUOLI
26 gennaio 2022
11:38
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Uno sciame sismico con 29 eventi è stato registrato la scorsa notte dalle strumentazioni dell’Osservatorio Vesuviano.
Secondo i dati forniti a partire dalle ore 2,15 si è verificata una sequenza di eventi sismici che è stata dichiarata conclusa alle ore 7,53.
Gli eventi sono stati di magnitudo compresa tra 0.3 e 1.3 ± 0.3. L’evento sismico più significativo di magnitudo1,3 ± 0,3 della scala Ritcher si è registrato alle ore 3,04, alla profondità di 2,6 km in prossimità del cratere della Solfatara. Al momento secondo una comunicazione del comune di Pozzuoli non ci sono segnalazioni di danni o disagi da parte della popolazione né alla Polizia Municipale né al Presidio notturno attivo presso l’Ufficio di Protezione Civile. Nel corso delle verifiche effettuate sul territorio da parte della Polizia Municipale e dei volontari di Protezione Civile non sono stati rilevati danni o altri effetti significativi conseguenti. Alcuni degli eventi sono stati accompagnati da boati avvertiti dai residenti in prossimità dell’area epicentrale.
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Un adolescente su 4 ha sintomi di depressione da Covid
Esperti, raddoppiati casi in 2anni. Crisi mondiale della salute mentale
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26 gennaio 2022
12:38
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È in corso una crisi mondiale della salute mentale, soprattutto fra giovanissimi: l’incidenza di depressione e ansia fra adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia e un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80.000 giovani, ha dimostrato che oggi un adolescente su 4, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione e uno su 5 segni di un disturbo d’ansia.
Questo diffuso disagio mentale rischia di mettere una seria ipoteca sulla salute futura dei ragazzi.
Lo affermano gli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
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Omicidio Trieste: ultimo saluto a Robert, tanti i giovani
Sacerdote, era un fiore, reciso da violenza inaudita
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TRIESTE
26 gennaio 2022
12:51
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Si stanno celebrando nella chiesa della Beata Vergine Addolorata, nel quartiere di Valmaura, i funerali di Robert Trajkovic, il 17 enne triestino, di origini serbe, ucciso la notte tra il 7 e 8 gennaio per una ragazza contesa.

Al centro della navata la bara bianca.
Appoggiata sopra, tra i fiori, una cornice con una foto che ritrae il giovane sorridente. In prima fila è seduta la famiglia di Robert, i genitori e i fratelli, con altri parenti.
Tanti i giovani che hanno partecipato alla funzione.
Sull’altare, il parroco don Alessandro Cucuzza e padre Rasko Radovic, della comunità serbo ortodossa triestina. “Robert è una delle cose bellissime, un dono grande che Dio ha fatto alla vostra vita – ha detto don Cucuzza – qualcuno con una violenza inaudita ha reciso questo fiore e l’ha gettato, ma ci sono cose belle che non si possono distruggere”.
Nel cortile della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere a più persone di poter seguire la funzione.
“Andremo in fondo fino a quando non sarà fatta giustizia”. Chi ha compiuto questo “la deve pagare. Per il nostro Robert andremo fino in fondo”. Lo ha detto lo zio di Robert Trajkovic, parlando con i giornalisti al termine dei funerali del 17enne. Alla funzione non partecipano i genitori del presunto aggressore: “Non li abbiamo voluti”, conclude lo zio.
“Ci siamo fatti tante promesse e ora che non ci sei le porterò a termine io per noi. Ma ora ti faccio io una promessa, ti prometto che il mio primo figlio porterà il tuo nome”. Sono le parole con cui uno dei fratelli di Robert Trajkovic, Denis, al termine della cerimonia funebre, ha dato il suo saluto al giovane. “Il nostro rapporto era unico – ha aggiunto – avevamo due anni di differenza, era come se fossi un gemello. Abbiamo dormito assieme quando eravamo piccoli. Hai lasciato tanti vuoti dentro di me. Nell’ultimo periodo hai iniziato a uscire più del solito, come è giusto che sia per un adolescente. Sono sempre stato molto premuroso e aspettavo il tuo rientro per dormire sereno: succedeva ogni sabato sera, puntualmente alle 23 ti scrivevo per chiederti dove eri”. Con te, ha concluso, “ho passato i 17 anni più belli”.
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Vaccini: 80% italiani ha completato ciclo primario
Sono oltre 47 mln, mentre 31 milioni hanno ricevuto terza dose
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26 gennaio 2022
12:50
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Sono saliti a 47.455.470 gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale primario contro il Covid, pari all’80% della popolazione.
Le terze dosi sono invece 31.138.488 ed hanno interessato il 52,5% della popolazione.

Nella platea 5-11 anni in 1.076.537 hanno ricevuto la prima dose (il 30% del totale di questa fascia d’età), mentre 332.517 (il 9%) hanno completato il ciclo.
Ieri e l’altro ieri le somministrazioni si sono mantenute al di sopra di quota 500mila (533mila martedì e 524mila lunedì), al di sotto dei livelli raggiunti nei primi due giorni della settimana precedente.
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Trasporti: Sea; sciopero sindacati base 3 e 18 febbraio
Contro esternalizzazione comparto lavoratori informatico
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26 gennaio 2022
13:14
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I sindacati di base – Cub Trasporti, Flai Ts, Adk e Usb Lavoro Privato – hanno annunciato due scioperi di 24 ore dei lavoratori della Sea, la società di gestione degli scali di Linate e Malpensa, per giovedì 3 febbraio e venerdì 18 febbraio, per protestare contro la decisione della società di esternalizzare il comparto dei lavoratori del settore informatico.

Proprio ieri le stesse organizzazioni sindacali avevano attuato un presidio sotto Palazzo Marino sede del Comune, attualmente azionista di maggioranza della Sea.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi e’ solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’esternalizzazione delle attività”. “E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potra’ sfuggire a questo modello di business”.
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Università: aumentano numero e valore delle borse di studio
Incrementi da 500 a 900 euro dall’anno accademico 2022/2023
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26 gennaio 2022
14:07
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È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che incrementa il valore degli importi minimi delle borse di studio dall’anno accademico 2022/2023, integrando quanto disposto dal decreto n.
157 del 12 febbraio 2021.

In particolare, per gli studenti “fuori sede” e per gli studenti “indipendenti” l’attuale importo è incrementato di 900 euro, arrivando a 6.157,74 euro. Per gli studenti “pendolari” l’aumento è di 700 euro che porta il valore a 3.598,51 euro, mentre per quelli “in sede” la crescita è di 500 euro, arrivando a 2.481,75 euro.
Specifiche ulteriori agevolazioni e incrementi sono previsti per gli studenti economicamente più svantaggiati, per quelli con disabilità e per le studentesse iscritte ai corsi di studio in materie STEM per le quali l’importo della borsa di studio spettante è incrementato del 20%. Incrementi mensili di 600 euro per massimo dieci mesi spettano, inoltre, agli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale.
“Questa misura rappresenta il segno concreto dell’impegno continuo che abbiamo messo in campo nell’agevolare studentesse e studenti che vogliono investire nella propria formazione – dice il ministro, Maria Cristina Messa – è un sostegno che consente loro di allargare le possibilità di scelta, che li supporta nella decisione di frequentare l’università lontano da casa e li incentiva a scegliere percorsi STEM. Ai giovani deve arrivare forte il messaggio che il Paese crede in loro e li accompagna, attraverso strumenti importanti, a costruire il proprio futuro”.
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Bimbo morto per Covid, la procura di Torino apre fascicolo
Atto dovuto dopo segnalazione ospedale per consentire l’autopsia
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TORINO
26 gennaio 2022
14:15
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Una pratica protocollata senza indagati e senza ipotesi di reato è stata aperta dalla Procura di Torino sul caso del bimbo morto per le conseguenze dei covid all’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è tratta di un iniziativa conseguenze alla segnalazione da parte dell’azienda sanitaria, che ha così potuto svolgere gli accertamenti del caso.
Al momento non sono previste ulteriori attività istruttorie.
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Dopo Sanremo L’ Amica Geniale racconta gli anni ’70
Storia di chi fugge e di chi resta, su Rai1 con regia Luchetti
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26 gennaio 2022
14:18
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Le amiche geniali Lia e lenù sbarcano su Rai1 subito dopo Sanremo.
La terza stagione de L’amica geniale, andrà in onda da domenica 6 febbraio per un totale di quattro prime serate evento.
Siamo così arrivati a Storia di chi fugge e di chi resta, terzo libro della quadrilogia di Elena Ferrante. Regista stavolta è Daniele Luchetti, che succede a Saverio Costanzo rimasto come sceneggiatore insieme a Francesco Piccolo, la stessa Elena Ferrante e Laura Paolucci. La terza stagione è stata girata tra Napoli e Firenze, nonché sulla celebre passeggiata a mare di Viareggio ma anche a Torino.
Immutate le due attrici principali, le amiche – sulla scena e nella vita – Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Elena) riprendono da dove ci avevano lasciato. Nonostante la loro giovane età sono divenute donne adulte: Lenù comincia a diventare una scrittrice, si sposa diventa madre, ma è piena di incertezze, mentre Lila si è separata dal compagno da cui ha avuto un figlio e vive lavorando in condizioni dure in fabbrica.
Il rapporto tra le protagoniste riserverà diversi colpi di scena. Il simbolo di una nuova, durissima realtà femminile che affronta il grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili.
Nel corso della presentazione alla stampa la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha sottolineato: “Luchetti porta il grande cinema italiano in una serie tv. Si vedrà una dualità del femminile, ma anche una regia piena di colore. Le due protagoniste sono cresciute dentro la serie, arrivando ad una maturità complessa. Nelle opere della Ferrante si parte dal particolare per trattare poi temi molto più grandi. Ed questo è il più grande regalo che noi possiamo fare per il grande pubblico”.
Luchetti sottolinea: “Ho utilizzato un processo simile a quello del cinema degli anni 70. Con molte riprese in diretta e in esterna. Ho dovuto spiegare agli attori giovani il periodo e motivarli perchè non lo conoscevano”.
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Agenti feriti a Taranto: convalidato arresto ex vigilante
Gip,da indagato elevata spregiudicatezza ed estrema pericolosità
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TARANTO
26 gennaio 2022
14:22
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Il gip del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, ha convalidato l’arresto e applicato contestualmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pantaleo Varallo, detto Leo, di circa 43 anni, l’ex guardia giurata e buttafuori che sabato scorso ha ferito con colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di un’auto Porsche Cayenne da una concessionaria.
L’indagato, difeso dall’avv.
Andrea Silvestre, nel corso dell’interrogatorio svoltosi ieri in carcere, si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva reso solo una breve dichiarazione spontanea sostenendo di non ricordare nulla dell’accaduto. Dall’esame tossicologico è emerso che l’uomo ha agito in uno stato di alterazione dovuto l’assunzione di cocaina. L’indagato è accusato di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri sei poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere catturato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un agente libero dal servizio. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo 13 colpi di pistola contro il parabrezza e il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio con a bordo i due agenti, di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca, giudicati guaribili in 15 e 30 giorni. Uno dei poliziotti ha risposto al fuoco esplodendo 8 colpi. Nell’ordinanza firmata oggi il gip sottolinea che la custodia in carcere “è evidentemente l’unica in grado di soddisfare le gravissime esigenze cautelari” e rileva come i “comportamenti antigiuridici” dell’indagato “siano indice di notevole capacità a delinquere, elevatissima spregiudicatezza e, dunque, di un’estrema pericolosità sociale”.
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Migranti: la tendopoli di San Ferdinando sarà smantellata
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:23
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La tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, verrà smantellata.
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo che la Regione Calabria – aggiunge Mariani – metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza, utilizzando alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire ai migranti strutture di residenza che assicurino dignità”.
“Si tratta di individuare – dice ancora il Prefetto di Reggio Calabria – strutture abitative già esistenti da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali”.  Sui tempi di smantellamento della tendopoli, auspicata per evitare la situazione attuale di potenziale pericolo, non ci sono però certezze perché si attende che la Regione Calabria metta a disposizione i finanziamenti che sono stati assicurati.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma, la topografia umana di chi ospitò gli ebrei. I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
18:21
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo.
I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”. “Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella.
Nonna Amalia era una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.  “Ho visto la casa che salvò mia madre – dice Paola Supino – e quello che voglio ricordare per sempre è il gesto spontaneo e disinteressato dei Trella che si offrirono per salvarci, sapevano che i miei nonni erano in rifugi di fortuna e chiesero di poter prendere i tre figli”. Di quella scelta i Trella non parlavano quasi mai, “per loro non fu atto eroico” e non si vantavano: successivamente furono riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” a Yad Vashem.
“Ci lega qualcosa di più grande di noi, un’esperienza potente”, dice Giovanni Scifoni, ora attore di teatro, cinema e fiction. La madre Chiara raccontò in un’intervista a degli studenti di quei mesi incerti e bui. “Quando un giorno vennero a casa i tre bambini Supino, Laura, Giulio e Silvia, senza tante spiegazioni da parte dei nostri genitori, noi fummo tutti nella gioia. Il dramma del momento lo vivevano di nascosto solo i genitori Trella e Supino. Noi bambini eravamo stati educati a non fare domande, ci bastava quel vivere insieme ogni minuto, quasi come se continuassimo la vita di prima in via Olona – ricorda Chiara Trella – Giocavamo, studiavamo, tutto con grande ordine e semplicità. Ma i Supino non potevano uscire, le ore erano lunghe e mamma cercava in tutti i modi di distrarli dai loro segreti”.
L’amicizia di Laura e Silvia è sopravvissuta a tutto, agli anni brutti e agli anni belli. Ed è arrivata fino alla terza generazione, erede di quel gesto semplice eppure grande di Amalia e Serafino Trella che seppero dire ‘no’ all’orrore. Perché se nasci da qualcuno che ha fatto la cosa giusta, quel gesto ti seguirà per sempre.

https://ilcivicogiusto.com/

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Verifiche su cedimento cappa aspirazione fumi all’Ast
Nessun ferito, “mantenere alti trend sicurezza” chiedono rsu
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TERNI
26 gennaio 2022
15:37
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Sono in corso verifiche sul cedimento improvviso di una grande cappa di aspirazione fiumi avvenuto nella serata di martedì presso l’impianto Aod3 dell’area a caldo dell’Ast di Terni dove in quel momento non erano presenti lavoratori.

Dopo un primo sopralluogo di responsabili aziendali e rsu, sono stati avviati approfondimenti con il progettista per verificare le cause del cedimento.

“La rsu vigilerà, come sempre – commentano i delegati di fabbrica in una nota -, affinché l’azienda metta in campo tutte le iniziative necessarie per mantenere alto il trend di sicurezza e tutte le necessarie attività manutentive”.
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Migranti:Prefetto, tendopoli San Ferdinando sarà smantellata
“Aspettiamo fondi Regione”.
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Esplosiva situazione nella struttura
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:46
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“Verrà smantellata la tendopoli per migranti di San Ferdinando”.
Lo ha detto il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo avere concluso un giro di consultazioni con la Regione ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo – aggiunge Mariani – che la Regione metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza basato sull’utilizzo di alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire strutture di residenza che garantiscano la giusta dignità ai migranti. Strutture edili da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali.”.
La situazione nella tendopoli, intanto, si fa sempre più esplosiva e pericolosa. Nella struttura, in cui sono state realizzate abusivamente anche alcune baracche in legno, vivono attualmente, secondo stime della Polizia, 350 migranti africani rispetto a una capienza massima fissata in 300 persone. La quasi totalità dei migranti sono impegnati in lavori agricoli, mentre altri sono impegnati in attività di fortuna.
Il prefetto Mariani, nel frattempo, si è impegnato per garantire nella tendopoli un presidio permanente di forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, grazie all’intervento dei quali é stato possibile evitare che i numerosi incendi scoppiati negli ultimi tempi nella struttura si trasformassero in tragedia.
Mariani ha anche reso noto che “è in corso una campagna di screening specifica sui migranti nell’ambito della quale sono stati già vaccinati quasi tutti coloro che vivono nella tendopoli di San Ferdinando ed in altre località della Piana di Gioia Tauro”.
Il presidente Roberto Occhiuto, da parte sua, ha garantito che “la Regione Calabria é pronta a fare la sua parte” perché la tendopoli venga rimossa, aggiungendo che “ha fatto bene il prefetto Mariani ad annunciare l’imminente smantellamento della struttura. Non è accettabile – ha aggiunto Occhiuto – che nel 2022 possa ancora esistere un luogo nel quale non viene assicurata la legalità, la dignità dell’individuo e la possibilità di una normale convivenza civile”.
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Non vaccinata partorisce e muore: s’indaga per omicidio colposo
È accaduto nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma
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26 gennaio 2022
19:16
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti in relazione alla donna di 28 anni, positiva al Covid e non vaccinata, morta nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma dopo che, durante la degenza, è stato possibile farla partorire quando si è capito che le sue condizioni erano ormai disperate.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma,la topografia umana di chi ospitò gli ebrei.I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
16:07
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo. I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”.
“Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella. Nonna Amalia erano una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.
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Carceri: 30 detenuti di Bollate rischiano il posto di lavoro
Coop bee.4, il 31 marzo si chiude il contratto con WindTre
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MILANO
26 gennaio 2022
16:27
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Rischiano di perdere il lavoro i 30 detenuti nel carcere di Bollate impiegati nel call center per offrire servizi telefonici come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing.
A renderlo noto è la ‘Cooperativa sociale bee.4 Altre menti’ che ha lo scopo di reinserire nel mondo lavorativo e sociale chi si trova all’interno della casa di reclusione milanese, considerata un modello in tutta Italia.

Come spiegano dalla coop, il prossimo 31 marzo si chiuderà il contratto e quindi il progetto di collaborazione che per tanti anni ha visto legati il carcere con H3G prima e WindTre a seguire. Progetto “innovativo” avviato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere percorsi di qualificazione professionale per i carcerati. “La situazione è preoccupante: in 30 rischiano il posto – ha spiegato Marco Girardello di bee.4 -. Di questi una dozzina sono già in cassa integrazione a zero ore e altri, prima di fermarsi, stanno portando a termine le attività. Stano cercando di ricollocarne alcuni, ma è dura”.
Nel comunicato si afferma che i tentativi di “costruire un interlocuzione con Windtre Italia per ragionare sulle conseguenze” della decisione della società di non rinnovare la commessa non sono andati a buon fine. Non sarebbero state date “risposte alle nostre richieste di confronto se non richiami alle difficoltà che l’azienda stava incontrando alla luce dell’importante numero di clienti persi nel corso degli ultimi anni, difficoltà che imponevano l’interruzione obbligata ed immediata” della collaborazione.
“Siamo anche alla ricerca di qualche altro contratto – ha concluso Girardello – mentre gli assessori milanesi al welfare e al lavoro Lamberto Bertolé e Alessia Cappello hanno manifestato il loro interesse per la vicenda”.
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Dalla Bielorussia all’Italia, nuova vita per bimbo iracheno
Taman ha 8 anni ed è senza arti, cure a Bologna con la sorellina
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BOLOGNA
26 gennaio 2022
16:45
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Comincia in Italia, a Bologna, una nuova vita per Taman, 8 anni, bimbo iracheno senza arti inferiori, amputati per via di una malattia congenita e sostituite da protesi, e per la sua sorellina Tanya di 11 mesi, per la quale si teme la stessa patologia.
Entrambi sono atterrati nel nostro Paese con la loro famiglia dopo un viaggio lungo e insidioso iniziato in Iraq, con la speranza di raggiungere l’Europa, per poi subire un estenuante stop in Bielorussia, patendo fame e freddo al confine con la Polonia.

A differenza di altre migliaia di migranti sospesi nel limbo bielorusso, alle porte dell’Europa, per Taman e la sua famiglia c’è un lieto fine. Dopo essere atterrati a Fiumicino, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana con il ministro Luigi Di Maio e tutto il personale del Ministero degli Affari Esteri, la Regione Emilia Romagna, il Comitato della Croce Rossa di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli, ora papà Sangar, 32 anni, mamma Kanar, 30, e i loro tre bimbi, Taman, Haryad e Tanya sono in una calda casa di Bologna. Al Rizzoli Taman e la sorellina potranno finalmente ricevere le cure mediche di cui hanno bisogno.
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Da Ue 250 mln per bonifica Malagrotta, “pronta entro 2025”
Regione Lazio-Campidoglio, lì grande parco e aree attrezzate
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26 gennaio 2022
17:02
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Sono stati stanziati i 250 milioni di fondi europei per bonificare il sito della ex discarica di Malagrotta, a Roma.
Lo rende noto il presidente della Commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli secondo cui “è finalmente un passo concreto per salvaguardare cittadini, ambiente e salute”.
Vignaroli ricorda che si tratta della “più grande discarica d’Europa, chiusa nel 2013 dal sindaco Marino, ma mai bonificata, come prevedeva e prevede tutt’oggi la legislazione in materia di discariche. Un vero e proprio ecomostro”.
L’accordo tra Governo, Regione Lazio e Comune di Roma ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping della discarica di Malagrotta, fanno sapere da Regione e Campidoglio. “La conclusione degli interventi e la rigenerazione dell’area” è prevista “entro il 2025” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
“Avvieremo da subito un percorso di confronto con i Municipi interessati e con i residenti della Valle Galeria per costruire insieme a loro un programma di interventi per la realizzazione di un grande parco e di aree attrezzate, per fare in modo che quella che per decenni ha rappresentato un grave vulnus ambientale diventi una nuova opportunità per la riqualificazione di questo territorio” aggiunge Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal
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TORINO
27 gennaio 2022
08:42
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Un operaio di 41 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.
Era stato portato in condizioni gravissime, con un politrauma, all’ospedale Cto, ma è spirato poco dopo l’arrivo.
L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal. Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
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Covid: 167.206 positivi, 426 le vittime
Tasso al 15,2%, calano intensive e ricoveri
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26 gennaio 2022
17:33
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Sono 167.206 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 186.740.
Le vittime sono invece 426, mentre ieri erano state 469.
I tamponi sono 1.097.287, ieri erano stati 1.397.245. Il tasso di positività è al 15,2%, in aumento rispetto al 13,4% di ieri.
Sono 1.665 le terapie intensive, 29 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 123. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.001, ovvero 26 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia sono 10.383.561 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.716.581, in aumento di 27.319 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 144.770. I dimessi e i guariti sono invece 7.522.210 con un incremento di 139.421 rispetto a ieri.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Vittima precipitata da cestello durante lavori rifacimento tetto
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TORINO
26 gennaio 2022
17:36
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Un operaio di 43 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.

L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal.
Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
La vittima sarebbe precipitata mentre si trovava in un cestello, impegnata nei lavori di rifacimento di un tetto di un edificio di religiose di Maria Santissima Consolatrice. E’ morto sul colpo, con la testa schiacciata. Poco più di un mese fa, il 18 dicembre, a Torino, c’erano state tre vittime in un cantiere edile in via Genova, precipitate da una gru a 40 metri d’altezza, durante l’allestimento per il rifacimento di un tetto.
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Pacco sospetto a casa di Grillo, artificieri sul posto (2)
Fondatore M5s fa scattare l’allarme, non aspetto nessun plico
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GENOVA
26 gennaio 2022
17:36
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia e la digos.
Stanno per arrivare anche gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme.
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia, la digos e gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme. A novembre a Grillo era stata rafforzata la sorveglianza dopo avere ricevuto una lettera di minacce. “Condoglianze, avrai lutti in famiglia nel periodo delle Feste”, si leggeva nella missiva scritta al computer. Prima al comico era stato recapitato un pacco con dentro una t-shirt con la scritta http://www.cirogrillo.org., un riferimento alla vicenda del figlio rinviato a giudizio per il presunto stupro di gruppo a una studentessa in Sardegna. Le forze dell’ordine avevano così deciso di aumentare i passaggi e gli stazionamenti davanti la casa.
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Covid: in Fvg 4.104 nuovi contagi e 15 decessi
Ricoverate in intensiva calano 41, in altri reparti sono 489
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PORDENONE
26 gennaio 2022
18:26
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Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%).

Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
I decessi complessivamente sono 4.440 di cui 1.079 a Trieste, 2.151 a Udine, 838 a Pordenone e 372 a Gorizia. I totalmente guariti sono 180.454, i clinicamente guariti 694, le persone in isolamento sono 63.584.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 249.702 persone, di cui 55.160 a Trieste, 104.489 a Udine, 58.676 a Pordenone, 27.690 a Gorizia e 3.687 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 18 unità in seguito a esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, nell’Azienda Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo, all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 51 ospiti e di 55 operatori.
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Scuola, oltre 115 mila studenti in isolamento in Lombardia
Aumento di positivi nella popolazione scolastica del 12%
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MILANO
26 gennaio 2022
18:36
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Nuovo record di contagi e quarantene nelle scuole della Lombardia.
Nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni (18.814 nell’Ats di Milano) e 6.225 operatori scolastici in isolamento.
I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 10 anni (con la punta del +74,39% nella fascia 3-5, ossia quelli ancora esclusi dai vaccini), mentre calano i contagi tra gli 11 e i 18 anni. Lo riporta il report di monitoraggio settimanale, diffuso dall’assessorato al Welfare della Regione.
Il rapporto evidenzia che dopo la pausa natalizia a soffrire di più è la fascia tra 0 e 10 anni, ma solo la fascia 0-2 cresce di più rispetto alla settimana precedente (+37,35%), mentre in quella 6-10 l’incremento settimanale dei contagi (+24,87%) è inferiore di quasi 13 punti percentuali. La fascia 14-18 decresce di invece di oltre il 23%, 3 punti in meno nei 7 giorni. Quanto alla copertura vaccinale, nella platea 5-11 anni, che conta 635.603 bambini, il 34,14% ha ricevuto la prima dose e il 12,16% ha completato il ciclo. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984. L’aumento delle misure restrittive riguarda tutti i cicli scolastici, con un’impennata maggiore in nidi, materne ed elementari.
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COVID: pronto soccorso sotto stress a Udine
Domenica accesso libero a vaccini a Gorizia e a Trieste
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TRIESTE
26 gennaio 2022
18:49
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“I numeri importanti e preoccupanti di accessi di pazienti Covid all’ospedale di Udine in questi giorni stanno mettendo sotto pressione un sistema che è già indebolito da diversi fattori, e questa situazione si ripercuote negativamente anche sull’attività del pronto soccorso che ne sta risentendo moltissimo”.
Lo ha detto il direttore generale dell’AsuFc, Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, commentando la situazione di grave ‘stress’ che il pronto soccorso di Udine sta vivendo in queste ore.
A indebolire il sistema sono: l’alto numero di dipendenti dell’AsuFc attualmente positivi, circa 400, che, benché paucisintomatici o addirittura asintomatici, non possono venire a lavorare; i circa 120 dipendenti sospesi perché non in regola con le vaccinazioni: gli altri 120 che sono in possesso di certificato di differimento e quindi sono stati spostati ad altri servizi.
AsuFc si impegnerà a ricoverare le persone il più presto possibile, per liberare presto posti al pronto soccorso.
Sedute vaccinali ad accesso libero, senza prenotazione, verranno aperte domenica 30 gennaio negli hub di Gorizia (Ente Fiera; 14-19) e di Trieste (Molo IV; 8-19). Le immunizzazioni – vaccini a mRNA – sono rivolte a chi ha compiuto i 12 anni e deve ricevere la prima dose o una dose di richiamo. E’ necessario recarsi al centro vaccinale muniti di documento d’identità e con la documentazione già compilata, scaricabile dal sito dell’azienda sanitaria. Verranno vaccinati tutti i cittadini che si presenteranno fino a esaurimento delle dosi disponibili.
Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%). Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
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Cadavere nel Pavese: resta in carcere donna arrestata
Si attende ancora decisione gip su istanza di scarcerazione
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PAVIA
26 gennaio 2022
19:12
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Resta in carcere per ora Barbara Pasetti, la fisioterapista 44enne di Cura Carpignano (Pavia) arrestata una settimana fa con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come ‘Gigi Bici’.

Il gip di Pavia non ha infatti ancora preso una decisione sull’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari, presentata lunedì dall’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere): si attende anche di conoscere il parere del sostituto procuratore Andrea Zanoncelli, il magistrato che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile.

Oggi il padre della donna arrestata si è recato nella villa di Calignano (posta sotto sequestro dagli inquirenti), accompagnato dall’avvocato Anrò, per ritirare alcuni vestiti della figlia, oltre ad abiti e materiale scolastico del nipotino di 8 anni che vive a casa dei nonni dopo l’arresto della mamma.
Nel corso del programma ‘La vita in diretta’, su Raiuno, è stato intervistato un altro testimone importante dell’inchiesta: l’uomo a cui aveva telefonato Barbara Pasetti la sera dello scorso 8 novembre, il giorno della scomparsa di Criscuolo, chiedendogli di aiutare Gigi Bici che, a dire della donna, era finito nelle mani di una banda di slavi. L’uomo ha raccontato di aver incontrato pochi giorni dopo la fisioterapista davanti al cimitero di Pavia: in quella occasione la donna gli avrebbe chiesto di “finire il lavoro iniziato da Gigi”, ovvero di “sistemare” il suo ex marito.
Il cadavere di Gigi Bici è stato ritrovato il 20 dicembre davanti alla villa della donna, che ha sempre negato di avere mai conosciuto la vittima.
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Baricco operato, il trapianto è tecnicamente riuscito
Migliaia di messaggi sui social, ‘Forza Alessandro’
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TORINO
26 gennaio 2022
21:04
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Strage Licata: anche vittima aveva pistola in cassaforte
Il fratello deteneva invece 4 armi.Oggi autopsia sulle 4 vittime
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AGRIGENTO
27 gennaio 2022
09:21
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La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha conferito l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia sulle quattro vittime della strage di contrada Safarello a Licata (Ag).
Il medico legale comincerà già oggi con gli esami che verranno effettuati nella camera mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ma appare improbabile che possano essere ultimati in giornata.

I carabinieri della compagnia di Licata hanno, intanto, accertato che anche Diego Tardino, il quarantaquattrenne ucciso assieme alla moglie e ai due figli di 15 e 11 anni dal fratello Angelo poi morto suicida, aveva una pistola regolarmente detenuta. L’arma però è rimasta all’interno della cassaforte, nella sua abitazione di campagna. La vittima, di fatto, non s’aspettava che il fratello più grande fosse armato e ieri mattina, di buon ora, gli ha aperto tranquillamente la porta di casa. Gli investigatori non sono riusciti ad aprire la cassaforte di Diego Tardino e hanno chiamato, in serata, i vigili del fuoco ed un fabbro. All’interno è stata trovata una pistola regolarmente detenuta dalla vittima. L’uomo aveva anche un fucile, trovato in casa, e una vecchia carabina. Angelo Tardino, 48 anni, che dopo aver ucciso il fratello, la cognata e i due nipotini si è tolto la vita aveva invece 4 armi, anche queste regolarmente denunciate.
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Abusi su due sorelle minori,arrestati 46enne e madre vittime
Nel Cosentino. Indagine carabinieri. Una delle vittime disabile
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SAN GIOVANNI IN FIORE
27 gennaio 2022
09:28
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Due persone sono state arrestate a San Giovanni in Fiore dai carabinieri della Compagnia di Cosenza nell’ambito di un’ indagine su presunti abusi sessuali subiti da due sorelle minorenni, una delle quali disabile.
Gli arrestati sono il presunto responsabile delle violenze, un 46enne, e la madre delle vittime, di 48 anni.
Per il primo è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre alla madre delle due ragazze sono stati concessi gli arresti domiciliari. Al padre delle ragazze, invece, anch’egli di 46 anni, è stato notificato un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il presunto responsabile degli abusi è accusato di violenza sessuale aggravata, mentre ai genitori delle vittime viene contestato il concorso nello stesso reato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate dai carabinieri di San Giovanni in Fiore, le violenze sessuali ai danni delle due sorelle sarebbero avvenute nell’abitazione delle ragazze. Il 46enne, ogniqualvolta s’intratteneva con le minori, lasciava in casa pochi euro.
Ai genitori delle vittime viene contestato, in particolare, di avere agevolato la commissione degli abusi sessuali ai danni delle figlie, consentendo al 46enne l’accesso nella loro abitazione e l’utilizzo esclusivo di una camera da letto.
Per i genitori delle due ragazze, inoltre, il Gip ha anche disposto la sospensione della potestà genitoriale.
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Giorno Memoria: Solinas, abbiamo dovere di ricordare orrore
Appello a giovani, costruite ponti contro violenza e più dialogo
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
09:43
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“Oggi, nella Giornata della Memoria, abbiamo il dovere di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione per far sì che il seme insidioso e aberrante dell’antisemitismo e dell’odio non trovi mai più terreno dove attecchire”.
Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in occasione della ricorrenza istituita nel 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto compiuto dalla ferocia nazista e ricordare il sacrificio di tutti coloro che misero a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati, opponendosi al progetto scellerato di sterminio del popolo ebraico.

“Offenderemmo la memoria di tutti quegli innocenti portati alla morte – bambini, donne, uomini, anziani – se consentissimo al presente di mettere da parte il passato – ha aggiunto – Quella odierna deve essere una giornata di profonda riflessione che ci impegna non solo a tramandare la memoria della Shoah, ma anche a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze”.
“La memoria, per essere tramandata di generazione in generazione, ha bisogno di essere alimentata. Nutriamola con convinzione e determinazione – ha proseguito – ricordando come l’uomo, nato per dare amare e proteggere la vita, si sia spogliato di ogni principio e valore di umanità e spinto dalla follia del totalitarismo razziale sia stato capace di costruire e perseguire la morte”.
Rivolgendosi ai giovani sardi il Presidente Solinas ha sottolineato l’urgenza di “costruire ponti contro la violenza” e della necessità di “alimentare la cultura del dialogo e la pace”: “Il futuro è nelle vostre mani – ha concluso – siate capaci di costruirlo basando le vostre azioni sul rispetto gli uni degli altri, debellando una volta per tutte il germe dell’antisemitismo, della discriminazione, dell’intolleranza, per la creazione di una società libera e aperta, improntata al rispetto della dignità di ogni essere umano e che sappia fare della pace e della fratellanza valori vivi, imprescindibili e insuperabili”.
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Vaccini: Gimbe, con ricalcolo dati Sardegna non arriva a 78%
Mancano all’appello quasi 52mila cicli
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
10:17
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Cala al 77,4% la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Sardegna, rispetto alla media italiana che supera l’80%.
Lo rileva la Fondazione Gimbe, spiegando che il dato risente di ricalcoli pari a 51.786 cicli completi in meno tra il 18 e il 25 gennaio 2022.

L’Isola quindi, a dispetto delle precedenti comunicazioni estrapolate dal sito istituzionale del Governo dedicato alla campagna, deve ancora raggiungere il primo step dell’immunità di gregge dell’80%: un obiettivo che, secondo alcune stime sulla base della media delle prime dosi effettuate negli ultimi giorni potrebbe essere raggiunto entro febbraio.
Al 77,4% dei sardi che ha avuto la seconda dose (1.236.793 comprese le monodosi), bisogna poi aggiungere aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 4,1%) solo con prima dose.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 70,8% (rispetto alla media italiana del 78,8%), mentre in età pediatrica, i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno completato il ciclo vaccinale sono l’8,4% (media Italia 9,1%) a cui aggiungere un ulteriore 19,7% (media Italia 20,3%) solo con prima dose.
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Rapper arrestati: gip, Baby Gang deve rimanere in carcere
‘Elevato rischio che commetta ancora rapine’.
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No a istanza difesa
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MILANO
27 gennaio 2022
10:24
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Deve restare in carcere il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, arrestato il 20 gennaio in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, che ha portato ai domiciliari anche altri due suoi colleghi, Amine Ez Zaaraoui, noto come Neima Ezza, e Samuel Matthew Dhahri, detto Samy.
Lo ha deciso il gip Manuela Scudieri respingendo l’istanza di revoca della misura cautelare avanzata dalla difesa al termine dell’interrogatorio di sabato scorso.

Davanti al gip, Baby Gang, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, ha negato di aver commesso la rapina a Vignate, nel Milanese, che gli viene contestata e ha detto “di aver cambiato vita” e che lui vive “di musica” coi contratti discografici con una major che ha sottoscritto. Quella sera del 12 luglio scorso, infatti, ha chiarito Mouhib, era in viaggio in autostrada verso Rimini. E dai dati sulle celle telefoniche agli atti dell’indagine, secondo la difesa, si evince solo che lui era a Vignate alle 13.38 e dunque “ben 7 ore prima della rapina” ai danni di un ragazzo.
Per il gip, invece, “la versione offerta dall’indagato allo stato non appare suffragata da riscontri” e c’è “un elevato rischio di recidiva”. Inoltre, “il percorso positivo che sembra emergere dalla relazione della comunità Kayros” a cui è affidato il giovane, secondo il giudice, “sarebbe smentito dalla partecipazione ad un reato grave come quello in contestazione”.
Da qui la decisione di tenerlo a San Vittore. La difesa, però, ricorrerà al Riesame.
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Scuola: bimba 5 anni unica alunna di una materna a Vicenza
Al rientro dopo riapertura istituto di 70 piccoli alunni
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VICENZA
27 gennaio 2022
10:49
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Una bambina di 5 anni si è ritrovata da sola alla riapertura della propria scuola dell’infanzia, a Vicenza, che riapriva dopo qualche giorno di stop obbligato per i contagi da Covid-19, e che ospita una settantina di piccoli alunni.
Lo racconta oggi il Giornale di Vicenza.

La bimba era rimasta a casa in quarantena preventiva perché un compagno era risultato positivo; ieri, con tampone negativo e accompagnata dai genitori, si è presentata a scuola dove è rimasta, sola con sei maestre che erano tornate in servizio. “Ci piacerebbe che la giornata di ieri con mia figlia unica presente – ha dichiarato il papà – sia un segnale di speranza e di ripartenza verso il futuro”.
La scuola è stata chiusa per tre giorni, perché in ognuna delle tre sezioni era stato individuato un positivo. La sezione della bimba aveva terminato la quarantena di dieci giorni e i genitori ieri avrebbero potuto far rientrare i figli dopo tampone negativo. Evidentemente però qualcuno ha preferito aspettare. L’istituto è rimasto comunque aperto e le docenti sono in servizio.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 3 milioni a imprenditore
E’ ritenuto vicino alla cosca Tegano di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
27 gennaio 2022
10:52
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Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Divisione anticrimine della Questura reggina a Giovanni Pellicano, condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione nell’ambito del processo “Il Padrino” per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Pellicano è ritenuto vicino alla cosca Tegano del quartiere Archi ed è stato coinvolto anche nel processo “Gotha” dove è stato condannato, in appello, a 10 mesi di carcere per minaccia aggravata dal metodo mafioso.

Il sequestro è stato disposto dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri. I sigilli hanno riguardato compendi aziendali, beni immobili, beni mobili, denaro contante, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità riconducibili all’imprenditore. Le indagini della Questura e della Guardia di finanza hanno delineato il profilo di pericolosità sociale “qualificata” di Giovanni Pellicano. Gli inquirenti hanno ricostruito i suoi patrimoni il cui valore era sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.
Tra i beni sequestrati anche 600mila euro in contanti che la polizia ha trovato a carico del figlio in seguito a un controllo su strada. Il denaro era occultato nella cabina di un automezzo adibito al trasporto di animali. Secondo la Dda, quei soldi sono riconducibili a Giovanni Pellicano.
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Incidenti stradali: perde controllo auto, morto 82enne
A Prato, mezzo contro veicoli parcheggiati e poi ribaltato
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PRATO
27 gennaio 2022
10:53
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Un uomo di 82 anni è morto stamane, poco dopo le 7, dopo aver perso il controllo dell’auto che stava guidando: la macchina, secondo una prima ricostruzione, è andata a finire contro alcune vetture parcheggiate sulla carreggiata e poi si è ribaltata su un fianco in via Lavarone, alla prima periferia di Prato.

Sul posto sono giunti poco dopo i soccorritori inviati dal 118, che hanno trovato l’82enne senza vita.
Prima dei vani tentativi di rianimazione erano intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto ad estrarre l’uomo dalle lamiere. La strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora.
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Giorno Memoria, Mattarella: “Prevenire e combattere ogni germe di razzismo”
Hanno deposto una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani verso i campi di sterminio
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27 gennaio 2022
20:32
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In occasione della Giornata della Memoria che si celebra oggi in tutto il mondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato che questa ricorrenza  “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.
Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.
A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.
“Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria.
“Il Giorno della Memoria è l’occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l’indifferenza, che, come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice dei misfatti della Shoah.
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Solo attraverso il ricordo delle atrocità subite da milioni di ebrei, di bambini, donne e uomini senza colpa, possiamo tenere viva la consapevolezza degli errori del passato e delle devastanti conseguenze che hanno prodotto” dichiara il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che questa mattina ha deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma insieme al Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.
Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni.
“Il valore e il senso della giornata che celebriamo il 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – risiede nella conservazione e nella trasmissione, soprattutto alle generazioni più giovani, della memoria, che è qualcosa di tanto prezioso e allo stesso tempo fragile. E per questo va coltivata, diffusa, protetta. Memoria innanzitutto come omaggio a tutte le vittime di quel piano criminale che fu la Shoah: ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili, internati militari e oppositori del regime colpiti dalla furia nazista. Memoria come ricordo di quelle persone che trovarono il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi, spesso a rischio della propria vita, per salvare gli ebrei dallo sterminio. Lo scrive in una nota il Presidente della Camera, Roberto Fico
“Il primo gesto stamani. In raccoglimento al Ghetto per la Giornata della Memoria”. Così il leader del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
“Roma è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali. Il nostro compito oggi è onorare al meglio il #GiornodellaMemoria: Roma Capitale, con oltre 60 appuntamenti diffusi in tutta la città, coltiva la memoria attraverso testimonianze, concerti, spettacoli teatrali, dibattiti”. Lo ha scritto il sindaco della capitale in un post, Roberto Gualtieri.

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“Senza memoria l’umanità è condannata a ripetere gli errori e gli orrori della storia. Ma la memoria non accompagnata dall’impegno quotidiano contro tutte le forme di antisemitismo e intolleranza rischia di essere un monumento fragile. Gli episodi, grandi e piccoli, di violenza e razzismo sono sciagure da prevenire e da combattere. Le stesse parole d’odio sono gramigna per la democrazia. Abbiamo l’antidoto contro i totalitarismi, vecchi e nuovi: i valori della nostra Costituzione e dell’Unione europea, vigorose risposte di pace e di civiltà costruite dopo l’abominio. Ricordiamolo, il #27gennaio e ogni giorno”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
“Presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah. Per questo, la Regione Lazio lancia un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it teniamo vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria. È nostro dovere ricordare affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più. Trasmettiamo alle nuove generazioni l’importanza della libertà e del rispetto. La memoria va coltivata ogni giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Un omaggio a tutte le vittime della Shoah. Un momento di condivisione nazionale contro ogni tipo di violenza, odio e discriminazione. Una tragedia umana che ha scavato un solco della memoria, da non oltrepassare mai più”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter postando una sua foto al museo Yad Vashem a Gerusalemme:

POLITICA

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Perché ciò che è accaduto può ritornare. Le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre”. (Primo Levi, Se questo è un uomo). E’ la citazione postata su Facebook dal ministro della Salute Roberto Speranza
“Per non dimenticare nella Giornata della memoria anche le vittime gay e lesbiche del nazifascismo.” Lo scrive su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia.
“Nel pomeriggio di oggi, Giornata della Memoria, a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha avuto una lunga e affettuosa conversazione, di circa un’ora, con la signora Edith Bruck, a poco meno di un anno dalla sua visita nell’abitazione della scrittrice a Roma”. Lo rende noto la Sala stampa vaticana. “In particolare entrambi hanno sottolineato il valore inestimabile della trasmissione ai più giovani della memoria del passato, anche nei suoi aspetti più dolorosi, per non ricadere nelle stesse tragedie”, aggiunge.
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Covid: Marche; 6.152 casi in 24ore, incidenza in flessione
Regione, ‘trend’ settimanale in flessione. 629 con sintomi
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ANCONA
27 gennaio 2022
10:58
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Per la prima volta nelle Marche, nell’ambito dell’ultima ondata di contagi Covid-19, l’incidenza settimanale su 100mila abitanti della settimana (quella in corso) potrebbe chiudere in diminuzione rispetto ai sette giorni precedenti.
La stima della Regione si basa sulla tendenza al sostanziale appiattimento della curva: nell’ultima giornata sono 6.152 i casi registrati e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa da 2691,01 a 2.640,12; un trend che fa prevedere una flessione del dato nella settimana in corso rispetto alla precedente.

Resta comunque alta la percentuale di positivi rilevata tra i tamponi e test antigenici eseguiti (41,9% su 14.667 tamponi/test); in tutto sono 17.749 i tamponi analizzati considerando anche quelli del percorso guariti (3.082). Nel capoluogo di regione Ancona il numero più alto (1.836); seguono le province di Pesaro Urbino (1.405), Macerata (1.358), Ascoli Piceno (703), Fermo (601); 249 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra i casi ci sono 629 persone che accusano sintomi; comprendono 2.453 contatti stretti di positivi, 1.354 contatti domestici, 127 in ambito scolastico/formativo, 29 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, 1 assistenziale e 2 sanitario. Non muta la ‘graduatoria’ delle fasce d’età più colpite: 1.744 casi tra i 25-44 anni, 1.439 tra 45-59 anni, 597 tra i 6 e i 10 anni; seguono 14-18 anni con 498 contagiati e 60-69 anni (436). Sopra i 100 il dato dei bimbi più piccoli: 103 contagi in fascia 0-2 anni.
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Covid: Veneto, scende ancora curva contagi (+18.998)
Si contano 22 vittime, in calo anche ospedali (-11)
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VENEZIA
27 gennaio 2022
11:01
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Scende ancora la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto, con 18.998 nuovi casi nella ultime 24 ore, che portano il totale a 1.102.848.
L’incidenza su 161.180 tamponi è dell’11,78%.

Il bollettino regionale segnala altre 22 vittime, con il totale a 13.066 da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 262.481, 2.923 in più nelle 24 ore.
Cala infine anche la pressione ospedaliera, con 1.847 ricoveri in area medica (-7) e 185 in terapia intensiva (-4).
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Lega: processo Centemero a Milano rinviato a febbraio
Da deputato istanza impedimento per votazioni su Quirinale
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MILANO
27 gennaio 2022
11:08
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E’ stato rinviato al 9 febbraio il processo milanese a carico del tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, tra il 2015 e il 2016 con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto nel settembre di 5 anni fa.

Il parlamentare, infatti, ha presentato, attraverso il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Zingari, un’istanza di legittimo impedimento perché impegnato nella votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica.
E il giudice dell’undicesima sezione penale di Milano, Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, ha accolto la richiesta.
Secondo le indagini, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. Nella prossima udienza il pm Stefano Civardi dovrebbe prendere la parola per la requisitoria.
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No Green Pass occupano l’Aula Magna del Rettorato a Torino
La protesta per chiedere l’eliminazione del certificato verde
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TORINO
27 gennaio 2022
11:17
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Un gruppo di persone dell’area ‘No Green Pass’ – non solo studenti – ha occupato simbolicamente questa notte l’Aula Magna dell’Università di Torino.
Prima di entrare nell’ateneo è stata consegnata una lettera al rettore, Stefano Geuna, in cui i No Green Pass spiegano le ragioni della protesta e chiedono di eliminare l’obbligo del certificato.

“Studenti e lavoratori fanno occupazione contro tutte le discriminazioni” si legge sullo striscione dei No Green Pass. La conferenza stampa sull’accordo tra l’Università di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prevista nell’aula magna alle 11,30, è stata spostata alla Cavallerizza.
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Resistenza: è morta Giovanna Quadreri, staffetta ‘Libertà’
Nell’operazione ‘Tombola’ salvò irlandese, figli l’abbracciarono
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
11:28
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È morta a 93 anni a Reggio Emilia Giovanna Quadreri, nome di battaglia ‘Libertà’, staffetta partigiana protagonista della Resistenza sull’Appennino emiliano.
Originaria di Marola di Carpineti, nell’autunno del 1944, a 15 anni, andò a cercare nei boschi la sorella Laura, nome di battaglia ‘Foresta’, staffetta delle Fiamme verdi, alle quali si unì.

Ma fu con i ‘Gufi neri’ di Glauco ‘Gordon’ Monducci che scrisse una pagina importante della Resistenza contro i nazifascisti, narrata in diversi libri italiani e inglesi, canzoni, documentari. Come una spia, ‘Libertà’ fu tra le staffette che raccolsero le informazioni per organizzare l’Operazione Tombola, l’attacco anglo-partigiano del 27 marzo 1945, al suono di una cornamusa, al comando tedesco della Linea Gotica occidentale. “Raccoglievo le informazioni necessarie. Poi le scrivevo a matita su una cartina di sigarette che mi sarei messa in bocca se avessi incontrato tedeschi o fascisti. Poi su a piedi da Reggio e Albinea fino al comando a Secchio ai piedi del Cusna. Sessanta chilometri al giorno”, ha raccontato.
La notte dell’assalto fu mandata in perlustrazione con il compito di assistere i feriti. Insieme a Mercede ‘Tundra’ Zobbi riuscì a salvare la vita a un paracadutista, l’irlandese Frank Mulvey. Ferito a Villa Calvi, lo nascosero nel letame di un carro bestiame e poi lo legarono a un asino trovato lungo il cammino. Nel maggio del 2012, dopo un libro del giornalista Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ‘Il bracciale di sterline’ e grazie a una intervista su Youtube, le quattro figlie e il figlio di Mulvey riabbracciarono prima virtualmente e poi fisicamente le donne a cui dovevano la vita. “Libertà è entrata nella Foresta della pace nel Giorno della Memoria. Una memoria, fatta di sorrisi e mai di odio, che ci ha portato e porterà per sempre quel dono che era anche il suo nome di battaglia”, la ricorda Incerti su Facebook.
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No vax rifiuta il ricovero e muore a Lodi
Parente dell’arcivescovo Fisichella, lavorava in Procura
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LODI
27 gennaio 2022
11:36
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No vax convinta e dichiarata, è morta di covid Barbara Fisichella, 52 anni, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi e originaria di Codogno.
La donna era a casa in malattia da una decina di giorni.
Secondo quanto si è appreso, la donna ha rifiutato il ricovero in ospedale quando i familiari hanno chiamato l’ambulanza dopo aver visto, ieri, che faceva una gran fatica a respirare. Poche ore dopo è avvenuto il decesso.
Il 28 novembre scorso, sul suo profilo Facebook aveva postato la sua foto, visibile pubblicamente, con la scritta “Io non mi vaccino, non sono una cavia” e l’immagine di un pugno che spacca una siringa.
Barbara era parente di monsignor Rino Fisichella, arcivescovo e presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, originario di Codogno.
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Meteo: da lunedì 31 pioggia e neve al centro-sud
Giorni della Merla in bilico
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27 gennaio 2022
11:45
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L’alta pressione proteggerà l’Italia per gran parte del weekend in cui avranno inizio i tre giorni della Merla, dopo di che dovrebbe subire un indebolimento.
La svolta avverrà lunedì 31 gennaio.
L’arrivo di venti di Libeccio e poi Scirocco farà aumentare le nubi al Centro-Nord con qualche pioggia su Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, ma soprattutto anticiperà l’irruzione di aria artica attesa per martedì primo febbraio. Fino a domenica 30 il tempo sarà stabile salvo per un rapido peggioramento venerdì sera sul medio e basso Adriatico dove l’afflusso di aria più fredda provocherà precipitazioni sparse nevose anche sotto i 1000m.
Nel corso di martedì 1, invece, venti impetuosi dai quadranti settentrionali (Tramontana) soffieranno da burrasca sui bacini centro-meridionali; il tempo peggiorerà da Abruzzo e Molise verso Lazio e Sud Italia con precipitazioni a tratti intense e anche nevose fino a raggiungere i 5-600 metri in serata. Il Nord sarà riparato dalle Alpi (neve copiosa sui confini) e qui saranno protagonisti il sole e un’aria frizzantina. Nei giorni successivi, l’anticiclone tornerà più forte che mai a invadere tutto il Paese riportando un’atmosfera stabile su tutte le regioni. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni fino alla fine del mese, dopo di che subiranno un temporaneo calo.
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Nel dettaglio Giovedì 27. Al nord: cielo coperto e spesso nebbioso in pianura.
Al centro: possibili nebbie sulle coste e nelle zone interne, nubi sparse altrove. Al sud: nubi irregolari.
Venerdì 28. Al nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso, specie in pianura. Al centro: nubi marittime lungo le coste, in serata peggiora tra Abruzzo e Molise. Al sud: verso sera temporali in Puglia, piogge in Calabria, nevicate sotto i 1000m.
Sabato 29. Al nord: nebbie al mattino, poi sole. Al centro: soleggiato. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Da lunedì 31 venti in rinforzo, piogge al Centro.
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Covid: Agenas, in Puglia cala pressione su ospedali
Nelle Intensive dal 13 al 12% e in area non critica dal 25 a 24%
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BARI
27 gennaio 2022
11:51
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Dopo quasi un mese di crescita costante a causa della pandemia, cala la pressione sugli ospedali pugliesi.
Lo rileva il monitoraggio Agenas.
Sia nelle terapie intensive che nei reparti di Medicina, il tasso di occupazione dei posti letto è in riduzione: nelle rianimazioni è passato dal 13 al 12%, mentre nell’area non critica dal 25 a 24%. Con questi dati la Puglia dovrebbe confermare anche la prossima settimana la permanenza in zona gialla.
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Cerca dito ‘perso’ da un amico, trovato in ricicleria Milano
Ipotesi che le falangi siano di un ladro ripreso da telecamere
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MILANO
27 gennaio 2022
13:07
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Il dito di un uomo è stato trovato davanti a una ricicleria a Milano.
Alle 13 di ieri al 112 è arrivata la chiamata di intervento di un vigilante dello spazio in piazzale delle Milizie che poco prima aveva bloccato uno sconosciuto che rovistava vicino al muro di cinta, tra le foglie depositate a terra.

L’uomo, arrivato assieme a un altro rimasto a bordo di un’auto, ha spiegato che stava cercando il dito di un amico con ancora l’anello calzato. Secondo quanto ricostruito finora grazie alle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza, alle 20 della sera prima un’auto si è fermata nello stesso punto e sono scesi due uomini che hanno scavalcato la recinzione. All’arrivo della guardia giurata, però, sono scappati via e uno dei due avrebbe perso il dito rimasto incastrato a causa dell’anello. Il dito, in particolare due falangi dell’anulare destro, è stato poi ritrovato e ora si accerterà la “proprietà” attraverso le impronte digitali. La persona bloccata inizialmente dal vigilante è invece riuscita a scappare prima dell’arrivo della polizia.
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Morte figlia eroe Sars: madre si costituisce parte civile
Al via processo a carico di pusher siriano e amica vittima
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27 gennaio 2022
13:12
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La madre e il fratello di Maddalena Urbani, la figlia 21enne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, si sono costituti parte civile nel processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, in concorso con Kaoula El Haouzi (amica della vittima), per la morte della ragazza avvenuta il 27 marzo dello scorso anno.

La giovane venne trovata priva di vita nell’abitazione dello spacciatore, nella zona di via Cassia, a Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la morte fu causata da un mix di droga e farmaci. Per questa vicenda la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Il procedimento, che si svolge davanti ai giudici della prima corte d’Assise, è stato aggiornato al prossimo 5 aprile quando saranno sentiti consulenti tecnici e gli amici del siriano che arrivati nell’appartamento tentarono di rianimare la giovane. Il pusher 64enne, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, lo scorso ottobre era stato condannato a 2 anni e 8 mesi in rito abbreviato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.
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Blitz Gdf contro pirateria su pay tv, 20 indagati
Oltre 500mila utenti, ‘con 10 euro al mese Sky, Netflix e Dazn’
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MILANO
27 gennaio 2022
13:16
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Con dieci euro al mese più di 500mila persone potevano vedere, senza pagare alcun abbonamento, i programmi, tra cui film, serie televisive, partite di calcio, documentari e reality show, delle più note pay tv, come Sky, Netflix e Dazn, ma anche molte altre.
Cifre queste che, tra l’altro, data la vasta platea del pubblico che se ne approfittava, hanno garantito incassi “a sei zeri” ai gestori di un network illegale di “pirateria” on line smantellato con un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, che oggi ha effettuato una serie di perquisizioni in varie regioni su venti indagati per violazione della legge sul diritto d’autore.
L’indagine “the net”, coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Paola Pirotta e che aveva già portato nel settembre del 2020 ad un primo blitz, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, ha permesso “di individuare e inibire una serie di nuovi accessi a piattaforme digitali che consentivano la fruizione illegale di contenuti televisivi” tramite il sistema “Internet Protocol Television”.
E’ stata colpita, in particolare, “una complessa infrastruttura tecnologica” responsabile della diffusione illecita “via internet dei segnali criptati delle pay tv”.
Gli indagati, residenti tra Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Calabria, si occupavano, secondo l’accusa, della “generazione e distribuzione dei flussi Iptv”. Le Fiamme Gialle hanno individuato anche la ‘testa’ del network: il “CyberGroup”, un internet service provider i cui “server servivano a far funzionare diverse Iptv illegali”. Ad amministrarlo, secondo i magistrati, un 25enne perquisito dalla Gdf in provincia di Salerno, zona di cui è originario. Anche se, da quanto si è saputo, vive pure a Dubai grazie, stando alle indagini, agli incassi molto alti, proprio perché sarebbe un noto produttore di ‘pezzotti’, ossia i sistemi che permettono di guardare, senza versare i canoni dovuti, i canali a pagamento.
In Campania, poi, avrebbe agito anche un’altra persona che “procacciava” i clienti e che gestiva i “pagamenti relativi agli abbonamenti pirata al servizio Sky, destinati ad alimentare i flussi finanziari illeciti”. In Toscana, inoltre, un altro indagato, usando ben “50 dispositivi mobili”, distribuiva “illegalmente contenuti audiovisivi del palinsesto Sky”. Già in occasione delle prime perquisizioni dei mesi scorsi, tra l’altro, si era saputo che anche gli utenti rischiano condanne fino a 4 mesi, oltre che ad una multa. “La Guardia di Finanza ha il pieno sostegno di Sky – ha commentato l’azienda in una nota – nella sua attività di contrasto alla pirateria audiovisiva e accogliamo con favore l’operazione di oggi, l’ultima di una serie di azioni sempre più efficaci volte a porre fine a questo fenomeno illegale”.
Soddisfatto anche l’ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, che parla di “danni incalcolabili al settore” procurati da queste organizzazioni criminali: “È inaccettabile che oltre mezzo milione di utenti abbiano potuto usufruire illegalmente, per mesi, di un contenuto premium come il calcio restando impuniti”, ha detto.
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Ricoverato per Covid prende a testate infermiere a Milano
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione
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MILANO
27 gennaio 2022
13:17
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Un uomo di 53 anni, ricoverato al Policlinico di Milano perché positivo al Covid, ha colpito con una testata in faccia un infermiere.
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione da parte del paziente che non sarebbe no vax e che è stato identificato dai Carabinieri arrivati sul posto.

L’episodio è stato confermato da altre due operatrici sanitarie che hanno riferito di essere state minacciate dal paziente violento quando sono intervenute per fermarlo.
L’infermiere ha fatto sapere che lo denuncerà.
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Giorno Memoria: Cagliari Calcio ricorda il coach Erbstein
Perseguitato perché ebreo, portò i rossoblù in B. Morì a Superga
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
13:23
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Anche un allenatore del Cagliari, Ernest “Egri” Erbstein, fu vittima della persecuzione razziale nazifascista perché ebreo.
E fu costretto a scappare nella sua terra, l’Ungheria, per evitare il peggio.
Lo ricorda, in occasione della Giornata della Memoria, Be As One, il progetto di solidarietà del Cagliari calcio.
“Oggi si ricordano tutte le persone che con coraggio affrontarono un disprezzo smisurato nei propri confronti, pagandolo spesso con la vita – spiegano i promotori dell’iniziativa – Tra loro c’era anche un allenatore, che qualche anno prima della sanguinosa persecuzione raggiunse alla guida del Cagliari uno storico risultato”. Con lui i rossoblù intrapresero una cavalcata che li avrebbe condotti allo spareggio contro la Salernitana (1-1 in trasferta e 2-1 in casa), conquistando il 3 maggio 1931 la prima storica promozione in Serie B davanti ai 10.000 di Via Pola. La stagione successiva i sardi riuscirono ad ottenere un buon 13/o posto. Poi la sua carriera proseguì con Bari, Lucchese, Torino. Fino alla fuga in Ungheria. Fu anche deportato in un campo di lavoro, ma riuscì a scappare.
Nel 1945, a guerra conclusa, Erbstein si trasferì nuovamente in Piemonte. Morì nell’incidente aereo insieme al suo Grande Torino sulla collina di Superga il 4 maggio 1949.   CALCIO

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Chiesa:Napoli; Battaglia,non piega schiena dinanzi a camorra
Arcivescovo: parrocchie avamposti in difesa della dignità umana
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NAPOLI
27 gennaio 2022
13:40
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“Conosco una storia nascosta e silenziosa, per nulla appariscente, poco visibile agli occhi degli uomini e ai riflettori delle telecamere.
È la storia minima e tenace, discreta e coraggiosa di una Chiesa che quotidianamente la camorra la guarda in faccia, dritta negli occhi e senza piegare la schiena”.
E’ quanto scrive nella lettera dal titolo “Voi, come fiumi carsici” indirizzata “agli uomini e alle donne con le mani sporche di vangelo” “É la storia di preti che in certi territori dove l’unica legge sembra essere quella della sopraffazione e della violenza hanno fatto delle loro parrocchie avamposti credibili e autorevoli in difesa della dignità umana. Preti che dinanzi alla cappa omertosa della sovranità mafiosa non arretrano neanche di un centimetro e propongono in alternativa la logica “eversiva” di spazi comuni da recuperare alla bellezza dello stare insieme, perché la tendenza all’isolamento alimentata dalla paura della camorra si vince solo con il gusto della condivisione e del fare comunità”, aggiunge l’arcivescovo.
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Ornella Muti, io a Sanremo tra impegno e leggerezza
Parla la diva che sarà con Amadeus all’Ariston il 1 febbraio
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27 gennaio 2022
13:49
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A 14 anni è stata la ‘Moglie più bella’ di Damiani, poi ha incarnato l’emancipazione di Vincenzina in ‘Romanzo popolare’ di Monicelli, ha prestato il volto alla bellissima e dolente Cass, la prostituta di ‘Storie di ordinaria follia’ di Ferreri, e all’ammaliante Odette in Un amore di Swann di Schlöndorff, per citare solo alcuni ruoli interpretati in 50 anni di carriera e quasi 200 film con i più grandi registi.
Senza dimenticare la passione per il teatro e l’impegno per l’ecosostenibilità e lo stile consapevole.
Sguardo magnetico e fascino senza età, Ornella Muti ha accolto l’invito di Amadeus e sarà accanto a lui all’Ariston per la serata inaugurale del festival, martedì 1 febbraio.
“Sono felicissima per tanti motivi: uno di questi è la possibilità di offrire un momento di svago in una fase di grande cupezza. Cerchiamo di non fare un Sanremo pesante, non ne abbiamo bisogno”, dice l’attrice, 67 anni il prossimo 9 marzo, incoronata nel 1994 da Class come donna più bella del mondo. “Cosa farò? Non vorrei finire fucilata…”, ride. “Porterò sicuramente i miei temi, il sostegno per il pianeta, il richiamo a ognuno di noi a fare uno sforzo per il futuro, per un’eredità sostenibile da lasciare ai nostri figli e nipoti. Dei rischi legati al clima, per esempio, si parla da tempo, ma passa sempre tutto in secondo piano. Ecco, mi piacerebbe toccare questi argomenti, ma con leggerezza”, promette Ornella, che da ambasciatrice della bellezza italiana nel mondo è diventata paladina dell’ambiente. Top secret il look, che ha affidato allo stilista Francesco Scognamiglio.
All’Ariston ci sarà anche un momento celebrativo della sua lunga storia d’amore con il cinema: dopo l’esordio con Damiano Damiani, l’hanno diretta tra gli altri Dino Risi, Mario Monicelli, Marco Ferreri, Ettore Scola, Citto Maselli, John Landis, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Woody Allen. “Ho avuto la fortuna di lavorare con autori e registi importanti: erano anche tempi diversi, i produttori giocavano sulla propria pelle e si assumevano tutti i rischi di un film, seguendolo poi come un bambino. Oggi è tutto più difficile”.
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Yara: legali Bossetti, di nuovo respinta richiesta campioni Dna
Bossetti, continuo a vedere dignità disconosciuta e disprezzata
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MILANO
27 gennaio 2022
14:41
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La Corte d’Assise di Bergamo ha dichiarato inammissibile la richiesta di conoscere lo stato e il luogo di conservazione dei campioni di Dna oggetto di confisca, dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione lo scorso 26 luglio 2021 in relazione alla richiesta degli avvocati di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello (Bergamo) in carcere dal giugno del 2014, condannato definitivamente all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.
In passato altre due volte i giudici orobici si erano espressi negativamente sulla richiesta di accedere e analizzare i campioni stessi.
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Lo hanno reso noto i legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini nella trasmissione Iceberg di Telelombardia, in onda questa sera, che ha diffuso un’anticipazione.
“La Corte di Bergamo probabilmente pensa di essere superiore alla Corte di Cassazione, se i principi di questa vengono disattesi. Se pensano che la difesa abbandoni per stanchezza si sbagliano di grosso. Stiamo già lavorando al quinto ricorso – ha sostenuto l’avvocato Salvagni -. Per noi è fondamentale conoscere questo stato di conservazione perché come è noto affinché si possano fare delle analisi sul dna occorre che questo sia stato conservato a temperatura costante e sotto lo zero cosi com’era custodito al San Raffalele di Milano prima della confisca”.
“Sono confinato trattenuto dentro a queste mura che ogni giorno mi stanno sempre più strette, continuo nel vedermi la dignità disconosciuta, disprezzata, calpestata e i miei diritti fondamentalmente ignorati e violati”, ha scritto in una lettera alla trasmissione Bossetti.
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A Roma il Tevere è pulito, ma c’è ancora rischio piene
Autorità Bacino,a lavoro su pulizia fossi e sistema dighe Paglia
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ROMA
27 gennaio 2022
19:15
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“Il Tevere è un fiume pulito: se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci (naturale di Ostia e artificiale di Fiumicino), il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea.
Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis durante il convegno ‘Progetto Roma sicura’. D’Angelis ha definito il Tevere “un fiume più sicuro, più pulito, da vivere”.
“Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene” ma “oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi”, “piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti…c”è anche tanta maleducazione”, ha continuato De Angelis. “Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani”, “oggi i rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde del Tevere”, ha aggiunto “Domani mattina si chiude la gara, vedremo chi partecipa alla progettazione”, ha annunciato D’Angelis riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia, tra i maggiori affluenti del Tevere. Il progetto dovrebbe prevedere un sistema di invasi che D’Angelis ha definito “laghi della tranquillità”. Un plauso è arrivato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha aperto il convegno sul ‘progetto Roma sicura” in Campidoglio. A suo avviso si tratta di “un progetto di grandissimo rilievo: un sistema di piccole dighe di contenimento, di laminazione, lungo il tracciato del fiume Paglia, a partire dall’Umbria, che impediscono all’acqua di travolgere a valle, e proteggono un territorio molto largo da inondazione fino alla Capitale”.
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Al Galeazzi basta posticipo interventi a no super green pass
Decade l’ordinanza; Pregliasco, ‘l’emergenza è rientrata’
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MILANO
27 gennaio 2022
16:43
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All’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi “non è stata rinnovata” la circolare interna che prevedeva di riprogrammare alcuni interventi non urgenti, tra cui ad esempio l’alluce valgo, per i pazienti fragili e per quelli sprovvisti di Super Green pass.
Lo ha confermato il virologo e direttore sanitario dell’ospedale Fabrizio Pregliasco, dopo averlo annunciato stamattina con una lettera indirizzata a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano ‘La Verità’.

“Quella circolare che aveva una vita di 15 giorni – ha spiegato – non è stata più rinnovata a partire dalla scorsa settimana. Quel provvedimento è stato preso in una situazione di emergenza, che ora è rientrata”. Il virologo ha spiegato che è ancora in corso l’ispezione della Regione Lombardia avvenuta proprio a seguito di quella circolare. “Stiamo ancora collaborando con gli ispettori – ha sottolineato – fornendo loro tutta la documentazione necessaria”. Sulle minacce e insulti ricevuti dal virologo su gruppi no vax su Telegram e altri social Pregliasco ha detto che “sta raccogliendo materiale, ai fini di presentare prossimamente una nuova denuncia. Già nelle scorse settimane avevo presentato una denuncia per episodi simili alla Digos di Milano”.
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Neil Young fuori da Spotify dopo polemica con no-vax
Piattaforma rimuove catalogo dopo braccio di ferro con podcast
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:10
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“Canzone non disponibile’: questo il messaggio che accoglie il 27 gennaio i fan di Neil Young su Spotify dopo lo sfratto autoinflitto del cantante di “Heart of Gold” a causa di una polemica che lo ha opposto nei giorni scorsi a un comico e commentatore no-vax.
“O lui o io”, aveva detto il musicista canadese a proposito di Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a suo dire e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini anti-Covid.

Cosi’, quando il musicista non e’ voluto scendere a patti, Spotify ha cominciato l’opera di sistematica rimozione delle sue canzoni dal sito: fino a ieri la compilation “This is Neil Young” era disponibile su Spotify con tutti i maggiori successi del musicista, da “Harvest” a “Old Man”, oggi non piu’.
“Speriamo di rivederlo presto fra noi”, ha detto la piattaforma ed in realta’ e’ gia’ successo altre volte, ad esempio nel 2015 quando Neil si tiro’ fuori da Spotify e dalla rivale Apple Music lamentandosi della qualita’ del suono per poi tornare poco dopo a Canossa.
Stavolta non e’ chiaro quale sara’ l’esito della vicenda: quel che e’ chiaro e’ che l’aut aut di Young non ha avuto l’effetto voluto di rimuovere il podcast del popolare commentatore. Young aveva nei giorni scorsi scritto una lettera aperta annunciando di voler rimuovere tutte le sue canzoni da Spotify – un’azione che, aveva detto, avrebbe comportato per lui una perdita secca del 60% dei proventi da streaming – se Rogan avesse continuato ad avere diritto di cittadinanza sulla piattaforma. Un ultimatum che non ha convinto Spotify a dare lo sfratto al comico, il cui podcast e’ diventato il piu’ popolare del sito – sembra che abbia undici milioni di ascoltatori – grazie allo spazio lasciato a personaggi controversi come il complottista di estrema destra Alex Jones che Internet ha messo da tempo al bando. Spotify ha con Rogan un accordo quinquennale da oltre cento milioni di dollari.
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Covid, il coordinatore del Cts Molise: ‘Il sistema di tracciamento va resettato’
‘Semplificare sistema colori ma non eliminarlo. Cautela su scuola’
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27 gennaio 2022
17:37
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“Semplificare il sistema a colori delle zone di rischio ma non eliminarlo, resettare l’attuale sistema di contact tracing, essere cauti su eventuali modifiche ai meccanismi delle quarantene e degli isolamenti nelle scuole”.
E’ il parere di Giancarlo Ripabelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università del Molise e coordinatore del Comitato Scientifico per l’emergenza Covid della Regione.
“Se da un lato oggi appare logico rivedere il cosiddetto sistema dei colori, magari semplificando ulteriormente, dall’altro potrebbe essere pericoloso derogare completamente da meccanismi automatici che, peraltro, sono basati su parametri di più lenta attivazione, come i ricoveri ospedalieri. È chiaro che, comunque, il punto di riferimento per tali decisioni debbano essere sempre di più i tassi di copertura vaccinale”, spiega Ripabelli, per il quale sarebbe anche “opportuno considerare un vero e proprio reset del sistema di contact tracing, poiché le segnalazioni accumulate sono troppe e di gran lunga antecedenti alle varie scadenze previste per i soggetti in quarantena o in isolamento”.
Sulla possibile revisione delle quarantene a scuola, il docente aggiunge: “ho qualche perplessità nel considerare in maniera totalmente differente i soggetti sintomatici da quelli asintomatici rispetto al rischio di trasmettere il virus. Ad oggi, i dati confermati da diversi studi hanno mostrato che moltissime persone possono essere infettate dal Covid e restare asintomatiche. Essere positivi asintomatici può anche significare che si è ancora nelle fasi inziali della malattia, cioè che si è pre-sintomatici, ma in grado comunque di trasmettere l’infezione già almeno un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi. Quindi, le persone asintomatiche, seppure con diversa probabilità, possono trasmettere la malattia. E’ per questo che, sulle eventuali proposte di una modifica delle quarantene o degli isolamenti a scuola, è auspicabile il raggiungimento di una posizione ampiamente condivisa e sempre più basata sui tassi di copertura vaccinale raggiunti negli studenti dei vari livelli di studio”.
Un’ultima riflessione riguarda le ipotesi che circolano sulla revisione della classificazione dei ricoveri Covid, tenuto conto che, al momento, tutti i pazienti ospedalizzati, anche per altre patologie, se positivi vengono conteggiati come ricoverati per le conseguenze dell’infezione. “Piuttosto che semplicemente scomputare i pazienti ricoverati per altri motivi, ma poi rivelatisi positivi al tampone – aggiunge Ripabelli – sarebbe utile ragionare su una semplificazione del sistema di valutazione del rischio delle Regioni, con valutazioni più pragmatiche sui tassi di occupazione dei posti letto e sulla reale capacità delle varie regioni di gestire i pazienti positivi ricoverati per altre patologie in aree non specificamente destinate ai pazienti Covid”.
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Dipinto di Botticelli venduto per 45,4 milioni dollari
“Cristo dei Dolori” con ‘sorpresa’ star alle aste di Sotheby’s
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:28
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Dopo una battaglia di sette minuti il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli e’ stato venduto da Sotheby’s per 45,4 milioni di dollari, diritti d’asta compresi.

Il dipinto su tavola, che aveva una garanzia di 40 milioni di dollari, e’ stato venduto con una ‘sorpresa’: l’esame del quadro ha portato a scoprire sotto l’immagine di Gesu’ con i simboli della passione quella di una Madonna col Bambino.
Si tratta del secondo Botticelli che viene venduto all’asta in un anno: sempre da Sotheby’s lo scorso gennaio un anonimo collezionista asiatico si aggiudico’ per oltre 92 milioni di dollari, un “Ritratto di Gentiluomo con Tondo”. “L’Uomo dei Dolori” era rimasto in mani private dal 19esimo secolo quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una celebre cantante d’opera inglese. La trisnipote di Adelaide, Lady Cunynghame, lo vendette all’asta nel 1963 per diecimila sterline e da allora e’ rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, per la mostra di Botticelli a Francoforte nel 2009-2010.
Dopo la vendita di oggi il dipinto e’ prenotato per una mostra di Botticelli a Minneapolis assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.
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Covid: 155.697 positivi, 389 le vittime
Tasso stabile a 15%,ancora calo intensive e ricoveri
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27 gennaio 2022
17:40
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Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 167.206.
Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426.
Sono 1.039.756 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.097.287. Il tasso di positività è al 14,97%, stabile rispetto al 15,2% di ieri. Continuano a calare intensive e ricoveri ordinari. Sono 1.645 le terapie intensive, 20 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 125. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.853, ovvero 148 in meno rispetto a ieri.
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Costa, in arrivo la circolare su quarantene degli studenti
Sul sistema dei colori resterà solo la zona rossa
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27 gennaio 2022
18:06
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E’ in arrivo molto presto un chiarimento sulle quarantene scolastiche: “Nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in auto sorveglianza e non più in quarantena”, questo chiarimento potrebbe arrivare con una circolare nelle prossime ore, tra oggi e domani.
Lo ha detto il sottosegretario alla salute Andrea Costa intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24.
Sulle zone colorate ha confermato che “resterà solo la zona rossa”.
Così come “per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone (senza il certificato del medico, ndr) la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima”. Più tempo servirà invece per le altre modifiche, ha specificato ancora Costa, tra cui il sistema delle zone colorate o il fatto di poter evitare il ricorso alla Dad per gli studenti vaccinati: “Per queste misure serve modificare dei Dpcm, e quindi serve un consiglio dei ministri che potrebbe arrivare dopo il voto per il Quirinale all’inizio della settimana prossima”. “Sono ottimista – ha concluso Costa – domani arriverà il voto decisivo per Quirinale e all’inizio della settimana prossima i cambiamenti necessari”.
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Lesley Lokko, la decolonizzazione aiuta l’architettura
Curatrice Biennale, c’è bisogno di novità anche nella formazione
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27 gennaio 2022
22:45
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“Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune”.
Sicura e travolgente con tutta la forza della giovane Africa che è orgogliosa di rappresentare e nella quale è fiera di lavorare, Lesley Lokko, l’architetta anglo ghanese che guiderà la prossima Biennale Architettura (a Venezia da sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023) commentava così qualche mese fa l’investitura appena ricevuta.
“Una scelta audace e coraggiosa”, sottolineava ringraziando il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Lasciata New York per la sua Accra, in Ghana, dove con la collaborazione di David Adjaye ha fondato l’Africa Futures Institute (Afi) l’architetta, scrittrice e docente che succederà ad Hashim Sarkis è dunque al lavoro, concentrata sul grande impegno che la attende. E se il tema della kermesse veneziana è al momento top secret, in una densa intervista a thebrief testata online edita da Ppan, ragiona a tutto campo sul futuro di una disciplina nei confronti della quale spiega di sentirsi ottimista: “Lo sono perché ho potuto toccare con mano l’immaginazione di quest’ultima generazione di ragazzi africani- sottolinea – non solo di colore, ma anche indiani, e bianchi”. Tra le prime a parlare di genere, identità e potere nell’architettura, temi che d’altronde sono stati sempre al centro della sua ricerca creativa, motore e sfondo in qualche modo pure della sua prolifica attività di romanziera (in Italia i suoi titoli sono pubblicati da Mondadori) Lokko si sofferma sull’importanza di “decolonizzare” l’architettura: “Considero la decolonizzazione un dono per l’architettura, perché significa aggiungere qualcosa, non sottrarre. Va colmato il divario”, ripete ribadendo di sentirsi “quasi sopraffatta dalla creatività dei suoi studenti”. E del resto – questo è un concetto che l’architetta, insignita del Riba Annie Spink Award per l’eccellenza nell’insegnamento dell’architettura nel 2020, ha ripetuto tante volte in diversi contesti – con un’età media sotto i vent’anni contro i 40 dell’Europa, l’Africa con tutta la sua enorme varietà e complessità è un continente che ha davvero molto da dare anche all’architettura. Un mondo “la cui complessità creativa richiede risposte altrettanto creative”, spiega oggi a thebrief sottolineando ad esempio la necessità di lavorare sul linguaggio dell’architettura, che lei ritiene “veramente povero”, per renderlo invece davvero universale.
“Una delle grandi sfide che attendono le prossime 4 o 5 generazioni di professionisti dell’ambiente del costruito – dice -sarà quella di trovare, da una parte, un linguaggio universale per descrivere l’urbano, e dall’altra, un linguaggio che sia specifico per ogni sito. Non ha senso parlare un linguaggio universale, se poi nessuno capisce quello che dici in posti diversi”. Uno sforzo di apertura e di innovazione che per forza di cosa deve coinvolgere anche i luoghi della formazione, le università, le accademie. Lei ne è convinta, tanto che nel 2020 a solo un anno dalla nomina ha lasciato sbattendo la porta il suo lavoro di preside alla Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York in polemica con quello che definì un carico di lavoro “paralizzante” e una “mancanza di rispetto ed empatia per le persone di colore, soprattutto per le donne di colore, per i quali non ero preparata”. Oggi, mentre lavora alle basi della sua nuova scuola, lo ribadisce: “Le istituzioni universitarie sono almeno dieci anni che affermano di voler cambiare, ma quando poi cerchi di farlo, non riesci. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti. Non è più una questione di avere 3 o 4 professori di colore, 2 donne, e poi metterli sulla copertina di una rivista, è necessario un cambiamento profondo e strutturale, anche se è un’idea spaventosa per l’accademia”. Creatività, nuove generazioni, identità, ruolo dell’Africa. Chissà che non siano proprio questi i temi al centro della sua attesa Biennale.
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Nicolai Linin, sono ricoverato in rianimazione a Milano
Scrittore scrive su Facebook
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MILANO
27 gennaio 2022
19:40
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Lo scrittore Nicolai Linin, che lo scorso 24 gennaio aveva detto di aver preso il Covid che gli aveva lasciato una broncopolmonite, ha annunciato oggi di essere ricoverato in rianimazione.

“Cari amici, vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni – ha scritto su Facebook -.
Vi ringrazio per vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto. Un forte abbraccio!
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Baby gang: rapine, 3 arresti cc nel Milanese e in Brianza
Due in carcere e uno ai domiciliari, avevano nickname “20061”
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MILANO
28 gennaio 2022
08:03
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Tre minori sono stati arrestati, due in carcere e uno ai domiciliari, a Carugate nel Milanese e a Brugherio in Brianza.
Sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapine aggravate in concorso, lesioni personali, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni del capoluogo lombardo.
L’attività investigativa, condotta dai militari di Carugate e di Pioltello (Milano), nasce da una rapina avvenuta nella serata del 21 ottobre 2021 a Carugate, quando un 33enne, mentre rincasava, era stato avvicinato da tre giovani malviventi che, dopo averlo minacciato ed aggredito con pugni al volto, si erano fatti consegnare il telefono cellulare, un paio di cuffie wireless ed un computer portatile. Sono stati individuati un gruppo di ragazzi (tutti accomunati da un nickname in rete contenente l’identificativo “20061”, corrispondente al Cap del comune di Carugate), tra i quali i tre indagati (italiani, di età compresa tra i 16 e i 17 anni) dediti in maniera sistematica alla commissione di reati contro la persona e contro il patrimonio a Carugate.
Si ritiene siano coinvolti, tra ottobre e dicembre 2021, in 3 rapine aggravate, 3 violente aggressioni anche nei confronti di una guardia particolare giurata e di un sottufficiale della Guardia di Finanza, 2 danneggiamenti ed infine un episodio di minaccia a Pubblico Ufficiale quando, fermati da una pattuglia dei carabinieri, si erano dati alla fuga minacciandoli.
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Ruba cellulare a giovane vittima incidente Foggia,denunciato
Nei guai anche suo complice che ha finto ritrovamento telefono
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FOGGIA
28 gennaio 2022
09:10
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E’ stato individuato e denunciato per furto l’uomo che due giorni fa ha rubato il cellulare di Carmela di Pumpo, la 25enne morta in un incidente stradale a Foggia.
Secondo quanto accertato finora, l’uomo, un 55enne con precedenti penali, ha rubato il cellulare subito dopo l’incidente, mentre la vittima era in auto.
Il furto è stato ripreso in un video girato da un residente. Oltre al 55enne è stato denunciato per favoreggiamento un 46enne ritenuto suo complice. Ieri pomeriggio, il 46enne ha contattato la Questura affermando di aver trovato un telefono in un giardino in piazza Nuova, zona non lontana dal luogo dell’incidente. Quando i poliziotti sono arrivati, però, si sono accorti che la sua versione dei fatti non quadrava. Messo alle strette, il 46enne ha confessato che un suo conoscente gli aveva chiesto di fingere il ritrovamento del cellulare. A quel punto gli agenti sono riusciti a risalire al 55enne che aveva rubato il telefono alla giovane vittima. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità. Il cellulare è stato poi riconosciuto dal compagno della vittima, e al momento è stato posto sotto sequestro.
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Arrestata 22enne per estorsioni sessuali, 60 le vittime
Le avrebbero fruttato 100mila euro trovati su carte ricaricabili
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CREMONA
28 gennaio 2022
09:12
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Estorsioni sessuali nei confronti di 60 vittime che le avrebbero fruttato 100 mila euro, trovati sulle sue carte ricaricabili che le sono state sequestrate.
E’ l’accusa principale nei confronti di una ventiduenne della provincia di Forlì, arrestata dalla Polizia di Stato di Cremona in esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere.

Sessantanove i capi di imputazione per la giovane donna, tra cui anche il reato di sostituzione di persona. Accuse sono state formulate anche nei confronti della madre della ragazza, presunta complice della figlia in più di una vicenda, dal pm Federica Filippi, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, che ha coordinato la complessa attività investigativa, svolta dalla Polizia Postale.
L’indagine ha avuto inizio nel febbraio 2020, a seguito della denuncia presentata presso la Polizia Postale di Cremona: un cittadino italiano ha raccontato di aver chattato e scambiato alcune foto con una ragazza che aveva pubblicato un annuncio erotico su un sito di incontri per adulti. La relazione virtuale si sarebbe bruscamente interrotta per l’intervento di una donna che si è presentata come la madre della ragazza, a suo dire minorenne e autistica, la quale lo avrebbe denunciato se non avesse pagato 500 euro a titolo “risarcitorio”, per i danni psicologici subìti dalla figlia. Le vittime delle estorsioni sono tutti uomini di diverse età, residenti su tutto il territorio nazionale. Tra di loro anche persone con disabilità cognitive.
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Scuola: Bianchi, più dell’80% dei ragazzi è in presenza
Il ministro a Fossoli (Modena), oggi daremo dati come promesso
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
09:38
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“Più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”.
Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine della visita al Campo di Fossoli, nel Modenese, per il ‘viaggio della memoria’.
Bianchi ha risposto così a chi gli chiedeva aggiornamenti in merito alle nuove regole delle quarantene a scuola. “Innanzitutto i dati. Oggi – ha preannunciato – daremo i dati come avevamo promesso, in maniera settimanale. C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza.
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Meteo: nel week end anticiclone, poi freddo dal Nord Europa
Tornano piogge, vento e neve
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28 gennaio 2022
09:51
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Il grande anticiclone che da più giorni protegge buona parte delle regioni italiane garantirà tempo stabile e prevalentemente soleggiato su tutte le regioni anche nell’ultimo weekend di gennaio. Soltanto la presenza di nebbie sulle pianure del Nord e un veloce peggioramento del tempo stasera al Sud dove non mancheranno alcuni rovesci, locali temporali e nevicate in collina.
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Con l’inizio della prossima settimana le cose cominceranno a cambiare. Lo spostamento verso Ovest dell’alta pressione favorirà la discesa di aria più fredda dal Nord Europa, che a contatto con il nostro mare favorirà la genesi di un veloce vortice ciclonico che guasterà il tempo al Centro-Sud. I primi segnali si avvertiranno già lunedì 31 quando venti più umidi causeranno l’aumento della nuvolosità al Centro e qualche pioggia anticipando l’ingresso impetuoso del Maestrale in serata.
Martedì 1° febbraio sarà una giornata molto ventosa al Centro-Sud; veloci rovesci e temporali potranno colpire il medio e basso Adriatico e il resto del Sud. La neve tornerà a scendere a quote collinari sugli Appennini, mentre al Nord sarà copiosa sui confini alpini e zone limitrofe. Sole e aria più frizzantina caratterizzeranno il tempo sul resto delle regioni settentrionali e centrali. Stabili le temperature fino a fine mese se non un aumento nei valori massimi al Nord, successivamente diminuiranno di qualche grado.
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Nel dettaglio: Venerdì 28. Al nord: locali nebbie o cielo coperto su pianure e coste. Al centro: molte nubi sui settori tirrenici, locali nebbie sulle coste. Al sud: peggiora in serata su Puglia e Calabria e poi Sicilia con rovesci e locali nevicate, vento in rinforzo.
Sabato 29. Al nord: nebbie mattutine in pianura, sole altrove.
Al centro: bel tempo. Al sud: soleggiato.
Domenica 30. Al nord: nubi e locali nebbie al Nordest e in Liguria. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo.
Da lunedì venti in rinforzo, prime piogge su Tirreniche, peggiora in tarda serata al Centro-Sud.   METEO

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Migranti: sbarcati in 98 nella notte a Lampedusa
Nella tarda serata di ieri arrivati in 122 su tre ‘carrette’
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AGRIGENTO
28 gennaio 2022
10:00
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Sono ripresi, col miglioramento delle condizioni meteo del mare, gli sbarchi di migranti a Lampedusa.
La notte scorsa ne sono giunti altri 98, nella tarda serata di ieri, con tre diverse ‘carrette’, ne erano sbarcati sull’isola 112.

L’ultimo barcone – su quale viaggiavano sedicenti bengalesi, egiziani e somali – è stato agganciato a 29 miglia dalla costa.
I quattro diversi gruppi, subito dopo gli approdi, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.
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Sbarca a Olbia con 12kg di cocaina pura per 2 mln, arrestato
Era nascosta in un camion frigo con pesce, scovata da cani Gdf
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OLBIA
28 gennaio 2022
10:01
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Aveva tentato di nascondere lo stupefacente in un camion frigo contenente pesce, ma il fiuto dei cani antidroga Betty, Oliver e Daff, hanno immediatamente individuato il trolley nella motrice del mezzo pesante, appena sbarcato nel porto di Olbia.
Un insospettabile e incensurato 55enne residente a Decimomannu, nel Cagliaritano, dipendente di una ditta di trasporti ignara del suo “secondo lavoro”, è stato trovato in possesso di 12 kg di cocaina suddivisi in panetti da un chilo ed è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza.

I controlli allo scalo Isola Bianca hanno riguardato in particolare il traffico merci sbarcato dalla motonave proveniente da Livorno: l’attenzione dei militari si è concentrata su un camion che aveva tentato inutilmente di defilarsi davanti ai Finanzieri, guidati dal capitano Carlo Lazzari.
La sostanza sequestrata, cocaina purissima contraddistinta dal logo della bandiera nipponica, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre due milioni di euro. Durante la perquisizione nel domicilio dell’uomo, che viveva a casa della compagna – anche lei ignara dei traffici del 55enne – hanno permesso di rinvenire circa 50 mila euro in contanti nascosti all’interno di una botola.
L’uomo, che deve ora rispondere dell’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, s i trova ora nel carcere di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania. Sono in corso le indagini della Gdf per cercare gli eventuali complici che fornivano la cocaina nella Penisola e ritiravano la droga in Sardegna.
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Amianto: Ministero Difesa condannato a risarcire militare
Maresciallo di Torre Annunziata deceduto a soli 46enne nel 2013
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NAPOLI
28 gennaio 2022
10:16
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Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno subìto dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata (Napoli) che, all’età di 46 anni, è deceduto il 26 febbraio 2013, per mesotelioma pleurico nel servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010, con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il Ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte del papà (la figlia Roberta aveva 17 anni e il figlio Armando 13) ma, durante il procedimento, sostiene in una nota l’Osservatorio, è stato dimostrato il nesso di causalità di esposizione ad amianto e all’uranio impoverito e il mesotelioma e adesso si sta attendendo la quantificazione del danno che si annuncia milionario.
“In tutte queste situazioni – è stato più volte ribadito nella sentenza – il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni…”.
In particolare, in relazione ai militari, il Giudice ha ribadito il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, … dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo è stato anche un motivo per ricordare di mio marito”, ha commentato la vedova, Anna Odore che poi ha aggiunto, “ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Morto durante stage: c’è un secondo indagato nella vicenda
Messaggero Veneto,atto garanzia per operaio che soccorse ragazzo
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:27
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Ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi.
Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi.
Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola.
Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente.
Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova.
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‘Furbetti del bonus spesa’, Gdf Savona ne scopre 299
In un caso beneficiari avevano 75 mila euro in banca
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SAVONA
28 gennaio 2022
10:31
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Savona, nell’ambito dei controlli nei confronti dei soggetti percettori dei ‘Bonus Spesa Covid-19’, hanno scoperto 299 persone che hanno ottenuto indebitamente il bonus dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza tali da non consentire neanche il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.
I 299 ‘furbetti del bonus’ sono emersi dall’esame delle 3.800 istanze acquisite dal Gruppo di Savona e dalle Tenenze di Finale Ligure e Cairo Montenotte in 16 comuni della provincia, per un ammontare complessivo di oltre 800 mila euro.
Le principali anomalie rilevate nelle autocertificazioni prodotte per accedere al bonus hanno riguardato l’indicazione di componenti del nucleo famigliare risultati poi fittizi, l’omessa indicazione della percezione di altri sussidi pubblici o false dichiarazioni circa il patrimonio posseduto. In particolare, cinque persone residenti in Valbormida hanno omesso di dichiarare il possesso di depositi bancari/postali per complessivi 75 mila euro, che avrebbero escluso in diritto al sussidio. In un altro caso, due conviventi, uno dei quali percepiva anche ‘indennità di cassa integrazione, avevano entrambi presentato istanza e ottenuto il contributo. Un terzo soggetto beneficiario del bonus spesa, risultava aver già percepito disoccupazione e reddito di cittadinanza. I 299 soggetti che hanno ottenuto indebitamente il buono spesa per un importo di oltre 65 mila euro sono stati segnalati agli Enti Comunali erogatori per il recupero delle somme indebitamente percepite ed è stata loro contestata di indebita percezione di erogazioni pubbliche, che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro.
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Si ribella a “matrimonio combinato”,indagati genitori a Roma
Le imponevano velo e niente tv. Divieto avvicinamento per i due
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ROMA
28 gennaio 2022
10:37
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Nel novembre scorso una ragazzina di 14 anni aveva denunciato i familiari per le vessazioni, sia fisiche che piscologiche, che subiva perché si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.

Oggi i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei genitori della minorenne, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i familiari della ragazza le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto.
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Morto durante stage: manifestazioni studenti in tutta Italia
Da Udine messaggio che raggiunge altre città
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:57
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“Questa non è scuola, non è lavoro.
Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà”.
E’ il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine.
La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e “lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte”, come riporta un comunicato. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre.
“Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell’Istruzione considerava formativa” dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi “Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un’istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà”. Secondo la Rete, “da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo.”
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Migranti: con corridoi umanitari arrivati a Roma 48 profughi
Iniziativa Sant’Egidio, saranno accolti in 10 regioni italiane
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ROMA
28 gennaio 2022
11:00
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Questa mattina, con un volo proveniente da Atene ,sono arrivate a Fiumicino 48 persone grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio.

Appartenenti a diverse nazionalità, tra cui Afghanistan, Camerun, Congo, Iraq, Siria e Somalia, hanno trascorso lunghi periodi di permanenza nei campi profughi delle isole greche, tra cui quello di Moria, a Lesbo, visitato recentemente da Papa Francesco durante il suo viaggio in Grecia e a Cipro.
Si tratta di richiedenti asilo, in fuga da guerre e situazioni insostenibili che hanno affrontato viaggi pericolosi da Africa ,Asia e Medio Oriente, subendo maltrattamenti, sfruttamento e violenza. I nuclei familiari e i singoli -tra cui alcuni minori non accompagnati- saranno accolti in 10 regioni italiane (Lazio,Basilicata,Friuli,Liguria,Lombardia,Marche,Piemonte,Sicil ia, Toscana, Trentino) e, dopo aver trascorso un periodo di quarantena nel rispetto delle normative anti-covid, verranno subito avviati verso l’integrazione: per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola, per gli adulti con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato ,l’inserimento nel mondo lavorativo.
Complessivamente con il sistema dei corridoi umanitari, interamente autofinanziati e realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, sono giunti in Europa 4.400 rifugiati, di cui oltre 3600 in Italia.
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Libri: grande crescita mercato 2021, venduti 115,6 milioni copie
Dati Aie a Scuola Mauri, corrono audiolibri e librerie online
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28 gennaio 2022
11:01
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In forte crescita il mercato dei libri nel 2021: l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (18 milioni in più del 2020), registrando rispettivamente un +16% e +18% rispetto al 2020.
L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia e la quarta in Europa.
La crescita del 16% del mercato italiano è seconda in Europa, davanti a Germania e Regno Unito, e dietro solo a Francia, in recupero dopo il calo del 2020, e Spagna. Continua la corsa degli audiolibri che passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni. Il valore del mercato della varia, arriva a 1,811 miliardi (più 14%) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book. I dati dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con Nielsen BookData sono stati presentati alla giornata conclusiva del XXXIX Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri che si è svolta online il 28 gennaio 2022.
E crescono ancora le librerie online che passano – secondo le rielaborazioni di Aie su dati di fonte diversa – da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni. Le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, recuperano parte del terreno nel 2021 portandosi a 876 milioni. La grande distribuzione organizzata cala ancora a 85,1 milioni.
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Spionaggio, chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina
Le Procura ordinaria di Roma e militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo
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28 gennaio 2022
10:56
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La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.
Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.
I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.
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Morto durante stage: tensioni durante manifestazione Torino
Carica alleggerimento per impedire corteo che era vietato
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TORINO
28 gennaio 2022
11:24
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Tensioni questa mattina a Torino tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per Lorenzo, il diciottenne morto a Udine durante l’alternanza scuola-lavoro.
Il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all’altezza di corso Siccardi.

I manifestanti, circa duecento, si sono ritrovati in piazza Arbarello e hanno cercato di forzare gli sbarramenti delle forze di polizia anche con l’utilizzo di un furgone con l’intenzione di dirigersi per le vie del centro in corteo. Nelle prime fasi, si è resa necessaria una breve azione di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine.
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Bimba precipitata: lacrime a funerali Fatima, ‘vola in alto’
Palloncini a Maria Ausiliatrice. Anche legali patrigno in Chiesa
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TORINO
28 gennaio 2022
11:55
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Si sono svolti questa mattina nella cappella di Maria Ausiliatrice, a Torino, i funerali di Fatima, la bambina di tre anni morta precipitando da un palazzo del centro del capoluogo piemontese.
Accanto alla bara bianca la madre della piccola, abbracciata sul sagrato dal sindaco, Stefano Lo Russo.
In chiesta anche i legali della madre e quelli di Azhar Mohssine, il patrigno in carcere per l’omicidio della bambina, che gli sarebbe scivolata dalle mani durante un tragico gioco.
“In momenti come come questi, davanti a una bara bianca le parole sono superflue. Fatima ci insegna ad essere più puri e più buoni. A tornare tutti bambini”, ha detto il parroco nel corso dell’omelia. All’uscita dalla chiesa della bara le maestre della bimba, Luisa, Giuliana e Alice, hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi. “Fatima piccolo angelo vola in più in alto che puoi”, il testo del loro biglietto. “Era una bambina dolce, carina e splendida – hanno detto in lacrime -. Sapere della sua morte è stato un fulmine a ciel sereno”.
Fatima verrà sepolta nel cimitero di Mappano.
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Uccide patrigno e finge sia affogato, condannato a 15 anni
Per l’accusa aveva paura di perdere l’eredità
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PAVIA
28 gennaio 2022
11:57
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E’ stato condannato a 15 anni di carcere, uno più di quanto avesse chiesto il pm Camilla Repetto, Nicola Alfano, visagista ultraquarantenne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere ucciso il patrigno Bruno Lazzerotti, simulando un incidente in una roggia nel Pavese, dopo una lite per l’eredità.

Lazzerotti, 79 anni, vedovo negli ultimi tempi aveva iniziato ad uscire con una donna.
E secondo l’accusa la paura di perdere l’eredità da circa cinque milioni di euro (un milione in titoli, tre case centralissime a Milano e una a Finale Ligure) è il motivo per cui Alfano, che era legato da una lunga amicizia con il pensionato e ne era erede, lo avrebbe affogato in una roggia nel Pavese, in località Cascina Flamberta. Poi ha spinto la propria auto nel canale e chiesto aiuto fingendo di avere avuto un incidente costato la vita all’anziano.
Il gip di Pavia Luigi Riganti ha disposto oltre alla condanna a 15 anni anche l’indegnità a succedere a Lazzerotti. Sarà stabilito in sede civile il risarcimento ai cinque cugini e alla nipote dell’uomo che si erano costituiti parte civile.
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Sub muore annegato nel lago di Garda
È accaduto a Gargnano, nel Bresciano
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BRESCIA
28 gennaio 2022
12:20
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Un sub bresciano è morto questa mattina nelle acque del lago di Garda.
È accaduto a Gargnano, in provincia di Brescia.
L’uomo durante un’esercitazione è annegato. I soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma il sub non è sopravvissuto.
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Raid nel centro di Sassari,condannati 77 ultras del Cagliari
Gup ha comminato pene da 1 anno e 8 mesi a 3 anni
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SASSARI
28 gennaio 2022
12:35
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Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha condannato i 77 ultras del Cagliari che il 25 marzo del 2017 si resero protagonisti di un raid nel centro della città, in prossimità della stazione ferroviaria, causando anche diversi feriti.
Pur derubricando i capi d’imputazione, rimuovendo le accuse di devastazione e saccheggi così come chiesto dagli avvocati difensori Marcella Cabras, Matteo Arca e Mario Canessa, il giudice per le udienze preliminari ha comminato a carico dei 77 tifosi pene che variano tra i 3 anni per chi aveva già subito condanne per reati specifici, i 2 anni per chi ha comunque dei precedenti e 1 anno e 8 mesi per gli incensurati.

La pm Maria Paola Asara aveva chiesto pene esemplari, da un minimo di 3 anni e 10 mesi fino a un massimo di 8 anni. Il Comune di Sassari e le persone assalite, costituitisi parti civili, erano uscite di scena già un anno fa accettando i risarcimenti in denaro proposti dagli imputati.
Quel sabato pomeriggio gli ultras del Cagliari arrivarono a Sassari con tre autobus al seguito della squadra, che aveva in programma un incontro amichevole a Sorso. I tifosi, procedendo in corteo dalla fermata dei bus di via Padre Zirano fino alla stazione ferroviaria in corso Vico, misero a soqquadro la città, aggredendo alcuni passanti e commercianti e danneggiando arredi urbani e auto in sosta. Il raid scatenò una guerriglia urbana contro i tifosi della Torres, accorsi alla stazione, e contro le forze dell’ordine in schieramento antisommossa, che dopo diverse ore riuscirono a confinare gli ultras nella stazione ferroviaria e a farli risalire sui pullman.
Identificati dalla Digos, per 64 di loro era scattato il Daspo fino a sei anni. Degli 87 finiti a processo, 77 hanno optato per il rito abbreviato e oggi sono stati condannati, sei hanno scelto il rito ordinario, uno è deceduto mentre la posizione degli altri tre è stata stralciata.
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Ponte Genova: pm, Aspi e Spea sapevano che era ‘malato’
Magistrati parlano in udienza preliminare, chiederanno giudizio
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GENOVA
28 gennaio 2022
12:37
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Hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
I magistrati stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni.
I due hanno iniziato spiegando che la società sapeva dell’ammaloramento della struttura almeno dagli anni ’90, quando vennero eseguiti i lavori sulla pila 11. Hanno poi insistito sul fatto che nessun manager abbia fatto nulla per evitare il crollo, partito dalla pila 9. I magistrati parleranno tutto il giorno e anche la settimana prossima. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza gli allora manager non intervennero per evitare costi eccessivi e garantire maggiori dividendi ai soci.
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Migranti: porto sicuro a Geo Barens, nave Msf verso Augusta
A bordo 439 persone soccorse in mare, anche 112 minorenni
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AUGUSTA
28 gennaio 2022
12:54
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E’ stato assegnato il porto di Augusta alla Geo Barents, nave di Medici senza frontiere con a bordo 439 migranti soccorsi in mare, compresi 112 minorenni, tra loro un neonato di due mesi, e tredici donne.
L’arrivo nel porto del Siracusano è stimato per il pomeriggio.
Prefettura e Questura hanno già avviato il piano di sbarco e trasferimento che sarà avviato dopo l’esito dei test anti Covid 19.
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Giuliano Ferrara ricoverato per un infarto, le sue condizioni sono stabili
Ieri sera il malore nella sua casa in Maremma, intervento di angioplastica a Grosseto
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GROSSETO
28 gennaio 2022
16:33
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Il giornalista Giuliano Ferrara, 70 anni, è ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto, dopo un infarto che lo ha colpito nella notte nella sua casa di Scansano, in Maremma.
Secondo quanto si è appreso, Ferrara si è sentito male intorno alle 23 di ieri.
Il 118 lo ha portato d’urgenza in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento di angioplastica. Le sue condizioni sono considerate stabili.
Adesso si trova nel reparto di terapia intensiva cardiologica.
A Ferrara sono giunti gli auguri di molti esponenti del mondo politico. “Forza Giuliano, grande amico mio!”. E’ l’augurio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Ferrara via Twitter postando una foto dei due che si stringono la mano. Auguri di pronta guarigione sono giunti anche da Giuseppe Conte, Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Pierferdinando Casini. Luigi Di Maio tra gli altri.

    POLITICA

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Genovese: salta ipotesi risarcimento a una delle ragazze
Difesa chiede altro tempo per la scelta del rito, si va al 5/4
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MILANO
28 gennaio 2022
12:56
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Salta l’ipotesi di un risarcimento a una delle due ragazze ritenute vittime di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e battezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

A spiegarlo è stato Luigi Liguori, il legale della giovane allora 18enne, al temine dell’udienza di oggi rinviata al prossimo 5 aprile.
“Non c’è stata alcuna offerta né alcuna trattativa – ha affermato l’avvocato -. Inoltre ho ritenuto inopportuna la richiesta avanzata dalla difesa di sottoporre la mia assistita a una perizia”. Perizia che quindi non è stata autorizzata.
I difensori di Genovese hanno chiesto al giudice altro tempo per svolgere ulteriori accertamenti per poi formulare l’eventuale richiesta di abbreviato. Se così non fosse si procederebbe con rito ordinario.
Lo scorso novembre era naufragata anche l’ipotesi di versare una somma all’altra ragazza, ai tempi 23 anni, in quanto le trattative si sono subito interrotte: la giovane non ha accettato alcun ristoro e, nonostante il trauma, ha fatto sapere di preferire affrontare il processo.
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Inchiesta Pivetti: pm a Riesame, vanno sequestrati 4 milioni
Decreto Procura non fu convalidato da gip. Attesa la decisione
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28 gennaio 2022
12:58
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E’ stato discusso stamani, davanti al Riesame di Milano, il ricorso del pm Giovanni Tarzia contro l’ordinanza del gip con cui non era stato convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura, di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale.

Sequestro effettuato il 18 novembre in un’indagine della Procura su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite, secondo l’accusa, per riciclare proventi di un’evasione fiscale.
Con il dissequestro, deciso dal giudice Giusy Barbara il 29 novembre, le somme erano state restituite ai due indagati.
Il sequestro era stato eseguito con l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti di Pivetti e altre sei persone, ossia il consulente Pier Domenico Peirone, il pilota di rally ed ex campione di Gran Turismo Leonardo ‘Leo’ Isolani, la moglie Manuela Mascoli, la figlia di lei Giorgia Giovannelli, il notaio Francesco Maria Trapani e un altro imprenditore. L’importo che il pm aveva bloccato era di 3 milioni e mezzo di euro riconducibili all’ex esponente leghista e 500 mila euro al professionista. Il gip non ha convalidato in quanto non ha condiviso l’impostazione giuridica, ritenendo che il reato presupposto ai fatti contestati, ossia la sospetta evasione fiscale alla base del presunto riciclaggio, debba avere una diversa qualificazione.
Oggi il pm ha messo sul tavolo gli elementi probatori alla base del decreto (davanti al collegio presieduto da Maria Cristina Mannocci), facendo notare, anche con una memoria, che le società coinvolte, anche basate a Hong Kong, sarebbero state solo ‘scatole vuote’, mentre le difese hanno presentato memorie e documenti per dimostrare la liceità dei flussi di denaro. I giudici decideranno nei prossimi giorni.
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SantaSede: venduto palazzo Londra, ‘la perdita era in conto’
Bilancio 2022, previsto deficit 33 mln, pesa Covid
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:34
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Il palazzo di Londra, al centro anche di un processo in Vaticano, è stato venduto.
Lo riferisce il Prefetto della Segreteria per l’Economia padre Juan Antonio Guerrero Alves.
“Il contratto di vendita è stato firmato, abbiamo ricevuto il 10% del deposito e tutto sarà concluso nel giugno 2022. La perdita della presunta truffa, di cui si è parlato molto e che ora è sottoposta al giudizio dei tribunali vaticani, era già stata presa in considerazione nel bilancio. L’edificio è stato venduto al di sopra della valutazione che avevamo in bilancio e della valutazione fatta dagli istituti specializzati”, dice ai media vaticani.
La Santa Sede ha presentato il Bilancio Preventivo 2022. Il perimetro degli enti inclusi si è allargato di 30 unità, portando a 90 il numero delle istituzioni presenti nel Budget.
Con i nuovi confini si registrano entrate per 769,6 milioni di euro e uscite per 803 milioni di euro, con un deficit totale di 33,4 milioni di euro, rispetto ai 42 milioni di euro previsti lo scorso anno.
Sulle voci del Preventivo pesano ancora gli effetti della pandemia da Covid-19, “pur essendo atteso per il 2022 un progressivo recupero delle attività economiche, meno per le donazioni e i contributi”. Con l’Obolo, ovvero le donazioni, che ha registrato negli ultimi anni un progressivo calo, ora si punta alla maggiore redditività del patrimonio immobiliare.
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Giallo Gigi Bici, resta in carcere arrestata
Richiesta di scarcerazione respinta dal Gip
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MILANO
28 gennaio 2022
13:43
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Rimane in carcere Barbara Pasetti, arrestata nella vicenda di Luigi Criscuolo, detto ‘Gigi Bici’, scomparso l’8 novembre e trovato ucciso il 20 dicembre proprio davanti a casa della donna, nel Pavese.
A quanto si è saputo la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale è stata respinta dal gip per i gravi indizi di colpevolezza in relazione alla tentata estorsione ai danni dei famigliari dell’uomo.

Pasetti è anche indagata per l’omicidio di Criscuolo e per occultamento di cadavere.
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Vaccini: Papa, contro fake news ma non ghettizziamo dubbiosi
‘Informare correttamente rispettando tutti’
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:44
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E’ necessaria una corretta informazione sui vaccini senza però “ghettizzare” nessuno, anche coloro che “senza piena avvertenza e responsabilità” aderiscono alle fake news.
Lo ha chiesto il Papa al consorzio internazionale dei media cattolici impegnato nel contrasto alle notizie false sul Covid e sui vaccini.

“Cerchiamo di operare per la corretta e veritiera informazione sul Covid-19 e sui vaccini, ma senza scavare fossati, senza ghettizzare. La pandemia ci invita ad aprire gli occhi su ciò che è essenziale, su ciò che davvero vale, sulla necessità di salvarci insieme. Cerchiamo dunque di essere insieme per e mai contro”, ha invitato il Papa sottolineando che “le fake news vanno contrastate, ma sempre vanno rispettate le persone, che spesso senza piena avvertenza e responsabilità vi aderiscono. Il comunicatore cristiano fa proprio lo stile evangelico, costruisce ponti, è artigiano di pace anche e soprattutto nella ricerca della verità. Il suo approccio non è di contrapposizione alle persone, non assume atteggiamenti di superiorità, non semplifica la realtà, per non scadere in un fideismo di stampo scientifico. Infatti, la scienza stessa è un continuo approssimarsi alla soluzione dei problemi. La realtà – ha argomentato Papa Francesco – è sempre più complessa di quanto crediamo e dobbiamo rispettare i dubbi, le angosce, le domande delle persone, cercando di accompagnarle senza mai trattarle con sufficienza”.
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Sanremo: Amadeus cerca Fiorello, ma la stanza è ancora vuota
Su Instagram, ‘Ama’ bussa alla porta ma non risponde nessuno
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28 gennaio 2022
14:19
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La camera è la numero 407, con ogni probabilità quella che Amadeus ha prenotato in albergo, di fronte alla sua, per Fiorello.
“C’è qualcuno? Non c’è ancora nessuno”, scuote la testa il direttore artistico di Sanremo, giaccone, sciarpa e mascherina nera, dopo aver inutilmente bussato alla porta.
Continua così, con un video appena pubblicato su Instagram, la ‘marcatura a uomo’ di Ama all’amico Fiore, nella speranza che sciolga le riserve e torni almeno per una sera all’Ariston, per il Festival numero 72 al via il 1 febbraio.
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Incidente Capri: sei indagati, a breve incidente probatorio
Ipotizzati disastro colposo, omicidio stradale, lesioni multiple
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NAPOLI
28 gennaio 2022
14:34
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La Procura di Napoli ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti sulla morte di Emanuele Melillo, l’autista 32enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente stradale avvenuto a Marina Grande che ha provocato anche 23 feriti.

Si tratta di quattro funzionari responsabili dei dipartimenti viabilità della città metropolitana di Napoli, dell’amministratore della società di trasporto caprese ATC e di un medico.

Nei loro confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio stradale e lesioni stradali multiple. Il prossimo 24 febbraio verrà conferito l’incarico a un consulente della Procura che darà così inizio all’incidente probatorio sul bus precipitato e sulla documentazione finora raccolta dagli inquirenti.
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Inchiesta su lavori Comune Cosenza, assolti i 10 imputati
‘Il fatto non sussiste’ per funzionari Ente e imprenditori
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COSENZA
28 gennaio 2022
14:53
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Si è chiuso con l’assoluzione di tutti gli imputati, il processo sui cosiddetti “appalti spezzatino” attraverso i quali il Comune di Cosenza, durante l’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Mario Occhiuto, secondo l’accusa, non superando la soglia prevista per gli affidamenti di lavori e servizi d’interesse comunale, avrebbe affidato alcuni servizi.

I giudici del Tribunale cosentino hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, i dirigenti del Comune Carlo Pecoraro e Michele Fernandez; gli imprenditori Antonio Amato, Giuseppe Sasso, Pasquale Perri, Francesca Filice, Francesco Rubino e Francesco Amendola; Antonio Scarpelli, responsabile della ditta Medlabor, e Arturo Mario Bartucci, dirigente e responsabile unico del procedimento del Comune di Cosenza.
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I capi di imputazione erano 25 e le persone che erano state rinviate a giudizio erano accusate, a vario titolo, di corruzione, falso e abuso d’ufficio. Tra gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti anche quelli relativi al canile e alle luminarie natalizie.
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Processo pesticidi, si ritira l’ultimo dei 1.376 querelanti
Il deputato tedesco Baer resta comunque imputato
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BOLZANO
28 gennaio 2022
15:13
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E’ stata ritirata anche l’ultima delle 1.376 querele contro Karl Bär, il parlamentare tedesco verde imputato a Bolzano in un processo sui pesticidi.
Nel 2017 l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler e un grande numero di agricoltori altoatesini avevano querelato per diffamazione Bär, che all’epoca era un esponente dell’Umweltinstitut di Monaco, per alcune affermazioni e iniziative contro l’utilizzo dei pesticidi nei meleti.
Nel frattempo si erano però ritirati Schuler e tutti gli altri contadini e oggi anche l’ultimo di loro finora irremovibile. Quindi si estingue il reato di diffamazione ma va avanti quello di contraffazione del marchio Alto Adige, usato all’epoca per una delle iniziative ambientaliste. A questo punto il processo potrebbe andare a sentenza con la prossima udienza fissata per il 6 maggio.
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Droga: sorpresa dai cc mentre recupera hashish a scuola
Studentessa segnalata in Prefettura con compagno di scuola
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SEREGNO
28 gennaio 2022
15:38
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Una studentessa di 16 anni è stata sorpresa dai carabinieri mentre stava recuperando una dose di hashish nel bagno della scuola, ieri mattina a Seregno (Monza), ed è stata segnalata alla Prefettura insieme a un suo compagno.

I militari erano intervenuti nell’istituto per il furto di un paio di auricolari Bluetooth “Apple Airpods”, geolocalizzati dal proprietario all’interno.
Quando la classe coinvolta nell’episodio è stata radunata in un’aula, uno degli studenti ha attirato l’attenzione dei carabinieri, perché chiedeva insistentemente di poter usare i servizi igienici. Così i militari lo hanno seguito nel bagno dei ragazzi, dove hanno trovato la studentessa, in piedi sull’asse del water, intenta a recuperare la dose su un muretto divisorio.
La giovane, accompagnata in caserma, ha consegnato ai carabinieri due fogli manoscritti da un suo compagno, sui quali lo stesso le aveva descritto il luogo dove si trovava lo stupefacente e le modalità con le quali riconsegnargli la droga una volta fuori dalla scuola.
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Amianto:Isochimica Avellino,4 condanne a 10 anni, 22 assolti
Venivano bonificate carrozze ferroviarie su commesse delle FS
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AVELLINO
28 gennaio 2022
15:45
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Quattro condanne a dieci anni di reclusione e ventidue assoluzioni.
E’ questo il verdetto di primo grado pronunciato dopo cinque ore di Camera di consiglio dai giudici del Tribunale di Avellino sull’Isochimica, la fabbrica del capoluogo irpino nella quale per quasi dieci anni, a partire dalle fine degli anni Settanta, venivano bonificate dall’amianto le carrozza ferroviarie su commesse delle Ferrovie dello Stato.
Il collegio giudicante (presidente Sonia Matarazzo, giudici a latere Pier Paolo Calabrese e Gennaro Lezzi) ha condannato a dieci anni di reclusione il responsabile della sicurezza di Isochimica, Vincenzo Izzo, e il suo vice, Pasquale De Luca; Aldo Serio e Giovanni Notarangelo, funzionari di Ferrovie dello Stato. Disposta anche una provvisionale di 50mila euro per ognuna delle famiglie dei 33 ex operai deceduti per patologie correlate alla prolungata esposizione all’amianto. La pena corrisponde alla richiesta fatta dalla pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore di Avellino, Roberto Patscot, per i reati di disastro doloso, omicidio colposo, lesioni personali e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Assolti per non aver commesso il fatto gli altri imputati che dovevano rispondere di concorso in disastro colposo per omissione di atti di ufficio. Tra questi l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e la Giunta comunale del tempo, tre dirigenti comunali, i titolari delle imprese che si sono succedute nei lavori di bonifica del sito, il curatore fallimentare dell’Isochimica. L’accusa aveva chiesto condanne da due anni e sei mesi a due anni.
Assolto anche un altro ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, rinviato a giudizio con l’accusa di rifiuto in atto di ufficio, e il medico della Asl responsabile dell’unità amianto, per non aver commesso il fatto. Per entrambi era stata chiesta la condanna a sei mesi di reclusione. Il processo, durato quasi sei anni, si è svolto nell’aula bunker del carcere di Poggioreale di Napoli a causa della mancanza di spazi adeguati a disposizione del tribunale di Avellino.
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“Chiudo oggi per non fallire”, allarme ristoratrice L’Aquila
Bollette,green pass e terrorismo psicologico,circola poca gente
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L’AQUILA
28 gennaio 2022
16:03
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“Purtroppo lo Stato ci ha abbandonati.
Abbiamo dovuto chiudere il 15 gennaio, costretti dalle spese altissime: solo per citare una bolletta, quella dell’elettricità è arrivata a 5.300 euro, rispetto ai poco più di 2mila cui siamo abituati.
E per non chiudere per sempre, abbiamo deciso di non riaprire oggi”. Ambra Berardini, proprietaria del ristorante “Le Fiaccole” a Fossa, comune a una decina di chilometri da L’Aquila, non avrebbe mai immaginato trent’anni fa, quando aprì l’attività creando occupazione, di arrivare a questo punto. Ha deciso che riaprirà a marzo. Il suo ristorante è stato per 18 anni al centro all’Aquila: superato il terremoto del 2009, nel 2017 la decisione di trasferire tutto a Fossa, dove si confermò una delle strutture più rinomate del territorio, specialmente per banchetti e cerimonie. Il locale è grande e, proprio per questo, oggi i costi non sono sostenibili: “Soprattutto perché – sottolinea Berardini – i clienti non ci sono o sono sempre troppo pochi. Tra quarantene, green pass e terrorismo psicologico circola poca gente. A moltiplicarsi sono solo le disdette a cascata, da due anni non si può neanche più contare sulle cerimonie, continuamente rimandate o mai riprogrammate. E come non capirli i clienti, è impossibile fare piani anche solo per domani, figuriamoci organizzare cerimonie”.
“Abbiamo deciso da soli di chiudere, stavolta senza che ce lo ordinasse il Governo e quindi senza poter contare sui ristori che, per quanto insufficienti, almeno l’anno scorso c’erano”. Ma chiudere costa meno: “Siamo stati obbligati – dice ancora Berardini – Tra l’altro la Cig per i dipendenti nel 2022 non è ancora prorogata. Fortunatamente, se così si può dire, abbiamo solo quattro persone che lavorano con noi, ma significa comunque quattro famiglie, oltre alla mia. E non abbiamo altre entrate.
Chiudiamo e basta, senza poter contare su altro. Apriremo, se possibile, solo su prenotazione per qualche banchetto. Almeno fino a marzo. Non possiamo fare progetti a lungo termine”.
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Vessicchio positivo, Vibrazioni senza maestro a Sanremo
“Speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì”
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28 gennaio 2022
16:06
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“Il maestro Beppe Vessicchio è positivo da giorni, per cui speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì, per poter essere con noi sul palco di Sanremo”.
Le Vibrazioni sperano di poter contare sulla direzione di Vessicchio, che ha saltato le prove per una positività da covid.
“Sta bene, ci sentiamo in continuazione e speriamo ci sia. Se così non fosse, se non si negativizzasse in tempo, troveremo un sostituto che sarà scelto dallo stesso Vessicchio”.
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Covid: oggi in Fvg 5.403 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 39 pazienti, in altri reparti 484
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TRIESTE
28 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 11.067 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.429 nuovi contagi (12,91%).

Sono inoltre 26.713 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.974 casi (14,88%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 484. Lo ha comunicato il vice governatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 0-19 anni (28,63%).
Oggi si registrano 7 decessi, persone di età compresa tra 62 e 91 anni. I decessi sono 4.458, di cui 1.084 Trieste, 2.155 Udine, 843 Pordenone e 376 Gorizia.
I totalmente guariti sono 187.255, clinicamente guariti 686, le persone in isolamento sono 67.242. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 260.164 persone con la seguente suddivisione territoriale: 56.993 a Trieste, 108.592 a Udine, 61.805 a Pordenone, 28.951 a Gorizia e 3.823 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nell’ Irccs materno-infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 28 ospiti e di 55 operatori.
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Cassazione: giovane trovata impiccata, confermato ergastolo
Omicidio nel Catanese, inchiesta era stata aperta come suicidio
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CATANIA
28 gennaio 2022
16:42
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E’ definitiva la condanna all’ergastolo di Nicola Mancuso, 36 anni, per l’omicidio della 19enne Valentina Salamone, trovata morta il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19 aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise di Catania.

Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, e le associazioni Telefono rosa e Thamaia. Il legale della famiglia e il padre della vittima hanno assistito alla lettura della sentenza e si sono abbracciati in lacrime. Il Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.
Per la morte di Valentina Salamone in un primo momento era stata chiesta l’archiviazione, ritenendolo un suicidio, ma la Procura generale di Catania aveva avocato a sé l’inchiesta dopo le perizie dei carabinieri del Ris che ritennero di avere trovato tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della giovane.
Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è sposato ed aveva avuto una relazione con la vittima. L’uomo fu arrestato il 4 marzo del 2013 e scarcerato il 28 ottobre successivo dal Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per scontare condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di droga, nell’ambito di indagini della squadra mobile di Catania, e per l’omicidio di Valentina Salamone.
“Dopo dodici anni – ha commentato l’avvocato Dario Pastore – finalmente la parola fine a questo processo, con una sentenza che rende giustizia alla verità. Adesso bisogna identificare l’uomo a cui appartiene il secondo Dna trovato sul luogo del delitto: c’è un assassino che gira ancora libero”.
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Denise: giudice respinge richiesta proscioglimento ex pm Angioni
Rigettata iniziativa Procura. Giudice, ‘non ha ritirato accuse’
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PALERMO
28 gennaio 2022
16:47
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Il giudice monocratico di Marsala ha respinto la richiesta di proscioglimento dell’ex pm Maria Angioni, sotto processo per false informazioni al pubblico ministero.
A sollecitare il proscioglimento del magistrato è stata la Procura che ha sostenuto che l’imputata avesse ritrattato le dichiarazioni, rivelatesi false, che le erano costate l’incriminazione.
Angioni, che indagò sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, aveva denunciato falle e depistaggi nelle indagini sulla scomparsa di Denise. Oggi al termine di dichiarazioni spontanee e dopo aver visionato alcuni documenti dell’accusa ha detto di aver avuto ricordi falsati della vicenda. Per la procura sarebbe stata una ritrattazione: da qui la decisione di chiedere il proscioglimento. Ma per il giudice, Angioni non avrebbe espressamente ritirato le sue accuse per cui il proscioglimento non sarebbe ipotizzabile.

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Amianto: militare morto, Tar Lazio condanna ministero Difesa
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. ‘Risarcimento a eredi’
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PESCARA
28 gennaio 2022
16:49
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Il Tar del Lazio ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento del danno subito dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata, in servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010 – con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito – morto a 46 anni per mesotelioma.
Il ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte dell’uomo.
Ne dà notizia l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha seguito la vicenda insieme all’avvocato Ezio Bonanni.
L’Osservatorio e il legale, infatti, hanno sostenuto la famiglia nella lunga vicenda giudiziaria, andata avanti per dieci anni, prima presso il Tribunale di Pescara, per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, e successivamente al Tar del Lazio con la pronuncia di riconoscimento della causa di servizio e la condanna al risarcimento del danno. La causa prosegue per l’opposizione del Ministero a risarcire e perché bisogna determinare l’importo del danno. Nella sentenza viene sottolineato che “il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni”.
Il Tar del Lazio richiama il principio per cui “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure necessarie che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. In particolare, in relazione ai militari, ribadisce il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo – commenta la vedova, Anna Odore – è stato anche un motivo per ricordare di mio marito – Ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Incidenti sul lavoro: operaio edile morto a Milano
Rimasto incastrato tra il cestello e stipite di una porta
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MILANO
28 gennaio 2022
17:07
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Un operaio, italiano di 57 anni, è morto in ospedale a causa di un incidente sul lavoro accaduto nel primo pomeriggio in un cantiere edile di via Spinola a Milano.

Secondo la ricostruzione della Questura, l’uomo, mentre si trovava su un cestello elevatore, è rimasto incastrato tra lo stesso cestello e lo stipite di una porta.
L’operaio è morto alla clinica Sant’Ambrogio.
Le indagini sono affidate alla Polizia.
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COVID: 143.898 POSITIVI, 378 LE VITTIME
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28 gennaio 2022
17:15
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Sono 143.898 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 155.697.
Le vittime sono invece 378, mentre ieri erano state 389.
Sono 1.051.288 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.039.756. Il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono invece 1.630 le terapie intensive, 15 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.796, ovvero 57 in meno rispetto a ieri.
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Morto bimbo di Benevento ricoverato per un trauma cranico
Aveva 4 mesi. Procura indaga, ascoltati genitori
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BENEVENTO
28 gennaio 2022
17:51
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E’ morto il bimbo di quattro mesi di Benevento ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale “Santobono” di Napoli per un trauma cranico, sulle cui cause la Procura sannita ha aperto un’inchiesta.

I carabinieri del Comando provinciale sannita, che indagano sulla vicenda, avevano ascoltato i giovani genitori del bimbo, che hanno anche una figlia più grande, e altre persone della famiglia.
Nessuno aveva saputo fornire spiegazioni all’accaduto.
Il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento lo scorso 16 gennaio.
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Morto durante stage: momenti di tensione al corteo di Milano
Manifestanti tentano sfondare transenne, carica alleggerimento
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MILANO
28 gennaio 2022
17:52
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Ci sono stati momenti di tensione e una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine questo pomeriggio poco prima delle 17 a Milano quando il corteo ‘Questa scuola ci sta uccidendo.
In piazza per Lorenzo’ partito da piazza Missori è arrivato vicino alla sede di Assolombarda.

Alcuni, degli oltre 300 partecipanti (fra cui molti studenti ma anche esponenti dei centri sociali ed anarchici), hanno infatti iniziato a gettare a terra le transenne che impedivano loro l’accesso. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono allora intervenute per allontanarli. Al momento i manifestanti si trovano ancora nelle vicinanze della sede degli industriali.
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Hit Parade, Sick Luke si riprende vetta, Noyz Narcos 2/o
Nella top debuttano Il Pagante (7/o) e Wayne Santana (9/o)
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28 gennaio 2022
18:07
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Si riprende la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana Sick Luke che per l’album di debutto X2 (disco d’oro in sole due settimane) ha chiamato a raccolta i migliori artisti della scena pop, urban e rap italiana, colleghi e amici legati alla sua esperienza di produttore per la Dark Polo Gang.
Scende di una posizione il rapper romano Noyz Narcos con Virus, già anticipato dal docu-film Dope Boys Alphabet (in chiaro su Livenow e Amazon Prime) e in testa alla classifica dei vinili più venduti.

Resta sul podio stabile in terza piazza Marracash con il suo settimo album in studio Noi, loro, gli altri. In quarta piazza c’è Blu celeste, primo album in studio di Blanco che si è posizionato al settimo posto della classifica dei 20 migliori dischi italiani del 2021 di Rolling Stone Italia e sarà tra i big a Sanremo.
Sale di un gradino Taxi Driver (secondo i dati Fimi è il più venduto del 2021) di Rkomi, anche lui tra i 22 “convocati” di Amadeus al festival della canzone italiana. A seguire al sesto posto Gvesvs, ultima fatica discografica del rapper ex membro dei Club Dogo Guè. Al settimo posto debutta Devastante, terzo disco de Il Pagante, trio formato da Roberta Branchini, Federica Napoli e, dal 2012, da Eddy Veerus (Edoardo Cremona), che annovera ospiti speciali da J-Ax a Stash, da Vegas Jones a Chadia Rodriguez, da Carl Brave a Myss Keta, da Lorella Cuccarini a Jake La Furia.
Recupera una posizione Disumano di Fedez. Al nono posto parte la corsa del secondo volume di Succo di zenzero del trapper romano Wayne Santana. Chiude la top ten Marco Mengoni con il suo sesto album Materia (Terra).
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Chiede foto in costume per lavorare, azienda multata
Sanzione di 10mila euro dall’Inl, Ad società ammette l’errore
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NAPOLI
28 gennaio 2022
18:09
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E’ costata una multa da 10mila euro l’inserzione sessista – con tanto di richiesta di foto in costume alle candidate – promossa sul web da un’azienda napoletana in cerca di una receptionist.
Sull’annuncio – che tante polemiche ha suscitato fino ad arrivare sul tavolo del ministro del Lavoro Andrea Orlando – ha calato la sua scure l’Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) comminando la sanzione da diecimila euro, ridotta a un terzo se pagata subito.

“Martedì 25 gennaio – ricorda l’Inl in una nota di accompagnamento – una società di Napoli ha pubblicato sul web un annuncio di ricerca di personale rivolto esclusivamente a candidate di sesso femminile, contenente la richiesta di bella presenza e l’invio di una foto a figura intera “in costume da bagno o similare. Giovedì 27, a seguito della segnalazione del Ministro Andrea Orlando, il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha immediatamente attivato l’Ufficio di Napoli, che è intervenuto per la rimozione dell’annuncio dal web. Gli ispettori del lavoro hanno comminato la sanzione amministrativa prevista per la violazione del divieto di discriminazione nell’accesso al lavoro. L’amministratore della società – conclude l’Inl – ha ammesso l’errore e rimodulato il testo dell’inserzione”.
Donna, che parli inglese, massimo 30 anni e una foto a figura intera in costume da bagno: ecco cosa chiedeva l’annuncio incriminato. Una proposta di lavoro finita nel ciclone non solo per l’insolita richiesta ma anche per le condizioni economiche offerte dalla ditta napoletana che si occupa di vigilanza e organizzazione eventi: 500 euro al mese per 24 ore di lavoro settimanali articolate dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17 un giorno si’ e uno no.
“La cosa tragica – scriveva una commentatrice sui social nei giorni scorsi, non l’unica – e’ che una persona diplomata, con conoscenza lingue, debba sentirsi offrire uno stipendio simile, 500 euro per 24 ore settimanali, e’ da schifo. Poi si aggiunge la richiesta della foto in costume”.
“La sanzione dell’Ispettorato del lavoro nei confronti dell’azienda che aveva chiesto foto in costume a candidate per un impiego da receptionist mi sembra un segnale importante per la celerità e la quantificazione della multa” commenta Chiara Marciani, assessore al lavoro del Comune di Napoli.
“Se lavoro alla reception – spiega – che sia uomo o donna, serve che io sia accogliente, garbato, che sappia essere cortese, accogliente anche se ho qualche ruga e qualche chilo in più. La presenza di commenti di questo tipo ci dice che c’è ancora tanto lavoro da fare contro certi stereotipi”.
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Morto l’ex brigatista Corrado Alunni
Protagonista della maxi evasione da San Vittore con Vallanzasca
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MILANO
28 gennaio 2022
18:21
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E’ morto a Varese, a 75 anni, Corrado Alunni, componente delle Brigate Rosse della prima ora, dalle quali si distaccò per dare vita prima alle Rosso Brigate comuniste e poi alle Formazioni comuniste combattenti.

Alunni, che si dissociò in seguito dalla Lotta armata, fu protagonista con Renato Vallanzasca della maxievasione nel 1980 dal carcere di San Vittore durante la quale rimase ferito.

“Vorrei che non lo si ricordasse solo per aver aderito alle Br – ha spiegato Davide Steccanella, avvocato e profondo conoscitore degli Anni di piombo -. Era un operaio e come molti altri della sua generazione fece quella scelta che pagò con anni di carcere. Era una persona generosa e moralmente retta”.
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COVID: Fvg,tamponi gratis quarantena e scuole
Fedriga e Riccardi dialogano con infermieri,utile tenuta sistema
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TRIESTE
28 gennaio 2022
18:15
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“Tamponi antigenici gratuiti nelle farmacie e nelle strutture private convenzionate per ampie fette della popolazione (fine isolamento, fine quarantena e tracciamento scolastico) ed estensione della compartecipazione regionale al costo dei tamponi antigenici per i bambini al di sotto dei 12 anni: sono due misure con le quali diamo risposta a un quadro epidemiologico mutato con l’obiettivo di ridurre i costi dei tamponi alle famiglie, alleggerendo nel contempo la pressione sulle Aziende sanitarie”.
Lo ha afferma il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi annunciando l’approvazione in Giunta di due delibere sui tamponi Covid.
La prima delibera prevede la completa gratuità dei tamponi al di fuori dei Dipartimenti di prevenzione nelle farmacie convenzionate e nelle strutture sanitarie aderenti ai protocolli d’intesa nazionali. “Per questo – ha riferito Riccardi – investiamo 10 milioni”. La seconda delibera estende la compartecipazione della Regione al costo dei tamponi a tutti i minori residenti o domiciliati in Fvg.
Oggi video incontro del Governatore Fedriga e del vice Riccardi con i responsabili regionale del sindacato degli infermieri Nursind. “Il confronto con le diverse categorie è utile per fare le scelte migliori per lo sviluppo e la tenuta del sistema sanitario. A livello nazionale attraverso la Conferenza delle Regioni proseguirà l’interlocuzione con il Governo per dar risposta alle richieste di una categoria importante come gli infermieri”. Per il Fvg “stiamo mettendo il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili per far fronte alle criticità che si manifestano all’interno delle Aziende sanitarie anche se, in virtù della normativa nazionale vigente, i margini di manovra sono estremamente limitati”, hanno detto Fedriga e Riccardi.
Infine, oggi in Fvg si sono registrati 5.403 nuovi contagi e 7 decessi. In terapia intensiva i pazienti scendono a 39, negli altri reparti sono 484.
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Tensione e incidenti alla manifestazione per Lorenzo a Napoli
Vernice contro sede industriali. Forze dell’ordine caricano
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NAPOLI
28 gennaio 2022
19:52
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Incidenti sono scoppiati in piazza dei Martiri a Napoli davanti alle sede dell’Unione degli Industriali, tra studenti e attivisti dei Centri sociali, che manifestavano per la morte dello studente Lorenzo Parelli, e le forze dell’ordine. I manifestanti, alcune centinaia, hanno lanciato vernice rossa sul portone della sede ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri hanno risposto con una carica. I manifestanti si sono diretti in Piazza Vittoria dove hanno cominciato un blocco stradale e poi si sono incolonnati in corteo lungo via Partenope.
E’ tornata invece la calma in piazza Albarello, a Torino, dopo le tensioni tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per la morte del 18enne in stage Lorenzo Parelli.
I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento, l’intenzione di muoversi in corteo, vietato in zona arancione, e si stanno confrontando in assemblea. “Ci sono almeno una decina di feriti tra di noi – denunciano gli studenti – in seguito alle cariche di questa mattina. Noi andiamo avanti con la protesta”. La Cub Torino, in una nota, manifesta “piena solidarietà agli studenti” e ribadisce, in una nota, l’impegno “per l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro, una norma che rende le scuole subalterne al sistema delle imprese ed è volta solo a un addestramento delle giovani generazioni a condizioni di sfruttamento e precarietà”.
Intanto ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola. Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente. Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova
Manifestazione anche a Trento – Una settantina di persone, tra studenti, esponenti politici e portavoce di associazioni locali, hanno manifestato in via Verdi, a Trento, contro la legge che prevede l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Unione degli universitari di Trento (Udu) e dalla Rete degli studenti medi, si inseriva nell’ambito della mobilitazione nazionale in ricordo di Lorenzo Parelli, il 18enne rimasto ucciso durante lo stage in provincia di Udine. Hanno aderito alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Unitin, Futura Trento e le sezioni provinciali di Arci, Anpi, Arcigay, Rifondazione comunista e Forum Mimmo Lucano. “Quanto accaduto a Udine è un fatto gravissimo e una tragedia, ma è anche sintomatico di un sistema sbagliato, da cui emergono due grandi emergenze per il Paese: la questione della sicurezza sul lavoro e gli stage scolastici. Gli studenti vengono mandati in luoghi di lavoro che troppo spesso non sono sicuri, con una logica sbagliata di sottrarre ore di studio a favore dell’inserimento in un’azienda per lavorare gratis”, ha spiegato il portavoce di Udu, Federico Amalfa.
Studenti in marcia anche a Cagliari – Studenti in piazza in tutta Italia per ricordare Lorenzo Parelli, il ragazzo morto durante l’ultimo giorno di stage a Udine. E anche a Cagliari decine di studenti si sono ritrovati davanti al porto per ricordare il “compagno” e manifestare contro le attuali modalità dell’alternanza scuola lavoro. Poi marcia verso piazza del Carmine per gli interventi conclusivi: “Manifestiamo per portare avanti la voce di Lorenzo Parelli, e per tutte quelle persone morte sul lavoro. Senza tutele né sicurezze gli studenti, durante i progetti svolti, sono abbandonati dalle istituzioni” ha spiegato Asia Piras (coordinatrice di Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari). “Siamo qua oggi per ricordare Lorenzo, vittima dell’alternanza scuola-lavoro – ha aggiunto – Ma io mi chiedo: è stato davvero un incidente? Una morte bianca? Credo proprio di no. Lorenzo è stato ucciso da un sistema di sfruttamento. Un sistema che ci costringe a lavorare gratuitamente, senza formazione, senza sicurezza. Abbiamo fatto le nostre 8 ore di corso sulla sicurezza obbligatorio e poi ci hanno dato in pasto ad aziende pagate per assumerci, senza che noi vedessimo un soldo. Durante il nostro percorso di studi sacrifichiamo ore e ore della nostra vita per lavorare, anziché stare a scuola, o peggio, sacrifichiamo il nostro tempo libero. Ci danno lavori inutili o alienanti, che spessissimo non hanno nulla a che vedere con quello che studiamo. Ci privano della nostra vita sociale, dei nostri interessi, delle nostre passioni per costringerci a lavorare come i nostri nonni”. Ancora proteste. “Perché noi – ha continuato Piras – non abbiamo scelta, se non completiamo il percorso di alternanza fino all’ultimo minuto ci possiamo scordare di essere ammessi all’esame di stato. È un ricatto. E oggi questo riscatto l’abbiamo pagato col sangue. Lorenzo era uno di noi, aveva 18 anni. Dobbiamo alzare la testa, altrimenti lui sarà solo il primo di tanti. Dobbiamo lottare in onore di Lorenzo e rivoluzionare il sistema. Perché tutto questo non è scuola e non è lavoro”
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Zaki ‘torna’ all’Università di Bologna, dà un esame a distanza
Sui movimenti femminili nella storia moderna italiana
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BOLOGNA
28 gennaio 2022
19:00
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Patrick Zaki “torna” all’Università di Bologna.
A distanza, dall’Egitto dove sta aspettando la prossima udienza sul suo caso del primo febbraio, ha sostenuto l’ultimo esame della sua prima sessione del master che stava seguendo a Bologna.
Si tratta dell’esame sui ‘Movimenti femminili nella storia moderna italiana’, che avrebbe dovuto sostenere a febbraio 2020 al rientro a Bologna dalla sua breve vacanza in famiglia in patria. Rientro mai avvenuto perché arrestato e posto in cella per oltre 22 mesi prima di essere scarcerato a dicembre scorso nonostante sia ancora sotto processo. Lo annuncia lo stesso Patrick Zaki su Facebook.

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Lotoro, 33 anni per salvare la musica dei lager
Racconta la sua missione, ‘da 8000 spartiti ai canti a memoria”
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BERLINO
28 gennaio 2022
20:34
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Affronta la sua ricerca con l’ardore di un missionario.
E questa è forse la definizione più giusta per Francesco Lotoro, che da 33 anni a questa parte si è dato il compito di salvare la musica creata nei lager.
“Penso che la musica guarisca. Se questa musica non ha salvato loro, può salvare noi”, dice a Berlino, dove ha presentato un concerto all’Ambasciata d’Italia in occasione del Giorno della Memoria.
Le dimensioni del lavoro di questo ricercatore solitario, che ha proceduto per anni senza alcun sostegno, sono impressionanti: 8000 spartiti, 12 mila documenti, 400 ore di interviste ancora da rielaborare, “i colloqui con almeno 200 sopravvissuti, e poi con i loro figli e i loro nipoti…”.
Pianista e musicologo a sua volta, Lotoro ha fatto un primo bilancio di quest’opera – circoscritta al ventennio 1933-1953, ma che riguarda tutta la musica concepita in stato di detenzione civile o militare – in un libro uscito il 20 gennaio, edito da Feltrinelli: “Un canto salverà il mondo”. “È il modo migliore per divulgare il senso della ricerca. Ma ho finito anche la stesura di un’enciclopedia in 12 volumi”, per dare accesso a tutto il materiale scoperto in questa straordinaria caccia alla “musica creata”. “Quella scritta, composta sulle partiture, ma anche quella tramandata a memoria, per tradizione esclusivamente orale”, spiega. Perché se addirittura ad Auschwitz la musica non era interdetta – c’erano sette orchestre e “i responsabili del campo se ne facevano vanto” – ai prigionieri politici era proibito scrivere. “A Sachsenhausen, Alexander Kulisiewicz compose 54 canzoni e poi memorizzò 716 canti in diverse lingue, lui ne sapeva già 4. Quando arrivò a Cracovia in ospedale, con la tisi, una infermiera trascrisse tutto in tre settimane”.
È affascinante scoprire i dettagli anche sui compositori costretti nei lager: “Usavano tutto il possibile per scrivere: perfino la carta igienica e il carbone vegetale, che venivano forniti in abbondanza nei casi di dissenteria”. “Non abbiamo potuto salvare quelle vite, ma abbiamo salvato la vita del cuore e dell’intelletto di tanti deportati, l’ingegno che si esprime appunto nella musica”. Il Quartetto Gershwin, ospite dell’ambasciatore Armando Varricchio, esegue sonate, romanze, una polka, e Lotoro racconta il contesto di ogni creazione. Per dare il senso della forza dello strumento terapeutico rappresentato dalla “spontaneità” del canto, aggiunge un aneddoto: “Herbert Zipper era seduto su una panchina di Vienna insieme a centinaia di deportati diretti a Dachau. Era il maggio 1938. A un certo punto intonò l’Inno alla Gioia di Beethoven e centinaia di altri prigionieri lo seguirono a ruota all’unisono, in faccia ai soldati tedeschi. È in momenti come questi che nasce l’Europa. Ad opera di chi, evidentemente, già la sentiva”.
Per saperne di più? A Barletta, la città d’origine in cui vive, nascerà una “Cittadella” della musica concentrazionaria.
“Il cantiere su 10 mila metri quadrati sarà avviato quest’anno, con risorse del Comune, della Regione Puglia e della presidenza del Consiglio”.

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DALLE 19:26 ALLE 22:36 DI SABATO 22 GENNAIO 2022

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Aggressioni Duomo: fiaccolata Fdi contro ‘Taharrush Gamea’
De Corato,riflettere su matrice culturale ma Comune non ci sente
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MILANO
22 gennaio 2022
19:26
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Fratelli d’Italia, dopo le aggressioni di cui sono state vittime almeno 12 ragazze in piazza Duomo a Milano durante la notte di Capodanno, ha organizzato una fiaccolata di protesta in Piazza Mercanti adiacente al luogo delle violenze.
La manifestazione è anche “per condannare la cosiddetta pratica della Taharrush Gamea, un’espressione in lingua araba che significa letteralmente ‘molestia collettiva’ e che designa un’aggressione sessuale di massa ai danni di una donna, che può anche sfociare nello stupro”.

Fra i presenti l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, la coordinatrice lombarda e senatrice Daniela Santanché, Stefano Maullu, coordinatore di Milano, Romano La Russa e i consiglieri comunali Chiara Valcepina e Francesco Rocca.
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“Siamo in piazza per manifestare contro la pratica della Taharrush Gamea messa in atto dai gruppi di giovani arabi nella notte di Capodanno, in Duomo, nei confronti di 12 ragazze – ha affermato De Corato -. Episodi gravissimi che devono far riflettere sulla matrice culturale degli aggressori. Ragazzi egiziani e marocchini che nel nostro Paese hanno trovato terreno fertile per imporre le loro peggiori usanze, alimentando una cultura inaccettabile che umilia le donne”. “Davanti ad episodi ripetuti di violenza avvenuti in Duomo, nel cuore della nostra città, il centrosinistra continua ad avere un atteggiamento ipocrita. La matrice culturale di questi comportamenti è molto chiara. Inoltre, persino l’Anpi ha chiesto un servizio di sorveglianza fisso in Loggia dei Mercanti ormai da tempo ostaggio di nordafricani e sbandati che compiono risse, accoltellamenti e aggressioni di ogni genere. Personaggi che fanno di tutto nonostante a pochi metri di distanza, in piazza Duomo, ci siano le camionette della polizia. È chiaro che serve un presidio in loco, ma il Comune non ci sente”, ha concluso De Corato.   POLITICA   MONDO

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Morto durante stage: blitz a Confindustria Firenze, indagini
Imbrattata sede, Digos visiona immagini delle telecamere
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FIRENZE
22 gennaio 2022
19:49
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Indagini della Digos di Firenze sul blitz di precari e disoccupati contro la sede di Confindustria, in via Valfonda, per protestare contro la morte di Lorenzo Parelli, il 18enne deceduto in una fabbrica della provincia di Udine nell’ultimo giorno di un programma di alternanza scuola-lavoro.
Secondo quanto appreso sono in corso di individuazione sia i partecipanti alla manifestazione, sia gli autori dell’imbrattamento del portone di ingresso della sede degli industriali, danneggiato con il lancio di un contenitore di vernice rossa.
In visione i filmati delle telecamere della zona da cui si ricaverebbe che il flash mob è durato pochi minuti, circa sette, non oltre 10, e vi ha partecipato una ventina di persone col volto mascherato che mostravano striscioni e cartelli con le scritte ‘La vera emergenza 4 morti sul lavoro al giorno’, ‘Lorenzo uno di noi’, ‘4 morti sul lavoro al giorno gridano vendetta’.
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Strage di Viareggio: morto ex procuratore Aldo Cicala
A seguito di malattia. Coordinò inchiesta disastro ferroviario
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VIAREGGIO (LUCCA)
22 gennaio 2022
20:12
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Dopo una malattia è morto stamani presso l’ospedale di Pavia, dove si trovava ricoverato, Aldo Cicala; aveva 77 anni ed è stato ex procuratore capo della procura di Lucca dal 2008 al 2015.
Il nome di Aldo Cicala è legato alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio (Lucca) nella quale morirono 32 persone per il deragliamento di un treno merci e l’esplosione nell’abitato di un vagone che trasportava gpl.
Aldo Cicala era a Lucca da solo un anno quando si verificò il disastro ferroviario di Viareggio e si trovò a coordinare e organizzare l’intera inchiesta, molto complessa e tecnica per il tipo di circostanze del fatto. Era inoltre ancora alla guida della Procura di Lucca quando prese il via il processo di primo grado che si tenne eccezionalmente al Polo Fiere di Lucca. La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione a Lucca e Viareggio tra chi l’ha conosciuto.
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Agente Polizia locale aggredita in piazza Duomo a Milano
Per aver chiesto a un uomo di indossare la mascherina
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MILANO
22 gennaio 2022
20:27
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Un’agente della Polizia locale di Milano è stata aggredita questa sera in piazza Duomo per aver invitato un uomo, secondo le prime informazioni di nazionalità marocchina, a indossare la mascherina.
Era presente sulla scena anche l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, che ha subito manifestato la propria solidarietà all’agente e si accertato delle sue condizioni di salute.

L’aggressore è stato fermato.
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Scomparso da giorni a Pisa, ricerche lungo Arno senza esito
Impiegato comunale svanito da lunedì scorso dopo fine del turno
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PISA
22 gennaio 2022
20:43
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Ricerche ancora senza esito a Pisa dove, ormai da lunedì scorso, risulta scomparso un dipendente comunale di 47 anni.
L’uomo, che peraltro non ha la patente di guida, è svanito nel nulla dopo le 15 dopo aver regolarmente strisciato il suo badge alla fine del turno di lavoro.
La denuncia di scomparsa è stata formalizzata solo 48 ore dopo perché i familiari hanno riferito agli inquirenti che altre volte l’impiegato si era assentato senza avvertire per poi fare ritorno a casa.
Oggi le ricerche, coordinate dalla prefettura nell’ambito del Piano provinciale delle persone scomparse, si sono concentrate lungo le sponde dell’Arno e anche sul fiume con le squadre dei sommozzatori dei vigili del fuoco che per ore hanno scandagliato il fondale lungo il tratto che lambisce la zona denominata Porta a Mare dove gli inquirenti ritengono che l’uomo possa essere andato proprio lunedì. Al momento però non sono stati trovati altri elementi che possano indirizzare le indagini e le ricerche, poi sospese con il sopraggiungere del buio.
Riprenderanno domani.
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Disperso in lago nel Casertano: trovato corpo senza vita
Tre notti fa 38enne si era allontanato per controllare lenza
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NAPOLI
22 gennaio 2022
20:45
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Dopo quasi tre giorni di ricerche i Vigili del Fuoco hanno trovato il corpo, senza vita, del giovane pescatore scomparso in località Torcino a Ciorlano, in provincia di Caserta.

L’uomo, 38 anni, risiedeva a Castelpagano, in provincia di Benevento.
Tre notti fa era caduto nello specchio d’acqua dopo essersi avventurato con il gommone a parecchi metri dalla riva, per controllare se la lenza della sua canna da pesca era a posto. A dare l’allarme un amico che era con lui. Mobilitati fin da subito, i Vigili del Fuoco hanno istituito una unità di Comando locale sul luogo della scomparsa per coordinare le ricerche e, oltre alla squadra ordinaria del distaccamento di Piedimonte Matese, sono intervenuti anche il nucleo T.A.S.
(esperti in topografia applicata al soccorso) proveniente dal Comando di Avellino, il nucleo sommozzatori del Comando di Napoli, il nucleo S.A.P.R. (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) del comando di Caserta per le ricerche dall’alto, il nucleo cinofili del Comando di Caserta e di Benevento e il nucleo soccorso fluviale del Comando di Salerno e Napoli. Le ricerche, coordinate dai Vigili del Fuoco, hanno visto anche la collaborazione del nucleo sommozzatori dei Carabinieri. Una volta individuato, il corpo dell’uomo è stato portato a riva ed affidato all’istituto di medicina legale di Caserta.

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DALLE 23:34 DI DOMENICA 16 GENNAIO 2022

ALLE 19:26 DI SABATO 22 GENNAIO 2022

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Scomparsa da 10 anni nel Catanese, un arresto per omicidio
Carabinieri fanno luce su ‘cold case’, corpo vittima mai trovato
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ACIREALE
16 gennaio 2022
23:34
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Un 60nne è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Acireale per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne scomparsa di casa dal giugno del 2012 e il cui corpo non è stato mai trovato.
Nei confronti dell’uomo è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catania su richiesta della Procura distrettuale etnea.

Secondo la tesi dell’accusa, le indagini dei carabinieri sul ‘cold case’, avviate dopo la denuncia di scomparsa dei familiari della vittima, definita giovane e fragile, hanno “consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo in ragione sia del rapporto particolare che egli aveva instaurato nell’ultimo periodo con la ragazza – la quale non usciva mai di casa da sola, né intratteneva rapporti con altre persone – sia delle falsità delle notizie fornite agli inquirenti dallo stesso circa i suoi spostamenti il giorno della scomparsa di Agata”. In particolare, l’indagato “avrebbe cercato di inquinare le prove anche ottenendo da conoscenti la conferma del suo falso alibi”.
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E’ Rosario Palermo, l’ex convivente della madre della giovane scomparsa di casa il 4 giugno del 2012, l’uomo arrestato dai Carabinieri della compagnia di Acireale per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne il cui corpo non è stato mai trovato.
Le indagini erano state avviate da militari dell’Arma di Acireale nel 2020 dopo una segnalazione alla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ di Rai3 sulla presenza del corpo della giovane, affetta da epilessia e da una menomazione al braccio e alla gamba, nascosto nella cantina della casa della madre.
Ma le ricerche hanno avuto esito negativo. Le attenzioni dei carabinieri si sono concentrate su Rosario Palermo, spiega la Procura di Catania, “in ragione del rapporto particolare che egli aveva instaurato nell’ultimo periodo con la ragazza”, per “le falsità delle notizie fornite agli inquirenti” sui “suoi spostamenti il giorno della scomparsa di Agata”. Tra i “gravi indizi di colpevolezza e responsabilità dell’uomo per l’omicidio e l’occultamento del cadavere” è citata una intercettazione ambientale. “L’uomo, parlando da solo all’interno della propria autovettura – scrive la Procura di Catania – spaventato dal suo possibile arresto, manifestava il proprio timore che il corpo di Agata Scuto venisse trovato in un casolare a Pachino e che si accertasse che era stata strangolata e bruciata, riflettendo sulla necessità, inoltre, di recarsi sul luogo per verificare cosa fosse rimasto del cadavere”. A fare crescere i sospetti su Palermo anche il fatto che l’uomo “avrebbe cercato di inquinare le prove, non solo ottenendo da dei suoi conoscenti la conferma del suo falso alibi, ma addirittura predisponendo una complessa messa in scena per simulare delle tracce tali da giustificare la ragione per la quale il giorno della scomparsa di Agata si era gravemente ferito ad una gamba” sostenendo che era stato a causa di una caduta in montagna. Per questo avrebbe, durante le restrizioni alla libera circolazione dovute alla pandemia, “cercato di nascondere sull’Etna un tondino di ferro intriso del suo sangue, che avrebbe voluto fare ritrovare il giorno del suo arresto al fine di dimostrare il suo alibi e la sua innocenza”.
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Schianto nel Parmense, muore anche 17enne ricoverata
In incidente di sabato deceduto 18enne, gravissimo altro 20enne
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PARMA
17 gennaio 2022
09:03
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Sale a due vittime il bilancio dell’incidente stradale avvenuto sabato sera a Torrechiara, paese della collina parmense.
Dopo il parmigiano Josef Venturini, 18 anni lo scorso mese di dicembre, morto poche ore dopo lo scontro, è deceduta anche Martina Karakach, 17enne residente a Pilastro di Langhirano (Parma).
Lo riporta la Gazzetta di Parma.
La ragazza era stata ricoverata nel reparto di rianimazione del Maggiore di Parma ma le ferite riportate nello scontro non le hanno dato scampo. Sempre nel reparto di rianimazione dell’ospedale parmigiano è in osservazione, in condizioni disperate, un altro ragazzo di venti anni.
I tre erano a bordo di una Mercedes che, per cause al vaglio dei carabinieri, si è scontrata con una Ford guidata da una donna di 56 anni, rimasta ferita in modo lieve. Tra le ipotesi un probabile mancato rispetto di una precedenza a un incrocio.
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Covid:Occhiuto,in zona arancione altri 12 comuni del Reggino
Ordinanza presidente Regione Calabria, resta in rosso Plati’
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CATANZARO
17 gennaio 2022
09:40
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Proroga della zona rossa per il comune di Platì fino a tutto il 23 gennaio della zona arancione per i comuni di Rosarno, Africo, Feroleto della Chiesa, Mammola fino alla medesima data e istituzione della zona arancione nei comuni di Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Gioiosa Ionica, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano tutti nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
E’ quanto dispone un’ordinanza, la n.6/2022, firmata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che stabilisce, inoltre, la cessazione delle medesime misure, da oggi, a Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, San Roberto, Taurianova e Polistena, sempre nel Reggino.

Rimangono in vigore, per un altro paio di giorni come deciso in precedenza, le misure della zona arancione fissate nell’ordinanza n. 4/2022 per i comuni di Benestare, Bianco, Cittanova, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica.   POLITICA

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Bombe nel Foggiano: Lamorgese presiede comitato sicurezza Foggia
Presenti procuratore nazionale antimafia, vertici forze polizia
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FOGGIA
17 gennaio 2022
09:49
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Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è arrivato in prefettura, a Foggia, dove presiederà il comitato provinciale straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i nove attentati dinamitardi e incendiari compiuti ai danni di imprenditori e commercianti del Foggiano.
Il ministro, nei giorni scorsi, ha annunciato l’arrivo a Foggia di 50 appartenenti alle forze di polizia.

Al comitato partecipano anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, i magistrati della Dda di Bari e della Procura di Foggia, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il commissario straordinario Antiracket, Giovanna Cagliostro. Subito dopo il comitato il capo del Viminale terrà una conferenza stampa seguita dalla presentazione dell’associazione Antiracket dedicata ai fratelli Luciani, Aurelio e Luigi, vittime innocenti della strage di mafia del 9 agosto 2017 a San Marco in Lamis. Alle ore 14.00 Lamorgese si recherà all’Università di Foggia per un incontro con gli studenti.
Nella zona della prefettura e dell’università, dove si svolge l’incontro, la sicurezza è garantita da 150 uomini delle forze dell’ordine.
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Percepiva reddito cittadinanza e spacciava droga, arrestato
Guardia Finanza di Pescara sequestra marijuana per mezzo milione
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PESCARA
17 gennaio 2022
09:59
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Percepiva il reddito di cittadinanza e spacciava droga con in casa un vero e proprio deposito di stupefacenti, 45 chili di marijuana per un valore commerciale di oltre mezzo milione di euro: protagonista della vicenda un uomo di Montesilvano posto agli arresti domiciliari nell’ambito della operazione “Drug market”, portata a termine dalla Guardia di Finanza di Pescara, sotto il coordinamento del colonnello Antonio Caputo.

Le perquisizioni dei militari hanno consentito di scoprire un vero e proprio magazzino di marijuana, occultata nei diversi anfratti della casa all’interno di numerosi borsoni.
I finanzieri hanno provveduto a smantellare il deposito di droga casalingo, sequestrando complessivamente circa 45 kg di marijuana che si sarebbero trasformati sul mercato in oltre 135 mila spinelli, fruttando un tesoretto illecito di almeno 500 mila euro. L’uomo è stato denunciato per traffico di sostanze stupefacenti alla Procura della Repubblica, che ha disposto a suo carico la misura cautelare degli arresti domiciliari, convalidando le perquisizioni e il sequestro. Per il trafficante, oltre alle manette, è scattata la revoca del sussidio economico del reddito di cittadinanza, percepito indebitamente.
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Covid: Molise, settimana con contagi ancora in aumento
Sono più di 4 mila contro i 2.679 della settimana precedente
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CAMPOBASSO
17 gennaio 2022
10:48
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Nella settimana appena trascorsa in Molise contagi ancora in aumento, sono più di 4mila, livello mai raggiunto prima.
I dati risentono ancora ancora dell’inserimento nel bollettino Asrem dei tamponi antigenici effettuati in farmacie e laboratori.
Negli ultimi sette giorni i nuovi positivi sono stati nel dettaglio 4.106 contro i 2.679 della settimana precedente. Il tasso di positivita’, calcolato su tamponi molecolari e antigenici, scende al 14,3 per cento.
Sale ancora e di molto il numero degli attualmente positivi: oggi in regione sono 8.195 le persone positive al Covid, lunedi’ scorso erano 4.711. Migliora invece la situazione sul fronte ospedaliero. Il numero complessivo dei ricoverati al Cardarelli di Campobasso passa in una settimana da 30 a 26, i pazienti in terapia intensiva nello stesso periodo scendono da 2 a 1.
Negli ultimi sette giorni si sono registrate 4 vittime positive al covid (tra queste ci sono stati casi di decessi dovuti ad altre patologie e non al virus), sale così a 516 il numero dei morti in Molise dall’inizio della pandemia.
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Incendio a Milano: 2 proprietari denunciano furti in abitazioni
“Oggetti spariti e casa a soqquadro nonostante sorveglianza”
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MILANO
17 gennaio 2022
10:56
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Vari oggetti spariti, in un caso del valore di alcune migliaia di euro, e la casa danneggiata e messa a soqquadro.
E’ la denuncia di due proprietari di abitazioni nella Torre dei Moro in via Antonini a Milano che nei giorni scorsi hanno presentato una denuncia alla polizia per furti nelle loro abitazioni, disabitate dal giorno dell’incendio avvenuto lo scorso 29 agosto.

Entrambi sono assistiti dall’avvocata Solange Marchignoli. In una delle denunce si legge che l’11 gennaio, “in compagnia del perito e dei vigili del fuoco, mi sono recato nella mia abitazione al fine di quantificare i danni provocati dallo stesso incendio” e “dopo essere entrato mi sono reso conto della mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica per un totale di 2000 euro, oltre a diversi danni nei vari locali dell’appartamento, causati probabilmente da ignoti, per un totale di circa 2500 euro”. Nella stessa denuncia si legge che il proprietario non ha chiuso a chiave la porta per via di un malfunzionamento, anche se “l’intera area cantiere è sorvegliata H24 da una vigilanza dinamica” di una ditta specializzata. Un altro proprietario ha denunciato che, il 9 dicembre 2021, dopo essere entrato nell’abitazione sempre in compagnia del perito e dei vigili del fuoco per verificare i danni dell’incendio, la porta d’ingresso “era completamente spalancata” e le chiavi di casa, consegnate ai vigili del fuoco e poi in custodia alla stessa ditta specializzata in vigilanza, erano appese nella serratura.
“Dopo essere entrato nell’immobile – si legge in questa denuncia – ho notato che tutti i locali erano stati messi a soqquadro e che al suo interno vi era la mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica”.
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Assessore Vda chiede ‘trattamento speciale’ no vax, è bufera
Jaen-Pierre Guichardaz criticato per le sue dichiarazioni su web
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AOSTA
17 gennaio 2022
11:00
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“I dati della rianimazione e dei reparti Covid (che sono quelli che decidono la retrocessione o il mantenimento di un colore) sono incontrovertibili e ci dicono qual è la vera causa dell’aumento dei ricoveri: la mancata copertura vaccinale dell’intera popolazione.
Quelli che oggi intasano gli ospedali a causa dei sintomi della maledetta influenza sono perlopiù non vaccinati” e quelli che “scientemente scelgono di sfidare la malattia e di lasciare che ad inocularsi siano gli altri con la scusa della dittatura sanitaria o di altre amenità meriterebbero davvero un trattamento speciale.
Quantomeno che si pagassero fino all’ultimo centesimo le cure conseguenti al loro testardo andare contro corrente”. Lo scrive su Facebook l’assessore regionale ai Beni culturali, turismo sport e commercio Jean-Pierre Guichardaz, commentando la notizia dell’ingresso della Valle d’Aosta in zona arancione.
Il post ha causato molte reazioni sul web, fra cui lo sfogo di Daniele Pieiller, candidato alle ultime regionali e piccolo imprenditore di montagna che in un video rilanciato su molte chat dice: “Solo una bestia inferocita, spaventata e con la mente malata (unica scusante per l’assessore) può augurare il male a chi è ammalato e augurarsi un ‘trattamento speciale’ per quelli in rianimazione”.
“Quanto odio, quanta ignoranza e quante falsità nelle sue parole”, prosegue Piellier, che vede nelle dichiarazioni dell’assessore un’aggressione verso concittadini “che hanno fatto una scelta legittima (con sacrifici personali importanti)”.
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Anticiclone ha giorni contati,da metà settimana torna freddo
Aria da Balcani abbassa temperature, prevista neve a quote basse
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17 gennaio 2022
11:04
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L’importante anticiclone che sta proteggendo l’Italia dal maltempo e dal freddo invernale ha i giorni contati.
Un suo allontanamento dall’Italia a partire da giovedì favorirà infatti l’irruzione di aria fredda dai Balcani.

Antonio Sanò, direttore del sito IlMeteo.it, informa che fino a mercoledì l’atmosfera sarà stabile su tutte le regioni; ritorneranno le nebbie sulla Pianura Padana e le nubi lungo le coste tirreniche, aumenterà l’inquinamento dell’aria a causa dello smog che si concentrerà laddove si formerà la nebbia. Da giovedì i primi movimenti dell’alta pressione verso i settori più settentrionali europei attiveranno venti più umidi oceanici che copriranno il cielo su molte regioni, anche con qualche pioggia su Toscana, Umbria e poi sul basso Tirreno. Questa situazione anticiperà l’irruzione di aria fredda dai Balcani che nel corso di venerdì interesserà molte regioni: il tempo è previsto in peggioramento sul medio e basso Adriatico e sul resto del Sud con precipitazioni a carattere sparso che potranno risultare nevose fino a quote collinari su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Con l’arrivo dell’aria fredda le temperature subiranno un’importante diminuzione su tutte le regioni.
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Nel dettaglio Lunedì 17: Al nord: nebbie sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre stabile. Al sud: tutto sole.
Martedì 18. Al nord: cielo spesso coperto in Liguria, soleggiato altrove. Al centro: molte nubi sulla Toscana settentrionale, cielo sereno altrove. Al sud: soleggiato.
Mercoledì 19: Al nord: nebbie sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre stabile. Al sud: tutto sole.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Quirinale: parlamentari a Consulta, sospendere green pass
‘Lede prerogative Parlamento, in vista voto su capo Stato’
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17 gennaio 2022
11:30
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L’obbligo di green pass rafforzato sui trasporti pubblici “lede le prerogative del Parlamento in vista del voto sul Presidente della Repubblica”.
E’ quanto sostengono cinque parlamentari isolani capeggiati da Pino Cabras, deputato di Alternativa c’è, che hanno presentato ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato alla Corte costituzionale e chiesto la sospensione cautelare dell’obbligo.
La Consulta si pronuncerà sulla richiesta in una camera di consiglio straordinaria convocata per il 19 gennaio.
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Covid: ancora due decessi in Alto Adige
Accertati 1.347 nuovi casi positivi
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BOLZANO
17 gennaio 2022
11:54
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Altre due persone, due donne sopra gli 80 anni, sono morte in Alto Adige a causa del Covid-19.
Il totale delle vittime della pandemia, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 1.331.

Il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria provinciale segnala, inoltre, 1.347 nuovi contagi accertati nelle ultime 24: 181 di questi sono stati rilevati sulla base di 1.169 tamponi pcr (417 dei quali nuovi test) e 1.166 test antigenici positivi.
Ancora non aggiornati i dati relativi ai ricoveri, cresce ancora il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 25.670 (222 in più rispetto ad ieri). Le persone dichiarare guarite sono 1.258 per un totale di 106.856.
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Saman: lo zio Hasnain in Italia il 20 gennaio
Definita procedura con Francia, andrà in carcere a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
17 gennaio 2022
12:20
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, arriverà in Italia giovedì 20 gennaio.
È stata definita la procedura di estradizione con la Francia per il pachistano 34enne, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata.
Sarà preso in consegna la mattina del 20 all’aeroporto Charles de Gaulle’ di Parigi da personale del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del ministero dell’Interno, che ha fornito collaborazione ai carabinieri di Reggio Emilia nei rapporti con le autorità francesi.
Hasnain atterrerà quindi nel primo pomeriggio in Italia all’aeroporto di Bologna, dove sarà consegnato ai militari del nucleo investigativo per essere portato nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria. In seguito il pachistano, localizzato e arrestato a nord della capitale francese il 22 settembre, sarà interrogato.
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Covid: da oggi la Campania è in zona gialla
Obbligo mascherina all’aperto, ma in regione già era in vigore
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NAPOLI
17 gennaio 2022
12:27
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Da oggi la Campania è in zona gialla.
Il passaggio è stato deciso venerdì scorso con un’ordinanza adottata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce del flusso dei dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nello stesso provvedimento è stato disposto il passaggio della Valle d’Aosta in arancione.
Il passaggio della Campania è scattato in seguito alla crescita dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti di degenza ordinaria. Il cambio di colore dipende infatti essenzialmente dalla percentuale di posti letto occupati ma non produce cambiamenti sostanziali nelle attività quotidiane. Come spiegato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, la differenza sostanziale è legata all’obbligo di mascherina all’aperto, che in regione già vige, a prescindere dal passaggio da zona bianca a zona gialla.
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Covid: Catanzaro, chiuso per 10 giorni asilo comunale
Riscontrati casi tra il personale e gli alunni
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CATANZARO
17 gennaio 2022
12:28
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Sono state sospese per dieci giorni, da oggi fino al 28 gennaio, le attività nell’asilo comunale “Pepe” di Catanzaro.
Il provvedimento é stato adottato dal settore Politiche sociali del Comune.

“Dopo che sono state riscontrate infezioni da Covid fra il personale e gli alunni – é detto in una nota dell’ufficio stampa del Comune – la decisione, comunicata dall’assessore Rosario Lostumbo, si è resa necessaria per prevenire nuovi contagi e tutelare la salute dei bambini, delle educatrici e del personale dell’istituto, in considerazione degli spazi comuni fra le classi che impedirebbero il distanziamento”.
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Covid: +2.012 positivi nelle Marche, 311 sintomatici
Incidenza 1.919,13
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ANCONA
17 gennaio 2022
13:03
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Sono 2.012 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, numero legato al minor numero di tamponi analizzati nel giorno festivo, che sono 5.872 in totale, dei quali 4.995 del percorso diagnostico (molecolari e antigenici), gli altri del percorso guariti.

L’indice di positività è 40,3% e continua a crescere il tasso di incidenza che arriva a 1.919,13 su 100mila abitanti.
I soggetti con sintomi sono 311, i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici, i positivi in setting scolastico/formativo 14.
Tra i nuovi casi ci sono 694 contatti stretti di casi positivi e 547 contatti domestici, 18 contatti in ambiente di vita socialità, 5 contatti in setting lavorativo. Resta alto il numero di contagi nella provincia di Ancona, 622, seguita da quella di Pesaro Urbino con 445, Macerata con 370, Ascoli Piceno con 306, Fermo con 179 e 90 casi fuori regione. Contagio più concentrato nelle fasce di età 25-44 anni con 606 casi, e 45-59 anni con 455. Nelle fasce di età da zero a 18 anni si contano 594 casi, dei quali 239 tra i bambini 6-10 anni.
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Covid: in Puglia 6.652 casi (13,2% dei test) e un morto
Crescono ricoverati area non critica (615 ) e in intensiva (63)
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BARI
17 gennaio 2022
13:46
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Sono 6.652 i nuovi casi di coronavirus in Puglia, il 13,2% dei 50.360 test giornalieri registrati (ieri l’incidenza era al 15,3%).
C’è stata una vittima.
Le persone attualmente positive sono 123.755 e di queste 615 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 593) e 63 in terapia intensiva (ieri erano 61).
La provincia più colpita è ancora quella di Bari con 2.636 nuovi casi. Seguono la provincia di Lecce con 1.318 casi, Foggia con 874; la Bat con 621; Brindisi con 566 e Taranto con 563. I residenti fuori regione sono 50 e 24 di province in via di definizione. Complessivamente sono 440.403 i casi totali, 309.584 le persone guarite e 7.064 le persone decedute.
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Sparatoria a Milano: gip, ipotesi che mandante sia un rapper
Altro intercettato, ‘un’esecuzione, hanno tentato di centrarmi’
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MILANO
17 gennaio 2022
14:12
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Il “mandante della spedizione punitiva” conclusasi con una sparatoria in piazza Monte Falterona, nel quartiere San Siro a Milano, nel quale è rimasto ferito un egiziano di 26 anni lo scorso 8 gennaio, potrebbe essere un “rapper milanese” per “questione legate all’ottenimento di contratti musicali” con una major discografica.
Lo si legge, sulla base di un’intercettazione telefonica, nell’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal gip milanese Chiara Valori, a carico di Carlo Testa, pregiudicato per traffico di stupefacenti, fermato tre giorni fa dalla Squadra mobile di Milano per tentato omicidio nell’inchiesta del pm Stefano Civardi con al centro una ‘faida’ tra gruppi di rapper e in un contesto anche di contrasti nello spaccio di droga.

L’episodio è uno di quelli, assieme alle violenze sessuali in piazza Duomo a Capodanno e all’aggressione venerdì notte di un vigile che è stato anche disarmato in zona Navigli, al centro di polemiche per la sicurezza in città.
Nell’ordinanza vengono riportate intercettazioni in cui a parlare è Islam Abdel Karim, rapper noto col nome di ’24K’, il quale, scrive il gip, indica “il coinvolgimento di Testa”, difeso nel procedimento dal legale Niccolò Vecchioni, “nella sparatoria”, ma fornisce anche “una possibile chiave di lettura dell’accaduto”: fa riferimento infatti “alla possibilità che il mandante della spedizione punitiva sia un altro rapper milanese noto nell’ambiente come ‘Rondo da Sosa’, per questioni legate all’ottenimento di contratti musicali”. A una persona con cui sta parlando, che gli dice “dovrebbero prendere anche il mandante”, ’24K’ replica: “quel figlio di p….. di Rondo? che è iniziato tutto per colpa sua (…) quella era un’esecuzione, una vera e propria esecuzione, m’hanno cercato di centrare più volte”.
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Uccisa in stazzo orrori: pg, confermare condanne a 21 anni
Sassari, processo appello per femminicidio di quattro anni fa
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SASSARI
17 gennaio 2022
14:12
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Confermare le condanne a 21 anni di carcere per omicidio volontario inflitte in primo grado agli imputati Jalal Hassissou e Soufyane El Khedar, accusati dell’uccisione di Zeneb Badir, la donna 34enne marocchina morta il 23 luglio 2018, dopo essere stata massacrata di botte in uno stazzo tra Arzachena e Baja Sardinia, in Gallura.
È la richiesta avanzata questa mattina dalla procuratrice generale Maria Gabriella Pintus ai giudici della Corte d’assise d’appello di Sassari.

La Corte, presieduta dal giudice Salvatore Marinaro emetterà la sentenza il 31 gennaio.
I due imputati, connazionali della vittima, difesi dagli avvocati Cristina Cherchi e Agostinangelo Marras, per l’omicidio della 34enne sono stati già condannati dalla Corte d’assise di Sassari: secondo la ricostruzione processuale dei fatti, contestati dalle difese che hanno chiesto l’assoluzione, la donna, amica di Hassissou e El Khedar, era stata pestata a sangue e lasciata per ore agonizzante in casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di Arzachena e poi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già in coma. I due uomini avevano raccontato ai medici e ai carabinieri che le lesioni erano dovute a una caduta. Poi, dopo un paio di ore Soufyane El Khedar aveva confessato, dichiarando però che lui aveva solo assistito al pestaggio e, anzi, aveva tentato invano di fermare il suo amico. La Corte li aveva ritenuti entrambi responsabili condannandoli a 21 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 250mila euro a ciascuna delle tre figlie minorenni della vittima, rappresentate dall’avvocato Damaso Ragnedda.
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Bombe nel Foggiano: Lamorgese, presenza Stato forte e compatta
‘Massima attenzione agli organici, serve intervento strutturale’
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FOGGIA
17 gennaio 2022
14:19
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“Lo Stato fa sentire la sua presenza in maniera forte e compatta.
Noi amplieremo gli organici, daremo massima attenzione agli organici di questo territorio.
C’è bisogno di un intervento strutturato e forte ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della polizia di Stato per il controllo integrato del territorio.
Occorre un intervento strutturale che possa garantire un’efficace risposta a fenomenologie criminali di questo territorio”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Foggia al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo gli attentati dei giorni scorsi ai danni di commercianti e imprenditori. “Negli ultimi tempi – ha ricordato il ministro – ci sono state 400 misure cautelari, sequestri e confische di patrimoni per oltre 30 milioni di euro”.
Secondo la ministra, fondamentali nel territorio foggiano saranno i “sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e su questa questione sono stati stanziati fondi ad hoc per 80 milioni di euro”. Lamorgese ha precisato che “il comune di Foggia ha presentato un progetto di circa un milione di euro”.
“Vorrei ricordare – ha rilevato – il progetto della cittadella della sicurezza, che è davvero importante. Il progetto sta andando avanti da tanto. Anche il comune di San Severo ha presentato un progetto per la videosorveglianza da 430mila euro e a breve sarà formalizzata la graduatoria. L’attenzione è massima”.
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Prince, l’eredità raddoppia il valore
Raggiunto accordo tra eredi e fisco, meno di Dylan o Springsteen
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NEW YORK
17 gennaio 2022
15:43
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Alla fine di una battaglia legale di anni è stato raggiunto un accordo sull’eredità di Prince, catalogo di canzoni e proprietà immobiliari comprese.
Il lascito del cantante è stato valutato 156,4 milioni di dollari, quasi il doppio della stima precedente.
La cifra è stata concordata dagli amministratori della Comerica Bank and Trust con gli eredi del “folletto di Minneapolis” e l’agenzia federale delle imposte (Irs). Prince è morto nell’aprile 2017 a 57 anni senza lasciare testamento per una overdose accidentale da fentanyl, un antidolorifico a base di oppiacei. Beneficiari del lascito sono i suoi tre fratelli maggiori e la casa editrice musicale Primary Wave che nell’agosto del 2021 aveva comprato le quote del catalogo musicale dell’artista da altri tre eredi, uno dei quali è nel frattempo passato a miglior vita. La distribuzione dei fondi dovrebbe cominciare in febbraio: “Sono stati sei lunghi anni”, ha commentato L. Londell McMillan, il legale dei fratelli coinvolti nella disputa che adesso sperano di voltare pagina dopo aver accumulato enormi spese legali per arrivare a questo momento. I tre eredi e Primary Waves auspicano anche di monetizzare ulteriormente sulla soluzione del caso: il mercato dei cataloghi musicali è più bollente che mai, con case editrici come la stessa Primary Waves, la britannica Hipgnosis, Sony Music e Universal che hanno messo le mani sui diritti di icone della musica contemporanea come Bob Dylan, Neil Young, Fleetwood Max, Paul Simon e David Bowie. Prince si è lasciato alle spalle una straordinaria legacy di titoli iconici come “Purple Rain”, “When Doves Cry” e “1999”, che potrebbero fruttare lucrose royalties tra vendite, streaming, colonne sonore cinematografiche e spot tv. Come punto di riferimento, il catalogo di Dylan è stato venduto dal cantante per quasi 400 milioni di dollari, quello di Bruce Springsteen ha superato i 550 milioni.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   MONDO  ECONOMIA

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Morta Elena Curti, l’ultima figlia naturale di Mussolini
Avrebbe compiuto 100 anni, scrisse libro memorie
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17 gennaio 2022
17:20
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E’ stata testimone dei momenti caotici e misteriosi dell’arresto di Benito Mussolini il 27 aprile 1945 durante la fuga di Dongo.
Lei era nel blindato seduta accanto al Duce prima che si trasferisse nel camion tedesco dove fu intercettato e bloccato.
Era sua figlia. Elena Curti, figlia naturale di Mussolini, è morta a quasi 100 anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo), li avrebbe compiuti il 19 ottobre, otto giorni prima del centenario della Marcia su Roma.
Scoprì di essere figlia del dittatore solo quando compì 18 anni, prima di allora la madre Angela Cucciati, una sarta milanese con cui Mussolini ebbe una storia alla fine del 1921 quando il Duce aveva 38 anni ed era direttore del ”Popolo d’Italia”, glielo aveva tenuto nascosto. Cucciati e il Duce si conobbero quando la donna andò a chiedergli aiuto per far uscire di prigione il marito Bruno Curti in carcere per motivi politici. Mussolini ebbe cinque figli: Edda, Vittorio, Bruno, Romano, Anna Maria dal matrimonio con Rachele, ma altri ‘segreti’. Tanti libri sono stati scritti su questo, tutti citano anche Elena Curti, sebbene a quel che si sa mai riconosciuta (l’unico fu Benito Albino, come riportato qualche anno fa da Antonio Spinosa nei Figli del Duce), ma Mussolini volle conoscerla e durante la Repubblica Sociale la riceveva ogni giovedì a Salò. Elena lavorava nella segreteria di Pavolini.
Claretta Petacci si era convinta che quella ragazza bionda fosse una sua avventura e ordinò di allontanarla. Il 27 aprile 1945, durante la fuga di Dongo, era lei la ”ragazza bionda” che i partigiani trovarono nell’autoblindo su cui viaggiava il Duce al momento della cattura. La Petacci era in un’altra auto con il fratello Marcello e quando la vide le urlò contro. La scena è stata ricordata da Pasquale Squitieri nel suo film ‘Claretta’ (1984). Fece cinque mesi di carcere e poi emigrò in Spagna per ricostruire la sua esistenza, avendo fortuna con un’azienda che produceva mobili. Rientrò in Italia una ventina di anni fa e in più di un’occasione è intervenuta in tv o sui media per ricostruire la sua vicenda e soprattutto le ore drammatiche di Dongo. Scrisse anche un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’ (2003).
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Sanremo: Aka 7even, sono positivo al covid, ma sto bene
A pochi giorni dal festival e con prove a teatro iniziate
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17 gennaio 2022
16:34
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“Ciao a tutti, volevo comunicarvi che a seguito di un tampone molecolare sono risultato positivo al COVID-19.
Fortunatamente sto bene, non ho sintomi e altrettanto chi mi sta vicino.
Abbiate cura di voi stessi e restate in guardia, Vi abbraccio forte! A presto”. Aka 7even, uno dei 25 artisti in gara al festival di Sanremo, al via il 1 febbraio, ha comunicato sui social la sua positività al coronavirus, a pochi giorni dall’inizio del festival e mentre a Sanremo sono iniziate le prove in teatro.
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Sicurezza: Sala,ci aspettiamo immediato rinforzo dallo Stato
Il Comune di Milano assumerà 500 agenti della Polizia locale
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MILANO
17 gennaio 2022
17:30
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Il Comune di Milano assumerà 500 nuovi agenti della Polizia locale ma “ci aspettiamo che questo ingente sforzo, in un momento in cui si sa quanto è difficile far quadrare il bilancio, sia accompagnato da un adeguato e immediato rinforzo da parte dello Stato”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo sul tema della sicurezza in Consiglio comunale, riunito online, dopo le aggressioni avvenute in città a Capodanno e quella di pochi giorni fa ad un vigile.

Poi Sala ha sottolineato nel suo intervento che “l’ordine pubblico in Italia è affidato al ministero dell’Interno e questo esercizio trova la sua applicazione nel Comitato per l’ordine e la sicurezza, che ogni mercoledì si riunisce intorno al prefetto”. Di conseguenza poi il questore “definisce l’operatività delle forze dell’ordine e anche dei nostri vigili”. Sala ha poi elencato i compiti degli agenti di polizia locale in città spiegando che “alcuni ne vorrebbero fare qualcosa di diverso, ma non si può vivere in un equivoco che attribuisce alla Polizia locale responsabilità che invece non ha”.
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COVID: 83.403 POSITIVI, 287 LE VITTIME
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17 gennaio 2022
17:42
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Sono 83.403 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 149.512.
Le vittime sono invece 287 mentre ieri erano state 248. Sono 541.298 i tamponi effettuati, con un tasso di positività attestato al 15,4%, in lieve calo rispetto al 16,1% di ieri. Sono 1.717 i pazienti in terapia intensiva, 26 in più. Gli ingressi giornalieri sono 122. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.228, ovvero 509 in più rispetto a ieri.
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Escort: bugie su sesso con Cav, in cinque a processo
Ex autista di Tarantini e 4 donne accusati falsa testimonianza
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BARI
17 gennaio 2022
18:36
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La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianze quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo.
I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort.
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COVID: In Fvg oltre 20% occupazione intensive
Scuola, 5,58% docenti Fvg e 6,22% Ata non in regola con vaccino
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TRIESTE
17 gennaio 2022
18:56
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La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia, ma in Fvg – come in altre 7 regioni – si supera la soglia del 20% (23%).
Lo riporta Agenas precisando che, invece, per quanto riguarda l’occupazione dei reparti di area non critica occupata da pazienti Covid la situazione è stabile (29%).

Per quanto riguarda la scuola, il 5,58% dei docenti del Fvg e il 6,22% del personale Ata delle scuole statali non è in regola con l’obbligo vaccinale. Nelle scuole paritarie la percentuale è del 4,5% dei docenti e il 3,9% del personale non docente. Lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, con il d.g. dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) Daniela Beltrame. “Sono numeri da non sottovalutare – dice Rosolen – continueremo a monitorare l’andamento della pandemia rispettando le indicazioni che arriveranno dalle autorità che auspichiamo siano sufficienti a contenere la diffusione del virus e ad assicurare la scuola in presenza e in sicurezza”.
In Fvg 1.086 docenti su 19.447 in servizio (5,58%) e 326 unità del personale Ata su 5.233 (6,22%) delle scuole statali non sono in regola. I docenti sospesi sono 403 ovvero il 37,10% dei non vaccinati che rispetto all’intero corpo docente si attesta al 2%. La percentuale del personale Ata sospeso rispetto al personale Ata non in regola è del 40,8% e del 2,5% sul totale. Il 42% dei docenti sospesi e il 37% del personale Ata sospeso sono stati sostituiti.
Intanto, un uomo di 53 anni della provincia di Udine, è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio avendo fatto ostruzionismo all’Hub vaccinale di Torreano di Martignacco per oltre mezz’ora rallentando le operazioni di vaccinazione.
Infine, oggi in Fvg su 12.831 test e tamponi sono state riscontrate 1.757 positività al Covid 19, pari al 13,69%. Nel dettaglio, su 5.589 tamponi molecolari sono stati rilevati 684 nuovi contagi (12,24%); su 7.242 test rapidi antigenici 1.073 casi (14,82%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 (+1) di cui 36 non vaccinate, i pazienti in altri reparti sono 399 (+26). Oggi si registrano 10 decessi.
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Cassazione ‘decapitata’, Commissione Csm per conferma vertici
Primo ok da Commissione, mercoledì il voto del plenum
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17 gennaio 2022
21:35
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Il Csm va verso la riconferma dei vertici della Cassazione , dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la nomina del primo presidente Pietro Curzio e della sua “vice” Margherita Cassano, la prima donna nella storia della magistratura a ricoprire il ruolo di presidente aggiunto della Suprema Corte.
E’ questa la strada indicata al termine di una riunione fiume dalla Commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei marescialli.
Non si è trattato però di una decisione unanime: quattro i voti a favore a fronte di due astensioni.
Mercoledì toccherà al plenum esprimersi sulla proposta della maggioranza, approvata a tambur battente con l’evidente finalità di assicurare piena legittimazione a Curzio in vista della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in programma venerdì in Cassazione, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella , e in cui il presidente della Cassazione è il protagonista con la sua relazione sullo stato della giustizia. Se i gruppi dovessero votare come hanno fatto i loro esponenti in Commissione, per Curzio e Cassano il traguardo dovrebbe essere a portata di mano. Anche se senza la maggioranza ‘bulgara’ che nel 2020 sostenne la loro nomina.
Scartata sin dall’inizio l’ipotesi di un ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione per difetto di giurisdizione del Consiglio di Stato – strada intrapresa senza successo da Michele Prestipino, che con il Csm si è visto cancellare da Palazzo Spada la nomina a procuratore di Roma – in Commissione si sono fronteggiate due posizioni: quella di chi riteneva che allo “schiaffo” del massimo organo della giustizia amministrativa al Csm si dovesse replicare senza nessuna marcia indietro e con la massima urgenza, rimodulando soltanto le motivazioni a sostegno delle nomine (cosa che poi è stata fatta); e quella di chi invece contestava merito e metodo, a partire dalla fretta di dare una risposta senza ponderare con la dovuta attenzione le questioni poste dal Consiglio di Stato.
Alla fine a favore della proposta della maggioranza hanno votato il presidente della Commissione Antonio D’Amato, i laici Fulvio Gigliotti (M5S) e Alessio Lanzi (Forza Italia)e la togata Alessandra Dal Moro (Area). Si sono astenuti invece il togato Sebastiano Ardita e il consigliere di Unicost Michele Ciambellini. Ma Angelo Spirito, il presidente di sezione della Cassazione che ha ottenuto l’annullamento dal Consiglio di Stato delle nomine di Curzio e Cassano, è già pronto a dare battaglia. Come fa intendere il suo difensore, l’avvocato Franco Gaetano Scoca, che prima del voto della Commissione, ha ammonito il Csm a rispettare le pronunce di Palazzo Spada.
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Al via la decima edizione di Scuola d’Europa, dedicata a David Sassoli
Il 18 gennaio l’inaugurazione al Liceo Mamiani di Roma, con Roberto Sommella, presidente dell’associazione La Nuova Europa
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17 gennaio 2022
19:42
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La Scuola d’Europa, ideata dall’associazione La Nuova Europa nel 2017, è giunta alla sua X edizione e prende avvio domani, 18 gennaio, al Liceo Mamiani di Roma.
Il progetto internazionale si svolge due volte l’anno e si rivolge ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni delle scuole superiori di diversa nazionalità, con una formazione non convenzionale sul processo d’integrazione europea e le principali politiche da esso coinvolte.

Questa edizione vanta la collaborazione della Fondazione Antonio Megalizzi, dello Europe Direct dell’Università Roma Tre e della Rete nazionale di scuole “Laboratorio di cittadinanza” ed è realizzata con il contributo di ACRI, Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio. L’obiettivo è quello di un’educazione alla cittadinanza attiva in chiave storica, economica, geopolitica, giuridica e culturale, secondo un modello didattico integrato di lezioni frontali e laboratori: un metodo partecipativo che si propone di stimolare nei giovani l’elaborazione di una propria idea di Europa, sul piano dei contenuti e su quello dei comportamenti, e la condivisione di valori e del vivere insieme, rafforzando il senso di appartenenza a un progetto comune e la formazione di un’identità europea che prescinda dalla nazionalità di origine. In questo senso, la Scuola si ispira ai princìpi di mobilità, scambio ed esperienza del progetto Erasmus.

La X edizione è dedicata allo scomparso presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, insignito del Premio “La Chiave d’Europa” 2019, a cura dell’associazione La Nuova Europa e del Comune di Ventotene.

In occasione del ricevimento del Premio presso la sede di Bruxelles, Sassoli aveva dichiarato: “Apprezzo particolarmente l’entusiasmo e l’energia che la vostra associazione mette in queste attività che promuovono l’approfondimento di temi come la cittadinanza, l’ambiente, le migrazioni e l’integrazione. Oggi, più che mai, è essenziale che ciascun europeo comprenda quale può essere il suo contributo allo sviluppo del progetto europeo per un avvenire migliore. È fondamentale che i giovani possano riflettere sul loro ruolo nella società civile ed essere incoraggiati a sentirsi cittadini europei come dei giovani attivi, impegnati in progetti concreti sapendo andare al di là delle barriere nazionali e trovare delle radici comuni e un valore aggiunto nella cooperazione. Questi scambi e queste collaborazioni sono come la pietra miliare di una presa di coscienza personale e sociale, e trasmettono ai giovani una “fame” d’Europa per trasformare il futuro del nostro continente rendendoli adulti di larghe vedute, che fanno tesoro dei valori fondamentali della nostra Unione”.
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Si riapre l’istruttoria a Perugia per il caso Shalabayeva
Davanti a Corte d’appello. Saranno sentiti Albanonte e Pignatone
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PERUGIA
17 gennaio 2022
19:50
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Si riapre l’istruttoria dibattimentale davanti alla Corte di appello di Perugia per il processo di secondo grado relativo al rimpatrio di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

La Corte ha accolto la richiesta delle difese di chiamare a testimoniare in aula l’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, il pm Eugenio Albanonte e l’allora procuratore aggiunto Nello Rossi.

I giudici non hanno invece accolto la richiesta di una delle difese di sentire come testimone l’ex consigliere del Csm Luca Palamara. Non accolta dal Collegio neanche la richiesta delle difese di acquisire agli atti le interrogazioni parlamentari sulla vicenda e le relative risposte, tra cui quella del deputato del Pd Carmelo Miceli alla quale ha risposto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.
“Prendiamo atto della decisione della Corte e non possiamo che rispettarla. Valuteremo poi le dichiarazioni testimonali”, ha affermato il legale di Maurizio Improta, l’avvocato Ali Abukar Hayo.
“Siamo soddisfatti che la Corte di appello si sia resa conto dell’importanza di ascoltare questi testimoni”, il commento dell’avvocato Ester Molinari che difende Renato Cortese.
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Green pass: sindaco Messina, pronto a sciopero della fame
Prosegue protesta davanti agli imbarcaderi dello Stretto
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PALERMO
17 gennaio 2022
23:03
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Il Sindaco di Messina Cateno De Luca, che da ieri sera sta inscenando una protesta pacifica alla rada San Francesco dove si trovano gli imbarcaderi dei traghetti, per manifestare il proprio dissenso contro la norma che prevede l’obbligo del Green pass rafforzato per l’attraversamento dello Stretto, ha annunciato che se il Governo non modificherà la norma da domani attuerà anche lo sciopero della fame.
“L’Italia – ha detto De Luca nel corso di una diretta Facebook – non può fermarsi a Reggio Calabria, da ieri mi trovo qui per protestare, già stanotte ho dormito in una tenda da campeggio, pazienterò ancora qualche giorno e se la sfida che lo Stato vuole fare alla Sicilia è questa, io la accolgo ma arrivati a questo punto, dall’occupazione pacifica si passerà ad un’altra reazione”.

“Nell’attesa di riscontri – ha aggiunto il sindaco di Messina – sono pronto a passare la seconda notte qui. Ringrazio tutti coloro che mi hanno portato coperte e cuscini, cibo e dolci, ma non disturbatevi più di tanto perché se non si cambia qualcosa, prima di portare alla fame i siciliani comincio io lo sciopero della fame”.

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Tratta esseri umani: arrestati 4 affiliati a clan nigeriano
Ragazza fatta prostituire denuncia, operazione polizia a Palermo
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PALERMO
18 gennaio 2022
00:08
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere per quattro persone di nazionalità nigeriana accusate a vario titolo, dei delitti di tratta di persone, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione nonché favoreggiamento all’ immigrazione clandestina, reati aggravati perché commessi da persone ritenute appartenenti all’associazione nigeriana di tipo mafioso denominata Black Axe.

L’operazione della Polizia, nata dalle indagini condotte dalla sezione Criminalità straniera e prostituzione della Squadra mobile di Palermo, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, nasce dalla denuncia di una ragazza nigeriana, accompagnata da un pastore pentecostale connazionale, cui la vittima si era rivolta per sottrarsi ai suoi aguzzini.

La giovane ha raccontato di violenze subite nel suo paese d’origine ad opera di persone appartenenti ad un’organizzazione segreta ‘cultista’, nonché delle modalità con cui era riuscita a giungere clandestinamente in Italia, per poi essere destinata alla prostituzione.
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Bianchi: sulle quarantene il Governo lavora per semplificare
I presidi: la nostra stima è del 50% classi in Dad
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18 gennaio 2022
16:09
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“La nostra stima è del 50% di classi in Dad.
Aspettiamo ora la pubblicazione di dati ufficiali”.
Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Radio 24. “La ripresa della scuola c’è stata – aggiunge Giannelli – e il sistema ha tenuto, ma non avevamo dubbi su questo: questo sta avvenendo grazie all’impegno dei presidi e dei docenti e di tutto il personale. Non ci sono stati catastrofi ma c’è un enorme difficoltà gestionale. I presidi si stanno occupando solo della gestione sanitaria, non di tutto il resto”.
“Il problema delle quarantene è sanitario. Sono il ministro della Salute, il Cts e le autorità sanitarie che governano questa situazione. Noi mettiamo in evidenza i problemi, vediamo che la pandemia sta mutando essenza e sulla base di questo stiamo chiedendo che si vada verso una modalità di gestione che tenga anche conto di tutte le indicazioni che vengono dalle nostre scuole, che è quella di semplificare. E stiamo lavorando per semplificare come governo tutti insieme”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine dell’inaugurazione del nuovo liceo Agnoletti a Sesto Fiorentino (Firenze).
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Tonga in ginocchio, ‘l’eruzione più violenta da 30 anni’
Intere isole devastate, la cenere frena gli aiuti all’arcipelago
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19 gennaio 2022
11:02
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“Un disastro senza precedenti”.
Dopo quella che secondo gli esperti è stata la peggiore eruzione vulcanica degli ultimi 30 anni sull’intero pianeta, seguita da uno tsunami con onde alte fino a 15 metri in mare aperto, le prime voci ufficiali dall’arcipelago di Tonga, nel Pacifico meridionale, confermano un quadro drammatico sotto la fitta coltre di cenere che ancora ricopre abitazioni e infrastrutture ma anche spiagge e foreste.
Almeno due tra le isole più piccole appaiono praticamente distrutte, con tutte le case a pezzi in una e solo un paio ancora in piedi nell’altra, mentre un primo bilancio delle autorità locali parla di tre vittime accertate: due cittadini di Tonga e la 50enne britannica Angela Glover, da anni residente.
Ma la conta dei danni è ancora lunga, anche perché l’arrivo dei soccorritori internazionali rimane ostacolato dalla cenere, che ha reso inagibile la pista principale dell’aeroporto internazionale Fua’amotu, e dal timore di nuove eruzioni, destinato a rallentare anche le operazioni di ripristino dei sistemi di comunicazione. Per l’approdo dei mezzi della Marina neozelandese si stima un’attesa di tre giorni, mentre cresce l’allarme per una possibile contaminazione delle falde acquifere e delle riserve alimentari. Paragonabile a quella del 1991 del vulcano Pinatubo nelle Filippine, che provocò 1.450 morti, l’eruzione sottomarina di sabato del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai è stata avvertita fino in Alaska, a 9 mila km di distanza, con onde acustiche registrate persino sull’Etna, e ha provocato uno tsunami che ha interessato buona parte del Pacifico meridionale, provocando anche una fuoriuscita di petrolio verso alcune spiagge del Perù, dove due donne sono morte travolte da onde anomale.
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Nuove foto aeree scattate dalle forze di difesa neozelandesi mostrano le isole Ha’pai, al centro dell’arcipelago, completamente coperte di cenere grigia.
Una scena simile appare da immagini satellitari nel distretto di Kolofo’ou, nella capitale dell’arcipelago. Le attività di ricognizione e soccorso sono destinate a proseguire con il contagocce almeno fino all’arrivo delle due navi inviate dalla Nuova Zelanda, la Wellington e la Aotearoa, che trasporteranno un elicottero Seasprite, oltre a forniture umanitarie, soprattutto acqua. In particolare la Aotearoa – ha precisato il ministro della Difesa neozelandese Peeni Henare – può trasportare 250.000 litri di acqua potabile e produrne 70.000 al giorno attraverso un impianto di desalinizzazione. Tra i danni su cui si dovrà intervenire ci sono anche quelli a uno dei più importante cavi di comunicazione sottomarini che collega Tonga alle Fiji, su cui si basa la connettività digitale tra l’arcipelago e il resto del mondo. Ma le riparazioni, stimano le autorità, non potranno iniziare prima di febbraio. Circa 200 persone hanno cercato nelle ultime ore di ripulire dalla cenere la pista dell’aeroporto, ma ne sarebbero stati liberati non più di 100 metri.
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Il ministro degli Esteri neozelandese, Nanaia Mahuta, ha assicurato che un C-130 carico di aiuti umanitari, soprattutto acqua ma anche generatori e kit igienici, è pronto a decollare per Tonga appena sarà possibile. Aiuti umanitari con squadre di tecnici e forniture d’emergenza sono stati promessi anche dalle Nazioni Unite, che avvertono però del rischio di importare un’altra emergenza, quella sanitaria del Covid, da cui l’arcipelago risulta al momento “libero”.
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Bancarotta fraudolenta, arrestato imprenditore del Crotonese
Sequestrate da Gdf due società operanti in provincia di Bologna
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PETILIA POLICASTRO
18 gennaio 2022
10:13
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La Guardia di Finanza di Crotone ha arrestato e posto ai domiciliari un imprenditore, Francesco Camigliano, di 64 anni, di Petilia Policastro, con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
Sequestrate con l’ausilio dei finanzieri di Bologna anche due società con sede legale nella provincia di Crotone ma operanti nel territorio del capoluogo emiliano, ritenute strumento delle attività di Camigliano.
Altre tre persone sono state denunciate per le medesime ipotesi di reato.
L’arresto dell’imprenditore è stato fatto in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip di Crotone su richiesta della locale Procura. In particolare il provvedimento fa riferimento al fallimento di una società di autotrasporti amministrata da Camigliano avvenuto a causa di un debito di oltre un milione e settecento mila euro realizzato attraverso una sistematica e pluriennale evasione fiscale e contributiva. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Crotone hanno consentito di rilevare che l’imprenditore, nella fase immediatamente antecedente al fallimento e allo scopo di eludere gli effetti della procedura concorsuale ha trasferito, anche mediante contratti di vendita simulati, i beni aziendali, tra cui 9 autocarri e i dipendenti ad una nuova società creata ad hoc e intestata a un suo familiare e si è appropriato, attraverso l’utilizzo strumentale di un conto corrente intestato a un avvocato di Bologna compiacente, di un credito commerciale di circa duecento mila euro e ha occultato la documentazione contabile della società fallita.
Un analogo schema sarebbe stato adottato dall’imprenditore anche nella gestione della nuova società che, dopo aver accumulato debiti per oltre settecentomila euro nei confronti di Agenzia delle Entrate, Inps e Inail, è stata svuotata con la cessione di beni aziendali e forza lavoro. Inoltre sarebbe stata avviata una terza impresa con stessa sede operativa ma intestata ad un ex dipendente.
Le società sequestrate, con un patrimonio di oltre 35 tra mezzi pesanti ed autovetture, sono state affidate ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Crotone allo scopo di salvaguardare i diritti di lavoratori dipendenti, clienti e fornitori.
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Covid: ristoratore di Bolzano in intensiva: ‘Un errore non vaccinarmi’
“Aiutare gli altri a prendere subito la decisione per vaccino” dice in un videomessaggio
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BOLZANO
18 gennaio 2022
15:52
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“Non pensavo che questo virus potesse essere così, altrimenti, anche con tutti gli effetti collaterali che può avere un vaccino, lo avrei fatto senza esitazione.
Spero di poter ritornare quanto prima al mio lavoro e alla mia vita normale”.
Sono le parole di Pietro Candela, ristoratore di Bolzano ricoverato in terapia intensiva ad inizio gennaio. “Che questo – aggiunge in un breve videomessaggio dal suo letto d’ospedale – mi serva da lezione e possa aiutare qualcuno che prenda subito la decisione di vaccinarsi perché credetemi non si può morire nel giro di quattro ore e lasciare una famiglia nel terrore”. Il bolzanino ha un piccolo ristorante che si affaccia sui prati del Talvera a Bolzano, La casa di Jo. “Il giorno 30 – ricorda – abbiamo preparato il cenone per il 31 e la mattina mi sono recato in farmacia per fare il test e da lì è iniziato tutto. La farmacista dopo un quarto d’ora mi chiama e mi dice che sono positivo e devo andare in isolamento”. “Dopo otto giorni di tira e molla a casa con farmaci cercando di trovare una soluzione avevo sempre la febbre, ho deciso di andare in ospedale. E lì i dottori mi hanno messo subito davanti ad una realtà bruttissima. I polmoni erano andati in tilt. Pensavo di non farcela più”, prosegue Candela con la voce ancora debole.
Fortunatamente il bolzanino ora si sta riprendendo. “Mi hanno tolto il respiratore forzato. Con l’aiuto dell’ossigeno sto andando avanti, sperando di tornare presto alla vita normale. I medici sono stati fantastici, la loro preoccupazione si vede negli occhi e anche nel modo di agire. Ci hanno accompagnato in questo percorso duro che, se Dio vuole, finirà presto.
Guardandomi indietro penso di avere fatto una scelta sbagliata: quella di non vaccinarmi, perché ho fatto rischiare la vita anche a mia mamma e a mia moglie in maniera esagerata”, conclude il ristoratore.
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Uccise la ex davanti ai figli, niente ergastolo ma 24 anni
Giudice, ‘reazione emotiva, non premeditazione’
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BRESCIA
18 gennaio 2022
10:25
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“Non vi è nel vigente sistema un insuperabile argine normativo che imponga alla Corte di appiattirsi sull’equazione “uxoricidio/ergastolo”, né potrebbe esservi, alla luce dei principi di proporzionalità e di offensività su cui trova fondamento il potere discrezionale del giudice nella determinazione della pena”.
Lo scrive il presidente della Corte d’assise di Brescia Roberto Spanò nelle motivazioni della sentenza di condanna a 24 anni di carcere per Gianluca Lupi, il 43enne che l’otto maggio 2020 uccise a coltellate a Milzano, nel Bresciano, la ex compagna e madre di tre figli, Szuzsanna Mailat.
Suzy fu uccisa davanti ai figli.
“Dall’istruttoria è emerso che la gelosia provata dall’uomo nei confronti di un amico della compagna ha costituito l’elemento scatenante della furia omicida” ha stabilito la Corte d’Assise di Brescia aggiungendo però che non si tratta di una patologia. “Appare necessario, dunque, non confondere i disturbi cognitivi con le episodiche perdite di autocontrollo sotto la spinta di impellenti stimoli emotivi; la liberazione dell’aggressività in situazioni di contingenti crepuscoli della coscienza con la violenza indotta dalla farneticazione nosologica” si legge nelle motivazioni.
I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti arrivando così alla condanna a 24 anni contro l’ergastolo chiesto dal pubblico ministero. “Ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche dovrà tenersi conto, quanto alla ‘intensità del dolo’, che Lupi ha agito in base ad una reazione impulsiva e non invece con premeditazione, a differenza di quanto sovente accade in occasione di analoghe uccisioni perpetrate in ambito domestico.
Non è emerso inoltre un quadro di pregresse violenze o di atti prevaricatori consumati ai danni della compagna”.
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Covid: Nas in centri tamponi e farmacie in Alto Adige
Controlli su chi effettua i test
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BOLZANO
18 gennaio 2022
11:11
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Il Nas sta effettuando in questi giorni controlli in centri tamponi e farmacie in tutto l’Alto Adige.
I militari accertano in prima linea che gli addetti ai test siano effettivamente abilitati a farli e che tutto si svolga nel rispetto delle norme.

In Alto Adige sono state sospese 31 delle 3.000 postazioni per l’inserimento degli esiti dei tamponi, per il sospetto che siano stati registrati dei risultati “falsi positivi” per facilitare ai no vax l’accesso al Super Green pass in quanto – almeno sulla carta – “guariti”.
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Al via in Umbria campagna vaccinazione scolastica
Coinvolge poco meno di 400 bambini dell’area del Trasimeno
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PANICALE (PERUGIA)
18 gennaio 2022
11:12
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Al via a Tavernelle, in provincia di Perugia, la campagna vaccinale contro il Covid nelle scuole dell’area del Trasimeno.
Il centro per la somministrazione è stato allestito nella palestra della località che si trova nel comune di Panicale.

“Questa iniziativa, così realizzata – ha spiegato Emilio Abbritti, direttore del distretto sanitario del Trasimeno della Usl Umbria 1 – è una delle prime in Italia e al momento coinvolge circa 380 bambini, di età compresa tra 5 e 11 anni, di tutte le scuole di questo territorio. Abbiamo iniziato da Tavernelle, ma nei prossimi giorni raggiungeremo tutte le altre aree a cominciare da Magione, Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e infine Città della Pieve”.
Abbritti ha ricordato che la “vaccinazione è assolutamente su base volontaria da parte delle famiglie e nelle prossime settimane sarà estesa anche ad altri distretti della regione”.
Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Panicale-Piegaro-Paciano, Simone Casucci, si è detto “fiero di aver aderito all’iniziativa e la risposta che abbiamo avuto da parte delle famiglie è stata molto soddisfacente”.
Alcune mamme hanno spiegato di non avere avuto dubbi sull’opportunità di far vaccinare i figli. “I vaccini – dicono – hanno salvato il mondo e una buona mamma ha il dovere di proteggere il proprio figlio. E la vaccinazione è un mezzo di protezione”.
Anche la maggior parte dei bimbi affrontano l’iniezione con serenità, anche se non è mancato qualcuno che alla vista dell’ago qualche lacrimuccia l’ha versata.
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Beppe Grillo indagato a Milano per contratti con Moby
Sottoscritti da compagnia navigazione con blog Beppegrillo.it.
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MILANO
18 gennaio 2022
11:17
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Beppe Grillo è indagato a Milano per traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti dalla compagnia di navigazione Moby con il blog Beppegrillo.it.
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Uccise figlio di 3 mesi,condanna ridotta a 8 anni in appello
Sentenza col rito abbreviato a Catania, 10 anni in primo grado
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CATANIA
18 gennaio 2022
11:53
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La prima Corte d’assise d’appello di Catania ha ridotto da dieci a otto anni di reclusione la condanna di Valentina Ferlauto, la 30enne accusata di avere ucciso, nel 2018, il proprio figlio di tre mesi “scaraventandolo violentemente a terra”, in preda a un raptus che neppure lei è poi riuscita a spiegare.
La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado emessa il 25 giugno del 2020 dal Gip Pietro Currò.
I due processi sono stati celebrati entrambi col rito abbreviato.
La donna è in una comunità terapeutica assistita del Catanese.
Era stata arrestata dalla squadra mobile della Questura nel novembre del 2018. Ha sempre sostenuto di avere agito con la “mente oscurata” e di “non sapere spiegare cosa sia successo”, ma sicuramente “non volevo uccidere mio figlio, non ho mai pensato di farlo” perché, ha spiegato, “lo amavo”. L’imputata ha detto di “essersi sentita male” e che la sua intenzione era di “gettarlo sul letto e non per terra”.
“La nostra ipotesi – ha commentato il suo legale, l’avvocato Luigi Zinno – è sempre stata quella dell’omicidio preterintenzionale, e la decisione della Corte mi sembra vada incontro a questa nostra lettura dei fatti. Aspettiamo il deposito delle motivazioni, fissato entro i prossimi 90 giorni, per avere contezza sulla valutazione dei giudici”.
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Docente no Green pass, “compio 50 anni ma non mi vaccino”
Già sospeso rischia anche la sanzione, “non mi spaventa” dice
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ORVIETO (TERNI)
18 gennaio 2022
12:47
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Compirà 50 anni lunedì ma, nonostante le nuove norme sull’obbligo di vaccinazione, è ancora intenzionato a non vaccinarsi Gianfranco Pigozzi, il docente di arte “no Green pass” di Orvieto sospeso dal lavoro e dallo stipendio dal 28 settembre scorso.
Dal primo febbraio il professore rischia anche la sanzione prevista per tutti gli ultracinquantenni non vaccinati, ma questo non lo spaventa.
“Ho perso già migliaia di euro da settembre ad oggi, non mi fa paura una multa da 100 euro” spiega.
Pigozzi, tra l’altro, contesta giuridicamente il fatto che, “pur trattandosi di un obbligo, chi si vaccina debba firmare un consenso informato in cui dichiara che è lì per sua libera scelta e con il quale deresponsabilizza tutti gli altri da eventuali conseguenze del vaccino”. “E’ paradossale – prosegue -. Su questo punto si stanno muovendo migliaia di istanze, ma io personalmente non farò alcuna azione giudiziaria”.
Quanto ai rischi per la salute, Pigozzi ha le idee chiare. “So quello che rischio – dice -, ma anche chi si vaccina sta rischiando”.
Quanto alla sua vita quotidiana, ormai è limitata al minimo indispensabile. “L’Italia è il Paese con più restrizioni possibili – spiega -, io posso solo fare la spesa, prendere l’auto e al massimo un caffè al bar da asporto. Ma chi paga il prezzo sociale più alto – conclude – sono i giovani”.
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Gdf perquisisce uffici Grillo spa e Casaleggio associati
Inchiesta su traffico di influenze illecite
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MILANO
18 gennaio 2022
12:49
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I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, nell’inchiesta che vede indagati Beppe Grillo e il patron di Moby Vincenzo Onorato con l’ipotesi di reato di traffico di influenze illecite, effettuano perquisizioni negli uffici della Beppe Grillo srl, che ha percepito da Moby spa 120 mila euro all’anno nel 2018 e nel 2019, e nella sede legale della Casaleggio associati che ha sottoscritto un contratto per 600 mila euro annui con Moby spa nel triennio 2018-2020.

Secondo la Procura, Onorato ha chiesto a Beppe Grillo una serie di interventi a favore di Moby spa che il leader del Movimento 5 stelle” ha veicolato a esponenti politici trasferendo quindi” all’armatore “le relative risposte”.
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Parolin e Pena Parra positivi, sono primi collaboratori Papa
‘Sono in isolamento fiduciario nei loro appartamenti’
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CITTA DEL VATICANO
18 gennaio 2022
12:52
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Il Segretario di Stato vaticano, il card.
Pietro Parolin, e il Sostituto, mons.
Edgar Pena Parra, sono positivi al Covid-19. Sono i principali collaboratori di Papa Francesco.
Parolin “ha sintomi molto lievi”, riferiscono dalla sala stampa vaticana, mentre Pena Parra “non ha sintomi. Entrambi sono in isolamento fiduciario nei loro appartamenti in Vaticano”.
Il card. Parolin e mons. Pena Parra sono vaccinati e hanno anche fatto la terza dose.
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Ordinanza di Musumeci, traghetti da Messina senza Green pass
Anche chi ne è sprovvisto potrà attraversare lo Stretto
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CATANIA
18 gennaio 2022
15:27
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Dalle 14 di oggi è consentito anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.

La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza.
La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane. L’ordinanza è stata firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, “decorsi inutilmente le 24 ore dall’ultimo appello rivolto al ministro della Salute Roberto Speranza, dopo quello rivolto il 5 gennaio al premier Draghi”.

Nell’ordinanza del governatore si legge inoltre che “i soggetti che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata”.
“Se si tratta invece di pedoni – si legge ancora nell’ordinanza – gli stessi sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l’accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei suddetti mezzi di trasporto marittimo, una mascherina Ffp2”.
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Green pass: Musumeci, ordinanza traghetti contro ingiustizia
Governatore, garantire e salvaguardare continuità territoriale
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CATANIA
18 gennaio 2022
13:06
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“Garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”.
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sull’ordinanza che ha firmato, operativa dalle 14, che consente anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.
La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane.
«Poniamo fine così – dichiara Musumeci – a un’assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani. Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. E’ assurdo – osserva il presidente della Regione – che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra, mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino l’appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare – conclude Musumeci – che anche il collega Occhiuto della Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”.
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Covid: +7.748 positivi, nuovo record Marche
Incidenza a 2.319,16, i sintomatici sono 658
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ANCONA
18 gennaio 2022
13:24
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Nuovo record di contagi da coronavirus nelle Marche che nell’ultima giornata schizzano a 7.748 nuovi positivi, mentre il tasso di incidenza sale a 2.319,16 su 100mila abitanti.
Si tratta anche dell’effetto dei nuovi criteri che sanciscono la diagnosi di positività anche con testa antigenici rapidi, effettuati in farmacie, laboratori e strutture convenzionate.
Sono infatti 22.494 i tamponi analizzati complessivamente nelle ultime 24 ore, di cui 19.138 del percorso diagnosi, con una positività del 40,5%. I soggetti con sintomi sono 658, i casi in fase di approfondimento epidemiologico sono 1.782, salgono i positivi in setting scolastico/formativo che sono 62. Sono inoltre 3.154 i contatti stretti di casi positivi, 2.003 in contatti domestici, 31 i contatti in ambiente di vita socialità. La provincia di Ancona si conferma con quella con più casi, 2.122, seguita da Pesaro Urbino con 1.977, Macerata con 1.392, Ascoli Piceno con 1.097, Fermo con 859 e 301 casi fuori regione. Le fasce di età 25-44 anni e 45-59 sono quelle in cui il contagio circola maggiormente, rispettivamente con 2.100 e 2.045 casi. Ma il virus è ormai presente prevalentemente tra i giovani: ci sono 2.109 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni, dei quali 704 tra i bambini 6-10 anni.
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Picchia la moglie con bastone davanti al figlio, arrestato
A Bologna, il bambino ha chiamato i carabinieri
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BOLOGNA
18 gennaio 2022
13:40
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E’ rientrato a casa ubriaco e, senza alcun motivo, ha colpito la moglie con un bastone da hockey sotto gli occhi del figlio piccolo.
E’ successo a Bologna, in una casa nel quartiere Savena, dove i carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato un uomo di 41 anni.
A chiamare il 112 è stato lo stesso bambino, dopo che la madre gli ha chiesto di chiedere aiuto temendo che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Raggiunto l’appartamento, i militari hanno trovato la donna in lacrime e con evidenti segni sul volto. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
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Droga: guerra tra bande, 27 arresti a Roma
Sarebbe coinvolto anche uomo legato a ‘Diabolik’
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ROMA
18 gennaio 2022
14:31
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Due presunte organizzazioni criminali in guerra tra loro a Roma per accaparrarsi piazze di spaccio e mercato della droga.
Questa mattina sono state smantellate dai carabinieri del comando provinciale che hanno dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal gip su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 27 persone appartenenti a due gruppi italo-albanesi.
Secondo quanto accertato dai carabinieri di Frascati il capo di uno dei sodalizi sarebbe legato a Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso a Roma nell’agosto del 2019.
Nei confronti degli arrestati le accuse, a vario titolo, sono di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco. Le due presunte organizzazioni, secondo gli inquirenti, sono dotate di una solida struttura organizzativa, e con la disponibilità di armi da fuoco pronte all’uso.
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Covid, maestra ai colleghi no vax: ‘State abbandonando i bimbi’
“La scuola è una comunità educante e per questo motivo è inaccettabile che gli insegnanti rifiutino il vaccino” dice l’insegnante di Porto Sant’Elpidio
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PORTO SANT’ELPIDIO
18 gennaio 2022
15:50
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“La scuola è una comunità educante e per questo motivo è inaccettabile che gli insegnanti rifiutino il vaccino”.
Lo scrive la maestra di scuola primaria Pina Cipolletta, insegnante all’Istituto scolastico ‘Rodari-Marconi’ di Porto Sant’Elpidio (Fermo), in una lettera aperta.
“Nella mia scuola – spiega -, che fa della didattica laboratoriale, dell’apprendimento cooperativo e dell’intenzione pedagogica sempre dichiarata di voler esser una scuola inclusiva il suo punto di forza, diversi colleghi rifiutano il vaccino e con l’obbligo scattato dal 15 dicembre, diverse colleghe non sono al lavoro”.
Con astensioni e permessI ci sono “classi che hanno perso le loro insegnanti, bambini diversamente abili, i più fragili, i più delicati, hanno perso le loro insegnanti”. La maestra Pina parla spesso della scuola intesa come comunità, suo compito dovrebbe essere “riconoscimento della competenza scientifica e del suo sapere oggettivo, riproducibile e sperimentabile. La scienza procede, per definizione, per ‘prove ed errori’, anche in questa emergenza sanitaria la comunità scientifica si è più volte contraddetta, ma è solo grazie ai vaccini che la mortalità è diminuita”. E, ammonisce, “questo clima ascientifico si traduce in scredito del merito e delle competenze di chi ha passato una vita sopra ai libri prima di diventare medico, scienziato, virologo e non posso passarci sopra io, che non smusso i termini quando voglio far capire ai miei alunni il valore dell’impegno: studiare è pure questo, è pure fatica”.
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Sanremo: LRDL, raccontiamo la fine del mondo a modo nostro
In gara con Ciao Ciao, “per raccontare nuovo lato del progetto”
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18 gennaio 2022
14:50
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La fine del mondo, tra pandemia e cambiamenti climatici, vista da La Rappresentante di Lista.

Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, dopo l’esperienza ricca di soddisfazioni di un anno fa con “Amare”, tornano al festival di Sanremo con il brano “Ciao Ciao”.
Un racconto energico e sopra le righe dalle atmosfere dance anni Settanta: una giostra perfetta, un’apocalisse a colori, tra vertigine sociale e voglia di festa, in cui bisogna fare alla svelta i conti con la crisi generale in atto. Sullo sfondo due anni di coronavirus. “Ciao Ciao non parte dalla pandemia, non è quello lo spunto – racconta LRDL -, ma ciò che ti succede intorno in qualche modo ti attraversa, lo digerisci e poi lo ritiri fuori in forme diverse”. Lo scenario apocalittico, piuttosto, riprende quello del romanzo “Maimamma”, uscito lo scorso autunno. Un filo rosso che collega il libro e il brano sanremese che condividono l’universo narrativo e le tematiche, dall’eredità – disastrata – che abbiamo ricevuto a quella che lasceremo ai nostri figli, dall’ecologia al corpo. Temi da sempre cari al progetto nato nel 2011. “Rispetto all’anno scorso portiamo all’Ariston un nuovo aspetto de La Rappresentante di Lista. Chi ci conosce ritroverà qualcosa, chi si avvicina potrà apprezzare la nostra dimensione live”.
L’anno scorso arrivavano da outsider, quest’anno devono confermare quanto ottenuto in questi mesi. “Ma non abbiamo niente da perdere e siamo più tranquilli: sappiamo cosa fare, cosa ci aspetta e non ci faremo travolgere da pensieri di classifica”.
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Li sospende perché non vaccinati, Comune resta senza vigili
Quarona, per colmare vuoto agenti ‘in prestito’ da paesi vicini
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VERCELLI
18 gennaio 2022
15:10
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Quarona, paese con poco meno di 4.000 abitanti in Valsesia (Vercelli), è rimasto senza vigili: gli unici due agenti di polizia locale sono stati sospesi in quanto non vaccinati contro il Covid.
L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Pietrasanta ha provato soluzioni alternative, tra cui la possibilità, offerta ai due dipendenti, di approfondire la questione vaccini con specialisti medici del settore, ma non è servito a nulla: non si sono convinti a vaccinarsi, così il piccolo municipio valsesiano è rimasto sguarnito di vigili urbani.

Alla fine il primo cittadino ha chiesto e ottenuto il ‘prestito’ di alcuni poliziotti dal comuni limitrofi. “Da parte nostra siamo molto dispiaciuti, sia a livello umano che lavorativo – spiega Pietrasanta -, ma abbiamo applicato la legge e mi assumo la responsabilità di questa scelta. Inseriremo anche una persona per gestire il front office per evitare disagi alla cittadinanza e ai commercianti”. Il sindaco aggiunge: “Come ho sempre detto, rispetto le idee e le scelte di ognuno: è doveroso però pagare le conseguenze di queste scelte, in quanto se non fosse così, vorrebbe dire che non esisterebbe questa emergenza sanitaria che miete vittime e crea forti disagi”.   PIEMONTE

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Banda ladri opere d’arte sgominata dai carabinieri
Cinque misure cautelari, un centinaio di ‘pezzi’ recuperati
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BOLOGNA
18 gennaio 2022
16:06
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Una banda specializzata nei furti di opere d’arte è stata sgominata dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Bologna, che hanno recuperato un centinaio di ‘pezzi’ tra dipinti, sculture e altri oggetti ed eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque campani tra i 50 e i 60 anni, residenti tra le province di Brescia, Napoli e Asti, tutti con precedenti anche specifici.
Le misure sono state emesse dal Gip di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi al termine di una indagine coordinata dal sostituto procuratore Roberto Ceroni.

Al centro dell’inchiesta c’erano una serie di furti di beni culturali commessi tra il 2017 e il 2018 in negozi di settore, ville nobiliari, musei, chiese e abitazioni private, tra l’Emilia -Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche. Ai cinque provvedimenti si aggiungono gli arresti in flagranza di altre due persone nel corso delle indagini e la denuncia a piede libero di ulteriori 12. Le indagini sono partite da un furto compiuto a settembre 2017 nel magazzino di un antiquario a San Lazzaro di Savena (Bologna), dove furono sottratti oltre 30 dipinti e altri oggetti antichi per un valore che superava i 100.000 euro. Tra i beni recuperati ci sono 40 dipinti su tela, tavola e rame, 14 sculture di vario genere e 53 oggetti di antiquariato.
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In Valle d’Aosta calano le terapie intensive, numeri da zona gialla
Il presidente Erik Lavevaz ha chiesto una deroga al governo, applicando una franchigia su 5 posti letto per non far scattare la zona rossa
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AOSTA
18 gennaio 2022
20:23
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Scendono a sei i ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva all’ospedale Parini di Aosta e la Valle d’Aosta in poche ore passa nuovamente dal timore della zona rossa a numeri da zona gialla.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, spiegando che “i numeri fluttuano giorno per giorno”.
Per allontanare il pericolo della ‘zona rossa’ la regione alpina chiede pertanto al Governo di applicare una ‘franchigia’ di alcuni posti letto (cinque) rispetto alle soglie previste per la terapia intensiva.
Non una scorciatoia ma un atteggiamento di “prudenza” o meglio ancora una deroga provvisoria da parte del governo Draghi per evitare la ‘zona rossa’.
Il paradosso, secondo le forze politiche, potrebbe essere quello di trovarsi nella fascia con maggiori restrizioni per poi vederle venir meno magari una settimana dopo, con il sistema delle zone completamente rivisto. In caso di ulteriori ricoveri, l’ingresso in zona rossa potrebbe avvenire già lunedì prossimo 24 gennaio. Uno scenario che, secondo il presidente della Regione, Erik Lavevaz, sarebbe una “tragedia” perché “vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto all’anno scorso”.
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Donna morta a Trieste: ancora nessun indagato nella vicenda
Anche per esami oggetti trovati occorreranno altri 20 giorni
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TRIESTE
18 gennaio 2022
16:12
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A 13 giorni di distanza dal ritrovamento del corpo, non ci sono ancora indagati per la scomparsa e la morte di Liliana Resinovich.
Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti che indagano sul caso dell’ex dipendente regionale, scomparsa da casa il 14 dicembre e il cui corpo privo di vita è stato ritrovato in una zona boschiva nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste il 5 gennaio scorso.

Le indagini proseguono in attesa degli esiti degli esami tossicologici – disposti all’indomani dell’autopsia – e degli accertamenti disposti sui reperti ritrovati sul corpo della pensionata di 63 anni, effettuati dalla Polizia Scientifica. Tra questi una borsetta a tracolla, vuota, che aveva al collo.
Secondo quanto si è appreso, anche per questi ultimi esami – come per quelli di natura tossicologica – occorrono in media una trentina di giorni. Considerando che sono cominciati una decina di giorni fa, non si attendono gli esiti prima di una ventina di giorni.
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Omicidio Trieste: ragazza contesa non avrebbe detto tutto
Sarebbe la ragione per cui inquirenti contestano favoreggiamento
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TRIESTE
18 gennaio 2022
16:39
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Le prime dichiarazioni rese da Letizia, la ragazza contesa tra Ali e Robert, non avrebbero convinto del tutto gli inquirenti.
La giovane, secondo quanto si apprende, potrebbe essere a conoscenza di più fatti e maggiori dettagli di quanto non abbia raccontato agli investigatori.

Sarebbero questi, secondo quanto si apprende, i motivi che hanno indotto gli inquirenti a iscriverla nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di favoreggiamento.
Ali, di 21 anni, rimane invece l’unico accusato dell’omicidio del 17enne triestino di origini serbe. Gli investigatori non hanno dubbi sul fatto che abbia agito da solo.
Nel tardo pomeriggio di oggi, intanto, verrà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima.
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Covid:asilo Cortina senza mensa,pranzi bimbi da chef dei vip
Brigata del ristorante sostituisce addetti dell’asilo ammalati
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CORTINA D’AMPEZZO
18 gennaio 2022
16:57
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I 70 bambini dell’asilo di Cortina rischiavano di non poter tornare in aula perchè il Covid aveva messo a letto tutte le addette alla mensa: a risolvere la situazione ci ha pensato lo chef dei vip della località ampezzana, Gigi Dariz, titolare del ristorante Da Aurelio di Passo Giau.
Da giovedì scorso anzichè servire la clientela abituale – dai Benetton ai Marzotto passando per i Barilla, Dariz e la sua brigata di cucina si sono trasferiti nella mensa dell’asilo e ogni giorno sfornano delizie per i piccoli della Scuola dell’Infanzia parrocchiale Pietro Frenademez guidata da don Ivano.

A raccontare l’esperienza curiosa è lo stesso chef: “dalla scorsa settimana per una settimana gestiremo noi la mensa – dice Dariz, che quattro anni fa ha predisposto con il sacerdote una sorta di prontuario nutrizionale a prova di bambino proprio per l’asilo – . Finora la cosa sta piacendo moltissimo. Un giorno abbiamo fatto il pollo al limone, con broccoli, purè e gelato fatto in casa. Poi si è cimentata la nostra pasticcera con crostate e torte”. Ogni giorno due dei sei membri della brigata di cucina scendono dal Passo, a oltre 2.200 metri di quota, sino al centro di Cortina per tenere aperta la mensa e offrire un pasto caldo ai piccoli allievi dell’asilo. “E’ stato emozionante – conclude Dariz – e credo che in tempi di Covid era giusto che anche noi facessimo la nostra parte”.
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Covid: Piemonte, dopo 115 giorni virus cala in acque reflue
Cirio, speriamo segnale positivo si rifletta su ospedalizzazioni
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TORINO
18 gennaio 2022
17:17
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Per la prima volta dopo 115 giorni la presenza di Covid cala nelle acque reflue del Piemonte.
Lo testimoniano le analisi di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientali).
Trend in discesa sia nel depuratore di Torino sia negli altri tre quadranti, Novara, Cuneo e Alessandria. La variante principale si conferma Omicron, mentre non c’è traccia di Ihu. “Pur continuando a mantenere alta l’attenzione è un altro segnale positivo che ci incoraggia e che speriamo si rifletta presto sulle ospedalizzazioni, dicono il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alla Sanità Luigi Icardi e alla Ricerca Covid Matteo Marnati.
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Frana su hotel Eberle a Bolzano, iniziati lavori rimozione
Lavoro preliminare per messa in sicurezza della parete di roccia
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BOLZANO
18 gennaio 2022
17:23
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A quasi esattamente un anno dalla frana che distrusse l’albergo Eberle a Bolzano, sono iniziati i lavoro di rimozione dei detriti.
“Si tratta di un lavoro molto impegnativo, perché il materiale va separato secondo la sua tipologia”, racconta il titolare Stefan Zisser.
“Dopo questa prima fase di rimozione sarà messa in sicurezza la parete di roccia e solo poi potrà iniziare il lavoro di abbattimento vero e proprio”, spiega.
Il 05 Gennaio 2021, una frana distrusse l’albergo, fortunatamente senza causare vittime, perché la struttura era chiusa causa pandemia. La struttura, che sovrasta la città e che si trova nei pressi delle famose passeggiate di Sant’Osvaldo, fu investita da circa 2.000 metri cubi di rocce, che, intorno alle 15.15, si staccarono lasciando sulla parete una ferita alta una quarantina di metri, ancora oggi ben visibile, che ora sarà messa in sicurezza. “Anche se il futuro è ancora incerto e la ricostruzione del nostro albergo è ancora lontana, è importante non stare fermi e fare un primo passo”, afferma soddisfatto Zisser. Per la durata dei lavori non sarà possibile ai pedoni attraversare la zona di cantiere per scendere dalle passeggiate di Sant’Osvaldo verso Santa Maddalena di Sotto.
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Manager arrestato: vittime violenze parti civili in processo
Stessa scelta per la sua ex moglie
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MILANO
18 gennaio 2022
17:34
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Sono state ammesse come parti civili nel processo abbreviato, davanti al gup di Milano Anna Magelli, tutte le vittime di Antonio Di Fazio, manager del settore farmaceutico arrestato a maggio 2021 per il caso di una studentessa di 21 anni che sarebbe stata attirata nel suo appartamento con la scusa di uno stage, poi narcotizzata e violentata.
E destinatario pure di una nuova misura cautelare per altri episodi di violenza sessuale, con lo stesso schema, ai danni di altre cinque donne, tra cui pure l’ex moglie, che l’uomo avrebbe anche tentato di uccidere.

L’ex moglie, difesa dall’avvocato Maria Teresa Zampogna, si è costituita parte civile anche per conto del figlio minorenne.
Oggi sono stati riuniti in unico processo vari procedimenti: quello sul primo caso contestato a Di Fazio, l’altro che riguarda le ulteriori cinque donne e quello a carico di Di Fazio per il reato di possesso di segni distintivi contraffatti e falso per essere stato trovato in possesso di un led lampeggiante in uso alle forze dell’ordine e di un tesserino contraffatto.
L’ex moglie, secondo l’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del pm Menegazzo, è vittima in totale di quattro reati commessi dal 2009 al 2017: violenza sessuale con uso di narcotici, tentato omicidio premeditato, maltrattamenti in famiglia e stalking.
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Covid: di nuovo ambulanze in coda al “Cervello” di Palermo
Alcune dirottate verso altri ospedali, riconversione reparti
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PALERMO
18 gennaio 2022
18:04
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Tornano le ambulanze in coda al Pronto Soccorso Covid dell’ospedale Cervello di Palermo, come era già accaduto il 5 gennaio scorso quando gli operatori del 118, in attesa da ore, azionarono le sirene in segno di protesta.
Diversi mezzi sono in attesa di consegnare i pazienti ma mancherebbero i posti letto.
Alcune ambulanze sono state dirottate all’ospedale di Partinico, altre all’ospedale Civico.
In queste ore sono in corso riunioni per riconvertire alcune divisioni ospedaliere negli ospedali del capoluogo in modo da destinarle a pazienti Covid: due reparti al Civico e almeno uno al Policlinico per fronteggiare l’aumento di ricoverati.
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Morte ‘staffettisti’ in A14: 2 anni e 3 mesi per camionista
Nell’incidente persero la vita 2 animalisti lombardi, 2 feriti
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PESARO
18 gennaio 2022
18:33
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Ha patteggiato una condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione Sebastien Marco Titta, 24 anni, di Recale (Lecce), il camionista 24enne che provocò l’incidente il 7 febbraio 2021 lungo l’A14 a Gradara (Pesaro Urbino), in cui morirono due “staffettisti” che stavano accompagnando un carico di cani e gatti per l’adozione nel nord Italia e altre due persone rimasero ferite.
E’ l’esito dell’udienza preliminare davanti al gup di Pesaro Giacomo Gasparini, fa sapere lo Studio3A, che assiste i familiari di Federico Tonin ed Elisabetta “Betty” Barbieri, due animalisti molto noti nell’ambiente.
Inizialmente la difesa aveva chiesto una pena inferiore ai due anni per beneficiare della sospensione condizionale, ma il gup e il pm Giovanni Fabrizio Narbone, hanno ritenuto troppo esigua la proposta, che è stata riformulata: all’imputato era contestato il reato di omicidio stradale con l’aggravante di aver causato il decesso di più persone. Ha avuto anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per due anni. Titta stava percorrendo l’autostrada alle 4:55 alla guida di un autoarticolato Scania con semirimorchio con direzione sud/nord quando, per un colpo di sonno, aveva perso il controllo del mezzo andando a finire prima contro un altro semirimorchio fermo su una piazzola di sosta, poi contro la barriera i cemento tra le due carreggiate, ostruendo la viabilità su tutte le corsie di marcia. Contro il mezzo pesante, non visibile perché privo di luci per il precedente urto, si era schiantato un furgone Fiat Ducato dell’associazione “4Zampe nel cuore”, proveniente da San Severo (Foggia). Nell’impatto erano morti Federico Tonin, 46 anni, di Arconate (Milano), che era alla guida, e Elisabetta Barbieri, 62 anni, di Rho (Milano). Feriti un altro passeggero del furgone, Alessandro Porta 48 anni, di Busto Garofalo (Milano) e il secondo autista dell’autoarticolato, un 42enne albanese, sbalzato via dal mezzo. Morto anche un pastore tedesco, mentre gli altri animali erano stati condotti a destinazione da un camionista spagnolo di passaggio.
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Omicidio Trieste: autopsia, Robert morto per strangolamento
Procura diffonde esito esame, utilizzato laccio
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TRIESTE
18 gennaio 2022
18:48
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Il giovane Robert Trajkovic è morto per asfissia da strangolamento, avvenuto mediante l’utilizzo di un laccio, che era già stato sequestrato.
E’ l’esito dell’esame autoptico eseguito questo pomeriggio sul corpo del minorenne, reso noto dal Procuratore di Trieste, Antonio De Nicolo.

Ad effettuarlo è stato il medico legale Fulvio Costantinides, cui era stato affidato il relativo incarico, alla presenza del dottor Barisani, consulente di parte della Difesa della giovane coinvolta nella vicenda, la quale è attualmente indagata per il reato di favoreggiamento personale con riferimento alle dichiarazioni da lei rese sulla presunta scomparsa della vittima.
Il risultato dell’autopsia verrà depositato entro sessanta giorni.
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Covid: 228.179 positivi. Record vittime, 434 in 24 ore
Effettuati 1.481.349 tamponi, tasso positività fermo al 15,4%
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18 gennaio 2022
18:51
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Sono 228.179 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 83.403.
Le vittime sono invece 434 mentre ieri erano state 287. Era dal 14 aprile 2021 che non si registravano così tante vittime: furono 469 e due giorni dopo 429. Gli oltre 228mila casi registrati nelle ultime 24 ore sono rappresentano invece il record nella quarta ondata e quindi di sempre.
Effettuati 1.481.349 di tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività fermo al 15,4%. Sono 1.715 i pazienti in terapia intensiva, 2 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 150. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.448, ovvero 160 in più rispetto a ieri.
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Covid: calano terapie intensive, in Vda numeri da zona gialla
Chiesta franchigia di alcuni posti letto rispetto alle soglie
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AOSTA
18 gennaio 2022
19:09
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Scendono a sei i ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva all’ospedale Parini di Aosta e la Valle d’Aosta in poche ore passa nuovamente dal timore della zona rossa a numeri da zona gialla.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, spiegando che “i numeri fluttuano giorno per giorno”.
Per allontanare il pericolo della ‘zona rossa’ la regione alpina chiede pertanto al Governo di applicare una ‘franchigia’ di alcuni posti letto (cinque) rispetto alle soglie previste per la terapia intensiva.
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Arrivano 1.000 bodycam per agenti che fanno ordine pubblico
Circolare capo Ps, ‘per documentare eventi e tutelare personale’
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18 gennaio 2022
19:28
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Mille bodycam in arrivo per poliziotti e carabinieri impegnati in attività di ordine pubblico.
Oggi il via libera alla nuova dotazione con una circolare firmata dal capo della Polizia Lamberto Giannini ed inviata a tutti i questori.
Le bodycam, si legge, sono assegnate “quale ulteriore strumento di documentazione degli accadimenti e, nel contempo, di tutela del personale operante”. I contenuti multimediali verranno conservati dal sistema “per sei mesi dalla data di effettuazione delle videoriprese”.
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Va deserta asta per il Casino dell’Aurora con Caravaggio
Prezzo base di 471 milioni di euro. Si ritenta ad aprile
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18 gennaio 2022
19:58
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Il Casino dell’Aurora, l’unica struttura superstite di villa Ludovisi, tra le residenze private più belle della Roma pre-unitaria, va all’asta.
Ma il primo tentativo di vendita del complesso monumentale e dei suoi tesori, primo tra tutti l’unico affresco di Caravaggio esistente al mondo (“Camerino di Giove Nettuno e Plutone o Gabinetto alchemico”), si chiude senza aggiudicazione perché “deserta”.
Il prezzo di base era fissato in 471 milioni di euro. Ad aprile si potrebbe procedere, quindi, ad una nuova asta con valore ribassato.
All’origine della vicenda il mancato accordo tra gli eredi del principe don Nicolò Boncompagni Ludovisi, proprietario della dimora, morto nel 2018. In passato, come ha raccontato la principessa Rita Boncompagni Ludovisi alla Reuters, sia Bill Gates, sia un emiro del Qatar, avevano manifestato interesse per quello che è un vero e proprio scrigno d’arte. Nel Casino dell’Aurora, circa 2800 mq di superficie, infatti, ci sono anche le cinque sale affrescate dal Guercino e poi sculture, stucchi, statue, colonne e lo splendido giardino. Insomma, un patrimonio tale da rendere di fatto l’abitazione un polo museale. La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha richiesto, tra le altre cose, il restauro dei beni architettonici ed artistici. Opere che rimarranno a carico del futuro acquirente, il cui costo è stato valutato in circa 11 milioni di euro e detratto dal valore.
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Il dramma del turismo, a rischio 500mila lavoratori
Allarme di Federalberghi, -71% di presenze nelle città d’arte
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18 gennaio 2022
20:35
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Il crollo del turismo – preda delle restrizioni e delle paure legate al Covid – è uno stillicidio per gli imprenditori, che fanno i conti con bilanci in rosso e fatture da pagare, ma è soprattutto sempre più una condanna per i lavoratori, che in questo settore sono anche molto spesso giovani, donne e stagionali.

A fare i calcoli oggi è Federalberghi che chiede un incontro urgente a sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
“E’ evidente – dice sconsolato il presidente Bernabò Bocca – che si sta vivendo un dramma quotidiano, che rischia di provocare un contraccolpo durissimo ai 500 mila lavoratori e di conseguenza alle loro famiglie”. “Le grandi città, che nel 2019 rappresentavano un quinto delle presenze turistiche registrate in Italia, hanno subito un crollo del 71% nel 2021: è pressoché impossibile sopravvivere con questi dati” dichiara Bocca.

“Non stupisce quindi – prosegue il presidente dell’associazione degli albergatori – che molte imprese siano chiuse da marzo 2020 e che molte altre purtroppo torneranno a chiudere nei prossimi giorni, a causa di una domanda stagnante e del clima d’incertezza generalizzato”. “A fronte di ciò – sottolinea ancora Bocca – non hanno ad oggi trovato riscontro i pressanti inviti rivolti al Governo e al Parlamento per l’adozione di misure emergenziali in favore del settore che abbiamo a più riprese congiuntamente richiesto e, in particolare, la proroga degli ammortizzatori sociali Covid-19”.
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Laura Pausini superospite al Festival di Sanremo
L’annuncio di Amadeus al Tg1
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18 gennaio 2022
20:39
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Laura Pausini sarà superospite della seconda serata del Festival di Sanremo, mercoledì 2 febbraio.
Lo ha annunciato Amadeus al Tg1.
“Grazie Ama, ci sarò”, ha commentato in video la Pausini. “Presenterò al festival il mio nuovo singolo, ‘Scatola’, e racconterò il mio 2022 che sarà pieno di tante sorprese. Non vedo l’ora, grazie dell’invito”.
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Donna trovata morta in appartamento a Roma, indaga la polizia
Aveva 41 anni, scientifica lavora a rilievi
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ROMA
19 gennaio 2022
09:19
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Il corpo senza vita di una donna di 41 anni è stato trovato questa sera in un appartamento nel quartiere San Paolo a Roma.
Ad allertare i sanitari del 118 è stata una segnalazione.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Reparto Volanti, la Squadra Mobile e gli uomini del commissariato San Paolo. Al momento non si esclude alcuna pista investigativa.Sul luogo del ritrovamento anche la polizia Scientifica per effettuare una serie di rilievi.
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‘Arrestati in Congo gli assassini di Attanasio’
Lo annunciano la polizia e le autorità del Nord Kivu
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19 gennaio 2022
17:17
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La polizia congolese avrebbe arrestato i presunti assassini dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso in un’imboscata il 22 febbraio 2021 assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo.

Lo annunciano le autorità del Nord Kivu in una conferenza stampa a Goma, secondo quanto riportano su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, e Stanis Bujakera Tshiamala, giornalista Reuters e Dpa.
Nei tweet vengono mostrate anche alcune foto e un video dei presunti assassini consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Al momento non c’è però la conferma delle autorità centrali congolesi.
Dopo la notizia dell’arresto dei presunti assassini dell’ambasciatore Luca Attanasio, l’Ambasciata italiana in Congo si è immediatamente attivata ieri sera, è subito entrata in contatto con le competenti autorità congolesi ed è in attesa – secondo quanto si apprende – di informazioni ufficiali. La Farnesina continua a vigilare affinché i responsabili di questo crimine efferato siano presto assicurati alla giustizia.
Una attenta verifica e prudente valutazione delle notizie che arrivano dal Congo sono in atto in queste ore, in Procura, a Roma, nell’ambito dell’indagine relativa all’omicidio dell’ambasciatore Luca Attanasio e del suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. In base a quanto riferiscono fonti dell’ufficio giudiziario i pm di piazzale Clodio chiederanno per vie ufficiali i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati per esaminarli e riscontrare l’eventuale responsabilità oggettiva su quanto avvenuto circa un anno fa. Inoltre, nell’ambito del perimetro delineato dalle due rogatorie inviate in Congo, si sta lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros al fine di provare ad ascoltare direttamente gli arrestati e affiancare gli investigatori locali nei prossimi passi degli accertamenti.
Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, nel tentativo di rapirlo. Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati. Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo. Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap. Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.
“Non è la prima volta che dal Congo arrivano notizie del genere che poi si rivelano essere una farsa. Per cui non vorrei fare alcun commento sugli arresti prima che le nostre autorità abbiamo controllato e certificato l’operato della Polizia congolese. Fino ad allora per noi famigliari questi arresti non contano nulla”. Così Salvatore Attanasio ha commentato la notizia dell’arresto, da parte della Polizia di Kivu, dei presunti assassini di suo figlio Luca, l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso lo scorso 22 febbraio in un attentato.”Il governo del Congo ha l’obiettivo di chiudere in tutta fretta questo caso, che per il Paese è piuttosto spinoso e quindi cerca di liquidare in fretta e in modo semplicistico la vicenda – aggiunge Salvatore Attanasio, il quale ha ricevuto la notizia dell’arresto attraverso i telegiornali -. Di certo, anche se queste persone fossero davvero gli assassini di Luca, questo non basta per fare chiarezza, in quanto bisogna chiarire le responsabilità del Pam (il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ndr), che a nostro avviso sono molto gravi per non aver previsto la necessaria protezione alla missione”. “La verità deve venire fuori e sono convinto che alla fine emergerà – spiega Attanasio, che su questo si è confrontato anche con la nuora dopo aver ricevuto la notizia degli arresti -, ma sarà quella portata dalla magistratura italiana, che è l’unica in cui crediamo e che è l’unica che può far venir fuori almeno un briciolo di verità”. Infine, Salvatore Attanasio ha voluto esprimere la sua fiducia nell’operato della Farnesina, “che sulla effettiva serietà degli arresti non ha ancora potuto verificare, ma che sta facendo il massimo. Come noi, anche il ministro Di Maio è indignato per il comportamento del Pam. Forse bisognerebbe alzare ulteriormente l’asticella a livello europeo e in questo avevamo ricevuto prima di Natale un importante interessamento da parte dell’ex presidente Sassoli. Senza di lui abbiamo perso un sostegno importante, ma l’Europa deve battere un colpo”.
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Assessore comunale del Catanese arrestato dai Cc per omicidio
Per Dda delitto commesso per agevolare gruppo legato a Stidda
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CATANIA
19 gennaio 2022
08:39
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Un assessore del Comune di Palagonia, Antonino Ardizzone, è stato arrestato da carabinieri per concorso nell’omicidio di Francesco Calcagno, assassinato nel paese della Piana di Catania il 23 agosto del 2017. Secondo l’accusa “avrebbe fatto da tramite tra il mandante ed alcuni esponenti di rilievo della cosca mafiosa della ‘Stidda’ per il reperimento del killer, per vendicare la morte di Marco Leonardo”, ucciso da Calcagno.
Le indagini dei militari dell’Arma sono state coordinate dalla Procura distrettuale di Catania.
Per l’uccisione di Calcagno, assassinato con cinque colpi di pistola in un fondo agricolo, i carabinieri il 7 settembre del 2017 hanno arrestato il presunto autore materiale del delitto, Luigi Cassaro, 54 anni.
Per la sua identificazione fu autorizzata la diffusione di un video in cui si vedeva l’uomo armato di pistola inseguire la vittima e poi fuggire. Calcagno, nell’ottobre del 2016 uccise a colpi di pistola in un bar, Marco Leonardo, un consigliere comunale eletto in una lista civica, anche lui armato. Dopo si costituì ai carabinieri confessando l’omicidio, sostenendo di avere agito per legittima difesa e parlando di un credito che vantava dalla vittima. Anche in quel caso la dinamica del delitto fu ricostruita grazie a un video.
Ad Ardizzone, arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza del Gip di Catania, la Procura distrettuale etnea contesta il reato di concorso in omicidio aggravato anche per agevolare l’attività criminosa di un gruppo mafioso attivo a Canicattì (Agrigento) e Palagonia ritenuto un’articolazione territoriale della “Stidda”. Le indagini hanno permesso di inquadrando l’omicidio di Calcagno, assassinato nel suo podere di campagna il 23 agosto del 2017, come ‘ritorsione’ per l’omicidio del consigliere comunale Marco Leonardi, ucciso il 5 ottobre del 2016 in un bar di Palagonia dopo una lite, pare per motivi economici, da Calcagno che sostenne la tesi della legittima difesa.
Il delitto, contesta la Procura di Catania, sarebbe stato anche “uno strumento per affermare la presenza anche sul territorio di Palagonia di un gruppo mafioso vicino alla ‘Stidda’, tradizionalmente operante nell’agrigentino e di cui l’indagato farebbe anche parte”. Secondo l’accusa “Ardizzone su richiesta del mandante (da individuarsi tra i soggetti vicini a Marco Leonardo), si sarebbe attivamente adoperato, con l’aiuto di esponenti di rilievo del citato sodalizio mafioso – dallo stesso conosciuti come tali – per la ricerca e il reperimento del killer che avrebbe dovuto eseguire materialmente l’omicidio del Calcagno”. Le indagini proseguono per individuare altri responsabili. Per l’omicidio risulta essere stato condannato con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione Luigi Cassaro, arrestato il 7 settembre del 2017 con l’accusa di essere l’esecutore materiale. Ad ‘incastrarlo’ un video in cui si vedeva l’uomo armato di pistola inseguire la vittima e poi fuggire.
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Traffico migranti, operazione con arresti a Lecce
Con coordinamento Eurojust, Europol e Direzione antimafia
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LECCE
19 gennaio 2022
08:05
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Nel Salento è in corso un’operazione contro un’organizzazione dedita al traffico illecito di migranti.
In queste ore viene notificata un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone accusate di fare parte di un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dall’immigrazione clandestina, aggravato dalla transnazionalità.
L’operazione è condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce e lo Scico di Roma, in collaborazione con la Polizia greca ed albanese, diretti dalla Procura di Lecce, con il coordinamento di Eurojust, Europol, S.C.I.P. e della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
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Sassoli: post offensivo su chat Telegram, 40enne denunciato
Gestiva canale con 30mila iscritti che diffondeva teorie no vax
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NAPOLI
19 gennaio 2022
09:03
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Un quarantenne della provincia di Napoli è stato denunciato dalla Polizia Postale della Campania, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, con l’accusa di essere l’autore di uno dei messaggi lesivi della memoria dell’ex presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, comparsi nella rete.
Gli agenti della Postale hanno anche eseguito una perquisizione informatica nel corso della quale sono state rinvenute tracce del messaggio d’odio.
L’uomo in passato è già stato denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di Covid. L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19. Su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione) è stata riscontrata la pubblicazione di numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “No Vax” secondo le quali l’onorevole sarebbe morto a causa del vaccino.
Tra i vari messaggi diventati virali per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, è emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco” nel quale si affermava che: “ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. ‘Il green pass non è discriminatorio’ Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.
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Entro il weekend il risveglio dell’inverno, arriva il freddo dalla Russia
Cedimento dell’alta pressione con piogge e neve a quote basse
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19 gennaio 2022
15:22
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L’alta pressione ha le ore contate: entro il fine settimana assisteremo al risveglio dell’inverno, tornerà il freddo dalla Russia con piogge e nevicate fino a quote basse. Si comunica che già oggi ci sarà un primo debole cedimento della vasta struttura anticiclonica che ci ha accompagnato negli ultimi giorni e che concederà sempre più spazio a infiltrazioni d’aria umida.
Sulle pianure del Nord ritorna la nebbia, mentre nubi basse interesseranno gran parte delle aree costiere centro-settentrionali, in particolare tirreniche. Un cambiamento più radicale avverrà domani, quando un ulteriore cedimento dell’alta pressione favorirà un cospicuo afflusso di venti umidi oceanici carichi di nubi, capaci di riportare anche qualche pioggia su molte regioni del Centro, raggiungendo poi anche il basso Tirreno e, entro sera, il basso adriatico. Ritorna la neve sui rilievi del Centro-Sud, a quote inizialmente prossime ai 1200 metri, ma in calo entro fine giornata per effetto di venti freddi che cominceranno a soffiare dai quadranti nord-orientali.
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Al Nord il tempo si manterrà più asciutto, anche se nelle aree di pianura saranno prevalenti le nebbie e le nubi basse. Entro il fine settimana il movimento verso Nord dell’anticiclone favorirà l’afflusso verso l’Italia di gelide correnti provenienti dalla Russia, con annesso calo termico su buona parte del Paese.
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Nel dettaglio Mercoledì 19: Al nord: nebbie sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre stabile. Al sud: sole.
Giovedì 20: Al nord: piogge deboli al Nordest. Al centro: precipitazioni a carattere sparso su tutte le regioni. Neve sopra 1000 metri. Al sud: piogge a carattere sparso su Sicilia e Campania. Nubi ma più asciutto altrove.
Venerdì 21: Al nord: nebbia sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: precipitazioni sparse sulle regioni adriatiche e sul Lazio. Al sud: piogge a carattere sparso, neve sopra 500 metri tra Campania, Basilicata, Puglia, a quote superiori altrove.   METEO

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Fiamme in abitazione del Vercellese, una donna morta carbonizzata
A Borgosesia. Vigili del fuoco e forze dell’ordine al lavoro. Il sindaco: “Le cause dell’incendio sarebbero di natura accidentale”
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VERCELLI
19 gennaio 2022
09:48
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Una donna di 81 anni è morta carbonizzata nell’incendio della sua abitazione a Borgosesia, nel Vercellese. Lo rende noto il 118.
Sul posto, con i vigili del fuoco, stanno intervenendo i carabinieri e la polizia locale, che sta deviando il traffico. E’ accaduto in via Libertà, nei pressi di Cancino.
Le operazioni di spegnimento delle fiamme, rende noto il sindaco Paolo Tiramani, sono ancora in corso.
Il sindaco, Paolo Tiramani: “Le cause dell’incendio sarebbero di natura accidentale”. Il rogo nelle prime ore di oggi. A dare l’allarme è stata la figlia del badante della vittima, che si è messa in salvo col padre. Per l’81enne, invece, non c’è stato nulla da fare.
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Ritardi agli hub, indagati poliziotto e finanziere No Vax
Per interruzione di pubblico servizio: ‘Condotta strumentale’
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
10:12
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Un poliziotto e un militare della Guardia di Finanza sono stati indagati, in due fascicoli separati, dalla Procura di Bologna per interruzione di pubblico servizio, per aver causato con la propria condotta che si ritiene strumentale ritardi e disservizi negli hub dove si erano presentati per l’immunizzazione.
Il poliziotto è il funzionario Giuseppe Accroglianò che era andato all’hub di Casalecchio con un avvocato, facendo una sfilza di domande al medico di turno.
A un certo punto, insoddisfatto, ha chiamato il 112 e poi se n’è andato, senza farsi vaccinare. Entrambi sono sospesi dal servizio per non aver ottemperato all’obbligo.
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Air Italy: Papa, auspico soluzione positiva e rispetto diritti
L’appello al termine dell’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
19 gennaio 2022
10:14
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Il Papa, al termine dell’udienza generale, ha rivolto un saluto ai lavoratori della compagnia aerea Air Italy, presenti nell’Aula Paolo VI.
“Auspico che la loro situazione lavorativa possa trovare una positiva soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie.
E’ importante custodire i diritti lavorativi di tutti”, ha detto il Papa.
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Truffe: falsificate ricette mediche, sequestrati 82mila euro
Attività illecita scoperta da Gdf Catanzaro,coinvolto farmacista
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CATANZARO
19 gennaio 2022
10:23
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Avrebbero prodotto ricette false, utilizzando ricettari rubati e nominativi di sanitari inesistenti o esistenti ma estranei all’attività illecita, per ottenere la disponibilità di un ingente quantitativo di farmaci da rivendere in una farmacia il cui titolare era coinvolto nel raggiro.
La Guardia di finanza del Comando provinciale di Catanzaro ha eseguito un sequestro preventivo di somme pari a 82 mila euro emesso dal Gip del capoluogo su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di sei persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno del servizio sanitario nazionale e di falso in certificati amministrativi.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo, hanno preso avvio dalla sparizione di un numero rilevante di ricettari “rossi” all’interno dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Da qui i finanzieri hanno ipotizzato la successiva utilizzazione per la redazione di ricette intestate a soggetti “invalidi di guerra” che avevano diritto di usufruire dell’esenzione totale dal pagamento del ticket regionale. Attraverso l’uso dei ricettari sottratti e utilizzati abusivamente il gruppo, infatti, avrebbe acquisito una considerevole quantità di farmaci poi commercializzati nell’esercizio di uno di loro arrecando un duplice danno erariale legato tanto al mancato pagamento quanto al mancato versamento di somme dovute per ticket regionali.
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Green pass scaduto, Malkovich respinto dall’Hotel Danieli
L’attore, a Venezia per le riprese della serie tv Ripley, ospitato in una casa privata.
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VENEZIA
19 gennaio 2022
15:38
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Non ha potuto occupare la suite extralusso che gli era stata prenotata all’Hotel Danieli di Venezia: John Malkovich si è visto negare il soggiorno nella struttura affacciata sul Bacino di San Marco perché il suo Green pass, come confermano fonti della produzione, era scaduto.
L’attore e regista, riporta il Gazzettino, si trovava una settimana fa nella città lagunare per due giorni di riprese di Ripley, la nuova serie tv americana ispirata ai romanzi di Patricia Highsmith.
Dopo lo ‘stop’ imposto dal Danieli, Malkovich è stato ospitato in una vicina residenza veneziana.
Da quando la troupe è sbarcata in laguna viene assistita e seguita dal punto di vista sanitario da una struttura mobile privata nei pressi della Pietà, a due passi da Piazza San Marco, che provvede a effettuare i tamponi molecolari ogni due giorni ai protagonisti della serie e agli addetti alle riprese.
Una settimana fa gli assenti per Covid hanno sfiorato il centinaio. Più o meno la stessa sorte accaduta a Venezia nell’autunno del 2020 per le riprese di Mission Impossible 7 con Tom Cruise, segnate da continui stop per le positività al virus.
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Furto d’identità sul web a campionessa paralimpica pavese
Denuncia di Monica Boggioni, falsi profili su siti di incontri con le sue foto
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PAVIA
19 gennaio 2022
10:58
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Monica Boggioni, campionessa paralimpica pavese, vincitrice di tre medaglie di bronzo nel nuoto ai recenti Giochi di Tokyo 2020, ha presentato una denuncia (tramite il suo avvocato) alle forze dell’ordine, dopo essersi accorta che qualcuno si era appropriato delle sue foto creando falsi profili online a suo nome su due piattaforme social di incontri.
A riportare la notizia sono oggi i quotidiani “Il Giorno” e “La Provincia pavese”.
L’atleta si è resa conto di avere subito il furto sul web dopo essere stata contattata da due ragazzi che volevano conoscerla dopo avere notato il suo profilo sui due siti di incontri.
Monica Boggioni è presente sui social su Facebook e Instagram, dove ha rispettivamente oltre mille amici e più di tremila follower.
All’origine dell’identità rubata alla campionessa potrebbe esserci l’utilizzo inconsapevole di un link. Sono state subito avviate le indagini. “Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura – sottolinea Pierluigi Vittadini, legale della nuotatrice -. E’ una vicenda che crea un danno di immagine a Monica Boggioni. Auspichiamo un esito positivo degli accertamenti per risalire ai responsabili”.
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Ruby ter: ex guardia Arcore,ragazza voleva un milione da Cav
‘Rigato diede un ultimatum di 7 giorni, erano tutte aggressive’
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MILANO
19 gennaio 2022
11:10
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Giovanna Rigato, una delle giovani ex ospiti alle serate di Arcore e imputata anche a Monza per un tentativo di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi da un milione di euro, si presentò nella “primavera del 2017” davanti a villa San Martino con un “foglio” in cui “c’era scritto che entro sette giorni il presidente avrebbe dovuto versarle una somma di denaro, un milione di euro, su un conto in Inghilterra, altrimenti disse lei ‘ognuno si assume la sua responsabilità'”.

Lo ha raccontato, testimoniando nel processo sul caso Ruby ter a carico del leader di FI e altre 28 persone, tra cui molte cosiddette ‘olgettine’, Roberto Sileno, ex coordinatore, ora in pensione, del servizio di vigilanza della residenza ad Arcore, il primo teste della difesa dell’ex premier, convocato in aula dall’avvocato Federico Cecconi.
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Il teste ha letto anche parte del biglietto che Rigato cercò di consegnare all’ex premier nel quale era scritto che aveva “urgenza di parlare col Presidente” per quel “pagamento da un milione”, ‘spalmato’ su “7 anni”, e nel quale erano indicate anche le scadenze e le coordinate bancarie.
Sileno ha spiegato che in quegli anni “le ragazze chiedevano di essere ricevute quasi tutti i giorni, ma noi dicevamo che non ci si può presentare così, questo non è l’iter, bisogna prendere appuntamento con la segreteria. Ma era difficoltoso, erano verbalmente aggressive, eccedevano, insistevano”.
Il ‘pressing’ sul Cavaliere per richieste di denaro da parte delle giovani, poi finite imputate per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, era già emerso dagli atti dell’inchiesta.
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Ritardi agli hub, indagati poliziotto e finanziere No Vax
Per interruzione di pubblico servizio: ‘Condotta strumentale’
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
17:58
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Un poliziotto e un militare della Guardia di Finanza sono stati indagati,  in due fascicoli separati, dalla Procura di Bologna per interruzione di pubblico servizio, per aver causato con la propria condotta –  che si ritiene strumentale – ritardi e disservizi negli hub dove si erano presentati per l’immunizzazione.
Il poliziotto è il funzionario Giuseppe Accroglianò che era andato all’hub di Casalecchio con un avvocato, facendo una sfilza di domande al medico di turno.
A un certo punto, insoddisfatto, ha chiamato il 112 e poi se n’è andato, senza farsi vaccinare.
Entrambi sono sospesi dal servizio per non aver ottemperato all’obbligo.
Lo riferisce una nota firmata dal procuratore Giuseppe Amato, che lo ha comunicato “per la rilevanza che la vicenda assume in questo contesto emergenziale”. La Procura sta assumendo ulteriori informazioni dall’azienda sanitaria.
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Accoltella moglie e si costituisce, la donna è in prognosi riservata
Doppio intervento chirurgico nella notte al Policlinico di Chieti
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CHIETI
19 gennaio 2022
11:37
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È attualmente in stato di arresto nella caserma della compagnia carabinieri a Chieti Scalo un uomo di 56 anni che ieri sera intorno alle 22 a Torrevecchia Teatina (Chieti) ha colpito la moglie con due coltellate.
La donna, portata da un’ambulanza del 118 al Policlinico di Chieti, è stata sottoposta a un doppio intervento chirurgico andato avanti per tutta la notte e ora si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.
Il marito subito dopo il fatto ha raggiunto la caserma dei carabinieri dove si è costituito.
La coppia a quanto pare si stava separando e la lite sarebbe da attribuire proprio ai rapporti deteriorati nella coppia. Nell’abitazione di Torrevecchia ha eseguiti una serie di rilievi la sezione scientifica dei Carabinieri. L’arma, un coltello da cucina, è stata sequestrata.
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Arrestati 2 killer di Attanasio, Di Maio: ‘Li prenderemo tutti’
Il padre dell’ambasciatore ucciso: ‘Non è la prima volta che dal Congo arrivano notizie farsa’
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19 gennaio 2022
21:19
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“C’è la massima attenzione, accompagnata da una dovuta prudenza, da parte delle autorità italiane alle notizie che arrivano dalla Repubblica democratica del Congo, dove la polizia del Nord Kivu ha annunciato ieri, in modo a dir poco informale, l’arresto di due presunti membri della banda che ha ucciso l’ambasciatore Luca Attanasio il 22 febbraio 2021. Non appena si è diffusa la notizia, l’Ambasciata italiana a Kinshasa si è immediatamente attivata contattando le autorità congolesi per chiedere informazioni ufficiali.
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Anche la Procura di Roma ha avviato le proprie verifiche ed è intenzionata a chiedere, per vie ufficiali, i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati.
E si sta lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros in Congo, nel tentativo di poter ascoltare direttamente gli accusati e affiancare le indagini degli investigatori locali. Al momento infatti si sa poco o nulla del presunto coinvolgimento dei due arrestati – e delle circostanze della loro cattura – nella morte di Attanasio, del suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e dell’autista del Pam Mustapha Milambo, uccisi mentre erano in missione per conto dell’agenzia Onu a nord di Goma, nei pressi di Nyiaragongo, nel parco nazionale di Virunga.
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Quello che è noto finora è che, in una conferenza stampa apparentemente improvvisata in favore di giornalisti locali e del governatore militare del Nord Kivu, generale Constant Ndima Kogba, il comandante della polizia provinciale, Aba Van Ang, ha presentato con orgoglio un gruppo di 6 uomini, seduti a terra e con le manette ai polsi, due dei quali indicati appunto come membri del gruppo che ha aperto il fuoco contro gli italiani. Gli altri quattro farebbero parte di altre bande criminali accusate di attacchi contro operatori umanitari, per lo più a scopo di estorsione. Secondo il capo della polizia locale infatti, la banda avrebbe voluto rapire l’ambasciatore per poi chiedere un riscatto da un milione di dollari. A guidarla sarebbe stato un uomo noto come Aspirant, che però “è ancora in fuga”: sarebbe stato lui, secondo i congolesi, ad aprire il fuoco contro Attanasio e Iacovacci – che tentò invano di proteggere l’ambasciatore -, mandando in fumo il piano del sequestro e costringendo il gruppo armato a disperdersi nella boscaglia. Sulle ultime novità restano scettici e prudenti anche i familiari di Attanasio, che già lo scorso maggio avevano dovuto fare i conti con la notizia di altri arresti, annunciati dal presidente del Congo in persona, Felix Tshisekedi, ma poi rivelatasi “una farsa”.
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Salvatore Attanasio, papà di Luca, si affida solo alle notizie ufficiali della Farnesina e della magistratura italiana, “l’unica che può far venire fuori almeno un briciolo di verità”. Salvatore ritiene infatti che il governo di Kinshasa vorrebbe “chiudere il caso in tutta fretta” e non esclude che gli arrestati siano due malcapitati dati in pasto all’opinione pubblica. Ma “anche se queste persone fossero davvero gli assassini, questo non basta per fare chiarezza: bisogna chiarire le responsabilità del Pam che a nostro avviso sono molto gravi”, ha aggiunto, ricordando che anche il ministro Luigi Di Maio ha recentemente chiesto all’agenzia Onu una maggiore collaborazione sulle indagini. Al momento dell’agguato, l’ambasciatore italiano si stava infatti recando a Rutshuru per visitare un progetto di alimentazione nelle scuole del Pam, allora fresca di Nobel per la pace, che avrebbe dovuto garantire la sicurezza del convoglio. La missione partì invece senza scorta armata in una zona in preda a jihadisti e criminali comuni. “Forse bisognerebbe alzare ulteriormente l’asticella a livello europeo. Prima di Natale avevamo ricevuto un importante interessamento da parte dell’ex presidente Sassoli – ha ricordato Salvatore Attanasio -. Senza di lui abbiamo perso un sostegno importante, ma l’Europa deve battere un colpo”.
“La nostra Ambasciata in Repubblica democratica del Congo in costante contatto con le autorità, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sulle ultime azioni delle autorità inquirenti ma vi posso garantire, l’ho garantito alla famiglia, che continueremo a portare avanti tutte le attività che servono affinché tutti coloro che sono coinvolti nella morte di Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Musthafà Milambo siano assicurati alla giustizia”. Lo ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Berlino: Leonora addio di Paolo Taviani in concorso
Racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello
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19 gennaio 2022
12:02
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‘Leonora addio’ di Paolo Taviani sarà in concorso per l’Italia alla 72/a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino che si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio.

“È proprio una bella notizia che il Festival di Berlino si farà in presenza.
Sì, è una bella sfida ai virus che ci perseguitano.
È il cinema che combatte e Berlino è un Festival che non si scoraggia e cerca sempre il nuovo del cinema nel mondo. Buona fortuna allora al direttore Carlo Chatrian e ai suoi collaboratori. E a tutti noi!” dice Paolo Taviani.
‘Leonora Addio’ racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.
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Berlino: Occhiali neri di Dario Argento in Special Gala
Il Festival si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio
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19 gennaio 2022
12:04
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Occhiali neri, l’ultimo film di Dario Argento sarà alla 72/a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino che si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio nella sezione Special Gala.
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Tanta Italia a Berlino con Taviani e Dario Argento
Domina l’Europa in questa edizione ristretta causa Covid
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19 gennaio 2022
19:40
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In concorso LEONORA ADDIO di Paolo Taviani, in Special Gala l’atteso OCCHIALI NERI di Dario Argento e, nella sezione Panorama, tre film: il docu NEL MIO NOME di Nicolò Bassetti (executive producer Elliot Page e con tema la transizione), CALCINCULO di Chiara Bellosi e UNA FEMMINA di Francesco Costabile (ispirato a ‘Fimmine ribelli.
Come le donne salveranno il paese dalla n’drangheta’ di Lirio Abbate).
Insomma non si può dire che sia andata male all’Italia alla 72/ma edizione del Festival di Berlino (10-16 febbraio) presentata oggi dal direttore artistico Carlo Chatrian, tanto più se si considera che, causa Covid, è un’edizione ‘ristretta’: ovvero meno film e minore durata. E poi sul fronte internazionale, ma si dovrebbe dire più che altro europeo, apertura con PETER VON KANT di François Ozon (rilettura di Le lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder) con Isabelle Adjani e, sempre dalla Francia: AVEC AMOUR ET ACHARNEMENT di Claire Denis con Juliette Binoche e Vincent Lindon; LES PASSAGERS DE LA NUIT di Mikhaël Hers con Charlotte Gainsbourg ed Emmanuelle Béart e LA LIGNE di Ursula Meier con Valeria Bruni Tedeschi. Unico film Usa in concorso, CALL JANE di Phyllis Nagy con Elizabeth Banks, Sigourney Weaver e Kate Mara sull’associazione di sostegno femminile all’aborto operante negli anni ’60, mentre dalla Corea del Sud arriva THE NOVELIST’S di Hong Sangsoo. Fuori concorso, oltre al nuovo horror di Argento OCCHIALI NERI, da segnalare GOOD LUCK TO YOU, LEO GRANDE di Sophie Hyde con Emma Thompson; THE OUTFIT del regista Graham Moore con Mark Rylance e, infine, il documentario di Andrew Dominik THIS MUCH I KNOW TO BE TRUE sulla straordinaria coppia formata da Nick Cave e Warren Ellis. Encounters, sezione competitiva che comprende quindici film, metterà invece in campo COMA di Bertrand Bonello e il film di Peter Strickland, FLUX GOURMET con Asa Butterfield, Gwendoline Christie, e Ariane Labed. “Più della metà delle opere selezionate ha una ambientazione contemporanea – ha spiegato Chatrian – ma solo due fanno riferimento diretto alla pandemia. I legami tra le persone sono uno dei temi comuni, con molte storie che scelgono il contesto della famiglia come sfondo narrativo. Quasi tutte sono storie di periferia o ambientate in campagna o che raccontano la fuga dalla città. E poi ci sono tante storie d’amore”. Per l’Italia, infine, da segnalare anche la coproduzione italo-spagnola ALCARRÀS di Carla Simón e a Berlinale Classics il restauro di MAMMA ROMA di Pasolini, realizzato dalla Cineteca Nazionale e il saggio di diploma della Scuola Nazionale di Cinema LE VARIABILI DIPENDENTI di Lorenzo Tardella nella sezione Generation Kplus.
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Covid: muore volontario No Vax, prestò servizio anche in hub
Era alla Protezione civile nel Forlivese, l’uomo aveva 66 anni
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FORLÌ
19 gennaio 2022
12:35
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Volontario della protezione civile, e No Vax dichiarato, è morto nei giorni scorsi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Forlì a seguito della gravi complicanze polmonari provocate dal coronavirus.
La vittima, come riporta l’edizione locale del Resto del Carlino, è il 66enne Carlo Aleo, residente a Castrocaro Terme.
L’uomo era un membro molto attivo della protezione civile, da circa all’inizio della pandemia e di cui faceva parte anche del consiglio direttivo.
Proprio in questa veste aveva prestato servizio al grande centro vaccinale allestito nelle strutture fieristiche della città, pur non aderendo in prima persona alla campagna di immunizzazione al Covid-19. All’hub si era occupato dell’accoglienza e dello smistamento delle persone intenzionate a vaccinarsi. “Siamo profondamente addolorati”, è il commento della sindaca Marianna Tonellato..
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Ruby ter: processo Berlusconi rinviato al 16 febbraio
Chiesto dalla difesa per elezioni Quirinale
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MILANO
19 gennaio 2022
12:36
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I giudici del caso Ruby ter, dopo aver interloquito con la difesa di Silvio Berlusconi, hanno deciso di rinviare il processo al 16 febbraio, tra quasi un mese, dopo aver avuto rassicurazioni dal legale dell’ex premier, Federico Cecconi, che in due udienze, il 16 e il 23 febbraio, riuscirà a completare l’esame dei propri testimoni.

A chiedere il rinvio era stata la difesa del Cavaliere, facendo riferimento alla situazione pandemica, che crea difficoltà nel citare i testi, e facendo presente anche che la prossima settimana sono previste le sedute per l’elezione del presidente della Repubblica.
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Giustizia:Cartabia, superati obiettivi 2021, ora riforma Csm
‘E’ fondamentale, va approvata entro l’anno”
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19 gennaio 2022
12:46
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“Abbiamo l’impegno di ridurre del 40% il tempo medio di durata dei procedimenti del civile; e del 25% per il penale entro un arco temporale di cinque anni.
Ad oggi, possiamo dire di aver conseguito – e invero superato – gli obiettivi previsti per il 31 dicembre 2021”, con l’approvazione delle leggi di delega in materia di processo civile e di processo penale;,gli interventi in tema di insolvenza e l’avvio del reclutamento per l’Ufficio per il Processo.
Lo ha evidenziato la ministra Marta Cartabia che nella sua relazione al Senato ha definito “fondamentale” ora la riforma del Csm.”Il Pnrr ci impegna ad approvarla entro il 2022″ e “quella scadenza dovrà essere rispettata,ha aggiunto la ministra , che ha ribadito il suo impegno per “accelerare” al riforma e “sollecitare l’esame” da parte del Consiglio dei ministri.
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Pregliasco: ‘Al Galeazzi slittano interventi non urgenti senza Super pass’
Pregliasco, ‘posticipati anche per i fragili’
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MILANO
19 gennaio 2022
13:13
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Sono stati riprogrammati e posticipati “gli interventi non urgenti, come ad esempio l’alluce valgo” che coinvolgono pazienti con fragilità, tra cui quelli sprovvisti di green pass rafforzato, all’Irccs, l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
Lo precisa il virologo e direttore sanitario della struttura Fabrizio Pregliasco.
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Cristiani: Porte Aperte, discriminato 1 su 7, 5.898 uccisi
Afghanistan primo posto, supera Corea Nord per persecuzione
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19 gennaio 2022
14:02
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Cresce globalmente la persecuzione anticristiana nel mondo e l’Afghanistan si colloca al primo posto per discriminazione (dopo 20 anni la Corea del Nord scende al secondo, anche se nello stesso Paese aumenta la persecuzione).
Sono oltre 360 milioni i cristiani che sperimentano un livello alto di persecuzione e discriminazione nel mondo (1 cristiano su 7).
Salgono invece a 5.898 i cristiani uccisi per cause legate alla loro fede.
Sono i principali dati diffusi da ‘Porte Aperte’ che vengono presentati a Roma alla Camera dei Deputati.
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Morandi: vado a Sanremo con l’entusiasmo di un debuttante
Al via ripresa dei concerti al Duse di Bologna
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19 gennaio 2022
19:32
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Il festival di Sanremo Gianni Morandi lo ha vissuto da artista in gara, solo e in gruppo, da ospite, da conduttore.
Lo ha vinto.
Lo ha amato e continua ad amarlo profondamente. Tanto da tornarci ancora una volta. “In gara, ovviamente. Perché è più divertente, più stimolante. Lo vivi di più. E’ un palco straordinario, che mi fa tornare bambino. A quando nel ’58 vidi per la prima volta Modugno con Volare. In 64 anni non ho mai smesso di guardarlo: sono un esperto”, racconta collegato dal teatro Duse di Bologna, dove si sta preparando per riprendere da stasera un discorso (musicale) che si era interrotto quasi due anni fa a causa della pandemia: sei date in programma fino al 17 febbraio. “E poi chissà, vedremo quale è la risposta del pubblico”. Due anni di stop che hanno significato tanto anche per Morandi a livello personale. “La pandemia ci ha fatto riflettere molto, a me poi, a marzo scorso, è capitato anche l’incidente che mi ha costretto 27 giorni in ospedale e di cui porto ancora i segni. Meno male che me la sono cavata, ma un po’ mi ha cambiato. Forse proprio da lì è ripartito tutto. Non so se senza incidente oggi sarei a Sanremo”, ammette mostrando la mano destra ancora protetta dal tutore (quel tutore birichino che gli stava per costare la squalifica, dopo la pubblicazione sui social per errore e difficoltà nei movimenti di alcuni secondi del brano). Già, perché complici la voglia di non mollare mai e una telefonata di Jovanotti per sapere delle condizioni del collega, hanno portato prima al singolo estivo L’Allegria (“quasi una terapia per me”) e poi ad una collaborazione che è andata avanti e che ha condotto ad un nuovo brano scritto sempre da Lorenzo Cherubini (intervenuto in videochiamata durante l’incontro) e all’idea di portarlo al festival. “Una sorta di scossa, di emozione, la voglia di ributtarsi nella mischia. ‘Apri tutte le porte’ è una canzone di speranza che risente della situazione attuale ma con una bella carica. Non è che io possa mandare chissà che messaggi, però spero che piaccia e di divertire”, aggiunge Morandi non nascondendo un certo timore reverenziale nei confronti dell’Ariston. “Vivo Sanremo con l’entusiasmo di un debuttante, e anche con le stesse paure: la tremarella e le mani che sudano possono venire anche a uno con la mia esperienza. Già ora mi sento agitato, anche perché la canzone con tutte la parole ‘incastrate’ come fa Lorenzo che è un rapper non è facile da cantare. Conto su mia moglie che mi darà uno spintone nel dietro le quinte”, scherza spiegando anche che ad accomunarlo a Jovanotti sono “lo sport (lui la bici, io la corsa), la voglia di sperimentare sempre cose nuove, e la positività”. Il brano è prodotto dal musicista tedesco di origine turca Mousse T, che sarà al fianco di Morandi anche all’Ariston, come direttore d’orchestra, e che ha dato ad Apri tutte le porte un retrogusto soul, stile Motown. “Quando ho saputo che non stava bene – racconta Jova, in videochiamata e ancora con la coda lunga del covid da smaltire – l’ho chiamato. In queste situazioni sapere che qualcuno ti sta pensando fa bene. Non era il Gianni che avrei voluto ascoltare, era un po’ abbattuto e per questo gli ho mandato L’Allegria. Quando mi ha parlato di Sanremo sono stato contento: avevo una bozza e mi sono messo al lavoro. Mi piace lavorare su commissione. Come con Gabriele Muccino”. In gara, l’eterno ragazzo troverà l’eterno rivale Massimo Ranieri. “L’Italia da sempre è fatta di dualismi… Coppi e Bartali, Del Piero-Baggio. Anche io e Massimo eravamo così, ma alla fine siamo diventati amici. Al Bano ha detto di essere invidioso di non esserci? Eh, prima o poi faremo quel tour a tre di cui parliamo da tanto: il bolognese, il napoletano e il pugliese”. Intanto a Sanremo tornano le vecchie glorie, ma anche i giovanissimi. “Il festival è cambiato. Oggi tutti si rendono conto che è un palco straordinario. Mi ricordo quando da conduttore quasi mi inginocchiai davanti a Roberto Vecchioni per convincerlo a venire. Ho costretto persino Lucio Dalla con Pier Davide Carone, e Franco Battiato. Prima si pensava che se il festival andava male era un dramma, al giorno d’oggi anche arrivare ultimi è solo un episodio che non ti cambia la carriera”.
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La senatrice Cattaneo borseggiata e spinta in Centrale Milano
Rubato il portafoglio, in ospedale per contusione alla gamba
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MILANO
19 gennaio 2022
16:52
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La senatrice a vita Elena Cattaneo è stata rapinata e spinta mentre si trovava all’interno di un passante della metropolitana di Milano.
Secondo quanto riferito dalla polizia, poco prima delle 10, la senatrice era in stazione Centrale e stava percorrendo il passaggio che conduce dalla linea verde a quella gialla quando si è accorta di una donna che le stava sfilando il portafogli dalla borsetta.
Cattaneo ha tentato di opporsi alla borseggiatrice, descritta di età compresa tra i 40 e i 50 anni, ma è stata spinta a terra. La ladra è riuscita a scappare mentre la senatrice è stata portata al Cto per una contusione alla gamba.
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Covid: Toma; abolire colori, presidenti Regioni d’accordo
“Servono a poco, ne ho parlato con Fedriga”
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19 gennaio 2022
15:14
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“Con gli altri presidenti abbiamo parlato di abolire i colori delle regioni, non è più il caso, ne ho parlato con Fedriga.
I colori servono a poco, su questo siamo pressoché tutti d’accordo”.
A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è il governatore del Molise ed esponente di Forza Italia Donato Toma.
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Verdone, con le piattaforme il cinema d’autore rischia
Lo streaming? È ormai un algoritmo a suggerire il finale
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19 gennaio 2022
15:25
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“Cinema e piattaforme? È inevitabile che debbano convivere e questo dipenderà dalla strategia di esercenti, produttori e distributori.
Ma per quanto riguarda lo streaming il pericolo c’è, l’algoritmo ormai ti dice anche come deve finire il film e così il cinema d’autore rischia davvero grosso”.
A parlare così è Carlo Verdone, stasera nel seminario online “I giovani e il cinema nel mondo di oggi” che fa parte del “Club dei docenti” di Treccani Scuola (www.
clubdeidocenti.it), community online che mette in contatto insegnanti italiani con le eccellenze culturali (incontri, tra l’altro, utili per ottenere certificazioni valide ai fini della formazione in servizio del personale scolastico).
Un Verdone a tratti commosso ha difeso nell’incontro a spada tratta i docenti (“troppo mal pagati e frustrati”) , ricordando come sia suo padre che sua madre fossero insegnanti. Tante le domande (oltre mille docenti hanno partecipato al webinar), tra queste quella inevitabile sul futuro del cinema. “È cambiata la fruizione, ora si preferisce stare in casa e la sala ha una difficoltà enorme. E il virus ha peggiorato il tutto, ma resto fiducioso. Probabilmente il pubblico si dividerà in due: i giovani andranno in sala solo per i film Marvel, mentre le persone di mezza età e anziane, alla fine non abbandoneranno la sala”.
E ancora sulla sua esperienza con le piattaforme streaming in VITA DA CARLO, su Prime Video: “Inizialmente non volevo farlo, mi sembrava di tradire il cinema. Poi qualcuno mi ha detto che non potevo restare indietro, ho accettato ed è stata una cosa vincente. Certo si corre molto, ma alla fine è andata bene anche perché ho rappresentato me stesso quasi senza recitare. Le piattaforme – aggiunge – restano comunque una grande novità, hanno fatto cose molto buone, ma sono sempre una catena di montaggio, manca l’artigianalità e poi una serie tv può avere anche cinque registi dunque, alla fine, mancando l’autore offre qualcosa di meno”.
Per Verdone poi “il cinema dovrebbe diventare materia di studio nelle scuole. Una cosa che aiuterebbe lo studente ad approfondire, a diventare un intellettuale a tutto tondo, a sviluppare una sensibilità verso l’arte, verso tutta la cultura”. Un suo film da far studiare a scuola? “Vorrei tanto essere stato il regista de L’ATTIMO FUGGENTE, ma è impossibile rifare un film così importante. Potrei pensare a COMPAGNI DI SCUOLA o forse a BOROTALCO che è lo specchio degli anni Ottanta, un piccolo trattato sociologico della prima parte di quegli anni, ma potrebbe andar bene anche un film particolare come CHE COLPA ABBIAMO NOI, dove ci sono tanti caratteri da approfondire e quel lato malinconico che mi appartiene da sempre”.
Infine il suo omaggio alla platea dei docenti che lo hanno seguito in questa sua lezione: “L’insegnante è una figura importante ed è il lavoro più bello del mondo perché ti trovi ad allevare le generazioni future. I docenti sono degli eroi e oggi con tante famiglie in crisi che stanno implodendo lo sono anche di più, perché prendono il posto del padre e della madre”.
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Anna Frank: esperti gettano dubbi sul notaio delatore
‘Prove circostanziali e stereotipo ebreo contro ebreo’
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NEW YORK
19 gennaio 2022
15:24
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E’ stato davvero un ebreo di Amsterdam a tradire Anna Frank? Storici olandesi gettano dubbi sulle conclusioni dell’inchiesta coordinata da un ex agente dell’Fbi secondo cui il ricco notaio Arnold van den Bergh avrebbe indirizzato la polizia nella soffitta di Prinsengracht dove la famiglia Frank si nascose per due anni per sfuggire ai campi di sterminio.

L’indagine dell’ex agente dell’Fbi Vincent Pankoke e di un ‘dream team’ di investigatori e ricercatori d’archivio, pubblicata ieri nel libro “The Betrayal of Anne Frank” di Rosemary Sullivan in vista della Giornata della Memoria il 27 gennaio, ha ricevuto nelle ultime ore una vasta copertura in tutto il mondo.
Oggi però in Olanda numerosi esperti hanno espresso dubbi sulle conclusioni: “Offrono informazioni che meritano approfondimento, ma nessuna base per l’accusa centrale”, ha detto Ronald Leopold, il direttore della casa-museo di Anna Frank che presenterà le scoperte del gruppo di Pankoke come “una delle tante teorie” considerate nel corso degli anni.
Molti hanno poi contestato il peso dato nel corso dell’inchiesta al Jewish Council di Amsterdam, un comitato di collaborazionisti di cui van den Bergh era stato tra i fondatori e che, secondo gli investigatori, avrebbe tenuto liste dei nascondigli degli ebrei come quello dove si erano chiusi i Frank. “Accusano senza dare vere prove”, ha detto Laurien Vastenhout, una ricercatrice del NIOD Institute for War, Holocaust and Genocide Studies: “Ancora una volta abbiamo una narrativa in cui sono gli ebrei ad essere i colpevoli”.
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Aggredì un giornalista tv, Grillo a processo il 13 giugno
Decreto di citazione a giudizio della procura di Livorno
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LIVORNO
19 gennaio 2022
15:28
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E’ stata fissata al 13 giugno prossimo, al tribunale di Livorno, l’apertura del processo che vede imputato Beppe Grillo per i reati di violenza privata e lesioni personali ai danni del giornalista Francesco Selvi: la procura di Livorno ha emesso un decreto di citazione a giudizio.
La stessa procura aveva chiesto l’archiviazione per l’accusa di violenza privata – notificando invece un avviso di conclusione indagini per il reato di lesioni – ma il gip a dicembre scorso l’aveva respinta ordinando l’imputazione coatta.
I fatti risalgono al 7 settembre 2020 quando sulla spiaggia di Marina di Bibbona Francesco Selvi stava cercando di intervistare Beppe Grillo per la trasmissione di Rete4 ‘Diritto e Rovescio’.
Per l’accusa Grillo strappò di mano il cellulare al giornalista e lo spintonò per le scale dello stabilimento balneare dove si trovava, procurandogli un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Le indagini sono partite dopo la denuncia fatta dal giornalista alla procura di Livorno.
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L’attore Gaspard Ulliel morto a 37 anni in un incidente di sci
Noto per aver dato il volto a YSL. L’annuncio della famiglia
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PARIGI
19 gennaio 2022
15:38
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L’attore francese Gaspard Ulliel, noto, tra l’altro per la sua interpretazione di Yves Saint Laurent nonché premio César per ‘Juste la fin du monde’, è morto all’età di 37 anni, vittima di un incidente di sci: è quanto annunciato dalla sua famiglia in una nota trasmessa alla France Presse.
“Vittima di un incidente di sci, oggi, Gaspard Ulliel è morto”; si legge nel comunicato.
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Aggressioni Duomo: ragazza tedesca racconta violenze a pm
Testimonianza in Procura a Milano. Le vittime salgono a 12
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MILANO
19 gennaio 2022
16:28
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Sta mettendo a verbale il racconto del terrore vissuto e delle violenze subite quella notte di Capodanno, in piazza del Duomo a Milano, una delle due ventenni turiste tedesche, tra le vittime delle aggressioni sessuali del “branco” di giovani, due dei quali nei giorni scorsi sono finiti in carcere.
La ragazza, infatti, in queste ore sta testimoniando negli uffici della Procura di Milano davanti all’aggiunto Letizia Mannella, al pm Alessia Menegazzo e al capo della Squadra mobile milanese Marco Calì.

L’altra tedesca, invece, verrà sentita in seguito, mentre le vittime complessive accertate sono salite al momento da nove a dodici, ossia ci sarebbero altre tre ragazze che hanno denunciato di aver subito abusi. Nei giorni scorsi si era parlato di 11 denunce in totale e, quindi, si sarebbe aggiunto anche un altro episodio su cui si sta indagando. Gli inquirenti, comunque, hanno ricevuto anche diverse altre segnalazioni da vagliare.
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Vanno a notificargli Tso,spara e si barrica casa in Versilia
Vvf in ospedale: colpo attraversato porta e rimbalzato addosso
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VIAREGGIO (LUCCA)
19 gennaio 2022
16:35
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Ha sparato dopo che la polizia municipale era andato a casa sua per notificargli un Tso: due i colpi esplosi, uno dei quali, dopo aver oltrepassato il legno della porta, è rimbalzato addosso a un vigile del fuoco che era di supporto agli agenti.
Il pompiere avrebbe riportato solo una contusione: è andato comunque in ospedale per accertamenti.
E’ accaduto nel primo pomeriggio a Torre del Lago, nel comune di Viareggio. A sparare un 44enne che poi si è barricato in casa dove si trova anche l’anziano padre. Sul posto è intervenuta poi la polizia di Stato che sta cercando di convincere il 44enne a uscire.
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Dalla Croce Rossa agli attentati in Medio Oriente, la storia di Anna Prouse
Una donna sempre in prima linea, ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre
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19 gennaio 2022
18:56
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Anna Prouse è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del Cpa (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una donna sempre in prima linea che ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre, per la casa editrice Harper Collins.
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Una vita fuori dal comune alla cui storia si intreccia anche una guerra personale, quella contro la sua malattia. Il racconto passa per l’esperienza a Baghdad e a Nassiriya, gli attacchi a lei diretti e la fatwa a cui è scampata.
“Sono sopravvissuta ad almeno tre attentati negli otto anni di lavoro in Iraq, dove hanno ucciso anche degli amici, e a una fatwa (condanna a morte per ordine di una autorità religiosa) – spiega – .
Nel corso della mia vita la morte sembrava poter sempre arrivare da un momento all’altro, non avevo il tempo di pensarci. Ma quando mi hanno diagnosticato un tumore al cervello è stato diverso, e persino mio marito, la mia roccia, lui che è un marine, è scoppiato in lacrime e io ho avuto davvero paura”.
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Covid: 192.320 positivi e 380 morti nelle ultime 24 ore
1.181.889 i tamponi. Il tasso di positività è al 16,3%
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19 gennaio 2022
17:56
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Sono 192.320 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 228.179.
Le vittime sono invece 380 mentre ieri erano state 434. Sono 1.181.889 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,4% di ieri.
Sono 1.688 i pazienti in terapia intensiva, 27 in meno di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 134. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.500, ovvero 52 in più rispetto a ieri.

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Modella indagata a Roma, “accuse infamanti, io indipendente”
Iscritta nel registro degli indagati per circonvenzione principe
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ROMA
19 gennaio 2022
18:09
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“Con stupore e rammarico prendo atto che da tempo è in atto una violenta campagna mediatica contro la sottoscritta, alimentata ad arte, per farla apparire come una donna senza scrupoli e abituata a una vita agiata e spensierata a carico di uomini facoltosi.
Respingo con forza e sdegno il tenore di tali accuse infamanti rivendicando la mia storia di donna indipendente ed autosufficiente, che ha realizzato i propri progetti di vita e di lavoro senza l’aiuto di nessuno e certamente già prima di conoscere Giacomo, che ha già smentito le assurde accuse nei miei confronti”.
Lo dichiara, in una nota diffusa dallo studio legale napoletano Frojo che la rappresenta, Tanya Yashenko, la modella indagata dalla Procura di Roma che ipotizza nei suoi confronti la circonvenzione del principe Giacomo Bonanno di Linguaglossa a cui la donna, che ha 36 anni, si dice sentimentalmente legata. Dalle denunce presentate dal principe, e anche dalla giovane bielorussa, per stalking, emergono gli scontri tra i due per la gelosia e i costosi regali. “Voglio precisare che il rapporto con il mio compagno prosegue serenamente, – sottolinea la modella – seppure compatibilmente con il grande stato di ansia e prostrazione che ci crea questa assurda ed incomprensibile persecuzione mediatica”.
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Scuola: Flc Cgil,su dati contagi diffida al ministro Bianchi
ll 6,6% in dad e il 13,1% in ddi sono 64.368 classi a distanza
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19 gennaio 2022
18:15
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“Dal Ministro, oggi in audizione, giungono notizie sui dati del contagio fra il personale della scuola e gli alunni a dir poco fumosi e opachi.
Dati che comunque, se confermati, sono meno rassicuranti di quanto appaiono: il 6,6% in dad e il 13,1% in ddi per singoli studenti significa che complessivamente ci sono 64.368 classi in modalità a distanza o mista pari al 19% del totale”.
Lo dice la FLC Cgil, che aggiunge di aver già inviato una richiesta di convocazione con all’ordine del giorno la comunicazione dei dati sul contagio da COVID 19. Al sindacato “non rimane che diffidare il Ministro per inadempienza contrattuale: in forza del Protocollo sulla sicurezza il sindacato ha il diritto, a tutela del personale, di ricevere i dati del monitoraggio effettuato dall’Amministrazione”.
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Uccisa a Faenza: l’ex marito, killer doveva solo spaventarla
Nel processo il ‘sicario’ Barbieri ribadisce la confessione
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RAVENNA
19 gennaio 2022
18:17
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Entrambi gli imputati, parlando per oltre due ore a testa, hanno ribadito quanto già sostenuto in precedenza.
Ovvero il primo ha confessato il delitto su commissione e l’altro ha invece parlato di incarico dato solo per spaventare la ex.
Ma soprattutto il sicario reo confesso ha introdotto vari elementi finora inediti, a partire da una prima proposta, a suo dire da lui subito scartata, per compiere il delitto: simulare un suicidio per impiccagione.
E’ stato il giorno degli esami oggi in Corte d’Assise a Ravenna nell’ambito del processo per l’omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata il 6 febbraio nel suo appartamento di Faenza, nel Ravennate. Primo a prendere la parola è stato Pierluigi Barbieri, alias lo Zingaro, 53 anni, nato a Cervia (Ravenna), ma negli ultimi tempi domiciliato a Rubiera (Reggio Emilia).
L’uomo, in due precedenti interrogatori davanti al Gip Corrado Schiaretti e al Pm Angela Scorza, aveva reso confessione piena. “Confermo quello che ho detto”, ha esordito partendo dall’incontro con il co-imputato Claudio Nanni – meccanico faentino di 55 anni ex marito delle defunta e presunto mandante del delitto – avvenuto tramite un amico comune conosciuto nel 2014 quando frequentava una ragazza di Forlì. Tra il 2015 e il 2016 era poi andato a lavorare nell’officina di Nanni a Faenza.
A suo avviso per pochi mesi in nero, per la difesa per 11 mesi con tanto di comunicazione all’Inps. In quel frangente, aveva pure conosciuto di vista la vittima. Di lei, l’ex marito gli aveva riferito della separazione: “Mi diceva che lo martellava in continuazione. Poi mi disse che aveva trovato determinate persone per toglierla di mezzo. Me lo disse prima che mi arrestassero nell’aprile 2020” per un’altra vicenda maturata a Predappio, nel Forlivese.
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Covid: parte autotest in E-R, oltre 1.200 nel primo giorno
Donini, è un tassello per uscire prima da questa pandemia
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BOLOGNA
19 gennaio 2022
18:54
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Oltre 1.200 persone hanno utilizzato, nel primo giorno di funzione il servizio di autotesting con un tampone rapido antigenico, organizzato dall’Emilia-Romagna, grazie al quale le persone completamente vaccinate possono certificare sia l’avvio sia la fine dell’isolamento per positività al Coronavirus.
Alle 16, erano già 1240 i tamponi fatti e caricati online sul fascicolo sanitario elettronico.

Di questi, 850 test, pari a circa il 70%, riguardano nuovi positivi, che quindi riceveranno formalmente entro 24 ore la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sempre sul fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. Gli altri 390 sono invece tamponi con esito negativo.
“L’autotesting serve – dice l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini – sapevamo che il servizio sarebbe stato apprezzato, questo risultato lo conferma. I cittadini hanno compreso che il loro contributo attraverso l’autotesting è un tassello per uscire prima da questa pandemia. La maggior parte dei caricamenti riguarda esiti positivi: chi si è posto oggi in isolamento, perciò, non potrà contagiare gli altri, contribuendo a ridurre la circolazione del virus”.
Una cinquantina di test riguardano ragazzi in età scolare (sono esclusi gli under 12) che hanno così potuto testarsi senza attendere il proprio turno in farmacia.
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Sequestrate munizioni in Senegal, partite da porto di Spezia
Autorità portuale, procedure regolari
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GENOVA
19 gennaio 2022
19:29
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Sequestrati a Dakar tre container pieni di munizioni per armi da guerra per una valore di circa quattro milioni e mezzo di euro.
Le armi erano su una nave battente bandiera della Guyana che avrebbe fatto tappa alla Spezia a inizio dicembre, mentre il 14 dicembre avrebbe effettuato una toccata a Las Palmas per poi approdare in Senegal.

“Ho appurato che tutte le procedure sono state seguite alla Spezia sia dal punto di vista autorizzativo doganale sia della sicurezza. Procedure che sono state rispettose di tutte le norme previste”, ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva. Il comandante della nave avrebbe dichiarato che le munizioni sarebbero state caricate nel porto della Spezia.
“Agenzia delle Dogane e Autorità portuale della Spezia chiariscano subito”, hanno richiesto alcune associazioni e movimenti della Spezia e di Genova.
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Ludovico Einaudi, in pandemia ho ritrovato libertà
Il 21 gennaio esce l’album di piano solo “Underwater”
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19 gennaio 2022
19:42
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Le noti struggenti del pianoforte, la maestria di Ludovico Einaudi che per la prima volta negli ultimi venti anni si confronta con un album di solo pianoforte.
Il 21 gennaio esce, infatti, “Underwater” (Decca Records), 12 tracce intime, istintive e figlie di ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.

“Quando il mondo fuori era fermo e silenzioso, mi sono immerso in uno spazio libero e senza confini – racconta l’artista, in una presentazione online, a proposito della genesi dell’album -. Ero isolato e ho goduto della pace intorno a me.
Ho percepito il silenzio triste del mondo, che però si è tramutato in una sorta di ossigeno per me. Mi sono sentito libero di sperimentare, una libertà che credo si rifletta nel lavoro. La musica diventa così una sorta di manifesto del modo in cui dobbiamo riconsiderare la nostra vita futura, anche nel rispetto della natura che durante il lockdown ha reagito con forza. La bellezza della lentezza è sostanziale”.
La musica di Underwater ha preso vita, in modo naturale.
“Quando tutto si è fermato a inizio 2020 ero un po’ infastidito: avevo concerti in America, in Europa, poi cominciai a scrivere musica tutti i giorni, una sorta di diario. Non un obbligo artistico, ma per il piacere di farlo – racconta il compositore e pianista -. Dopo un paio di mesi di questa libertà di scrittura, cominciai a suonarla: non sembravano neanche pezzi scritti da me, sentivo qualcosa di nuovo e ho iniziato ad apprezzare questa conversazione tra me e il piano, che mi restituiva questo tono morbido, caldo e profondo, connesso con il tocco delle dita, come se fosse il suono di una chitarra.
Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse”.
Underwater esce dopo un anno molto significativo per Ludovico Einaudi – l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico -, che ha visto l’uscita dell’album Cinema con le sue colonne sonore più famose tra cui quelle dei due film più premiati della stagione cinematografica, vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe, Nomadland e The Father, oltre alla serie podcast Experience: The Ludovico Einaudi Story.
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Spara e si barrica in casa, Nocs irrompono e lo catturano
A Viareggio, illesi 44enne con disturbi psichici e padre 90enne
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VIAREGGIO (LUCCA)
19 gennaio 2022
22:46
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Si erano presentati per sottoporlo a un accertamento sanitario obbligatorio, ma Gianluigi Ragoni, 44 anni, non solo non ha aperto la porta di casa alla dottoressa che, accompagnata dalla polizia municipale e i vigili del fuoco di supporto, avrebbe dovuto valutare le sue condizioni.
Ha esploso due colpi di arma da fuoco con una pistola calibro 22: grazie a quella porta rimasta chiusa non ci sono state gravi conseguenze per nessuno.
Un pompiere è stato raggiunto da un proiettile che però, depotenziato dal legno dell’infisso, gli è solo rimbalzato sul torace senza che lo penetrasse. Ha riportato una contusione, 10 giorni la prognosi.
A sbloccare la situazione a Torre del Lago, frazione di Viareggio, in serata l’intervento dei Nocs. Gli agenti del reparto speciale della polizia sono giunti in elicottero da Roma. Prima del loro intervento è stata tolta l’illuminazione in strada, poi si è sentita una forte esplosione. L’uomo, affetto da disturbi psichici, e il padre 90enne con cui viveva in casa, sono stati portati fuori dall’abitazioni sani e salvi.
All’uscita la gente che si era affollata ha applaudito la polizia e insultato il 44enne. L’anziano è stato fatto salire su un’ambulanza, l’uomo su un’auto della polizia.
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Dal parrucchiere con il green pass, scattato l’obbligo
La novità non crea disagi a Bologna. I clienti sono ormai abituati a mostrare la certificazione. E c’è chi oltre alla messa in piega prenota il tampone in farmacia
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20 gennaio 2022
20:24
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C’è chi si organizza per prenotare il tampone ai clienti e chi sostiene che il Green pass sia più un argomento di discussione che una causa di disagi. A Bologna i parrucchieri accolgono positivamente l’obbligo del certificato verde, in vigore da oggi per chi vuole usufruire dei servizi per barbieri, parrucchieri e i centri estetici.
Una novità che sembra essere stata accolta senza particolari problemi da parte di saloni e centri, anche perché i clienti sono ormai abituati a esibire la certificazione in molte altre situazioni.
C’è però anche chi escogita soluzioni per cercare di ridurre al minimo il calo di clienti: Sammy Chiaretto, di ‘Zero righe’, ha deciso di andare incontro ai clienti che non sono vaccinati e non vogliono o non possono fare il tampone per ragioni economiche.
“Organizziamo tutto noi. Basta prendere un appuntamento, ti prenotiamo il tampone in farmacia e poi ti facciamo un preventivo. Vogliamo eliminare qualsiasi tipo di problema”. Chiaretto ha condiviso l’idea sul suo profilo Instagram. “Il lockdown ci ha insegnato molte cose – dice – bisogna venirsi incontro e non piangersi addosso. Noi ci sentiamo tranquilli e facciamo sempre i controlli. La nostra è una clientela solida da anni, siamo come una grande famiglia”. Per Emanuele Biagi, parrucchiere al ‘Tigi concept salon’, la misura tutela anche gli stessi lavoratori. “Avrebbero dovuto farla prima – spiega – da noi è davvero piccola la percentuale di chi sceglie di non fare il tampone”. Biagi è convinto che l’obbligo potrebbe causare maggiori problemi ai negozi, “dove le persone spesso entrano solo per curiosare, mentre da noi il servizio si prenota e dura più di mezz’ora”.
La maggior parte delle disdette degli appuntamenti non sarebbero dovute all’introduzione del Green pass, ma alla quantità di contagi che impongono ai clienti la quarantena o l’isolamento. “Da noi c’è una riduzione del 40%, ma questo purtroppo è iniziato a marzo del 2020 – sostiene Cristina Budu di ‘Parrucchiere Cristina’ – prima eravamo in quattro a lavorare qui, mentre ora siamo solo in due”. Vincenzo Castrovilli, invece, afferma che l’obbligo di Green pass è soprattutto un argomento di discussione con i propri clienti e che, almeno fino ad ora, non ci sono state disdette. “Noi eravamo tranquilli anche prima – sostiene – perché abbiamo sempre lavorato con la mascherina e non abbiamo mai avuto problemi”.
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Incendiata auto assessore comune nel Foggiano
Completamente distrutta vettura assessore Monte Sant’Angelo
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MONTE SANT’ANGELO
20 gennaio 2022
08:37
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Un attentato incendiario è stato compiuto la scorsa notte contro dell’automobile (una Bmv X3) di Generoso Rignanese, assessore al Bilancio del Comune di Monte Sant’Angelo (Foggia).
L’auto era parcheggiata in via Valle Sant’Angelo ed è andata completamente distrutta.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Non è la prima volta che Rignanese subisce intimidazioni: nel 2019 venne ritrovata una busta contenente un teschio umano e pesanti minacce di morte rivolte a lui e al sindaco Pierpaolo D’Arienzo nella sede comunale di Macchia, frazione di Monte Sant’Angelo.
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Meteo: correnti artiche in rotta verso l’Italia
Tornano freddo, pioggia e neve fino a quote basse al Centro-Sud
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20 gennaio 2022
09:21
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Dopo alcuni giorni di stabilità atmosferica, il tempo sull’Italia cambia ancora una volta: tra oggi e domani le correnti artiche riusciranno a fare breccia nell’anticiclone, dando vita a una nuova fase di maltempo nelle regioni centro-meridionali. I primi segnali di una svolta si noteranno già nel corso della giornata, quando un vortice ciclonico sospinto da gelide correnti artiche dal suo baricentro dalla Francia verso est, provocherà un generale peggioramento dello scenario meteorologico con piogge su gran parte delle regioni del Centro e il basso Tirreno.
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Tornerà anche la neve sugli Appennini a quote medio-alte viste le temperature ancora elevate. Venerdì 21 gennaio venti molto freddi cominceranno a sferzare l’Italia a partire dalle regioni di Nord-Est, estendendosi poi rapidamente al resto del Paese. Gli effetti saranno più evidenti su parte del Centro e al Sud, dove cadrà la neve fino a lambire le aree collinari, specialmente al Sud. Al Nord e in Toscana il quadro meteorologico si manterrà più tranquillo e asciutto, con qualche banco di nebbia e temperature gelide durante la notte e nella prima parte del mattino.
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Nel dettaglio Giovedì 20: Al nord: piogge deboli al Nordest. Al centro: precipitazioni a carattere sparso su tutte le regioni. Neve sopra 1000 metri.
Al sud: piogge a carattere sparso su Sicilia e Campania. Molte nubi ma più asciutto altrove.
Venerdì 21: Al nord: nebbia sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: precipitazioni sparse sulle regioni adriatiche e sul Lazio. Al sud: piogge a carattere sparso, neve sopra 500 metri tra Campania, Basilicata, Puglia, a quote superiori altrove.
Sabato 22: Al nord: possibili foschie mattutine in pianura. Sole altrove. Centro: bel tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Sulla Sardegna, nubi sparse e qualche piovasco. Al sud: possibili precipitazioni su Puglia e Nord della Sicilia. Sole altrove.
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Agguato in pieno centro in paese del Nuorese
Allevatore freddato davanti a casa a Oliena
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NUORO
20 gennaio 2022
09:21
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Omicidio questa mattina a Oliena (Nuoro): vittima è un allevatore di 59 anni, Tonino Corrias.
Da quanto si apprende l’agguato è avvenuto in paese, vicino al Municipio, quando l’uomo stava uscendo di casa per recarsi a lavoro.
Sul posto i Carabinieri del Comando provinciale di Nuoro.
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Incidenti lavoro: si sgancia porta di container, gravissimo
In Friuli giovane operaio colpito ha riportato lesioni a testa
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MAJANO
20 gennaio 2022
09:51
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Un operaio, di 21 anni, di Ragogna (Udine), è ricoverato in terapia intensiva a Udine in seguito a un incidente sul lavoro accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in un’azienda di Majano (Udine).

Per cause in corso di accertamento da parte dei tecnici dell’Azienda sanitaria, il giovane è stato schiacciato da un’anta di un container porta rifiuti che si è improvvisamente sganciata.

L’operaio – subito soccorso dai colleghi – ha riportato una gravissima lesione alla testa, per la quale è stato dapprima trasferito al Pronto Soccorso di San Daniele del Friuli e, quindi, d’urgenza, all’ospedale di Udine: la prognosi è riservata.
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Trattamento illecito dati, 4 indagati
Con liste clienti si spacciavano per agenti Treccani
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MILANO
20 gennaio 2022
10:03
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Per la prima volta in Italia è stato contestato l’articolo 167 del Codice della privacy: trattamento illecito di dati.
Sono 4 le persone indagate, un romeno e tre italiani, titolari di due società con sede legale a Milano.

Per evitare di sottostare al regolamento sulla privacy, gli italiani acquisivano liste di clienti profilati, tra cui quelli dell’enciclopedia Treccani, da una società che gli faceva da call center, poi risultata intestata a prestanome. Poi proponevano i propri prodotti, spacciandosi telefonicamente per agenti Treccani.
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Percepivano illegalmente reddito cittadinanza, 59 denunciati
Indagini polizia Oristano, irregolarità nei documenti
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ORISTANO
20 gennaio 2022
10:30
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Da diversi mesi percepivano il reddito di cittadinanza, ma non ne avevano alcun diritto.
La polizia di Oristano ha denunciato 58 cittadini stranieri, del nord Africa e dell’Est Europa, e un italiano per “violazione delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza” e per “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”.

Complessivamente avevano percepito oltre 200mila euro. Le indagini sono partite inizialmente dall’Ufficio stranieri della Questura oristanese. Gli agenti si sono accorti di alcune irregolarità nelle documentazioni sul reddito presentate da alcuni stranieri che chiedevano il permesso di soggiorno.
Verifiche sono scattate all’Inps e in contemporanea la squadra mobile di Oristano ha svolto le ulteriori indagini che hanno portato a individuare tre tipologie di irregolarità commesse dagli stranieri per ottenere il sussidio: mancanza del permesso di soggiorno di lungo periodo; assenza della carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione Europea e, infine, mancanza di residenza in Italia da almeno 10 anni. Tre elementi fondamentali per ottenere il reddito di cittadinanza.
Gli stranieri percepivano cifre variabili, a seconda dei componenti del nucleo familiare e delle dichiarazioni rilasciate, che andavano dai 400 ai 1200 euro al mese, uno di loro era riuscito addirittura ad incassare complessivamente 20mila euro. In alcuni casi il denaro veniva spedito nei Paesi d’origine mediante il sistema del Money Transfer.
“Essenziale per le indagini – spiegano dalla Questura di Oristano – è stato il contributo fornito dall’Inps anche al fine di revocare il beneficio e recuperare le somme indebitamente percepite, pari a diverse decine di migliaia di euro”. Le indagini condotte dalla squadra mobile non sono ancora concluse.
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Covid: Sala guarda Johnson, nostra prudenza può durare molto?
‘Problemi sociali straordinari, difficile gestire situazione’
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MILANO
20 gennaio 2022
10:44
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“Questa pandemia ormai sta creando problemi sociali straordinari.
Sto vedendo le decisioni che sta prendendo Boris Johnson, che probabilmente si sta prendendo anche i rischi.
Ma mi chiedo anche se il nostro posizionamento molto molto prudente possa essere tenuto a lungo”. E’ quanto sostiene il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione di un nuovo negozio Lidl.
“Continuare a tenere chiuse le discoteche, i live club eccetera, non è che poi i ragazzi stanno in casa, ma se ne vanno in giro, più o meno giustamente”, aggiunge Sala, che ritiene “molto difficile continuare a gestire questa situazione”.
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Morto Sergio Lepri,
aveva 102 anni
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22 gennaio 2022
11:49
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E’ morto Sergio Lepri, 102 anni, storico giornalista.
Ha guidato l’Associazione Nazionale Stampa associati per quasi 30 anni, dal 1962 al 1990. La camera ardente è stata allestita oggi presso la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.
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Aveva iniziato la sua avventura nel giornalismo dirigendo a Firenze, fra il 1943 e il 1944, il giornale clandestino del Partito liberale. “Fare un giornale e distribuirlo a quei tempi significava rischiare la vita”, raccontava Lepri in occasione dei suoi 100 anni, ricordando gli anni della Resistenza come “un periodo formativo per una parte della mia generazione”. Poi l’esperienza al Giornale del Mattino a Firenze, dopo la quale lui, laico, e’ stato portavoce del democristiano Amintore Fanfani come presidente del Consiglio. Nato a Firenze il 24 settembre 1919, dopo l’ingresso nella Resistenza con l’adesione al Partito d’azione e poi al Partito liberale nel ’44 e’ gia’ direttore nella sua citta’ del giornale clandestino del Partito liberale ‘L’opinione’. Nel 1945 e’ redattore del quotidiano La Nazione del popolo, organo del Comitato toscano di liberazione nazionale, poi redattore capo del fiorentino Giornale del mattino, il giornale vicino a Fanfani, per il quale e’ stato poi inviato speciale negli Stati Uniti e nell’Unione Sovietica e poi corrispondente da Parigi.
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Il saluto di Mattarella

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Con Sergio Lepri scompare un prestigioso direttore, maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalisti, e un testimone attento e partecipe di lunghe e decisive fasi della storia italiana”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
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Ricordano tutti, a partire dal direttore Luigi Contu, che la prima cosa che Lepri chiedeva era la difesa del pluralismo e dell’obiettività: ”Non voglio capire per chi voti da quello che scrivi”, diceva a tutti al momento dell’assunzione. Dividere fatti da opinioni.
”Il privilegio di un serio giornalismo e’ quello di non schierarsi. Io sono arrivato al giornalismo alla fine della guerra. Giovani come me decisero di fare il giornalista perche’ era uno strumento per arricchire il patrimonio informativo di tutti. Strumento di conoscenza, di democrazia e liberta’, come servizio”, raccontava Lepri. E la sua seconda inesauribile vena è stata proprio quella dell’insegnamento, che ha praticato con l’energia e l’ottimismo con cui ha sciato fino a pochi anni prima di diventare centenario. Dal 1988 al 2004 ha insegnato ‘linguaggio dell’informazione’ alla Scuola superiore di giornalismo della Libera università di studi sociali Guido Carli (la Luiss). Ha scritto numerosi libri, molti dei quali ad impronta didattica hanno formato varie generazioni di giornalisti. Autore di uno storico manuale, Lepri ha sempre sostenuto che ”giornalisti si diventa”, a patto di avere ”curiosita’ di conoscere e capacita’ di analisi critica”.
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Nel 1999 la prima edizione di ‘Professione giornalista’ parti’ da questa domanda per stendere quello che divento’ il manuale base per diverse generazioni di giovani professionisti. Naturalmente la risposta era che giornalisti si diventa, studiando, lavorando, facendo esperienze e anche acquisendo quelle conoscenze tecniche e deontologiche che Lepri con straordinaria chiarezza esponeva nel suo libro. La prima edizione parlava di computer, ma non poteva prendere in esame tutte le implicazioni della multimedialita’. Lepri, dall’alto del suo secolo superato, si è sempre fregiato anche del titolo di innovatore. Dalla sua intuizione e’ nato ad esempio il primo archivio digitale delle notizie, il primo in Europa. ”Erano gli anni Settanta e quel milione di notizie si accumulavano come carta negli scaffali: ora tutto sta su un telefonino. Nel giro di qualche decennio e’ cambiato tutto. ”E’ cambiata l’informazione – diceva Lepri in occasione dei suoi 100 anni – perche’ sono cambiati gli strumenti. Le nuove tecnologie sono state un grande modo per migliorare l’informazione”. E questo dice tutto di lui, un uomo che aveva il futuro nel Dna. Grazie direttore!
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Terremoti: scossa 4.3 in Calabria, molta paura
Sgomberati scuole e uffici. Nessun ferito. Non rilevati danni
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CATANZARO
20 gennaio 2022
12:00
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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 é stata registrata stamattina in Calabria.
Il sisma é stato avvertito, in particolare, nella zona del vibonese, dove sarebbe stato localizzato l’epicentro.
La profondità del terremoto, secondo l’Istituto nazionale di geofisica, é stata di dieci chilometri. La scossa ha interessato, comunque, una vasta zona della Calabria. E’ stata avvertita distintamente anche a Lamezia Terme e Catanzaro e lungo la fascia tirrenica cosentina.
Molte scuole e uffici sono stati fatti evacuare. Nella maggior parte dei comuni in cui é stato avvertito il sisma gli alunni delle scuole elementari sono stati fatti uscire dagli istituti e raccolti in luoghi aperti adiacenti. Le operazioni di sgombero si sono svolte, comunque, ordinatamente e non si registra alcun ferito. Molte persone che si trovavano in casa sono uscite in preda a forte allarme. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per rilevare eventuali danni, che al momento, comunque, non vengono segnalati.
E’ stata sospesa anche la circolazione ferroviaria lungo la fascia tirrenica della Calabria. La sospensione riguarda i treni che effettuano il servizio lungo la linea Paola-Rosarno, a Tropea e tra Lamezia Terme e Catanzaro Lido. I tecnici di Rete ferroviaria italiana stanno effettuando la ricognizione a bordo di carrelli ferroviari lungo le linee interessate per verificare le condizioni dei binari. Sono stati istituiti bus sostitutivi per i passeggeri delle linee coinvolte dalla sospensione.
L’aula bunker a Lamezia Terme in cui si sta celebrando il processo “Rinascita Scott” alle cosche di ‘ndrangheta del vibonese é stata fatta sgomberare. Magistrati, avvocati e personale tecnico hanno lasciato l’aula e l’udienza é stata sospesa. Dopo che é stata verificata l’assenza di danni l’udienza é ripresa.
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Il Papa annulla gli esercizi spirituali ad Ariccia
La Curia romana invitata a provvedervi in privato
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CITTÀ DEL VATICANO
20 gennaio 2022
12:46
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“Considerato il perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche quest’anno non sarà possibile vivere comunitariamente gli Esercizi Spirituali della Curia Romana presso la Casa Divin Maestro in Ariccia”.
Così un comunicato della Sala stampa vaticana.
“Il Santo Padre ha pertanto invitato i Cardinali residenti a Roma, i Capi Dicastero e i Superiori della Curia Romana a provvedervi in modo personale, ritirandosi in preghiera, dal pomeriggio di domenica 6 a venerdì 11 marzo. In quella settimana saranno sospesi tutti gli impegni del Santo Padre, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 9 marzo”.
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Migranti: 208 persone su nave Mare Jonio
Due operazioni soccorso, chiesto porto sicuro
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PALERMO
20 gennaio 2022
13:17
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La nave Mare Jonio di Mediterranea ha compiuto 2 operazioni di soccorso nel canale di Sicilia prendendo a bordo 208 migranti.
“Questa notte la nave dopo una difficile operazione Sar durata 4 ore, ha soccorso oltre 100 tra donne, uomini e minori in fuga dalla Libia.
Erano su una barca in legno che stava affondando, alcuni erano già in mare e sono state recuperate. Ora sono tutte in salvo. La ricerca e il soccorso di queste persone in grave pericolo di vita sono state rese possibili grazie alle puntuali segnalazioni che Alarmphone aveva inviato a tutte le Autorità competenti, senza ottenere alcuna risposta, e alla cooperazione di tutta la Civil Fleet.” Dice Mediterranea su Facebook. “Inoltre, nave Mare Jonio ha completato questa mattina un secondo intervento di soccorso su una barca in legno in pericolo: 107 persone in fuga dagli orrori della Libia, tra cui 14 donne e due bimbi minori di un anno.” “Adesso – conclude Mediterranea – sono complessivamente 208 le persone in salvo sulla nostra nave. E hanno bisogno di un porto sicuro di sbarco.”.
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Csm conferma a maggioranza vertici Cassazione
19 i si, 3 voti contrari e 3 astensioni
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20 gennaio 2022
12:51
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A maggioranza, in una seduta presieduta dal capo dello Stato, il plenum Csm ha confermato i vertici della Cassazione dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la nomina del 2020 del primo presidente Pietro Curzio e della sua vice Margherita Cassano.
Diciannove sono stati i voti favorevoli, 3 contrari e tre astensioni.
Contro hanno votato il laico della Lega Stefano Cavanna e i togati indipendenti Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, astenuti i tre consiglieri di Unicost. Un dissenso motivato con i tempi troppo stretti della procedura e con le carenze della nuova deliberazione che lascerebbe irrisolti i rilievi dei giudici amministrativi. Esprimendo i propri auguri ai vertici della Cassazione, Mattarella ha invece ringraziato la Commissione Direttivi e il plenum per la “tempestività” delle decisioni che assicurano “la piena operatività dell’esercizio delle funzioni di rilievo per l’ordinamento giudiziario”.
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Sanremo, capienza al 100% e per il pubblico super green pass
Ci saranno Red Carpet, Zona Rossa e nave Costa come studio tv
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SANREMO
20 gennaio 2022
13:53
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Capienza del teatro al 100% con spettatori muniti di Super green pass, ma non sarà necessario il tampone.
E’ la principale decisione assunta dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto a Imperia per stabilire le regole anti covid da far rispettare durante il Festival della canzone italiana in programma dall’1 al 5 febbraio.
In rada, davanti alla città, ci sarà anche la nave da crociera Costa Toscana che sarà location per uno studio tv. Ci saranno anche il Red Carpet e la Zona Rossa vicino all’Ariston.
“Si sono chiariti i protocolli sanitari, c’è stata la massima collaborazione da parte di tutti. La nave non sarà un albergo, non farà ristorazione, ma sarà uno studio televisivo e secondo me farà bene anche alla promozione del territorio”, dice il sindaco Alberto Biancheri che sottolinea: “Con i vaccini e rispettando le regole si può fare un evento come il Festival, con la capienza del teatro al 100%. Gli spettatori entreranno con il Super green pass, sul Red Carpet ci saranno tutti i varchi di controllo e di sicurezza”. E il prefetto Armando Nanei spiega: “Gli addetti ai lavori accederanno al Red Carpet per poi entrare all’Ariston con Super green pass, mascherina Ffp2”. In questi giorni sono sottoposti a tampone e sarà così fino al Festival e durante la rassegna. “Per gli spettatori sarà sufficiente la certificazione verde, ma niente tampone”, dice Nanei. “Faremo di tutto per evitare assembramenti, per accedere e uscire dal teatro ci saranno percorsi dedicati”.
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Saman: lo zio Danish Hasnain arrivato in Italia
L’indagato estradato dalla Francia, presto interrogato
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BOLOGNA
20 gennaio 2022
14:02
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Danish Hasnain, 34 anni, zio paterno di Saman Abbas, è arrivato in Italia, atterrato all’aeroporto ‘Marconi’ di Bologna, su un volo militare decollato in mattinata da Parigi.
Al termine delle formalità di rito viene portato in carcere a Reggio Emilia.
La Procura reggiana e i carabinieri lo accusano di essere, in concorso con altri familiari, l’esecutore materiale dell’omicidio della nipote, 18enne scomparsa da Novellara dal 30 aprile.
È stato riportato in Italia dal personale del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto Charles de Gaulle.
Giacca grigia e jeans, Hasnain è stato prelevato al Marconi dai militari del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Nei prossimi giorni sarà interrogato.
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Mustafà in Italia con la famiglia, nuova vita a Siena
Il padre e il bimbo della foto simbolo a Siena per una nuova vita
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SIENA
21 gennaio 2022
20:19
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In Siria, per i bombardamenti, hanno perso gambe e braccia.
Siena, in una gara di solidarietà senza precedenti, li ha adottati e gli daranno una nuova vita.
Bologna e la scienza sperano di tornare a farli camminare e ad abbracciare nuovamente. Munzir e Mustafa, i protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano insieme con la mamma Zeynep e le due sorelline, da questa sera sono in Italia. Sono atterrati all’aeroporto ‘Leonardo da Vinci’ di Roma con un volo di linea da Istanbul intorno alle 17 e sono adesso attesi a Siena dove potranno iniziare la loro nuova vita in un alloggio messo a disposizione dalla Caritas e dall’Arcidiocesi. Uno scatto, quello del fotografo turco Mehmet Aslan, che aveva commosso il mondo intero aggiudicandosi il premio assoluto al Siena International Photo Awards 2021.
“Adesso è figlio vostro”, ha detto la mamma del piccolo Mustafa agli organizzatori del Sipa appena dopo l’atterraggio. Dalla città del Palio era partita una gara di solidarietà che aveva portato alla raccolta di 100 mila euro e alla possibilità di un percorso di cure nel Centro Protesi Vigoroso di Budrio (Bologna). Solo tra due settimane, dopo un periodo di quarantena, i medici potranno sottoporli ad esami con la speranza di potergli applicare delle protesi che possano ridare le gambe e le braccia al piccolo Mustafa e la gamba destra al padre Munzir. Nel frattempo, Siena si prenderà cura di loro. Lo farà grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e del cardinale Augusto Paolo Lojudice che, insieme alla Caritas, si è adoperato per trovargli un’abitazione alle porte della città. “Appena arrivano li incontrerò. Spero di essere il primo. E’ la Chiesa che li accoglie e in questo caso mi sento di rappresentarla tutta la Chiesa” ,ha detto il cardinale che poi ha aggiunto: “Si tratta di un dramma umano di una famiglia che è diretta conseguenza della guerra, follia distruttiva ed efferata. Una volta arrivati dovremo capire le loro aspettative, farli rimanere con i piedi per terra e farli sentire accolti in una famiglia ancora più grande”. La macchina della solidarietà e del volontariato si è già messa in moto. Alla famiglia di Mustafa verranno forniti vitto e un’indennità. Ci sarà poi da pensare all’integrazione: per questo è già stato individuato un mediatore linguistico mentre la Caritas si occuperà di creare una rete di supporto e di relazioni con il territorio. Infine, sarà attivato un percorso di accompagnamento, oltre all’insegnamento della lingua italiana.
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Sanremo: Rettore, “donne, buttiamo giù il muro di gomma”
Con Ditonellapiaga. “Basta bunker per colpa dei no vax”
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20 gennaio 2022
14:10
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“Siamo le più spudorate del festival”.
Così Rettore, senza mezzi termini, racconta la sua partecipazione a Sanremo insieme alla giovane Ditonellapiaga, con il brano a tutto ritmo Chimica.

Un ritorno in gara all’Ariston per Rettore che arriva a 28 anni dall’ultima volta, nel 1994 con “Di notte specialmente”.
Con quella di quest’anno, cinque volte in totale. Poco per una carriera che copre quasi cinque decenni. “Ho debuttato a Sanremo con poca fortuna, ma poi ho avuto successo all’estero e non ho più pensato al festival – racconta l’artista veneta -. In Italia c’erano tante altre trasmissioni dove potevi farti conoscere: Festivalbar, Saint Vincent, Fantastico e c’era il boom delle tv libere. A tenermi lontano da Sanremo sono stati i miei successi nati altrove. A tornare mi ha convinto Enrico Ruggeri. ‘Vacci’, mi ha detto, ‘in una settimana fai quello che faresti in 7 mesi di promozione’. Ma passati 7 mesi cosa farò?”. Accanto a lei la 24enne Ditonellapiaga (Margherita Carducci).
Incontro tra generazioni, “anche per provare a ridare ai giovani un po’ di spensieratezza persa negli ultimi due anni.
Vaccinatevi, perché è la via della salvezza, ma buttate le mascherine nel cesso – esorta ancora Rettore -. Dobbiamo andare avanti, e non possiamo rinchiuderci non in bunker perché voi no vax dovete fare manifestazioni in piazza”. Un’energia e una forza che Rettore non ha mai messo da parte. “Tra me e Margherita, che non considero affatto un’esordiente, la scavezzacollo sono io”. Le fa eco Ditonellapiaga: “Abbiamo età invertite, è lei ad avere 24 anni. Per me è stata fonte di grande ispirazione. Anche per il testo di Chimica: forte e provocatorio ma anche divertente”. Incontro tra generazioni, dunque, ma anche tutto al femminile per ribadire il girl power. “Dopo 40 anni, siamo sempre in difficoltà – continua la cantante considerata apripista della trasgressione in musica -: le donne non si devono permettere più di tanto di dire certe cose. Ma bisogna andare avanti, provarci, prendere le critiche, ma cercare di buttare giù il muro di gomma: vogliamo la parità di genere e il riconoscimento dei diritti per tutti. Drusilla? Una grande, un colpo di genio portarla al festival”.
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Oltre 2 kg di cannabis in casa, ‘servono per fare la grappa’
Ma Thc oltre limiti di legge, Cc denunciano agricoltore 30enne
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CUPRAMONTANA (ANCONA)
20 gennaio 2022
15:22
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Doveva essere cannabis ‘light’ per preparare una grappa con infuso di marijuana.
Invece il valore del Tetraidrocannabinolo “Thc” era decisamente superiore al massimo consentito dalla legge che regola la coltivazione della filiera agroindustriale della canapa.
I carabinieri ne hanno sequestrato 2,5 kg tra infiorescenze e foglie secche (oltre ad un bilancino elettronico di precisione) in un casa colonica isolata a Cupramontana (Ancona): i militari sapevano che era abbandonata, ma hanno sentito musica rap proveniente dall’edificio e sono andati a controllare: dentro c’erano tre giovani, l’affittuario, un 30enne del posto, ha detto di essere titolare di ditta individuale di tipo agricolo preposta alla coltivazione di farmaceutici e spezie, giustificando così la presenza della Cannabis Sativa Light. Sostanza di cui lui e i suoi amici volevano testare la qualità per realizzare il distillato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la sostanza è stata analizzata presso il laboratorio di Analisi Sostanze Stupefacenti nel Comando Provinciale Carabinieri di Ancona e si è accertato che il valore del Thc era superiore ai limiti di legge. Altri accertamenti sono in corso per verificare la completezza e veridicità delle autorizzazioni in possesso del giovane agricoltore, che è stato denunciato a piede libero per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e psicotrope. Le altre due persone sono state segnalate per uso personale.
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Covid: in Fvg 5.238 nuovi contagi e 8 decessi
Calano a 40 ricoverati in intensiva, e a 429 in altri reparti
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TRIESTE
20 gennaio 2022
15:39
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Oggi in Fvg su 9.736 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.199 nuovi contagi (12,32%).

Sono inoltre 23.997 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4.039 casi (16,83%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, così come gli ospedalizzati in altri reparti che calano a 429. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 (19,17%); oggi si registrano 8 decessi : un uomo di 103 anni di Fanna (deceduto in ospedale), una donna di 89 di Trieste (ospedale), un uomo di 89 di Trieste (ospedale), uno di 88 di Monfalcone (Rsa), uno di 80 di Ragogna (ospedale), una donna di 79 di Pordenone (ospedale), un uomo di 71 di Trieste (ospedale) e uno di 64 anni di Udine (ospedale).
I decessi complessivamente ammontano a 4.382, di cui: 1.060 a Trieste, 2.129 a Udine, 830 a Pordenone e 363 a Gorizia. I totalmente guariti sono 163.986, i clinicamente guariti 707, in isolamento sono 55.833.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive complessivamente 225.377 persone di cui 50.754 a Trieste, 94.390 a Udine, 51.722 a Pordenone, 25.141 a Gorizia e 3.370 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 7 unità. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Azienda regionale di coordinamento per la Salute; nel Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 37 ospiti e di 44 operatori.
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Mentana, ho avuto il covid, torno a condurre il TgLa7
Sul profilo Fb. “Stop 10 giorni e scudo con tre dosi di vaccino”
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20 gennaio 2022
15:59
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Enrico Mentana, direttore del TgLa7, ha avuto il covid e oggi 20 gennaio torna a condurre l’edizione delle 20 del tg: ha contratto il virus dopo tre dosi di vaccino, ma se non ne ha fatto mezione è per rispetto verso coloro per i quali essersi contagiati è stata un’esperienza dolorosa.

A darne notizia è lo stesso giornalista in un post sul suo profilo Facebook: “Oggi torno al Tg, dopo dieci giorni.
Dopo averne parlato per due anni, anche io come milioni di altri italiani ho incontrato il Covid”, scrive. “Ne parlo solo a isolamento finito perché una malattia è sempre un fatto privato, ma soprattutto per rispetto a tutti quelli per i quali è stata un’esperienza più dolorosa. Ho presente la fortuna di averlo contratto solo ora, in questa forma meno pericolosa, e con lo scudo di tre dosi di vaccino. Ci vediamo stasera”, conclude.

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Unesco: Mipaaf candida il caffè espresso italiano
“Tra cultura, rito e letteratura da Venezia a Napoli”
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20 gennaio 2022
16:00
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“In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”.
Così il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione all’unanimità da parte del Mipaaf della candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”.
“Siamo molto soddisfatti di essere arrivati ad una candidatura unitaria” commenta.
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Almodovar, una serie tv da Donne sull’orlo di una crisi di nervi
Per Apple tv, con Gina Rodriguez di “Jane the Virgin”
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NEW YORK
20 gennaio 2022
16:02
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“Donne sull’orlo di una crisi di nervi” diventerà una serie per la televisione: secondo l'”Hollywood Reporter”, Apple tv ha ottenuto i diritti del film “cult” del 1988 che ha fatto la fama di Pedro Almodovar permettendogli di conquistare la sua prima candidatura agli Oscar.
Gina Rodriguez di “Jane the Virgin” avrebbe la parte della doppiatrice Pepa che originariamente era stata interpretata da Carmen Maura.

La serie Apple, secondo “THR”, sarebbe girata in un misto di spagnolo e inglese. Ispirato a “La voce umana” di Jean Cocteau, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” ha vinto cinque premi Goya, l’equivalente degli Oscar in Spagna. Almodovar, il cui ultimo film “Madres paralelas” non è stato scelto dalla Spagna come candidatura nazionale agli Oscar, sarebbe produttore esecutivo assieme alla Rodriguez e a Eugenio Derbez di “Coda”.
La sceneggiatura è stata affidata a Noelle Valdivia (“Masters of sex”, “Mozart in the jungle” e “Smash”), che sarà anche la showrunner se il progetto andrà oltre la prima fase dello sviluppo. Presentato al 45/o festival del cinema di Venezia, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” ha fatto sfondare Almodovar a livello internazionale: oltre ai premi Goya, il film con la Maura, Antonio Banderas e Julieta Serrano è stato candidato agli Oscar, ai Bafta e ai Golden Globes. Se il progetto andrà avanti, sarà il primo in tv per il 72enne regista spagnolo che ha al suo attivo film premiati come “Tutto su mia madre”(Oscar 1999 per il miglior film straniero) e “Parla con lei” (migliore sceneggiatura originale nel 2002).
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Il caso Torregiani, un film tra politica, anni ’70 e media
Montanari e Chiatti in Ero in guerra e non lo sapevo
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20 gennaio 2022
16:32
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Alla fine chi è un ricco commerciante? Niente più che un controrivoluzionario fascista.
E chi ruba? Solo un uomo che in fondo applica una sua giustizia proletaria che va compresa.
Il film ERO IN GUERRA MA NON LO SAPEVO di Fabio Resinaro si muove tra questi due ideologici paradossi molto presenti nei politicizzati anni Settanta, e lo fa raccontando un noto fatto di cronaca: ovvero la storia di Pierluigi Torregiani, titolare di una gioielleria a Milano, ucciso nel 1979 in un agguato dai Pac (Proletari Armati per il Comunismo) perché colpevole di essersi difeso durante una rapina in una pizzeria in cui morì uno dei rapinatori. Insomma un film altamente politico, ispirato al libro omonimo firmato da Alberto Dabrazzi Torregiani (sulla sedia a rotelle dopo le ferite ricevute durante l’assassinio del padre) e Stefano Rabozzi, e prodotto da Luca Barbareschi, in sala con 01 in 200 copie il 24/25/26 gennaio.
A dare il volto a Pierluigi Torregiani è un credibile Francesco Montanari che interpreta questo gioielliere molto determinato, quasi maniaco, preso di mira dai giornali come un giustiziere borghese a cui a un certo punto viene data una scorta dalla polizia. Accanto a lui un’affidabile moglie (Laura Chiatti) e i loro tre figli adottati. A un certo punto però le minacce di morte si fanno più numerose; il gioielliere è diventato ormai un obiettivo perfetto per i PAC, gruppo di terroristi guidato da Cesare Battisti, che individuano in lui un colpevole da punire. Cosa che poi accadrà puntualmente.
“Il mio Torregiani un antipatico? Lo è suo malgrado, perché si ritrova a vivere in una dinamica più forte di lui che non sopporta più e così si ribella – dice Montanari -. Lui non accetta di far finta di niente, è fondamentale un uomo pragmatico che non vuole sottostare a qualcosa di cui non è colpevole”.
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Dice invece Alberto Torregiani, testimone in prima persona: “Con l’arresto di Cesare Battisti non si chiude del tutto la storia di mio padre, ma si dà certamente più valore alle battaglie fatte. Va detto però che il film fa vedere bene come il linciaggio mediatico sia stato il vero motore di quell’omicidio”.
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Rubata in Francia una reliquia di Giovanni Paolo II
Aperta un’inchiesta sulla scomparsa di un brandello stoffa con sangue attentato dell’81
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PARIGI
20 gennaio 2022
17:08
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E’ stata aperta un’indagine in Francia in seguito alla scomparsa di una reliquia del papa Giovanni Paolo II che era esposta nella basilica di Paray-le-Monial, nell’est del paese, luogo di pellegrinaggio dove il pontefice celebrò una messa nel 1986.
La reliquia consiste in un pezzo di stoffa di un centimetro quadrato, macchiato dal sangue di Giovanni Paolo II in occasione del tentato attentato di cui fu vittima nel maggio 1981 in piazza San Pietro. Lo ha reso noto la testata locale, Le Journal de Saone-et-Loire.
I gendarmi indagano dopo la denuncia presentata dalla parrocchia per il furto, avvenuto “fra l’8 e il 9 gennaio” – ha confermato la procura di Macon – e scoperto “la sera, dal sacrestano che chiude quotidianamente la basilica”.
La reliquia si trovava in una delle tre cappelle, “in una piccola scatola posta sotto una campana di vetro”, sotto la foto del papa polacco. Era stata donata alla chiesa dall’arcivescovo di Cracovia nel 2016, in memoria della scampata morte di Giovanni Paolo II.
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Violenza a capodanno: la vittima, ‘mi ribellai ma non avevo forza’
Intercettazioni shock. Un indagato minorenne alla madre, “stavo a divertimme”
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20 gennaio 2022
17:23
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“Non riuscivo a camminare, fissavo i muri, ho bevuto e fumato, non so se qualcuno mi ha messo qualcosa nel bicchiere, ho iniziato a perdere i sensi come se fluttuassi fuori da me stessa”.
E’ il drammatico racconto che la minorenne vittima di una violenza sessuale di gruppo, avvenuta a Roma ad una festa per il Capodanno dello scorso anno, ha fornito agli inquirenti. Per questa vicenda il 13 gennaio scorso sono stati arrestati tre giovani di età compresa tra i 19 e 21 anni, altri due minorenni risultano indagati.
La ragazza sarebbe stata abusata mentre si trovava in una “condizione di inferiorità psico-fisica”.
Nel verbale, pubblicato da Repubblica, la ragazzina ricostruisce quella terribile nottata. “Ricordo che ero in una stanza con dei ragazzi che mi stavano toccando, ho fatto resistenza ma più di tanto non potevo perché non avevo forza, non avevo consapevolezza”, aggiunge la giovane vittima spiegando di non ricordare “nemmeno quando è arrivata la mezzanotte, dei ragazzi intorno a me mi insultavano, uno mi ha tirata per i capelli, uno mi ha preso la testa. Quando mi sono svegliata mi sentivo come se avessi i postumi della droga, avevo male dappertutto”.
Nell’ordinanza del gip sono citate anche alcune intercettazioni shock. In un dialogo carpito, uno dei minorenni indagati e la madre. Il ragazzino, parlando di quella serata, afferma: ‘io te lo dico… io una me la so’ proprio… proprio a divertimme, mà”. Dalle carte emerge anche il ruolo dei genitori che sembrano giustificare le condotte dei figli.
“Tu manni tu fija a 16 anni col lockdown, oltretutto n’abiti manco qua a na festa e poi la mattina dopo te svegli e denunci? Ma che sei infame?”, afferma uno dei genitori intercettato.
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Gigi Bici, arrestata donna della villetta dove fu trovato corpo
Donna accusata di omicidio e tentata estorsione
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PAVIA
20 gennaio 2022
17:52
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È stata arrestata dalla polizia Barbara Pasetti, 44 anni, la fisioterapista della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia) davanti alla cui villa lo scorso 20 dicembre era stato ritrovato il cadavere di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto a Pavia come “Gigi Bici” per avere gestito a lungo un negozio di rivendita e manutenzione di biciclette.
La donna è indagata dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Criscuolo e una presunta tentata estorsione nei suoi confronti.
Da questa mattina gli agenti della squadra mobile, con l’ausilio della scientifica, hanno perquisito la villa della donna, che ora è stata posta sotto sequestro.
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Covid: 188.797 positivi, 385 morti
Tasso al 17%, +10 le terapie intensive
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20 gennaio 2022
17:53
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Sono 188.797 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 192.320.
Le vittime sono invece 385 mentre ieri erano state 380.
Sono 1.110.266 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 1.181.889. Il tasso di positività è al 17%, in lieve aumento rispetto al 16,3% di ieri.
Sono 1.698 i pazienti in terapia intensiva, 10 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 155. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.659, ovvero 159 in più rispetto a ieri.
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COVID:Fvg, ultimi 7 giorni forte aumento casi
Ma piccolo calano ricoverati in intensiva, e in altri reparti
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TRIESTE
20 gennaio 2022
18:23
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In Friuli Venezia Giulia, nella settimana dal 12 al 18 gennaio, e’ stata registrata una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti, pari a 4.270, e si e’ evidenziato un aumento dei nuovi casi, pari al 16,6%, rispetto alla settimana precedente.
Restano sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente pari al 34,1% e al 24%.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. In Fvg la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale e’ del 78,7% (media Italia 79,6%) cui si aggiunge un 3,9% (media Italia 4,1%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 65,3% (media Italia 70,8%).
Intanto, le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, così come gli ospedalizzati in altri reparti che calano a 429. Tuttavia sono 5.238 i nuovi contagi (300 circa in meno rispetto a ieri) e 8 i decessi (10). Nello specifico, oggi in Fvg su 9.736 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.199 nuovi contagi (12,32%). Sono inoltre 23.997 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4.039 casi (16,83%).
La fascia d’età più colpita è 40-49 (19,17%).
Intanto, Asugi ha diffuso le nuove indicazioni ministeriali per l’ingresso in Italia dall’estero: decadono le restrizione specifiche per l’ingresso da Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi, che verranno ricondotti al gruppo di paesi elenco E; non ci si potrà imbarcare su voli internazionali con certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2; obbligo di mascherine FFP2 sui voli internazionali.
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Veneto Banca: pm chiede condanna a 6 anni per Consoli
La Corte si pronuncerà il 4 febbraio
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TREVISO
20 gennaio 2022
19:28
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Con un intervento in aula durato più di cinque ore il Procuratore della Repubblica di Treviso facente funzioni, Massimo De Bortoli, ed il pubblico ministero Gabriella Cama hanno chiesto la condanna a sei anni di reclusione per Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca, istituto popolare di Montebelluna (Treviso) andato in liquidazione coatta nel 2017.

I capi d’accusa sono di ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto e aggiotaggio.
L’accusa ha valutato le circostanze aggravanti prevalenti sulle attenuanti per la collaborazione all’accertamento della verità giudicata insufficiente.
Domani sono previsti gli interventi dei legali di parte civile e sabato l’arringa del difensore di Consoli, Ermenegildo Costabile. La corte si pronuncerà il 4 febbraio.
Nel crac di Veneto Banca, poi assorbita assieme alla Banca Popolare di Vicenza da Intesa Sanpaolo, circa 80 mila risparmiatori videro azzerati i valori delle loro azioni ed obbligazioni.
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Scuola: ‘cambiare le quarantene’, 15mila firme per la petizione
‘Nelle scuole primarie distinguere tra bimbi vaccinati e non’
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20 gennaio 2022
20:19
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Ha raggiunto 15mila firme la petizione lanciata sulla piattaforma online Change.org per cambiare le quarantene a scuola.
Nella petizione, diretta al Ministro Speranza, si chiede di modificare “immediatamente il protocollo che, nelle scuole primarie, non prevede alcuna distinzione tra vaccinati/guariti e non vaccinati”.
“Noi genitori, che abbiamo risposto subito alla richiesta dello Stato di fare la nostra parte, vaccinandoci prima noi e facendo poi vaccinare i nostri figli in età 5-11, ci vediamo paradossalmente discriminati, rispetto ai vaccinati degli altri ordini scolastici”, si legge nel testo della petizione.
I firmatari, per la maggior parte genitori, lamentano il protocollo unico per alunni vaccinati e non “che prevede per tutti gli alunni delle scuole primarie, 2 tamponi (t0 e t5) di screening, dad e quarantena di 10 giorni in caso vengano trovati 2 positivi nelle classi dei nostri figli, e, in questo caso, con un ulteriore tampone di uscita per rientrare a scuola”. “Questo protocollo – si legge ancora – è un assurdo controsenso rispetto al DL 229 del 30/12/21 che prevede, per i vaccinati e i guariti da 120 giorni, in caso di contatto con un positivo, il regime dell’auto-sorveglianza, senza necessità di tampone e di quarantena a meno che non sopraggiungano sintomi. È anche un clamoroso autogol per la buona riuscita della campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni, un elemento che avrà un effetto negativo su tutti i genitori indecisi, che non vedranno così alcun tipo di vantaggio nel fare vaccinare i propri figli. I nostri bambini devono avere parità di condizioni e di trattamento rispetto agli altri vaccinati/guariti: chiediamo pertanto che venga loro applicato lo stesso protocollo in vigore nelle scuole secondarie”.
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Sanremo: Amadeus, ecco i duetti della serata del venerdì
Al Tg1:da Lauro-Bertè a Irama-Grignani, Elisa sceglie Flashdance
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20 gennaio 2022
20:38
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Amadeus sceglie ancora il Tg1 per annunciare le novità del Festival di Sanremo, al via il 1 febbraio.
Stavolta tocca ai brani degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 e ai duetti che gli artisti in gara proporranno nella serata delle cover di venerdì 4 febbraio.
Questi gli abbinamenti indicati dal direttore artistico e conduttore: Le Vibrazioni, Live and Let Die di Paul McCartney, con Sophie and the Giants e il maestro Peppe Vessicchio; Ditonellapiaga e Rettore, Nessuno mi può giudicare, di Caterina Caselli; Michele Bravi, Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi, di Lucio Battisti; Massimo Ranieri, Anna verrà, di Pino Daniele, con Nek; Fabrizio Moro, Uomini soli, dei Pooh; Rkomi, medley di Vasco Rossi, con i Calibro 35; Giovanni Truppi, Nella mia ora di libertà, di Fabrizio De André, con Vinicio Capossela; Elisa, What a feeling, di Irene Cara (da Flashdance); Tananai, A far l’amore comincia tu, di Raffaella Carrà, con Rosa Chemical; Noemi, You make me feel (like a natural woman), di Aretha Franklin; Ana Mena, un medley con Rocco Hunt; Iva Zanicchi, Canzone, di Don Backy e Detto Mariano, nella versione di Milva; Gianni Morandi, un medley con Mousse T; Achille Lauro, Sei bellissima, di Loredana Bertè, con Loredana Bertè; Dargen D’Amico, La bambola, di Patty Pravo; Emma, Baby One More Time, di Britney Spears, con Francesca Michielin; Mahmood & Blanco, Il cielo in una stanza, di Gino Paoli; Matteo Romano, Your Song, di Elton John, con Malika Ayane; Yuman, My Way, di Frank Sinatra, con Rita Marcotulli; Aka 7ven, Cambiare, di Alex Baroni, con Arisa; Sangiovanni, A muso duro, di Pierangelo Bertoli, con Fiorella Mannoia; La Rappresentante di Lista, Be My Baby, di The Ronettes, con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra; Highsnob e Hu, Mi sono innamoratp di te, di Luigi Tenco, con Mr Rain; Giusy Ferreri, Io vivrò senza te, di Lucio Battisti, con Andy dei Bluvertigo; Irama, La mia storia tra le dita, di Gianluca Grignani, con Gianluca Grignani.
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‘Calzolaio’ dei più grandi piloti della Formula 1 va in pensione
Ultraottantenne abbassa saracinesca suo negozio a Cefalù, ma…
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PALERMO
20 gennaio 2022
21:30
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Ha rivoluzionato il mondo dell’automobilismo inventando un modello di scarpa indossata dai più grandi piloti della Formula 1.
Ciccio Liberto, ultraottantenne artigiano siciliano, ha deciso adesso di abbassare la saracinesca del suo negozio di Cefalù, in provincia di Palermo, punto di riferimento per gli appassionati del mondo dell’automobilismo.
La scelta, annunciata sulla sua pagina Facebook, arriva, per così dire, per limiti di età.
Ma il dinamico artigiano lascia intendere di avere in serbo nuove avventure.
“Non pensate a me con tristezza, sappiate che sono un uomo felice perché ho realizzato il mio sogno: entrare a fra parte del mondo delle corse, quello che ho sempre amato – scrive nel suo post – Conoscere e diventare amico di tanti piloti, diventare un fornitore della Scuderia Ferrari, e persino raggiungere una certa notorietà in tutto il mondo. Ricevere così tanti attestati di stima, interviste, riconoscimenti, premi, vedere le mie creazioni esposte in tanti prestigiosi musei, lavorare per Hollywood, recitare in una pubblicità della Porsche a me dedicata” Ciccio ha “vestito” i piedi di Kinnunen, Larrousse. Maglioli, Merzario, Muller, Munari, Regazzoni, Stommlen, Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Jacques Laffite e Niki Lauda, tanto per citarne qualcuno.
Il pilota Ignazio Giunti è stato colui che lo ha guidato nello studio della scarpa ideale per i piloti, come lui stesso scrive sui social. Le prime diventano un oggetto di culto, e tutti i piloti, che fino a quel momento avevano spinto sull’acceleratore con calzature improvvisate, le vogliono, le desiderano. Le scuderie si muovono, e Ciccio diventa fornitore ufficiale delle famose scarpe da corsa. Tra il ’70 e l’80 i piloti della Ferrari indossano le sue scarpe. Nel ’77 Clay Regazzoni portava le Racing Shoes basse, in pelle color rosso fragola, lo stesso colore della McLaren che guiderà a Indianapolis.
“Sono pronto a calarmi in nuove avventure – scrive Ciccio – vi dirò che qualcosa sta nascendo, per consentire a tutti gli appassionati di oggi e di domani di conoscere la storia di un umile artigiano che un giorno inventò le scarpe da corsa. Perciò, restiamo in contatto. Vi voglio bene. Vostro Ciccio di Cefalù”.
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Regista ucraino arrestato a Napoli, scarcerato in serata
Portato in domicilio segreto in attesa decisione su estradizione
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NAPOLI
20 gennaio 2022
23:27
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La ottava sezione della Corte d’appello di Napoli ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del regista ucraino 40enne Eugene Lavrenchuk che si trovava nel carcere di Poggioreale, a Napoli, dallo scorso 17 dicembre.

Lavrenchuk, difeso dall’avvocato Alfonso Tatarano, è stato trasferito, qualche ora fa in un domicilio segreto, indicato dal consolato ucraino.

Il regista venne bloccato proprio il 17 dicembre scorso dagli agenti della Questura partenopea che gli notificarono un ordine di carcerazione emesso in Russia dove risulta condannato a dieci anni di reclusione per appropriazione indebita.
Sarà sempre l’ottava sezione della Corte d’appello di Napoli a pronunciarsi sulla richiesta di estradizione presentata dalla Russia alla quale Lavrenchuk si è opposto.
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Scritta no vax davanti scuola a Palermo,”Bambini non si toccano”
Dove l’Asp ha ripreso le somministrazioni delle dosi
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PALERMO
21 gennaio 2022
10:14
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Scritte no vax alla direzione didattica Raciti in via Tindari a Palermo dove l’Asp ha ripreso le attività di vaccinazioni nelle scuole.
Una frase rossa “i bambini non si toccano” è stata trovata davanti all’ingresso del plesso scolastico.
Sono intervenuti i carabinieri. In questi giorni con il ritorno sui banchi degli studenti, l’attenzione dell’Azienda sanitaria provinciale è in particolare rivolta alla fascia pediatrica di 5-11 anni che dal 15 dicembre scorso può ricevere la somministrazione. La prima tappa del 2022 si sta svolgendo oggi proprio all’Istituto comprensivo Russo Raciti di via Tindari dove, all’interno della palestra, è allestito un punto vaccinale occasionale per la somministrazione di prima, seconda o dose booster ad alunni, genitori e personale scolastico.
Il calendario dell’attività proseguirà l’indomani (sabato 22 gennaio) all’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di via Marchese Pensabene, il 24 gennaio all’Istituto comprensivo Giuseppe Verdi di via Casella, il 25 all’Istituto comprensivo Vittorio Emanuele III di via Cesare Terranova, il 26 (dalle 15.30) all’Istituto comprensivo Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa (Plesso Emanuela Loi) di via Dogali, il 27 (dalle 15.30) all’Istituto comprensivo Antonio Ugo di via Ettore Arculeo, il 28 alla Direzione Didattica Statale Aristide Gabelli di via Palazzotto, il 29 all’Istituto comprensivo Manzoni-Impastato di via Filippo Parlatore ed il 31 gennaio all’Istituto Gonzaga di via Piersanti Mattarella.
L’Asp di Palermo ha avviato l’attività di vaccinazione anticovid nelle scuole il 13 luglio del 2021 somministrando complessivamente, fino allo scorso mese di dicembre, 3.833 dosi.
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A processo a Roma il regista Usa dell’inchiesta sul sangue infetto
Kelly Duda avrebbe offeso il pm dopo aver testimoniato in aula nel 2017
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ROMA
21 gennaio 2022
11:38
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Ciò che avete fatto sarebbe una disgrazia nel mio paese, avrebbe detto, dopo aver testimoniato al processo sul grande scandalo del sangue infetto che fu impiegato anche in Italia per le trasfusioni.
Per questo Kelly Duda, regista e giornalista americano autore di una celebre inchiesta in Italia, è accusato di “offesa all’onore o il prestigio di un magistrato”.
Ieri il processo è stato aggiornato al prossimo 13 luglio, davanti al giudice monocratico di Roma.
Duda è difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Di Pietro dell’associazione Ossigeno nel processo nato da una frase che avrebbe detto al pm Lucio Giugliano dopo aver testimoniato, su richiesta delle parti civili, il 4 dicembre 2017 a una udienza davanti al Tribunale di Napoli del processo a carico tra gli altri dell’ex dirigente del ministero del Salute, Duilio Poggiolini. Quel processo si concluse con l’assoluzione di tutti gli accusati.
Il procedimento contro Duda è arrivato a piazzale Clodio per competenza e nella prossima udienza verrà ascoltato proprio Giugliano. L’imputato rischia una condanna fino a tre anni di reclusione.
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L’associazione Ossigeno traccia così il ritratto di Duda: “è il produttore e realizzatore del celebre documentario Factor 8. The Arkansas Prison Blood Scandal. Questo documentario, uscito nel 2005, portò alla luce uno scandalo di dimensioni internazionali che ha chiamato in causa il comportamento spregiudicato in materia di controlli sanitari tenuto dalle autorità statunitensi e da aziende farmaceutiche di vari paesi, compresa l’Italia. Il documentario mostra come migliaia di malati che avevano ricevuto trasfusioni di emoderivati ottenuti a partire dal plasma infetto sono deceduti in quanto a loro volta infettati”.
A seguito dell’inchiesta di Duda, 5500 canadesi che si erano ammalati a causa del sangue contaminato, nel 2006 avrebbero ottenuto un risarcimento di un miliardo di dollari da parte del governo federale canadese.
La notizia del processo romano è stata ripresa anche sulla stampa internazionale da testate come The Guardian che sottolinea come  l’accusa di “offesa all’onore o il prestigio di un magistrato” risalga all’epoca fascista e allarmi i sostenitori della libertà di espressione.
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Scontri Torino, maxi processo salta per Covid
Un imputato in isolamento per ragioni sanitarie, giudice rinvia
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TORINO
21 gennaio 2022
10:21
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È saltata per Covid la sentenza, prevista stamani a Palazzo di Giustizia, del maxiprocesso per gli scontri avvenuti a Torino il 26 ottobre 2020, con il saccheggio dei negozi del centro storico, in occasione di una protesta conto le politiche in materia di emergenza sanitaria.

Uno degli imputati, detenuto, non ha potuto essere accompagnato in aula perché in isolamento per ragioni sanitarie; siccome non ha rinunciato a comparire in udienza, il giudice ha dovuto disporre un rinvio.
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Schiaffi e spintoni in piazza a Vibo Valentia, dieci denunce
Nove minori e un maggiorenne. Due episodi avvenuti il 25 novembre
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VIBO VALENTIA
21 gennaio 2022
10:31
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Sono stati denunciati dalla Squadra mobile della Questura di Vibo Valentia presunti autori dei due gravi episodi di violenza a base di schiaffi e spintoni avvenuti lo scorso 25 novembre, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in piazza Municipio, nel centro della città: si tratta di nove minori e di un maggiorenne.
In quella circostanza, alcune ragazze, tutte minorenni, per futili motivi, dopo un’accesa discussione, avevano iniziato a picchiarsi violentemente, tanto che una di loro è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitario del Pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Le immagini, passate al vaglio dei poliziotti, hanno reso possibile la ricostruzione dell’episodio mostrando due giovani che si spintonavano e schiaffeggiavano, con l’intervento anche di un ragazzo – poi identificato come maggiorenne – che, dopo aver raggiunto una delle due alle spalle, la tirava per i capelli facendola cadere a terra. Nella stessa giornata, in un’altra via del centro cittadino, un gruppetto di ragazzi, anch’essi minorenni, dopo aver preso in giro un amico comune, colpivano il medesimo ed un altro ragazzino intervenuto in sua difesa che veniva a sua volta colpito con calci e pugni.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro, hanno permesso di fare luce sui due episodi e sul coinvolgimento del maggiorenne.
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Terza dose vaccino per quasi metà residenti in Umbria
Oltre l’84 per cento quelli con una somministrazione
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PERUGIA
21 gennaio 2022
11:11
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Poco meno della metà dei residenti in Umbria hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid.
Al 21 gennaio sono infatti 423 mila 21, 8.494 nell’ultimo giorno, pari al 49,34 per cento del totale.

I vaccinati con la prima dose sono invece l’84,09 per cento e quelli con la seconda l’82,73. In totale sono state inoculate un milione 395.339 dosi. Lo riporta il sito della Regione.
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Covid: Veneto,19.117 positivi e 26 morti nelle ultime 24 ore
Cala pressione sugli ospedali
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VENEZIA
21 gennaio 2022
11:12
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Contagi Covid in lieve calo oggi in Veneto: sono 19.117 contro i 21.833 di ieri.
Il totale dei casi positivi sale a 975.213.
E’ quanto emerge dal bollettino Covid emesso stamane dalla Regione Veneto e relativo ai casi registrati ieri. Le vittime sono 26 in più, dato che porta il totale a 12.888 dall’inizio della pandemia. Lieve diminuzione dei dati ospedalieri, con 1.765 (-41) ricoveri in area medica e 203 (-1) nelle terapie intensive.
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Pg Cassazione: ‘Crimini violenti in calo ma non contro le donne’
Curzio: ‘Dati in chiaroscuro, pendenti 3,1mln cause civili’10 anni fa arretrato era di 5mln, fascicoli diminuiti del 6,5%’. Cartabia cita Mattarella: ‘Riforma del Csm è ineludibile’
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21 gennaio 2022
21:20
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“Se i crimini violenti diminuiscono drasticamente grazie all’efficacia  degli strumenti di contrasto al crimine organizzato così non cosi avviene negli omicidi contro le donne e dei reati spia”.
Lo ha evidenziato il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, parlando di una “grande dedizione” della procure sul contrasto alla violenza alle donne, ma della necessità ancora di una “piena attuazione del Codice Rosso”
L’arretrato delle cause civili in Cassazione è un problema “grave” pari a oltre 110mila cause pendenti e “rende inaccettabili i tempi di trattazione dei ricorsi civili, anche se nell’ultimo anno si è riusciti a portare il disposition time a livelli notevolmente inferiori a quelli degli anni precedenti”.
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Lo ha rilevato il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario dando atto del grande lavoro svolto dai supremi giudici e da tutto il personale della Suprema Corte. Rispetto al 2020, le cause ‘giacenti’ sono state ridotte di 9232 unità.
Curzio ha reso omaggio al presidente Mttarella presente alla cerimonia insieme alla ministra della Giustizia Marta Cartabia. “La Corte di Cassazione è onorata di essere il luogo dove si compie l’ultimo atto pubblico a conclusione del settennato” del Presidente.
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“Occorre dare un impulso deciso alle proposte per l’innovazione del sistema penitenziario e rispondere alle tante emergenze che affliggono le carceri italiane. Il Pnrr prevede la riforma della giustizia tributaria. Ma prima ancora è necessario affrontare la riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm. ‘Ineludibile’ davvero, come Lei, signor Presidente della Repubblica, ha più volte sottolineato, interpretando l’animo di molti”. E’ la sottolineatura che fa la ministra della Giustizia Marta Cartabia nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, citando alcune delle riforme che andranno fatte quest’anno.
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LA CERIMONIA:

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“Su 295 omicidi volontari nell’ultimo anno 118 sono le donne rimaste vittime “sintomo evidente di una tensione irrisolta nei rapporti di genere, di una uguaglianza non metabolizzata”. Lo ha sottolineato il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio rilevando che “sono 102 le donne assassinate in ambito familiare/affettivo e in particolare 70 per mano del partner o ex partner”. “Vi è un forte impegno dello Stato a cominciare dagli inquirenti” per contrastare la situazione ma serve “severità in sede di applicazione della legge” e lavorare “a partire dai luoghi dove avviene la formazione delle persone”, ha detto Cuzio.
“Inaccettabile il numero degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, particolarmente grave nei settori maggiormente caratterizzati da attività precarie ed usuranti. L’ Inail ha comunicato che nei primi dieci mesi del 2021 è stato superato il livello delle mille denunzie di infortuni mortali”.
“L’analisi dell’amministrazione della giustizia in Italia mostra, come del resto il Paese nel suo complesso, un quadro in chiaroscuro”, sottolinea Curzio nella sua relazione per l’anno giudiziario in corso nell’Aula Magna della Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ci sono “criticità e segni di miglioramento”. “Nel settore civile nell’ultimo anno – prosegue Curzio – vi è stato un incremento delle definizioni dei processi rispetto all’anno precedente. Complessivamente la crescita è del 9,8%. Le nuove iscrizioni sono anch’esse cresciute, ma in modo meno intenso, pari all’1,9%”.
“Il maggior numero di definizioni rispetto all’incremento delle nuove iscrizioni comporta che le pendenze sono diminuite del 6,5% in confronto all’anno precedente. Si è passati – rileva Curzio – da 3.321.149 a 3.106.623 procedimenti pendenti. E’ un dato sicuramente positivo soprattutto se si considera che dieci anni fa le cause civili pendenti superavano i 5 milioni. Ma i tempi di definizione dei processi rimangono ancora troppo elevati”.
“Per la prima volta, riforme ordinamentali, processuali e sostanziali sono accompagnate da importanti interventi strutturali e dall’impegno finanziario che questi richiedono. Sembra finito, dunque, il tempo delle riforme a costo zero, che assommavano adempimenti procedurali, sempre più complessi, senza porsi la domanda su chi e come vi avrebbe potuto dar corso”. Lo ha sottolineato il Pg della Cassazione Giovanni Salvi nell’intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
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Sebastiani, la discesa dell’epidemia frena in Gran Bretagna e Grecia
La curva del Covid risale in Francia. ‘Serve cautela nell’allentare le misure’
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21 gennaio 2022
12:03
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Superato il picco, la curva dell’epidemia di Covid-19 frena la discesa nel Regno Unito e in Grecia, e in Francia, sembra al picco, ma poi s’impenna: c’è un punto interrogativo sull’evoluzione della pandemia in Europa, così come in Italia, e serve prudenza nell’allentare le misure di contenimento: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
L’analisi delle differenze settimanali della curva dell’incidenza dei positivi degli Stati europei rivela che “dopo essersi lasciati alle spalle il picco, il Regno Unito e la Grecia si trovano in una fase di discesa, ma negli ultimi 2-4 giorni hanno subito una frenata della decrescita.
La situazione è più preoccupante per la Francia, dove la stessa analisi mostra che, al raggiungimento del picco, non sembra seguire una fase di discesa, ma un nuovo e rilevante aumento.
I dati dei prossimi giorni – osserva Sebastiani – saranno critici per tutti e tre gli Stati per capire se si tratta di un reale cambiamento o se invece siano fluttuazioni casuali”.
Secondo l’esperto, “questi risultati, assieme alla frenata della discesa della percentuale dei positivi ai test molecolari e alla stasi, in numerose province, dell’incidenza dei positivi totali, che si rilevano negli ultimi giorni nel nostro Paese, suggeriscono un atteggiamento di prudenza e un allentamento lento e graduale delle misure di contenimento dell’epidemia. A meno di seguire la stessa strategia del Regno Unito che, con le riaperture di primavera inoltrata, ha rilasciato le misure di contenimento della diffusione molto più di quanto abbia fatto il nostro Paese”. A questo proposito l’esperto osserva, però, che “non si è fatta sufficiente chiarezza sul fatto che il tipo di allentamento delle misure adottato nel Regno Unito ha avuto un costo non trascurabile, per esempio in termini di mortalità”, considerando che “dal primo giugno 2021 al 20 gennaio 2022 la mortalità totale nel Regno Unito è stata di circa 39 decessi ogni 100.000 abitanti, circa il 50% in più del valore riscontrato in Italia nello stesso periodo, pari a circa 27 decessi ogni 100.000 abitanti”.
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Covid: più ricoveri e quarantene in Alto Adige
2.889 nuovi casi
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BOLZANO
21 gennaio 2022
12:06
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In Alto Adige continua a crescere il numero dei ricoveri e delle persone in quarantena.
I nuovi casi sono 2.889 (348 tramite 1802 pcr e 2541 tramite 14.450 test antigenici).
Nelle ultime 24 ore si è registrato un decesso. I ricoveri nei normali reparti ora sono 107 (+3) e in terapia intensiva 17 (+1) mentre i pazienti in isolamento a Colle Isarco sono 72 (+3). Gli altoatesini in quarantena ormai sono 33.784 (+551) mentre i guariti vengono indicati in 2406.
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Aggressione CasaPound a corteo antifascista, al via udienza
Sette imputati chiedono messa alla prova, Anpi parte civile
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BARI
21 gennaio 2022
12:16
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Con la richiesta di costituzione come parti civili di Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari, Regione Puglia e delle vittime della presunta aggressione squadrista del settembre 2018, è cominciata dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace l’udienza preliminare nei confronti di 28 attivisti di CasaPound.
Gli imputati rischiano il rinvio a giudizio per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e, dieci di loro, anche di lesioni personali aggravate.
Il procedimento è quello sull’aggressione avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 da parte di militanti di CasaPound nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato in occasione della visita nel capoluogo pugliese dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nell’aggressione, ha ricostruito la Digos, sotto il coordinamento del procuratore Roberto Rossi, rimasero feriti quattro manifestanti antifascisti, tra i quali Antonio Perillo l’assistente parlamentare dell’ex eurodeputata Eleonora Forenza, lei stessa presente al pestaggio, oltre a Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Claudio Riccio di Sinistra Italiana e Enrico Ricco.
Sette dei 28 imputati hanno chiesto la messa alla prova. Si tornerà in aula il 15 aprile per la discussione delle diverse posizioni.
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Germania: Merkel rinuncia a presidenza onoraria della Cdu
Lo rivela Laschet, ‘per ex cancelliera è nomina ormai desueta’
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BERLINO
21 gennaio 2022
12:18
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Angela Merkel rinuncia alla presidenza onoraria della Cdu.
Lo ha reso noto l’ex presidente del partito Armin Laschet, in vista del congresso di domani che dovrà confermare la presidenza di Friedrich Merz.

Secondo l’ex cancelliera una nomina di questo tipo sarebbe ormai desueta. “Angela Merkel è arrivata a questa decisione: non abbiamo più presidenti onorari, è un’usanza del passato”, ha spiegato Laschet all’emittente NTV. “L’ultimo presidente onorario era stato Helmut Kohl, che poi si dimise da questa carica”, ha aggiunto.
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Ancora leggero calo ricoverati Covid in Umbria
Scendono attualmente positivi, ci sono altri sette morti
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PERUGIA
21 gennaio 2022
12:20
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Scendono ancora leggermente i ricoverati Covid in Umbria ora 208, cinque in meno di giovedì, mentre salgono a 12 da 11 i posti occupati in terapia intensiva e si registrano altri sette morti legati al virus.
Lo riporta il sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati registrati 2.211 nuovi casi di Covid, più 3,7 per cento rispetto alle 24 ore precedenti, e 2.554 guariti, con gli attualmente positivi che scendono a 25.599, 350 in meno.
Sono stati analizzati 3.874 tamponi e 12.279 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,68 per cento (12,79 per cento giovedì).
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Alpini: al via da Torino le celebrazioni per i 150 anni
Generale Serino, sono componente fondamentale dell’Esercito
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TORINO
21 gennaio 2022
12:32
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Con la prima tappa del ciclo di conferenze ‘Alpini 1872/2022: le Truppe da montagna custodi della memoria, esempio di solidarietà’, hanno preso il via oggi, alla Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, gli appuntamenti culturali, celebrativi, addestrativi e sportivi per i 150 anni del corpo degli Alpini, un calendario di eventi che si concluderà il 15 ottobre con una manifestazione nazionale a Napoli.

Per il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Pietro Serino, le truppe Alpine “rappresentano una componente fondamentale dell’Esercito – sottolinea in un video messaggio -, radicata nel proprio passato e proiettata verso il futuro”, mentre il Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, comandante delle truppe Alpine, evidenzia che “il 2022 si apre con rinnovate aspettative e ci auguriamo di poter riavere momenti di aggregazione alpina, come l’adunata nazionale di Rimini-San Marino, ma soprattutto di vivere un nutritissimo programma di ricorrenze e festeggiamenti”.
Fra queste, l’esposizione di pannelli commemorativi nelle sale ristrutturate del palazzo Alti Comandi, un evento addestrativo a Sestriere e una competizione di triathlon a Cortina d’Ampezzo e Macugnaga. Poi, ricostruzioni storico-militari con taglio addestrativo sui luoghi di alcune grandi battaglie, ascensioni su 150 cime italiane e la staffetta Ventimiglia-Trieste con la fiaccola della pace.
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Ex Ilva: Oms, emissioni causa di eccesso di mortalità
Presentata valutazione di impatto sanitario tra 2010 e il 2015
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BARI
21 gennaio 2022
12:38
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“L’impatto degli impianti” ex Ilva, dal 2010 al 2015, sull’ambiente e la salute dei cittadini “è stato considerevole ma non del tutto caratterizzato.
Mentre le emissioni dirette nell’aria sono relativamente ben monitorate, si sa meno di altre vie di esposizione, come l’inquinamento di suolo e acqua.
Le emissioni nell’aria dell’impianto ex Ilva, rispetto alla concentrazione di Pm 2.5, sono causa di eccesso di mortalità e altri impatti negativi sulla salute che hanno anche costi economici”. Lo ha stabilito il “Rapporto di valutazione di impatto sanitario per gli scenari produttivi dell’acciaieria di Taranto”, condotto dall’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, e commissionato dalla Regione Puglia. Lo studio è stato presentato online questa mattina da Francesca Racioppi, direttrice Centro Europeo per l’Ambiente e la Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e da Marco Martuzzi, attuale direttore del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità, ed ex dirigente Oms. Lo studio è iniziato nel 2019. “Le stime di questo rapporto sono pienamente in linea con le valutazioni della Regione Puglia”, è stato detto.
Racioppi ha sottolineato che “non è stato possibile stimare accuratamente gli impatti sulla salute meno gravi, rispetto alla mortalità, che riguardano i bambini”.
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Bimba precipitata: laser scanner per ricostruire la caduta
Nuovi accertamenti tecnici polizia nel palazzo di via Milano
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TORINO
21 gennaio 2022
12:46
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La polizia scientifica è tornata in via Milano, nel palazzo da cui giovedì scorso è precipitata Fatima, 3 anni, per compiere nuovi accertamenti tecnici.
A disporli è stata il pm Valentina Sellaroli, titolare dell’inchiesta in cui il patrigno della bambina, il 32enne marocchino Azhar Mohssine, è accusato di omicidio colposo.

Presenti anche il medico legale Roberto Testi, l’avvocato Stefania Lorenzino, legale della mamma di Fatima, e l’avvocato Alessandro Sane, difensore di Azhar.
Gli accertamenti si stanno concentrando in particolare sul cortile e sul ballatoio del quinto piano, da dove la bambina sarebbe precipitata mentre giocava con l’indagato. Lo scopo è quello di ricostruire quanto accaduto quella sera e di appurare se corrisponde al vero quando sostiene l’uomo, cioè che la bambina gli sia scivolata dalle mani mentre giocavano.
Oltre ai rilievi sulle tracce biologiche, gli inquirenti stanno eseguendo analisi in 3d con il laser scanner, che serve per ricostruire la caduta. Nei giorni scorsi è già stata eseguita l’autopsia sulla bambina e proprio oggi è arrivato il nullaosta per i funerali.
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Covid: Fedriga, eliminare zone arancione e gialla
Cambia pandemia, cambiare parametri
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TRIESTE
21 gennaio 2022
13:05
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“È necessario cambiare i parametri di una pandemia che cambia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di una donazione della Despar all’Ospedale Burlo Garofolo.
“La zona gialla e arancione sono da eliminare, superate dai decreti messi in campo e penso anche che dobbiamo cambiare modo di approcciare alla pandemia”. Fedriga fa appello al “buonsenso”: pensare di “affrontare la pandemia come due anni fa sarebbe un fallimento. Vanno protetti gli ospedali e convinte le persone a vaccinarsi. Non sprechiamo la preziosissima forza lavoro sanitaria per fare dei tamponi inutili” “Oggi siamo di fronte a una popolazione vaccinata molto numerosa; abbiamo una variante che ha dei numeri di contagio enormi per il quale il tracciamento e i tamponi risultano tecnicamente impossibili. Pensiamo quindi che per il vaccinato il contagio si debba trattare come un’influenza, con la quarantena ed evitando di contagiare gli altri ma non possiamo pensare di mettere in isolamento centinaia di migliaia di cittadini italiani al giorno”, ha detto. “Bisogna proteggere gli ospedali”. Sul Dpcm: “Non siamo a conoscenza delle nuove misure se non dalle notizie di stampa ma ci auguriamo che venga utilizzato il buon senso. Leggere che si può accedere ai supermercati per acquistare una determinata tipologia di prodotti ma non altre, mi trova profondamente contrario. Una cosa è fare scelte che tutelino la salute, altra cosa è fare scelte che appaiono come un accanimento”.
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Migranti: altri due salvataggi, ora 439 sulla Geo Barents
Nave MSF sta operando al largo coste libiche
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21 gennaio 2022
14:42
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Con gli altri due interventi di salvataggio delle ultime ore sono saliti a 439 i migranti a bordo della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere che sta operando al largo delle coste libiche.
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Giusy Ferreri, torno a Sanremo per spiazzare con una nuova me
Il 18 febbraio esce il nuovo album Cortometraggi
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21 gennaio 2022
15:04
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“Ho aspettato due anni, ma ora è tempo che Cortometraggi veda la luce”.
Giusy Ferreri, a cinque anni da “Girotondo”, è pronta a rimettersi in gioco, come ama fare da sempre, con una veste sonora nuova, nuovi spunti, nuove idee.
“Il disco era pronto da parecchio, ma c’è stata la pandemia, lo stop di tutto e allora ho voluto attendere tempi migliori anche per poterlo presentare live. E’ passato un anno, ne sono passati due… ora, anche se la situazione non è quella che speravamo, ho deciso di pubblicarlo perché ho voglia di far sentire cose nuove”.
Cortometraggi, che esce il 18 febbraio per Columbia-Sony Music, subito dopo la partecipazione al festival di Sanremo con il brano Miele, è il suo sesto album di inediti. “Il titolo – spiega la cantante – nasce dai miei concerti. Ogni brano che presento è un piccolo viaggio musicale, che racchiude concetti, situazioni, stati d’animo dai sapori e dalle atmosfere differenti. Insomma, volevo un disco che suonasse come i miei live”.
E’ anche grazie a Cortometraggi che Giusy Ferreri è tornata al festival di Sanremo. “Non mi piace partecipare tanto per farlo, senza che ci sia un progetto alle spalle”, spiega l’artista che si è affidata a compagni di lavoro ben rodati. Il brano, infatti, è scritto da Federica Abbate, Davide Petrella e dagli immancabili Takagi e Ketra, ideatori di Amore e Capoeira, Jambo, Shimmy Shimmy che l’hanno incoronata regina delle hit estive. “Loro due mi hanno permesso di andare oltre la mia vena malinconica e introspettiva. Però per questo brano ho chiesto di provare a vedermi in una dimensione diversa, più invernale. Un pezzo più da baita di montagna che da chiosco in riva al mare”.
Il risultato è un pezzo più acustico, un po’ folk, dal sapore retrò. “Per spiazzare come ho sempre fatto quando ci si aspettava qualcosa da me e io sono andata in un’altra direzione”. Nella serata delle cover, accompagnata da Andy dei Bluvertigo, Giusy Ferreri interpreterà “Io vivrò (Senza te)”, di Lucio Battisti. “Un brano molto intenso, tra i più belli ed espressivi del repertorio della musica italiana”.
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India, dramma disperazione a Delhi, uomo tenta darsi fuoco
È senza stipendio da tre mesi. In migliaia hanno perso il lavoro per le restrizioni anti Covid
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NEW DELHI
21 gennaio 2022
15:17
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Un uomo ha tentato di darsi fuoco questa mattina a New Delhi, davanti all’ingresso della Corte Suprema.
Salvato dall’intervento degli agenti di guardia, e immediatamente trasportato all’ospedale Ram Manohar Lohia, Rajbabu Gupta, 50 anni, ha motivato il gesto affermando che da tre mesi non riceve lo stipendio per il suo lavoro in una azienda di Noida, a pochi chilometri dal centro della capitale.
Il dramma ha riportato sotto i riflettori la situazione disperata di altre migliaia di lavoratori indiani che negli ultimi tempi non sono stati remunerati o hanno perso la possibilità di lavorare per le restrizioni imposte dalla terza ondata di Covid 19.
Nelle megalopoli del Paese e a Delhi sono ancora in vigore misure come il coprifuoco serale e notturno, il lockdown nei fine settimana, la chiusura di cinema, teatri, palestre e luoghi di divertimento, e il divieto di consumare all’interno di ristoranti, bar e caffetterie.
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Spallanzani, in 4 settimane i casi di Omicron dal 35 all’80%
Pazienti “prevalentemente” ambulatoriali “grazie alla capacità dei vaccini di prevenire la malattia grave”
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21 gennaio 2022
16:39
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Nelle ultime quattro settimane i contagiati da Omicron sono passati dal 35% della fine di dicembre al’80% degli ultimi sette giorni.
Lo comunica il team clinico scientifico dello Spallanzani che ha monitorato nell’ultimo mese in maniera sistematica le varianti di SARS-CoV-2.
Il team conferma inoltre che il “paziente con variante omicron è prevalentemente ambulatoriale e che l’impatto clinico di questa variante è assolutamente limitato nella sua gravità e ciò è dovuto, come più volte sottolineato, alla capacità dei vaccini di prevenire la malattia grave”.
“L’estrema contagiosità e conseguente diffusione del virus, però, conferma quanto più volte affermato da questo Istituto circa la necessità di continuare lo sviluppo dei vaccini ed il loro aggiornamento rispetto alle varianti che finora si sono determinate o che potranno insorgere”, precisa il team scientifico dello Spallanzani. L’Istituto dunque “prosegue l’attività di ricerca, anche in partnership con Istituti nazionali e internazionali, sia per l’aggiornamento dei vaccini già esistenti sia per nuovi vaccini che inducano un’immunità verso altri bersagli del virus, diversi dalla proteina spike”.
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Bimbo travolto dal carro del Carnevale, a processo la mamma e 2 persone
Il piccolo Gianlorenzo è morto a 2 anni e mezzo a Bologna nel 2019
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BOLOGNA
21 gennaio 2022
17:22
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Due persone rinviate a giudizio e un’altra che invece ha scelto di essere processata con la formula del rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della eventuale pena).
E’ questo l’esito dell’udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Bologna, Claudio Paris, per la morte di Gianlorenzo Manchisi, il bambino di due anni e mezzo caduto e travolto da un carro di Carnevale durante una sfilata il 5 marzo 2019 a Bologna, in via Indipendenza: il bimbo morì il giorno dopo in ospedale.
Il rinvio a giudizio, come chiesto dalla Procura, riguarda la mamma del bambino, che era salita sul carro con lui e l’ingegnere che aveva rilasciato il certificato di collaudo.
In questo caso il processo comincerà il 5 maggio. Mentre sarà processato in abbreviato il proprietario e allestitore del carro: in questo caso l’udienza è fissata al 29 aprile. Tutti e tre gli imputati (assistiti dagli avvocati Mauro Nicastro, Stefano Sermenghi e Massimo Leone) sono accusati di omicidio colposo.
Sulla vicenda c’è ancora pendente un altro fascicolo nato da un esposto della famiglia del bambino, in cui si chiedeva di indagare le responsabilità del Comitato delle manifestazioni petroniane, che organizzò l’evento, e di approfondire quelle eventuali del Comune. Per due volte i pm hanno chiesto di archiviare il fascicolo e per due volte i familiari si sono opposti. Se ne discuterà nuovamente il 22 febbraio.
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Vaccini: fondatrice comunità Shalom, se mi multano non pago
Suor Rosalina, una dose se lo Stato mi dà risarcimento 7 milioni
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MILANO
21 gennaio 2022
17:24
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E’ disposta a vaccinarsi con una dose solo se lo Stato firma una lettera in cui si impegna a darle un risarcimento di 7 milioni nel caso le succeda qualcosa.

Altrimenti suor Rosalina Ravasio, fondatrice della comunità Shalom che si occupa di tossicodipendenti a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), non solo continuerà a non vaccinarsi, ma non ha intenzione neanche di pagare la multa quando scatterà l’obbligo per gli over 50.

“Hanno messo l’obbligo del vaccino oltre i 50 anni, me el vacino el fo mia (“il vaccino non lo faccio” in dialetto) ma non perché sono no vax o sì vax, ma perché non mi fido di tutte le balle che hanno detto su questi vaccini”, ha detto prima del tradizionale concerto del Romitaggio dell’8 gennaio, alla presenza del vicario generale della Diocesi di Brescia don Gaetano Fontana.
“Vicario generale, lo riferisci al vescovo qualora tu vedessi sui giornali che mi hanno ammanettato e dici così: domani torna una delle nostre avvocate, qualora prendessi la multa per il vaccino, non la pago”, ha proseguito suor Rosalina, fondatrice nel 1986 di una comunità di recupero molto nota in Lombardia alla quale ha fatto visita in più occasioni anche il ct della Nazionale Roberto Mancini.
“Faccio fare una lettera perché la provvidenza è molto più grande dello Stato, da 36 anni viviamo di provvidenza e lo Stato non riuscirebbe a mantenerci così bene – ha proseguito -. Lo Stato deve dare 7 milioni alla comunità. Se lo Stato firma, faccio la prima dose, senza fare l’ultima ma la prima la faccio.
Se non firma, non mi può dare la multa e non mi può penalizzare.
Amen”, ha concluso.
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Ultimo giorno stage scuola, muore schiacciato a 18 anni
In un’azienda in Friuli Venezia Giulia
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LAUZACCO
21 gennaio 2022
17:32
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Uno studente, di 18 anni, è morto in un incidente che si è verificato nel pomeriggio in un’azienda di Lauzacco (Udine).
Il ragazzo era al suo ultimo giorno di stage in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.
Durante dei lavori di carpenteria metallica in una azienda meccanica, una putrella gli è caduta addosso, uccidendolo.
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Positiva non vaccinata, partorisce neonato prematuro e muore
All’Umberto I di Roma, stabili le condizioni del figlio
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ROMA
21 gennaio 2022
17:51
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Una donna 28enne, positiva al Covid e non vaccinata, è morta al Policlinico Umberto I di Roma dopo che, durante la degenza, è stato possibile farla partorire quando si è capito che le sue condizioni erano ormai disperate. Il bimbo, nato prematuro, ora è estubato e stabile.
Durante le fasi della degenza si è tentato di tutto per salvare la vita della giovane, compresa la terapia intensiva in Ecmo. L’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio ricorda “l’assoluta importanza di vaccinarsi anche in gravidanza e formula ai famigliari della giovane donna le più sentite condoglianze”.
Era ricoverata dal 7 gennaio la 28enne positiva al Covid e non vaccinata morta al Policlinico Umberto I di Roma dopo che aveva dato alla luce un bimbo prematuro il 13 gennaio scorso.
La donna, morta nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, aveva avuto i primi sintomi del Covid il 29 dicembre.
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Solo il 7 gennaio però le sue condizioni hanno presentato difficoltà respiratorie tanto da richiedere il ricovero in ospedale dove è arrivata alla 31nesima settimana di gravidanza. All’ingresso l’ecografia polmonare evidenziava una importante polmonite bilaterale COVID confermata da test molecolare. Le condizioni cliniche della paziente dimostravano una grave insufficienza respiratoria tanto da essere subito ricoverata in reparto Covid e sottoposta a terapia con casco CPAP con il 100% di Ossigeno. Le condizioni si sono poi aggravaye tanto da richiedere il trasferimento in area sub-intensiva a gestione rianimatoria. Il monitoraggio continuo del feto eseguito dai ginecologi, non dimostrava condizioni patologiche fetali. Ma il 13 gennaio qunado si è registrato un repentino e drastico peggioramento delle condizioni della donna si è deciso di sottoporla a parto cesareo d’urgenza e al successivo trasferimento in Terapia Intensiva Covid per essere ventilata meccanicamente. Il bambino nato il 13 gennaio di 1,800 Kg è stato ricoverato in terapia Intensiva neonatale, e dopo una iniziale difficoltà respiratoria è ora in condizioni cliniche buone e non necessita di supporto ventilatorio. Il 15 gennaio visto il continuo peggioramento della insufficienza respiratoria della paziente, per la donna è stato deciso l’avvio del trattamento di ossigenazione extracorporea (ECMO). Nei giorni seguenti non si è assistito a nessun miglioramento delle condizioni cliniche della paziente che sono invece progressivamente peggiorate fino al decesso nella notte tra il 20 e il 21 gennaio.
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Covid: 179.106 positivi e 373 morti nelle ultime 24 ore
Tasso al 16%, +9 terapie intensive ma calano ricoveri ordinari
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21 gennaio 2022
17:48
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Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 188.797.
Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385. I tamponi sono stati 1.117.553 i tamponi, con un tasso di positività al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri.
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Hit Parade, balza in testa Noyz Narcos con Virus
7/a Mara Sattei con album prodotto da fratello Tha Supreme
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21 gennaio 2022
18:46
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Balza in testa alla classifica Fimi/Gfk degli album e dei vinili più venduti il nuovo disco del rapper romano Noyz Narcos “Virus”, già anticipato dal docu-film Dope Boys Alphabet (in chiaro su Livenow e Amazon Prime).
Scende di una posizione X2, album di debutto di Sick Luke che ha chiamato a raccolta i migliori artisti della scena pop, urban e rap italiana, colleghi e amici legati alla sua esperienza di produttore per la Dark Polo Gang.
Sick Luke domina la classifica dei singoli con Solite Pare in collaborazione con Tha Supreme & Sfera Ebbasta.
Resta sul podio anche Marracash con il suo settimo album in studio Noi, loro, gli altri. In quarta piazza c’è Blu celeste, primo album in studio di Blanco che si è posizionato al settimo posto della classifica dei 20 migliori dischi italiani del 2021 di Rolling Stone Italia e sarà tra i big a Sanremo.
A seguire Gvesvs, ultima fatica discografica del rapper ex membro dei Club Dogo Guè e, al sesto posto, Taxi Driver (secondo i dati Fimi è il piu’ venduto del 2021) di Rkomi, anche lui tra i 22 “convocati” di Amadeus al festival della canzone italiana.
Al settimo posto debutta Universo, primo album di Mara Sattei interamente prodotto da suo fratello Tha Supreme e contenente una hit cantata con Giorgia.
In discesa all’ottava posizione Marco Mengoni con il suo sesto album Materia (Terra). Chiudono la top ten Disumano di Fedez e Ahia! dei Pinguini tattici nucleari, uscito oltre un anno fa.
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COVID, il Fvg lunedì entra in zona arancione
Sono 4.712 i nuovi contagi registrati e 6 i decessi
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TRIESTE
21 gennaio 2022
19:49
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Il Fvg passa in zona arancione insieme con Abruzzo, Piemonte e Sicilia.
Lo ha deciso il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, firmando una nuova ordinanza che prevede anche il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo.

Intanto, in regione sono 4.712 i nuovi contagi registrati e 6 i decessi. Su 11.094 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.324 nuovi contagi (11,9%). Sono inoltre 18.158 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.388 casi (18,6%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 40 di cui 34 non vaccinate e i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 426. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18%).
Oggi si registrano 6 decessi di persone di età compresa tra 75 e 88 anni. I decessi complessivamente ammontano a 4.388 di cui 1.061 a Trieste, 2.132 a Udine, 830 a Pordenone e 365 a Gorizia.
I totalmente guariti sono 166.727, i clinicamente guariti 735, le persone in isolamento sono 57.762. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 230.078 persone di cui: 51.649 a Trieste, 96.414 a Udine, 53.036 a Pordenone, 25.556 a Gorizia e 3.423 da fuori regione. Sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; nel Cro di Aviano; nell’azienda di coordinamento regionale (Arcs). Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 79 ospiti e di 69 operatori. Si registrano, infine, 4 casi di rientro dall’estero o da altra regione.
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Siria: Mustafa e padre sono in Italia, nuova vita a Siena
Il cardinale Lojudice, ‘Spero di essere il primo a incontrarli’
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SIENA
21 gennaio 2022
20:14
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Mustafà al-Nazzal, il bambino di cinque anni nato senza arti per colpa di un bombardamento aereo in Siria, e suo padre Munzir, cui è stata amputata la gamba destra, protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’ che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano, sono da questa sera in Italia.
L’arrivo al Leonardo da Vinci con un volo di linea da Istanbul di Mustafà insieme con la mamma Zeynep, il papà Munzir e le due sorelline.
Ad attenderli delegati del Sipa. Siena, in una gara di solidarietà senza precedenti, li ha adottati e gli darà una nuova vita. Bologna e la scienza sperano di tornare a farli camminare. Munzir e Mustafa sono i protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano. Mustafa è arrivato con la mamma Zeynep e le due sorelline. Siena si prenderà cura di loro grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e del cardinale Augusto Paolo Lojudice, insieme alla Caritas. “Appena arrivano li incontrerò. Spero di essere il primo a incontrarli – ha detto Lojudice -. E’ la Chiesa che li accoglie e in questo caso mi sento di rappresentarla tutta la Chiesa”.
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Morta sul lavoro, 166 mila euro di risarcimento dell’Inail
Il beneficiario sarà il figlio di 6 anni di Luana D’Orazio
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PRATO
21 gennaio 2022
20:19
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Ai familiari superstiti di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta il 3 maggio 2021 in un incidente sul lavoro nell’azienda tessile in cui lavorava a Montemurlo (Prato), spettano 166.000 euro di indennizzo da parte dell’Inail.
L’indennizzo è stato calcolato dall’istituto in base alle sue tabelle.
Secondo quanto si apprende, la somma del risarcimento dell’Inail dovrebbe avere come solo beneficiario il figlio di Luana, che ora ha 6 anni. Egli percepirà la somma non tutta insieme ma nel corso del tempo, fino alla maggiore età.
Nella fase della sua minore età il risarcimento, via via che viene erogato, verrà amministrato dai tutori, i nonni materni.
E’ invece in fase di calcolo il risarcimento dell’assicurazione dell’azienda. Da parte sua, appena nei giorni scorsi, Luana Coppini, l’imprenditrice tessile della ditta dove morì Luana D’Orazio aveva chiesto alla propria compagnia di assicurazione di risarcire il prima possibile i familiari di Luana.
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Incidente stradale nel Materano: morti tre giovani
Lungo la provinciale Pisticci-San Basilio. Avevano circa 20 anni
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MATERA
22 gennaio 2022
08:16
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Tre giovani – di circa 20 anni – sono morti in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri sulla provinciale Pisticci-San Basilio, in provincia di Matera.
Per cause in fase di accertamento, l’automobile, una Mini Cooper, su cui erano a bordo, è finita in una scarpata.  Secondo quanto si è appreso, due dei giovani sono morti all’istante mentre il terzo è deceduto poco dopo in ospedale. Sul posto hanno operato 118, Vigili del Fuoco e Carabinieri.
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Un uomo trovato morto in casa, aveva 124 serpenti
Aveva 49 anni. Tra le varie specie di rettili ve ne erano alcuni anche velenosi
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22 gennaio 2022
18:42
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Un uomo di 49 anni è stato trovato morto nella sua abitazione nella Contea di Charles, in Maryland, dove viveva con almeno 124 serpenti di varie specie, anche velenosi.

Secondo quanto riporta l’Independent, l’uomo – di cui non è stata resa nota l’identità – teneva i rettili in terrari su scaffali di metallo.
Tra i serpenti trovati, alcuni dei quali sono illegali in Maryland, vi sono pitoni, serpenti a sonagli, cobra e mamba neri.
La polizia ha avviato un’indagine sulla morte dell’uomo, ma non ritiene che si tratti di omicidio.
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Covid: 500 morti in Valle d’Aosta dall’inizio della pandemia
L’ultimo decesso è 73enne con gravi patologie e una sola dose
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AOSTA
22 gennaio 2022
10:35
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Salgono a cinquecento, in Valle d’Aosta, le vittime del Covid-19 dall’inizio della pandemia.

L’ultimo decesso ieri pomeriggio, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Parini di Aosta.
Si tratta di un uomo di 73 anni, con gravi patologie pregresse e ciclo vaccinale non ancora completato – una sola dose di vaccino lontana nel tempo.
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Meteo: nel weekend venti gelidi dai Balcani su tutta Italia
Rischio di locali nevicate su Molise e Puglia
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22 gennaio 2022
10:41
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L’Italia si trova a dover fare i conti con una nuova ondata di maltempo invernale: nel corso del fine settimana venti gelidi dai Balcani continueranno ad affluire su tutto il Paese.

Oggi un fronte freddo, pilotato da una vasta depressione ricolma di aria gelida, irromperà sul nostro Paese, a partire dalle regioni adriatiche, causando un vero e proprio crollo delle temperature.
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In questo frangente non è esclusa la possibilità di neve sui settori adriatici del Centro-Sud, con il rischio di locali fioccate su Molise, Puglia in possibile estensione poi anche alla Basilicata.
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Domenica 23 l’alta pressione guadagnerà maggiore spazio e salvo per ultime precipitazioni al Sud (nevose fino a quote collinari su Puglia e Calabria), il sole tornerà ad affacciarsi sulla maggior parte delle regioni, anche se le temperature si manterranno piuttosto basse, specie di notte e al primo mattino, con valori ben al di sotto dello zero con la possibilità di estese gelate in molte città del Centro-Nord. Attenzione alla formazione di nebbie sula Pianura Padana, con riduzioni della visibilità.
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Lunedì 24 gennaio al Nord nebbia sulla Pianura Padana, sole prevalente sul resto dei settori. Al Centro diffusa instabilità su Abruzzo e Molise, con nevicate fino a quote collinari. Poco nuvoloso altrove. Al Sud tempo spiccatamente instabile, con precipitazioni a carattere sparso, nevose fino in collina su Puglia e Basilicata.
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Morto durante stage: oggi in paese funerali altro ragazzino
Solo 3.500 abitanti. Sedicenne morto in moto
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UDINE
22 gennaio 2022
10:42
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A incupire ancor più l’atmosfera nella piccola comunità di 3.500 abitanti di Castions di Strada (Udine), è il fatto che il paese era già in lutto per la morte di un adolescente ancora più giovane di Lorenzo Parelli, un ragazzino di 16 anni deceduto sabato scorso mentre provava la propria moto da cross in un campo nei pressi del cimitero.

Casualmente proprio oggi si terranno i funerali, dopo il nulla osta per la sepoltura rilasciato soltanto due giorni fa al termine di approfondimenti di indagine.

Funerali ai quali Lorenzo aveva espresso l’intenzione di partecipare.
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Bombe nel Foggiano: in arrivo pool specialisti della Polizia
Analizzeranno materiale repertato dopo gli attentati
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FOGGIA
22 gennaio 2022
10:43
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Un pool di specialisti, composto da artificieri, biologi e chimici del servizio di Polizia scientifica di Roma e del Gabinetto interregionale di Bari, esaminerà il materiale repertato in occasione degli attentati incendiari e dinamitardi ad alcuni esercizi commerciali di Foggia e San Severo.
Lo comunica la Polizia, che nei giorni scorsi ha effettuato un servizio ad alto impatto dopo l’escalation criminale registrata nelle prime settimane dell’anno (otto bombe e due incendi di auto).
“L’attività di questi specialisti della Polizia di Stato costituisce – si evidenzia in una nota – un supporto imprescindibile nell’ambito delle investigazioni, in particolare per l’esame e l’analisi delle tracce repertate sul luogo dove si è commesso un delitto”.
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Aggredì e portò via vestiti a ragazza, 28enne a processo
Accusato di violenza e lesioni. Giovane scaraventata giù da bici
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BOLOGNA
22 gennaio 2022
10:44
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L’ha scelta a caso per strada e scaraventata giù dalla bicicletta, l’ha afferrata per il collo, l’ha trascinata, le ha tappato la bocca e l’ha spogliata.
Infine prima di allontanarsi si è tenuto i vestiti di lei – mai recuperati – costringendola a rincasare seminuda.
Per quanto accaduto la notte del 16 luglio scorso a Faenza, nel Ravennate, un 28enne di Imola, nel Bolognese, finora incensurato e disoccupato, è finito in udienza preliminare davanti al Gup, Sabrina Bosi, del Tribunale di Ravenna per rispondere di violenza sessuale e di lesioni: la prognosi per la giovane fu di un paio di settimane.
La ragazza – come riportato dalla stampa locale – si è costituita parte civile con l’avvocato Fabrizio Albonetti quantificando i danni subiti, come da propria indagine peritale, in quasi 190 mila euro. La difesa – avvocati Mauro Faccani ed Elena Ragazzini – ne ha offerti per ora 8 mila chiedendo rito abbreviato e un vaglio psichiatrico, accolto dal giudice, sulle condizioni del 28enne, che sarebbe seguito dal Sert.
L’imputato, tuttora ai domiciliari su applicazione di una ordinanza cautelare, era stato individuato il giorno dopo i fatti dai Carabinieri coordinati dal Pm Silvia Ziniti. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, era emerso che con l’auto aveva cambiato direzione vedendo la ragazza pedalare.
Nell’interrogatorio aveva in buona sostanza ammesso il fatto spiegandosi di essere arrivato a Faenza per vedere alcuni amici e precisando di non capacitarsi come si fosse trovato a un certo punto lì con quella giovane. Lei nella denuncia aveva detto di avere temuto di essere uccisa descrivendo l’aggressore come lucido e determinato.
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Neonato morto dopo parto: in Procura fascicolo contro ignoti
Nato in provincia di Trieste, sarà eseguita autopsia
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TRIESTE
22 gennaio 2022
10:49
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La Procura della Repubblica di Trieste ha aperto un fascicolo contro ignoti sul caso del neonato morto poche ore dopo il parto, nella tarda serata del 19 gennaio.
Il bimbo, figlio di genitori stranieri, era nato in una struttura privata a San Dorligo della Valle (Trieste) intorno alle 20 ma poche ore dopo, in seguito alle condizioni non buone del piccolo, era stato chiesto l’intervento dei sanitari del 118.
Questi hanno portato i primi soccorsi al neonato, che avrebbero trovato ancora attaccato al cordone ombelicale e alla placenta. Poi hanno deciso di trasferirlo in ambulanza all’ospedale pediatrico Burlo Garofolo. Qui i sanitari sono riusciti anche a stabilizzarlo momentaneamente ma poi le condizioni del piccolo si sono aggravate ed è deceduto.
La magistratura ha disposto che sulla piccola salva venga eseguita l’autopsia.
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Figlia e genero boss fermati a Fiumicino, disposto carcere
Gip Civitavecchia non convalida fermo nei confronti della donna
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NAPOLI
22 gennaio 2022
10:54
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Il gip di Civitavecchia ha convalidato il decreto di fermo emesso dalla DDA di Napoli nei confronti di Luca Esposito, genero di Patrizio Bosti, quest’ultimo ritenuto uno dei vertici del cartello camorristico denominato “Alleanza di Secondigliano”.
Esposito è stato bloccato dalla Polizia nell’ aeroporto di Fiumicino, insieme con la moglie, Maria Bosti, figlia del boss, mentre stava per imbarcarsi su un volo per Dubai, lo scorso 17 gennaio.

Il giudice ha ritenuto di non convalidare il provvedimento che la Procura aveva emesso anche nei confronti di Maria Bosti in quanto la donna è stata trovata sprovvista del biglietto e quindi è stato ritenuto insussistente il pericolo di fuga.
Ciononostante il giudice ha ritenuto necessaria una misura cautelare in carcere per entrambi.
Marito e moglie – difesi dall’avvocato Raffaele Chiummariello – sono accusati, nell’ambito di una indagine dei sostituti procuratori antimafia Teresi e Converso, di “corruzione di incaricati di pubblico servizio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio di appartenenza”.
Secondo gli inquirenti, infatti, per poter salire sul volo diretto negli Emirati Arabi si sarebbero procurati a pagamento – attraverso medici compiacenti – falsi certificati di avvenuta vaccinazione SARS-Cov-2 e falsi certificati di test molecolare con esito negativo. Gli atti del procedimento sono stati trasmessi a Napoli, per competenza territoriale, dove entro venti giorni l’ordinanza deve essere reiterata.
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Giustizia: Cartabia, i problemi hanno causato erosione di fiducia
“Collaborazione tra istituzioni per risanare la società”
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REGGIO CALABRIA
22 gennaio 2022
18:47
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“Stiamo vivendo una fase difficile, piena di sfide, ma è anche di rinnovati slanci e opportunità, in un momento in cui l’intero Paese è in fermento e progetta la sua ripresa, intorno al Pnrr.Proprio in questo contesto di emergenza, sono state avviate ‘riforme di sistema’, per far fronte ai cronici problemi richiamati tante volte: durata dei processi e il fardello dell’arretrato, prima di tutto.
Mali divenuti nel tempo, insieme ai gravi fatti degli ultimi anni, causa di una progressiva e dannosa erosione di fiducia da parte di cittadini,operatori economici e osservatori internazionali”.
Così la ministra della giustizia Marta Cartabia alla cerimonia di inaugrazione dell’anno giudiziario a Reggio Calabria.
“La leale collaborazione tra le istituzioni non è solo un principio costituzionale, che è sempre bene tenere in considerazione, ma è una condizione per il risanamento di tutto il tessuto sociale e per il suo rinnovamento, oggi reso davvero possibile grazie alla stagione eccezionale che tutto il Paese sta attraversando. Questa diviene possibile solo attraverso l’impegno e la responsabilità personale di ciascuno”.
“Abbiamo davanti a noi una grande occasione di rinnovamento – ha detto Cartabia -, favorita proprio dalla crisi aperta dalla pandemia e dagli aiuti europei del Piano di ripresa e resilienza. Il ruolo del Ministero in questo contesto è essenzialmente quello di assicurare più risorse e più strumenti a tutti gli uffici giudiziari perché possano svolgere al meglio la loro altissima funzione. Personale, a partire dai magistrati e dal personale amministrativo, risorse per l’edilizia, per la digitalizzazione”.
“Confido – ha aggiunto la ministra – che al più presto possano arrivare alle Camere anche gli emendamenti per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per quella che il Presidente della Repubblica ha definito ineludibile, quella del Csm. Lo faremo sentendo suggerimenti e critiche, se costruttive, ma con grande determinazione anche perché, è sotto gli occhi di tutti, lo status quo non ha dato buona prova di se”.
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Catturato latitante,era ai funerali della zia della compagna
In fuga da luglio, individuato dai Cc a Portici tra la folla
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PORTICI
22 gennaio 2022
11:04
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A tradirlo è stata la partecipazione ai funerali della zia della compagna: latitante dal luglio scorso, Vincenzo Verriotto, 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Portici (Napoli).
L’uomo si era reso protagonista lo scorso 29 marzo di un inseguimento tra le strade di Ercolano dopo aver rubato un furgone tentando la fuga alla vista dei Carabinieri.
Abbandonato il mezzo con il quale aveva danneggiato un palo della pubblica illuminazione, scavalcò la recinzione di un terreno privato finendo in un fossato e lì fu arrestato.
Giudicato con rito per direttissima, finì ai domiciliari ma dal 26 luglio di lui si erano perse le tracce. A quel punto sono iniziate le ricerche: ai Carabinieri della Tenenza di Ercolano non è sfuggita in questi giorni la presenza di un manifesto funebre che annunciava i funerali a Portici della zia della sua compagna. E così, durante le esequie, nel monitorare l’area, i Carabinieri di Ercolano lo hanno individuato tra la folla di parenti e amici. L’uomo è stato arrestato e, su ordine della Procura di Napoli, condotto al carcere di Poggioreale.
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Agguato nel Nuorese: autopsia, freddato con 8 fucilate
Oggi il funerale dell’allevatore di Oliena ucciso giovedì
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NUORO
22 gennaio 2022
11:05
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Si svolgerà oggi alle 15.30, nella parrocchia di Sant’Ignazio di Loyola a Oliena, il funerale di Tonino Corrias, l’allevatore di 59 anni ucciso a colpi di fucile giovedì mattina, sotto casa nel centro del paese del Nuorese, dentro la sua Ford Fiesta blu dove era appena salito per andare al lavoro in campagna.

L’autopsia sul cadavere dell’allevatore è stata eseguita ieri dal medico legale di Cagliari Matteo Nioi e a tarda sera il Pm di Nuoro Ireno Satta, titolare dell’inchiesta, ha restituito la salma ai familiari.

Per l’esito della perizia bisognerà attendere 90 giorni, ma ciò che appare chiaro è che l’allevatore è stato colpito alle spalle da una pioggia di pallettoni. Sette forse otto gli spari contati dai vicini di casa e tanti i bossoli rimasti a terra tra via Massaua e via Depretis, tutti repertati dai Ris di Cagliari.
Intanto le indagini dei carabinieri della Compagnia di Nuoro guidata dal tenente colonnello Gianluca Graziani, procedono a ritmo serrato. E’ sul passato di Corrias, scampato alla morte in altri due agguati nel 2001 e nel 2015, che si concentrano le attenzioni degli investigatori. Si lavora per accertare un possibile legame con la sanguinosa faida di Oliena, scaturita da alcuni sequestri di persona, che dal 2001 al 2003 causò sette morti. La faida era proseguita anche negli anni successivi, culminata nel 2010 con l’omicidio di Luigino Congiu, fratello di uno dei rapitori dell’imprenditore romano Ferruccio Checchi.
I militari analizzano il contenuto delle telecamere presenti nel Municipio a pochi metri dal luogo dell’agguato e di altri edifici vicini. Continuano anche gli interrogatori e i posti di blocco alla ricerca di qualche indizio che possa risolvere il caso.
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Sequestro 30 mila farmaci dopanti e pericolosi per la salute
Due culturisti denunciati dalla Guardia di Finanza
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NAPOLI
22 gennaio 2022
11:06
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Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato circa 30.000 farmaci dopanti, provenienti dall’est Europa e sprovvisti di autorizzazione all’immissione in commercio in Italia, in quanto contenenti sostanze steroidee anabolizzanti vietate e pericolose per la salute.

Due culturisti sono stati denunciati Le operazioni sono state condotte dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore i quali hanno notato, e seguito fino a Nocera Superiore (Salerno), una donna, una 37enne di Roccapiemonte (Salerno), che con fare circospetto caricava nella propria autovettura dei pacchi.
La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso di scoprire numerose confezioni di medicinali con effetti ipertrofici sulla muscolatura dell’assuntore, inseriti nella lista della World Anti-Doping Agency (WADA), in quanto steroidi androgeni anabolizzanti, quindi vietati per Legge. Gli stessi avrebbero fruttato sul “mercato” guadagni per circa 150.000 euro.
Nel corso delle operazioni è stato identificato anche un 39enne di Cava dei Tirreni, che tra l’altro aveva lanciato in un cortile adiacente all’abitazione diversi pacchi di medicinali, nel vano tentativo di liberarsene. I due sono stati denunciati con l’accusa ricettazione e detenzione di medicinali dopanti.
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In Umbria terza dose a più della metà vaccinabili
Oltre 84 per cento di copertura con la prima
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PERUGIA
22 gennaio 2022
11:10
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In Umbria più della metà dei residenti che possono ricevere il vaccino per il Covid ha ricevuto tre dosi.
In base ai dati aggiornati dalla Regione al 22 gennaio sono infatti 431.645 quelli ai quali sono state inoculate, 8.604 nell’ultimo giorno, pari 50,35 per cento dei vaccinabili.

A ricevere la prima dose sono stati invece l’84,21 dei residenti vaccie la seconda l’82,81.
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Scoperta a Napoli boutique d’alta moda contraffatta
I Carabinieri denunciano una 40enne a Scampia
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NAPOLI
22 gennaio 2022
11:26
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Una boutique d’alta moda contraffatta.
E’ quella che ritengono di aver scoperto i Carabinieri a Napoli.
I militari della stazione di Scampia hanno denunciato una 40enne del posto per ricettazione e introduzione e commercio nello stato di prodotti contraffatti. Si tratta della titolare di un negozietto di abbigliamento in uno scantinato di Via Arianova. Tutto nella norma non fosse altro per i quasi cento capi contraffatti in mostra sugli espositori.
Prodotti di alta manifattura senza tracciabilità in alcuna fattura. Erano falsi, verosimilmente contraffatti. Il materiale è stato sequestrato, per la donna è scattata la denuncia penale.
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Anno giudiziario: Ancona, “preziosa opera Capo dello Stato”
Catelli, “grazie per azione sostegno Giustizia e Magistratura”
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ANCONA
22 gennaio 2022
11:27
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Aprendo l’Anno giudiziario nelle Marche, al Palazzo di Giustizia di Ancona in una cerimonia ‘ristretta’ nei tempi e nelle presenze per rispetto delle norme anti-Covid, il presidente della Corte d’appello di Ancona Luigi Catelli ha rivolto un saluto “con deferenza” al Capo dello Stato Sergio Mattarella, “supremo garante della Costituzione” cui il magistrato ha rivolto “un sentito ringraziamento per la preziosa opera svolta durante il suo mandato nell’interesse della Nazione e, in particolare, a sostegno della giustizia e dei principi fondamentali di autonomia ed indipendenza della Magistratura”.

Ad Ancona partecipano alla cerimonia solo rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, tra le quali il presidente della Regione Francesco Acquaroli, uno dei tre ‘grandi elettori’ dalle Marche che saranno a Roma da lunedì per l’inizio delle votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Concludendo il proprio intervento, Catelli ha ripreso concetti espressi dal Presidente Mattarella: “l’autonomia e l’indipendenza della Magistrature e delle altre Istituzioni di garanzia costituiscono un bene comune, da salvaguardare e preservare nell’interesse di tutti; la Costituzione non appartiene alla maggioranza o all’opposizione, ma è un insieme di valori, patrimonio di ogni cittadino, delle generazioni presenti e di quelle future”.
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Giustizia: pg Roma, condizioni severamente critiche
Mura: ‘Mobilitati per comprendere materia in Pnrr’
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ROMA
22 gennaio 2022
11:36
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“Anche per la giustizia italiana deve tutt’ora parlarsi – se non di crisi pandemica – di condizioni severamente critiche, se è vero che addirittura a livello europeo ci si è mobilitati al punto da ricomprendere la materia giudiziaria nei cospicui finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”.
Lo afferma il procuratore generale presso la corte d’Appello di Roma, Antonio Mura, nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Il distretto di corte d’appello di Roma risentirà in misura accentuata degli effetti del Pnrr, al punto che non è azzardato prevedere che il successo o l’insuccesso a Roma potrà condizionare il risultato nazionale”.
Per Mura l’attuazione del piano dovrà “avvenire in un momento di per sé difficile per ragioni estranee alla giurisdizione, con la pandemia tuttora in atto. A maggior ragione ciò legittima l’impiego del termine resilienza, che è la capacità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità”. “A nome della magistratura requirente del distretto di Roma esprimo fiducia e propongo impegno corale nell’attuazione del Piano di ripresa della giustizia, sento il dovere di rimarcare che – allo stato – esso non si presenta del tutto equilibrato e tale da coinvolgere in modo effettivo e paritario tutti coloro il cui apporto è indispensabile per l’obiettivo della ripresa”, conclude.
“I dati relativi ai femminicidi sono sempre allarmanti, seppure in lieve flessione rispetto all’anno precedente: 12 delitti consumati e 12 tentati (a fronte, rispettivamente, di 13 e 21). I procedimenti per cui si è attivato il Codice rosso sono passati da 3.396 a 3.720, con un incremento del 9,57%. Le richieste cautelari in carcere sono state 218, con decremento del 61%, mentre le richieste non custodiali sono aumentate da 40 a 98”. Sono i dati forniti dal procuratore generale della Corte di Appello di Roma Antonio Mura nella sua relazione per l’anno giudiziario. “Sul piano statistico sono significativi i dati forniti dalla Procura di Roma, la quale nell’ultimo anno ha registrato un numero complessivo di 9.637 procedimenti assegnati al gruppo specializzato, con un incremento del 4,29% rispetto all’anno precedente. Si segnala un particolare incremento dei reati iscritti per art. 600-ter c.p. (pornografia minorile: +65,22%) – spiega Mura – art. 570-bis (violazione degli obblighi di assistenza familiare: +21,93%), lesioni volontarie tra persone legate da vincoli familiari (+44,58%), art. 612-ter (diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti: +58,82%). Le vittime sono prevalentemente di genere femminile”.
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Covid: il 6,5% degli altoatesini è in quarantena
Un decesso e 2.802 nuovi casi in Alto Adige
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BOLZANO
22 gennaio 2022
11:44
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L’Alto Adige registra oggi il decesso di un paziente Covid e 2.802 nuovi casi (324 tramite 1.757 pcr e 2.478 tramite 15.750 test antigenici).
La vittima è un ottantenne.
Il numero dei pazienti in terapia intensiva sale a 19 (+2), mentre cala quello nei normali reparti 102 (-5).
Cresce il numero degli altoatesini in quarantena che ora sono 34.157 altoatesini (+343), ovvero il 6,5% della popolazione.
Sono stati dichiarati guariti 2.255 persone.
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Ultimo saluto a Sergio Lepri, alla camera ardente in Campidoglio tanti amici e colleghi
All’arrivo del feretro il sindaco Gualtieri
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22 gennaio 2022
17:02
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L’abbraccio di tanti colleghi, che hanno ricordato i suoi insegnamenti, la sua vicinanza anche negli ultimi anni e il suo supporto nei momenti difficili, le immagini di alcuni momenti di intimità familiare, le dediche di tre poesie dalle tre amate nipoti.
È stata una cerimonia ricca di commozione e affetto quella che si è svolta alla Sala della Protomoteca in Campidoglio per l’ultimo saluto a Sergio Lepri, maestro di giornalismo, scomparso due giorni fa a 102 anni
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Ad attendere il feretro assieme ai tre figli Maria, Paolo e Stefano il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Roma – ha detto – rende omaggio ad una leggenda del giornalismo, che con la sua autorevolezza è stato punto di riferimento per generazioni di professionisti dell’informazione”.
In Campidoglio anche molti dei colleghi che hanno lavorato con lui all’agenzia che ha diretto per 30 anni, fino al 1990, con i quali Lepri ha continuato ad avere una corrispondenza fittissima, fondando anche una rivista online. Tutti hanno sottolineato il suo rigore professionale, la ricerca continua della massima obiettività possibile e la sua attenzione alla scrittura delle notizie. Un’attenzione – come ha ricordato Silvia Garambois, presidente dell’associazione Giulia – a tutti gli aspetti del linguaggio, in particolare in relazione al rispetto della parità di genere. Dietro al libro con tutte le firme, anche una corona di fiori rossi della redazione dell’Agenzia per cui ha lavorato, con la scritta “Ciao direttore”.
Non è stato dimenticato il ruolo di partigiano e difensore della libertà di stampa che Lepri ebbe già nei tempi del fascismo. L’Associazione Nazionale Partigiani gli ha reso omaggio, ricordando che tutti gli anni, fino alla fine, un rappresentante gli portava a casa la tessera dell’Anpi. Il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti ha rimarcato che “il potere di Lepri consisteva proprio nell’esercizio della libertà che metteva in pratica ogni giorno”.
Tanti momenti di intimità familiare nelle fotografie proiettate nel corso della cerimonia: immagini dalla sua casa in montagna, a Cortina, le partite di tennis, praticato fino a tarda età, ritratti con l’amatissima moglie Laura e le tre nipoti Virginia, Laura ed Emma, che hanno letto tre poesie, tra cui l’Infinito di Leopardi, che le univano al nonno. Anche il direttore di Radio 1 Andrea Vianello ha voluto sottolineare quanto il rapporto con Lepri, il dialogo avuto con lui e la lettura dei suoi libri, sia stata utile per ricominciare a parlare dopo l’ictus che lo ha colpito. Le ceneri di Lepri saranno deposte nel cimitero fiorentino di San Miniato al Monte, accanto a quelle della moglie Laura, morta nel giugno 2011.

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Anno Giudiziario: Ancona,+50% ricorsi processi troppo lunghi
Corte, compensano riduzioni cause lockdown, condanne oltre 5 mln
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ANCONA
22 gennaio 2022
12:15
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Nell’ultimo anno le Marche hanno registrato un’impennata (+50% rispetto all’anno precedente: 830 rispetto a 565) di ricorsi per equa riparazione per irragionevole durata del processo (sulla base della “Legge Pinto”): tra il primo luglio 2020 e il 30 giugno 2021, ha riferito il presidente della Corte d’appello di Ancona Luigi Catelli, aprendo ad Ancona l’Anno giudiziario 2022, la Corte ha emesso condanne per oltre 5 milioni di euro (5.043.489,43 euro) e ha erogato oltre 4,3 milioni di euro per pagare precedenti decreti di condanna.

Per le due sezioni della Corte, che si occupa di ristoro del danno derivante da processi ‘irragionevolmente’ troppo lunghi, tali cause hanno costituito la metà dei procedimenti sopravvenuti compensando anche la riduzione di cause civili dovuta ai vari stop parziali dei lockdown anti-Covid: “equivale a dire – ha detto Catelli – che la Corte ormai lavora per una parte significativa per giudicare se stessa e ritardi degli uffici del distretto con il risultato che le cause ordinare continuano a subire rallentamenti e che le disfunzioni dell’apparato giudiziario appaiono ancor più aggravate”, oltre al danno per l’Erario.
Al danno si somma la beffa: i pagamenti in certi casi hanno favorito “debitori inadempienti o autori di reati che, dalle lungaggini processuali, hanno beneficiato per procrastinare il pagamento di quanto dovuto o lucrare dalla prescrizione del reato”.
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In poche ore due operai morti, a Roma e nel Torinese
E allo scalo di Orbassano quattro feriti per scontro tra treni
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22 gennaio 2022
17:59
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Un bollettino di morte che si aggiorna giorno dopo giorno.
A poche ore dalla tragedia di Lorenzo Parelli, il 18enne stagista deceduto in una fabbrica in provincia di Udine, altri due operai in Italia hanno perso la vita.
A Roma e Torino due manovali sessantenni sono morti sul colpo davanti ai colleghi intervenuti nel tentativo di salvargli la vita.
“Una strage insopportabile”. Così, in prima pagina, l’Osservatore Romano titola sulla piaga delle morti sul lavoro, a partire dalla tragica vicenda dello stagista diciottenne morto in un’azienda meccanica nel Friuli. “Se ogni morte sul lavoro è una morte di troppo, quella di Lorenzo, avvenuta in un contesto che, se possibile, sarebbe dovuto essere persino più sicuro visto che coinvolgeva giovani studenti impegnati in un percorso di alternanza scuola-lavoro, è ancor più insopportabile, difficile da accettare. In Italia si è di fronte a una strage infinita”, scrive il quotidiano della Santa Sede.
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A Rivarolo Canavese, centro a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, a morire è stato Vincenzo Pignone, operaio specializzato di 59 anni. La tragedia è avvenuta questa mattina alla Silca, storica azienda di stampaggio. Secondo una prima ricostruzione, sulla quale stanno ancora lavorando i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, l’uomo è caduto dentro la sabbiatrice, un macchinario che si usa per pulire i pezzi dello stampaggio. A dare l’allarme sono stati i colleghi che hanno assistito alla caduta ma che non hanno potuto evitare il tragico epilogo. Sulla vicenda la procura avvierà un fascicolo di indagine nel tentativo di accertare eventuali responsabilità.
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L’altro episodio è, invece, avvenuto ieri in un capannone industriale di Santa Procula, vicino Pomezia, in provincia di Roma. A perdere la vita Salvatore Mongiardo, un operaio di 64 anni precipitato da una altezza di cinque metri. L’uomo era intento ad installare alcuni cavi elettrici su una cella frigorifera. Il fatto è avvenuto ieri intorno alle 14. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dell’Asl Roma 6.
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Tragedia sfiorata, invece, allo scalo merci dell’interporto SiTo di Orbassano (Torino) dopo l’impatto frontale tra due convogli merci: uno in movimento ne avrebbe urtato un altro, fermo sui binari. Nell’incidente quattro persone sono rimaste ferite ma per fortuna nessuno in modo grave. L”incidente, secondo quanto riferito da un portavoce delle Ferrovie dello Stato, sarebbe da attribuire a un errore umano e ha coinvolto lavoratori di aziende ferroviarie esterne al gruppo.
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Morto durante stage: Procura, omicidio a carico datore
Reato colposo nel fascicolo aperto
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TRIESTE
22 gennaio 2022
12:25
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La Procura di Udine ha aperto un procedimento per l’ipotesi di omicidio colposo al momento a carico del legale rappresentante, come datore di lavoro, in merito all’incidente avvenuto nello stabilimento della Burimec di Lauzacco, in cui ha perso la vita il giovane stagista Lorenzo Parelli.
In una nota la Procura sottolinea la “necessità di svolgere attività di accertamento irripetibile nelle forme garantite di legge, al fine di addivenire ad una compiuta ricostruzione della dinamica dell’infortunio mortale”.
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Polizia insegue auto, conducente spara a 2 agenti a Taranto
Non sono in pericolo di vita, uomo arrestato sul posto
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TARANTO
22 gennaio 2022
12:34
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Due agenti della Questura di Taranto sono stati feriti con alcuni colpi di pistola da un uomo a bordo di un’auto che stavano inseguendo.
Uno dei poliziotti è stato ferito in modo più lieve alla mano, l’altro è stato colpito al costato ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’uomo che ha sparato ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato e arrestato dopo un centinaio di metri. Il conflitto a fuoco è avvenuto in viale Magna Grecia, all’altezza di un bar.
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Anno Giudiziario: pg Marche, “presenza affiliati ‘ndrangheta”
Ortenzi, “no forme radicamento stabile ma ‘soggetti’ operativi”
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ANCONA
22 gennaio 2022
12:40
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Nelle Marche non fanno registrare al momento “forme di radicamento stabile delle ‘mafie tradizionali’ ma “negli ultimi anni si è comunque evidenziata la presenza e talvolta l’operatività di affiliati alla criminalità organizzata calabrese”.
Lo ha detto durante la propria relazione, in occasione della cerimonia di apertura dell’Anno giudiziario 2022 nelle Marche, il Procuratore generale facente funzione, Luigi Ortenzi.
Entrando nello specifico di tali “presenze” ha riferito di soggetti ricononducibili alla ‘ndrangheta del Catanzarese nella zona di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); di “proiezioni riferibili a cosche del Crotonese in provincia di Macerata e Fermo; mentre in provincia di Pesaro Urbino “sarebbe stata accertata l’operatività di soggetti riconducibili a cosche dell’area reggina”.
Il Pg ha ricordato come il territorio marchigiano sia caratterizzato da una significativa presenza imprenditoriale in vari settori, tra i quali quelli agroalimentare, manifatturiero, turistico, basata su piccole e medie imprese: un sistema “potenzialmente attrattivo per la criminalità organizzata”. Il magistrato ha accennato alle attuali difficoltà congiunturali di cui potrebbe avvantaggiarsi la criminalità per riciclare capitali illeciti, ricorrendo anche ad usura ai danni di singoli cittadini o di imprese. Altro ‘terreno’ di interesse per il crimine organizzato potrebbe essere la ricostruzione post-sima.
Come avvenuto in altre regioni, sulla base di relazioni della Dia, ha ammonito il Pg, consorterie criminali potrebbero infiltrarsi nell’aggiudicazione di appalti e subappalti pubblici, a svantaggio di imprese sane”.
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Cold case Aosta, ex moglie Gilardi ‘mi affido alla giustizia’
Dopo possibile svolta in indagini, ‘prima o poi verità arriva’
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AOSTA
22 gennaio 2022
12:44
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“In dieci anni sono sempre stata silenziosa perché è giusto così, mi affido alla giustizia” ma “io sono ottimista per natura e rispecchio molto il mio segno zodiacale, il leone: mi vedo sempre sotto un baobab, con un occhio aperto e uno chiuso, e prima o poi la preda, ahimè, mi passerà davanti”.
Così l’ex moglie della vittima, Giuliano Gilardi, Anna Maria Inforzato, commenta la possibile svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto dieci anni fa a Saint-Christophe, sulla collina alle porte di Aosta.

Il dna sul chewing gum trovato il 27 dicembre 2011 nel letto dove l’allora pensionato sessantenne giaceva morto accoltellato è infatti compatibile con quello di Salvatore Agostino, operaio edile di 61 anni noto alle forze dell’ordine, una delle quattro persone indagate dopo la riapertura del fascicolo per omicidio.
A certificarlo è la relazione della genetista incarica dal gip di Aosta nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto dalla procura.
Più in generale, aggiunge Anna Maria Inforzato, “io sono abituata alla cultura del rispetto, ringraziando i miei genitori amatissimi che me l’hanno imposta. Quindi dico che vado con i piedi di piombo, per me fino a prova contraria sono tutti innocenti. Dico così perché è giusto così, io sono troppo rispettosa, preferisco continuare così sulla mia strada, sulla nostra strada, perché io ho insegnato anche a mia figlia la cultura del rispetto e quindi vado avanti così anche in questo frangente”.
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Anno giudiziario: in Sardegna aumenta violenza di genere
Procura generale si complimenta per la cattura di Mesina
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CAGLIARI
22 gennaio 2022
12:46
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Aumentano in Sardegna le violenze e i delitti di genere, i reati legati ai traffici di droga, ma diminuiscono quelli contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, come furti e scippo, probabilmente a causa anche delle restrizioni legate al Covid.
La fotografia sullo stato della giustizia isolana è stato fatta nella sua relazione dalla presidente della Corte d’appello di Cagliari, Gemma Cucca, nella cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario.

Rigide norme sul distanziamento e contro la diffusione della pandemia hanno limitato la presenza di autorità e interventi.
Dopo il lockdown per il Covid, lo scorso anno è stato segnato dalla ripartenza della macchina giudiziaria che ha dovuto tenere conto delle nuove norme. “Le note e gravi carenze dell’organico amministrativo – ha detto la presidente – sono sempre più accentuate, soprattutto a causa del gran numero di pensionamenti anche per il grave disagio vissuto per troppo tempo all’interno degli uffici”. A questi si devono aggiungere anche i deficit di organico tra i magistrati.
Tra il pubblico presenti il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, la vice presidente della Regione, Alessandra Zedda, il vescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi.
Flessione nelle iscrizioni dei procedimenti sono poi state segnalate dalla Procuratrice generale Maria Gabriella Pintus che si è apertamente complimentata con magistrati e con l’arma dei carabinieri per la recente cattura di Graziano Mesina, latitante dopo una condanna definitiva a trent’anni.
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Vaccini: carciofi in dono a personale hub nel sud Sardegna
L’idea lanciata sui social dal sindaco di Samassi
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CAGLIARI
22 gennaio 2022
12:53
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Carciofi in dono al personale sanitario che presterà servizio nell’hub vaccinale predisposto per le terze dosi a fine mese, a Samassi nel Sud Sardegna.
È l’idea lanciata su Facebook dal sindaco Enrico Pusceddu.

“In pochi giorni sono arrivate 1.500 prenotazioni di terze dosi di vaccini da somministrare nel prossimo weekend a Samassi (29 e 30 gennaio) – scrive il primo cittadino -. Sarà un’impresa riuscirci ma a noi le sfide piacciono e per questo ci stiamo attrezzando per raggiungere l’obiettivo di mettere in sicurezza il maggior numero di samassesi nel minor tempo possibile. Stiamo mettendo a punto la macchina organizzativa e lavoriamo per riempire tutte le postazioni operative nell’intento di limitare al massimo tempi d’attesa e disagi per i cittadini”.
E il sindaco aggiunge: “Visto l’enorme impegno profuso da parte dei volontari, anche gli agricoltori samassesi vogliono fare la loro parte mettendo a disposizione ciò che in questo periodo post-allagamenti hanno di più prezioso, ovvero i loro carciofi.
Con grande piacere, in segno di gratitudine da parte della nostra Comunità, offriranno a medici, infermieri, farmacisti e volontari che presteranno servizio nel nostro punto vaccinale dei magnifici carciofi samassesi”.
Pusceddu conclude: “Se ci fosse ancora personale sanitario che vuol darci una mano non perda l’occasione, in quale altro hub vi capiterà mai di ricevere carciofi in cambio di vaccini?”.
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Covid: Regione Lombardia avvia ispezione al Galeazzi
Chiesti chiarimenti per rinvio degli interventi ai non vaccinati
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MILANO
22 gennaio 2022
12:54
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La Direzione generale Welfare della Regione Lombardia ha avviato una ispezione interna all’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano dopo il caso del rinvio degli interventi ad alcuni pazienti sprovvisti di ‘super green pass’, quindi non vaccinati contro il Covid, su disposizione del virologo e direttore sanitario della struttura Fabrizio Pregliasco.

L’invio degli ispettori, come confermano dall’assessorato al Welfare guidato da Letizia Moratti, è stato disposto per “raccogliere informazioni” e “a breve” l’ospedale dovrà anche produrre una relazione.
Nei giorni scorsi Pregliasco aveva spiegato che ad essere stati posticipati erano stati “gli interventi non urgenti, come ad esempio l’alluce valgo” che coinvolgono pazienti con fragilità, tra cui quelli sprovvisti di green pass rafforzato. E questo “a tutela dei pazienti stessi, vista la situazione epidemiologica che vede un aumento esponenziale dei nuovi casi di Covid-19 nella popolazione”.
Sul caso la dg Welfare sta “facendo verifiche per approfondire e capire”.
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Alessandro Baricco dall’ospedale: “Ho la leucemia, farò il trapianto”
Lo scrittore fa l’annuncio sui social, la diagnosi 5 mesi fa
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22 gennaio 2022
16:46
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Accompagnato da uno dei capolavori della letteratura mondiale, il Circolo Pickwick di Charles Dickens, che diede il nome anche a una sua apprezzatissima trasmissione sui libri, da tanta musica e soprattutto dall’affetto di amici veri e di una grande famiglia, Alessandro Baricco si appresta a combattere una delle battaglie più dure della sua esistenza: quella contro una rara forma di leucemia che l’ha colpito cinque mesi fa e per cui dovrà essere sottoposto a una trapianto.
E’ lui stesso a fare l’annuncio choc sui social ammettendo con sincerità: “Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai” e accompagnando il post con una foto del comodino dell’ospedale dove c’è il suo computer aperto su Spotify e appunto il volume di Dickens.
L’autore di tanti capolavori come “Novecento”, “Oceano mare” e “Seta” ma anche fondatore della scuola Holden di Torino, oltre che drammaturgo, sceneggiatore, autore e conduttore radiotelevisivo, spiega ai suoi follower l’urgenza di comunicare in prima persona e senza filtri la difficile novità: “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente.
Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Quando hai una malattia del genere – racconta – la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni (be’, non è così semplice, ci stiamo lavorando da mesi, è un lavoro di pazienza)”.
A donare le cellule staminali sarà la sorella Enrica: “Una donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso” dice lo scrittore. E poi ecco che arrivano scritti nero su bianco i nomi di coloro che in questo momento buio gli stanno dando forza e coraggio: “Molto altro non mi verrebbe da aggiungere. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta”. Baricco testimonia anche la fiducia che ripone in chi lo sta curando: “Insomma, la vedo bene. Per un po’ non contate su di me, ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perché i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di essere in grado di riuscirci abbastanza in fretta”.
La malattia non ha certo fermato i progetti dello scrittore torinese: Di pochissimi giorni fa la notizia che Baricco è stato il primo autore letterario italiano a generare un Nft (Non-Fungibile Token, un certificato che attesta la proprietà e la provenienza di un asset digitale) a partire da una sua opera. Nei primi giorni del 2022, infatti, ha lanciato su OpenSea, assieme a un team di esperti, la lettura del suo monologo Novecento, datato 1994, in un’opera unica digitale, certificata. “Mi sembrava – aveva detto – che nessuno lo avesse fatto con la letteratura e anche questo mi ha attirato molto, per scompigliare un po’ le carte del mio mondo produttivo letterario, che sono ancora molto antiche”.
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‘Inventare i libri’ di Alessandro Barbero
L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti
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22 gennaio 2022
13:53
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ALESSANDRO BARBERO, INVENTARE I LIBRI (GIUNTI, PP 528, EURO 20,00).
L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, i due “ragazzi di periferia” che sarebbero diventati i pionieri dell’editoria moderna, diventa un appassionante viaggio nel mondo in cui sono nati i libri come ancora li leggiamo nel saggio di Alessandro Barbero, ‘Inventare i libri’, pubblicato da Giunti nella collana I Fondamenti.

Dei due fratelli, fondatori di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia: Filippo a Firenze e Lucantonio a Venezia, Barbero ricostruisce il percorso, la dinastia a cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti, colmando le lacune che finora hanno accompagnato la loro storia. Filippo apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili alla bottega di un grande artista come il Pollaiuolo. E Lucantonio pubblica il primo libro, ‘L’Imitazione di Cristo’, tuttora presente nel catalogo Giunti, nel 1489, sei anni prima che Aldo Manuzio, che diventerà il rivale e rappresenterà la concorrenza, dia avvio alla sua attività. All’epoca Lucantonio ha 32 anni, non pochi allora, e “forse non sa ancora che con questa novità il suo destino sta per cambiare radicalmente” racconta Barbero.
Attribuita in quegli anni a Jean Gerson, cancelliere dell’Università di Parigi, mentre oggi si tende a ritenere più verosimile l’attribuzione al monaco tedesco Thomas à Kempis, o Thomas von Kempen, ‘L’Imitazione di Cristo’, spiega Barbero, “è stata definita ‘un successo editoriale a livello europeo”, e pare che sia il libro più stampato dopo la Bibbia. Anche se l’opera fu composta all’inizio del Quattrocento, poco prima, cioè, dell’invenzione di Gutenberg, sono arrivati fino a noi qualcosa come 800 manoscritti anteriori alla fine del secolo, un ordine di grandezza di autentico bestseller, e i primi stampatori non se lo fecero sfuggire”.
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In ‘Inventare i libri’ anche ‘Il caso Machiavelli. 1530-1537’ con gli strascichi e le polemiche per l’edizione de ‘Discorsi sopra la prima decade di Tito Livio’ del Machiavelli fra lo stampatore romano Antonio Blado, che aveva battuto la concorrenza sul tempo, e Bernardo Giunti. Entrambi “pretendevano di aver utilizzato manoscritti autografi dell’opera”.
Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, Filippo e Lucantonio erano cresciuti in un mondo dove i “cartolai” erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di “carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto”, ma avevano intuito le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventarono tipografi, editori e intraprendenti commercianti di libri tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna.
“All’inizio del Cinquecento l’attività procede a tutto vapore, i torchi gemono e innumerevoli risme di carta vengono trasformate ogni mese in libri stampati… ‘I Giunti’ sono una realtà, un marchio di qualità a cui non si può rinunciare” racconta lo storico e scrittore.
Entriamo così nell’avventura della fusione dei caratteri mobili, della scelta dei primi bestseller, della creazione di una vasta rete commerciale per diffondere i libri e dell’invenzione di un nuovo mercato fatto di carta e di idee. Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato “da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti” due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli.
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Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del “librario” Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo.
Con la storia della formidabile intuizione e impresa dei “due ragazzi di periferia”, dove non mancano anche litigi e processi con la concorrenza, i soci ma anche con i familiari, Barbero ci restituisce l’affresco di un’epoca straordinaria. Anni in cui, nonostante guerre e pestilenze, i più grandi artisti del Rinascimento hanno dato vita a opere immortali e i libri stampati hanno salvato dall’oblio i classici greci e latini e soprattutto in cui sono state poste le fondamenta del mondo che conosciamo.
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Giustizia, Abruzzo, aumento esponenziale reati di minorenni
E crescono quelli in famiglia, ‘donne hanno paura di denunciare’
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L’AQUILA
22 gennaio 2022
14:30
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“Gli Uffici minorili evidenziano il tema del malessere adolescenziale esploso in tempi di pandemia e durante la limitazione di frequenza scolastica.
Il malessere si evidenzia con aumento di fenomeni di autolesionismo e disturbi alimentari, soprattutto tra le ragazze”.
E’ il quadro delineato per l’Abruzzo dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Un settore, quello dei minori, fortemente influenzato dalla violenza in famiglia. “Si rileva abbandono scolastico, anche di appartenenti a ceti economico-sociali agiati, di ritiro sociale non transitorio e dipendenza dagli strumenti informatici – ha aggiunto parlando poi di “aumento esponenziale di alcuni reati commessi da minorenni: violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, pedopornografia, revenge porn”.
“Nel distretto diminuisce il numero delle notizie di reato, circa 2mila, soprattutto per i reati di natura predatoria” continua Francabandera. “Resta altissima, grazie alle forze di polizia, l’attenzione per i mali endemici del Paese, come corruzione, conflitti di interessi, usure, frodi che potrebbero aumentare per il grande flusso di denaro pubblico previsto con il Pnrr e la crisi di liquidità in cui versano le imprese, trovando varchi nelle procedure di affidamento diretto e procedure di appalto semplificate. Aumentano di poco, nonostante le leggi e l’attenzione mediatica, i reati di genere. Diminuiti i femminicidi, aumentano le violenze, i reati persecutori e i maltrattamenti anche in famiglia. Le donne hanno ancora paura di denunciare, perchè spesso non trovano aiuti adeguati nella ricostruzione dei propri percorsi di vita. C’è la necessità di velocizzare i flussi informativi, per evitare errore di minimizzare le condotte aggressive e valutare i fenomeni anticipatori”.
Nella popolazione carceraria scende il numero dei detenuti a 1.647, il 5% in meno dello scorso anno, con vantaggio per la vivibilità delle carceri. Oltre alle tante criticità anche alcune eccellenze, tra cui l’istituzione del polo universitario carcerario dell’Università di Teramo, con il primo laureato in ‘Tecnologie alimentari.
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The Gilded Age, una Downton Abbey nella NY fine 800
Nuovo drama in costume per Julian Fellowes con figlia Streep
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22 gennaio 2022
14:33
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Salotti altolocati, balli in costume, i meravigliosi abiti da sera ricamati di perline, il mondo di Lord Grantha – ma questa volta con protagonisti diversi come le location – “rivive” nel cuore di New York, ma non possono mancare intrighi e pettegolezzi, il cocktail perfetto per ritrarre la società del Nuovo Mondo con un po’ di brio e qualche scandalo.
Gilded Age, cosa aspettarsi dalla nuova serie del creatore di Downton Abbey, il premio oscar Julian Fellowes che torna alle storie in costume: ma stavolta l’autore abbandona la l’ambientazione britannica e racconta delle storie di potere e di ascesa sociale nella New York a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Con un cast stellare: Christine Baranski, Cynthia Nixon, Amanda Peet e Morgan Spector.
La serie tv che andrà in onda in prima assoluta su HBO negli Stati Uniti il prossimo 24 gennaio e il 25 su Sky Atlantic e Now nel Regno Unito e Now e arriverà in Italia (la data non è stata ufficializzata) e che avrà come protagonista Louisa Jacobson, al suo primo ruolo da protagonista, la trentenne figlia minore di sua maestà Meryl Streep. La figlia d’arte, veste i panni della giovane Marian, che si troverà costretta a giungere alla Grande Mela partendo dalla campagna della Pennsylvania. La società del Nuovo Mondo è in fermento e sempre più polarizzata, tra nuovi ricchi e vecchi schemi sociali. La storia vede la giovane Marian, orfana un generale sudista, che si trasferirà presso le zie Agnes e Ada (Christine Baranski e Cynthia Nixon). Si troverà in un nuovo contesto e con sullo sfondo le enormi disparità economiche che interessano la città, si farà strada nell’alta società, anche con l’aiuto di una coetanea di successo Peggy Scott (Denée Benton di Hamilton), una donna afroamericana che fa passare come sua tata. Christine Baranski interpreta Agnes. Si tratta di un’aristocratica vedova, testarda e orgogliosa che non accetta il fatto che il mondo sia cambiato. Cintia Nixon (Sex and the City) è Ada Brook, un’altra vittima del collasso del sistema Sudista. Inavvertitamente Marian la giovane donna rimarrà invischiata nelle faide sociali tra una delle sue zie (dalla mentalità decisamente retrograda) e i suoi vicini ricchissimi.
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Quirinale:Dalla Chiesa,candidatura Bindi supera 10mila firme
“Risultato di rilievo in nemmeno quattro giorni”
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22 gennaio 2022
14:44
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“In nemmeno quattro giorni l’appello a candidare Rosy Bindi a Presidente della Repubblica ha superato le 10mila firme.
Un risultato di assoluto rilievo se si pensa alla tenacia con cui la sua candidatura è stata giudicata “impossibile” da tanti osservatori e aspiranti protagonisti della partita per il Quirinale.
Il fatto che partendo dal nulla organizzativo, senza pubblicità sui media e ovviamente senza denari, ma solo con un passaparola spontaneo si sia arrivati a questo numero di sottoscrittori – cui si aggiungono altrettanti registrati sulla pagina Facebook – indica una diffusa volontà di vedere candidare alla massima carica dello Stato persone che abbiano fatto qualcosa di importante e faticoso per il proprio Paese, persone che abbiano meritato sul campo. Non per nulla tra i sottoscrittori vi sono molti autorevoli esponenti del più impegnato mondo associativo italiano, a partire da don Luigi Ciotti. Tra le candidature di prestigio, dunque, c’è, è possibile, anche quella di Rosy Bindi. Ben altre sono quelle impossibili. E’ un appassionato invito al sistema politico a “giocare alto” in un momento tanto importante per l’interesse del Paese”. A dirlo è il professor Nando Dalla Chiesa che ha lanciato la petizione nei giorni scorsi per la candidatura di Bindi al Quirinale; la sua firma è stata subito seguita, tra gli altri, da quelle di nomi autorevoli come Armando Spataro, Luciano Canfora, Claudio Fava.
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Covid: focus dei Fatebenefratelli, ansia e fobia minori
Lockdown e Dad hanno lasciato segno in psiche bambini e ragazzi
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MILANO
22 gennaio 2022
16:30
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Il lockdown e la didattica a distanza hanno lasciato un segno profondo nella psiche di bambini e ragazzi: è quanto rileva il servizio medico Zero-17 dei Fatebenefratelli, ordine religioso che gestisce alcuni centri di riabilitazione psichiatrica convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.
Emergono ansie e fobie nel cosiddetto long covid dei ragazzi.

“Le nuove condizioni di vita delle famiglie e la didattica a distanza hanno avuto un impatto nei minori e lo vediamo dall’emergere di disagi emotivi, difficoltà nella costruzione dell’immagine di sé e, ovviamente, nella relazione con i pari”, spiegano Mirko Cristofori e Sabina Baratelli, rispettivamente psicoterapeuta e coordinatore del servizio e neuropsichiatra infantile del poliambulatorio del centro S.Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano), dov’è attivo il servizio Zero-17 rivolto ai minori post Covid, gestito in sinergia con il Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Erba (Como).
“Dalle prime visite – sottolineano -, cogliamo segnali di una difficoltà nella regolazione emotiva con possibili manifestazioni d’ansia acuta, fobie, ritiro, disturbi del sonno o dell’alimentazione”. Le famiglie, per contro, sono più proattive: c’è una maggiore propensione a riconoscere i segnali del disagio e a chiedere aiuto ai professionisti. Almeno la metà dei pazienti di Zero-17 viene segnalato dai genitori, mentre in passato la percentuale era molto inferiore. Del resto, anche le famiglie hanno dovuto modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e gestire i figli durante il lockdown, oltre a gestire la situazione complessiva e la novità dello smart working, ha causato – è stato spiegato – un sovraccarico di fatica che si sconta. Zero-17 è un innovativo servizio per la salute mentale dei minori nel Centro Sant’Ambrogio di Cernusco sul Naviglio (Milano) e nell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Como) che agiscono in sinergia.
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Covid: 171.263 positivi, 333 morti
Tasso al 16,4%, -31 le terapie intensive
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22 gennaio 2022
17:14
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Sono 171.263 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 179.106.
Le vittime sono invece 333 mentre ieri erano state 373.
Sono 1.043.649 i tamponi molecolari e antigenici effettuati, ieri erano stati 1.117.553. Il tasso di positività è al 16,4%, sostanzialmente stabile rispetto a ieri.
Sono 1.676 i pazienti in terapia intensiva, 31 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 121. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.442, ovvero 43 in meno rispetto a ieri.
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Donna morta a Trieste: Procura, idee chiare ma accertamenti
De Nicolo,non trascinare forze ordine competizione con giallisti
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TRIESTE
22 gennaio 2022
17:50
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“Gli accertamenti tecnici dovrebbero essere come sempre la regola prima di parlare.
Gli investigatori devono avere la pazienza di far bene il loro lavoro e di esercitare il dovere del silenzio.
Quando avremo i dati tecnici disponibili, dopo esserci fatti noi le idee chiare, sicuramente parleremo”. Lo ha detto il Procuratore Capo di Trieste, Antonio De Nicolo, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, parlando della morte di Liliana Resinovich, la pensionata scomparsa da casa il 14 dicembre e il cui cadavere è stato trovato il 5 gennaio tra la vegetazione del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
“Le idee chiare ci sono sempre – ha puntualizzato – ma non posso trascinare la Procura della Repubblica o le forze dell’ordine in una competizione con giallisti, tuttologi e vari personaggi che vogliono dire la loro. E’ giusto che l’opinione possa esercitarsi a chiedersi cosa è accaduto, noi abbiamo il dovere del riserbo fino a quando non sappiamo veramente cosa è accaduto”. “Aspettiamo fiduciosi – ha concluso – esiti tecnici per poter orientare i successivi nostri accertamenti”.
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Escursionista morta a malga Coel in Trentino
Scivolata per decine di metri, gravi due amici che erano con lei
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BOLZANO
22 gennaio 2022
17:59
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Un’escursionista, di 61 anni di Asola (Mantova), ha perso la vita nel primo pomeriggio dopo essere scivolata per decine di metri lungo un pendio erboso, mentre stava percorrendo il sentiero numero 264 che collega malga Lodranega a malga Coel in Val di Breguzzo, a circa 1.800 metri di quota.
Insieme a lei, altri due compagni di escursione sono scivolati lungo lo stesso pendio, procurandosi dei politraumi.
Entrambi sono stati trasportati d’urgenza con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco dopo le 13.30 da un altro compagno di escursione che si trovava più a monte e che ha visto i tre scivolare, perdendoli di vista.
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Morto 28enne no vax, si era strappato casco ossigeno
Dg Asl Latina, ‘era grave, poi si era convinto a rimetterlo’
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ROMA
22 gennaio 2022
18:35
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La Asl di Latina ha comunicato il decesso di un giovane di 28 anni non vaccinato avvenuto ieri all’ospedale Goretti di Latina.
Residente a Terracina, il 28enne era giunto al Pronto soccorso di Terracina il 16 gennaio scorso ed è stata diagnosticata infezione SarsCov2 e insufficienza respiratoria grave.
Trasferito il 17 gennaio all’ospedale Goretti di Latina nel reparto di Terapia Intensiva Covid, con progressivo ulteriore aggravamento che lo ha portato al decesso.
“Quando il giovane di 28 anni, convinto no vax, è arrivato all’ospedale di Terracina aveva già bisogno del casco, era in condizioni critiche. Se lo era strappato via ma i medici ci hanno parlato e lo hanno convinto a rimetterlo”. A parlare è la dg della Asl di Latina, Silvia Cavalli.
“Il Covid colpisce duramente anche i giovani. E’ importante fare la vaccinazione, è troppo pericoloso”, commenta l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

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DALLE 17:10 ALLE 23:34 DI DOMENICA 16 GENNAIO 2022

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Vigile aggredito, identificati alcuni dei ragazzi
Uno è un maggiorenne in trasferta da Bolzano
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MILANO
16 gennaio 2022
17:10
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Sono stati identificati alcuni dei ragazzi che nella notte fra venerdì e sabato hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese.
Fra di loro, spiega una nota del Comune, c’erano “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”.

I giovani si sono avvicinati a uno degli agenti che nella notte di sabato, intorno all’una e 45, in zona viale Coni Zugna stava scattando delle foto per un servizio di controllo informativo dato che erano arrivate nei giorni precedenti, segnalazioni di atti di vandalismo alle auto parcheggiate.
Uno degli agenti, di 61 anni, spiegano dal Comune, è stato notato da un gruppo di ragazzi mentre faceva delle foto e lo hanno avvicinato e accerchiato Lui si è qualificato e ha sparato “un colpo in aria per farli allontanare” inutilmente, perché mentre tentava di risalire in auto è stato “aggredito da alcuni” di loro che nella colluttazione hanno cercato di togliergli di mano l’arma mentre – si vede nel video – lui diceva “guardate che è carica, deficienti, guardate che è carica” prima che partisse un secondo colpo verso terra.
I ragazzi sono riusciti a disarmarlo e malmenarlo anche con calci. Nel frattempo il secondo agente ha allertato la Centrale Operativa e sul posto sono arrivate due pattuglie.
Il gruppo è scappato lanciando l’arma sotto un’auto parcheggiata.
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Subito sono partite le indagini che hanno fatto individuare alcuni del gruppo, composto da una dozzina di giovani. Tra di loro risultano alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano. E infatti nel video si sente anche parlare tedesco.
“La Polizia locale, in contatto con l’Autorità Giudiziaria – fanno sapere dal Comune -, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.

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Celine Dion cancella tour in America per problemi di salute
Già rinviato nel 2021, “devo solo essere più paziente”
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16 gennaio 2022
17:11
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Celine Dion ha annunciato sabato di dover cancellare la tappa nordamericana del suo “Courage world tour”, per problemi di salute.
“Speravo davvero di essere pronta, ma suppongo di dover solo essere più paziente”, ha scritto la cantante canadese su Twitter.
Dopo una pausa dovuta alla pandemia, la Dion avrebbe dovuto riprendere il suo tour mondiale nel novembre 2021 con una serie di spettacoli a Las Vegas. Quelle date sono state cancellate a ottobre dopo che aveva iniziato a “sperimentare spasmi muscolari gravi e persistenti”, ha detto all’epoca su Twitter. Dion sperava di continuare il tour a marzo, iniziando a Denver e viaggiando per due mesi in altre 15 città degli Stati Uniti e del Canada. Anche quelle date sono state cancellate, a causa del fatto che “la sua guarigione ha richiesto più tempo di quanto sperasse”, ha spiegato lo staff della Dion in un comunicato stampa che accompagna il suo tweet. Confermata al momento la parte europea del tour a partire dal 25 maggio a Birmingham, in Inghilterra.
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“Sarò così felice di tornare in piena salute, così come tutti noi riusciremo a superare questa pandemia”, ha detto la star, ringraziando i suoi fan per il loro supporto. “Sento amore e supporto e significa il mondo per me.”, ha detto.   MONDO   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Cucciolo di renna si inoltra nel bosco, sbranato nel Modenese
Nella zona tra Lama Mocogno e Palagano da branco di lupi o di cani selvatici
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BOLOGNA
16 gennaio 2022
18:18
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Quell’esemplare di renna maschio di appena un anno – arrivato solo tre giorni fa dalla Lapponia e ribattezzato ‘Rudolph’ come la renna che traina la slitta di Babbo Natale – doveva diventare la ‘star’ dell”Oasi degli animali’ alle Piane di Mocogno, sull’Appennino Modenese. Invece, dopo nemmeno 48 ore dal suo arrivo è stato ucciso da lupi o cani selvatici.
La giovane renna venerdì sera si è inoltrata nei boschi, approfittando di un abbassamento della rete di recinzione della struttura causato dalla caduta di un albero.
Nella zona tra Lama Mocogno e Palagano, da tempo sono segnalati e lupi e cani selvatici e proprio a Palagano, in un campo a circa un chilometro dal centro, sono stati ritrovati, da alcuni cacciatori, i resti di ‘Rudolph’.
L’animale è stato riconosciuto da un veterinario intervenuto sul posto dalle zampe: tutto il resto del corpo era stato divorato dai predatori da cui la renna non è riuscita a difendersi anche perché, essendo un cucciolo, le sue corna erano ancora molto corte.
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A Palermo gatto ‘prigioniero’ in cinema, non riesce a uscire
Gestore sale, tanti tentativi vani intanto lo accudiamo
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PALERMO
16 gennaio 2022
18:19
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Un gatto nero da cinque giorni è “prigioniero” all’interno del cinema King-Eplanet, in via Ausonia a Palermo.
Vani i tentativi di liberarlo, perchè il felino, impaurito, non si fa prendere e vaga per le sale del cinema, anche durante le proiezioni.
“Sabato sera uscendo dal cinema – racconta Maria Giulia Franco – ho visto il gatto che correva da una sala all’altra e mi sono meravigliata ma anche preoccupata, ho chiesto agli impiegati del cinema che mi hanno raccontato la storia di questo gatto nero”. I gestori del cinema si stanno dando un gran da fare per cercare di farlo uscire, intanto lo accudiscono lasciando acqua e cibo nel locale.
“Abbiamo messo un po’ di croccantini in una ciotola e anche dell’acqua per non farlo morire di fame – dice Giovanni Vitale, responsabile del cinema -. Abbiamo non poche difficoltà a farlo uscire perché scappa ed è molto più veloce di noi. Nonostante i tanti tentativi finora non siamo riusciti, si nasconde sotto le poltrone delle sale e scappa. Ieri per poco non ce l’abbiamo fatta, perché è salito nella hall del cinema, abbiamo cercato di farlo uscire ma poi si è dileguato. E’ un gatto conosciuto in zona – aggiunge Vitale – perché c’è una signora qua vicino che assiste i randagi che è venuta a cercarlo e noi speriamo di liberarlo”. Ma tra “Una famiglia vincente” di King Richard, “America Latina” dei fratelli D’Innocenzo e “Belli Ciao”, con i comici Pio ed Amedeo, il gatto nero non ne vuol sapere di uscire dal cinema.
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Sciacquone rumoroso viola diritto al riposo, vicini risarciti
Sentenza della Cassazione su caso nello Spezzino
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GENOVA
16 gennaio 2022
18:20
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Se lo sciacquone è troppo rumoroso viola il diritto al riposo dei vicini che devono essere risarciti.
Lo ha deciso la Cassazione con una sentenza rivelata dall’edizione genovese di ‘La Repubblica’.
Lo scarico del wc era stato murato in una parete divisoria assi sottile che lo rendeva troppo rumoroso. Così la sesta sezione Civile, presieduta dal giudice Antonello Cosentino, ha respinto il ricorso presentato da quattro fratelli proprietari di un appartamento in una località del Golfo dei Poeti, in provincia di La Spezia, condannandoli a un risarcimento di 500 euro all’anno a partire dal 2003.
La vicenda ha inizio quando la coppia che abita sullo stesso pianerottolo, nell’alloggio confinante, si rivolge al tribunale di La Spezia. La causa ha come oggetto un nuovo bagno realizzato dai quatto fratelli che provoca rumori “intollerabili derivanti dagli scarichi”. Marito e moglie chiedono che il problema venga eliminato e che sia loro riconosciuto un risarcimento, ma il giudice di primo grado boccia la loro causa. I due ricorrono in Appello a Genova. La Corte dispone una perizia che accerterà che lo scarico era così rumoroso da disturbare il riposo dei vicini “pregiudicandone la qualità della vita” visto che a ridosso della parete hanno la testata del letto e non era possibile cambiare la disposizione per via delle dimensioni dell’appartamento. La causa si chiuse con l’ordine ai proprietari di rivedere la collocazione dello sciacquone e di risarcire con 500 euro all’anno i vicini di casa, a decorrere dal 2003, l’anno della comparsa del nuovo wc. I quattro fratelli ricorrono in Cassazione dove viene accertato il “significativo superamento di tre decibel rispetto agli standard previsti dalla normativa specifica”. E la Suprema Corte, riferendosi alla Convenzione europea dei diritti umani, e, fra questi, in particolare al rispetto della vita privata e familiare, ha ricordato che “la Corte di Strasburgo ha fatto più volte applicazione di tale principio ” ed ha confermato la condanna di Appello riconoscendo il “pregiudizio al diritto al riposo”.
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Donna morta a Trieste: autorizzata sepoltura, non cremazione
In caso corpo di Liliana fosse necessario per ulteriori esami
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TRIESTE
16 gennaio 2022
19:52
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Il corpo di Liliana Resinovich, la donna scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, potrà essere sepolto ma non cremato.
Lo ha stabilito la Procura di Trieste spiegando che il caso non è stato ancora risolto e che, se dovesse essere necessario un approfondimento o ulteriori esami sul corpo per accertare la verità della vicenda, la salma potrebbe essere riesumata.

Dopo la Tac e l’autopsia, la pm titolare delle indagini, Maddalena Chergia, ha concesso il nulla osta per consentire i funerali e successivamente la sepoltura. Intanto, si attende l’esito degli esami tossicologici, per i quali occorrerebbero molti giorni sul materiale organico prelevato dal corpo e quelli sugli oggetti trovati addosso, ai quali sta lavorando la Polizia Scientifica. Nessuna ipotesi è stata esclusa sulle cause della morte.
Intanto, Il Piccolo ieri ha pubblicato il contenuto di una lettera che il fratello della donna, Sergio Resinovich, avrebbe inviato attraverso i suoi avvocati Luigi Fadalti e Francesco Furlan del Foro di Treviso, al marito di questa, Sebastiano Visintin, che ha però smentito, chiedendo che il corpo venga sepolto e non cremato, come evidentemente avrebbe preferito il coniuge. Tra i due ci sarebbero numerose diversità di opinione.
Visintin avrebbe riferito al Piccolo di “non aver mai parlato di cremazione” e che, invece, bisogna “fare un funerale normale”. I funerali dovrebbero svolgersi in forma privata nella chiesa della parrocchia di San Giovanni Decollato, il rione dove Liliana Resinovich abitava con il marito.
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Sanremo: i Maneskin super ospiti prima serata
Band al Tg1, “emozione tornare all’Ariston”
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16 gennaio 2022
20:36
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I Maneskin super ospiti al festival nella prima serata.
L’annuncio da Amadeus al Tg1 delle 20.
“Sarà grandissima emozione tornare è stato da lì il punto di svolta”, hanno detto in diretta in collegamento da Los Angeles. “Loro sono veramente forti, sono la band più forte al mondo”, ha aggiunto il conduttore di Sanremo Amadeus.
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È ufficiale: i Maneskin tornano all’Ariston, super ospiti nella prima puntata del festival di Sanremo (1-5 febbraio).
L’annuncio era nell’aria da tempo ma domenica sera al Tg1 il conduttore Amadeus lo ha confermato.
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“Sono la band più importante, il gruppo più cercato, amato, desiderato al mondo” ha detto Ama. I Maneskin, che un anno fa hanno travolto il festival trionfando con Zitti e Buoni, sono effettivamente sul tetto del mondo. Erano in collegamento da Los Angeles dove Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan si sono esibiti ieri sera all’iHeartRadio ALTer Ego 2022 di Los Angeles, in lineup insieme a Coldplay, Kings of Leon, Twenty One Pilots e Imagine Dragons.

Tornare all’Ariston “sarà una grandissima emozione: lì è iniziato tutto questo”, ha commentato Victoria in collegamento da Los Angeles. “Vogliamo ringraziare tantissimo Amadeus per aver creduto nel nostro pezzo: è stato il punto di svolta perché è da lì che abbiamo avuto queste grandissime opportunità, tornare sarà davvero bello”, ha aggiunto mentre Damiano ha sottolineato “Non vediamo l’ora di tornare per fare le prove e rivedere tutta la crew di Sanremo”.
I Maneskin “conoscono l’affetto che io e tutto il pubblico abbiamo per loro: è bastato un mio invito fatto con il cuore per avere l’affetto loro e il loro sì a essere a Sanremo nella prima serata”, ha detto Amadeus al Tg1. “Sono veramente forti e lo hanno dimostrato, stanno facendo un percorso perfetto: li aspetto a braccia aperte e tutto il pubblico italiano li aspetta a braccia aperte. Sono i super protagonisti della prima serata e non poteva essere altrimenti, perché molte delle cose importanti sono partite dall’Ariston. Li ringrazio per aver accettato l’invito a tornare”.
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I quattro giovani romani sono al top mondiale: oggi la notizia che saranno sabato 22 gennaio al popolare show americano, il Saturday Night Live. E sono appena stati annunciati anche al Coachella, (Indio, California, 17 e 24 aprile 2022), prima rock band italiana a suonare all’iconico festival, in cartellone con i più importanti artisti internazionali come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia.

Da Sanremo dove è partito tutto alla vittoria all’Eurovision e all’enorme straordinario successo in America, con due milioni di singoli venduti. Un successo eccezionale quello negli Stati Uniti, iniziato lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas.

I Måneskin sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Con la conquista della #1 posizione nella classifica US Rock Airplay, il brano segna la più rapida ascesa per una nuova band alla numero uno nella US Alternative Airplay negli ultimi 24 anni, oltre a battere il record di permanenza rimanendo al primo posto per 10 settimane consecutive. La canzone è certificata disco di platino con 1 milione di copie vendute, mentre “I WANNA BE YOUR SLAVE” è disco d’oro con 500 mila copie. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64esima edizione.
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La band porterà live le sonorità dell’album “Teatro d’Ira – Vol.
I” (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell’estate 2022, con una tournée che li vedrà protagonisti dei più importanti festival europei e del mondo – oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza. Ulteriori date saranno annunciate presto.

Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Måneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “ZITTI E BUONI” (cinque dischi di platino, contenuto nell’album “Teatro d’Ira – Vol. I”) fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I WANNA BE YOUR SLAVE” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo BBC
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Omicidio Trieste:fiaccolata in ricordo Robert, tanti giovani
Circa trecento persone, anche i genitori e la famiglia
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TRIESTE
16 gennaio 2022
20:53
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Un lungo corteo di circa trecento persone composto quasi tutto da ragazzi, molti con candele e con cartelli con scritte affettuose, e uno striscione in particolare: “Giustizia per Robert Trajkovic” con la foto del diciassettenne che con le mani fa il segno del cuore.
E’ la fiaccolata svoltasi a partire da questo pomeriggio dapprima davanti alla chiesa di San Giacomo, e poi in corteo sfilando per alcune strade del centro, aperto dai genitori di Robert, distrutti dal dolore con la madre in lacrime, e il resto della numerosa famiglia.

Sul piazzale antistante la piazza, uno zio della vittima ha parlato al microfono per pochi istanti sottolineando che Robert avrebbe voluto trascorrere il Capodanno con il resto della famiglia nei Balcani. Una scelta che però gli è stata sconsigliata perché in famiglia molti erano in quel periodo affetti dal Covid. “Se non ci fosse stato il Covid forse Robert sarebbe ancora vivo”, ha detto uno zio, ringraziando poi “dal profondo del cuore” tutti gli amici del nipote, la comunità e i triestini e tutti coloro che si stanno dando da fare per aiutare la famiglia Trajkovic. “Spero che ci sarà giustizia” ha infine concluso, la stessa frase pronunciata da uno dei fratelli di Robert.
Successivamente, i presenti si sono allontanati in corteo sfilando in silenzio. Su un cartello c’era la scritta “Nostro caro figlio il tuo sorriso è ciò di cui avevamo bisogno e necessario nella vita. Il tuo futuro era la nostra gioia, eri un ragazzo da desiderare, eri un ragazzo d’oro”, per concludersi con la frase “Riposa in pace angelo mio”.
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Incassi Usa; Scream fa il botto e scalza Spider-Man
Oltre 30 milioni dollari per il quinto episodio saga Ghostface
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16 gennaio 2022
21:01
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Dopo 4 settimane di dominio assoluto, Spider-Man No Way Home, cede lo scettro al botteghino Usa ad un ritorno atteso: Scream, la saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton che riprendono i propri precedenti ruoli, accanto alle new entry Jenna Ortega, Melissa Barrera, Jack Quaid, Dylan Minnette, ha incassato 30.6 milioni di dollari.
A seguire Spider-Man con 20.8 milioni di dollari per un totale al botteghino americano di 698,724,074 dollari e un totale complessivo vertiginoso: 1,625,024,074 dollari.
Terzo posto con 8.3 milioni il film d’animazione Sing 2. Nei top five del weekend 14-16 gennaio entrano entrambi con 2.3 milioni di dollari The 355 e The King’s Man.   CINEMA

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Scivola in un dirupo e muore sui Sibillini
Vittima un 63enne del Fermano. Sul luogo Cnsas, Vvf e Cc
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MONTEFORTINO
16 gennaio 2022
22:44
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Un 63enne, residente nell’entroterra fermano, è morto dopo essere scivolato per diverse centinaia di metri sul pendio innevato del versante est del monte Amandola (Fermo), nel Parco dei Monti Sibillini.
I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino sono stati allertati dalla centrale operativa, chiamata da alcune persone che avevano udito le urla dell’uomo.
Un elicottero dei vigili del fuoco ha tentato un avvicinamento ma non è riuscito a causa del buio. Le squadre di terra sono riuscite a raggiungere la vittima e a trasportarla a valle, dove il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Il 63enne ha ripetutamente urtato contro rocce e vegetazione. Quando è stato raggiunto è stato sottoposto ad un primo soccorso e poi trasportato su una ripida pendenza a valle, dove c’erano i mezzi di soccorso giunti da Comunanza e da Amandola, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri. E’ il secondo incidente mortale sui Monti Sibillini nel giro di poche settimane; il 2 gennaio un 34enne, sempre del Fermano, di Porto Sant’Elpidio, Jonathan Strappa, è morto dopo essere scivolato da un sentiero tra il Rifugio del Fargno e Pintura di Bolognola, in provincia di Macerata.

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DALLE 09:15 DI MARTEDÌ 11 GENNAIO 2022

ALLE 17:10 DI DOMENICA 16 GENNAIO 2022

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Meteo: fino a mercoledì freddo e neve fino in collina
Poi arriva alta pressione delle Azzorre
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11 gennaio 2022
09:15
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Continuerà fino a mercoledì l’afflusso di aria fredda di origine artica sul nostro Paese, poi l’alta pressione delle Azzorre conquisterà tutta l’Italia.

Tempo instabile, quindi, nelle prossime ore sui rilievi centrali adriatici, sulle zone interne della Calabria e sulla Sicilia centro-orientale.
Mercoledì un rapido vortice attraverserà l’Italia centrale per poi raggiungere rapidamente la Tunisia.
Secondo Stefano Ghetti, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, il tempo tenderà a peggiorare da Marche, Abruzzo e Umbria verso la Sardegna orientale, interessando parzialmente anche Lazio e Sicilia. In questo contesto la neve tornerà a scendere a quote di collina e localmente su alcuni tratti di pianura (quota fino a 2-300 metri al Centro e 500 metri in Sardegna). Al Nord si vedranno già i primi segni dell’avanzamento dell’anticiclone che da giovedì e almeno fino a tutto il weekend conquisterà tutto il Paese. I venti soffieranno ancora molto forti di Grecale sul Mar Tirreno, sul basso Adriatico e sullo Ionio. Le temperature continueranno a rimanere molto basse su tutte le regioni (solo 4-5°C di giorno al Nord, 10 al Centro e 13 al Sud), con intense gelate al Settentrione (fino a -5°C a Milano e Torino) e sulle zone interne del Centro. I valori cominceranno ad aumentare soltanto a partire dal weekend.
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Nel dettaglio Martedì 11. Al nord: soleggiato e freddo. Al centro: instabile sui rilievi adriatici con neve debole a bassa quota. Al sud: neve in Basilicata, piogge sparse su Sicilia centro-settentrionale e in Calabria.
Mercoledì 12. Al nord: sole e freddo. Al centro: peggiora dalle Adriatiche verso il Lazio e Sardegna orientale con neve in collina. Al sud: peggiora in Sicilia con piogge e neve a 1300m.
Giovedì 13. Al nord: bel tempo ma tornano le nebbie. Al centro: soleggiato. Al sud: tante nubi solo su Appennini e Sicilia tirrenica.
Weekend con sole ovunque salvo nebbie al Nord e temperature in aumento.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Covid: 10% alberghi occupati a Torino, è ‘lockdown di fatto’
Allarme Federalberghi, Stato ed enti locali intervengano subito
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TORINO
11 gennaio 2022
10:53
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La variante Omicron, e l’impennata dei contagi, si abbattono sul turismo in questo inizio d’anno.
Secondo le stime di Federalberghi Torino, il tasso di occupazione delle camere per gennaio e febbraio si attesterebbe sul 10%, come nei primi mesi dell’anno scorso – se non addirittura peggio -, quando il Piemonte era in zona rosa e c’era il divieto di spostamento tra regioni.
“Di fatto siamo in una sorta di lockdown percepito pure in assenza di decisioni governative in tal senso”, dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, che torna a chiedere l’intervento dello Stato e degli enti locali.
“Occorre intervenire il prima possibile – sottolinea – prevedendo concrete misure di sostegno e sgravi fiscali per alleggerire la pressione sulle aziende e garantire così la tenuta di un settore economico che vale 13 punti del Pil e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone”. A soffrire è anche la montagna che, dopo i numeri positivi del Natale, guarda con preoccupazione i prossimi mesi per l’assenza dei turisti stranieri. “Dopo due anni di lavoro a intermittenza, anche gli imprenditori più ottimisti hanno ormai perso le speranze in una ripartenza definitiva in tempi brevi, quest’anno i dati ci dicono nuovamente che potremmo essere costretti a fare i conti con un ulteriore calo del fatturato e non possiamo continuare così, nessun imprenditore può reggere i costi e le spese di un anno, che tra l’altro aumentano si veda il caro bollette, facendo unicamente affidamento sui fatturati di 3-4 mesi”.   PIEMONTE   ECONOMIA

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Covid: Occhiuto, in Calabria voglio lockdown selettivo no vax
‘Non vaccinarsi è una libera scelta ma ha delle conseguenze’
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CATANZARO
11 gennaio 2022
11:17
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“Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati.
Abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui.
Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di “24 Mattino”, su Radio 24.
“La Calabria – ha aggiunto – è una Regione che ha la sanità commissariata, quindi evidentemente abbiamo problemi superiori rispetto ad altre realtà. E la pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando in queste settimane soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati”.
“In Calabria – ha detto Occhiuto – ho fatto la ‘zona rossa’ solo a Platì, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati.
Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il secondo in 20, poi sempre meno. E adesso sono in ‘zona rossa’, e resteranno a casa”.   POLITICA

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Scommesse illegali: blitz DDA-CC Salerno, giro da 5 miliardi
33 misure cautelari tra Italia ed estero sequestrate due società
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NAPOLI
11 gennaio 2022
11:20
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In due anni avrebbero incassato 5 miliardi di euro: figurano anche persone ritenute dagli inquirenti della Procura di Salerno (guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli) legate al clan dei Casalesi tra i 33 soggetti ai quali i carabinieri hanno notificato altrettante misure cautelari nell’ambito di una indagine della Dda su un vasto giro di giochi e scommesse illegali esteso oltre che in mezza Italia anche a Panama, Romania e Malta.

Contestualmente sono stati messi sotto sequestro preventivo, su richiesta dell’autorità giudiziaria, anche undici siti web e due società – la Europartner e la cooperativa Iocosa Ludum, entrambe con sede legale a Mercato San Severino (Salerno) – e tre milioni di euro, ritenuto provento delle attività illecite, riconducibili a Luigi Giuseppe Cirillo, figlio del defunto boss calabrese di Sibari, e ad altre persone ritenute dagli investigatori suoi prestanome.
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Trovato morto in cantiere: gip riapre caso, ‘indagare su moglie’
Respinta richiesta archiviazione su morte professore a Crema
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MILANO
11 gennaio 2022
11:32
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Si riapre il giallo di Mauro Pamiro, il 44enne musicista e professore di informatica in un isituto superiore di Crema trovato morto la mattina del 29 giugno del 2020 in un cantiere edile della cittadina in provincia di Cremona.
Come riportato da alcuni quotidiani, il giudice per le indagini preliminari, Giulia Masci, non ha archiviato l’indagine aperta nei confronti della moglie della vittima, Debora Stella, unica indagata con l’ipotesi di accusa di omicidio.

Il gip ha dato alla Procura sei mesi di tempo per approfondire gli esami che serviranno a far luce sulle circostanze, mai del tutto chiarite, in cui è avvenuto il decesso del professore, uscito alle 2 di notte dalla sua abitazione, scalzo e senza cellulare, e ritrovato cadavere al mattino dai primi operai arrivati in cantiere.
Per la Procura, e stando alla indagini eseguite dalla polizia, quello di Pamiro era stato un suidicio: secondo la ricostruzione degli inquirenti, si era arrampicato sul tetto della palazzina in costruzione, aveva preso la rincorsa e si era lanciato nel vuoto. Una tesi alla quale i famigliari non hanno mai creduto. E che ora si scontra anche con la richiesta del gip di acquisire il video che la Squadra mobile di Cremona girò la mattina nell’abitazione, quando gli investigatori si presentarono dalla moglie, descritta in stato confusionale.
Tanto da accusarsi del delitto per poi ritrattare. Prima di essere ricoverata in Psichiatria, la donna raccontò di essere stata stuprata dal marito e di essersi difesa sferrandogli una bastonata in testa.
Nuove verifiche vengono chieste anche sul frammento di una tegola sequestrata sul posto della tragedia per escludere – o meno – che qualcuno l’abbia utilizzata per colpire la vittima.
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Funerale nazista: diocesi Roma, episodio inaccettabile
‘Nessuna autorizzazione dal parroco’
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ROMA
11 gennaio 2022
11:43
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Il Vicariato di Roma “deplora con fermezza quanto accaduto ieri, davanti alla parrocchia di Santa Lucia, alla totale insaputa del parroco don Alessandro Zenobbi e di tutto il clero parrocchiale, al termine della celebrazione di un funerale”, quando sulla bara è stata messa una bandiera con la svastica nazista, “simbolo orrendo inconciliabile con il cristianesimo”.
La diocesi di Roma parla di “strumentalizzazione ideologica grave, offensiva e inaccettabile” e conferma quanto detto dal parroco don Zenobbi: “Quanto si è verificato all’esterno della chiesa è avvenuto senza nessuna autorizzazione”.
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Aggressioni Duomo: vittima, spero giustizia per tutte noi
Studentessa tedesca, mi auguro li trovino
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MILANO
11 gennaio 2022
11:54
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“Spero li trovino e che sia fatta giustizia per noi e per tutte le altre ragazze che sono state molestate quella sera”: così una delle due ragazze tedesche coinvolte negli episodi di capodanno a Milano ha commentato le perquisizioni effettuate questa mattina dalla Polizia.
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Fontana, Lombardia sicuramente verso arancione
‘Difficile fare previsioni, Omicron completamente diversa’
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MILANO
11 gennaio 2022
12:15
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“La direzione è sicuramente quella, speriamo di riuscire a fermarci prima”.
Così ha risposto il governatore della Lombardia Attilio Fontana alla domanda se la Lombardia va verso la zona arancione.
“Sembra che quella sia la direzione” ma “è difficile fare delle previsioni soprattutto perché la variante Omicron è completamente diversa”, ha spiegato Fontana a margine del Consiglio regionale. “Lo sviluppo non è paragonabile al vecchio Covid. Non penso si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima adesso lo è ancora di più”, ha concluso.
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Bassetti: ‘Basta col report giornaliero, mette solo ansia’
‘Importante sapere quanti in ospedale con polmonite da Covid’. Costa: ‘Proposto a Speranza una riflessione sul Report quotidiano’
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11 gennaio 2022
20:06
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“Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare.
Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone.
Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero”. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà”.
Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo”. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un po’ di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente”.
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“Condivido la posizione di Matteo Bassetti circa l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perchè il numero dei contagi di per sè non dice nulla. Da parte mia ho proposto anche al ministro della Salute di fare una riflessione sull’attuale sistema di report e la mia posizione è condivisa dal mio partito Noi con l’Italia. Mi auguro che possa diventare maggioritaria all’interno della maggioranza”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando come nella situazione attuale “sia necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.
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Sassoli: Papa, si è prodigato per il bene comune
‘Ha promosso una visione solidale dell’Europa’
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CITTA DEL VATICANO
11 gennaio 2022
13:13
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Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia per la morte di David Sassoli.
Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”.
Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
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Almeno 12 gli indagati per le aggressioni in piazza Duomo
Riscontri incrociati tra testimonianze e materiale sequestrato
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MILANO
11 gennaio 2022
14:17
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Nell’indagine della Procura di Milano sulle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno inquirenti e investigatori, dopo le perquisizioni di oggi, sono al lavoro per individuare altre vittime che si aggiungono alle 9 già accertate.
Per avere certezza sugli autori delle violenze, in queste ore sono in corso anche i riscontri incrociati tra le testimonianze delle ragazze accerchiate, rapinate e molestate, il materiale raccolto nell’operazione di stamane effettuata dalla Squadra Mobile, come indumenti e cellulari sequestrati ai 18 identificati, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i video finiti sul web.

Dei 18 ragazzi, tra cui 3 minorenni, identificati e oggetto delle perquisizioni di oggi sono 12 al momento gli indagati a vario titolo per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni aggravate, ma il numero ovviamente è destinato a crescere. Allo stato, gli inquirenti sono convinti di aver individuato tutti i presunti autori delle aggressioni di Capodanno, ma le indagini vanno avanti e si stanno concentrando su altri casi non solo avvenuti avvenuti sempre quella notte ma anche nei giorni precedenti, in quanto sono al vaglio denunce su ulteriori episodi.
Incrociando in queste ore le testimonianze delle vittime, gli esiti delle perquisizioni, ossia gli indumenti presi nelle abitazioni dei ragazzi, l’analisi dei cellulari sequestrati e le immagini di telecamere e video, gli inquirenti puntano ad accertare con esattezza quali siano le responsabilità di ciascuno nei fatti di violenza. Va avanti pure l’analisi sui profili social e sulle chat, perché qualcuno degli indagati potrebbe aver fatto riferimento proprio alle violenze compiute.
Si sta accertando se i ragazzi abbiano agito o meno in più gruppi distinti.
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Cadavere Trieste: è il corpo di Liliana
Lo scrive Il Piccolo, l’avrebbe riconosciuta il fratello
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TRIESTE
11 gennaio 2022
14:31
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Il corpo della donna trovata morta lo scorso 5 gennaio nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni è di Liliana Resinovich, Lo riporta sul proprio sito il quotidiano Il Piccolo, precisando che è stato il fratello della donna, Sergio, a effettuare il riconoscimento Liliana, di 63 anni, pensionata, era scomparsa il 14 dicembre scorso.
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Trieste, è Liliana la donna morta, ma è mistero sulle cause
L’autopsia non scioglie i dubbi: ipotesi suicidio, si attendono altri esami
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12 gennaio 2022
11:12
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Il cadavere di donna trovato lo scorso 5 gennaio nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni è di Liliana Resinovich, la pensionata di 63 anni scomparsa il 14 dicembre scorso.
E’ un risultato significativo delle indagini, ma non la soluzione del caso: l’autopsia, tanto annunciata e attesa, dalla quale si aspettava di conoscere una parola definitiva sulle cause della morte, non ha risolto il giallo.
Anzi, ha spostato tutto in avanti di una trentina di giorni, il tempo che servirà a svolgere altri accertamenti.
Liliana Resinovich, infatti, è morta per “scompenso cardiaco acuto”, ha stabilito il medico legale Fulvio Costantinides, e non sono stati rilevati “traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso”, si legge in uno stringato comunicato del Procuratore Antonio De Nicolo. Che precisa: per conoscere con attendibilità l’effettiva causa del decesso è necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici.
I quali, però, non saranno disponibili prima di trenta giorni. Un punto fermo, importante, è stato comunque messo: gli accertamenti hanno escluso una morte violenta provocata da altri. Se dunque non si può dire cosa abbia provocato la morte, l’ipotesi che la donna possa essersi uccisa si sta facendo largo tra investigatori e inquirenti. Il messaggio che arriva dalla Procura, del resto, è molto chiaro: “non ci sono motivi per ritenere che il decesso sia avvenuto a causa di condotte altrui rispetto a quella del decesso avvenuto per mano propria”. Intanto, proseguono a tutto campo le indagini della Squadra Mobile di Trieste e della Polizia Scientifica sugli oggetti trovati addosso al corpo.
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Quel cadavere che il 5 gennaio scorso, nel boschetto poco distante dall’abitazione che Liliana divideva con il marito Sebastiano Visintin, fu trovato con due sacchetti di plastica trasparente in testa, chiuso in due sacchi di quelli di uso condominiale.
Il reato ipotizzato a caldo, subito dopo la scomparsa, era sequestro di persona a carico di ignoti e tale rimane ancora oggi, precisano gli inquirenti. Con lo svolgimento dell’autopsia, intanto, il magistrato titolare del procedimento, Maddalena Chergia, potrà emetterà il nulla osta al seppellimento della salma. In mattinata si era svolto il riconoscimento del corpo: dapprima da parte del fratello della donna, Sergio, e della cugina, successivamente da parte del marito, Sebastiano.
Appena diffusa la notizia, i giornalisti si sono assiepati davanti a casa del fratello, che però ha risposto al citofono annunciando che non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione, e poi del marito. Non gli hanno mostrato il cadavere: “Ho visto delle foto fatte con la stampante”; “non ho visto traumi”, ha riferito, sempre molto accogliente nei confronti di stampa e tv. “E’ un momento troppo forte, l’ho trovata senza espressione. Sono rimasto alla Polizia a parlare con loro, mi hanno chiesto che farmaci usava. Ma non ne prendeva, solo io per il cuore. Poi siamo venuti qui a casa con le chiavi per vedere se” quelle trovate “erano le chiavi di Lilly, poi siamo andati via. Ero in giro oggi pomeriggio, sono andato a Barcola, in giro con la macchina”. Visintin, 74 anni, scosso, attende di sapere e confida “nella polizia e negli inquirenti”. Intanto, ha incaricato un avvocato: “E’ disposto ad aiutarmi, ma non ho soldi. Se dovesse servirmi ha detto che mi aiuterà”.
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A Roma 15% locali a orario ridotto per quarantene e contagi
Negli ultimi 20 gg anche calo consumi, -30% tazze caffè
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ROMA
11 gennaio 2022
15:02
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“Oltre duemila aziende a Roma hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid he hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore.
Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi.
Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.
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Mafia: ricordato sacrificio piccolo Di Matteo 26 anni dopo
Prefetto visita prigione bimbo accompagnato dal fratello
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SAN GIUSEPPE JATO
11 gennaio 2022
15:41
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E’ stato Nicola Di Matteo, fratello del piccolo Giuseppe, rapito il pomeriggio del 23 novembre 1993 all’età di 12 anni, ad accompagnare il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, nei luoghi dove 26 anni fa il ragazzo fu ucciso.
L’ordine venne dato ad un gruppo di mafiosi da Giovanni Brusca, allora latitante e boss di San Giuseppe Jato.
Il piccolo fu strangolato e poi disciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, dopo una prigionia durata oltre due anni, per vendicare la collaborazione del padre Santo Di Matteo che si era pentito.
L’edificio dove avvenne il delitto si trova in contrada Giambascio, nelle campagne di San Cipirello. “Pensare a quello che è accaduto in questo luogo e a quello che dovuto subire un bambino induce a riflettere – ha detto il prefetto Forlani – ma soprattutto conferma che bisogna mantenere altissima la guardia nei confronti della criminalità organizzata in questi territori”.
Oggi sono stati tanti i momenti di per ricordare il piccolo Giuseppe e il suo barbaro omicidio. Fuori dall’edificio sono stati piantati alcuni alberi, mentre i commissari prefettizi di San Giuseppe Jato hanno presentato il parco urbano che sorgerà nei terreni confiscati alla famiglia Brusca. “Siamo fermamente convinte che tutto ciò possa cambiare – dice la commissaria Ester Mammana – con azioni concrete, non con parole e proclami, ma con piccoli gesti quotidiani compiuti da ognuno di noi”. Una statua del piccolo Di Matteo donata dallo zio sarà collocata nell’aula del consiglio comunale.
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Bianchi: “La scuola deve essere l’ultima a chiudere”
Il ministro dell’Istruzione: “I vaccini nelle scuole? Il Commissario sta lavorando”
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11 gennaio 2022
16:28
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Il giorno dopo la conferenza stampa del governo sulle ultime misure anti-Covid, durante la quale è stata ribadita la centralità della scuola e la necessità di tenerla aperta, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ribadisce quanto detto in un forum video con La Stampa.
“Abbiamo fatto una scelta di unità del Paese che è il principio per cui la scuola deve essere l’ultima a chiudere.
Abbiamo avuto il massimo dei contagi con la scuola chiusa e avere la scuola chiusa con i ragazzi che hanno altri contatti non sarebbe spiegabile”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

“Finora non è stato perso un giorno di scuola, ma se dovesse essere necessario ne possiamo ragionare con le regioni”, ha precisato Bianchi.
Creare degli hub vaccinali nelle scuole? “Non sono impensabili, in Puglia sono stati fatti. Il settore Commissariale sta lavorando. Occorre distinguere la situazione dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni dove si tratta di completare i cicli vaccinali, e quella dei bimbi più piccoli dove stiamo ragionando di portare il più vicino possibile” le strutture per la vaccinazione “sulla base dell’esperienza pugliese”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione.
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Incidenti lavoro: muore operaio schiacciato da escavatore
E’ il secondo in due giorni in Lombardia
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BESANA BRIANZA (MONZA)
11 gennaio 2022
16:51
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Un operaio è morto schiacciato dalla cabina di un escavatore oggi pomeriggio in un cantiere stradale a Besana in Brianza.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e il personale del 118, che ha solo potuto constatare la morte dell’uomo, dell’apparente età di cinquant’anni.

Si tratta del secondo operaio morto schiacciato da un escavatore in un cantiere stradale in due giorni. Ieri infatti a Novate Milanese un 63enne è deceduto colpito dalla benna che si era staccata da un escavatore.
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Arriva la Social Innovation Accademy per innovatori del Sud
5 migliori progetti proseguiranno con 100 ore capacity building
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11 gennaio 2022
16:55
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E’ all’insegna dell’innovazione sociale che Human Foundation ed Eni si affacciano al nuovo anno.

In corso, su piattaforma digitale, dal 2 dicembre e fino al 21 gennaio 2022, “Percorsi d’Innovazione Sociale”, un vero e proprio “talent del Terzo Settore”.
Si tratta di un progetto di formazione dedicato a organizzazioni, associazioni, imprese sociali e realtà del non profit del Centro e Sud Italia. Sono 45 le realtà selezionate per entrare a far parte di questa “Social Innovation Academy” interamente dedicata al rafforzamento delle competenze manageriali dei partecipanti, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale generato sui territori. Dalla governance al project management fino alla valutazione di impatto socio-ambientale e al fundraising: sono queste le materie di approfondimento oggetto della formazione, utile alle organizzazioni del Terzo Settore che vogliono fare un salto di qualità nella stagione post-Covid, in cui si moltiplicano nuove disuguaglianze e bisogni sociali. L’attività di formazione di “Percorsi di Innovazione Sociale” è in corso in questi giorni e fino al 20 gennaio 2022. I 45 attori selezionati partecipano a 5 moduli formativi per un totale di 30 ore. Al termine del percorso formativo ogni organizzazione partecipante che lo vorrà potrà presentare un project work.
I 5 progetti più meritevoli accederanno alla fase successiva: quella di accelerazione e capacity building. Questa fase si concretizza in un percorso complessivo di accompagnamento erogato dai professionisti di Human Foundation. Ciascuna organizzazione selezionata sarà seguita attraverso un’azione di supporto volta ad accrescere l’impatto dei progetti presentati. Sia la parte di formazione che quella di accompagnamento saranno interamente gratuite per gli enti partecipanti. L’intero progetto è reso possibile grazie allo sponsor unico Eni. Per informazioni:

http://www.humanfoundation.it.

“Generare impatto sociale e ambientale positivo e lavorare a un nuovo modello socio-economico è una sfida ormai irrinunciabile per chiunque lavori sull’innovazione nel nostro Paese”, spiega Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. “Le organizzazioni del Terzo Settore del Centro e Sud Italia devono adeguare la loro cassetta degli attrezzi in questo momento storico, in cui la triangolazione tra pubblico, privato e privato sociale è ormai strategica per generare cambiamento e innovazione . Nel campo del non profit e dell’impresa sociale non si può prescindere dal rafforzamento delle competenze su valutazione d’impatto, impact investing e crowdfunding per guadagnare efficacia e attivare processi reali di trasformazione e cambiamento”.
“Sosteniamo con convinzione questo progetto di formazione e capacity building, perché siamo convinti che proprio nel Mezzogiorno d’Italia esistano energie vitali indispensabili per la ripresa sostenibile del Paese, dopo i difficili mesi che abbiamo alle spalle”, aggiunge Lapo Pistelli, Director Public Affairs Eni.

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Uccise compagna e portò via le figlie, pm chiede l’ergastolo
Sassari, parti civili chiedono risarcimenti per 600mila euro
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SASSARI
11 gennaio 2022
17:12
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“Condannate Francesco Baingio Douglas Fadda all’ergastolo per il femminicidio di Zdenka Krejcikova”.
È la richiesta fatta oggi alla Corte d’assise di Sassari – presidente Massimo Zaniboni, a latere Gian Paolo Piana – dal pm Paolo Piras nei confronti del 46enne sassarese accusato dell’assassinio della sua compagna di 41 anni di origine ceca, morta in conseguenza di una ferita da coltello riportata in un bar di Sorso il 15 febbraio 2020.
Secondo il sostituto procuratore, si è trattato di un omicidio volontario aggravato da premeditazione, commesso con crudeltà nei confronti di una persona alla quale l’autore era legato da una relazione.
L’imputato si è professato innocente.
Contestando anche i reati di resistenza, tortura, porto abusivo di coltello e sequestro di persona, Piras ha chiesto per Fadda, insieme al carcere a vita, l’isolamento diurno per un anno, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena. I legali di parte civile, l’avvocata Teresa Pes per la madre della vittima e l’avvocato Pietro Diaz per le sue figliolette, hanno avanzato richieste risarcitorie per almeno 600mila euro.
Sabato 15 febbraio di due anni fa Zdenka Krejcikova, 41enne di nazionalità ceca da tempo trapiantata a Sorso con le figlie gemelle oggi 13enni, dopo un litigio col compagno era scappata dall’abitazione di via Tiziano per rifugiarsi nel bar sotto casa, dove lui l’aveva raggiunta e, secondo l’accusa, ferita con un coltello da cucina per poi caricarla in auto assieme alle figlie e fuggire fino a Ossi, abbandonandola agonizzante in un appartamento di via Spinoza, vicino alla guardia medica. La vittima era stata soccorsa da un’ambulanza, ma i tentativi di salvarle la vita erano stati vani.
Il processo è stato aggiornato al 18 gennaio: parlerà il difensore di Fadda, l’avvocato Lorenzo Galisai, poi la Corte dovrebbe ritirarsi in camera di consiglio per emettere la sentenza.
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COVID: in Fvg una nuova impennata di casi
Sono 4.187 i contagi e 9 i decessi
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TRIESTE
11 gennaio 2022
18:13
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Oggi in Fvg su 9.026 tamponi molecolari sono stati rilevati 916 nuovi contagi (10,15%).
Sono 25.739 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.271 casi (12,71%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva calano a 37, i pazienti in altri reparti sono 353. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Riguardo alla diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è 50-59 anni (20,13%).
Oggi si registrano 9 decessi. I decessi complessivamente sono 4.295, di cui 1.041 a Trieste, 2.100 a Udine, 797 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 144.611, i clinicamente guariti 570, le persone in isolamento sono 37.470. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 187.336 persone di cui 44.195 a Trieste, 77.854 a Udine, 40.944 a Pordenone, 21.500 a Gorizia e 2.843 da fuori regione.
Nell’ambito della riorganizzazione dei reparti, da domani i posti letto della degenza chirurgica dell’Ospedale San Polo di Monfalcone subiranno una ridistribuzione tra Ala Degenza Ortopedia, Ala Degenza Chirurgica, e Pronto Soccorso. Da oggi, la Terapia Intensiva dell’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia sarà ampliata di 4 posti letto Covid.
Oggi, all’Ospedale di Cattinara, i professionisti ASUGI hanno parlato delle vaccinazioni in ambiente protetto, vaccinazioni anti – covid effettuate in sicurezza, con la presenza dell’anestesista ed équipe dedicata, su utenti esposti al rischio di sviluppare grazi reazioni avverse, in seguito alla somministrazione del vaccino. Il gruppo ha effettuato più di 800 vaccinazioni di cui 140 terze dosi e 300 visite allergologiche.
Per accedere a questo tipo di vaccinazion i tempi di attesa sono di 15 – 20 giorni. I pazienti non hanno mai avuto reazioni avverse gravi.
ASUGI ha inoltre rinnovato l’appello a tutti cittadini di non recarsi al Dip. Prevenzione per chiedere esiti di tamponi o risposte/certificati di guarigione e/o quarantena, per evitare disagi e affollamenti.
Apre domani alle ore 9:30 il nuovo hub vaccinale nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (via Cosulich) mentre il punto nel Centro per gli Anziani non è più operativo.
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COVID: NUOVO RECORD DI CONTAGI, SONO 220.532. LE VITTIME 294
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11 gennaio 2022
18:43
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Cadavere Trieste: autopsia non risolve mistero cause morte
Scompenso cardiaco acuto, occorre attendere esami tossicologici
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TRIESTE
11 gennaio 2022
18:57
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Liliana Resinovich è morta per “scompenso cardiaco acuto”, non sono stati rilevati “traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso”.
Lo ha stabilito l’autopsia eseguita questo pomeriggio.
Lo rende noto un comunicato del procuratore Antonio De Nicolo precisando che dunque, per conoscere con attendibilità l’effettiva causa del decesso, è necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici, che non saranno disponibili prima di trenta giorni e altre investigazioni della Squadra Mobile di Trieste e della Polizia Scientifica. Il reato ipotizzato resta dunque sequestro di persona a carico di ignoti.
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Nuovo record contagi, sono 220.532. Le vittime 294
Tasso al 16%, +71 le terapie intensive
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11 gennaio 2022
19:04
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Sono 220.532 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute: si tratta di un numero mai registrato in Italia finora in un giorno.
Ieri erano stati 101.762.
Le vittime sono invece 294, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 227.
Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 612.821. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.
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Ornella Muti, Sabrina Ferilli, Drusilla Foer a Sanremo
Anche Lorena Cesarini e Giannetta. L’annuncio di Amadeus al Tg1
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11 gennaio 2022
20:35
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Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli sono le cinque co-conduttrici di Sanremo 2022 (1-5 febbraio).
I nomi sono stati ufficializzati da Amadeus, direttore artistico e conduttore del festival, in diretta al Tg1.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Aggressioni Duomo: Sala chiede scusa, saremo parte civile
‘Assumeremo 500 vigili come promesso in campagna elettorale’
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MILANO
11 gennaio 2022
20:54
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“Il Comune di Milano si costituirà parte civile”.
Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala commentando al Tg1 gli sviluppi dell’inchiesta sul branco che ha molestato diverse ragazze la notte di Capodanno.
Il sindaco ha inoltre chiesto scusa a nome suo e della città.
“Non ho parlato fino ad oggi – ha spiegato il sindaco – perché sapevo dell’indagine in corso che seguivo con il questore di Milano”. “Hanno fatto una grande opera perché sono stati individuati in breve” i responsabili, ha aggiunto. “Gran parte del branco arriva da fuori Milano, però queste cose non posso accadere. Sono vicino alle ragazze. Mi scuso a nome mio e della città, e il Comune si costituirà parte civile nel processo, e spero in pene severe”.
Quanto alla sicurezza, secondo Sala sono necessari più uomini e donne in campo e maggiore tecnologia. “Porterò in Giunta nei prossimi giorni una delibera per assumere 500 vigili, lo avevo promesso in campagna elettorale. E spero che lo stesso faccia la polizia di Stato. Serve più gente sul territorio”.
Quanto alla tecnologia, “già quella che c’è aiuta, e infatti sono stati individuati rapidamente i colpevoli, ma serve qualcosa – ha concluso il sindaco – che al momento, non retroattivamente, faccia in modo che certi episodi non avvengano più”.
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Papa a sorpresa in negozio di dischi al centro di Roma
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La titolare del negozio ‘Stereosound’ ha parlato di “una visita piena di umanità” e di “un’emozione immensa”
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ROMA
11 gennaio 2022
23:10
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Uscita a sorpresa di papa Francesco dal Vaticano, questa sera, per recarsi nel centro di Roma, dove alle 19.00 è stato visto entrare in un negozio di dischi nei pressi del Pantheon.
I titolari sono suoi amici di vecchia data, da quando Jorge Mario Bergoglio veniva a Roma prima di diventare Papa.
La Sala stampa vaticana riferisce che l’occasione della visita di oggi era “benedire il locale ristrutturato”. Il Pontefice è rimasto nel negozio poco meno di un quarto d’ora prima di rientrare in Vaticano. I proprietari gli hanno donato un disco di musica classica.
La titolare del negozio ‘Stereosound’ ha parlato di “una visita piena di umanità” e di “un’emozione immensa”, e ha spiegato che l’attuale Pontefice era già cliente del negozio in Via della Minerva da quando veniva a Roma prima come semplice sacerdote e poi come arcivescovo di Buenos Aires.
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Francesco aveva più volte promesso che sarebbe tornato a trovare i proprietari e oggi ha colto l’occasione per impartire benedizione al locale rinnovato.
A notare la presenza del Papa nel negozio è stato il vaticanista spagnolo Javier Martínez-Brocal, direttore dell’agenzia Rome Reports, che passava di lì nel tardo pomeriggio e ha filmato l’uscita di Bergoglio con una busta bianca sotto il braccio – il disco regalatogli dai negozianti -, e ha diffuso le immagini su Twitter.
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Funzionario di polizia non vaccinato, sospeso a Bologna
E’ andato all’hub con un avvocato e ha chiamato carabinieri
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
09:26
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Un funzionario di polizia in servizio a Bologna, il vice questore aggiunto Giuseppe Accroglianò, è stato sospeso per non aver aderito all’obbligo vaccinale, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio per i dipendenti pubblici.
Ne dà notizia il Resto del Carlino e la circostanza è confermata da fonti della Questura guidata dal Questore Isabella Fusiello.

Secondo quanto riporta il quotidiano nei giorni scorsi Accroglianò, numero due dell’ufficio delle Volanti, è inoltre andato all’hub vaccinale di Casalecchio con un avvocato, facendo una serie di domande al medico di turno sulla validità del vaccino, su eventuali problemi e sul contenuto. A un certo punto, insoddisfatto delle risposte, il poliziotto ha chiamato il 112. All’arrivo dei carabinieri il funzionario si è qualificato e ha ripreso con le domande. “Abbiamo fatto intervenire il responsabile dell’hub – ha detto il dg dell’Ausl Paolo Bordon – lo abbiamo messo in contatto con la dirigente di tutti gli hub vaccinali. Insomma, ci siamo messi a sua completa disposizione. Ma nonostante questo, non era per lui sufficiente.
Così ha ripreso il foglio e se n’è andato via”. L’episodio è finito in una relazione inviata al Questore. Il funzionario risulta sospeso per la mancata vaccinazione, non per quanto accaduto all’hub.
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Contraffazione: sequestrate 5,5 tonnellate di gas in bombole
Trovate a Palermo,provenivano dalla Cina erano dirette a Marsala
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PALERMO
12 gennaio 2022
09:28
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Oltre 5,5 tonnellate di gas in bombole, stipate all’interno di 2 container provenienti dalla Cina e destinate ad una società di Marsala sono state sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli nel porto di Palermo, insieme ai militari della Guardia di Finanza, quotidianamente impegnati nei controlli dei flussi merce in import ed export dal porto del capoluogo siciliano.

“In particolare, da accertamenti è emerso che si trattava di un tipo di miscela artificiale e, nello specifico, di gas fluorurati a effetto serra creati in laboratorio dall’americana The Chemours Company LLC, utilizzati in una vasta gamma di attività industriali come la refrigerazione, il condizionamento dell’aria e delle pompe di calore”, affermano gli investigatori.

Secondo l’accusa il riscontro sull’effettiva titolarità americana dell’eco-brevetto, operato dai finanzieri e dai funzionari doganali con il Corporate Counsel Intellectual Property dell’americana The Chemours Company LLC, ha permesso di appurare l’effettiva violazione del diritto di proprietà intellettuale per la realizzazione della particolare miscelazione di gas importata nel territorio dello Stato.Il rappresentante legale dell’importatrice marsalese è stato indagato per contraffazione e ricettazione.
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Minore rapinatore seriale arrestato a Monza
Tre colpi con pistola messi a segno ad ottobre in Brianza
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MONZA
12 gennaio 2022
09:44
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Un ragazzino di 17 anni, di Monza, è stato sottoposto alla misura del collocamento in comunità, con l’accusa di aver messo a segno tre rapine, per decisione del gip dei Minorenni di Milano, a seguito di un’indagine dei carabinieri.

Il ragazzo è stato identificato attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un supermarket, una farmacia e una tabaccheria, che ha preso d’assalto lo scorso ottobre, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra.
Secondo la ricostruzione degli investigatori il rapinatore è entrato in tutti e tre gli esercizi commerciali con una pistola in mano e il volto coperto.
Grazie alle descrizioni delle persone presenti durante i colpi, i carabinieri lo hanno individuato in un bar tra Monza e Brugherio, mentre era in compagnia di alcuni coetanei. Addosso aveva gli stessi indumenti utilizzati durante una delle rapine.
A casa sua i militari hanno recuperato gli altri abiti usati dal 17 enne e una notevole somma di denaro contante.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Droga: sequestrati 25 kg di eroina nel Barese, un arresto
Nel bagagliaio dell’auto e nel garage di casa di un 34enne
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BARI
12 gennaio 2022
10:02
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Nascondeva nel bagagliaio dell’auto e nel garage di casa 25 chili di eroina.
Un 34enne di Noicattaro, nel Barese, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Durante un controllo sulla Provinciale 111, i militari hanno fermato un’auto e, all’esito della perquisizione del mezzo, hanno trovato un grosso involucro in cellophane con all’interno 24 panetti, contenenti 12 kg di eroina. La perquisizione è stata poi estesa al domicilio del 34enne, dove, con un’unità cinofila, i carabinieri hanno trovato ulteriori 26 confezioni di eroina, per un totale di 13 kg, nascosti all’interno del garage. Sempre nell’abitazione, è stato rinvenuto il materiale necessario per il taglio e il confezionamento dello stupefacente.
Il 34enne, arrestato in flagranza, è stato trasferito nel carcere di Brindisi.
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Ucciso a bastonate nel Riminese, Cc arrestano un uomo
Aggressione nei pressi del depuratore di Misano
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RIMINI
12 gennaio 2022
10:17
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Omicidio all’alba di oggi a Misano Adriatico, nel Riminese, dove un uomo è stato ucciso con un corpo contundente, probabilmente una mazza di legno o una spranga di ferro, da un cittadino di origine straniera residente da anni in Romagna, arrestato da carabinieri di Riccione.

L’aggressione è avvenuta nei pressi del depuratore di Misano Adriatico.
La vittima è italiana.
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Carceri: ancora in fuga i due detenuti evasi ad Avellino
Ricerche in corso di un 22enne romeno e di un 40enne marocchino
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NAPOLI
12 gennaio 2022
10:18
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Si chiamano Florin Mocian, romeno di 22 anni, e Hassin Kilifi, marocchino 40enne nato a Marrakech, i due detenuti evasi ieri dal carcere di Avellino e attualmente ricercati da tutte le forze dell’ordine.

Un 45enne di origine albanese è stato catturato dai Carabinieri in collaborazione con la Polizia Penitenziaria mentre tentava di allontanarsi dal carcere.
Nel 2012 ci fu un’altra evasione dal carcere ma i quattro detenuti vennero subito acciuffati. Un tentativo, da parte di due romeni, non riuscito, si è registrato invece nel giugno 2020.
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Tangenti:rivelò cimici Regione Puglia,perquisito giornalista
Inchiesta su tangenti a ex capo Protezione civile Lerario
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BARI
12 gennaio 2022
10:29
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La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito una perquisizione disposta dalla Procura nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia, indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – spiega la Procura – è finalizzato all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale in uffici della Regione Puglia in uso a Mario Antonio Lerario”.
Il giornalista avrebbe poi informato Lerario “della presenza delle cimici, aiutandolo così a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria”. Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente della Protezione civile regionale, in carcere dal 23 dicembre per corruzione, avrebbe fatto rimuovere le microspie dagli uffici.
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Covid: Veneto, scendono nuovi casi e dati ospedalieri
Totale malati oltre quota 800 mila, 9 le vittime
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VENEZIA
12 gennaio 2022
10:44
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Scende la curva dei nuovi contagi in Veneto, con 19.811 casi nelle ultime 24 ore, in diminuzione rispetto agli oltre 21 mila registrati ieri, con il totale oltre quota 800 mila (812.561).

Il bollettino regionale segnala 9 vittime, e un totale di 12.621 morti dall’inizio della pandemia.
Gli attuali positivi sono 215.195, +9.496 rispetto a ieri.
Forte il calo dei dati ospedalieri, con 1.566 ricoverati nei reparti (-114) e 210 (-5) nelle terapie intensive.
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Terza dose di vaccino a più del 40 per cento residenti Umbria
Record di 8.643 somministrazioni nell’ultimo giorno
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PERUGIA
12 gennaio 2022
11:07
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Superano il 40 per cento i residenti in Umbria che hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid.
Le somministrazioni sono infatti 349.280, 8.643 nell’ultimo giorno, con una copertura del 40,73 per cento della popolazione in base a quanto riporta il sito della Regione.

La prima dose è stata invece somministrata a 716.210 vaccinabili, 1.099 nell’ultimo giorno, l’83,09 del totale, e la seconda a 706.532, 899 nelle 24 ore, l’81,92 per cento dei residenti.
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Droga: Gdf sequestra 21,5 kg cocaina, un arresto nel Fermano
Sequestrati 20 panetti dopo
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ANCONA
12 gennaio 2022
11:16
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I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, alle prime luci dell’alba del giorno dell’Epifania, hanno sequestrato 21,5 kg di cocaina purissima nel Fermano e arrestato un cittadino albanese residente in Italia.

Una pattuglia di finanzieri impegnata nel controllo del territorio ha notato un’automobile che procedeva a forte velocità nelle vie di Porto Sant’Elpidio, quasi deserte, e ha deciso di seguirla.
Poco dopo il conducente è sceso con fare guardingo dalla vettura e si è avvicinato ad un altro veicolo in sosta, aprendone il bagagliaio e prelevando un involucro. Poi si è allontanato a bordo della propria auto ma è stata bloccato dall’alt della Guardia di finanza, che avevano pensato di trovarsi di fronte ad un furto. Invece di fermarsi l’uomo ha accelerato ed è fuggito, gettando l’involucro dal finestrino.
Dopo un inseguimento, durante il quale il fuggitivo ha anche speronato l’autovettura di servizio della pattuglia, gli uomini delle Fiamme Gialle sono riusciti a interrompere la corsa nel centro cittadino. Nell’involucro c’erano due panetti di cocaina purissima. Nell’auto, occultata nel portabagagli, è stata trovata una valigia contenente altri diciotto panetti di sostanza stupefacente.
In totale, sono stati sequestrati oltre 21,5 kg di cocaina, un quantitativo tra i più rilevanti sequestrati negli ultimi anni in territorio marchigiano. Una volta immessa sul mercato la sostanza avrebbe fruttato circa tre milioni di euro. L’uomo, un 36enne, è stato arrestato per traffico di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato condotto presso il carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli inquirenti non escludono che la droga fosse destinata a piazze di spaccio diverse da quelle di Porto Sant’Elpidio.
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Aggressioni in Duomo: due fermi per “violenze sessuali”
Per i pm c’era un ‘consistente e concreto pericolo di fuga’
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MILANO
12 gennaio 2022
11:24
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Ci sono due fermati nell’indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Squadra mobile sulle aggressioni e molestie avvenute la notte di Capodanno a Milano nei confronti di almeno nove ragazze.

Ieri sono stati perquisiti 18 giovani ritenuti gli autori delle violenze.

I due giovani fermati avrebbero compiuto “pesanti violenze sessuali quasi complete accompagnate da rapine di cellulari e borsette”: lo ha spiegato il procuratore milanese facente funzione Riccardo Targetti che ha reso noto il fermo dei due giovani, uno a Milano e uno a Torino di 21 e 18 anni, aggiungendo che entrambi sono “italiani di seconda generazione”.
I provvedimenti sono stati eseguiti per un “consistente e concreto pericolo di fuga e gravi indizi”. I due, infatti, non sono stati ritracciati ieri durante le perquisizioni e stavano scappando.
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A Foligno muretto “attrae” le auto, abbattuto a ripetizione
Reazione divertita sui social e c’è chi invoca Piero Angela
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FOLIGNO (PERUGIA)
12 gennaio 2022
11:31
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È un muretto che “attrae” gli incidenti, quasi fosse una calamita per le auto.

“In vent’anni – racconta chi vive nel palazzo al di là della recinzione – sarà stato abbattuto almeno 50-60 volte dai veicoli che ci sono finiti contro.
Abbiamo paura che prima o poi si verificherà una tragedia”. Accade a Foligno, all’incrocio tra via Pietro Gori e via Cave Ardeatine, appena fuori dal centro storico, nonostante la viabilità sia regolata da un impianto semaforico.
L’ennesimo abbattimento si è verificato nella serata di domenica, quando un furgone l’ha letteralmente sfondato finendo con il lato posteriore dentro il cortile del condominio, al civico 14. Il tutto ha suscitato la reazione divertita dei social. Su Facebook, nel gruppo Segnalazioni Foligno, si è scatenata una gara al meme più simpatico e c’è da dire che qualcuno ha strappato più di un sorriso. C’è chi addirittura invoca Alberto Angela per cercare di dare una spiegazione scientifica ai tanti accadimenti o chi parafrasando il famoso film “Karate Kid” scrive: “Metti muretto, togli muretto”.
“Comprendiamo che il tutto possa risultare divertente, ma purtroppo, per noi che viviamo al di qua della recinzione, non c’è niente da ridere”, dice Tecla Bacci. “Questa porzione di recinzione viene danneggiata in media due-tre volte l’anno – spiega la condomina – e prima che sia troppo tardi va trovata una soluzione, noi proponiamo che venga tolto del tutto l’incrocio, vietando l’ingresso su via Cave Ardeatine ai veicoli che arrivano da via Roma”.
“Insieme agli uffici competenti cercheremo di adottare al più presto una soluzione per evitare questi continui incidenti”, assicura l’assessore comunale alla viabilità, Riccardo Meloni.
“Resta il fatto – aggiunge – che qui c’è da anni un semaforo, funzionante 24 ore su 24, che andrebbe semplicemente rispettato.
Purtroppo non accade ed è difficile immaginare la chiusura in entrata di Cave Ardeatine, ma posso assicurare – conclude – che faremo di tutto per mettere fine a questa pericolosa situazione”.
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Soggiornano gratis in albergo e danneggiano stanze a Trapani
Scattano misure cautelari per due giovani a Trapani
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TRAPANI
12 gennaio 2022
11:32
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Soggiornavano in albergo trapanese gratis o al prezzo da loro stabilito, danneggiando gli arredi delle stanze, costringendo poi gli addetti alla reception della struttura ricettiva ad accettare successivi pernottamenti senza fornire i documenti.
In alcuni casi e dinanzi al rifiuto di farli entrare nella hall, non avevano esitato a colpire con mazze da baseball la vetrina d’ingresso, danneggiando anche l’insegna esterna.
Sono due giovani destinatari di una misura cautelare emessa dal Gip di Trapani, su richiesta della procura ed eseguita la settimana scorsa dagli agenti della Polizia di Stato di Trapani. Per uno di loro ventunenne, già con precedenti penali, sono scattate le manette ed è finito ai domiciliari, mentre a carico dell’altro, diciottenne, è stato stabilito l’obbligo di dimora. Sono accusati di danneggiamento, atti persecutori, fino alla rapina, alla violenza privata e all’estorsione.
“I ragazzi atteggiandosi a navigati malavitosi e facendosi scudo delle loro aderenze nei circuiti criminali avevano più volte, negli ultimi mesi alloggiato in un noto albergo trapanese”, raccontano gli investigatori.
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Bonus bebè:Consulta, via requisito lungo soggiorno stranieri
E’ incostituzionale
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12 gennaio 2022
11:37
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E’ incostituzionale il requisito del permesso di lungo soggiorno chiesto agli stranieri extracomunitari per accedere al bonus bebè e all’assegno di maternità.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, che ha ritenuto le attuali disposizioni in contrasto con gli articoli 3 e 31 della Costituzione e con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
A cadere sono in particolare le norme che escludono dalla concessione dei due assegni i cittadini di paesi terzi ammessi a fini lavorativi e quelli ammessi a fini diversi dall’attività lavorativa ai quali è consentito lavorare e che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi.
A sollevare la questione era stata la Corte di Cassazione , sostenendo che la disciplina fosse lesiva del principio di eguaglianza e della tutela della maternità. Prima di decidere la Consulta aveva posto due quesiti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha affermato che la normativa italiana non è compatibile né con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che prevede il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale, né con l’articolo 12, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2011/98/Ue, sulla parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini degli Stati membri.
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Arrestato in Calabria promoter spettacoli musicali
Ai domiciliari per bancarotta. Interdizione per i due figli
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CATANZARO
12 gennaio 2022
12:12
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro della Guardia di finanza ha arrestato e posto ai domiciliari, con l’accusa di bancarotta per distrazione e documentale, Maurizio Senese, di 59 anni, promoter nel settore dell’organizzazione di spettacolo ed eventi musicali.

L’arresto è stato fatto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica con cui si dispone per un anno anche la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi a carico dei due figli di Senese, di 31 e 34 anni.

Le indagini che hanno portato all’emissione dei provvedimenti hanno preso avvio dal fallimento, nel 2017, di una ditta individuale e di due società, nel 2019, attive nel settore dell’organizzazione di spettacoli ed eventi musicali.
L’ipotesi dell’accusa è che le imprese dichiarate fallite farebbero parte, in realtà, di una “holding societaria” riconducibile alla stessa famiglia Senese, operante nello stesso contesto economico e territoriale, nella gestione della quale sarebbe avvenuta la presunta distrazione di rilevanti somme di denaro, con l’irregolare tenuta dei libri e delle scritture contabili obbligatorie.

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Covid: 2.312 nuovi positivi in Alto Adige, sale l’incidenza
Più di 17mila persone in quarantena, è il 3.3% della popolazione
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BOLZANO
12 gennaio 2022
12:23
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Dopo l’impennata dei contagi registrata ieri, cala il numero dei nuovi positivi al Covid-19 in Alto Adige (anche per effetto del minor numero di tamponi, in particolare rapidi, eseguiti), ma aumenta l’incidenza settimanale che è ora di 2.330 su 100.000 abitanti (più 176).

Le nuove infezioni accertate dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore sono 2.312: di questi 484 sono stati rilevati sulla base di 2.545 tamponi pcr (di cui 793 nuovi test) e 1.828 sulla base di 12.329 test antigenici.

Non vengono segnalati nuovi decessi, ma continua ad aumentare il numero delle persone in isolamento o quarantena domiciliare che sono 17.150 – pari al 3,3% della popolazione altoatesina – numero mai raggiunto nella stessa giornata dall’inizio della pandemia.
Cala il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture pubbliche: 17 (uno in meno) vengono assistiti in terapia intensiva e 73 (4 in meno) normali reparti ospedalieri. Altri 58 pazienti Covid-19 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, ma il dato è aggiornato al 10 gennaio. Altri 48 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone dichiarate guarite sono 836 per un totale di 102.810.
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Green pass: condanna a 5 mesi per leader No vax Trieste
Ugo Rossi accusato di resistenza e lesioni aggravate
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TRIESTE
12 gennaio 2022
12:40
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Il Tribunale di Trieste ha condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali il leader del movimento 3V Ugo Rossi e consigliere comunale, accusato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre scorso fuori da un ufficio postale di Trieste, in viale Sanzio.
Lo rende noto lo stesso Rossi su fb.

A settembre Rossi, ingegnere, 30 anni, originario di Palmanova (Udine), candidato a sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri con i quali c’era stato un parapiglia, dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina. A dicembre il pm Pietro Montrone, nell’ambito del processo per direttissima, aveva chiesto un anno e sei mesi senza la condizionale. La difesa aveva invece chiesto l’assoluzione.
“Ricorreremo in appello – afferma Rossi in una diretta Fb – non ci fermeremo, andremo fino in Cassazione”. Rossi denuncia inoltre che “è stato violato il suo diritto alla difesa”: “Stamattina hanno bloccato il mio avvocato Giuseppe Turco, all’ingresso del Tribunale perché era senza Green pass: ha l’esenzione medica, che non gli è stata riconosciuta. Mi è stato assegnato un avvocato d’ufficio contro la mia volontà”. Questo, ribadisce, “è un processo politico”.
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Covid: +2.397 positivi nelle Marche, 547 con sintomi
19,1% su 12.509 tamponi, incidenza sale a 890,63
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ANCONA
12 gennaio 2022
13:02
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Sono 2.397 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, di cui 547 con sintomi.
Continua a salire il tasso di incidenza che arriva a 890,63 su 100mila abitanti (ieri i nuovi casi erano 1.475 i e il tasso di incidenza 874,65).
I nuovi casi rappresentano una positività di 19,1% su 12.509 tamponi del percorso diagnostico screening (16.936 i tamponi totali, a cui aggiungono 8.277 test per percorso antigenico screening con 3.554 positivi). La provincia di Ancona continua a fare il pieno con 1.127 casi, seguita da quella di Ascoli Piceno con 397, Pesaro Urbino con 276, Macerata con 264, Fermo con 206 e 123 casi fuori regione.
Il contagio si conferma più diffuso nelle fasce di età 25-44 anni con 768 casi e 45-59 anni con 602. Sono 231 i casi tra 19-24enni. Complessivamente la fasce di età tra zero e 18 anni contano 416 casi (183 nella fascia di età 14-18 anni, 99 in quella 6-10 anni). Sono 53 i positivi registrati in setting scolastico/formativo, 16 i contatti in ambiente di vita/socialità. I vaccinati con 2-3 dosi rappresentano il 63% dei nuovi casi positivi, il 37% invece non è vaccinato. Nelle terapie intensive il 24% dei pazienti è vaccinato sempre con 2-3 dosi, il 76% non è vaccinato.
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Salgono ricoverati Covid Umbria, stabili le intensive
Dopo giorni scendono attuali positivi in giorno infrasettimanale
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PERUGIA
12 gennaio 2022
13:03
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Salgono a 222, dieci i più di martedì, i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria dove restano stabili a 14 i posti occupati in terapia intensiva.

Segnalati altri tre morti ma dopo tempo scendono in un giorno infrasettimanale gli attualmente positivi, 34.324, 299 in meno, con un record di 2.976 guariti.
E’ in sintesi il quadro dei dati sul sito della Regione.
Registrati nell’ultimo giorno 2.680 nuovi casi. Scaturiti dall’esame di 4.757 tamponi e 14.389 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,99 per cento (era 10,1 il giorno precedente).
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Omicidio Trieste: convalidato fermo di Alì
Nell’ambito delle indagini per l’uccisione di Robert Trajkovic
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TRIESTE
12 gennaio 2022
13:54
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Il Giudice per le indagini preliminari di Trieste ha convalidato il fermo di Alì, il giovane di 21 anni di origini marocchine, fermato dai Carabinieri per omicidio volontario premeditato nell’ambito delle indagini sulla morte di Robert Trajkovic.

Ieri il 21 enne è stato sentito dal Gip e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il cadavere di Trajkovic è stato rinvenuto sabato nel sottoscala di un edificio di via Rittmeyer adibito anche ad affittacamere. Il 17enne, scomparso dalla sera precedente, sarebbe stato strangolato, forse per gelosia.
Anche la ragazza contesa è stata sentita dal pm. Le indagini sono condotte dai Carabinieri.
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Bambino assente da scuola, in giustificazione ‘paura Covid’
Maestro, ‘ho spiegato che sarebbe stato meglio a scuola’
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MILANO
12 gennaio 2022
14:47
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‘Paura del Covid’.
Questo c’era scritto in una giustificazione presentata da un bambino e firmata dai genitori dopo l’assenza a scuola di un giorno, dovuta appunto alla paura di contrarre il virus .
A postare la giustificazione sulla sua pagina Facebook è stato Paolo Limonta, maestro elementare ed ex assessore all’Edilizia Scolastica del Comune di Milano.
“Una giustificazione assolutamente sincera – ha scritto Limonta -. Ho parlato con i genitori e ho spiegato loro che li capivo benissimo. Ma che il bambino sarebbe stato molto meglio a scuola. E il sorriso con cui stamattina è entrato in classe me lo ha pienamente confermato”.
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Presidi, hub vaccinali nelle scuole? Assolutamente d’accordo
Giannelli, “si raggiungerebbero prima gli alunni”
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12 gennaio 2022
21:28
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“Siamo assolutamente d’accordo”.
Così il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, risponde alla possibilità, ventilata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, di creare hub vaccinali nelle scuole.
“In questo modo – sottolinea – credo che si riuscirebbe più rapidamente a raggiungere gli alunni. Ma non bisogna dimenticare di coinvolgere anche la rete dei pediatri, il cui consiglio per le famiglie è molto importante. Ricordo che quando eravamo piccoli i vaccini, che all’epoca erano obbligatori, si facevano a scuola. Si tratterebbe di riprendere una buona vecchia abitudine”.
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Scuola: focus Freud, alert no controlli green pass studenti
Nappo, mancano mascherine Ffp2 e regole date all’ultimo momento
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MILANO
12 gennaio 2022
15:00
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Per motivi di privacy non è possibile controllare il green pass agli studenti, mentre lo si fa regolarmente ai docenti e al personale delle scuole.
E’ questo uno degli ‘alert’ sulla sicurezza ai tempi del Covid sottolineato in un focus sulle problematiche dovute alla pandemia realizzato dall’Istituto superiore Freud di Milano.

“Da più parti la scuola è considerata un ambito di sicurezza, anche se nessuno è autorizzato a chiedere il green pass ai ragazzi – sottolinea il direttore Daniele Nappo -. Non si capisce perché la scuola non sia equiparata ad un ambito di lavoro e non vengano adottate le stesse regole; nelle classi bisognerebbe far accedere solo studenti vaccinati o guariti da Covid, considerato che per gli insegnanti e il personale scolastico resta l’obbligo vaccinale”. Nel focus viene rimarcato che lo studente vaccinato potrebbe ritrovarsi a casa in Didattica a distanza, la Dad, a causa di 2 compagni non vaccinati. Per questo si chiede “visto che si tratta di salute collettiva di rendere il green pass obbligatorio; non è discriminazione, non lo è a scuola come non lo è sul lavoro perché non si combatte una variante cosi contagiosa come Omicron con la sola distanza”.
Altri due ‘alert’ vengono rilevati, spiega Nappo, sulla ripresa delle frequenza scolastica in presenza e sulla mancanza di mascherine: “la ripresa della scuola in presenza dopo le vacanze, ancora una volta, è stata approvata in un decreto dell’ultimo momento, il 5 gennaio sera e pubblicato il 7 e le segnalazioni le scuole le hanno raccolte tra sabato e domenica per il lunedì di ripartenza”. “A questo si aggiunga che nella stragrande maggioranza dei casi non sono arrivate alle scuole le mascherine Ffp2 – conclude l’analisi – neanche quelle utili laddove ci sia il personale docente e Ata che viene a contatto con alunni esonerati dall’obbligo, per esempio chi ha problemi respiratori”.
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La Berlinale si terrà, ma con test anche per vaccinati
La direzione annuncia: “fondamentale ruolo cultura in pandemia”
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BERLINO
12 gennaio 2022
15:34
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La Berlinale 2022, al via il 10 febbraio, si terrà, nel rispetto delle regole del cosiddetto ‘2 G plus’, che prevede l’esibizione di un test negativo anche per i vaccinati, fatta eccezione per chi abbia già il booster.

“Siamo consapevoli della sfida rappresentata dall’incerto andamento della pandemia, ma allo stesso tempo riteniamo che la cultura abbia un ruolo così fondamentale nella società che non dobbiamo perdere di vista questo aspetto”, ha fatto sapere la direzione in un comunicato.
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Aggressioni Duomo: fermato, non ho molestato le ragazze
Difesa chiede domiciliari, gip si riserva
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MILANO
12 gennaio 2022
17:04
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Si è difeso, dicendo di non aver “fatto niente”, di non aver “toccato” le ragazze, di aver visto la gente prima accalcata e poi correre e di essersi solo messo a guardare.
È in sostanza la versione del 18enne fermato nella notte a Milano per il caso delle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno interrogato, da remoto, nel pomeriggio dal gip Raffaella Mascarino.

Il giovane, che ha risposto alle domande, si trova a San Vittore. Il suo legale, Iacopo Viola, ha chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere avanzate dai pm.
“E’ un neomaggiorenne in una situazione delicata – ha chiarito il legale – ha avuto un atteggiamento collaborativo, vive col padre e lavora, era in piazza per i festeggiamenti”. La Procura ha chiesto la convalida del fermo e la custodia in carcere e il gip Raffaella Mascarino deciderà tra domani e dopodomani.
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Il 15/2 pronuncia Consulta su referendum, anche su cannabis
Arrivato anche ultimo quesito dopo via libera della Cassazione
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12 gennaio 2022
17:47
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Il 15 febbraio prossimo la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità di tutti gli 8 referendum.
Non solo dunque sui sei sulla giustizia e su quello sull’eutanasia, ma anche sul quesito sulla cannabis, arrivato proprio oggi alla Consulta dalla Corte di Cassazione, che ha dato il suo via libera dopo la verifica sulle firme raccolte dal Comitato promotore.
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Covid: in Lombardia 41.050 nuovi casi e 91 decessi
Tasso di positività al 18,3%, in calo ricoveri nelle intensive
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MILANO
12 gennaio 2022
18:17
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Con 223.167 tamponi effettuati è di 41.050 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 18,3% (ieri era 17,1%).

In calo il numero di ricoverati in terapia intensiva (-3, 253) e in crescita nei reparti (+115, 3.317).
Sono 91 i decessi, che portano il totale a 35.610 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 12.065 i positivi segnalati a Milano (di cui 5.095 a Milano città), 4.026 a Bergamo, 5.880 a Brescia, 2.637 a Como, 1.395 a Cremona, 1.292 a Lecco, 994 a Lodi, 1.550 a Mantova, 3.597 a Monza e Brianza, 2.127 a Pavia, 735 a Sondrio e 3.337 a Varese.
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Fuga di gas metano, 200 persone evacuate nel Reggiano
Gli sfollati passeranno la notte fuori, attivato il Coc
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SCANDIANO (REGGIO EMILIA)
12 gennaio 2022
18:25
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Una fuga di gas metano si è verificata oggi pomeriggio intorno alle 14,30 a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove sono state evacuate 200 persone.
È accaduto in un quartiere semi centrale della cittadina – il Comune più grande del comprensorio ceramico reggiano – tra via Palazzina e via Beucci, toccando anche alcune zone limitrofe.
Sul posto sono arrivati immediatamente le forze dell’ordine – carabinieri e polizia locale – assieme a tre squadre di vigili del fuoco che stanno lavorando incessantemente per mettere in sicurezza la zona. È stata tracciata una ‘zona rossa’ che comprende 14 fabbricati interessati dalle infiltrazioni metano potenzialmente pericolose. Sul posto anche i tecnici di Iren-Ireti che stanno cercando di riparare il danno che sarebbe stato causato a lavori in corso per il cablaggio della rete fibra ottica da parte di un’altra ditta.
Duecento circa le persone sfollate. E per la complessità delle operazioni di intercettazione – poiché si tratta di una rete ad anello di bassa pressione alimentata da più cabine – si prevede che dovranno passare la notte fuori casa. A tal proposito è stato attivato il Coc (centro operativo comunale) al circolo Bisamar. Sul luogo anche volontari della protezione civile, tecnici comunali e il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti. Le vie di accesso al quartiere sono state chiuse al traffico.
“È stato attivato un punto di prima accoglienza nella palestra della scuola San Francesco di via dell’Abate – si legge sul sito e sulle pagine social del Comune – Si invitano pertanto i cittadini residenti nella zona a non rientrare nelle proprie abitazioni, ma a registrarsi presso la palestra della scuola San Francesco. Verrà loro comunicato nelle prossime ore l’alloggio per la notte”. “Abbiamo gestito l’emergenza con tempestività – ha scritto in il sindaco Matteo Nasciuti sui social – secondo le nostre disponibilità. Ci scusiamo con i cittadini per il disagio, che non dipende da noi, ma preferiamo adottare la massima cautela e rispettare quanto ci viene indicato dalle forze dell’ordine e di protezione civile per quanto riguarda la gestione di questo momento”.
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Vaccini a scuola “per aiuto a garantire didattica presenza”
Direttore distretto Trasimeno, aumentiamo potenza di fuoco
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PERUGIA
12 gennaio 2022
18:39
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Punta sulla vaccinazione Covid, “su base assolutamente volontaria”, dei bambini da 5 a 11 anni direttamente a scuola per “aumentare la potenza di fuoco” della somministrazione delle dosi e la considera “uno strumento che aiuta a garantire la didattica in presenza” il direttore del Distretto del Trasimeno dell’Usl Umbria 1 Emilio Abbritti che ha promosso l’iniziativa.
“Ci siamo già confrontati con i dirigenti scolastici interessati e abbiamo ricevuto una risposta entusiasta” ha spiegato.
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Su circa 3.600 bambini compresi nella fascia d’età interessata ne rimangono da vaccinare poco più di 2 mila avendo gli altri già ricevuto la dose, essendo attualmente prenotati o avendo contratto il virus. “L’obiettivo è di vaccinare tutti quelli che rimangono – spiega il dottor Abritti – ma potremmo essere soddisfatti già raggiungendo il 60-70 per cento di copertura”.
Il direttore del Distretto del Trasimeno ha ribadito che l’immunizzazione “è su base assolutamente volontaria”. “Ci accingiamo a incontrare i genitori – ha aggiunto – e a spiegare il senso dell’iniziativa. Sulla base delle adesioni che avremo organizzeremo il servizio per il quale abbiamo già fatto alcuni sopralluoghi. Vogliamo dare un messaggio assolutamente positivo, cercando di far comprendere che la vaccinazione per il Covid può essere uno strumento fondamentale per garantire la didattica in presenza”.
Nella zona del Trasimeno i bambini possono attualmente ricevere le dosi negli hub di Tavernelle e Tuoro nonché presso i centri salute.
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I naufraghi della Concordia tornano al Giglio, fiori in mare
Dieci anni dopo, il ricordo delle vittime. Gabrielli: anche altri responsabili
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
22:01
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Fiori in mare dove si consumò la tragedia, la messa, una lapide con la ‘preghiera dei naviganti’ e poi il suono delle sirene delle barche, la cosiddetta ‘tufata’, per ricordare il naufragio della Costa Concordia e le 32 vittime.
Nel decennale del disastro oggi in tanti sono tornati al Giglio (Grosseto) per partecipare alle commemorazioni: naufraghi e parenti delle vittime, ma anche istituzioni e altri protagonisti di allora, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, allora a capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e Gregorio De Falco, responsabile delle operazioni di soccorso la sera della tragedia.
Il Giglio non dimentica, e non vuol dimenticare, quel venerdì 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera Costa Concordia urtò nel fare un ‘inchino’ gli scogli de Le Scole davanti all’isola. Un impatto fortissimo che causò l’apertura di una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo.
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La nave si arenò poi a punta Gabbianara, su uno scalino di roccia che le evitò di inabissarsi. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio): in 32 persero la vita, 157 i feriti. Per quella tragedia il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato condannato a 16 anni. “Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma rispettare le vittime”, ha avvertito il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli. “Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti delle vittime e dei loro parenti”. Poche polemiche hanno accompagnato la giornata, solo Gabrielli ha sottolineato che il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia. E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”. Nel corso della giornata è stata deposta una corona di fiori in mare, davanti a punta Gabbianara, in ricordo dei 32 morti. A loro è stata dedicata anche la messa di suffragio celebrata dal vescovo di Grosseto padre Giovanni Roncari in una gremita chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto, luogo che ospitò centinaia dei naufraghi tratti in salvo la notte del disastro. Tra questi anche molti bambini.
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Presentato anche il libro ‘La Notte della Concordia’ di Sabrina Grementieri e Mario Pellegrini, vicesindaco del Giglio all’epoca del disastro che fu il primo a salire a bordo della nave naufragata a fianco del porto. L’osservatorio di monitoraggio ‘Concordia’ ha illustrato la relazione finale sui lavori di ripristino dei fondali di punta Gabbianara, dove posidonie e gorgonie sono tornate a ‘fiorire’. In serata le commemorazioni proseguono con una fiaccolata. Poi, alle 21,45, orario in cui la Concordia finì sugli scogli, la ‘tufata’, seguita dalla preghiera per le vittime e dalla scopertura della lapide con la ‘Preghiera del navigante’, installata presso il molo di levante di Giglio Porto. “Tornare in questo luogo è un’emozione come allora. Ero a cena al ristorante a poppa, all’altezza del ponte 4 – ricorda Luciano Castro, uno dei sopravvissuti del disastro -, quando ho sentito una vibrazione molto forte, poi un colpo che non era altro che lo strappo provocato dallo scoglio sulla chiglia. Ci fu un blackout ma nessuno ci disse cosa era accaduto”. Sull’isola oggi anche Kevin Rebello, fratello di Russell, il cameriere indiano morto nel naufragio il cui corpo fu ritrovato solo molti anni dopo, quando la nave stava per essere smantellata al porto di Genova.
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Lombardia, via da conto Covid ricoverati con altre patologie
Richiesta al ministero, ‘la Regione li differenzierà’
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MILANO
12 gennaio 2022
19:23
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La Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi.
E’ quanto spiega in una nota la Direzione Generale Welfare per “dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”.
Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma “sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)”.
“Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’ dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero”, si legge nella nota della nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. “Questo – prosegue la nota – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. Per ora, non avendo ancora ricevuto nuove indicazioni in tal senso dal Ministero come da nostra richiesta, il flusso traferito sarà ancora ‘unico’, privo quindi della distinzione sopra specificata”.
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Regina Rossa, trilogia di Gómez-Jurado diventa serie Amazon
In Italia esce il 10 febbraio per Fazi secono volume Lupa nera
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12 gennaio 2022
20:00
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‘Regina Rossa’, la trilogia bestseller dello scrittore spagnolo Juan Gómez-Jurado che in Spagna ha venduto 2 milioni di copie, diventerà una serie tv Amazon Prime Video.
E il 10 febbraio esce in Italia il secondo volume, ‘Lupa nera’, sempre nella traduzione di Elisa Tramontin.

All’adattamento in corso è coinvolto Jurado in collaborazione con la sceneggiatrice Amaya Muruzabal.
Dopo ‘Regina Rossa’, thriller rivelazione dell’estate che in Italia ha venduto 30 mila copie, in ‘Lupa nera”, Antonia Scott, la nuova regina del thriller spagnolo, è alle prese insieme all’ispettore della polizia nazionale di Bilbao, Jon Gutierrez , con un nuovo caso e un’ineffabile spia russa.
Antonia e Jon vengono convocati da Mentor per la scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. La Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi.
Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, che non è una poliziotta e neppure una criminologa ma ha risolto dozzine di casi, ed è sempre tormentata dai suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica.
Giornalista e scrittore, nato a Madrid nel 1977, autore di romanzi di successo, Gomez-Jurado si è imposto all’attenzione internazionale con questa trilogia tradotta in 17 lingue.
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Accampato a imbarcaderi di Villa S.G., non ha il Green pass
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano
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CATANZARO
12 gennaio 2022
20:22
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Da lunedì scorso é bloccato agli imbarcaderi per la Sicilia a Villa San Giovanni perché sprovvisto del Green pass obbligatorio per traghettare in quanto ha scelto di non vaccinarsi.
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano, Fabio Messina, di 43 anni.

Messina, attraverso il suo avvocato, Grazia Cutrino, del Foro di Trapani, ha presentato ricorso all’autorità giudiziaria per chiedere l’annullamento del divieto di traghettare e, in attesa che la sua situazione si sblocchi, trascorre le sue giornate nel piazzale degli imbarcaderi. La notte l’agente di commercio dorme in un sacco a pelo, preferendolo alla propria automobile.
A Messina, secondo quanto ha riferito lo stesso interessato, il personale della società che gestisce il traghettamento ha negato anche la possibilità di restare chiuso in auto durante il trasferimento in Sicilia.
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Agguato nel Nuorese, ucciso allevatore di 38 anni
Omicidio nella strada tra Jerzu e Gairo, indagano i carabinieri
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NUORO
12 gennaio 2022
20:23
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Un omicidio è stato compiuto questo pomeriggio tra Jerzu e Gairo, in Ogliastra (Nuoro).
La vittima è un allevatore di 38 anni di Gairo, del quale non sono ancora state rese note le generalità.

Sul posto sono arrivati i carabinieri del paese e della Compagnia di Jerzu.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l’agguato sarebbe avvenuto in una strada in territorio di Jerzu, Comune vicino a Gairo: l’allevatore stava viaggiando a bordo della sua auto, quando è stato colpito da due colpi di arma da fuoco.
Sul posto è arrivata un’equipe del 118, a cui era stato segnalato un incidente stradale. Il personale medico ha provato a rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Nel luogo dell’agguato è atteso il sostituto procuratore di Lanusei, Gualtiero Battisti.
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Cremonini superospite, per la prima volta a Sanremo
La conferma in un video con Amadeus al Tg1. 20 anni di canzoni
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12 gennaio 2022
20:36
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Cesare Cremonini sarà superospite della 72/a edizione del Festival di Sanremo condotto da Amadeus: per la prima volta sul palco dell’Ariston, realizzerà una performance inedita per celebrare vent’anni di canzoni.
La conferma al Tg1 delle 20, in un video con Amadeus e lo stesso Cremonini, girato a casa dell’artista.

“Sono felicissimo di presentarvi il prossimo ospite del festival, non è mai stato a Sanremo, ha alle spalle una lunga carriera con tantissimi successi”. “Confermo: sarò superospite”, è apparso Cremonini. “Partiamo dalla camera da letto, dove dormo”, ed è sparito dietro la porta. “Cosa prendi a colazione?”, ha chiesto Ama. “Tortellini”, la risposta.
Dopo il successo di Colibrì, ultimo singolo uscito lo scorso 1 dicembre, e in attesa del suo ritorno live nell’estate del 2022 con Cremonini Stadi 2022, il 25 febbraio 2022 uscirà il settimo album in studio dal titolo La ragazza del futuro (Virgin Records/Universal Music Italia).
Uno degli autori, musicisti e performer più influenti della sua generazione, Cremonini, in costante ricerca di possibilità anche oltre la musica, da vent’anni ad oggi ha costruito brani senza tempo, indelebili e coraggiosi che sono diventati parte del patrimonio musicale italiano. Rare e preziose le sue apparizioni televisive renderanno la performance all’Ariston uno spettacolo nello spettacolo che l’artista costruirà per uno dei palchi più prestigiosi.
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Scuola: prorogata chiusura scuole a Palermo
Decisione analoga anche a Catania e Messina dopo riunione Anci
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PALERMO
12 gennaio 2022
20:53
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Le scuole, di ogni ordine e grado, pubbliche e privatie, di Palermo resteranno chiuse fino a domenica prossima.
Lo ha disposto con un’ordinanza il sindaco Leoluca Orlando, che è anche presidente regionale dell’Anci, dopo la riunione durante la quale è emerso l’orientamento dei sindaci siciliani di prorogare la chiusura nonostante la decisione presa oggi dalla task force regionale.
Un provvedimento analogo è stato adottato anche dai sindaci delle altre due città metropolitane: Catania, con Salvo Pogliese, e Messina, con Cateno De Luca.
“L’ordinanza deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza”, ha detto Orlando. “Prendo atto delle posizioni del governo nazionale e dell’ordinanza del presidente della Regione – ha aggiunto – ma alla luce della mancanza di dati certi e precisi sul numero di contagiati, vaccinati e ospedalizzati, della mancanza di mascherine Ffp2 ormai divenute obbligatorie per legge e di servizi di tracciamento ormai sempre più inadeguati, ho ritenuto necessario adottare questo provvedimento in via del tutto straordinaria e temporanea che va in un’unica direzione: la tutela della salute pubblica e dell’intera comunità scolastica. Credo sia l’unico modo per sollecitare e realizzare da parte degli altri organi competenti condizioni indispensabili volte ad evitare di aggravare una situazione già molto preoccupante”.
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Ufo: Cun, 276 avvistamenti nel 2021, in calo
In testa il Veneto, seguito da Lombardia e Lazio
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12 gennaio 2022
22:00
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Sono stati 276 gli avvistamenti di “oggetti volanti non identificati” segnalati al Cun, il Centro ufologico nazionale, nel 2021, con un calo del 38% rispetto all’anno precedente.
Lo sottolinea la stessa associazione in una nota, rilevando come la diminuzione di avvistamenti “assume una particolare rilevanza se posto in relazione con il vertiginoso aumento di notizie a carattere ufologico verificatosi nello stesso anno”.
Delle 276 segnalazioni, 166 sono state testimonianze di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, mentre le altre non sono state considerate “per insufficienza di dati” o perchè riguardanti fatti ” non rilevanti dal punto di vista ufologico e che in genere sono da attribuirsi a fenomeni naturali”. A proposito della tipologia delle 166 segnalazioni analizzate dal Cun, il 30% è consistito in avvistamenti di satelliti Starlink; il 28% luci notturne non identificate ad alta quota; il 9% riflessi per errori fotografici e/o video; il 7% aerei o elicotteri scambiati per Ufo; il 6% lanterne cinesi o palloni giocattolo; il 5% avvistamento di oggetti o sfere diurne ad alta quota non identificate; il 4% avvistamenti di droni; il 4% fari discoteca, luci ludiche e flares di caccia; il 3% stelle, pianeti e meteore; il 2% palloni sonda; il 2% falsi avvistamenti. Il mese con maggiori avvistamenti di Ufo è stato maggio, con 40, seguito da marzo (25), luglio (20), giugno e agosto (16 ciascun mese), ottobre (10), aprile (9), gennaio e febbraio (8). Poche le segnalazioni nei mesi di settembre, novembre e dicembre. Le regioni con più segnalazioni sono state il Veneto, con 26, la Lombardia (24) e il Lazio (15), seguite da Toscana (13), Campania e Sicilia (12 ciascuna), Puglia (10), Emilia Romagna e Piemonte (9), Liguria (7), Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (5), Calabria, Marche e Basilicata (3), Sardegna e Umbria (2), Molise (1). La provincia con più segnalazioni è stata quella di Treviso, con 13 avvistamenti. A seguire: Roma (11), Milano e Torino (8 ciascuna), Belluno (7), Salerno (5), Brescia e Napoli (4).
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Musica:morta Ronnie Spector, leader Ronettes, icona anni ’60
Tra i suoi hit, ‘Be my baby’ e ‘Baby I love you’
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
23:42
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Ronnie Spector, leader del gruppo pop The Ronettes e potente voce dei suoi hit come “Be My Baby” e “Baby I love You” e’ morta di cancro a 79 anni.
Lo ha annunciato la sua famiglia.
La cantante, un’icona degli anni ’60, aveva formato il gruppo tutto femminile nel 1957 con la sorella maggiore Estelle Bennett e la cugina Nedra Talley.
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Violentarono minorenne a Capodanno, due arresti a Roma
Episodio un anno fa. Per terzo indagato obbligo dimora
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13 gennaio 2022
08:29
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Sono accusati di avere violentato una minorenne durante una festa avvenuta a Roma in una villetta la notte di Capodanno del 2021, un anno fa.
Per questo i carabinieri della Compagnia Cassia hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare nei confronti di tre ragazzi di età compresa tra i 19 e i 21 anni nei confronti dei quali la Procura contesta, a vario titolo, i reati di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata.
In due sono finiti ai domiciliari, per il terzo disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora a Roma.
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Covid: Aopi, il 76% dei bambini ricoverati non è vaccinato
E 69% in intensiva fino a 4 anni hanno genitori non immunizzati
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13 gennaio 2022
10:19
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Il 76% dei ricoveri in area medica tra i 5 e i 18 anni riguarda pazienti non vaccinati.
E il 69% dei ricoveri in area intensiva dei piccoli fino a 4 anni riguarda bambini che hanno genitori non vaccinati.
Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, che ha attivato un sistema di monitoraggio settimanale dei pazienti Covid – bambini e adolescenti – ricoverati sia in area medica che in area critica.
La raccolta dati, effettuata dalle quindici realtà italiane più importanti nell’ambito delle cure dei più piccoli e dei giovanissimi, servirà per fornire un quadro aggiornato dell’andamento dei ricoveri in età pediatrica e della gravità delle condizioni cliniche dei piccoli pazienti. Uno strumento di controllo che sarà utile al fine di fornire dati utili a prendere decisioni strategiche.
I dati raccolti nel primo monitoraggio riguardano la giornata di lunedì 10 gennaio: nei principali ospedali pediatrici italiani erano 212, in tutto, i bambini ricoverati: 192 nell’area medica e 20 nell’area intensiva. Si tratta di numeri decisamente superiori a quelli registrati nel corso delle precedenti tre ondate dell’epidemia e indicano che adesso i bambini sono più colpiti dal virus rispetto al passato, anche se per fortuna, nella maggior parte dei casi, i sintomi restano lievi. Del 212 bambini ricoverati, 134 sono nella fascia età tra 0 e 4 anni mentre 78 hanno un’età compresa tra i 5 e i 18 anni.
La variabile della vaccinazione pesa in modo significativo sulla gravità dell’infezione: su 13 piccolissimi ricoverati in terapia intensiva o sub intensiva, ben 9 hanno genitori non vaccinati.
“Questi dati – spiega Alberto Zanobini, presidente di Aopi – ci spingono a lanciare con convinzione un appello: è importante vaccinare al più presto tutti i bambini. E per quelli che sono in una fascia di età che ancora non può accedere alla vaccinazione, è importante che siano i genitori a proteggerli, vaccinandosi”.
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Sindaco Giglio, oggi ultima celebrazione pubblica Concordia
Ortelli: ‘Non dimentichiamo ma vogliamo anche rispetto vittime’
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
10:57
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“Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma vogliamo rispettare le 32 vittime”.
Così il sindaco di Isola del Giglio (Grosseto) Sergio Ortelli parlando oggi con i giornalisti nel giorno del decennale del naufragio della Costa Concordia.

“Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti dei parenti delle vittime del naufragio. Sulla nave c’erano persone di 54 nazionalità ed è giusto che vengano ricordate per sempre”.
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Agguato nel Nuorese, domani l’autopsia su corpo allevatore
Carabinieri di nuovo sul luogo del delitto per ulteriori rilievi
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NUORO
13 gennaio 2022
10:58
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I carabinieri della Compagnia di Jerzu e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Nuoro, sono tornati a Pelau nelle campagne di Jerzu, dove nella serata di ieri è stato ucciso Riccardo Muceli, l’allevatore di Gairo di 38 anni che rientrava a casa dopo avere lavorato nel suo ovile.
I militari scandagliano la scena del delitto alla luce del sole alla ricerca di ogni possibile indizio che potrebbe essere sfuggito col buio di ieri notte.

Intorno alle 22, dopo quattro ore di rilievi, il Pm di Lanusei Gualtiero Battisti ha autorizzato la rimozione della salma e il trasporto all’ospedale di Lanusei dove domani, il medico legale Nicola Lenigno eseguirà l’autopsia dubito dopo il conferimento dell’incarico.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti l’assassino ha aspettato Muceli alla fine della strada privata che porta al suo ovile: al passaggio della Punto bianca guidata dall’allevatore, ha fatto fuoco con almeno due colpi di fucile. Dopo un centinaio di metri, l’auto si è schiantata contro un muretto provocando un forte botto sentito da una donna che abita vicino, che ha pensato a un incidente e chiamato il 118. Nonostante i tentativi dei sanitari per rianimarlo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Muceli non ha precedenti penali di rilievo e a Gairo lo descrivono come una persona tranquilla.
Le indagini si annunciano difficili ma non si esclude nessuna pista, neanche il collegamento con la faida che tra il 2014 e il 2015 ha insanguinato il paese. E da Jerzu a Gairo è caccia all’uomo con posti di blocco e interrogatori: i militari stanno sentendo in queste ore parenti e amici di Muceli e ricostruendo le sue frequentazioni.
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Concordia: Gabrielli, ci sono anche altri responsabili
Disastro insegna che è possibile riscattarsi e fare sinergie
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
11:03
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Il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia.
E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, ai tempi del naufragio a capo della Protezione civile e poi commissario per l’emergenza Concordia, parlando oggi all’Isola del Giglio (Grosseto), nel giorno in cui si commemorano le 32 vittime della tragedia avvenuta il 13 gennaio 2012.
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Tenda bis, cinque condanne per i furti nel cantiere
Si tratta di dipendenti dell’azienda poi estromessa dai lavori
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CUNEO
13 gennaio 2022
11:07
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Si è chiuso oggi il processo sulle forniture al cantiere internazionale del Tenda Bis, tra Cuneese e Francia, sequestrato nel maggio 2017 dalla guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Cuneo.

Condannati tutti i cinque imputati, dipendenti della Fincosit di Roma, azienda che Anas ha poi estromesso dal cantiere per “gravi inadempienze”.
La parte del processo relativa alle contestazioni di frode contro lo Stato e falso, con 10 imputati, è stata trasferita a Torino e l’udienza preliminare è fissata al 28 gennaio.   PIEMONTE

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Amianto: un milione di euro per operaio morto nel Napoletano
Condannate Fincantieri e Sait. Bonanni (Ona), sentenza storica
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NAPOLI
13 gennaio 2022
11:13
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Il giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha condannato, in solido, Fincantieri S.p.A.
e Sait Spa, al risarcimento – di un milione di euro – la fa miglia di un operaio di Castellammare di Stabia, Angelo T., morto per mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto il 5 marzo 2016.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).
Di “sentenza storica per i lavoratori che sono stati negli anni a contatto con la fibra killer nella cantieristica navale”, parla l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.
“L’INPS in un primo momento – fa sapere l’ONA nel comunicato – aveva riconosciuto soltanto 30 mila euro a titolo di rendita indennitaria, il giudice Dionigio Verasani, invece, ha condannato al risarcimento entrambe le aziende per le quali ha lavorato l’ex dipendente, che ha ritenuto responsabili in solido per il decesso dell’uomo”.
Angelo T. ha lavorato tra il 1963 al 1995 per un’azienda, la Sait, alla quale la Fincantieri si rivolgeva spesso per impegnarne gli operai. L’uomo ha svolto mansioni di manovale fino al 1966, pittore per due anni e poi coibentatore, sempre a contatto diretto con le polveri di amianto.
Durante il processo – si legge ancora nella nota – è stato dimostrato, anche grazie a numerose testimonianze di altri operai che lo hanno affiancato negli anni, che il lavoro veniva svolto sempre senza strumenti di prevenzione tecnica e protezione individuale: “…in particolare – sottolinea il giudice – fu privato di maschere protettive che potessero in qualche modo evitare, ovvero diminuire, l’inalazione di polveri e fibre di amianto”.
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Caso Carabellò: appello familiari, testimoni dicano verità
‘Biagio ha fatto una brutta fine e non si è suicidato’
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
11:14
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La famiglia di Biagio Carabellò, operaio scomparso nel 2015 a Bologna i cui resti sono stati trovati il 23 marzo 2021 in un’area verde della periferia, rivolge un nuovo appello a chi potrebbe raccontare elementi utili per fare luce sul caso.
Sul caso la Procura di Bologna ha aperta un’inchiesta per omicidio con due indagati, a piede libero e a breve saranno depositati gli esiti della consulenza medico-legale sulle spoglie, disposta con l’obiettivo di ricostruire le cause della morte.

Attraverso l’avvocato Barbara Iannuccelli, che li assiste, i familiari ricordano che nel corso delle indagini una persona scrisse un post sui social, dove diceva: ‘Ciao amico mio, avrei voluto fare di più’. “Questa persona – dice Iannuccelli – sentita dai carabinieri, ha detto di aver visto caricare a forza Biagio su un’auto. Poi però ha detto anche che pensa sia stato un sogno. Allo stesso modo un coinquilino di Biagio riferì alla sua compagna che, sempre in un sogno, aveva visto mettere in testa a Biagio un sacchetto. Vorremmo chiedere a queste persone di smettere di sognare e di venire a raccontare la verità.
Biagio ha fatto una brutta fine e non perché si è suicidato”.
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Crolla un muro a Termini Imerese, si scava sotto le macerie
La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
11:38
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Un muro di contenimento in via Bellisario a Termini Imerese è crollato.
Si tratta del bastione sotto la chiesa di Santa Lucia.
Tanta la paura tra i residenti, molti dei quali si sono trovati i detriti davanti alle proprie abitazioni e nei terrazzini.
Stanno intervenendo i vigili del fuoco, i carabinieri, i vigili urbani e il gruppo comunale di protezione civile.
Si sta cercando di capire se qualcuno è rimasto ferito. Non si sa ancora se il crollo abbia coinvolto persone. La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti e mettere in sicurezza la zona.
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Michela Murgia a Ghost Hotel su Sky racconta 7 icone del ‘900
Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin
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13 gennaio 2022
11:10
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Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin.
E poi Palma Bucarelli, Kiki de Montparnasse e Man Ray.
Raccontati attraverso le loro indimenticabili storie ma anche tramite oggetti, foto e ricordi lasciati o perduti tra le camere e i corridoi di hotel “simbolo” della loro esistenza. Debutta su Sky Ghost hotel, la nuova produzione Sky Original, con Michela Murgia, nelle vesti di una coraggiosa portiera d’albergo, mestiere realmente svolto dalla scrittrice prima del grande successo dei suoi romanzi.
Ideata e realizzata da Ruvido Produzioni e scritto da Michela Murgia, Donato Dallavalle e Valentina Pattavina, Ghost Hotel è in onda dal 18 gennaio alle 21.15 su Sky Arte, disponibile anche on demand e in streaming su Now.
Il programma, realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, è un mondo, un passaggio tra la realtà e il sogno, un luogo ideale che racchiude le storie dei grandi protagonisti dell’arte e della cultura del Novecento che, tra le camere e i corridoi dell’hotel di Michela Murgia hanno intrecciato anche solo un momento delle loro vite straordinarie lasciandovi un pezzo di loro stessi.
In ogni puntata la scrittrice sfida le inquietanti presenze notturne che popolano il Ghost Hotel entrando in una stanza diversa ogni sera, alla ricerca delle tracce lasciate da sei personaggi chiave del Novecento. Cercando tra oggetti, foto e ricordi lasciati nella camera dai protagonisti, ne rievoca le storie, le passioni e i fallimenti, svelandone anche lati intimi e poco conosciuti. Dai traumi infantili di Truman Capote, consumati all’Hotel Monteleone di New Orleans, alle prime passioni clandestine di Anaïs Nin tra le lenzuola dell’Hotel Central di Parigi, passando per il misterioso eremitaggio del geniale Nikola Tesla nell’ipertecnologico New Yorker Hotel.
Misteri, passioni e rivelazioni che emergono grazie all’utilizzo di emozionanti immagini di repertorio, coreografie inedite, musiche originali e soprattutto grazie allo storytelling ironico e corrosivo della Murgia.
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Aggressioni Duomo: spuntano altri casi
Pm Milano pronti a raccogliere altre denunce e a sentire vittime
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MILANO
13 gennaio 2022
12:46
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La Procura di Milano, che indaga assieme alla Squadra mobile sulle aggressioni sessuali di Capodanno in piazza del Duomo, ha acquisito, da quanto si è saputo, anche una video intervista a due ragazze che hanno raccontato di aver subito pure loro violenze dal branco di giovani, divisi in diversi gruppi, che hanno abusato di almeno nove ragazze, ossia le “persone offese” nell’inchiesta.
Indagine che ha portato al momento a 18 perquisizioni due giorni fa e a due fermi ieri.

L’acquisizione rientra nelle attività investigative portate avanti dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, che stanno valutando da giorni anche altri casi, oltre ai tre episodi già emersi con nove vittime in totale. Gli inquirenti sono pronti, dunque, a ricevere nuove denunce da altre ragazze e a raccogliere le loro testimonianze.
Intanto, è attesa per domani la decisione del gip di Milano Raffaella Mascarino che dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia in carcere a carico del 18enne Mahmoud Ibrahim, che ieri nell’interrogatorio si è difeso sostenendo di non aver mai molestato le ragazze, ma di essersi solo avvicinato per “guardare” ciò che stava accadendo.
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Crolla un muro a Termini Imerese, nessun ferito sotto le macerie
Evacuate alcune abitazioni
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
13:20
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Nessun ferito nel crollo del muro di contenimento nei pressi della chiesa di Santa Lucia a Termini Imerese.
Lo hanno accertato i vigili del fuoco nel corso dei controlli.
La zona è stata transennata. Alcune abitazioni sono state evacuate e i loro ingressi sbarrati per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
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Mansarda brucia in centro Torino, due persone coinvolte.
Nei pressi del Municipio, evacuati alcuni uffici comunali
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TORINO
13 gennaio 2022
13:28
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I vigili del fuoco stanno intervenendo nel centro di Torino per un incendio in via Corte d’Appello angolo via Bellezia a Torino.
A bruciare è la mansarda di un palazzo.
Ci sarebbe stata un’esplosione e il cedimento del tetto. Sul posto anche numerose ambulanze. Due le persone coinvolte, soccorse dai vigili del fuoco e affidate alle cure del soccorso sanitario. Ancora non si conoscono le loro condizioni.
L’incendio si è sviluppato al terzo piano dell’edificio nei pressi del Municipio. A scopo precauzionale, gli uffici comunali più vicini sono stati fatti evacuare e i dipendenti sono ora in strada. “Abbiamo sentito un forte boato – dicono – ci siamo spaventati”. Sul posto stanno operando anche i vigili urbani e la polizia.
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Green p. falso per Supercoppa,denunciato
Daspo di 3 anni a una tifosa trovata con un fumogeno
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MILANO
13 gennaio 2022
13:32
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Un uomo di 32 anni è stato denunciato dalla Digos di Milano per sostituzione di persona dopo aver mostrato il green pass di un’altra persona ai tornelli d’ingresso dello stadio Meazza, che ieri ha ospitato la finale di Supercoppa tra Inter e Juventus.
Attorno alle 20.30 il tifoso juventino è stato sorpreso al cancello 13 dal personale addetto alla verifica della certificazione verde.
L’uomo era in possesso del green pass base, non sufficiente per l’ingresso allo stadio.
Così ha tentato mostrando quello di un’altra persona.
Negli stessi minuti una tifosa interista di 39 anni è stata bloccata ai controlli del cancello 3 con un fumogeno. La donna, residente in Emilia-Romagna, è stata raggiunta da un Daspo di 3 anni.
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Serena Rossi La sposa, in Maria ho rivisto mia nonna
Mi piacerebbe donna al Quirinale. Su Rai1 con Marchesi dal 16/1.
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13 gennaio 2022
14:01
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“Una serie che parla del passato ma anche del futuro.
In Maria ho rivisto mia nonna.
La Sposa parla di cose semplici, di emancipazione femminile. Le donne di ieri hanno spianato la strada a quelle di oggi, anche se molto resta ancora da fare, ma non bisogna mai arrendersi. Cosa sogno? Una donna al Quirinale”. Serena Rossi, torna su Rai1 con La Sposa, targata Endemol Shine Italyper Rai Fiction, al fianco di Giorgio Marchesi in una serie tv in 3 prime serate da domenica 16 gennaio. La Sposa affronta tematiche attualissime come  l’emancipazione femminile, la parità di genere, e il rispetto delle differenze socio-culturali.
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Italia, fine degli anni ’60. Sono anni di cambiamenti e di trasformazioni, dal costume alla politica. Ma in alcune zone del Paese sono ancora diffuse pratiche arcaiche come i matrimoni per procura, in cui giovani donne del Sud vengono date in spose a uomini del Nord, per lo più agricoltori. Maria è una giovane donna del Sud che, per garantire un futuro ai fratelli e alla madre, accetta un matrimonio per procura trasferendosi nel Nord Italia a vivere con un uomo che ha sposato ma che non conosce, Italo. Nonostante il duro lavoro in campagna, le ostilità dovute al suo essere donna e meridionale, il rifiuto iniziale del marito Italo, Maria non si arrende. “La Sposa – dice Serena Rossi – parla di cose semplici, di emancipazione femminile. Anch’io come lei credo troppo nel buono delle persone. La fatica di Maria non la farà mai pesare, sopporterà tutto, anche le ingiustizie, non per fragilità, ma per la sua forza. Sono molto attaccata alle radici, come Maria”. Giorgio Marchesi rileva: “Il mio personaggio si trascina in vita, quasi perso nella sua esistenza. L’arrivo di Maria viene da lui percepito con disagio. Quando la protagonista incomincerà a farsi conoscere, irradierà luce in quella casa. Una dote che appartiene anche a Serena: la mattina cantava sul set, conosce tutte le canzoni. Il mio personaggio avrà il coraggio di essere più moderno di chi lo ha preceduto”. Rossi aggiunge: “Sono una donna lavoratrice, madre di un figlio maschio che mi auguro crescerà con il rispetto delle figure femminili. Penso ci siano ancora tante cose su cui lavorare, ma sono fiduciosa”.
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Fondi Lega: indagato Centemero a Genova
Dai pm di Genova. L’accusa è di truffa su rimborsi elettorali
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13 gennaio 2022
13:52
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Il deputato e tesoriere della Lega, Giulio Centemero, è indagato in un fascicolo trasmesso dalla Procura di Genova, che indaga sui gli ormai noti 49 milioni di euro spariti, alla Procura di Milano.
La notizia è stata pubblicata oggi dal ‘Domani’ e confermata da fonti qualificate.

Centemero è accusato di truffa su rimborsi elettorali in una vicenda che riguarda la gestione di fondi per le elezioni regionali in Lombardia del 2013 e l’associazione ‘Maroni presidente’, il cui l’allora presidente Stefano Bruno Galli, ora assessore lombardo alla Cultura e Autonomia, è indagato per riciclaggio.
Nelle scorse settimane, infatti, sono arrivati in Procura a Milano gli atti trasmessi da Genova su alcuni capitoli dell’indagine sui 49 milioni e in particolare quelli relativi all’associazione ‘Maroni presidente’. Una serie di faldoni con parte delle carte del procedimento genovese sono state consegnate al procuratore aggiunto milanese Eugenio Fusco che, con il pm Stefano Civardi, ha condotto le indagini sulla compravendita di un capannone a un prezzo ritenuto gonfiato a Lombardia Film Commission, nella quale sono stati condannati i revisori contabili del Carroccio Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, e su presunti fondi neri.
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Notre Dame di Cocciante festeggia 20 anni e riparte da Milano
‘Opera record che nessuno voleva’, nuovo tour con cast originale
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13 gennaio 2022
14:12
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“L’artista deve saper soffrire per la sua differenza, e saper lottare quando vuole affrontare qualcosa di diverso e inedito”.
Per Riccardo Cocciante il successo ventennale di Notre Dame De Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, è un’altra conferma che problemi come “l’esclusione e la diversità sono eterni”.
L’anniversario, presentato a Milano in una conferenza stampa che in realtà si è poi trasformata in uno show del cantante al piano, con alcuni protagonisti del kolossal, prevede la ripartenza del tour, con debutto al Teatro degli Arcimboldi, a Milano, il prossimo 3 marzo e date in tutt’Italia fino a fine anno.
Per l’occasione lo spettacolo avrà come protagonista l’intero cast originale del debutto, nel 2002, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci come l’arcidiacono Frollo. L’opera che nessuno voleva produrre (il GranTeatro di Roma venne costruito appositamente per volontà del produttore David Zard), come ha ricordato Cocciante, è diventata poi quella dei record. In due decadi di storia italiana dello show, sono state visitate 47 città per un totale di 159 appuntamenti e 1.346 repliche complessive. L’opera è stata tradotta e adattata in 9 lingue diverse e ha attraversato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, richiamando 13 milioni di spettatori internazionali.
“Era il 2002 e ora siamo nel 2022 , speriamo che queste cifre portino fortuna anche per superare quello che abbiamo vissuto con la pandemia – ha detto Cocciante -. Tutti noi artisti dobbiamo cercare di ripartire, la cultura fa andare avanti, anche se tutto sembra più difficile, ma proprio per questo dobbiamo cercare di vivere anche meglio, di approfittarne per ricreare qualcosa di diverso”.
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Strage discoteca: aperto il processo appello a ‘banda spray’
6 morti nel 2018. Aperto. Processo ad Ancona a carico 6 imputati
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:33
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Si è aperto oggi ad Ancona in Corte d’assise di appello il processo di secondo grado per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: sul banco degli imputati sei giovani del Modenese, già condannati in primo grado (pene comprese tra i 10 e i 12 anni e 4 mesi di carcere) e ritenuti componenti della cosiddetta “banda dello spray”.

Diffondendo una sostanza urticante nel locale, stracolmo di persone in attesa di Sfera Ebbasta, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, avrebbero procurato un fuggi fuggi e un accalcamento in cui morirono schiacciate, per il cedimento di un ringhiera, sei persone: cinque adolescenti e una mamma di 39 anni.
Appello chiesto sia da accusa sia dalla difesa. La sentenza potrebbe arrivare il 10 o il 17 marzo. Prossima udienza 20 gennaio.
La Procura generale sollecita il riconoscimento dell’accusa di associazione a delinquere, ‘caduta’ in primo grado; le difese sostengono l’estraneità ai fatti dei loro assistiti, giovani di circa 20 anni, che secondo l’accusa sarebbero entrati in azione alla Lanterna Azzurra con un modus operandi già attuato in altri locali in varie parti d’Italia: creare confusione e approfittarne per strappare collanine o altri oggetti preziosi.
In primo grado erano stati riconosciuti responsabili di omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo e lesioni personali. Della banda secondo l’accusa, facevano parte altri due ragazzi: uno è morto in un incidente stradale, pochi mesi dopo la strage in discoteca; per l’altro, un bolognese è stata chiesto recentemente il rinvio a giudizio.
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Indebito rilascio Pass: infermiere “pentito, io anello catena”
51enne davanti a gip Ancona.”Ceduto a pressioni” ‘organizzatori’
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:38
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E’ “pentito” e si è “reso conto dei propri errori” ma sostiene di essere solo “un anello della catena e non certo l’organizzatore”, Emanuele Luchetti, 51enne infermiere professionale di Falconara (Ancona) arrestato dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver finto di somministrare vaccini all’hub “Paolinelli” di Ancona (ci sono anche filmati di videosorveglianza nei box tra gli elementi di prova; al momento non risultano responsabilità di altri medici o funzionari dell’hub vaccinale) in cambio di somme di denaro che superavano anche i 300 euro ogni ‘prestazione’.
Stamattina, in carcere ad Ancona, affiancato dalla propria legale, avv.
Marta Balestra, ha deciso di rispondere alle domande del gip Carlo Masini.
Le accuse nei suoi confronti vanno dal peculato alla corruzione fino al falso ideologico; reati continuati e, in alcuni casi, in concorso con quattro persone finite ai domiciliari ritenute intermediari nel giro di vaccini ‘bluff’ in cambio di soldi, e di altre 45 (i destinatari dei Green pass indebiti) gravate di obbligo di dimora. Luchetti ha risposto, fa sapere il difensore, per “chiarire la propria posizione nella vicenda”; ha riferito di aver “ceduto alle pressioni ricevute da coloro i quali hanno messo in piedi questo meccanismo, sicuramente spinto da perduranti problemi economici; ma ha anche inteso evidenziare come lui, costretto in custodia cautelare sia invece solo un anello della catena e non certo l’organizzatore”.
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Achille Lauro annuncia “Lauro – Achille Idol Superstar”
Con sette bonus track tra cui “Domenica”, in gara al festival
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13 gennaio 2022
14:43
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“Ho sconvolto l’Italia con le mie performance, pietrificato le vecchie generazioni ispirando le nuove, osando, rischiando, ignorando ogni regola e ogni schema.

Ho trascorso gli ultimi 5 mesi su un’isola da solo, per poi capire che quello che ho fatto prima non era abbastanza”.
Così Achille Lauro annuncia l’uscita di Lauro – Achille Idol Superstar, nuova edizione dell’album Lauro. Sette nuove bonus track concludono l’ultima opera dell’artista. Tra queste, Domenica, il brano che l’artista porterà in gara al 72/o Festival di Sanremo. Dopo 26 dischi di platino, 12 dischi d’oro, il successo di Rolls Royce, Me ne frego, e dei cinque straordinari quadri portati in scena nel corso dell’ultima edizione in veste di superospite, Achille Lauro è pronto a tornare sul palco dell’Ariston per il quarto anno di fila – record assoluto – con Domenica, accompagnato dall’Harlem Gospel Choir, uno dei cori gospel più famosi al mondo, e dalla direzione d’orchestra di Gregorio Calculli. La cover di Lauro – Achille Idol Superstar è un’opera originale degli artisti internazionali contemporanei di origine italiana Miaz Brothers, attivi tra Londra e Valencia. La tecnica pittorica che utilizzano è estremamente adatta per raccontare l’esperienza musicale di quest’album, rappresentando la libertà di scegliere di essere ciò che si vuole essere, lasciando aperte le interpretazioni, senza definizione precisa.
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Pm, i due fermati diedero il via alle violenze in piazza Duomo
Atti, hanno selezionato le prede e incitato gli amici
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MILANO
13 gennaio 2022
14:44
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Sono stati coloro che hanno dato il via alle aggressioni in piazza Duomo la notte di Capodanno ai danni di sei delle nove ragazze, Mahmoud Ibrahim e Abdallah Bouguedra, i due giovani fermati a Milano e Torino nell’indagine della Procura di Milano per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni.

Secondo la ricostruzione del pm Alessia Menegazzo e dell’Aggiunto Letizia Mannella, sono stati loro che avrebbero selezionato e abbordato, con una scusa o con molestie, le ‘prede’.
Dopo di che avrebbero chiamato i loro amici per accerchiarle. Mentre le vittime si tenevano per mano per cercare di stare unite, proteggersi e tentare di mettersi in salvo, gli aggressori le avrebbero divise. Una volta separate, sono state violentate una per una da una parte del gruppo mentre l’altra parte, per confondere le forze dell’ordine, avrebbe fatto muro circondando la scena per nascondere quel che stava accadendo. Un muro di persone che gridava quasi in coro per far credere che si stesse festeggiando. Gli inquirenti, come emerge dal decreto di fermo, ritengono che i due ora in carcere siano coloro che hanno dato inizio alle aggressioni e avrebbero “incitato” gli amici a mettere in atto le violenze sessuali di gruppo avvenute con il “medesimo modus operandi”.
Intanto l’inchiesta va avanti per individuare eventuali altre vittime e aggressori e per chiarire definitivamente l’episodio ai danni delle due studentesse tedesche che la prossima settimana dovrebbero essere sentite.
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Troppi rintocchi, sequestrate campane in provincia Trieste
Arcivescovo, clima ostile e discriminatorio verso cattolici
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TRIESTE
13 gennaio 2022
15:58
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A Dolina, frazione del piccolo comune di San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, “si sta sviluppando un clima ostile e discriminatorio verso persone e beni della comunità cattolica che non si sente adeguatamente tutelata da chi di dovere”.
La pesante critica è quella dell’Arcivescovo di Trieste, mons.
Giampaolo Crepaldi, intervenuto oggi dopo il provvedimento del Tribunale che, in seguito a una petizione di un gruppo di residenti di Dolina, ha posto sotto sequestro preventivo e sigillato le campane della chiesa millenarie del paese. Per i residenti, il parroco di Sant’ Ulderico, Klemen Zalar, avrebbe esagerato nello scampanare, soprattutto in orari che disturbano, e dunque si sono rivolti alla magistratura.
San Dorligo è un comune a ridosso del confine con la Slovenia.
Per l’Arcivescovo sul caso “si sta ponendo un’enfasi spropositata” in considerazione di “ben altre le priorità che riguardano drammaticamente” il territorio, come “la serie di delitti efferati avvenuti in veloce e impressionante sequenza”.
E tuttavia, ha “particolarmente apprezzato le dichiarazioni del Sindaco di San Dorligo”, Sandy Klun, che ha invitato tutti ad operare, “nella verità e nella giustizia, verso una rinnovata stagione di amicizia civile”.
Il quotidiano Il Piccolo riporta con dovizia di particolari gli orari: alle 6, a mezzogiorno e alle 20 con almeno 70 colpi di batacchio e inoltre rintocchi un colpo ogni quarto d’ora, dalle 7 alle 21 con questo ritmo: due colpi al primo quarto d’ora, quattro alla mezz’ ora e 6 al terzo quarto: una “situazione insostenibile” secondo gli abitanti.
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Torna ‘Scream’, fa paura, diverte e si prende in giro
In sala il quinto episodio dell’horror, il primo senza Craven
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13 gennaio 2022
16:14
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Se sei fan di una saga, ne sai sempre troppo e così nulla ti fa mai davvero contento e non bastano certo ‘sequel’, ‘prequel’ e ‘reboot’.
È quello che accade con il quinto episodio di SCREAM – il primo senza Wes Craven a cui l’horror è dedicato – in cui si mescola un po’ di tutto, mettendo in campo nuovi e vecchi personaggi e coinvolgendo, in maniera del tutto originale, anche gli stessi Scream-addicted che a un certo punto analizzano il genere e non mancano di prendersi anche un po’ in giro.
Questo ennesimo episodio, dal 13 gennaio in sala in ben 325 copie distribuite da Eagle Pictures, ci porta venticinque anni dopo la prima serie di efferati e crudeli omicidi che avevano sconvolto la tranquilla cittadina di Woodsboro e dieci anni dopo il quarto film del franchise. Chiaramente questa volta l’assassino è nuovo di zecca, ma sempre con l’istituzionale maschera di Ghostface ispirata all’Urlo di Munch, serial killer mascherato che punta il suo enorme coltello da macellaio sul solito gruppo di adolescenti, un po’ cretini, alle prese con le loro mille giovanili pulsioni. E nel segno del vecchio come del nuovo, troviamo nel cast: Neve Campbell (nei panni di Sidney Prescott), Courteney Cox ( in quelli di Gale Weathers) e David Arquette (Dewey Riley) che tornano a interpretare i loro storici ruoli insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.
Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett e basato sui personaggi creati da Kevin Williamson, il film inizia con un breve e minaccioso invito di Ghostface in persona che, dopo aver ricordato che il serial killer potrebbe essere chiunque, invita a non rivelarlo, pena una coltellata. E proprio in questo spirito sembra che, durante la lavorazione di SCREAM, la stessa produzione non abbia saputo chi fosse davvero l’assassino: sono state appositamente utilizzate più versioni della sceneggiatura per evitare spoiler involontari da parte degli addetti ai lavori.
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In Lombardia rallenta il ritmo dei contagi da Covid
Dietro l’angolo però c’è il possibile effetto ‘rientro a scuola’
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MILANO
13 gennaio 2022
16:17
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In Lombardia, dopo un picco di contagi fatto registrare nei primi giorni dell’anno, sembra frenare la diffusione esponenziale della pandemia.
Non si tratta ancora di un deciso rallentamento, visto che negli ultimi due giorni i nuovi casi hanno sempre superato quota 40mila (41.050 ieri, 45.555 martedì), ma di un avanzamento a ritmo meno spedito.
Di certo, la situazione è sicuramente più rosea rispetto alla prima settimana di gennaio, quando l’incremento di nuovi positivi rispetto ai sette giorni precedenti aveva sempre superato quota 100mila.
Dalla direzione Welfare di Regione Lombardia, pur notando che l’andamento epidemiologico “pare rallentare”, preferiscono non commentare i dati, rimandando ogni ragionamento a settimana prossima, quando “con un trend più chiaro, sarà forse possibile farlo”. Dietro all’atteggiamento attendista da parte dell’assessorato guidato da Letizia Moratti, il possibile impatto negativo che potrebbe avere sui contagi la ripresa della scuola. Una componente che non potrà essere valutata prima di un paio di settimane.
L’effetto ‘variante Omicron’, insomma, è tutt’altro che svanito, anche se alcuni indizi come la stabilizzazione del numero dei contagi ed il ritorno ad un’apparenza normalità nei tempi d’attesa nei centri tamponi e nelle farmacie, fanno pensare che il peggio sia passato.
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Sanremo: Pillon contro Drusilla Foer, meglio un normale papà
Il post del senatore leghista su Facebook fa discutere la rete
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13 gennaio 2022
14:59
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“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori”.
E’ l’affondo del senatore leghista Simone Pillon contro la presenza nel cast di Drusilla Foer, il personaggio della nobildonna toscana, ironica e sprezzante, alter ego di Gianluca Gori.

“Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”, aggiunge Pillon in un post Facebook che sta facendo discutere la rete.
Gran parte dei commenti, in particolare su Twitter, prendono le distanze dalle parole del senatore del Carroccio, tra chi le definisce “omofobe” e chi si chiede: “Non si potrebbe avere tra i politici persone normali?”.
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Il ‘re’ del pollo Amadori licenzia la nipote
‘Regole uguali per tutti’, rapporti tesi da tempo
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CESENA
13 gennaio 2022
17:09
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La nipote di Francesco Amadori, l’imprenditore avicolo noto in tv per il claim ‘Parola di Francesco Amadori’, è stata licenziata dall’azienda cooperativa che porta il nome del nonno.
A dare la notizia è l’edizione di Cesena, dove ha sede l’azienda, del Resto del Carlino.
Francesca Amadori era la responsabile della comunicazione del gruppo. Da quanto si apprende, da tempo i rapporti tra le parti erano tesi e martedì mattina è stato consegnato alla nipote l’avviso dell’interruzione del rapporto di lavoro con effetto immediato.
Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, specificando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”. Le motivazioni ancora non sono note.
L’episodio ha portato alla convocazione dell’assemblea dei soci di Romagna Iniziative, consorzio che raggruppa le principali realtà industriali della Romagna. Dopo aver spiegato la situazione, i soci hanno ringraziato Francesca Amadori per il suo ruolo, chiedendole di rimanere al suo posto.
Da tempo circolavano voci su una possibile rottura professionale tra la donna e il gruppo gestito dalla famiglia.
Il padre di Francesca, Flavio, ne è presidente.
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COVID: 184.615 POSITIVI, 316 MORTI
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13 gennaio 2022
17:27
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Sono 184.615 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 196.224.
Le vittime sono invece 316 mentre ieri erano state 313.
I tamponi effettuati sono 1.181.179, ieri erano stati 1.190.567. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 16% di ieri. Sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.648, ovvero 339 in più rispetto a ieri.
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Il Padrino compie 50 anni e si rifà il look
Restaurato capolavoro Paramount Pictures in sala dal 22 al 24/3
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13 gennaio 2022
18:05
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“Sono molto orgoglioso de Il Padrino, che ha certamente definito la prima parte della mia vita creativa” ha detto Francis Ford Coppola, regista del capolavoro prodotto dalla Paramount Pictures che celebra il 50/o anniversario del film-cult, amato per decenni da diverse generazioni fino ai giovani di oggi, con un restauro della pellicola.

Il magistrale adattamento cinematografico di Coppola del romanzo di Mario Puzo, che racconta, come tutti sanno, l’ascesa e la caduta della famiglia Corleone, è una trilogia cinematografica, considerata come una delle più grandi della storia del cinema.
In preparazione del 50/o anniversario dell’uscita originale del primo film, il 24 marzo 1972, la Paramount e la casa di produzione di Coppola, la American Zoetrope, hanno intrapreso un restauro scrupoloso di tutti e tre i film. Un restauro durato tre anni. Ogni sforzo è stato fatto per creare la migliore presentazione possibile per il pubblico di oggi, che può guardare i film usando una tecnologia che è progredita enormemente dal 2007, quando l’ultimo restauro è stato completato dall’eminente storico del cinema e conservatore Robert Harris. Usando quel lavoro come modello, il team ha speso migliaia di ore per assicurarsi che ogni fotogramma rimanesse fedele all’aspetto originale dei film. “Ci siamo sentiti privilegiati nel restaurare questi film e un po’ in soggezione ogni giorno che abbiamo lavorato” ha detto Andrea Kalas, vicepresidente senior della Paramount Archives.
E ora alcuni dettagli del restauro. Oltre 300 cartoni di pellicola sono stati esaminati per trovare la migliore risoluzione per ogni fotogramma dei tre i film. Più di 4.000 ore sono state spese per riparare macchie di pellicola, strappi e altre danni nei negativi. Oltre 1.000 ore sono state spese per una rigorosa correzione del colore per assicurare che gli strumenti ad alta gamma dinamica fossero rispettosi della visione originale di Coppola e del direttore della fotografia Gordon Willis. Oltre all’audio 5.1 approvato da Walter Murch nel 2007, le tracce mono originali de Il padrino e Il padrino: Parte II sono state restaurate. Tutto il lavoro è stato supervisionato da Coppola.
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I Maneskin annunciano la loro partecipazione al Coachella
Il festival in programma il 17 e 24 aprile in California
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13 gennaio 2022
18:11
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I Maneskin saranno al Coachella festival in California, che si terrà il 17 e il 24 aprile.
La band farà parte della line up di uno dei festival più iconici del mondo insieme ad artisti come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia.
La band porterà live le sonorità dell’album “Teatro d’Ira – Vol. I” (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell’estate 2022, con un tour che li vedrà protagonisti dei più importanti festival del mondo – oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza. Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “Zitti e buoni” (cinque dischi di platino, contenuto nell’album “Teatro d’Ira – Vol. I”) fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I wanna be your slave” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo BBC. I Måneskin sono reduci dall’eccezionale esperienza negli Stati Uniti, con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. Sono stati ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Sono inoltre stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64/a edizione.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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13 gennaio 2022
19:26
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Maxiprocesso agli Spada, la Cassazione conferma l’accusa di mafia
Disposto un nuovo processo d’appello per duplice omicidio
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ROMA
13 gennaio 2022
21:08
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Ad Ostia, il quartiere di Roma che affaccia sul mare, era attivo un clan mafioso, quello degli Spada.
Lo ha definitivamente sancito la Cassazione nella sentenza pronunciata oggi nell’ambito del maxiprocesso a 17 tra capi e affiliati del gruppo criminale.
I giudici hanno sostanzialmente accolto le richieste del procuratore generale e hanno disposto un nuovo processo d’appello per il duplice omicidio del 22 novembre del 2011 quando furono uccisi, nel centro di Ostia, Giovanni Galleoni detto ‘Baficchio’ e Francesco Antonini detto ‘Sorcanera’, due esponenti di un clan rivale. Nel nuovo processo dovranno comparire come imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. Per questa vicenda i primi due imputati erano stati condanni all’ergastolo nel primo processo d’appello, mentre Carmine era stato assolto da questo capo di imputazione e aveva visto ridursi la pena a 17 anni di carcere.
Per il resto i giudici di piazza Cavour hanno rigettato i ricorsi degli altri imputati, ritenuti inammissibili.
Al vaglio della Suprema corte ha quindi resistito l’impianto accusatorio della Procura capitolina. Nel processo d’Appello i giudici, riconoscendo l’associazione a delinquere di stampo mafioso, avevano inflitto condanne per complessivi 147 anni di carcere e assolto 7 imputati. I reati contestati comprendevano, a seconda delle posizioni, anche l’estorsione nonché la fittizia intestazione di beni e attività.
In particolare nel gennaio dello scorso anno i giudici di secondo grado hanno inflitto 16 anni a Ottavio Spada, detto Maciste, 9 anni Nando De Silvio, detto Focanera e 8 anni a Ruben Alvez del Puerto, coinvolto anche lui nell’aggressione al giornalista Rai. Assolti, invece, Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto Ziba omonimo del condannato all’ergastolo, Francesco De Silvio, Sami Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi.
Il maxiprocesso è legato agli arresti avvenuti il 25 gennaio del 2018. Per gli inquirenti il gruppo criminale si era, di fatto, “impossessato” di un pezzo di città. Un clan che, secondo l’accusa, ha messo in atto una vera e propria aggressione al territorio: “una associazione a delinquere -scriveva il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – che ha provocato un profondo degrado” nella zona di Ostia “consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi dei beni primari”. Una mafiosità che poggia la “sua potenza sull’organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze”. Agli arresti si arrivò anche grazie al contributo di quattro collaboratori di giustizia.
“La sentenza di oggi – commenta l’avvocato Giulio Vasaturo, dell’associazione Libera che si è costituita parte civile nel giudizio – riconosce in via definitiva lo scenario mafioso che ha a lungo condizionato la realtà di Ostia. Questa pronuncia consegna alla storia una verità processuale ora intangibile che vale a smentire quanti hanno sin qui minimizzato la presenza e la pervasività delle mafie nella città di Roma”. Dal canto suo il deputato M5S, Francesco D’Uva afferma che il “Movimento con Virginia Raggi sindaco ha profuso massimo impegno contro la criminalità nella Capitale. La legalità è e sarà sempre la nostra priorità”.
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Peste suina, firmata l’ordinanza Patuanelli-Speranza
Stop alla caccia nelle zone infette di Piemonte e Liguria
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14 gennaio 2022
08:22
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Arriva il divieto di ogni attività venatoria salvo la caccia selettiva al cinghiale nella zona stabilita come infetta da Peste suina Africana, 114 Comuni di cui 78 in Piemonte e 36 in Liguria, dopo i casi recentemente riscontrati in un esemplare di ungulato nel comune di Ovada (Alessandria) oltre che in due carcasse di cinghiale nel comune di Fraconalto (Alessandria) e in quello di Isola del Cantone (Genova).
E’ quanto dispone l’ordinanza congiunta emanata stasera dai ministri della Salute Roberto Speranza e delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.
La caccia di selezione al cinghiale, precisa il provvedimento, è ammessa come strumento per ridurre la popolazione in eccesso e rafforzare la rete di monitoraggio sulla presenza del virus. Mentre nell’area sono altresì vietate la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain bike e le altre attività di interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti. “L’ordinanza – si sottolinea – consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export”. L’ordinanza produce effetti dalla data di adozione e le disposizioni sono efficaci per 6 mesi a decorrere da tale data. Sempre nell’ordinanza si legge che le disposizioni “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano .compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”. La vigilanza sull’applicazione delle misure introdotte è assicurata dai servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti in collaborazione con le forze dell’ordine. Obiettivo dell’ordinanza congiunta è “porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della Psa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo nazionale e degli interessi economico connessi allo scambio extra Ue e alle esportazioni verso i Paesi terzi di suini e prodotti derivati”. “Sono escluse – si legge nell’ordinanza – le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali”. “I servizi regionali competenti, prosegue ancora il documento, su richiesta degli interessati, possono autorizzare, su motivata e documentata richiesta, lo svolgimento delle attività vietate, sulla base della valutazione del rischio da parte del CEREP”. I casi di peste suina africana (Psa) riscontrati nei giorni scorsi in alcuni cinghiali tra Piemonte e Liguria hanno attivato misure precauzionali alle frontiere di Svizzera, Kuwait e in Oriente (Cina, Giappone e Taiwan) dove è stato dato un temporaneo stop, ha annunciato Confagricoltura, all’import di carni e salumi made in Italy. In ballo esportazioni, secondo stime Cia-Agricoltori Italiani, che si attestano su 1,7 miliardi di euro (+12,2% vs. 2020).
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Zaki: ho sintomi e sono positivo al Covid
Lo comunica il ricercatore su Facebook
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
23:12
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“Mi sono comparsi alcuni sintomi di Coronavirus e purtroppo è arrivata la conferma che sono positivo.
Chiunque mi abbia incontrato nei giorni scorsi è pregato di isolarsi”.
Lo scrive su Facebook Patrick Zaki, pubblicando anche una foto di un test antigenico al Covid.
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Covid; L’Italia verso l’arancione le Regioni premono perché il bollettino cambi
Calabria-Piemonte potrebbero cambiare già da lunedì. Altre 10 sono a rischio
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14 gennaio 2022
08:14
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Dopo aver tentato, senza successo, di rinviare l’apertura delle scuole, ora il pressing delle Regioni si sposta sul bollettino che registra i positivi e sulla necessità di rivedere i parametri di classificazione dei ricoveri ospedalieri.
Il motivo è semplice: i governatori hanno paura di finire in arancione, fascia in cui aumentano le restrizioni soprattutto per i no vax – non possono uscire dal comune di residenza se non per lavoro, salute e urgenza – e nella quale si entra con l’occupazione delle terapie intensive al 20% e quella dei reparti Covid al 30%.
Il rischio per molte regioni è concreto e già nelle prossime ore tre regioni, Calabria, Piemonte e Sicilia, potrebbero cambiare fascia.
Lo conferma la mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in cui l’Italia è tutta in rosso scuro e lo conferma l’analisi del Gimbe.
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L’enorme quantità di casi – 1,2 milioni in 7 giorni – “incontrando una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali. E, di conseguenza, molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese”. La cabina di regia si riunirà nelle prossime ore e solo dopo che i tecnici avranno analizzato i numeri il ministro della salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze. Stando ai dati dell’Agenas, già da lunedì potrebbero però passare in arancione la Calabria, che ha le intensive al 20% e i reparti ordinari al 38%, il Piemonte, rispettivamente 23% e 33%, e la Sicilia, che ha le rianimazioni al 20% e i reparti Covid al 33%. Ma se il trend non si inverte, le prossime settimane vedranno altre 10 regioni cambiare colore: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, provincia di Trento, Toscana e Veneto hanno sforato la soglia del 20% nelle intensive mentre Liguria, Umbria Lombardia, e Valle d’Aosta sono già oltre il 30% dell’occupazione nei reparti Covid.
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Per questo i presidenti di Regione stanno valutando la possibilità di inviare una lettera al ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità per chiedere di considerare casi Covid solo i sintomatici nel conteggio dei positivi ricoverati e di escludere chi ha anche altre patologie. Un’escamotage, dunque, che consentirebbe di ridurre il numero dei presenti nei reparti Covid e nelle terapie intensive.
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Anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è per una modifica dei bollettini. “Comunicare ogni giorno il numero dei contagiati non so quanto può essere utile, dobbiamo pensare ai dati degli ospedali. Anche perché se l’obiettivo è arrivare ad una situazione endemica, potremo avere anche 500mila contagi al giorno, ma il problema non è questo, sono i ricoveri in terapia intensiva”. Non tutti però sono d’accordo. “Non abbiamo bisogno di ‘evitare’ l’arancione o il gioco dei colori – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani – Noi facciamo correttamente il nostro lavoro e quindi qualsiasi finalità è la finalità della salute pubblica”.
A palazzo Chigi, intanto, si sta lavorando al Dpcm che dovrà definire, in vista del 20 gennaio, quali sono le attività e i servizi ai quali si potrà accedere anche senza green pass, come previsto dal decreto del 7 gennaio, quelle “necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” si legge nel testo. Sarà sicuramente possibile fare la spesa al supermercato, andare in farmacia, in ospedale, dal medico di base, dal veterinario. E ancora, andare a denunciare un reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori, per andare in tribunale a testimoniare. Il dibattito nel governo su questo fronte però è ancora aperto: la bozza messa a punto dal ministero della Pubblica amministrazione prevederebbe un numero limitato di eccezioni guidate dal criterio dell’urgenza ma il ministero dello Sviluppo Economico starebbe spingendo per una lista più ampia che includa anche tabaccai, edicole, librerie, negozi di giocattoli.
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Assalto alla Cgil, applicate cinque misure cautelari
Nei confronti dei responsabili delle azioni perpetrate lo scorso 9 ottobre ai danni della sede nazionale del sindacato
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14 gennaio 2022
14:51
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.
In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova.
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Droga: sequestrati in porto Spezia 412 kg coca
Operazione Agenzia Dogane, Gdf e Ros
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GENOVA
14 gennaio 2022
09:52
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I funzionari dell’agenzia delle dogane della Spezia, i finanzieri della Guardia di Finanza e il Ros dei Carabinieri hanno portato a termine una complessa e articolata indagine transnazionale svolta sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Genova in raccordo con la Procura della Repubblica della Spezia bloccando all’interno del porto mercantile 412 kg di cocaina.
La droga era nascosta in un container proveniente dalla Repubblica Dominicana diretto al porto di Valencia sul quale era stato posto un sigillo falsificato.
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Per le aggressioni al Duomo, il 18enne resta in carcere. La vittima: ‘Soffocavo’
Il gip indica nel 18enne Mahmoud Ibrahim e nel branco ‘una carica di violenza brutale’
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MILANO
14 gennaio 2022
13:01
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Deve rimanere in carcere Mahmoud Ibrahim, il 18enne fermato due giorni fa, assieme ad un 21enne torinese, nell’inchiesta milanese sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Lo ha deciso il gip di Milano Raffaella Mascarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il giovane accusato di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni nelle indagini della Squadra mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.  Per il giudice il giovane, che ha una “spiccata pericolosità”, ha agito “con modalità da ‘branco'” per soddisfare “le proprie pulsioni, in spregio a ogni forma di rispetto della persona”.
Da quanto si è saputo, il gip ha disposto il carcere, convalidando anche il fermo, per il 18enne per l’episodio di violenza sessuale di gruppo su quattro ragazze vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II, mentre non ha riconosciuto i gravi indizi a suo carico per il caso, che veniva sempre a lui contestato dalla Procura in concorso anche con il 21enne torinese, dell’aggressione a due vittime all’angolo con via Mazzini.
Quest’ultimo episodio era quello il cui video, realizzato da una testimone, era circolato sul web nei giorni scorsi e diventato virale.
VIOLENZA BRUTALE – Mahmoud Ibrahim ha dimostrato “una chiara e consapevole adesione al progetto criminoso del gruppo di uomini che ha assalito” le vittime “con una carica di violenza così brutale che solo grazie all’intervento fortuito di alcuni soccorritori non è sfociato in conseguenze ulteriori e più gravi”. Lo scrive il gip Mascarino nell’ordinanza di custodia in carcere per il 18enne fermato due giorni fa nell’inchiesta sulle aggressioni di Capodanno a Milano.
Il gip contestata a Ibrahim “il pericolo di reiterazione del reato”, perché “sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza circa la aggressione violenta nei confronti di giovani ragazze, sfociata in violenza sessuale di gruppo in cui” il branco ha “agito con la consapevolezza di poter approfittare dei festeggiamenti per il Capodanno per garantirsi l’impunità”. La presenza “di Ibrahim – si legge – unitamente a quella degli altri componenti del gruppo di 40/50 persone che ha accerchiato le persone offese, ha senz’altro contribuito non solo a rafforzare gli intenti delittuosi dei concorrenti e ad agevolarne la condotta aggressiva, ma anche ad intimidire le giovani ragazze e, in particolare, a vanificare i tentativi di difesa e di respingimento posti in essere dalle stesse”.
Le vittime sono state da lui e gli altri usate “a proprio piacimento”. C’è anche “il pericolo che” il giovane “possa fattivamente ‘inquinare’ le fonti di prova, ostacolare il normale corso delle indagini e il successivo svolgimento dell’iter processuale, potendo il medesimo se lasciato in libertà, concordare con gli altri partecipi alle violenze delle versioni di comodo da fornire agli inquirenti idonee a depistare le indagini”. E sussiste “il concreto pericolo di fuga”.
IL RACCONTO DELLE VITTIME – “Siamo state travolte da quest’orda. Venivamo spinte da dietro, e sbattevamo contro quelli davanti che ci respingevano. Siamo così cascate, e mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava. Io non riuscivo, ero stravolta dalla situazione e mi mancava il fiato”. Lo ha messo a verbale, come si legge nell’ordinanza a carico del 18enne fermato per le violenze sessuali di Capodanno a Milano, una delle quattro ragazze aggredite nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele II.
“Ricordo almeno 30 persone, che mi toccavano e mi spingevano (…) Dando vari spintoni, ho chiuso gli occhi, come per difendermi e, nonostante le spinte e un inciampo, sono riuscita a non cadere e a liberarmidell’orda, probabilmente con la forza della disperazione”, ha messo a verbale, in lacrime davanti agli inquirenti, un’altra delle ragazze vittime delle aggressioni sessuali di Capodanno a Milano
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L’ALTRO INDAGATO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Abdallah Bouguedra, il 21enne di Torino fermato dalla polizia nel quadro delle indagini sulle aggressioni in piazza del Duomo a Milano durante i festeggiamenti del Capodanno. L’udienza di convalida è stata svolta stamattina nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese dal gip Lucia Minutella. Il giovane era in collegamento dal carcere di Ivrea. Gli avvocati difensori Stefano Comellini e Giorgio Papotti, senza entrare nel merito delle accuse, hanno chiesto di non convalidare il fermo affermando che non sussiste il pericolo di fuga e nemmeno quello di inquinamento delle prove. La procura di Torino ha chiesto l’emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere: in caso di accoglimento la difesa ha proposto gli arresti domiciliari.
Quella di Abdallah, il ventunenne Torinese fermato nell’inchiesta sulle aggressioni in Piazza Duomo a Capodanno, è “una famiglia molto perbene sconcertata da una situazione che le è caduta sulla testa come un meteorite”, ha detto l’avvocato Stefano Comellini, difensore del giovane, a margine dell’udienza di convalida che si è svolta stamani nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese.
ALMENO 5 EPISODI – Oltre ai tre casi distinti con un totale di nove “persone offese” e già al centro dell’inchiesta sulle aggressioni sessuali di piazza del Duomo a Milano nella notte di Capodanno, gli inquirenti stanno indagando anche su almeno altri due episodi di abusi con lo stesso schema e con un numero di vittime ancora da accertare con precisione.
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Covid: Sileri, sì al bollettino quotidiano ma per i ricoveri
Il sottosegretario, sul numero dei casi positivi è meglio il trend settimanale
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14 gennaio 2022
10:20
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“Dire quanti sono i ricoveri e specificare se sono omicron o delta, se sono vaccinati o non vaccinati, se hanno altre patologie o no, aiuta la popolazione a capire meglio la situazione e a capire che il vaccino serve ed è efficace”.
Così sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.
Secondo Sileri il punto è “devo comunicare i positivi o i ricoveri?”.
E aggiunge: “Se i dati vengono buttati lì così, senza spiegare che la maggior parte dei positivi non ha sintomi, offri il fianco ai complottisti che creano scompiglio in quei milioni di italiani che ancora non si sono avvicinati alla vaccinazione per vari motivi. Dare i dati in forma più fruibile, più semplice e spiegarli meglio sicuramente avvicina al vaccino. Ad esempio, dei positivi andrebbe dato il trend settimanale, quindi ciò che dice Bassetti è corretto. Quotidianamente bisogna dare il numero dei ricoveri, spiegandolo”.
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Morta la bambina precipitata dal quarto piano a Torino
Polizia indaga, ascoltata la madre e il suo compagno
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TORINO
14 gennaio 2022
11:19
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E’ morta la bambina di tre anni che ieri sera, a Torino, è precipitata dal quarto piano di un palazzo di via Milano.
Arrivata al pronto soccorso dell’ospedale infantile Regina Margherita in condizioni disperate, nella notte i sanitari hanno tentato un delicato intervento neurologico, ma la piccola non ha retto il grave trauma cranico riportato nella caduta.
Sull’incidente indaga la Squadra Mobile della Questura, che ha ascoltato la madre, il convivente della donna e un vicino di casa. Non è ancora chiaro se al momento dell’incidente la bimba fosse sola in casa col convivente della madre o ci fosse anche quest’ultima.
La bambina viveva con la mamma, italiana di 41 anni, nel palazzo di via Milano, a pochi passi dal mercato di Porta Palazzo. Il compagno della donna, un marocchino di 32 anni che non è il padre della piccola, vive nell’appartamento accanto.
Gli investigatori stanno sentendo la coppia e altri testimoni per capire con chi fosse la bimba al momento della caduta.
Cadendo aveva riportato un gravissimo trauma cranico, un trauma toracico e lesioni ossee multiple.

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Covid: Fontana,Lombardia resta in giallo
‘Parametro posti occupati in intensiva sotto limite’
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MILANO
14 gennaio 2022
11:28
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“Sulla base dei numeri che stanno esaminando al Cts la Lombardia rimarrà gialla anche la prossima settimana”: così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
E questo “anche perché – ha aggiunto – uno dei parametri è ancora al di sotto del limite”, ovvero quello dei posti occupati in terapia intensiva.
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Crisanti, a febbraio 2020 100 contagi
Quando fu scoperto il paziente Uno positivo
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BERGAMO
14 gennaio 2022
12:36
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Quando fu scoperto il paziente Uno positivo al Covid all’ospedale di Codogno (Lodi), nel febbraio 2020, nell’ospedale di Alzano (Bergamo) c’erano “già un centinaio di contagiati” dal virus.
Lo ha detto il professor Andrea Crisanti che oggi ha depositato la sua consulenza per i pm di Bergamo.

Crisanti ha spiegato che la Procura dovrà fornirgli altra documentazione sulla quale potrà fare integrazioni rispetto alla consulenza depositata oggi. Il professore ha aggiunto che “dal punto di vista umano è stato molto impegnativo redigere la consulenza dovendo affrontare vicende personali molto dolorose”.
Alla domanda se la pandemia potesse essere retrodatata rispetto al 21 febbraio del 2020, Crisanti ha spiegato che “questo lo posso dire perché è già stato detto dalla Procura: quando si verificò il primo caso all’ospedale di Alzano c’arano già circa cento contagiati”.
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Covid: Zaia, Veneto resta in area gialla
Ma si decida estrapolare da ospedalizzazione i ‘Covid per caso’
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VENEZIA
14 gennaio 2022
12:56
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“Il Veneto resta anche la prossima settimana in zona gialla.
Aspettiamo l’ufficializzazione, ma i nostri numeri solo da area gialla, in virtù soprattutto della soglia dei ricoveri in area medica” Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in attesa del responso del Cts.

Quanto alla richiesta di una nuova classificazione dei ‘casi’ il governatore aggiunge: “auspichiamo che a ore si decida di estrapolare dalla contabilità ospedaliera i dati di quelli che definisco i ‘Covid per caso’, pazienti, facciamo l’esempio della partoriente, del tutto asintomatici che si scoprono positivi solo all’ingresso in ospedale col tampone”.
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Covid: Sindacato medici ospedalieri, non contare casi è un espediente di equilibrismo
Anaoo, intervenga il Presidente della Repubblica
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14 gennaio 2022
13:27
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Il nuovo sistema di conteggio dei pazienti ricoverati per Covid, che scorpori i ricoverati per altre cause, richiesto dalle Regioni, rappresenta “un mero espediente di equilibrismo contabile.
Un gioco delle tre carte con i cittadini italiani nel ruolo del passante sprovveduto”.
Così il sindacato dei medici dirigenti ospedalieri Anaao Assomed, che sottolinea come gli ospedali siano oggi “pieni di pazienti infetti e poco importa se siano ricoverati per patologie legate al Covid o se hanno scoperto di essere infetti recandosi in ospedale”.
Un paziente ricoverato positivo al Sars-Cov-2, spiega in una nota il segretario nazionale Carlo Palermo, “richiede personale dedicato obbligato a lunghe procedure di vestizione e svestizione, così come isolamento in spazi dedicati, da creare appositamente, generalmente riconvertendo altri reparti.
Senza contare il blocco delle sale utilizzate per gli accertamenti diagnostici a causa delle procedure di sanificazione e la difficoltà di dimissione in RSA, lungodegenza o domicilio. Tutti motivi che rendono il cambiamento del metodo di calcolo inefficace ai fini della riduzione del carico di lavoro ospedaliero”.
Tutti gli ospedali “hanno evidenti problemi di personale” e “in un’Italia che ha un basso tasso di posti letto per abitanti, la riconversione dei reparti determina limitazioni per il ricovero delle patologie ‘ordinarie'”. Questo avviene, inoltre, in un contesto che vede “personale stremato oltre misura”, “demoralizzato dopo due anni di superlavoro e frustrato di fronte ad ostilità ed aggressioni”. Il “gioco dei vasi comunicanti”, prodotto dalla riconversione di interi reparti e dallo stop a attività non urgenti “porta acqua alla pandemia parallela delle prestazioni rinviate e causa di future malattie”: questa la conclusione dell’Anaao, che chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire.
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A 97 anni incide nuovo album, pianista che fu enfant prodige
L ‘ultima discepola vivente di Rachmaninoff
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14 gennaio 2022
12:07
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La pianista Ruth Slenczynska compirà 97 anni domani e il suo nuovo album è in uscita il prossimo 18 marzo per la casa discografica Decca.
E diventa così una delle artiste più longeve, essendo in attività da oltre 90 anni.
Lo riferisce la Bbc.
La pianista, di nazionalità americana, ha vissuto infatti un successo precocissimo, al punto da essere considerata la maggiore enfant prodige da Mozart. Debutto a Berlino all’età di sei anni e a Parigi sette ed considerata l ‘ultima discepola vivente di Rachmaninoff.
Molti i momenti indimenticabili della sua lunga carriera, come il duetto con il presidente Harry S Truman, durante la cerimonia di insediamento del presidente John F Kennedy.
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Avvelenò cani e specie protette, un anno a un pastore sardo
Condannato anche a risarcire alcuni cacciatori
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SASSARI
14 gennaio 2022
14:08
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Condanna a un anno di reclusione per l’uccisione tramite avvelenamento di una quindicina di animali, tra i quali alcuni appartenenti a specie selvatiche protette.
È la pena, con sospensione condizionale, che si è visto infliggere ieri dal Tribunale di Sassari Giovanni Moro, allevatore 65enne di Laerru.
L’uomo tra il 2015 e il 2017 aveva sparso bocconi avvelenati nelle campagne attorno al suo appezzamento, per sterminare alcuni animali selvatici che riteneva minacciassero il suo gregge di pecore. A morire uccisi dal veleno furono però anche numerosi cani da caccia di proprietà dei cacciatori che frequentavano la zona, corvi imperiali e gatti.
Le prove degli avvelenamenti erano state raccolte grazie alle indagini del Corpo forestale. La giudice Anna Giuseppina Pintore ha condannato l’allevatore anche al pagamento di un risarcimento di duemila euro al proprietario di uno dei cani uccisi e di mille euro ciascuno ad altri due cacciatori costituitisi parte civile al processo.
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Inquinamento P.Torres in capo a Eni, Solinas “ora bonifiche”
Consiglio Stato respinge appello, responsabilità accertata
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SASSARI
14 gennaio 2022
14:48
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Con una sentenza pubblicata mercoledì 12 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello dell’Eni Rewind Spa (ex Syndial) ritenendo che sia stata accertata la responsabilità sull’inquinamento della falda acquifera dell’area di del carbondotto a Porto TorreS (Sassari), “sulla base di un approfondita istruttoria e di un iter argomentativo decisamente plausibile, con una motivazione puntuale ed articolata”.

“Dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato, che segue e conferma quella del Tar Sardegna del 2020, non ci sono più dubbi: la responsabilità dell’inquinamento dell’area di Porto Torres è in capo all’Eni.
La pazienza è terminata e non è più accettabile attendere ulteriormente: l’azienda di Stato deve provvedere immediatamente al risanamento dell’area – dice il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.
“Il tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità è durato troppi anni – aggiunge – La Regione Sardegna ora pretende il ripristino ambientale e la messa in sicurezza di quel territorio del Nord Sardegna, che ha fin troppo atteso e sofferto per quel disastro ambientale. Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, ora è finalmente assodato che il principio ‘chi inquina paga’ non conosce alcuna eccezione”. “Inoltre – aggiunge il presidente Solinas – è opportuno precisare che la Regione non ha neanche potuto costituirsi in giudizio perché non era stato impugnato alcun atto regionale. Si trattava invece di atti della Provincia di Sassari, che aveva ordinato il ripristino ambientale sulla base dei rilievi tecnici realizzati dall’agenzia regionale Arpas, e del Comune di Porto Torres. Si era, comunque, costituito in entrambi i gradi di giudizio il Ministero dell’Ambiente”.
“Dopo le bonifiche, sarà il momento di vedere realizzati i progetti di riconversione, legati alla chimica verde, in un quadro già tracciato negli accordi con l’azienda di Stato, e che fino ad ora sono stati disattesi”, conclude il Presidente della Regione.
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America Latina, dramma della vulnerabilità che ci rende umani
In sala terzo film dei D’Innocenzo. Elio Germano protagonista
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14 gennaio 2022
14:54
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E’ “figlio del tempo, di questa angoscia e di questa paura che abitano dentro di noi e che la pandemia ha fatto detonare tutto insieme” America Latina e anche per questo con coraggio affronta la sala, da giovedì 13 gennaio.

I gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, i talenti “bulimici”, appassionati autodidatti esuberanti arrivano con il loro terzo film dopo gli exploit con La terra dell’abbastanza e Favolacce, premiato a Berlino per la sceneggiatura.
“E’ un film molto personale – dice Fabio D’Innocenzo – in grado pensiamo di dialogare con tutti perché allo stesso tempo universale”.
Dopo il passaggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vision Distribution che lo ha prodotto con Lorenzo Mieli per The Apartment (gruppo Fremantle), in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky, ha deciso di confermare la data di uscita.
La storia è centrata su una sorta di discesa (e non solo metaforica) negli inferi di ciascuno di noi. Il protagonista è Elio Germano (al solito bravissimo) nella parte di Massimo Sisti, titolare di uno studio dentistico a Latina. E’ gentile, educato, con una moglie e due figlie, vive per loro, si commuove in salotto a vedere la bellezza della sua famiglia riunita.
Certo qualche indizio di profonda inquietudine si intravede: a cominciare dalla casa, una villa con piscina, uno status symbol dal design datato, con enormi vetrate. E’ una casa a piani e quello di sotto, il garage, ha uno scantinato segreto, è proprio lì dentro il cuore del film. “Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Un ruolo maschile che deve essere sempre un modello vincente per la società, bisogna essere performanti e in questo senso chi non ci riesce si allontana”, dice Elio Germano.
America Latina è “una fotografia impietosa del maschio, senza voler dare giudizi sul personaggio – prosegue Damiano D’Innocenzo – è la mascolinità tossica, di cui siamo vittime e carnefici al tempo stesso, a venir fuori”. Prosegue Elio Germano: “E’ la storia di una ferita che si allarga sempre di più, è la storia di una vulnerabilità ma la vulnerabilità è essa stessa umanità, l’invulnerabilità è l’anti-umano. Possiamo ritrovarci un po’ tutti in questo contrasto, un bipolarismo tra la nostra fragilità, sensibilità e quello che ci viene richiesto dalla società. Massimo fa un viaggio dentro se stesso, nel suo abisso, nella sua palude, nell’orrore nascosto sotto al tappeto volendo che non trapeli, per ritrovare la sincerità nell’estremo dolore e proprio per questo è una storia d’amore seppure appare altro”. America Latina in questo sfugge ai generi: “E’ un thriller, una indagine antropologica, un horror e come sempre per noi c’è la famiglia al centro, il luogo delle nostre battaglie quotidiane”. Nel cast Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller.
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Non ha green pass, il Tribunale lo autorizza a traghettare
Un agente di commercio palermitano era bloccato da lunedì in Calabria
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REGGIO CALABRIA
14 gennaio 2022
14:56
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E’ stato accolto dal Tribunale civile di Reggio Calabria il ricorso presentato dai legali di Fabio Messina, l’agente di commercio palermitano al quale agli imbarcaderi delle società private di Villa San Giovanni era stato impedito di traghettare perché non vaccinato e quindi privo di Green pass.

Messina era bloccato da lunedì scorso ed aveva dormito in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia di Villa San Giovanni.
A prendere la decisione favorevole all’agente di commercio, che é stato assistito dagli avvocati Grazia Cutino e Maura Galletta, é stato il giudice Elena Luppino.
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Covid: riapre ospedale in Fiera a Milano, primo ricovero
Riattivati due moduli da 15 posti letto ciascuno
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MILANO
14 gennaio 2022
14:58
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Riapre a Milano l’ospedale in Fiera dedicato ai pazienti Covid più gravi che necessitano della terapia intensiva.
Il primo paziente, un uomo, è arrivato in tarda mattinata.
Al momento – a quanto si apprende – si tratta dell’unico ricovero nella struttura, che è gestita dal Policlinico.
I primi due moduli attivati sono di 15 posti letto ciascuno.
Qui saranno accolte parte delle nuove richieste di ricovero per i pazienti che hanno bisogno di essere intubati, in modo da ‘alleggerire’ le terapie intensive degli ospedali lombardi e per poterle dedicare ai pazienti con altre patologie.
Si tratta della terza volta che la struttura temporanea allestita a Fieramilanocity, nel quartiere Portello, viene attivata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Il coordinamento è affidato al Policlinico di Milano, che mette a disposizione il personale tecnico, tecnico sanitario, amministrativo, farmaceutico e di supporto per la sua gestione, in stretta collaborazione con la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia.
Il personale sanitario (anestesisti e infermieri di area critica) è messo a disposizione dal Policlinico e dal Grande Ospedale Metropolitano Niguarda oltre che da diverse altre strutture pubbliche e private accreditate.
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Assalto alla Cgil: 5 misure, domiciliari a leader catanese Fn
Coinvolti anche no green pass,un genovese,un bolognese,2 romani
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14 gennaio 2022
15:26
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.

In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova Giuseppe Bonanno Conti, finito agli arresti domiciliari. Nel provvedimento del gip oltre all’associazione a delinquere viene contestata anche la resistenza con violenza perpetrata ai danni delle forze dell’ordine.
Nell’operazione di questa mattina della Digos della Polizia di Stato è finito ai domiciliari anche un genovese legato ai movimenti “No Green Pass”. Per i restanti, anch’essi appartenenti movimenti sorti a seguito dell’emergenza pandemica, sono state disposte le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di residenza per un attivista bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani.
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La mail di David Rossi, il gip di Genova scrisse a Siena
Gli atti trasmessi dopo la chiusura dell’indagine sui festini
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GENOVA
14 gennaio 2022
15:42
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Il giudice per le indagini preliminari di Genova, Franca Borzone, oggi in pensione, aveva mandato alla procura di Siena la relazione della polizia postale in cui si diceva che la mail in cui David Rossi annunciava il suicidio era stata “creata dopo la sua morte”.
Il giudice aveva trasmesso gli atti dopo avere archiviato l’inchiesta sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni pm senesi e che per questo avrebbero archiviato le indagini sulla morte di Rossi.
L’ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morì il 6 marzo 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio di piazza Salimbeni.
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Covid, fonti Cts: il bollettino dei casi deve rimanere invariato
Ordine dei medici: cambio conto dei ricoverati non funziona. Anelli: ‘Speranza valuti attentamente, no operazioni maquillage’
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14 gennaio 2022
15:50
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Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato.
Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento emerso nel corso della riunione di oggi del Comitato tecnico scientifico in merito alla richiesta delle Regioni di modificare le modalità con le quali vengono conteggiati i pazienti Covid negli ospedali.
Gli esperti, sempre secondo fonti del Comitato, avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti.
L’eventuale modifica dei criteri sul conteggio dei ricoverati positivi al Covid “non funziona. I numeri dei contagiati, il trend dei positivi ricoverati in area medica e nelle intensive, comunque li si conteggi sovraccaricano gli ospedali e portano allo stremo i professionisti. I medici si sentono soli”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.
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Il ministro Speranza “valuti attentamente e con la giusta prudenza le richieste delle Regioni. Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che – afferma – camuffino la tragicità e la portata della pandemia”.
“I medici – spiega Anelli – si sentono soli. Soli nel difendere il diritto alla salute dei cittadini, prima ancora che non compresi nel loro disagio professionale, lavorativo e di mancato riconoscimento del ruolo sociale”. La modifica dei criteri, sottolinea, “non può essere un’operazione di maquillage che camuffi la tragicità e la portata della pandemia. Il trend dei positivi ricoverati in area non critica e nelle terapie intensive, comunque li si conteggi, sovraccaricano gli ospedali e i percorsi di cura territoriali; e portano allo stremo i professionisti, impegnati da due anni nella gestione della pandemia. Professionisti che si sentono, appunto, soli, mentre anche le Istituzioni pubbliche perseguono il pur comprensibile obiettivo di evitare nuove misure restrittive. Obiettivo che non può essere raggiunto né a scapito della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli operatori né della salute dei cittadini”.
I pazienti positivi, “anche se entrano in ospedale per altre patologie, richiedono comunque procedure di isolamento, personale dedicato, obbligato, come fa presente il sindacato Anaao-Assomed, a lunghe procedure di vestizione e svestizione – aggiunge Anelli -. Sottraggono risorse umane ed economiche a un sistema che deve farsi carico anche di tutte le altre patologie”. Ed ancora: “Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi. Di conseguenza, vengono rimandati i ricoveri e gli interventi non urgenti, con il rischio che si aggravino le condizioni cliniche dei pazienti, l’allungamento delle liste d’attesa e il relativo sovraccarico del territorio. Tutti, alla fine, ne pagheremo il prezzo, medici e cittadini”.
Dunque, conclude il presidente Fnomceo, “chiediamo al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di valutare attentamente e con la giusta prudenza la richiesta delle Regioni e di rappresentare al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’amarezza della professione medica e la richiesta di misure che, controllando l’epidemia, mettano i medici e gli operatori nelle condizioni di svolgere in condizioni adeguate il loro lavoro a salvaguardia della salute”.
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Novecento di Baricco prima opera letteraria in Nft
Realizzata con un team di esperti, sarà in vendita da marzo
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TORINO
14 gennaio 2022
19:28
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Alessandro Baricco è il primo autore letterario italiano a generare un Nft a partire da una sua opera.
Nei primi giorni del 2022, infatti, Baricco ha lanciato su OpenSea, insieme a un team di esperti, la prima opera letteraria italiana in formato Ntf dal titolo Novecento.

The Source Code. L’Nft (Non-Fungibile Token) è un certificato che attesta la proprietà e la provenienza di un asset digitale.
Con la supervisione tecnica di Serena Tabacchi, curatrice, direttrice e co-fondatrice del Museo d’Arte Contemporanea Digitale, Bruno Pitzalis, esperto di crypto art e comunicazione, e Massimo Franceschet, docente di blockchain e crypto asset, Baricco ha coniato la registrazione della propria interpretazione vocale di Novecento, opera che lo ha reso celebre a livello internazionale, facendone un Nft. L’Nft di Novecento è già coniato sul marketplace OpenSea (ascoltabile su opensea.io/Nvcnt) e sarà messo in vendita a marzo.
“C’è qualcosa che sta succedendo oggi – spiega Alessandro Baricco – e sta succedendo nel quadrato formato da questi quattro punti: blockchain, criptovalute, Nft, Dao. Lì dentro c’è qualcosa che probabilmente è destinato a cambiare di molto la nostra vita, come è successo dieci anni fa con le App, per esempio. Quindi mi sono detto: voglio finire dentro quel quadrato e il modo migliore per vedere cosa c’era là dentro era fare un Nft. Mi sembrava che nessuno lo avesse fatto con la letteratura e anche questo mi ha attirato molto, per scompigliare un po’ le carte del mio mondo produttivo letterario, che sono ancora molto antiche. Con l’aiuto di alcuni esperti ho prodotto questo Nft, che è insieme un nuovo capitolo di The Game e l’ennesimo capitolo della mia storia con quella di Novecento, che probabilmente è il codice sorgente di tutta la mia opera”.   TECNOLOGIA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Aggressione a ragazzi Cinema America, chieste 5 condanne
Procura Roma chiede pene fino a 2 anni e mezzo
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14 gennaio 2022
16:15
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Sollecitate dalla Procura di Roma cinque condanne per gli autori dell’aggressione ai danni due ragazzi “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.
Il fatto avvenne il 16 giugno del 2019 nella zona di Trastevere, una delle vittime riportò la frattura del setto nasale.

Nel corso della sua requisitoria il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al giudice monocratico di piazzale Clodio di condannare a 2 anni e mezzo i due giovani che materialmente hanno messo in atto l’aggressione e un terzo imputato che intimò alle due vittime di togliere la maglietta. Per gli altri due imputati il rappresentante dell’accusa ha chiesto una pena a 2 anni per avere partecipato all’azione violenta. Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate.
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Bimba precipitata a Torino, fermato compagno madre
Non noti al momento i termini dell’accusa né le ipotesi di reato
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TORINO
14 gennaio 2022
16:24
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C’e’ un fermo nell’indagine della polizia sulla bimba di tre anni morta a Torino dopo essere precipitata dal balcone di una palazzina.
Si tratta del compagno della mamma.
Al momento però non sono noti i termini dell’accusa né le ipotesi di reato.
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Morto Lisciani, pedagogista, editore e ideatore giochi infanzia
Fu promotore collana racconti per ragazzi ‘C’era non c’era’
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TERAMO
14 gennaio 2022
16:37
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Giuseppe Lisciani, 81 anni, scrittore e pedagogista di livello internazionale, fondatore di una casa editrice e di un’azienda di giocattoli educativi, è morto questa mattina: a darne notizia è la sua azienda che in una nota parla di “un vuoto incolmabile” lasciato e di “un’immensa eredità culturale e umana di cui fare tesoro da oggi in avanti”.

Lisciani, originario di Notaresco (Teramo), era laureato in pedagogia ed è stato insegnante di storia, filosofia, psicologia e pedagogia.
Dalla fine degli anni 60′, svolge ricerche pedagogiche, sempre all’avanguardia, presso l’Università Sapienza di Roma con il Professore Mauro Laeng. Al gruppo di studio si deve, in massima parte, l’introduzione dell’istruzione programmata in Italia, illuminato tentativo di supportare un metodo scientifico nella didattica. Agli inizi degli anni 70′ fonda la casa editrice EIT cui collaborano i maggiori nomi della pedagogia internazionale. Il pregevole lavoro svolto gli vale, nel 1975, la Medaglia al Merito Educativo dal Presidente della Repubblica.
Nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Lisciani vede la luce la collana “C’era non c’era”: racconti per ragazzi narrati da scrittori italiani famosi come Alberto Moravia, Giulio Andreotti, Cesare Zavattini, Tiziano Sclavi e molti altri nomi noti del panorama letterario italiano. Nel corso degli anni 80′, Lisciani lavora con i più importanti editori di scolastica come responsabile editoriale, assumendo anche la direzione della rivista ‘La Vita Scolastica’. Nel 1989 fonda l’azienda Liscianigiochi che rappresenta e custodisce, oggi, la storia del gioco educativo italiano.
“Professore, pedagogista, imprenditore, editore e fabbricante di giochi – conclude la nota dell’azienda – Giuseppe Lisciani è stato soprattutto un uomo, un grande uomo, sempre dalla parte dei bambini”.
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Musica: hit parade, X2 di Sick Luke subito in vetta a top10
Il rapper italiano spopola anche all’estero
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14 gennaio 2022
18:29
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Ha conquistato al debutto la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia, nella settimana compresa tra il 7 e il 13 gennaio, “X2”, primo disco di Sick Luke, uscito per Carosello Records (distribuzione Virgin/Universal) venerdì 7 gennaio.
Un riscontro che travalica i confini nazionali: il disco infatti è il terzo album al mondo più ascoltato nella settimana di debutto, ottavo in Inghilterra (fonte Spotify).
In Italia, nelle prime 48 ore dalla release, le 17 tracce dell’album hanno monopolizzato le chart dei servizi streaming, piazzandosi nelle prime 18 posizioni delle classifiche della Top 50 Italia di Spotify e la top 100 Italy di Apple Music. Tutti i brani dell’album sono nella Top 50 di tutti i servizi in streaming disponibili e 15 tracce hanno già superato il milione di streaming ciascuna. Non solo: due tracce del disco hanno occupato la classifica di Spotify mondiale: sono “Solite pare”, la focus track del disco in feat. con Tha Supreme & Sfera Ebbasta, alla 90/a posizione, e “Dream Team”, traccia corale che coinvolge Pyrex, Capo Plaza, Tedua & Shiva, in top 200. Il primo singolo estratto dall’album, “La strega del frutteto” in feat. con chiello & Madame occupa invece la terza posizione della Viral 50 Italia e la 40/a posizione della Viral 50 Global. X2 fa quasi strike anche tra i singoli più scaricati secondo i dati Fimi/Gfk occupando sei posizioni nella top10 (dalla prima con “Solite pare”, alla terza, proseguendo con la quinta, nona e decima) e altre undici a seguire nella classifica che arriva fino a 100 dischi. “X2” è primo anche tra gli album più venduti.
Il disco di Sick Luke spodesta “Noi, Loro, Gli altri” di Marracash dalla vetta della hit spingendolo al secondo posto.
Segue “Blu celeste” di Blanco che perde una posizione. New entry sul quarto gradino con “Dawn Fm”, quinto album del cantautore canadese The Weeknd. Scivola di due posizione e si ferma sulla numero cinque, “Gvesvs” di Guè.
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Donna morta a Trieste: nulla osta del pm autorizza sepoltura
Funerali saranno in forma privata, non ancora indicata una data
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TRIESTE
14 gennaio 2022
18:33
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La pm Maddalena Chergia, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Liliana Resinovich ha firmato il nulla osta con il quale autorizza il seppellimento del corpo.

Secondo quanto si è appreso, i funerali si svolgeranno in forma privata ma non è stata ancora indicata una data.
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Scala: Scappucci dirige Capuleti e Montecchi, è fa un primato
Prima italiana su podio opera, ‘son salita su cavallo in corsa’
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MILANO
14 gennaio 2022
18:48
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“Siamo abituati allo slalom”: il sovrintendente della Scala Dominique Meyer lo dice con il sorriso alla conferenza stampa di presentazione di I Capuleti e i Montecchi, opera di Vincenzo Bellini, che debutterà il 18 gennaio.
Un debutto messo a rischio dal forfait di Evelino Pidò, direttore che il giorno prima dell’inizio delle prove con l’orchestra si è scoperto positivo al Covid anche se asintomatico.

E’ stato quindi necessario trovare di corsa un sostituto. E così è arrivata di corsa all’epifania Speranza Scappucci che in questo modo diventa la prima italiana a dirigere un’opera alla Scala, terza in assoluto dopo Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi e Susanna Mälkki salita sul podio per il debutto di Quartett di Luca Francesconi nel 2011. Ma in quel caso si trattava di opere contemporanee, in questo caso invece del repertorio del belcanto.
Lei, sorridente, dice di sentire “la responsabilità” ma chiaramente l’impresa non l’ha spaventata. “Sono salita su un cavallo in piena corsa con un pizzico di follia che forse serve in queste cose” spiega in conferenza stampa dopo aver ringraziato Pidò e tutto il teatro per averla fatta “sentire a casa”.
D’altronde il suo curriculum è lungo: dal 2017 è direttore ospite principale della Opéra Royale de la Wallonie a Liegi e ha diretto in grandi teatri, dal Met di New York, all’Opéra di Parigi. Il 27 gennaio avrebbe dovuto dirigere il concerto inaugurale del Mozarteum, il festival Mozartiano di Salisburgo cancellato ieri a causa della pandemia. “E’ coraggiosa” sintetizza Meyer che ha riconosciuto l’impegno del regista (Alfred Noble, ex direttore della Royal Shakespeare Company al suo debutto milanese), di tutti i lavoratori del teatro “che fanno i salti mortali tutti i giorni” e del cast che include star come Lisette Oropesa (Giulietta) e Michele Pertusi (Lorenzo), Marianne Crebassa (Romeo) e vede il debutto scaligero del cinese Jinxu Xiahou (Tebaldo), anche lui chiamato all’ultimo dopo il forfait di René Barbera. Tutti disponibili a cambi di prove, programmazioni saltate per arrivare ad andare in scena.
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A Sanremo torna l’amore, poco Covid e latita il rock
Amadeus, “sarà un festival attuale”, ma senza attualità
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15 gennaio 2022
12:50
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“Vorrei fosse un festival attuale”.
E’ questo l’auspicio che Amadeus fa per la 72/a edizione che prende il via il 1 febbraio e che segna la sua terza direzione artistica consecutiva.
Un festival che si sperava fosse quello della rinascita, segnando il ritorno alla normalità e che invece “basterebbe fosse una via di mezzo tra il primo e quello dell’anno scorso”.
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Attuale, nel senso di canzoni con un futuro radiofonico (obiettivo di Ama da sempre), vedremo. Di certo non d’attualità. Nel tradizionale ascolto dei brani in gara, riservato alla stampa quindici giorni prima dell’inizio della manifestazione, quello che è sembrato chiaro è che gli artisti hanno preferito – come già l’anno scorso – chiudersi in un’atmosfera più personale. Pochi, pochissimi i riferimenti alla pandemia, con la quale conviviamo ormai da due anni. Solo Dargen D’Amico che cita le mascherine (e canta “senza live con il pile sul divano”) e La Rappresentante di Lista (“nel silenzio della crisi generale”) affrontano a viso aperto le paure di tutti. Sono piuttosto i sentimenti, i silenzi, la paura di confrontarsi con se stessi, a farla da padrone. Una sfera intima e intimistica che forse fotografa la bolla nella quale volente o nolente ci si è chiusi da mesi. Eppure la voglia di divertirsi non mancherebbe: almeno cinque brani su 25, un quinto, strizzano l’occhio alla dance più sfrenata.
“Evidentemente c’è voglia di ballare – commenta Amadeus -. Una mancanza fortissima per i giovani. E’ un dispiacere che non possano ballare”. Poche le trasgressioni nei testi, qualche parolaccia come di consueto, ma niente da far tremare i polsi ai benpensanti. Un “fanculo” urlato da Achille Lauro, una “stronza” cantata da Noemi: un festival tutto sommato bon ton. Che canta l’amore, tra lei e lui, ma anche tra persone senza definizioni di gender come fanno Michele Bravi o Mahmood e Blanco. T
ra pop, melodico, urban, soul, grande assente quest’anno è il rock, dopo la vittoria dei Maneskin e la loro successiva affermazione a livello mondiale, con Le Vibrazioni unici rappresentanti a portarne alto il vessillo. Con gli ascolti, dunque, è partita ufficialmente la marcia di avvicinamento alla manifestazione. Anche se tante caselle vanno ancora riempite. Finora gli ospiti confermati sono solo Checco Zalone e Cesare Cremonini. Sugli arrivi dei big stranieri pesa la situazione pandemica, che rende difficoltosi gli arrivi dall’estero (mentre per ora l’Ariston rimane a capienza piena). E allora si punta sulle glorie nostrane: si fanno i nomi di Marco Mengoni, Laura Pausini, Ultimo. Fiorello per la serata del sabato. Ma Amadeus non si sbilancia: “Fiore? Ma magari. I Maneskin? Non lo so, speriamo. Parlo solo di chi c’è al 100%”.
E a esserci, nella serata delle cover e dei duetti, come confermato da lei stessa nella serata di Capodanno, c’è Loredana Bertè. Già annunciate le cinque co-conduttrici che affiancheranno il direttore artistico sul palco: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta, Sabrina Ferilli. “Una scelta dettata dalla volontà di fare un omaggio al mondo del teatro, della fiction e del cinema che ha vissuto momenti difficile in questi mesi”. Il festival, assicura Amadeus, ricorderà anche Raffaella Carrà e Franco Battiato, recentemente scomparsi, e Lucio Dalla, di cui ricorrono quest’anno i 10 anni dalla morte. E prende un impegno per ricordare anche Milva. Un festival da maratona notturna anche quest’anno? “Non avendo i giovani in apertura, anticipiamo l’ingresso in gara dei big. Non è un mio desiderio scientifico arrivare alle due di notte. Vorrei poter chiudere prima, magari riusciamo a finire 20 minuti prima”
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Da Achille Lauro a Iva Zanicchi, i 25 brani
L’impatto delle canzoni in gara al primo ascolto
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15 gennaio 2022
10:00
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Tra pop, urban e una spolverata di rock, ecco le canzoni del Festival di Sanremo al primo ascolto.

ACHILLE LAURO con HARLEM GOSPEL CHOIR – DOMENICA Nel registro dei record per la quarta partecipazione consecutiva (l’anno scorso era ospite fisso), Lauro sembra a corto di idee e propone una copia (meno riuscita) della fortunata Rolls Royce, utilizzandone anche le stesse parole e la stessa orecchiabilità. Rimane il dubbio che si prenda gioco del pubblico.
VOTO: 6-
GIUSY FERRERI – MIELE Abituata a collezionare hit, Giusy torna con un brano più acustico un po’ folk, un po’ arabeggiante, firmato Davide Petrella. Un pop rassicurante illuminato dalla sua voce black. Sul finale si concede anche l’autotune. VOTO: 6
MICHELE BRAVI – INVERNO DEI FIORI Brano intimista, che sembra avere anche riferimenti autobiografici. Una ballad che si muove tra l’orchestrale e l’elettronico. VOTO: 5.5
RKOMI – INSUPERABILE Re delle classifiche 2021 con Taxi Driver, il rapper si toglie lo sfizio di citare l’album anche nel pezzo sanremese. Rock Rap a ritmo di batteria e schitarrate. Peccato abbia un retrogusto di già sentito. VOTO: 6
IRAMA – OVUNQUE SARAI L’anno scorso “in smart working” arrivò quinto. Quest’anno è evidente che punta a ben di più, con un brano dalla struttura classica, che però non stona. C’è da scommetterci che il pubblico sarà dalla sua. VOTO: 7-
NOEMI – TI AMO NON LO SO DIRE La premiata ditta Mahmood-Faini mette il timbro su questo brano. E si sente tutto, nella loro tipica metrica stressata (citofonare Elodie). Una power ballad con la quale Noemi continua il percorso intrapreso di cambiamento. VOTO: 6+
MASSIMO RANIERI – LETTERA AL DI LA’ DEL MARE Per il ritorno in Riviera sceglie come autore Fabio Ilaqua. Il mare, le migrazioni passate e presenti, la speranza in un futuro migliore. Altro mondo, altra canzone. Ranieri gioca un campionato tutto suo. Premio della Critica? VOTO: 7.5
AKA 7EVEN – PERFETTA COSI’ Ad attenderlo al debutto sanremese schiere di ragazzini che lo adorano. Un brano tra rap e pop, ma non convince. VOTO: 5-
EMMA – OGNI VOLTA E’ COSI’ Una Emma inaspettata, più matura, consapevole. La sua voce potente si mette al servizio del brano scritto da Davide Petrella e musicato da Dario Faini. Pop romantico e malinconico. VOTO: 6,5
HIGHSNOB & HU – ABBI CURA DI TE Escursione nel mondo hip hop, per una coppia inedita che però non riesce a trovare la chiave per lasciare il segno, nonostante la citazione dello Shibari, l’equivalente giapponese del bondage. VOTO: 5.5
IVA ZANICCHI – VOGLIO AMARTI Classico che più classico non si potrebbe, con un testo non all’altezza. E di certo non ci si poteva aspettare altro. Però. Dopo anni di assenza, Iva avrebbe potuto avere di meglio. VOTO: 5-
DARGEN D’AMICO – DOVE SI BALLA Il cantautorap risponde alle intenzioni del titolo del brano e suona la sveglia a ritmo di musica dance anni ’80. Fa riferimento alla pandemia e agli “incubi mediterranei”, un tuffo nella realtà che ci circonda. VOTO: 7-
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SANGIOVANNI – FARFALLE Il re dell’estate con Malibu porta un pezzo accattivante e fresco che va nella stessa linea della hit estiva, a suon di autotune. Farà il pieno di voti dei più giovani. VOTO: 6-
YUMAN – ORA E QUI Il vincitore di Sanremo Giovani, passato di diritto tra i Big, mette in mostra la sua passione per il soul. Voce e sonorità calde, che riporta nel profondo Midwest. Da tenere d’occhio. VOTO: 6.5
LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – CIAO CIAO Dopo la bella prova dell’anno scorso il duo torna a Sanremo con un pezzo orecchiabile e tutto da ballare, dalle atmosfere tra anni ’70 e ’80. VOTO: 6+
MAHMOOD e BLANCO – BRIVIDI Coppia d’oro della musica italiana. Farà il pieno di like, anche se il duetto non sembra perfettamente assortito. Cantano un amore senza generi. VOTO 5.5
GIANNI MORANDI – APRI TUTTE LE PORTE Morandi si diverte a tuffarsi negli anni Sessanta, con un brano di Jovanotti che strizza l’occhio anche all’elettronica. Una botta di allegria e positività che ben si addice all’eterno ragazzo. VOTO: 6.5
MATTEO ROMANO – VIRALE Altro pezzo con lo zampino di Faini. Nel testo i social, i mondo da cui arriva Matteo. Pezzo giusto per un 19enne passato da Sanremo Giovani. VOTO: 6.5
LE VIBRAZIONI – TANTISSIMO Schitarrata rock che canta l’amore anche in tempo di covid quando c’era “l’aria che ci univa in mille persone”. Unica band in gara. VOTO: 6
FABRIZIO MORO – SEI TU Pezzo intimista e autobiografico, in perfetto stile Moro, che fa anche da colonna sonora al suo film. VOTO: 6
ELISA – O FORSE SEI TU Torna a più di 20 anni dalla vittoria del 2001 e mette un’opzione anche su questo. Atmosfere fiabesche, su una voce cristallina che si apre sugli archi. VOTO: 8
DITONELLAPIAGA e RETTORE – CHIMICA Pezzo divertente, anche spiazzante, con un ritornello che si candida a rimanere in testa. Pop elettronico che mette insieme una giovane e una veterana. Bomba danzereccia. VOTO: 7
GIOVANNI TRUPPI – TUO PADRE, MIA MADRE, LUCIA Scommessa del festival, l’ha definito Amadeus, con uno stile raffinato che potrebbe risultare alieno per il pubblico del festival. Erede di Paolo Conte e come lui amato in Francia. VOTO: 6
TANANAI – SESSO OCCASIONALE Vocazione urban per il giovane milanese, con pass conquistato a Sanremo Giovani. VOTO: 6
ANA MENA – DUECENTOMILA ORE Regina delle hit estive con Rocco Hunt, che firma il testo. La quota latin del festival, ma non sfonda. VOTO: 5.
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Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Cassazione
Accolto il ricorso contro la nomina di presidente Pietro Curzio e vice Margherita Cassano. La ‘palla’ ora passa al Cms che può che ha diverse opzioni, anche riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni.
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15 gennaio 2022
08:15
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Il Consiglio di Stato, con due distinte sentenze, ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione.
Accogliendo infatti il ricorso del giudice Angelo Spirito ha dichiarato illegittime le nomine, fatte nel 2020 dal Csm, del presidente della Suprema Corte Pietro Curzio e del presidente aggiunto Margherita Cassano. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una precedente sentenza del Tar del Lazio che, invece, aveva confermato le nomine e respinto il ricorso. Per quanto riguarda le obiezioni alle nomine di Curzio e Cassano avanzate nei due ricorsi, dalla ‘difesa’ del magistrato Angelo Spirito, contro le delibere prese dal Csm nel luglio 2020 – con le quali dopo l’affaire ‘Palamara’ e lo scandalo che aveva travolto il Csm, si rinnovarono i vertici della Suprema Corte – si critica la “sopravvalutazione delle esperienze professionali di Curzio” e la “prevalenza” dei ‘meriti’ riconosciuti alla Cassano.
In particolare, nel ricorso contro la nomina della Cassano a presidente aggiunto della Suprema Corte, è stato contestato il ‘peso’ riferito “alla sua esperienza di componente del Csm”, a fronte della “netta esperienza quantitativo-temporale” dell’impegno svolto da Spirito che ha il ‘grado’ di presidente di sezione da 20 anni, a fronte dei 13 della Cassano e che è stato componente delle Sezioni Unite per 8 anni contro i 5 della sua ‘antagonista’. Insomma si sarebbe dato troppo valore anche al fatto che Cassano è stata Presidente della Corte di Appello di Firenze senza considerare che Spirito aveva una ben più lunga e specifica esperienza di alto magistrato ‘dirigente’ in Cassazione.
Dopo l’annullamento senza rinvio, da parte del Consiglio di Stato, delle delibere con le quali il Csm nel luglio 2020 aveva designato i nuovi vertici della Cassazione – Pietro Curzio, primo presidente, e Margherita Cassano, presidente aggiunto, prima donna ad arrivare così il alto – adesso la ‘palla’ passa di nuovo al Consiglio superiore della magistratura che ha diverse opzioni, compreso quello di riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni. “Il Csm potrebbe riadottare gli stessi provvedimenti cambiando le motivazioni, ma non è una strada facile dal momento che il Consiglio di Stato ha ribaltato tutta l’impostazione delle due delibere di Palazzo dei Marescialli”, spiega il professor Franco Gaetano Scoca, il legale amministrativista che ha scritto e patrocinato il ricorso contro le nomine dei vertici della Suprema Corte su mandato del magistrato di Cassazione Angelo Spirito che ritiene non siano stati rispettati i criteri per salire a incarichi così prestigiosi. “Conoscendo il modo di operare del Csm – prosegue, critico, Scoca – faranno di tutto perchè a seguito della decisione del Consiglio di Stato non succeda niente. Il Csm potrebbe fare ricorso in Cassazione, davanti alle Sezioni Unite civili, al solo fine di perdere tempo, dato che il ricorso è ammesso solo per contestare la giurisdizione, ma è indubbio che siamo nel campo amministrativo. Facendo ricorso alle Sezioni Unite, la sentenza non passa in giudicato. Poi nel frattempo tutti vanno in pensione, e lì finisce!”. “Il Csm però potrebbe anche abbandonare questi due ‘candidati’ e prendere in considerazione altri aventi diritto”, aggiunge il professor Scoca completando il ‘ventaglio’ di quel che potrà accadere, ma non crede a questa ipotesi. “La verità è che il Csm fa quello che vuole e procede a fare le nomine non in base ai criteri fissati nelle circolari dallo stesso Consiglio superiore della magistratura, ma in relazione alle richieste che gli provengono dalle correnti”.
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‘Non ce n’è coviddi’, virus in casa Angela da Mondello
Colpito padre; la donna, siamo tutti vaccinati e invito a farlo
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PALERMO
14 gennaio 2022
20:25
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Nella prima ondata del Covid era stata una delle prime negazioniste della pandemia con il suo famoso “non ce n’è coviddi” gridato nelle telecamere di Canale 5 in spiaggia a Mondello.
Un tormentone che ha accompagnato per mesi gli italiani anche con tanto di canzone e video realizzati senza rispettare le norme sul distanziamento.
Adesso anche in casa di Angela Chianello, detta Angela da Mondello, il virus è entrato.
“Anche da noi è arrivato questo maledetto”, ha scritto la donna sul profilo Instagram che conta 120 mila follower. Ad essere positivo è il padre, che è asintomatico e sta in casa. In molti le hanno scritto “ben ti sta” e “peccato che non sia tu”.
La replica della donna che voleva diventare una vip non si è fatta attendere. “Nonostante tutto, vi esce sempre cattiveria dalla bocca. Noi siamo tutti vaccinati, ma il Covid è venuto anche nelle nostre case. Adesso vi dico vacciniamoci – scrive -.
Ognuno è libero di pensare come vuole perché è giusto rispettare le nostre idee. Ma una sola cosa vi dico: mettetevi un rosario nelle mani e pregate anziché essere così cattivi. Ad alcuni il Covid ha peggiorato la cattiveria”.
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Meteo: nuovo rialzo delle temperature
Nel weekend torna l’alta pressione
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14 gennaio 2022
21:24
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L’afflusso di aria fredda di origine artica che sta interessando il nostro Paese è durata fino a venerdì dopo di che l’alta pressione delle Azzorre, sempre più forte e gigantesca, ha conquistato l’Italia rialzando le temperature.
Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito http://www.iLMeteo.it informa che con l’avvento del mega anticiclone l’afflusso di aria fredda cesserà così ne gioveranno anche le temperature che di giorno saliranno fino a 12-14 gradi su molte città, mentre di notte le intense gelate saranno un ricordo.
Questa situazione proseguirà anche con l’inizio della prossima settimana, dopo di che potrebbe arrivare una nuova irruzione di aria artica con l’ennesimo abbassamento delle temperature.   METEO

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Tornano in piazza i no vax, manifestazione a Roma
Previsti sit-in anche a Milano, Torino, Venezia, Napoli e Palermo
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15 gennaio 2022
16:02
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Il popolo dei no vax torna a Roma. Dopo settimane di assenza, la galassia di sigle che si oppone all’obbligo di vaccinazione e all’uso del Green pass si è data appuntamento a piazza San Giovanni.
Non sarà “una marcia”, come qualcuno aveva annunciato alcuni giorni fa, ma una manifestazione senza corteo alla quale dovrebbero prendere parte circa cinquemila persone.
Numeri che si annunciano sostanzialmente limitati nella partecipazione, ma la Questura ha comunque disposto una serie di iniziative per rafforzare i controlli.
Su tutto il territorio cittadino e ai caselli, già dalle prime ore del mattino, sono previste verifiche per scongiurare azioni violente come avvenuto il 9 ottobre scorso quando fu assaltata, per mano soprattutto di militati di Forza Nuova, la sede della Cgil. Proprio per questa vicenda oggi sono state applicate altre cinque misure cautelari nell’ambito del procedimento che coinvolge anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Come di consueto il popolo del “no” ha utilizzato i social network e in particolare i canali Telegram per darsi appuntamento in piazza. Nelle chat i toni sono minacciosi. “Facciamo come in Kazakistan, basta!”, la scritta che compare sotto la locandina in cui sono annunciate le manifestazioni.
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Quella di Roma, infatti, non sarà l’unica in programma ma in tutta Italia avranno luogo sit-in di protesta. A Milano l’appuntamento è in piazza XXV Aprile. All’iniziativa, organizzata dal senatore di Italexit, Gianluigi Paragone, è attesa anche la partecipazione del virologo francese e premio Nobel per la medicina nel 2008, Luc Montagnier. Altre manifestazioni sono previste a Torino, Venezia, Napoli e Palermo. Il rischio di infiltrazione di violenti nelle manifestazioni è citato anche nell’ordinanza del gip di Roma a carico dei cinque nuovi indagati per l’assalto alla Cgil. Tra loro anche il capo catanese di Forza Nuova. Giuseppe Bonanno Conti è finito ai domiciliari perché accusato, assieme ad altri, di avere avuto un ruolo attivo nel blitz partito nel corso di una manifestazione contro l’obbligo del Pass. Ai domiciliari anche il genovese Andrea Savaia legato ai movimenti contro il certificato verde mentre la Digos ha notificato l’obbligo di dimora nel comune di residenza al bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani.
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“L’intensità offensiva delle condotte contestate e l’imminente svolgimento di una altra manifestazione, prevista per il 15 gennaio, indetta dal movimento no vax – scrive il giudice – consolidano e rendono quanto mai attuale le esigenze cautelari”. Per il giudice “è necessario intervenire con i presidi che impediscano adesso e nel prossimo futuro che costoro possono strumentalizzare libere e pacifiche manifestazioni di pensiero, insinuandosi pericolosamente nei cortei per alimentare gli animi dei facinorosi e fomentare azioni di violenza”.
Alcuni giorni fa i pm di piazzale Clodio, per questa vicenda, hanno già chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per 13 persone, tra cui i due leader storici di Fn. Il processo è fissato per il prossimo 2 marzo. Le accuse nei confronti degli imputati, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri, infine, si è svolta, sempre a Roma in piazza Bocca della Verità, una manifestazione di appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate che protestano contro la misura della sospensione dal servizio di chi non si sottopone a vaccinazione. L’iniziativa, a cui hanno preso parte circa 150 persone, è stata organizzata dal comitato “Gli angeli della Salvezza”. Uno dei promotori è stato anche multato di 400 euro perché trovato senza Pass in un albergo della Capitale, nel corso di controlli disposti dalla polizia.
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Bombe nel foggiano: controlli e decine di perquisizioni
Oltre un centinaio tra poliziotti, carabinieri e finanzieri
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FOGGIA
15 gennaio 2022
08:23
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Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo dalla scorsa notte decine di perquisizioni e controlli a tappeto, in più aree sensibili di Foggia e della provincia, alla ricerca di armi, droga ed eventuali catturandi.
Un’ operazione congiunta di controllo del territorio disposta in seguito agli attentati, nove in otto giorni, compiuti dall’ inizio dell’anno contro commercianti di Foggia e San Severo.

All’operazione hanno preso parte anche gli uffici e i reparti speciali delle tre forze di polizia (Servizio Centrale Operativo, Ros, Scico, Gico Bari, Reparto prevenzione crimine, Carabinieri Cacciatori di Puglia, Baschi verdi, 11mo Reggimento Carabinieri Puglia, cinofili, elicotteristi). Cinturati interi blocchi di edifici, passati al setaccio massivamente.
“L’obiettivo dell’imponente operazione – si legge in una nota congiunta delle forze di polizia -, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, è quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia e provincia”.
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Belìce: a 54 anni da sisma riapre vecchia Cattedrale a Montevago
Sindaco, “riappropriarsi della memoria, per non dimenticare”
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PALERMO
15 gennaio 2022
09:49
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A 54 anni dal sisma del Belìce riapre al culto la vecchia chiesa Madre di Montevago, dove si è conclusa di recente la prima fase dei lavori di catalogazione e restauro.
“Ho provato un’emozione fortissima, uno dei momenti più emozionanti della mia vita”, ha detto il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, ieri sera a margine dell’inaugurazione della vecchia Cattedrale tra luci spettacolari, momenti di preghiera e performance teatrali in occasione dell’anniversario del terremoto che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 devastò la Valle del Belìce.

L’iniziativa si è svolta dopo la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato alle vittime del sisma e una fiaccolata. Durante la serata, l’attore Nicola Puleo, ha messo in scena il dramma del terremoto. Protagonisti della rappresentazione anche alcuni bambini. Il violoncellista Mauro Cottone ha proposto un brano composto per l’occasione e interpretato dalla cantante Eleonora Tabì. “La riapertura della vecchia chiesa Madre, il simbolo del paese a cui tutti siamo legati – ha sottolineato il sindaco – rappresenta una giornata storica per Montevago, un riappropriarsi della propria memoria, per non dimenticare e lasciare alle giovani generazioni un’eredità che dura per sempre”.
“Grazie all’intervento di recupero realizzato, la vecchia chiesa Madre torna ad essere un luogo di culto dove poter pregare e ricevere la benedizione del Signore”, ha detto l’arciprete don Giuseppe Coppola.
Le celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma a Montevago si concludono oggi in piazza Duomo con i saluti delle autorità e con una messa.
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni, tanti i messaggi
Postati sui social per ricordare i 2.183 giorni senza di lui
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TRIESTE
15 gennaio 2022
10:03
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni.
Il ricercatore friulano era nato, infatti, il 15 gennaio 1988.
Numerosi sono i messaggi postati sui social per ricordare i “2.183 giorni senza Giulio”. Sull’account twitter ‘Verità Per Giulio’ si legge: “Caro Giulio, il 15 gennaio era data lieta per chi ti amava, ora l’ennesimo momento in cui la tua assenza è più dolorosa: avresti compiuto 34 anni. Avevi radici e ali. Noi siamo sempre qui, da 6 anni, con la nostra promessa”:

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Covid: la prof ‘no vax’ che non voleva Ffp2 è stata sospesa
Il caso a Modena, la docente non rientrerà in classe
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BOLOGNA
15 gennaio 2022
10:21
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È stata sospesa la professoressa della scuola media inferiore di Modena che nei giorni scorsi si era rifiutata di indossare la mascherina Ffp2 in aula – come previsto dopo un caso accertato di positività al coronavirus nella classe – e che tra l’altro non era in possesso di super Green pass perché non vaccinata contro lil Covid-19.
Lo riporta la stampa locale.

Il rifiuto, ripetuto, della prof di indossare la mascherina più protettiva rispetto alla chirurgica aveva innescato la protesta degli alunni, che avevano abbandonato banchi e aula.
L’insegnante aveva quindi chiamato le forze dell’ordine ma la polizia locale, una volta sul posto, ha accertato che la docente era senza certificato verde (obbligatorio per la categoria) e l’ha multata. Ora, secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, la professoressa risulta sospesa dalla scuola e dunque non rientrerà in classe.
Sul caso ieri si sono accesi i riflettori. Anche l’ufficio scolastico regionale valuta provvedimenti. Mentre il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione.
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Funerale nazista: perquisizioni a 8 militanti di Forza Nuova
Già denunciati nei giorni scorsi
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15 gennaio 2022
11:33
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Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.
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Trasporti: Sea, sciopero amministrativi contro esternalizzazioni
Agitazione 4 ore a Linate e Malpensa il 18/1, presidio a Linate
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MILANO
15 gennaio 2022
11:50
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Quattro ore di sciopero del personale amministrativo, dalle 12 alle 16 di martedì 18 gennaio, sono state proclamate alla Sea, la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, contro l’ esternalizzazione di una parte dei sistemi informativi (Ict) dai sindacati Usb Lavoro Privato, Flai Ts, Adl e Cub Trasporti.
Un presidio sarà attuato sotto la Palazzina Sea di Linate dalle 12.30 alle 16.

Lo slogan dell’agitazione è ‘Not for sale, i lavoratori di Sea spa non sono in vendita’. Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi è solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’ esternalizzazione delle attività”. “Sea – sottolineano i sindacati – il 3 gennaio ha comunicato la cessione di ramo d’azienda temporanea per poi procedere con la vendita al miglior offerente di una parte dei sistemi informativi (Ict): quindi 60 persone saranno esternalizzate senza nessuna ricollocazione all’interno del perimetro aziendale. È la prima volta che questo succede. Nelle precedenti esternalizzazioni o vendite (Pulizia Aerea, Biglietterie, Parcheggi) c’è sempre stata la ricollocazione del personale all’interno del gruppo”.
“E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potrà sfuggire a questo modello di business”.
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Ha compiuto 108 anni e il sindaco le consegna targa
Per festeggiare il secolo di vita era andata dai figli a New York
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PALERMO
15 gennaio 2022
15:04
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Ha compiuto 108 anni Caterina Navarra: la nonnina di Castellammare del Golfo (Trapani) è inserita tra le persone viventi più longeve d’Italia.
Il sindaco Nicolò Rizzo le ha consegnato una targa e dei fiori: “dall’arrivo della pandemia nonna Caterina è diventata il nostro simbolo di speranza e forza.
Auguri per il traguardo di vita raggiunto che racchiude la memoria della nostra storia”. Nella cittadina nel trapanese vi sono 15 ultracentenari, 11 donne e 4 uomini.  Caterina Navarra ha 3 figli, Francesco, Antonino e Benedetto, sei nipoti e ben tredici pronipoti. È vedova di Vincenzo Fontana che faceva l’ortolano. L’anziana solamente dai 106 anni ha iniziato ad avere qualche perdita di memoria e difficoltà fisica. Dopo aver passato il secolo di vita, a 101 anni, la nonnina era in così perfetta forma che si era anche concessa un viaggetto post centenario con andata e ritorno dagli States: aveva festeggiato il secolo di vita a New York, con i due figli che vivono in America.  Con i 108 anni compiuti ieri, risulta al 115 esimo posto tra i cittadini italiani più longevi d’Italia. La persona più anziana vivente ha 112 anni.
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Belìce: protesta sindaco Santa Margherita travestito da fantasma
Videomessaggio su Facebook: “Per lo Stato non esistiamo”
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SANTA MARGHERITA DI BELICE
15 gennaio 2022
12:06
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“Per il governo il mio comune non esiste”.
Lo ha detto Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita di Belice (Agrigento) che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un videomessaggio travestito da fantasma, coperto da un lenzuolo bianco bardato dalla fascia tricolore.

Nel cinquantaquattresimo anniversario del sisma che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, Valenti ha detto che “a Santa Margherita il tempo si è fermato al momento del terremoto.
La ferita – ha aggiunto il primo cittadino – è rimasta aperta, perché noi abbiamo ancora 84 prime unità abitative da ricostruire e un intero quartiere tuttora sprovvisto di opere di urbanizzazione primaria: tutto questo è scandaloso”.
Non è la prima volta che il sindaco margheritese assume iniziative eclatanti. Due anni fa fece riunire il consiglio comunale in trasferta a Roma, in piazza Montecitorio. “Lo Stato è in debito con le nostre comunità, ed è giusto il momento di onorarlo. E oggi, con i fondi del Pnrr, non ha più scuse”. Servono circa 300 milioni di euro per completare definitivamente le opere in tutti i comuni interessati, tra interventi dei privati e opere pubbliche, compresa la rimozione dell’amianto delle ultime baraccopoli. “È giunto il momento di dire basta, il governo ci consideri cittadini, e non fantasmi”.
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Bimba precipitata:patrigno sconvolto, legale ‘non si dà pace’
Fermato per omicidio, si trova nel carcere di Torino
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TORINO
15 gennaio 2022
12:31
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“Non si dà pace” Azhar Mohssine, il marocchino di 32 anni fermato per la morte della piccola Fatima, la bimba di tre anni precipitata dal quarto piano di un palazzo del centro di Torino e morta per le gravi ferite riportate.
A riferirlo è il suo legale, Alessandro Sena, che ha incontrato il suo assistito questa mattina nel carcere delle Vallette.

“Adesso che è solo sta metabolizzando la tragedia – sostiene il legale – ed è sconvolto. Non dimentichiamoci che ha saputo della morte della bimba, a cui voleva bene come a una figlia, pochi minuti prima di essere interrogato in procura”.
L’uomo è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, ma la procura non ha ancora formulato l’imputazione per l’udienza di convalida del fermo, che dovrebbe tenersi lunedì.
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Otto perquisizioni a militanti di Forza Nuova per il funerale nazista a Roma
Sono tutti accusati di Roma riorganizzazione del disciolto partito fascista
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15 gennaio 2022
18:24
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Erano già stati denunciati nei giorni scorsi ed oggi sono scattate le perquisizioni personali e nelle abitazioni.
Ciò che è stato sequestrato, a quanto si è appreso, vessilli e vario materiale di estrema destra, dovrebbe contribuire a fornire agli inquirenti eventuali altre prove per dimostrare che sono stati proprio loro la scorsa settimana a Roma ad aver partecipato e organizzato quello che ormai viene definito “il funerale nazista” di cui si è occupata perfino la Cnn.
Si tratta di otto esponenti di Forza Nuova che il 10 gennaio sul sagrato della parrocchia Santa Lucia, sulla Circonvallazione Clodia, nel quartiere Prati, al termine dei funerali di Alessia Augello, una militante romana di 44 anni morta in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico, hanno coperto la sua bara con una bandiera rossa con al centro una enorme svastica nera.
E poi in segno di ‘omaggio’ quando una voce chiamava il nome della “camerata” defunta hanno alzato il braccio ed urlato: ‘Presente”.
La scena è stata ripresa da un cellulare ed il video è stato poi trasmesso in rete scatenando polemiche e critiche. La Diocesi di Roma ha definito l’episodio ‘inaccettabile’ e la svastica ‘inconciliabile con il Cristianesimo” e una dura condanna è arrivata dalla Comunità Ebraica della Capitale ricordando il rastrellamento del Ghetto da parte dei nazisti avvenuto il 16 ottobre del 1943, quando 1259 ebrei furono prelevati e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. All’alba poliziotti della Digos della Questura di Roma e carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale sono entrati nelle abitazioni degli otto militanti di Forza Nuova nei giorni scorsi già accusati dalla Procura di Roma, che ha coordinato anche questa operazione, di riorganizzazione del disciolto partito fascista (legge Scelba), di violazione della legge Mancino su istigazione a odio e violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Un gruppo quello di Forza Nuova che negli anni a Roma è stato protagonista di molte ‘azioni’ e reati.
L’ultima ed anche la più eclatante è del 9 ottobre scorso, l’assalto alla Cgil nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green Pass. Per quel raid 13 esponenti di Forza Nuova, tra cui il leader nazionale Roberto Fiore e quello romano Giuliano Castellino, sono imputati nel processo in programma il 2 marzo con le accuse, a seconda delle posizioni, di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Da anni ciclicamente si scatena un dibattito sull’opportunità di sciogliere questa “formazione politica”.
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Belìce:Anci Sicilia,dopo 54 anni non ancora finita ricostruzione
“Inaccettabile e scandaloso, malgrado continuo impegno sindaci”
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PALERMO
15 gennaio 2022
13:09
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“In occasione della 54esima ricorrenza di un evento sismico devastante, che ha raso al suolo un pezzo della nostra Sicilia, facendo 370 vittime, un migliaio di feriti e quasi 100mila sfollati, dobbiamo purtroppo prendere atto che non è ancora stata detta la parola fine alla ricostruzione dei 21 Comuni coinvolti”.

Lo afferma Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia, in occasione delle celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma che la notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 devastò la Valle del Belìce.

“E’ inaccettabile e scandaloso – continua – che dopo 54 anni, malgrado il continuo impegno dei rispettivi sindaci in rappresentanza e a tutela delle proprie comunità, il processo di ricostruzione, indispensabile allo sviluppo di un territorio così gravemente colpito, non sia ancora concluso a causa di ritardi e carenza di interventi”. “I cittadini della valle del Belìce a distanza di oltre mezzo secolo – conclude Orlando – hanno diritto di conservare la memoria di quella tragica notte e dei propri cari scomparsi, ma hanno soprattutto diritto di guardare a un futuro di crescita e sviluppo vivendo in un territorio risanato dalle ferite di quel terribile evento”.
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Scuola: terminata occupazione del liceo Manzoni a Milano
‘L’occupazione resterà negli annali, ci siam sentiti vivi’
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MILANO
15 gennaio 2022
13:11
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È terminata dopo sei giorni l’occupazione del liceo classico Manzoni di Milano.
I ragazzi hanno lasciato in mattinata le aule del piano terra, dove hanno organizzato circa 80 laboratori in tutta la settimana dopo averle pulite e sanificate.

Da Claudia Pinelli al rapper Inoki, dai Sentinelli al Terzo segreto di satira, sono stati numerosi gli ospiti esterni che hanno partecipato agli incontri sui temi più diversi. Ieri si è tenuta inoltre un’assemblea con altri collettivi delle scuole superiori milanesi per decidere come proseguire la protesta.
“Abbiamo dimostrato collettivamente – spiegano gli studenti del Manzoni – di poter essere protagonisti della nostra scuola, abbiamo dato l’opportunità a tutte e tutti di avere una alternativa tangibile alla scuola che viviamo quotidianamente in classe, che ci sta stretta, non ci rappresenta né ci fa sentire parte di qualcosa di vero”.
“Si conclude oggi – aggiungono – una occupazione che resterà negli annali, come si conclude un momento in cui ci siamo sentiti vivi dopo tanto tempo che non lo eravamo più”.
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Torna in aula il ‘caso’ Shalabayeva per processo appello
Lunedì il via al procedimento davanti alla Corte di Perugia
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PERUGIA
15 gennaio 2022
13:35
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Approda lunedì davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo legato al ‘caso’ Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

Al vaglio dei giudici di secondo grado la sentenza di primo grado che nell’ottobre del 2020 condannò, tra gli altri, Renato Cortese, che all’epoca dei fatti guidava la squadra mobile di Roma, e Maurizio Improta, al tempo capo dell’l’Ufficio immigrazione, a cinque anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Condannati a due anni e mezzo l’allora giudice di pace Stefania Lavore, a cinque anni i funzionari della mobile romana Luca Armeni e Francesco Stampacchia e a quattro anni e tre anni e sei mesi quelli dell’Ufficio immigrazione Vincenzo Tramma e Stefano Leoni.
In particolare per Cortese, Armeni, Stampacchia, Tramma, Leoni e Improta la condanna è per sequestro di persona.
Gli imputati furono invece assolti da una decina dei capi d’accusa per falso ideologico, abuso e omissione d’atti d’ufficio.
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Donna morta a Trieste: corpo aveva borsetta vuota a tracolla
Retequattro aveva svelato presenza dell’oggetto ma non addosso
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TRIESTE
15 gennaio 2022
14:26
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Sul corpo di Liliana Resinovich è stata trovata una borsetta vuota, portata a tracolla.
E’ quanto si apprende da ambienti legati agli inquirenti.

La presenza dell’oggetto era stata svelata ieri sera nel corso della trasmissione televisiva di Retequattro ‘Quarto Grado’. Nella puntata, però, si sosteneva che la borsetta fosse stata trovata vicino al corpo. Sembra, però, che l’oggetto fosse a tracolla del cadavere, vuoto.
Il corpo fu rinvenuto il 5 gennaio scorso in una zona isolata di un boschetto nell’Opp di Trieste, poco distante dalla sua abitazione, in due sacchi di uso condominiale e sulla testa due sacchetti di plastica trasparente del tipo utilizzato per la conservazione degli alimenti.
Liliana Resinovich era scomparsa da casa, a Trieste, il 14 dicembre scorso.
Ieri si è diffusa la notizia che la pm titolare dell’inchiesta, Maddalena Chergia, aveva concesso il nulla osta per la sepoltura. L’atto era stato firmato, come anticipato in una nota del Procuratore capo, Antonio De Nicolo, la mattina del 12 Gennaio. Non è invece stata ancora resa nota la data dei funerali.
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Malata di cancro scrive una lettera a ‘furbetti’ del Green pass, “egoisti, riflettete”
La decisione dopo un’inchiesta su un presunto giro di falsi certificati verdi
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CIVITANOVA MARCHE
15 gennaio 2022
17:19
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti.
“Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive -.
Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”.
“Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”.
“Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere. Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta si fa fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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Fabrizio Corona coinvolto in incidente su A1, illeso
Nel Modenese, era su un auto guidata da un’altra persona verso Milano
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MODENA
15 gennaio 2022
15:04
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Fabrizio Corona è rimasto coinvolto ieri pomeriggio in un incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1 in un tratto del Modenese, all’altezza di Castelfranco Emilia, mentre l’auto sulla quale viaggiava si stava dirigendo verso Milano.
L’ex re dei paparazzi non era alla guida del mezzo.
Si trovava sul veicolo insieme ad altre persone. Veicolo che all’altezza del chilometro 176 si è scontrato lateralmente con un’altra vettura. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Modena Nord. Nessuna delle persone coinvolte, compreso chi era guida dell’altro mezzo, ha riportato ferite. Una volta effettuati i rilievi del caso da parte degli agenti, Corona si è rimesso in viaggio.
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Malata cancro a ‘furbetti’ dei Pass, “egoisti, riflettete”
Portavoce sindaco Civitanova, “fatica trovare posto in ospedale”
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ANCONA
15 gennaio 2022
15:10
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi, con beneficiari ‘no vax’, che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti: un infermiere incassava soldi, in cambio di false vaccinazioni per far ottenere il certificato verde a persone non vaccinate. “Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive – Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”. “Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”. “Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere.
Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta facciamo fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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Green pass: almeno un migliaio di manifestanti a Milano
Atteso l’intervento del premio Nobel e icona ‘no vax’ Montagnier
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MILANO
15 gennaio 2022
15:54
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Ha appena preso il via in piazza XXV aprile, in zona Garibaldi a Milano, la manifestazione ‘no green pass’ organizzata da Italexit, il movimento fondato da Gianluigi Paragone.
All’evento è annunciato anche l’intervento di Luc Montagnier, virologo francese insignito nel 2008 del Nobel per la medicina, diventato un punto di riferimento per tutta la galassia no vax per le sue posizioni negazioniste.
Almeno un migliaio i partecipanti all’appuntamento, che hanno anticipato i primi interventi con i soliti cori ‘no green pass’ e ‘giù le mani dai bambini’. Oltre all’intervento del premio Nobel è atteso il messaggio dal palco dello stesso Paragone, un collegamento con l’ex pilota di MotoGP Marco Melandri e con Robert Kennedy Junior, altra icona del popolo no vax. In piazza sono attesi anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’esercito italiano sospesi dal servizio.
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Iss, in Vda da inizio pandemia incidenza più alta d’Italia
Nella regione alpina oltre 17 mila casi per 100 mila abitanti
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AOSTA
15 gennaio 2022
16:47
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Tra le regioni e le province autonome spetta alla Valle d’Aosta il primato di territorio con il maggior numero di casi segnalati di Covid-19, in rapporto alla popolazione, dall’inizio della pandemia.
Dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), aggiornato al 12 gennaio e che integra il monitoraggio settimanale sul Covid, emerge infatti che l’incidenza cumulativa nella piccola regione alpina è di 17.702,09 casi per 100 mila abitanti.
I valori più alti appartengono poi alla provincia di Bolzano (17.444,7), al Veneto (16.963,75) e alla Lombardia (16.457,05).
In numeri assoluti, in base al report dell’Iss, al 12 gennaio scorso erano 21.932 i casi di Covid registrati in Valle d’Aosta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il secondo valore più basso (solo il Molise, con 20.205 contagiati, vanta una cifra inferiore).
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Bimba precipitata: patrigno a gip, è stato tragico gioco
Sul balcone la lanciavo in aria e la riprendevo
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TORINO
15 gennaio 2022
16:47
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“Giocavo con Fatima sul balcone.

La lanciavo in aria e la riprendevo, con la mamma che ci guardava da sotto.
Non so come sia potuto accadere…”. Lo ha detto al gip Agostino Pasquariello, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Mohssine Azhar, il 32enne fermato per la morte della bambina di tre anni precipitata da un palazzo del centro di Torino. L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Sena, ha ammesso di avere bevuto qualche bicchiere e di aver assunto hashish, ma ha ribadito di “non avere perso lucidità”, se non quando si è reso conto che la bimba era caduta.
La bambina avrebbe raggiunto da sola l’abitazione del patrigno, che si trova sopra quella in cui viveva con la madre, indosso il pigiamino e le calze antiscivolo nei piedi. L’uomo, che stava bevendo con alcuni amici, l’avrebbe presa in braccio e sarebbe andato sul balcone a salutare mamma Lucia, al piano di sotto sul ballatoio. Poi quel tragico gioco, davanti allo sguardo della madre.
Il pm Valentina Sellaroli ha chiesto la convalida del fermo per omicidio volontario con dolo eventuale e la misura cautelare. Il difensore di Mohssine, Alessandro Sena, ha chiesto di cambiare l’ipotesi di reato in omicidio colposo e quindi la non convalida del fermo e nessuna misura cautelare, in quanto non sussiste il pericolo di fuga. Il gip si è riservato di decidere.
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Aline, una favola popolare ispirata a Celine Dion
In sala dal 20 la biopic di e con Valerie Lemercier
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15 gennaio 2022
17:07
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Una bella favola popolare che alla fine commuove perché ispirata, seppur con molte libertà, alla vita di Céline Dion che, oltre al talento, ha avuto un’esistenza complicata e un po’ da Cenerentola.
Ma non solo questo: ALINE.

LA VOCE DELL’AMORE, di e con Valérie Lemercier, dal 20 gennaio al cinema con Universal e Lucky Red, è oltre che un singolare omaggio alla pop star da parte di un’artista nota in genere per la sua ironia, soprattutto il ritratto di una persona ordinaria, come tante, che ha avuto coraggio e successo. Per quanto riguarda quest’ultimo c’è poco da dire: è l’artista canadese che ha venduto più dischi di tutti (200 milioni di copie in tutto il mondo) e con un patrimonio stimato in oltre 450 milioni di dollari.
Ma in questo ritratto romanzato e melò della vita di Céline Dion, con la Lemercier nei panni di ‘Aline Dieu’, cantante canadese che diventa superstar internazionale, c’è poi il grande coraggio di quelli che sono i tre veri protagonisti di questa commedia drammatica francese: la stessa Aline/Celine, la madre Sylvette (Danielle Fichaud), motore del successo della figlia, e il suo manager Guy – Claude (interpretato dall’attore canadese Sylvain Marcel), grande amore da lei sposato contro tutto e tutti: quando si incontrano la prima volta lei ha dodici anni e lui trentotto.
Infine, sul fronte fiaba tanti sono gli elementi che parlano in questo senso. Intanto la sua famiglia cattolica e molto semplice composta da quattordici figli; il fatto che a soli dodici anni Celine scrisse la sua prima canzone, Ce n’était qu’un rêve grazie all’aiuto del fratello Michel e della madre e infine, il suo stesso esordio artistico. Ovvero l’invio di una sua cassetta registrata al discografico René Angélil che, colpito dalla sua voce, la invita subito nel suo studio, le dà una matita dicendo: “Immagina che sia un microfono, ora canta come se fossi in uno spettacolo esaurito in ogni ordine di posti”. Lontana da ogni agiografia, piuttosto nel segno di “sono una persona ordinaria”, la biopic della Lemercier, già al Festival di Cannes fuori concorso, punta all’umanità che c’è dietro la star.
E lo fa dagli inizi fino all’Oscar per ‘My Heart Will Go On’ del film TITANIC.
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Trovato morto in un pozzo 51enne scomparso nell’Oristanese
Corpo scoperto a Uras dagli agenti del Corpo Forestale
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ORISTANO
15 gennaio 2022
17:25
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È stato trovato privo di vita Giuseppe Sideri, il 51enne scomparso il 2 gennaio scorso a Uras, nell’Oristanese.
Il corpo dell’uomo è stato scoperto oggi all’interno di un pozzo nel territorio di Uras da parte del personale della Stazione Forestale di Marrubiu.
Dopo la sua scomparsa era scattate immediatamente le ricerche che avevano impegnato carabinieri, Forestale, volontari e vigili del fuoco.
Le ricerche erano state poi interrotte dopo alcuni giorni, anche se i familiari hanno continuato a cercarlo nel territorio. Oggi la scoperta. Del caso è stato informato il magistrato di turno, Andrea Chelo che potrebbe disporre accertamenti.
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Picchia e uccide la suocera, arrestato 44enne a Latina
La figlia trova la madre 70enne agonizzante,fatali gravi lesioni
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ROMA
15 gennaio 2022
19:14
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Ha picchiato la suocera fino a farla cadere in terra esamine.
Il grave trauma cranico le è stato fatale.
La donna è morta in ospedale, dove è stata vanamente sottoposta a un delicato intervento per rimuovere il vasto ematoma cerebrale creato dalle botte. Per la morte di Nadia Bergamini, 70 anni, è finito in manette Antonio Salvatore Zappalà, 44 anni, arrestato a Latina dagli agenti della squadra mobile e della squadra volante. L’uomo, originario della Sicilia, era già noto per alcuni precedenti di polizia. Ora è indagato per le gravissime lesioni causate alla suocera che, nella tarda serata di ieri, hanno portato al decesso.
Secondo i primi accertamenti, avrebbe percosso la 70enne, titolare di un bar dove lui lavorava, per motivi ancora non chiari, sino a farla rovinare per terra, così procurandole le lesioni mortali. Secondo una prima ricostruzione della polizia di Latina, i fatti si sono svolti all’interno di un appartamento alla periferia del capoluogo, dove abitava la vittima. Ieri pomeriggio la figlia, rientrando a casa, aveva trovato la madre agonizzante e con chiari segni di lesioni da trauma.
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No vax in piazza S.Giovanni a Roma, tanti senza mascherina
A Milano atteso l’intervento del premio Nobel Montagnier
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16 gennaio 2022
13:00
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A Roma Migliaia di ‘No Vax’, molti dei quali senza mascherina, si sono riversati a Roma per protestare contro il ‘Green Pass’ e il vaccino obbligatorio e hanno definito il premier Draghi “il nemico pubblico numero uno”.
Tra i volontari della sicurezza, con le pettorine con scritto ‘verità è libertà’, anche i portuali Genova.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”.
E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”. Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass
A Milano si  è conclusa con l’inno nazionale la manifestazione ‘no green pass’ milanese in piazza XXV aprile organizzata dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone, al quale ha partecipato il premio Nobel e noto ‘no vax’, il virologo professor Luc Montagnier.
Molti gli attivisti contrari al certificato verde, che al termine dell’evento, inneggiando a Montagnier, che si è allontanato tra gli applausi. Dal palco è intervenuto anche l’ex campione di motociclismo Marco Melandri, il quale in una intervista ha spiegato di essersi contagiato apposta per ricevere il green pass senza vaccino.
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“Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia” ha detto Melandri dal palco.
Prima di concludere il suo discorso, invece, Gianluigi Paragone aveva invitato la Rai ad “accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall’industria farmaceutica”. Una piccola parte dei manifestanti vorrebbe proseguire con un corteo, E Massimo Zanello, ex presidente della Provincia ed assessore regionale in quota Lega ora coordinatore regione Italexit, sta cercando dal palco di convincerli a desistere.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”. E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”.
Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass.
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Violenza donne: vittima salvata da braccialetto anti-stalker
Arrestato l’ex compagno
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16 gennaio 2022
11:22
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Una donna vittima di violenza è stata ‘salvata’ grazie al braccialetto anti-stalker ed il suo ex compagno, un romano di 33 anni, è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri della stazione di Roma Settecamini.
Una storia finita bene quella che ha visto coinvolta una donna di 37 anni che ha denunciato di essere stata vittima in passato di violenze da parte del suo ex convivente.
La donna, dopo aver denunciato le violenze domestiche era riuscita a porre fine alla relazione con il suo ex compagno che, tra l’altro, era stato sottoposto dal Gip del Tribunale di Roma alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei suoi confronti, con braccialetto elettronico.

Una misura cautelare “rinforzata” dal dispositivo elettronico anti-stalker, che la vittima aveva acconsentito a portare sempre con sé. Un piccolo strumento che, ieri sera, l’ha salvata da probabili ulteriori aggressioni e ha consentito ai carabinieri di arrestare l’uomo accusato di stalking. Infatti, la 37enne, al termine del suo turno di lavoro, sentendo il suo dispositivo squillare, ha capito di essere in pericolo: il suo ex la stava aspettando fuori, violando il divieto di avvicinamento.
Immediatamente, ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 e ha richiesto l’intervento dei carabinieri, già allertati anche loro dal dispositivo anti-stalker che ha avvisato la Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli.
Giunti sul posto, i militari, dopo aver preso contatti con la vittima, hanno identificato nelle vicinanze l’uomo che, effettivamente, non sembrava avesse buone intenzioni. Una volta scoperto, infatti, ha iniziato a minacciare la donna ed è stato quindi arrestato e condotto in carcere in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di Roma.
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“Sono pronta a rendere Roma città pilota nell’uso del braccialetto elettronico così come proposto, nel dicembre scorso, dal Governo per i reati di stalking e violenza sulle donne”. Lo annuncia l’assessora alla Pari Opportunità di Roma Monica Lucarelli.
“Ci impegniamo – continua – per far sì che venga implementato sempre dì più l’uso della Banca dati ‘Scudo’ nella quale vengono raccolte le schede compilate dalla polizia o dai carabinieri quando questi si trovano davanti a donne in una situazione di disagio a causa di una lite con il compagno. Deve raccogliere anche i più innocui segnali e far scattare un’indagine immediata, per far sì che ogni donna possa essere tutelata e protetta. Sarebbe importante che venisse integrata anche con i dati raccolti da strutture sanitarie e centri antiviolenza”.
“Il braccialetto elettronico e i dispositivi anti-stalker sono strumenti di sicurezza per le donne: con le colleghe ministre ne abbiamo proposto l’uso rafforzato, é una disposizione da approvare al piú presto”, scrive su Twitter Mara Carfagna ministro per il Sud e la Coesione territoriale, commentando la notizia della donna salvata dal dispositivo anti-stalker.
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Sit-in no vax a Roma: promotori, piazza S.Giovanni strapiena
Senza mascherine, contro regime sanitario. Attacchi a Draghi
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ROMA
15 gennaio 2022
20:07
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“Quando i sindacati riempiono questa piazza date determinati numeri.
Abbiamo riempito la piazza”.
E’ quanto afferma, Angelo Di Stefano, uno degli organizzatori del sit-in no vax in piazza San Giovanni a Roma, presidente delle Partite Iva. “Basta che dite ‘la piazza storica della sinistra e dei sindacati è tutta piena di persone che chiedono la fine di questo regime sanitario’. La piazza è strapiena ed è quella dei concertoni. Questo è il dato che dovreste dare se non è manipolazione”, aggiunge un altro organizzatore.
Alla manifestazione dei no vax a San Giovanni, contro l’obbligo vaccinale, sono arrivate persone da tutta Italia.
Genova, Rimini, Sicilia, tutti riuniti contro “la dittatura criminale del regime”. Quasi tutti senza mascherina. Non solo over 50 ma anche molti giovani e famiglie con bambini. E infatti dal palco arriva ‘l’inno alla salvaguardia’ dei bambini: “Dove sono le mamme di Italia: difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. Dal palco in cui si alternano numerosi oratori arrivano anche attacchi a Draghi “Siamo l’unico paese nel mondo” con queste regole. “Stanno sperimentando il regime anticostituzionale.
Draghi è il nemico pubblico numero uno e dobbiamo far saltare questo governo. Stanno preparando la guerra. Unione Europea di servi”, dice uno.
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Sparò in strada a giovane, fermato per tentato omicidio a Milano
Sparatoria l’8 gennaio, pregiudicato rintracciato dalla polizia
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MILANO
16 gennaio 2022
10:27
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Un pregiudicato di 51 anni, è stato fermato dalla Polizia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, perché sospettato di essere l’autore del tentato omicidio di un 26enne egiziano, ferito con dei colpo di arma da fuoco con esplosione di colpi d’arma da fuoco la sera dell’8 gennaio scorso in piazza Monte Falterona, nel quartiere San Siro.
Il ragazzo venne ferito alla zona femorale (e poi ricoverato all’ospedale San Carlo) in una “pericolosa sparatoria” avvenuta alle 20:30 mentre tante persone si trovavano in strada, come ha ricostruito la Questura.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della 2^ sezione della Squadra Mobile di Milano che, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private e i racconti di alcuni testimoni, sono arrivati all’indagato. Secondo la ricostruzione il 51enne, dopo aver sparato diversi colpi ad altezza uomo, è fuggito a bordo di una utilitaria con due complici,. Gli investigatori lo hann rintracciato venerdì scorso in un appartamento in zona Isola, a Milano, ospite di un amico che, per averlo aiutato nel suo stato di irreperibilità, è stato indagato per favoreggiamento personale.
Al momento non è ancora accertato il movente del tentato omicidio ma non si esclude che possa riguardare lo spaccio di stupefacenti.
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Bimba precipitata, patrigno accusato di omicidio colposo
Gip convalida arresto ma riformula ipotesi reato
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TORINO
16 gennaio 2022
10:30
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Resta in carcere Azhar Mohssine, il marocchino di 32 anni fermato dalla polizia a Torino per la morte della piccola Fatima, la bimba di tre anni che giovedì sera è precipitata da un palazzo nel centro di Torino.
Lo ha deciso il gip Agostino Pasquariello, che ha però riformulato l’accusa nei suoi confronti: non omicidio volontario con dolo eventuale, come ipotizzato al momento del fermo, ma omicidio colposo.
E’ stata dunque accolta in parte la richiesta della difesa, sostenuta dall’avvocato Alessandro Sena, dopo che ieri l’uomo ha confessato che la bimba è caduta durante un tragico gioco.
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Auto in testacoda travolge una 17enne, gravissima
Nel Bresciano davanti a un locale, è in prognosi riservata
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BRESCIA
16 gennaio 2022
10:38
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Una ragazza di 17 anni è stata travolta da un’auto la notte scorsa fuori da un bar a Trenzano, nel Bresciano, ed è ricoverata agli Spedali Civili in prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito la giovane è stata schiacciata contro un muro da una vettura il cui conducente ha cercato di effettuare un testacoda perdendo però il controllo dell’auto che ha investito la 17enne.
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Voleva uccidere infermiere ma ferisce per errore un altro
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Canosa di Puglia, è stato arrestato
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BARI
16 gennaio 2022
10:58
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Avrebbe voluto uccidere un infermiere che riteneva responsabile di un errore sanitario che anni fa aveva causato una grave malattia ad un suo famigliare.
Per uno scambio di persona, però, avrebbe accoltellato la persona sbagliata, ferendo un agricoltore 54enne di Canosa di Puglia (BAT).
Il presunto aggressore, un 50enne di Canosa, è ora in carcere a Trani in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio.
L’aggressione è avvenuta ieri mattina. Le indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Trani, hanno accertato che il 54enne, incensurato, mentre era vicino al proprio garage, è stato avvicinato dall’aggressore.
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Regolamento conti da ‘guerrieri’, identificati giovanissimi
A Nichelino, nel Torinese. Intervento carabinieri evita scontri
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TORINO
16 gennaio 2022
11:07
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Guerrieri della notte in azione a Nichelino, alle porte di Torino, dove decine di ragazzi, in gran parte minorenni tra i 13 e i 16 anni, italiani e stranieri, hanno cercato di fronteggiarsi come nel celebre film ispirato dal romanzo di Sol Yurick dopo essersi dati appuntamento sui social.
Soltanto l’intervento dei carabinieri ha evitato che due bande si scontrassero nei pressi del parcheggio di un supermercato in quello che per i militari doveva essere un vero e proprio regolamento di conti.
Una cinquantina i giovani identificati, che i militari dell’Arma sottoporranno ora ad approfondimenti investigativi.
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Vigile aggredito da gruppo in movida Milano, esplosi colpi
Nella notte fra venerdì e sabato, video della colluttazione
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MILANO
16 gennaio 2022
11:30
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Un agente di Polizia Locale in borghese, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è stato aggredito, a Milano, da un gruppo di ragazzi che gli hanno sottratto la pistola durante una pericolosissima colluttazione, con due colpi esplosi, che solo per fortuna non ha provocato feriti.

L’episodio è stato ripreso da alcuni video poi pubblicati sul sito ‘Welcome to favelas’, dove si vedono gran parte degli istanti della lotta.
con il vigile che prima spara in aria, poi durante la lotta parte un secondo colpo, verso terra. I ragazzi non mollano però, e alla fine lo disarmano e fuggono, buttando l’arma sotto un’auto, mentre un secondo vigile chiamava la centrale. Sul caso, avvenuto intorno alle 2 di sabato notte in via Fra Pacioli all’angolo con via Coni Zugna, strada di ‘movida’ della zona Navigli, sono in corso accertamenti.
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Morta a Bologna una dei bambini del soldato Martin Adler
Giulia Naldi, ritratta insieme ai fratelli in foto militare Usa
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BOLOGNA
16 gennaio 2022
11:32
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E’ scomparsa, nella notte all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, a 81 anni Giuliana Naldi, una dei ‘fratellini’ ritrovati e riabbracciati, la scorsa estate, da Martin Adler il militare americano che nel 1944 – sbarcato in Italia per combattere i nazifascisti – la vide sbucare, in una casa di Monterenzio nel Bolognese, da una cesta in cui si era nascosta con i fratelli Bruno e Mafalda e immortalati in una fotografia dal compagno d’armi di Adler, John Bronsky.
A dare notizia della morte di Giuliana Naldi è, sulla sua pagina Facebook, il giornalista Matteo Incerti autore del libro ‘I bambini del soldato Martin’, in cui ha raccontato la storia del veterano statunitense e dei tre fratelli emiliani.

“Un pezzo di una favola di pace in terra – scrive in un lungo post – è volato in cielo. Il tuo sorriso e i tuoi occhi vispi, di bambina nel buio della guerra come quelli d’anziana in tempo di pace al centro della più incredibile delle favole che diventano realtà, hanno fatto il giro del Mondo e continueranno a farlo ancora. Perché – prosegue Incerti – anche se il cuore di Giuliana Naldi, una delle due bambine del soldato Martin insieme al fratello Bruno, questa notte ha smesso di battere all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, non lo farà mai la fiaba di speranza, pace e amore universale nata con una fotografia scattata a Cassano di Monterenzio nell’ottobre 1944 e che dalla notte di Santa Lucia del 2020 iniziò a illuminarci un po’ tutti oltre ogni confine, lingua, cultura, fede religiosa”.
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I Maneskin tornano in Usa, il 22 al Saturday Night Live
2 milioni di singoli venduti e ad aprile al Coachella poi tour
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16 gennaio 2022
12:08
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Dopo due milioni di singoli venduti, i Måneskin tornano negli Stati Uniti ospiti del popolare show Saturday Night Live.
La puntata andrà in onda, in diretta da New York, sabato 22 gennaio.
Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan si sono esibiti ieri sera all’iHeartRadio ALTer Ego 2022 di Los Angeles, in lineup insieme a Coldplay, Kings of Leon, Twenty One Pilots e Imagine Dragons, e sono appena stati annunciati anche al Coachella, (Indio, California, 17 e 24 aprile 2022), prima rock band italiana a suonare all’iconico festival, in cartellone con i più importanti artisti internazionali come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia. Un successo eccezionale quello negli Stati Uniti, iniziato lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. I Måneskin sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Con la conquista della #1 posizione nella classifica US Rock Airplay, il brano segna la più rapida ascesa per una nuova band alla numero uno nella US Alternative Airplay negli ultimi 24 anni, oltre a battere il record di permanenza rimanendo al primo posto per 10 settimane consecutive. La canzone è certificata disco di platino con 1 milione di copie vendute, mentre “I WANNA BE YOUR SLAVE” è disco d’oro con 500 mila copie. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64esima edizione. La band porterà live le sonorità dell’album “Teatro d’Ira – Vol. I” (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell’estate 2022, con una tournée che li vedrà protagonisti dei più importanti festival europei e del mondo – oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza. Ulteriori date saranno annunciate presto.
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Green pass: il sindaco di Messina si accampa su molo, cambiare la norma
“Lo Stato ci ha sequestrato”
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PALERMO
16 gennaio 2022
15:20
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“Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il principio di continuità territoriale! Sì al Super Green Pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza Super Green pass.
Dalla Sicilia rimango in Sicilia e dall’Italia non posso andare in Sicilia”.
Lo dice il sindaco di Messina Cateno De Luca che si è accampato sul molo dove arrivano i traghetti che navigano sullo Stretto collegando la Sicilia con la Calabria.
“Non ho ricevuto nessuna telefonata – dice – non dico dal ministro ma da un funzionario che mi dicesse ‘in effetti c’è qualche incongruenza nella norma ci dia un attimo di tempo che provvediamo’. Non mi hanno chiamato il prefetto e nessun parlamentare di Messina”. Il sindaco chiede la “modifica della disciplina che riguarda il Green pass che viola la continuità territoriale che riguarda tutte le isole.Tante famiglie non possono uscire dalla Sicilia per interventi sanitari urgenti e tante che sono uscite dalla Sicilia non possono rientrare”.
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VIDEO – dal profilo Fb del sindaco:

Il sindaco aggiunge: “Non blocco nessun traghetto. La mia occupazione è permanente. Mi metto in un angolo, chiederò un sacco a pelo e non andrò via in attesa dei rappresentanti dello Stato”. Per De Luca “doveva essere il presidente della Regione Nello Musumeci a occuparsi di questa delicata vicenda, che costringe ancora una volta i siciliani ad essere relegati allo status di isolati dal mondo ma attualmente il governatore è impegnato ad affrontare la difesa del diritto di lesa maestà per le votazioni”. “Personalmente – prosegue – al posto di Musumeci avrei proposto di non eleggere i nostri parlamentari per le elezioni al Quirinale. Che Repubblica delle banane è questa? A cosa serve un presidente della Regione se lo stesso non utilizza il suo ruolo in un momento così delicato?”.
“Sono per la vaccinazione ma non secondo queste strategie subdole – sostiene -Perché nel momento in cui è stato messo in circolazione il vaccino lo Stato non ha rassicurato i cittadini. Il ragionamento è semplice, se il vaccino è sicuro perché non stabilire l’obbligatorietà? Perché non è stata fatta una legge? In una vera democrazia non si agisce così, per cui queste sono le conseguenze che stiamo vivendo oggi. E sulla nostra condizione di isolani la necessità che il governo adotti una misura transitoria per non precluderci il diritto alla libera circolazione, concedendo a chi non è vaccinato il tempo necessario, una moratoria di 30 o 40 giorni, per ottenere la certificazione da vaccinazione completa (prima e seconda dose) o che, nel caso in cui non intenda vaccinarsi, consenta comunque di non dovere sacrificare i diritti primari dell’abitazione e della tutela della libertà delle cure mediche. Ecco perché la legge va rivisita”. A sostenere il sindaco nel piazzale della Rada San Francesco, pendolari che quotidianamente si spostano attraverso le due sponde messinese e calabra per ragioni di lavoro e di studio, e cittadini.
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Uccide la moglie durante una lite soffocandola, fermato
L’uomo confessa l’omicidio al datore di lavoro che chiama i Carabinieri
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16 gennaio 2022
14:58
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Ha ucciso la moglie al culmine di una lite soffocandola e lo ha poi confidato al suo datore di lavoro, che ha chiamato i carabinieri.
E’ accaduto a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro, nella tarda serata di ieri.
L’autore dell’omicidio è un operaio marocchino di 49 anni nei confronti del quale è stato emesso un provvedimento di fermo.
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Salta torneo calcio No Green pass, questura Torino lo vieta
Piemonte in zona gialla, permesse solo manifestazioni statiche
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TORINO
16 gennaio 2022
13:48
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‘Dai un calcio al Green pass’, il torneo di calcio a cinque organizzato per oggi nel centro di Torino per esprimere dissenso contro il certificato verde, non si è disputato.
Lo ha vietato la Questura, che ha fatto così rispettare le disposizioni relative alla zona gialla, che prevede solo iniziative statiche.
In piazza una cinquantina di no Green pass che si sono dovuti accontentare di una polentata.
“Questo divieto è la prova che dobbiamo disobbedire e che dobbiamo rifiutare le forme di controllo – sostengono i No Green Pass – noi qui ci siamo e continueremo ad esserci”. Qualche bambino ha giocato con lo storico Subbuteo, il calcio da tavola steso per terra, altri hanno palleggiato con il pallone sul posto.
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Polizia impedisce rave party nel Tarantino
I giovani si stavano già radunando nei pressi di un uliveto
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TARANTO
16 gennaio 2022
14:06
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La Polizia ha scoperto e interrotto sul nascere un rave party che era stato organizzato nella zona adiacente un uliveto sulla strada provinciale 118 Lizzano-Sava, nel Tarantino.
L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Taranto, Massimo Gambino, e finalizzati al rispetto della normativa anti-Covid.

Gli equipaggi della sezione Volanti del Commissariato di Manduria avevano notato una numerosa e insolita presenza di giovani in un’area già in passato teatro di rave party. Nella zona interessata erano stati posizionati alcuni strumenti per la diffusione della musica chiaramente finalizzati all’organizzazione di una festa. Grazie al tempestivo intervento delle pattuglie, provenienti anche dalla Questura ionica, si è così proceduto a far cessare l’evento musicale. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità dei promotori e organizzatori del rave party.
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Covid: Locatelli, c’è una decelerazione della curva epidemica
Pressione aumentata ma gli ospedali non sono vicini al collasso
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16 gennaio 2022
14:20
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Siamo “in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni.
Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”.

Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts.
La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”. A questo rischio “può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso”. La diversa situazione rispetto al passato è “il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”. È da mettere in conto “che in una fase come questa si generi paura di frequentare luoghi molto affollati. Tuttavia le scelte di limitarli a spettatori con il super green pass e muniti di mascherine Ffp2 rappresentano strumenti in grado di ridurre molto il rischio d’infezione”.
La minor severità delle infezioni osservate nei contagiati da Omicron “è data dalle caratteristiche biologiche della variante (minor capacità di legarsi a cellule polmonari) e, soprattutto, dalla presenza della copertura conferita dai vaccini. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale”.
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Shoah: pietra d’inciampo a giornalista Alfredo Violante a Milano
Zio dell’ex presidente Camera fu deportato e ucciso a Mauthausen
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MILANO
16 gennaio 2022
14:48
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Alla vigilia del Giorno della Memoria – dedicata al ricordo di tutte le vittime della Shoah – a Milano mercoledì 26 gennaio alle 10.14, sul marciapiede antistante lo stabile di via Washington 79, sarà apposta una Pietra d’inciampo intitolata al giornalista pugliese Alfredo Violante, nato a Rutigliano (Bari) il 25 ottobre 1888.
Si tratta di una delle 24 pietre che verranno posate quest’anno in città, 13 il 26 gennaio e le restanti 11 il primo marzo.

Lo zio dell’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, fu deportato nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen nel giugno 1944 e ucciso a 57 anni in una camera a gas il 24 aprile 1945 come oppositore politico del nazifascismo.
Il Comitato per le ‘Pietre d’inciampo’ del capoluogo lombardo, di cui è presidente onoraria la senatrice a vita Liliana Segre, ha accolto la richiesta dell’Associazione regionale pugliesi di Milano di ricordare con questo gesto Violante. Alfredo Violante fu anche animatore appassionato dell’ associazionismo pugliese a Milano dove si era stabilito dopo essere stato costretto ad abbandonare la sua regione a causa delle intimidazioni e minacce della polizia fascista per la sua attività giornalistica.
“Ricordare Alfredo Violante – sottolinea il presidente dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, gen. Camillo de Milato – significa anzitutto rendere omaggio a un patriota e cittadino esemplare che negli anni bui del regime lottò con coraggio, passione e tenacia per la libertà e la democrazia fino a pagarne il prezzo con la sua stessa vita e far sì che il suo sacrificio non sia dimenticato. Al contempo vogliamo restituire alla memoria della città un pugliese ed eroe borghese che ha saputo onorare Milano con la sua intraprendenza e amore per la libertà senza mai recidere il legame con la terra natale continuando a scrivere per le testate pugliesi in un periodo in cui non era consentito poter esprimere il proprio pensiero”.
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Tv: nuovo format, A cena da Maria Latella, dinner talk Sky Tg24
Dal 20 gennaio politica e attualità con ospiti commensali
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16 gennaio 2022
15:55
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Cucinare la politica e l’attualità, unendo freschezza e un pizzico di convivialità.
Così “A cena da Maria Latella”, il nuovo dinner talk di Sky TG24, porta il dibattito intorno ad una tavola imbandita.
Padrona di casa la giornalista Maria Latella, che servirà ai suoi ospiti, assieme alla cena, tanti spunti di discussione. Il programma sarà in onda sul canale di news per sei puntate a partire dal 20 gennaio ogni giovedì alle 21 e sempre disponibile on demand e su Skytg24.it. “A cena da Maria Latella”, prodotto da Level 33 per Sky TG24, trasformerà gli ospiti in commensali. Lontano dalle luci e dalle poltrone degli studi tv, il programma prenderà vita tra calde mura domestiche, in un clima cordiale e rilassato. Maria Latella accoglierà tutti i suoi ospiti e, tra una portata e l’altra, li guiderà tra i più importanti temi della politica e dell’attualità, proposti sempre attraverso un taglio approfondito e originale. Con un parterre variegato, che vedrà la partecipazione dei protagonisti della politica, dell’economia, dell’industria e della cultura, per affrontare ogni argomento nelle sue più diverse sfaccettature, si cercherà di proporre un dibattito sempre profondo e stimolante, con uno stile però più disteso rispetto ai classici talk e più vicino a quello di una cena tra conoscenti. Al centro della prima puntata il Quirinale e l’elezione del prossimo presidente della Repubblica: gli invitati a tavola saranno Carlo Calenda, leader di Azione, lo scrittore ed ex magistrato Giancarlo De Cataldo, il giornalista e dirigente d’azienda, nonché figlio dell’ex Presidente della Repubblica Giancarlo Leone e Roberta Pinotti, presidente della Commissione Difesa del Senato ed esponente del Pd. Con loro Maria Latella approfondirà la figura del Capo dello Stato, per capire come è cambiata nel tempo e quali caratteristiche dovrà avere il prossimo inquilino del Quirinale.
Giornalista della carta stampata, della radio e della tv, Maria Latella conduce su Sky TG24 “L’Intervista di Maria Latella”, in questa edizione nella versione “Fattore D”, con interviste a donne che rappresentano, ciascuna nel suo campo, un’eccellenza italiana. Editorialista del Messaggero, conduttrice delle trasmissioni “Il caffè della domenica” e “Nessuna è perfetta” su Radio24, e chiamata come fellow visitor dall’Università di Chicago per tenere una serie di seminari sulla politica internazionale, Maria Latella è stata una prestigiosa firma del Corriere della Sera, direttrice del settimanale A e autrice di libri tra cui “Tendenza Veronica”, la fortunata biografia di Veronica Lario, “Il potere delle donne” e “Fatti privati e pubbliche tribù. Storie di vita e giornalismo dagli anni sessanta a oggi”.
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Protesta delle donne a Kabul dispersa con spray al peperoncino
Chiedevano diritto al lavoro e all’istruzione
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16 gennaio 2022
16:34
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I talebani hanno sparato spray al peperoncino contro un gruppo di donne che manifestavano a Kabul per chiedere il diritto al lavoro e all’istruzione.
Al grido di “giustizia” e uguaglianza”, il piccolo gruppo di una ventina di donne, si era riunito davanti all’università di Kabul con in mano alcuni striscioni con la scritta ‘Diritti delle donne, diritti umani’.

Ma la protesta è stata dispersa dai combattenti talebani arrivati ;;sulla scena con diversi veicoli. “Quando stavamo vicino all’Università sono arrivati ;;tre veicoli e i talebani ci hanno spruzzato lo spray al peperoncino”, ha detto una delle manifestanti che ha chiesto di non essere nominata per motivi di sicurezza. “Il mio occhio destro ha iniziato a bruciare. “Uno di loro mi ha pure puntato la pistola contro”, ha aggiunto. Altri due manifestanti hanno affermato che una delle donne è stata trasportata in ospedale dopo che lo spray le ha causato una reazione allergica agli occhi e al viso, mentre uno dei militanti ha sequestrato il cellulare di un uomo che stava filmando la manifestazione.
Il gruppo islamico intransigente ha bandito le proteste non autorizzate e spesso è intervenuto per smantellare con la forza manifestazioni che rivendicano i diritti delle donne.

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ALLE 09:15 DI MARTEDÌ 11 GENNAIO 2022

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Covid: entrato in vigore il dl, vaccino obbligatorio per over50
A lavoro solo col super green pass, multe fino 1.500 euro
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07 gennaio 2022
20:06
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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore già dalla mezzanotte di Sabato 08 Gennaio 2022 l’ultimo decreto del Governo sulle misure anti-Covid.

Scatta quindi l’obbligo vaccinale immediato per gli over50 e il divieto dal 15 febbraio di accedere ai luoghi di lavoro senza super green pass in questa fascia d’età.

Coloro che non esibiranno il super pass sul proprio luogo di lavoro dovranno pagare tra i 600 e i 1.500 euro di multa. In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica invece una sanzione di 100 euro.
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Covid: entrato in vigore il dl, vaccino obbligatorio per over50
A lavoro solo col super green pass, multe fino 1.500 euro
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08 gennaio 2022
05:17
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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore già da oggi l’ultimo decreto del Governo sulle misure anti-Covid.

Scatta quindi l’obbligo vaccinale immediato per gli over50 e il divieto dal 15 febbraio di accedere ai luoghi di lavoro senza super green pass in questa fascia d’età.

Coloro che non esibiranno il super pass sul proprio luogo di lavoro dovranno pagare tra i 600 e i 1.500 euro di multa. In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica invece una sanzione di 100 euro.   POLITICA   ECONOMIA

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Covid: nelle Marche somministrate prime 2 pillole antivirali
E Ao Marche Nord sperimenta trattamento Remdesivir e monoclonali
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ANCONA
08 gennaio 2022
09:17
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Prime due somministrazioni nelle Marche del farmaco anticovid in compresse Molnupiravir.
Il 6 gennaio un medico Usca ha effettuato una visita domiciliare ad un paziente covid di Roccafluvione (Ascoli Piceno) e, dopo aver verificato che esistevano i presupposti per il trattamento con il farmaco, ha attivato la prescrizione in Aifa e consegnato a casa del paziente il farmaco, prelevato dalla sede dell’Usca, con il foglio illustrativo in italiano.
Lo stesso giorno un’altra prescrizione è stata fatta in serata da un medico di medicina generale coordinatore Usca per un paziente di Ascoli Piceno, di cui aveva già a disposizione gli elementi clinici per attivare la prescrizione suo assistito.
La somministrazione del Molnupiravir, scrive l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, “non prescinde dalla vaccinazione, e neppure dalle precauzioni igieniche, dall’uso della mascherina e dal distanziamento”. Nelle Marche sono state consegnate nei giorni scorsi 600 confezioni del farmaco antivirale, già somministrato nel lazio, in LIguria e in Piemonte. Intanto l’Azienda ospedaliera Marche nord ha avviato un percorso sperimentale, annuncia Saltamartini, “prevedendo per i pazienti positivi che si recano al pronto soccorso il trattamento ambulatoriale con anticorpi monoclonali e Remdesivir”.
Quest’ultimo è “un farmaco a disposizione da tempo, ma la novità consiste nella sua nuova modalità di somministrazione (sempre endovena, ma tempestiva) su pazienti che si devono recare per tre giorni consecutivi in ambulatorio o in ospedale senza alcun ricovero. Un recente studio pubblicato dal New England Journal of Medicine – aggiunge l’assessore – dimostra che così somministrato il farmaco produce la riduzione dell’80% dell’evoluzione della malattia e del ricovero.”. Infine, conclude Saltamartini, “dal Ministero della Salute trapela la notizia che il Novavax potrebbe essere disponibile entro la fine del corrente mese”.
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Vaccini: Bardi, ieri in Basilicata record somministrazioni
Il governatore, “aumento notevole anche di prime dosi”
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POTENZA
08 gennaio 2022
09:18
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Ieri, in Basilicata, è stato registrato “il nuovo record di somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale anti covid-19: 7.774 dosi”.
Lo ha scritto sui social il presidente della Regione, Vito Bardi.

“La Basilicata – ha proseguito – resta in zona bianca grazie alla percentuale di riempimento delle terapie intensive covid più bassa d’Italia (ieri solo due pazienti), dovuta anche al tasso molto elevato di Over 50 vaccinati, superiore alla media nazionale. Purtroppo l’aumento di contagi e ricoveri rende questo dato molto precario. Ricordo a tutti che i nostri comportamenti individuali fanno la differenza”.
Il governatore lucano ha inoltre sottolineato un “aumento notevole anche di prime dosi di vaccinazione (non serve la prenotazione), effetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50.
Di questo passo – ha concluso Bardi – in un mese potremmo arrivare al 100% degli over 50 vaccinati. Ovviamente il 100% di over 50 vaccinati tra un mese è solo una proiezione: vedremo il trend dei prossimi giorni”. E, per le terze dosi della fascia tra i 12 e i 15 anni, l’apertura delle prenotazioni è prevista per lunedì prossimo, 10 gennaio, alle ore 10.
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Covid: da oggi a Potenza il tampone rapido è “sospeso”
L’iniziativa rivolta alle persone in difficoltà economica
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POTENZA
08 gennaio 2022
10:13
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Un tampone rapido “sospeso”, nel solco della tradizione napoletana del “caffè sospeso”, ovvero pagato per chi ne ha bisogno ma non può sostenerne il costo, per aiutare le famiglie di Potenza che vertono in una condizione di difficoltà economica.
E’ l’iniziativa, ideata dalla Onlus “Magazzini sociali”, che è partita oggi nel capoluogo lucano.

Si tratta – è scritto in una nota – “di una raccolta fondi per l’effettuazione di tamponi rapidi – covid 19 a persone in difficoltà”, con già cento tamponi donati. Le donazioni possono essere effettuate con una offerta sul codice iban dell’associazione, oppure pagando il costo del tampone direttamente presso le farmacie aderenti.
“L’azione solidale promossa da Io Potentino Onlus – ha spiegato la presidente, Valentina Loponte – è destinata ai nuclei beneficiari dei Centri di ascolto cittadini della Caritas che aderiscono alla rete Magazzini sociali, ‘presi in carico’ dall’assessorato ai servizi sociali della città. Saranno – ha aggiunto – i referenti dei centri di ascolto e dell’assessorato, a segnalare ad Io Potentino onlus, le prestazioni da prenotare, E’ prevista la possibilità di un tampone settimanale nel caso di sintomi da Covid 19 e/o contatto con positivo”.
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Covid: ambulanze in fila al Ps ospedale Cervello a Palermo
In attesa di ricoverare i pazienti
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PALERMO
08 gennaio 2022
10:15
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E’ stata una lunga notte difficile nei pronto soccorso palermitani.
All’ ospedale Cervello ancora ambulanze in coda in attesa di ricoverare i pazienti.
La tensostruttura da sola con una decina di posti letto non basta, al momento, a far fronte ai degenti. Solo la scorsa notte circa 30 accessi, diversi dirottati all’ospedale di Partinico. Molti sono arrivati direttamente trasportati dal personale del 118.
Altri sono giunti dai pronto soccorso della città una volta che il tampone d’ingresso è risultato positivo. In questo caso, come prevede il protocollo, l’area di emergenza viene chiusa per la sanificazione.
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Polvere intonaco rossa su marma bianca Scala dei Turchi
Procura di Agrigento apre inchiesta per danneggiamento
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AGRIGENTO
08 gennaio 2022
12:11
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Qualcuno ha deturpato con della polvere da intonaco di colore rosso la marna bianca della Scala dei Turchi a Realmonte (Agrigento).
Sul posto, acquisita la segnalazione, si sono recati i carabinieri.
Il procuratore Luigi Patronaggio ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. La polvere da intonaco è una sostanza che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite della zona e della provincia. I carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, hanno acquisito immagini dal sistema di videosorveglianza. Filmati che magistrati e militari dell’Arma stanno già visionando.
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Accoltella genitori: anziani ancora in gravi condizioni
Entrambi sono stati sottoposti a lunghi interventi chirurgici
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MILANO
08 gennaio 2022
12:13
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Sono sempre in gravi condizioni i due anziani, marito e moglie, che sarebbero stati accoltellati ieri mattina in casa dal figlio, un giovane con problemi psichiatrici, arrestato poi dai Carabinieri.

Secondo quanto si è appreso da fonti vicine ai sanitari, i due, lui di 83 anni e lei di 63, sono stati entrambi sottoposti a lunghi interventi chirurgici.
L’uomo, ricoverato al Policlinico, è in terapia intensiva, e le sue condizioni sono gravi ma stabili. La donna, ricoverata alla clinica Humanitas di Rozzano (Milano) è intubata in terapia intensiva, in prognosi riservata.
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Grave donna ferita dal marito con una spada
A Como, l’uomo arrestato non sa spiegare il gesto
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COMO
08 gennaio 2022
12:20
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E’ in prognosi riservata dopo essere stata operata all’addome una donna di 55 anni di Como, ferita nel giorno dell’Epifania dal marito, che l’ha colpita in casa con un colpo di spada per motivi che non sono ancora stati chiariti.
L’uomo, 41 anni, è stato arrestato per tentato omicidio, è in stato confusionale e non ha saputo spiegare le ragioni del suo gesto.
Nella casa della coppia in centro a Como, in cui vivono anche i genitori di lui, assenti al momento del fatto, la polizia ha sequestrato le cinque spade che l’uomo teneva, tra cui quella usata per colpire la moglie e una katana giapponese, oltre a circa 40 grammi di marijuana.
I soccorsi sono stati chiamati dalla donna, che dopo il ricovero in ospedale è stata operata d’urgenza. Anche il marito era stato portato in ospedale in stato confusionale, e da lì è stato poi trasferito direttamente in carcere. “Era ancora confuso, ha detto che non ricorda nulla, che ama sua moglie e che sta vivendo giorni di sofferenza”, ha detto il suo legale dopo il colloquio in carcere come riportato dalla Provincia di Como.
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Uccise e fece a pezzi madre: morto dopo aggressione in cella
A Napoli 10 giorni fa lite con compagno di stanza psichiatrico
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NAPOLI
08 gennaio 2022
12:22
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Eduardo Chiarolanza, l’uomo affetto da problemi psichiatrici che lo scorso settembre ha ammesso di avere ucciso e fatto a pezzi la madre 84enne, Eleonora Di Vicino, nel quartiere Pianura di Napoli, è deceduto la scorsa notte nell’ospedale Cardarelli dove era ricoverato.

Chiarolanza era finito in ospedale in seguito ad una aggressione subita dieci giorni fa nel carcere di Poggioreale per mano dell’altro detenuto psichiatrico con il quale condivideva la cella.
La morte di Chiarolanza, sebbene avvenuta in un reparto Covid del nosocomio napoletano, sarebbe, secondo quanto si è appreso, riconducibile alla profonde lesioni al capo provocate da un corpo contundente, sembrerebbe uno sgabello. Più volte i sindacati della Polizia Penitenziaria si sono pronunciati contro la gestione molto problematica nelle carceri di detenuti afflitti da problemi psichiatrici.
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Zaia, Cts si esprima su scuola o sarà un ‘calvario’
‘Altrimenti si assisterà ad una falsa apertura’
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VENEZIA
08 gennaio 2022
12:27
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“Sulla scuola penso sia fondamentale l’autorevole espressione scientifica del Cts, che stiamo ancora attendendo, dopo che su mia iniziativa questa richiesta è stata presentata in Conferenza Regioni e portata al Governo”.
Lo dice il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Secondo Zaia, di fronte “all’importante ondata del contagio” e al dibattito conseguente sulla riapertura o meno “abbiamo davanti uno scenario che sarà un ‘calvario’ per la scuola, tra insegnanti colpiti dal Covid, altri assenti per malattia, altri ancora no vax e nuove regole della Dad. Insomma quella della scuola rischia d’essere una falsa apertura”. “Di certo – aggiunge il presidente del Veneto – non avremo le scuole piene.”. E siccome, in linea di principio, riflette Zaia, “le Regioni potrebbero attivare ordinanze in qualsiasi momento, e dall’altro, come sta accadendo, il Governo impugnarle, penso sia quanto mai fondamentale una espressione autorevole dal punto scientifico sul tema scuola del Cts, che inspiegabilmente ancora non si è espresso”.
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Covid:dopo file Epifania, oggi una sola ambulanza al Cotugno
Infermiere, nei giorni di festa ospedale diventa ultima spiaggia
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NAPOLI
08 gennaio 2022
12:30
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Situazione nei limiti all’ ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive “Cotugno” di Napoli dopo il boom di richieste di ricovero registrato nel giorno dell’Epifania con tante ambulanze in fila all’esterno e relativi pazienti Covid a bordo bisognosi di cure.

Allo stato c’è una sola ambulanza con a bordo un malato di Covid proveniente dalla provincia di Caserta, in attesa di triage, parcheggiata all’esterno del presidio partenopeo a conferma di un trend già consolidatosi nella giornata di ieri quando l’emergenza si è nettamente ridimensionata.
“Nei giorni di festa – sottolinea un infermiere del pronto soccorso – quando l’ assistenza di base è più difficile da reperire, l’ ospedale diventa l’ ultima spiaggia anche di chi ha solo qualche sintomo e così si viene presi d’assalto. Resta di fondo comunque una situazione complicata e di forte stress per chi lavora”.
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Vaccini: tenta di corrompere infermiere per non fare iniezione
Episodio denunciato ai cc e segnalato da consigliere Puglia
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BARI
08 gennaio 2022
13:09
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“È stato denunciato ai carabinieri di Fasano un giovane che, presentatosi al centro vaccinale di Conforama, intendeva offrire soldi ad un infermiere per fingere la somministrazione del vaccino.
Il sentimento no-vax ha raggiunto un tale livello di follia che si tenta addirittura di pagare per garantirsi la malattia”.
L’episodio è riferito dal presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati (Pd).
Secondo quanto riferisce Amati, “qualche giorno fa un giovane pugliese si è presentato al centro vaccinale di Fasano-Conforama per ottenere una certificazione di esenzione, presentando documentazione rilasciata da un’altra regione italiana. Gli operatori del centro vaccinale facevano presente sia l’incompetenza a rilasciare le certificazioni d’esenzione sia le proprie perplessità sulla validità della documentazione presentata”. Il giovane, quindi, si sarebbe ripresentato “il giorno successivo nello stesso centro – prosegue Amati – e dopo aver effettuato tutto il percorso amministrativo per accedere alla vaccinazione, proponeva all’infermiere il pagamento di una somma di denaro in cambio dell’attestazione di avvenuta vaccinazione senza la somministrazione. Al netto rifiuto dell’operatore sanitario conseguiva l’allontanamento del giovane dal Centro vaccinale”. “Questa notizia – commenta il consigliere regionale – è da considerarsi esemplare sia per il rigore del personale sanitario che per far desistere chiunque avesse in animo di produrre simili iniziative. La vaccinazione è un trattamento sanitario a valore collettivo, cioè un dovere di tutti i cittadini, per cui nessuno può pensare di poter danneggiare gli altri sulla base di una decisione infondata e frequentare tranquillamente tutti i luoghi entrando in contatto con chi ha fatto il proprio dovere”.
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In Toscana oltre 200.000 in isolamento a casa per il Covid
Altri 8 decessi e crescono sempre i ricoveri: altri 41 in più
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FIRENZE
08 gennaio 2022
13:28
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Complessivamente ci sono 202.236 persone in isolamento a casa in Toscana causa il Covid: 162.896 perchè positive con sintomi lievi o prive di sintomi (12.394 in più rispetto a ieri, più 8,2%), altre 39.340 (998 in più rispetto a ieri, più 2,6%) in sorveglianza attiva perché contatti di contagiati.
E’ quanto si ricava dai dati diffusi dalla Regione.

Sono 15.892 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana (4.470 confermati con tampone molecolare e 11.422 da test rapido antigenico), che portano a 486.482 i casi registrati dall’inizio della pandemia. I nuovi casi hanno un’età media di 38 anni circa: 21% ha meno di 20 anni, 28% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 13% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più. Purtroppo si registrano 8 nuovi decessi – 5 uomini e 3 donne con un’età media di 76,8 anni, residenti nelle province di Firenze (1), Prato (3), Pistoia (1), Lucca (1), Livorno (1), Grosseto (1) – che portano il totale a 7.638. I ricoveri sono sempre in aumento: le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.107, 41 in più rispetto a ieri (più 3,8%), di 113 in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri (più 4,6%). I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 314.841 (64,7% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 164.003, +8,2% rispetto a ieri.
Riguardo alle singole province, Firenze registra 4.625 casi in più rispetto a ieri, Prato 1.240 (e supera i 40.000 contagi complessivi), Pistoia 1.398, Massa Carrara 740, Lucca 1.612, Pisa 2.056, Livorno 1.172, Arezzo 1.348, Siena 1.047, Grosseto 654.
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Green pass: in 500 a Cagliari contro provvedimenti Governo
Scritta “ebreo” appesa al collo, bandiere e coro “vergogna”
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CAGLIARI
08 gennaio 2022
13:52
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Poche mascherine, molte bandiere italiane, dei Quattro mori e della pace.
E qualcuno con una scritta appesa al collo: “ebreo”.
Oltre 500 persone a Cagliari davanti al Consiglio regionale alla manifestazione contro gli ultimi provvedimenti anti Covid del governo.
Un gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della passeggiata del porto per i lavori in corso davanti al palazzo regionale.
Altre 200 persone circa si sono ritrovate invece davanti al Comune per poi sfilare in via Roma: tra loro c’era anche chi indossava il cartello con la scritta “ebreo”. “Ci vogliono segregare – questo uno dei primi interventi al megafono – ci sono persone che devono essere curate e non possono partire”.
Il tema della mobilità è stato toccato anche attraverso i cartelli di protesta appesi lungo via Roma: “Solinas non tacere, sardi sequestrati”.
Tra gli interventi anche quello in collegamento di Gian Luigi Paragone, leader di Ital Exit, e dell’europarlamentare Francesca Donato. In presenza, invece, il deputato sardo Pino Cabras.
I manifestanti hanno parlato di disobbedienza civile. Un legale ha parlato di tamponi effettuati ai bambini: “Pronti a ricorrere in tutte le sedi”. Durante la manifestazione anche una raccolta di firme contro la vaccinazione pediatrica. “Solidarietà- è stato detto al megafono- per le persone sospese dal lavoro”.
Cori “vergogna vergogna” e riferimenti a “regime totalitario e dittatura sanitaria”.
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Scala: forfait di Pidò, arriva prima italiana su podio di opera
Speranza Scapuppi sostituta per I Capuleti e i Montecchi
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MILANO
08 gennaio 2022
14:25
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A causa dell’emergenza Covid, Evelino Pidò non potrà dirigere I Capuleti e i Montecchi di Bellini in programma alla Scala dal 18 gennaio.
A sostituirlo sarà Speranza Scapucci, che dal 2017 guida l’Opéra Royale de Wallonie, e che, con questo incarico, diventa la prima italiana a dirigere un’opera al teatro milanese, la terza in assoluto.

La prima fu infatti Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi, dopo essere stata assistente di Claudio Abbado, poi nell’aprile 2011 la finlandese Susanna Mälkkiè salita sul podio per il debutto di Quartett di Luca Francesconi.
In un comunicato, la Scala ha spiegato che “Pidò ha dovuto sospendere per motivi legati all’emergenza sanitaria la sua partecipazione alla produzione dell’opera I Capuleti e i Montecchi” di cui sono già iniziate le prove.
E ha ringraziato “Speranza Scappucci che si è resa disponibile a prendere il suo posto all’ultimo momento e che è già al lavoro con l’orchestra”. La direttrice romana, che ha fra l’altro in programma la direzione dell’Elisir d’amore alla Berliner Staatsoper a febbraio e Attila al Convent Garden in estate, aveva in calendario il debutto alla Scala il prossimo maggio con tre concerti con la Filarmonica per la stagione sinfonica del teatro il 2, 5 e 9 maggio.
“Sono molto emozionata e sento fortemente la responsabilità per questo impegno improvviso e inatteso. Ringrazio il Sovrintendente Meyer e tutto il teatro, in particolare l’orchestra – ha commentato lei suo social -, per come mi hanno accolto e per la voglia di portare in scena la produzione nonostante le difficoltà. Un pensiero speciale al Maestro Evelino Pidò, a cui auguro di poter riprendere al più presto l’attività”.
I Capuleti e i Montecchi mancano alla Scala dal 1987 e non segnano solo il debutto di Speranza Scapucci ma anche del regista Adrian Noble, ex direttore della Royal Shakespeare company. Nel cast artisti di grande richiamo come Lisette Oropesa, Marianne Crebassa, Jinxu Xiahou, Michele Pertusi e Jongmin Park.
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Vaccini: in Puglia prima dose a oltre 57mila bimbi 5-11 anni
Regione al primo posto con con una copertura del 23,76%
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BARI
08 gennaio 2022
14:33
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Sono 57.127 i bambini dai 5 agli 11 anni che sono stati vaccinati contro il Covid-19 in Puglia: è quanto rileva il monitoraggio settimanale del governo.
In Puglia complessivamente i bambini tra 5 e 11 anni sono 240.444 e il 23,76% del target ha ricevuto la prima dose.
La Puglia è la regione che ha la più alta copertura in Italia, secondo il Molise con il 19,05%, mentre la media nazionale è pari al 12,55%.
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Covid: Napoli; bed manager, emergenza rientrata al Cotugno
Altri 20 giorni di allerta, ma posti letto ci sono
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NAPOLI
08 gennaio 2022
14:34
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“Stiamo attraversando una fase di picco, tenuto anche conto che siamo l’unico presidio infettivologico della città, ma possiamo dire che l’emergenza dettata dal grande afflusso di pazienti la notte dell’Epifania è rientrata.
Ciò anche grazie alla collaborazione della rete ospedaliera”.
Così la bed manager dell’Azienda dei Colli di Napoli, Maria Cristina Boccia, fa il punto sulla situazione Covid al Cotugno, l’ospedale partenopeo specializzato nella cura delle malattie infettive preso d’assalto la notte tra il 5 e il 6 gennaio con circa venti ambulanze in fila ad attendere.
“Ci aspettiamo – è la previsione per il futuro – altri 15-20 giorni di massima allerta. Al momento abbiamo 10 posti liberi di osservazione e tre in terapia intensiva. E per adesso bastano.
Ma è importante che la gente continui a vaccinarsi – la raccomandazione – visto che la maggioranza di quelli che ricoveriamo sono No vax”.
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Aggressioni in Duomo: vittima, voglio solo dimenticare
Ragazza tedesca, ‘mi sveglio notte tremando con gli incubi’
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MILANO
08 gennaio 2022
15:01
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Sono ancora sotto choc, non riesco ancora a realizzare quello che è successo.
Il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto”: è quanto ha raccontato una delle due studentesse tedesche molestate durante i festeggiamenti di capodanno in piazza Duomo a Milano.
“Non riesco ancora a dormire, mi sveglio nel mezzo della notte tremando”, prosegue la ragazza, 20 anni, che ha provato a reagire colpendo uno dei suoi aggressori: “L’ho preso in faccia ma mi guardava ridendo, mi guardava con uno sguardo che diceva ‘fai quello che vuoi, tanto io continuo'”.
“Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica”, racconta la ragazza che a un certo punto ha iniziato a essere molestata: “Ho capito che mi stavano toccando e volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevano andarcene. La mia amica è caduta, continuavano a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”.
Ma, spiega, “non riesco a ricordare tutto, è successo tutto così in fretta, all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che a un certo punto eravamo vicine alle transenne e abbiamo iniziato a urlare, perchè abbiamo visto che la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”.
“Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno – conclude – e quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perchè nessuno parlava inglese. Solo un fotografo parlava inglese e ha provato a calmarci ma eravano sconvolte, siamo ancora sconvolte, mi sveglio ancora con gli incubi tremando”.
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Morto il figlio 17enne di Sinead O’Connor
Morto dopo scomparsa. “Ha deciso di porre fine alla sua lotta”
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08 gennaio 2022
20:27
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“Riposa in pace figlio mio
bellissimo”, “luce della mia vita”, “bambino mio dagli occhi
azzurri”.
Con un commovente messaggio su Twitter Sinéad O’Connor
ha detto addio al figlio Shane, morto a soli 17 anni.
La
tragedia più grande in una vita già tribolata, fatta di alti e
bassi, per la cantante irlandese che, dopo aver incantato il
mondo tra gli anni Ottanta e Novanta con la sua splendida voce,
è stata oggetto di critiche e attacchi per le sue posizioni
provocatorie, spesso intransigenti, e ha abbandonato e poi
ritrovato la scena musicale, finendo anche in cura psichiatrica
per un disturbo bipolare.
Shane è stato trovato morto ieri a Wicklow, a sud di
Dublino, due giorni dopo la denuncia della sua scomparsa, che
aveva spinto la polizia irlandese a lanciare un appello alla
popolazione per favorirne il ritrovamento. Il ragazzo aveva
manifestato tendenze suicide ed era scappato da un centro
psichiatrico nel quale si trovava sotto sorveglianza.
Sinéad, che ha avuto il figlio con il cantante folk
Donal Lunny, ha dato notizia della morte sui social. “Il mio
bellissimo figlio, Nevi’im Nesta Ali Shane O’Connor, luce della
mia vita, ha deciso di porre fine alla sua lotta terrena oggi ed
ora è con Dio – ha scritto -. Riposi in pace e nessuno segua il
suo esempio. Il mio bambino. Ti amo tanto”. Poi ha voluto
dedicargli la canzone di Bob Marley Ride Natty Ride, postandone
il video. “Questo è per il mio Shane – ha scritto ancora -. La
luce della mia vita. Il mio bambino dagli occhi azzurri. Sarai
sempre la mia luce. Saremo sempre insieme. Nessuna barriera può
separarci”.
Il nome di Sinead O’Connor è indissolubilmente legato al
brano “Nothing Compares to U”, successo mondiale del 1990,
scritto da Prince, proposto sul palco fino al 2015, quando
l’artista annunciò di non volerlo più cantare. La fama,
quantomeno Oltremanica, era arrivata già con il primo album del
1985 e poi crebbe con i successivi due che la portarono anche ad
esibirsi nel concerto The Wall – Live in Berlin organizzato da
Roger Waters e richiamarono migliaia di fan nei tour in giro per
il mondo, anche in America.
Già all’inizio degli anni ’90 le sue posizioni contro la
chiesa cattolica e le sue esibizioni provocatorie sul palco
suscitarono più di una contestazione durante i concerti. Nei
primi anni Duemila annunciò la volontà di lasciare l’industria
discografica, dopo essere stata ordinata prete da un movimento
cattolico indipendente. Tornerà in realtà ad esibirsi e a
produrre, ma senza lo stesso successo del passato. Dieci anni fa
decise di divorziare dopo soli 18 giorni di matrimonio dal
marito Barry Herridge, con il quale si era sposata a Las Vegas.
Nel 2018 la sua conversione all’Islam e la scelta di cambiare
nome in Shuhada Davitt. Una fase complicata della sua vita,
quest’ultima, nella quale ha anche pubblicato post disperati sui
social che hanno spesso allarmato i suoi fan, fino alla tragica
notizia della perdita del figlio.

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Decreto Covid, obbligo green pass anche per gli avvocati
Se legale assente perchè non lo ha non è legittimo impedimento
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08 gennaio 2022
16:26
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Non solo i magistrati, anche gli avvocati non potranno più accedere agli uffici giudiziari senza green pass.
E’ una delle novità contenute nel decreto sulle misure per contrastare il Covid appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’obbligo di esibire la certificazione verde, si legge nel provvedimento, è esteso anche “ai difensori, ai consulenti, ai periti e agli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia”. La disposizione non si applica invece “ai testimoni e alle parti del processo”.
E l’assenza del difensore conseguente al mancato possesso del green pass, viene precisato, “non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento”.
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Maltempo: neve a bassa quota in arrivo al Centro-Nord
Protezione civile, allerta gialle in 7 regioni
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08 gennaio 2022
16:27
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Una perturbazione proveniente dal Nord-Atlantico porterà dalla serata-notte di oggi nevicate sui settori alpini occidentali, in estensione dal primo mattino di domani, sull’Emilia-Romagna e a seguire sulle regioni centrali, specie quelle del versante adriatico, generalmente fino a quote collinari, ma con sconfinamenti a bassa quota.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

Dalle prime ore di domani, prevede l’avviso, ci saranno dunque nevicate fino a bassa quota su Emilia-Romagna, in particolare sui settori orientali, e sulle Marche, con apporti al suolo da deboli a moderati; dal mattino di domani si prevedono, inoltre, nevicate a quote superiori a 400-600 metri sui settori orientali di Umbria e Lazio e sull’Abruzzo, in estensione nel pomeriggio sul Molise, con apporti al suolo da deboli a moderati e possibili sconfinamenti fino a bassa quota sull’Abruzzo.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla per rischio idrogeologico, per rischio temporali e per rischio idraulico su Abruzzo, Molise e su alcuni settori di Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Vaccini: Figliuolo, ieri triplicate dosi a over 50
Oltre 15mila somministrazioni a fascia interessata da obbligo
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08 gennaio 2022
17:07
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.
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Figliuolo: più test e tracciamenti
Triplicate prime dosi di vaccino a over 50′
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08 gennaio 2022
21:42
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.

“E’ emersa la chiara necessità di disporre ulteriori strategie operative finalizzate a massimizzare le attività di tracciamento e testing dei contatti in ambito scolastico”. Lo scrive in un documento ricevuto dai presidi e firmato dal commissario Francesco Paolo Figliuolo. Che parla del “maggior coinvolgimento attivo delle risorse sanitarie già presenti sul territorio come i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale a supporto delle attività dei dipartimenti di Igiene e Sanità pubblica” delle Asl. “L’impiego di queste risorse” potrà “contribuire a preservare quanto più possibile le attività didattiche in presenza”.

In caso di positività al Covid in classe, la famiglia dell’alunno che frequenta medie e superiori, dopo essere stata informata del contatto, “provvede a contattare immediatamente” il pediatra o il medico di base che “ove ritenuto necessario, procederà ad effettuare autonomamente il tampone ovvero a rilasciare idonea prescrizione medica” per effettuare “il test gratuito presso una farmacia” o altra struttura coinvolta nel protocollo d’intesa. Se lo studente frequenta “ordini di scuola differenti, si “reca, con la comunicazione che gli è stata inoltrata, presso uno dei siti specificamente individuati dall’Asl di riferimento, ovvero presso il pediatra di libera scelta/medico di medicina generale”, si spiega.
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Checco Zalone al festival di Sanremo
L’attore sarà superospite per una sera
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08 gennaio 2022
17:34
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Checco Zalone superospite a Sanremo: è il colpo messo a segno dal festival, al via il 1 febbraio.
A quanto si apprende, l’attore pugliese, da tempo nella wishlist del direttore artistico e conduttore Amadeus, sarà all’Ariston in una delle cinque serate.
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Meteo: week end con freddo, pioggia e neve a bassa quota
Da martedì previsto il ritorno dell’alta pressione
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08 gennaio 2022
18:12
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Fine settimana con freddo, pioggia e nevicate a bassa quota, che si estenderanno dal Nord verso il Centro e le regioni meridionali; da martedì è previsto il ritorno del bel tempo.
Lo indicano le previsioni del meteorologo Mattia Gussoni, del sito http://www.iLMeteo.it.
“Mentre sabato le piogge interesseranno soltanto Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, domenica gran parte d’Italia verrà raggiunta da un affondo artico che darà vita a una perturbazione fredda”, si legge nella nota.
Nella mattinata di sabato il tempo peggiora debolmente in Lombardia ed Emilia Romagna, con possibili nevicate fino in pianura; nubi sul resto delle regioni settentrionali. Si prevede inoltre un peggioramento anche dalla Toscana verso Umbria, regioni adriatiche e Lazio, con precipitazioni via via più intense e nevicate a quote a quote sempre più basse, fino a 300-400 metri su Toscana interna, Lazio e Umbria e fino a rasentare le zone costiere di Marche e Abruzzo verso sera. In serata la perturbazione raggiungerà il Sud, dalla Campania e dalla Calabria verso Sicilia, Basilicata e Puglia con piogge battenti e neve a quote collinari in serata.
Le temperature sono previste in ulteriore diminuzione, soprattutto dove agirà il maltempo; si prevedono poi venti forti di Maestrale attorno alla Sardegna e su tutto il Mar Tirreno, con intense mareggiate lungo le coste esposte.
Per domenica 9 gennaio si prevede neve nelle prime ore del mattino in Lombardia ed Emilia Romagna e un progressivo peggioramento al centro a partire dalla Toscana verso Sud.
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A Torino dimostranti No pass tentano un corteo, bloccati
Un migliaio di partecipanti a Trento, flop invece per la manifestazione piazza Duomo a Milano
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08 gennaio 2022
18:31
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Proteste No Pass in alcune città italiane. Alcune decine di persone hanno tentato di dare vita oggi a Torino a un corteo no Green pass.
L’iniziativa è stata presa al termine della manifestazione in piazza Castello promossa dal comitato Dupre (dubbio e prevenzione) guidato dal docente Ugo Mattei cui hanno partecipato alcune centinaia di persone.
I dimostranti volevano raggiungere il Municipio e hanno pensato di imboccare sia via Garibaldi che via Palazzo di Città. In entrambi i casi sono stati bloccati da un dispositivo di agenti di polizia in assetto antisommossa.
In piazza Duomo a Milano, dove sulla chat Telegram ‘basta dittatura ufficiale’ era stato annunciato un presidio di protesta per le 16, nessuna traccia dei militanti ‘no green pass’. Solo cittadini alla ricerca dell’affare giusto nel primo sabato di saldi e qualche turista. Un flop per i manifestanti anti certificato verde – solo un centinaio quelli che si sono ritrovati al presidio dell’Arco della Pace -, dopo che fino ad un paio di mesi fa i militanti scesi in piazza erano alcune migliaia.
Ancora una manifestazione no vax a Trento, con oltre un migliaio di partecipanti in corteo per le vie attorno al centro città. Come al solito slogan e manifesti contro la “dittatura sanitaria”. L’appuntamento è stato lanciato nei giorni scorsi sui gruppi Facebook, promettendo un “grande assembramento in città, con manifestazione itinerante, in piena opposizione e disobbedienza al regime che vieta assembramenti e percorsi. Daremo fastidio alla gente giusta: niente blocco di altri cittadini, non serve farci la guerra fra noi”.   PIEMONTE

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Incendio in una palazzina a Roma, nessun ferito
Le fiamme hanno interessato tre appartamenti, dichiarati al momento inagibili
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ROMA
08 gennaio 2022
23:06
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Un incendio è divampato questa sera, intorno alle 22, in via Fedele Lampertico, in zona Corso Francia, a Roma.
Le fiamme hanno interessato tre appartamenti, dichiarati al momento inagibili.
Sul posto i Vigili del Fuoco e i carabinieri della stazione di Ponte Milvio. Non si segnalano feriti o intossicati.
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Anziana muore accoltellata a Livorno, fermato il marito
La vittima aveva 76 anni. Si indaga sul movente
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LIVORNO
09 gennaio 2022
01:56
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Una donna di 76 anni è morta accoltellata nella tarda serata di ieri a Livorno.
A colpirla, secondo quanto appreso, sarebbe stato il marito ottantenne, fermato dai Carabinieri intervenuti nell’abitazione della coppia, al terzo piano di un palazzo di via Inghilterra.

Secondo le prime risultanze, l’anziano avrebbe ammesso le sue responsabilità. A chiamare il 112 è stato il figlio della coppia: all’arrivo dei soccorsi la 76enne era già deceduta. L’anziana sarebbe stata raggiunta da una coltellata al torace, risultata fatale. Al momento le cause che avrebbero portato l’uomo a compiere il gesto sono ancora al vaglio dei militari.
Non sembra che ci sia stata nessuna lite, né che vi fossero problemi di convivenza tra i due.
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Le norme per il rientro a scuola, Ffp2 e mense sorvegliate
Indicazioni per gestione dei positivi, dalle materne alle superiori
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10 gennaio 2022
09:45
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Si rientra sui banchi e il Miur, in una nota operativa inviata alle scuole, sintetizza le principali indicazioni per gestire i casi di positività, fornendo alcuni chiarimenti:
NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA. Da 0 ai 6 anni, con “un caso di positività”, si sospende l’attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.
ELEMENTARI – Con “un solo caso di positività nella classe”, gli alunni restano in presenza ma “si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri”.
In questo caso è prevista la “sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”.
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Sempre alle elementari, “in presenza di almeno due casi positivi”, si sospende l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.
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MEDIE E SUPERIORI – Alle medie e superiori, in presenza di un caso di positività nella classe, la didattica prosegue in presenza, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 almeno per 10 giorni, ma “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. Dai due positivi in classe in poi “le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale”. Gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, andranno in Dad per 10 giorni (con quarantena della durata di 10 giorni e test di uscita negativo per rientrare). Gli studenti che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che siano guariti da meno di 120 giorni o che abbiano ricevuto la dose di richiamo, potranno proseguire in presenza con l’obbligo di indossare FFP2 per almeno 10 giorni.
Anche in questo caso “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”.
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La misura sanitaria è “l’auto-sorveglianza”. In questo caso il Miur precisa che “alla luce della nuova normativa, i requisiti per poter frequentare in presenza devono essere dimostrati dall’alunno interessato” e che “l’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso”. Sempre alle medie e alle superiori con almeno 3 casi di positività in classe è sospesa l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per 10 giorni.
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Ragazzo ucciso in un ostello a Trieste per gelosia
Il presunto autore del delitto è un 21enne fermato e portato in carcere. Il padre: ‘Mio figlio ucciso in un’imboscata dall’ex della sua ragazza’
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TRIESTE
09 gennaio 2022
13:11
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Si chiamava Robert Trajkovich, il ragazzo di 17 anni ucciso in un ostello in via Rittmeyer a Trieste.
Fermato e portato in carcere il presunto autore dell’omicidio.
Si tratta di un ragazzo di 21 anni che ieri sera ha accusato un malore ed è stato ascoltato questa mattina dopo le dimissioni dal nosocomio. Domani la Procura aprirà formalmente il fascicolo delle indagini preliminari, iscrivendo il reato di omicidio volontario.
“Mio figlio è stato vittima di un’imboscata” afferma Peter, il padre del ragazzo di origini serbe. “Robert – spiega il padre – aveva un appuntamento con la sua ragazza in una struttura ricettiva. Il suo ex fidanzato, un 20enne di origini marocchine, era geloso. Gli ha teso un’imboscata. Robert aveva avvisato che stava arrivando dal rione di S.Giacomo. L’ex ragazzo si trovava con la giovane. Quindi è sceso, gli sarebbe andato incontro e l’avrebbe strangolato.
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C’era anche un romeno con lui.
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Non si sa se l’hanno messo in macchina o se l’hanno strangolato subito”.
Questa la ricostruzione del padre del ragazzo. Nella notte gli inquirenti hanno ascoltato il presunto autore del delitto che avrebbe reso delle dichiarazioni su quanto accaduto.
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Denuncia a Napoli,drogata e violentata la notte di Capodanno
Procura ha avviato un’inchiesta su quanto raccontato da 29enne
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NAPOLI
09 gennaio 2022
10:53
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Drogata e violentata la notte di Capodanno a Napoli: lo ha denunciato una 29enne.
La vicenda, sulla quale la Procura ha avviato un’inchiesta, sarebbe avvenuta, secondo quanto riferiscono organi di stampa, nel quartiere del Vomero.
Recatasi a casa di amici, la giovane, che non risiede più a Napoli, ha riferito di aver trascorso la serata da amici; ad un certo punto si sarebbe allontanata con una persona in auto per un giro e poi in un’altra casa. A questo punto la ricostruzione diventa incerta: potrebbe essere stata vittima della cosiddetta ‘droga dello stupro’ e aver subito la violenza sessuale. Circostanze sulle quali si indaga.
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Isole minori, Green pass base sui mezzi pubblici fino a 10/2
Solo per motivi di salute e studio. Lo prevede un’ordinanza del ministero della Salute
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09 gennaio 2022
16:47
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Per i soli motivi di salute e di studio, l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori è possibile con il Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio.
Lo prevede l’Ordinanza del ministero della Salute, adottata su proposta del ministero dei Trasporti.

L’ordinanza dispone inoltre che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2. L’ordinanza, che decorre dal 10 gennaio fino al 10 febbraio 2022, prevede il Green pass base per “l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, “fermo restando l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2”. Le disposizioni dell’ordinanza “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano”.
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Scivola su sentiero innevato,morto escursionista in Lessinia
Da ieri si erano perse tracce, corpo trovato da Soccorso Alpino
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VERONA
09 gennaio 2022
12:12
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E’ stato trovato morto in un tratto scosceso del sentiero che sale al rifugio Telegrafo, sul Monte Baldo, in Lessinia (Verona) un escursionista mantovano 54enne, originario di Goito, del quale da ieri si erano perse le tracce.

Il corpo è stato individuato dagli uomini del Soccorso Alpino di Verona, allertato dai Carabinieri che avevano trovato l’auto dell’uomo parcheggiata nei pressi di un tornante della strada che da Novezza conduce al sentiero delle creste del Baldo e verso il rifugio Telegrafo.
I soccorritori, portati in quota con l’elicottero, hanno dapprima controllato l’eventuale presenza dell’escursionista all’interno di un bivacco invernale, vicino allo chalet Novezza, poi hanno iniziato la discesa del sentiero, mentre altri loro colleghi salivano dal basso, percorrendo la traccia a zig zag di salita. Arrivata a tre quarti del canale, la squadra in salita è stata fermata dai soccorritori che, in discesa, avevano trovato un paio di occhiali e i segni di una scivolata. Le due squadre sono quindi state fatte convergere nel punto indicato e attorno alle 5.40 hanno individuato a valle il corpo dell’uomo, caduto probabilmente dalla traccia su neve che risale il versante, finendo nel canale sottostante. Non appena è sorto il sole, l’elicottero di Verona emergenza ha effettuato il recupero della salma.
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Vaccini:Bertolaso, aperture notturne per agevolare over 50
‘A Sesto San Giovanni, Booster per 12-15 anni già da oggi’
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MILANO
09 gennaio 2022
12:19
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Per i prossimi tre venerdì di gennaio il centro vaccinale di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, sarà attivo anche di notte.
Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso, spiegando che la sperimentazione sarà avviata “anche per agevolare la nuova categoria che ha l’obbligo di prenotazione, ossia quella gli over 50”.
Il centro, ha aggiunto, “sarà aperto anche la notte, senza bisogno di prenotazione. Lo faremo a titolo sperimentale a Sesto San Giovanni, poi se ci sarà disponibilità di personale e richiesta continueremo ad aumentare questa attività”.
“Finalmente possiamo fare la terza dose alla categoria di giovani che per il momento erano stati esclusi, quelli dai 12 ai 15 anni. Di fatto li stiamo già vaccinando oggi con la terza dose, anche se avremmo dovuto iniziare domani”, ha aggiunto Bertolaso, a margine della visita all’hub dedicato alle vaccinazioni pediatriche alla Fiera di Milano.
In Lombardia, ha ricordato Bertolaso, “abbiamo battuto pochi giorni fa il record di oltre 20 milioni di vaccinazioni, con più di 4,5 milioni di terze dosi già somministrate. Ne somministreremo altri due milioni entro la fine di gennaio.
Quindi credo che stiamo andando ben oltre gli obiettivi dati dal generale Figliuolo. Non abbiamo motivi di preoccupazione, dobbiamo aumentare gli slot, soprattutto per i bambini dai 5 agli 11 anni”.
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Vaccini: prime dosi ancora su, ieri 69mila, top da ottobre
Possibile effetto nuova stretta. Oltre 5 mln senza iniezioni
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09 gennaio 2022
13:12
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Continua la corsa delle prime dosi di vaccino anti-Covid: ieri ne sono somministrate 68.990, il numero più alto dallo scorso 15 ottobre, quando furono 71.033.
Anche due giorni fa il livello di prime iniezioni era stato elevato (66.565), un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Dati che potrebbero riflettere la spinta della nuova stretta anti-no vax determinata dagli ultimi provvedimenti del Governo. Sono ancora oltre 5 milioni gli over 12 senza vaccini.
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Scala dei Turchi: tecnici e volontari ripuliscono scogliera
Musumeci,grazie per civismo dimostrato dopo vile atto vandalismo
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PALERMO
09 gennaio 2022
13:18
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Tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ma anche numerosi volontari sono già al lavoro per ripulire, la scogliera di marna bianca di Scala dei Turchi, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia, imbrattata di rosso da alcuni vandali.

“La Regione Siciliana – spiega il Governatore Nello Musumeci – si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi e ripulire l’area danneggiata, dopo il vile atto di vandalismo di ieri.
Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio”.
Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice: “Li ringrazio tutti – sottolinea Musumeci – per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati”.
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Intensa nevicata su Appennino umbro-marchigiano
Imbiancate Castelluccio Norcia e vette della zona
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NORCIA (PERUGIA)
09 gennaio 2022
13:41
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Un’intensa nevicata sta interessando l’Appennino umbro-marchigiano.
Castelluccio di Norcia e le vette più alte della catena montuosa sono già abbondantemente imbiancate, ma la precipitazione sta interessando anche le zone a valle, intorno ai 600 metri di quota, come Norcia e Cascia in Umbria.

Nevica anche in alta Umbria, Città di Castello e San Giustino si sono risvegliate imbiancate.
Le previsioni meteo del Centro funzionale della Protezione civile umbra indicano precipitazioni nevose per l’intera giornata di domenica, ma si attenueranno dal tardo pomeriggio, quanto la neve continuerà a cadere solo sull’Appennino.
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Ferrovie: Omicron cancella 180 treni regionali
In totale stop a 550 corse, molte sostituite con bus
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10 gennaio 2022
00:07
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Sono 180 i treni regionali di Trenitalia, pari al 3% dell’offerta locale, che saranno cancellati a partire da oggi per la riorganizzazione del servizio dovuta alla diffusione dei contagi Omicron, mentre complessivamente – tra cancellazioni e sostituzioni con autobus – saranno 550 le corse interessate, pari al 9% del trasporto regionale.
Lo spiega il gruppo Fs sottolineando che da domani Trenitalia riorganizzerà i collegamenti regionali e le Frecce, con cancellazioni pianificate, “quanto più possibile contenute nei numeri e, soprattutto, mirate alle fasce orarie di minore affluenza”.
Trenitalia assicura l’impegno ad affrontare l’aumento dei contagi da Covid-19 attraverso “azioni volte a contenere il loro inevitabile riflesso sulla regolarità dei servizi ferroviari, in ambito sia regionale sia nazionale”, aggiungendo che restano regolari al momento Intercity Giorno e Notte.
Per quanto riguarda il trasporto regionale i provvedimenti introdotti, assunti d’intesa con le singole Regioni committenti del servizio, comporteranno mediamente una diminuzione del 3% dell’offerta ordinaria. Perché, a fronte di una cancellazione media del 9% di corse ferroviarie, un’ampia parte di esse sarà sostituita da corse su strada con autobus. La riprogrammazione non riguarderà le fasce orarie pendolari e i collegamenti maggiormente utilizzati dagli studenti, che saranno salvaguardati, spiega in dettaglio la società. Saranno cancellate o sostituite con autobus le corse che presentano un’alternativa con partenza ravvicinata. I passeggeri delle Frecce che hanno prenotato in questi giorni vengono informati dei cambiamenti in atto via sms e mail o direttamente dal personale di assistenza presente nelle stazioni.
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Maltempo: neve al Sud, allerta arancione in Puglia
Protezione civile, anche forti mareggiate
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09 gennaio 2022
15:25
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Una perturbazione fredda sta attraversando tutta l’Italia, determinando un abbassamento delle temperature e nevicate fino a quote collinari su parte del Meridione.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

L’avviso prevede dalla serata di oggi nevicate mediamente al di sopra dei 500-700 metri su Campania, Basilicata e Puglia, con apporti al suolo da deboli a moderati. Si prevedono inoltre venti da forti a burrasca su Emilia-Romagna orientale, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, in estensione dalle prime ore della giornata di domani ad Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata con ulteriori temporanee raffiche fino a burrasca forte sulle zone costiere e appenniniche; attesi venti da forti a burrasca poi su Sicilia e Calabria. Previste forti mareggiate lungo le coste esposte.
Valutata per la giornata di domani allerta arancione per rischio idrogeologico sull’area settentrionale della Puglia.
Valutata, inoltre, allerta gialla per rischio idrogeologico, rischio idraulico e rischio temporali su Abruzzo, Molise e su alcuni settori di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
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Figliuolo, barriera vaccini tiene nei 120 giorni
Dosi ci sono,Regioni facciano aperture straordinarie per over 50
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09 gennaio 2022
15:50
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“Omicron ha scombussolato tutti i piani, i contagi sono tanti, sono legati però anche alla quantità di tamponi che viaggiano ad una media di oltre un milione e duecentomila al giorno.
Però la crescita esponenziale dei contagi si accompagna ad una crescita lineare di ospedalizzazioni e terapie intensive.
Se confrontiamo i dati di oggi con quelli dell’anno scorso, osserviamo che con un decimo dei contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive. Ciò significa che la barriere dei vaccini ha funzionato: nei 120 giorni la barriera tiene molto”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, al programma ‘Mezz’ora in più’ su Rai3.
“Abbiamo fatto le scorte – ha proseguito Figliuolo – e da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi.
La macchina sta funzionando, il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero, persuaderli con tutti i mezzi”.
Per gli over 50 sottoposti all’obbligo, ha aggiunto, “ho inviato una circolare alle Regioni per attivare delle finestre straordinarie di vaccinazioni”.
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Maltempo: neve al sud, Vesuvio imbiancato. Anche L’aquila innevata, scuole chiuse
iLMeteo.it, avvio della settimana instabile ma da mercoledì torna il bel tempo
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10 gennaio 2022
15:41
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Una perturbazione fredda sta attraversando tutta l’Italia, determinando un abbassamento delle temperature e nevicate fino a quote collinari su parte del Meridione.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Avvio di settimana all’insegna del maltempo specialmente al Centrosud, e da mercoledì il ritorno dell’alta pressione delle Azzorre ovunque.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore del sito ‘iLMeteo.it’. Dopo la giornata di lunedì, caratterizzata da piogge e nevicate a quote basse, domani l’instabilità, sempre più attenuata, sarà ancora protagonista su Sicilia e Calabria e sugli Appennini centrali, mentre al Nord il tempo risulterà stabile e soleggiato, anche se molto freddo specie al mattino e in serata. Successivamente l’alta pressione delle Azzorre tornerà ad espandersi su tutta l’Italia, aprendo così una fase di tempo stabile e prevalentemente soleggiato da Nord a Sud; da segnalare tuttavia che le temperature notturne si manterranno su valori piuttosto rigidi con gelate notturne estese.
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Nel dettaglio Lunedì 10. Al nord: ultime precipitazioni in Emilia Romagna, sole prevalente altrove. Al centro: instabile sulle regioni adriatiche con neve fino in collina. Al sud: rovesci diffusi, nevosi dai 500 metri. Martedì 11. Al nord: sole prevalente. Al centro: isolate nevicate sugli Appennini (versante adriatico). Al sud: un po’ instabile su Sicilia e Calabria. Mercoledì 12. Al nord: bel tempo. Al centro: peggiora velocemente su Adriatiche e poi Sardegna orientale con neve in collina. Al sud: qualche piovasco in arrivo in Sicilia, sole altrove. Da giovedì tempo stabile ovunque.
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SCUOLE CHIUSE NEL RIMINESE PER LA NEVE – L’ondata di freddo e neve ha colpito anche la Romagna, dall’Appennino alla costa, da un lato regalando la suggestione della riviera imbiancata, dall’altro causando disagi alla circolazione. E la molta neve caduta nell’entroterra riminese ha portato i sindaci dell’alta Valconca a chiudere le scuole per la giornata di oggi. A renderlo noto è il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi. E così gli studenti di Gemmano, Mondaino, Montefiore, Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio e Sassofeltrio, prolungheranno le vacanze di un altro giorno. Su tutto il territorio sono in azione i mezzi per la pulizia delle strade. Sulla vasta spiaggia romagnola, invece, sono stati tanti i curiosi che domenica si sono ritrovati per ammirarla imbiancata. Uno spettacolo, quello del litorale invaso dalla ‘dama bianca’, visibile l’ultima volta il primo marzo 2018. Le immagini hanno poi fatto il giro del web.
VESUVIO INNEVATO – Vesuvio imbiancato e temperature in deciso calo. È lo scenario che si presenta tra Napoli e provincia, dove per tutta la notte e fino alle prime ore della mattina una pioggia insistente ha interessato l’area. Una volta che le nuvole hanno lasciato spazio ad un sole prima timido e ora più forte, i cittadini che vivono alle sue pendici hanno potuto scoprire come il vulcano fosse ricoperto di neve. ”Per fortuna che i nostri figli sono in Dad – scherza un genitore in strada a Torre del Greco – altrimenti i sindaci avrebbero potuto dichiarare allerta meteo e la ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie sarebbe slittata”. Le previsioni relative all’intera mattinata indicano ancora un moderato rischio di pioggia, mentre nei prossimi giorni le temperature minime dovrebbero fare registrare un’ulteriore diminuzione.
NEVE NEL LAZIO – Emergenza covid e neve, rientro a scuola tra timori e possibili disagi. Nevica in modo intenso nelle zone montane della Valle Aniene, in provincia di Roma, dove ai timori per l’emergenza sanitaria si aggiungono adesso per gli studenti possibili difficoltà legate alla precipitazione nevosa. Strade imbiancate nell’alto Sublacense.
SCUOLE CHIUSE IN ALCUNI COMUNI DEL FOGGIANO – Una ondata di maltempo sta investendo il Foggiano dove nevica in alcuni comuni dei Monti Dauni. Neve e temperature al di sotto dello zero termico a Monteleone, paese più alto della Puglia, così come ad Accadia, Anzano di Puglia, Deliceto e Castelluccio Valmaggiore e Alberona dove i sindaci hanno emanato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole. A Panni la coltre bianca ha raggiunto già i dieci centimetri di altezza. Dall’alba di oggi nevica anche a Monte Sant’Angelo. Fatta eccezione per Orsara di Puglia dove la viabilità è compromessa per neve e si transita solo con i mezzi 4×4, nel resto della provincia di Foggia, al momento, non si registrano criticità alla circolazione: sono entrati in funzione i mezzi spargisale e spazzaneve e le strade sono tutte percorribili.
NEVE SULLE MARCHE – Un’intensa nevicata sta interessando l’intera regione Marche, con precipitazioni abbondanti che sono iniziate ieri sulle vette più alte dell’Appennino, fino a scendere a quota 900-1.000 metri, per poi raggiungere nel pomeriggio anche le zone più pianeggianti. E’ probabilmente dovuto all’asfalto reso viscido dalla neve e alla ridotta visibilità uno scontro frontale tra due auto, con il coinvolgimento di una terza vettura in provincia di Ancona, lungo la provinciale Corinaldese nei pressi della Chiesa del Brugnetto. Tre i feriti, che sono stati estratti di mezzi dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118 e trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia. Già da qualche ora la neve ha ricoperto le aree colpite dai terremoti del 2016: da Camerino a Castelsantangelo sul Nera è un unico manto bianco. Ma la neve sta scendendo anche a ridosso della fascia costiera.
SOCCORSA UNA FAMIGLIA BLOCCATA NEL PESARESE – I vigili del fuoco di Cagli (Pesaro Urbino) hanno soccorso ieri una famiglia in un rifugio di Piobbico, che a causa di un’intensa nevicata non riusciva più a far ritorno a casa. Una settantina gli interventi per neve effettuati dai vigili dl fuoco nelle Marche, colpite da un’ondata di maltempo: 17 nella provincia di Ancona, 20 in quella di Pesaro Urbino, 15 in quella di Macerata e 20 tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Gli interventi sono stati eseguiti in maggior parte per recuperare degli autoveicoli che non riuscivano a partire. Nel Pesarese ha nevischiato lungo la costa, mentre sul Monte Nerone il manto nevoso ha raggiunto uno spessore di 30 cm.
NEVE E GELO IN MOLISE – Neve e gelo in Molise. Su gran parte della regione le temperature sono scese in poche ore sotto lo zero e la pioggia ha lasciato il posto alle nevicate a quote collinari, intorno ai 400-500 metri. Nella notte a Campobasso sono caduti 10 centimetri di neve; la coltre bianca ha raggiunto i 30 centimetri in montagna. In alcuni piccoli comuni della regione i sindaci hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole a causa del maltempo. Sulle principali strade molisane per tutta la notte in azione i mezzi spartineve e spargisale. A Campobasso sono al lavoro, fanno sapere dal Municipio, 67 mezzi di soccorso per garantire la circolazione. Stamattina non si registrano particolari disagi.
L’AQUILA SOTTO LA NEVE, SCUOLE CHIUSE – Copiosa e suggestiva nevicata ieri pomeriggio e in serata all’Aquila, dove oggi sono sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi all’infanzia. Lo ha deciso ieri il sindaco Pierluigi Biondi con un’ordinanza, in ragione delle condizioni meteo avverse e della previsione del loro perdurare, come comunicato dai bollettini della Protezione civile regionale. L’interruzione è stata disposta per evitare, nelle prime ore del giorno, problemi di viabilità per raggiungere le sedi scolastiche. Lo stesso sindaco invitava a non mettersi alla guida se non necessario e comunque con pneumatici adeguati o attrezzati. Già da ieri mattina il personale del Comune era impegnato nello spargimento del sale sulle arterie cittadine, in prossimità di scuole ed edifici pubblici, in azione anche mezzi per lo sgombero. Aperta inoltre la sala operativa per coordinare le operazioni di assistenza e pulizia delle strade, anche in raccordo con la Polizia municipale.
BUFERA E VENTO SULLE EOLIE – Sulle Eolie da ieri sera si è abbattuta una bufera di vento da ponente a 50 chilometri orari con mare forza 5-6. I collegamenti marittimi con la terraferma sono interrotti: fermi agli ormeggi aliscafi e traghetti. Da Lipari alle 6;30 è partita solo la nave “Sibilla” della Siremar: a Milazzo invece sono bloccati i numerosi pendolari (medici, infermieri, bancari) in servizio nelle isole e anche i camion carichi di derrate alimentari che dovevano rifornire le attività commerciali. Per il forte vento danni alle colture soprattutto ai vigneti di vino e malvasia. Nella rada di Lipari si è “rifugiata” la nave cisterna della Marnavi di Napoli, mentre il traghetto di rifiuti della Green Fleet di Messina è ormeggiato nella banchina di Sottomonastero.
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Covid: 155.659 positivi e 157 vittime nelle ultime 24 ore
Attualmente contagiati verso 2 milioni, +38 terapie intensive
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09 gennaio 2022
18:09
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Sono 155.659 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 197.552.
Le vittime sono invece 157 , rispetto a ieri, quando erano state 184. E salgono a 1.943.979 gli attualmente positivi. Sono 993.201 i tamponi effettuati, il tasso di positività è al 15,7%, rispetto al 16,2% di ieri. Sono 1.595 i pazienti in terapia intensiva, 38 in più in 24 ore. Gli ingressi giornalieri sono 142. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.647, ovvero 717 in più rispetto a ieri.
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Covid: in intensiva in Lombardia 65% non è vaccinato
Gli under 60 no vax sono quasi il doppio di chi è vaccinato
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MILANO
09 gennaio 2022
18:20
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Sono il 65% (154) le persone non vaccinate ricoverate in terapia intensiva in Lombardia contro il 35% (84) di vaccinati.
Le età sono simili, 63 di media per chi non ha ricevuto il vaccino e 64 per chi lo ha fatto.

I dati dell’assessorato al Welfare della Lombardia, aggiornati a ieri, dicono anche che i non vaccinati under 60 ricoverati in terapia intensiva sono quasi il doppio degli under 60 vaccinati (46 a 24). Tra i non vaccinati è più alta la percentuale dei ricoverati con polmonite (94% contro l’87% di chi è vaccinato) e dei pazienti che necessitano di ventilazione invasiva (84% dei ricoverati contro il 79% dei vaccinati).
L’assessorato al welfare ricorda che i vaccinati con almeno una dose in Lombardia sono 8.467.696, con una percentuale di copertura del 93,3% tra gli over 12 e del 96% tra gli over 60.
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Covid:Calabria;+2 ricoveri nelle rianimazioni,+15 in reparti
Calano contagi, che scendono sotto quota duemila. I morti sono 7
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CATANZARO
09 gennaio 2022
18:28
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Due ricoveri in più nelle rianimazioni e 15 in area medica, con il totale che raggiunge, rispettivamente, quota 34 e 378.
Sette i nuovi morti, che portano il totale dei decessi a 1.671.
Un dato positivo è quello dei nuovi contagiati, che scendono sotto la soglia dei duemila, passando da 2.576 a 1.686 (complessivamente risultano essere 127.284). Consistente diminuzione dei tamponi effettuati, da 17.648 a 10.363, con il totale che raggiunge quota 1.768.288 ed il tasso di positività che dal 14,60% aumenta al 16,27. I casi attivi sono 27.713 (+940), gli isolati a domicilio 27.301 (+923) ed i nuovi guariti 739. Questi i dati relativi all’epidemia da Covid-19 in Calabria comunicati dai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria e riportati nel Bollettino quotidiano diffuso dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 3.959 (80 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.865 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.111 (12.932 guariti, 179 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 6.464 (109 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.347 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.599 (28.853 guariti, 746 deceduti).
– Crotone: casi attivi 1.366 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.344 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.132 (9.999 guariti, 133 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 10.024 (155 in reparto, 12 in terapia intensiva, 9.857 in isolamento domiciliare); casi chiusi 36.907 (36.429 guariti, 478 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 5.638 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.628 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.384 (8.259 guariti, 125 deceduti).
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Maltempo: nevica sulle Marche, un incidente stradale
Imbiancate zone del terremoto, neve anche vicino alla costa
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ANCONA
09 gennaio 2022
18:32
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Un’intensa nevicata sta interessando l’intera regione Marche, con precipitazioni abbondanti che sono iniziate stamani sulle vette più alte dell’Appennino, fino a scendere a quota 900-1.000 metri, per poi raggiungere nel pomeriggio anche le zone più pianeggianti.
E’ probabilmente dovuto all’asfalto reso viscido dalla neve e alla ridotta visibilità uno scontro frontale tra due auto, con il coinvolgimento di una terza vettura in provincia di Ancona, lungo la provinciale Corinaldese nei pressi della Chiesa del Brugnetto.
Tre i feriti, che sono stati estratti di mezzi dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118 e trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia.
Già da qualche ora la neve ha ricoperto le aree colpite dai terremoti del 2016: da Camerino a Castelsantangelo sul Nera è un unico manto bianco. Ma la neve sta scendendo anche a ridosso della fascia costiera. Stando al bollettino meteo del Centro Multirischi regionale, la perturbazione dovrebbe esaurirsi entro la mattinata di domani 10 gennaio, anche se ad alta quota continuerà a nevicare. Al momento non si registrano particolari disagi alla circolazione, anche se nelle zone montane sono entrati in azione i mezzi antineve.
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Neve sull’Appennino umbro, qualche fiocco anche in pianura
Qualche problema per la viabilità su valichi ma nessun incidente
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PERUGIA
09 gennaio 2022
19:05
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Umbria sotto la neve, che sta cadendo anche in alcune zone pianeggianti della regione.

Le precipitazioni più abbondanti si registrano comunque sulla dorsale appenninica, da Gubbio a Castelluccio di Norcia, passando per Colfiorito.
Nelle zone montane è presente un manto bianco di alcuni centimetri, mentre nel resto del territorio – tra cui il centro storico di Perugia – la nevicata ha imbiancato i tetti e qualche strada senza creare particolari disagi.
Qualche problema alla viabilità (ma senza incidenti) la polizia stradale l’ha registrato sui valichi della Somma, del Verghereto, della Contessa e di Colfiorito per veicoli sprovvisti di adeguati equipaggiamenti, come catene o pneumatici invernali.
I vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana sono intervenuti sul monte Cucco per recuperare tre persone a bordo di un’auto.
Nel pomeriggio qualche fiocco è caduto anche sul versante occidentale dell’Umbria, tra cui a Città della Pieve.
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Genova, sbarcati da nave crociera passeggeri positivi
Usmaf chiede a protezione civile regionale 9 posti in rsa Genova
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GENOVA
09 gennaio 2022
19:41
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Un gruppo di passeggeri positivi al Covid-19 sono sbarcati a Genova dalla nave da crociera Msc Fantasia attraccata stamani in porto a Genova.
La nave proveniva dal porto di Marsiglia.
I passeggeri sono stati fatti sbarcare ma la nave ha proseguito le sue tappe partendo per La Spezia.
Lunedì scorso, sempre a Genova, la nave Msc Grandiosa ha fatto sbarcare 40 passeggeri Covid-positivi che sono stati trasferiti in bus protetti alle loro abitazioni in Nord Italia. I passeggeri stranieri erano stati accompagnati in due Rsa di Genova e del basso Piemonte per la quarantena. Oggi invece la sanità marittima Usmaf ha chiesto alla Protezione civile regionale 9 posti presso la struttura territoriale operativa a Genova.
“Dando attuazione alle rigorose misure previste dal Protocollo – si legge nella nota di Msc -, i passeggeri positivi e i loro contatti stretti sono stati subito isolati in cabine con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo sbarcati a Genova per essere trasferiti in modalità protetta nelle loro abitazioni. L’identificazione tempestiva di alcuni casi isolati ha dimostrato, ancora una volta, la validità e l’efficacia del ‘Protocollo di sicurezza e salute’ di Msc”. Il protocollo prevede, tra l’altro, la vaccinazione dei passeggeri e dell’intero equipaggio che viene testato ogni due giorni, mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà e a fine crociera. Sulla nave vige il distanziamento fisico, l’obbligo di mascherina e la sanificazione continua degli ambienti e delle superfici di contatto. I protocolli di sicurezza – conclude la nota – non trovano riscontro in nessun altro settore del turismo e dell’ospitalità, permettendo così di individuare casi di persone positive che a terra non sarebbero probabilmente mai stati tracciati e che sono, in ogni caso, una percentuale nettamente inferiore rispetto ai casi di contagio sviluppati a terra”.
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Covid:Occhiuto,zona rossa a Platì, arancione altri 10 comuni
Presidente Regione Calabria ha firmato un’ordinanza
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CATANZARO
09 gennaio 2022
19:42
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“Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza con la quale dispone la ‘zona rossa’ nel comune di Platì, in provincia di Reggio, per un periodo di 7 giorni, dal 10 al 16 gennaio”.
Lo riferisce un comunicato del portavoce di Occhiuto.

“Viene, inoltre, istituita – si aggiunge – la ‘zona arancione’ nei comuni di Africo, Benestare, Bianco, Cittanova, Feroleto della Chiesa, Gioia Tauro, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica, sempre in provincia di Reggio, per un periodo di 10 giorni, da domani fino a tutto il 19 gennaio. Con la stessa ordinanza, infine, viene prorogata la ‘zona arancione’ nei comuni di Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, Rosarno, San Roberto, Taurianova e Polistena, anche questi nel Reggino, per un periodo di ulteriori 7 giorni e, pertanto, fino a tutto il 16 gennaio”.
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Scala dei Turchi torna bianca, ultimate operazioni pulizia
Il ringraziamento ai volontari e ai tecnici della Soprintendenza
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PALERMO
09 gennaio 2022
20:11
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Dopo lo sfregio, l’immediato ripristino dei luoghi.
La Scala dei Turchi, uno dei gioielli naturalistici più conosciuti della Sicilia, è stato ripulito dalle sostanze con le quali era stata imbrattata la falesia bianca.
Un atto di vandalismo cancellato a tempo di record grazie all’intervento degli uomini della Protezione Civile (presenti numerosi volontari) delle sedi di Agrigento, che hanno lavorato in collaborazione con il Comune di Realmonte e la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrugento. Il materiale rosso disperso sulla bianca scogliera era ossido di ferro in polvere: per rimuoverlo è stato necessario aspirarlo dalla superficie su cui era stato depositato. Soddisfazione è stata espressa dal responsabile regionale della Protezione Civile Salvo Cocina. Anche Angela Roberto, presidente della sede di Agrigento di Archeoclub D’Italia, ringrazia sia i numerosi volontari che hanno partecipato alle operazioni di pulitura sia i tecnici della Soprintendenza.
“Ringraziamo il Soprintendente Michele Benfari – afferma – che con il suo staff tecnico è prontamente intervenuto sia nel riconoscere la sostanza che nella rimozione della stessa. Ha partecipato egli stesso nominando un altro tecnico specializzato nel trattamento delle pietre, Corrado Capraro. La Sicilia ha dato un grande esempio e dunque ringraziamo le istituzioni che con immediatezza, nell’arco di poche ore hanno garantito il ritorno allo splendore della Scala dei Turchi, sito amato nel Mondo. Speriamo che i colpevoli vengano individuati al più presto”.
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Scuola: nelle Marche screening gratuito studenti superiori
Dopo proteste ragazzi. Regione, si farà prossimo fine settimana
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ANCONA
09 gennaio 2022
20:50
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Screening gratuito volontario con tamponi nel prossimo fine settimana per gli studenti delle scuole superiori delle Marche.
I rappresentanti della Consulte provinciali lo avevano chiesto alla Regione per il ritorno a scuola in sicurezza, senza avere risposta, tanto che hanno proclamato uno sciopero per domani.
In serata però la Regione ha fatto sapere che non è stato possibile organizzare lo screening degli studenti in questo fine settimana “poiché il personale sanitario era già impegnato nelle attività programmate”. La Giunta regionale e l’Asur hanno programmato uno screening gratuito per gli studenti delle scuole superiori il prossimo fine settimana (giorno e sedi sono in via di definizione). La Regione ricorda “ringraziando gli operatori sanitari per l’enorme sforzo che stanno portando avanti, che tutto il personale era già impegnato il 6 gennaio per lo screening degli studenti delle scuole elementari e medie, ai quali era stata data priorità in considerazione del fatto che si tratta di una fascia di studenti con una copertura vaccinale inferiore rispetto agli studenti delle superiori (la fascia 14-18 anni sfiora il 90% con la somministrazione della prima dose e l’81% di copertura con il primo ciclo completo), e questo fine settimana, 8 e 9 gennaio, per gli open day vaccinali organizzati su tutto il territorio regionale”. Il presidente Francesco Acquaroli e gli assessori all’Istruzione Giorgia Latini e alla Sanità Filippo Saltamartini incontreranno domani in via telematica i rappresentanti delle consulte studentesche. Al momento comunque lo sciopero di domani è confermato.
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Scuola: screening studenti sardi, 68mila test e 2% positivi
Solinas, adesione massiccia, attività in presenza può riprendere
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CAGLIARI
09 gennaio 2022
20:51
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Adesione alta in Sardegna nel weekend in occasione della campagna di screening per il contrasto alla diffusione del Covid-19 in vista della riapertura delle scuole dopo le festività natalizie.

Un primo dato, ancora parziale – fa sapere la Regione – indica 67.979 test antigenici eseguiti su altrettanti studenti: 17.969 nell’Asl di Cagliari, 9.504 nell’Asl Gallura, 1.945 Asl Medio Campidano, 8.958 Asl Nuoro, 1.187 Asl Ogliastra, 6.585 Asl Oristano, 16.264 Asl Sassari, 5.567 Asl Sulcis.

Il numero dei positivi rilevati si assesta attualmente attorno al 2%. I soggetti positivi sono stati presi in carico dai Sisp (Servizi di igiene e sanità pubblica) per l’esecuzione del test molecolare che confermerà o meno le infezioni rilevate. Lo screening proseguirà anche in seguito alla ripresa dell’attività didattica in programma per domani.
“Le capacità organizzative e logistiche maturate in occasione della campagna di screening ‘Sardi e sicuri’ – commenta il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas – ci hanno consentito di approntare in brevissimo tempo un monitoraggio su vasta scala su un’ampia parte della popolazione studentesca. È stata un’operazione non facile, ma grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo, a partire dai sindaci, gli operatori sanitari e i volontari, siamo riusciti anche in questa impresa.
Con la loro adesione i nostri giovani e le loro famiglie hanno dato ancora una volta un segnale di grande responsabilità, confermando quanto già registrato nella campagna vaccinale che ci vede tra le regioni con il maggior numero di vaccinati nelle fasce d’età più basse”.
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Box office Usa, Spider-Man sesto film più visto di sempre
Si avvicina a quota 700 milioni nel mercato domestico
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09 gennaio 2022
20:53
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Continua la corsa di Spider-Man: No Way Home in vetta al botteghino Usa.
Il film con Tom Holland fa suoi altri 33.015.000 di dollari nel weekend e raggiunge quota 668.753.195 di dollari totali nel mercato domestico ed è ora sesto nella classifica di tutti i tempi superando Titanic.
Al secondo posto Sing 2 con altri 11.950.000 per un totale di 109.012.985. Sul gradino più basso del podio la new entry The 355 con 4.800.000.
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Reggia Carditello: direttore dimissionario non arretra
Roberto Formato, ‘impossibile proseguire’
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CASERTA
09 gennaio 2022
21:46
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“Me ne sono andato perché non sono stato messo nelle condizioni di proseguire nella gestione di tipo manageriale che avevo impresso alla Reggia di Carditello.

Il presidente della Fondazione Nicolais ha un modo paternalistico di gestire le cose”.
A due giorni dalle dimissioni dal ruolo di direttore della Fondazione della Reggia di Carditello, sito borbonico a San Tammaro (Caserta) che pochi anni fa era stato acquistato all’asta giudiziaria dal Ministero dei Beni Culturali, Roberto Formato non arretra: le dimissioni restano irrevocabili, anche perché con il presidente della Fondazione, Luigi Nicolais, si è consumato uno strappo che sembra ormai non recuperabile. In un lungo post pubblicato su facebook Formato aveva spiegato che la scelta di dimettersi era dovuta alla “valutazione negativa espressa dal presidente Nicolais sui risultati ottenuti in questi tre anni dalla Fondazione”.
“Mi sono sentito sfiduciato – aggiunge oggi Formato – ben prima che scadesse il mio mandato di 4 anni, ovvero giugno 2022”. “Nella riunione del Cda in cui ho rassegnato le dimissioni avevo posto due criticità, in particolare quella del disavanzo strutturale legato alla gestione dei 50 cavalli di Persano, che costano 300mila euro l’anno – il 75% delle spese totale della Fondazione – e la cui spesa non viene coperta interamente dai soci (Ministero, Regione e Comune di San Tammaro). La seconda criticità riguarda il personale: al Cda ho detto che servono un responsabile tecnico e uno amministrativo, perché le persone che ricoprono tale ruolo non hanno le competenze necessarie. Non ho nulla contro tali dipendenti, ma è necessario dotarsi di personale che possa garantire una gestione manageriale. Mi è stato detto che la mia gestione era negativa; a mio avviso abbiamo però raggiunto risultati importanti, e oggi la Reggia di Carditello è un sito all’attenzione di tutti”.
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Maltempo: Vvf soccorrono famiglia bloccata da neve nel Pesarese
Una settantina gli interventi nelle Marche
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ANCONA
09 gennaio 2022
23:02
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I vigili del fuoco di Cagli (Pesaro Urbino) hanno soccorso una famiglia in un rifugio di Piobbico, che a causa di un’intensa nevicata non riusciva più a far ritorno a casa.
Una settantina gli interventi per neve effettuati dai vigili dl fuoco nelle Marche, colpite da un’ondata di maltempo: 17 nella provincia di Ancona, 20 in quella di Pesaro Urbino, 15 in quella di Macerata e 20 tra le province di Ascoli Piceno e Fermo.
Gli interventi sono stati eseguiti in maggior parte per recuperare degli autoveicoli che non riuscivano a partire. Nel Pesarese ha nevischiato lungo la costa, mentre sul Monte Nerone il manto nevoso ha raggiunto uno spessore di 30 cm.
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Omicidio Trieste:madre aggressore, Robert come figlio per me
Corriere sera riporta brevi dichiarazioni genitori Alì
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TRIESTE
10 gennaio 2022
00:10
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“Era come un figlio per noi, non riesco a capire, non posso, è una cosa…” sono le sole parole proferite dalla madre del giovane di 21 anni, Alì, fermato dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sull’ omicidio di Robert, di 17 anni, di origini serbe.
Le parole sono riportate dal Corriere della sera, in un articolo pubblicato sul sito, precisando che la donna – cittadina marocchina – è stata incontrata al Comando dei carabinieri di Trieste, dove è giunta assieme al marito per essere sentita dagli investigatori.

Ancora più laconico il marito, cittadino libanese: “Mi spiace per il ragazzo e per i suoi familiari”, dice soltanto.
Nella ricostruzione fatta dal quotidiano, tra Alì e Robert ci sarebbe stata una profonda amicizia, poi tramutatasi in antagonismo e sfociata in odio proprio perché i due si contendevano la ragazza. L’aggressore avrebbe avuto l’intenzione di dare una lezione a Robert, secondo il Corriere, ma poi nella lotta Alì avrebbe perso la testa e avrebbe ucciso il minorenne con un laccio stretto intorno alla gola.
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Golden Globes: ‘Drive My Car’ è il miglior film straniero
Delusione per “Mano di Dio” di Sorrentino entrato in cinquina
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NEW YORK
10 gennaio 2022
03:33
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Il film del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi “Drive My Car”, tratto da un racconto di Haruki Murakami, ha vinto il Golden Globe per il migliore film straniero.

Delusione per Paolo Sorrentino che era entrato nella cinquina delle nomination con “E’ stata la mano di Dio”.
L’annuncio è arrivato sul sito della Hollywood Foreign Press.
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Indebito rilascio Green Pass, 50 ordinanze cautelari
In carcere un infermiere, altri quattro ai domiciliari
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10 gennaio 2022
08:43
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La Polizia di Stato fin dalle prime ore della mattina sta eseguendo in numerose province 50 ordinanze di custodia cautelare per reati connessi all’indebito rilascio del Green pass.
I reati contestati dalla procura di Ancona sono quelli di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati.
In carcere finisce un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona. Ai domiciliari quattro soggetti ritenuti intermediari nel rilascio indebito del Green pass. Per 45 persone disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia.
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Cade nella piscina dell’albergo, muore un bimbo di 2 anni
Tragedia in Alto Adige, inutile il trasferimento in clinica
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BOLZANO
10 gennaio 2022
09:38
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E’ deceduto poco dopo il ricovero un bambino di due anni caduto nella piscina di un albergo a Velturno, in Alto Adige.
Lo scrive il quotidiano Dolomiten.
Il piccolo del posto si trovava con i genitori e i due fratelli nella zona wellness dell’albergo per qualche ora di svago. In un momento di disattenzione è però caduto in acqua e quando è stato trovato e recuperato aveva già perso i sensi. Dopo essere stato rianimato nell’ospedale di Bressanone, il bimbo è stato trasferito in elicottero in gravissime condizioni alla clinica universitaria di Innsbruck, dove poco dopo è deceduto.
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Gli studenti occupano il Liceo Manzoni di Milano
Prima occupazione 2022 contro politiche governo e clima interno
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MILANO
10 gennaio 2022
12:30
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Politiche del governo in ambito scolastico in questi due anni di pandemia e clima interno alla scuola con assenza di dialogo con professori e dirigenza: per questo gli studenti del liceo classico Manzoni di Milano hanno deciso di occupare la scuola al terzo giorno di lezioni, iniziate venerdì scorso.
Dopo essere entrati regolarmente alle 8 nell’edificio di via Orazio, nel centro della città, gli studenti si sono radunati nel cortile interno per un’assemblea.
Anche nel 2021, il Manzoni di Milano iniziò l’anno con un’occupazione con i ragazzi che passarono la notte del 12 gennaio nell’istituto che era chiuso per il lockdown.
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Nas in Rsa, 536 ispezioni, 42 sanzioni per mancato green pass
20% irregolari,carenze igieniche e inosservanza norme anti Covid
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10 gennaio 2022
10:04
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Ben 536 strutture assistenziali ispezionate, di cui 107, pari al 20%, risultate irregolari per inosservanza delle misure anti-Covid o carenze igieniche e strutturali.
In particolare, 42 sono state le violazioni per il mancato possesso del green pass e della vaccinazione da parte del personale medico, infermieristico e assistenziale.
Mentre 16 sono state le sanzioni per mancato uso di dispositivi protettivi o assenza di informazioni anti-contagio esposte. Questo il bilancio di una serie di verifiche condotte dai Carabinieri NAS durante le festività, presso Rsa, case di riposo per anziani e case famiglia.
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Scuola: prima campanella a singhiozzo in Sardegna
Alcuni sindaci posticipano rientro in classe a lunedì 17 gennaio
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
10:19
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Non suonerà per tutti gli studenti sardi la prima campanella dopo le vacanze natalizie, già slittata ad oggi dopo l’ordinanza del governatore Solinas.

Al di là degli scioperi e proteste degli studenti che spingono per un rientro soft, magari adottando la dad per questo periodo di forte crescita dei contagi, con la Sardegna ad un passo dalla zona gialla, i sindaci di diversi centri dell’Isola – ma non i capoluoghi di provincia – hanno fatto slittare l’inizio delle lezioni in presenza.
L’ultimo caso è quello del sindaco di Bosa, nell’Oristanese, Piero Franco Casula. A fronte di 244 persone risultate positive tra le quali numerose riferibili al mondo della scuola nelle diverse fasce di età, il primo cittadino ha deciso la sospensione delle attività scolastiche in presenza di tutte le classi delle scuole dell’infanzia, Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado, pubbliche e private, dal giorno sino al 15 gennaio compreso, fatta salva la possibilità della didattica a distanza o didattica digitale integrata (Ddi). Decisione simile, nel paese dei Giganti di Mont’e Prama, a Cabras (Oristano), dove il sindaco Andrea Abis ha stabilito la chiusura delle scuole di Cabras e Solanas fino a sabato prossimo visto che sono stati contati 70 nuovi casi.
Entro la settimana verrà organizzato un altro screening a tappeto scuola per scuola. Scuole chiuse sino al 15 gennaio anche a Milis, sempre nell’Oristanese, e a Macomer, nel Nuorese, il sindaco Antonio Onorato Cuccu, dopo una riunione del centro operativo comunale (Coc) alla presenza dei dirigenti scolastici cittadini e sentito anche il parere favorevole dell’Igiene Pubblica Asl Nuoro, ha deciso per la proroga della didattica a distanza nelle scuole cittadine fino a sabato 15 gennaio 2022.
Arriva anche la richiesta “di ripetere lo screening sulla popolazione scolastica nel breve periodo. Si è inoltre deciso di adottare un’ordinanza di chiusura dei bar e dei distributori automatici di bibite alle ore 21 massimo fino a domenica 16 gennaio 2022”, scrive sui social.
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Super pass: controlli su mezzi pubblici Torino, poche multe
Vigili urbani e personale Gtt su bus, tram e metro
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TORINO
10 gennaio 2022
10:28
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Scatta oggi l’obbligo di Super Green pass sui mezzi pubblici di trasporto e vigili urbani e controllori Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, intensifica i controlli a Torino.
Verifiche sulla regolarità del certificato verde dei viaggiatori sono in corso da questa mattina in particolare agli ingressi della metropolitana di Porta Nuova e Porta Susa, le due principali stazioni ferroviarie del capoluogo piemontese, dove vengono anche consegnate gratis mascherine Ffp2 a chi ne è sprovvisto.

Nelle prime due ore di controlli le multe sono state soltanto due. Controlli sono in corso anche su bus e tram.   PIEMONTE

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Presunti favori in Procura, assolto ex pm Torino Padalino
Accusato di corruzione, procura aveva chiesto tre anni
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10 gennaio 2022
10:43
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È stato assolto l’ex pm di Torino Andrea Padalino, che era imputato con rito abbreviato davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi per corruzione in atti giudiziari e abuso d’ufficio nell’inchiesta su presunti ‘favoritismi’ nella procura piemontese.
Per Padalino, difeso dall’avvocato Massimo Dinoia, la Procura milanese aveva chiesto una condanna a tre anni.
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Cinema: box office, ultimo weekend di festa chiude a -21%
Domina Spider-Man, in top ten entrano King’s Man e Un eroe
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10 gennaio 2022
10:47
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Chiude con il segno meno l’ultimo weekend delle vacanze natalizie.
Nonostante il giorno della Befana, gli incassi del box office sono andati giù rispetto alla settimana precedente, penalizzati forse anche dall’aumento dei contagi da coronavirus.
Nel fine settimana, dunque, l’incasso totale si è attestato a poco più di 5 milioni (5.048.687) contro gli oltre 6 milioni di sette giorni prima (6.380.925), con un calo del 21%. Impietoso il confronto con lo stesso periodo del 2020, prepandemico, quando l’incasso fu di 13 milioni 712mila euro (-63%). La top ten ricalca quella dei giorni precedenti con Spider-Man a guidare la classifica con 922mila euro al botteghino (e un totale in quattro settimane di quasi 22 milioni che lascia indietro tutti gli altri), seguito sul podio da Belli Ciao del duo comico Pio e Amedeo con 757mila euro (2,2 milioni in due settimane) e dal film amato dai bambini Me Contro Te con 720mila euro (2,2 milioni in due settimane). Matrix Resurrections occupa stabilmente il quarto posto con 585mila euro di incasso (1,8 milioni in due settimane).
Entrano in classifica in quinta posizione I King’s Man con il capitolo sulle origini dell’agenzia di intelligence indipendente che in 5 giorni sul grande schermo raccoglie 557mila euro. La seconda e ultima new entry della settimana è, al nono posto, il pluripremiato Un eroe dell’iraniano Asghar Farhadi che porta a casa in 7 giorni 214mila euro.
In classifica anche House of Gucci, sesto con 4,6 milioni in quattro settimane, Sing 2 – Sempre più forte che sfiora i 2 milioni in tre settimane ed è settimo davanti al Diabolik di Luca Marinelli che raggiunge i 2 milioni e mezzo in quattro settimane. Chiude la commedia La Befana vien di notte II – Le origini con 456mila euro in quindici giorni.
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Bergamini: pm, teste ha paura di testimoniare
Donna sarà assente per motivi salute ma per accusa non vuole
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COSENZA
10 gennaio 2022
11:01
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La moglie di un ex calciatore del Cosenza avrebbe paura a testimoniare nel processo in corso di svolgimento davanti ai giudici della Corte d’assise di Cosenza, chiamati a fare luce sulla morte del calciatore Donato “Denis” Bergamini avvenuta il 18 novembre 1989 sulla statale 106, nei pressi del Castello di Roseto Capo Spulico (Cosenza).
E’ quanto emerso nell’udienza di oggi.
La donna, Tiziana Rota, è la moglie dell’ex calciatore del Cosenza Maurizio Lucchetti. A riferirlo in aula è stato il pm Luca Primicero che ha dichiarato che la teste – la cui testimonianza è prevista per venerdì prossimo – “sarà assente per motivi di salute ma ritengo, per come si evince dalle intercettazioni, che abbia paura di testimoniare”.
La Rota è stata amica di Donato Bergamini e di Isabella Internò, fidanzata all’epoca dei fatti del calciatore rossoblu e unica imputata al processo con l’accusa di omicidio aggravato da premeditazione e dai motivi futili.
Al momento è in corso l’interrogatorio di Sergio Galeazzi, compagno di squadra del centrocampista ferrarese nel Cosenza alla fine degli anni ottanta.
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Addio a Silvia Tortora, una vita nel nome della verità
Giornalista per tv e carta stampata, si è spenta in una clinica romana a 59 anni come il padre Enzo
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10 gennaio 2022
10:20
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Tra le tante, dolorose, immagini che raccontano il calvario giudiziario di Enzo Tortora, le manette, l’aula del tribunale, il carcere, ce sono alcune che sono, invece, il ritratto della dolcezza e della speranza.
Quelle che, dopo la scarcerazione e soprattutto l’assoluzione dalle accuse che gli hanno distrutto la vita, lo vedono sorridente e abbracciato stretto alle sue due figlie.
“Le mie bambine”, come le chiamava nelle lettere inviate dalla cella alla compagna Francesca Scopelliti e alla primogenita Silvia, giornalista e conduttrice televisiva che oggi si è spenta a 59 anni, gli stessi che aveva il padre quando nel 1988 morì.
Il padre è stato una figura chiave per Silvia Tortora, non solo perché lei ne seguì in qualche modo le orme, dopo aver prima preso le distanze, poi apprezzato il suo modo di fare televisione, ma soprattutto perché combatté fino alla fine, per far sì che il dramma del genitore non fosse avvenuto invano. Da lì l’amarezza, che in più occasioni aveva palesato, per lo stato della giustizia in Italia. “Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – disse Silvia in occasione del 30/o anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all’infinito. Anzi in 30 anni c’è stata una esplosione numerica”. Raccontò la storia del padre scrivendo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, che le valse nel 1999 il Nastro d’argento al Festival di Taormina. Non gradì, invece, la fiction Rai del 2012 Il caso Tortora, parlando di un’operazione che banalizzava la sua vita e non metteva in chiara luce le responsabilità dei magistrati.
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Il rapporto con il genitore emerge soprattutto dalle lettere scritte dal carcere e pubblicate nel libro “Cara Silvia – Lettere per non dimenticare”, curato dalla figlia stessa e edito da Marsilio nel 2002. “Sii te stessa, e non mollare. Papà non l’ha fatto mai”, le diceva, trasmettendole evidentemente quella tenacia che ha sempre conservato. Colpisce in quelle missive, oltre alla sofferenza di uomo preoccupato per il suo destino, l’angoscia per la salute delle sue bambine private da un giorno all’altro della presenza del padre. Ecco perché le invita ad essere felici, a fare buone letture, a distrarsi, partire per un viaggio, andare su una bella spiaggia. Silvia Tortora, nata dal secondo matrimonio del conduttore di Portobello con Miranda Fantacci, ha combattuto, insieme alla sorella minore Gaia, vicedirettrice del TgLa7, per tutta la sua esistenza, vissuta professionalmente per grande parte in Rai, proprio come il padre. A lanciarla fu Giovanni Minoli, con il quale iniziò a collaborare già dal 1985 a Mixer. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione venti anni più tardi a La storia siamo noi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Un po’ come fece anche nel programma Big, che condusse nel 2009 insieme ad Annalisa Bruchi.
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In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.
Lascia il marito, l’attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna, mantenendo il riserbo sulla vita privata. Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l’hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.
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Covid: riaperto reparto a Codogno, 16 ricoverati
Quattordici persone in reparto, due in terapia intensiva
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LODI
10 gennaio 2022
11:49
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Ha dovuto riaprire lo scorso sabato il reparto covid dell’ospedale di Codogno (Lodi) che era stato sbarrato nel giugno scorso con la speranza di non dover più ospitare di nuovo malati di Covid, nella struttura dove è stato identificato il primo caso italiano il 20 febbraio 2020.
A stamattina, i letti occupati sono 14 in reparto mentre due persone si trovano in Rianimazione.
Proprio per questo, a livello di direzione è stato lanciato un appello alla popolazione perché si acceda all’ospedale solo se si ritiene che sia assolutamente necessario.
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Super pass: protesta isole minori per libertà di movimento
Da Carloforte all’Elba contro “super certificato” sui traghetti
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CARLOFORTE
10 gennaio 2022
11:55
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Carloforte, La Maddalena in Sardegna.
Ma anche Eolie in Sicilia, Ischia in Campania, Elba in Toscana.
Tutti uniti dal mare e dal fatto di essere isole minori. E dalla necessità di protestare contro i provvedimenti anti Covid che però limitano la possibilità di muoversi. La deroga di un mese per studenti e malati non basta. Per questo gli abitanti sono scesi nei porti per manifestare uniti dallo slogan “Isolani sì, isolati mai. Ridateci la nostra strada”.
La protesta, tra striscioni e passeggiate lungo moli e banchine, accomuna 6 comitati. Obiettivo: chiedere una deroga al decreto legge che da oggi prevede l’uso del green pass rafforzato sui traghetti. Non è una mobilitazione no vax, precisano gli organizzatori. Ma un sos per non rimanere “confinati”. “Abbiamo ottenuto qualcosa – ha detto il sindaco di Carloforte Salvatore Puggioni – come amministrazione siamo stati i primi a sollevare questo problema. Ma non basta: per muoversi sulla terra ferma esistono modi alternativi per spostarsi, noi, per raggiungere la madre isola non possiamo evitare il traghetto e andare a nuoto”.
La proposta è qualla di utilizzare solo il Green pass semplice.
Il presidente del comitato locale Riziero Moretti chiede alla compagnia navale di far entrare i passeggeri nei traghetti: “Tutti possono salire sui treni – ha spiegato – non vedo perché non nei traghetti. Una volta a bordo poi ci potranno essere i controlli che prevedono la multa. Ma per favore, consentite a tutti di raggiungere o vedere i propri cari dall’altra parte del mare”. Solo su 4 delle 87 isole minori – spiegano i comitati – abitate esistono presidi ospedalieri. La situazione è drammatica, si profila il sequestro di persona per chi non può mostrare il lasciapassare perché è scaduto, ha fatto solo la prima dose e non sono trascorsi 15 giorni, non vuole o non può vaccinarsi”. Chi protesta sottolinea casi di necessità per motivi di salute, lavoro, studio, ricongiungimento familiare. “A Lipari ci sono malati oncologici che non possono più curarsi, a Carloforte madri che non possono più rivedere i loro figli, all’Elba chi non può assistere i genitori anziani, rimasti sulla terraferma”.
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Covid: Papa, “indecisione politica crea confusione e sfiducia”
“Vaccinarsi e avere cura della salute è un obbligo morale”
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CITTÀ DEL VATICANO
10 gennaio 2022
12:05
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Nella lotta al Covid “vi deve essere l’impegno della politica a perseguire il bene della popolazione attraverso decisioni di prevenzione e immunizzazione, che chiamino in causa anche i cittadini affinché possano sentirsi partecipi e responsabili, attraverso una comunicazione trasparente delle problematiche e delle misure idonee ad affrontarle”, ha detto il Papa al Corpo diplomatico.

“La carenza di fermezza decisionale e di chiarezza comunicativa genera confusione, crea sfiducia e mina la coesione sociale, alimentando nuove tensioni – ha aggiunto -.
Si instaura un ‘relativismo sociale’ che ferisce l’armonia e l’unità”.
“È importante che possa proseguire lo sforzo per immunizzare quanto più possibile la popolazione. Ciò richiede un molteplice impegno a livello personale, politico e dell’intera comunità internazionale. Anzitutto a livello personale. Tutti abbiamo la responsabilità di aver cura di noi stessi e della nostra salute, il che si traduce anche nel rispetto per la salute di chi ci è vicino. La cura della salute rappresenta un obbligo morale”. Così il Papa. Ma “in un mondo dai forti contrasti ideologici”, “tante volte ci si lascia determinare dall’ideologia del momento, spesso costruita su notizie infondate o fatti scarsamente documentati”.
Contro il Covid occorre, per il Papa, “un impegno complessivo della comunità internazionale” perché “tutta la popolazione mondiale possa accedere in egual misura alle cure mediche essenziali e ai vaccini”. Purtroppo “per vaste aree del mondo l’accesso universale all’assistenza sanitaria rimane ancora un miraggio”. “In un momento così grave per tutta l’umanità” ha ribadito il suo appello “affinché i Governi e gli enti privati interessati mostrino senso di responsabilità, elaborando una risposta coordinata a tutti i livelli (…), mediante nuovi modelli di solidarietà e strumenti atti a rafforzare le capacità dei Paesi più bisognosi”.
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Scuola: sciopero studenti in Sardegna, rientro sicuro o Dad
Superlavoro per i presidi con interventi ad hoc per ogni classe
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
12:12
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Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi.
Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane.

“L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”.
In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni.
Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
I dirigenti scolastici stanno, infatti, intervenendo con comunicati ad hoc per spiegare alle classi le misure da adottare: diverse a seconda che ci siano una, due o tre e oltre casi di positività. Si va dall’obbligo della mascherina Ffp2 all’autosorveglianza sino alla Dad. Assenze anche tra i docenti.
Ci sono dei casi di no vax anche in Sardegna: per loro ingresso vietato a scuola. Poi si aggiungono i casi degli insegnanti positivi rimpiazzati da supplenti e sostituti.
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Omicidio Trieste: oggi pm chiederà carcere per fermato
Pm titolare indagine formulerà richiesta al Gip
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TRIESTE
10 gennaio 2022
12:53
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Il sostituto procuratore Lucia Baldovin, titolare delle indagini sulla morte di Robert Trajkovic, chiederà oggi al Gip la convalida del fermo nei confronti del giovane ventunenne di origini marocchine, fermato dai carabinieri, e contestualmente la relativa custodia cautelare in carcere.
Lo rende noto il Procuratore della Repubblica, Antonio De Nicolo, in un comunicato.

La Procura ha anche reso noto che sul corpo di Robert sarà effettuata l’autopsia. La pm Baldovin conferirà l’incarico al medico legale e al medico radiologo giovedì.
Intanto, questa mattina davanti ai Carabinieri di Trieste sono comparsi nuovi testimoni che avrebbero fornito indicazioni sui movimenti e gli incontri succedutisi nei giorni precedenti e successivi all’omicidio. Le nuove testimonianze avrebbero confermato le convinzioni degli investigatori e consolidato la tesi del giovane fermato. Nessun nuovo elemento sarebbe emerso, ma sarebbero stati forniti ulteriori dettagli e nuove precisazioni. Non si esclude, comunque, che le indagini possano essere allargate e che comportino ulteriori conseguenze. Le indagini vengono definite ‘circoscritte’ ma non ancora concluse.
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Aggressioni Duomo: sale a nove numero delle vittime
Identificate altre quattro ragazze
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MILANO
10 gennaio 2022
13:21
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Sale a nove il numero delle vittime delle aggressioni avvenute nella notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
La Procura di Milano, che indaga per violenza sessuale di gruppo insieme alla squadra Mobile, ha identificato quattro giovani ragazze in più rispetto a quelle coinvolte nei tre episodi conosciuti in cui le ragazze hanno subito abusi e molestie pesanti.
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Cadavere Trieste: Tac non risolve identità né causa morte
Scientifica esamina oggi oggetti rinvenuti sul corpo della donna
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TRIESTE
10 gennaio 2022
13:32
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La Tac effettuata sul corpo della donna trovato nei giorni scorsi in un boschetto di Trieste nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Liliana Resinovic non ha risolto l’enigma dell’identità del cadavere, né soprattutto ha individuato le cause della morte.
Lo ha reso noto il Procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo in un comunicato precisando che l’esame è stato compiuto sabato scorso, come annunciato.

Trova conferma, invece, il fatto che ci sia una “elevata probabilità” che si tratti della donna scomparsa ma, come per le cause del decesso, occorrerà attendere il risultato dell’autopsia, che verrà eseguita domani.
La Procura ha anche fatto sapere che nell’ambito delle investigazioni, condotte dalla Squadra mobile di Trieste e coordinate dalla pm Maddalena Chergia, oggi la polizia scientifica esaminerà tutti gli oggetti che sono stati rinvenuti sul corpo della donna. Gli investigatori auspicano che da questo esame possano emergere elementi utili per la comprensione di quanto accaduto.
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Dalla Hannigan a Mariza, Festival di Spoleto guarda alle donne
Al via il 24/6 la 65/a edizione. Veaute, “ottimista sul futuro”
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10 gennaio 2022
14:01
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La direttrice d’orchestra, soprano, regista e pioniera di un nuovo modo di intendere la musica, Barbara Hannigan.
L’erede della grande tradizione del Fado, Mariza.
E poi la star della world music Angelique Kidjo, con il suo grido per la rinascita della cultura africana; l’omaggio a Trisha Brown, l’icona della post-modern dance scomparsa cinque anni fa; Jeanne Candel, che firma Le Crocodile trompeur dall’opera barocca Dido and Aeneas di Henry Purcell, ma anche l’epopea musicale Demi-Véronique; fino alle coreografe Anne Teresa De Keersmaeker e Blanca Li. Sarà un’edizione che pone decisamente al centro le donne che hanno dato nuovi impulsi all’espressione artistica quella del 65/o Spoleto Festival dei Due Mondi, il secondo guidato da Monique Veaute, in programma dal 24 giugno al 10 luglio con sottotitolo ”l’evoluzione delle forme”.
“Ho seguito tre linee nel disegnare il programma 2020-2022”, racconta la direttrice artistica, “molto ottimista sul futuro” e sulla pandemia, in quella che anticipa essere solo una “prima puntata” della presentazione del cartellone generale. “Il primo filone cui mi sono dedicata – dice – è la Musica dei due mondi.
C’è poi la Voce delle donne e infine i Nuovi modi di raccontare la musica”. Tra intrecci, collaborazioni e contaminazioni fruttuose, si parte dunque dalle due orchestre in residenza, con il grande concerto inaugurale in Piazza Duomo affidato a Ivan Fischer e alla Budapest Festival Orchestra (ma con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e si chiude con Antonio Pappano sul podio con di Santa Cecilia e la star Barbara Hannigan in Knoxville: Summer of 1915 di Samuel Barber (tre i suoi concerti previsti a Spoleto).
Per la prosa, Thomas Ostermeier, stella europea della regia molto amato in Italia, che al Festival dei Due Mondi presenta in anteprima History of Violence dal racconto autobiografico di Édouard Louis.
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Doc – Nelle tue mani 2, irrompe il Covid, new entry nel cast
Sy Rai1 da 13 gennaio 8 prime serate con Argentero e Gioli
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10 gennaio 2022
14:11
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“Anche questa volta abbiamo la sensazione di aver raccontato una grande storia.
Forse quest’avventura ci ha addirittura reso delle persone migliori, a me questo personaggio ha dato molto”.
Parola di Luca Argentero, pronto a tornare nei panni del dottor Fanti nella seconda stagione, dal 13 gennaio su Rai1 e RaiPlay, della fiction campione di ascolti ‘Doc – Nelle tue mani’, ambientata in corsia, per un totale di 8 prime serate. Una puntata sarà dedicata al covid.
La prima stagione della serie tv (andata in onda nella primavera 2020, in piena pandemia, e nell’ottobre dello stesso anno) ha raggiunto picchi di 8,9 milioni di telespettatori e del 34% di share. “Come tutti i nostri protagonisti, anche il dottor Fanti è non solo un medico, ma soprattutto una persona”, spiega Argentero. Con lui tornano Matilde Gioli ed il resto del cast per raccontare nuove storie e nuovi casi medici che serviranno anche da spunto per mostrare le vite private dei dottori che popolano l’ospedale in cui è ambientata la serie e che in questa seconda stagione avranno anche nuovi volti. Per questo è stata organizzata una conferenza stampa direttamente dagli studi di Formello (Roma) della Lux Vide – casa produttrice della serie – in cui sono state girate le scene in interni, con Argentero che ha fatto da cicerone presentato i protagonisti e mostrando il set le cui riprese si sono concluse da poco. Presenti gli attori, i registi Beniamino Catena e Giacomo Martelli ed i produttori Luca e Matilde Bernabei. Nel cast Pierpaolo Spollon, Alice Arcuri, Sara Lazzaro, Simona Tabasco, Alberto Malanchino, Beatrice Grannò, Marco Rossetti, Elisa Di Eusanio, Silvia Mazzieri, Giovanni Scifoni, Gaetano Bruno, Gianmarco Saurino e Giusy Buscemi.
Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha sottolineato il “grande successo per un medical che funziona molto con ingredienti nuovi. Il protagonista deve confrontarsi con la pandemia, dalla quale ancora non siamo usciti. Doc pensa al covid con allarme, ma non allarmismo: l’idea è fare squadra per uscire da una situazione drammatica”.
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Ue, gli ultimi 7 anni i più caldi a livello globale
Rapporto annuale del sistema Copernicus
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
15:40
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Gli ultimi sette anni sono stati i più caldi a livello globale e le concentrazioni di anidride carbonica e metano continuano ad aumentare.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea.
Il 2021 è stato, continua il rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service,  tra gli anni più freschi, insieme al 2015 e al 2018.
Ma l’Europa ha vissuto la sua estate più calda, seppur simile alle precedenti estati più calde del 2010 e del 2018. Luglio ha registrato episodi di precipitazioni molto intense nell’Europa centro-occidentale in una regione con suoli prossimi alla saturazione, che hanno causato gravi inondazioni in diversi paesi. Tra questi i più colpiti sono stati la Germania, il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. La regione mediterranea ha vissuto un’ondata di calore durante il mese di luglio e parte di agosto, con temperature elevate che hanno interessato in modo particolare la Grecia, Spagna e Italia. Gli esperti del servizio climate change di Copernicus ricordano la temperatura di 48,8 gradi, record europeo registrato in Sicilia, anche se il dato va ancora confermato. L’analisi preliminare dei dati satellitari indica inoltre che la tendenza al progressivo aumento delle concentrazioni di anidride carbonica è proseguita nel 2021 portando a un record globale annuo medio di concentrazione di CO2, circa 414.3 parti per milioni (ppm). Il mese con la più elevata concentrazione è stato aprile 2021, durante il quale la media mensile globale di CO2 ha raggiunto 416.1 ppm.
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La punta di una matita prende le sembianze di Spider-Man
E’ l’ultima opera di Gianluca Veggia
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10 gennaio 2022
14:57
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Spider-Man ricavato da una matita Jumbo a colori rosso e blu, che richiamano la tuta del supereroe, é l’ultima opera di Gianluca Veggia, l’artista italiano che incide le mine di matita creando vere e proprie sculture in miniatura.
La lavorazione è durata all’incirca 3/4 ore.
L’opera è stata realizzata in occasione dell’uscita del nuovo ed attesissimo film Marvel, Spider man No Way Home.
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Ricerca, ai tempi del Covid il 17% degli adolescenti vorrebbe morire o farsi male
Indagine promossa da Fondazione Soleterre e Università Cattolica
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MILANO
10 gennaio 2022
17:34
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Il 17,3% degli adolescenti, travolti dalla pandemia, pensa che sarebbe meglio morire o dice di volersi far del male (il 2% quasi ogni giorno e il 15,3% più della metà dei giorni).
E’ quanto si ricava in un’indagine promossa da Fondazione Soleterre e dall’Unità di Ricerca sul Trauma dell’Università Cattolica di Milano.
Ad un campione di 150 adolescenti tra i 14 e i 19 anni, lo scorso dicembre è stato chiesto quali fossero sentimenti e pensieri prevalenti legati al lockdown e alla pandemia: il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi.
Più precisamente, il 40,7% degli adolescenti ha detto di aver difficoltà a dare un senso a ciò che prova; il 34% di non essere in grado di controllare il proprio comportamento quando è turbato; il 50 % si arrabbia con sé stesso quando si sente turbato; il 64% del campione pensa che senza covid, oggi sarebbe una persona diversa; il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi; il 12% degli intervistati dichiara di non sentirsi in forma; il 36% afferma di sentirsi triste.

“Credo vi sia, nel nostro Paese – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre e psicoterapeuta dell’età evolutiva – un’urgenza che viene prima di tutte le altre: prenderci cura della salute mentale dei bambini e degli adolescenti sviluppando linee guida cliniche per alleviare gli effetti negativi della pandemia Covid-19 attraverso strategie di salute pubblica”.

“Non possiamo ritenere il dolore psichico un problema legato solo a una specifica fascia d’età, ma – avverte Rizzi – è il problema di un Paese intero: se il 17,3% dei giovani dai 14 ai 19 anni ha pensato ‘quasi ogni giorno’ e ‘più della metà dei giorni’ che, in relazione al proprio stato d’animo attuale, sarebbe meglio morire o farsi del male a causa del dolore che la vita provoca, stiamo parlando, in valori assoluti, di oltre 490 mila individui in potenziale pericolo e che necessitano di assistenza psicologica immediata per scongiurare esiti peggiori”.
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Profugo morto a Trieste: disposta autopsia
Sarà conferita mercoledì. Proseguono indagini
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TRIESTE
10 gennaio 2022
15:25
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La Procura della Repubblica di Trieste ha disposto che sul corpo di Ibrahim Afridi, di 19 anni, il cittadino pachistano richiedente asilo morto per un salto nel vuoto in un parcheggio di un centro commerciale di Trieste dopo essere stato rapinato da tre ragazzi, venga eseguita l’autopsia.

Lo ha reso noto il Procuratore capo, Antonio De Nicolo, in un comunicato diffuso questa mattina.

Il conferimento avverrà mercoledì prossimo e ad eseguire gli esami sarà il medico legale D’Errico nei giorni immediatamente successivi.
Intanto, la Procura ha anche reso noto che le indagini sul caso proseguono in forma congiunta da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Trieste e degli agenti della Squadra mobile, coordinate dal pm Federico Frezza. Esse mirano ad accertare con precisione il ruolo avuto da ciascuno dei protagonisti della vicenda.
Il cadavere di Afridi, fu rivenuto la mattina del 4 gennaio nel parcheggio di un centro commerciale, e la Procura di Trieste intende appurare se sia morto all’istante o se si sarebbe potuto salvare con una tempestiva chiamata di soccorso. Secondo una ricostruzione, il giovane precipitò nel vuoto fuggendo dopo una rapina da parte di un cittadino kosovaro di 21 anni e di un italiano di 20, entrambi fermati, per sottrargli una quantità di hashish. I due avevano agito con un terzo, minorenne. Fingendosi poliziotti, lo avevano anche colpito più volte.
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Regeni, il gup di Roma: nuove ricerche degli imputati
Verifiche da svolgere in Italia e affidate al Ros
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10 gennaio 2022
21:29
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Un coinvolgimento diretto del Governo nella ricerca degli imputati con l’obiettivo di potere arrivare ad un processo per l’omicidio di Giulio Regeni. L’ufficio gup del Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le richieste della Procura, chiede all’Esecutivo di entrare nella partita giudiziaria con l’Egitto attivandosi affinché i quattro 007 accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore friulano, avvenuto al Cairo nel 2016, vengano “ufficialmente” informati del procedimento a loro carico.
Parallelamente il gup Roberto Ranazzi, davanti al quale è tornato il procedimento dopo la decisione dei giudici della III corte d’Assise che il 14 ottobre scorso hanno annullato il decreto di rinvio a giudizio, ha affidato ai carabinieri dell’antiterrorismo del Ros nuove ricerche dei quattro, da effettuare dall’Italia.
I carabinieri, nel tentativo di accertare il luogo di residenza e di lavoro degli imputati, potranno analizzare banche dati delle forze dell’ordine, elenchi telefonici, social network ma anche raccogliere informazioni attraverso fonti confidenziali.
Il giudice ha, inoltre, inviato gli atti al Governo per verificare in primo luogo se ci sono state novità nei rapporti con le autorità egiziane dopo la decisione della corte d’Assise e eventuali esiti della rogatoria inoltrata al Cairo nell’aprile del 2019, quella in cui venivano richiesti gli indirizzi degli imputati. Ultimo punto, il giudice ha chiesto all’Esecutivo se esistono attualmente i margini per una “interlocuzione” con le autorità nordafricane. Si tratta di un’attività ad ampio spettro che dovrà concludersi entro l’11 aprile, data della nuova udienza fissata dal giudice per le udienze preliminare. Tra tre mesi il gup farà il punto della situazione e in caso di stallo o ricerche infruttuose disporrà una nuova rogatoria da trasmettere al ministero della Giustizia con l’obiettivo di notificare l’avviso di fissazione dell’udienza agli imputati.
Sul punto la Procura, per bocca dell’aggiunto Sergio Colaiocco, ha chiesto al gup di prendere in considerazione la possibilità di procedere in via diretta, attraverso consolato, e non diplomatica. Nel corso dell’udienza sono intervenuti anche i difensori degli imputati che hanno chiesto la sospensione del processo, appellandosi a quanto scritto dai giudici dell’Assise nel provvedimento di annullamento e cioè che gli imputati “non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”. In aula presenti i genitori di Regeni, anche oggi “scortati” mediaticamente da Fnsi e simpatizzanti. “Siamo soddisfatti che la nostra battaglia di giustizia possa proseguire – ha affermato l’avvocato Alessandra Ballerini, legale di Paola Deffendi e Claudio Regeni -. Adesso chiediamo al governo di fare la sua parte e di rispondere alle istanze del giudice e alle nostre pretese di giustizia. Il nostro Paese, il nostro governo, scelga da che parte stare, se dalla parte di chi tortura e uccide e invoca impunità, o di chi chiede il rispetto di diritti inviolabili”.
In una nota, il ministero della Giustizia sottolinea che continuerà a fare la sua ‘parte in ogni modo, in collaborazione con le altre articolazioni del Governo coinvolte, studiando nuove strade e le modalità operative più efficaci, per assicurare il corso della giustizia, in linea e in piena collaborazione con le richieste avanzate dall’autorità giudiziaria procedente’.
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Covid: in Fvg 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 41, in altri reparti sono 354
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TRIESTE
10 gennaio 2022
16:08
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Oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%.
Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%), seguita in maniera uguale da 40-49 e 50-59 (17,99%), I casi positivi odierni sono composti per il 50,72% da maschi per il 49,28% da femmine.
Oggi si registrano 4 decessi: una donna di 91 anni di Gemona del Friuli (deceduta in ospedale), un uomo di 84 di Trieste (ospedale), una donna di 83 di Pordenone (ospedale) e una donna di 67 di Monfalcone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.286, di cui 1.038 a Trieste, 2.097 a Udine, 794 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 143.411, i clinicamente guariti 579, le persone in isolamento sono 34.484.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 183.155 persone, di cui : 43.391 a Trieste, 76.094 a Udine, 39.815 a Pordenone, 21.094 a Gorizia e 2.761 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di tre unità dopo esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 9 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 4 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di sei ospiti (Latisana, Trieste, Rivignano e Pordenone) e di sei operatori (Udine, Azzano Decimo, Pordenone, Cordenons, Pasiano di Pordenone e Moggio Udinese).
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Maltempo: venti forti e nevicate su Calabria e Sicilia
Allerta protezione civile, anche forti mareggiate
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10 gennaio 2022
16:28
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Dal pomeriggio di oggi nevicate al di sopra dei 600-800 metri sulle aree centro-settentrionali di Calabria e Sicilia, con apporti al suolo generalmente moderati, fino ad abbondanti sopra i 1.000 metri, specialmente sul versante ionico della Sila; quota neve in graduale rialzo al di sopra dei 1.100-1.300 metri nel corso della giornata di domani.

Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

Ancora, dal mattino di domani, si prevede il persistere di venti da forti a burrasca su Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, con raffiche fino a burrasca forte, specie lungo i settori costieri ed appenninici. Si segnalano, infine, forti mareggiate lungo le coste esposte.
Valutata per domani allerta gialla su Abruzzo e settori di Calabria e Sicilia.
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E’ morto l’operaio colpito da benna escavatore
Era già in arresto cardiaco all’arrivo del personale del 118

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MILANO
10 gennaio 2022
17:01
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E’ stato constatato poco dopo l’arrivo all’ospedale Niguarda di Milano il decesso dell’operaio di 63 anni (e non circa cinquanta come inizialmente riferito) schiacciato oggi pomeriggio dalla benna di un escavatore in un cantiere a Novate Milanese.

L’uomo era già in arresto cardiaco all’arrivo del personale del 118 che lo ha trasportato al Niguarda tentando di rianimarlo.
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Scuola: petizioni e sondaggi, studenti e professori preoccupati dai contagi
Per Skuola.net i mezzi di trasporto sono sovraffollati. Petizione su change.org per chiedere la Dad. Gli studenti sardi in sciopero, chiedono rientro in sicurezza
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10 gennaio 2022
17:03
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LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG.
In poche ore ha superato le 20mila firme la petizione online lanciata su Change.org da Salvo Amato, docente che insieme ad altri insegnanti chiede al Governo di sospendere la riapertura in presenza e di attivare invece la Dad per 2 settimane.
“È partito un altro anno scolastico senza soluzioni concrete reclamate da inizio pandemia, come dotare tutte le scuole di impianti di aerazione meccanica certificata, investimenti urgenti sull’ edilizia scolastica pesante per creare spazi e ridurre le classi pollaio” spiega l’autore dell’appello. “Aprire le scuole in presenza senza alcun monitoraggio – sottolinea – è un serio rischio. Dopo due anni di pandemia ci si ritrova di nuovo allo stesso punto. Dopo un periodo di vacanze natalizie caratterizzato da una curva dei contagi senza precedenti c’è il serio pericolo che l’apertura delle scuole porti 8,5 milioni di studenti nel caos”. “La nuova variante colpisce soprattutto i bambini che ancora non sono vaccinati e gli ospedali sono al collasso e non possono ospitare altri malati”, aggiunge il promotore. “Una scuola in presenza in queste condizioni non consentirà mai di fare lezioni con serenità né di agire per il bene degli studenti” – conclude Amato –
IL SONDAGGIO DI SKUOLA.NET. Scarso distanziamento in classe, mascherine della scuola snobbate, mezzi sovraffollati i principali. Sono i problemi del ritorno a scuola secondo gli studenti delle Superiori (circa tre mila) sentiti dal portale Skuola.net Secondo il sondaggio, solo il 15% degli studenti usa mascherine ffp2 in classe, mentre la maggior parte di quelli che indossano la chirurgica snobbano quelle fornite dalla scuola.
Inoltre, per uno studente su due in classe non si riesce a rispettare il metro di distanza interpersonale. Il 96% afferma di seguire le lezioni su banchi di tipo tradizionale, siano essi monoposto, biposto o misti (8%); 8 su 10 confermano di ricevere periodicamente dalla scuola le mascherine chirurgiche. Tuttavia il 15%, come detto, opta per la ffp2. Mentre tra quelli che indossano la chirurgica, 3 su 4 preferiscono usare le proprie invece che quelle ricevute in dotazione.
Il 18% non trova mai il sapone nei bagni scolastici, il 40% solo ogni tanto. In compenso per 2 studenti su 3 i gel disinfettanti sono invece presenti praticamente ovunque.
“Un rientro a scuola così difficile non lo ricordavamo dal gennaio 2021. E’ passato un anno ma la pandemia sta mettendo di nuovo in ginocchio il sistema scolastico. Anche per via di problemi noti che continuano a indebolire i sistemi di difesa contro il virus”, afferma Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, che prosegue: “Non sempre a scuola, così come sui mezzi pubblici, si riesce a rispettare il distanziamento interpersonale di un metro. E l’ultima linea di difesa, la mascherina, non sempre è adeguata”.
SCIOPERO DEGLI STUDENTI A CAGLIARI. Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi. Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane. “L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”. In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni. Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
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Mongolfiera atterra su strada nel Bellunese, donna ferita
Proveniva da Innsbruck, altri 3 occupanti illesi
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FORNO DI ZOLDO (BELLUNO)
10 gennaio 2022
17:11
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Una donna danese è rimasta ferita a causa dell’atterraggio di emergenza di una mongolfiera, in cui era a bordo assieme a tre compagni, rimasti illesi, e che è caduta nel primo pomeriggio a Forno di Zoldo (Belluno).

La mongolfiera era partita da Innsbruck, e per cause tecniche ha perso quota sopra il paese della Val Zoldana, ha dapprima sfiorato il tetto di un garage tranciando dei fili elettrici, per poi atterrare duramente nel centro di una via.

I pompieri, arrivati dal locale distaccamento volontario di Zoldo Alto e da Belluno, hanno messo in sicurezza le bombole, mentre la donna ferita è stata assistita dal personale del Suem ed elitrasportata in ospedale. Medicati sul posto gli altri tre passeggeri. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa due ore.
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Covid: ci sono 2 milioni di positivi in Italia
Oggi 101.762 contagiati, 227 le vittime. Tasso al 16,6%
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10 gennaio 2022
17:25
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Hanno superato quota 2 milioni gli attualmente positivi al Covid in Italia: sono 2.004.597, secondo il bollettino del ministero della Salute.
I nuovi contagiati sono 101.762 mentre le vittime sono 227, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 157.

In totale sono stati effettuati 612.821 tamponi tra molecolari e antigenici. Ieri erano stati 993.201. Il tasso di positività è al 16,6%, in lieve aumento rispetto al 15,7% di ieri. Sono 1.606 i pazienti in terapia intensiva, 11 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.340, ovvero 693 in più di ieri.

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Pediatri, +600 ricoveri tra under19 in 7 giorni
Salgono al 16,7% i bimbi tra 5 e 11 anni vaccinati, ancora pochi
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10 gennaio 2022
17:42
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Nelle ultime settimane “stanno aumentando i ricoveri nella fascia d’età sotto i 19 anni: i casi sono passati da 1.024.963 del 28 dicembre a 1.182.094 del 5 gennaio, e nello stesso arco di tempo di una settimana i ricoveri sono passati da 9423 a 10.082, ovvero oltre 600 in più, le terapie intensive da 263 a 268 ed i deceduti da 35 a 36″.
Lo rileva la presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano.
Nella fascia 6-11 anni, afferma, ” i casi passano per lo stesso periodo da 343.634 a 392.040, i ricoveri da 1605 a 1711, dunque oltre 100 in più in 7 giorni, le intensive da 38 a 39 ed i decessi 9″.
“Salgono al 16,72% i bambini della fascia 5-11 anni che hanno effettuato la prima dose della vaccinazione anti-Covid, pari a 611mila su 3,5 mln di bimbi per questa platea. Sono in crescita ma ancora pochi, non abbastanza, e si dovrebbe fare di più per incentivare l’immunizzazione di questa categoria anche puntando ad una comunicazione mirata”.
Così la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano, che sottolinea comunque il forte gap tra le Regioni e rileva come promuovere la vaccinazione all’interno delle scuole potrebbe rappresentare una opzione aggiuntiva.
Emerge, rileva Staiano, “una forte differenza tra le Regioni, con la Puglia che si attesta al 30% di bambini vaccinati, la Lombardia al 20% e, agli ultimi posti, la Campania con il 12% e la Sicilia con l’11%”. L’avvio della vaccinazione per la fascia 5-11, sottolinea, “è però anche coinciso con le vacanze natalizie e molti genitori sono stati piuttosto attendisti e hanno cercato di posticipare l’immunizzazione in vista delle festività. Ci cono tuttavia anche delle perplessità da parte dei genitori che vanno superate”. Di fronte alla novità di poter vaccinare i bambini più piccoli “ha pesato, ad esempio – spiega la presidente della Società italiana di pediatria – la falsa notizia che i bambini venissero vaccinati per proteggere gli adulti, ciò non è assolutamente vero e va ribadito che il vaccino ha un’efficacia del 91% nel prevenire il contagio tra i bambini stessi”.
Una soluzione per incentivare la vaccinazione, anche semplificandone l’iter, potrebbe essere secondo Staiano prevedere che la vaccinazione possa eventualmente avvenire nelle scuole stesse, anche se “penso – precisa – che bisogna avere varie possibilità e la scuola sarebbe un’opzione aggiuntiva, ma mantenendo il sistema degli Hub”. In Puglia, ad esempio, “sono state selezionate delle scuole hub ed i pediatri, insieme ad igienisti ed infermieri, vanno in queste scuole scelte come Hub per vaccinare in collaborazione con gli uffici scolastici, sono delle ‘squadre di vaccinatori'”. Ad ogni modo, conclude, “sono convinta che i genitori progressivamente vaccineranno i propri bambini sempre di più, anche grazie allo stretto rapporto di fiducia con i pediatri, e penso che per questa fascia presto si raggiungerà un livello di copertura più elevato”.
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Legale, boom di separazioni, i vaccini dividono la coppia
E tra gli ex la crisi viene acuita dalle dosi ai figli
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NAPOLI
10 gennaio 2022
18:24
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Cresce il numero di coppie che vanno in crisi per divergenze sul vaccino anti Covid e sono molte, secondo un avvocato casertano, quelle che hanno deciso di dirimere l’annosa questione adendo le vie legali.
A lanciare l’allarme è una matrimonialista, Carmen Posillipo, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, che, fa sapere, dall’inizio del nuovo anno è costretta a fronteggiare una sempre più imponente quantità di richieste di separazioni innescate proprio per questo motivo. Lui è contro il vaccino ma lei è a favore.
Oppure viceversa. Uno dei due ha anche perso il lavoro a causa della pandemia. I problemi si acuiscono e così la coppia finisce davanti all’avvocato.
Si tratta di un effetto collaterale emergente della pandemia che, secondo Posillipo, va ad aggiungersi a quelli attinenti finanza e salute, già ampiamente palesatisi. L’aumento dei conflitti riguarda anche i cosiddetti ex, per i quali la crisi si acuisce quando si è costretti ad affrontare la vaccinazione dei figli.
Secondo i dati in possesso dell’avvocato Posillipo, a essere maggiormente contrari alla somministrazione del vaccino sono soprattutto gli uomini. “Non solo la sola a essere finita in questo vorticoso giro di istanze, – tiene a precisare il legale – molti altri colleghi si trovano nella mia stessa situazione”. “Un tempo – spiega – si litigava per le vacanze, per la celebrazione dei sacramenti, per la scelta dello sport. In tempo di Covid-19 invece si litiga per il vaccino. ‘Avvocato, può chiedere al mio coniuge il consenso per il vaccino a mio figlio?’ Oppure, ‘avvocato, può rispondere al mio coniuge che io per il momento il vaccino ai miei figli non voglio farlo?’: sono le richieste che mi trovo a fronteggiare da inizio anno, che vanno a braccetto con quelle per l’assegno unico”.
“Il virus – dice laconica l’avvocato Posillipo – ci sta dividendo con il contagio, con la malattia, purtroppo con la morte e adesso anche per il vaccino”. La reticenza alla somministrazione viene interpretata come una mancanza di amore. Posillipo ricorda che già sono tanti i matrimoni giunti al capolinea durante il lookdown “per la coabitazione forzata, per i figli perennemente in casa, anche per la didattica a distanza. Poi, spesso, uno dei coniugi, il più delle volte la donna, è costretta a rinunciare al lavoro e l’equilibrio familiare rimane fortemente intaccato”.
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COVID: In Fvg nuovi posti letto area medica
Oggi in regione 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
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UDINE
10 gennaio 2022
18:15
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Da domani saranno attivati 15 posti letto in area medica a Palmanova e, a breve, 4 a Udine.
Sempre domani ne verranno attivati 4 in terapia intensiva a Gorizia che potranno essere ampliati a 8 non appena rientrerà il personale Covid positivo”.
Lo rende noto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“In questa fase epidemiologica le Aziende sanitarie hanno adottato la stessa modalità di riorganizzazione riducendo l’attività chirurgica del 40%, preservando gli interventi oncologici e quelli di fascia A e rivedendo le attività di Day surgery ed ambulatoriali. La comparsa di focolai nei reparti ospedalieri obbliga a repentine riconversioni talvolta di interi reparti”, ha specificato Riccardi. Per il quale “il problema più importante resta la mancanza di personale, assente perché Covid positivo, No Vax o differito – ha indicato -. Nel caso in cui dovessero essere aperti ulteriori posti letto nelle terapie intensive, questo esigerebbe una drastica riduzione dell’attività chirurgica. Il sistema sanitario continua a lavorare in rete tra le direzioni sanitarie e i dipartimenti di Anestesia e Rianimazione per dare un’assistenza omogenea sul territorio”.
Oggi ASUGI (Azienda sanitaria giuliano isontina) ha informato che sono disponibili, su tutto il territorio di competenza, ancora 3688 prime dosi per gli over 50, per tutte le categorie a partire dai 12 anni di età, ricordando che dal 15 febbraio sarà previsto l’obbligo di Green Pass Rafforzato per lavoratori pubblici e privati che hanno compiuto 50 anni. Durante questo fine settimana sono state prenotate 1243 prime dosi.
Intanto, oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%. Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%). Oggi si registrano inoltre 4 decessi.
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DRAGHI, GRAN PARTE PROBLEMI PER NON VACCINATI
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10 gennaio 2022
18:37
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Chioggia, Courmayeur e Napoli tra mete 2022 del New York Times
Scelte all’insegna turismo in cui viaggiatori fanno differenza
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NEW YORK
10 gennaio 2022
18:40
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Come in passato il New York Times pubblica la lista dei 52 luoghi del pianeta da visitare nell’anno appena cominciato e stavolta tre località italiane – Chioggia, Courmayeur e Napoli – sono incluse nella lista che comprende mete remote e altre dietro l’angolo per i newyorchesi: tra queste Queens, il sobborgo oltre l’East River con i suoi ristoranti etnici che “mettono il mondo sul piatto al prezzo di un biglietto della metropolitana”.
La chiave delle scelte è il turismo sostenibile in cui anche “i visitatori possono fare una differenza”, spiega il quotidiano presentando la nuova hit parade di “destinazioni di viaggio per un mondo cambiato”.
Chioggia, una “Venezia in miniatura” in realtà più antica della Serenissima, viene proposta come “deliziosa alternativa per un viaggiatore alla ricerca di destinazioni meno note”, scrive il quotidiano. Il New York Times osserva che, mentre Venezia si preoccupa di venire nuovamente sopraffatta dal turismo di massa dopo la fine della pandemia, la visita ad altri luoghi della Laguna ricchi di cultura come Chioggia “può contribuire ad allentare la pressione”. Una “valvola di scarico dunque per gli eccessi del turismo”, dunque.
Passando a Courmayeur, il New York Times elogia gli sforzi fatti dagli amministratori locali per conservare il fragile ecosistema dei ghiacciai creando un equilibrio turismo e conservazione dell’ambiente. Quanto a Napoli, è una scelta che potrebbe sembrare scontata in quanto per antonomasia il capoluogo campano è sulla lista dei luoghi da vedere prima di morire (la famosa ‘bucket list’). Ma per Napoli il futuro è “precario”, osserva il quotidiano, citando uno studio recente: senza interventi, la città rischia di trovarsi davanti a 55 giorni di caldo estremo entro il 2049 che potrebbero quasi raddoppiarsi entro il 2081.
“La buona notizia è che alcuni napoletani stanno rimboccandosi le maniche” e che le autorità incoraggiano i turisti a visitare la città a piedi”.
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DRAGHI: VOGLIAMO CHE L’ITALIA RESTI APERTA CON TUTTE LE LIMITAZIONI
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10 gennaio 2022
18:44
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Elio Germano, viaggio nella vulnerabilità che ci rende umani
In sala America Latina. I D’Innocenzo, è figlio del tempo
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10 gennaio 2022
19:57
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E’ “figlio del tempo, di questa angoscia e di questa paura che abitano dentro di noi e che la pandemia ha fatto detonare tutto insieme” America Latina e anche per questo con coraggio affronta la sala, da giovedì 13 gennaio.
I gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, i talenti “bulimici”, appassionati autodidatti esuberanti arrivano con il loro terzo film dopo gli exploit con La terra dell’abbastanza e Favolacce, premiato a Berlino per la sceneggiatura.
“E’ un film molto personale – dice Fabio D’Innocenzo – in grado pensiamo di dialogare con tutti perché allo stesso tempo universale”. Dopo il passaggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vision Distribution che lo ha prodotto con Lorenzo Mieli per The Apartment (gruppo Fremantle), in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky, ha deciso che anche se sono settimane critiche per il cinema in sala comunque non dovesse fermarsi: la risposta alla paura, sottolinea Mieli, è continuare a vivere. E poi chi ha detto che il pubblico vuole evasione? “Evasione è anche essere perturbati da un film”, aggiunge Fabio D’Innocenzo. La storia in questo senso è tono su tono perché centrata su una sorta di discesa (e non solo metaforica) negli inferi di ciascuno di noi. Il protagonista è Elio Germano (al solito bravissimo) nella parte di Massimo Sisti, titolare di uno studio dentistico a Latina. E’ gentile, educato, con una moglie e due figlie, vive per loro, si commuove in salotto a vedere la bellezza della sua famiglia riunita. Certo qualche indizio di profonda inquietudine si intravede: a cominciare dalla casa, una villa con piscina, uno status symbol dal design datato, con enormi vetrate. E’ una casa a piani e quello di sotto, il garage, ha uno scantinato segreto, è proprio lì dentro il cuore del film. “Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Un ruolo maschile che deve essere sempre un modello vincente per la società, bisogna essere performanti e in questo senso chi non ci riesce si allontana”, dice Elio Germano che si augura “che venga eletta una donna al Quirinale”. America Latina è “una fotografia impietosa del maschio, senza voler dare giudizi sul personaggio – prosegue Damiano D’Innocenzo – è la mascolinità tossica, di cui siamo vittime e carnefici al tempo stesso, a venir fuori”. Prosegue Elio Germano: “E’ la storia di una ferita che si allarga sempre di più, è la storia di una vulnerabilità ma la vulnerabilità è essa stessa umanità, l’invulnerabilità è l’anti-umano. Possiamo ritrovarci un po’ tutti in questo contrasto, un bipolarismo tra la nostra fragilità, sensibilità e quello che ci viene richiesto dalla società. Massimo fa un viaggio dentro se stesso, nel suo abisso, nella sua palude, nell’orrore nascosto sotto al tappeto volendo che non trapeli, per ritrovare la sincerità nell’estremo dolore e proprio per questo è una storia d’amore seppure appare altro”. America Latina in questo sfugge ai generi: “E’ un thriller, una indagine antropologica, un horror e come sempre per noi c’è la famiglia al centro, il luogo delle nostre battaglie quotidiane”. Nel cast Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller. Come si reagisce a questo tempo pandemico? “Cerco di bendarmi, mi rifugio ore al giorno nella mia stanzetta – dice Damiano – scrivo e disegno e mi scorso di tutto, il mio antidoto forse egocentrico è quello”, Fabio invece risponde con il cinema, “una salvezza che ha questo potere catartico di farti entrare in un’altra dimensione e farti dimenticare di tutto”. Elio Germano replica da artista, “da essere particolare che assorbe anche suo malgrado probabilmente. Quello che stiamo vivendo ci attraverserà e diventerà qualcosa che ora non possiamo immaginare, i film del resto si sono sempre fatti in tempi di pace ma anche in guerra e l’angoscia che sentiamo oggi è per qualcosa che a noi fortunati e riparati ci tocca ma ci sono tante altre situazioni, come quelle di rifugiati, che sono ben peggiori. Ecco, penso da artista che la pandemia potrebbe essere una lezione per chi vive riparato, fa entrare il dolore nella vita anche se facciamo di tutto per viverla nel comfort”. Intanto i D’Innocenzo sono alle prese con il nuovo progetto, una serie tv, intitolata Dostoijevski, di cui stanno scrivendo le sceneggiature.
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Cei, Ffp2 per le messe, vigilanza su partecipazione catechismo
Green pass rafforzato per i docenti dei seminari
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10 gennaio 2022
20:22
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La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid.
Per le messe “non è richiesto il Green pass” ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”, distanze e igienizzazioni.
“Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o Ffp2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”, si legge in una lettera della segreteria generale a tutte le diocesi.
I ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing” non potranno partecipare al catechismo. Il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio”.
La Cei ricorda inoltre l’obbligo vaccinale per gli over-50 e invita le parrocchie a tenere scorte di mascherine Ffp2 per gli eventi ecclesiali.
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Ci sono cantieri in A12, giovane mamma partorisce in ambulanza
E’ successo a Rapallo. Il bimbo e la donna stanno bene
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GENOVA
10 gennaio 2022
20:46
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Il parto era imminente così una giovane mamma di Rapallo ha chiesto aiuto al 118 che ha inviato ambulanza e automedica.
Ma appena imboccata l’autosttada, a causa dei cantieri tornati sulla rete ligure, la lunga coda ha bloccato le macchine di soccorso.
La ragazza ha provato a resistere ma Andrea, un bel maschietto, ha deciso di venire al mondo e così ha fatto. Il parto è avvenuto in ambulanza con l’ausilio del personale del 118 e dei volontari. Poi, a sirene spiegate, l’ambulanza si è fatta largo e mamma e bimbo sono finalmente giunto al pronto soccorso di Lavagna.
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Covid: Puzzer, sono positivo, in quarantena a casa
Mi spiace, ho il Green pass dal 15 ottobre
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TRIESTE
10 gennaio 2022
21:53
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Stefano Puzzer, il leader della protesta al Varco 4 del Porto di Trieste dell’ottobre scorso e poi più in generale della protesta contro il Green pass, è positivo.
Lo ha detto lui stesso in un video diffuso oggi in cui afferma di essere a casa già da giorni.

“Mia moglie ha fatto il tampone ed è risultata positiva, allora ho fatto il tampone anche io e sono risultato anche io positivo”, racconta nei pochi minuti del consueto filmato.
Puzzer precisa di “non essere felice” perché, una volta guarito, otterrà naturalmente il Green pass avendo sviluppato gli anticorpi, perché lui il Green pass ce l’ha “dal 15 ottobre”.
Inoltre, è dispiaciuto perché deve restare in quarantena ” per dieci giorni, in casa”, mentre andrebbe in giro per partecipare alle manifestazioni organizzate dai no Green pass. “Mi spiace tanto ma la gente come noi non molla mai”, conclude il flimato.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni tra Milano e Torino
Polizia di Stato individua 18 giovani, tre dei quali minorenni
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MILANO
11 gennaio 2022
07:48
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Perquisizioni sono in corso, tra Milano e Torino, a carico di 18 giovani ritenuti, a vario titolo, coinvolti nelle aggressioni a sfondo sessuale perpetrate ai danni di una decina di ragazze la notte di Capodanno, in piazza Duomo, a Milano.
Lo ha comunicato la Polizia di Stato.
Si tratta, secondo le prime informazioni della Questura di Milano, di 15 ragazzi maggiorenni e di 3 minorenni, di età compresa tra i 15 e i 21 anni, sia stranieri sia italiani di origini nordafricane.
L’attività investigativa, basata sulla visione delle immagini dei sistemi di sorveglianza, e sulle testimonianze di passanti e delle stesse vittime nonché sull’analisi dei social network, ha condotto alle individuazioni dei presunti appartenenti al ‘branco’ di ragazzi che ha molestato sessualmente nove ragazze.
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Mafia: operazione polizia contro cosca a Catania, 16 arresti
Inchiesta della Dda sul clan ‘Pillera-Puntina’
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CATANIA
11 gennaio 2022
08:50
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La polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, ha arrestato 16 persone appartenenti al clan “Pillera-Puntina”, indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura.
Lo rende noto la Questura con un comunicato.
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Triplice evasione ad Avellino, due in fuga, uno preso
Due dell’Est e marocchino,calatisi da mura con lenzuola annodate
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NAPOLI
11 gennaio 2022
08:59
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Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla casa circondariale di Bellizzi, ad Avellino: a scappare sono stati tre detenuti – due dell’Est europeo e l’ultimo marocchino – che erano ristretti nella prima sezione penale.
I due dell’est sono ancora in fuga mentre il marocchino è stato acciuffato dai carabinieri, appena dopo l’evasione, dopo l’allarme della Polizia Penitenziaria.
I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella e guadagnato l’esterno calandosi con lenzuola annodate. È scattata subito una maxi operazione delle forze dell’Ordine e della Polizia Penitenziaria con posti di blocco e controlli a bus e treni.

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Covid: Veneto, record oltre 16mila i nuovi positivi
Registrati nelle ultime 24 ore in Veneto anche 28 i decessi
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VENEZIA
04 gennaio 2022
12:47
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Sono 16.602, nuovo record della regione, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto e 28 i decessi.
Lo riferisce il bollettino della Regione.

Il rialzo dei casi si deve anche all’aumento dell’attività di tracciamento, con oltre 153.227 tamponi fatti ieri. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 686.879, quello delle vittime a 12.445. Le persone attualmente positive sono 124.359. Pesante ormai la situazione ospedaliera: i malati Covid ricoverati in area medica salgono a 1.366 (+50), e 209 (+9) quelli in terapia intensiva, per un totale di aumento giornaliero di 59.   POLITICA

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Covid: a Benevento due neonati in terapia intensiva
Nati da madri positive, aperto reparto neonatale
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BENEVENTO
04 gennaio 2022
13:01
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Per fronteggiare l’emergenza la direzione dell’azienda ospedaliera San Pio di Benevento h deciso di aprire un reparto di terapia intensiva neonatale covid dedicata dove attualmente sono ricoverati due neonati nati da madri positive.

Qui i neonati vengono monitorati costantemente con personale addetto.
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Capodanno: Bologna, insulti e minacce a volontari ambulanza
Irrisi da giovani. ‘Scalato’ mezzo Pubblica Assistenza per foto
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BOLOGNA
04 gennaio 2022
13:18
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Hanno ‘bersagliato’ di insulti e minacce i volontari della Pubblica Assistenza Città di Bologna, giunti per soccorrere un loro amico – che li aveva allertati – e trasportarlo al Pronto Soccorso.
Poi hanno cercato di introdursi all’interno dell’ambulanza, irriso gli stessi volontari per l’uso della mascherina e c’è stato pure chi si è arrampicato sul tetto del mezzo per farsi fotografare.
Protagonisti della vicenda – andata in scena la notte di Capodanno e denunciata in una nota dal presidente dell’associazione Federico Panfili – diversi ragazzi che, in stato di ebbrezza, hanno reso concitato e difficoltoso l’intervento degli uomini della Pubblica Assistenza, attaccati e presi a male parole senza motivo, A quanto riferito da Panfili, i giovani, senza mascherine non hanno esitato a beffarsi apertamente degli inviti ad indossarle e durante le manovre di soccorso hanno cercato più volte di entrare all’interno dell’ambulanza, ‘scalata’ da uno dei ragazzi per farsi fotografare dagli amici.
Durante il trasporto all’ospedale il paziente – forse a causa di ebbrezza alcolica – ha continuato a insultare e a minacciare i volontari, obbligando il veicolo a fermarsi più volte: un componente dell’equipaggio nell’intento di calmare il giovane, ha riportato lesioni personali.
La Pubblica Assistenza Città di Bologna, che la notte di Capodanno ha dispiegato sul territorio quattro mezzi di soccorso, “e i volontari coinvolti, nell’amarezza degli eventi occorsi, affideranno alle competenti autorità la richiesta di tutela dei propri diritti – conclude il presidente Panfili – senza però cessare di fornire il loro contributo alla collettività ed alla città di Bologna da cui attendono segnali di solidarietà”.
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Tv: Puccini, indago nel dark web con “Non mi lasciare”
Su Rai1 serie crime dal 10/1 con Roja, Venezia protagonista
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04 gennaio 2022
19:07
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“La Rai è stata coraggiosa, internet quando noi eravamo bambini non c’era, ma va utilizzato in sicurezza con intelligenza.
I dati ufficiali parlano chiaro i ragazzini vengono adescati attraverso i social”.
Vittoria Puccini parla così del suo personaggio, il vicequestore Elena Zanin, in Non mi lasciare, la serie tv in onda dal 10 gennaio su Rai1 in cinque prime serate, con al fianco Alessando Roja nei panni del suo braccio destro, che esplorerà il mondo dei reati informatici, con riferimento a quelli che hanno come bersaglio i minori.
E’ questa la fiction con cui la Rai inaugura il 2022, con la regia di Ciro Visco presentata oggi alla stampa. Grande protagonista Venezia. Mario Mauri, produttore Payper Moon Italia: “Volevamo fare una serie esportabile all’estero e ambientarla in una città conosciuta in tutto il mondo. E’ un progetto nato per essere internazionale e già Canal + ha comprato la produzione”. La serie “fa capire – aggiunge Puccini – che il web va usato con intelligenza perché nasconde pericoli. Mia figlia ha quindici, questa storia spiega bene i rischi”. Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, gli autori di Gomorra – La serie, hanno fatto un lavoro certosino la sceneggiatura intreccia il lavoro della polizia al privato dell’ispettrice Zanin. “Il lavoro dei poliziotti che si occupano di questo – prosegue Puccini – sono seguiti da psicologi. Il tema dell’infanzia è affrontato da diversi punti di vista. Nella mia vita cerco sempre di farmi insegnare qualcosa dai ragazzi sono aperta sempre all’ascolto”. Roja tiene a dire che “questa è soprattutto una storia contemporanea, che ci coinvolge tutti rivolta all’oggi, non bisogna chiudere gli occhi”. Un poliziesco che terrà lo spettatore col fiato sospeso, conducendolo dalle calli e i canali di Venezia fino alle nebbie del Polesine. Quando un nuovo caso si collega ad un’indagine che segue da tempo, Elena si ritrova costretta ad andare a Venezia, sua città natale, da cui è andata via vent’anni prima. Anche lei ha un passato spezzato con cui alla fine dovrà fare i conti. Qui incontra Daniele (Alessandro Roja), suo grande amore ora diventato vicequestore di Polizia, e Giulia (Sarah Felberbaum), migliore amica di Elena moglie di Daniele.
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Sanremo: Morandi, sono un imbranato e l’ho fatta grossa
Cantante ha rischiato esclusione. Su Fb, “Mi scuso con tutti”
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04 gennaio 2022
13:33
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“Questa volta l’ho fatta grossa.
Ho sbagliato a postare inavvertitamente su Facebook un video con dei frammenti della canzone che devo cantare a Sanremo.
Mi ostino a fare da solo ma sono proprio un imbranato! Appena mi sono accorto l’ho cancellato ma qualcuno lo aveva già visto.
Sono affranto, dispiaciuto e mi scuso moltissimo con la Rai, con la Direzione artistica del Festival, con la mia casa discografica, con i musicisti, con il produttore Mousse T, con Jovanotti e con tutte le persone che stanno lavorando a questo progetto”. Così Gianni Morandi sui social dopo aver rischiato l’esclusione dal Festival.
Per un errore ha pubblicato un frammento del brano Apri tutte le porte, scritto da Jovanotti, poi subito rimosso. Nel video stava parlando con il produttore dj Mousse T della canzone, con il brano in sottofondo, che secondo il regolamento non può essere eseguito in pubblico prima del festival. La Rai ha ritenuto comunque che non ci siano le condizioni per l’esclusione dalla gara, considerandolo un “puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa”.
“Forse da oggi è meglio che dei social se ne occupi Anna”, ha chiosato il cantante.
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Gualtieri al Verano per commemorazione romani deportati
Il sindaco: ‘Roma coltiva la sua memoria e la sua storia’
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04 gennaio 2022
14:31
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“Oggi è un giorno importante perché si ricordano i tanti cittadini romani deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti.
Il 4 gennaio del 1944 ci fu la deportazione politica dei prigionieri antifascisti di Regina Coeli, ma non solo.
Ci furono altre deportazioni, la comunità ebraica venne particolarmente colpita e tanti altri romani antifascisti vennero perseguitati. Bisogna coltivare la memoria e il ricordo. L’oblio e l’indifferenza vanno contrastati perché rischiano di farci rivivere e tornare a pagine drammatiche. Roma coltiva la sua memoria e la sua storia, e lo fa insieme alle associazioni dei deportati, alle associazioni antifasciste, alle associazioni che ricordano una stagione di dolore ma anche di lotta e di riscossa antifascista e democratica che ha poi edificato la nostra democrazia”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dopo aver preso parte alla commemorazione del 78° anniversario della deportazione dei cittadini romani, politici ed ebrei al Muro del Deportato, presso il Cimitero Monumentale del Verano.
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Concordia:legali, Schettino non ha mai rilasciato interviste
Avv. Senese,parlerà solo se corte Ue riterrà fondate sue ragioni
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04 gennaio 2022
14:17
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Francesco Schettino “in questi ultimi anni non ha mai reso alcuna intervista né rilasciato alcuna dichiarazione”.
Lo dicono gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita che assistono l’ex comandante della Costa Concordia condannato per il naufragio della nave avvenuto all’isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 dicembre del 2012, sottolineando che la volontà di Schettino è quella di rimanere in silenzio, soprattutto in vista dell’avvicinarsi del decimo anniversario.

L’ex comandante, ribadiscono i due legali, “non ha rilasciato alcuna intervista né tantomeno ha mai autorizzato il suo precedente difensore, l’avvocato Laino, a concedere interviste o rilasciare dichiarazioni in suo nome e per suo conto”.
L’avvocato “è libero di dire tutto quello che vuole ma certo non a nome di Schettino – proseguono Senese e Astarita – il quale ci ha dato mandato esplicito di diffidare chiunque gli attribuisca frasi o dichiarazioni di qualunque genere”. Schettino parlerà, concludono i legali, “solo nel caso in cui la Corte Europea dei diritti dell’uomo dovesse ritenere fondate le sue ragioni”.
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Sanremo: sindaco, non sarà un Festival al 100%
Non ci sarà palco all’aperto. Al lavoro per evento in auditorium
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SANREMO
04 gennaio 2022
16:05
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“Vediamo cosa succederà da qui al 10 gennaio, ma sarà un Festival con il pubblico, anche se non sarà un Festival al cento per cento come quello del 2019, ma non si può neppure paragonare a quello dello scorso anno”.
Lo ha detto il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, durante una visita alla Asl con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Non ci sarà un palco all’aperto, tuttavia stiamo lavorando con la Rai a un evento all’auditorium Alfano i cui dettagli sono in discussione.
Sicuramente sarà un Festival che fino a tre mesi fa nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di dover affrontare.
Purtroppo i contagi sono alti”.
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A San Vito lo Capo matrimoni e unioni civili in spiaggia
Via libera dal Comune a cerimonia romantica in località balneare
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PALERMO
04 gennaio 2022
15:24
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A San Vito lo Capo, la località balneare del trapanese meta del turismo internazionale, sarà possibile sposarsi avendo come location due tra le spiagge più belle del territorio: Baia Santa Margherita, tra Macari e Castelluzzo, ed il porticciolo.
Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento per la celebrazione dei riti civili e delle unioni civili che prevede, appunto, la possibilità di tenere la cerimonia in aree pubbliche deliberate dalla Giunta.

“Dare l’opportunità ai nostri concittadini, e non solo- afferma l’assessore alla Famiglia Andrea Spada che ha promosso l’iniziativa – di pronunciare il loro Sì in due dei luoghi più conosciuti e amati del nostro territorio è qualcosa che mi inorgoglisce. Sono già molte le coppie che scelgono il nostro comune per coronare la propria unione e da adesso potranno farlo negli scenari unici delle nostre due spiagge”.
“Il mare è di certo una delle cornici naturali più scenografiche e romantiche, ideale per convolare a nozze – dice il sindaco Giuseppe Peraino -. L’aver messo a disposizione le spiagge di una località balneare conosciuta a livello internazionale come San Vito Lo Capo, costituisce un’ulteriore attrattiva turistica per il nostro territorio ed un’ opportunità per tutti gli operatori coinvolti nella filiera dell’accoglienza e del wedding”.
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Vaccini: a Napoli centinaia in coda anche oggi a centri dosi
In Mostra Oltremare persone all’alba per stare davanti in coda
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NAPOLI
04 gennaio 2022
15:41
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Centinaia di persone anche oggi negli hub di vaccinazione contro il Covid a Napoli.
Alla Mostra d’Oltremare molti cittadini sono stati presenti sin dall’alba per mettersi tra i primi in fila per la vaccinazione.
Molte centinaia anche alla Fagianeria di Capodimonte e grande afflusso è stato registrato anche ai centri municipali delle Asl.
Per ora l’Asl Napoli 1 sta valutando l’accesso dei vaccinandi, la maggior parte è per la terza dose del vaccino. Al momento non è stata ancora presa una decisione sulla riapertura di hub per le vaccinazioni che nella prima fase comprendevano anche l’Atitech di Capodichino e la Stazione Marittima di fronte a Piazza Municipio.
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Omicidio coniugi Aversa:figlio, vicenda giudiziaria contorta
Iniziativa per trentennale assassinio ispettore polizia e moglie
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LAMEZIA TERME
04 gennaio 2022
15:50
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“E’ un peccato che sull’omicidio di un uomo di punta della Polizia, come viene sempre ricordato dai vertici dello Stato, e di mia madre, si sia innescata una vicenda giudiziaria così contorta e difficile”.
Lo ha detto Walter Aversa, uno dei tre figli dell’ispettore della Polizia di Stato Salvatore Aversa, e della moglie, Lucia Precenzano, di cui ricorre oggi il trentennale dell’assassinio, avvenuto a Lamezia Terme.

“Un servitore delle istituzioni – ha aggiunto Walter Aversa – avrebbe meritato una risposta più chiara e immediata da parte degli apparati della sicurezza dello Stato. Cionondimeno, noi familiari accettiamo con serenità l’epilogo giudiziario cui, in maniera sia pure tardiva, si è giunti”.
Per l’assassinio di Aversa e della moglie é stato condannato definitivamente a 30 anni di reclusione nel 2010 Francesco Giampà, ritenuto un boss della ‘ndrangheta, e, rispettivamente, a 10 e 8 anni i collaboratori di giustizia Stefano Speciale e Giuseppe Chirico, pugliesi, già esponenti della Sacra corona unita, autoaccusatisi dell’esecuzione materiale del duplice omicidio.
Stamattina, su iniziativa della Questura di Catanzaro, l’omicidio dell’ispettore Aversa e della moglie è stato ricordato con una messa svoltasi nel Duomo di Lamezia Terme e la deposizione di una corona di fiori alla base della lapide collocata nel punto in cui avvenne il duplice assassinio. Erano presenti i figli dei coniugi Aversa, Paolo e Giulia, insieme a Walter; il Procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Curcio; il sindaco, Paolo Mascaro, ed il vicario della Questura di Catanzaro, Renato Panvino.
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Sanremo: i salvati e gli esclusi da Morgan a Fedez
Morandi resta in gara, “un problema tecnico causato da tutore”
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04 gennaio 2022
15:58
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I fan di Gianni Morandi possono tirare un sospiro di sollievo. L’artista resta in gara al Sanremo 2022 che si terrà dal 1 al 5 febbraio.
La Direzione artistica del Festival in accordo con Rai1 ha deciso di non escludere la canzone “Apri tutte le porte”, firmata da Jovanotti per Morandi, seppure per brevissimo tempo sia stata pubblicata per sbaglio sul profilo Facebook dell’artista.
“Si è trattato di un puro inconveniente tecnico – scrive la Rai – dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa”.
L’anno scorso accadde un episodio simile: Fedez rischiò la squalifica per aver postato per errore su Instagram alcuni secondi del brano con cui era in gara con Francesca Michielin.
Il brano fu poi ammesso e arrivò al secondo posto. ”La durata dell’interpretazione nel video, postato e successivamente cancellato dall’artista, – scrisse la Rai nelle motivazioni – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”.
Ma la storia del Festival annovera una lunga lista di estromissioni eccellenti, anche se legate a motivazioni diverse.
Nel 2020 c’è l’arcinota squalifica per “defezione” costata a Bugo e Morgan l’esclusione dalla gara. Per Morgan era la seconda volta: nel 2010 viene estromesso, un paio di settimane prima dell’inizio del festival, per le dichiarazioni rilasciate al mensile Max sull’uso della droga come antidepressivo, smentite dal cantante e confermate dal direttore del mensile.
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Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c’è nel 1957 quella di La cosa più bella, eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. E’ del 1964 l’eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con Una lacrima sul viso. Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e, non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara, ma gli viene consentito di cantarlo in playback. Nel 1987, Patty Pravo canta Pigramente signora, ma un gruppo di appassionati pesaresi denuncia che si tratta di una copia fedele di To The Morning di Dan Fogelberg. Patty viene esclusa. Ma tre anni dopo è protagonista di un altro caso: decide autonomamente di non partecipare perché non contenta della canzone che doveva cantare, Donna con Te. Viene sostituita da Anna Oxa che proporrà lo stesso brano. Nel 1992 Jo Squillo viene esclusa alla vigilia del festival perché la sua canzone Me gusta il movimiento era stata accennata in un concerto. Viene sostituita da Pupo. Nel 1996 a Ornella Vanoni viene preclusa la possibilità di esibirsi al festival: la sua canzone, Bello amore, viola l’articolo 18 del regolamento, cioè “l’esecuzione in pubblico della parte musicale del brano, pur con parole diverse, probabilmente senza che l’artista stessa ne fosse a conoscenza”. Qualche giorno prima, su Radio2, era stato trasmesso il brano Mare mare, interpretato da Emilia Pellegrino, con una melodia identica.
Nel cast dei big è inclusa anche Gerardina Trovato, ma la notte prima dell’ufficializzazione della lista, Caterina Caselli della Sugar, casa discografica della Trovato, avverte Baudo che il brano della cantante era già stato eseguito in un concerto dal vivo. Baudo la esclude. Con la stessa motivazione, nel 1984, viene eliminata Silvia Conti, ammessa in gara fra i giovani con Favola triste.
Nel 2006 nell’occhio del ciclone finisce Simone Cristicchi, in gara tra i Giovani, per avere presentato il brano ‘Che bella gente’, già eseguito dalla co-autrice Simona Cipollone, in una forma molto simile ma con altro titolo ‘Embe”, nel ’96 in un rassegna di talenti emergenti. Ma secondo il regolamento, la non originalità del brano deve essere eccepita entro le prime cinque ore successive alla prima prova a Sanremo. Cristicchi e’ ‘salvo’. E’ del 2008 la vicenda di Musica e Parole di Loredana Bertè: dopo verifiche legali e accertamenti, il brano è escluso dalla gara perché la parte musicale è la stessa di Sesto Senso, un pezzo firmato da Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 per Ornella Ventura. Ma in considerazione della popolarità e del momento personale della Bertè, su richiesta di Baudo, le sarà consentito di esibirsi fuori gara. Nel 2012 restano in gara Chiara Civello, con ‘Al posto del mondo’, e la coppia Gigi D’Alessio-Loredana Berte’, con ‘Respirare’. Il brano della Civello era stato eseguito in versione diversa alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2010 da Daniele Magro, mentre un ‘assaggio’ della canzone di D’Alessio-Bertè era stato diffuso dai due artisti sulle rispettive pagine Facebook e su YouTube. Nel 2014 a finire fuori della gara è Riccardo Sinigallia: l’organizzazione esclude il suo brano, Prima di andare via, perché ai sensi del regolamento non è “nuovo”, in quanto “già eseguito in pubblico”. Il cantante, che si scusa sul palco e si assume ogni responsabilità pur rivendicando la sua “buona fede”, può esibirsi ugualmente durante la finale, restando fuori concorso. L’esclusione da Sanremo è una sorte che non ha risparmiato neanche Claudio Villa, ‘reuccio’ della canzone italiana, 4 vittorie e 3 secondi posti: nel 1982, in polemica con l’organizzatore Gianni Ravera, accetta un consiglio del direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Gigi Vesigna, e rifiuta di entrare nel gruppo di otto Big che hanno la finale garantita. Si presenta tra i Giovani, cui si era polemicamente iscritto, con il brano Facciamo la pace, ma viene eliminato al primo turno. Esclusioni eccellenti anche tra i superospiti stranieri.
Emblematico il caso di Rod Stewart, che nel 1991 arriva all’Ariston per uscirne pochi minuti dopo, ‘cacciato’ da Adriano Aragozzini, che non acconsente a fargli eseguire un solo brano al posto dei due previsti nell’accordo tra Stewart e la Rai. Il cantante inglese tornerà al Festival come ospite due anni dopo.
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Nirvana vincono la causa contro l’ex bimbo nudo su “Nevermind”
Giudice dà ragione alla band dopo denuncia per porno infantile
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NEW YORK
04 gennaio 2022
16:12
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Un giudice della California ha dato torto a Spencer Elden, l’uomo che l’anno scorso aveva denunciato i Nirvana per aver usato una sua foto nudo da neonato sulla copertina dell’iconico album “Nevermind”.
Elden, che aveva quattro mesi quando fu fotografato senza veli per la copertina, aveva fatto causa a quel che resta della band (i membri sopravvissuti Dave Grohl e Krist Novoselic, la vedova di Kurt Cobain, Courtney Love, e Kirk Weddle, il fotografo dell’immagine della copertina), affermando che la foto, scattata quando aveva appena quattro mesi, costituiva pornografia infantile e gli aveva provocato, crescendo, “estremo e permanente stress emotivo”.
I legali dei Nirvana avevano replicato a dicembre sostenendo che la denuncia “mancava di merito” e il giudice Fernando Olguin ha accolto adesso la richiesta di non luogo a procedere.
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Armani annulla sfilate Uomo e Alta Moda per la pandemia
Lo stilista, contagi in aumento tutela salute lavoratori è prima
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04 gennaio 2022
16:15
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Giorgio Armani annuncia “la cancellazione delle sfilate Emporio Armani e Giorgio Armani uomo autunno/inverno 2022/23 e della sfilata Alta Moda Giorgio Armani Privé primavera/estate 2022, previste nel mese di gennaio, rispettivamente durante la settimana della moda maschile di Milano e quella di Haute Couture parigina”.

“La decisione – spiega una nota – è stata presa a malincuore dallo stilista, dopo un’attenta riflessione, in considerazione del peggioramento della situazione epidemiologica.
La sfilata rimane, come ha più volte dichiarato lo stilista, un momento fondamentale e insostituibile, ma la tutela della salute e della sicurezza di collaboratori e pubblico è ancora una volta prioritaria”.
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Maltempo: in arrivo venti, pioggia e neve al Centro-Nord
Allerta Protezione civile per perturbazione atlantica
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04 gennaio 2022
16:30
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Perturbazione atlantica in arrivo: porterà maltempo sulle regioni centro-settentrionali.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

Dal pomeriggio di domani, rileva l’avviso, ci saranno venti da forti a burrasca su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, con locali raffiche fino a burrasca forte e mareggiate lungo le coste esposte. Previsti, inoltre, temporali su Veneto e Toscana centro-settentrionale e nevicate su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, a quote inizialmente superiori ai 700-900 metri in abbassamento, in serata, fino a 400-500 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino a localmente abbondanti sui settori alpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla su gran parte della Toscana.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Sanremo: Afi, su Morandi ‘è stata la mano di Dio’
Il presidente Cerruti, “regolamento inapplicabile e disatteso”
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04 gennaio 2022
18:09
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“È stata la mano di Dio, non il film di Sorrentino, ma il film del Festival di Sanremo”.
Sergio Cerruti, presidente di AFI – Associazione Fonografici Italiani critica, in una nota, la decisione della Rai di tenere in gara Gianni Morandi, dopo la pubblicazione sui social di un frammento del suo brano, non applicando il Regolamento.

“Una trama degna di un altro capitolo del film di Sorrentino che pone dei seri dubbi sull’opportunità o meno di fare dichiarazioni in merito ad un Regolamento che, seppur frutto di continue modifiche ed integrazioni, si dimostra ancora inapplicabile e disatteso – commenta Cerruti che non mette in discussione l’artista “quanto piuttosto il principio adottato per assumere le decisioni”.
“L’anno scorso è stata la volta di Fedez e Francesca Michelin, che avevano pubblicato la loro canzone su Instagram: la direzione artistica del Festival li ha difesi sostenendo che la breve durata del video non toglieva il carattere di novità previsto dal Regolamento; quest’anno è toccato a Morandi ma anche in questo caso l’intervento miracoloso della direzione artistica arriva in tempo per incolpare il tutore della mano destra del cantante e riuscire a mantenere lo stesso in gara, con buona pace del Regolamento che sembra non essere considerato da nessuno”, aggiunge il presidente Afi che continua: “la Rai sostiene che il cantante abbia sbagliato ma l’errore non sia suo quanto dell’impedimento al movimento della mano. Di questo passo si potrebbe pensare di giustificare ognuno degli artisti per un post partito inavvertitamente”.
Secondo l’Associazione “la realtà è che gli interessi che ruotano intorno al Festival inducono gli artisti a dover trovare sempre nuove strategie ed attività per ingaggiare il pubblico”.
Cerruti avanza dunque la sua proposta per mettere un punto al ripetersi di questi episodi: “questa vicenda ci pone nuovamente di fronte all’opportunità di valutare se permettere a tutti gli artisti di poter pubblicare o creare delle anteprime fino a trenta secondi del brano che verrà presentato al prossimo Festival di Sanremo”.
“Sono ovviamente contento di sapere che Morandi sarà presente alla competizione, ma non posso non sottolineare per l’ennesima volta l’inadeguatezza di chi gestisce le regole del Festival di Sanremo, che di certo gli sono…sfuggite di mano!”, conclude.
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Uccide il figlio:convalidato l’arresto, Paitoni resta in carcere
Decisione del gip dopo l’interrogatorio di garanzia
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VARESE
04 gennaio 2022
18:11
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Il Gip di Varese Giuseppe Battarino ha convalidato l’arresto di Davide Paitoni e disposto per lui la custodia cautelare in carcere a Varese, a seguito dell’interrogatorio di garanzia durante il quale il 40 enne, arrestato per l’omicidio del figlio di 7 anni e per il tentato omicidio della moglie, il giorno di Capodanno tra Morazzone e Gazzada Schianno (Varese), si é avvalso della facoltà di non rispondere.
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Nuovo record in Lombardia, oltre 50 mila positivi
Solo a Milano oltre 16mila, sono 18O i nuovi ricoveri
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MILANO
04 gennaio 2022
18:15
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Con 238.990 tamponi eseguiti, è di 50.104 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 20.9%.
Si tratta di un nuovo record di contagi.
Sono in deciso aumento anche i ricoveri: sono infatti 234 i pazienti in terapia intensiva, 15 più di ieri. e 2.312 quelli negli altri reparti, con una crescita di 165. Sono invece 34 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 35.193.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 16.789 contagi, a Brescia 5.559, a Monza 4.890, a Bergamo 4.448, a Varese 3.947, a Pavia 3.133, a Como 2.784, a Lecco 1.785, a Mantova 1.654, a Cremona 1.617, a Lodi 1.297 e a Sondrio 721.
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Covid: 170.844 positivi e 259 morti nelle ultime 24 ore
Record contagiati. Tasso al 13,9%, eseguiti 1.228.410 test
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04 gennaio 2022
18:22
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Sono 170.844 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 68.052): è il numero più alto raggiunto dall’inizio della pandemia.
Le vittime sono invece 259, in forte aumento rispetto a ieri, quando erano state 140: bisogna risalire allo scorso 30 aprile per trovare un livello maggiore (263).
Sono 1.228.410 i tamponi molecolari e antigenici secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 445.321. Il tasso di positività è al 13,9%, in leggero calo rispetto al 15,2% di ieri. Sono 1.392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 153. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.912, ovvero 579 in più rispetto a ieri.
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All’asta il volantino con cui le Br rivendicarono il sequestro Moro
Prezzo base 600 euro, arrivate finora 12 offerte. Calabresi, ‘deve stare in Casa Memoria’
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05 gennaio 2022
09:45
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La stella a cinque punte, un foglio ciclostilato con “lievi strappi ai bordi, pieghe centrali” ma “in condizioni molto buone”.
Uno dei documenti più drammatici della storia italiana del dopoguerra, il comunicato con il quale le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro e il massacro della sua scorta, finisce all’incanto in una asta online.
“Lotto 43”, prezzo base: 600 euro. E’ quanto compare nella pagina web della Bertolani Fine Art che ha messo all’incanto il volantino. Al momento sono 12 le offerte pervenute, di cui la più alta ha raggiunto i 1.700 euro ma la vendita termina tra 13 giorni. La notizia però solleva reazioni di protesta come quella del giornalista Mario Calbresi, figlio di una delle vittime degli anni di piombo, per il quale quelle “pagine che grondano sangue” devono piuttosto stare in una “Casa della memoria”. E anche il deputato del Pd Filippo Sens sollecita un “sussulto di pietà” che impedisca la vendita. Nella pagina online viene fornita una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.
“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono fino all’epilogo – si legge – con la soluzione finale della vicenda Moro. Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”. Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata”. In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”. Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid. Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo. Ma c’è anche chi spera che l’asta non ci sia e il documento sia consegnato alla storia e non a qualche acquirente. “Queste pagine – ha scritto Mario Calabresi su Twitter – grondano sangue, non possono essere comprate e vendute, diventare oggetto da collezione. L’unico luogo dove possono stare è nelle case della Memoria a ricordarci la barbarie che fu il terrorismo”. E per Filippo Sensi è “tutto molto triste. Venderlo, comprarlo. Spero in un sussulto di pietà a sottrarre una memoria così dolorosa al mercato della dignità”. L’iniziativa sul comunicato brigatista non è inedita. E’ infatti molto florido, soprattutto all’estero, il collezionismo di cimeli che risalgono ai periodi bui dell’ultimo secolo e in particolare a quelli legati al nazifascismo. Negli anni ’90 furono venduti all’asta alcuni manoscritti autografi di Benito Mussolini, mentre nel 2005, sempre all’incanto furono assegnati a Londra, per circa tremila euro, alcuni telegrammi con cui il Duce e Aldolf Hitler si scambiarono messaggi di congratulazione e di reciproca fedeltà. Più recentemente, nel 2019, a Monaco all’asta finirono alcuni cimeli tra cui il cappello del Fuehrer e un copia del Mein Kampf scatenando la reazione sdegnata della comunità ebraica.
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Vittoria Puccini, indago nel dark web con “Non mi lasciare” / VIDEO
Su Rai1 dal 10 gennaio nuovo crime con Roja. Poi due commedie
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04 gennaio 2022
19:26
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I sommozzatori si immergono nel canale per recuperare un corpo impigliato nella rete: è di un bambino.
Inizia così la serie crime con una punta thriller “Non mi lasciare”, ambientata a Venezia, con Vittoria Puccini e Alessandro Roja, con la regia di Ciro Visco: quatto prime serate in onda su Rai1 dal 10 gennaio che hanno al centro il tema mai così attuale dei reati informatici e dei crimini contro l’infanzia.
“La Rai – spiega, nel corso della presentazione alla stampa Puccini, che interpreta il vice questore Elena Zanin – è stata coraggiosa. Internet quando noi eravamo bambini non c’era, ma va utilizzato in sicurezza e con intelligenza. I dati ufficiali parlano chiaro: i ragazzini vengono adescati attraverso i social”. Con questa serie, prodotta da Rai Fiction e da Paypermoon Italia, con la collaborazione della francese Canal+, la Rai inaugura il 2022 del ricco palinsesto della nuova stagione delle fiction.
Grande protagonista Venezia. Mario Mauri, produttore Paypermoon Italia, sottolinea: “Volevamo fare una serie esportabile all’estero e ambientarla in una città conosciuta in tutto il mondo. E’ un progetto nato per essere internazionale e già Canal+ ha comprato la produzione”.
La serie “punta a far capire – insiste Puccini – che il web va usato con intelligenza perché nasconde pericoli. Mia figlia ha quindici anni, questa storia spiega bene i rischi”. Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, gli autori di Gomorra – La serie, hanno fatto un lavoro certosino con la sceneggiatura che intreccia il lavoro della polizia al privato dell’ispettrice Zanin. “I poliziotti che si occupano di questi reati – prosegue l’attrice protagonista – sono seguiti da psicologi. Il tema dell’infanzia è affrontato da diversi punti di vista. Nella mia vita cerco sempre di farmi insegnare qualcosa dai ragazzi, sono aperta sempre all’ascolto”.
Roja tiene a dire che “questa è soprattutto una storia contemporanea, che ci coinvolge tutti, non bisogna chiudere gli occhi”. Un poliziesco che terrà lo spettatore col fiato sospeso, conducendolo dalle calli e dai canali di Venezia fino alle nebbie del Polesine.
Puccini-Zanin torna a Venezia vent’anni dopo averla lasciata improvvisamente senza dire nulla a nessuno. Ci torna perché viene rinvenuto il corpo di un giovane, Gilberto, che la polizia pensa sia sia suicidato. Non è della stessa idea Elena, convinta che il ragazzo sia vittima di una rete criminale che lei segue da tempo. Puccini descrive la sua detective Elena come “una donna coraggiosa e particolarmente intuitiva, capace di creare una immediata empatia con le persone che si trova di fronte, siano esse le vittime o i carnefici; è questa la sua grande dote, quella di comprendere chi ha di fronte. Spesso gli aguzzini sono stati a loro volta vittime, come spiegato da Maddalena Ravagli che ringrazio per come ha scritto questo personaggio informandosi, vittime a loro volte di violenze. Con la sua squadra il mio personaggio crea falsi profili su Instagram, segue false aste. Nel dark web, che è appunto il web oscuro dove è difficile accedere, illegale, parliamo di bambini messi all’asta e materiale pedopornografico. Si vendono armi e droga, per essere credibile devi imparare il linguaggio usato dagli utenti. Ma c’è chi purtroppo riesce a farlo. Per questo è importante il dialogo con i nostri figli, più che il controllo: bisogna parlare, metterli in guardia, spiegare i pericoli cui si può incorrere anche solo aprendo un link, un video”. “Vedremo poi – aggiunge l’attrice – al tempo stesso che Elena ha anche lei le sue fragilità nascoste, incertezze e paure, intimamente ‘spezzata dentro’: tutte sfumature che le regalano un fascino speciale”. A Venezia, Elena ritrova Daniele (Roja), suo amore del passato ed oggi vicequestore, e Giulia (Sarah Felberbaum), sua migliore amica, anche lei in polizia e sposata con Daniele. Le indagini sul caso costringeranno i tre a dover fare i conti con il loro passato: soprattutto Elena, che dovrà affrontare un grosso dolore.
Il regista Ciro Visco sottolinea l’importanza di di “avere il coraggio di sporcarsi le mani quando si racconta una storia, per una favola nera ma anche di speranza”.
Che altri progetti per Vittoria Puccini nel 2022? “Diciamo che avevo bisogno di positività. E allora sono in uscita con due sane commedie per il cinema, Vicini di casa di Paolo Costella con Claudio Bisio e Praticamente orfano di Umberto Carteni con Riccardo Scamarcio”. E poi? “Mi auguro quello che si aspettano tutti, in tutto il mondo… non voglio neanche dirlo, che ci dia tregua”.
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Scuola: Flc Cgil, su rientro ministro non risponde, è grave
Il sindacato, “silenzio inaccettabile”
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04 gennaio 2022
19:57
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“Credevamo che al centro della discussione odierna ci sarebbe stato il tema della recrudescenza del virus e della riapertura delle scuole e invece, di fronte a una situazione grave che impone misure tempestive e indicazioni chiare, il ministro si è sottratto al dibattito su questi temi e sollecitato sui contenuti della riunione svoltasi col Presidente del Consiglio su rientro in classe e regole per i contagi ha risposto, con nostro grande stupore, che non è tenuto a riportarne i contenuti”.
Così la Flc Cgil che giudica “la scelta molto grave visto che governo e ministero fin ad oggi non hanno messo in campo nessuna adeguata strategia per contrastare l’espandersi prevedibile del contagio nelle scuole.
Anzi, con l’eliminazione dell’obbligo del distanziamento di almeno un metro e il reiterato rifiuto di stanziare le risorse necessarie per realizzare lo sdoppiamento delle classi, hanno smentito la retorica sulla centralità della scuola per lo sviluppo del Paese e hanno dimostrato di considerare i risparmi sulla scuola più importanti della salute e sicurezza di chi vi opera quotidianamente.
Ora il rientro in classe è alle porte e il ministro non ritiene di dover dare informazioni alle organizzazioni che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori della scuola. Ciò è inaccettabile.
Sulla riapertura la Cgil ha detto cose chiare in un documento già reso pubblico.
Riteniamo necessario attivare immediatamente un confronto sulla sicurezza e sulla tutela della salute contro il Covid 19 per individuare una seria azione di contrasto alla pandemia, contemperando la tutela della salute con il diritto all’istruzione e valutando, congiuntamente con il ministero della Salute, le misure più idonee sulla base dei dati reali del contagio nelle scuole. Dati che il governo, fino ad ora, non ci ha mai fornito”.
“Se la scuola riapre senza un cambio di rotta si rischia il disastro, occorrono screening e tamponi, come stabilito già nel Protocollo per la Sicurezza. Per noi la mobilitazione continua, è ora che sulla scuola ci sia davvero una svolta”, conclude il sindacato.
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Manca medico, Comune fa ordinanza sfida ‘vietato ammalarsi’
A Ferriere nel Piacentino, la battaglia contro l’Ausl
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
08:28
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“Ordine” ai cittadini “di porre in essere ogni attenzione al fine di evitare di avere necessità del medico”.
È il contenuto di una singolare e provocatoria ordinanza firmata ieri da Carlotta Opizzi, sindaco di Ferriere, piccolo comune appenninico dell’alta Valnure, nel Piacentino al quale – assieme a quello di Ottone, in alta Valtrebbia, l’Ausl ha recentemente tolto il servizio di guardia medica.

Ne dà notizia il quotidiano Libertà, riferendo della battaglia che i sindaci dei due comuni stanno sostenendo con l’azienda sanitaria per riavere il presidio. “A Ottone oggi contiamo 15 contagi da Covid” spiega il sindaco di Ottone Federico Beccia. Mentre la collega di Ferriere ha firmato sostenuta da tutta l’amministrazione l’inedita ordinanza in cui “vieta di ammalarsi”. Intanto la raccolta di firme online su Change.org per chiedere che venga ripristinato il servizio ha raggiunto in pochi giorni le 3.670 adesioni.
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Bomba esplode davanti ingresso negozio fiori a Foggia
Terzo atto dinamitardo nel Foggiano in due giorni
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FOGGIA
05 gennaio 2022
08:56
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Un ordigno è stato fatto esplode la scorsa notte davanti ad un negozio di fiori che si trova in via Guido D’Orso a Foggia.
Il boato è stato udito in gran parte del quartiere.
La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e ha provocato il distacco parziale del rivestimento in marmo esterno. Sul posto hanno operato i carabinieri di Foggia che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza dell’attività commerciale e quelli della zona circostante al fine di identificare gli autori. E’ il terzo atto dinamitardo che avviene nel Foggiano in due giorni in città.
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Blitz Carabinieri a Napoli a caccia di armi e droga
Nel quartiere Fuorigrotta dopo gli ultimi fatti di sangue
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NAPOLI
05 gennaio 2022
09:25
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E’ in corso dalle prime ore del mattino un servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri della compagnia di Bagnoli nel quartiere Fuorigrotta a Napoli.
Posti di controllo e perquisizioni lungo le strade più sensibili, negli ultimi giorni al centro di fatti di sangue.

Via Caio Duilio, via Campegna e il rione Lauro, sono presidiati da decine di militari alla ricerca di armi e droga.
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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Il Pontefice lo ha detto nell’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
09:42
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Premettendo che “non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri”, il Papa ha sottolineato in particolare il valore dell’adozione. “Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l’affetto familiare con chi ne è rimasto privo”.
Il Papa, nell’udienza generale, è tornato a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. Il Pontefice ha allora citato una persona che diceva: “Adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione che non ci sono dei figli?”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito nella catechesi dedicata al ‘padre putativo’ di Gesù – la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”, ha concluso.
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Rogo notturno in azienda trasporto rifiuti, stop e ripresa treni
A Italservizi S. Benedetto, Vvf al lavoro. Si indaga su origine
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
05 gennaio 2022
09:45
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I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la notte per spegnere un violento incendio che si sviluppato intorno a mezzanotte alla Italservizi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), azienda che si occupa del trasporto di rifiuti lungo la zona industriale al confine con Monteprandone.
Nel momento più critico è stato disposto in via precauzionale lo stop ai treni in transito nella vicina linea ferroviaria adriatica.
Sul posto sono intervenute squadre di Ascoli Piceno, San Benedetto, Fermo, Macerata e Ancona che hanno circoscritto le fiamme in una parte dell’azienda, evitando che si propagassero ai capannoni industriali adiacenti. Il grosso del lavoro è terminato intorno alle 4, poi è iniziata l’operazione di bonifica, tuttora in corso. Si indaga per capire quale è stata l’origine del rogo; le telecamere di sicurezza hanno ripreso l’avvio improvviso delle fiamme in un mucchio di rifiuti ma non è ancora chiaro cosa le abbia innescate.
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Un frammento del fregio del Partenone dalla Sicilia in Grecia
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05 gennaio 2022
10:35
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È il piede di una Dea, Peitho o Artemide, con i meravigliosi drappeggi della sua veste ad essere raffigurato nel frammento del fregio del Partenone che vola dalla Sicilia in Grecia grazie ad un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale, che mette un tassello importante in una discussione aperta.
L’accordo prevede il trasferimento ad Atene del “Reperto Fagan”, attualmente nel Museo archeologico regionale A.
Salinas. Da Atene arriveranno due importanti reperti del Museo dell’Acropoli: una statua acefala di Atena, della fine del V secolo a.C., e un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C.
Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, condiviso con la Ministra greca della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni, che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa, infatti, da apripista sul tema ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. L’accordo, nato dalla proficua interlocuzione fra il Governo Musumeci – con l’assessore Samonà – e il Governo di Atene – con la Ministra Mendoni – è stato siglato dal Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo e dal Museo dell’Acropoli di Atene, ai sensi dell’articolo 67 del nostro Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che prevede il trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, rispettivamente dirette da Caterina Greco e da Nicholaos Stampolidis. Sottoscritto secondo la legge italiana, l’accordo prevede che per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta, il Salinas trasferisca al Museo dell’Acropoli di Atene il frammento appartenente al Partenone, attualmente conservato a Palermo perché parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan, acquistata dalla Regia Università di Palermo nel 1820. In cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti delle collezioni del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena, databile alla fine del V secolo a.C., e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C. Un’intesa che prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune che saranno realizzate in partnership dai due musei su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.
“Il ritorno ad Atene di questo importante reperto del Partenone – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – va nella direzione della costruzione di un’Europa della Cultura che affonda le proprie radici nella nostra storia e nella nostra identità: quell’Europa dei popoli che ci vede profondamente uniti alla Grecia, in quanto entrambi portatori divalori antichi e universali. E del resto, le molteplici e pregnanti testimonianze della cultura greca presenti in Sicilia sono la conferma di un legame antico e profondo. Grazie al governo Musumeci, la Sicilia torna al centro di una dimensione mediterranea, in cui il futuro comune passa per il dialogo e le relazioni con i Paesi che si affacciano sul “Mare nostrum”. L’accordo di collaborazione con ilMuseo dell’Acropoli di Atene ci permetterà, inoltre, di porre in essere iniziative culturali comuni di grande spessore e rilevanza internazionale che daranno la giusta visibilità alla nostra Regione”.
”Nel complesso – spiega la ministra Mendoni – l’intenzione e l’aspirazione del Governo siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di fratellanza di lunga data delle due regioni”. E aggiunge: ”Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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“Vorrei esprimere – sottolinea la ministra della Cultura e dello Sport della Repubblica Greca, Lina Mendoni – la mia più profonda gratitudine alla Giunta Regionale Siciliana e al suo Presidente
Nello Musumeci, nonché all’Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità della Sicilia Alberto Samonà. La nostra collaborazione affinché il frammento del Fregio Orientale del Partenone, oggi custodito presso il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, possa essere esposto per un lungo periodo presso il Museo dell’Acropoli insieme al proprio naturale contesto, è stata
impeccabile e costruttiva. Soprattutto, desidero qui esprimere la mia gratitudine per gli instancabili e sistematici sforzi del Governo Siciliano e dell’Assessore Alberto Samonà per aver intrapreso la procedura verso l’accordo legale ai sensi del Codice dei Beni Culturali della Repubblica Italiana, affinché questo frammento possa ritornare definitivamente ad Atene. Dal novembre del 2020, quando
sono iniziate le discussioni tra di noi, fino ad oggi, – prosegue la ministra Mendoni – l’Assessore Samonà ha sempre dichiarato in ogni modo il suo amore per la Grecia e per la sua Cultura. Nel complesso, l’intenzione e l’aspirazione del Governo Siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di
fratellanza di lunga data delle due regioni, nonché il riconoscimento di fatto di una comune identità mediterranea. In questo contesto, il Ministero della Cultura e dello Sport ellenico inizia con grande piacere la sua collaborazione con il Museo archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, non solo per l’esposizione presso di esso di importanti antichità provenienti dal Museo dell’Acropoli, ma anche
per azioni e iniziative generali future. Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle Sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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“Desidero esprimere la massima soddisfazione – aggiunge Caterina Greco, Direttore del Museo Archeologico Regionale A. Salinas – per il raggiungimento di un obiettivo che mi ero posta fin dal mio arrivo al museo Salinas, due anni fa. Riportare ad Atene il frammento del fregio del Partenone che solo nel 1893 Walter Amelung riconobbe come un originale attico a torto confuso tra i marmi recuperati dal Fagan durante i suoi scavi a Tindari del 1808, significa infatti non soltanto restituire alla Grecia un pezzetto della sua più illustre storia archeologica, ma anche illuminare di nuova luce la vicenda complessa e affascinante del collezionismo ottocentesco, che contraddistingue i nostri più antichi musei e di cui la testimonianza della presenza a Palermo della “lastra Fagan” rappresenta un episodio tra i più intriganti”.
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“L’approdo del Fregio palermitano presso il Museo dell’Acropoli – sottolinea il direttore del Museo dell’Acropoli di Atene, Nikolaos Stampolidis – risulta estremamente importante soprattutto per il modo in cui il Governo della Regione Siciliana, oggi guidato da Presidente Nello Musumeci, ha voluto rendere possibile il ricongiungimento del Fregio Fagan con quelli conservati presso il Museo dell’Acropoli. Questo gesto già di per sé tanto significativo, viene ulteriormente intensificato dalla volontà da parte del Governo Regionale Siciliano, qui rappresentato dall’Assessore alla Cultura ed ai Beni dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, che ha voluto, all’interno di un rapporto di fratellanza e di comuni radici culturali che uniscono la Sicilia con l’Ellade, intraprendere presso il Ministero della Cultura italiano la procedura intergovernativa di sdemanializzazione del Fregio palermitano, affinché esso possa rimanere definitivamente sine die ad Atene, presso il Museo dell’Acropoli suo luogo naturale. In tal modo sarà la nostra amatissima sorella Sicilia ad aprire la strada ed a indicare la via per la restituzione alla Grecia anche per gli altri Fregi partenonici custoditi oggi presso altre città europee e soprattutto a Londra ed al British Museum. Questa volontà, che rappresenta un fulgido esempio di civiltà e fratellanza per tutti i popoli, si sposa anche in un felicissimo ed emblematico connubio culturale con la decisione del 29 Settembre 2021 espressa dall’Unesco nei riguardi del ritorno in Grecia delle sculture che si trovano presso il Museo londinese”.
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Il galeone del film Pirati perde pezzi, intervengono pompieri
Nessun ferito, non è la prima volta che accade
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GENOVA
05 gennaio 2022
09:59
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Perde pezzi il Galeone del film Pirati di Roman Polanski ormeggiato al porto antico di Genova.

Ieri sera i vigili del fuoco sono intervenuti perché alcune parti della prua sono cadute in acqua e sulla ringhiera della passeggiata, senza ferire nessuno.
I pompieri hanno usato l’autoscala per verificare la stabilità di altri pezzi dell’imbarcazione. Il veliero venne costruito nel 1986 per essere usato nel film. Adesso è diventato una attrazione per turisti. Negli anni scorsi i pompieri sono intervenuti altre volte per un incendio e per altre cadute di materiale.
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Terremoti: a Pozzuoli nuovi eventi legati al bradisismo
Al momento non si registrano danni a persone o cose
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POZZUOLI
05 gennaio 2022
10:04
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Attività vulcanica legata al bradisismo in ripresa nelle ultime ore nell’area flegrea.
Dalle 1,20 di questa mattina sono in corso una successione di eventi che hanno fatto registrare il culmine con una scossa di magnitudo 1,0 e profondità 1220 metri alle 1,20 e magnitudo 1,2 e profondità 1800 metri alle 1,42.
Epicentro dei due episodi il lungomare tra il Rione Terra e località La Pietra. I due eventi sono stati preceduti e seguiti da scosse, sei in totale, di bassa entità. Da inizio del nuovo anno è il terzo evento che viene registrato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano di magnitudo pari o superiore ad uno. Protezione Civile comunale e Polizia municipale monitorano la situazione. Al momento non si registrano danni a persone e cose.

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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Udienza generale. “C’è chi non vuole figli ma ha cani e gatti”
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
10:41
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Il Papa è tornato anche a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito – la grazie di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. Generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”.
Infine Papa Francesco ha sottolineato che “viviamo in un’epoca di orfanità”, “la nostra civiltà è un po’ orfana, si sente questa orfanità”. Il Papa ha invocato l’aiuto di San Giuseppe, “per risolvere il senso di orfanità che oggi ci fa tanto male”.
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Figliuolo, 640mila dosi fatte ieri. 2,8 milioni in arrivo
Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale
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05 gennaio 2022
13:50
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Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale, che ieri ha fatto registrare oltre 640 mila somministrazioni, con 64 mila prime dosi – 34 mila delle quali in favore di bambini tra i 5 e gli 11 anni di età – e 532 mila richiami.
Nel periodo tra il 5 e l’8 gennaio verranno distribuite alle Regioni/Province autonome 2.811.600 di dosi di vaccino, così suddivise: 1.388.800 di Pfizer, 714.800 di Moderna e 708.000 di Pfizer in preparazione pediatrica.
Lo fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio,il lavoro, la sanità, le infrastrutture. Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza. Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – aggiunge – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
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Covid: primario ospedale a no vax, peccato suicidarsi così
Sfogo di Tiziana Maniscalchi, in prima linea al Cervello Palermo
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PALERMO
05 gennaio 2022
11:03
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“Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie.
E’ veramente un peccato suicidarsi così.
È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali”. Già quasi 200 ricoverati all’ospedale Cervello”.
Lo scrive sul proprio profilo Facebook Tiziana Maniscalchi, da poco vincitrice di concorso come direttore dell’area di emergenza dell’ospedale Cervello di Palermo, dopo che era stata facente funzione per due anni, e coordinatrice provinciale dei posti letto Covid.
La dottoressa lancia un appello: “Cari non vaccinati in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale. E voi vaccinati – aggiunge – provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia ‘sopportabile’. Io ve l’ho detto.
Tempo di ripeterlo dentro il pronto soccorso non ce n’è”.
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Vaccini: Occhiuto, Calabria è prima regione nel Paese
“Dietro di noi le altre regioni,Lombardia,Veneto,Emilia Romagna”
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CATANZARO
05 gennaio 2022
11:08
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“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio, il lavoro, la sanità, le infrastrutture.
Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza.
Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – speiga – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
“Certamente i problemi di un territorio complesso come il nostro – prosegue Occhiuto – non si risolvono con la bacchetta magica dall’oggi al domani. Sulle vaccinazioni la Calabria è partita in ritardo ha proseguito a rilento, ha arrancato nei mesi più caldi della pandemia. Il mio primo intervento da governatore è stato quello di mantenere aperti tutti i centri vaccinali della Regione, in un periodo nel quale la pandemia sembrava darci un po’ di tregua e qualcuno, sbagliando, pensava alla smobilitazione. Ho sempre considerato le somministrazioni fondamentali per contrastare il Covid, a maggior ragione in una regione come la nostra, con una sanità fatiscente e con una rete ospedaliera fragile”. “Sulla campagna vaccinale – sostiene – ho molto insistito: ho coinvolto tutte le Aziende sanitarie provinciali e tutte le Aziende ospedaliere, ho chiesto aiuto alla struttura commissariale nazionale, ho utilizzato le unità mobili per gli utenti con maggiori difficoltà, ho spronato alcuni piccoli Comuni che erano in grave ritardo, ho incentivato i medici di medicina generale e i pediatri. Il lavoro fatto in questi mesi ha prodotto un risultato straordinario: la Calabria nel mese di gennaio è la prima Regione in Italia per inoculazioni, rispetto ai target indicati dal generale Figliuolo”. “Ringrazio chi ha lavorato in queste settimane – conclude Occhiuto – per raggiungere questo importante obiettivo.
Abbiamo ancora tanto da fare, ma questo traguardo ci dice che volere è potere, e racconta meglio di ogni altra cosa il cambiamento che sogniamo per la Calabria. Avanti così”.
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Covid: nuovo record Veneto, +16.871 casi in 24 ore
Segnalati 28 decessi, rallenta crescita negli ospedali
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VENEZIA
05 gennaio 2022
11:15
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Nuovo ‘record’ di contagi giornalieri da Coronavirus in Veneto, con 16.871 casi in 24 ore, che portano il totale delle infezioni da inizio pandemia a 703.750, sfondando il ‘tetto’ di 700 mila.
Il bollettino regionale segnala anche 28 decessi, con il totale delle vittime a 12.473.

Numeri in aumento anche per gli attuali positivi, che sono 136.723, 12.364 in più di ieri. Crescono più lentamente rispetto a ieri i dati ospedalieri, con 1.395 ricoveri in area non critica (+29) e 211 in terpia intensiva (+2)
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A rischio licenziamento s’incatenano davanti clinica Cosenza
Protesta dopo interruzione trattativa vertenza 51 dipendenti
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COSENZA
05 gennaio 2022
11:19
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Si sono incatenati per protesta davanti all’ingresso di piazza Crispi, a Cosenza, alcuni lavoratori della Casa di cura San Bartolo-Misasi, di proprietà del gruppo Igreco dopo il mancato accoglimento delle richieste dei sindacati a conclusione della trattativa avviata per salvare dal licenziamento 51 dipendenti.

Secondo quanto riferiscono le sigle sindacali, la società ha confermato la propria indisponibilità a fare passi indietro.

“La Regione Calabria – ha dichiarato Ferdinando Gentile dell’Usb – nonostante le interlocuzioni e le richieste di intervento, al momento, non ha prodotto nessun atto concreto utile a scongiurare i licenziamenti. La situazione è stata portata all’attenzione della terza Commissione Sanità della Regione Calabria, con una richiesta di convocazione urgente, rispetto alla quale si rimane in attesa di un positivo riscontro”. I lavoratori rimarranno in presidio permanente.
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Scuola: nel Barese 107 casi in sette giorni
Sono 90 studenti e 17 operatori scolastici
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BARI
05 gennaio 2022
11:23
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Sono 107 i casi di contagio in ambito scolastico e presi in carico dall’Epidemic Intelligence center della Asl Bari fra il 27 dicembre e il 2 gennaio.
Dei nuovi positivi, 90 sono studenti e 17 operatori scolastici.
“C’è un calo rispetto ai numeri rilevati nella settimana precedente legato alla sospensione delle attività didattiche durante le festività – spiega Severina Cavalli, referente del gruppo scuole di Eic – con gli alunni a casa i dati che ci pervengono dai singoli istituiti sono minimi. Le segnalazioni raccolte sono riferibili per lo più a operatori scolastici, tra personale Ata e amministrativi”.
Stando al monitoraggio, i 107 casi scolastici sono così distribuiti: 34 nelle scuole primarie, (34 alunni e 0 personale scolastico), 27 nelle scuole secondarie di primo grado (25 alunni e 2 personale scolastico), 26 nelle scuole secondarie di secondo grado (24 alunni e 2 personale scolastico), e infine 20 nelle scuole dell’infanzia (14 alunni e 2 personale scolastico).
Sono 6 le classi per le quali è stato necessario adottare il provvedimento di quarantena. Il numero più elevato di infezioni tra gli studenti è stato tracciato nella scuola primaria per lo più riferibili alla popolazione pediatrica che ha avuto accesso alla vaccinazione dallo scorso 16 dicembre.
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Portofino, sfida Don-Malacalza su passo carrabile sotterraneo
La parrocchia ha denunciato il Comune
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PORTOFINO
05 gennaio 2022
11:28
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Inizio anno alla don Camillo e Peppone per Portofino.
Don Alessandro Giosso, parroco del famoso borgo ligure, ha denunciato il Comune che ha dato il via libera alla realizzazione di uno scavo nei pressi della chiesa Divo Martino per la realizzazione di un passo carrabile interrato nella proprietà di Vittorio Malacalza, l’imprenditore ex azionista di Pirelli e già socio di maggioranza di Banca Carige.

Una operazione, afferma il sacerdote nella denuncia, che “potrebbe determinare un serio pericolo di danneggiamento della chiesa, compromettendone l’integrità strutturale”. Lo scavo sarebbe necessario per la posa di due ascensori, uno nella proprietà di Malacalza, che permetterebbe all’imprenditore di raggiungere l’abitazione che si trova davanti alla chiesa. In cambio dei permessi il Comune avrebbe un ascensore che abbatterebbe le barriere architettoniche per raggiungere l’area pubblica dell’ex asilo.
“In se’ l’opera non è avversata dalla Parrocchia – spiega don Giosso – ma a generare forti perplessità sono appunto le modalità esecutive e l’assenza di idonee cautele: l’accertata franosità dei luoghi e le conseguenti vibrazioni generate dagli scavi potrebbero comportare gravi danni all’integrità del bene ecclesiastico”. Insomma, don Giosso dice: impediamo l’intervento oppure facciamolo con tutte le cautele del caso. Lo scavo per l’ascensore dei Malacalza verrebbe collocato a 6 metri dalla chiesa, edificio che da anni presenta lesioni in evoluzione, documentate e monitorate.
Don Giosso, forte di perizie geologiche e con il benestare della diocesi di Genova, rappresentato dagli avvocati Daniele Rovelli e Antonino Bongiorno Gallegra, si è rivolto alla procura, alla Sovrintendenza e al parco di Portofino anche per una serie di atti amministrativi della pratica non ritenuti corretti come l’assenza di un’autorizzazione paesaggistica e una relazione geologica non correttamente datata secondo le convezioni della Pubblica Amministrazione e non conforme alle prescrizioni del Puc prodotto dallo stesso Comune di Portofino. Il consiglio comunale ha già dato il via libera al progetto.
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Covid: mini lockdown in paese Nuorese, nei bar solo con Ffp2
Coprifuoco alle 18 per i minori e ristoranti chiusi alle 23
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NUORO
05 gennaio 2022
11:35
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In attesa del pronunciamento del Governo i sindaci sardi vanno in ordine sparso sulla riapertura delle scuole, ma c’è anche chi prevede nuove restrizioni, come un mini lockdown sino al 16 gennaio con tanto di coprifuoco.

E’ il caso di Desulo: il sindaco Giovanni Cristian Melis ha decretato non solo la chiusura delle scuole fino al 10 gennaio e la sospensione della attività didattica in presenza fino al 13 compreso, ma anche un il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per motivi di urgenza, lavoro e salute o di prelievo di tabacco o altri beni dai distributori automatici.
E ai minori di 18 anni “è fatto divieto di uscire di casa dopo le 18, anche individualmente, se non per comprovate esigenze di salute o urgenza”, mentre è sempre consentita l’attività motoria e sportiva.
Serrande abbassate nei bar dalle 20 e sino alle 6 del giorno successivo e si potrà accedere all’interno di questi esercizi e di quelli commerciali in genere “esclusivamente con mascherina chirurgica o tipo Ffp2, non logora”.
È consentito consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti e pizzerie fino alle 23 e per un massimo di 4 persone per tavolo ma è vietato il consumo del cibo all’aperto mentre è sempre consentito l’asporto. Tutti gli esercizi che svolgono attività di servizi alla persona devono prevedere appuntamenti per il pubblico.
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In Umbria superate 300 mila terze dosi vaccino Covid
Coperto più del 35 per cento della popolazione
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PERUGIA
05 gennaio 2022
11:49
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Superate in Umbria le 300 mila somministrazioni di terze dosi di vaccino Covid.
In base ai dati della Regione aggiornati al 5 gennaio sono infatti 303.153 coloro che l’hanno ricevuta, pari al 35,3 per cento del totale.

Nell’ultimo giorno sono state inoculate 7.740 terze dosi, 788 seconde e 852 prime.
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Covid: ancora record di contagi in A.Adige, 1.371 in 24 ore
Quasi mille persone in più in quarantena
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BOLZANO
05 gennaio 2022
11:51
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma è ancora record di contagi.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 1.371 nuovi casi positivi.
Di questi, 307 sono stati rilevati sulla base di 1.939 tamponi pcr (582 dei quali nuovi test) e 1.064 sulla base di 10.696 test antigenici.
Sono in calo, invece i ricoveri in terapia intensiva e in area medica: nel primo caso si tratta di 18 pazienti (1 in meno), nel secondo di 78 pazienti (6 in meno). Aumentano, invece, i pazienti Covid-19 postacuti, assistiti nelle strutture private convenzionate che sono 62, cinque in più rispetto ad ieri. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.009 (999 in più), mentre quelle dichiarste guarite sono 369, per un totale di 98.782.
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Covid: 530 autisti a casa, a rischio trasporti bus Toscana
At: ‘A rischio servizio tpl, concentreremo corse per scuole’
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FIRENZE
05 gennaio 2022
11:56
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Sono 530 gli autisti di Autolinee toscane, azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in Toscana, malati o in quarantena a causa del Covid.
Per questo At parla di “servizio a rischio”, preannunciando che il personale sarà concentrato “sulle corse per gli istituti scolastici e pendolari”.

“Su meno di 4mila autisti – afferma Gianni Bechelli, presidente di At – ben 530 ora non possono lavorare, un numero in costante aumento, giorno dopo giorno. E il problema non riguarda solo loro ma tutta l’attività che sta dietro ai bus che portano i toscani al lavoro o a scuola, dalla manutenzione alle attività di organizzazione fino alle biglietterie. Abbiamo chiesto ai nostri autisti e in generale a tutti i dipendenti, in questo periodo – prosegue Bechelli – sia di fare straordinari che di saltare le ferie, quando possibile e utile. Li ringraziamo per l’enorme impegno che stanno dando. Ma temiamo, purtroppo siamo quasi certi, che non sarà abbastanza per garantire il servizio completo al ritorno dell’orario scolastico, con la riapertura delle scuole. Per questo, da giorni stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire, dal 7 gennaio, le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari che vanno e tornano dal lavoro. Lanciamo un messaggio chiaro e trasparente: fuori da queste fasce è molto probabile che ci saranno meno bus in circolazione, sia in ambito urbano che extraurbano. Ci dispiace, faremo tutto il possibile, ma la situazione è di emergenza. Abbiamo avvisato ovviamente le istituzioni ma chiediamo ai media di far arrivare il messaggio: cerchiamo di fare tutto il possibile, ma non sarà mai sufficiente, fino a quando questa ondata della pandemia non si fermerà”.
Autolinee Toscane sta anche cercando di accelerare la campagna di 200 assunzioni che ha lanciato qualche settimana fa, aprendo un portale per semplificare la selezione.
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Al via i saldi a Milano,voglia di spendere ma poca gente in giro
Negozianti fra ottimismo e dubbi
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MILANO
05 gennaio 2022
11:57
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Anche a Milano sono partiti i saldi di fine stagione ma in centro città, complice il tempo uggioso con la pioggia e il fatto che è un giorno infra settimanale, non sono moltissime le persone a spasso per i primi affari.
Chi ha deciso di fare un giro in corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che costeggia il Duomo, è comunque pronto a spendere e non è affatto intimorito dai contagi, alti, che si sono registrati in città negli ultimi giorni.
Tra chi passeggia per il corso molti hanno in mano borse dello shopping con i primi acquisti.
“Abbiamo aperto alle 10 e avevamo già alcune persone fuori in attesa – ha spiegato Sonia, commessa di una boutique del centro -. La gente non vedeva l’ora, nonostante i contagi noi non percepiamo nessuna paura. Abbiamo sconti che vanno dal 30 al 60% e le persone hanno voglia di spendere. Siamo ottimisti che sarà un momento di rinascita”.
C’è chi va in cerca di un cappotto, chi di un maglione, chi di una borsa. “Cerco di catturare qualche opportunità del momento – ha spiegato Alessandra -. Indosso la mia mascherina Ffp2, ho fatto la terza dose e via, sono sicura e pronta per i saldi, senza timori”. Lo stesso spirito caratterizza Anna e Maria due amiche che passeggiano per il centro: “Siamo in giro a passeggiare e se capita siamo disposte a spendere, se ci sono affari – hanno spiegato -. Si ci sentiamo sicure perché siamo vaccinate e con le cautele del caso non ci sono problemi.
Dobbiamo vivere”.
Tra i negozi del vie principali però non tutti sono ottimisti, c’è chi ad esempio non è soddisfatto della giornata di inizio dei saldi, che è un mercoledì. “Le prime ore non sono andate benissimo perché c’è in giro poca gente – ha detto Diana, commessa in un negozio di abbigliamento -. È un giorno infra settimanale quindi questo influisce, di solito i saldi partivano il sabato”.
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Covid: studenti bloccati a Malta rientrano in Molise
Sette di Termoli, gli altri di Larino e Campobasso
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TERMOLI
05 gennaio 2022
12:09
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Rientrati in Molise gli studenti delle scuole superiori di Termoli, Larino e Campobasso rimasti bloccati a Natale e Capodanno a Malta a causa della positività al Covid di alcuni il giorno della partenza per il rientro a casa.
Il gruppo, tra cui i sette ragazzi dell’Istituto Tiberio di Termoli, è sbarcato ieri sera all’aeroporto di Pescara.

I giovani si trovavano sull’isola per l’Erasmus e il 22 dicembre scorso sarebbero dovuti rientrare in Italia. A seguito di un tampone prima della partenza, per alcuni il risultato è stato positivo. Durante il Natale gli studenti sono stati sempre seguiti dai docenti della scuola superiore di Termoli che, con video e contatti continui tra cui anche un brindisi on line, non li hanno mai lasciati soli. Ieri, sottoposti a tampone molecolare, sono risultati tutti negativi e, quindi, sono partiti con l’aereo per fare ritorno in Molise. Il viaggio è andato bene e, nonostante un po’ provati dalla esperienza, sono felicissimi di riabbracciare le loro famiglie e gli amici.
“E’ stata una situazione molto complicata – spiega la Dirigente del Boccardi Tiberio, Concetta Cimmino. I nostri ragazzi sono stati costretti a passare le festività lontani dalla famiglia e dagli affetti. Il nostro Istituto, però, ha agito come una vera e propria comunità. Abbiamo avuto contatti costanti con loro, ci siamo scritti, parlati e, quando necessario, li abbiamo incoraggiati e sostenuti. Abbiamo realizzato due video chat augurali con tutti i docenti e gli studenti: uno la vigilia di Natale e l’altro a Capodanno. Non potevamo lasciarli soli – conclude ringraziando le autorità – :”l’Ambasciata italiana a Malta sempre vicina alle esigenze degli studenti. E un pensiero finale voglio dedicarlo a loro: vogliamo abbracciarvi presto”.
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Finge di avere covid per non rientrare in carcere, arrestato
Doveva tornare a Castelfranco Emilia dopo permesso premio Natale
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:17
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Finge di avere il covid per non rientrare in carcere, ma viene scoperto e arrestato.

Protagonista della vicenda un campobassano di 58 anni che sarebbe dovuto rientrare in cella a Castelfranco Emilia (Modena) dopo un permesso premio per Natale, ma non lo ha fatto.
Era sottoposto alla misura di sicurezza della casa lavoro nel carcere emiliano. Dopo la nota diramata dal carcere perchè non era rientrato, sono scattate le ricerche e il 58enne è stato rintracciato dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso.
Per sottrarsi al controllo ha simulato di avere sintomi da covid. I poliziotti hanno avvisato l’Azienda sanitaria regionale che ha sottoposto l’uomo al tampone, risultato negativo. Il 58enne si trova ora recluso nel carcere del capoluogo molisano.
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Covid: Marche, picco casi 24h (2.147), incidenza vicina 700
697,87 positivi ogni 100mila abitanti. 406 persone con sintomi
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ANCONA
05 gennaio 2022
12:33
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Nuovo picco di casi di coronavirus registrati nelle Marche in 24ore: sono 2.147 e l’incidenza su 100mila abitanti si avvicina a 700 (697,87); record anche di tamponi/test (oltre 25mila).
Lo fa sapere l’Osservatorio epidemiologico regionale.
Ancora una volta il numero più alto di contagi è stato rilevato in provincia di Ancona (651), seguita da Fermo (469), Ascoli Piceno (356), Macerata (291), Pesaro Urbino (231); 149 i casi da fuori regione.
Non cambia la ‘graduatoria’ di contagi tra le classi d’età guidata da 25-44 anni (746), 45-59 (482) e 19-24 anni (221); sono 352 i casi tra i più giovani (0-18 anni). Tra i contagiati 406 con sintomi, 618 contatti stretti di positivi e 563 contatti domestici, 24 in ambiente di vita/socialità, 11 in setting lavorativo, 2 sanitario, 1 assistenziale; per 509 casi in corso un approfondimento epidemiologico.
Nel dettaglio sono stati eseguiti 16.856 tamponi (12.432 nel percorso diagnostico con il 17,3% di positivi; e 4.424 nel percorso guariti) a cui si aggiungono 8.361 test antigenici (3.444 positivi).
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Sanità: Asrem cerca 31 medici, solo tre in graduatoria
Avviso per copertura posti vacanti servizio emergenza 118
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:40
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Il Molise risulta essere ancora regione poco ambita dai medici.
L’ennesima conferma arriva dal contenuto di una delibera del direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano.
Dal dispositivo del documento si apprende che all’avviso pubblico del 1/o dicembre 2021 per la copertura di 31 incarichi vacanti nel servizio di emergenza territoriale 118, solo tre aspiranti sono risultati in graduatoria. Di questi, al momento, due hanno ricevuto l’incarico da parte dell’Asrem.
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Covid: Molise, turni da 12 ore per personale sanitario
Sindacati protestano chiedendo immediata revoca provvedimento
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:42
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Il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria regionale Evelina Gollo ha disposto, con decorrenza immediata, l’attivazione di una turnazione distribuita su 12 ore quotidiana del personale.

“Il tutto – ha scritto nel provvedimento – considerato l’aumento dell’incidenza dei casi Covid con lo scopo di ridurre al minimo il movimento del personale negli ospedali e limitare il contagio tra i lavoratori”.

La decisione ha provocato la protesta dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi-Usae e Nursing, che hanno chiesto la revoca immediata del provvedimento che viene definito “lesivo della condizione fisica e psicologica del personale già provato da turni massacranti sostenuti durante la pandemia”.
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Giustizia:sciopero avvocati Avezzano,no chiusura tribunale
Pacchetto 3 mesi:riforma salto buio,nuova geografia giudiziaria
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AVEZZANO
05 gennaio 2022
12:54
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Seicento avvocati della Marsica in sciopero, in tre fasi per complessivi tre mesi, per protestare contro la soppressione del tribunale di Avezzano (L’Aquila), inserito tra i cosiddetti minori, prevista nel prossimo mese di settembre.
Il pacchetto è stato deciso ieri dall’assemblea dell’Ordine degli avvocati del capoluogo marsicano.

La riforma della giustizia che, dopo numerose proroghe, il governo vuole attuare dal 14 settembre prossimo, in Abruzzo prevede anche la chiusura dei tribunali di Sulmona (L’Aquila), Vasto e Lanciano, questi ultimi due in provincia di Chieti.
Avezzano, secondo le nuove norme, sarà accorpato al Tribunale dell’Aquila. Nell’incontro di ieri in tanti hanno chiesto di occupare la sede del tribunale: gli avvocati, in testa il presidente del Consiglio dell’ordine, Franco Colucci, hanno sottolineato che le prestazioni che si registrano ogni anno ad Avezzano sono tra le più efficienti d’Italia. I legali hanno chiesto una nuova proroga perché il Governo, in particolare il ministro della Giustizia Marta Cartabia, possa procedere alla revisione della geografia giudiziaria italiana: “si rischia di fare un salto nel buio. Bisogna aggiornare la geografia che risale a dieci anni fa, alla luce delle nuove condizioni – spiega l’avvocato Colucci -. Il governo deve decidere come affrontare il problema: ad Avezzano si fa più attività che all’Aquila, accorpando in queste condizioni si arriverebbe a far scoppiare la giustizia del territorio. E questo già solo pensando alla logistica e alle sedi”.
Gli avvocati hanno chiesto un incontro con il ministro “già concesso al presidente della Regione, Marco Marsilio, ma mai avvenuto”. Gli avvocati hanno comunicato oggi l’iter relativo alle comunicazioni della protesta: la stessa si basa sull’astensione dalle udienze per tre mesi nel rispetto del codice di autoregolamentazione che prevede tra le altre cose, la comunicazione al capo dell’Ufficio dieci giorni prima dell’inizio dell’astensione e che può durare per un periodo consecutivo massimo di otto giorni.
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Accende braciere per scaldarsi e fa esplodere camper
A Bologna, arrestato 38enne, si era addormentato
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
13:37
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I carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni, senza fissa dimora di origine tunisina, accusato di incendio colposo per avere provocato il rogo e poi l’esplosione di un camper ieri sera in via Mattei, periferia di Bologna.
Le fiamme e lo scoppio hanno seriamente danneggiato anche quattro auto parcheggiate nei pressi, annerito la facciata del palazzo vicino e fatto saltare i vetri di alcune case.

Secondo quanto ricostruito, il 38enne alloggiava da qualche giorno nel camper di proprietà della ex fidanzata, che glielo aveva prestato perché avesse un posto dove dormire. Ieri sera avrebbe acceso un braciere all’esterno per riscaldarsi, poi lo ha portato dentro il mezzo dove, dopo avere bevuto alcuni alcolici, si è addormentato. Mentre dormiva, le fiamme si sono estese all’intero camper. L’uomo è riuscito a scappare in tempo, prima che il veicolo saltasse in aria, e si è allontanato, a quanto pare senza dare l’allarme. Sono stati i residenti della zona ad avvisare il 112 e vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio. L’uomo è stato rintracciato poco lontano dai carabinieri.
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Covid: in Puglia 5.514 nuovi casi (7,75% test), zero decessi
Aumentano ricoveri, +30 in area medica e +2 in rianimazione
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BARI
05 gennaio 2022
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 5.514 nuovi casi, il 7,75% dei 71.121 test eseguiti (ieri il tasso di positività era del 3,9%).
Non si registrano decessi.
Ad oggi in Puglia ci sono 41.162 persone positive, 364 sono ricoverate in area non critica e 38 in terapia intensiva. In 24 ore, dunque, ci sono stati 30 ingressi in area medica e due nelle rianimazioni.
I nuovi positivi individuati oggi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.850, nella provincia Barletta-Andria-Trani 535, in provincia di Brindisi 564, in quella di Foggia 554, in provincia di Lecce 933, in provincia di Taranto 949. Sono 103 i contagi fra residenti fuori regione mentre per altri 26 la provincia di appartenenza è in via di definizione.
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Sanremo: Morandi, un nuovo telefono per non combinare guai
Il cantante su Facebook dopo il rischio di eliminazione
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
13:50
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Nuovo telefono per Gianni Morandi, dopo “l’incidente” che gli ha fatto rischiare la partecipazione al Festival di Sanremo.
“5 gennaio.
Questo è il mio nuovo telefono per non combinare più guai…”, scrive il cantante sui social, mostrando il cellulare, senza il touch. Morandi aveva messo in rete “inavvertitamente” un video – subito rimosso – con il sottofondo della canzone scritta da Jovanotti, che porterà in gara (Apri tutte le porte). La Rai e il direttore artistico Amadeus hanno creduto alla buona fede del cantante e hanno ritenuto l’episodio “un puro inconveniente tecnico”.
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Covid: primi pazienti curati con farmaco orale in Liguria
L’annuncio di Bassetti. Sono 21 anziani in rsa
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GENOVA
05 gennaio 2022
14:03
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La clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova oggi ha trattato i primi pazienti covid con il nuovo farmaco orale molnupiravir consegnato ieri al sistema sanitario della Regione Liguria.
Si tratta di 21 anziani residenti in due Case di riposo genovesi.

Lo spiega sui social l’infettivologo genovese Matteo Bassetti, direttore della clinica del policlinico. “Grazie a questo farmaco si eviterà l’evoluzione dell’infezione verso forme gravi e quindi verso il ricovero in ospedale. – prevede Bassetti – Una cura in più contro il covid da fare direttamente a casa”.
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Nuova specie animale scoperta su ghiacciaio Calderone
Grazie a ricerca università Milano e L’Aquila
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L’AQUILA
05 gennaio 2022
14:15
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Una specie animale nuova per la scienza, che appena scoperta è già a forte rischio di estinzione.
Si tratta di una specie appartenente ai collemboli, piccoli animali simili a insetti a cui appartengono le cosiddette “pulci dei ghiacciai”.
Trovata sul ghiacciaio del Calderone, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, è stata denominata “Desoria calderonis” proprio per associare al nome il luogo nel quale è stata individuata e di cui è probabilmente esclusiva. E’ stata scoperta e descritta grazie ad uno studio condotto sul ghiacciaio e coordinato dall’Università Statale di Milano e dall’Università dell’Aquila. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale European Journal of Taxonomy.
A condurre la ricerca è stato un team coordinato da Marco Caccianiga e Barbara Valle, dell’Università Statale di Milano, e da Michele Di Musciano, dell’Università dell’Aquila, che ha coinvolto un gruppo di studiosi delle università di Milano, l’Aquila e Siena. Il lavoro svolto sul campo è stato impegnativo e particolarmente complesso e si è avvalso del prezioso supporto del Rifugio Franchetti.
“Questo piccolo animale – spiegano gli studiosi – si è rivelato essere esclusivamente legato al poco ghiaccio coperto da detrito che ora costituisce quel che rimane del Ghiacciaio, in via di rapida scomparsa a causa del riscaldamento climatico.
Appena scoperta, è quindi già fortemente a rischio d’estinzione nel prossimo futuro, insieme ad altre specie ancora da scoprire.
Questi studi sono essenziali per fornire nuove conoscenze sul rischio di estinzione delle specie in seguito ai cambiamenti climatici, essenziali per indirizzare le politiche di gestione e conservazione della biodiversità. Inoltre, forniranno informazioni utili su scala globale, in quanto gli ambienti di alta quota sono da tempo riconosciuti come delle vere e proprie sentinelle dei cambiamenti climatici”, concludono.
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Paitoni, tranello per separare Dani dal nonno e ucciderlo
Gli mise un pezzo di stoffa in bocca per non farlo urlare
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VARESE
05 gennaio 2022
14:18
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“Con la scusa di una merendina lo ho fatto sedere sulla sedia, e ho sferrato un colpo secco”.
Così Davide Paitoni, 40 anni, ha confessato di aver ucciso il figlio di 7 anni, Daniele, a Morazzone (Varese).
Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, “propone al figlio che sta per sgozzare di fare una sorpresa al nonno”, un disegno, e così dice al nonno con problemi di udito di “aspettarlo nella sua camera dove sta guardando la tv”. Poi “gli ha infilato un pezzo di stoffa in bocca per evitare che urlasse”, prosegue il documento, “il che induce a pensare alla consapevolezza del piccolo che qualcosa di tremendo stava per accadergli”.
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Ripulisce parco a Sabaudia, multa di 1.700 euro dal Comune
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ROMA
05 gennaio 2022
16:23
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Si chiama Guido Guida, è uno storico commerciante di San Felice Circeo ed è stato multato dal Comune di Sabaudia per aver pulito, nel 2017, un’area verde all’interno del Parco nazionale del Circeo.
La storia è raccontata oggi sulle pagine del Messaggero. Ben 1.700 euro di sanzione.
Dopo un incendio, racconta l’uomo, erano emersi “rifiuti di ogni genere.
Ho segnalato la cosa e ho aspettato invano. Alla fine ho deciso di pulire io”.
Poi l’arrivo dei Forestali e la contestazione: “Mi hanno detto che per pulire dovevo avere un permesso”, si legge sul quotidiano.
Il commerciante tuttavia vuole andare fino in fondo, “non pagare e andare davanti al giudice perché mi pare davvero assurdo. Ma ne parlerò prima con il mio avvocato”.
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Addio all’attrice Joan Copeland, star delle soap e di Broadway
Era la sorella di Arthur Miller, aveva quasi 100 anni
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05 gennaio 2022
14:58
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La perfida Andrea Whiting nella soap Aspettando il domani e la cinica Rita di Amarti a New York.
E poi anche Così gira il mondo (era Greta Aldrin), Love of Life (interpretava due gemelle), Una vita da vivere, Ai confini della notte, Quando si ama, Law and Order e ER – Medici in prima linea.
Ma anche tanti ruoli al teatro, da Moliere a Shakespeare, e nei musical. E’ morta alla soglia dei 100 anni l’attrice, star di Broadway e doppiatrice americana Joan Copeland. Lo ha annunciato il figlio Eric Kupchik.
La Copeland era la sorella di Arthur Miller (sua nipote è la regista e attrice Rebecca Miller) ma proprio per non sfruttare la grande popolarità del fratello aveva scelto un nome d’arte.
Joan Copeland e la sua ex cognata Marilyn Monroe sono nate entrambe il 1 giugno: rispettivamente nel 1922 e nel 1926.
Fu uno dei primi membri dell’Actors Studio, debuttando nel 1958 nel film La divina e continuò recitando in una ventina di pellicole cinematografiche ma preferì il teatro e la televisione. Vinse il Drama Desk Award per “L’orologio americano” del 1980, scritto da Miller, il Los Angeles Drama Critics Award per “Brighton Beach Memoirs” (1983) e l’Obie Award per “The American Plan” (1990).
Recitò accanto a Ralph Bellamy e Edward Binns in Detective Story di Sidney Kingsley, fu la sostituta di Katharine Hepburn nel ruolo di Coco Chanel nel musical Coco, che andò in scena per più di 320 spettacoli dal 1969-70.
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Scuola: Fermo,casi Covid dopo Capodanno,stop lezioni 7-8 gennaio
Sindaco, pausa più lunga per avere quadro completo
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FERMO
05 gennaio 2022
15:00
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A Fermo sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado delle Istituzioni scolastiche pubbliche e private cittadine, compresa la scuola per l’infanzia, per i giorni di venerdì 7 e sabato 8 gennaio 2022.
Il provvedimento, come misura di contenimento per la gestione dell’emergenza Covid-19, è stato preso dal sindaco Paolo Calcinaro per “avere in questi due giorni un quadro più completo di tutte quelle positività che stanno purtroppo emergendo a seguito dei ritrovi di Capodanno e quindi avere meno possibilità di presenza di soggetti positivi asintomatici”.

Il primo cittadino parla di un “provvedimento di buonsenso.
Portare i giorni di intervallo fra il Capodanno e l’inizio delle scuole a otto rispetto ai cinque che sarebbero stati, credo che sia un fattore che contribuisca a diminuire i pericoli di contagio. Poi ogni provvedimento da lunedì in poi – conclude – dipenderà solo da Stato o Regione e non dai Sindaci”.
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Covid: oggi in Fvg 3.931 nuovi contagi e 10 decessi
In terapia intensiva 29 degenti, in altri reparti 309
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TRIESTE
05 gennaio 2022
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 24.605 test e tamponi sono state riscontrate 3.931 positività al Covid 19, pari al 15,97%.
Nel dettaglio, su 11.562 tamponi molecolari sono stati rilevati 2.030 nuovi contagi (17,56%), su 13.043 test rapidi antigenici 1.901 casi (15,98%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La prima fascia d’età per quel che riguarda il contagio odierno è la 20-29 (21,29%), seguita dalla 50-59 (16,36%), dalla 0-19 (16,10%), dalla 40-49 (15,47%) e infine dalla 30-39 (15,01%). I casi positivi odierni sono dati per il 51,28% da femmine. Oggi si registrano i decessi di 10 persone, tra i 69 e i 96 anni. I ricoverati in terapia intensiva sono 29 (+1) mentre i pazienti in altri reparti sono 309 (+3).
Da inizio pandemia i decessi in Fvg sono stati 4.252: 1.026 a Trieste, 2.085 a Udine, 789 a Pordenone e 352 a Gorizia. I totalmente guariti sono 139.956, i clinicamente guariti 537, mentre le persone in isolamento sono 22.694. Nel complesso sono risultate positive 167.777 persone: 40.296 a Trieste, 69.753 a Udine, 35.475 a Pordenone, 19.779 a Gorizia e 2.474 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 12 a seguito di 9 tamponi molecolari negativi dopo test antigenico positivo e 3 test positivi rimossi dopo la revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 48 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, 32 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 8 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo; una nell’Irccs Cro di Aviano; tre nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario. Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 7 ospiti e di 26 operatori.
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Zingaretti, nel Lazio tutte le scuole riaprono il 10 gennaio
Per 20% istituti era previsto il 7. Potenziato il tracciamento
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ROMA
05 gennaio 2022
15:41
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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Lazio e delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che riprenderanno in presenza il giorno 10 gennaio 2022.
“Era prevista per circa il 20% degli istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì”, spiega l’assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino.

“Nel Lazio a scuola tutti dal 10 gennaio. Da venerdì 7 saranno potenziati i servizi di tracciamento per gli studenti che si potranno prenotare su:prenotadrive.regione.lazio.it/main/home”, scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Covid: in Vda un morto e 5 ricoverati in terapia intensiva
Nuovi positivi sono 630, in ospedale 50 pazienti
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AOSTA
05 gennaio 2022
15:59
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In Valle d’Aosta una persona infetta da Covid-19 è morta e si sono registrati 630 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore.

Le guarigioni sono state 65.

I contagiati attuali sono 3.653 di cui 50 ricoverati all’ospedale Parini (cinque in Terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri).
E’ quanto riportato nel bollettino diffuso dalla Regione sulla base dei dati dell’Usl.
Il numero delle vittime dall’inizio della pandemia nella regione alpina è 489.
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Covid: Marche; +8 ricoveri e 5 morti, positivi oltre 9mila
296 degenti, +7 Semintensiva. Saturazione Intensiva 20,6%
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ANCONA
05 gennaio 2022
16:49
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Ancora un salto in avanti per il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche che hanno raggiunto quota 296 (+8) nell’ultima giornata: la saturazione di pazienti Covid delle Terapie intensive (52 degenti) è del 20,6% e del 24,32% in Area Medica (244 ricoverati).
Cinque i deceduti in un giorno che portano il totale regionale a 3.270.
In 24 ore nella regione 2.147 casi di positività e l’incidenza sale a 697,87. E’ il quadro epidemiologico evidenziato dalla Regione Marche nel consueto aggiornamento.
Per quanto riguarda i ricoveri (21 le persone dimesse) sono sette in più in Semintensiva (57) e +2 nei reparti non intensivi (187) a fronte di -1 in Terapia intensiva (52). Gli ospiti di strutture territoriali sono 137 e invece 55 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (ricoverati o in isolamento) supera i 9mila (9.028; +362), le persone in isolamento domiciliare a 22.938 (+1.618) mentre i guariti/dimessi balzano a 139.756 (+1.780).
Nell’ultima giornata sono deceduti in relazione al Covid-19 tre uomini e due donne: nel Maceratese una 90enne di Corridonia e un 91enne di Civitanova Marche; in provincia di Ancona un 77enne di Jesi, un 77enne di Senigallia e una 93enne di Castelfidardo.
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Ostetrica e assistente sociale assenteiste,concluse indagini
In servizio nel consultorio familiare di Rende, nel Cosentino
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COSENZA
05 gennaio 2022
17:07
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La Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un’ostetrica e di un’assistente sociale accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato perché si sarebbero assentate più volte e senza giustificato motivo dal posto di lavoro.

Le due operatrici sanitarie sono dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, in servizio nel consultorio familiare di Rende.
I fatti risalgono alla scorsa primavera.
Secondo quanto è emerso dall’inchiesta della Procura di Cosenza, l’ostetrica e l’assistente sociale si sarebbero assentate in più occasioni dal lavoro. Una volta preso servizio, dopo aver timbrato il badge, lasciavano la sede del consultorio e si recavano a casa o in giro per negozi.
L’attività investigativa che ha portato all’emissione dell’avviso di conclusione indagini è scaturita dalla denuncia pubblica fatta dal collettivo “Fem.In. Cosentine in lotta” in merito all’attività del consultorio familiare del Distretto di Rende. Il collettivo, in particolare, attraverso vari appostamenti, ha rilevato e documentato gli episodi di assenteismo di cui si sarebbero rese responsabili l’ostetrica e l’assistente sociale.
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Trovato morto il giovane disperso sul monte Legnone
Il rinvenimento del corpo in quota sulla cima lecchese
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LECCO
05 gennaio 2022
17:15
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E’ stato ritrovato morto, l’escursionista di 21 anni di Saronno (Varese) disperso da ieri sul monte Legnone (quota 2609), una delle principali vette della provincia di Lecco.

Le ricerche erano scattate nel pomeriggio di ieri, dopo la segnalazione del mancato rientro.
Il giovane è stato individuato privo di vita dalle squadre del Soccorso alpino, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco che, anche con l’ausilio di un elicottero, sfidando il maltempo, avevano perlustrato le pendici del Monte Legnone. In base a una prima ricostruzione, il 21enne era partito con l’intenzione di trascorrere una notte in quota, ma qualcosa dev’essere andata male e l’epilogo è stato tragico.
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Uccide figlio: Gip, non era prevedibile
“È madre che porta figlio da padre”
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VARESE
05 gennaio 2022
17:16
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L’omicidio del piccolo Daniele Paitoni, ucciso a 7 anni dal padre che voleva “punire” la madre per averlo lasciato, non era prevedibile.
Lo afferma il Gip di Varese Giuseppe Battarino nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del quarantenne.

“È bene partire da un dato che può apparire paradossale rispetto l’esito mortale di padre e figlio insieme nella casa di Morazzone, è la madre che porta il figlio dal padre, alle 13 del 1 gennaio”, un gesto, “del tutto incompatibile con qualsiasi allarme che un precedente atteggiamento del padre avrebbe potuto destare nella donna”.
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Covid: oltre 51mila casi in Lombardia, 47 decessi
Registrati 16.879 nuovi contagi a Milano e provincia
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MILANO
05 gennaio 2022
17:59
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Sono 51.587 i nuovi casi di Covid in Lombardia, rilevati da 214.700 tamponi, con un rapporto del 24% tra positivi e test.
Sono 226 i ricoverati in terapia intensiva, 8 meno di ieri, e 2420 negli altri reparti, in aumento di 108.
Sono invece 47 i decessi per un totale di 35.240 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono stati registrati 16.879 nuovi contagi a Milano, 6.140 a Brescia, 5396 a Monza, 4625 a Bergamo, 4485 a Varese, 2708 a Pavia, 2688 a Como, 1688 a Lecco, 1604 a Mantova, 1533 a Cremona, 1503 a Lodi e 714 a Sondrio.

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Covid: 189.109 positivi, 231 le vittime
Eseguiti un milione di tamponi, tasso positività al 17,2%
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05 gennaio 2022
18:04
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Sono 189.109 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 170.844.
Le vittime sono invece 231, in calo rispetto a ieri, quando erano state 259. Eseguiti 1.094.255 tamponi molecolari e antigenici. Il tasso di positività è al 17,28%%, in aumento rispetto al 13,9% di ieri. Sono 1.428 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 36 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.364, ovvero 452 in più rispetto a ieri. Sono 1.265.297 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 140.245 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.566.947 e i morti 138.045. I dimessi e i guariti sono invece 5.163.605, con un incremento di 30.333 rispetto a ieri.
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Taglia lingua al compagno durante lite in B&B a Roma, arrestata
In manette turista belga, l’uomo ricoverato in ospedale
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ROMA
05 gennaio 2022
19:29
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E’ stata arrestata per l’accusa di lesioni gravissime la turista belga di 40 anni, la donna che era con l’uomo soccorso questa notte in un B&b di Roma e trovato con una parte di lingua tagliata.
La donna è stata bloccata dai carabinieri che hanno condotto le indagini, coordinati dalla Procura capitolina.
Ancora da chiarire la dinamica ma secondo una prima ricostruzione il ferimento sarebbe avvenuto nel corso di un litigio. I due sarebbero rientrati nel B&b ubriachi. A dare l’allarme era stato l’uomo, anch’egli di nazionalità belga, che ha contattato intorno alle 3 il numero di emergenza 112 dicendo: “Ho la lingua tagliata e una parte sta nel frigo bar del bed and breakfast dove sto alloggiando”. Arrivati sul posto i carabinieri hanno trovato il turista in strada in via degli Orti d’Alibert, a Trastevere. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale dal 118. Nella struttura ricettiva i militari hanno effettivamente trovato parte della lingua dell’uomo all’interno del frigo bar.
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Università: Messa, obbligo vaccino per personale
Green pass per gli studenti
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05 gennaio 2022
21:43
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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.

“Da maggio abbiamo sempre lavorato, con flessibilità, per garantire il fondamentale diritto allo studio e, contestualmente, un ritorno nelle aule, nei laboratori, nelle biblioteche il più sicuro possibile. Questa è la strada che, anche con questa decisione e dato il contesto attuale, continuiamo a seguire» ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato le nuove disposizioni.
“La raccomandazione continua a essere per lo svolgimento di tutte le attività prevalentemente in presenza. Allo stesso tempo, gli strumenti di didattica a distanza messi in campo da atenei, conservatori, accademie, istituti continuano a essere disponibili per garantire misure di salvaguardia per gli studenti che non dovessero riuscire a partecipare in presenza o in casi specifici in relazione al rischio epidemiologico. Sono certa che, ancora una volta, lavorando insieme e in continuo confronto, la comunità universitaria riuscirà ad affrontare al meglio anche questa nuova situazione”.
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Vincenzo Salemme fa il pienone a Milano: “Noi artisti senza di voi non esistiamo”
Al Teatro Manzoni la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista
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05 gennaio 2022
22:02
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Vincenzo Salemme fa il pienone al Teatro Manzoni di Milano per la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista.
La platea piena rincuora gli artisti in un momento delicato dovuto alla pandemia.
Davanti al suo pubblico, a fine spettacolo, Salemme ha detto: “Noi senza di voi non esistiamo. Questa sera voi del pubblico ci avete regalato la vita. Speriamo di restituirvi in parte l’affetto ricevuto”.
Il tour proseguirà per tutto il 2022 rispettivamente a Genova (20-22 gennaio, Teatro Politeama). A febbraio toccherà a Torino (3-6 Teatro Alfieri); Ferrara (9 e 10, Teatro Nuovo); Bologna (11-13, Teatro delle Celebrazioni); Cosenza (18-20, Teatro Rende). Napoli (dal 23 fino al 20 marzo, Teatro Diana); Bari (25-27 marzo, Teatro Team); Roma (dal 29 marzo al 25 aprile, Teatro Olimpico).
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Bimbo annegato: convalidato il fermo della mamma
Torre del Greco, per donna disposto trasferimento in carcere
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
05 gennaio 2022
22:11
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Il giudice per le indagini preliminari Fernanda Iannone ha convalidato in serata il fermo di Adalgisa Gamba, la donna di 40 anni accusata dell’omicidio del figlio di due anni e mezzo avvenuto a Torre del Greco (Napoli) domenica sera, quando il corpo senza vita del piccolo è stato recuperato nella acque antistanti località La Scala da alcuni ragazzi attirati dalle urla provenienti da una scogliera.

Per la donna, ritenuta responsabile di omicidio volontario in base anche alle prime ammissioni rese lunedì durante un primo interrogatorio nella caserma dei carabinieri, è stato disposto il trasferimento in carcere.
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Covid, istituto Usa: picco morti in Italia a metà febbraio
Secondo l’Ihme ci saranno da 343 a 576 decessi al giorno
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WASHINGTON
06 gennaio 2022
04:07
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In Italia il picco dei decessi per Covid-19 potrebbe arrivare a metà febbraio, secondo l’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme), un centro di ricerca indipendente sulla sanità globale dell’università di Washington.

Stando alle proiezioni dell’Ihme, potrebbe esserci tra i 343 e i 576 morti al giorno in Italia, a seconda delle variabili (uso della mascherina, severità della variante Omicron, terze dosi ed esitazione vaccinale).
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Sequestrati 3 quintali di dolci per le calze dell’Epifania
Nel Napoletano, anche 100 chili di zucchero carbone
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NAPOLI
06 gennaio 2022
09:31
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Avrebbero ‘inondato’ per l’Epifania i negozi e le bancarelle dei mercati.
320 chili di dolciumi destinati alle calze per i bambini, tutti sequestrati.
E’ accaduto nel comune di Casandrino, in un’azienda dolciaria. I carabinieri forestali della stazione di Napoli hanno denunciato il titolare per violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per gravi inadempienze igienico-sanitarie.
Degli oltre 3 quintali di dolci conservati – secondo quanto riferiscono i Carabinieri – in condizioni igieniche pessime, coperti anche da polvere, 100 chili erano di “zucchero carbone” e 30 di cioccolato.
I locali sono stati sequestrati e oltre alla denuncia penale, il titolare sarà sanzionato per oltre 3mila euro.
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Dj morta: marito, 10mila euro a chi fornisce notizie
Daniele Mondello contesta archiviazione caso su moglie e figlio
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06 gennaio 2022
10:23
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“Offro una ricompensa di 10.000 euro a coloro che sapranno fornirmi informazioni utili e veritiere sull’omicidio di mio figlio Gioele e mia moglie Viviana”.
A dirlo su Facebook Daniele Mondello marito di Viviana e padre di Gioele, trovati morti nelle campagne di Caronia ad agosto 2020.

La sua dichiarazione è riportata oggi da alcune testate giornalistiche.
Daniele Mondello ha sempre accusato gli investigatori e la Procura di aver archiviato il caso ipotizzando un suicidio di Viviana e l’impossibilità di capire come è morto il bimbo, senza aver seguito altre piste. “In questa vicenda – prosegue Mondello – ho imparato che devo fare affidamento sulle mie forze.
Infatti, se non avessi attivato volontari ed amici per rinvenire i resti di Gioele oggi non avrei neppure una tomba su cui piangere. Ho intorno l’amore di chi mi sostiene. Ma non basta.
Dobbiamo capire cosa è successo a mia moglie Viviana e mio figlio Gioele – le stelle che guidano il mio cammino da lassù – e, per capirlo, abbiamo necessità che il territorio parli. Chi sa parli”.
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Mafia: Palermo ricorda Piersanti Mattarella 42 anni dopo
Cerimonia sul luogo dell’agguato con i figli e le autorità
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PALERMO
06 gennaio 2022
10:39
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A 42 anni dal delitto è stato ricordato stamattina a Palermo l’ex presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica Sergio, ucciso il 6 gennaio del 1980.
Alle 9 il momento di silenzio sul luogo dell’agguato, in via Libertà dove sono state deposte alcune corone di fiori.
Tra i presenti alla cerimonia i figli di Piersanti Mattarella, Bernardo e Maria, il prefetto Giuseppe Forlani, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, magistrati, forze dell’ordine ed esponenti politici. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, è impresso sul muro davanti al luogo del delitto.
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Papa: cristiani sfidino gli Erode che fanno strage di poveri
Francesco cita van Gogh, bisogno Dio lo spingeva cercare stelle
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CITTA DEL VATICANO
06 gennaio 2022
11:47
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Il Papa chiede ai cristiani di avere “una fede coraggiosa”.
“I magi – ha ricordato nell’omelia della Messa dell’Epifania – sfidano Erode.
Ci insegnano che abbiamo bisogno di una fede coraggiosa, che non abbia paura di sfidare le logiche oscure del potere e diventi seme di giustizia e di fraternità in società dove, ancora oggi, tanti Erode seminano morte e fanno strage di poveri e di innocenti, nell’indifferenza di molti”.
Il Papa ha poi chiesto ai cristiani di guardare ai Magi mossi dal “desiderio” perché “sono i desideri ad allargare il nostro sguardo e a spingere la vita oltre: oltre le barriere dell’abitudine, oltre una vita appiattita sul consumo, oltre una fede ripetitiva e stanca, oltre la paura di metterci in gioco, di impegnarci per gli altri e per il bene”.
Nell’omelia ha anche citato “un grande pittore, Van Gogh” che “scriveva che il bisogno di Dio lo spingeva a uscire di notte per dipingere le stelle. Sì, perché Dio ci ha fatti così: impastati di desiderio”.
Il Papa ha allora concluso: “E’ triste quando un sacerdote ha chiuso la porta del desiderio, è triste cadere nel funzionalismo clericale, è molto triste”.
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Nevicate a bassa quota in Mugello e Romagna-Toscana
Metrocittà Firenze: ‘Non si segnalano al momento disagi’
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FIRENZE
06 gennaio 2022
11:59
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La Sala di Protezione civile della Città metropolitana di Firenze segnala che dalla notte si sono registrate nevicate anche a bassa quota soprattutto nelle aree del Mugello e Romagna-Toscana.
Mezzi spalaneve con tecnici della Metrocittà sono attivi per garantire la percorrenza della viabilità di competenza.
Le nevicate, si spiega, “stanno continuando ad interessare le medesime zone ma in maniera meno intensa. Neve anche in zona Passo della Consuma, ma che, al momento, non crea disagi alla viabilità”.
In Toscana fino alle 13 di oggi è stato emesso dalla Protezione civile regionale un codice giallo per pioggia, vento e neve a quota collinare.
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Covid: in Vda 30 sanitari positivi, difficoltà nei reparti
Direttore Usl, 5-6 nuovi casi positivi al giorno
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AOSTA
06 gennaio 2022
13:01
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In Valle d’Aosta il contagio dilaga e non risparmia gli operatori sanitari, anche con la terza dose di vaccino già fatta.
“Emergono 5-6 nuovi casi positivi al giorno fra medici, infermieri e oss – spiega il direttore sanitario dell’Usl, Guido Giardini – sono casi lievi, ma l’impatto sull’ospedale non è banale, perché considerando anche l’isolamento di 7 giorni ci sono una trentina di persone a casa da lavoro in questo momento.
Sono fattori che ovviamente incidono anche sulle decisioni per l’apertura del Covid 3, per esempio, che aprirà però vorrà dire forse dover ridimensionare ulteriormente altre attività, anche ambulatoriali”. Con trenta risorse “si tiene in piedi un reparto senza problemi”.
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Borsa con proiettili vicino sede Rai Way ad Ancona
Polizia sul posto, nella borsa non c’erano inneschi
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ANCONA
06 gennaio 2022
14:18
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Una borsa con dentro una busta piena di proiettili è stata trovata questa mattina fuori dalla sede di Rai Way, nel quartiere Palombare ad Ancona.
Era dentro una vecchia cabina Enel dismessa, vicino al cancello di ingresso.
È stato un passante a notarla e ad avvisare il comando della polizia locale, che si trova nella stessa via. I vigili urbani hanno poi avvisato la polizia che ha inviato sul posto artificieri e scientifica. Il materiale sarà portato in Questura per l’analisi. Nella borsa non c’erano inneschi, solo un quantitativo numero di proiettili da fucile.
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Influencer amica di Ferragni derubata a casa da 4 donne
La denuncia sui social di Martina Maccherone
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MILANO
06 gennaio 2022
14:18
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Mentre lei e il compagno erano fuori città per le vacanze di Natale, quattro donne le hanno svaligiato la casa.
E’ successo all’influencer Martina Maccherone, nota al popolo dei social anche per essere una delle migliori amiche di Chiara Ferragni, con cui in passato ha anche lavorato.
A denunciare l’episodio è stata la stessa ragazza sulle sue stories di Instagram, dove la seguono 127 mila persone.
L’influencer prima aveva raccontato il dispiacere e lo shock per il furto subito e poi ha postato le immagini della telecamera di sorveglianza che ha filmato quattro donne, all’apparenza giovani e vestite alla moda, mentre le svaligiavano la casa. A commento del video la ragazza ha aggiunto: “quattro donne, lo schifo”.
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Covid: appello dei presidi, rientro ingestibile, 15 giorni dad
Lettera a Draghi e Bianchi firmata da 1.500 dirigenti scolastici
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07 gennaio 2022
11:06
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“Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di lezioni a distanza) per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa”: è quanto si legge in un appello rivolto al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni promosso da una ventina di presidi e che ha già raggiunto oltre 1.500 adesioni di dirigenti scolastici di tutta Italia.
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“Ho lanciato proposta di dare la possibilità alle famiglie di mettersi in paro con le vaccinazioni ai ragazzi, con 2-3 settimane di Dad.
La seconda è di garantire le mascherine Ffp2 a tutti e la terza di effettuare, fino al primo febbraio, una massiccia campagna di testing per verificare se il sistema riesce a praticare i tamponi: ho il sospetto che la tempistica dei test e del tracciamento non sia migliorata rispetto al passato e c’è il rischio che la scuola abbia notizia dei risultati dei tamponi effettuati solo diversi giorni dopo”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli a Sky Tg24. “Adesso è passato il principio per cui gli alunni di medie e superiori non vaccinati resteranno a casa da un certo numero di contagi in su. Non è una misura che mi piace, si poteva introdurre con gradualità, per esempio cominciare così dal primo febbraio, dando a tutti il tempo per vaccinarsi: per questo nel frattempo avevamo proposto la Dad”.
Intanto il ministero dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutti gli atenei una nota in merito allo svolgimento delle prossime prove, sedute di laurea ed esami. Il ministero ha previsto che, in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio, garantendo il rispetto delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.
Tutto questo sarà possibile – spiega il ministero guidato da Cristina Messa – come già avvenuto in occasione di altri picchi di contagio, utilizzando apposite procedure e tecnologie, che garantiscano l’identificazione del candidato, la qualità ed equità della prova e la corretta verbalizzazione del voto finale. Il ministero ricorda, inoltre, che il Consiglio dei Ministri riunito ieri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
15:41
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Cadavere Trieste: corpo aveva sacchetti plastica in testa
Procuratore, aperte tutte le ipotesi
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TRIESTE
06 gennaio 2022
16:54
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Il corpo della donna trovato ieri era in due sacchi (a formarne uno solo) del tipo utilizzato nei condomini e aveva la testa in due sacchetti di plastica trasparente di quelli impiegati in cucina.
Un elemento questo che si apprende dagli ambienti legati agli inquirenti e che potrebbe far pensare a una morte causata da soffocamento.
Sul corpo, però, è stato confermato che non sono stati trovati segni di violenza né di lotta. Una situazione che lascia investigatori e inquirenti convinti del fatto che “ogni ipotesi rimane aperta, compresa quella del suicidio”, come ha detto il Procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo.
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Covid: superati i 200mila contagi in 24 ore
E’ record da inizio pandemia. Tasso a 19,3%,terapie intensive +39
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06 gennaio 2022
17:59
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Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid quasi due anni fa, sono stati registrati in Italia oltre 200mila casi in 24 ore.
Secondo il bollettino del ministero della Salute sono infatti 219.441 i positivi individuati con i test antigenici e molecolari.
Le vittime sono invece 198, in calo rispetto a ieri, quando erano state 231.
Sono 1.138.310 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.094.255. Il tasso di positività è al 19,28%, in aumento rispetto al 17,3% di ieri. Sono 1.467 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 39 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 177. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.827, ovvero 463 in più rispetto a ieri.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
19:14
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Cadavere pachistano a Trieste:fermati due ragazzi per rapina
Un cittadino italiano e uno straniero, coinvolto anche minorenne
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TRIESTE
06 gennaio 2022
18:26
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Due ragazzi, un cittadino italiano e uno straniero di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sono stati fermati in seguito alla morte del giovane pachistano il cui cadavere è stato trovato due giorni fa nel parcheggio interrato di un centro commerciale di via Giulia a Trieste.
I due ragazzi sono stati fermati per il reato di rapina in concorso con un terzo ragazzo, minorenne.

Secondo quanto si è appreso, i tre erano a conoscenza che il cittadino pachistano era in possesso di una piccola quantità di hashish, allora si sono avvicinati e, fingendosi poliziotti gli hanno intimato di consegnare loro la sostanza. Il giovane straniero, però, è riuscito a scappare, ma nella fuga non si è accorto di trovarsi sul tetto del centro commerciale; pensando di trovarsi invece su un piano rialzato, quando è saltato invece di atterrare dopo un metro è precipitato per oltre dieci metri ed è morto.
Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, non ipotizzano il reato di omicidio e neppure quello di morte per altro delitto, in considerazione del tempo che è intercorso tra il momento della rapina e quello della morte e il luogo, tra dove si è svolta la rapina e dove invece è caduto.
Il cadavere del cittadino pachistano è stato trovato il 4 gennaio scorso ed appartiene a un richiedente asilo, ospite in una struttura di accoglienza in città, in attesa che la sua pratica fosse vagliata dalla commissione competente. Le indagini sulla sua morte sono state condotte dalla Polizia.
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Aggredita in p.za Duomo a Milano: De Corato, due altre vittime
Assessore De Corato, episodi simili a Capodanno 2016 a Colonia
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MILANO
06 gennaio 2022
18:38
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Non è stata l’unica vittima di molestie durante i festeggiamenti per capodanno in piazza Duomo a Milano la ragazza di 19 anni che ha presentato denuncia alla Polizia: un altro video, questa volta realizzato da Alanews, mostra infatti altre due giovani in lacrime accerchiate con le stesse modalità da un gruppo di ragazzi prima di raggiungere le forze dell’ordine.

“Questi gravissimi episodi – commenta l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato – riportano alla memoria quello che successe la notte di San Silvestro a Colonia e in altre città tedesche nel 2016 quando gruppi di giovani stranieri aggredirono decine di ragazze e donne che si trovavano in piazza e nei locali per i festeggiamenti.

“Eppure, a sei giorni da questi gravi fatti e con un nuovo video che testimonia un altro episodio, il sindaco Sala tace. Un silenzio assordante di fronte all’aggressione di tre giovani donne. Granelli, intanto, dopo i proclami della notte di San Silvestro in cui affermava che non c’erano problemi, non ha ancora chiesto scusa”, conclude De Corato.
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Morto Peter Bogdanovich, regista di ‘Luna di carta’
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”
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NEW YORK
06 gennaio 2022
19:35
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Peter Bogdanovich, regista di film come “L’Ultimo Spettacolo e “Paper Moon – Luna di Carta” e’ morto a 82 anni.
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”.

Bogdanovich e’ morto dopo mezzanotte per cause naturali nella sua casa di Los Angeles, ha detto la figlia Antonia Bogdanovich al giornale di spettacolo.
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Trovato cadavere senzatetto in edificio abbandonato Trieste
Ritrovamento dei carabinieri impegnati in perlustrazione
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TRIESTE
06 gennaio 2022
20:18
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Il cadavere di un senzatetto è stato scoperto dai carabinieri in un edificio abbandonato di via San Marco.
Il corpo – che era disteso su un letto di fortuna, in una situazione di degrado, con tutto intorno centinaia di bottiglie di vetro – non è stato ancora identificato.
Il ritrovamento è avvenuto ieri pomeriggio ma la notizia si è diffusa soltanto oggi.
Secondo quanto si è appreso, i militari dell’Arma della stazione di via Hermet erano entrati nell’edificio per alcuni accertamenti di polizia giudiziaria e nel corso della perlustrazione hanno trovato il corpo. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del 118 i quali non hanno riscontrato segni di violenza.
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Morto Peter Bogdanovich, regista di ‘Luna di carta’
Ne da’ notizia l'”Hollywood Reporter”
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NEW YORK
07 gennaio 2022
10:05
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Hollywood a lutto per Peter Bogdanovich: il regista di film come “L’Ultimo Spettacolo e “Paper Moon – Luna di Carta” e’ morto a 82 anni nella sua casa di los Angeles.
Considerato uno degli esponenti di punta della ‘Nuova Hollywood’ degli anni Settanta, Bogdanovich e’ morto oggi dopo la mezzanotte per cause naturali, ha detto la figlia Antonia Bogdanovich all'”Hollywood Reporter”.
Immediate le reazioni dell’industria dei sogni: Francis Ford Coppola si e’ detto “devastato”. “Un grande amico e un campione del cinema con la ‘C’ maiuscola”, ha commentato il collega Guillermo del Toro. Ispirato da “Citizen Kane” di Orson Welles, Bogdanovich aveva cominciato la sua carriera come programmatore e critico cinematografico per “Esquire”. Trasferito a Los Angeles, aveva fatto amicizia con il maestro dell’horror Roger Corman grazie al quale alla fine degli anni Sessanta aveva girato i suoi primi film, lo sconfessato “Voyage to the Planet of Prehistoric Women” e il giallo “Bersagli”, un omaggio a Boris Karloff. Il successo era arrivato nel 1971 con “l’Ultimo Spettacolo” ispirato al romanzo di Larry McMurtry – nel cast Jeff Bridges, Cybill Shepherd, Ellen Burstyn e Cloris Leachman – che aveva conquistato otto nominations e due Oscar, e che fu anche un inatteso successo commerciale, con 29 milioni di dollari al box office contro poco piu’ di un milione di costi di produzione. La filosofia di Bogdanovich, ispirata dalla nouvelle vague francese, fu chiara fin dagli esordi: tutti i grandi film sono già stati realizzati, e ai contemporanei non resta altro che proporre una poetica della nostalgia, rifacendo i grandi e insuperati classici degli anni quaranta e cinquanta. Nacquero cosi’ remake originali come “Ma papà ti manda sola?” del 1972 che riprende lo stile di Vincent Minnelli e fu campione d’incassi ai botteghini: recitarono per Bogdanovich Barbra Streisand e Ryan O’Neal e il film fu piu’ tardi incluso dall’American Film Institute tra le 100 migliori commedie di tutti i tempi. L’anno dopo fu la volta di “Luna di Carta”, ispirato al cinema di Frank Capra, con O’Neal nella parte del protagonista accanto alla figlia Tatum che all’epoca delle riprese aveva appena nove anni e per quel film vinse l’Oscar. Sulla cresta dell’onda, Bogdanovich rifiuto’ poi film come “Il Padrino”, “L’Esorcista” e “Chinatown”. Piu’ di recente, la sua filmografia include “Mask” con Cher e “The Cat’s Meow” con Kirsten Dunst. Il regista aveva avuto anche una parte da attore nei “Soprano” e piccoli ruoli nei “Kill Bill” dopo aver abitato per un anno ospite di Quentin Tarantino. Chiacchieratissima la vita privata: tra le relazioni che fecero scandalo all’epoca ci fu quella con la Shepherd, che aveva diretto in quattro film e per cui lascio’ la moglie e collaboratrice Polly Platt, e con la Playmate Dorothy Stratten che venne poi uccisa dall’ex marito geloso.
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‘And Just Like That’ cancella Mr. Big dal finale
Dopo accuse di molestie sessuali tagliato ruolo cammeo
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NEW YORK
07 gennaio 2022
08:16
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“And Just Like That”, il sequel del popolarissimo show anni ’90 “Sex and the City”, ha cancellato Mr.
Big dal finale dopo le accuse di molestie sessuali all’attore Chris Noth, tornato nella parte dell’eterno fidanzato e poi marito della protagonista Carrie Bradshaw.
Noth, che ha 67 anni, sarebbe dovuto apparire in un micro-ruolo nel gran finale del 3 febbraio, ma la sua presenza e’ stata giudicata inopportuna alla luce dei racconti di due donne all'”Hollywood Reporter” che, indipendentemente l’una dall’altra, lo hanno messo sul banco degli imputati per aver commesso nei loro confronti gravi violenze ad anni di distanza.
“And Just Like That”, creata dal produttore esecutivo Michael Patrick King, va in onda negli Usa su Hbo Max e in Italia su Sky: tre delle quattro protagoniste di “Sex and the City” (Samantha e’ stata spedita a Londra dopo dissapori con Carrie) e relativi partner affrontano amicizie, amori e acciacchi una volta superata la soglia dei 50 anni. Carrie (Sarah Jessica Parker) rimane vedova: Mr. Big viene fatto morire di infarto dopo un intenso allenamento su una bicicletta da spinning Peloton alla fine della prima puntata e nella seconda viene celebrato il suo funerale. Sarebbe pero’ dovuto riapparire nella puntata finale in una breve fantasia in cui Carrie si riunisce con lui sul Pont des Art di Parigi: un luogo importante nella storia della coppia dove la sex columnist si reca a spargere nella Senna le ceneri dell’amato bene.
Il mini-spezzone era stato girato mesi fa, hanno appreso fonti di “Variety”: e’ stato ora giudicato “un passaggio non sufficientemente significativo per giustificare di salvarlo” dalle forbici della sala di montaggio. Dopo le accuse delle prime due, che lo scorso dicembre avevano chiesto l’anonimato, altre donne hanno poi raccontato ai media che Noth ha messo loro le mani addosso. L’attore ha replicato alle prime due: a suo dire, se sesso c’era stato, e’ stato consensuale. Dopo le accuse, e a dispetto delle smentite, Noth e’ diventato ‘persona non grata’ in tv: la Cbs lo ha cancellato dai prossimi episodi della serie “The Equalizer” mentre la Parker, con le co-star Cynthia Nixon (Miranda) e Kristin Davis (Charlotte), hanno espresso solidarieta’ alle sue accusatrici: “Sappiamo come sia difficile farsi avanti e le lodiamo per il loro coraggio”.
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A Discovery of Witches, atto finale manoscritto streghe
Dal 7 gennaio su Sky con Palmer e Goode da libri Harkness
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06 gennaio 2022
20:22
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Lei giovane accademica appassionata di alchimia, nonché strega che ha rinnegato la sua vera natura.
Lui affermato genetista che è anche un affascinante vampiro vecchio 1500 anni.
Il loro amore e la missione che li accomuna metteranno a rischio la pace secolare stabilita tra le creature soprannaturali. Carica di magia e romanticismo arriva, in contemporanea con il debutto in UK, l’attesissima terza e ultima stagione del fantasy a tinte gotiche Sky Original A Discovery of witches. Tratta dalla “Trilogia delle anime” di Deborah Harkness, sarà in prima visione con gli ultimi episodi su Sky Serie e in streaming su NOW dal 7 gennaio alle 21.15. L’ultimo capitolo della saga ha sempre al centro l’amore eterno tra Diana, una strega potentissima e Matthew , affascinante vampiro dalla storia centenaria, che hanno viaggiato nel tempo e nello spazio pur di proteggere la loro storia d’amore e i segreti dell’universo magico. Protagonisti Teresa Palmer (Knight of Cups, La battaglia di Hacksaw Ridge) e Matthew Goode (Stoker, A Single Man, Downton Abbey). In questi ultimi episodi la posta in gioco si fa sempre più alta. Dopo la parentesi ambientata nell’Inghilterra dell’epoca elisabettiana, Diana, incinta e ormai pienamente capace di usare i suoi poteri, e Matthew tornano nel presente per portare a termine la loro missione: recuperare le pagine mancanti del Libro della Vita per salvare le creature, il cui futuro è seriamente in pericolo. Tornati a casa, però, scoprono che i loro amici e le loro famiglie sono stati attaccati dai loro nemici. Lo scontro con Peter Knox e Gerberto d’ Aurillac è ormai inevitabile: non ci si può tirare indietro, perché in gioco c’è il destino di demoni, vampiri e streghe. Come se ciò non bastasse, c’è un altro pericolo che incombe su di loro, cioè Benjamin Fuchs, che col suo sangue malato è una vera e propria mina vagante. La prima e la seconda stagione sono state molto apprezzate dal pubblico i fan hanno atteso la terza con trepidazione. A rendere speciale è stato senza dubbio il viaggio nel tempo dei due innamorati protagonisti. Durante le sue ricerche, Diana si era imbattuta in un antico e polveroso manoscritto custodito nella Bodleian Library di Oxford, all’interno del quale è nascosto un pericoloso mistero. Questa scoperta la costringerà a venire a patti con la sua vera natura e a incrociare il cammino dell’enigmatico genetista Matthew Clairmont, nonché vampiro millenario. Con l’intento di proteggere il magico libro e di risolvere il mistero contenuto al suo interno, è qui che per i due inizia il loro viaggio, e un’alleanza, che metteranno a dura prova ma anche l’amore che mette a rischio la già precaria pace intessuta tra streghe, vampiri e demoni, ma che li avvicinerà sempre di più, coinvolgendoli in una relazione che va contro ogni regola. Nella seconda stagione invece la storia di Diana e Matthew è ambientata nella Londra elisabettiana, dove i due sono andati alla ricerca della pagina perduta del Libro Ashmole 782. Gli ostacoli alla loro avventura, però, si sono rivelati più difficili di quanto pensassero ma decideranno per amore di tornare al presente dopo infinite peripezie. Come nei romanzi, usciti tra il 2011 e il 2014, anche nella serie tv la terza stagione è quella finale, che chiude la cosiddetta “Trilogia delle anime”.
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Scure Covid su premi intrattenimento, rinviati anche Grammy
Cerimonia della 64/a edizione era prevista per il 31 gennaio
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NEW YORK
06 gennaio 2022
20:29
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Per il secondo anno consecutivo il Covid pesa sul mondo dell’intrattenimento made in Usa.
L’aumento dei contagi a causa dalla variante Omicron ha causato un effetto domino su quella che tradizionalmente è la stagione dei premi.
Dai Governors Awards ai Critics Choice Awards e soprattutto i Grammy, uno dietro l’altro hanno annunciato il rinvio a data da destinarsi. La consegna dei premi che sono considerati gli Oscar della musica era prevista a Los Angeles il prossimo 31 gennaio. “A causa dell’incertezza intorno alla variante Omicron – si legge in un comunicato congiunto di Recording Academy e CBS (network che trasmette la cerimonia, ndr) – sarebbe troppo rischioso far svolgere lo spettacolo il 31 gennaio. Restiamo in attesa di celebrare la grande notte della musica in una data futura che sarà resa nota presto”. Anche la 64/a edizione sarà presentata da Trevor Noah. In testa alle candidature per il 2022 c’è Jon Batiste, con 11 seguito da Justin Bieber, Doja Cat e H.E.R. con Otto ciascuno. Billie Eilish e Olivia Rodrigo ne hanno sette. Per ironia della sorte, anche l’edizione dello scorso anno era prevista per il 31 gennaio ma poi si è svolta il 14 marzo per la maggior parte all’aperto, al di fuori del Convention Center di Los Angeles, e con un pubblico limitato. Secondo quanto scrive Variety citando fonti, le date probabili potrebbero essere in aprile o a maggio il che escluderebbe che la cerimonia possa svolgersi alla Crypto.com Arena (ex Staples Center) come previsto. L’arena non sarebbe disponibile prima di giugno e secondo indiscrezioni sul tavolo c’è l’ipotesi di spostare la cerimonia altrove, ad esempio a Las Vegas, città che negli ultimi anni ha ospitato i Latin Grammy Awards. Vittima del Covid anche il Palm Springs International Film Festival, completamente cancellato, mentre Sundance Film Festival si terrà come previsto dal 20 al 30 gennaio ma solo in forma virtuale. Gli organizzatori speravano invece in una formula ibrida, sia in presenza che attraverso una piattaforma online. Governors Awards (Oscar alla carriera) organizzati da Academy of Motion Picture Arts and Sciences avrebbero dovuto svolgersi il 15 gennaio. I Critics Choice Awards, i riconoscimenti assegnati annualmente ai migliori film e programmi televisivi da rappresentanti della critica statunitense, erano invece previsti il 9 gennaio.   MONDO   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Obbligo vaccino per over 50, cento euro di multa una tantum
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate
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07 gennaio 2022
13:10
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Il decreto che introduce l’obbligo di vaccino per gli over 50 prevede, per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum.
Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi.
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

L’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni scatterà dal 15 febbraio 2022. Da quella data, gli stessi saranno tenuti a possedere ed esibire il Green Pass rafforzato all’accesso al luogo di lavoro, pertanto chi oggi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi chiarendo le novità del decreto.

La sanzione da 100 euro per gli over 50 che violino l’obbligo vaccinale partirà dal 1 febbraio 2022. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi. Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all’obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è prevista inoltre una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Come già avviene per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, anche i lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.

Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che il nuovo decreto Covid dal 20 gennaio prevede l’obbligo di green pass almeno base dal 20 gennaio per l’accesso alle attività che offrono servizi alla persona e dal 1 febbraio (o altra data, nel caso sia previsto dal dpcm attuativo) per uffici pubblici poste, banche e attività commerciali (salvo quelle per esigenze essenziali).

L’obbligo di vaccino per gli over 50 sarà valido da subito, poiché le norme che lo prevedono entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto-legge nella Gazzetta Ufficiale, ed è attualmente previsto fino al 15 giugno 2022. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, ricordando che è previsto che la vaccinazione possa essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Tali condizioni, si precisa, dovranno essere attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall’azienda sanitaria territorialmente competente che, nel caso in cui concordi con la valutazione del medico di medicina generale, rilascerà una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti SARS-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia. L’infezione da SARS-CoV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile per la vaccinazione stessa, così come previsto dalle circolari del Ministero della salute.
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Lotteria Italia: primo premio da 5 milioni a Roma
Lazio conquista altri due premi, nel Modenese 2,5 milioni
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07 gennaio 2022
00:04
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Il primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia va al biglietto T 018060 venduto a Roma.

Il secondo premio da 2,5 milioni di euro va al tagliando P 297147 venduto a Formigine, in provincia di Modena.
Il terzo premio da 2 milioni di euro è stato vinto dal biglietto Serie E 263508 venduto a Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Il quarto premio da 1,5 milioni di euro va al tagliando N 330633 venduto a Roma e il quinto e ultimo premio di prima categoria da 1 milione di euro va al tagliando D 137599 venduto a Trapani.
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Roma si conferma la città della fortuna.
La Capitale, infatti, ha conquistato i 5 milioni di euro del primo premio della Lotteria Italia, al termine della tradizionale estrazione dell’Epifania durante il programma di Rai1 “Soliti Ignoti – Il ritorno”, condotto da Amadeus.
Il jackpot milionario è andato al biglietto T018060, venduto ad un distributore locale.
Ma a festeggiare è tutto il Lazio, dove sono finiti anche altre due premi di prima categoria, vale a dire quello da 1,5 milioni (biglietto N330633) e quello da 2 milioni (biglietto E263508), venduti rispettivamente a Roma e a Magliano Sabina, in provincia di Rieti.
Il secondo premio della Lotteria (P297147), quello da 2,5 milioni, è stato venduto a Formigine, in provincia di Modena, mentre il tagliando da 1 milione (D137599) a Trapani.
Altri cinque dei dieci premi di seconda categoria (da 100 mila euro) sono finiti nel Lazio: tre a Roma, uno a Velletri e un altro a Pomezia. I restanti a Taranto, Faicchio (Mn), L’Aquila e Formicola (Ce).
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Roma, prima tra le città per numero di biglietti venduti in questa edizione (oltre 911 mila) non è nuova a colpi milionari.
Nella storia della Lotteria Italia, ricorda l’agenzia specializzata Agimeg, è finito proprio nella Capitale il premio da 5 milioni di euro nell’edizione 2014, nel 2009, nel 2008, nel 2003 (in quell’edizione il primo premio fu pari a 6 milioni) e nel 2001. In questa edizione della Lotteria Italia, nel Lazio sono stati venduti complessivamente 1.178.820 biglietti. La provincia in cui sono stati staccati più tagliandi è stata Roma, con 911.390 biglietti, seguita da Frosinone con 130.430, Viterbo con 51.680, Latina con 45.820 e Rieti con 39.500 tagliandi. Per la prima volta da cinque anni, nel 2021 è tornata a salire anche la vendita dei biglietti passati dai 4,7 milioni del 2020 ai 6,3 milioni di quest’anno, con un aumento di quasi il 39%. Un incremento che ha rimpolpato anche il montepremi delle vincite di prima categoria.
Nel 2020, secondo un’elaborazione Agipronews, i cinque premi più alti valevano 8,75 milioni, quest’anno si è saliti a 12 milioni (3,25 milioni in più). Confermato il primo premio da 5 milioni, sono stati invece ritoccati verso l’alto il secondo premio (da 2 a 2,5 milioni di euro) e il terzo (raddoppiato da 1 a 2 milioni). Triplicato il quarto premio, da 500mila euro a 1,5 milioni, il quarto è balzato da 250mila euro a 1 milione. Soddisfatto il direttore generale di Adm, Marcello Minenna. “L’Agenzia, quest’anno, credeva molto nell’iniziativa anche per dare un segnale di ritorno alla normalità in questa era di emergenza pandemica – ha detto ad Agimeg -. I numeri sono, in questo senso, assolutamente incoraggianti”.
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Scuola: a Milano i primi rientri in classe, tante le assenze
Studenti e insegnanti divisi su scelta di riprendere in presenza
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MILANO
07 gennaio 2022
10:26
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Mentre per la maggior parte delle scuole lombarde il rientro in classe è previsto per lunedì 10 gennaio, alcuni istituti milanesi hanno riaperto i loro portoni già da oggi.

Se il Tito Livio ha optato per una ripartenza in Dad, almeno per oggi e domani, il liceo classico Manzoni ha confermato le lezioni in presenza.
E infatti, pur senza creare affollamenti – anche grazie agli ingressi scaglionati e alle tante assenze a causa delle quarantene -, centinaia di studenti si sono ritrovati oggi fuori dall’istituto di via Orazio in attesa del rientro in classe, discutendo di vacanze e compiti assegnati, ma soprattutto di positività, quarantene e didattica a distanza.
Diverse le opinioni dei liceali, divisi tra chi avrebbe optato per un rientro in Dad e chi, invece, minaccia di occupare la scuola qualora qualora si dovesse arrivare a questa soluzione. “Secondo me è necessario fare il possibile per mantenere le lezioni in presenza – spiega Carlo -, anche a costo di occupare la scuola e i miei genitori sono d’accordo”. “Oggi saremo in 11 in classe perché gran parte dei miei compagni sono in quarantena o positivi – aggiunge lo studente di quarta liceo -. In condizioni normali, se ci fossimo contagiati in classe, saremmo già in Dad, ma visto che ognuno si è contagiato alle feste di Natale e a Capodanno per conto suo, iniziamo in presenza” Come testimonia Stefania Carleo, docente al liceo classico Manzoni, “anche tra noi insegnanti ci sono opinioni contrastanti sul rientro a scuola in presenza o meno”. “Dal mio punto di vista però, con precauzione, ma è giusto tornare in classe – aggiunge la professoressa -. Saremo molto attenti nei confronti dei ragazzi, utilizzeremo tutti la mascherina Ffp2 che tra l’altro è stata fornita a tutto il personale dalla direzione scolastica. Dobbiamo darci un po’ una mano noi docenti e i ragazzi. Cercherò comunque di sensibilizzarli nuovamente sull’importanza del giusto distanziamento e dell’importanza di indossare correttamente le mascherine.
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Vaccini: sos sindaci dell’isola d’Ischia,criticità e carenze
Lettera alla Asl Napoli 2 Nord, più impegno per accesso a dosi
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ISCHIA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
10:51
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“Gravi criticità e carenze all’hub vaccinale del palazzetto Taglialatela”: sono quelle che i sei sindaci dell’isola d’Ischia contestano alla Asl Napoli 2 Nord in un lettera a firma congiunta inviata al direttore generale dell’azienda, D’Amore, ed al direttore sanitario del distretto 36, Rossetti.

I primi cittadini hanno descritto i problemi ed i disagi che in queste settimane gli ischitani si trovano a dover affrontare per potersi vaccinare: un solo hub vaccinale operativo (nonostante la disponibilità di un’altra struttura offerta dal Comune di Forio) con poco personale disponibile per anamnesi e somministrazioni (due medici), sottolineano i sindaci, che arrivano perciò al massimo di 500 al giorno costringendo centinaia di ischitani a mettersi in fila già dalle 4 del mattino all’esterno del palazzetto Taglialatela nella speranza di poter essere vaccinati.

Situazione altrettanto grave, affermano, per le persone non deambulanti e intrasportabili che attendono da settimane la vaccinazione domiciliare: per loro, che spesso non riescono nemmeno a contattare telefonicamente gli operatori ASL, nessuna certezza – nemmeno a lungo termine – della effettuazione del richiamo vaccinale con una data certa.
I sindaci isolani chiedono quindi alla ASL il potenziamento immediato del personale medico ed infermieristico impegnato nella somministrazione dei vaccini sottolineando che al ritmo attuale serviranno 100 giorni per completare l’attuale campagna vaccinale, “un lasso di tempo troppo lungo per cercare di arginare il costante aumento del tasso di positività che registra anche l’isola di Ischia”.
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Accoltella genitori in casa nel Milanese, fermato figlio
Colpiti alla gola e in pericolo vita. Bloccato dopo inseguimento
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MILANO
07 gennaio 2022
10:54
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Un giovane italiano è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver colpito con delle coltellate alla gola i due genitori nell’hinterland milanese, nella loro casa di Opera.
La coppia è ora ricoverata in pericolo di vita.
Il ragazzo, che avrebbe problemi psichiatrici, è stato bloccato a San Donato Milanese in mattinata dopo un inseguimento ed è piantonato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo. Dell’episodio è stato informato per gli atti urgenti il pm di turno di Milano Paolo Filippini.
I due anziani sono stati accoltellati nel loro appartamento in via Cefalonia a Opera (Milano), e hanno 83 anni il padre e 63 anni la madre.
Il giovane attualmente piantonato in ospedale, un 28 enne, era in cura al Cps di Rozzano (Milano). Secondo quanto riferito dai Carabinieri “l’aggressore, uscito dall’abitazione, è rimasto coinvolto in un incidente stradale con un’altra autovettura ed è stato trasportato presso l’ospedale San Paolo di Milano”.
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Braccio di Ferro sulla scuola, il governo contro De Luca
Secondo fonti di Palazzo Chigi il governo impugnerà l’ordinanza del governatore campano sullo slittamento dell’apertura delle scuole. Il ministro Bianchi: ‘Nessun ripensamento’
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07 gennaio 2022
18:47
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“Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza” ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Il ministro è stato categorico sull’appello firmato da oltre 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in Dad) il rientro tra i banchi di lunedì, per permettere di vaccinare tutti gli alunni.
“Siamo molto attenti a voci che ci arrivano dal Paese, ma anche dalle tante voci che ci dicono che la scuola debba restare in presenza”, ha detto Bianchi. “Abbiamo una situazione differenziata nel Paese e la si affronta differenziando.
Abbiamo valorizzato l’autonomia dei dirigenti scolastici. Ma non si dica che vogliamo scaricare loro la responsabilità. Anzi, la responsabilità deve essere di tutti noi, non solo nella scuola. Lo dico in una giornata come quella di oggi in cui dobbiamo richiamare l’unità”.
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Non la pensa così il governatore della Campania Vincenzo De Luca che in diretta Fb, dice: “E’ irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”.
A questo punto il governo è intenzionato a impugnare la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca di tenere chiuse le scuole medie ed elementari. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Per l’impugnativa, viene spiegato, è necessario un passaggio in Consiglio dei ministri.
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Prosegue intanto il dibattito sul rientro a scuola in sicurezza dopo le vacanze natalize, il 10 gennaio, alla luce del balzo di contagi e ricoveri.
Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, assicura che si può ripartire in sicurezza. Sulla scuola “è stata fatta un’attenta valutazione, con un lungo confronto, sono state prodotte linee guida che consentiranno la ripresa della scuola in sicurezza. E’ verosimile che questa variante Omicron che aumenterà ancora i casi rappresenti il canto del cigno della pandemia, credo che siamo alle battute finali. La pandemia si trasformerà presto in endemia”. “Sappiamo che a scuola i contagi possono avvenire con più facilità perché minore è la popolazione vaccinata, ma minori sono anche i danni – ha aggiunto – con mascherine, distanziamento e quarantena credo che la situazione sarà sotto controllo. E’ chiaro che ci sarà una maggiore circolazione del virus dopo la pausa natalizia, ma credo che con le regole che sono state messe la scuola sarà un posto sicuro. Sicuramente ci saranno quarantene e dad, ma si può ripartire in sicurezza con queste regole”.
Di parere contrario il presidente della fondazione Gimbe, Cartabellotta: “Non si può continuare con lo slogan ‘niente Dad, scuola sicura’ perché questo di fatto non è possibile in un momento di circolazione di un virus che raddoppia i casi ogni due giorni. È evidente che quello che stanno chiedendo i presidi, ovvero utilizzare queste due settimane per potenziare la vaccinazione, è ragionevole. Però due settimane di Dad senza nessun intervento di incremento delle coperture vaccinali in queste fasce d’età può lasciare il tempo che trova. È evidente che con questa circolazione virale sarà molto difficile mantenere le classi in presenza”, ha aggiunto.
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Cartabellotta ha poi osservato: “Ora si è puntato tutto sulle vaccinazioni, ma per esempio per ciò che riguarda la fascia 5-11 anni abbiamo fatto in tre settimane circa 400mila vaccinazioni che per qualcuno sono tante ma in realtà ci sono ancora 3 milioni e 200mila bambini da vaccinare. Ne rimangono ancora 900mila della fascia 12-19 anni. Questo periodo natalizio doveva essere utilizzato per investire al meglio nella comunicazione e nella vaccinazione di tutta la fascia 5-19 anni che avrebbe ripreso le scuole”.
Sulla stessa linea, seppur a carattere personale, è Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza Covid Figliuolo ed ex direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema). In questo contesto epidemiologico, “due settimane di Didattica a distanza sarebbero molto importanti. Perché oggi siamo a 200mila casi sottostimati, immaginiamo tra una settimana cosa vedremo. Se non facciamo due settimane adesso dovremo fare una cosa frammentata per i prossimi tre mesi”. Lo ha detto, sottolineando di parlare “a titolo assolutamente personale”.
Posticipare l’apertura delle scuole, recuperando poi a giugno. E poi, cambiare il sistema delle ‘Regioni a colori’, introducendo tra i parametri quelli relativi alla pressione sulla sanità territoriale e integrando, a tal fine, il Comitato Tecnico Scientifico con medici di medicina generale. Lo chiede il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, per cercare di contenere l’aumento dei contagi e dei ricoveri che sta mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale.
“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”. Questo il commento del presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza. “Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
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India: giallo sui 125 positivi al Covid atterrati dall’Italia
In 13 fuggono. ‘Tutti con test negativi prima della partenza’
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NEW DELHI
07 gennaio 2022
13:00
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È giallo su quanto accaduto ai viaggiatori indiani provenienti dall’Italia che ieri sono atterrati all’aeroporto di Amritsar, nello stato indiano del Punjab, con un volo charter.
Dei 179 passeggeri partiti dall’Italia, dove lavorano, 125 sono risultati positivi al Covid-19; uno di loro sarebbe affetto dalla variante Omicron. Tredici hanno fatto perdere le loro tracce dopo l’arrivo sottraendosi alla quarantena.
La scoperta della positività al virus ha scatenato il caos e vivaci proteste dentro e fuori l’aeroporto, dove i viaggiatori erano attesi da decine di parenti e amici e da un corteo di ambulanze pronte a trasportarli negli ospedali dei distretti da cui provengono, per il periodo di isolamento imposto dalle autorità sanitarie.
I viaggiatori affermano di essersi tutti sottoposti in Italia, prima della partenza, a test in laboratori seri. “Nessuno era positivo”, ha dichiarato ai media Jasvir Singh Uppal, originario della città di Jalandar, “I risultati dei nostri esami sono disponibili sul sito del ministero che ha autorizzato il viaggio e chiunque può controllarli.
È impossibile che ci siamo tutti infettati nelle dieci ore del volo”.
Nella hall del terminal sono stati gridati slogan contro il governo, accusato di una non meglio precisata “cospirazione”. Il volo, operato dalla compagnia portoghese EuroAtlantic, era partito da Milano e aveva fatto uno scalo tecnico a Tbilisi.
Dei 179 passeggeri, 19 erano bambini di età inferiore ai cinque anni. I positivi, che continuano a chiedere una revisione dei test effettuati dal laboratorio indiano, sono stati smistati per la quarantena negli ospedali dei rispettivi distretti: le autorità fanno sapere che nove di loro sono fuggiti dal terminal con la complicità dei familiari, e che altri quattro sarebbero scappati dall’ospedale Guru Nanak di Amritsar. La polizia informa che, se non si presenteranno entro oggi, verrà loro ritirato il passaporto.
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Massimo Galli positivo: ‘Sono stato una schifezza’
Il virologo: ‘Ora sto meglio ma per i vecchietti non è passeggiata’
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MILANO
07 gennaio 2022
13:51
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“Stamattina sto discretamente meglio, ma sono stato una schifezza.
Faccio outing, verosimilmente il 31 dicembre qualcuno mi ha passato omicron, nonostante sia in pensione e nonostante abbia condotto una vita ritiratissima vedendo pochissime persone”: così il virologo Massimo Galli ha spiegato nel corso della trasmissione Mattino5 di aver contratto il virus.

“Nel periodo di Natale e capodanno gli unici pazienti che ho sentito sono stati per telefono e per mail – ha raccontato – non ho visto pazienti, ma solo un numero limitatissimo di persone. A livello conviviale, cioè senza mascherina, ho visto una dozzina di persone ma mai tutte assieme. Questo la dice lunga quanto questa variante sia contagiosa, e la mia è certamente omicron sequenziata in laboratorio”.
“Se qualcuno dice che omicron è una passeggiata – ha concluso -, per i vecchietti come me dice male. Se non avessi avuto le tre vaccinazioni, la cosa sarebbe andata per uno della mia età molto ma molto peggio, quindi senza se e senza ma bisogna vaccinarsi, almeno non si crepa, questo è un dato di fatto”.
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Aggredita in piazza Duomo Milano, indagini su almeno 5 casi
Violenze sessuali di gruppo come a Colonia, ‘fatti gravissimi’
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MILANO
07 gennaio 2022
12:15
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Sono almeno 5, ma potrebbero aumentare, i casi di aggressioni sessuali ai danni di altrettante ragazze avvenuti nella notte di Capodanno in piazza del Duomo a Milano o nelle vie attorno e su cui la Procura sta indagando con l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo, perché sono stati commessi da giovani che hanno agito con modalità da “branco”.
Modi che ricordano ciò che avvenne a Colonia nel 2016, sempre nel corso dei festeggiamenti di inizio anno, quando centinaia di persone, agendo in piccoli gruppi, abusarono, anche per rapinarle, di decine di donne.
I fatti di Milano, come viene riferito da chi sta indagando, sono “gravissimi”.
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Incendio in palazzina vicino Roma, un ferito e 4 intossicati
Evacuato immobile a Ciampino. Rogo causato da cortocircuito
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ROMA
07 gennaio 2022
12:48
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Un incendio è divampato questa mattina intorno alle 9 in una palazzina di via Morena, a Ciampino.
Al momento il bilancio è di una persona ferita e quattro intossicati.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri della tenenza di Ciampino e della compagnia di Castel Gandolfo.
In base ad una prima ricostruzione le fiamme sono partite in un appartamento al secondo piano. L’immobile è stato evacuato.
L’ipotesi è che l’incendio sia divampato per un corto circuito di un elettrodomestico. I feriti sono stati trasportati in vari ospedali della zona.
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Covid: positivo ma con green pass attivo, 44enne attende Asl
Ad Acerra contagiata intera famiglia, quasi tutti vaccinati
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ACERRA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
12:54
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È positivo al Covid dal 3 gennaio, ma dice di avere il green pass ancora valido, nonostante il tampone molecolare e l’inserimento in piattaforma da parte del medico e del laboratorio che ha effettuato il test.

Accade ad Acerra, nel Napoletano, dove il 44enne Luca (nome di fantasia), è in attesa da giorni di essere contattato dall’Asl, dopo aver effettuato due tamponi rapidi ed un molecolare, tutti privatamente, ed essere risultato positivo agli ultimi due test.

Ammalatosi già a novembre del 2020, quando era stato costretto anche ad una terapia di ossigeno, è vaccinato, così come la moglie, che ha ricevuto la doppia dose, ma che è risultata anche lei positiva ad uno dei tamponi rapidi ed al molecolare. “Sono positivi anche i miei due figli – spiega – di 15 e 11 anni. Il mio medico ci ha inseriti in piattaforma così come il laboratorio dove abbiamo effettuato il molecolare. Ma ad oggi nessuno dall’Asl ci ha contattati per effettuare i tamponi ai miei figli, ed il green pass rilasciatomi in farmacia al primo tampone rapido negativo, risulta ancora attivo e valido”.
Luca racconta di aver effettuato, insieme con la moglie, un primo tampone rapido in farmacia il 30 dicembre, dopo aver scoperto di essere stato in contatto con un positivo qualche giorno prima. “Tutti e due siamo risultati negativi e mi hanno rilasciato il green pass. Di notte non mi sono sentito bene, e abbiamo comprato dei test rapidi che sono risultati positivi per me e mia moglie, mentre i miei figli erano negativi. Siamo stati inseriti in piattaforma dal medico, ma abbiamo comunque deciso di fare un molecolare a pagamento perché sapevamo che all’Asl erano oberati di lavoro. Anche i molecolari, datati 3 gennaio, hanno dato esito positivo. E siamo stati messi di nuovo in piattaforma. Poi i miei figli hanno avuto la febbre e hanno fatto un tampone rapido, risultato positivo. Ma ad oggi nessuno ci ha contattati. Solo il mio medico curante si tiene in contatto con noi per verificare che tutto vada bene. Ha più volte contattato anche l’Asl, per sollecitare il tampone ai miei figli, ma nulla da fare. Sarò costretto a pagare di nuovo per far fare loro un molecolare, in vista della riapertura delle scuole”.
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Covid: primario Palermo, posti terapia intensiva tutti pieni
Renda, ieri tra le giornate peggiori da inizio emergenza
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PALERMO
07 gennaio 2022
13:09
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“Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l’emergenza Covid nel marzo del 2020.
Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati”.
Lo dice Baldo Renda, il direttore dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. “Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all’ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid”.
Attualmente nell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo i posti in intensiva disponibili sono 16, mentre a Partinico 14.
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Musica: Rkomi re delle classifiche 2021, Sangiovanni per singoli
Report annuale Fimi, trionfa musica italiana e crescono consumi
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07 gennaio 2022
13:16
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Taxi Driver di Rkomi è l’album più venduto del 2021, mentre per quanto riguarda il singolo è Sangiovanni con Malibù a imporsi.
Ed è la musica italiana protagonista indiscussa dell’anno appena passato, secondo le classifiche annuali di vendita Top Of The Music by FIMI/GfK.

La Top 20 degli album (che include i canali: fisico, digitale e streaming premium) è tricolore e per la prima volta in assoluto anche la top ten dei Singoli (download e streaming premium) è interamente italiana.
Sul podio degli album anche il progetto omonimo di Sangiovanni e da Teatro d’Ira – Vol. I dei Maneskin, protagonisti di un 2021 eccezionale anche a livello internazionale. Mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta si piazza invece in seconda posizione tra i Singoli, seguito da Mille di Fedez, Achille Lauro & Orietta Berti. Gli inossidabili Pink Floyd con The Dark Side of the Moon svettano in cima alla chart dei Vinili.
Una crescita che si evidenzia in area certificazioni: nel 2021 in totale sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino. In termini di volumi streaming (free + premium) nel 2021 479 album hanno superato la soglia di 10 milioni di streaming: si tratta di 302 artisti in totale, per una crescita di grande rilevanza rispetto a dieci anni prima. Nel 2011 solo 134 album per 105 artisti avevano infatti superato l’equivalente soglia delle 10.000 copie vendute (fisico + download). Un segnale importante anche per la sostenibilità economica del mercato: molti più artisti stanno raggiungendo il successo grazie al digitale.
Il 2021 ha visto inoltre il forte traino dello streaming premium, i cui volumi sono cresciuti del 42%. E dopo un’inevitabile fase di arresto nel lockdown, il mercato fisico segna una ripresa con un volume del tasso di crescita del 18% rispetto al 2020: è un dato trainato dal segmento del vinile, che da solo è cresciuto del 44,2% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche il segmento delle musicassette, che ha mostrato un +41% in volumi venduti.
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Covid, oltre due milioni gli over 50 non vaccinati
Medici a governo,subito soldi e personale contro emergenza
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07 gennaio 2022
13:52
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Sono oltre due milioni (2.165.583) gli over 50 in Italia che non ancora ancora ricevuto alcuna vaccinazione.
Il dato emerge dal report settimanale pubblicato dal Governo e aggiornato a questa mattina.
In particolare nella fascia compresa tra i 50 e i 59 anni, i soggetti totalmente scoperti dal siero sono 993.463. Tra i 60 e i 69 anni sono 616.595, tra i 70 e i 79 sono 374.464 e nella fascia over 80 sono 181.061.
“Servono subito soldi e personale per uscire dall’emergenza” ed evitare una “Caporetto sanitaria”. L’Anaao Assomed, il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, lancia l’allarme e chiede al governo misure straordinarie urgenti per impedire che il Servizio Sanitario sia travolto dall’esplodere del numero dei contagi Covid. Cinque le misure nel piano d’emergenza proposto dai medici: affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica, permanenza volontaria dei sanitari pensionabili, aprire ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, riconoscere le indennità, coinvolgere maggiormente la sanità privata. Nel dettaglio, l’Anaao chiede di affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica con appositi contratti retribuiti; consentire al personale sanitario la permanenza in servizio, su base volontaria e per almeno 6 mesi, dopo il raggiungimento dei limiti di quiescenza anticipata; aprire tutte le forme di reclutamento ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, come del resto prevede la legge; valorizzare, in maniera congrua da un punto di vista economico e con risorse dedicate, le attività dei professionisti sanitari a contrasto della pandemia, anche attraverso l’indennità di rischio biologico finora negata ai medici e dirigenti sanitari; coinvolgere maggiormente strutture e personale della sanità privata nella gestione della emergenza. Medici e dirigenti sanitari, denuncia il sindacato, “con organici già ridotti al lumicino, falcidiati dai contagi al punto da rendere problematica la copertura dei turni di lavoro, letteralmente non ce la fanno più, con i problemi di sempre intrecciati a quelli creati dal Covid, che ha fatto da acceleratore di fenomeni latenti. Servono soldi e personale aggiuntivo, senza il quale semplicemente non se ne esce”. Ed ancora: “Per evitare una Caporetto sanitaria occorrono misure urgenti dedicate all’esercito di chi rimane in trincea poichè l’enorme capacità infettiva del virus sta facendo ricadere sui pronto soccorso e erapie intensive un numero enorme di accessi, una quantità di pazienti che il sistema sanitario ha serie difficolta a gestire”. Le aziende sanitarie hanno già avviato la riconversione di interi reparti e interrotto attività ambulatoriali e chirurgiche di elezione e hanno provveduto a revocare ferie e permessi a un personale “in pieno burnout psichico e fisico, demoralizzato dopo due anni di superlavoro, esposto ad aggressioni non solo verbali, malpagato e costretto a carichi di lavoro massacranti”. La legge di bilancio, concludono i medici ospedalieri, “ha colpevolmente dimenticato le criticità di un personale che è il vero baluardo al dilagare di un virus dagli effetti disastrosi. Ora occorre rimediare con misure urgenti quanto incisive, evitando l’errore di sovrapporre il piano della politica con quello della sanità concependo le misure anti-virus come messaggi in codice per l’elettorato”.
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Cade e si spara, morto campione mondiale juniores tiro a volo
Si era ferito durante battuta di caccia con gli amici nel Pisano
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PISA
07 gennaio 2022
14:44
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E’ morto nella notte all’ospedale di Cecina (Livorno) Cristian Ghilli, 19enne campione mondiale juniores di tiro a volo (skeet) che ieri era rimasto ferito in un incidente avvenuto al termine di una battuta di caccia con gli amici nei boschi di Montecatini val di Cecina, in provincia di Pisa.

Il giovane è rimasto ferito da un colpo di fucile all’addome e alla mano partito accidentalmente dal suo fucile mentre si era piegato per raccogliere i bossoli della battuta di caccia.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: trasferito in ospedale in codice rosso, i medici hanno tentato un disperato intervento chirurgico all’addome per arrestare la grave emorragia in corso, ma Ghilli è morto durante l’operazione.
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Carlo Conti, non sono vip ma ‘Tali e quali’
“La sfida a De Filippi? C’è posta è perfetto e Maria un’amica”
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07 gennaio 2022
14:47
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Ci sono “quattro ragazzi che fanno i Beatles o gli Abba e coltivano l’hobby della musica partecipando a serate o a spettacoli”, ma anche “il geometra, il medico, il magazziniere o l’infermiera che si divertono per una sera”: tutti però, “a differenza dei vip abituati a entrare negli studi televisivi, sono accomunati dallo stupore e dall’adrenalina di entrare in questi luoghi”.
E’ un’emozione speciale, nelle parole di Carlo Conti, quella che accompagna i protagonisti di ‘Tali e quali’, il varietà che da sabato 8 gennaio, in prima serata su Rai1, darà spazio ad artisti non professionisti, scelti per la somiglianza con i personaggi che interpretano.

“L’idea – spiega Conti – è nata due anni fa durante ‘Tale e quale show’: provammo a realizzare una versione non vip e funzionò molto bene, a dimostrazione del fatto che siamo un popolo di santi, poeti, navigatori, ct della Nazionale e soprattutto di cantanti. Se a ‘Tale e quale’ abbiamo un cast fisso, qui in ciascuna delle quattro puntate ci sono undici protagonisti sempre nuovi, selezionati attraverso i video inviati sul web e poi provini a distanza: il lavoro della giuria, paradossalmente, è ancora più difficile”. Giuria vincente che non cambia: “La regina è la nostra Loretta Goggi e con lei ci sono Giorgio Panariello e Cristiano Malgioglio. E poi ci sarà il quarto giudice a sorpresa, a volte vero, a volte ‘falso’, con la complicità di Ubaldo Pantani”. Ospiti dell’8 gennaio, Biagio Izzo e i trionfatori di ‘Tale e quale show’ 2021, i Gemelli di Guidonia. Ogni puntata avrà il suo vincitore e nell’ultima la votazione finale decreterà il campione assoluto di ‘Tali e quali’.
Lo show andrà alla sfida del sabato sera con il ritorno di ‘C’è posta per te’ su Canale 5: “Non parlerei di sfida: la nostra è una proposta alternativa di divertimento e musica. ‘C’è posta’ è un programma perfetto, impeccabile, grazie all’equilibrio tra emozioni, leggerezza, sorriso e grazie alla bravura di Maria De Filippi che è un’amica: è la prima persona, insieme con Antonella Clerici, che ho chiamato quando mi è stato affidato il sabato sera. E poi abbiamo condiviso il palco di Sanremo: un’esperienza che ha consolidato il nostro legame di amicizia e di stima”.
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L’incidenza casi Covid più alta è in Toscana, a quota 2680
Monitoraggio a esame cabina regia, seguono Lombardia e V.d’Aosta
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FIRENZE
07 gennaio 2022
14:53
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I valori più alti dell’incidenza di casi Covid-19 sono registrati questa settimana in Toscana (2680 casi per 100mila abitanti), Lombardia (2578,1) e Valle d’Aosta (2255,9).
Il valore a livello nazionale è pari a 1669 casi per 100mila abitanti.
Emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia.
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Covid: a Genova boom di richieste per micro asili
Sono affidati alle Tagesmutter, le ‘mamme di giorno’
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GENOVA
07 gennaio 2022
15:17
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Si chiamano ‘Tagesmutter’, letteralmente significa “mamme di giorno”: si tratta di professioniste riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico che accolgono nella propria abitazione un massimo di cinque bambini in contemporanea per permettere alle famiglie di conciliare famiglia e lavoro.
Una sorta di servizio a metà tra micro-asilo e babysitteraggio che sta crescendo in epoca covid.

A Genova ce ne sono circa venti gestite dalla Cooperativa Tagesmutter Arcobaleno di Cristina Polastro. La domanda rispetto all’offerta è più alta. ” Il 30/40% delle domande non può essere soddisfatta. La pandemia ha evidenziato tale necessità perché molte mamme scelgono di mandare i figli in ambienti meno frequentati rispetto all’asilo tradizionale per ridurre il rischio di contagio. In un ambiente domestico si sentono più sicure”.
Marta Brusoni capogruppo in consiglio comunale di Vince Genova promette il massimo sostegno per aumentare in tempi brevi il numero di Tagesmutter. «Ho già posto la questione all’attenzione del consiglio comunale affinché il Comune favorisca l’apertura di nuovi centri Tagesmutter”. Le donne che scelgono questo impiego devono svolgere 200 ore di corso in aula e 50 di tirocinio.
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Vaccini:Conte a sorpresa in hub nel Foggiano,’qui tanto impegno’
Leader M5S incontra operatori a San Giovanni Rotondo
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FOGGIA
07 gennaio 2022
15:23
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“Se il paese regge è perché tutti quanti hanno fatto la loro parte e voi in particolare.
Non mi sorprende sapere che al di là dell’impegno professionale c’è stato un grande surplus di impegno che non è quantificabile in termini di energie intellettive e di energie fisiche spese”.
Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, visitando questa mattina l’hub vaccinale di San Giovanni Rotondo (Foggia) dove l’ex premier è cresciuto e dove vivono i due anziani genitori.
“Siete sempre stati sul fronte e siete ancor sul fronte” ha esordito Conte incontrando gli operatori sanitari. “C’è stata – ha aggiunto – la disponibilità di tutta la parte sana del paese, che è la stragrande maggioranza, altrimenti oggi non ci ritroveremmo in una condizione che rimane difficile ma che stiamo affrontando con grandi dignità e capacità”.
Ad annunciare sui social la visita di Conte è stato il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti che ha parlato di “una grande sorpresa: il presidente Conte è venuto a conoscere la bellissima ed efficiente realtà dell’hub vaccinale e a vedere i nostri professionisti all’opera”. Crisetti ha poi aggiunto: “Si è congratulato con loro ringraziando per il grande sacrificio che portano avanti ormai da due anni senza alcuna pausa e riconoscendo che la politica non sempre è alla loro altezza e che potrebbe e dovrebbe fare di più”.
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Covid: Faella, attrezziamo ospedali, attesi giorni duri
Infettivologo, ‘a Primavera situazione più tranquilla’
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NAPOLI
07 gennaio 2022
15:38
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“Dobbiamo aspettarci tra 20-30 giorni un numero ancora più elevato di contagi e due mesi difficili a gennaio e febbraio, poi a primavera dovremmo tornare ad una situazione più tranquilla”.
Lo ha detto il prof.
Franco Faella infettivologo, già direttore del dipartimento Emergenza dell’ ospedale “Cotugno” di Napoli. “Per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie – ha aggiunto Faella – bisogna coinvolgere gli ospedali della provincia di Napoli, e Il “San Giovanni Bosco” ed il “Loreto Mare”, che hanno questa capacità”.
Non crede all’ utilità delle cure precoci? “Per le cure precoci abbiamo gli antivirali, destinati a pazienti contagiati da non più di 5 giorni ed in condizioni di fragilità” afferma.
C’è chi suggerisce l’ uso dell’ Ivermectin…. “E’ ancora in fase di sperimentazione” risponde Faella Come spiega il forte aumento non solo dei contagi, ma dei morti da Coronavirus Sars-Cov-2? “Per ogni malattia infettiva c’è un tasso di riproduzione di base, Omicron è una variante con grande capacità di diffusione. Si dice che non sia più grave, ma proprio la sua grande capacità di diffusione aumenta il numero di malati con complicanze, e, di conseguenza, aumenta il numero di morti”.
Chi rischia di più in questa fase della pandemia? “Certamente il virus contagia soprattutto i non vaccinati, che corrono un rischio elevatissimo. Chi è vaccinato con tre dosi è più difeso”. Si sente di fare una previsione sugli sviluppi della pandemia? “Il futuro di questa pandemia non lo possiamo ipotizzare. Si aspetta quella che si chiama la sua ‘raffreddorizzazione’ ed è possibile che la variante Omicron vada in questa direzione, ma non possiamo dirlo con certezza”.
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Obbligo vaccini: Burioni, multa come due divieti di sosta
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07 gennaio 2022
18:06
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“Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41 euro x 2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata.
Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio.
Spero di avere capito male”. Lo ha scritto il virologo Roberto Burioni in un tweet:

“100 euro , il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontileners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”. Sono le parole scritte su Facebook, sulla multa da 100 euro una tantum per gli over 50 che rifiutano il vaccino, da Martina Benedetti, l’operatrice dell’ospedale di Marina di Massa che il 12 marzo 2020 pubblicò la foto del suo viso segnato dalla mascherina:

 

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La prevista sanzione di 100 euro in caso di mancato rispetto dell’obbligo vaccinale anti-Covid per gli over50 “non basta ed è inefficace”. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, sottolineando che “ne va della credibilità dello Stato”. “Se dobbiamo attenderci una risposta in ragione di questa sanzione, credo che non andiamo da nessuna parte. Il decreto approvato – rileva – è importante perchè ha un effetto educativo, ma serve ben altro di una sanzione di 100 euro rispetto a chi decide di non rispettare un obbligo di legge”.
“Essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”. Così il fondatore del M5s,Beppe Grillo, sul proprio blog in un post sulla gestione del Covid. “Viceversa, lasciare decidere alle organizzazioni e/o alle comunità quali misure adottare appare nel pieno spirito di un ordinamento liberale e democratico. Senza contare – scrive – che la quasi totalità di queste organizzazioni e comunità finirebbe probabilmente per adottare misure ben più restrittive di quelle che potrebbero essere ragionevolmente adottate da un governo centrale”.   POLITICA

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Scuola: Presidi lombardi, sarà come andare alle Termopili
Loria (Anp), se non per scelta arriveremo alla dad per necessità
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MILANO
07 gennaio 2022
16:07
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“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”.
Questo il commento rilasciato dal presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza.

“Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
“Solo nella mia scuola – aggiunge Loria – già adesso abbiamo 45 studenti e 8 docenti positivi e credo che tra due giorni la situazione sarà anche peggiore. Non è tanto un problema di tipo epidemiologico ma organizzativo, perché sarà molto difficile mettere a disposizione degli studenti che ci saranno un programma didattico adeguato, anche perché non è possibile reclutare un supplente in un paio di giorni”.
Un problema comune a quasi tutti gli istituti scolastici lombardi, visto che un sondaggio promosso in questi giorni dall’Associazione Presidi della Lombardia su 150 dirigenti scolastici, ha messo in evidenza che mediamente ogni scuola riprenderà con una decina di docenti in meno, tra positivi al Covid, soggetti in quarantena, insegnanti in malattia o personale sospeso per non aver adempiuto all’obbligo vaccinale, che in Lombardia raggiunge quota 2.500 dipendenti.
“Anche noi presidi siamo tutti a favore della scuola in presenza, ma in questa situazione di emergenza credo che sarebbe stato giusto ripartire con la Dad per poter offrire agli studenti un programma più sicuro e organizzato – conclude Loria -. Rinviare l’apertura degli istituti di due settimane non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe consentito ad un numero maggiore di studenti di vaccinarsi e ai tanti già positivi di uscire dalla quarantena”.
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Covid: primario Partinico, serve immediatamente un lockdown
Appello direttore Covid Hospital, rischiamo una catastrofe
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PARTINICO
07 gennaio 2022
16:20
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“Serve immediatamente un lockdown tra 15 e 20 giorni.
Chiudiamo tutto altrimenti rischiamo a una catastrofe”.
Vincenzo Provenzano, direttore dell’unità operativa Medicina e diabetologia e direttore medico del Covid Hospital di Partinico lancia un appello. Davanti all’impennata dei contagi trainata dalla nuova variante Omicron fuori dal nosocomio è stata montata la notte scorsa una tensostruttura. “Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte”, dice Provenzano senza nascondere la propria preoccupazione. “Sono l’80 per cento i non vaccinati, il restante 20 per cento è formato da vaccinati con seconda dose da più di quattro mesi ma con patologie pregresse. Questa variante per chi non è vaccinato è pericolosissima. Chi dice il contrario non ha mai lavorato in un reparto Covid”. E ribadisce “Continuare a ripetere che la variante Omicron è poco più di un raffreddore è un errore . Non è affatto meno virulenta. Lo è nei soggetti vaccinati con terza dose, che rischiano, però, di essere, in quanto paucisintomatici, vettori del contagio, rendendo praticamente impossibile la tracciabilità”. In chi non è vaccinato la malattia è “devastante”, anche tra i giovani.
“Non si tratta più solo di un’infezione respiratoria, ma di una patologia multiorgano – avverte Provenzano -. E’ una malattia completamente nuova e chi non è protetto dal vaccino si infetta in maniera grave. Abbiamo avuto, persino, il caso di un giovane di 30 anni che ha rischiato di morire per un’occlusione”. Oltre ai contagi c’è anche il problema dei sanitari positivi. Medici e infermieri che si trovano in isolamento a casa. “Un’emergenza altrettanto grave – conclude Provenzano – Tanti continuano a infettarsi, con una simile velocità di contagio mi chiedo chi rimarrà a curare i pazienti in corsia? Chiudiamo tutto, per almeno due settimane, per scongiurare una catastrofe”.
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Brigitte Bardot, ‘Non mi vaccino, sono allergica’
L’ex attrice,’per la febbre gialla il medico mi falsificò il certificato’
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PARIGI
07 gennaio 2022
16:26
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Nonostante raccomandazioni e pressioni del governo e delle istituzioni sanitarie, Brigitte Bardot non vuole saperne di vaccinarsi.
A 87 anni, l’ex star del cinema francese rifiuta il vaccino anti Covid e – in un’intervista al settimanale Gala – spiega: “No, niente vaccino! Sono allergica a tutti i prodotti chimici”.

B.B. rivendica di essere in buona salute e racconta: “anche quando ho fatto dei viaggi in Africa, ho rifiutato di farmi vaccinare contro la febbre gialla. Il mio medico di allora mi aveva fatto un falso certificato. Sono partita e sono rientrata in piena forma!”. Nell’intervista, l’ex attrice aggiunge poi – sulla morte – “che un giorno o l’altro tocca a tutti”.
B.B. è stata bacchettata per le sue dichiarazioni dalla ministra della Cultura, Roselyne Bachelot: “quando si ha una certa età – ha detto – si ha una responsabilità nei confronti delle generazioni future, la responsabilità di proteggerle”.
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No vax imbrattano muri cimitero Nembro, paese simbolo Covid
‘Governo nazista’, ‘I vax uccidono’. Sindaco, oltraggio ai morti
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BERGAMO
07 gennaio 2022
16:28
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“Vivi perché liberi’, ‘Governo nazista’, ‘Morti da vaz’, ‘I vax uccidono’: questo il tenore delle frasi comparse nella notte sul cimitero di Nembro (Bergamo), il paese della valle Seriana che, assieme al vicino Alzano Lombardo, era stato tra i più colpiti nella prima fase della pandemia da Covid-19, nel marzo e aprile 2020.
Un episodio sul quale indaga la Digos della questura di Bergamo.

“Con tristezza devo informarvi che questa notte i no vax estremisti hanno imbrattato con scritte deliranti il muro del nostro cimitero – ha scritto il sindaco Claudio Cancelli sul profilo Facebook del Comune -. Quelle scritte sono segni di oltraggio verso i nostri morti e verso Nembro. Questi vandali dimostrano così la qualità dei loro argomenti ossia scarabocchi rancorosi sul lenzuolo che protegge i resti dei nostri cari”.
“Al di là delle loro tesi assurde e del loro ignorare i dati ormai indiscutibili sul valore dei vaccini per salvare vite, questi no vax dimostrano la loro mancanza di rispetto degli altri, il loro egoismo e il rifiuto del bene comune, il loro essere fuori dalla società – prosegue il primo cittadino -.
Hanno dimostrato con questo gesto chi sono e cosa vogliono essere. La comunità di Nembro con la sua forza interiore supererà questo ennesimo affronto”.
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Addio Sidney Poitier, leggenda di Hollywood
Oscar per “I Gigli del Campo” del 1963, aveva 94 anni
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WASHINGTON
07 gennaio 2022
16:47
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Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all’età di 94 anni.
Attore, regista ma anche diplomatico: il leggendario protagonista di “Indovina chi viene a cena” con Katharine Hepburn e Spencer Tracy era nato per sbaglio a Miami, ma la famiglia veniva dalle delle Bahamas e Poitiers era cresciuto nelle isole.
E’ stato il ministro degli Esteri di quel Paese, Fred Mitchell, a confermare la morte.
Oltre ad aver infranto la barriera della razza nell’industria dei sogni, Poitier era stato anche dal 1997 to 2007 ambasciatore delle Bahamas in Giappone.
Per “I Gigli del Campo” del 1963 aveva vinto un Oscar come miglior attore, il primo nero ad essere insignito dell’ambita statuetta in quella categoria, oltre ad essere candidato due volte ai premi per il miglior cinema.
Alla morte di Kirk Douglas nel 2020, era rimasto tra i pochi sopravvissuti dell’epoca d’oro di Hollywood e il piu’ vecchio vincitore sopravvissuto di un Academy Award. Tra i suoi film più famosi “La Scuola della Violenza” e “La Calda Notte dell’Ispettore Tibbs”.
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Covid: 108.304 positivi e 223 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 22%, 32 in più in terapia intensiva
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07 gennaio 2022
16:57
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Sono 108.304 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 219.441.
Le vittime sono invece 223, in crescita rispetto a ieri, quando erano state 198. Sono 492.172 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 22%, in aumento rispetto al 19,3% di ieri. Sono 1.499 i pazienti in terapia intensiva, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 120. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 14.591, ovvero 764 in più rispetto a ieri.
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Dubbi Roma su ‘Stadio Rossi’, assessore Sport contro
“Grande campione ma l’Olimpico ce lo teniamo stretto”
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ROMA
07 gennaio 2022
17:04
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L’idea di intitolare lo Stadio Olimpico a Paolo Rossi, bomber del trionfale Mondiale del 1982 scomparso un anno fa, desta dubbi nella Capitale.
L’ordine del giorno che chiede di intestare a “Pablito” l’impianto sportivo di Roma è stato approvato di recente alla Camera con 387 voti a favore, ma – nonostante l’unanime apprezzamento per l’indimenticato campione – in città ha raccolto diverse perplessità, sui social tra i tifosi di Roma e Lazio, ma anche in Campidoglio.
Da ultimo è stato l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato, a dirsi apertamente contrario: “Non c’era nessun bisogno di mettere una grande figura come quella di Paolo Rossi al centro di un dibattito costante come questo e mi permetto di dire che non c’è nessun bisogno di cambiare nome allo Stadio Olimpico”.
Onorato parla di “approccio da colonialismo su Roma”. E durante un intervento in radio, si domanda: “Vi pare normale che il Parlamento debba decidere il nome da dare allo stadio della città di Roma? Al massimo se ne dovrebbe occupare il Comune. Con il sindaco Gualteri avevamo deciso di non entrare in questa vicenda, ma visto che mi avete fatto la domanda – chiarisce nel corso dell’intervista – direi che forse è il caso d’intitolargli lo stadio di qualche altra squadra dove Paolo Rossi ha militato e in questo modo ricordare una figura che tutti abbiamo amato.
Il nome Stadio Olimpico è stupendo, ci ricorda le Olimpiadi del 1960 e ce lo teniamo stretto”. Rossi, precisa il titolare dello sport della Capitale, è “un grande campione che tutti abbiamo amato ma che ha militato in sei squadre del nord e che a Roma ha giocato soltanto in trasferta”.
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Uccide figlio: zio di Daniele, era puro amore
Ultimo saluto della famiglia tra applausi e palloncini in aria
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GAZZADA SCHIANNO
07 gennaio 2022
17:18
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“Daniele era dolcezza, vivacità, era puro amore”.
Sono le parole dello zio di Daniele Paitoni, il bimbo di 7 anni ucciso dal padre nella sua casa di Morazzone (Varese), il primo gennaio, al termine della celebrazione del funerale del piccolo, celebrato questo pomeriggio nella parrocchia di Schianno (Varese).

Le sue parole sono il ringraziamento della famiglia del piccolo, mamma Silvia, nonna Mariangela e nonno Davide, alla comunità. “In questi giorni bui sono stati tanti i messaggi affettuosi e calorosi, infinite le telefonate, le visite”, ha proseguito davanti alla bara bianca. “Inoltre vogliamo ringraziare per il lavoro svolto le forze dell’ordine, in particolar modo i carabinieri di Azzate che, vicini e commossi hanno lavorato al caso con impegno e calore”.
Poi ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alle operazioni di soccorso e che sono sempre rimasta vicini alla famiglia. “Un grazie va a te, piccolo grande Daniele, per averci accompagnati in questo strano e a volte crudele viaggio, che é la vita”, ha concluso. Poco dopo applausi e palloncini liberati in aria.
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Morto Sidney Poitier, leggenda di Hollywood
Ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all’età di 94 anni
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WASHINGTON
07 gennaio 2022
19:35
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E’ morto a 94 anni Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani.
E’ stato il primo afroamericano a vincere l’Oscar come migliore attore protagonista. Tra i suoi film più celebri “I gigli del campo”, “Indovina chi viene a cena” e “La calda notte dell’ispettore Tibbs”
VIDEO:

Figlio di contadini di un’isoletta delle Bahamas, a 16 anni era stato spedito dai genitori a Miami e poi a New York.
Era nato nato su una barca in mezzo al mare mentre i suoi genitori portavano i pomodori a vendere al mercato. Dopo la solita trafila di umili lavori, piccola delinquenza ed un breve arruolamento nell’esercito americano, tenta la strada del teatro e va in scena a Broadway con una Lisistrata realizzata da una compagnia di soli neri.
Nel suo film d’esordio, ‘Uomo bianco tu vivrai’ di Mankiewicz (’49), ha la parte di un medico ingiustamente accusato dai razzisti di aver lasciato morire un suo amico. Longilineo, elegante, dai lineamenti sottili, Poitier e’ il classico nero che piace ai bianchi benpensanti, in qualche modo simile a loro, integrato, acculturato e addomesticato, anche se fieramente determinato a far valer i suoi diritti su un piano di completa uguaglianza. E’ forse anche per questa sua caratteristica che diventa l’emblema di una causa antirazzista combattuta da non violento con le armi del dialogo e della civilta’ (tra i suoi punti di riferimento ci sono Gandhi e Nelson Mandela).
In ‘Indovina chi viene a cena?’ (’67) e ‘La calda notte dell’ ispettore Tibbs’, i suoi maggiori successi, si trova di fronte a due diverse forme di razzismo: la prima, molto educatamente controllata, e’ rappresentata dalla coppia Spencer Tracy-Katharine Hepburn, genitori progressisti che si vedono arrivare a cena, con grande sorpresa, il fidanzato di colore della figlia; la seconda e’ invece incarnata dal truce sceriffo Rod Steiger con cui Poitier, ispettore di polizia, dovrebbe collaborare su un caso di omicidio.
Dopo il successo planetario di quest’ultimo film, Poitier sarà chiamato a interpretare lo stesso personaggio in due sequel. Anche se la sua notorieta’ è principalmente legata ai tantissimi ruoli di attore, Poitier e’ stato anche regista di una decina di film tra cui ‘Hanky Panky – Fuga per due’, una commedia mascherata da thriller con Gene Wilder.
Credente, progressista ma mai rivoluzionario, il nero di Hollywood estremamente determinato nonostante le sue buone maniere ha spianato la strada del cinema americano a tutti gli attori di colore che si sono affermati dopo di lui.
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Aggressioni in Duomo: vittima, li respingevamo ma ridevano
‘Ci molestavano, la Polizia non ha fatto nulla’
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MILANO
07 gennaio 2022
17:53
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“Abbiamo provato a respingerli, la mia amica li ha colpiti e dato schiaffi ma loro ridevano e hanno continuato a molestarci, avevo 15 mani addosso”: è la testimonianza di una delle due ragazze tedesche molestate in piazza Duomo a Milano nella notte di capodanno.

Le due ragazze, studentesse di 20 anni, hanno presentato denuncia oggi a Manneheim, dove vivono.
“La polizia ci vedeva e non ha fatto nulla – la sua accusa – non so dire perchè, è stato scioccante perchè non possono non averci viste”. Il video che le riprende mentre chiedono aiuto “è solo la parte finale di un’aggressione che è durata 10 minuti”.
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La famiglia di Cucchi chiede un risarcimento di 2 milioni
‘Hanno fatto di tutto per nascondere le loro responsabilita”
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07 gennaio 2022
18:27
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Il legale della famiglia di Stefano Cucchi ha chiesto un risarcimento da oltre due milioni di euro e una provvisionale di 750 mila euro nel processo a carico di otto carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi per sviare il corso delle indagini sulla morte del 30enne, nell’ottobre del 2009.
“Siamo stati carne da macello per queste persone, ma noi siamo essere umani: è stato fatto di tutto per nascondere responsabilità gravi”, ha affermato Fabio Anselmo.
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Chiave della cella di Mandela sarà restituita al Sudafrica
Lo annuncia il governo dopo polemiche su vendita all’asta
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07 gennaio 2022
18:19
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La chiave della cella della prigione di Robben Island, un tempo occupata da Nelson Mandela, verrà restituita al Sudafrica, dopo l’annullamento di un’asta negli Stati Uniti.
Lo ha annunciato il ministro della cultura sudafricano Nathi Mthethwa, che si era opposto alla vendita all’incanto, secondo quanto riporta la Bbc.

“Questa chiave appartiene al popolo del Sudafrica e simboleggia la dolorosa storia del Paese, e rappresenta anche il trionfo dello spirito umano sul male”, ha detto il ministro, spiegando che la casa d’aste di Guernsey ha accettato di rispedire la chiave in Sudafrica e anche di interrompere la vendita di altri oggetti che appartenevano a Mandela. Tra cui il dipinto The Lighthouse, Robben Island, così come la cyclette che gli era stato permesso di usare in carcere e una racchetta da tennis.
La chiave era stata messa in vendita da Christo Brand, l’ex guardia carceraria di Mandela nel famigerato carcere, dove i due erano diventati buoni amici. L’asta, che si sarebbe dovuta tenere a New York il 28 gennaio, era stata programmata per raccogliere fondi per un giardino commemorativo e un museo intorno al luogo di sepoltura di Mandela.
Mandela trascorse 27 anni di carcere per la sua lotta contro l’apartheid, 18 dei quali a Robben Island, un’isola al largo di Cape Town.
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Hit parade, Marracash ancora in vetta
Noi, Loro, Gli Altri disco platino. Primo nei singoli con Love
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07 gennaio 2022
18:20
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E’ ancora il nuovo album di Marracash, “Noi, Loro, Gli Altri” (Island/Universal Music) – che ha conquistato il disco di platino a sole due settimane dall’uscita – ad occupare il primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana, quella che va dal 31 dicembre al 6 gennaio 2022.
Un primo posto guadagnato anche nella Top10 dei vinili per l’album di Marracash.
Mentre conquistano una certificazione platino anche i brani “Love” (feat. Guè), stabile al primo posto della classifica Top 50 Italia di Spotify e della Top Singoli Fimi/Gfk, e “Crazy Love”, sul gradino numero cinque della classifica dei singoli più scaricati.
Sale dal quarto al secondo posto della hit Blanco con l’album “Blu Celeste”, seguito da Guè con “Gvesvs”, stabile in terza posizione. Guadagna tre gradini e si ferma sul quarto Fedez con il suo “Disumano”. Risale dall’undicesima posizione alla quinta Rkomi con “Taxi Driver”.

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DALLE 12:19 DI VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021

ALLE 12:47 DI MARTEDÌ 04 GENNAIO 2022

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Da lunedì la Lombardia torna in zona gialla
Governatore Fontana, mascherina all’aperto era già obbligatoria
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MILANO
31 dicembre 2021
12:19
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Da lunedì la Lombardia sarà in zona gialla.
Lo comunica il governatore della Regione Attilio Fontana, anticipando che “i dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia di ministero della Salute e Iss confermano il superamento dei parametri da zona bianca, pertanto da lunedì prossimo la Lombardia passerà in zona gialla.
Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini, perché l’utilizzo della mascherina all’aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca”.   POLITICA

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Incendi: a fuoco appartamento, 2 morti a Macerata
Fratello e sorella, deceduti anche un cane e un gatto
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MACERATA
31 dicembre 2021
12:29
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Un fratello e una sorella, rispettivamente di 66 e 65 anni, lei disabile, sono morti nell’incendio divampato nel loro appartamento al secondo piano di un condominio in via Severini a Macerata.
Sono stati i vicini a dare l’allarme quando hanno visto uscire del fumo dall’appartamento e sentito un forte odore di bruciato.
Sono intervenuti i vigili del fuoco, ma per i due non c’erano più nulla da fare. Nel rogo sono morti anche il loro cane e un gatto. Una volta domate le fiamme, i vigili del fuoco hanno trovato il cadavere di Alberto Cameli in cucina e quello della sorella Anna in camera da letto. Sul posto anche gli agenti di Polizia per accertare le cause dell’incendio e formulare un rapporto alla magistratura. Alberto Cameli era conosciuto in città come grande tifoso della Maceratese, ma anche perché per anni era stato l’autista di un noto avvocato della zona, Oscar Olivelli. Le cause delle fiamme potrebbero essere legate ad un corto circuito provocato dal frigorifero. Cameli era in cucina perché stava cercando di riparare il guasto. L’appartamento è stato posto sotto sequestro.
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Rapinano vigilante poste Fregene che spara, nessun ferito
Mentre scaricava soldi, picchiato. Caccia a 4 persone
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ROMA
31 dicembre 2021
12:39
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Rapina stamattina a Fregene, sul litorale a nord di Roma.
Quattro uomini a bordo di suv, armati di pistola, vestiti di nero e passamontagna, hanno rapinato la guardia giurata mentre scaricava i soldi fuori dall’ufficio postale.
Quest’ultimo ha sparato un colpo senza colpire nessuno.
I rapinatori gli hanno rubato la pistola e due sacchi con il denaro, ancora da quantificare, e poi si sono dati alla fuga.
Nessun ferito, a parte la guardia giurata che ha subito delle percosse dai rapinatori. Sul posto i carabinieri che indagano sull’accaduto.
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Farmacisti no vax individuati e sanzionati a Catanzaro
Scoperti da Cc e Nas, segnalati per provvedimenti sospensione
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CATANZARO
31 dicembre 2021
12:56
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Non si erano mai vaccinati, non avevano subito alcuna sospensione dall’attività e continuavano a svolgere il loro lavoro in assenza del previsto “green pass”.

Due farmacisti no vax, il titolare di un esercizio commerciale e una sua collega, dipendente, sono stati scoperti e sanzionati dai carabinieri di Catanzaro e dagli specialisti del Nas.

La situazione è emersa a seguito di un controllo effettuato dai militari in una farmacia della zona sud del capoluogo di regione, nell’ambito delle attività svolte per verificare il rispetto delle normative in materia di contrasto alla pandemia da Covid-19. La successiva ispezione, che il personale del reparto speciale dell’Arma ha eseguito all’interno dell’esercizio commerciale, ha evidenziato inoltre che la farmacia aveva venduto numerosi medicinali in assenza della prevista prescrizione medica. Il totale delle sanzioni elevate è pari ad oltre 1500 euro.
I due professionisti che avevano contravvenuto alle disposizioni di legge sono stati anche segnalati all’Ordine dei farmacisti per l’avvio del procedimento di sospensione.
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Botti: sequestrati oltre 200 chili a Roma, due denunce
Fuochi d’artificio trovati in due negozi
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ROMA
31 dicembre 2021
13:04
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Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del III Distretto Fidene Serpentara, unitamente agli artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno sequestrato 117 fuochi d’artificio di libera vendita scaduti e rinvenuti all’interno di un negozio della zona.
Inoltre, altri 100 kg.
di materiale pirotecnico cat.F1 F2 e F4 sono stati rinvenuti all’ interno di una cantina in uso al titolare del negozio, oltre a manufatti artigianali ed altro materiale pirotecnico scaduto. Tutto detenuto in luoghi non idonei all’accantonamento e custodia nonché conservato con altro materiale potenzialmente infiammabile. Il materiale, dopo essere stato catalogato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria verrà distrutto.
E sempre ieri, nel pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Appio Nuovo, nell’ambito di analoghi servizi, durante il controllo all’interno di un esercizio pubblico, in zona Tuscolano Sud, hanno rinvenuto e sequestrato 100 kg di fuochi d’artificio e ordigni artigianali illegali, in vendita senza la prevista licenza. Il predetto materiale è stato poi consegnato alla squadra artificieri della Questura per la successiva distruzione.
Denunciati i due titolari delle attività.
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Ravanusa: indagati vertici Italgas, atto dovuto dei Pm
Indispensabile per accertamento irripetibile su luogo esplosione
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AGRIGENTO
31 dicembre 2021
13:06
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Dieci persone, tra vertici nazionali e regionali di Italgas, sono state indagate dalla Procura di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta sull’esplosione dell’11 dicembre scorso a Ravanusa in cui morirono nove persone, compresa una donna al nono mese di gravidanza.
Il fascicolo, che ipotizza i reati di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo, è stato aperto come atto dovuto per eseguire la prossima settimana un incidente probatorio, e quindi irripetibile, nel luogo della tragedia, in via Trilussa.
La notifica degli avvisi di garanzia è in corso.
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Finge di fare vaccini ai no vax, arrestato medico in Toscana
Pistoia, 19 indagati, sequestrati Green pass falsi
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PISTOIA
31 dicembre 2021
13:10
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Arresti domiciliari per un medico della Montagna Pistoiese che dichiarava falsamente di aver somministrato vaccini Covid a numerosi pazienti no vax che ottenevano un Green pass fasullo.
Secondo le indagini dei carabinieri di Prato e del Nas di Firenze, coordinate dalla procura di Pistoia, il medico riceveva in ambulatorio pazienti no vax attestando per loro l’avvenuta vaccinazione Covid benché in realtà non la eseguisse.
Sono state sequestrate false certificazioni Green pass sulla piattaforma del sistema sanitario della Regione e sono indagate al momento 19 persone.
Il medico, di medicina generale, nella sua qualità di pubblico ufficiale vaccinatore, è gravemente indiziato per aver falsamente attestato l’avvenuta vaccinazione per persone no vax, non solo della Montagna Pistoiese dove lui esercita la professione, tra le località di Abetone, Cutigliano, Maresca, San Marcello, Marliana, ma anche del capoluogo Pistoia e delle zone di Prato, Lucca, Pisa, Firenze. Le accuse per il medico sono di falso, peculato, truffa al Servizio Sanitario nazionale, omissione di atti d’ufficio. Dalle indagini risulta che il medico non percepiva denaro né vantaggi o regali per effettuare le false registrazioni, ma, secondo quanto spiega il procuratore Tommaso Coletta, sembra che agisse così per una convinzione personale relativa alla presunta inutilità del vaccino anti Covid. Inoltre, l’accusa di peculato sarebbe relativa alla presunta dispersione dei vaccini, gettati via, che non venivano somministrati: come vaccinatore, il medico ne era rifornito dal sistema sanitario. L’indagine parte dalla segnalazione di una madre, fatta ai carabinieri di Prato, preoccupata dalla possibilità che il figlio, che secondo lei era stato falsamente vaccinato, potesse ammalarsi per il Covid.
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Covid: in Fvg 2.361 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverate in terapia intensiva sono 28, in altri reparti 287
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TRIESTE
31 dicembre 2021
15:05
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 11.301 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.877 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 16,61%.
Sono inoltre 14.341 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 484 casi (3,37%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Oggi si registrano 4 decessi: una donna di 97 anni di Trieste (deceduta in una Rsa), una di 80 di Tricesimo (ospedale), un uomo di 78 di San Dorligo della Valle (ospedale), uno di 75 anni di Sacile (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti 287.
I decessi complessivamente sono stati 4.213: sono 1.011 a Trieste, 2.079 a Udine, 777 a Pordenone e 346 a Gorizia. I totalmente guariti sono 139.039, i clinicamente guariti 320, mentre le persone in isolamento sono 12.205. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 156.092 persone: 37.749 a Trieste, 65.050 a Udine, 32.112 a Pordenone, 18.939 a Gorizia e 2.242 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di due unità. La prima fascia d’età per quel che riguarda i contagi odierni è la 20-29 (18,38%), seguita dalla 0-19 (17,20), dalla 40-49 (16,98), dalla 50-59 (14,99%) e infine dalla 30-39 (14,57%). Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 amministrativi, un assistente sociale, un terapista, 5 tecnici, 8 infermieri, 6 medici e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un medico, un autista, 11 infermieri e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un addetto all’assistenza, 2 infermieri, 2 ostetriche e 3 tecnici; nell’Irccs Cro di Aviano di un amministrativo; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di 2 infermieri, 2 ostetriche e un operatore socio sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registrano 10 contagi tra gli operatori (San Pietro al Natisone, Morsano al Tagliamento, Trieste, Sequals, Venzone, Duino Aurisina, Ampezzo e Cormons) e nessun caso tra gli ospiti.
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Covid: schizzano verso alto contagi in Sardegna, 1.209 casi
Record assoluto positivi e 2 morti, tasso positività al 5,4%
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CAGLIARI
31 dicembre 2021
16:08
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Mai così tanti casi in Sardegna, dove si registrano oggi 1.209 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19 e il decesso di 2 pazienti: un uomo di 83 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e un residente nella provincia di Nuoro.
Sono 5.588 le persone testate ed è record anche di tamponi effettuati: fra molecolari e antigenici, ne sono stati processati 22.192 in con un tasso di positività del 5,4% in risalta rispetto al 3,9% dell’ultimo rilevamento Pressoché stabili i ricoverati: nei reparti di terapia intensiva sono 16 (+1) mentre quelli in area medica sono 146 (+2).
Sono 7.830 le persone in isolamento (+1.004).
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Covid: 5,5 milioni di persone ancora senza la prima dose
In una settimana fatta da123 mila persone. Esclusi bimbi 5-11
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01 gennaio 2022
12:08
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Sono oltre 5,5 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto emerge dal report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina. In base al monitoraggio – senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni in cui i non vaccinati sono 3.232.473, ma la campagna è partita da poche settimane – sono 5.560.532 le persone che non hanno fatto la prima dose.
Venerdì scorso erano 5.683.275 (122.743 in meno).
In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601).
Nella popolazione tra i 5 e i 19 anni, il 48,91% non ha ancora fatto alcuna dose di vaccino: si tratta di 4.051.289 tra bambini e ragazzi, su un totale di 8.283.583 persone.
A pesare sul dato sono le vaccinazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, partite solo due settimane fa: in questa fascia di età le vaccinazioni sono state 149.250 negli ultimi sette giorni e i bambini senza alcuna dose (a meno dei guariti) sono 3.232.473. Nella fascia 12-19 i ragazzi senza alcuna dose sono 818.816.
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Covid: nuovo record positivi, sono oltre 144 mila
1.224.025 tamponi, tasso 11,8%
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31 dicembre 2021
17:18
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Nuovo record di positivi in Italia.

Oggi sono 144.243 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 126.888. Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 155, mentre ieri erano state 156.
I tamponi effettuati sono stati 1.224.025, ieri 1.150.352. Il tasso di positività è all’11,78%, stabile rispetto all’11,03% di ieri. Sono 1.260 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 34 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 119. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.150, 284 in più rispetto a ieri.
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45 giornalisti uccisi in tutto il mondo nel 2021
IFJ, in calo ma restiamo preoccupati. Afghanistan il più colpito
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PARIGI
31 dicembre 2021
17:19
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Un totale di 45 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo nel 2021.
Lo ha reso noto l’International Federation of Journalists (IFJ), “uno dei bilanci più bassi” in assoluto.
Due settimane fa Reporters Without Borders ( RSF) aveva dato conto di 46 omicidi, confermando si trattasse della cifra più bassa da quando aveva iniziato questa statistica, nel 1995.
“Anche se la diminuzione nel numero delle vittime è una buona notizia, si tratta di un piccolo conforto di fronte alla continua violenza”, ha affermato l’IFJ.
L’Afghanistan è il Paese che ha registrato più morti, 9. In Messico si contano 8 giornalisti uccisi, in India 4 ed in Pakistan 3. L’area più colpita è la regione Asia-Pacifico, con 20 omicidi. Ce ne sono stati 10 nelle Americhe, 8 in Africa, 6 in Europa ed uno in Medio Oriente.
Gli operatori dell’informazione, ha rilevato l’organismo, “il più delle volte vengono uccisi per aver denunciato corruzione, criminalità e abuso di potere nelle loro comunità, città e paesi”. E mentre “i rischi associati ai conflitti armati si sono ridotti negli ultimi anni” perché un minor numero di giornalisti è stato in grado di riferire dal terreno, “continuano ad aumentare le minacce delle bande criminali e dei cartelli della droga, dalle baraccopoli in Messico alle strade delle città europee in Grecia e Paesi Bassi”.
Il segretario generale dell’IFJ Anthony Bellanger ha sottolineato il sostegno della sua organizzazione a una convenzione delle Nazioni Unite che “assicuri l’accertamento delle responsabilità per le uccisioni dei giornalisti”.   MONDO

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Addio a Denis O’Dell, produttore cinema dei Beatles
Durante set in Almeria Lennon scrisse Strawberry Fields Forever
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31 dicembre 2021
17:41
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Denis O’Dell, produttore di due film dei Beatles e di “Come ho vinto la guerra”, “Robin e Marian” e “I cancelli del cielo”, è morto il 30 dicembre per cause naturali ad Almería, in Spagna, nella sua casa di San José, Cabo de Gata.
Aveva 98 anni.

Padre del produttore di “Exodus: Dei e Re” Denise O’Dell e nonno di Denis Pedregosa, produttore del successo di Netflix “The Paramedic” (El Practicante), il legame di O’Dell con i film risale agli anni ’40. Negli anni ’60 l’incrocio professionale con i Beatles da produttore associato per “A Hard Day’s Night” (Tutti per uno) di Richard Lester, con protagonisti i Fab Four (1964). A O’Dell, ricorda Variety, viene generalmente attribuito il merito di aver convinto John Lennon ad andare ad Almería per recitare nel dramma sulla seconda guerra mondiale “Come ho vinto la guerra” (How I Won the War), durante le cui riprese Lennon ha composto gran parte di “Strawberry Fields Forever”, pietra miliare nella musica dei 4 di Liverpool. Poi, sempre con i Beatles, O’Dell è stato il produttore del “Magical Mystery Tour” realizzato per la tv, diretto da George Harrison, Lennon e Paul McCartney. Secondo Paul McCartney, Denis O’Dell ha prestato ai Beatles diverse riprese del “Dottor Stranamore” di Stanley Kubrick, da utilizzare nella sequenza “Flying” del film “Magical Mystery Tour”. E’ stato anche il produttore supervisor nel ’69 del film documentario The Beatles: Get Back recentemente rimontato ed editato da Peter Jackson unanimemente applaudito nel 2021 (su Disney +).
Tale era la gratitudine dei Beatles per O’Dell che su “You Know My Name (Look Up the Number)”, una delle ultime canzoni registrate dal gruppo, Lennon introduce McCartney con il nome di “Denis O’Bell”.
O’Dell ha continuato a produrre grandi film, come “The Offence” di Sidney Lumet del 1973, “Royal Flash” di Lester del 1975 basato su Flashman e soprattutto “Robin e Marian” del 1976, con Sean Connery e Audrey Hepburn, e Michael Cimino di 1980 “I cancelli del cielo”, dove ha lavorato al prologo del film, ambientato e girato a Oxford.
Stabilitosi ad Almería in una casa affacciata sul mare blu cobalto, si è dimostrato un ospite generoso per chiunque dell’industria cinematografica visitasse quei posti, a cominciare da Spielberg che ha girato lì anche grazie a lui “Indiana Jones e l’ultima crociata” del 1989 e da Ridley Scott che ha girato gran parte di “Exodus” ad Almería. Considerato uno dei maggiori produttori cinematografici spagnoli, O’Dell nel 2013 è stato insignito dell’Almería Land of Cinema Award dall’Almería Short Film Festival, la sua più alta onorificenza.
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Marracash guida ancora la hit parade, risale Bublé
In quota Natale il podio dei singoli con la regina Mariah Carey
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31 dicembre 2021
17:56
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Con Noi, loro, gli altri Marracash si conferma in vetta alla classifica Fimi degli album più venduti della settimana di Natale.
Alle sue spalle risale dalla seconda alla settima posizione un classico delle feste, Michael Bublé con Christmas.
Stabile sul terzo gradino del podio Gvesvs di Guè.
In una top ten senza sorprese si rimescolano le posizioni con Blanco che ne guadagna due ed è quarto con Blu celeste, seguito da Marco Mengoni con Materia (Terra). Risale di due gradini ed è sesto Zucchero con Discover, il primo album di cover, seguito da Fedez con Disumano (11/o la scorsa settimana). Chiudono la classifica Vasco Rossi con Siamo qui, Adele con 30 e la regina del Natale, Mariah Carey, con Merry Christmas.
Mariah guida anche la top ten dei singoli con All I Want for Christmas Is You, che solo quest’anno vanta oltre 8 milioni di stream a livello globale e che ha appena raggiunto un miliardo in totale. In quota Natale anche il resto del podio, con Feliz Navidad di Josè Feliciano al secondo posto e Jingle Bell Rock di Bobby Helms al terzo. In vetta ai vinili resistono gli eterni Pink Floyd con The Dark Side of the Moon, seguiti da Marracash e da Adele.
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Ecco la classifica Fimi / Gfk dei primi dieci album più venduti dal 24 al 30 dicembre:
1) NOI, LORO, GLI ALTRI, MARRACASH (ISLAND/ UNIVERSAL MUSIC)
2) CHRISTMAS, MICHAEL BUBLE’ (WARNER RECORDS / WARNER MUSIC)
3) GVESVS, GUÈ (ISLAND/ UNIVERSAL MUSIC)
4) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND /UNIVERSAL MUSIC)
5) MATERIA (TERRA), MARCO MENGONI (EPIC/ SONY MUSIC)
6) DISCOVER, ZUCCHERO (POLYDOR/UNIVERSAL MUSIC)
7) DISUMANO, FEDEZ (COLUMBIA / SONY MUSIC)
8) SIAMO QUI, VASCO ROSSI (VIRGIN/ UNIVERSAL MUSIC)
9) 30, ADELE (COLUMBIA/ SONY MUSIC)
10) MERRY CHRISTMAS, MARIAH CAREY (COLUMBIA /SONY MUSIC).
Questa la classifica dei primi 5 singoli più scaricati:
1) ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU (COLUMBA LEGACY /SONY MUSIC)
2) FELIZ NAVIDAD, JOSE’ FELICIANO (SONY BMG MUSIC / SONY MUSIC)
3) JINGLE BELL ROCK, BOBBY HELMS (KTEL-BELIEVE)
4) LOVE, MARRACASH & GUE’, (ISLAND/UNIVERSAL MUSIC)
5) IT’S BENGINNING TO LOOK A LOT LIKE CHRISTMAS , MICHAEL BUBLE’ (WARNER RECORDS / WARNER MUSIC)
Infine la classifica dei vinili:
1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE / WARNER MUSIC)
2) NOI, LORO, GLI ALTRI, MARRACASH (ISLAND/UNIVERSAL MUSIC)
3) 30, ADELE (COLUMBIA/ SONY MUSIC)
4) DISCOVER, ZUCCHERO (POLYDOR/UNIVERSAL MUSIC)
5) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE / WARNER MUSIC).
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Ecco la classifica Fimi / Gfk dei primi dieci album più venduti dal 24 al 30 dicembre:
1) NOI, LORO, GLI ALTRI, MARRACASH (ISLAND/ UNIVERSAL MUSIC)
2) CHRISTMAS, MICHAEL BUBLE’ (WARNER RECORDS / WARNER MUSIC)
3) GVESVS, GUÈ (ISLAND/ UNIVERSAL MUSIC)
4) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND /UNIVERSAL MUSIC)
5) MATERIA (TERRA), MARCO MENGONI (EPIC/ SONY MUSIC)
6) DISCOVER, ZUCCHERO (POLYDOR/UNIVERSAL MUSIC)
7) DISUMANO, FEDEZ (COLUMBIA / SONY MUSIC)
8) SIAMO QUI, VASCO ROSSI (VIRGIN/ UNIVERSAL MUSIC)
9) 30, ADELE (COLUMBIA/ SONY MUSIC)
10) MERRY CHRISTMAS, MARIAH CAREY (COLUMBIA /SONY MUSIC).
Questa la classifica dei primi 5 singoli più scaricati:
1) ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU (COLUMBA LEGACY /SONY MUSIC)
2) FELIZ NAVIDAD, JOSE’ FELICIANO (SONY BMG MUSIC / SONY MUSIC)
3) JINGLE BELL ROCK, BOBBY HELMS (KTEL-BELIEVE)
4) LOVE, MARRACASH & GUE’, (ISLAND/UNIVERSAL MUSIC)
5) IT’S BENGINNING TO LOOK A LOT LIKE CHRISTMAS , MICHAEL BUBLE’ (WARNER RECORDS / WARNER MUSIC)
Infine la classifica dei vinili:
1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE / WARNER MUSIC)
2) NOI, LORO, GLI ALTRI, MARRACASH (ISLAND/UNIVERSAL MUSIC)
3) 30, ADELE (COLUMBIA/ SONY MUSIC)
4) DISCOVER, ZUCCHERO (POLYDOR/UNIVERSAL MUSIC)
5) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE / WARNER MUSIC).   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Omicidio in Calabria, 40enne ucciso nel Vibonese
L’uomo era appena uscito dal barbiere
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SORIANO CALABRO
31 dicembre 2021
20:02
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Ucciso a colpi di arma da fuoco davanti ad un negozio di barbiere la sera di San Silvestro.
E’ accaduto a Soriano Calabro, in provincia di Vibo Valentia.

L’uomo, G.D.M., di 40 anni, di Sorianello, un comune vicino, era appena uscito dal salone quando una persona non identificata gli si è avvicinata e gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola, per poi dileguarsi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo di Vibo Valentia oltre agli agenti del commissariato di polizia di Serra San Bruno.
La vittima era un piccolo imprenditore nel settore del movimento terra e in passato era stato coinvolto nell’operazione antidroga “Ghost” condotta dalla squadra mobile di Vibo Valentia. Era sposato e padre di due figli. Le indagini sull’omicidio che ha turbato la serata dell’ultimo dell’anno nel comune delle Pre Serre vibonesi, sono condotte dai carabinieri con il coordinamento della Procura di Vibo Valentia guidata dal procuratore Camillo Falvo e del sostituto Cecilia Rebecchi. Del delitto è stata informata la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
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Botti: otto feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
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NAPOLI
01 gennaio 2022
06:46
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E’ di otto feriti tra Napoli e provincia, lo stesso numero dell’anno scorso quando si era registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e altrettanti in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano.
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Botti usati per Capodanno a Napoli nonostante il divieto
Esplosioni in diversi quartieri. Provvedimento vale fino alle 24
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NAPOLI
01 gennaio 2022
06:49
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Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi.

Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi.

Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.
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Botti: nove feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
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NAPOLI
01 gennaio 2022
07:34
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E’ di nove feriti tra Napoli e provincia, uno in più rispetto a inizio 2021 quando si era comunque registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e cinque in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano. Una a Castellammare di Stabia, poi dimessa. Venti giorni la prognosi per ustioni a una mano.

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Chiesa: è morto monsignor Luigi Negri
L’annuncio dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
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BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:01
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Monsignor Luigi Negri è morto.
Lo hanno annunciato con un comunicato ieri sera l’arcivescovo Gian Carlo Perego e il clero dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

Monsignor Perego lo ha ricordato nella Messa a San Francesco del 31 dicembre e ha invitato i sacerdoti e fedeli a pregare per lui nella Messa del primo gennaio. Monsignor Negri è stato Arcivescovo di Ferrara-Comacchio dal marzo 2013 al giugno 2017.
La data delle esequie sarà comunicata quanto prima.
Milanese, mons. Negri è stato ex allievo di don Giussani al Liceo Berchet, tra i protagonisti della crescita del movimento Comunione e Liberazione, ma anche presule a volte discusso per le sue posizioni conservatrici e integraliste.
Una delle polemiche lo coinvolse quando nel 2015 il Fatto Quotidiano pubblicò un articolo in cui emergeva una sua pesante dichiarazione in merito alla decisione di papa Francesco di assegnare le diocesi di Bologna e Palermo, per anni in mano a Comunione e Liberazione, a Matteo Zuppi e Corrado Lorefice, due preti di strada. In particolare Negri, secondo la ricostruzione del giornale, avrebbe affermato, durante un viaggio in treno: “Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l’altro”. Dopo il clamore mediatico, Negri chiese udienza al Papa.
Nel 2020, in piena pandemia, era stato uno dei primi firmatari dell’appello ‘Veritas liberabit vos’, “per la Chiesa e per il mondo”, pubblicato da alcuni siti cattolici conservatori, come ‘Duc in altum’ e ‘Stilum Curiae’. Si trattava di un appello affinché la pandemia del coronavirus non fosse “il pretesto”, al quale “si è giunti in molti casi”, per “ledere i diritti inalienabili dei cittadini, limitando in modo sproporzionato e ingiustificato le loro libertà fondamentali, tra cui l’esercizio della libertà di culto, di espressione e di movimento”. Tra i promotori l’ex Nunzio in Usa, monsignor Carlo Maria Viganò.
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Zaki, auguro a tutti di essere a casa con i propri cari
Auguri sui social, il pensiero a quanti sono privati di libertà
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BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:28
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Va a chi è ancora privato della libertà il pensiero di fine anno di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che è stato scarcerato a inizio dicembre dopo quasi due anni di prigione, ma che è ancora sotto processo in Egitto, con la prossima udienza fissata al primo febbraio.

Zaki, sorridente in una foto insieme alla fidanzata, ha passato con la sua famiglia e i suoi amici circa 17 giorni dell’anno prima che finisse: “Sono stato molto grato per il vostro amore, sostegno e messaggi a cui non sono ancora in grado di rispondere a tutti, ma anche di sicuro sono fortunato di essere circondato dall’amore di molte persone intorno a me.
Ho avuto la fortuna di essere tra la mia famiglia e i miei cari in un giorno come oggi – scrive – ma non posso dimenticare i miei fratelli e sorelle che non sono ancora tra le loro famiglie.
Spero che l’anno prossimo tutti siano nelle loro case in ogni occasione o momento che erano soliti passare con i loro cari e nessuno sia privato di momenti caldi” che “ti mancano quando sei solo, non puoi cancellare questo dalla tua memoria”.
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Prima bimba 2022’nata con camicia’7 secondi dopo mezzanotte
A Oristano, era ancora avvolta in sacco amniotico
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ORISTANO
01 gennaio 2022
10:11
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E’ nata sette secondi dopo la mezzanotte del 2022 la prima bambina all’ospedale San Martino di Oristano.
La piccola, Alba Irene, è venuta alla luce con un parto naturale e ha pesato 2 chili e 730 grammi.
Per i genitori si tratta della seconda figlia. Secondo le prime informazioni rilanciate anche da alcuni siti di informazione locale, Alba Irene sarebbe nata ancora avvolta all’interno del sacco amniotico, un dettaglio dal quale discende il noto motto “essere nati con la camicia” per indicare le persone che sono, in qualche modo, state baciate dalla fortuna. Un fatto che viene visto come un auspicio per il il nuovo anno.
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Botti: 4 feriti in Puglia, 3 hanno subito amputazioni
Ad un uomo è stata amputata una mano
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BARI
01 gennaio 2022
10:12
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Sono quattro – secondo un primo bilancio – le persone medicate negli ospedali del Barese a causa delle ferite riportate mentre facevano esplodere i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Tre sono ricoverate con riserva di prognosi, una è stata dimessa.

Dei quatto feriti, due sono residenti nel Barese. A Monopoli un uomo di 44 anni ha subito l’amputazione di due dita ed è ricoverato in ortopedia a Bari in prognosi riservata; un 27enne di Acquaviva delle Fonti ha riportato ferite lacero contuse ed è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Gli altri 2 feriti ricoverati al policlinico di Bari provengono da altre province (Taranto e Bat): uno ha subito l’amputazione di una mano, l’altro di un dito. Entrambi sono entrambi ricoverati con prognosi riservata.
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Capodanno celebrato a ritmo di pizzica a Expo Dubai
In centinaia hanno ballato stregati dal ritmo del tamburrello
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BARI
01 gennaio 2022
10:13
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Countdown con La Notte della Taranta nel Capodanno più lungo al mondo, quello dell’Expo Dubai che ha attraversato i fusi orari dei 192 Paesi partecipanti alla prima Esposizione Universale in Medioriente.
Il Padiglione Italia ha scelto l’Orchestra Popolare salentina, ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, per inaugurare il 2022.

Centinaia i visitatori che attratti dalla musica popolare scandita a ritmo di tamburello, hanno salutato l’arrivo del nuovo anno in piazza Italia tra luci e proiezioni sulla facciata del Padiglione ideato da Ratti e Rota, il cui concept è “la bellezza che unisce le persone”.
“Sono ben 700 mila – è detto in una nota della Fondazione Notte della Taranta – i visitatori che hanno varcato le soglie del Padiglione Italia dall’apertura di Expo Dubai, 7 i milioni gli utenti virtuali raggiunti nei primi tre mesi di attività ed eventi organizzati dal nostro Paese”. L’Orchestra Popolare, eccellenza musicale nel panorama della World Music, ha proposto una sequenza di travolgenti pizziche che hanno fatto ballare gli spettatori di Expo provenienti da ogni parte del mondo, nella notte colorata dai fuochi d’artificio.
“Una grande opportunità per la Puglia e per La Notte della Taranta – ha evidenziato Massimo Manera presidente della Fondazione che ha guidato la delegazione a Dubai -.
Rappresentare la cultura italiana a Capodanno nella spettacolare vetrina mondiale di progetti, idee e modelli innovativi ci rende particolarmente orgogliosi del lavoro svolto in sinergia con Pugliapromozione”.
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Botti: petardo esplode in mano,grave 54enne nel Cagliaritano
Decimomannu, rischia di perdere le falangi di tre dita
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CAGLIARI
01 gennaio 2022
10:21
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Un uomo di 54 anni è rimasto ferito gravemente alla mano a seguito dell’esplosione di un petardo ieri sera a Decimomannu, nella Città Metropolitana di Cagliari.
Da quanto si apprende, l’uomo ha acceso la carica con polvere pirica che è esplosa prima del previsto.
La deflagrazione gli ha amputato parzialmente le falangi di tre dita. Sul posto sono subito intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale Brotzu di Cagliari in codice rosso. Le forze dell’ordine si stanno occupando di ricostruire l’episodio.
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Zaki, auguro a tutti di essere a casa con i propri cari
Auguri sui social, il pensiero a quanti sono privati di libertà
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BOLOGNA
01 gennaio 2022
10:22
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Va a chi è ancora privato della libertà il pensiero di fine anno di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che è stato scarcerato a inizio dicembre dopo quasi due anni di prigione, ma che è ancora sotto processo in Egitto, con la prossima udienza fissata al primo febbraio.

Zaki, sorridente in una foto insieme alla fidanzata, ha passato con la sua famiglia e i suoi amici circa 17 giorni dell’anno prima che finisse: “Sono stato molto grato per il vostro amore, sostegno e messaggi a cui non sono ancora in grado di rispondere a tutti, ma anche di sicuro sono fortunato di essere circondato dall’amore di molte persone intorno a me.
Ho avuto la fortuna di essere tra la mia famiglia e i miei cari in un giorno come oggi – scrive – ma non posso dimenticare i miei fratelli e sorelle che non sono ancora tra le loro famiglie.
Spero che l’anno prossimo tutti siano nelle loro case in ogni occasione o momento che erano soliti passare con i loro cari e nessuno sia privato di momenti caldi” che “ti mancano quando sei solo, non puoi cancellare questo dalla tua memoria”.
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Accoltellamenti tra giovani nella notte
Nell’Hinterland alle 3 e all’alba in piazza Duomo
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MILANO
01 gennaio 2022
10:27
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Due accoltellamenti, entrambi con feriti gravi, si sono verificati nella notte di Capodanno a Milano e nell’Hinterland Milanese.
A Milano la lite è avvenuta all’angolo con piazza del Duomo dove un 18enne è stato colpito con un fendente al collo.

Il primo caso è avvenuto alle 3 a Desio (Milano) dove un 26enne è stato accoltellato all’addome durante una lite avvenuta in via Matteotti. Al momento no si conoscono altri particolari sulla vicenda, tranne che il ferito, con un’emorragia importante, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale S.Gerardo di Monza.
Il secondo in ordine di tempo ma uguale per gravità è accaduto in via Mazzini all’altezza del civico 5, quasi all’angolo con piazza del Duomo, dove la notte di Capodanno ingente era stato il dispiegamento di forze dell’ordine. A fare le spese di una lite, pare tra due ragazzi di origine straniera, è stato un giovane sui 18 anni ricoverato per un fendente al collo che gli ha provocato un’ampia ferita. Il 118 lo ha portato in codice rosso al Policlinico. Un altro ferito, probabilmente il contendente, un 16enne, è stato a sua volta soccorso e trasportato in codice verde all’ospedale S.Paolo.
Altre risse ed aggressioni, con feriti lievi, sono state segnalate in via Torino e in via Pavia, sempre a Milano, e con protagonisti sempre ragazzi minorenni o appena maggiorenni, e nell’hinterland a Pogliano Milanese, in via Roma.
Nella notte di Capodanno un giovane è morto, a Milano, precipitando dal terzo piano di un palazzo, in via Desiderio da Settignano, poco dopo le 3. Al momento no si hanno altre notizie ma secondo le prime indiscrezioni non si esclude che si sia trattato di un suicidio. La vittima aveva 18 anni.
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Tiziano Ferro, l’11-11-22 il nuovo album ‘Il mondo è nostro’
E nel 2023 il ritorno live negli stadi
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01 gennaio 2022
10:27
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Il primo annuncio discografico del 2022 arriva a poche ore dall’inizio del nuovo anno e a darlo, attraverso i suoi canali social, è Tiziano Ferro.
Il cantautore, che ha appena festeggiato 20 anni di carriera, ha voluto condividere prima di tutto con i suoi fan la data di uscita e il titolo del suo prossimo disco di inediti: l’11-11-2022 uscirà ‘Il mondo è nostro’ (Virgin Records/Universal Music Italia).
L’album arriverà a distanza di 3 anni dall’ultimo lavoro di studio ‘Accetto Miracoli’ e sarà l’ottavo disco di inediti di Tiziano Ferro.
Intanto sono state rese note le date live del TZN 2023, appena annunciato da Live Nation (organizzatore del tour). Il calendario include le stesse città previste nel calendario 2020-2021, con l’eccezione della data di Cagliari che, come precedentemente comunicato, non potrà essere recuperata.
L’appuntamento di Catania del 2021 viene invece recuperato a Messina come da calendario originale 2020. I biglietti dell’edizione 2020-2021 saranno validi per l’edizione 2023.
Queste le nuove date (per informazioni http://www.livenation.it): 7 giugno 2023 Lignano Sabbiadoro, Stadio G. Teghil; 11 giugno Torino, Stadio Olimpico; 15 giugno Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 5 giugno 2020 / 15 giugno 2021); 17 giugno Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 6 giugno 2020 / 18 giugno 2021); 18 giugno Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 8 giugno 2020 / 19 giugno 2021); 21 giugno Firenze, Stadio Franchi; 24 giugno Roma, Stadio Olimpico (biglietti validi: 15 luglio 2020 / 9 luglio 2021); 25 giugno Roma, Stadio Olimpico (biglietti validi: 16 luglio 2020 / 10 luglio 2021); 28 giugno Napoli, Stadio Diego Armando Maradona; 1° luglio Bari, Stadio San Nicola; 4 luglio Messina, Stadio San Filippo (biglietti validi: 27 giugno 2020 / 3 luglio 2021); 8 luglio Ancona, Stadio Del Conero; 11 luglio Modena, Stadio Braglia; 14 luglio Padova, Stadio Euganeo.
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Capodanno: due 15enni in coma etilico al San Martino Genova
Un solo ferito lieve per i botti e due per un’aggressione
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GENOVA
01 gennaio 2022
10:32
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Sono state una decina le persone finite al Pronto soccorso del Policlinico San Martino per ubriachezza: di questi due ragazzini di 15 anni sono stati ricoverati in coma etilico.
Un uomo è stato portato in ospedale, dove è stato ricoverato e intubato, per assunzione di alcol e psicofarmaci.
Cinque i feriti: uno per un petardo, tre per traumi e due per un’aggressione.
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Si rompe montacarichi, bara sospesa in aria per ore a Foggia
Il feretro è stato portato a terra dal settimo piano dai VVf
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FOGGIA
01 gennaio 2022
10:49
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Una bara del peso di oltre 150 chili, che veniva portata a terra dal settimo piano di un edificio, è rimasta in bilico in aria per alcune ore perché la scala montacarichi sulla quale si trovava si era bloccata.
E’ accaduto ieri pomeriggio in una zona centrale di Foggia.
A riportare il feretro a terra sono stati i vigili del fuoco con la propria motoscala. La circolazione stradale è stata interrotta per oltre tre ore.
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Papa: basta violenza sulle donne, nel mondo troppi fili spinati
‘La Chiesa è madre, la Chiesa è donna’, ‘Maria è cattolica’
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CITTA DEL VATICANO
01 gennaio 2022
11:00
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“Mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne.
Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo, no direttamente: da una donna”.
Lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa a San Pietro. “Il nuovo anno inizia nel segno della Madre. Lo sguardo materno è la via per rinascere e crescere. Le madri, le donne guardano il mondo non per sfruttarlo, ma perché abbia vita: guardando con il cuore, riescono a tenere insieme i sogni e la concretezza”, ha aggiunto.
E “c’è bisogno di gente in grado di tessere fili di comunione, che contrastino i troppi fili spinati delle divisioni”. “Le madri – ha proseguito Papa Francesco – sanno superare ostacoli e conflitti, sanno infondere pace. Così riescono a trasformare le avversità in opportunità di rinascita e in opportunità di crescita. Lo fanno perché sanno custodire, sanno tenere insieme i fili della vita”.
E dunque “la Chiesa è madre, la Chiesa è donna”, “non possiamo trovare il posto della donna nella Chiesa senza rispecchiarla nella donna madre”, “questo è il posto della donna nella Chiesa”.
“Maria – ha detto ancora il Papa nell’omelia della Messa – mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. Nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte; non le tiene separate, ma le unisce”. Per questo “Maria è la madre della cattolicità, possiamo dire” che “per questo Maria è ‘cattolica’, perché unisce, non separa”, ha concluso il Pontefice.
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Covid, Codacons: ‘Ffp2 a 1 euro è troppo’, esposto sulle speculazioni
In corso aumenti fino al +225%
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01 gennaio 2022
16:47
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“Il prezzo calmierato a 1 euro per le mascherine Ffp2 realizzerebbe un danno economico per i consumatori e una beffa per tutta la collettività che, prima delle misure varate dal Governo a introdotte a Natale, poteva reperire le mascherine in vendita a 0,80 euro l’una”.
Lo afferma il Codacons, dopo il nuovo decreto approvato dal Governo che prevede, oltre alle nuove regole sulla quarantena, la prossima fissazione di prezzi calmierati per le mascherine Ffp2.

“1 euro come prezzo fisso per le mascherine è decisamente troppo – afferma il presidente Carlo Rienzi – Prima delle misure del Governo che hanno imposto dal 25 dicembre l’obbligatorietà delle Ffp2 su mezzi di trasporto e luoghi pubblici, era possibile reperire le mascherine a un prezzo di 0,80 centesimi.
Oggi le stesse Ffp2 hanno subito rincari astronomici e vengono vendute nei negozi fino a 2,60 euro l’una, con aumenti speculativi del +225%”.
“Fissare adesso ad 1 euro il prezzo calmierato delle mascherine realizzerebbe un danno economico per la collettività e una beffa per i consumatori che, dopo gli enormi aumenti delle bollette luce e gas scattati oggi, subirebbero anche ingiusti rincari di Stato per le Ffp2”, conclude Rienzi. Proprio in relazione alle speculazioni registrate in questi giorni in Italia sui prezzi di tamponi e mascherine, il Codacons presenterà lunedì un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di aprire indagini sul territorio per aggiotaggio e manovre speculative su merci.
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Botti: ferito nell’Ascolano,amputazione parziale alcune dita
Incidente per 22enne a Roccafluvione, operato ad Ancona
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ASCOLI PICENO
01 gennaio 2022
11:14
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Allo scoccare della mezzanotte, un 22enne è rimasto gravemente ferito ad entrambe le mani dai petardi che, insieme ad alcuni amici, stava facendo esplodere nella piazza di Roccafluvione (Ascoli Piceno) per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo.
Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli e lì valutato dai sanitari.
Poi è stato trasferito ad Ancona per essere sottoposto, poco prima delle 5, a intervento chirurgico dagli specialisti del Centro di Chirurgia della mano. Secondo le prime informazioni, il 22enne avrebbe subito l’amputazione subtotale di alcune dita di entrambe le mani.
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Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti più gravi
I divieti non bastano. Colpito da un proiettile vagante a Napoli
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01 gennaio 2022
17:31
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Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.

Nonostante i divieti, in molti hanno festeggiato l’arrivo del nuovo anno con i fuochi d’artificio e non mancano i feriti. Un 40enne a Taranto ha perso una mano, nell’Ascolano è rimasto gravemente ferito un giovane. A Napoli un uomo è stato colpito da un proiettile vagante, 14 in tutto i feriti in Campania. Quattro i feriti in Puglia, tre dei quali hanno subito amputazioni a causa dei botti. Un ferito per lo scoppio di un petardo a Decimomannu (Cagliari): rischia di perdere tre dita.
In totale sono stati 558 interventi gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229.
Il numero maggiore quest’anno in Lombardia, dove sono stati 72, seguono: Emilia Romagna 68, Lazio 66, Campania 60, Veneto 46, Toscana 44, Sicilia 43, Liguria 37, Puglia 35.
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E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma. Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave. Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo. Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.

E’ stata una notte di fine d’anno con pochissimi feriti, anzi “come non si ricordava da tempo a Milano e nell’Hinterland quella dei festeggiamenti per il Capodanno 2022. Lo confermano le centrali operative del 118 e dei Vigili del fuoco, che non hanno registrato, fino a stamani, casi gravi. Anche la Polizia locale non segnala incidenti stradali di rilievo. Il 118 ha soccorso, da mezzanotte alle 6 di stamani, tre persone per leggere ferite o lievi ustioni, tutte accompagnate in codice verde al pronto soccorso. Oltre 500 gli interventi, secondo le prime stime, che dovranno essere confermate in mattinata, ma livello di gravità decisamente sceso. I Vdf dalle 20 alle 6 sono dovuti intervenire per un incendio in abitazione e per 13 principi d’incendio a balconi, quasi tutti dovuti ai botti, ma senza dover mettere in salvo nessuno. Un centinaio, in tutto, le uscite dei pompieri.

Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi. Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi. Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.
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E’ di quattordici feriti in totale, al momento, il bilancio complessivo della notte di Capodanno in Campania. Dati in netta flessione rispetto a quelli degli anni scorsi. Nove feriti si registrano tra Napoli e provincia, quattro nel capoluogo e cinque nel resto dell’area napoletana. Tre le persone che sono state soccorse in ospedali del Salernitano. Un ferito ad Avellino ed uno a Caserta. Le conseguenze più gravi per un uomo di Carbonara di Nola, di 47 anni, che ha perso un occhio. Ferite agli occhi anche per una 53enne a Napoli.

Tre persone sono rimaste ferite in provincia di Salerno a causa dell’esplosione di petardi nella notte di Capodanno. L’incidente più grave però è avvenuto in provincia di Napoli dove un uomo di 47 anni, originario di Carbonara di Nola, ha perso un occhio. Il ferito è stato trasportato prima nell’ospedale di Sarno, nel Salernitano, e poi in quello di Nocera Inferiore dove è stato ricoverato. Sempre a Sarno sono state soccorse le altre due persone: si tratta di un giovane che ha riportato una prognosi di dieci giorni per le ustioni dovute all’esplosione di un petardo e un bambino di 21 mesi che è stato medicato per una lieve ustione provocata da una stellina di Natale, riportando una prognosi di sette giorni. Il bilancio dei feriti, quindi, è in linea con l’anno scorso quando si registrarono due feriti nel Salernitano.
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E’ stato operato poco prima delle 5 ad Ancona, nel centro di Chirurgia della mano degli Ospedali Riuniti, il 22enne rimasto gravemente ferito ad entrambe le mani dopo la mezzanotte a causa dello scoppio di alcuni petardi che stava lanciando facendo esplodere il piazza con alcuni amici a Roccafluvione (Ancona). Il giovane, secondo le prime informazioni, avrebbe subito l’amputazione subtotale di alcune dita di entrambe le mani. Dopo l’incidente, il ragazzo era stato soccorso dai sanitari e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Poi è trasferito all’ospedale di Torrette ad Ancona, dove si trova il Centro per la chirurgia della mano, per essere sottoposto all’alba a un intervento chirurgico.

Un uomo di 54 anni è rimasto ferito gravemente alla mano a seguito dell’esplosione di un petardo ieri sera a Decimomannu, nella Città Metropolitana di Cagliari. Da quanto si apprende, l’uomo ha acceso la carica con polvere pirica che è esplosa prima del previsto. La deflagrazione gli ha amputato parzialmente le falangi di tre dita. Sul posto sono subito intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale Brotzu di Cagliari in codice rosso. Le forze dell’ordine si stanno occupando di ricostruire l’episodio.
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Sono stati complessivamente 727.780 gli interventi di soccorso effettuati in Italia dai vigili del fuoco nel corso del 2021, una media di 2.000 al giorno. Aumento rispetto al 2020, quando gli interventi furono 705.000. In Sicilia il numero maggiore di soccorsi, 78.535. Seguono: Lombardia 75.290, Lazio 65.966, Campania 62.8783 Toscana 54.331, Emilia Romagna 53.715, Piemonte 50.672. Puglia 49.533, Veneto e Trentino A.A. 41.146. Calabria 34.213, Sardegna 30.300, Liguria 28.373, Marche 25.518, Friuli V.G. 21.358, Abruzzo 20.072, Umbria 19.098, Basilicata 9.959 e Molise 6.918. Dei 727.780 interventi, 194.680 hanno riguardato incendi ed esplosioni, 140.555 soccorsi e salvataggi, 45.179 dissesti statici e 38.772 incidenti stradali.
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Migranti: a Lampedusa primo sbarco del 2022
Su barca 26 persone
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LAMPEDUSA
01 gennaio 2022
11:23
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Sull’isola di Lampedusa (Agrigento) si è registrato il primo sbarco di migranti del 2022.
Si tratta di 26 persone, tra cui 14 donne e due minori, che erano su un’imbarcazione fermati dalla vedetta della capitaneria di porto a largo.
Il sindaco di Lampedusa Toto’ Martello dice: “Auguri di buon nuovo anno a tutti anche al governo. Anche il 2022 si apre con uno sbarco di migranti. Il fenomeno dell’immigrazione è un problema che va affrontato seriamente”.
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Ai domiciliari minaccia di togliersi la vita,salvato da Ps
Insofferente a detenzione in casa voleva lanciarsi da balcone
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SIDERNO
01 gennaio 2022
11:25
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Agli arresti domiciliari e per questo costretto a rimanere in casa ha minacciato di togliersi la vita lanciandosi dal balcone della propria abitazione.
E’ successo a Siderno (Reggio Calabria) dove il personale delle Volanti del locale Commissariato di P.S.
ha salvato un uomo di 66 anni che manifestava la volontà di suicidarsi.
Il sessantaseienne, in piena notte, ha contattato il 113 lamentando profonda insofferenza alla detenzione domiciliare cui era sottoposto motivando così l’intenzione di togliersi la vita. L’operatore, dopo un intenso dialogo, è riuscito a farsi dire l’indirizzo dal quale stava chiamando ed ha inviato immediatamente una Volante. Gli Agenti giunti sul posto hanno subito individuato l’uomo sul balcone di casa e, dopo esser entrati nel palazzo con l’ausilio di un condomino, sono riusciti raggiungere l’abitazione e a mettere in salvo il 66enne. Sul posto è stato richiesto l’intervento del personale del 118 che ha disposto il ricovero dell’uomo nell’ospedale di Locri. A distanza di qualche giorno il 66enne ha contattato il Commissariato di Siderno per ringraziarli dell’intervento che aveva evitato più tragiche conseguenze.
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Incendio distrugge tre auto vigili urbani nel Napoletano
Sindaco, se doloso non ci faremo intimidire
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01 gennaio 2022
11:28
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Tre auto della polizia municipale di Pomigliano d’Arco (Napoli), nella notte sono andate in fiamme e completamente distrutte.
Indagini sono in corso da parte di carabinieri e polizia di Stato per risalire alle origini dell’incendio che ha avvolto le vetture parcheggiate davanti alla sede della polizia municipale in Slargo Pannella, di fronte al Municipio.
Le fiamme hanno anche annerito le mura del palazzo adiacente senza provocare però alcun danno strutturale. Ad accorgersi delle fiamme è stato il custode dello stabile, unico presente nella struttura, che ha subito allertato i vigili del fuoco e le autorità.
“Se venisse confermata l’origine dolosa dell’accaduto – ha commentato il sindaco Gianluca Del Mastro – è bene che si sappia che Pomigliano non si fa intimidire e non indietreggia nella sua azione a favore della legalità. Confidiamo nelle Forze dell’ordine che dovranno appurare e punire i responsabili del vile atto. Continueremo senza sosta a combattere ogni attività illecita a tutela dei nostri cittadini e faremo, come sempre, la nostra parte, affinché nei nostri territori si affermino i principi di legalità e giustizia”.
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Botti: sette feriti a Roma, nessuno è grave
Per uno parziale amputazione falange per uso pistola a salve
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ROMA
01 gennaio 2022
11:31
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E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma.
Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave.
Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo.
Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.
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Covid: Toscana, 14.994 nuovi casi nelle 24 ore
Tasso su tamponi 22,47%. Tra nuovi positivi 7.444 da test rapidi
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FIRENZE
01 gennaio 2022
11:32
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I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 14.994 su 66.723 test di cui 22.991 tamponi molecolari e 43.732 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 22,47% (66,4% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani precisando che “7.444 nuovi positivi provengono dai test rapidi antigenici”.
Rispetto a ieri c’è un calo dei nuovi positivi rilevati in Toscana. Ieri i nuovi casi sono stati 16.886 su 74.976 test di cui 28.479 tamponi molecolari e 46.497 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi resta in linea: ieri era stato del 22,52%.
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A Norcia capodanno con il Covid chiusi in una casetta
“Pandemia peggio del terremoto” racconta Pamela
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NORCIA (PERUGIA)
01 gennaio 2022
11:33
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“Capodanno con il Covid e chiusi in casetta, ma abbiamo vissuto momenti peggiori con il terremoto e soprattutto con il primo lockdown”: a raccontarlo è Pamela Guerra, una giovane mamma di Norcia costretta a trascorrere la notte di San Silvestro dentro la propria Sae assieme ai due figli piccoli e il marito Massimiliano.

“Sia io che il mio bimbo Samuel, nato il 24 agosto 2016, giorno della prima grande scossa che distrusse Amatrice, siamo positivi al coronavirus, ma fortunatamente stiamo bene”, racconta Pamela.
“Il bimbo non ha avuto proprio alcun sintomo – aggiunge -, mentre io, che sono vaccinata così come mio marito, ho avuto un po’ di febbre un solo giorno. Massimiliano e la piccola Anastasia sono invece risultati negativi al tampone, nonostante qui dentro siamo sempre a contatto per via degli spazi ristretti”.
“Malgrado questa situazione – racconta ancora la donna – la sera di San Silvestro non ci siamo comunque fatti mancare il cenone a base di lenticchie di Castelluccio e zampone e un primo di pesce”.
“Siamo rinchiusi nella nostra Sae già dalla vigilia di Natale, perché Samuel lo abbiamo scoperto positivo al Covid proprio il 24 dicembre a seguito di un tampone che ci era stato chiesto dalla scuola, altrimenti non lo avremmo saputo probabilmente”, dice ancora ancora Pamela. “Stare rinchiusi per tanti giorni in questo spazio stretto della Sae con due bimbi piccoli non è semplice – sottolinea la donna – ma secondo me è stata più dura durante il primo lockdown e questa emergenza pandemica è stata sicuramente peggiore del terremoto. Il sisma ha fatto crollare le case e tutto il resto, ma ci permetteva di stare insieme e farci forza gli uni con gli altri, il Covid ha distrutto il senso di comunità, ci ha portato a isolarci”.
“Cosa mi auguro dal 2022? Che sia un anno sereno. Ma intanto spero che possiamo tornare quanto prima negativi rispetto al virus e finalmente uscire all’aria aperta”, conclude Pamela.
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Covid: Marche, 1.619 casi in 24 ore, incidenza oltre 600
503 contagiati in provincia di Ancona. Quasi 29mila tamponi/test
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ANCONA
01 gennaio 2022
11:48
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Nelle Marche vola oltre 600 (600,17) l’incidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti con i 1.619 casi rilevati nell’ultima giornata.
Il giorno precedente si era registrato il picco di contagi giornalieri (2.079) con incidenza che aveva raggiunto 551,61.
Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale.
Nel capoluogo di regione, Ancona, il maggior numero di casi in un giorno (503); seguono per numero di casi le province di Fermo (412), Ascoli Piceno (230), Macerata (225), Pesaro Urbino (135); 114 contagiati provenienti da fuori regione. In totale 28.858 tra tamponi e test antigenici eseguiti in 24ore.
La fascia d’età più ‘colpita’ per numero assoluto di casi è sempre quella tra i 25.44 anni (496); poi 45-59 anni (365) e 19-24 anni (184). Sono 295 i nuovi contagi tra giovani di età compresa tra zero e 18 anni. Le persone con sintomi sono 307; i casi comprendono anche 334 contatti stretti di positivi; 414 contatti domestici, 1 in setting lavorativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale, 3 in setting sanitario; su 533 casi in corso approfondimenti epidemiologici.
Tra i positivi generali il 63% risulta vaccinato e il 37% non vaccinato; ma l’incidenza su 100mila abitanti è di 32,64 tra i vaccinati mentre quella sui non vaccinati è 148,64.
Nel complesso eseguiti 18.277 tamponi (14.171 nel percorso di screening e 4.106 nel percorso guariti; 11,4% di positivi) e 10.581 test antigenici (1.558 positivi).
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Covid: Veneto, +14.270 contagi nelle ultime 24 ore
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12
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VENEZIA
01 gennaio 2022
11:56
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Nuovo record di positivi al Covid in Veneto con 14.270 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio della pandemia a 659.993.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12, per un dato complessivo che raggiunge le 12.395 vittime. Sempre pesante la situazione ospedaliera, con 1.275 (-31) malati Covid ricoverati nei reparti medici, e 197 (+6) in terapia intensiva.
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A Perugia gente in piazza per capodanno ma senza entusiasmo
Giovani e famiglie con bottiglie di spumante
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PERUGIA
01 gennaio 2022
11:58
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Capodanno in piazza, ma in tono minore a Perugia.
Poco prima della mezzanotte le vie del centro storico si sono animate di giovani e famiglie, in particolare in corso Vannucci e in piazza IV Novembre dove si sono stappate bottiglie di spumante e sparati botti.

Alcuni fuochi d’artificio hanno illuminato la notte Perugina catturando l’attenzione della gente, non tantissima, che ha voluto comunque brindare al 2022. La maggior parte delle persone ha indossato scrupolosa la mascherina e veri e propri assembramenti, a parte qualche eccezione, non si sono verificati.
Diversi locali sono rimasti chiusi. Quelli aperti, in particolare i ristoranti, hanno avuto diverse disdette, raccontano alcuni gestori.
I festeggiamenti, soprattutto da parte dei più giovani, sono andati avanti per almeno un paio di ore dopo la mezzanotte.
Per ingannare la mancanza del concerto in piazza, c’è chi ha alzato il volume dello stereo della macchina e si è messo a ballare proprio davanti al palazzo della Regione. Ma senza troppo entusiasmo.
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Centinaia a un rave party sull’Alpe di Poti sopra ad Arezzo
Intervento delle forze dell’ordine in zona montana isolata
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AREZZO
01 gennaio 2022
12:06
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Rave party sull’Alpe di Poti, la montagna sopra Arezzo.
Sono intervenute le forze dell’ordine per tentare di allontanare e disperdere 500 persone provenienti da tutta Italia, assembrate in un terreno fra un vecchio albergo abbandonato e i ruderi di un casolare.
Ma i partecipanti non sono andati via. Secondo quanto appreso, nella notte ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che hanno eseguito posti di blocco per fermare il flusso di auto. Polizia, carabinieri e Gdf presidiano la zona. Il luogo scelto è sopra Arezzo, a una dozzina di km dalla città. Sono arrivati con casse e attrezzature per fare musica intorno alle 21 del 31 dicembre.
Sul posto sono intervenute subito pattuglie di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale per fare posti di blocco e cercare di fermare la festa. Ma il presidio è andato avanti tutta la notte in una zona priva di abitazioni, con poche radure e molti boschi, piuttosto pericolosa anche da raggiungere visto che ci si arriva per strade strette e in parte sterrate. Sul posto grava una fitta nebbia e c’è molta umidità.
Le forze dell’ordine sono sul posto ma l’interruzione della festa abusiva e dei suoi assembramenti non sembrano al momento di facile soluzione.
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Violenza sessuale, 19enne accerchiata
Trenta ragazzi la circondano nei pressi di piazza del Duomo
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MILANO
01 gennaio 2022
12:11
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Una ragazza è stata circondata e aggredita, in pieno centro, a Milano, poco dopo la fine dei festeggiamenti di mezzanotte nei pressi di piazza del Duomo.

E’ accaduto verso l’una e mezza, in via Mazzini (dove alle 6.30 si è poi verificato un ferimento tra giovani), dove la Polizia di Stato è intervenuta in suo soccorso.

La 19enne è stata prima circondata da circa una trentina di ragazzi stranieri che le hanno afferrato la borsa con la quale cercava di tenerli lontani, e poi è stata molestata sessualmente. L’arrivo degli agenti ha fatto fuggire il ‘branco’ che si è disperso in direzioni diverse.
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Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti
Dati Dipartimento Pubblica Sicurezza, 37 persone arrestate
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01 gennaio 2022
12:33
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Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.
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È morto Calisto Tanzi, ex patron Parmalat
Aveva 83 anni, parabola dall’impero del latte a crac e processi
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PARMA
01 gennaio 2022
12:34
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È morto a 83 anni Calisto Tanzi, imprenditore la cui parabola è iniziata con la crescita della Parmalat ed è terminata con il crac del 2003 e i processi che ne seguirono.

È nato a Collecchio, piccolo paese a due passi da Parma in cui poi ha costruito il suo impero, il 17 novembre 1938.
Aveva appena 22 anni quando fondò nel 1961 la sua impresa del latte prendendo la vecchia azienda del nonno, a conduzione familiare, e trasformandola in una multinazionale con oltre 130 stabilimenti in tutto il mondo. Tanzi aveva di fatto inventato il latte a lunga conservazione ma l’ambizione lo portò ad allargarsi dal settore alimentare (non solo latte ma anche conserve, merendine, yogurt) al turismo, alla tv, e perfino al calcio. Negli anni Novanta la Borsa, poi le acquisizioni, il ricorso al mercato dei titoli e infine il crac. Parmalat, secondo la definizione degli inquirenti, è diventata così “la più grande fabbrica di debiti della storia del capitalismo europeo”.
Le difficoltà maggiori per Tanzi cominciano nel 1999 quando acquisisce Eurolat dal gruppo Cirio di Sergio Cragnotti per un prezzo esorbitante, oltre 700 miliardi di lire, per consentire a Cragnotti di rientrare dei debiti con la Banca di Roma di Cesare Geronzi. Uno schema che, secondo gli inquirenti, si ripete anche quando nel 2002 Tanzi decide di comprare le acque minerali da Giuseppe Ciarrapico, anche lui indebitato con Banca di Roma. Si pagano debiti contraendo altri debiti e nel 2003 Tanzi chiama al capezzale di Parmalat Enrico Bondi con lo scopo di risanare il gruppo ma il super-consulente subito si rende conto che Parmalat non potrà fare fronte al bond di 150 milioni di euro in scadenza di lì a poco. Il 27 dicembre dello stesso anno Tanzi viene arrestato e comincia così, dopo l’avventura economica, anche la vicenda giudiziaria. A dicembre 2010 arriva la condanna per Tanzi a 18 anni di reclusione per un crac da 14 miliardi di euro.   CALCIO

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Covid: in Puglia 3.000 nuovi positivi, il 4,4% dei test
Non ci sono decessi. 31 persone in terapia intensiva
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BARI
01 gennaio 2022
12:51
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Sono 3.000 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia su 67.636 test eseguiti: il tasso di positività è stabile al 4,44%.
Non ci sono decessi.
Sono 27.367 le persone attualmente positive, 278 sono ricoverate in area non critica, 31 in terapia intensiva.
Questa la suddivisione dei nuovi casi: in provincia di Bari 783; nella Bat 194; nel Brindisino 594; in provincia di Foggia 358; nel Leccese 698, nel Tarantino 268, i residenti fuori regione sono 95, quelli delle province in via di definizione 10.
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Polizia: questore Giannina Roatta saluta Savona
Assume l’incarico dal 10 gennaio
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GENOVA
01 gennaio 2022
12:53
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Il Questore Giannina Roatta lascia Savona per assumere l’incarico di questore della Provincia di Mantova dal prossimo 10 gennaio.
“Sono trascorsi tre anni e mezzo dal mio insediamento – ha detto Roatta stamani -; è stato il mio primo incarico da questore ed è stato un onore poterlo svolgere nella provincia di Savona, in cui già avevo prestato servizio, pur con diverso incarico, nel mio percorso professionale, ma che ho avuto modo di conoscere più a fondo ed apprezzare in modo particolare.
Sono stati anni complicati, caratterizzati dalla pandemia, che ci ha costretti tutti a modificare la nostra vita ed a riorganizzare e rimodulare drasticamente il nostro lavoro, ma l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato non è mai venuto meno, anzi è aumentato, non solo nell’ottica di garantire al cittadino l’ordine e la sicurezza pubblica, ma anche in termini di sostegno e vicinanza, con equilibrio ed encomiabile dedizione, nei momenti più complicati. Il mio ringraziamento va quindi in primis alle donne ed agli uomini in ‘divisa blu'”. Roatta ha salutato tutte le istituzioni, le autorità civili e militari della provincia di Savona e le altre forze di Polizia “con cui si è fatto squadra e i loro collaboratori”, l’ Autorità Giudiziaria savonese. “Il mio saluto – ha concluso Roatta – va poi a tutti i cittadini, che ispirano il nostro lavoro, sono le nostre antenne sul territorio; noi siamo al loro servizio.
Talvolta ci “tirano per la giacchetta” ma sanno riconoscere e apprezzare l’impegno costante ed i risultati ottenuti con il lavoro svolto quotidianamente e sovente lo fanno anche di persona se ti incontrano per strada”.
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Incendio in parrocchia a Monza salvate due suore
Carabinieri, tratte in salvo ‘la sera della vigilia di Capodanno
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MILANO
01 gennaio 2022
13:02
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Due suore sono state salvate da un incendio scoppiato in parrocchia grazie all’intervento dei carabinieri.
Lo ha reso noto il Comando provinciale dei Carabinieri di Monza.

“I militari della stazione carabinieri di Monza hanno avvertito un insolito odore di bruciato provenire dalla parrocchia di fronte – si legge in una nota – e viste delle fiamme che divampavano da uno degli alloggi hanno preso contatti con il parroco venendo a sapere che c’erano due suore rimaste intrappolate da fiamme e fumo intente ad arrampicarsi sul tetto.
I militari accedevano immediatamente nella palazzina e, mentre uno raggiunte le consorelle le scortava all’esterno dell’edificio, un altro verificava, facendo ingresso in ogni camera, che non fosse rimasto più nessuno in trappola”.
Il 118, sempre secondo quanto riferito dai carabinieri di Monza, ha poi prestato le prime cure alle due donne, che fortunatamente non hanno riportato alcuna lesione; e poco dopo i Vigili del Fuoco di Monza hanno domato le fiamme.
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Migranti: incendio in tendopoli Calabria, nessun ferito
Fiamme partite da baracca adattata a bar spente da Vigili fuoco
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SAN FERDINANDO
01 gennaio 2022
13:07
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Un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti ha distrutto nella notte di Capodanno alcune baracche costruite all’interno dell’area della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, che ospita i migranti impegnati nella raccolta delle arance.
Non ci sono stati feriti.

Intorno alle tre, secondo quanto si è appreso, all’interno di una di queste costruzioni di fortuna adattata a bar e ritrovo c’era un gruppo di persone. Improvvisamente sono partite le fiamme che si sono subito estese alle altre baracche vicine distruggendole. Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco del presidio presente a poca distanza dall’insediamento che hanno spento subito le fiamme scongiurando ulteriori rischi a causa della presenza nelle vicinanze di cumuli di rifiuti infiammabili e di alcune bombole di gas che sono poi state messe in sicurezza dai vigili del fuoco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
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Savino (Fi),interrogazione a Speranza su veglione al Petruzzelli
‘Sconcertati da iniziativa Decaro. Pubblico ballava nel teatro’
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BARI
01 gennaio 2022
13:10
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“Crea sconcerto che il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, per piaggeria personale, si sia reso responsabile di un veglione in piena regola al teatro Petruzzelli.
Per questo, interrogheremo il ministro Speranza per sapere se sia possibile che un sindaco abbia permesso che l’evento si svolgesse con quelle modalità e con le ovvie conseguenze che vedremo, in termini di contagio, nei prossimi giorni”.
Così l’on. Elvira Savino di Forza Italia critica l’evento organizzato al teatro Petruzzelli di Bari e trasmesso in diretta da Canale 5.
“Le immagini di ieri sera sono inaccettabili – prosegue – e sono uno schiaffo a tutte le persone che hanno trascorso la serata di fine anno a casa, con pochi intimi, proprio per timore del virus. Il pubblico in piedi a ballare, mentre i contagi schizzano alle stelle e tanti locali e discoteche sono rimasti chiusi. Una circostanza gravissima che porteremo all’attenzione del governo e del ministro alla Salute”. “Ieri sera – aggiunge il capogruppo azzurro al Comune di Bari, Antonio Ciaula – è andata in scena l’incoscienza pura di Decaro. Quello che è accaduto al Petruzzelli è gravissimo ed è uno sfregio a tutte le attività che sono rimaste chiuse e a tutti i cittadini che, responsabilmente, hanno trascorso il capodanno cercando di tutelare la propria salute. I ‘risultati’ di questo scempio, purtroppo, li registreremo a breve ed è inconcepibile che un sindaco vi abbia messo la sua firma”.
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Ubriaco entra in tribunale Genova da scale antincendio
Denunciato clochard, non riusciva più a uscire
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GENOVA
01 gennaio 2022
13:13
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Completamente ubriaco è riuscito a entrare dentro palazzo di Giustizia a Genova arrampicandosi lungo le scale antincendio esterne.
È successo ieri sera.

L’uomo, senza fissa dimora, è salito per circa una decina di piani fino a che non ha trovato una finestra aperta e ha iniziato a vagare dentro il tribunale. A quel punto i vigilantes lo hanno visto dalle telecamere e hanno chiamato la polizia.
Appena ha visto gli agenti ha chiesto “come si fa ad uscire”, visto che si era perso nel dedalo di corridoi. L’uomo è stato denunciato per danneggiamento e invasione di edifici.
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Botti: petardo nel cappuccio, ferito un bambino di 11 anni
Trasportato in elicottero in ospedale a Cagliari
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CAGLIARI
01 gennaio 2022
13:38
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Un bambino di 11 anni è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari a seguito delle ferite riportate nell’esplosione di un petardo che gli è finito nel cappuccio del giubbotto.
L”episodio, su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Isili, guidata dal capitano Pasquale Ruiu, è avvenuto nel centro abitato di Nurri, nel sud Sardegna.

Ancora non è certo se il petardo sia caduto o sia stato infilato forse per scherzo da qualche coetaneo. Il ragazzino, da quanto si apprende, ha riportato bruciature di capelli e cuoio capelluto e altre ferite provocate dalle schegge e che potrebbero aver raggiunto anche gli occhi. Dopo il trasporto al Brotzu il bambino potrebbe essere trasferito al Policlinico di Monserrato per una vista accurata.
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Si chiama Olivia la prima nata in Italia nel 2022
Nemmeno un secondo dopo la mezzanotte a Roma
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ROMA
01 gennaio 2022
13:43
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Neanche un secondo dopo l’inizio del 2022 è nata Olivia.
La prima nata dell’anno in Italia è venuta alla luce alle 00:00 nella Casa di cura Santa Famiglia di Roma.

Olivia pesa 3,800 Kg e sta bene come la mamma, Alexandra, per la gioia del padre Luca. La bellissima neo mamma, già Miss Roma 2014, lavora come modella.
A dare il benvenuto a Olivia anche Donatella Possemato, direttrice della Casa di cura Santa Famiglia. “Questa nascita – spiega – rappresenta una doppia vittoria della vita: primo perché ogni nuovo nato è un inno alla vita, secondo perché entrambi i genitori erano risultati positivi a pochi giorni dal termine della gravidanza ma sono riusciti a sconfiggere il Covid.! Ringrazio di cuore l’equipe dei medici e dei dipendenti tutti della Clinica che con competenza e dedizione prendono in carico la donna fornendo un’assistenza a 360 gradi”.
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Capodanno: da Olivia a Thomas, la corsa al titolo di primo nato
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01 gennaio 2022
14:56
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Una corsa contro il tempo per aggiudicarsi il titolo di primo nato d’Italia.
E’ quella che si ripete ogni anno, ormai costantemente, tra ospedali e cliniche di tutto il Paese, con note e comunicati stampa da inviare rigorosamente allo scoccare della mezzanotte.
E così da Olivia a Thomas, da Damiano a Luigi, sono in tanti i bimbi a correre per il titolo del 2022.
A Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha salutato 5 primi nati: Olivia, Edoardo, Emilia, Thomas e Vittoria. Poco dopo la mezzanotte sono nati, però, anche Damiano a Torino, Samuele a Potenza, Salvatore a Trapani, Aurora ad Alghero o Giovanni a Nuoro. Questioni di minuti, a volte di secondi, che valgono però un titolo di giornale o una foto in prima pagina.
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La Crociata, la Generazione Greta arriva al cinema
Favola con il sorriso con Louis Garrel e Laetitia Casta
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01 gennaio 2022
15:08
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Su Netflix c’è Don’t Look Up, tra i più visti di questi giorni, con un irriconoscibile Leonardo DiCaprio astronomo nerd del Michigan che con Jennifer Lawrence, la dottoranda Kate, tenta in ogni modo di avvisare il governo americano che il Pianeta è in pericolo per una chilometrica cometa in orbita nel sistema solare pronta ad impattare sulla Terra.
E in sala dal 5 gennaio arriva La Crociata, una sorta di favola sui ragazzini della cosiddetta Generazione Greta.
Due esempi di come l’ambiente sia diventato un tema cinematografico, declinato in entrambi i casi con toni di commedia. Passato in anteprima al festival di Cannes, La Crociata (distribuito da Movies Inspired) è un film di Louis Garrel, tra gli attori francesi della sua generazione più eclettici e completi, che ogni tanto passa dietro la macchina da presa. Sul set da quando è bambino, ha interpretato decine di film, da The Dreamers di Bertolucci a Les Amants Reguliers diretto dal padre Philippe a Le Redoutable, il film su Godard di Michel Hazanavicius, naturale per lui dedicarsi anche alla regia. La crociata è il suo terzo film.
“E’ una favola divertente e affascinante ma urgente – dice – sulla borghesizzazione degli adulti, su ex giovani che hanno perso slanci rivoluzionari specie di fronte alle preoccupazioni dei ragazzi che vogliono salvare il pianeta e il futuro”. In altre parole è la cosiddetta Generazione Greta coprotagonista del film, i giovanissimi che si danno da fare pensando in grande a guarire la Terra mentre i loro genitori sono indifferenti in comode case. “E’ stato scritto dal grande sceneggiatore Jean-Claude Carriere, un amico”, prosegue Garrel ricordandone la scomparsa nel febbraio scorso. Il film lo riunisce anche davanti alla macchina da presa con Laetitia Casta, l’attrice che ha sposato nel 2017 e da cui a marzo è nato Azel.   CINEMA

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La gioia della musica, il concerto della Fenice apre il 2022
Record di incassi e sold out, in repertorio anche Wagner
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VENEZIA
01 gennaio 2022
15:52
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Con il tradizionale finale caratterizzato da tre brani corali – il ‘Va’ Pensiero’ dal Nabucco di Verdi, ‘Padre Augusto’ dalla Turandot di Puccini e il brindisi ‘Libiam ne’ lieti calici’ dalla Traviata – il Teatro La Fenice di Venezia ha festeggiato il Capodanno con il suo primo concerto del 2022.

Un appuntamento da record, come ha sottolineato il sovrintendente Fortunato Ortombina, che ha portato nelle casse della Fenice tra il 30, 31 dicembre e il 1 gennaio 550mila euro con un sold out garantito dagli appassionati italiani ma anche da un gran numero di stranieri.
Un concerto che verrà proposto, nella prossima edizione, sotto la guida di Daniel Harding che subentra al maestro Fabio Luisi sul podio nel concerto di quest’anno, in onda su Rai1.
Immancabile, nell’eccezionale scenografia del teatro, il tripudio di fiori sui toni del tricolore e dell’oro, il tutto venato di azzurro con le spighe di grano simbolo di prosperità nonostante la pandemia. Uno spettacolo vincolato dalle norme Covid, con tante mascherine, fiati esclusi che si sono posizionati con il debito distanziamento. Singolare la sigla d’inizio con un balletto ‘vedo non vedo’ realizzato nel labirinto dell’isola di San Giorgio, gestito dalla Fondazione Cini.
Il concerto, in genere consacrato agli autori italiani, ha aperto quest’anno a Richard Wagner, un ‘debutto’ assoluto nel programma di Capodanno, ma non stridente perché il compositore era legato a Venezia, dove visse e morì: è stato proposto il preludio al terzo atto del ‘Lohengrin’, prima opera che rappresentò in Italia. Sul palco la soprano Pretty Yende e il tenore Brian Jagde hanno cantato brani amatissimi del repertorio lirico firmati Ponchielli, Offenbach, Gounod, Leoncavallo, Verdi, Rossini e Puccini oltre a Wagner.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Generazione 1922, centenari di primo piano
Da Gassman a Berlinguer, da Fenoglio a Judy Garland
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01 gennaio 2022
16:28
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Generazione 1922: quella di grandi scrittori (Pasolini e Kerouac), grandi attori (Gassman e Tognazzi), qualche regista non manca e poi fumettisti e politici e scienziati.
Tutti nati giusto 100 anni fa, ma perlopiù morti prematuramente, o non troppo anziani, in tempo comunque per lasciare in eredità al mondo il loro contributo importante.

Il 2022 sarà un anno importante per i centenari da celebrare a partire da quelli di scrittori che hanno segnato la storia della letteratura italiana e non solo. Parliamo per esempio dell’autore de Il partigiano Johnny, il partigiano Beppe Fenoglio (1 marzo-18 febbraio 1963), scomparso per un cancro ai polmoni a soli 41 anni. Sorte drammatica anche per un altro grande, scrittore, poeta, saggista, voce tra le più lucide della sua generazione, come Pier Paolo Pasolini (5 marzo-2 novembre 1975). Un grande ma di profilo completamente diverso, teorico della neoavanguardia, è stato anche Giorgio Manganelli (15 novembre-28 maggio 1990), autore tra l’altro di volumi illuminanti come Hilatragoedia o La letteratura come menzogna.
Tra i maggiori autori statunitensi della sua generazione anche Jack Kerouac (12 marzo-21 ottobre 1969), il creatore della letteratura on the road, Sulla strada, con i romanzi che hanno fatto sognare milioni di ragazzi epigoni della Beat Generation.
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Di genere completamente diverso le opere del coetaneo Kurt Vonnegut (11 novembre-11 aprile 2007), statunitense di origine tedesca che si dedicò e divenne celebre con la fantascienza di romanzi come Le sirene dei Titani. Stesso anno di nascita per il premio Nobel Josè Saramago (16 novembre-18 giugno 2010), scrittore portoghese autore di opere fortemente connotate come Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Il 1922 è anche l’anno di nascita di una grande poetessa italiana da non dimenticare come Maria Luisa Spaziani (7 dicembre-30 giugno 2014). C’è anche il creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz (26 novembre 1922 -12 febbraio 2000). Nel mondo del cinema troviamo star di casa nostra di prima grandezza come Vittorio Gassman (1 settembre-28 giugno 2000) e Ugo Tognazzi (23 marzo-27 ottobre 1990) o ancora Francesco Rosi (15 novembre 1922 -10 gennaio 2015). Ma fioccano anche i centenari all’ombra di Hollywood come nel caso di Ava Gardner (24 dicembre-25 gennaio 1990), Doris Day (3 aprile – 13 maggio 2019) o Judy Garland (10 giugno-22 giugno 1969). O ancora Chistopher Lee (27 maggio-7 giugno 2015). Il 1922 è anche l’anno di nascita di altri grandi come Susanna Agnelli (24 aprile-15 maggio 2009); Raimondo Vianello (7 maggio-15 aprile 2010); Enrico Berlinguer (25 maggio-11 giugno 1984); Margherita Hack (12 giugno-29 giugno 2013); Pierre Cardin (2 luglio-29 dicembre 2020) tanto per fare qualche esempio.
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Shopping più caro all’Ikea, prezzi aumentano del 9%
Covid e inflazione spingono costi distribuzione colosso svedese
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01 gennaio 2022
18:41
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Il Covid sta infettando non solo gli abitanti del pianeta ma anche la loro economia inesorabilmente interconnessa: i costi alle stelle di materie prime e logistica sono diventati un peso insostenibile anche per Ikea, il colosso svedese dell’arredamento fai da te, simbolo dello shopping alla portata di tutte le tasche. Il rincaro è diventato inevitabile ed è così che con l’inizio del 2022 il gigante svedese del mobile ha annunciato un aumento dei prezzi in media del 9% in tutti i suoi punti vendita.
Un colpo basso per le tasche di migliaia di persone che da decenni si cimentano a montare da soli pezzi d’arredo come la mitica libreria Billy.
Si calcola che ogni cinque secondi ne venga venduta una in qualche parte del mondo: un grande risultato considerando che è stata lanciata nel 1979. “Purtroppo, per la prima volta da quando l’aumento dei costi ha iniziato a influenzare l’economia globale, dovremo trasferire alcuni aumenti sui costi ai nostri clienti”, ha fatto sapere Ingka Group, la holding che controlla 367 negozi dei 422 di Ikea, ossia oltre il 90% dei suoi negozi.
Secondo Ingka, i principali aumenti dei costi legati ai trasporti e ai prezzi di fornitura “si fanno sentire principalmente nel Nord America ed Europa”.
“L’aumento medio dei prezzi di Ingka Group sarà del 9% a livello mondiale, con variazioni a seconda dei Paesi del gruppo e del range, che riflettono le pressioni inflazionistiche locali”, ha indicato il marchio nordico che il mese scorso ha registrato un calo del 17% dei profitti annuali da attribuire proprio al forte rincaro dei prezzi dei trasporti e delle materie prime. A causa di queste tensioni logistiche, esacerbate dalla ripresa della domanda dopo la prima fase della pandemia, nel 2021 il gruppo Ikea ha assorbito costi per 250 milioni di euro (283 milioni di dollari).
L’annuncio dell’azienda svedese conosciuta ed amata in tutto il mondo arriva in un contesto di forte accelerazione dell’inflazione a livello globale accompagnata da un’impennata dei prezzi delle materie prime (legno, rame, acciaio) e dell’energia (benzina, gas, elettricità). Nella zona euro l’inflazione ha raggiunto a novembre il 4,9% su un anno, record dall’introduzione della moneta unica nel 1999. Negli Stati Uniti l’aumento dei prezzi è stato del 6,8% il mese scorso rispetto a novembre 2020, il suo livello più alto in 39 anni.
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Mascherina obbligatoria all’aperto in zona bianca e gialla
Le misure anti Covid, ecco le novità
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03 gennaio 2022
09:21
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Da oggi in zona gialla anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia.
Attesa per il 5 una nuova stretta, con l’allargamento dell’obbligo di super pass ai lavoratori.
Per la scuola ipotesi Dad solo per i non vaccinati con due positivi in classe. L’Europa supera intanto i 100 milioni di casi di contagio dalla scoperta del virus.
E con il 2022 arriva l’ennesimo aggiornamento delle misure anti-Covid, per far fronte alla quarta ondata del virus e al dilagare di Omicron.
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Ecco il calendario delle novità, alla luce degli ultimi provvedimenti e di quelli che saranno presto varati.

  • DAL PRIMO GENNAIO E’ CAMBIATA LA QUARANTENA. Dal primo gennaio niente quarantena, ma solo autosorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti dal Covid nei 4 mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Il periodo di autosorveglianza termina al quinto giorno. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
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  • 3 GENNAIO, MEZZA ITALIA IN GIALLO. Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Il passaggio progressivo di vari territori al giallo, indice che i contagi ricominciano a pesare sui numeri dei ricoveri e sull’ occupazione delle terapie intensive in tutta Italia, in alcuni casi viene visto come preludio all’arancione, visto il progressivo aumento dei positivi. Gli ultimi decreti hanno annullato di fatto le vecchie differenze fra zona bianca e zona gialla. In entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte. Valgono in generale le regole sul certificato verde e su quello rafforzato.
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  • 5 GENNAIO, SI PENSA AL SUPER GREEN PASS PER I LAVORATORI – Potrebbe approdare in Cdm il 5 gennaio il decreto che prevede l’obbligo del Super Green pass a tutti i lavoratori, dopo l’obbligo vaccinale già previsto per sanitari, forze dell’ordine e insegnanti. Alcune forze politiche, in particolare Lega e M5s (anche se con motivi diversi), sono però contrarie a nuovi provvedimenti su questo fronte e si potrebbe arrivare ad una mediazione, partendo con l’obbligo del certificato verde rafforzato inizialmente solo per i dipendenti pubblici che fanno lavoro di front office, poi gradualmente con altre categorie. Il tema resta aperto e se anche i primi nodi si scioglieranno il 5, qualsiasi provvedimento di questo tipo entrerà in vigore non prima di febbraio.
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  • 6 GENNAIO, GLI STADI E LA SERIE A RIPARTONO AL 50% DI CAPIENZA – Riparte la serie A e, visto l’ultimo decreto, la capienza massima degli stadi sarà consentita al massimo al 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto come i palazzetti, già dal primo gennaio. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%.
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  • 7 GENNAIO, LA SCUOLA RICOMINCIA CON NUOVE REGOLE – Si torna a scuola in gran parte d’Italia, anche se in alcuni territori la data per la ripartenza è stata a prescindere posticipata. Nella scuola dell’infanzia i prof dovranno indossare le mascherine Ffp2, così come nelle classi delle primarie e secondarie dove ci sono alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi. Potrebbe però cambiare anche il sistema di quarantene e Dad per gli studenti, dopo le proposte delle Regioni avanzate al Governo. Visto l’avvio della campagna vaccinale per la fascia 5-11, anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per le superiori – l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo e questi nuovi provvedimenti potrebbero essere decisi a breve.
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  • 10 GENNAIO, E’ QUASI LOCKDOWN PER I NON VACCINATI – Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.
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  • 10 GENNAIO, IL BOOSTER SI PUO’ FARE ANCHE DOPO 4 MESI – I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.
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  • 1 FEBBRAIO, IL SUPER GREEN PASS DURA SEI MESI – Si accorcia la durata del certificato verde ottenuto con il vaccino, quindi quello in versione ‘rafforzata’. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (ovvero la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino.
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  • FFP2 CALMIERATE FINO A MARZO – Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, d’intesa con il ministro della Salute, siglerà nel mese di gennaio un protocollo con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 fino al 31 marzo (come già accade per le mascherine chirurgiche, che hanno un prezzo fissato a 50 centesimi). Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi, che potrebbero aggirarsi tra i 50 centesimi (la catena della grande distribuzione di Coop ha annunciato questo prezzo di vendita) e un euro.
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  • 31 MARZO, SCADE LO STATO DI EMERGENZA. SARA’ RINNOVATO? – L’ultima data si chiude con un’incertezza. Non è ancora possibile sapere se sarà rinnovato lo Stato di Emergenza, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.   POLITICA

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Funerali vietati per Pupetta Maresca, morta dimenticata
Uccise l’assassino del marito e minacciò Raffaele Cutolo
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CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI)
01 gennaio 2022
17:16
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Funerali vietati dalla Questura, che ha autorizzato la sola benedizione della salma, ieri al cimitero per Assunta “Pupetta” Maresca, vedova del boss “Pascalone ‘e Nola”, ucciso da un sicario, che vendicò uccidendo nel 1955, quando aveva 20 anni, il mandante dell’omicidio.
A 86 anni, nonostante i film e le fiction televisive a lei dedicate ed il ruolo avuto nelle vicende criminali degli anni ’80, quando in una conferenza stampa minacciò di morte Raffaele Cutolo, capo della “Nuova camorra organizzata”, Pupetta Maresca era stata dimenticata e viveva nell’ anonimato a Castellammare di Stabia.
Ieri solo una decina di donne si sono recate nella chiesa di S. Antonio di Padova , dove avrebbero dovuto svolgersi i funerali, per recitare qualche preghiera di suffragio.
Pupetta Maresca aveva portato sempre addosso l’etichetta di donna insofferente alle convenzioni e alla legge. Attrice, cantante, vincitrice, da ragazza del titolo di miss locale, rimase incinta e sposò Pasquale Simonetti, detto “Pascalone ‘e Nola”, il boss dei mercati ortofrutticoli, di cui rimase vedova pochi mesi dopo il matrimonio. Mentre era in attesa del primo figlio sparò ad Antonio Esposito, mandante dell’ omicidio, e fu, condannata a 13 anni e 4 mesi di carcere. Tempo dopo si legò sentimentalmente al boss Umberto Ammaturo dal quale ebbe due gemelli, Roberto e Antonella. Questa nuova fase della sua vita fu funestata dalla morte del primo figlio, Pasqualino, che ”spari’ ” a soli 17 anni, forse vittima di lupara bianca.
I suoi avvocati, Gennaro e Carlo Pecoraro, hanno protestato per le definizioni di “boss” e di ‘prima donna di camorra’ che le sono state attribuite dai media. “Definire “camorrista” oppure “donna boss” Pupetta Maresca – hanno scritto i legali – sono affermazioni “in spregio alla realtà, cristallizzata da provvedimenti giudiziari ormai definitivi, che tutti dovrebbero lealmente rispettare. Nei commenti su alcuni social media in modo ingiustificato e incivile si offende la memoria di una donna appena deceduta. Peggio ancora fanno taluni politici per ergersi a tutori di una legalità che si difende a parole, ma si calpesta nei fatti con esternazioni fondate su assunti smentiti in ogni sede processuale”.
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Dopo cenone titolare chiude locale, 3 ragazze restano in bagno
Salvate e soccorse dai vigili del fuoco
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PALERMO
01 gennaio 2022
17:33
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Disavventura per tre ragazze ieri sera in un ristorante nella borgata di Mondello a Palermo.
Dopo avere pagato il conto per il cenone di Capodanno le tre amiche sono andate in bagno e si sono attardate un quarto d’ora.
Non appena sono uscite hanno trovato il locale chiuso e al buio. Il titolare pensando che non ci fosse più alcun cliente ha pensato di chiudere il locale e andare a casa. Le ragazze non si sono perse d’animo. Hanno riattivato il contatore e hanno cercato aiuto chiamando il 112 e provando a chiedere aiuto raggiungendo un cortiletto esterno nel ristorante. Le loro richieste d’aiuto sono state sentite dal figlio di uno dei dipendenti del ristorante. Il giovane è arrivato con le chiavi insieme ai vigili del fuoco che hanno liberato le tre giovani dopo circa un’ora di attesa.
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‘Pietro era un angelo’, parla la collega del docente morto a Ravanusa
L’insegnante ricorda il professore di filosofia citato da Mattarella
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PALERMO
01 gennaio 2022
17:40
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“Era una persona molto sensibile, che non esitava a sostenere chi gli stava accanto soprattutto, nei momenti più difficili.
Grazie al suo aiuto anche io ho superato una fase molto critica della mia vita.
E’ stato molto vicino pure a mio figlio Raimondo, così come sicuramente a tanti altri giovani”. Ha le lacrime che le rigano il volto, Nicoletta Marchese, 55 anni, insegnante di Lettere e Latino nell’istituto comprensivo Ugo Foscolo di Canicattì (Agrigento) ricordando il suo collega Pietro Carmina, 69 anni, docente di Filosofia e Storia, e collaboratore del dirigente scolastico, una delle nove vittime dell’esplosione dell’11 dicembre scorso a Ravanusa nell’agrigentino.
“Sono rimasta commossa dalle parole del presidente della Repubblica”, aggiunge. Ieri Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno ha citato la lettera che il professore aveva scritto ai suoi studenti prima di andare in pensione, nel 2018 dopo 43 anni di servizio: ‘Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare… “Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella.
“Quando il capo dello Stato – racconta Nicoletta – ha parlato del mio compianto collega, i miei figli mi hanno abbracciata, visibilmente commossi. E io ho sussurrato trattenendo i singhiozzi: ‘Pietro, mio adorato amico, la tua immensa umanità arriverà ora nelle case degli italiani”. Ricorda: “era il Professore per antonomasia, ci amava tutti, indistintamente. Non potrò mai dimenticare la sua pacca sulla mia spalla in un momento particolarmente difficile della mia vita: ‘coraggio, Nicoletta, sono accanto a te’, mi ripeteva”. Anche nei momenti di difficoltà tutte le mattine arrivava a scuola con il sorriso, con una battuta per smorzare le tensioni”.
Poi Nicoletta guarda nel vuoto e come se vedesse il suo collega, aggiunge: “Era signorile nell’abbigliamento, nel portamento, nella grande capacità di eloquenza. Le sue parole ti penetravano l’anima. Di lui ricordo in particolare gli ultimi giorni di scuola. Sulla sua scrivania un volume di filosofia, ‘te lo regalo, così non mi dimenticherai’, mi disse. Ed adesso, caro Pietro nessuno potrà mai dimenticarti, angelo tra gli angeli, ci proteggerai. Accanto a me, i mie familiari Carmen e Raimondo, mi accarezzano e mi dicono: Mamma sorridi, il professore si arrabbierebbe, se ti vedesse piangere”.
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Covid: altri 141.262 casi,oltre 1 mln attualmente positivi
In 24 ore registrate 111 vittime, 137.513 da inizio pandemia
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01 gennaio 2022
18:08
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Sono 141.262 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore.
Un dato che porta a oltre un milione il numero di persone attualmente positive al virus in Italia: 1.021.697.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 111, mentre ieri erano state 155. Da inizio pandemia le vittime sono in totale 137.513. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.266.939 e i morti 137.513. I dimessi e i guariti sono invece 5.107.729, con un incremento di 20.432 rispetto a ieri.
Eseguiti 1.084.295 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 1.224.025. Il tasso di positività è al 13%, in salita rispetto all’11,78% di ieri. Sono 1.297 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 37 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 135. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.265, 115 in più rispetto a ieri.
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Angelica, la bimba nata due volte
Salvata dopo un intervento difficilissimo, ora è testimonial
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PORDENONE
01 gennaio 2022
18:26
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La storia di Angelica è la testimonianza toccante di una bambina di soli 5 mesi che, nel 2012, è “nata due volte”, come afferma la mamma, Veronica.
La vicenda inizia con una brutta polmonite e conseguente ricovero ospedaliero, fino a alla terribile scoperta di una malattia genetica, Shid (Severe Combined Immunodeficiency) da trattare con trapianto di midollo osseo immediato.
La bambina non respirava più, è stata intubata, attaccata alle macchine e per un mese indotta al coma farmacologico. Ora, a distanza di anni, i genitori, che sono della provincia di Padova, hanno deciso di rendere nota la vicenda, anche perché la piccola è diventata testimonial di una iniziativa filantropica del Pordenonese.
“Angelica mi considera il suo eroe – rammenta il padre Michele, donatore del midollo – ma per me averle salvato la vita è un gesto naturale”.
Mamma Veronica ricorda quando la bimba era in rianimazione e i genitori volevano battezzarla: “Il prete, pensando forse si trattasse di un’estrema unzione, andò via piangendo”, racconta.
Oggi Angelica ha quasi 10 anni e racconta: “Il segreto è non arrendersi mai, sorridere sempre e leggere tanti libri. Il mio portafortuna è la mia famiglia: mamma, papà e mio fratello Federico, con il quale litigo spesso, ma gli voglio tanto bene perché è gentile. Da grande vorrei aiutare gli altri, fare la cantante e occuparmi di volontariato”.
Il 2022 è scattato all’insegna della solidarietà: Angelica è diventata testimonial della Bottiglia Eco-Solidale a Casalserugo (Padova), della Casetta dei Ragazzi all’interno del Borgo Solidale Cohousing – Fondazione Alvise – a Fontanafredda (Pordenone) e della Piccola Preziosa Betoniera Itinerante, come dice Pamela Romanello, giornalista, che ha seguito la vicenda di Angelica. “La Betoniera – annuncia – con le associazioni solidali per meritorie attività, inizierà il viaggio con il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido e poi con gli altri Club Frecce Tricolori, fino al 2025”.
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Spider-Man batte il Covid e vola al box office
15,4 milioni di dollari di incassi per ultimo dell’anno
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NEW YORK
01 gennaio 2022
19:11
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“Spider-Man: No Way Home” continua la sua corsa al box office.
Il sequel della saga dell’Uomo Ragno è arrivato primo nella classifica dei botteghini dell’ultimo dell’anno incassando 15,4 milioni di dollari per un totale di 572,6 milioni soltanto negli Stati Uniti.
Il successo del film con Tom Holland conferma la performance del catalogo della Sony Pictures che ha già registrato buoni risultati commerciali con “Ghostbusters: Afterlife” e “Venom: Let There Be Carnage”. E’ anche una buona notizia per gli esercenti che continuano ad avere problemi di biglietti venduti a causa della pandemia da Covid-19. Omicron, l’ultima variante che si sta rivelando particolarmente contagiosa, non sembra peraltro aver diminuito l’interesse del pubblico verso Spider-Man. Secondo “Variety” il box office del week-end di Capodanno dovrebbe portare altri 48 milioni di dollari, per un totale di 615 milioni di dollari: più dei botteghini di “Incredibles 2”, facendo del film con Holland il decimo per incassi della storia.
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Il Sudafrica dice addio a Tutu, il corpo verrà liquefatto
Meno inquinante della cremazione. ‘Giusto per un eco-guerriero’
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02 gennaio 2022
08:34
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Il Sudafrica ha dato l’ultimo saluto all’arcivescovo Desmond Tutu, uno dei leader della lotta che mise fine all’apartheid, nonché campione dei diritti umani e dell’ambiente a livello globale.
La cerimonia funebre per Tutu, premio Nobel per la pace morto domenica scorsa a 90 anni, si è svolta in forma solenne, riservata ai capi di stato, nella cattedrale anglicana di San Giorgio a Città del capo, dove erano presenti un centinaio di persone, il massimo consentito dalle norme anti-Covid.

Nel suo elogio funebre davanti alla bara di Tutu, una cassa in legno chiaro senza orpelli (aveva chiesto “la bara più economica disponibile” nelle sue ultime volontà), il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha definito l’arcivescovo “padre spirituale della nostra nuova nazione”. “Era un crociato nella lotta per la libertà, per la giustizia, l’eguaglianza e la pace – ha affermato il presidente – Non solo in Sudafrica, ma in tutto il mondo”. Il defunto premio Nobel – hanno fatto sapere l’Archbishop Tutu IP Trust e la Desmond and Leah Tutu Legacy Foundation – aveva anche richiesto che i soli fiori accanto alla bara fossero “un mazzo di garofani portato dalla sua famiglia”.
“Se vogliamo capire come un’icona globale possa essere qualcuno di grande statura morale, di eccezionali qualità, al servizio dell’umanità, non c’è dubbio: dobbiamo pensare all’uomo cui diamo sepoltura oggi”, ha proseguito Ramaphosa.
La figlia di Tutu, Mpho, ha ringraziato i presenti e tutti coloro che seguivano in tv la cerimonia “per aver amato nostro padre. Lo abbiamo condiviso con il mondo, condividiamo anche l’amore che avevate per lui. Così vi voglio dire grazie”. Tra i presenti c’erano anche l’ex presidente irlandese Mary Robinson e Graca Machel, vedova di Nelson Mandela, che con Tutu guidò la battaglia contro l’apartheid fino alla sua sconfitta, nel 1991.
Entrambe hanno letto preghiere. Non c’era invece il grande amico di Tutu, il leader spirituale tibetano Dalai Lama, che non è riuscito a raggiungere Città del capo a causa delle restrizioni ai viaggi imposte dal Covid e a problemi di salute legati all’età avanzata.
E per rispettare anche l’impegno di Tutu per la causa ambientale, la salma dell’arcivescovo verrà liquefatta, ovvero sottoposta ad un procedimento chimico ritenuto un’alternativa ecologica alla cremazione, in quanto non produce emissioni e usa meno energia: lo riporta la Bbc. Era “ciò a cui aspirava come eco-guerriero”, ha detto il reverendo Michael Weeder, decano della cattedrale di San Giorgio. Secondo la tecnica della cosiddetta ‘acquamazione’ o ‘cremazione acquatica’, il corpo viene ‘sciolto’ in una soluzione di idrossido di potassio ad una temperatura di 93 gradi centigradi con un processo chiamato idrolisi alcalina che dura 3-4 ore. Al termine rimangono le ossa, che vengono ridotte in polvere, poi messea in un’urna, ed il liquido risultante dallo scioglimento dei tessuti viene smaltito senza alcun particolare accorgimento.
L’urna con le polveri ossee di Tutu verrà inumata dietro al pulpito della cattedrale, dove lui ha servito come arcivescovo per 35 anni. Quando Nelson Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica nel 1994, Tutu fu nominato capo della Commissione per la Verità e la Riconciliazione, che indagò sui crimini compiuti dai bianchi, ma anche dai neri, durante il periodo dell’apartheid. Fu lui a coniare la definizione di ‘Nazione arcobaleno’ per definire la natura etnicamente mista del Sudafrica post-segregazione, anche se anni dopo si rammaricò che quella mescolanza non si era realizzata nel modo che lui avrebbe auspicato.
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La morte di Calissano: si indaga per omicidio colposo
Lunedì la perizia. Cordoglio sui social
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02 gennaio 2022
12:48
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Saranno affidati non prima di lunedì i quesiti al perito nominato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’indagine avviata dopo la morte di Paolo Calissano, l’attore genovese 54enne trovato senza vita la sera del 30 dicembre nella sua casa di Roma, al quartiere Monte Mario.
I magistrati di piazzale Clodio procedono per omicidio colposo: obiettivo dell’indagine è ricostruite le ultime ore di vita dell’uomo, che con ogni probabilità era morto da almeno due giorni.
Al momento la pista più accreditata è quella di un decesso causato da un mix di farmaci.
I carabinieri intanto hanno avviato le prime audizioni, a cominciare dall’ex compagna di Calissano, Fabiola Palese: è stata proprio la donna, infatti, a chiamare il 112 perché non aveva più notizie dell’attore da alcune ore. “Siete degli sciacalli. Lasciatelo in pace almeno adesso”, aveva urlato ieri il suo dolore su Instagram. Prevista anche l’analisi del cellulare di Calissano per verificare i contatti avuti dall’attore negli ultimi giorni. Fragile, sensibile, tormentato: così lo piangono gli amici sui social. Barbara D’Urso, che con lui aveva recitato nella Dottoressa Gio’ , ha scritto: “Ciao Paolo… Abbiamo lavorato tanti mesi insieme… Poi le tue fragilità hanno preso il sopravvento e ti sei perso… Nei miei ricordi sei il ragazzone gentile che sul set aveva sempre un sorriso per tutti”. Valeria Fabrizi ha parlato di “grande dolore”: “Non doveva succedere!!! E’ stato allontanato dal nostro mondo artistico e la coscienza di molti dovrebbe riflettere ….perché !!! Ho lavorato con lui e meritava stima, era un ragazzo educatissimo buono e gentile! Ho cercato di aiutarlo perché ha scritto sceneggiature importanti ma evidentemente rimaste sulla scrivania di ‘persone distratte’!!”.
“Ciao Paolo, eri una persona sensibile e fragile, troppo per un mondo cosi’ spietato! Mani giunte” ha twittato Stefania Orlando. Ivana Spagna ha pubblicato un video in cui cantano e suonano assieme: “Sei rimasto sempre nel mio cuore. Forse troppo sensibile per resistere in questo mondo!”. Sara Ricci, che con Calissano aveva recitato nella soap Vivere, ha postato un video in lacrime su Instagram: “È come se perdessi una parte di me. Paolo era un collega, un compagno di lavoro e di vita e una persona splendida con tante fragilità e tanto dolore anche se non gli mancava niente. Non potete immaginare che bello era lavorare e vivere accanto a Paolo”. Nato a Genova il 18 febbraio 1967, figlio dell’imprenditore Vittorio, ex ufficiale dell’Aeronautica, e di Mercedes Galeotti de’ Teasti dei conti di Mantova, dopo gli studi a Boston e le prime esperienze nei fotoromanzi, Calissano aveva debuttato al cinema (Palermo-Milano solo andata) e in tv, raggiungendo la popolarità grazie a serie come General Hospital, La dottoressa Giò , Linda e il brigadiere e soprattutto alle soap Vivere e Vento di ponente. Nel 2004 aveva partecipato alla seconda edizione dell’Isola dei famosi, ritirandosi per un infortunio.
All’apice del successo, nel 2005 era stato arrestato per la morte per overdose di una ballerina brasiliana, Ana Lucia Bandeira Bezerra, nella sua casa di Genova e aveva patteggiato la condanna a quattro anni, scontandola nella comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Fermata d’autobus di Trofarello (Torino). Aveva poi ottenuto l’indulto. Era tornato a recitare al Brancaccio di Roma nel musical A un passo dal sogno, nel 2007. L’anno dopo era stato ricoverato a Genova dopo un malessere e trovato positivo alla cocaina. Nel 2018 la sua ultima apparizione in tv, nella fiction di Rai1 Non dirlo al mio capo 2.
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Augurio no vax per Capodanno, ‘a morte chi ha il vaccino’
Video pubblicato online da Comitato Fortitudo di Cremona
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MILANO
01 gennaio 2022
20:49
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“A morte chi ha il vaccino” e “Bruciamo le galere”: sono gli ‘auguri’ “per un anno di libertà” lanciati da una voce fuori campo durante il brindisi di Capodanno del Comitato Fortitudo, registrati in un video che gli stessi No Vax cremonesi hanno pubblicato sulla loro pagina.
Ed è subito scoppiata la bufera sui social.

Successivamente, lo stesso Comitato ha rimosso la registrazione della festa, che si era presumibilmente tenuta in una casa privata, e si è scusato. “Nel corso della serata dell’ultimo dell’anno abbiamo pubblicato un video celebrativo che aveva lo scopo di festeggiare un anno di lotta e di controinformazione. Purtroppo una persona presente alla festa, che non appartiene al Comitato Fortitudo, ha espresso una frase che nel baccano festoso ci è sfuggita e che troviamo assolutamente non in linea con il nostro pensiero e dalla quale prendiamo le distanze – la nota di scuse pubblicata -.Noi siamo per la pace, per la verità e l’amore fra le persone. Vaccinati e non. Il Comitato non ha mai augurato la morte a nessuno e accogliamo e aiutiamo economicamente tutti coloro che si rivolgono a noi. Ci scusiamo soprattutto perché siamo stati ingenui e leggeri e non abbiamo controllato il video prima di pubblicarlo”. Video poi rimosso. Troppo tardi, però. Perché il filmato, diventato virale con migliaia di visualizzazioni in poche ore, ha suscitato una sequela di commenti e polemiche.
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Omelia “no vax”, parroco contestato nel Pavese
Fedeli abbandonano per protesta la celebrazione
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PAVIA
02 gennaio 2022
09:32
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Durante l’omelia della messa di fine anno, nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre, ha criticato i vaccini e la linea adottata dal governo per contrastare la pandemia.
E’ accaduto a Casorate Primo, un comune pavese al confine con la provincia di Milano, la cui parrocchia di San Vittore Martire fa parte dell’arcidiocesi milanese.
Le parole del parroco, don Tarcisio Colombo, hanno suscitato la reazione di diversi fedeli, che si sono alzati dal loro posto lasciando la chiesa. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Il caso è già stato segnalato alla Curia di Milano. Don Tarcisio si è difeso dalle critiche: “Nella vita – ha affermato – bisogna sapere ascoltare anche chi ha un’opinione diversa dalla propria. Se in questa fase storica si dice qualcosa di diverso sulla pandemia rispetto al sentire comune si viene additati come ‘no vax'”. Il sacerdote non ha voluto dire se si sia vaccinato contro il Covid-19: “A questa domanda rispondo solo ai medici, sulle questioni personali di salute non c’è bisogno di dare risposte a persone che non siano dottori”.
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Al freddo con figlio 13 anni e senza lavoro, l’aiuta Caritas
Dopo la perdita dell’occupazione lo scivolamento nella povertà
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MILANO
02 gennaio 2022
10:50
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E’ intervenuto il Fondo di assistenza della Caritas ambrosiana per aiutarla a pagare le spese condominiali arretrate e garantirle un impianto di riscaldamento autonomo.
Ma l’ obbiettivo è il ricollocamento al lavoro.
L’intervento dell’ente caritatevole – e di altri donatori privati – è un faro di luce e di speranza per Chiara, 52 anni, con un figlio di 13 anni. La signora, perso il lavoro non poteva che stare al freddo visto che lo stabile in periferia a Milano, dove abita in un bilocale, è passato dal riscaldamento centralizzato a quello autonomo, ma lei non poteva permettersi un impianto proprio. La storia è raccontata oggi dal sito e dalla versione cartacea del Corriere della Sera che nei giorni scorsi aveva lanciato una sorta di appello.
Chiara (nome di fantasia), separata e disoccupata, deve pagare il mutuo della casa. Vive al gelo da sei anni. Alterna lavoretti di pulizia a quello di badante. Lei e il figlio sopravvivono grazie a un piccolo condizionatore elettrico: “Al mattino lo imposto sulla temperatura massima. Non scalda, serve giusto per non sentirmi addosso il gelo della notte”, spiega. Lo scivolamento di una lavoratrice verso la condizione di povertà inizia con un passaggio ‘classico’: l’esternalizzazione del suo contratto di lavoro. “Facevo servizio ai piani all’hotel Principe di Savoia di piazza della Repubblica, poi siamo passati a una cooperativa e dopo un po’ non c’era più bisogno di me”, dice. E la pandemia le ha reso ancor più difficile trovare un’occupazione stabile.
Tira avanti con il reddito di cittadinanza, 600 euro al mese, ma 360 se ne vanno per il mutuo, con il resto fa la spesa. Ora l’intervento della Caritas e di alcuni benefattori le dà una speranza concreta.
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Prima pasticceria in Guida Michelin chiude a Milano
I cannoncini riservati solo ai clienti abituali
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MILANO
02 gennaio 2022
11:14
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Un altro piccolo pezzo di città che se ne va: chiude dopo 51 anni di attività, a Milano, la pasticceria Supino, la prima ad entrare nella Guida Michelin.
E’ noto che, nel locale in zona Papiniano, in via Cesare da Sesto, i famosi cannoncini grandi come il mignolo di una mano erano riservati solo ai clienti abituali e per nessun altro, nemmeno per le persone famose.
La notizia è riportata oggi dal Corriere della Sera.
Secondo quanto scritto nell’articolo perfino a Piersilvio Berlusconi, ad di Mediaset e figlio dell’ex presidente del Consiglio, sarebbe stato rifiutato un imponente ordinativo di cannoncini. E così tanti nel capoluogo lombardo non sono riusciti a mangiare l’agognato e prelibato dolce. E ora non potranno farlo più.
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Uomo uccide il figlio di 7 anni e tenta omicidio moglie
Nasconde corpo in armadio in casa nel Varesotto. E’ stato fermato
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VARESE
02 gennaio 2022
12:12
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Un uomo di 40 anni ha ucciso il figlio di 7 anni, ieri sera, nella sua abitazione in provincia di Varese a Morazzone.
Poi è andato a Gazzada, sempre nel Varesotto, e ha tentato di uccidere la ex moglie che era ospite dai suoi genitori.
I carabinieri lo hanno fermato.
Il padre ha nascosto il corpo del bimbo nell’armadio di casa dopo averlo raggiunto con un fendente alla gola. Poi l’uomo, un pregiudicato ai domiciliari, è salito in auto e ha guidato fino a casa dei genitori della moglie, dove ha tentato di aggredire anche lei a coltellate forse usando la stessa arma utilizzata per uccidere il figlio. La ha ferita in maniera non grave e poi è fuggito. I carabinieri lo hanno rintracciato all’alba di oggi.
A casa dell’uomo hanno scoperto il corpo senza vita del bambino.
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Papa: Dio non teme di entrare nelle nostre vite trasandate
“Viene in nostre ‘stalle’, raccontiamogli problemi della Chiesa”
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CITTA DEL VATICANO
02 gennaio 2022
12:22
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Dio ha scelto di incarnarsi per “abitare” tra noi.
Lo ha ricordato il Papa all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi e sottolineando che non bisogna avere paura dei propri peccati perché Dio “non si spaventa dei nostri peccati, è venuto per guarirci”.
“Spesso ci teniamo a distanza da Dio perché pensiamo di non essere degni di Lui per altri motivi. Ed è vero. Ma il Natale ci invita a vedere le cose dal suo punto di vista. Dio desidera incarnarsi. Se il tuo cuore ti sembra troppo inquinato dal male, ti sembra disordinato, per favore non chiuderti, non avere paura, Lui viene. Pensa alla stalla di Betlemme. Gesù è nato lì, in quella povertà, per dirti che non teme certo di visitare il tuo cuore, di abitare una vita trasandata”, ha detto Papa Francesco.
“Abitare”, il verbo usato oggi dal Vangelo, “esprime una condivisione totale, una grande intimità”. “Questo Dio vuole” e “attende che gli presentiamo le nostre situazioni, quello che viviamo. Allora, davanti al presepe, parliamo a Gesù delle nostre vicende concrete. Invitiamolo ufficialmente nella nostra vita, soprattutto nelle zone oscure”, “nelle nostre stalle interiori, ognuno ne ha. E raccontiamogli senza paura – è l’invito del Papa – anche i problemi sociali ed ecclesiali del nostro tempo, anche i problemi personali più brutti, perché Dio ama abitare lì, nella nostra stalla”.
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Scuola: Floridia, rimanga aperta, non discriminare alunni
La sottosegretaria, si migliori protocollo e più investimenti
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02 gennaio 2022
12:52
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“Non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la dad e per altri la frequenza in presenza.
Si continui ad investire risorse per la sicurezza, anzi si aumentino le risorse per la scuola, e si migliori il protocollo affinché sia più efficace.
Ma le scuole devono restare aperte!”. Lo dice la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia.
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Uccide figlio: padre era ai domiciliari per coltellata a collega
Era stato arrestato lo scorso novembre
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VARESE
02 gennaio 2022
13:01
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Davide Paitone, il 40 enne che la notte scorsa ha ucciso con una coltellata alla gola il figlio di sette anni, Daniele, era ai domiciliari dopo essere stato arrestato per aver accoltellato alla schiena un collega di lavoro, lo scorso 26 novembre ad Azzate, in provincia di Varese.

A quanto emerso l’uomo aveva ottenuto di trascorrere il Capodanno con il figlio che, questa sera, sarebbe dovuto tornare dalla mamma.

Secondo le prime informazioni, ieri sera Paitone ha ucciso il suo bambino, poi ha guidato fino a casa dei suoceri e ha ferito la moglie. Sono stati i genitori della donna ad avvisare i militari della presenza del nipotino a casa di Paitone, poi trovato cadavere nell’armadio.
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Covid: in Puglia pochi tamponi e 3.451 positivi, tasso al 20,3%
Un terzo dei contagi in Provincia di Bari. Nessun decesso
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BARI
02 gennaio 2022
13:02
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Sono 3.451 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia a fronte di un numero di tamponi molto contenuto (16.982): il tasso di positività schizza al 20,3%.
Non ci sono decessi.
Sono 30.679 le persone attualmente positive, 283 quelle ricoverate in area non critica, 32 in terapia intensiva. Questa la suddivisione dei casi per provincia: Bari 1.152, Bat 266, Brindisi 325, Foggia 459, Lecce 815, Taranto 376, residenti fuori regione 46, in provincia in via definizione 12.
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Escalation di aggressioni ai sanitari, sale la pressione
Il sindacato e’ pronto a costituirsi parte civile
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02 gennaio 2022
13:09
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In pochi giorni, tra Natale e Capodanno, “si è registrata una nuova vergognosa escalation di violenza ai danni dei nostri infermieri, impegnati da alcune settimane in una nuova delicata battaglia per fronteggiare una variante del Covid, Omicron, che corre veloce come non mai e che sta nuovamente cambiando radicalmente le nostre esistenze, la nostra quotidianità”.
Lo riferisce Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, sindacato degli infermieri che si dichiara pronto a costituirsi parte civile a difesa dei colleghi.
Nella capitale il San Giovanni Addolorata e il Policlinico di Tor Vergata “si sono trasformati in veri e propri ring nei giorni di festa, presi d’assalto da malati e pazienti decisamente fuori controllo”.

Una infermiera del San Giovanni, a cui un paziente ha addirittura strappato una falange a morsi, e poi un operatore sanitario che a Tor Vergata è stato ripetutamente colpito con pugni al torace fino a cadere a terra e fratturarsi un arto, riportando due settimane di prognosi: questi sono i fatti che ci riferiscono i nostri referenti locali”, spiega De Palma.
“Il vertiginoso aumento dei ricoveri, nel pieno della quarta ondata di Covid, rischia concretamente di generare una nuova paralisi in un sistema sanitario già barcollante. Ed è palese che, a fronte della cronica carenza di personale che può arrivare a toccare in piena emergenza anche le 110mila unità, con i nosocomi alle prese con l’inarrestabile crescita delle infezioni degli operatori sanitari (se ne contano ben 2490 in più nelle ultime 48 ore, questo equivale a ben 2041 infermieri contagiati nei primi due giorni del nuovo anno!), si verificano situazioni di vero e proprio caos, in particolare nei pronto soccorsi, generate da stress, paura e il più delle volte dalla totale inadeguatezza delle strutture ospedaliere.
Si parte dalle minacce, come quelle avvenute al Policlinico Umberto I, dove nel giorno di Santo Stefano, un 71enne brandisce un cacciavite contro gli infermieri, e su arriva alle aggressioni fisiche vere e proprie. Decine di pazienti in coda in un pronto soccorso del San Camillo ormai saturo dove non c’è nemmeno posto per accogliere i malati in attesa, costretti a rimanere all’esterno, oppure due soli infermieri a gestire al Policlinico di Tor Vergata circa cinquanta pazienti in attesa di un posto letto, o ancora al Sant’Andrea, sempre area pronto soccorso, oltre 80 persone in attesa di cure di cui oltre la metà bisognosi di un ricovero che non si ha la certezza di poter ottenere”.
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Covid; D’Amato, domani Lazio in guallo, prudenza e vaccini
Appello a prenotare immunizzazioni. Oggi open day a Rieti
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ROMA
02 gennaio 2022
13:10
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“Da domani il Lazio entrerà nella cosiddetta zona Gialla, bisogna essere prudenti, rispettare le regole e non ritardare la prenotazione del vaccino.
La dose booster può esser fatta, a parità di efficacia, sia con Moderna che con Pfizer, al momento non abbiamo problemi di forniture”.

Lo comunica l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Sono disponibili nel mese di gennaio oltre 1 milione di posti e oltre 50 mila per lo specifico vaccino pediatrico nella fascia 5-11 anni – aggiunge – L’argine ad Omicron è la vaccinazione, anche per questo si è deciso, grazie alla disponibilità delle strutture di AIOP Lazio di procedere domenica 9 gennaio all’open day in 14 strutture anche per chi ha fatto la seconda dose a distanza di 120 giorni. E’ in corso a Rieti, presso la caserma Verdirosi il primo open day dell’anno dove si registra una ottima affluenza anche di cittadini da fuori della provincia”.
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Scuola: Sasso, sia in presenza o ci faremo sentire
Il sottosegretario della Lega,”Sbagliato inasprire i protocolli”
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02 gennaio 2022
13:21
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“Preservare la didattica in presenza per i nostri studenti è sempre stata una priorità del Governo.

Un principio sacrosanto a cui dobbiamo tener fede anche per la seconda parte dell’anno scolastico.
La campagna di vaccinazione per i più piccoli è appena partita e inasprire i protocolli su contagi e quarantene ci esporrebbe al rischio di eccessive penalizzazioni. Non possiamo permetterci di relegare in Dad milioni di studenti. La risposta non può essere sacrificare il diritto all’istruzione di milioni di studenti. Su questo siamo pronti a far sentire forte la nostra voce”. Così il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso (Lega).
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Incassi, Pio e Amedeo subito in testa al box office
Belli ciao al debutto batte Matrix Resurrections e Spider-Man
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02 gennaio 2022
13:22
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Ha debuttato al cinema a Capodanno ed è subito balzata in testa al botteghino Belli ciao, la commedia di e con Pio e Amedeo diretta da Gennaro Nunziante che ha scritto il film insieme ai due attori comici pugliesi.
Al primo giorno in sala il film ha totalizzato un incasso di 489.739 euro con 383 schermi, dati Cinetel, e una media per schermo pari a 1.279 euro, la più alta in assoluto, battendo anche Matrix Resurrections e Spider-Man: No Way Home che contavano un numero più alto di copie.
“Spero che vedere un film italiano in cima al botteghino il primo giorno del 2022 sia di buon auspicio per tutta la nostra comunità e il nostro mercato cinematografico – commenta il produttore Lorenzo Mieli per Fremantle -. Sono quindi particolarmente felice per il risultato ottenuto da Belli ciao nel suo primo giorno di programmazione e ringrazio Gennaro Nunziante, Pio e Amedeo per averci regalato una commedia divertente e intelligente. Sono inoltre grato a Vision per aver creduto in questo film sin dal primo giorno”.
Gli fa eco Massimiliano Orfei, amministratore delegato di Vision Distribution: “Siamo veramente felici del primato di Belli ciao al box office di Capodanno. Voglio congratularmi con Gennaro e Pio e Amedeo, perché questo successo, in un momento così difficile del mercato, non era affatto scontato e conferma la forza della commedia italiana al box office. Voglio anche esprimere a Lorenzo Mieli e a tutta Fremantle la nostra gratitudine per aver creduto in Vision”.
Partire o restare? Restare o partire? Il successo di Pio e Amedeo, i due amici inseparabili che di fronte al fatidico dilemma che attanaglia i giovani del Sud hanno fatto scelte opposte, rivela la grande vitalità della commedia italiana, la forza dell’ironia e il bisogno di leggerezza del pubblico che ha premiato Belli ciao. Prodotto da Lorenzo Mieli per Fremantle, il film è una produzione Fremantle e Vision Distribution in collaborazione con Sky e con Prime Video, distribuito da Vision Distribution.
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Covid:ricoverato a Torino a un mese,tra positivi più giovani
In Rianimazione da Natale, condizioni sono monitorate
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TORINO
02 gennaio 2022
13:47
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Ha un mese e in questo momento è tra i positivi più giovani d’Italia il bambino ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Regina Margherita di Torino.

Arrivato nel dipartimento patologia e cura del bambino diretto da Franca Fagioli il giorno di Natale, trasferito dall’ospedale di Novara, le sue condizioni sono costantemente monitorate.

Lo rende noto sulle pagine locali il quotidiano la Repubblica. Il piccolo di un mese è finito nell’ultimo bollettino dell’Unità di crisi sull’andamento dell’epidemia in Piemonte, tra i 49 maschi non vaccinati ricoverati in rianimazione. Al momento sono dodici i bambini ricoverati col Covid nel dipartimento diretto da Fagioli.   PIEMONTE

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Rave party Arezzo: 300 identificati, multe e denunce
Questura verifica provvedimenti da prendere
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AREZZO
02 gennaio 2022
13:56
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Circa 300 i giovani identificati dalle forze dell’ordine tra i partecipanti al rave party sull’Alpe di Poti, sopra Arezzo, andato avanti per circa 20 ore prima dello sgombero, dalla sera del 31 dicembre al pomeriggio di Capodanno.
I 300 dovranno rispondere, oltre che della violazione alle norme anti Covid, di occupazione di suolo pubblico e invasione di terreni ed edifici.
I provvedimenti sono in corso di verifica.
Il luogo scelto per il rave è il vecchio stabilimento dell’acqua Fontemura con il terreno circostante. L’area è interessata da un fallimento. Il curatore fallimentare deve decidere se presentare denuncia.
Il rave party è terminato intorno alle 17 dell’1 gennaio e i partecipanti che erano rimasti – il picco massimo secondo le forze dell’ordine è stato di 500 persone provenienti da tutta Italia – hanno lasciato la zona venendo identificati dalle forze dell’ordine che hanno presidiato l’Alpe di Poti subito fin dalla sera del 31 dicembre.
Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli si è complimentato con le forze dell’ordine e con il prefetto Maddalena De Luca definendo “impeccabile” l’operazione. Sul posto ora restano tanti rifiuti da portare via e smaltire.
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Chiara Ferragni, “sono negativa, Fede ancora positivo al Covid”
L’annuncio dell’imprenditrice su Instagram
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02 gennaio 2022
14:08
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“Primo selfie senza mascherina, perché sono negativa”: postando su Instagram una foto che la ritrae sorridente accanto alla piccola Vittoria, Chiara Ferragni annuncia di essersi negativizzata al Covid.

“Sono passati otto giorni – spiega l’imprenditrice digitale in una serie di stories sul social network – da quando sono risultata positiva, quindi con le nuove regole potevo fare un tampone e vedere.
Io stavo facendo i rapidi e da due giorni sembravo negativa, effettivamente anche da tampone ufficiale sono negativa”. Fedez, invece, aggiunge Ferragni, “è ancora positivo, ma spero sia una questione di giorni. Quindi dai, fantastico”, chiosa.
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Maurizio Pollini, a 80 anni nella leggenda
”Soli, immersi nella musica, il tempo si ferma”
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02 gennaio 2022
14:21
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Maurizio Pollini, che il 5 gennaio compirà 80 anni, a 15 anni vinse il primo concorso internazionale e quando, tre anni dopo, nel 1960, da poco diplomato al conservatorio di Milano, vinse il prestigioso Concorso Chopin a Varsavia, Arthur Rubinstein, che era tra i giurati, esclamò: ”Questo giovane suona tecnicamente già meglio di tutti noi”.
Oggi quel giovane possiamo dire che è entrato nella leggenda della storia dei grandi pianisti.
Questo ha voluto dire disciplina durissima e ora, ammette, come ha dichiarato recentemente, di ”sentire una certa fatica.
I pianisti invecchiano, certo, ma dalla loro hanno un ottimo antidoto, la musica. Suonare ogni giorno per ore e ore fa meglio dell’andare in palestra: tiene sveglio il cervello, agili le mani. Alla tastiera passano i dolori, si dimenticano gli anni.
Soli, immersi nella musica, il tempo si ferma. A volte persino va indietro e si torna giovani”. I suoi studi, dopo il successo a Varsavia, continuarono ed ebbero un momento alto nel perfezionamento con Arturo Benedetti Michelangeli che lo aiutò anche a lavorare ulteriormente sulla tecnica che gli permette sempre di mettere in evidenza la costruzione strutturale di un brano affrontato con spirito razionale, ma in cui fa poi affiorare pian piano il sentimento, la vena malinconica o appassionata come sostanza stessa della composizione.
Una modernità che è nella sua formazione culturale che non vive l’arte e la musica come qualcosa di distaccato dalla vita e quindi ne ha fatto un artista intellettuale che ha sempre espresso pubblicamente le sue idee e il suo impegno civile e politico, come quando negli anni ’70 suonò in scuole e fabbriche, o quando esprime le sue opinioni, critico dai tempi della guerra in Vietnam ai governi Berlusconi. Così i suoi interessi musicali non sono rimasti circoscritti nel continuo approfondimento, ma anzi si sono aperti via via a nuove prove e esplorazioni che vanno oramai da Bach a Mozart, passando per l’amatissimo Chopin e Beethoven, sino ai moderni, tra cui spicca Schonberg, e ai contemporanei anche italiani, come Berio e Nono.
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Covid: Lazio, 7.993 nuovi casi positivi, 5 i decessi
Sono 152 i pazienti in terapia intensiva
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ROMA
02 gennaio 2022
14:41
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“Di 36.248 tamponi effettuati nel Lazio, si registrano 7.993 nuovi casi positivi (-4.352), sono 15 i decessi (+9), 1.173 i ricoverati (+19), 152 le terapie intensive (-1) e +1.058 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 22%.
I casi a Roma città sono a quota 4.631. Siamo al 90,5% di seconde dosi over 12 anni, la fascia 5-11 anni ha superato il 10% con circa 40 mila somministrazioni. La fascia 12-19 anni è all’80% con oltre 341 mila somministrazioni. Con le terze dosi abbiamo superato il 42% degli adulti con oltre 2 milioni di somministrazioni effettuate”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Nella prossima settimana è atteso l’arrivo dei farmaci anticorpi monoclonali per via orale – aggiunge – le modalità di reclutamento e i centri prescrittori sono i medesimi degli anticorpi ad infusione”.
Nel Lazio sono state superate le 11 milioni di somministrazioni e di queste 2 milioni sono dosi di richiamo.
Superato il 96% di adulti che ha ricevuto la doppia dose e il 90,5% degli over 12 sempre in doppia dose. Riguardo al vaccino antinfluenzale, sono state somministrate oltre 1 milioni e 170 mila dosi e già distribuiti oltre 1 milione 360 mila vaccini ai medici di medicina generale, ai pediatri e alle farmacie. Sono attivi nella campagna ad oggi 3.972 medici di medicina generale e 384 pediatri di libera scelta e circa 800 farmacie”.
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Covid: in E-R 9mila nuovi casi, balzo ricoveri nei reparti
In terapia intensiva 130 (+6), in area Covid 1.451 (+92)
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BOLOGNA
02 gennaio 2022
14:49
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Calano rispetto agli ultimi giorni i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, anche in funzione della minor quantità di tamponi effettuati nel giorno di Capodanno, mentre c’è un balzo nei ricoveri, soprattutto in quelli nei reparti Covid.
Le infezioni rilevate sono 9.090 – età media 37,5 anni – su un totale di 17.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Sono 130 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, sei in più da ieri: età media 63 anni, il 72% non vaccinati. Negli altri reparti Covid ci sono sono 1.451 pazienti, ben 92 in più rispetto a ieri, età media 69 anni. In regione si contano altri otto decessi, tutti ultra 75enni.
Per quanto riguarda i contagi giornalieri, sul territorio in testa c’è la provincia di Rimini con 1.682 nuovi casi, poi Bologna (1.416, di cui 155 nell’Imolese), Forlì-Cesena (1.216), Ravenna (1.203), Parma (1.012), Modena (931), Reggio Emilia (815), Ferrara (532), Piacenza (283).
Complessivamente, in regione ci sono 97.052 casi attivi (+8.188 da ieri), di cui il 98,3% in isolamento domiciliare.
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Omelia “no vax” parroco: Diocesi Milano, da sempre pro vaccini
Vicario zona sta verificando l’accaduto con il prete
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MILANO
02 gennaio 2022
14:53
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La Diocesi di Milano ha una posizione netta e chiara, espressa da sempre, a favore dei vaccini, del green pass e della politica del Governo per contrastare il Coronavirus: è quanto sottolinea l’ufficio comunicazione in relazione alle polemiche nate dopo l’omelia “no vax” dello scorso 31 dicembre tenuta da don Tarcisio Colombo a Casorate Primo (Pavia).

Il vicario di zona, monsignor Michele Elli, è in contatto – è stato spiegato – con il prete per capire cosa sia davvero avvenuto e quali fossero i contenuti dell’omelia.
Se cioè si possa essere determinato un fraintendimento.
E’ stato ricordato che dall’inizio della pandemia diverse parrocchie hanno messo a disposizione spazi per procedere alle vaccinazioni e in alcune sono state allestite strutture diventate dei veri hub vaccinali che hanno potuto inoculare i vaccini a migliaia di persone. Inoltre più volte l’arcivescovo Mario Delpini ha visitato questi luoghi e diversi altri centri vaccinali per incoraggiare i volontari e i medici per il loro lavoro e dare la sua benedizione.
La Diocesi inoltre sottolinea che a settembre il vicario generale, monsignor Franco Agnesi, ha emanato un decreto sulle misure di contrasto alla pandemia in cui veniva spiegato che “la cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi” e in cui si indicava di vaccinarsi e sono state date disposizioni ai sacerdoti e agli operatori pastorali laici in tal senso.
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Scheletro umano emerge da alveo canalone a Bari, indagini
Avviati accertamenti per l’identificazione
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BARI
02 gennaio 2022
15:12
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Uno scheletro umano, parzialmente interrato, è stato trovato da un cittadino, che ha allertato i carabinieri, nell’alveo del canalone vicino a parco Perotti, sul lungomare a sud di Bari.
Sul posto sono al lavoro i carabinieri della compagnia Bari centro, del Sis e il medico legale.
Sono stati avviati accertamenti l’identificazione.
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Lavoro: Centro studi Cub, 1404 morti nel 2021
Sindacato, 695 (+18%) sul posto. Lombardia maglia nera
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MILANO
02 gennaio 2022
15:33
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Nell’intero 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro: di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% di questa tipologia rispetto al 2020.
Lo rileva Piero Antonini del Centro studi della Confederazione unitaria di base (Cub) che denuncia come “in questi ultimi 10 anni non ci sia stato nessun miglioramento, nonostante i miliardi spesi per la sicurezza dallo Stato attraverso i suoi istituti”.

Viene sottolineato peraltro che, ancora oggi, molte categorie di lavoratori non sono assicurati all’Inail o lavorano in nero.
I dati resi noti quindi “sono certamente sottostimati in misura notevole”.
In particolare le categorie con più morti sul lavoro sono l’agricoltura, l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. L’ agricoltura registra il 30,22% di tutti i deceduti sui luoghi di lavoro: di questi ben il 75% sono stati schiacciati dai trattori (158) e l’età varia dai 14 agli 88 anni. L’edilizia registra il 15%, la maggioranza provocata da cadute dall’alto; moltissimi morti lavoravano in nero, in prevalenza nelle regioni del Sud.
Nell’autotrasporto i morti sono il 10,75% di tutti quelli sui luoghi di lavoro: un aumento notevole anche dovuto alla crescita esponenziale del trasporto su gomma dovuto agli acquisti on line. L’industria rappresenta il 5,89% di tutti quelli che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro: sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il sindacato o un responsabile della sicurezza, Per regioni i deceduti sono 78 in Lombardia, 70 in Campania, 55 in Toscana, 53 in Emilia Romagna, 53 in Piemonte, 51 in Veneto, 40 nel Lazio, 34 in Calabria, 32 in Puglia, 30 in Sicilia, 28 in Abruzzo, 24 in Trentino Alto Adige, 22 nelle Marche, 15 in Friuli Venezia Giulia, 15 in Sardegna, 9 in Umbria, 9 in Basilicata, 7 in Liguria e 3 in Valle d’Aosta.
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Meteo: da meta’ settimana blitz artico, venti freddi e neve
iLMeteo.it, da martedi’ piogge a nord ovest
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03 gennaio 2022
13:40
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Da mercoledì tornano le piogge su alcune regioni mentre dal giorno dell’Epifania anche più freddo. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito IlMeteo.it avvisa che fino a martedì 5 gennaio la situazione atmosferica in Italia non cambierà.
Il gigante africano porterà ancora tanta nebbia al Nord e nubi basse (cielo coperto) lungo le coste e sulle regioni centrali.
Le cose muteranno da mercoledì quando le correnti instabili nordatlantiche riusciranno a rimandare l’alta pressione nelle sue terre d’origine pilotando una perturbazione atlantica che farà da apripista all’irruzione di aria fredda attesa dal giorno della Befana, giovedì 6 gennaio. Parlando scherzosamente possiamo dire che l’Epifania l’anticiclone si porta via (oltre alle feste, come dice il detto popolare). La perturbazione raggiungerà il Nord nella serata di martedì con piogge via via più diffuse che dai settori occidentali si porteranno in nottata verso quelli orientali. Mercoledì il fronte perturbato, alimentato da aria fredda in quota e sospinto da intensi venti di Libeccio e Scirocco, transiterà al Nord e su Toscana, Umbria e localmente Lazio con piogge e nevicate sulle Alpi anche al di sotto dei 500 metri. A seguire farà irruzione aria fredda di origine artica cosicché nel giorno dell’Epifania il clima si raffredderà su tutte le regioni, il tempo migliorerà su molte regioni, la nebbia sarà un ricordo e torneranno le gelate notturne, anche intense, non solo al Nord ma anche su alcune città del Centro. Ovviamente il METEO IN TEMPO REALE lo puoi seguire anche direttamente su questo sito, ti basta CLICCARE QUI PER ANDARE AL METEO IN TEMPO REALE.

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‘Omicron è il virus più contagioso della Storia’
Secondo l’infettivologo statunitense Bhattacharyya è ‘più veloce del morbillo’
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02 gennaio 2022
16:14
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Omicron è il virus con la propagazione più rapida della Storia: lo afferma Roby Bhattacharyya, infettivologo del General Hospital in Massachusetts, che per far capire la velocità con cui si propaga questa variante del coronavirus, ha fatto un paragone con uno dei virus più trasmissibili conosciuti, quello del morbillo.

Individuato solo poche settimane fa in Sudafrica, Omicron è già la variante più diffusa in gran parte del mondo.
“Si tratta di una diffusione incredibilmente rapida”, commenta, citato da El Pais, per poi spiegare questa velocità mettendolo a confronto con il morbillo, normalmente molto contagioso. Una persona affetta da questa malattia infettiva, non vaccinata, contagia in media altre 15 persone; una colpita da Omicron ne infetta 6, secondo gli ultimi studi. Ma la differenza sta nei tempi del contagio: il morbillo ha bisogno di 12 giorni in media, ma ad Omicron ne bastano 4 o 5. “Un caso di morbillo ne produce altri 15 in 12 giorni, un caso di Omicron ne produce 6 in quattro giorni; in otto giorni ne ha prodotti 36, 216 in 12 giorni”, ha riassunto Bhattacharyya.
Anche lo storico della medicina e medico Anton Erkoreka si dichiara stupito dalla velocità con cui si propaga Omicron. “È il virus più esplosivo e quello con la diffusione più rapida della storia”, afferma. Erkoreka, direttore del Museo Basco di Storia della Medicina , ricorda che la peste nera del XIV secolo e il colera del XIX secolo – causati da batteri – hanno impiegato anni per diffondersi in tutto il mondo.
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Covid: meno tamponi in Campania, tasso schizza al 17,4%
Aumentano i ricoverati nei reparti di degenza ordinaria
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NAPOLI
02 gennaio 2022
16:25
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Meno tamponi e in Campania il tasso di positività schizza in alto.
A fronte di 29.677 test, infatti, i positivi sono 5.192 per un 17,4% rispetto al 10,5 di ieri.
Tre i morti.
Il tasso di occupazione delle terapie intensive resta stabile con 55 posti mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari: si passa dai 686 di ieri ai 718 di oggi.
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Covid: in Fvg 1.188 nuovi contagi e 3 decessi
Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28
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UDINE
02 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 4.282 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.143 nuovi contagi (positività del 26,69%).
Sono inoltre 1.057 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 45 casi (4,24%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 88 anni di Trieste (deceduto in ospedale), uno di 68 di Trieste (ospedale) e uno di 67 di Rovereto (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 298.
I decessi complessivamente sono stati 4.228 di cui 1.018 a Trieste, 2.080 a Udine, 784 a Pordenone e 346 a Gorizia. I totalmente guariti sono 140.268, i clinicamente guariti 343, mentre le persone in isolamento sono 14.440. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 159.605 persone di cui 38.550 a Trieste, 66.463 a Udine, 33.045 a Pordenone, 19.238 a Gorizia e 2.309 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito di un test rapido non confermato dal successivo tampone molecolare (Pn) e un test positivo rimosso dopo revisione del caso (Gorizia). Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 1 assistente sociale, 1 infermiere, 2 medici, 1 operatore socio sanitario 1 tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 1 medico, 3 infermieri e 1 operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 medico. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registrano 12 contagi tra gli operatori (Pradamano, Tolmezzo, Ronchi dei Legionari, Ampezzo, Martignacco, Aiello e Trieste) e cinque casi tra gli ospiti (Trieste, Latisana, Tolmezzo, Gorizia, San Canzian d’Isonzo).
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Chiesa: vescovo di Mazara, no ai padrini fino al 2024
Mogavero, presenza formale che non accompagna percorso crescita
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MAZARA DEL VALLO
02 gennaio 2022
16:31
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Da ieri nel territorio della Diocesi di Mazara del Vallo è entrato in vigore il nuovo decreto del vescovo che dispone la sospensione “ad experimentum” dei padrini nella celebrazione del sacramento del battesimo dei bambini, della confermazione degli adolescenti e degli adulti e nel rito dell’iniziazione cristiana degli adulti.
La sospensione è in vigore sino al dicembre 2024.
Ad accompagnare davanti al presbitero chi deve ricevere il battesimo o la cresima saranno i genitori o chi ne ha curato la preparazione.
“L’ufficio di padrino nei due sacramenti del battesimo e della confermazione ha perduto il suo significato originario – scrive il vescovo monsignor Domenico Mogavero nel decreto – limitandosi a una presenza liturgica puramente formale alla quale non segue l’accompagnamento del battezzato e del crismato nel cammino di crescita umana e spirituale”.
La scelta del Vescovo Mogavero non è isolata, perché già altre esperienze analoghe sono state avviate in alcune diocesi italiane.
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Covid: in Piemonte i positivi sono oltre 80mila
Contagi in calo ma anche numero tamponi è inferiore. Sei decessi
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TORINO
02 gennaio 2022
16:38
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Calano i contagi in Piemonte, ma anche il numero di tamponi eseguiti è più basso.
Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 sono state 2.619, il 15,9% dei 16.452 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 1.760 (67,2%). Sei i decessi, nessuno di oggi, i ricoveri nei reparti ordinari diventano 1.294 (+52), in terapia intensiva 109 (+1). I guariti sono 1.062. Le persone in isolamento domiciliare sono 78.688, gli attualmente positivi sfondano quota 80 mila (80.091).
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 508.866 positivi, i decessi diventano 12.065 e i guariti 416.710.
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Covid: Liguria, ancora in aumento ricoverati, costanti Intensive
Calano rispetto a ieri nuovi contagi ma tamponi meno di un terzo
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GENOVA
02 gennaio 2022
17:24
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Sono 1.276 i nuovi positivi al Covid-19 oggi in Liguria, a fronte di 4.323 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 1.906 tamponi antigenici rapidi, per un totale di 6.229 test, meno di un terzo rispetto a ieri.
Il maggior numero di contagi si è verificato alla Spezia (526) seguita da Genova (511) Imperia (155) , Savona (71) e il Tigullio (13).

Aumentano ancora gli ospedalizzati: sono 557 (+15) di cui 47 i ricoveri in terapia Intensiva (uno in meno rispetto a ieri).
Di questi, 35 sono non vaccinati. I decessi segnalati sono quattro: due donne di 91 e 86 anni e due uomini di 56 e 87 anni.
In isolamento domiciliare ci sono 412 persone in più. In tutto, tra isolamento e quarantene sono a casa quasi 25 mila persone.
Nelle ultime ore sono state somministrate 944 dosi di vaccino. A oggi le dosi booster somministrate sono 475.147.
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Covid: in Lombardia 45 vittime, oltre 10mila nuovi casi
Rapporto tra positivi e tamponi è del 23,6% circa
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MILANO
02 gennaio 2022
17:59
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Sono 10.425 i nuovi casi di Covid in Lombardia, dove sono stati fatti 44.172 tamponi, contro gli oltre 200mila del giorno precedente.
Il rapporto tra casi positivi e tamponi è del 23,6% circa.
Sono 15 i nuovi ingressi in terapia intensiva, per un totale di 216 ricoverati, mentre sono 45 le vittime, per un totale di 35.140 da inizio pandemia.
Sono 2052, infine, le persone ricoverate con sintomi da covid.
Sono 3945 i nuovi casi a Milano, 971 a Brescia, 1075 a Varese, 1102 a Monza, 975 a Bergamo, 445 a Como, 359 a Pavia, 281 a Mantova, 252 a Cremona, 255 a Lecco, 131 a Lodi, 298 a Sondrio.
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Covid: 61.046 nuovi casi, 133 i morti. Tasso balza a 21,9%
Eseguiti 278.654 test. +491 ricoveri in 24h, +22 in intensiva
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02 gennaio 2022
18:02
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Sono 61.046 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 141.262).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 133, mentre ieri erano state 111.
Sono 278.654 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati: si tratta di un numero nettamente più basso rispetto alle cifre quotidiane dei test effettuati negli ultimi giorni (solo ieri erano stati 1.084.295). Il tasso di positività è balzato al 21,9%, rispetto al 13% di ieri. Sono 1.319 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 22 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.756, ovvero 491 in più rispetto a ieri.
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Uccide figlio: c’era codice rosso per maltrattamenti
L’assassino ha lasciato un biglietto sul cadavere
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MILANO
02 gennaio 2022
21:53
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Non c’era stata una denuncia diretta da parte della moglie, ma in base ad alcune segnalazioni da parte di altri era stato aperto un codice rosso per maltrattamenti in famiglia per Davide Paitoni, che la scorsa notte ha ucciso il figlio Daniele di 7 anni e ha poi tentato di uccidere la ex moglie.
Lo si apprende dagli inquirenti.

I presunti maltrattamenti segnalati sarebbero cominciati nel 2019.
Su un biglietto lasciato sul cadavere del bimbo, chiuso nell’armadio, Paitoni ha scritto “Mi dispiace, perdonami papà”.
Nella breve missiva l’uomo ha confessato il suo gesto ed espresso “grande disprezzo” per la ex moglie.
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Escursionista cade in crepaccio e muore su monti Sibillini
Volo di 250 m. Salva compagna,sul posto Cnsas e vigili del fuoco
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ANCONA
02 gennaio 2022
23:15
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Un escursionista di 34 anni di Porto Sant’Elpidio (Fermo) è morto dopo essere scivolato in un crepaccio mentre percorreva il sentiero che dal Rifugio del Farnio porta a Pintura di Bolognola (Macerata), sui Monti Sibillini.
E’ precipitato per circa 250 metri ed è deceduto sul colpo per le gravi fratture riportate.
Con lui si trovava la sua compagna di 35 anni che pure è scivolata, ma è riuscita ad aggrapparsi alla vegetazione. Sono state le sue grida disperate a richiamare l’attenzione di altri escursionisti che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenute squadre del Soccorso Alpino, dei vigili del fuoco e i carabinieri. Le operazioni di recupero della salma e di soccorso non sono state semplici a causa del ghiaccio e del vento. Due elicotteri non sono riusciti ad arrivare sul posto: ‘Drago’ del vigili del fuoco, e Icaro 02 del 118. Così la salma è stata raggiunta via terra dal soccorso Alpino e dai vigili del fuoco. Soccorsa anche la donna, che ha riportato solo lievi lesioni, ed è stata ricoverata all’ospedale di Camerino. Il Soccorso Alpino spiega che il sentiero “risulta in molti tratti completamente innevato e il gelo che si forma su quel versante esposto a nord, non ha lasciato scampo ai due malcapitati che, sprovvisti di ramponi, non sono riusciti ad attraversare in sicurezza uno dei canali che poi li ha traditi.
Prendiamo purtroppo spunto da questa triste vicenda per rimarcare che sottovalutare i rischi che si possono correre in ambiente impervio espone ad elevatissime probabilità di infortunio con conseguenze a volte fatali. Ai familiari del ragazzo le nostre più sentite condoglianze”.
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Morto a 77 anni il cacciatore di fossili Richard Leakey
Scoprì scheletro Homo Erectus
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03 gennaio 2022
13:17
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Il celebre paleontologo e cacciatore di fossili keniano Richard Leakey, le cui scoperte rivoluzionarie hanno contribuito a dimostrare che l’umanità si è evoluta in Africa, è morto all’età di 77 anni.
Ad annunciarne la scomparsa, con “profondo dolore”, è stato il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta.
Lo riporta il Guardian.
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Clooney e Affleck, il mestiere di fare da padre
In The Tender bar, da storia vera, su Amazon Prime Video dal 7/1
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03 gennaio 2022
09:01
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Una storia tenera “su un giovane uomo che finisce per scrivere un bestseller e sul percorso che l’ha portato fin là.
Ma all’interno c’è anche l’idea di come continuiamo a cercare la felicità, a volte non riuscendo a vedere di averla avuta con noi per tutto il tempo”.
Per George Clooney è questo il senso di The Tender Bar, il suo nuovo film da regista, con Ben Affleck, Lily Rabe, Tye Sheridan, Christopher Lloyd e il piccolo Daniel Ranieri (al suo esordio), che dopo il debutto in un numero limitato di sale negli Usa a dicembre, arriva dal 7 gennaio in esclusiva su Amazon Prime Video. E’ l’adattamento dell’omonimo libro di memorie bestseller (in Italia è edito da Piemme con il titolo Il bar delle grandi speranze) firmato nel 2005 da J.R. Moehringer, giornalista e scrittore, vincitore nel 2000 del premio Pulitzer grazie a un’inchiesta su una comunità fluviale in Alabama. L’autore è anche il ghost writer, fra gli altri, dell’autobiografia bestseller di André Agassi, Open – La mia storia e sta lavorando sul libro di memorie del principe Harry, in uscita a fine 2022. In The tender bar si torna all’infanzia e giovinezza di Moehringer attraverso la storia di J.R. (Ranieri e Sheridan nelle diverse età), ragazzo cresciuto a Manhasset, Long Island, da una mamma single (Rabe) in casa del nonno (Christopher Lloyd). J.R. si forma come uomo passando molto tempo nel bar di quartiere dove lo zio Charlie (Affleck) fa il barista. L’uomo, autodidatta e carismatico, incoraggia il nipote a curare la sua istruzione e ad alimentare le sue passioni, a cominciare da quella per la scrittura, ed è una delle originali e a volte bizzarre figure paterne nella vita di J.R. Tutte finiscono per ‘colmare’, come possono, l’assenza del vero padre (un deejay, idealizzato dal bambino, nonostante i loro contatti siano sporadici).
“Quello di zio Charlie è un personaggio affascinante, simile a mio padre sotto molti aspetti – ha spiegato Ben Affleck – .
Proprio come papà, Charlie è un barman, una persona con una cultura, che si è costruito da autodidatta e con un forte senso dell’umorismo”.
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Botte alla compagna, chiama parente e dice ‘l’ho uccisa’
Lei ricoverata, lui arrestato dai carabinieri a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
03 gennaio 2022
09:57
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Durante una lite per motivi banali ha massacrato di pugni la compagna, lasciandola priva di sensi in terra.
A quel punto ha chiamato un parente chiedendogli di venirlo a prendere, convinto di averla ammazzata.
È successo nella notte di Capodanno a Reggio Emilia, dove i carabinieri sono intervenuti in una casa della città e hanno arrestato un trentenne italiano per lesioni personali aggravate e maltrattamenti. L’uomo si trova in carcere a Modena, a disposizione della Procura reggiana e sono in corso accertamenti per valutare se, come pare, ci siano stati episodi di violenza anche in passato.
La giovane, anche lei trentenne, è stata ricoverata in ospedale con fratture al volto. L’intervento dei carabinieri di Reggio Emilia è delle tre di notte: i militari hanno trovato la donna, che nel frattempo si era ripresa, in lacrime e con gli abiti insanguinati mentre il compagno si era nascosto sotto a un letto. È stato bloccato e arrestato, mentre la vittima è stata affidata al 118.
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Antonio Castronuovo, le mille manie di chi ama i libri
un curioso e divertente dizionario enciclopedico
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03 gennaio 2022
19:38
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ANTONIO CASTRONUOVO, ”DIZIONARIO DEL BIBLIOMANE” (SELLERIO, pp.
510 – 16,00 euro).

Gli amanti dei libri spesso amano anche i libri che parlano del loro amore, così attirerà la curiosità di molti questa piccola antologia enciclopedica, con tanto di indice in ordine alfabetico che va da AAA (praticamente un’introduzione) e Abbigliamento a Zyklon. L’autore, Antonio Castronuovo, saggista e traduttore, è un ”biblio-patologo” come si indirettamente si autodefinisce, scopritore di bibliofili incurabili che hanno al loro opposto chi soffre di Biblioindifferenza o peggio di Bibliofobia, per non parlar poi della Bibliocastia, che riguarda chi distrugge libri ed è in genere questione più politica, ideologica.
Si tratta alla fine di un lungo, affascinante, divertente, susseguirsi appunto di patologie, atteggiamenti, comportamenti, capricci tutti documentati e quasi sempre con un riferimento bibliografico, riflessioni, storielle e aneddoti, aperti da una riflessione che prende lo spunto da uno scritto su ”L’acquisto di libri” di Giuseppe Pontiggia e il volume ”Decalogo del bouquineur” con consigli del libraio antiquario Roberto Palazzi. Castronuovo avverte subito che se la bibliofilia le ”enciclopedie novecentesche invitano a reputarla un dolce piacere del vivere”, definendola ”amore illuminato e intelligente del libro”, in realtà – sostiene e documenta – si tratta molto spesso di un atteggiamento malato: ”all’origine del morbo librario sta l’ingordigia: arriva il primo, poi ne entrano dieci, trenta, e dopo i cento non ci si ferma più.
Voraci e smaniosi si compie l’irreparabile”, che è già insostanziali domande senza risposta: ”che senso ha affastellare libri che costituiscono un pesante problema di conservazione e pulizia? Che senso ha se ognuno di quei libri sarò toccato sì e no ogni quindici anni, in molti casi soltanto consultato e non letto?”.
Naturalmente un biblio-patologo e naturalmente bibliomane guarda con sospetto a tutti i sistemi che vorrebbero portare all’eliminazione della carta e, elencando Biblioaforismia (propensione alla lettura frammentaria), Biblipepsia (lettura frettolosa e che non dà giovamento), Bibliorfania (compulsiva inclinazione a abbandonare un libro dopo averne lette poche pagine), ecco che compare Ebookmania, ”progressiva incapacità di leggere libri di carta in favore di quelli elettronici ….
di prognosi infausta: gli infermi in genere finiscono i loro giorni in maniera meschina, balbettando frasi davanti a un blog”. Del resto si cita ”La bibliofobia juvenil” di Cosme Guerriaràn, che narra del proprio figlio, il quale, se scorgeva un libro, era colto da un attacco che aveva imparato a controllare, assumendo l’antidoto: lo smartphone”. Sono casi in cui ”la calma terapeutica si raggiunge mediante i moderni mezzi di comunicazione Social”. Così si va di dai più vari modi di catalogare e ordinare i propri libri ai pericoli del prestito di libri, e si va da Riccardo di Bury nel XIV secolo, nella cui ”camera da letto c’erano libri dappertutto, tanto che era difficile non calpestarli quando ci si spostava”, a Pinochet, uno dei primi provvedimenti del quale, preso il potere, fu emanare ”il divieto di leggere il Don Chisciotte” e negli anni i suoi soldati distrussero decine di miglia di volumi e devastarono casi editrici, pur essendo lui a sorpresa un bibliofilo che aveva ammassato nelle sue case private oltre 55mila volumi, con preferenza per quelli di storia e scienza militare, come risulta dai verbali giudiziari, redatti dopo la sua caduta. C’è sempre infatti un filo paradossale sotterraneo, una vena umoristica nelle narrazioni di Castronuovo, che indaga curiosità, dalle temute macchie sulla carta di marmellata o peggio di burro e marmellata, specie quelle scure di ciliegia o di mora, come scopre, attraverso Umberto Eco, che nel 1991 ancora si vendeva il gas Zyklon, nome tragicamente evocativo, per liberare i libri da tarli e parassiti vari. Così raccoglie gli aspetti di follia assieme a quelli umanissimi, andando dal sinologo Peter Klein (protagonista di ”Auto da fé” di Elias Canetti) sepolto tra i suoi libri e malato di Bibliolatria che finirà per darsi fuoco con tutta la sua immensa biblioteca, a William Blades che a fine Ottocento si dedicò a allevare, nutrire, osservare quei vermetti che mangiano la carte dei libri che gli venivano spediti da solerti bibliotecari: ”l’animaletto sopportò il viaggio estremamente bene” annota, dimostrando che forse ”amare i libri implica amare anche le creature che li abitano”.
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Omicron: Gimbe, rischiamo 2mln di positivi e ospedali pieni
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Misure in campo non rallentano circolazione. Più smart working
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03 gennaio 2022
10:26
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Al crescere dei nuovi casi di Covid-19 “non corrisponde un parallelo incremento dei ricoveri” ma “con questo tasso di crescita dei casi rischiamo comunque di intasare gli ospedali perché si può arrivare a 2 milioni di positivi”.
Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenendo alla trasmissione ‘L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.
“Tutte le misure messe in campo finora dal governo – ha affermato – sono una sommatoria di pannicelli caldi che non riescono a rallentare la circolazione del virus”, spiegando poi che serve piu’ smart working per contribuire a rallentare la circolazione.
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Covid: madre positiva e le nozze saltano, ‘chiediamo danni’
A Ferrara, non avevano saputo subito l’esito del tampone
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BOLOGNA
03 gennaio 2022
10:30
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Hanno annullato il matrimonio a 36 ore dalla cerimonia perché la madre della sposa è risultata positiva al Coronavirus e, a causa dei contatti con lei, anche i futuri coniugi dovevano restare in isolamento.
Adesso intendono chiedere i danni per una presunta cattiva gestione da parte dell’ospedale, in particolare nella comunicazione della positività all’anziana.
La vicenda, accaduta a Ferrara, risale a circa un mese fa ed è riportata dalla Nuova Ferrara.
La donna, 70enne, pochi giorni prima delle nozze di sua figlia, ha accusato dolori addominali. Dopo aver consultato il medico di base, è andata al pronto soccorso di Cona. Dopo alcuni esami, tra i quali il tampone, la donna è stata visitata e dimessa con alcune prescrizioni. Ma i sintomi sono proseguiti e il pomeriggio dopo ha deciso di tornare al pronto soccorso e al triage ha appreso che il tampone del giorno prima aveva dato esito positivo. Le sarebbe stato detto che la positività le era stata comunicata con un sms, effettivamente ricevuto, ma con un codice attraverso cui accedere a un sistema per poi avere il risultato. La donna, le cui condizioni per la sindrome Covid-19 erano serie, è stata ricoverata per una decina di giorni.
Ora la figlia si è rivolta a un legale, l’avvocato Denis Lovison, per chiedere i danni morali e materiali per il matrimonio saltato (le spese per ristorante, fiori, etc) e poi si valuterà anche il fatto che non aver individuato subito i sintomi e aver dimesso la donna, spiega l’avvocato, poteva costituire per la 70enne un rischio, peraltro in un periodo in cui non c’erano ancora i problemi di tracciamento e organizzativi di questi giorni.
Per quanto riguarda le nozze, la coppia non ha ancora fissato una nuova data.
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Spider-Man domina ancora gli incassi, irrompe Belli ciao
Poi Me contro Te e Matrix. Box office stabile a
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03 gennaio 2022
10:36
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Prosegue la corsa di Spider-Man: No Way Home al botteghino: l’ultimo capitolo della saga, diretto da Jon Watts e interpretato da Tom Holland, porta a casa nel week end quasi 1,4 milioni di euro (1.379.846), superando così in totale i 20 milioni.
Il film, che a livello globale sfiora ormai 1,4 miliardi di dollari, è diventato il decimo titolo per incassi della storia.
Ma la sorpresa del week end sono Pio e Amedeo: la loro commedia Belli ciao, diretta da Gennaro Nunziante, sfiora il milione di euro in due giorni (998.942), con una media per sala – stando ai dati Cinetel – di 2.555 euro (l’Uomo Ragno è a quota 2.788 ma con circa 100 schermi in più).
Un segnale di buon auspicio per il cinema italiano.
La performance dei due comici pugliesi supera le altre due uscite molto attese di Capodanno: Me contro te – Persi nel tempo, la nuova avventura della coppia Luì e Sofì, terza con 865 mila euro, e Matrix Resurrections, con il ritorno di Keanu Reeves nei panni dell’onnipotente Neo, che si piazza in quarta posizione con 775 mila euro.
Scende di tre gradini in classifica ed è quinto House of Gucci di Ridley Scott (506 mila euro nel fine settimana, 4 milioni complessivi), seguito dall’animazione di Sing 2 – Sempre più forte (356 mila euro), poi da Diabolik dei fratelli Manetti (334 mila euro, 2,2 milioni in totale).
In ottava posizione 7 donne e un mistero, il film di Alessandro Genovesi liberamente ispirato a Ozon (266 mila euro) precede l’altra new entry del week end, La befana vien di notte 2: Le origini, con Monica Bellucci, che deve accontentarsi di 208 mila euro. Chiude la top ten di inizio anno la commedia di Alessandro Siani Chi ha incastrato Babbo Natale, con 182 mila euro (circa 2 milioni di incasso totale).
Nel complesso, il box office è stabile a 6 milioni 363 mila euro (-1% rispetto a una settimana fa, quando aveva raggiunto i 6 milioni 424 mila euro), ma ancora in calo drammatico rispetto al periodo pre pandemia: a Capodanno 2020, con il traino di Tolo Tolo di Checco Zalone, il botteghino sfiorò i 31 milioni.
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Droga coppia e violenta donna: pm, vada a processo immediato
Agente immobiliare fu arrestato a Milano. Indagini su altri casi
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MILANO
03 gennaio 2022
11:03
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La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato, per saltare la fase dell’udienza preliminare, a carico di Omar Confalonieri, l’agente immobiliare con ufficio in via Montenapoleone, nel capoluogo lombardo, in carcere dallo scorso 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni per aver stordito una coppia, interessata alla compravendita di un immobile, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, lo scorso 2 ottobre.

La richiesta di immediato, nelle indagini dei carabinieri, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, verrà valutata dal gip Stefania Pepe, che ha emesso l’ordinanza cautelare nei mesi scorsi, e poi l’arrestato potrà scegliere di essere giudicato con rito abbreviato.

Lo scorso 3 dicembre, la donna che ha subito abusi, davanti al gip in un incidente probatorio per cristallizzare le prove, ha ripercorso quel giorno “da incubo” in cui lei e il marito sono stati drogati da Confalonieri che, secondo l’accusa, avrebbe sciolto un potente sonnifero nei loro drink sorseggiati all’ora di pranzo in un bar vicino a casa. Dopo di che, avvelenati al punto da non capire cosa stesse accadendo, i coniugi sono stati accompagnati nel loro appartamento dal 48enne, il quale ha violentato la donna mentre in casa era presente anche la figlioletta di meno di un anno. Intanto, va avanti una tranche d’indagine per far luce su altri casi simili ai danni di altre donne (quattro sono state ascoltate in Procura nelle scorse settimane) che si sono fatte avanti per denunciare ciò che avrebbero subito con lo stesso schema dall’agente immobiliare, presunto “seriale” già condannato a Monza nel 2009 per un fatto analogo. Un altro fascicolo a suo carico era stato archiviato nel 2010 a Bergamo.
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E’ morto lo scrittore e traduttore Gianni Celati
84 anni, autore di ‘Comiche’ e ‘Narratori delle pianure’
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03 gennaio 2022
11:34
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E’ morto Gianni Celati, scrittore, critico letterario e traduttore.
Aveva 84 anni e da tempo viveva a Brighton, in Inghilterra.
Nato nel 1937 a Sondrio, laureatosi a Bologna con una tesi su Joyce, nel 1971 ha pubblicato il suo primo romanzo, Comiche. Tra le sue opere, Narratori delle pianure (premio Cinque Scole e Grinzane-Cavour); Quattro novelle sulle apparenze; la trilogia Parlamenti buffi. Ha tradotto Bartleby lo scrivano di Melville, La Certosa di Parma di Stendhal, Poesie della torre di Hölderlin, I viaggi di Gulliver di Swift, l’Ulisse di Joyce. Nel 1998 Celati ha ricevuto lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction dalla New York University. Tra le sue opere anche Avventure in Africa, Finzioni occidentali, Verso la foce, Fata Morgana, Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna e Selve d’amore. Si è dedicato anche al cinema e ha girato film documentari come: Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri, Case sparse. Visioni di case che crollano.
“Con dolore – commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini – apprendo della scomparsa di Gianni Celati, un grande intellettuale del Novecento, un autore mai banale, uno straordinario traduttore che ha studiato con maestria la lingua italiana e le sue sonorità. È un giorno triste per la letteratura e per il nostro paese che perde anche un attento osservatore che ha saputo raccontare con semplicità l’Italia meno conosciuta, l’Italia dell’altrove. Mi stringo ai familiari e agli amici di Gianni Celati”.
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La musica torna a puntare sugli eventi, il via con Eurovision
Estate nutrita dopo due anni di stop, arrivano anche stranieri
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03 gennaio 2022
11:45
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Dopo due anni di stop ai grandi eventi, la speranza è che con il 2022 si possa tornare alla normalità.
Incombe però la variante omicron.
E così in attesa di vedere come andrà, qualcuno comincia a fare un passo indietro, come Tiziano Ferro che ha rimandato al 2023 il suo tour negli stadi.
Gli altri incrociano le dita. Per il Festival di Sanremo (1-5 febbraio) si punta a far tornare il pubblico all’Ariston e gli addetti ai lavori al gran completo: con la situazione degli ultimi giorni, uno scenario tutto da verificare.
C’è attesa per l’Eurovision Song Contest che, grazie alla vittoria dell’anno scorso, i Maneskin hanno riportato in Italia.
Torino e il PalAlpitour si stanno preparando ad accogliere la competizione europea, dal 10 al 14 maggio.
Per l’estate si prepara l’evento “Una. Nessuna. Centomila”: l’11 giugno Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini saliranno sul palco della RCF Arena, a Reggio Emilia (Campovolo) per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza. Nella stessa Arena, il 4 giugno, protagonista sarà Luciano Ligabue, che con due anni di ritardo festeggia “30 anni in un (nuovo) giorno”.
Riaperte le frontiere, i festival hanno cercato di confermare gli headliner stranieri iniziali: gli I-Days di Milano, dal 9 al 12 giugno all’Ippodromo Milano Trenno, ospiteranno Greta Van Fleet il 9, Aerosmith il 10, Imagine Dragons l’11, Foo Fighters il 12. Anche il Firenze Rocks alla Visarno Arena si rifà il trucco e dal 16 al 19 giugno può vantarsi di avere: Green Day (il 16), Muse (il 17), Red Hot Chili Peppers (il 18) e Metallica a chiudere. Line up già delineate per il Milano Summer Festival (con Green Day, The Killers, Alice Cooper e Stromae), per il Roma Summer Fest (con Deep Purple, Skunk Anansie, Simple Minds, Lp) e Lucca Summer Fest (con Liam Gallagher e Kasabian, John Legend e Ben Harper).
Vasco Rossi il 24 maggio sarà all’Ippodromo Milano Trenno, il 28 maggio all’Autodromo di Imola, il 3 giugno alla Visarno Arena di Firenze e l’11 e 12 giugno al Circo Massimo di Roma. Qui si esibiranno anche i Maneskin il 9 luglio, nell’ambito del Rock in Roma. Dal 2 luglio Jovanotti torna in spiaggia con il Jova Beach Party.
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Migranti: 55 sbarcati in 48 ore nel sud Sardegna
Gli ultimi arrivi, 12 uomini e una donna, a Domus de Maria
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CAGLIARI
03 gennaio 2022
12:02
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Sono 55 i migranti sbarcati tra l’1 e il 2 gennaio lungo le coste del sud Sardegna.

Complessivamente sono stati registrati cinque arrivi.
L’ultimo in ordine di tempo – 12 uomini e una donna – è avvenuto ieri sera alle 20:30 nella zona di Monte Cogoni a Domus de Maria.
Tutti sono stati presi in consegna dalla polizia e dai carabinieri e poi trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir dove rimarranno in quarantena. Gli altri sbarchi risalgono alla mattina dell’1 sulla spiaggia di Porto Pino, nel Comune di Sant’Anna Arresi, e a Sant’Antioco. Un barchino era stato invece bloccato da una motovedetta della Guardia di finanza.
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Scuola: Cei a studenti, scegliete religione,aiuta il dialogo
Messaggio in vista dell’opzione da fare di questi giorni
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03 gennaio 2022
12:17
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La Conferenza Episcopale Italiana in un messaggio invita gli studenti, e le loro famiglie, ad optare per l’insegnamento della religione cattolica.
E’ una scelta che si fa infatti in questi giorni contestualmente alle iscrizioni.

E’ “una materia che, per sua natura – sottolinea la Cei -, favorisce il dialogo e il confronto tra persone ed esperienze diverse”. “Proprio considerando il contesto nazionale e mondiale di questi mesi, crediamo che il valore del dialogo sereno e autentico con tutti debba essere un traguardo importante da raggiungere insieme. Avvalersi, nel proprio percorso scolastico, di uno spazio formativo che faccia leva su questo aspetto – rilevano ancora i vescovi – è quanto mai prezioso e qualifica in senso educativo la stessa istituzione scolastica”.
“Aderendo a questa proposta, manifestate il vostro desiderio di conoscenza e di dialogo con tutti, sviluppato a partire dai contenuti propri di questa disciplina scolastica. Avvalersi delle opportunità offerte dall’Insegnamento della religione cattolica a scuola permette, inoltre, di incontrare degli insegnanti professionalmente qualificati e testimoni credibili di un impegno educativo autentico, pronti a cogliere gli interrogativi più sinceri di ogni alunno e studente e ad accompagnare ciascuno nel suo personale e autonomo percorso di crescita”, conclude il messaggio della Cei.
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Gdf sequestra ‘medicinali anti-Covid’ non autorizzati
3.600 confezioni a Civitanova, prodotti cinesi pubblicizzati web
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CIVITANOVA MARCHE
03 gennaio 2022
12:26
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Sequestrati a Civitanova Marche (Macerata) 3.600 medicinali di produzione cinese, recanti esclusivamente scritte in lingua cinese, sprovvisti della necessaria Autorizzazione all’immissione in consumo rilasciata dall’Aifa, e pubblicizzati sul web quale rimedio e cura all’infezione da Covid-19.
Sono stati i finanzieri della compagnia di Civitanova Marche, durante servizi di controllo economico del territorio, a scoprire il carico all’interno di un’auto, perché insospettiti dagli strani movimenti posti in essere dal conducente di origine cinese.

L’uomo non è stato in grado di esibire alcun tipo di documentazione a corredo della merce trasportata – anche in relazione all’acquisto della stessa – ed è stato segnalato alla Procura di Macerata per i reati di ricettazione (art. 648 del Codice Penale) e distribuzione ed importazione di medicinali non autorizzati, (art. 147, comma 2, del Decreto Legislativo 219 del 2006). I prodotti medicali sono stati conseguentemente sottoposti a sequestro probatorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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Crollo Afragola: vigili del fuoco, nessuna persona coinvolta
Da stanotte continuano le operazioni di scavo
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NAPOLI
03 gennaio 2022
12:53
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Proseguono da stanotte le operazioni dei Vigili del fuoco dopo il crollo di una palazzina di quattro piani ad Afragola.
Nessuna persona – riferiscono i pompieri – risulta coinvolta tra le macerie dello stabile disabitato venuto giù in via Ciaramella, all’angolo con via Setola.
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Costa: ‘Si arriverà a super green pass per tutti i lavoratori’
Per aumentare vaccinati e risolvere contraddizioni che ci sono
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03 gennaio 2022
13:16
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“L’estensione del super green pass sui luoghi di lavoro può aiutare a convincere una parte dei 5 milioni di non vaccinati”.
In merito, “c’è un confronto aperto nella maggioranza ma confido che anche stavolta il premier saprà trovare una sintesi e prevedo si arrivi a un’estensione del super green pass”.
Anche perché “dobbiamo risolvere una serie di contraddizioni che oggi ci sono, come il fatto che chi va a prendere un caffé viene chiesto il super green pass ma a chi lavora nello stesso esercizio no”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a Fuori Tg, su Rai Tre, in previsione del consiglio dei ministri del 5 gennaio.
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“Back to school”, Savino fa l’esame di 5a elementare a 25 big
Dal 4 gennaio su Italia 1 in prima serata
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03 gennaio 2022
15:02
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La prima buona notizia è che Nicola Savino sta bene è guarito dal covid: “Non ho mai avuto sintomi, mi sono negativizzato velocemente, noi poi con la tv siamo sempre sotto controllo andando in studio”.
La seconda è che sbarca con un nuovo programma dal 4 gennaio in prima serata su Italia 1: Back to school, il ‘ritorno a scuola’ per l’esame di quinta elementare di 25 personaggi noti.

Il conduttore dice di essersi “divertito durante le registrazioni. Siamo a modo nostro un programmo divulgativo. Portiamo un po’ di cultura in tv. Comunque a tutti i partecipanti, non chiamiamoli vip vi prego, va il mio rispetto, perché sono stati davvero coraggiosi.
Tutti – fa notare siamo convinti alla nostra età di aver dato, di aver appreso molto. Ma la memoria fa brutti scherzi, forse solo chi ha bambini piccoli che vanno alle elementari può capire”. Sapremmo rispondere oggi “alla nostra età alle semplici domande di analisi logica, geografia o di aritmetica, e poi i dettati… le doppie, gli apostrofi, rivolte ogni giorno ai bambini di una classe elementare?” A toglierci il dubbio saranno i 25 concorrenti di un’autentica classe che sarà costretta da Savino a tornare sui banchi di scuola per affrontare un vero esame di quinta elementare. I Ripetenti sono 25 personaggi che si mettono in gioco: Evaristo Beccalossi, Andrea Lo Cicero, Ignazio Moser, Nicola Ventola, Gianluca Zambrotta, Totò Schillaci. Eleonora Giorgi.
Clementino, Random. Vladimir Luxuria, Denis Dosio, Andrea Zelletta. Paola Caruso, Lory Del Santo, Antonella Elia, Jonathan Kashanian, Martina Hamby, Roberta Lanfranchi, Benedetta Mazza, Enzo Miccio, Eleonora Pedron, Giulia Salemi, Maria Teresa Ruta, Scintilla, Flavia Vento. I Maestrini sono 12 bambini dai 7 agli 11 anni che cercheranno di guidare nello studio e nell’apprendimento i 25 Ripetenti. La Commissione è composta da cinque autentici maestri elementari che alla fine di ogni puntata sottoporranno I Ripetenti, 6 a serata, all’esame finale.
Gli esaminandi potranno essere “promossi” o “rimandati” alla puntata successiva.
Lei si sarebbe messo alla prova? “Sì per valutare la mia preparazione”. Materia preferita? “La geografia”.
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Uccide figlio a Capodanno. Il nonno materno, ‘sono distrutto’
‘Mia figlia non sta bene, non me la sento di parlare’
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MILANO
03 gennaio 2022
13:46
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“Sono distrutto”.
Lo ha detto il nonno materno del piccolo Daniele ucciso a capodanno dal padre, Davide Paitoni, che poi ha tentato di ammazzare anche la madre del bambino.

“Non posso dire niente, perché ancora non sappiamo niente.
Non me la sento di parlare in questo momento – ha aggiunto – mia figlia non sta bene e con mia moglie si stanno preparando ad andare all’obitorio”.
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Accordo Figliuolo-farmacie, mascherine ffp2 a 75 centesimi
Intesa tra la struttura commissariale e le associazioni di categoria. La Coop: ‘Abbiamo calmierato il prezzo a 50 centesimi nei nostri punti vendita’
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03 gennaio 2022
16:54
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La Struttura Commissariale e le Associazioni di categoria hanno raggiunto l’accordo per la vendita in farmacia di mascherine FFP2 al prezzo calmierato di 75 centesimi di euro l’una.
L’accordo sarà siglato a breve, e le adesioni saranno sottoscritte attraverso il sistema tessera sanitaria.
L’accordo con FederFarma, AssoFarm e FarmacieUnite è stato raggiunto dalla Struttura Commissariale del generale Francesco Figliuolo, d’intesa con il Ministero della Salute e sentito l’Ordine dei Farmacisti.
Intanto la Coop annuncia che dallo scorso 31 dicembre le mascherine Ffp2 sono vendute nei suoi punti vendita a 50 centesimi.
Un modo per venire incontro al più ampio utilizzo richiesto di questa tipologia di mascherine e calmierare i prezzi. Lo rende noto Coop in un comunicato. “Non è la prima volta che ritocchiamo al ribasso i prezzi di questi dispositivi medici -dicono in Coop – di fronte a una emergenza sanitaria gli obiettivi che ci prefiggiamo sono evitare speculazioni ed offrire soluzioni a vantaggio di tutti”.
Sul fronte dei vaccini, “nel mese di dicembre il numero di somministrazioni effettuate è stato di 14,5 milioni. Per il mese di gennaio 2022, alla luce dei risultati positivi fatti registrare dalle Regioni e Province autonome nel periodo delle festività natalizie e di fine anno, con punte di quasi 650mila somministrazioni giornaliere, si potranno raggiungere i 15 milioni di somministrazioni”. E’ quanto fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aggiungendo che “il fabbisogno di vaccini per il mese di gennaio verrà assicurato dalle dosi di Pfizer e Moderna nella disponibilità della struttura commissariale. Nel complesso, i quantitativi sono in grado di esprimere una potenzialità di 26 milioni di somministrazioni”.
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Turismo: la Bit slitta da febbraio ad aprile
In programma a Fieramilanocity dal 10 al 12 aprile
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MILANO
03 gennaio 2022
14:57
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La Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Fieramilanocity, cambia le date e slitta da febbraio ai giorni dal 10 al 12 aprile.
In considerazione della situazione pandemica e delle attuali incertezze sulle norme che saranno in vigore, “gli operatori del turismo che vedono in Bit un momento unico e privilegiato per fare business e incontrarsi, chiedono più tempo per permettere al settore di ritrovare un equilibrio e identificare le tendenze che caratterizzeranno i prossimi mesi” spiega un comunicato.

Si mantiene la formula della Borsa che guarda alle mete turistiche dell’Italia e del mondo e propone, attraverso i suoi espositori, un’offerta completa per arrivi e partenze.
“Da qui ad aprile l’Osservatorio di Bit – sottolinea la nota – sarà attivo per monitorare la situazione e identificare le soluzioni ottimali per rilanciare il settore. Da sempre in ascolto del mercato, Bit continuerà a confrontarsi con gli operatori per realizzare una manifestazione al passo con le esigenze e il contesto attuale” .
“Le date di aprile – è la conclusione – sono state scelte per consentire agli operatori di promuovere con forza la stagione turistica a 360 gradi”.
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Scrittore ungherese morto a Roma, pm avvia indagine
Disposta autopsia ed esame tossicologico
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ROMA
03 gennaio 2022
15:55
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“Morte come conseguenza di altro reato”.
Per questa fattispecie la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione alla morte di Gergely Homonnay, scrittore ungherese residente a Roma, trovato morto in un club privato nella zona di piazza San Giovanni all’alba del primo gennaio.

In base a quanto accertato, accanto al corpo dell’uomo sarebbero state trovate tracce di sostanze sia liquide che in polvere che dovranno essere analizzate. Gli inquirenti hanno proceduto al sequestro del cellulare: obiettivo di chi indaga è risalire a chi abbia, eventualmente, venduto la presunta sostanza stupefacente allo scrittore. La Procura ha affidato delega per effettuare l’autopsia e gli esami tossicologici.
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Covid: crociera per Canarie interrotta a Lisbona,contagi a bordo
3.000 passeggeri coinvolti, per lo più tedeschi. Positivi 68
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03 gennaio 2022
16:51
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LISBONA, 03 GEN – Quasi 3.000 passeggeri di una nave da crociera, per lo più tedeschi, sono stati fatti sbarcare oggi a Lisbona, invece di tornare alle Isole Canarie spagnole, dopo la comparsa di diversi casi di Covid-19 a bordo.
Sono risultate positive 68 persone, di cui 60 membri dell’equipaggio.

Lo hanno annunciato le autorità portoghesi.
I primi passeggeri negativi al test hanno iniziato a sbarcare all’alba per essere portati in autobus “all’aeroporto di Lisbona per tornare alla loro destinazione originale”, ha detto Diogo Vieira Branco, capitano del porto di Lisbona e comandante della polizia marittima della capitale portoghese.
La nave, attraccata mercoledì a Lisbona da La Coruña, nel nord-ovest della Spagna, trasportava circa 2.844 passeggeri e 1.353 membri dell’equipaggio. Doveva raggiungere le Canarie dopo uno scalo nell’isola portoghese di Madeira. Ma dopo la segnalazione dei primi casi già mercoledì, la compagnia AIDA Cruises ha deciso di porre fine alla crociera “nell’interesse della sicurezza e della salute dei suoi passeggeri e dell’equipaggio”.
I passeggeri che sono risultati positivi sono “asintomatici o con sintomi lievi”, ha riferito il capitano del porto di Lisbona, aggiungendo che la maggior parte è stata ospitata negli hotel della città per rispettare la quarantena. I passeggeri di età superiore ai 12 anni e l’equipaggio sono stati tutti “completamente vaccinati” e testati due volte prima di salire a bordo della nave da crociera, ha comunicato la compagnia di navigazione.
L’AIDAnova, commissionata nel 2018, con una capacità di quasi 5.200 passeggeri secondo la sua scheda tecnica, dovrebbe lasciare il porto di Lisbona mercoledì pomeriggio. La prossima crociera è prevista per il 15 gennaio, con partenza dall’isola di La Palma alle Canarie.
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David Bowie, eredi vendono catalogo musicale a Warner Chappell
Centinaia di canzoni comprese quelle di “Toy” uscito postumo
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NEW YORK
03 gennaio 2022
17:14
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Dopo negoziati di mesi, gli eredi di David Bowie hanno venduto l’intero catalogo musicale dell’artista a Warner Chappell Music per oltre 250 milioni di dollari.
Lo ha appreso Variety.

Inclusi sono sei decenni di canzoni tra cui “Heroes”, “Changes”, “Space Oddity”, “Let’s Dance”, “Golden Years”, “Ziggy Stardust” e centinaia di altre da 27 album compreso “Toy”, apparso dopo la morte.
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Covid: 68.052 positivi, 140 i morti
Tasso al 15,2%, eseguiti 445.321 test
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03 gennaio 2022
17:36
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Sono 68.052 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 61.046).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 140, mentre ieri erano state 133.

I tamponi effettuati sono stati 445.321, ieri erano stati 278.654. Il tasso di positività è sceso al 15,2%, rispetto al 21,9% di ieri. Sono 1.351 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 103. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.333, ovvero 577 in più rispetto a ieri.
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Tu che scendi dalle stelle, un viaggio tra i luoghi del Natale
In onda domani su Rai3. Conduce Simona Vanni accompagnata da Padre Enzo Fortunato
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03 gennaio 2022
19:10
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Martedì 4 gennaio, alle 15.25 su Rai3, andrà in onda il programma Tu che scendi dalle stelle, condotto dalla giornalista Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, proporrà un viaggio in tre i luoghi significativi che esprimono in modo intenso e forte la spiritualità del Natale: Betlemme, dove, nella notte delle notti, è nata la storia della civiltà cristiana; Greccio, dove San Francesco d’Assisi ha inventato il primo Presepe nel 1223; e Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana, dove Sant’Alfonso Maria de’ Liguori trovò ispirazione, tra pastori, grotte e greggi, per la composizione di quello che sarebbe divenuto il più celebre canto natalizio: Tu che scendi dalle Stelle.
Al racconto natalizio hanno partecipato: il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, padre Ibrahim Faltas, i cantanti Al Bano e Giovanni Caccamo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il sociologo Domenico De Masi.
Tutti riveleranno le proprie suggestioni e i ricordi legati al Presepe e al Natale. Tra gli ospiti anche il violoncellista Stjepan Hauser, che eseguirà proprio da Scala un’inedita versione del brano ‘Tu che scendi dalle stelle’.
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Il cardinale Bassetti tornato negativo al Covid
Presidente Cei era positivo dal giorno di Natale
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03 gennaio 2022
19:53
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato oggi negativo al tampone per la ricerca del Sars-CoV-2.
Positivo dal giorno di Natale, ha trascorso questi giorni in isolamento nel proprio appartamento nell’Arcivescovado di Perugia-Città della Pieve.
Lo comunica la Cei.
“La pandemia – dichiara il cardinale – non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi, purtroppo, continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti. Rinnovo, dunque, l’invito ad aderire con senso di responsabilità alla campagna vaccinale, perché tutti insieme, uniti, possiamo costruire orizzonti di speranza. In questo momento, come ho già ricordato nel messaggio di fine anno, prego per quanti, oberati dalle difficoltà e dalle sofferenze, fanno fatica a guardare con fiducia al nuovo anno”. “Penso, prima di tutto, ai giovani che hanno vissuto con grande difficoltà questo periodo – aggiunge il presidente della Cei -; a tutte quelle famiglie che ogni giorno faticano per arrivare a fine mese ed ora aggravate da costi difficilmente sostenibili per luce e riscaldamento.
Infine, un pensiero particolare ai malati, agli anziani e a quanti vivono nella solitudine; alle persone in stato d’abbandono, ai senza casa e a chi si sente rifiutato dalla società”. “A tutti quanti rivolgo il mio fraterno augurio di pace e di bene per il 2022″, conclude Bassetti.
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Cile, zoo vaccina nove felini e un orangutango
Primo esperimento del genere in America Latina
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04 gennaio 2022
08:35
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Lo zoo di una cittadina cilena ha vaccinato contro il coronavirus dieci animali, tra cui nove felini, nel primo esperimento di questo genere in tutta l’America Latina. Hanno ricevuto uno speciale siero nello zoo di Buin, un piccolo Comune alle porte di Santiago, una tigre del Bengala di tre anni di nome Charly, un orangutango 26enne di nome Sandai, insieme a tre leoni, altre due tigri e tre puma.
I felini e l’orangutango sono stati scelti per questa campagna vaccinale sperimentale poiche’ appartengono a specie considerate ad alto rischio di contrarre il Covid: tutti hanno ricevuto ieri la seconda dose di un vaccino sviluppato appositamente per gli animali e non ancora in commercio.
La prima dose era stata somministrata loro il 13 dicembre scorso.
Finora hanno contratto il virus decine di animali in zoo sparsi per il mondo: dai leoni a Singapore, agli ippopotami in Belgio, ai gorilla negli Stati Uniti.
E proprio numerosi zoo negli Usa hanno annunciato campagne di vaccinazione per i propri ospiti.
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Sanremo: Gianni Morandi a rischio esclusione
Ha pubblicato sui social per errore un frammento della canzone
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04 gennaio 2022
09:58
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Sanremo a rischio per Gianni Morandi.

Un frammento del brano Apri tutte le porte, scritto da Jovanotti per lui, è stato pubblicato per errore sul suo profilo social (e poi subito rimosso).
Secondo il regolamento del festival potrebbe essere eliminato dalla gara. Morandi nel video stava parlando con il produttore dj Mousse T della canzone, con il brano in sottofondo.
A pronunciarsi ora saranno Rai1 e la direzione artistica del Festival. L’anno scorso accadde un episodio simile: Fedez rischiò la squalifica per aver postato per errore su Instagram alcuni secondi del brano con cui era in gara con Francesca Michielin. Il brano fu poi ammesso e arrivò al secondo posto.
”La durata dell’interpretazione nel video, postato e successivamente cancellato dall’artista, – scrisse la Rai nelle motivazioni – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”.
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Migranti:in 104 arrivati nella Locride,primo sbarco del 2022
A Roccella Ionica giunti anche diversi minori e quattro neonati
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ROCCELLA IONICA
04 gennaio 2022
10:06
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Sono 104 i migranti, quasi tutti di nazionalità afghana e pochi pachistani, iracheni e siriani, sbarcati nella notte nel porto di Roccella Ionica in Calabria.
I profughi – tra cui una mezza dozzina di donne, quattro neonati con meno di sei mesi di vita, alcuni nuclei famigliari e numerosi minori non accompagnati – sono stati intercettati e soccorsi a bordo di un’imbarcazione a vela lunga 15 metri dai militari del Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia e della Squadriglia navale di Roccella Ionica a 10 miglia al largo di Brancaleone.

L’imbarcazione è stata condotta nel Porto della cittadina della Locride dove si è proceduto alle operazioni di prima assistenza e di identificazione oltre che all’esecuzione dei tamponi oro-faringei per individuare eventuali casi di positività al Covid 19. Le condizioni dei migranti sono ritenute buone e non si sono registrati ricoveri.
I profughi hanno riferito di avere preso il largo a bordo dell’imbarcazione salpata da un porto della Turchia lo scorso 28 dicembre.
Lo sbarco di queste ore è il primo del 2022 in Calabria e nel porto di Roccella Ionica dove nell’anno appena trascorso si sono registrati 49 arrivi (55 nell’intera fascia costiera della Locride) per un totale di circa 7 mila migranti approdati.
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Covid, in Toscana 18.868 nuovi casi, tasso al 23,8%
Mai così tanti da inizio pandemia. Su 79.247 test
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FIRENZE
04 gennaio 2022
10:13
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Sono 18.868, mai così tanti da inizio pandemia, i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle 24 ore in Toscana su 79.247 test, di cui 22.391 tamponi molecolari e 56.856 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 23,81% (75,1% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani.
Rispetto a ieri i contagi sono in forte crescita (erano 6.952), a fronte di un numero molto maggiore di test (erano 27.639) e il tasso di positività è in diminuzione (era 25,15%).
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Uccide il figlio a Capodanno, contestata la premeditazione
Nel fermo pm contesta anche l’aver agito “per motivi abbietti”
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MILANO
04 gennaio 2022
10:20
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Nel fermo notificato domenica pomeriggio a Davide Paitoni per l’omicidio del figlio Daniele e il tentato omicidio della moglie Silvia, da cui si stava separando, il pubblico ministero Luca Petrucci gli contesta anche la premeditazione e l’aver agito “per motivi abbietti”.
Lo si legge su ‘La Prealpina’.

I motivi abbietti sarebbero la ritorsione contro la moglie, che contro di lui aveva presentato due denunce per maltrattamenti.
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Luciano Del Castillo e la foto simbolo del G8
La testimonianza di un cronista a 20 anni da quei giorni
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04 gennaio 2022
10:36
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LUCIANO DEL CASTILLO, ‘PESTO ALLA GENOVESE’ (TEMPESTA EDITORE.
Pag.
117, Euro 22,00) – Il dono prezioso dell’invisibilità, come racconta bene Filippo Ceccarelli nella prefazione, permette a Luciano Del Castillo ”di fermare il tempo, cogliere l’attimo, raffigurare il simbolo. A Genova regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa”.
Quel simbolo è ovviamente una foto, drammatica ed eloquente, allora foto dell’Anno diventata simbolo di quei drammatici giorni, che ora campeggia in ”Pesto alla genovese. Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 20 anni dal G8”, appena pubblicato da Tempesta editore.
Del Castillo secondo Maurizio Caprara fa il giornalista per ”la voglia di vedere come va il disordine del mondo, di cercare di descrivere le diseguaglianze tra le condizioni di vita degli esseri umani nella speranza di contribuire in piccola parte a ridurle”. Tutto inizia quando Roberta, la sua metà nella vita, ascolta alla radio il suo nome tra quelli colpiti, lei che al G8 ha anche un fratello poliziotto e un fratello manifestante. Un simbolo di una situazione che è difficile da comprendere, di cui Del Castillo parla per la prima volta in questo racconto emozionante e che ha ancora tanti nodi da sciogliere. Ne sono rimaste le immagini, forti, eloquenti, bellissime nella loro drammaticità, che ritroviamo in questo libro in cui la storia si fa racconto.
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Era partito come reporter il 18 luglio del 2001 nel caldo afoso di un’estate italiana attraversando l’Aurelia, nella sua cinematografica surrealtà. Siamo a due mesi dalle Torre gemelle e sono decenni che in Italia non ci sono manifestazioni di piazza violente. Quindi nonostante il clima teso della vigilia nessuno si aspetta che accada quello che accadrà, nemmeno Del Castillo che pensa piuttosto di andare a seguire la manifestazione ufficiale dei grandi della terra. Ma così non sarà. Dal giorno dopo il 19 luglio la copertura fotografica dell’evento ufficiale durerà lo spazio di un saluto e la situazione sarà da subito senza controllo, nelle strade.
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Lui in maglietta arancione, cappellino, occhiali da sole come un turista, mentre i colleghi sono con casco e scritta a caratteri giganti ”PRESS’. Lui li taccia di manie di protagonismo. Ma quando si vede passare davanti ragazzi mascherati muniti di cacciavite e chiaramente addestrati ad estrarre i blocchetti di porfido della strada per lanciarli contro gli agenti in tenuta da sommossa capisce che non sarà un giorno come gli altri. Le bottiglie delle campane usate come bombe, i carrelli della spesa per portare velocemente le ”armi”, i cambi d’abito per non essere identificabili. L’attacco è sistematico, organizzato, e Del Castillo lo documenta minuto dopo minuto come una cosa viva che vede crescere davanti ai suoi occhi, piena di violenza.
Nelle bellissime foto corpi dinamici stagliati nel fumo, ballerini di una danza di cui è difficile cogliere il senso, con la violenza che innesca quella delle forze dell’ordine che qui mettono in manette e trascinano questi ragazzi . Con il fantasma della paura e l’oblio di quello che accade alla Diaz, dove faranno cose che ancora aspettano risposte. In mezzo la morte di un ragazzo, che Del Castillo andato a scaricare le foto, coglie solo dalle grida ”assassini, assassini” e in quel momento nessuno sa dirgli di più. E’ Carlo Giuliani (ma il nome lo scoprirà successivamente) colpito da un altro ragazzo, Mario Placanica. Intanto vede sempre meno per gli occhi gonfi a causa dei lacrimogeni, ha perso una scheda e i fotografi prendono botte da tutte le parti. Una giornata drammatica in cui fa ”il pieno di ferocia”, davanti al quale vorrebbe indietreggiare ma resta lì a fare il suo dovere, cercando di essere invisibile, con la sua maglietta arancione. Le strade si macchiamo di sangue, la paura, gli spari.
”La scena è apocalittica – scrive Del Castillo – perché durante lo scontro, per quanto possa essere pesante, l’adrenalina ti fa tenere duro e a volte non ci si rende conto della gravità di quello che sta succedendo”. Fino a quando lui stesso viene investito da una scarica di gas, portato tra mille resistenze all’ospedale, spogliato e lasciato lì con una lesione all’occhio destro.
”Sono passati 20 anni ma sembra ieri. Perché quello che abbiamo vissuto in quei giorni di luglio a Genova niente e nessuno potrà mai cancellarlo”, scrive Fiorenza Sarzanini che è stata la prima a soccorrere Del Castillo come racconta in questo bel libro che mette insieme tante vite – alcune drammaticamente interrotte – e a cui si aggiunge anche la testimonianza di Massimo Percossi, anche lui fotografo e compagno di quei giorni.
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Abusi su ragazza per 15 anni, patrigno condannato a Milano
10 anni e mezzo di carcere. Gup, mentalità arcaica e padronale’
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MILANO
04 gennaio 2022
10:50
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Un “vero ‘padrone’ portatore di una mentalità arcaica”.
Così il gup di Milano Guido Salvini definisce nella sentenza, che lo ha condannato a 10 anni e 6 mesi di reclusione, un 73enne imputato per violenza sessuale per terribili abusi, andati avanti per 15 anni tra il 2005 e il 2020, ai danni della figlia della sua convivente.
L’avrebbe costretta anche a sottostare, tra il 2007 e il 2016, “a due matrimoni ‘combinati'” con stranieri, che “in quel modo avrebbero ottenuto il permesso di soggiorno” versando all’uomo in un caso fino a 5mila euro.
Tra l’altro, nelle motivazioni del verdetto, arrivato a seguito dell’inchiesta del pm Michela Bordieri, oltre a ricostruire il modo in cui l’uomo esercitava “una sorta di diritto di proprietà, di potestà dominicale, evidentemente per tenere sempre avvinta a sé” la ragazza, che nel 2005 aveva 22 anni, vengono ripercorsi pure altri abusi da lui commessi contro un’amica di famiglia tra il 2019 e il 2020.
Inoltre, sempre dagli atti, risulta che il patrigno avrebbe violentato la figlia della compagna, come lei stessa ha messo a verbale, sin da quando aveva “12-13 anni”. La ragazza, per i fatti precedenti, nel 2005 presentò anche denuncia, ma poi ritrattò per il timore che incuteva il patrigno e dovette pure patteggiare una pena per calunnia per quelle accuse ritirate.
Nei 15 anni successivi le violenze agghiaccianti sono proseguite: dopo gli abusi, spiega il giudice, “aveva abortito in tre occasioni dando invece alla luce, in un’altra occasione” una figlia.
Nell’estate di due anni fa la donna è riuscita a liberarsi da quel giogo: ha “deciso di lasciare l’abitazione familiare per andare a vivere” col fidanzato e la figlia. Ne è nata una lite col patrigno e sono intervenuti i carabinieri, che sono riusciti passo passo a ricostruire tutto ciò che era accaduto in quegli anni.
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Sanremo: Gianni Morandi resta in gara
Rai, “Un puro inconveniente tecnico, dovuto al tutore che porta”
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04 gennaio 2022
11:14
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“In merito alla diffusione involontaria del brano di Gianni Morandi, in gara a Sanremo, la Direzione artistica in accordo con Rai1 non ritiene di dover escludere la suddetta canzone perché si è trattato di un puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa”.

Lo annuncia la Rai in un comunicato.
“L’impedimento al movimento della mano ha determinato l’errore per cui Morandi ha messo in rete il back stage che stava vedendo privatamente” conclude.
Restano quindi in gara la canzone e Morandi.
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Morandi non è mai ricorso a social media manager per la gestione del suo profilo Facebook e ha quindi commesso l’errore tecnico sopra menzionato. Restano quindi in gara la canzone e l’artista Morandi” conclude la Rai.
Ieri sera un frammento del brano Apri tutte le porte, scritto da Jovanotti per lui, era stato pubblicato per errore sul profilo social del cantante e poi subito rimosso. Morandi nel video stava parlando con il produttore dj Mousse T della canzone, con il brano in sottofondo.
L’anno scorso accadde un episodio simile: Fedez rischiò la squalifica per aver postato per errore su Instagram alcuni secondi del brano con cui era in gara con Francesca Michielin. Il brano fu poi ammesso e arrivò al secondo posto. ”La durata dell’interpretazione nel video, postato e successivamente cancellato dall’artista, – scrisse la Rai nelle motivazioni – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”.
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Da domani torna l’inverno, piogge forti e neve in pianura
Alta pressione sub-tropicale ha le ore contate
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04 gennaio 2022
11:24
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Piogge forti e neve anche in pianura da domani, vigilia della Befana: l’alta pressione sub-tropicale ha le ore contate.
Dal Nord Europa, infatti, una perturbazione via via più fredda caccerà l’area anticiclonica verso le sue terre d’origine.
Stefano Ghetti, meteorologo del sito iLMeteo.it avvisa che in nottata la perturbazione farà il suo ingresso in Italia. Domani il fronte instabile, alimentato da fredde correnti in quota e sospinto da intensi venti di Libeccio e Scirocco, impatterà al Nord con precipitazioni diffuse dalla Lombardia verso il Nordest, risultando molto forti sul Friuli Venezia Giulia. In questo contesto la neve tornerà a cadere sulle Alpi a quote anche inferiori ai 600 metri, risultando inoltre abbondante sulle Dolomiti e sul Friuli. In nottata irromperà la Bora sul Triveneto e le precipitazioni si accentueranno ulteriormente, ma potranno assumere carattere nevoso anche sulle zone pianeggianti di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia. La perturbazione transiterà pure al Centro colpendo soprattutto Toscana, Umbria e le zone interne del Lazio. I venti freddi dai quadranti settentrionali che irromperanno nel giorno dell’Epifania puliranno il cielo al Nord, porteranno un po’ di instabilità al Centro (spruzzate di neve sugli Appennini a 7-800 metri) e inizieranno a sporcare il cielo al Sud. Nei giorni successivi il freddo dilagherà un po’ su tutta Italia, sia di giorno sia di notte con estese gelate notturne al Nord e sulle zone interne del Centro, mentre le precipitazioni si concentreranno sulle regioni meridionali.
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Nel dettaglio: Martedì 4. Al nord: cielo coperto, poi piogge sparse, forti in Liguria in serata. Al centro: coperto su Toscana, Umbria, Lazio, rare piogge. Al sud: cielo coperto in Campania, più sole altrove.
Mercoledì 5. Al nord: peggiora con piogge diffuse dal Nordovest verso il Nordest, neve a bassa quota in nottata sul Nordest, fiocchi anche in pianura. Al centro: maltempo su Toscana, Umbria, Lazio. Al sud: asciutto e in gran parte soleggiato.
Giovedì 6. Al nord: primissime ore di maltempo al Nordest con neve possibile in pianura, sole altrove. Al centro: precipitazioni a carattere sparso. Al sud: poche piogge Da venerdì sole al Centro-Nord, piogge al Sud.
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Covid: Gualtieri, al lavoro su ventilazione ambienti scuole
“Bene riapertura scuole e super pass a lavoro”
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04 gennaio 2022
11:31
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“Tutti si devono vaccinare e i ragazzi devono andare a scuola: noi lavoreremo anche per la ventilazione degli ambienti scolastici e cercheremo di fare la nostra parte”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine di una commemorazione al Verano.
“Penso che il Governo faccia bene ad andare verso il green pass rafforzato” sui luoghi di lavoro, “bisogna che tutti si vaccinino perché la vaccinazione e l’unico modo per contrastare questa pandemia. Condivido anche l’orientamento di non chiudere le scuole, i nostri ragazzi hanno già pagato dei prezzi pesantissimi e non possono pagare la responsabilità del fatto che c’è chi non si vuole vaccinare”, ha aggiunto il sindaco.
bene riapertura scuole e super pass a lavoro.
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Vaccini ‘buttati’ e Green pass falsi, Cc arrestano medico
Procura Ascoli Piceno, accuse falso in atto pubblico e peculato
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ASCOLI PICENO
04 gennaio 2022
11:59
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Falso in atto pubblico per 150 attestazioni di avvenuta somministrazione di vaccino anti-Covid che non sarebbe avvenuta, ma che avrebbero consentito il rilascio Green pass, ritenuti falsi, per avvenuta vaccinazione a 73 soggetti.
E’ una delle accuse mosse a un medico di medicina generale di Ascoli Piceno, convenzionato con l’Asur, arrestato oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno su ordine del gip anche per peculato in relazione a 120 dosi anti-Covid ritirate dal centro vaccinale di Ascoli delle quali, secondo il procuratore Umberto Monti, il medico si sarebbe disfatto, senza averle inoculate.

L’ordinanza del gip di Ascoli, che per il medico applica la custodia cautelare in carcere, interessa anche una delle 73 persone che hanno ottenuto i Green pass ritenuti falsi, per la quale è stata disposta invece la detenzione domiciliare. Tutti i Green pass ritenuti falsi sono stati sequestrati; ai soggetti interessati sono stati sequestrati anche telefoni cellulari e altro materiale che per la Procura di Ascoli sono utili per la ricostruzione degli esatti confini della vicenda.
A carico di ognuno dei 73 soggetti possessori di Green pass falsi è ipotizzato il reato di falso in concorso con il medico, il quale è indagato anche per truffa aggravata ai danni dell’Asur riguardo gli emolumenti previsti per ciascuna dose somministrata.
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La terza dose fatta a 20 milioni di italiani
Le prime somministrazioni non si fermano: ieri sono state 54.645
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04 gennaio 2022
12:00
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Sono 20.410.468 gli italiani che hanno fatto la “terza dose”, pari al 65,84% della popolazione oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi.
Lo rileva dal sito del governo.

In 48.104.649 hanno fatto almeno la prima dose (89,07% della popolazione over 12), la seconda è arrivata a 46.443.464 (85,99% della popolazione over 12). Per quanto riguarda i bambini, in 365.930 hanno ricevuto la prima dose, pari al 10,01% della popolazione 5-11 anni.
Il totale delle somministrazioni fatte arriva a 112.176.324 con le prime dosi che non si fermano: ieri sono state 54.645.
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Covid: volano contagi in Alto Adige, mai così tanti
1309 nuovi casi in un giorno, 2 decessi
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BOLZANO
04 gennaio 2022
12:07
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Volano i contagi in Alto Adige.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.309 nuovi casi, il valore più alto mai registrato dall’inizio della pandemia.
Sono risultati positivi 87 su 1.325 tamponi pcr e 1.222 su 15.278 test antigenici. Tra i casi attualmente positivi solo il 9% è over 60, mentre il 41% è tra i 20 e i 39 anni. Restano invece stabili i ricoveri con 84 pazienti Covid nei normali reparti (+0) e 19 in terapia intensiva (+1), mentre sono 57 (-1) i ricoverati nelle cliniche private. Sono stati dichiarati guariti 340 altoatesini. Risale il numero delle persone in quarantena che ora sono 7.010 (+838 rispetto a ieri).
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Uno bianca, parenti delle vittime: ‘No a permessi e sconti di pena’
Lettera aperta dei familiari dei tre carabinieri uccisi a Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca nel 31/o anniversario dell’eccidio. ‘Speriamo di sapere la verità vera’
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BOLOGNA
04 gennaio 2022
12:29
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“Nel gennaio dello scorso anno la Procura di Bologna ha formato un fascicolo conoscitivo per riaprire le indagini sulla Banda della Uno Bianca, affidandole alla Digos della Questura di Bologna e dalle quali attendiamo l’esito.
Una decisione presa dopo un’informativa dei carabinieri tesa a chiarire alcuni aspetti di un’intercettazione telefonica che coinvolse la famiglia della super testimone Simonetta Bersani, un indagine che ci auguriamo porti dei risultati”.
Lo ricordano i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca, il 4 gennaio 1991, in una lettera per il 31/o anniversario dell’eccidio.
“Siamo sempre di più familiari delle vittime a chiedere la verità attraverso la riapertura completa delle indagini, non solo per la strage del Pilastro. Un contributo in questa direzione potrebbe arrivare anche dalla digitalizzazione degli atti sulla Banda della Uno Bianca, chiesta dall’Associazione dei familiari delle Vittime ed avviata lo scorso mese di ottobre”, aggiungono i parenti di Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini.
Mentre ribadiscono la loro richiesta di “completa verità” sulle azioni della Banda della Uno bianca, i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna continueranno “a contrastare permessi e sconti di pena per chi ha terrorizzato un’area del nostro paese con crimini efferati ed apparentemente inspiegabili”.
Da qualche anno Alberto Savi, ex poliziotto e il più giovane dei tre fratelli della banda, usufruisce di permessi premio e anche recentemente, riporta oggi Il Resto del Carlino, ne ha beneficiato, uscendo alcuni giorni dal carcere di Padova dove sconta l’ergastolo. Fabio e Roberto Savi, i due capi della banda, non risultano invece aver avuto ancora accesso a benefici, detenuti dal 1994: attualmente si trovano a Bollate.
“Speriamo di sapere la verità vera, che non è quella che hanno voluto farci credere. Spero di vederla prima di morire”. Lo ha detto, in lacrime, Anna Maria Stefanini, madre di Otello. “E’ sempre peggio, adesso vengo accompagnata dall’altro mio figlio, da sola non ce la faccio, ma finché avrò la forza sarò sempre qui. Purtroppo il 6 dicembre è volato in cielo anche il padre, ora è insieme a lui. Ma mio marito non è morto il 6 dicembre, è morto il 4 gennaio 1991, perché da quel giorno non è stato più lui, la morte del figlio lo ha distrutto, e io ora ho anche il dolore di un marito che non c’è più”. Il nuovo permesso ad Alberto Savi, per la madre di Stefanini, è “una vergogna: chi ha ucciso queste persone non merita licenze premio, hanno preso gli ergastoli e li devono fare tutti”. “Provo tanto dolore e tanta rabbia perché non è giusto, sono la prima a dire che bisogna recuperare i giovani, ma non gli assassini che uccidevano per il gusto uccidere. Non li perdonerò mai finché vivrò”.
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Dopo l’omicidio del figlio, Paitoni non risponde al Gip
Il legale, ‘non era in condizioni di sostenere l’interrogatorio’
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VARESE
04 gennaio 2022
12:23
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia Davide Paitoni, il 40 enne arrestato per aver ucciso a coltellate il figlio Daniele di 7 anni e aver tentato di uccidere la moglie, nel tardo pomeriggio del primo gennaio, tra Morazzone e Gazzada Schianno (Varese).

“Non era in condizioni di sostenere l’interrogatorio”, ha detto il suo avvocato Stefano Bruno.
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Covid: positivo Jimmy Fallon, star della tv Usa
Vaccinato con terza dose, ha solo ‘sintomi leggeri’
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04 gennaio 2022
12:12
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Jimmy Fallon, presentatore del popolare ‘The Tonight Show’ sulla rete americana Nbc, è positivo al Covid.
E’ stato lo stesso Fallon a dare la notizia con un post su Instagram: “Sono risultato positivo il primo giorno delle vacanze…ma ho solo sintomi leggeri”, ha scritto.
Il presentatore ha ricevuto anche la terza dose del vaccino.
Fallon – che a ottobre ha ospitato in trasmissione i Maneskin – scrive che bisogna ringraziare “medici e infermieri che lavorano senza sosta per vaccinare tutti. E grazie anche alla Nbc per la serietà con cui applica i protocolli per i test”.
Molte le celebrità che hanno fatto gli auguri a Fallon per una pronta guarigione nei commenti al suo post.

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DALLE 23:42 DI DOMENICA 26 DICEMBRE 2021

ALLE 12:19 DI VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021

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Droga: operazione Cc in Sicilia; 26 misure cautelari
Inchiesta Procura Agrigento, arresti anche nel nisseno
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PALERMO
26 dicembre 2021
23:42
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Una vasta operazione antidroga è in corso tra le province di Agrigento e Caltanissetta.
I carabinieri del comando provinciale di Agrigento stanno eseguendo 26 ordinanze cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish in maniera particolare.

L’indagine è stata condotta dai carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia, con il coordinamento del procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e del sostituto Gloria Andreoli.
Le misure sono state firmate dal gip Stefano Zammuto.

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Tangenti per appalti Covid tra champagne e carne pregiata
In carcere dirigente Regione Puglia, due imprenditori ai domiciliari
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BARI
27 dicembre 2021
11:20
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“Gli ho portato un pensiero che era un cesto natalizio e un cartone con una bottiglia di champagne”. Così si è giustificato l’imprenditore di Foggia Luca Ciro Giovanni Leccese, titolare della società Edil Sella, quando è stato interrogato dopo aver consegnato all’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario una tangente da 10 mila euro, in 200 banconote da 50 euro.
La vicenda risale al 23 dicembre scorso ed è costata a Lerario l’arresto in flagranza e poi la detenzione in carcere e all’imprenditore gli arresti domiciliari.
Entrambi sono accusati di corruzione. Agli arresti domiciliari è finito anche un altro imprenditore, Donato Mottola, di Noci, titolare della società Dmeco Engineering, accusato di aver consegnato il giorno prima a Lerario un’altra tangente da 20 mila euro, una “manzetta” la chiama lui al telefono parlando con la moglie dopo aver recapitato al dirigente il “regalo di Natale”, cioè una “mazzetta” nascosta in un pezzo di manzo pregiato.
Entrambi gli imprenditori, hanno accertato le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal procuratore Roberto Rossi e dall’aggiunto Alessio Coccioli, avevano con la Protezione civile regionale diversi appalti per oltre 5,3 milioni di euro complessivi. Appalti relativi alla realizzazione di container per l’isolamento dei migranti positivi al Covid nel Cara di Borgo Mezzanone, per gli uffici della sede di Foggia del Numero unico 112 nell’aeroporto dauno, per l’ospitalità di migranti lavoratori stagionali sempre nel Foggiano e anche per l’installazione di strutture prefabbricate mobili di emergenza per pre-triage a servizio e supporto delle strutture ospedaliere durante la pandemia.
Appalti che hanno garantito a Leccese entrate per circa 2,8 milioni di euro, a Mottola per quasi 2,5 milioni. Entrambi, interrogati dopo l’arresto in flagranza di Lerario, hanno confessato, spiegando che quel denaro era una loro personale iniziativa, un “regalo” al dirigente, come ringraziamento per i lavori che erano stati affidati loro.
Negli atti, riportando il contenuto delle intercettazioni telefoniche e ambientali cominciate almeno da maggio 2021 nell’ambito della più ampia indagine della Procura sulla realizzazione della struttura per le maxi emergenze Covid nella Fiera del Levante di Bari, emerge “l’esistenza di una fitta rete di rapporti tra il pubblico ufficiale e gli imprenditori coinvolti caratterizzata dall’asservimento, in cambio di un tornaconto personale, della funzione pubblica del primo agli interessi economici dei secondi”.
La gip, nel ritenere sussistente il pericolo di inquinamento probatorio da parte di Lerario, parla di “mercimonio delle pubbliche funzioni” ed evidenzia che durante le indagini il dirigente si sarebbe anche “preoccupato di far bonificare il proprio ufficio dove erano state sistemate cimici audio-video”, consapevole di essere intercettato, in un atteggiamento di “spregio assoluto per la funzione pubblica rivestita”. La vicenda è stata al centro anche di un post del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale l’ha citata mettendo in collegamento le presunte tangenti con il business dell’accoglienza migranti.
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Figliuolo: ecco il piano contro Omicron
Screening nelle scuole e terze dosi per tutti
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27 dicembre 2021
10:35
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Più vaccini e screening nelle scuole. È questo in sintesi il piano del Commissario per l’emergenza Coronavirus, Francesco Figliuolo, illustrato al ‘Corriere della Sera’.
In un’intervista, il generale dichiara che “aumentare il numero di persone vaccinate e che hanno ricevuto il booster ci aiuterà a consolidare la barriera costruita finora”.
Con l’apertura del richiamo a quattro mesi “dal prossimo 10 gennaio”, prosegue, “si potrà soddisfare la platea di potenziali ricettori”.
Come funzionerà lo screening nelle scuole? “Ogni Regione metterà a punto un dispositivo – spiega Figliuolo – e grazie alla grande disponibilità del ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, avremo il supporto dei team e dei laboratori militari”.
Per il personale scolastico “il governo ha stanziato 5 milioni di euro – rivela il commissario – che saranno impiegati per l’acquisto di mascherine Ffp2 da distribuire a chi svolge attività scolastiche e didattiche a favore dell’infanzia”.
Il generale auspica che l’ultimo vaccino approvato dall’Ema, Novavax, possa convincere anche i più restii. E’ previsto l’arrivo di “2,9 milioni di dosi”, la prima consegna “presumibilmente tra gennaio e febbraio”. “È un vaccino di tipo tradizionale”, spiega. “Mi auguro che contribuirà a convincere chi è ancora esitante”. Con esso “avremo un’arma in più contro il Covid-19 che consentirà alla campagna vaccinale di andare più spedita”.   POLITICA

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Un anno fa le prime vaccinazioni, raggiunte 108 milioni di dosi
Il 27 dicembre 2020 iniziava la campagna vaccinale. Dopo 12 mesi sono quasi 48 milioni gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima
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27 dicembre 2021
12:47
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Un anno fa iniziava la campagna vaccinale, all’ospedale Spallanzani di Roma.
Dopo 12 mesi sono oltre 108 milioni le dose somministrate e 47.947.263 gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima (l’88,77% della popolazione over 12).
Nell’ultimo mese sono stati avvicinati i numeri di giugno e luglio, con una media di 500mila somministrazioni al giorno, e un picco nella settimana prima di Natale, quasi 3,7 milioni di dosi dal 13 al 19 dicembre.
E sono soprattutto terze dosi: secondo l’ultimo aggiornamento 17.193.238, raggiunto per ora il 55,46% della popolazione al momento oggetto di richiamo. Ma ci sono ancora oltre 5,6 milioni di over 12 senza alcuna copertura contro il Covid. Mentre la campagna pediatrica, partita dieci giorni fa, ha riguardato finora 168.041 bambini tra i 5 e gli 11 anni.
Speranza: ‘In 12 mesi vaccino somministrate oltre 108 milioni di dosi’ – “Il 27 dicembre di un anno fa è iniziata la nostra campagna vaccinale. In 12 mesi grazie alla forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, all’impegno senza precedenti delle donne e degli uomini della sanità italiana, abbiamo somministrato oltre 108 milioni di dosi. Come testimoniano i dati dei nostri scienziati, i vaccini hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al nostro Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”. Questo il messaggio su Facebook del ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Nonni hi-tech in Rsa, alfabetizzazione digitale con gli studenti
Progetto di Fondazione Golgi Cenci e Bicocca con tablet Emporia
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27 dicembre 2021
11:27
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Entrerà nel vivo da gennaio il progetto di alfabetizzazione digitale organizzato dalla Fondazione Golgi Cenci con l’Università della Bicocca di Milano.

Grazie all’utilizzo di tablet forniti dall’azienda austriaca Emporia, da qualche mese presente anche in Italia, gli over 75 ospiti delle Rsa della Fondazione potranno fare i loro primi passi nel mondo della tecnologia.
supportati da una trentina di studenti dell’università. Una fascia di età che, secondo lo specialista Emporia, presenta diverse difficoltà nell’approcciare la cosiddetta tecnologia standard, con necessità ben specifiche di capire metodologie di utilizzo basilari.
I prodotti Emporia sono il frutto di ricerche e audit organizzati per il target degli “over”, tenendo in considerazione il bisogno di avere tasti grandi, icone ben leggibili e molte altre funzioni che per altri utenti sarebbero di poco conto, quasi dei difetti. Stando proprio ad una ricerca svolta nel 2021 in collaborazione con Astra Ricerche, Emporia ha individuato che gli anziani italiani sono sempre più autonomi nella scelta del proprio smartphone (65,1%) e nel suo primo utilizzo (51,9%), sfruttando l’isolamento causato dalla pandemia per scoprire nuove funzionalità del proprio dispositivo (49,4%).
il 65,1% degli intervistati ha dichiarato di aver completato il processo di acquisto del proprio dispositivo telefonico mobile da solo, mentre solo il 24,5% di aver lasciato l’onere a figli o parenti. Con la diffusione del coronavirus, il conseguente isolamento e distanziamento sociale, lo smartphone ha acquistato un ruolo sempre più importante per contrastare la solitudine, tanto che il 72,6% degli intervistati afferma che la pandemia ha mostrato loro quanto sia importante che tutte le generazioni siano digitalmente abili, mentre il 61,9% ha risposto che il loro cellulare ha evitato che si sentissero totalmente esclusi durante il lockdown.
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Pensionato 80enne uccide moglie a coltellate, pensava che lo tradisse
La donna si chiamava Natalia Kyrychok, faceva la cameriera in un ristorante ed era in Italia da oltre 20 anni
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GRADARA
27 dicembre 2021
14:10
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Un pensionato di 80 anni ha ucciso a coltellate la moglie di 61, nella notte tra Natale e Santo Stefano nella loro casa di Fanano di Gradara.
La donna si chiamava Natalia Kyrychok, faceva la cameriera in un ristorante ed era in Italia da oltre 20 anni.
Il marito, Vito Cangini, incensurato, era convinto che lo tradisse. Ieri ha vagato per tutto il giorno fermandosi a bere in diversi locali fino a ubriacarsi. Ieri sera il titolare del ristorante dove la donna lavorava ha dato l’allarme non vedendola arrivare e non ricevendo risposte al telefono.
Quando i militari si sono presentati in casa, Cangini ha ammesso tutto. Il corpo di Natalia Kyrychok è stato trovato sul pavimento della camera da letto: secondo i primi accertamenti la donna sarebbe stata raggiunta da almeno 4 coltellate al petto. Gli accertamenti da parte dei carabinieri sono durati tutta la notte. Vito Cangini è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi con l’accusa di omicidio volontario. Ritrovato il coltello da cucina utilizzato per colpire a morte la donna, che aveva origini moldave ed era madre di un ragazzo che abitava altrove. Natalia e il marito erano sposati da 17 anni.
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Carceri, muore dopo aver perso 25 kg, inchiesta a Torino
Diceva di non riuscire a mangiare, ma gli agenti credevano che simulasse
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TORINO
28 dicembre 2021
12:28
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Diceva di non riuscire a mangiare ma gli operatori del carcere credevano che simulasse.
Antonio Raddi, detenuto alle Vallette di Torino, morì il 30 dicembre 2019 a 28 anni per una infezione polmonare dopo avere perso 25 chili di peso.
Il caso è approdato in tribunale, dove tra qualche giorno verrà discussa la richiesta dei familiari del giovane di non archiviare l’inchiesta. La seconda consulenza tecnica ordinata dalla procura, la prima non era stata giudicata soddisfacente, parla di cure non adeguate.
A coordinare l’inchiesta è il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo. I genitori del giovane si sono affidati agli avvocati Massimo Pastore e Gianluca Vitale. Gli indagati sono quattro. Il pubblico ministero ha proposto l’archiviazione perché, sebbene i nuovi consulenti abbiano affermato che il calo di peso avrebbe dovuto essere “contrastato diversamente anche con l’ausilio di approfondimento clinico specialistici e di laboratorio”, non sono stati raccolti elementi sufficienti per stabilire la responsabilità a carico dello staff medico delle Vallette, anche perché, a quanto pare, il detenuto non si mostrava collaborativo.
Raddi cominciò ad affermare di avere problemi ad alimentarsi ad agosto. Dalle numerose testimonianze emerge che all’interno della casa circondariale molti operatori erano convinti che non fosse vero. Il 14 dicembre 2019 fu portato al pronto soccorso del Maria Vittoria: il primario ne certificò l’estremo stato di denutrizione e, agli inquirenti, sottolineò di non avere “mai visto niente del genere in 40 anni”.   PIEMONTE

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Cinema: domina Spider-Man su incassi in calo
Secondo House of Gucci, terzo Siani e quarto Diabolik
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27 dicembre 2021
12:14
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Spider-Man: No Way Home è ancora il protagonista assoluto di un botteghino che segna incassi in discesa.
Il film di Warner Bros, seppur in calo del 65%, sfiora i 3 milioni di incasso con una media di 5.345 euro su 555 schermi e un incasso totale di 17 milioni in 15 giorni.

Al secondo posto si conferma House of Gucci. Il film di Ridley Scott con Lady Gaga nel ruolo di Patrizia Reggiani, in calo del 47%, ha guadagnato altri 811 mila euro che lo portano oltre i 3 milioni totali in due settimane.
Sale terzo Chi ha incastrato Babbo Natale? la commedia di Natale di Alessandro Siani con Christian de Sica e Diletta Leotta che incassa 696 mila euro e 1 milione 581 mila complessivi. Scende quarto Diabolik dei Manetti Bros con Luca Marinelli e Miriam Leone con 537 mila (1 milione 615 mila totali).
Il resto della classifica è formato da nuove uscite: al quinto posto Sing 2 – Sempre più forte, al sesto 7 donne e un mistero (con Margherita Buy, Diana Del Bufalo, Sabrina Impacciatore, Benedetta Porcaroli, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri, Ornella Vanoni), al settimo Supereroi di Paolo Genovese con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Vinicio Marchioni, all’ottavo West Side Story (con Steven Spielberg che “sfida” il classico del genere firmato da Leonard Bernstein e Robert Wise), al nono Il capo perfetto di Fernando Leo’ n de Aranoa con Javier Bardem.
Gli incassi totali sono di 6 milioni 394 mila euro in calo del 47% sulla scorsa settimana e del -74,70% sullo stesso periodo del 2019.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid: Francia, atteso oggi via libera a Super green pass
Macron ha convocato nel pomeriggio Consiglio di difesa sanitaria
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27 dicembre 2021
12:07
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Nuova stretta anti-Covid in vista in Francia, dopo il record di oltre 100mila casi registrato nel giorno di Natale.
Il presidente francese Emmanuel Macron parteciperà questo pomeriggio in videoconferenza a una riunione del Consiglio di difesa sanitaria nel quale verranno indicate le nuove possibili misure da adottare nel Consiglio dei ministri che si terrà subito dopo.

Per cercare di frenare la rapida circolazione della variante Omicron, il governo di Parigi è intenzionato ad approvare un progetto di legge che introdurrà il Super green pass (noto in Francia come pass vaccinale) al posto dell’attuale green pass base (pass sanitario) a partire da metà gennaio.
Tra le altre ipotesi in discussione, ci sono il rafforzamento dell’obbligo di mascherine all’aperto e un possibile rinvio del rientro dalle vacanze scolastiche, attualmente previsto il 3 gennaio. Non si esclude neppure un coprifuoco nella notte di Capodanno.   MONDO

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Chiara Ferragni e Fedez positivi al Covid
Annuncio sui social, noi siamo asintomatici e i bimbi negativi
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MILANO
27 dicembre 2021
12:35
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Chiara Ferragni e Fedez hanno annunciato con un video sulle loro pagine social di essere positivi al Covid.
“Come potete facilmente intuire io e Chiara siamo positivi”, ha spiegato il rapper nel video girato nella loro casa di Milano insieme alla moglie dove entrambi indossano una mascherina.
“Ci stavamo testando ogni giorno per essere sicuri e ieri abbiamo fatto un molecolare – ha aggiunto Chiara -, il cui risultato è arrivato adesso e siamo positivi ma i bambini, non si sa come, per ora sono negativi”.
I Ferragnez hanno poi spiegato nel video sulle loro pagine Instagram che in casa indossano le mascherine tutto il giorno “perché non possiamo mantenere più di tanto una distanza con i bambini che dobbiamo accudire”. “E’ una situazione un po’ cosi, fortunatamente siamo asintomatici e stanno tutti bene – ha continuato Fedez -, quindi la nostra priorità in questo momento è che i bambini stiano bene, speriamo che continui così. So che molti di voi sono nella nostra stessa situazione quindi teniamoci compagnia e sosteniamoci a vicenda”.
In un altro video Chiara Ferragni ha aggiunto: “che disagio raga, ma l’importante è che siamo asintomatici e che stiamo bene. Speriamo che i bambini rimangano negativi”. Poi rivolgendosi ai suoi followers li ha invitati a dare qualche consiglio se per caso anche loro si sono ritrovati in una situazione simile, in casa positivi al Covid ma con i bambini negativi. “Se avete qualche esperienza simile diteci come avete fatto e grazie dei consigli. La cosa positiva è che siamo asintomatici – ha concluso – e probabilmente se non ci fossimo testati sempre non lo avremmo mai saputo, tutte le persone vaccinate che sto sentendo sono come noi, asintomatici o con sintomi molto blandi. In bocca al lupo a tutti”.
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Eitan: Riesame di Milano rigetta ricorso del complice del nonno
Difesa, non c’è reiterazione del reato e nessun piano rapimento
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MILANO
27 dicembre 2021
13:01
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha rigettato il ricorso contro l’ordinanza di custodia in carcere del gip di Pavia presentato dai legali di Gabriel Alon Abutbul, soldato di un’agenzia di contractor statunitense che avrebbe aiutato Shmuel Peleg, nonno di Eitan, il bimbo unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, a rapire il nipote.

Gli avvocati Cataldo Intrieri e Adolfo Scalfati nel chiedere ai giudici la revoca del provvedimento avevano sostenuto, tra l’altro, che è venuto a cadere il pericolo di reiterazione del reato “perché il bimbo è tornato in Italia” e la mancanza di un piano preordinato per un rapimento.
I legali, che in tarda mattinata hanno ricevuto il provvedimento di rigetto e, quindi, di conferma dell’ordinanza, attendono di leggere le motivazioni, – il deposito è previsto tra una quindicina di giorni – per valutare se impugnare o meno.
“Siamo rammaricati – hanno dichiarato – e continueremo a lavorare auspicando che la magistratura italiana voglia contribuire ad abbassare i toni, favorendo la riconciliazione tra i protagonisti di questa vicenda, come per altro lei stessa ritiene sia necessario fare”.
Abutbul, 50enne cittadino israeliano, il 25 novembre a Cipro, dove risiede, era stato bloccato e poi scarcerato ma con obbligo di firma dietro il pagamento di una cauzione, in seguito a un mandato d’arresto europeo nell’inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona aggravato, sottrazione e trattenimento all’estero di minore e appropriazione del passaporto del bambino.
Per il prossimo 7 gennaio, a Cipro, è fissata un’altra udienza per la procedura sull’eventuale estradizione.
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Mercatino a scuola per comprare scaldabagni a Castelvetrano
La somma raccolta ha consentito di poterne acquistare due
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CASTELVETRANO
27 dicembre 2021
13:13
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Mancano i scaldabagni a scuola e genitori e docenti organizzano un mercatino per raccogliere fondi per comprarli.
È la singolare iniziativa organizzata al plesso “Borsani” dell’Istituto “Capuana-Pardo” di Castelvetrano.
L’idea è nata da un’esigenza e, cioè, quella di poter comprare due scaldabagni per i servizi igienici del plesso frequentato dai bambini. Lo avrebbe dovuto fare il Comune (trasferendo i fondi all’Istituto) e, invece, ci hanno dovuto pensare i genitori. Così i bambini, con l’aiuto delle maestre, hanno realizzato alcuni piccoli oggetti di Natale e poi sono stati donati con libere offerte. La somma raccolta ha consentito di poter acquistare i due scaldabagni che un genitore, Nino Accardo, in forma del tutto gratuita, ha montato.
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Russia: aumentata condanna a noto storico dei Gulag
15 anni per abusi su minore, per sostenitori è processo politico
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27 dicembre 2021
12:18
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Un tirbunale russo ha aumentato a 15 anni di carcere la condanna di Yury Dmitriyev, uno dei principali storici impegnati nelle ricerche sui Gulag, che secondo i suoi sostenitori è stato preso di mira in processi politici per aver denunciato i massacri dell’epoca sovietica.

Nel 2020, lo studioso 65enne era già stato condannato a 13 anni in un controverso processo per abusi sessuali sulla figlia adottiva, in cui si è sempre dichiarato innocente.

Interrogato dai giornalisti, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, non ha voluto commentare la vicenda, affermando che non fa parte dell’agenda del Cremlino.
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Lite tra fratelli con accoltellamento a Natale
Ferito il minore
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TREIA
27 dicembre 2021
13:25
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Una lite tra fratelli per futili motivi e vecchi rancori è finita con l’accoltellamento da parte del fratello maggiore all’addome di quello minore, alle prime luci dell’alba del 25 dicembre, giorno di Natale a Treia (Macerata), Sul luogo sono intervenuti i carabinieri.
Il ferito, non in pericolo di vita, è stato trasportato all’ospedale di Macerata: dopo essere stato curato è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni.
Il fratello maggiore, 52 anni, è stato dichiarato in stato di arresto, piantonato al reparto psichiatrico dell’ospedale. Domani sarà processato per direttissima presso il Tribunale di Macerata.
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Vaccini: sindaco di Palermo, renderli obbligatori per tutti
“Rispetto delle regole è importanti ma non sufficiente”
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PALERMO
27 dicembre 2021
13:44
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“L’unica soluzione è rendere obbligatoria la vaccinazione.
Altrimenti rischiamo solo di intrattenerci nelle trasmissioni televisive discutendo su cosa sia più utile, se un lockdown totale o un green pass rafforzato e intanto il virus corre”.
Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando intervenuto stamattina in diretta su La 7 durante la trasmissione “L’aria che tira”. “L’invito alla prudenza e al rispetto delle regole sono importanti ma non sufficienti – ha aggiunto Orlando – Palermo, in proporzione al numero dei suoi abitanti, continua ad avere il minor numero di nuovi contagi al giorno rispetto alle altre province ma il dato rispetto a qualche settimana fa è in aumento. Ecco perché come amministrazione comunale abbiamo dichiarato che la Giunta, pur continuando il proprio lavoro nelle sedi istituzionali, non parteciperà a nessuna manifestazione pubblica e già da poco più di una settimana si riunisce in modalità telematica”. Orlando ha poi parlato del settore del turismo e dello spettacolo colpiti dal Covid. “Entrambi sono indicatori della condizione economica del nostro paese e a causa delle restrizioni il calo è stato inevitabile. Tuttavia mandando messaggi di sicurezza, lo scorso novembre l’aeroporto Falcone-Borsellino ha registrato un incremento dei passeggeri rispetto al 2019. Ora invece complice l’aumento dei contagi e l’espandersi della variante Omicron il numero dei passeggeri nel mese di dicembre ha subito un calo del 10%”. Per questo, secondo Orlando, “l’attrattività del nostro paese ha bisogno di certezze e rendendo obbligatorio il vaccino l’Italia manderebbe un messaggio di grande sicurezza, fondamentale per ripartire”.
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Covid: in Fvg 154 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 27, in altri reparti sono 284
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TRIESTE
27 dicembre 2021
13:45
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Oggi in Fvg su 1.770 tamponi molecolari sono stati rilevati 103 nuovi contagi (5,82%).
Sono 4.735 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (1,08%).
Le prime fasce di contagio sono quelle degli under 19 e la fascia 40-49 anni, entrambe con il 18,18%.
Seguono 20-29 con il 14,94% e 30-39 con il 12,99%. Oggi si registrano 10 decessi: una donna di 99 anni di Cividale (deceduta in ospedale), una di 96 di Trieste (residenza per anziani), una di 94 anni di Grado (ospedale), un uomo di 91 anni di Trieste (ospedale), uno di 90 di Fiume Veneto (ospedale), uno di 89 di Trieste (ospedale), una donna di 78 di Corno di Rosazzo (ospedale), una di 76 di Spilimbergo (ospedale), una di 71 di Trieste (ospedale) e una di 59 di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 27, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 284.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi sono stati 4.193: sono 1.002 a Trieste, 2.074 a Udine, 775 a Pordenone e 342 a Gorizia. I guariti sono 135.759, i clinicamente guariti 295, le persone in isolamento sono 8.521.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 149.079 persone: 36.041 a Trieste, 62.679 a Udine, 30.044 a Pordenone, 18.227 a Gorizia e 2.088 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 1 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (un terapista); 2 all’Irccs Burlo Garofolo (due ricercatori); 1 all’Ircss Cro di Aviano (un assistente sanitario); 5 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (due medici, due infermieri e un logopedista); 1 nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (un infermiere). Non si segnalano contagi nelle residenze per anziani.
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Gimbe: ‘Quarantena ridotta per chi ha fatto terza dose’
Cartabellotta: ‘Bisognerebbe rivedere regole per la categoria’
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27 dicembre 2021
14:08
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Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, torna a chiedere la revisione delle quarantene.
“Omicron è una variante molta contagiose.
“Ogni positivo – ha detto a Radio Cusano Campus – può aver avuto, di media, dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta”.
“E’ ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato: va rivista”, ha affermato il Presidente del Veneto Luca Zaia, in riferimento, in particolare alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose “uguale a quella degli altri”.
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Covid: Figliuolo,auguro che nel 2022 Italia esca da pandemia
‘Sermig scrigno generosità, tanti stanno dando il massimo’
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TORINO
27 dicembre 2021
14:24
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“Sento dire spesso che bisogna fare di più; si può fare tutto di più, ma ci sono tanti nostri concittadini che danno il massimo tutti i giorni.
Se c’è qualche disservizio, e ogni tanto può accadere, chiedo scusa io a nome di tutti e assicuro che cercheremo di fare ancora meglio”.
Il generale Francesco Paolo Figliuolo rivolge così un “pensiero a medici, infermieri e operatori sanitari che, insieme agli amministrativi, stanno facendo un lavoro straordinario” in occasione della sua visita all’hub vaccinale allestito a Torino negli spazi del Sermig.
“Il Sermig è uno scrigno di generosità, un’altra testimonianza della bella Italia – sottolinea il commissario straordinario per l’emergenza Covid -. Ringrazio Ernesto Olivero di aver messo a disposizione i propri spazi per realizzare in poco tempo un ulteriore punto vaccinale che consentirà di ampliare l’offerta di vaccini a Torino. Qui vedo sempre una sinergia istituzionale importante, al di là delle giuste idee e dei colori politici che sono il sale della vita comune. Agli italiani è all’Italia un buon 2022 che ci faccia uscire da questa pandemia, noi ce la mettiamo tutta, insieme alle istituzioni, a livello centrale e locale, al mondo dell’associazionismo, a tutti quelli che stanno operando in questa lunga e faticosa campagna vaccinale”.
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Covid: Federalberghi Roma, -50% prenotazioni, hotel chiudono
Il bilancio delle feste rispetto a 2019, “Governo dia supporto”
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ROMA
27 dicembre 2021
14:33
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“Le prenotazioni negli alberghi romani sono il 50% in meno rispetto al dicembre 2019 a causa del perdurare della pandemia e degli ultimi provvedimenti presi dal governo.
Diversi alberghi hanno addirittura chiuso durante le feste dopo le disdette.
Spero che il governo prenda provvedimenti a favore di un settore tra i più colpiti: quello turistico”. Lo dice il presidente di Federalberghi di Roma Giuseppe Roscioli che fa presente che nella Capitale risultavano chiusi già prima dell’ultima ondata “350 hotel su 1250”.   ECONOMIA

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Lazio, dal 30 dicembre vaccinazioni anche la notte
D’Amato,in 300mila senza neanche una dose,è prateria per Omicron
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ROMA
27 dicembre 2021
14:38
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“Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino.
E questa è una prateria per la diffusione della variante Omicron.
Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre”. Ad annunciarlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
In particolare, “negli hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli” aggiunge. “E’ probabile, come diciamo da tempo, che il Lazio passi in giallo con il nuovo anno. Questo deve portare sempre di più ad essere prudenti e vaccinarsi” ha aggiunto l’assessore. E in merito al dibattito sul rivedere le regole della quarantena spiega: “le regole della quarantena è una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.
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Fedriga, rivedere la quarantena per i vaccinati
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Presidente Regioni, massima sicurezza senza bloccare Paese
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27 dicembre 2021
15:05
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“Condivido la riflessione che vada rivista la quarantena per i vaccinati.
Massima sicurezza senza bloccare il Paese”.
Lo scrive su Twitter il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.
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Morto Burzi: pg Saluzzo, non vi fu persecuzione giudiziaria
Azioni uffici imparziale e ancorata a garanzie Costituzione
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TORINO
27 dicembre 2021
15:35
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Nessuna persecuzione giudiziaria e nessuna disparità di trattamento a carico di Angelo Burzi, l’ex consigliere regionale del Piemonte che alla vigilia di Natale si è ucciso con colpo di pistola alla tempia a Torino.
Così il Procuratore Generale Francesco Saluzzo risponde in una nota alle prese di posizione di numerosi esponenti politici.
Burzi era fra gli imputati del caso Rimborsopoli, riportando una condanna in appello. “L’azione di questi uffici – scrive dopo avere ripercorso la posizione processuale di Burzi – è rigorosamente ancorata ai principi e alle garanzie costituzionali, alla imparzialità e alla assoluta Indipendenza”.
Poi certo – prosegue il magistrato – deve essere anche accettata la voce e la mano pesante della legge (di quella legge scritta dalle stesse persone che oggi additano lo scandalo) quando le regole vengono violate”. L’esortazione è a usare “maggiore prudenza nel fare e veicolare affermazioni che gettano discredito e potrebbero costituire anche vilipendio dell’ordine giudiziario”.
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Omicidio Campobasso: De Vivo non risponde davanti al Gip
37enne accusato dell’omicidio avvenuto la notte di Natale
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CAMPOBASSO
27 dicembre 2021
15:46
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E’ durata un’ora l’udienza di convalida del fermo per Gianni De Vivo, il 37enne accusato dell’omicidio avvenuto la notte di Natale a Campobasso.
L’uomo è arrivato al palazzo di Giustizia alle 13.30 proveniente dal carcere di Benevento ed è uscito poco dopo le 14.30.
Durante l’udienza, su consiglio del suo avvocato Mariano Prencipe, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Erano presenti il pm Elisa Sabusco e il gip Veronica D’Agnone. De Vivo è giunto in tribunale completamente coperto da una tuta bianca per le norme anti covid e scendendo dal furgone della penitenziaria si è coperto il volto con un foglio di carta.
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Serial killer Gb deve scontare l’ergastolo nella cella di vetro
Robert Maudsley perde ricorso, troppo pericoloso per i detenuti
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LONDRA
27 dicembre 2021
15:44
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Uno dei serial killer più pericolosi del Regno Unito deve trascorrere il resto dei suoi giorni all’interno di una cella trasparente in vetro realizzata nei sotterranei del carcere inglese di Wakefield.
La giustizia britannica ha respinto infatti il ricorso dei legali di Robert Maudsley, 68 anni, che voleva passare gli anni rimanenti del suo ergastolo con gli altri detenuti.
E’ stata ribadita la sua estrema pericolosità e deve essere quindi ancora controllato a vista, come il personaggio di Hannibal Lecter nel film ‘Il silenzio degli innocenti’.
Maudsley, originario di Liverpool, è responsabile delle uccisioni di quattro uomini avvenute tra il 1974 e il 1978. La cella, protetta da un vetro antiproiettile, misura 5,5 x 4,5 metri, ed era stata costruita appositamente per lui nel 1983.
Trascorre al suo interno 23 ore al giorno, oltre alla cosiddetta ora d’aria, dorme su una lastra di cemento e usa servizi igienici che sono imbullonati al pavimento. Ha a disposizione un tavolo e una sedia in cartone compresso per evitare che possa usare qualsiasi oggetto come arma contro le guardie.
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Meteo: da oggi miglioramento, poi il sole prevale al Sud
Nebbie a Nord e in parte al Centro. Fino a 20 gradi al meridione
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28 dicembre 2021
09:16
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Si sposterà verso Sud l’ultima perturbazione dell’anno, in arrivo in queste ore in Italia, portando le ultime precipitazioni al Meridione e probabilmente anche sulle Alpi del Nordovest.
Da mercoledì un vasto campo di alta pressione di origine sub-tropicale invaderà gradualmente tutto il Paese, riportando una totale stabilità atmosferica, ma con essa anche le nebbie diffuse al Nord e su alcune regioni del Centro.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore del sito ‘iLMeteo.it’.
“Con l’arrivo dell’anticiclone – spiega – le temperature cominceranno a salire dove il tempo sarà più soleggiato e con punte di quasi 20°C al Sud. Al Centronord invece a causa della presenza di nubi basse e nebbie i valori termici rimarranno pressoché invariati in pianura.   VUOI CONOSCERE SEMPRE IL METEO IN TEMPO REALE? ALLORA CLICCA QUI!

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Incendio in un’azienda a Porto Marghera, nessun ferito
A fuoco un macchinario, rogo sotto controllo vigili del fuoco
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VENEZIA
27 dicembre 2021
16:24
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Un incendio è divampato stamane in una azienda nell’area del Petrolchimico di Marghera, la Slim Fusina Rolling di via dell’Elettronica a Malcontenta.
Si tratta della sede dell’ex Alcoa.
Non risultano feriti ne’ persone coinvolte. Sul posto stanno operando numerose squadre dei vigili del fuoco, e il rogo sarebbe sotto controllo. A prendere fuoco è stato stato un macchinario che lamina i metalli. Le dense volute di fumo alzatesi dall’impianto sono state viste anche da Venezia In tarda mattinata l’incendio è stato domato completamente dai vigili del fuoco. Le verifiche sulla qualità dell’aria svolte dall’Arpav, si apprende, non hanno segnalato situazioni di criticità, ed anche il Comune di Venezia, in base alle informazioni del sistema di controllo sulla zona industriale, ha dichiarato “la fine dello stato di allerta per la cittadinanza”.
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Concordia: tribunale Genova, risarcire naufrago per stress
Uomo era assistito dal Codacons, avrà 77mila euro
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GENOVA
27 dicembre 2021
16:47
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Costa Crociere dovrà risarcire un naufrago della Costa Concordia per lo stress post naufragio.
Lo ha deciso il Tribunale di Genova che ha riconosciuto il danno patrimoniale e non patrimoniale subito da Ernesto Carusotti, uno dei passeggeri della Concordia, che la notte del 13 gennaio 2012 fu coinvolto nel naufragio all’Isola del Giglio (32 vittime).
Lo rende noto il Codacons che ha difeso Carusotti. La sentenza è della Prima Sezione del tribunale civile (giudice Paolo Gibelli): sono state accolte le tesi del Codacons che chiedeva la responsabilità di Costa Crociere nel danno da stress post-traumatico subito dal naufrago. Il Tribunale di Genova ha condannato Costa Crociere a risarcire Ernesto Carusotti con 77 mila euro per i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa del naufragio, e a pagare 15.692 euro di spese legali.
“Si tratta di una importantissima vittoria per il Codacons, che fin da subito aveva sostenuto le responsabilità di Costa Crociere per l’incidente avvenuto all’Isola del Giglio, e la totale incongruità degli indennizzi riconosciuti dalla società ai naufraghi della Concordia”, afferma l’associazione dei consumatori.
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Covid: Comune Abruzzo vieta cenoni capodanno in ristoranti
A Montorio al Vomano. Anche bar chiusi alle 22.30
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MONTORIO AL VOMANO
27 dicembre 2021
17:35
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Cenoni vietati nei ristoranti e chiusura dei bar alle 22.30.
E’ quanto disposto da Fabio Altitonante, sindaco di Montorio al Vomano, nel Teramano, per la notte di San Silvestro, su tutto il territorio comunale, “in via precauzionale, considerando l’aumento dei contagi in tutta la provincia”.
Consapevole del fatto che “stiamo chiedendo nuovi sacrifici ai ristoratori”, il primo cittadino sottolinea che alla decisione si è arrivati dopo un incontro con tutti i gestori dei locali montoriesi.
“Abbiamo scelto un atteggiamento di massima cautela – dice il sindaco – Grande senso di responsabilità: è questo l’atteggiamento che è prevalso a Montorio tra tutti i ristoratori. Ringrazio tutti per la comprensione. La certezza che hanno oggi gli esercenti montoriesi è che il Comune non li lascerà soli ad affrontare altri mancati incassi. Tutti coloro che hanno già affrontato spese per il cenone e avranno perdite causate da questa ordinanza riceveranno un contributo da parte del Comune”.
Dal sindaco, poi, un appello ai cittadini: “anche nelle nostre case prestiamo attenzione, solo così torneremo presto a una vita normale, dopo tanti sacrifici e dopo le vite umane spezzate dal Covid nella nostra comunità, non possiamo permetterci oggi di agire in modo superficiale”.
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Covid: 30.810 positivi, 142 morti
Eseguiti 343.968 mila tamponi, tasso scende all’8,9%
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27 dicembre 2021
18:06
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Sono 30.810 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 24.883.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 142, mentre ieri erano state 81. Effettuati 343.968 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 217.052. Il tasso di positività, pertanto, scende all’8,9%, rispetto all’11,5% di ieri. Sono 1.126 (ieri erano 1.089) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 37 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 100. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 9.723 (ieri erano 9.220), ovvero 503 in più.
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In farmacia 700mila test al giorno per le feste
Impennata nei giorni a ridosso di Natale delle prenotazioni di tamponi rapidi nelle farmacie
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28 dicembre 2021
14:10
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I timori di contagiare i parenti ma anche l’aumento vertiginoso dei casi ha fatto impennare nei giorni a ridosso di Natale le prenotazioni di tamponi rapidi nelle farmacie.
Settecentomila al giorno nelle 14mila farmacie che aderiscono alla campagna su tutto il territorio, calcola Federfarma, con un incremento del 20% rispetto al periodo precedente alle festività.
“Questi numeri sono dovuti al senso di responsabilità delle persone.
Chi fa il test vuole esser sicuro di non aver preso il Covid e di non contagiare gli altri. Le farmacie stanno reggendo benissimo alla richiesta, non ci sono criticità”, commenta Marco Cossolo, presidente di Federfarma.
Il governatore del Veneto Luca Zaia ha lanciato un appello alle farmacie affinché restino aperte di domenica per consentire “un servizio in più alla popolazione”. Ma in realtà già prima delle feste una circolare di Federfarma ai suoi associati invitava alle aperture domenicali, anche solo per il servizio dei tamponi.
In Lombardia la task force tamponi istituita dall’assessore Letizia Moratti sta provvedendo alle prime iniziative urgenti per l’ampliamento del numero dei punti tampone. Da mercoledì 29 dicembre sarà attivo un nuovo centro tamponi massivo a Gallarate (Va), mentre sono state aggiunte 8 nuove linee tampone presso il centro di Trenno a Milano ed è in fase di allestimento un nuovo centro tamponi alla Fiera Milano City che sarà attivo nei prossimi giorni.
Intanto in alcune regioni si sono registrate lunghe code per fare i test.
A Roma è sceso in campo anche l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) che da oggi affianca i servizi drive-in in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale. Il nuovo servizio, su prenotazione e a pagamento è disponibile di pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle 12.00 il sabato.
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La morte delle due sorelle, ‘auto urtata da un animale’
L’ipotesi della famiglia, ‘sull’asfalto chiazze di sangue’
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27 dicembre 2021
18:50
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La famiglia di Antonella e Lorena Flores Chevez, morte a Roma a 23 e 19 anni nello schianto della loro auto, ne è convinta: a provocare l’incidente è stato un evento esterno.
Le telecamere sul luogo dell’incidente però non hanno ripreso nessun’altra vettura ma, si apprende oggi da Repubblica, delle chiazze di sangue sull’asfalto un centinaio di metri prima del punto in cui l’auto con a bordo le due sorelle si è andata a schiantare contro un albero.
Sangue che, secondo la famiglia, farebbe propendere per la presenza di un animale, forse un cinghiale, che avrebbe impattato con l’auto facendo perdere il controllo della vettura ad Antonella, la maggiore delle due sorelle che era alla guida. Sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso indagini della polizia locale che nei giorni scorsi ha effettuato i rilievi sul posto e ha acquisito le immagini delle telecamere della zona per poter ricostruire con esattezza l’accaduto.
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Vaccini: nel Lazio partite prenotazioni booster under 18
Per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità
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ROMA
27 dicembre 2021
19:44
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Partite nel Lazio le prenotazioni della dose di richiamo per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità.
Secondo quanto si apprende, le prenotazioni sono on-line con le consuete modalità.
L’avvio delle prenotazioni del booster per questa fascia era atteso dalla mezzanotte.
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Urtata dal treno in stazione, muore sui binari a 61 anni
L’incidente ferroviario nel Pavese forse dovuto a un’imprudenza
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SARTIRANA LOMELLINA (PAVIA)
27 dicembre 2021
20:01
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Avrebbe cercato di attraversare i binari in stazione, ma è stata urtata da un treno in transito, a bassa velocità.
Una tragica imprudenza sembra all’origine della morte di una donna di 61 anni, Giuseppina Camussi, residente a Sartirana Lomellina, il paese in cui è avvenuto l’incidente pochi minuti dopo le 17 di oggi.
La donna non è morta sul colpo, ma a nulla è valso l’intervento dei soccorritori del 118, che hanno tentato di rianimarla sul posto. Era stato chiesto anche l’intervento di due elicotteri, di Brescia e Alessandria, entrambi non disponibili per motivi tecnici.
La circolazione ferroviaria sulla tratta Mortara-Alessandria è stata temporaneamente sospesa per consentire i rilievi, affidati alla polizia ferroviaria con l’ausilio dei carabinieri.
L’accaduto non ha avuto testimoni, ma alcuni elementi fanno pensare che la donna stesse attraversando i binari ed escluderebbero il gesto volontario.
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Bianchi, si torna in presenza, con focolai decidono Regioni
‘Con sindaci possono disporre chiusure isolate’
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28 dicembre 2021
08:07
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Con il 26% dei contagi tra gli under20, la vaccinazione ancora in corso – sono stati raggiunti finora 3,7 milioni di ragazzi tra i 12 e i 19 anni, uno su 5, e 170mila bimbi tra i 5 e gli 11 anni – e diecimila classi in quarantena prima delle vacanze, comincia il pressing per un piano per il rientro, dalla gestione dei contatti dei positivi in classe alle mascherine Ffp2 per arginare meglio la circolazione del virus, che i presidi chiedono per tutti, studenti e docenti.
Per il ministro Patrizio Bianchi non si torna indietro da quella che definisce “la chiave di volta” di questo governo: “la scuola in presenza”.
“Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”, ha ribadito.
E a chi ipotizza ulteriori interventi dopo le Feste, quantomeno a livello locale, Bianchi ricorda che sono possibili solo micro-chiusure: “laddove ci sono condizioni straordinarie, con focolai isolati, i presidenti di regione e sindaci possono disporre chiusure isolate, non diffuse, e allo scopo di verificare lo stato in quel cluster”. Ma, ha sottolineato, “prima della chiusura festiva avevamo un numero di bambini e ragazzi positivi molto controllato, 0,5% su un totale di 8 milioni”. Con l’ultimo decreto il governo ha previsto 9 milioni per il tracciamento e i laboratori militari, più altri 14,5 milioni per il personale della sanità militare, e 5 milioni per l’acquisto di Ffp2 per il personale delle scuole dell’infanzia, a contatto con i bambini fino a 6 anni, esonerati dall’uso della mascherina, e con chi è a contatto con studenti più grandi che non la portano per particolari fragilità. Il ministero della Difesa ha messo in campo 11 laboratori in 8 regioni per affiancare nello screening le Asl, sotto pressione con l’aumento dei positivi. Finora il personale militare ha effettuato 18 mila tamponi in 470 scuole. Nei prossimi 10 giorni andranno messi a punto i piani per lo screening in tempo per il rientro. Le Regioni concorderanno con la struttura commissariale dei “programmi specifici” per il tracciamento, ha detto ancora Bianchi, in particolare per dare certezze ai bambini più piccoli, non vaccinati. Il commissario Figliuolo in un’intervista al Corriere della Sera, ha spiegato che “ogni Regione metterà a punto un dispositivo” e “avremo il supporto dei team e dei laboratori militari”. Al di là del tracciamento però cresce, tra gli operatori della scuola, la richiesta di maggiori protezioni. I presidi chiedono di utilizzare questi giorni, da qui alle fine delle vacanze di Natale, per una nuova pronuncia del Cts sull’uso delle mascherine Ffp2 nelle scuole per tutti, alunni e personale. Per ora si è fermi al parere contrario, espresso a maggio dal Cts, che considerò non consigliabile l’uso prolungato. “Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine Ffp2. Le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione”, dice il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, “i ragazzi che utilizzano mezzi pubblici e dedicati già dovranno indossarle per raggiungere le scuole. I numeri deicontagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita, probabilmente perché tra loro i vaccinati sono ancora troppo pochi’. E c’è chi, come il sindacato Anief, chiede il ritorno in dad a gennaio, “poi si valuti se finire l’anno con metà allievi in presenza e metà a casa in dad”.
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Scritte ‘no vax’ sui ponti e sui muri di Venezia
Slogan ‘No vaccini’ a due passi da hub Covid ospedale Giustinian
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VENEZIA
27 dicembre 2021
21:13
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Numerose scritte a spray contro i vaccini anti-Covid sono comparse oggi nel centro storico di Venezia., in particolare tra la zona di San Barnaba e San Basilio.
“No ai vaccini'”, “‘Anche i vaccini contagiano”, e altri slogan accompagnati da espressioni volgari sono stati tracciati con spray di colore nero e rosso sui muri di alcune calli e sulla pavimentazione di qualche ponte.

Una di queste su un ponte a due passi dal Covid hub dell’ospedale Giustinian. Un’azione di deturpamento che parrebbe attribuibile a esponenti del movimento ‘no vax’ e sulla quale sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
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Mummia di faraone ‘scartata’ digitalmente dopo 3.500 anni
Amenhotep I morto a 35 anni, aveva denti sani e nessuna ferita
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28 dicembre 2021
07:09
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La mummia del faraone Amenhotep I, antica di 3.500 anni, scoperta nel 1881 ma mai ‘scartata’ dagli archeologi, è stata svelata digitalmente da alcuni scienziati egiziani, rivelando dettagli inediti sulla vita e la morte del re egiziano.
Lo riporta la Cnn.

Decorata con ghirlande di fiori e un’affascinante maschera facciale in legno, la mummia era così fragile che gli archeologi non avevano mai osato esporne i resti, rendendola l’unica mummia reale egiziana trovata nel XIX secolo e non ancora aperta dagli studiosi.
“Scaricando digitalmente la mummia e ‘staccando’ i suoi strati virtuali – la maschera facciale, le bende e la mummia stessa – potremmo studiare questo faraone ben conservato con dettagli senza precedenti”, ha affermato Sahar Saleem, professore di radiologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Cairo e radiologo dell’Egyptian Mummy Project, in una nota.
Saleem e i suoi colleghi hanno scoperto che Amenhotep I aveva circa 35 anni ed era alto 169 centimetri quando morì. Era anche circonciso e aveva denti sani. All’interno degli involucri sono stati trovati circa 30 amuleti e una cintura d’oro.
Il faraone aveva un mento stretto, un naso piccolo e stretto, capelli ricci e denti superiori leggermente sporgenti, ha detto Saleem.
L’indagine non ha svelato alcuna ferita o altri segni che possano svelare la causa della sua morte.
Amenhotep I governò l’Egitto per circa 21 anni, tra il 1525 e il 1504 avanti Cristo. Fu il secondo re della XVIII dinastia e guidò un periodo di regno in gran parte pacifico, durante il quale costruì molti templi.
Il cranio del faraone, compresi i denti, erano in ottime condizioni.
I ricercatori hanno scoperto che la mummia aveva invece sofferto di lesioni multiple post mortem, probabilmente inflitte da antichi ladri di tombe, lesioni che, secondo i testi geroglifici, sacerdoti e imbalsamatori hanno cercato di riparare più di quattro secoli dopo che era stato mummificato e sepolto per la prima volta. La ricerca è stata pubblicata oggi sulla rivista Frontiers in Medicine.
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La mummia del faraone Amenhotep I, antica di 3.500 anni, scoperta nel 1881 ma mai ‘spogliata’ dagli archeologi, è stata svelata digitalmente da alcuni scienziati egiziani, rivelando dettagli inediti sulla vita e la morte del re egiziano.
Lo riporta la Cnn.

Decorata con ghirlande di fiori e un’affascinante maschera facciale in legno, la mummia era così fragile che gli archeologi non avevano mai osato esporne i resti, rendendola l’unica mummia reale egiziana trovata nel XIX secolo e non ancora aperta dagli studiosi.
“Scaricando digitalmente la mummia e ‘staccando’ i suoi strati virtuali – la maschera facciale, le bende e la mummia stessa – potremmo studiare questo faraone ben conservato con dettagli senza precedenti”, ha affermato Sahar Saleem, professore di radiologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Cairo e radiologo dell’Egyptian Mummy Project, in una nota.
Saleem e i suoi colleghi hanno scoperto che Amenhotep I aveva circa 35 anni ed era alto 169 centimetri quando morì. Era anche circonciso e aveva denti sani. All’interno degli involucri sono stati trovati circa 30 amuleti e una cintura d’oro.
Il faraone aveva un mento stretto, un naso piccolo e stretto, capelli ricci e denti superiori leggermente sporgenti, ha detto Saleem.
L’indagine non ha svelato alcuna ferita o altri segni che possano svelare la causa della sua morte.
Amenhotep I governò l’Egitto per circa 21 anni, tra il 1525 e il 1504 avanti Cristo. Fu il secondo re della XVIII dinastia e guidò un periodo di regno in gran parte pacifico, durante il quale costruì molti templi.
Il cranio del faraone, compresi i denti, erano in ottime condizioni.
I ricercatori hanno scoperto che la mummia aveva invece sofferto di lesioni multiple post mortem, probabilmente inflitte da antichi ladri di tombe, lesioni che, secondo i testi geroglifici, sacerdoti e imbalsamatori hanno cercato di riparare più di quattro secoli dopo che era stato mummificato e sepolto per la prima volta. La ricerca è stata pubblicata oggi sulla rivista Frontiers in Medicine.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA   TECNOLOGIA

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Covid: contagi nel vibonese, anche un sindaco e un parroco
Primo cittadino positivo a Francavilla A. e sacerdote a Vazzano
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VIBO VALENTIA
28 dicembre 2021
09:34
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Un sindaco e un parroco positivi al Covid 19 e circa 50 persone sotto osservazione a seguito di un evento nei giorni antecedenti il Natale.
Succede in alcuni comuni del Vibonese.

A Francavilla Angitola, il primo cittadino Giuseppe Pizzonia, ha comunicato alla popolazione di essere risultato positivo al test naso-faringeo specificando di non aver particolari sintomi. A Vazzano il suo collega, Enzo Massa, ha reso nota la positività del parroco don Ottavio aggiungendo che, nella giornata odierna, verrà effettuata la sanificazione della Chiesa matrice e che pertanto le messe in programma non si svolgeranno.
“Sarà premura del nostro parroco – ha detto ancora Massa – provvedere alla sua sostituzione per le future celebrazioni, fino ad avvenuta guarigione. Nell’occasione porgiamo a don Ottavio, a nome di tutta la comunità, i più sinceri auguri per una rapida ripresa”.
C’è apprensione, poi, a Filadelfia, dove una cinquantina di persone sono risultate positive al test antigenico. Nei giorni scorsi si sarebbero svolti alcuni eventi all’interno di esercizi pubblici della cittadina. E, vista la situazione, oggi saranno effettuati i tamponi molecolari da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia che ha installato una postazione al palazzetto dello sport.
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Covid: Toscana, nuovo record positivi in un giorno, 4.453
Boom di tamponi effettuati, oltre 57.000 nelle 24 ore
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FIRENZE
28 dicembre 2021
09:35
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Nuovo record dei nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana: sono 4.453 su 57.458 test di cui 17.058 tamponi molecolari e 40.400 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 7,75% (44,6% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani.
L’alto numero di nuovi positivi si spiega anche con il boom di tamponi fatti. Rispetto a ieri l’incremento è netto: i nuovi casi del rilevamento precedente erano stati 2.843 su 17.650 tamponi di cui 10.839 tamponi molecolari e 6.811 test rapidi.
Più che dimezzato il rapporto dei nuovi positivi sui tamponi fati: ieri era di 16,11%.
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Covid: morto Mauro da Mantova, no vax 61enne ricoverato
All’ospedale di Verona, non ha cambiato idea fino alla fine
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MANTOVA
29 dicembre 2021
19:10
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E’ morto all’ospedale di Borgo Trento di Verona, dove era ricoverato da qualche settimana, Maurizio Buratti, il no vax 61enne di Mantova, noto per le sue partecipazioni alla trasmissione radiofonica di Radio 24 La Zanzara.
A tradire il carrozziere quel Covid di cui aveva sempre negato l’esistenza, vantandosi anche di essere entrato in un supermercato di Mantova quando già era preda della malattia.
Era stato ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale veronese in gravi condizioni, ma non aveva mai fatto marcia indietro sulle sue convinzioni.
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Ponte Genova: sindaco lavora per farci passare il Giro
Sarebbe la prima volta della ‘corsa rosa in autostrada
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GENOVA
28 dicembre 2021
10:24
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Il19 maggio il Giro d’Italia partirà da Parma e arriverà a Genova.
Per la prima volta nella storia della competizione la ‘corsa rosa’ potrebbe transitare su un tratto di autostrada.
Il Comune di Genova sta lavorando con Rcs, Aspi e e autorità per far passare la gara sul ponte San Giorgio, il viadotto costruito al posto del ponte Morandi crollato il 14 agosto 2018 e costato la vita a 43 persone. “Per ora è un’ipotesi, ma speriamo di poterlo confermare molto presto – dice il sindaco Marco Bucci – non sarà semplice ma neppure impossibile, io credo che basterà chiudere il tratto di autostrada per qualche ora”. La tappa genovese, una delle due che toccheranno la Liguria (l’altra è la Sanremo – Cuneo, il 20 maggio) avrà molti saliscendi: il passo del Bocco, la Ruta di Camogli, il monte Becco ma sembra che gli organizzatori abbiano invece preferito rinunciare al troppo rischioso Monte Fasce. Ed è anche grazie a questa modifica che l’opzione ponte ha scalato posizioni. Il percorso dovrebbe vedere attraversare il viadotto da ponente verso levante. La carovana rosa arriverebbe da Nervi sull’Aurelia, percorrerebbe la sopraelevata e le vie lungomare Canepa e Guido Rossa per poi fare ingresso al casello di Genova Aeroporto e uscire a Genova Ovest. Di lì, raggiungere il pieno centro per il traguardo di tappa.
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Cade da un’impalcatura, muore un operaio in centro Roma
Sul posto vigili del fuoco e poliziotti
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ROMA
28 dicembre 2021
11:17
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Tragedia sul lavoro al centro di Roma.
Secondo quanto si apprende, un operaio è morto dopo essere caduto da un’impalcatura in via Merulana.
Inutili i soccorsi per l’uomo. Sul posto vigili del fuoco e poliziotti del commissariato Esquilino. Sono in corso verifiche sul ponteggio per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.
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Covid: Veneto; +7.403 contagi, è record da inizio pandemia
I soggetti attualmente positivi crescono a 75.971
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VENEZIA
28 dicembre 2021
11:27
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Nuovo boom e record da inizio pandemia, in Veneto, sui casi di positività al Covid con ben 7.403 casi registrati nelle ultime 24 ore, un dato record dall’inizio della pandemia.
Secondo il report della Regione Veneto salgono ad un totale 617.653 gli infetti dall’inizio dell’epidemia.
Le vittime salgono a 12.3336 (+29). L’impennata è probabilmente legata ad un minor tasso di registrazione dovuto al rallentamento festivo. Negli ultimi giorni, infatti, i nuovi casi si attestavano ad oltre 2mila unità.
I soggetti attualmente positivi crescono a 75.971. Cala la situazione degli ospedali. I malati Covid ricoverati sono 1.164 (-49), in area medica, e 170 (-7) in terapia intensiva.
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Meteo: arriva gigante africano, porterà caldo a Capodanno
Previste temperature anche di 20-21°C in Sardegna e Sicilia
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28 dicembre 2021
12:14
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In arrivo sull’Italia un anomalo anticiclone africano che porterà caldo nei prossimi giorni sulle regioni centrali e meridionali con temperature che potranno sfiorare anche i 20-21°C in Sardegna e Sicilia.
Raggiungerà l’Italia domani, dopo aver attraversato anche la Penisola Iberica, e si tratterrà sull’Italia fin dopo il Capodanno.

Intanto, nelle prossime ore l’ultima perturbazione dell’anno 2021 colpirà soprattutto il Sud. A dirlo è Stefano Ghetti, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it. Secondo l’esperto oggi le piogge riguarderanno principalmente le regioni meridionali, risultando più consistenti tra Calabria e Sicilia tirreniche, altrove il tempo sarà più asciutto, ma sarà la nuvolosità diffusa e spesso compatta impedirà al sole di scaldare l’atmosfera. Mentre da mercoledì e soprattutto nei giorni successivi fino a dopo il Capodanno, un grosso campo anticiclonico di origine sub-tropicale, dall’Africa raggiungerà l’Italia. L’alta pressione in inverno però, avverte Ghetti, non è sempre sinonimo di bel tempo e sole, infatti al Nord torneranno le nubi basse e le nebbie, così come su alcune zone del Centro e localmente pure sulle coste meridionali. Sui rilievi e sul resto dei settori invece sarà il sole l’unico protagonista dei prossimi giorni. E’ importante sapere che la “bolla” africana a circa 1500 metri ha una temperatura di quasi 15°C (un valore piuttosto anomalo per la fine di dicembre), misura che verrà facilmente raggiunta e anche superata di giorno sulle regioni centrali e meridionali e localmente pure sulle valli alpine (attesi quasi 17°C a Roma e fino a 20-21°C in Sardegna e Sicilia). Al nord invece a causa o della nebbia o del cielo coperto le temperature non supereranno i 7-9°C.
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Lite in condominio, anziano ucciso a colpi di pistola
Già fermato il presunto assassino, è un 76enne
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CAGLIARI
28 dicembre 2021
11:37
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Un uomo è stato ucciso nella tarda mattinata di oggi in via Agricola a Monserrato nell’hinterland di Cagliari.
La vittima è un anziano di 81 anni, raggiunto da alcuni colpi di pistola.
Fermato immediatamente dalla polizia il presunto autore, un uomo di 76 anni. I due, da quanto si apprende avrebbero avuto una violenta discussione legata forse al pagamento di un canone di locazione o semplicemente ad una diatriba tra condomini. La lite è poi degenerata. Sul posto stanno operando gli agenti della squadra volante, che hanno immediatamente bloccato il 76enne, e gli investigatori della squadra mobile.
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Rapporto di Mina con Tim si chiude a fine 2021
Dopo cinque anni di collaborazione
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28 dicembre 2021
11:45
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Con la fine dell’anno 2021 si chiude il rapporto di Mina con TIM telecomunicazione SPA.
Lo annuncia una nota del responsabile comunicazione dell’interprete.

”Cinque anni di brillanti collaborazioni dove Mina ha cantato per le campagne spot e dato la voce alla comunicazione ufficiale del gruppo telefonico. Molte le canzoni che Mina ha interpretato dando una colonna sonora alle visionarie e brillanti idee di Luca Josi, capo della strategia creativa di TIM in questi anni di successi insieme. Nel 2017 Josi chiede a Mina di cantare “All night” per lo spot della prima campagna che li vede lavorare insieme per TIM, ed è subito un successo. Segue la rilettura di “It’s another day of sun” tratta dal film Lalaland, che porta Mina a cantare a Sanremo nelle pubblicità TIM del 2018, 2019, 2020 e 2021 diventando la voce dello sponsor unico della kermesse (per “riapparire”, digitalmente, nella serata finale del 2018, per la prima volta nella storia del festival, in ologramma sul palco). In questi 5 anni insieme, Luca Josi e Mina cambiano spesso con coraggio e fantasia la creatività degli spot TIM. Mina interpreta canzoni sempre diverse, tra le quali: “Merry Christmas in love” di Tony Renis, “Il Segnale” (versione italiana di “Kiss the sky” di Jason Derulo) “Stella stai” (scivola scivola…di Tozzi), una ironica “TIMtarella di luna”, la disneyana “I sogni son desideri” fino a “Questa è TIM” versione italiana con testo ad hoc del brano “This is me” tratto dal film “The greatest showman” che diventa colonna sonora degli spot per tutto il 2021. La scelta e l’efficacia di Mina come sponsor ufficiale di TIM per questi 5 anni, ha confermato quanto la sua voce sia duttile, inconfondibile e contemporanea per il pubblico di tutte le età.
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Covid: in Valle d’Aosta primi due casi di variante Omicron
Infettati un uomo di mezza età e una giovane donna
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AOSTA
28 dicembre 2021
11:45
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“In Valle d’Aosta sono stati rilevati i primi due casi di variante Omicron”.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità, Roberto Barmasse, durante la conferenza stampa di fine anno.
Ad essere infettati – ha precisato – un uomo di mezza età e una giovane donna.
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Covid: Siena annulla eventi Capodanno in piazza del Campo
Decisione del Comune: “Avere massima prudenza anche nel privato”
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SIENA
28 dicembre 2021
11:54
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A Siena nessun evento in Piazza del Campo per la notte di Capodanno.
E’ la decisione che ha preso il Comune “alla luce di quelle che sono le decisioni del Governo e in base all’incremento dei contagi registrati in questi giorni.

Nel rispetto, dunque, delle norme vigenti – spiega una nota – non si terranno manifestazioni, a cui l’amministrazione comunale stava lavorando dopo l’atto di indirizzo approvato dalla giunta a inizio dicembre”.
“Si raccomanda – prosegue il Comune di Siena – anche ai cittadini e a tutti coloro che hanno comunque scelto di vivere i giorni di festività a Siena di utilizzare la massima prudenza e di rispettare le regole e le misure anti Covid, non solo in ambito pubblico, ma pure in ambito privato”.
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Covid: Torino annulla spettacolo Capodanno
Sindaco Lo Russo, dispiaciuti ma viene prima salute torinesi
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TORINO
28 dicembre 2021
11:58
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A causa del Covid, Torino annulla lo spettacolo di luci e suoni di Capodanno.
“È in corso un tavolo per la sicurezza sulle nuove disposizioni del Decreto Natale, al quale partecipano gli assessori Mimmo Carretta e Gianna Pentenero e abbiamo condiviso le richieste di questura e prefettura e valutato di annullare lo spettacolo immaginato per Capodanno – annuncia il sindaco Stefano Lo Russo in conferenza Stampa.
Manterremo il countdown sulla Mole ma abbiamo annullato il resto. Anche il budget non sarebbe sufficiente per tutte le misure di sicurezza che sarebbero state necessarie. Ci spiace ma viene prima la salute dei torinesi”.   PIEMONTE

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Covid: Lavevaz, va introdotto obbligo vaccinale
“Intero impianto gestione pandemia deve essere rivisto”
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AOSTA
28 dicembre 2021
12:43
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“Va introdotto l’obbligo vaccinale per tutti in modo da poter guardare il futuro con serenità.

L’intero impianto di gestione della pandemia deve essere rivisto, non ha più senso usare le quarantene come oggi per chi è vaccinato e chi non lo è”.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, durante la conferenza stampa di fine anno. Poi ha aggiunto: “In Valle d’Aosta un anno fa il numero di contagiati era alto come oggi ma l’occupazione di posti letto in ospedale era dieci volte superiore. Gli impianti di sci erano chiusi, c’era una sorta di stallo e lo sconforto per il continuo rinvio delle aperture. Oggi abbiamo armi più affilate per combattere la pandemia. I numeri continuano a salire ma i valdostani hanno risposto molto bene, anche se manca una parte di reticenti che deve fare la propria parte”.
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Scoperta al museo etrusco, l’elmo dei due guerrieri
Del IV sec. a.C., iscrizione decifrata a 90 anni da ritrovamento
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28 dicembre 2021
12:55
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Forgiato nel bronzo a Perugia, poco prima della metà del IV secolo a.C.
per un soldato locale, forse un mercenario.
Per poi arrivare chissà come a Vulci, dove qualche anno più tardi divenne il vanto di un secondo guerriero, così orgoglioso di quel suo copricapo militare da portarselo nella tomba insieme a tutto il suo ricco corredo. A novant’anni dal ritrovamento, un’iscrizione appena interpretata apre uno squarcio di grande suggestione su un frammento di vita di 2400 anni fa. “Una storia rimasta nascosta sotto gli occhi di tutti” spiega l’etruscologo Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Perché il magico e anche il paradosso di questa scoperta, racconta, è che sia avvenuta proprio all’interno del museo, dove l’elmo in questione era esposto già dal 1935. Solo che nessuno aveva notato quanto era stato inciso al suo interno, un particolare che rende questo reperto estremamente importante e raro, visto che in tutto il mondo – se si eccettua un deposito rituale di 150 elmi rinvenuto a Vetulonia all’inizio del ‘900 con almeno 60 esemplari tutti contraddistinti dal medesimo nome gentilizio – sono circa 10 le armi di questo tipo documentate in ambito etrusco e italico tra il VI e il III secolo a.C.
Tutto è cominciato nel 2019, racconta Nizzo, con una richiesta di studio per la digitalizzazione 3d di armi antiche condotta da un team neozelandese. Il dipendente incaricato di prelevare l’elmo nota qualcosa e allerta il direttore. Scattano i controlli, si cerca negli archivi per vedere se quell’iscrizione era stata studiata e interpretata, ma presto appare chiaro che quelle sette lettere che l’incisore aveva vergato a freddo da sinistra a destra componendo la parola “harn ste” all’interno del paranuca non erano mai state studiate. Il motivo rimane un mistero anche perché gli scavi, avviati nel 1928 da Ugo Ferraguti e Raniero Mengarelli, erano stati condotti con estrema cura usando un metodo scientifico dopo anni di saccheggi indiscriminati: “Chissà, forse l’iscrizione non si vedeva -ragiona Nizzo- quando l’elmo è stato recuperato dalla tomba 55 nella necropoli dell’Osteria di Vulci doveva essere incrostato di terra e ossidato”.
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Covid:Carabinieri festa senza mascherine a Cortina,7 denunce
In hotel del centro,in 25 non avevano rispettato norme antivirus
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BELLUNO
28 dicembre 2021
13:29
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Un evento privato in una struttura a quattro stelle in centro a Cortina d’Ampezzo si è trasformato in un fuggi fuggi generale: i carabinieri, entrati al Boutique Hotel Villa Blu per controllare il rispetto delle normative anti-Covid, hanno trovato 25 persone che non stavano rispettando le misure antivirus.
Sette sono state individuate e sanzionate.

In particolare, un cliente americano ubriaco è riuscito a fuggire via dalla festa a bordo della sua automobile e, imboccando una pista ciclabile off limits per i mezzi a motore, ha preso una denuncia per guida in stato di ebbrezza, oltre che il ritiro della patente. Le persone multate, sono tutti turisti.
Sanzionato anche il titolare della struttura.
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Gualtieri, Roma è più pulita, evitata crisi certa rifiuti
“Restano criticità, strada è lunga. Entro 5 anni chiusura ciclo”
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ROMA
28 dicembre 2021
13:38
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“Facciamo il bilancio del nostro piano di pulizia straordinaria.
Ci sono tangibili miglioramenti in città, anche se restano criticità in diverse zone.
Roma è più pulita di come l’abbiamo trovata, non ancora come merita”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante la conferenza stampa sui rifiuti in Campidoglio. “L’impegno è stato decisivo per evitare una crisi che si sarebbe sicuramente determinata durante le feste per i problemi strutturali e per incremento della produzione dei rifiuti”, ha spiegato. “La strada è ancora lunga, Roma merita l’eccellenza”, ha aggiunto il sindaco.
Gualtieri annuncia un piano di breve, medio e lungo termine per rendere Roma pulita. Nella prima fase, di qui a 5 mesi, si punta a “consolidare, estendere e migliorare” i risultati del programma straordinario, “con risorse aggiuntive in bilancio”.
Nella seconda, tra gli obiettivi c’è il potenziamento degli impianti esistenti e l’accesso ai fondi del Pnrr. Nella terza, entro 5 anni, si mira alla “chiusura del ciclo con nuovi impianti” e a “ridurre la Tari”. A chi gli ha chiesto se indicherà a breve un sito per la discarica di Roma, ha risposto affermativamente.
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Vaccini: in Piemonte le somministrazioni anche sulla neve
Il 30 dicembre a Sestriere, Prato Nevoso e Alagna
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TORINO
28 dicembre 2021
13:51
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La Regione Piemonte vaccina anche sulla neve.
Il 30 dicembre, nelle stazioni invernali di Sestriere (Torino), Prato Nevoso (Cuneo) e Alagna (Vercelli) sarà possibile ricevere la prima dose con accesso diretto o la terza dose nel caso di coloro che hanno già un appuntamento programmato in quello stesso giorno.
“Un modo per avvicinarci al Capodanno continuando a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del vaccino” sottolineano in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso.
“Speriamo che per chi non ha ancora fatto la prima dose sia una occasione, un incentivo per riceverla, e per chi invece ha già l’appuntamento quel giorno per la terza dose un modo per ricevere la protezione del vaccino senza rinunciare a una giornata sulle nostre splendide montagne”, aggiungono insieme all’assessore al Turismo, Vittoria Poggio, e allo Sport, Fabrizio Ricca.
L’iniziativa verrà realizzata in collaborazione con i Comuni e le Aziende sanitarie locali (Asl TO3, Asl CN1, Asl Vercelli) e i gestori degli impianti sciistici. Possono accedere anche gli over12 che hanno il domicilio sanitario in Piemonte.
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Covid: fioccano disdette in Vialattea, 60-70% rinunce
Merlo ‘economia montana paga prezzo alto, subito i ristori’
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TORINO
28 dicembre 2021
13:58
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“Purtroppo, e come da copione, stanno fioccando le disdette di prenotazioni sino all’Epifania.

Si parla già di una cifra che si aggira – ad oggi – fra il 60 e il 70% di rinunce.
Numeri che, probabilmente, sono ancora peggiori dello scorso anno perché nel 2020 gli albergatori e i ristoratori avevano già messo in conto che i numeri erano minori causa la perdurante emergenza sanitaria. Una situazione, quella di quest’anno, difficilmente ammortizzabile sotto il profilo economico”. Lancia l’allarme il sindaco di Pragelato, e consigliere nazionale Anci, Giorgio Merlo.
“È di tutta evidenza che, ancora una volta, sarà l’economia montana a pagare le conseguenze più dirette e più immediate di questa crisi – sottolinea Merlo, assessore alla Comunicazione dell’Unione Comuni Olimpici della Vialattea -. Per le disdette, la mancanza di prenotazioni e la crescente impossibilità di provenienze dall’estero. Ecco perché l’offerta turistica montana, di tutto il comparto alpino, è di nuovo sotto i riflettori. È quanto mai necessario, adesso, già prevedere e impegnarsi per una seria e rigorosa ‘politica dei ristori’ perch̀é è abbastanza evidente che i colpi della pandemia coinvolgeranno pesantemente il turismo della montagna in tutte le sue articolazioni. Serve un impegno diretto del Governo sin d’ora anche se, ad oggi, non conosciamo ancora le conseguenze di questa ennesima ondata della pandemia. Oppure, come sostiene giustamente l’Uncem, l’attivazione di ‘specifici fondi di rotazione per le imprese turistiche’.
Comunque sia, è necessaria un’azione concreta della politica affinché si prevedano adeguati ristori per un settore che ha già patito una crisi non indifferente lo scorso anno”.
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Madre e figlia trovate morte in casa a Sesto San Giovanni
Indaga la procura di Monza, disposta autopsia
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MILANO
28 dicembre 2021
14:00
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Due donne, madre e figlia, rispettivamente di 71 e 48 anni, sono state trovate senza vita nel loro appartamento di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, dove vivevano in pratica autorecluse.

La drammatica scoperta è stata fatta ieri dai Carabinieri in seguito alla segnalazione di alcuni conoscenti che avevano tentato di chiamare al telefono le due donne per gli auguri di Natale senza riuscire a contattarle.

La 71enne, da quanto si è saputo, aveva problemi di salute, in particolare camminava a fatica. Sulla vicenda sta indagando la Procura di Monza, che ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.
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Cade da impalcatura, muore operaio in centro Roma
Verifiche sul ponteggio per accertare l’esatta dinamica
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ROMA
28 dicembre 2021
14:33
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Tragedia sul lavoro al centro di Roma.
Secondo quanto si apprende, un operaio è morto dopo essere caduto da un’impalcatura in via Merulana.
Inutili i soccorsi per l’uomo. Sul posto vigili del fuoco e poliziotti del commissariato Esquilino. Sono in corso verifiche sul ponteggio per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.
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Tangenti: nuovo interrogatorio in carcere ex dirigente Puglia
Dopo l’arresto per due ‘mazzette’ da 20 mila e 10 mila euro
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BARI
28 dicembre 2021
14:49
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Nuovo interrogatorio in carcere per l’ex dirigente della Protezione civile della Regione Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre con l’accusa di corruzione dopo aver intascato due tangenti da 20 mila e da 10 mila euro da due imprenditori che hanno in corso con la Regione appalti relativi alla realizzazione di strutture per l’emergenza Covid.
Lerario, dopo l’arresto in flagranza per la seconda tangente, era già stato interrogato il 26 dicembre nell’udienza di convalida e in quella sede aveva ammesso di aver accettato buste che poi ha scoperto che contenevano denaro, precisando – come hanno dichiarato anche i due imprenditori Luca Leccese e Donato Mottola – di non essere stato lui a chiedere “mazzette” ma che si trattava di iniziative degli imprenditori.
Oggi l’interrogatorio si è concentrato prevalentemente sulla prima tangente intascata, quella da 20 mila euro che Mottola gli ha consegnato il 22 dicembre, il giorno prima che l’allora dirigente fosse seguito e bloccato in flagranza per la seconda mazzetta. Lerario, assistito dall’avvocato Michele Laforgia, ha ribadito le ammissioni già fatte chiarendo, con riferimento alla vicenda di Mottola, che la certificazione all’azienda dell’imprenditore per la quale secondo la Procura il dirigente aveva fatto pressioni su una funzionaria regionale, in realtà era dovuta. All’interrogatorio di garanzia ha partecipato il procuratore Roberto Rossi. La difesa al momento non ha fatto istanza di revoca della misura cautelare.
I due imprenditori, entrambi detenuti agli arresti domiciliari, saranno interrogati il 4 gennaio. Anche loro, sentiti in qualità di indagati prima dell’arresto, avevano già confessato il pagamento delle tangenti.
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Ponte Genova: udienza rinviata al 28/1, prescrizione sospesa
In attesa della Cassazione su ricusazione del giudice
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GENOVA
28 dicembre 2021
14:50
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È stata rinviata al 28 gennaio l’udienza preliminare sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni accogliendo l’istanza di alcuni legali degli imputati in attesa del pronunciamento della Cassazione sulla sua ricusazione fissata per il 21 gennaio.
Il giudice ha disposto la sospensione della prescrizione per questo periodo. I pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno avevano dato parere favorevole al rinvio a condizione che venisse sospesa per questo periodo la prescrizione. I legali avevano ricusato il giudice Faggioni perché, a loro avviso, aveva già espresso un giudizio sul crollo del ponte Morandi nell’ordinanza in cui aveva emesso misure restrittive nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere autostradali antirumore pericolose, nata dagli sviluppi di quella sul disastro del viadotto. La corte di appello aveva respinto la richiesta e gli avvocati l’avevano impugnata ricorrendo in Cassazione.
Se l’udienza di oggi fosse proseguita avrebbero parlato i pm per illustrare le ragioni per cui chiedono il rinvio a giudizio dei 59 imputati oltre alle due società Aspi e Spea (quest’ultima si occupava delle manutenzioni per Autostrade).
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Papa: coloro che sfruttano i bambini sono i nuovi Erode
“Spezzano loro innocenza con lavoro schiavo e prostituzione”
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CITTÀ DEL VATICANO
28 dicembre 2021
15:21
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“I nuovi Erode dei nostri giorni spezzano l’innocenza dei bambini sotto il peso del lavoro schiavo, della prostituzione e dello sfruttamento, delle guerre e dell’emigrazione forzata.
#PreghiamoInsieme oggi per questi bambini e difendiamoli.
#SantiInnocenti”. Lo afferma oggi papa Francesco in un tweet, nella ricorrenza dei Santi Innocenti.
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Zaia,reagenti e tamponi possono finire,segnale da mercati
Su base delle proposte avanzate dalla Regione
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VENEZIA
28 dicembre 2021
15:46
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“C’è un dubbio che finiscano i reagenti e anche i tamponi perchè qualche segnale sta arrivando dai mercati”.
Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia parlando della situazione nella regione, anche alla luce delle proposte avanzate dalla regione sulla strategia dei tamponi.
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Smog: inchiesta Torino, in corso tre consulenze tecniche
Fascicolo riguarda vertici Comune e Regione Piemonte
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TORINO
28 dicembre 2021
15:57
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Un’indagine epidemiologica, un’analisi delle sostanze sprigionate nell’aria, uno studio sulle iniziative per la mobilità sostenibile: sono tre le consulenze tecniche che erano state ordinate dalla procura di Torino nell’inchiesta della magistratura su eventuali responsabilità della pubblica amministrazione per l’inquinamento che grava sulla città.
Gli specialisti interpellati dai magistrati hanno chiesto di posticipare di qualche mese il deposito delle loro conclusioni data la complessità degli accertamenti.

Il fascicolo riguarda i vertici del Comune e della Regione: gli ex sindaci Chiara Appendino e Piero Fassino, il governatore Alberto Cirio e il suo predecessore Sergio Chiamparino, gli assessori (o ex assessori) Alberto Unia, Matteo Marnati, Enzo La Volta, Stefania Giannuzzi, Alberto Valmaggia. Tutti, nel febbraio del 2021, hanno ricevuto un avviso di garanzia.
L’indagine epidemiologica dovrà valutare se i decessi registrati nel capoluogo piemontese siano superiori rispetto ai livelli attesi in base alle statistiche. Si tratta di un aggiornamento di un lavoro che era già cominciato nel 2017, quando il procedimento giudiziario aveva le mosse in seguito all’esposto di Roberto Mezzalama, un esperto in valutazioni ambientali che in seguito diede vita al comitato ‘Torino Respira’.
In parallelo alle analisi sulle sostanze presenti nell’aria si sta sviluppando uno studio sugli accorgimento che potrebbero essere presi per limitare l’inquinamento: l’attenzione è rivolta, fra l’altro, alle iniziative verso la mobilità sostenibile, visto che il traffico è “l’indiziato” principale.
Gli specialisti prenderanno in esame la situazione di altre città italiane e anche di altri Paesi. Sarà un passaggio importante per capire se le misure adottate dagli amministratori torinesi e piemontesi sono state sufficienti.
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Incaglio e naufragio mercantile in sud Sardegna, 3 indagati
Procura Cagliari chiama in casua anche armatore e compagnia
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CAGLIARI
28 dicembre 2021
15:59
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Il capitano e due ufficiali di coperta, ma anche la società armatrice e la compagnia che gestiva la motonave Cdry Blu, complessivamente tre persone fisiche e due giuridiche, sono i soggetti messi sotto inchiesta dalla Procura di Cagliari per disastro ambientale marino, inquinamento e naufragio colposo.
La pm Maria Virginia Boi ha chiuso le indagini preliminari e notificato gli avvisi agli indagati, che anticipano la richiesta di rinvio a giudizio, in merito all’incaglio della nave, e al successivo naufragio, avvenuti la sera del 21 dicembre 2019 a Capo Sperone, davanti alle coste di Sant’Antioco, sversando in mare una ingente quantità di idrocarburi.
Le 12 persone a bordo vennero messe in salvo dagli elicotteri della Guardia costiera, mentre il relitto rimase sulla scogliera per lungo tempo in attesa della demolizione e successiva rimozione.
A eseguire gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati gli investigatori del Nucleo Speciale d’Intervento (NSI) del comando generale delle Capitanerie di Porto di Roma. Per gli inquirenti a causare il disastro sarebbero state “condotte colpose messe in atto dal comandante e da due ufficiali di coperta della nave”. Non solo: “la navigazione avvenne in violazione di norme attinenti alla sicurezza e con modalità che denotavano imperizia marinaresca, imprudenza e negligenza, tra l’altro mantenendo rotte altamente pericolose in presenza di forte vento che spingeva il mercantile verso la vicina costa sottovento dell’isola di Sant’Antioco”.
La nave sarebbe salpata da Cagliari nonostante un problema alla propulsione, che poi avrebbe convinto il capitano a cambiare rotta a causa del maltempo finendo però con l’incagliarsi. Dopo il naufragio la Cdry Blu sversò in mare ingenti quantitativi di idrocarburi di vario tipo, mai recuperati nonostante alcuni interventi da parte di ditte specializzate, causando un disastro ambientale sulla costa.
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Vaccini: blocco informatico ospedale Lecco, attacco hacker
Infetti diversi sistemi server, già riattivati alcuni servizi
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LECCO
28 dicembre 2021
16:05
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A seguito del blocco informatico dei servizi, Asst Lecco ha reso noto che dalla scorsa notte, dalle ore 23.30, l’infrastruttura informatica che fa capo alla Asst di Lecco è sotto attacco informatico.

Attualmente risultano infetti diversi sistemi server.
I sistemi oggetto dell’attacco sono in parte della rete interna dell’ospedale e in parte in Private cloud erogato dai DataCenter di Aria spa.
La connettività internet in uscita è stata disattivata ed è stata realizzata una gestione dedicata per consentire ai centri vaccinali di portare avanti le attività preposte. I backup non sono stati compromessi e saranno utilizzati per ripristinare i sistemi.
Pronta la risposta dei sistemi informativi aziendali in collaborazione con ARIA spa che in tempi rapidi ha reso possibile il ripristino parziale dei servizi. I sistemi riattivati attualmente risultano essere: sistema vaccinale, laboratorio, radiologia, centro unico di prenotazione, intranet aziendale, iPac, anatomia patologica, pronto soccorso, tamponi – richieste, oncologia-radioterapia e centro prelievi in giornata.
Sono invece in fase di attivazione, sale operatorie, anestesia e rianimazione, nefrologia, neocare.
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Migranti: nave Geo Barents approdata nel porto di Augusta
Ieri sera sbarcati solo casi sanitari urgenti, operazioni proseguono oggi
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PALERMO
29 dicembre 2021
12:07
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E’ approdata ieri sera nel porto di Augusta la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere con 558 profughi a bordo, tra i quali numerosi minori.
Subito dopo l’attracco è stata decisa l’evacuazione solo dei casi sanitari urgenti, mentre le operazioni di sbarco di tutti gli altri migranti cominceranno stamattina.  “I migranti sono restii a vaccinarsi perché non si fidano di firmare documenti, non dei farmaci”, ha detto intanto il sindaco di Lampedusa.
Le autorità italiane ieri hanno assegnato Augusta come “porto sicuro” alla nave Geo Barents.
Lo ha comunicato la stessa organizzazione umanitari che nei giorni scorsi aveva sollecitato una soluzione della vicenda dopo il salvataggio dei migranti in otto diversi interventi, l’ultimo dei quali avvenuto alla vigilia di Natale.
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Contatti stretti-positivi, come è ora la quarantena
21 giorni di isolamento per positivi sintomatici. Il caso Umbria
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28 dicembre 2021
17:20
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Fino a 21 giorni di quarantena per i positivi sintomatici almeno 10 giorni di isolamento per chi non presenta sintomi.
Per chi ha avuto contatti con un positivo ed è vaccinato sono 7 i giorni mentre sono 10 per chi non ha copertura.
Queste, al momento le regole in Italia in tema di quarantena anche se alcune regioni spingono per una stretta. In Umbria dal 27 dicembre in caso di contatto con un positivo e si è vaccinati si dovrà rimanere in quarantena per sette giorni, al termine dei quali si dovrà risultare negativo a un tampone molecolare o un test antigenico, oppure si dovrà rimanere in isolamento per 14 giorni al termine dei quali si potrà uscire dall’isolamento senza l’esecuzione di un test diagnostico. Ecco, nel dettaglio, quanto previsto dal ministero della Salute nelle sue Faq.
Positivo al Covid? I soggetti asintomatici e risultati positivi, anche ad un tampone rapido, devono avvisare il medico di base. Possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni a partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare (non antigenico) con esito negativo. Per le persone positive sintomatiche possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi ma ciò deve essere accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Se si risulta ancora positivi si ripete il test dopo 7 giorni (17° giorno) e se la positività continua ma non ci sono sintomi da almeno 7 giorni (non considerando le alterazioni dell’olfatto e del gusto), si potrà interrompere l’isolamento al termine del 21esimo giorno.
Chi è ritenuto contatto stretto? La persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19. La persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano). La persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati). La persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti.
La persona che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso Covid-19 in assenza di dispositivi di protezione idonei. Un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covid-19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) raccomandati o mediante l’utilizzo di Dpi non idonei. Una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.
Che differenza c’è tra quarantena, sorveglianza attiva e isolamento? La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso Covid, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità. La sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.
Che cosa devono fare le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo e quanto dura la quarantena? I contatti stretti di un caso confermato devono allertare il proprio medico per l’avvio della procedura. Chi non è vaccinato può uscire dall’isolamento dopo 10 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo. Chi ha completato il ciclo vaccinale può uscire dall’isolamento dopo 7 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo. I contatti non stretti devono rispettare la quarantena? No, se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.
Se ci si sottopone a un test e si ha esito negativo si può uscire dalla quarantena? Anche se si effettua un test molecolare o antigenico ed è negativo, si deve comunque rimanere in isolamento dai 7 ai 10 giorni.
Cosa bisogna fare al termine della quarantena per rientrare al lavoro? Al termine del periodo di quarantena, se non sono comparsi sintomi, la persona può rientrare al lavoro ed il periodo di assenza risulta coperto dal certificato.
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Covid: da zero a 15 casi in 48 ore, chiusi bar paese Sardegna
Paulilatino (Oristano), comunicazione-appello social del sindaco
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CAGLIARI
28 dicembre 2021
17:01
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I contagi in risalita a Paulilatino, nell’Oristanese, hanno convinto il sindaco e consigliere regionale Domenico Gallus a chiudere tutti i bar del paese, luoghi di aggregazione per i più giovani, i più colpiti da questa nuova ondata.

“A malincuore e con profonda tristezza devo dirvi che il virus ha ripreso a circolare tra i nostri concittadini – spiega in un video social – sono circa 15 i casi che si sono sviluppati tra ieri sera e stamattina e riguardano tutti ragazzi molto giovani che mostrano tutti sintomi e sono risultati positivi al tampone rapido.
Ho preso subito questa decisione drastica ma che ritengo necessaria”. La nuova disposizione rimarrà in essere “in attesa dell’evoluzione della situazione. Con queste vacanze natalizie e il fatto che non ci fossero più casi in paese, ha portato ad abbassare la guardia: questo non deve più succedere”.
Il primo cittadino invita poi a seguire le norme come “la mascherina fissa anche all’aperto, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani”.
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Ossigeno, 301 operatori dell’informazione minacciati nel 2021
Il 24% sono donne. Anche episodi correlati all’emergenza Covid
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28 dicembre 2021
20:57
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Nel corso del 2021 in Italia 301 operatori dell’informazione (giornalisti, blogger, fotoreporter, video cronisti) sono stati colpiti da minacce e intimidazioni per metterli a tacere, per ostacolare la loro attività di fornire informazioni nell’interesse pubblico.
A fornire i dati, aggiornati al 17 dicembre, è l’Osservatorio non governativo Ossigeno per l’Informazione.
Il 24% dei minacciati sono donne. La metà delle intimidazioni (48%) sono state realizzate con querele pretestuose, un quarto (25%) con avvertimenti, il 16% con aggressioni fisiche, il 10% con iniziative non perseguibili che hanno ostacolato arbitrariamente e in modo discriminatorio l’accesso alle informazioni, l’1% con danneggiamenti.
Nel corso dell’anno non sono mancati episodi correlati all’emergenza da Covid-19. Su 301 casi casi totali, 69 hanno riguardato operatori ed operatrici dell’informazione impegnati a seguire le manifestazioni contro l’introduzione del green pass o del vaccino, oppure che hanno documentato l’evolversi della pandemia. Dal 2006 a oggi Ossigeno ha segnalato 4904 giornalisti minacciati. Il numero dei minacciati del 2021 è inferiore a quello dei due anni precedenti: 301 rispetto ai 495 del 2020 e ai 472 del 2019. “Questo notevole calo non riflette un miglioramento della situazione, che – a giudizio dell’Osservatorio – rimane drammaticamente grave e preoccupante e richiederebbe attenzione e cure urgenti che continuano a essere rinviate sine die. Il calo del 2021 dipende essenzialmente dal notevole indebolimento delle risorse dell’Osservatorio Ossigeno che produce questi dati, svolgendo un compito di interesse pubblico che richiede una notevole mole di lavoro e che, secondo le Raccomandazioni dell’UNESCO, del Consiglio d’Europa, dell’OSCE e di altre organizzazioni, dovrebbe essere svolto con adeguate risorse pubbliche e garanzie di autonomia dal Governo e dalle forze politiche, e invece viene svolto prevalentemente con il volontariato professionale e qualche donazione”. Nel 2021 Ossigeno ha ricevuto meno donazioni e meno prestazioni volontarie e di conseguenza ha potuto fare una ricerca più limitata degli episodi che rientrano con ragionevole certezza nel suo campo di competenza. Inoltre Ossigeno ricorda che “il suo Osservatorio, anche quando ha operato con maggiori risorse, ha potuto misurare e mostrare in modo documentato soltanto la punta dell’iceberg, non l’intero fenomeno delle minacce rivolte ai giornalisti in Italia. Il fenomeno è notevolmente più grande: la parte sommersa, non visibile, è molto più estesa di quella che si riesce a vedere”.
Quest’anno Ossigeno è riuscito a condurre un esame e una verifica approfondita delle intimidazioni rivolte a 135 dei 301 giornalisti e blogger censiti.
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Pop.Bari: Consob ‘azioni illiquide, investitori informati’
Funzionario autorità vigilanza testimone in processo su banca
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BARI
28 dicembre 2021
18:02
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Il fatto che le azioni della Banca popolare di Bari fossero “fortemente illiquide”, cioè non negoziate in alcun mercato regolamentato e quindi “con il rischio di non poterle rivendere mai”, era esplicitato nella seconda pagina di copertina dei prospetti 2014 e 2015.
Lo ha spiegato in aula il funzionario Consob Massimo D’Agostino, sentito oggi come testimone nel processo in corso nella Fiera del Levante di Bari sulla vecchia gestione dell’istituto di credito.
Nel processo sono imputati Marco Jacobini e il figlio Gianluca, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale, accusati di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza.
Il prezzo delle azioni dell’istituto di credito barese, “è una autodeterminazione della banca, che se la canta e se la suona – ha detto d’Agostino – . Niente di illegale, ma abbiamo chiesto alla banca di esplicitare questo concetto nei prospetti tra i fattori di rischio, come gesto di estrema trasparenza verso l’investitore”.
Oggetto dell’audizione del funzionario è stato l’iter delle istruttorie Consob sui due aumenti di capitale del 2014 e del 2015. “La ragione dell’aumento di capitale, con l’offerta di vendita delle azioni scontate del 6% rispetto al loro valore di 9,53 euro – ha spiegato D’Agostino – , era legata al salvataggio di banca Tercas. Il primo aumento di capitale del 2014 da 500 milioni di euro si era chiuso con successo, mentre quello di 50 milioni del 2015, per una combinazione diabolica di eventi pazzesca, dovuta all’indagine della Commissione europea che ipotizzava l’operazione Tercas come aiuti illeciti di Stato, diventò un incubo”. In quella fase, sollecitato dalla Consob, Marco Jacobini continuava a “ribadire che non c’erano perdite all’orizzonte”.
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E’ stato un infarto ad uccidere il regista Jean-Marc Vallée
Era solo in casa; l’ex moglie, “cause naturali”
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NEW YORK
28 dicembre 2021
18:43
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Jean-Marc Vallée, il regista canadese di “Dallas Buyers Club” e “Big Little Lies”, è morto d’infarto nel suo chalet di Berthier-sur-Mer, una settantina di chilometri da Quebec City.
Lo scrive “Deadline Hollywood” rendendo nota la causa del decesso.
Quando è morto, Vallée era solo. Aspettava ospiti e, a quanto pare, è morto il giorno di Natale: il suo corpo senza vita è stato trovato da amici la mattina dopo, scrive oggi la “Montreal Gazette”. Sarà condotta un’autopsia ma la polizia ritiene fin d’ora che il regista sia morto per cause naturali, ha detto la ex moglie, Chantal Cadieux, in un’intervista a una tv locale.
Vallée era un salutista entusiasta. Non toccava un goccio di alcol e praticava una tecnica estrema di respirazione che richiede di trattenere il fiato per lunghi periodi spesso in condizioni di gran freddo.
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Cinema: Capri Hollywood premia Ferretti, Lo Schiavo e Avati
‘Master of Cinematic Art’ al Teatro San Carlo il 3 gennaio
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NAPOLI
28 dicembre 2021
19:42
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Allo scenografo Dante Ferretti e alla ‘set decorator ‘ Francesca Lo Schiavo, coppia tre volte premio Oscar, e al regista Pupi Avati saranno assegnati i premi ‘Master of Cinematic Art’ il 3 gennaio al Teatro di San Carlo di Napoli nel gran gala finale di ‘Capri, Hollywood -The International Film Festival’.

Lo stesso riconoscimento è già stato già annunciato per l’attore Toni Servillo che sarà premiato da Carolina Rosi e dai registi Mario Martone e Roberto Andò (presidente di Capri Hollywood 2021) per un 2021 di successi coronata dal film in corsa per gli Oscar ‘E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino.
La serata aprirà le celebrazioni per il centenario del regista Francesco Rosi. #CapriHollywood26 ha il patrocinio di Croce Rossa Italiana, Città di Capri e Comune di Anacapri. Tra gli ospiti musicali sul palco del lirico più antico d’Europa l’israeliana Noa (con i Solis String Quartet per un omaggio a Napoli) e il tenore Vittorio Grigolo con un tributo a Enrico Caruso.
La kermesse, fondata e prodotta dal 1995 da Pascal Vicedomini con l’Istituto Capri nel mondo, continua fino al 2 gennaio le sue proiezioni nelle sale dell’ isola azzurra e di Sorrento con oltre 150 titoli tra anteprime internazionali e rassegne. L’ ingresso è gratuito, lo slogan ‘a cinema in sicurezza’.
L’evento è promosso con l’Università Telematica Pegaso, il sostegno del MiC (Dg Cinema), Regione Campania e la partecipazione di Intesa Sanpaolo, Terna, Givova, Fenix Entertainment, Frecciarossa e Isaia.
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Ordinanza Giani, per accertare positività basta test rapido
Governatore della Toscana firma ordinanza
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FIRENZE
28 dicembre 2021
19:55
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In Toscana il tampone antigenico rapido sarà sufficiente per stabilire la positività al Covid senza ricorrere alla successiva verifica col tampone molecolare.

Il test inoltre sarà valido anche per stabilire la fine dell’isolamento e della quarantena.
E’ quanto deciso da un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Da domani 29 dicembre il test antigenico rapido positivo sarà sufficiente a definire il caso Covid e porre il soggetto in isolamento senza conferma del tampone molecolare. Il test antigenico rapido dovrà essere esteso ai contatti stretti ad alto rischio, che saranno posti in quarantena. “L’ordinanza che ho firmato questo pomeriggio precisa le nuove modalità di diagnosi dei casi positivi e dei contatti stretti, le metodiche di tracciamento ed i criteri di fine isolamento e fine quarantena. In particolare – spiega lo stesso Giani -, nel caso di positività del tampone antigenico rapido non si dovrà ricorrere alla successiva verifica col tampone molecolare: questo ridurrà drasticamente il numero di tamponi richiesti, oltre a semplificare alcuni passaggi burocratici, legati per esempio al lavoro”.
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La carica dei film 2022, da Moretti a Salvatores e Virzì
Undici autori scendono in campo nell’anno più difficile
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29 dicembre 2021
18:29
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Nell’anno forse più difficile, il 2022, quello in cui si giocherà davvero il destino della sala ormai in lotta aperta con streaming e pandemia, scendono in campo, tra i 92 film italiani complessivi, undici autori con altrettanti lavori tra classicità e spleen.
Si va da Paolo Genovese a Luca Guadagnino, da Gabriele Salvatores a Michele Placido, da Paolo Virzi a Pupi Avati, da Paolo Taviani a Nanni Moretti, da Pietro Marcello fino a Mario Martone ed Alice Rohrwacher.
Intanto c’è tutta una deriva di ‘classici’ come IL RITORNO DI CASANOVA di Gabriele Salvatores dall’omonimo romanzo di Arthur Schnitzler.
Un’opera plumbea con il racconto di un Casanova (Toni Servillo) ormai in età avanzata e alle prese con la sua ultima giovanissima e impossibile conquista.  ll film, scritto dallo stesso Salvatores con Umberto Contarello e Sara Mosetti, ha nel cast Sara Serraiocco, Fabrizio Bentivoglio e Natalino Balasso.
Sempre sul fronte della classicità c’è DANTE biopic sul Divin Poeta a firma di Pupi Avati. Di scena la sua tormentata vita, dall’infanzia solitaria alla morte in esilio, vista attraverso il viaggio di Giovanni Boccaccio per riabilitarne la memoria. Tra gli interpreti Sergio Castellitto, Alessandro Sperduti, Carlotta Gamba, Enrico Lo Verso e Alessandro Haber.
Ancora un classico e addirittura I PROMESSI SPOSI per Pietro Marcello che si cimenta liberamente con l’opera omonima di Manzoni. Per ora nessuna notizia su location e cast.
Anche LEONORA ADDIO, primo film di Paolo Taviani senza il fratello Vittorio, prende spunto da un classico della letteratura, ispirato all’omonima novella di Luigi Pirandello in cui si racconta il matrimonio tra Rico Verri e Mommina, una donna non più giovane. Nel cast Fabrizio Ferracane, Massimo Popolizio, Nathalie Rapti Gomez e Sinne Mutsaers.
Mario Martone, invece, con NOSTALGIA porta avanti la sua raffinata ricerca sulla napoletanità con la lettura cinematografica dell’omonimo romanzo di Ermanno Rea.  Protagonista Felice Lasco che torna nel Rione Sanità a Napoli dopo quarantacinque anni trascorsi fra Medio Oriente e Africa. Dopo aver assistito la madre morente, invece di tornare al Cairo dove lo aspetta la compagna, resta a Napoli, forse perché in attesa dell’incontro fatale con Oreste Spasiano, delinquente incallito detto Malommo. Nel cast, Pierfrancesco Favino, Tommaso Ragno, Francesco Di Leva e Aurora Quattrocchi
L’OMBRA DI CARAVAGGIO di Michele Placido racconta il genio del Rinascimento, interpretato da Riccardo Scamarcio, con una lettura del tutto moderna. Chi era mai il pittore delle ombre? Per Placido un artista maledetto molto simile alle attuali rockstar, un uomo comunque alle prese con le sue donne, i suoi demoni e soprattutto il suo genio difficile da gestire. Nel cast, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Lolita Chammah e Micaela Ramazzotti.
IL PRIMO GIORNO DELLA MIA VITA di Paolo Genovese, tratto dal suo romanzo omonimo e con Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Margherita Buy, Sara Serraiocco e Giorgio Tirabassi, racconta della capacità di ripartire quando tutto sembra crollare. Di scena le storie di Emily, ex ginnasta olimpica; Aretha, poliziotta dal carattere forte e dal passato tormentato; Napoleon, professionista newyorkese di successo e Daniel, piccolo divo della pubblicità. I quattro incontrano un personaggio misterioso che regala loro sette giorni per scoprire come sarebbe il mondo senza di loro.
FIND ME di Luca Guadagnino è invece il sequel di Chiamami col tuo nome (Oscar per la miglior sceneggiatura). Protagonisti ancora Elio e Oliver, questa volta in viaggio negli Stati Uniti negli Anni Novanta. Nel cast, Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg, Amira Casar ed Esther Garrel.
In SICCITÀ di Paolo Virzì tutti i personaggi sono in cerca di redenzione in un mondo ormai allo sbando e senza regole (un po’ come oggi). Ci troviamo in una Roma dove non piove da tre anni, cosa che stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Nel cast Monica Bellucci, Emanuela Fanelli, Elena Lietti, Vinicio Marchioni, Valerio Mastandrea.
Poco o nulla si sa invece de IL SOL DELL’AVVENIR il nuovo film di Nanni Moretti, se non che il regista ha finito la prima stesura della sceneggiatura insieme a Valia Santella, Federica Pontremoli e Francesca Marciano.
Infine, con CI SARÀ UNA VOLTA, Alice Rohrwacher debutta alla regia di una serie scritta dalla stessa regista insieme a Marco Pettenello. Il racconto segue le avventure di una famiglia di cantastorie che viaggiano per l’Italia alla fine degli anni 50. E questo nelle piazze, nelle masserie, ai bordi delle città in crescita e per le strade di un Paese ancora agli albori del boom economico.
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Rai: Capodanno all’Ast, 700 i posti per il pubblico
Riunito a Terni il Comitato per l’ordine e la sicurezza
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PERUGIA
28 dicembre 2021
20:12
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Per il Capodanno Rai in Ast ci sarà una riduzione dei posti a disposizione, che saranno 700 e distanziati.
Per l’ingresso saranno richiesti il Green pass rafforzato e il tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Inoltre gli ingressi all’area dello spettacolo saranno scaglionati in tre fasce orarie. Domani saranno comunicate le tempistiche per la prenotazione degli ingressi tramite piattaforma digitale. È quanto stabilito nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Terni che si è riunito in serata.
Quest’anno, infatti, Terni, e l’Umbria saranno la cornice del Capodanno di Rai1. “L’Anno che Verrà”, condotto da Amadeus, accompagnerà il pubblico verso il nuovo anno dalle acciaierie di Terni luogo simbolo del lavoro e della ripartenza.
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Omicidio a Foggia, uomo ucciso durante una sparatoria
Sul posto i carabinieri per i primi rilievi
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BARI
28 dicembre 2021
20:46
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Un uomo è morto nel corso di una sparatoria avvenuta questa sera in via Lucera, alla periferia di Foggia.
Ancora poche le informazioni che trapelano dal luogo dell’omicidio.
Sul posto si stanno recando i carabinieri per i primi rilievi. In via Lucera è giunta anche una ambulanza del 118.

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Arriva esercito a punti tampone di Lodi e Codogno
Si tratta di due squadre, aiuteranno anche in gestione arrivi
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28 dicembre 2021
23:59
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Dopo la comunicazione di ieri sera da parte del direttore del Parco tecnologico Padano Andrea Dilemma che spiegava l’ormai urgente bisogno di avere l’esercito in aiuto ai punti tampone di Lodi e Codogno, stasera è arrivata la conferma del fatto che l’esercito arriverà già nelle prossime ore, domani o dopodomani.
In particolare, si prevede l’arrivo di due squadre, come ha anticipato il colonnello Fabio Zullino, comandante del Centro ospedaliero militare di Milano, di 7 militari ciascuna: una per Lodi e l’altra per Codogno.
Allestiranno strutture mobili e aiuteranno anche nella gestione degli arrivi ai punti tampone.
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Covid tra equipaggio, nave Golfo Aranci-Livorno non parte
Passeggeri e auto riprotetti sulla Moby in partenza da Olbia
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GOLFO ARANCI
29 dicembre 2021
00:03
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La Mega Express Five della Corsica Ferries che sarebbe dovuta partire stasera dal porto di Golfo Aranci, nel Nord Est Sardegna, alla volta di Livorno, non ha lasciato le coste isolane.
A impedire la corsa prevista è stata l’accertata positività al Covid di alcuni componenti dell’equipaggio, sulla cui totalità si sta procedendo in questo momento allo screening.
I 330 passeggeri e le 113 auto già imbarcate sono stati riprotetti su una nave della Moby in partenza da Olbia alle 22 e stanno regolarmente viaggiando verso la Toscana.
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Regioni a Governo, niente test a chi ha avuto solo contatti
“Solo per sintomatici. Cambiare sistema contact tracing”. Quarantena breve per i vaccinati, oggi la riunione del Cts
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29 dicembre 2021
15:51
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È riunito, dopo diverse ore, il Comitato Tecnico Scientifico convocato da questa mattina per pronunciarsi su eventuali nuovi tempi delle quarantene.
Al momento non si può escludere che sul tavolo si stiano affrontando ulteriori temi in vista di nuove misure che potrebbero essere prese per contenere la quarta ondata.
Si riunirà alle 16.30 la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi con i capidelegazione della maggioranza sul Covid.
A seguire potrebbe tenersi un Consiglio dei ministri che al momento non è ancora stato convocato.
Alleggerire e cambiare il sistema del contact tracing, azzerando la quarantena per i vaccinati con booster che sono venuti a contatto con un positivo e, in questi casi, effettuare il tampone solo a chi in seguito dovesse risultare sintomatico. È quanto chiedono i governatori nell’ambito della Conferenza delle Regioni inviando anche un documento al Cts su questi aspetti. “Al Governo chiederemo l’introduzione del Super Green pass sui luoghi di lavoro. Questa richiesta sarà oggetto di un incontro oggi con l’Esecutivo”, hanno sostenuto i governatori.
Cambiano i tempi delle quarantene in Italia. E nuove misure, dalla stretta sui contagi a scuola all’obbligo vaccinale per nuove categorie di lavoratori, potrebbero entrare in vigore a gennaio. Omicron dilaga e il Paese corre ai ripari contro il rischio di un blocco delle attività a causa delle tante persone in isolamento perchè entrate in contatto con i contagiati che attualmente sono 600mila. A pronunciarsi sulla questione, sollecitata dalle Regioni e da alcuni componenti della maggioranza come il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sarà ancora una volta il Comitato Tecnico Scientifico, a cui il Governo ha chiesto un parere. I governatori, dopo essersi riuniti, invieranno un documento al Cts che contiene una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento: azzeramento della quarantena ma obbligo di Ffp2 e autosorveglianza per le persone che hanno copertura vaccinale completa, booster compreso, e un tempo di 5 giorni per chi ha già ricevute due dosi. Modifiche che, spiegano, sono necessarie alla luce di uno stravolgimento del sistema di contact tracing, ‘saltato’ in diversi territori.
In campo ci sono diverse ipotesi e un punto di caduta potrebbe essere quello di ridurre la quarantena da sette a cinque giorni per chi è vaccinato con terza dose. E’ certo invece che resterà di dieci giorni il periodo di isolamento obbligatorio per i non vaccinati. Allo studio anche la possibile revisione dei criteri di definizione del “contatto stretto”, ovvero che espone ad un “alto rischio”, e della definizione di “basso rischio” contenuti nella circolare del ministero dell’agosto scorso. In quel documento si specifica che di fronte ad un “basso rischio” la quarantena può essere revocata a seguito di test antigenico o molecolare negativo in assenza di sintomi. Un’altra riflessione potrebbe arrivare su eventuali deroghe o riduzioni dei giorni di quarantena per quegli operatori sanitari venuti a contatto, fuori dal proprio ambito lavorativo, con persone positive: un provvedimento di questo tipo punterebbe ad evitare eventuali carenze di personale sanitario dovuto all’isolamento obbligatorio.
L’isolamento non è l’unico argomento sul tavolo del Governo, che dopo il pronunciamento degli scienziati potrebbe chiedere una condivisione politica per un eventuale ordinanza ad hoc del ministero della Salute. Tra i temi da affrontare anche quello dei prezzi calmierati per le mascherine Ffp2 il cui costo (obbligatorie sui mezzi Tpl, in cinema, teatri e altri luoghi) potrebbe aggirarsi intorno a un euro. Altra questione è il fronte scuola: una nuova stretta potrebbe arrivare proprio sulla gestione dei contagi in classe. Non è escluso che, a fronte dei numeri in ascesa dei positivi, si torni a prendere in considerazione da gennaio la proposta (già avanzata ma poi ritirata) di prevedere la quarantena per un’intera classe nel caso di un solo alunno positivo (al momento l’isolamento per tutti scatta con tre contagi).
Aumenta anche il fronte dei favorevoli all’obbligatorietà del vaccino anche per altre categorie di lavoratori, dopo sanitari, insegnanti e forze dell’ordine. “Il governo è ancora in tempo per introdurlo”, insiste il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. E il ministro per la Funzione pubblica Brunetta auspica “un super Green pass per tutto il mondo del lavoro, pubblico, privato e autonomo”. Ormai “bisogna valutare misure più restrittive come l’obbligo vaccinale” o “l’ipotesi di limitare la circolazione delle persone che non hanno la protezione, che rischiano di mettere sotto pressione il sistema sanitario”, aggiunge il ministro per il Lavoro, Andrea Orlando, che rilancia sull’alternativa all’obbligo ovvero il lockdown dei no vax. Su quest’ultimo aspetto anche il governatore toscano Giani lancia un appello al Governo.
Sì a una riduzione della quarantena per i vaccinati, ma con prudenza. Questa la riflessione che il consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi, fa con La Repubblica. “Va bene la riduzione della quarantena per vaccinati con tre dosi – dichiara – ma deve esserci una analisi molto precisa su ciò che questo significa in termini di circolazione del virus”. La velocità di riproduzione di Omicron è “impressionante”, rileva Ricciardi. “Questa ondata sarà la più imponente dal punto di vista quantitativo – spiega -, fortunatamente non avrà lo stesso impatto di quelle precedenti dal punto di vista sanitario”. Attualmente “siamo nella fase di mitigazione – spiega il consulente -, nella quale bisogna abbassare la curva. Intanto dobbiamo vaccinare giorno e notte”. La terza dose anti-Covid “è protettiva contro Omicron e agisce quasi subito dopo la somministrazione”, aggiunge.L’esperto di Igiene pubblica ritiene”che la curva torni sotto i 50 casi settimanali per 100 mila a febbraio”.
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Vaccini: Figliuolo, picco inoculazioni ieri oltre 619mila
34mila ai bambini fra i 5 e gli 11 anni
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29 dicembre 2021
13:27
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“La campagna vaccinale nazionale accelera, facendo registrare, nella giornata di ieri oltre 619mila somministrazioni, dopo le 583mila di lunedì.
In particolare, ieri sono state inoculate 57mila prime dosi, 34mila delle quali in favore di bambini di età fra i 5 e gli 11 anni, mentre i richiami hanno superato quota 520 mila”.
Lo fa sapere la struttura commissariale di Francesco Figliuolo.
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In Toscana 7.304 casi Covid, più che triplicati in 7 giorni
Nuovo record che straccia quello registrato ieri
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FIRENZE
29 dicembre 2021
10:35
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I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 7.304 su 56.064 test di cui 24.034 tamponi molecolari e 32.030 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi).
Il dato è stato diffuso dal presidente della Toscana Eugenio Giani. Il numero dei contagi giornalieri segna un nuovo record – stracciato quello di ieri -, ed è più che triplicato nel giro di una settimana: lo scorso 22 dicembre i casi erano stati 2.038 (su 43.963 test con un tasso di nuovi positivi del 4,64%).
Ieri i casi giornalieri erano stati 4.453 su 57.458 test, con tasso dei nuovi positivi del 7,75% (44,6% sulle prime diagnosi).
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Foto e video minorenne via social, denunciato ricatto hard
Polizia sequestra immagini pedopornografiche in tutta Italia
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TORINO
29 dicembre 2021
10:40
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È stata costretta per mesi a inviare foto e video intimi.
Materiale pedopornografico che il ‘fidanzatino’ virtuale minacciava di far girare in rete se lei non ne avesse mandato altro.
Vittima di questo incubo una minore residente nel Torinese, che aveva conosciuto sui social il suo ricattatore, apparentemente suo coetaneo, salvata dal padre che ha scoperto il ricatto e ha raccontato tutto alla polizia. Il ‘fidanzatino’ è stato denunciato per produzione e cessione di materiale pedopornografico; nel corso delle perquisizioni, eseguite in tutta Italia, sono state sequestrate circa trecento immagini dal contenuto pedopornografico.
Dopo aver conquistato la fiducia della ragazzina, il ‘fidanzatino’, che la giovane non ha mai conosciuto personalmente, manipolandola psicologicamente è riuscito a farsi spedire foto e filmati particolari girati con il cellulare dalla stessa vittima. Immagini che si è detto pronto a rendere pubblici, se la giovane non avesse continuato a mandargli altro materiale.
A scoprire il ricatto è stato il padre della ragazza che, controllando l’account social della figlia, si è accorto di quelle richieste. Inutile il tentativo di provare a fermarlo con dialogo, il genitore si è così rivolto al commissariato di Rivoli.
Il lavoro degli agenti, coordinati dalla Procura dei Minori del Tribunale di Torino, è “stato complesso visto le fitte maglie della rete informatica, costellata di barriere giuridiche fatte di ‘account’ e ‘file log'”, spiega la Questura di Torino.
Ma dopo mesi di lavoro gli investigatori sono riusciti a dare un nome e un volto al ‘fidanzatino’, che è stato denunciato.
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Covid: molte disdette a Cervinia, sindaco chiede sostegno
“Presenze per Capodanno sono diminuite in maniera rilevante”
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AOSTA
29 dicembre 2021
11:13
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“L’Amministrazione comunale segue con attenzione l’evoluzione dell’emergenza: vi sono state numerose disdette negli alberghi e le presenze sono diminuite in maniera rilevante”.
E’ quanto si legge in una nota del Comune di Valtournenche che fa riferimento alla situazione del comprensorio di Breuil-Cervinia in occasione delle festività di fine anno.

Oltre ad “invitare le persone coinvolte nell’accoglienza a offrire il massimo possibile agli ospiti”, il sindaco Jean Antoine Maquignaz ha dichiarato: “Purtroppo si sono dovuti annullare gli eventi che avrebbero creato assembramenti . È presumibile che si genererà una situazione di difficoltà.
Scriveremo alla Regione autonoma Valle d’Aosta e a Finaosta per chiedere di avviare le valutazioni rispetto ad aiuti a sostegno per gli operatori economici”.
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Crollo palazzina nel Pistoiese, due feriti lievi
A Pieve a Nievole:forse fuga gpl causa.
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Coinvolti madre e figlio
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PIEVE A NIEVOLE (PISTOIA)
29 dicembre 2021
11:20
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Crollo di una palazzina a Pieve a Nievole (Pistoia) intorno alle 5:45, feriti in modo lieve una donna di 90 anni e il figlio di 52.
Forse una fuga di gas gpl la causa.
Sul posto intervenuti, anche con il nucleo cinofili, i vigili del fuoco e i carabinieri.
La palazzina è uno stabile di due piani. Madre e figlio, al momento del crollo, si trovavano al piano terra, in cucina, e sono usciti dall’abitazione prima dell’arrivo dei pompieri, praticamente illesi.
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Covid: nuovo record contagi in Veneto, 8.666 in un giorno
Sono 23 i decessi, boom di ricoveri in ospedale, +126
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VENEZIA
29 dicembre 2021
12:07
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I contagi da Covid segnano un altro record in Veneto, 8.666 in sole 24 ore.
Lo riporta in bollettino della Regione.
Ieri i casi (7.403) rappresentavano il dato più alto dall’inizio della pandemia. Il totale degli infetti da quando è iniziata la crisi sale a 626.319. Si contano anche 23 decessi, che portano le il dato complessivo delle vittime a 12.358.
Le persone attualmente in quarantena salgono a 80.456 (+ 4.485). Numeri ugualmente preoccupanti sul fronte ospedaliero: sono 1.290 i ricoverati in area medica (+126), e 190 quelli in terapia intensiva (+12)
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Dipartimento Ps: 116 femminicidi nel 2021, dato in aumento
156 intimidazioni contro giornalisti, +21%. Crescono le intimidazioni ai sindaci
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29 dicembre 2021
12:50
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“Per quanto riguarda il più grave dei reati, vale a dire l’omicidio nel 2021 si conferma la tendenza generale: i dati aggiornati al 26 dicembre di quest’anno fanno registrare 289 omicidi, 4 persone decedute in più dell’anno scorso, ma 25 in meno del 2019 (epoca pre-pandemia)”.
Emerge dal consuntivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
“Cresce invece l’incidenza percentuale sul totale degli omicidi delle donne uccise: 116 vittime nel 2021 (erano 110 nel 2019), di cui 100 uccise in ambito familiare/affettivo (erano 93 nel 2019); di queste ultime, 68 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (erano 67 nel 2019)”.
Nei primi 9 mesi del 2021 sono stati registrati 156 atti intimidatori nei confronti dei giornalisti (+21% sul 2020), 74 casi (47%) sono avvenuti su social network. Emerge dai dati elaborati dal Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti del Dipartimento di Ps.
Crescono inoltre le minacce e gli atti intimidatori nei confronti di sindaci, anche quelli delle grandi città, e degli amministratori locali. Lo evidenzia il consuntivo di fine anno sulla criminalità presentato oggi dal dipartimento di Pubblica Sicurezza. Per quanto riguarda gli amministratori locali, l’Organismo tecnico di supporto all’Osservatorio nazionale nei primi nove mesi dell’anno, ha registrato 541 atti intimidatori (+16,9% sul 2020). Ben 278 casi (51,4%) sono avvenuti nei confronti di sindaci anche metropolitani.
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Covid: 23 positivi su traghetto, atteso nulla osta sanitario
Corsica Ferries attende l’ok per salpare verso Piombino
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OLBIA
29 dicembre 2021
13:28
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Sono 23 i casi di positività tra l’equipaggio della Mega Express Five della Corsica Ferries che ieri sera sarebbe dovuta partire dal porto di Golfo Aranci, nel Nord Est Sardegna, alla volta di Livorno.
I 330 passeggeri e le 110 auto riprotetti a bordo della Moby partita alle 22 da Olbia sono arrivati regolarmente in Toscana, mentre la nave con i positivi a bordo è ormeggiata nella banchina 9 del porto olbiese dalla scorsa notte.
Rimarrà lì per tutta la giornata, in attesa del nulla osta della Sanità Marittima del Nord Sardegna per il viaggio Olbia-Piombino.
“L’Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la capitaneria di porto e le altre autorità di Piombino sono a disposizione della compagnia per consentire lo sbarco dei marittimi positivi”, fa sapere Corsica Sardinia Elba Ferries, precisando che la compagnia “sta organizzando con le Asl di competenza lo sbarco e il ricovero dei positivi, che saranno ospitati in residenze Covid di Toscana e Lazio”.
I positivi sono separati dagli altri componenti dell’equipaggio, con i quali non hanno nessun contatto, e ricevono i pasti da terra, da una ditta specializzata. Secondo quanto appreso le loro condizioni sono buone e stabili.
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Due cervi detenuti illegalmente a Termoli,tornano in Abruzzo
Intervengono i carabinieri, portati al Centro Recupero Fauna
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TERMOLI
29 dicembre 2021
13:38
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Una famiglia di Termoli deteneva illegalmente due cervi selvatici scoperti dai carabinieri di Termoli e condotti dalla squadra del Parco Nazionale della Maiella con la collaborazione dell’Anpana nel Centro di Recupero Fauna Selvatica di Popoli (Pescara).

I militari, a sorpresa, si sono recati nella proprietà della famiglia insieme a veterinari specializzati e operatori del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Popoli.
Con loro Gianluca Barbuto, Coordinatore regionale delle Guardie Volontarie del Molise.
L’operazione di trasporto dei cervi è stata organizzata in due tappe. Nella prima fase si è proceduto alla sedazione dei due animali in sicurezza per poi trasportarli nel Centro abruzzese dove saranno tenuti in quarantena e sotto osservazione, prima di tornare in libertà all’interno della riserva del Parco Nazionale della Maiella.
“Vale la pena ricordare che la detenzione di animali selvatici pericolosi – hanno fatto sapere i carabinieri – deve essere autorizzata dagli organi competenti e che vanno sempre rispettate le caratteristiche etologiche di ogni animale. Si ricorda, infatti, che ciascun animale è sottoposto alla tutela di legge. Chi ha intenzione di acquistare o adottare un esemplare è tenuto a informarsi su tutte le norme in vigore”.
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Capodanno: prefettura, a Milano controlli saranno rafforzati
“Festeggiamenti siano improntati al rispetto delle regole”
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MILANO
29 dicembre 2021
14:04
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Misure e controlli rafforzati a Milano per la serata di Capodanno.
Lo ha stabilito il comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in prefettura questa mattina.

Nel pieno della quarta ondata, “è fondamentale l’osservanza delle norme anticovid ed è forte l’invito a festeggiamenti improntati al rispetto delle regole – si legge nella nota diffusa la termine della riunione -. I servizi su tutta la città metropolitana riguarderanno sia il controllo del territorio che la verifica negli esercizi pubblici”.
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Omicidio Ciatti, scarcerato ceceno detenuto in Italia
Provvedimento disposto dalla Corte di assise di Roma
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FIRENZE
29 dicembre 2021
14:31
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La Corte di assise di Roma ha disposto la scarcerazione di Rassoul Bissoultanov, uno dei due ceceni accusati dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne fiorentino pestato a morte l’11 agosto 2017 in una discoteca di Llorrt de Mar in Spagna.
La notizia è stata resa nota dal padre di Niccolò, Luigi Ciatti, e confermata dal legale della famiglia, avvocato Agnese Usai.
I motivi del provvedimento, spiega Usai, al momento non sono noti. Il ceceno secondo quanto appreso sarebbe già uscito dal carcere di Rebibbia.
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Covid: Acquaroli, inevitabile passaggio Marche in arancione
Pochi ricoveri ma numero contagi elevatissimo
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ANCONA
29 dicembre 2021
15:54
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“Di questo passo vedo inevitabile il rischio della zona arancione”.
Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.
“Aumentando di 6-7 numeri giornalieri l’area medica e di 1-2 unità la terapia intensiva” anche se “i numeri non sono tantissimi” rispetto a quello dei positivi, “è pur vero che il cumulo delle quotidianità porta a raggiungere le percentuali stabilite con il decreto”.
Nell’ultima giornata sono 1.707 i positivi al SARS-CoV-2 rilevati nelle Marche, una quota che fa salite l’incidenza dei casi positivi da 365,79 casi su 100mila abitanti di ieri a 423,80 casi odierni. “Qualche settimana fa parlando del Super Green pass – ha aggiunto Acquaroli – avevo detto che se poteva essere un incentivo alla vaccinazione non sarebbe servito per fermare il contagio. Purtroppo il numero dei contagi è elevatissimo” anche se “per fortuna” a questo “non corrisponde un numero elevatissimo di ricoveri ospedalieri, però è chiaro che aumentando la base dei contagi, una percentuale minima finisce o in area medica, o più raramente in terapia intensiva.
Occorre comprendere come gestire questa fase” ha concluso.
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Sospesi perché senza vaccino Covid ma al lavoro, denunciati
Dentista e igienista individuati da carabinieri Nas Perugia
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PERUGIA
29 dicembre 2021
16:05
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Nonostante fossero sospesi dai propri ordini per non essersi sottoposti alla vaccinazione, obbligatoria, per il Covid padre dentista e la figlia igienista dentale sono stati sorpresi dai carabinieri del Nas nel proprio studio a proseguire le loro attività.
I militari li hanno quindi denunciati a piede libero per esercizio abusivo della professione.

I due sono stati individuati nell’area del Trasimeno. Dalle verifiche del Nas di Perugia – comandato dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga – è emerso che entrambi erano stati oggetto di provvedimenti di sospensione emessi dall’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Perugia e da quello dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche.
I controlli da parte dei carabinieri del Nas proseguiranno anche relativamente all’osservanza delle norme relative alle varie tipologie di Green pass e sul rispetto degli obblighi vaccinali.
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Nuovo record contagi in Campania, quasi 10mila
Oltre 111mila test. Incidenza 8,8%, ricoveri +53
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NAPOLI
29 dicembre 2021
16:10
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Nuovo record di test e di contagi da Covid in Campania: sono 9.802 i nuovi casi rilevati (ieri 7.181) su 111.379 tamponi eseguiti.
Il tasso di incidenza balza all’8,8%, soglia mai toccata finora in regione, contro il 6,86 di ieri.
Le nuove vittime censite nel bollettino dell’Unità di crisi sono 11, di cui sette nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. Non si arresta la crescita dei ricoveri in degenza, a quota 587 (+53, l’incremento più consistente degli ultimi mesi), e aumenta anche l’occupazione dei posti in terapia intensiva, che sono 37 (+2).
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Covid: il Casinò di Campione rinvia la riapertura di Capodanno
Tutto pronto per San Silvestro, se ne riparla entro gennaio
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MILANO
29 dicembre 2021
16:38
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Dopo oltre 3 anni di chiusura per fallimento, il Casinò di Campione dovrà ancora attendere la sua riapertura a causa del riacutizzarsi della pandemia.
Slitta infatti l’inaugurazione prevista per ill 31 dicembre con un evento organizzato per la notte di San Silvestro e tutti gli impianti funzionanti, pronti ad accogliere la clientela, dai tavoli tradizionali con tutti i giochi già presenti in passato, alle le slot machine di ultimissima generazione appena installate.

“Ogni cosa era stata prevista ma non il picco di una pandemia in grado di mettere a rischio la salute del personale e dei clienti della casa da gioco – fanno sapere dal Casinò, la più grande casa da gioco in Europa, situata nell’exclave italiana in provincia di Como – Si è voluto valorizzare l’importanza delle persone ad ogni livello e, quindi, la sostenibilità di un sistema e del suo sviluppo futuro”.
“Per tale ragione il consiglio di amministrazione della casa da Gioco, in accordo con l’unico socio, il Comune di Campione, ha ritenuto necessario differire l’apertura del Casinò compatibilmente con l’andamento dei contagi ma, in ogni caso, entro il 28 Gennaio 2022, epoca in cui è previsto un deciso decremento dei rischi di contagio – conclude la nota-.
L’indicazione è stata sottoposta ai Commissari e al Giudice delegato del Tribunale di Como che hanno ben compreso le ragioni che hanno giustificato tale decisione, dando altresì atto che l’ambiziosa tabella temporale che la società si era data per giungere alla riapertura è stata puntualmente rispettata”. Il Casinò era stato dichiarato fallito il 27 luglio del 2018.
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Quarantena, si cambia: con il booster non è più necessaria. Il super pass anche sui bus, slitta l’obbligo sul lavoro
Braccio di ferro tra partiti, no Lega-M5s per tutti lavoratori
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30 dicembre 2021
18:09
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Dovrebbero entrare in vigore lo stesso giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, prevista nelle prossime ore, le nuove norme sulle quarantene, che escludono l’isolamento per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona positiva al Covid, se asintomatici.
Scatterà subito, spiegano fonti di governo, anche la stretta sulle capienze negli stadi. L’estensione del Super green pass scatterà invece dal 10 gennaio.
Le nuove regole, potrebbero essere specificate con una circolare dal Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute.
Dovrebbe arrivare già a inizio anno, con un consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato già il 5 gennaio, l’ulteriore estensione del Super Green pass al mondo del lavoro: il governo, secondo quanto si apprende, sta studiando come procedere, valutando le complessità nei vari settori. Apparirebbe difficile, al momento, distinguere per categorie soggettive, come ad esempio tutti i lavoratori della Pa o tutti i privati.
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In questi giorni continueranno gli approfondimenti tecnici e all’inizio della prossima settimana potrebbero anche essere consultate le parti sociali, sindacati e imprese.
Quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super Green pass quasi ovunque: per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago, oltre a prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. E negli stadi torna la capienza a 50%.
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Tra nuove decisive strette e qualche allentamento, il Governo è pronto a varare l’ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di questa quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila).
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IL NUOVO DECRETO IN PILLOLE:
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Il nuovo decreto su quarantene e super pass in pillole
Nuove norme dai trasporti alle capienze negli stadi
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29 dicembre 2021
22:26
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Il cdm ha approvato un primo blocco di misure sulle quarantene e l’utilizzo del green pass.
Il Prossimo Cdm ( presumibilmente già nei primi giorni di gennaio ) potrà adottare ulteriori misure.
Oggi è stato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.
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Ecco il testo in pillole: prevede nuove misure in merito all’estensione del Green Pass Rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati.
– Green Pass Rafforzato: Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività:
alberghi e strutture ricettive;
feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
sagre e fiere • centri congressi
servizi di ristorazione all’aperto
impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto
Inoltre il Green Pass Rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
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– Quarantene: Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.
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– Capienze: Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.
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Un decreto che a gennaio potrebbe essere seguito da possibili altre misure. Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass anche a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. E non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d’accordo sulle modifiche alle regole sull’autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande. Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subìto lo stop della Lega e di M5s sul varo dell’obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori.
C’è intesa invece per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: una proposta condivisa nell’esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Ad imprimere una forte spinta al vaccino saranno i provvedimenti sull’obbligo del Super Green pass: dal prossimo 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del certificato verde rafforzato ad alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
Inoltre il Green Pass rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Cambiano dunque le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perchè contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di ‘mini-lockdown’ generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici.
In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi – quindi con minore copertura dal contagio – l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
Misure diverse da quelle su cui si era orientato il parere del Comitato Tecnico Scientifico: dopo un incontro durato diverse ore gli scienziati avevano convenuto di azzerare la quarantena, in questi casi, soltanto ai vaccinati impiegati nei servizi essenziali – purché indossassero obbligatoriamente la mascherina Ffp2 per circa una settimana – e di ridurla a cinque giorni ai vaccinati con booster. In cabina di regia però il Governo ha invece accolto tout court la richiesta delle Regioni, che chiedevano appunto l’eliminazione dell’autoisolamento agli immunizzati.
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Slitta invece al prossimo Cdm l’ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori, un provvedimento da sempre sostenuto dal ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, ora anche dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal ministro della Famiglia, Elena Bonetti (in quota Iv) e dagli stessi governatori. A sollevare dubbi su questa misura, già in cabina di regia, sono stati Lega e Cinque Stelle. Il ministro Giancarlo Giorgetti – pur non escludendo che se ne possa discutere in un prossimo Cdm – avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo, anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l’obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un “obbligo vaccinale” per i lavoratori, il ragionamento, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i “fragili” esenti dall’obbligo.
Perplessità, seppure con motivazioni opposte a quelle del Carroccio, sono state espresse anche da M5s. Il ministro Stefano Patuanelli avrebbe sottolineato che finora si è sempre ragionato per funzioni: forze dell’ordine, docenti, sanitari, lavori a contatto con le persone. Quale sarebbe stata quindi la ratio di distinguere tra lavoratori e disoccupati? “Non siamo contrari all’obbligo di super Green pass come dimostrano i precedenti decreti, ma con raziocinio. Forse a questo punto – avrebbe detto Patuanelli – conviene ragionare sull’obbligo vaccinale”.
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Anziana con deambulatore travolta e uccisa da auto a Modena
La donna, 83 anni, è deceduta all’ospedale di Baggiovara
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MODENA
29 dicembre 2021
16:41
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Ha perso la vita a poche ore dall’incidente una donna di 83 anni investita da un’auto alle 9.30 a Modena, in via Cimone, mentre stava camminando sostenuta da un deambulatore.
La donna è stata travolta da un’auto condotta da un giovane.
L’esatta dinamica dell’accaduto è al vaglio della polizia locale. L’anziana è deceduta una volta portata dai sanitari del 118 all’ospedale di Baggiovara.
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Sequestra e tenta di violentare ex, arrestato lungo l’A1
Ventisettenne fermato ad Orvieto dopo rapimento a Roma
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ORVIETO (TERNI)
29 dicembre 2021
16:46
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Con la scusa di volerle consegnare il regalo di Natale ha convinto la sua ex a salire a bordo della sua auto e l’ha sequestrata, poi ha tentato di violentarla lungo il viaggio, prima di venire bloccato dalla polizia stradale lungo l’A1, nei pressi di Orvieto.
L’uomo – un ventisettenne di origini venete – è stato arrestato per sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni.
Il presunto rapimento era avvenuto nella mattinata di martedì a Roma e a segnalarlo alle forze dell’ordine è stato un amico della giovane.
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Al Bano, sono positivo al Covid, niente Capodanno da Bari
“Vinceremo questa guerra. No vax state attenti”
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29 dicembre 2021
16:47
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Al Bano è risultato positivo al Covid e non potrà partecipare alla serata di Capodanno di Canale 5, che andrà in onda dal Petruzzelli di Bari, con la conduzione di Federica Panicucci.
E’ lo stesso artista di Cellino San Marco ad annunciarlo con un video postato su Instagram.

“Ebbene sì, il maledetto virus Covid mi ha colpito al punto tale che non posso fare quello che c’era in programma di fare: l’ultima notte dell’anno da Bari con Panicucci e tanti amici come Riccardo Fogli, The Kolors, il grande Facchinetti”, spiega il cantante, 78 anni, in golf blu e cappello, dalla sua tenuta.
“Sono qui, devo combattere questo braccio di ferro con questo maledetto che è invisibile ma colpisce, è il nemico più importante, più squallido che rappresenta un po’ il nemico della terza guerra mondiale. Finirà, perché tutto passa: gli ho già preparato il funerale, la bara l’ho comprata, si chiama coronavirus, ho messo la data di nascita, aspetto la benedetta data di morte”.
“Mettiamoci un po’ ironia, un po’ di forza, non piangiamoci addosso”, sottolinea all’insegna dell’ottimismo Al Bano che però avverte i no vax: “State attenti, colpisce tutti, anche i no vax. E’ questa la grande amara verità. Buon anno a tutti quanti, buon tutto sempre, alla fine vinceremo noi, sicuramente”, conclude.
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Sequestra e tenta di violentare ex, arrestato lungo l’A1
Ventisettenne fermato ad Orvieto dopo rapimento a Roma
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ORVIETO (TERNI)
29 dicembre 2021
17:26
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Con la scusa di volerle consegnare il regalo di Natale ha convinto la sua ex a salire a bordo della sua auto e l’ha sequestrata, poi ha tentato di violentarla lungo il viaggio, prima di venire bloccato dalla polizia stradale lungo l’A1, nei pressi di Orvieto.
L’uomo – un ventisettenne di origini venete – è stato arrestato per sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni.
Il sequestro della ragazza era avvenuto nella mattinata di martedì a Roma e a segnalarlo alle forze dell’ordine è stato un amico della giovane il quale ha riferito che l’auto si era diretta in autostrada verso nord.
Attivati i servizi di controllo sul tratto autostradale, la polstrada di Orvieto è riuscita a fermare il veicolo segnalato, con a bordo i due. Agli agenti non è sfuggito lo sguardo di evidente sollievo della giovane che appena scesa dal veicolo – riferisce la polizia – si è gettata tra le braccia dei poliziotti nella più totale disperazione.
Condotta negli uffici della stradale, la donna vittima ha sporto denuncia spiegando di avere avuto, in passato, una relazione con l’uomo, poi interrotta. Lui, è emerso dagli accertamenti, aveva cercato più volte di convincerla a tornare insieme. Fino alla mattinata di martedì, quando la giovane, mentre stava portando a passeggio il cane di un suo amico, è stata convinta dall’ex a salire a bordo della sua auto.
Dopo avere cercato di convincerla a ricominciare la loro storia, vista la fermezza della giovane sulla decisione già presa, il ventisettenne ha imboccato l’autostrada, non consentendole più di scendere dal veicolo.
Durante il viaggio, la ragazza è comunque riuscita ad inviare una chiamata all’amico che ha allertato le forze dell’ordine.
Intanto il giovane, oramai fuori di sé, si è fermato in una piazzola lungo l’autostrada tentando di approcciare la ragazza, che si è opposta riuscendo nell’intento di farlo desistere. A quel punto l’ex l’ha malmenata – sempre in base a quanto riferito dagli investigatori – e ha ripreso il viaggio, per poi essere fermato dalla polizia.
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Covid: in Lombardia oltre 32 mila positivi
Tasso positività al 15,5%, totale decessi oltre 35mila
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MILANO
29 dicembre 2021
17:43
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E’ schizzato al 15,5% il tasso di positività in Lombardia: ieri era al 12,8%, il giorno prima all’11,4%.
A fronte di 209.685 tamponi effettuati, sono 32.696 i nuovi positivi, quasi 4000 in più di ieri, quando erano 28.795.

Sono 191 i ricoverati nelle terapie intensive (-2 su ieri), 1.831 negli altri reparti, in crescita di 133. E sono 28 i decessi per un totale di 35.008 da inizio pandemia.
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Calabria:Agostino Miozzo nominato consulente per la sanità
Decreto di Occhiuto, si occuperà anche dell’emergenza pandemica
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CATANZARO
29 dicembre 2021
17:52
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Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha nominato con proprio decreto Agostino Miozzo consulente della Giunta regionale in materia sanitaria e di Protezione Civile.

Medico e dirigente pubblico, Miozzo dal 5 febbraio 2020 al 15 marzo 2021 ha ricoperto il ruolo di componente del Comitato tecnico scientifico costituito per fronteggiare l’emergenza pandemica da Covid 19 svolgendo le funzioni di coordinatore.

Miozzo, in Calabria, su incarico del presidente Occhiuto e della Giunta regionale si occuperà dei temi riguardanti “il supporto strategico nella riorganizzazione del sistema regionale di emergenza urgenza, il supporto strategico nell’implementazione sul territorio regionale di protocolli innovativi di intervento sanitario a distanza (telemedicina) e del supporto strategico relativo alle attività di contrasto all’emergenza pandemica derivante dalla diffusione del covid-19, anche in ambiente scolastico oltre che del supporto strategico nelle attività di potenziamento del sistema regionale di protezione civile”. In precedenza ha svolto il ruolo di coordinatore dell’Ufficio promozione e integrazione del servizio nazionale della Protezione civile.
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Scuola: Acquaroli, verificare che non riparta contagio
Non tifo per Dad, ma non vorrei tornarci con peggioramento
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ANCONA
29 dicembre 2021
18:22
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“La scuola, è dimostrato dalle statistiche, è stato un veicolo importantissimo del virus negli ultimi giorni prima delle vacanze natalizie: bisogna capire se alla riapertura c’è il rischio che, ritornando a scuola, riparta questo moltiplicatore del contagio”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Non sono un tifoso della Dad – ha detto a margine della seduta del Consiglio regionale -, ma non vorrei che se non si prende alcun tipo di provvedimento si rischi di arrivare in Dad lo stesso e con una situazione compromessa anche in altri settori”. “Bisogna capire, ma lo deve dire il Comitato Tecnico Scientifico – ha aggiunto -, se alla riapertura sarebbe importante riuscire a piegare questa curva del contagio che sta crescendo esponenzialmente”. Acquaroli ha fatto notare che “i 1.707 positivi di oggi sono numeri che ci devono far riflettere”, per questo “andrei ad intervenire laddove il contagio circola di più, dove ci sono le occasioni maggiori di contagio e sicuramente tra i cluster che abbiamo visto, quello scolastico è importante”, insieme a quello “del trasporto pubblico locale”.
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Covid: sfiorati i 100mila positivi, sono 98.020
1.029.429 tamponi, tasso sale al 9,5%. I morti sono 136
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29 dicembre 2021
18:43
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Sfiorati i 100mila positivi: sono 98.020 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 78.313.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 136 , mentre ieri erano state 202. Sono 1.029.429 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 1.034.677. Il tasso di positività sale al 9,5%, rispetto al 7,57% di ieri. Sono 1.185 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 40 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 10.578, ovvero 489 in più.
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Scuola: assessore Marche, altri 3 mln ventilazione meccanica
‘Per l’Oms Modello Marche tra misure più efficaci contro virus’
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ANCONA
29 dicembre 2021
20:04
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“Il Bilancio 2022 della Regione Marche destina altri 3 milioni di euro all’installazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole, pur non rientrando l’intervento nelle strette competenze regionali, ma ritenendolo fondamentale per la sicurezza e salute dei nostri giovani”.
Lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Baldelli; le Marche sono state le prime ad investire su dispositivi di ventilazione meccanica nelle aule.
“Salgono così a ben 9 milioni di euro, in un solo anno, le risorse finanziate dalla Regione Marche per il corretto ricambio dell’aria nelle aule didattiche in cui i nostri bambini e ragazzi passano gran parte delle loro giornate. Un’iniziativa – aggiunge – che le Marche hanno lanciato come prima Regione in Italia, ottenendo il plauso di importanti giornali ed esperti nazionali, come l’accademico Luca Ricolfi; il ‘modello Marche’ è stato indicato quale esempio di buona pratica anche dall’Oms. Nei giorni scorsi, il technical officer dell’Organizzazione mondiale della sanità, Luca Fontana, ha indicato la ventilazione meccanica controllata nelle aule scolastiche come efficace strumento di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19. E i primi risultati dell’attività di monitoraggio della diffusione del Covid nelle aule provviste di impianti ci rafforza nelle scelte fatte. Non banchi a rotelle – conclude – ma interventi strutturali. Proseguiamo dunque con determinazione verso la strada intrapresa per la salute dei nostri ragazzi”.
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Difficile ritorno a scuola, Omicron minaccia la presenza
Ipotesi niente quarantena per i vaccinati con 2 positivi in classe
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31 dicembre 2021
10:15
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La difficile partita contro Omicron riguarda anche il comparto scuola.
Il dilagare del contagio rende un rebus il ritorno tra i banchi dopo le festività.
Per molti il rientro nelle aule il 10 gennaio potrebbe diventare un miraggio. L’aumento esponenziale dei numeri ripropone il tema della didattica a distanza sulla quale il Governo si è sempre posto in una posizione di netta contrarietà. Per il ministro Bianchi è vietato tornare indietro: la scuola in presenza è la “chiave di volta” della squadra guidata da Mario Draghi.
Al momento, quindi, la situazione sembra “cristallizzata” all’evitare una fuga in avanti. Nei giorni scorsi il ministro non aveva escluso micro-chiusure in casi “straordinari” e con “focolai isolati”.
Intanto nuove norme sulle quarantene degli studenti sono allo studio da parte dei tecnici del Governo. Per le scuole primarie e secondarie al momento l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza per i ragazzi vaccinati e la quarantena per i non vaccinati. Al momento alle elementari e in prima media (dunque alle scuole primarie e al primo anno della secondaria di primo grado), cioè le scuole frequentate dagli under 12, la norma prevede che – con due studenti positivi – gli alunni della stessa classe restino tutti in quarantena per dieci giorni.
Le Regioni ieri sono tornate a chiedere la cancellazione della quarantena per i vaccinati anche in ambito scolastico. Una scelta fatta proprio per favorire il più possibile la didattica in presenza anche nei casi in cui si registrassero delle positività nelle classi. Tema di discussione è la possibilità di eliminare la quarantena per i ragazzi che hanno ricevuto due dosi di vaccino da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Stesso discorso per chi ha ricevuto la dose booster nella fascia di età compresa tra 16 e i 17 anni e gli adolescenti fragili tra i 12 e i 15 anni.
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Dal territorio, però, arrivano segnali di insofferenza. “C’è preoccupazione sulla riapertura – taglia corto l’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen -. Sono certa che in questi giorni verranno fatte delle riflessioni sia rispetto ai temi delle quarantene, vedremo se dal Ministero arriveranno indicazioni, sia rispetto ai tracciamenti legati alle scuole”.

Ed è proprio il potenziamento nell’attività di screening l’arma messa in campo, assieme ad una distribuzione massiva di mascherina Ffp2, con il decreto legge approvato il 23 dicembre. In questo ambito sono stati stanziati 9 milioni per il tracciamento e i laboratori militari, più altri 14,5 milioni per il personale della sanità militare e 5 milioni per l’acquisto di mascherine per il personale delle scuole dell’infanzia, a contatto con i bambini fino a 6 anni, esonerati dall’uso e con chi è a contatto con studenti più grandi che non la portano per particolari fragilità. La Difesa, inoltre, ha messo in campo 11 laboratori in 8 regioni per affiancare nello screening le Asl, sotto pressione con l’aumento dei positivi. Finora il personale militare ha effettuato circa 20 mila tamponi in 470 scuole.
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Intanto il Ministero dell’Istruzione ha avviato la rilevazione del fabbisogno di Ffp2 da distribuire. I dirigenti scolastici dovranno indicare i quantitativi necessari entro il prossimo 4 gennaio in modo che la distribuzione possa essere organizzata in tempo per il rientro.

Infine novità potrebbero esserci anche per l’esame di maturità. Dopo lo stop forzato alla prova di italiano, quest’anno potrebbe essere ripristinata. “Abbiamo ancora qualche settimana prima che vengano ufficializzate le modalità di svolgimento dell’esame di maturità, ma sicuramente ripristinare la prova di italiano è una misura di buon senso e di attenzione nei confronti degli studenti: tutti avranno modo di essere valutati con maggiore completezza rispetto a quanto accaduto negli ultimi due anni”, afferma il sottosegretario all’Istruzione Sasso.
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Covid: altri 3 comuni Sicilia ‘zona arancione’ fino al 12/1
Prorogata esecuzione tampone per chi arriva da13 Stati esteri
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PALERMO
30 dicembre 2021
09:41
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I Comuni di Caronia e Santa Lucia del Mela, nel Messinese, e di Ribera, nell’Agrigentino, saranno in “zona arancione” da domani, venerdì 31 dicembre, sino a mercoledì 12 gennaio, compreso.
Lo prevede l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe.

Lo stesso provvedimento dispone la proroga della “zona arancione” sino a mercoledì 5 gennaio, compreso, per i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Gualtieri Sicaminò, nel Messinese. Le misure restrittive anti Covid sono attualmente in vigore anche in altri otto Comuni: fino al 5 gennaio a Gravina di Catania, Marianopoli (Caltanissetta), Terme Vigliatore e Scaletta Zanclea (Messina). Fino a domani, 31 dicembre, a Butera (Caltanissetta), Fiumedinisi, Milazzo e San Filippo del Mela (Messina).
L’ordinanza ha inoltre disposto la proroga dell’efficacia di alcune misure adottate in precedenza, tra le quali quelle che prevedono l’esecuzione di un tampone in porti e aeroporti dell’Isola per chi arriva dai seguenti Stati: Malta, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Usa, Germania, Regno Unito, Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Israele, Egitto e Turchia. Per tutte le informazioni in merito alle misure previste è possibile consultare le Faq diffuse dal ministero della Salute.
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Botti: 8 quintali sequestrati dalla Polizia a Pescara
In azione Unità Cinofile e Nucleo Artificieri della Questura
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PESCARA
30 dicembre 2021
09:44
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Vasta operazione della Polizia di Pescara che ha eseguito il sequestro preventivo di due depositi e di circa 8 quintali di materiale esplodente di illecita catalogazione e manifattura, insieme a circa 25mila articoli pirotecnici non di libera vendita, appartenenti ugualmente a categorie F3 ed F4.

Gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, coadiuvata dal personale delle Unità Cinofile e del Nucleo Artificieri della Questura, sono intervenuti presso in numerosi punti vendita di Pescara e provincia allo scopo di individuare e sequestrare materiale pericoloso.
I controlli sono stati estesi anche ai principali hub di stoccaggio e distribuzione dove, con l’ausilio dei cani anti esplosivo e degli artificieri muniti anche di scanner a raggi X, è stato possibile individuare pacchi confezionati in maniera anonima all’interno dei quali sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni chilogrammi di fuochi di categoria F3 illegali. Rinvenute intere partite di fuochi illegali che avevano ricevuto una catalogazione non corrispondente all’effettivo contenuto come normativamente previsto e che catalogazione P1, ovvero articoli pirotecnici che presentano un rischio potenziale ridotto e che si sono rivelati appartenere invece alle categorie F3 ed F4 comprendenti una gamma di fuochi artificiali che presentano un rischio elevato e il cui uso è riservato a persone munite di licenza e con conoscenze specialistiche. Dopo i sequestri effettuati le indagini proseguono per attestare la filiera della produzione, trasporto e catalogazione dei materiali.
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Impresario ucciso, spunta pista sulla vendita della casa
Autopsia, quattro colpi di pistola di cui tre mortali al petto
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CAGLIARI
30 dicembre 2021
10:14
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Spunta un altro possibile movente per l’omicidio di Antonio Pisu, l’impresario edile di 79 anni ucciso martedì mattina in via Agricola a Monserrato, nella Città Metropolitana di Cagliari.
Secondo quanto riportato da l’Unione Sarda e confermato dagli investigatori, Luigi Piras, l’uomo di 76 anni accusato di omicidio volontario per avere sparato a Pisu, voleva comprare la mansarda in cui abitava e che si trova nella stessa palazzina in cui viveva la vittima.
Per questo aveva versato all’impresario edile una cospicua caparra diversi anni fa, ma la vendita dell’immobile era saltata: la mansarda infatti sarebbe stata abusiva.
Da qui il contenzioso tra l’inquilino e l’impresario: il primo pretendeva la restituzione dei soldi, il secondo la liberazione della casa e il pagamento degli affitti non coperti dalla caparra. Una serie di discussioni e litigi, l’ultimo martedì mattina finito a colpi di pistola. Nelle prossime ore sarà fissato l’interrogatorio di convalida di Luigi Piras, che si trova rinchiuso nel carcere di Uta, e si cercherà di fare luce su questa nuova pista investigativa.
Intanto dall’autopsia eseguita ieri dal medico legale, Roberto Demontis emerge che Pisu è morto per i tre colpi di pistola al petto. Gli accertamenti sono durati diverse ore e hanno confermato quanto emerso già dal primo esame esterno: quattro i colpi andati a segno, tre mortali al petto e uno al collo.
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Capodanno al cinema, Keanu Reeves sfida Monica Bellucci
In sala anche Me contro Te, Pio e Amedeo e il raffinato Giannoli
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30 dicembre 2021
10:17
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Le settimane delle feste sono un’alternanza di sospensione e novità per l’esercizio cinematografico.
Da un lato si punta a capitalizzare i migliori incassi disponibili (vedi il ciclone “Spiderman”), dall’altro si cercano novità.
Passato Natale, quest’anno sono già in sala (ma per pochi giorni) il documentario SIC di Alice Filippi nel decennale della scomparsa di Marco Simoncelli, il campione dal volto dolce, giovanissimo asso delle due ruote scomparso a Sepang a soli 24 anni e TIEPIDE ACQUE DI PRIMAVERA di Xiaogang Gu, delicato racconto di famiglia, con quattro figli riuniti al capezzale della madre malata, rivelatosi a Cannes nel 2019: attraverso il lento scorrere delle stagioni e i mutamenti dei protagonisti rivive la Cina pre-pandemia, un mondo ancestrale e rurale che non esisterà più.
Aspettando il nuovo anno arrivano invece: – MATRIX: RESURRECTIONS di Lana Wachowski con Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Neil Patrick Harris, Christina Ricci, Priyanka Chopra, Jonathan Groff, Jessica Henwick, Ellen Hollman, Yahya Abdul-Mateen II, Jada Pinkett Smith, Daniel Bernhardt, Brian J.
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Smith, Max Riemelt, Lambert Wilson, Andrew Caldwell, Ian Pirie, Toby Onwumere. Non ha pace l’odissea di Thomas Anderson, sprofondato nella falsa realtà creata dal programma Matrix e perseguitato da incubi che non trovano risposta nelle sedute psicoanalitiche cui si sottopone. Del passato viaggio in un’altra dimensione (quella a cui si accede mediante la”pillola rossa” di Morpheus) non ricorda nulla e nemmeno l’incontro con Trinity gli desta emozione. Alcuni incontri fortuiti e l’amore per Trinity lo spingeranno però nei panni di Neo, il suo “doppio” nel cuore di Matrix. In nome dell’amore e della libertà, Neo è ora pronto a battersi contro l’algoritmo micidiale del progetto e la superstite sorella Wachowski (le loro strade si sono divise) accetta la sfida di far tornare Neo in vita.
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– ME CONTRO TE: IL FILM di Gianluca Leuzzi con Luigi Calagna, Sofia Scalia, Michele Savoia, Andrea Garofalo, Antonella Carone.
Arrivata alla terza puntata la saga fantasy tutta italiana di Luí e Sofí può essere definita un vero e proprio fenomeno: nonostante la fattura casereccia, recitazione e ambienti da soap-opera del lunchtime, il nuovo film promette di insidiare i favoriti alla corsa del boxoffice e comunque di sostenere il trend dei due episodi precedenti arrivati a ritmo regolare tra il 2020 e il 2021. Questa volta Luí è pronto al diploma da scienziato quando una banda di cattivoni capeggiata da Perfidia gli invade il laboratorio in cerca degli oggetti magici. Tra cui anche la clessidra che, nello scontro finisce in mille pezzi nonostante i tentativi di Sofí per metterla in salvo. A causa di un sortilegio buoni e cattivi finiscono nell’antico Egitto dove però le avventure sono destinate a moltiplicarsi. Per i più piccoli in famiglia.
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– BELLI CIAO di Gennaro Nunziante con Pio D’Antini, Amedeo Grieco, Lorena Cacciatore, Rosa Diletta Rossi, Nicasio Catanese, Giorgio Colangeli. Menu e target non cambiano anche per il ritorno di Pio e Amedeo, alla ricerca dello svago natalizio per famiglie. Amici inseparabili fin dall’infanzia, cresciuti insieme in un paese del Sud, Pio e Amedeo hanno separato da anni le loro vite: il primo è emigrato al nord diventando quotato dirigente di banca; il secondo è rimasto al paesello, vende presidi medici e si batte, insieme al sindaco, per ottenere un finanziamento che trattenga al sud i giovani di talento. Peccato che la pratica sia proprio nelle mani di Pio, chiamato da Amedeo a sposare il sogno… – LA BEFANA VIEN DI NOTTE 2: LE ORIGINI di Paola Randi con Monica Bellucci, Zoe Massenti, Fabio De Luigi, Alessandro Haber, Herbert Ballerina, Corrado Guzzanti, Guia Jelo, Giulietta Rebeggiani, Francesco Russo, Mario Luciani, Francesco Paolantoni. Ambientato nel XVIII secolo, il film tiene fede alle promesse del titolo e spiega come l’innocente Paola, insidiata dalle mire del perfido Barone De Michelis, si salvi dalla condanna al rogo (accusata di essere una strega) solo grazie al miracoloso intervento della strega buona Dolores. In coppia le due attraverseranno mille avventure finché a Paola si schiuderà un destino millenario. Commedia gentile illuminata dal carisma di Monica Bellucci e dalla regia fantasiosa di Paola Randi.
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– ILLUSIONI PERDUTE di Xavier Giannoli con Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Jeanne Balibar, Gérard Depardieu, Louis-Do de Lencquesaing, André Marcon. Arriva in sala grazie a I Wonder l’elegante adattamento del romanzo omonimo di Balzac. Nella Francia della Restaurazione, dove i nobili hanno ripreso potere dopo la parentesi napoleonica, segue le tormentate vicende di scalata sociale dell’ingenuo provinciale Lucien, figlio di un farmacista di Angouleme e desideroso di affermarsi a Parigi come scrittore. Nonostante il sostegno della sua amante, la baronessa Louise, il giovanotto viene schernito e disprezzato dai circoli altolocati e finisce per perdere anche la protettrice, impaurita da uno scandalo.
Lucien si farà strada allora come polemista sferzando i segreti poco eleganti del bel mondo che frequenta da”paria”, ma scoprirà che anche una penna moraleggiante può essere comprata e usata.
Saprà salvare la propria coscienza in una Francia dove sembra dettar legge solo il Dio denaro? Affresco storico ricco di grandi firme presentato all’ultima Mostra di Venezia.
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Crescono numeri somministrazioni vaccini in Umbria
Nell’ultimo giorno 859 prime dosi e quasi otto mila terze
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PERUGIA
30 dicembre 2021
10:57
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Crescono i numeri delle vaccinazioni per il Covid in Umbria.
Nell’ultimo giorno sono state infatti somministrate 859 prime dosi, uno dei dati più alti degli ultimi giorni secondo quanto riporta il portale della Regione.
Con una copertura pari all’82,19 per cento dei residenti.
Sono state invece 705 le seconde dosi fatte, l’81 per cento dei vaccinabili, mentre sfiorano le otto mila le terze, 7.993, inoculate al 31,74 per cento dei residenti.
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Studios Cinecittà si ampliano, prima intesa con Cdp
Cassa cede 31 ettari per costruire nuovi teatri di posa
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30 dicembre 2021
11:00
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Intesa preliminare tra Cinecittà e Cassa Depositi e Prestiti per l’espansione degli storici Studios con nuovi teatri di posa.
Un’ area di 31 ettari di superficie, situata in prossimità degli attuali teatri di posa, sarà ceduta dal Gruppo Cdo a Cinecittà.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa preliminare firmata da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, con il Gruppo CDP. L’accordo prevede che al momento del closing la proprietà dello spazio venga trasferita da CDP Immobiliare (società interamente controllata da CDP) a Cinecittà. La finalizzazione del contratto è prevista entro il prossimo ottobre.
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Intesa preliminare tra Cinecittà e Cassa Depositi e Prestiti per l’espansione degli storici Studios con nuovi teatri di posa.
Un’area di 31 ettari di superficie, situata in prossimità degli attuali teatri di posa, sarà ceduta dal Gruppo Cdo a Cinecittà.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa preliminare firmata da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, con il Gruppo CDP. L’accordo prevede che al momento del closing la proprietà dello spazio venga trasferita da CDP Immobiliare (società interamente controllata da CDP) a Cinecittà. La finalizzazione del contratto è prevista entro il prossimo ottobre.
Il piano di riqualificazione di Cinecittà prevede la realizzazione di nuovi grandi teatri di posa e di un ampio complesso articolato in numerosi spazi e servizi, tra cui oltre 15 ettari di backlot, ossia una vasta area all’aperto per effettuare le riprese in esterno che permette – viene spiegato in un comunicato – “di colmare un gap con i competitor continentali e dotare gli Studios di una capacità ambientale unica, considerando anche il fattore climatico favorevole del nostro Paese”.
Le opere di ampliamento e innovazione che verranno realizzate una volta finalizzato l’accordo con CDP, vanno ad aggiungersi agli interventi già pianificati dal Piano Industriale Cinecittà 2022-2026 che prevedono la realizzazione di nuovi teatri, set per la Virtual Reality e la Virtual Production e il più grande Ledwall d’Europa, grazie ai quali verrà incrementata in modo significativo la produttività dei set cinematografici. Fattore fondamentale per rilanciare gli Studios e renderli più accoglienti per le grandi produzioni – dai film delle major alle serie tv dei top player – è infatti la disponibilità di teatri di posa più ampi e dotati di strumenti tecnologici avanzati.
In quest’ottica, l’operazione supplementare di acquisizione dei terreni di CDP si pone come fattore funzionale e strategico per portare il brand Cinecittà, uno dei più noti marchi italiani nel mondo, a una capacità attrattiva globale mettendo al centro della strategia industriale dei prossimi anni la sostenibilità ambientale e l’inclusività, la formazione di nuove professionalità e il rafforzamento delle ricadute economiche e di immagine per tutto il settore dell’industria cinematografica. Per CDP l’operazione si inserisce nell’attività di valorizzazione di ex immobili pubblici in base a principi di trasparenza e massimizzazione del valore, come previsto nell’ultimo Piano Strategico di Gruppo.
Il preaccordo tra CDP e Cinecittà annunciato oggi arriva ad appena sei mesi dall’approvazione del Recovery Plan italiano, presentato proprio negli Studi di Cinecittà dal Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, e dall’avviamento del Piano Industriale Cinecittà 2022-2026.
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Morta Pupetta Maresca, la prima camorrista
Uccise mandante omicidio marito. Su di lei anche fiction
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NAPOLI
30 dicembre 2021
14:04
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Pupetta Maresca, la prima ‘camorrista’, è morta a 86 anni nella sua casa di Castellammare di Stabia.
Nel 1955, quando aveva 20 anni, uccise il mandante dell’omicidio del marito, Pascalone ‘e Nola.
Su di lei – della vicenda riferiscono Il Mattino e Metropolis – fu anche girata una fiction. Era comparsa in un processo l’ultima volta quando tra le prove fu portata una lettera a un imprenditore nella quale chiedeva un posto per il figlio e spiegava di essere stata rovinata dai pentiti.

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Covid: Atr, quasi 70% prenotazioni hotel cancellate a Milano
‘Gennaio sarà mese licenziamenti’ per associazione albergatori
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MILANO
30 dicembre 2021
11:05
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Le cancellazioni delle prenotazioni negli alberghi nella settimana del Capodanno a Milano hanno toccato una media vicina al 70%: si salvano solo gli hotel con ristorante che possono offrire cenone e pernottamento.
Lo rende noto ATR Milano, l’associazione degli albergatori milanesi in seno a Confesercenti, che punta il dito contro il decreto festività.

“Capiamo la necessità delle ulteriori restrizioni per l’avanzata della variante Omicron – spiega il presidente di ATR, Rocco Salamone – ma punire indistintamente vaccinati e non con la chiusura delle piazze e delle discoteche ci ha portato anche una prevedibile ondata di cancellazioni delle prenotazioni per il Capodanno: è abbastanza logico che togliendo alle persone la possibilità di festeggiare, queste poi preferiscano organizzarsi diversamente”.
“A questo si aggiungono altre problematiche come il rinnovo della CIG, la cassa integrazione in deroga che è arrivata alla scadenza del 31 dicembre con tante promesse ma nessun atto pratico. Se dicembre è stato il mese delle cancellazioni, di questo passo – prevede Salamone – gennaio sarà il mese dei licenziamenti”.
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Carceri: aumentano contagi, a Spezia sezione ad hoc
UilPa, nessun obbligo Green Pass né Ffp2 in luoghi sovraffollati
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GENOVA
30 dicembre 2021
11:07
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A causa dell’aumento costante di detenuti positivi nel carcere della Spezia è stato istituito un ‘piano detentivo Covid19′.
Lo rende noto Fabio Pagano, segretario della Uilpa Polizia penitenziaria.

Pagani sottolinea che “a fronte del dilagare dei contagi da Covid-19 nel Paese, come sempre accade, e della consequenziale crescita sostenuta dei casi di positività nelle carceri, luogo chiuso e sovraffollato e nel quale gli assembramenti sono istituzionalizzati, non è previsto Green Pass per utenza e visitatori, niente mascherine Ffp2 obbligatorie, insomma, niente di niente. E’ inaccettabile: la Polizia penitenziaria, per la quale neppure la legge di bilancio che sta per essere definitivamente varata dalla Camera prevede alcunché di significativo e specifico, non può essere considerata carne da macello. Qualcuno ci dovrebbe spiegare – chiede Pagani – perché si impongono le mascherine Ffp2 obbligatorie un po’ ovunque nei luoghi chiusi, ma non nelle carceri dove non è previsto alcun obbligo neanche del green pass ‘semplice'” nonostante cresca il sovraffollamento “raggiungendo punte del 194% a Brescia Canton Mombello, del 187% a Brindisi e del 165% a Busto Arsizio, solo per fornire alcuni dati. A far le spese di tutto questo – conclude Pagani – sono gli appartenenti del corpo di Polizia penitenziaria e gli altri operatori che, se vorranno proteggersi dal contagio , secondo il Governo, dovranno acquistare in proprio le mascherine Ffp2 vanificando gli effetti dei rinnovi contrattuali appena ottenuti e togliendo altro all’esiguo stipendio”.
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Omicron: Aou Cagliari, altri 5 casi nel Sud Sardegna
Ats chiede di valutare stop a lezioni in presenza sino al 31/1
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CAGLIARI
30 dicembre 2021
11:19
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Mentre l’Aou di Cagliari scova altri cinque casi di variante Omicron facendo salire a quota 65 il numero dei casi accertati (47 trovati dall’Aou di Sassari sono praticamente certi, ma manca ancora il sequenziamento) cresce la preoccupazione per l’aumento dei casi nel sud dell’Isola.
Solo nelle ultime 24 ore tra la Città metropolitana di Cagliari e il Sud Sardegna i nuovi positivi al Covid sono stati 466 su 771 complessivi registrati in tutta l’Isola.

E la curva in rialzo in queste settimane ha portato il direttore della Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica Sud Sardegna della Ats Sardegna di valutare l’opportunità di sospendere le attività didattiche in presenza, nelle scuole di ogni ordine e grado, su tutto il territorio di competenza, per l’intero mese di gennaio . Questo perché l’aumento dei casi di Covid-19, in particolare nella variante omicron, è stato riscontrato in ambito scolastico, tanto che diversi Comuni della provincia di Cagliari hanno anticipato le festività natalizie.
Il prefetto di Cagliari Gianfranco Tomao ha raccolto l’appello del dirigente Ats e lo ha inviato alle autorità competenti comprese Regione e ministero dell’istruzione, tramite una lettera. Il documento è però circolato ieri, a tarda sera, sulle diverse chat delle scuole allarmando i genitori che sperano di potere evitare la Dad per l’intero mese prospettato.
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Nel 2021 uccisi 22 missionari, in 20 anni 536
Il numero più elevato in Africa. In elenco anche italiana Munari
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CITTA DEL VATICANO
30 dicembre 2021
11:32
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CITTA DEL VATICANO
30 dicembre 2021
11:32
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Nel 2021 sono stati uccisi nel mondo 22 missionari: 13 sacerdoti, 1 religioso, 2 religiose, 6 laici.
Riguardo alla ripartizione continentale – secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides – il numero più elevato si registra in Africa, dove sono stati uccisi 11 missionari (7 sacerdoti, 2 religiose, 2 laici); segue l’America, con 7 missionari uccisi (4 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici) quindi l’Asia, dove sono stati uccisi 3 missionari (1 sacerdote, 2 laici), e l’Europa, dove è stato ucciso 1 sacerdote.
Dal 2000 al 2020, sempre secondo i dati di Fides, sono stati uccisi nel mondo 536 missionari.
Tra i missionari uccisi nel 2021 c’è Nadia de Munari, missionaria laica italiana, 50 anni, che apparteneva al gruppo di volontari dell’Operazione Mato Grosso operanti in Perù; è morta il 24 aprile 2021 dopo essere stata aggredita con un machete mentre dormiva. E’ di origine italiana, ma nato in Venezuela da genitori emigrati da Montefusco, in provincia di Avellino, anche fratel Luigi Manganiello, 49 anni, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane; è stato colpito al corpo e alla testa con un oggetto contundente dai ladri che aveva scoperto mentre stavano rubando nei locali della scuola in cui insegnava, nel centro di Barquisimeto (Venezuela).
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Droga: “corriere” arrestato da GdF, in auto 6 kg di cocaina
Bloccato agli imbarcaderi di Villa S.Giovanni, andava in Sicilia
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VILLA SAN GIOVANNI
30 dicembre 2021
11:40
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Un uomo di 33 anni, del quale non sono state rese note le generalità, è stato arrestato dalla Guardia di finanza a Villa San Giovanni con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti dopo che si è scoperto che nascondeva nella sua automobile cinque panetti di cocaina per un peso complessivo di sei chilogrammi.

L’arrestato, nel momento in cui è stato sottoposto a controllo dai finanzieri, era fermo agli imbarcaderi dei traghetti in attesa di trasferirsi a Messina, da dove avrebbe dovuto raggiungere una località della Sicilia che gli investigatori, adesso, stanno tentando di individuare.

I finanzieri si sono insospettiti nel momento in cui Il 33enne, residente a Vibo Valentia, manifestando chiari segni di nervosismo, ha fornito risposte contraddittorie sui motivi per i quali doveva recarsi in Sicilia. I panetti di cocaina, trovati dai finanzieri grazie all’ausilio della unità cinofile, erano stati nascosti in un doppiofondo ricavato nel vano dell’autoradio della vettura.
La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a cui la Guardia di finanza ha inviato un’informativa in relazione all’arresto del 33enne, ha disposto indagini per ricostruire gli ultimi contatti del “corriere” della droga ed accertare se i panetti di cocaina che l’uomo avrebbe dovuto trasferire in Sicilia siano riconducibili a qualche famiglia di ‘ndrangheta. Sono stati avviati, inoltre, accertamenti finalizzati a individuare i destinatari della sostanza stupefacente.
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Consiglio comunale vota, ‘è donna ma va chiamata sindaco’
Nel Piacentino respinta mozione, ‘sindaca sembra offensivo’
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BOLOGNA
30 dicembre 2021
11:51
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La sindaca di Rottofreno (Piacenza) Paola Galvani dovrà essere chiamata “sindaco”.
Lo ha stabilito, dopo un lungo dibattito e una votazione, il consiglio comunale del paese della pianura Piacentina, al confine con il Pavese, su volontà della stessa prima cittadina.
Non è certo il primo dibattito che riguarda la declinazione femminile dei nomi comuni, ma è probabilmente la prima volta che si esprime un’assemblea istituzionale.
La storia, raccontata dal quotidiano Libertà, è nata da una mozione presentata dalla minoranza di centrosinistra, per la parità di trattamento linguistico e quindi per l’uso del termine ‘sindaca’. Il capogruppo Paolo Bersani ha illustrato i motivi (non ultimi i pregiudizi che stanno alla base della violenza di genere) per cui “è compito delle istituzioni promuovere un cambiamento culturale e adottare un linguaggio non discriminante”.
Ne è seguito un lungo e partecipato dibattito al quale ha partecipato la stessa Galvani. “Il termine sindaca – ha detto – mi sembra quasi dispregiativo, la cultura non si fa con le declinazioni. Per la prima volta i cittadini di Rottofreno hanno dimostrato grande apertura votando una donna e io sarò valutata per il mio operato e non per come sarò chiamata”.
La mozione per declinare al femminile le cariche su gli atti e sui documenti ufficiali è stata così respinta.
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In Toscana 15.830 casi Covid, oltre raddoppio in un giorno
Tasso di positività al 22,69% su quasi 70.000 test
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FIRENZE
30 dicembre 2021
11:59
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I nuovi casi di Covid registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 15.830 su 69.759 test di cui 25.126 tamponi molecolari e 44.633 test rapidi.
Il tasso di positività è 22,69% (69,6% sulle prime diagnosi).
7.351 nuovi positivi provengono dai test rapidi antigenici. Lo rende noto il governatore Eugenio Giani. Rispetto a ieri, che già si era toccato un nuovo record, i contagi sono più che raddoppiati: erano 7.304, già un numero più che triplicato rispetto a una settimana fa. Oggi effettuati comunque quasi diecimila tamponi in più: 56.064 i precedenti, con un tasso di positivi del 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi).
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Legalità: nuovi fondi per ricordare trentennale stragi ’92
Approvato Odg a legge bilancio proposta da deputata Alaimo (M5s)
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PALERMO
30 dicembre 2021
12:14
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Nuovi fondi per ricordare e celebrare i giudici Falcone e Borsellino a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Lo stabilisce l’Ordine del Giorno alla legge di bilancio approvato alla Camera dei deputati che impegna il Governo “ad assumere ogni iniziativa utile per commemorare il sacrificio dei magistrati Falcone e Borsellino e così ricordare l’impegno e lo sforzo quotidianamente profuso dallo Stato, nonché diffondere il senso civico della lotta alla criminalità organizzata verso i più giovani coinvolgendoli in prima persona, in particolare nei territori protagonisti di tali tragici eventi”.

L’Odg è stato proposto dalla deputata M5S Roberta Alaimo e sottoscritto da molti parlamentari, tra cui i siciliani Valentina D’Orso, Andrea Giarrizzo, Carmelo Miceli, Aldo Penna, Adriano Varrica, Davide Aiello, Vittoria Casa e Giuseppe Chiazzese. “Si tratta di un progetto che stiamo portando avanti, tramite ‘Giovani, rilancio e sviluppo’ – dicono Alaimo e Giarrizzo – insieme alla consigliera di Palermo Daniela Tumbarello, membro del comitato tecnico dell’Agenzia Nazionale Giovani, e soprattutto con la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, che ringraziamo per la sensibilità e la disponibilità”.
“I giovani – dichiara la consigliera palermitana Daniela Tumbarello – hanno contribuito in questi trent’anni a portare avanti un cambio culturale decisivo per contrastare le mafie.
Bisogna proseguire su questa strada, perché la memoria venga celebrata anche dalle nuove generazioni che non hanno vissuto le drammatiche stragi di Palermo”.
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Vaccini: Lazio, oggi obiettivo 2 milioni dosi booster
D’Amato, sold out vaccinazioni in notturna di stanotte
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ROMA
30 dicembre 2021
12:15
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“Nella giornata di oggi raggiungiamo la quota dei 2 milioni di dosi booster, obiettivo raggiunto con un anticipo di 24 ore”.Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Sta avendo un grande successo anche l’avvio delle vaccinazioni in notturna, sono oltre 6 mila le prenotazioni effettuate – aggiunge -.
Per quelle previste questa notte, nei cinque hub in notturna, è praticamente un sold out, rimangono alcune disponibilità al Palasport di Tivoli, mentre per la giornata di domani sono ancora disponibili alcuni posti. Per tanto invito a prenotarsi per utilizzare al meglio questa possibilità. Desidero ringraziare il personale sanitario che con grande professionalità e spirito di abnegazione lavorerà anche a Capodanno. Per questo sarò presente con loro negli hub vaccinali l’ultimo dell’anno e il primo sarò presente alle vaccinazioni di Cisterna di Latina”.
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Saluta pg De Francisci, ha riaperto le indagini sul 2 agosto
‘Al primo posto i reati contro le donne e la mafia’
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BOLOGNA
30 dicembre 2021
12:17
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Va in pensione Ignazio De Francisci, procuratore generale di Bologna.
In magistratura dal 1977, ha fatto parte dello storico pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e poi della Dda di Palermo.
A Bologna da cinque anni e mezzo, ha firmato l’avocazione delle indagini sulla Strage del 2 agosto 1980 che hanno portato alla nuova inchiesta sui mandanti dell’attentato e al processo attualmente in corso a Paolo Bellini, accusato di essere un altro esecutore materiale.
“E’ stato un atto opportuno, non facile e finora non si è dimostrata una scelta sballata, abbiamo avuto un minimo di soddisfazione: non siamo andati alla ricerca di fantasmi e di teoremi”, ha detto De Francisci, salutando i giornalisti. Tra le soddisfazioni del suo mandato, “c’è quella, attribuibile a tutto il mio ufficio, di aver fatto comprimere i tempi in appello per i reati sessuali. Abbiamo chiesto alla Corte di accelerare i tempi. Per me bisogna fare delle scelte e i reati che riguardano la violenza sulle donne devono essere al primo posto, insieme a quelli di mafia”.
De Francisci lascia un ufficio dimezzato: oltre a lui va in pensione anche l’avvocato generale, Alberto Candi e i sostituti da 11 in organico resteranno 5, guidati dalla procuratrice generale reggente Lucia Musti. “Mi auguro – ha detto De Francisci – che chi ha la competenza per provvedere provveda.
Non può rimanere scoperta una sede come Bologna, che ha la competenza su tutta l’Emilia-Romagna, insieme alla Lombardia cuore pulsante d’Italia”. Con così poco organico “si rischia, nei prossimi mesi, che non ci siano abbastanza sostituti pg da mandare alle udienze”.
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In Umbria otto ricoverati Covid in più, intensive stabili
Rallenta incremento positivi, stabile tasso positività test
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PERUGIA
30 dicembre 2021
12:21
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Salgono a 130 i ricoverati Covid in Umbria, otto in più rispetto a mercoledì mentre restano otto i posti occupati nelle terapie intensive e non si registrano altri morti.
E’ il quadro che emerge dai dati sul sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono emersi 3.328 nuovi positivi, più 5 per cento nelle 24 ore e quindi nuovo record assoluto, scaturiti dall’analisi di 6.280 tamponi e 17.637 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari al 13,9 per cento (era 13,67 il giorno precedente).
I guariti sono 287 e gli attualmente positivi salgono a 17.052, più 3.041.
Crescono del 22 per cento le persone in isolamento contumaciale, ora 16.922.
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Vaccini: Occhiuto, ieri Calabria prima regione in Italia
Rispetto ai target Figluolo, somministrate 24 mila dosi
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CATANZARO
30 dicembre 2021
12:22
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“Ieri la Calabria è stata la regione che, rispetto ai target di Figliuolo, ha vaccinato di più in Italia”.
Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

“Nelle ultime 24 ore – aggiunge Occhiuto – sono state somministrate quasi 24 mila dosi. Il 50% in più rispetto alle 15.645 inoculazioni fissate come obiettivo dalla struttura commissariale nazionale”.
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Covid: nessun decesso ma 661 nuovi casi in Alto Adige
17 pazienti in terapia intensiva
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BOLZANO
30 dicembre 2021
12:24
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L’Alto Adige non registra nessun decesso di un paziente covid ma 661 nuovi casi.
Sono risultati positivi 175 di 1.757 tamponi pcr e 486 di 11.634 test antigenici.

I pazienti nei normali reparti ospedalieri sono 81, mentre quelli in terapia intensiva 17. Nelle cliniche private si trovano 55 pazienti covid. I guariti sono 516 e gli altoatesini in quarantena 7.328.
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Più sicurezza e stop mala movida, a Cagliari il Daspo urbano
Nuovo regolamento, individuate 24 zone a rischio in città
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CAGLIARI
30 dicembre 2021
12:27
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Scuole, università, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi di cultura comunque interessati da consistenti flussi turistici.
Il nuovo regolamento di polizia e di sicurezza urbana per ventiquattro aree di Cagliari prevede il Daspo come per gli stadi: sanzione in caso di violazione delle norme, allontanamento e divieto di tornare sul “luogo del delitto”.
È una delle misure previste dal nuovo documento approvato in Giunta e presto al vaglio di commissioni comunali e assemblea civica.
“Un provvedimento urgente e necessario – ha detto in conferenza stampa il sindaco Paolo Truzzu – visto che l’ultimo regolamento risale al 1931”. Tra gli articoli anche quello relativo al divieto di bivacco e accattonaggio. Con un appello del sindaco ai cittadini: “Capisco il buon cuore, ma non fate più l’elemosina. Tutte le situazioni di disagio sono monitorate dal Comune. Chi sta in strada rifiuta un tetto o il nostro aiuto. L’elemosina paradossalmente – ha chiarito Truzzu – non aiuta chi vive queste situazioni ad uscire dallo stato di disagio in cui si trova”.
I controlli saranno più stringenti grazie all’arrivo di altri sessanta agenti della polizia municipale. Tra i divieti quello di consumare bevande lontano dai luoghi di somministrazione dati in concessione ai locali: una mossa contro la mala movida di solito combattuta a suon di ordinanze. Regolamento duro anche con i parcheggiatori abusivi che sollecitano il pagamento di un dazio per i posteggi. Sotto tutela, poi, il litorale del Poetto con il no alla plastica mono uso e alle sigarette.
“Si tratta di divieti che tutelano la fruibilità della città da parte dei cagliaritani”, ha sottolineato il sindaco.
Soddisfatto il comandante della polizia locale Guido Calzia: “E’ un regolamento che ci consentirá di lavorare meglio, snello, per i piccoli e grandi problemi di Cagliari. Non si poteva rimanere fermi a 90 anni fa”.
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Covid: in Puglia 6 morti e 4.200 nuovi casi, 4,5% dei test
Nuovo record assoluto contagi, in netto aumento ricoveri
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BARI
30 dicembre 2021
12:41
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Su 93.009 test eseguiti in Puglia sono 4.200 le persone risultate positive al Covid nelle ultime 24 ore, nuovo record assoluto di contagi in un giorno, con un tasso di positività del 4,5%, in aumento rispetto al 3,9% di ieri.
Si registrano, inoltre, sei decessi.
Sono 19.740 le persone attualmente positive, 241 quelle ricoverate in area non critica (38 in più di ieri), 30 in terapia intensiva (6 in più di ieri). Questa la suddivisione dei nuovi contagi per provincia: nel Barese 1.251, nella Bat 534, nel Brindisino 514, nel Foggiano 469, in provincia di Lecce 1.003, nel Tarantino 311, 103 sono residenti fuori regione e altri 15 di provincia in definizione. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono 303.350 i pugliesi contagiati dal Covid e 6.968 i decessi.
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Morto in carcere, la famiglia ‘non deve più succedere’
Legali si oppongono ad archiviazione, si deve andare avanti
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TORINO
30 dicembre 2021
13:19
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“Antonio ha scritto molte lettere in cui chiedeva aiuto.
Negli ultimi colloqui mi diceva ‘portami a casa, non ce la faccio più, qui non mi aiutano, mi fanno morire qui dentro’.
Vogliamo che venga fuori la verità, perché cose del genere non capitino più a nessuno”. A parlare è Mario Raddi, il padre del giovane che il 30 dicembre di 2 anni fa morì in seguito a un’infezione dopo aver perso 25 chili mentre era in carcere a Torino.
Con accanto la moglie, la figlia, l’avvocato Gianluca Vitale e la Garante dei detenuti della Città, Monica Gallo, il padre di Antonio Raddi è tornato a raccontare la storia del figlio e a chiedere giustizia dopo che la procura ha chiesto l’archiviazione del caso della morte del ragazzo. “Testimoni ce ne sono tanti e l’omertà in questi casi dovrebbe essere messa da parte – dice -, le persone dovrebbero dire come sono andate le cose e quello che hanno visto invece che raccontare falsità, perché non è vero che abbia rifiutato le cure o che non mangiasse per poter uscire dal carcere”. Per mesi anche la Garante aveva segnalato la vicenda “e oggi mi chiedo ancora – sottolinea – quali delle autorità a cui io ho inviato mail per mesi e mesi siano andati davvero a vedere quel ragazzo negli occhi, a vedere come stava”.
Per l’avvocato Vitale “il giorno che Antonio è morto è stato certificato il fallimento dell’istituzione carceraria. Crediamo che la giustizia non debba ammettere anche il proprio fallimento, non possiamo accettare che si dica queste cose possono accadere. Per questo – aggiunge – la famiglia vuole andare avanti e ha proposto opposizione all’archiviazione”.
Ora verrà dunque fissata un’udienza davanti al Gip che dovrà decidere se disporre nuove indagini o accogliere richiesta della procura e archiviare. “Noi crediamo si debba andare avanti – conclude l’avvocato -, che debba esserci un processo pubblico e capire cosa è successo davvero e se ci sono state delle mancanze, perché non succeda mai più”.
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Polizia sequestra a Taranto 2,5 quintali di ‘botti’ illegali
Denunciato il 32enne che li vendeva nel centro della città
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BARI
30 dicembre 2021
13:34
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Due quintali e mezzo di ‘botti’ illegali sono stati sequestrati dalla Polizia a Taranto.
In pieno centro, sul lungomare Vittorio Emanuele, un 32enne aveva avviato la vendita di fuochi d’artificio il cui commercio è consentito solo ai negozi autorizzati.
A scoprirlo sono stati gli agenti della sezione Falchi della squadra mobile che in un locale attiguo all’abitazione del 32enne hanno recuperato e sequestrato l’ingente quantitativo di artifici pirotecnici che verranno distrutti dal personale specializzato del Nucleo Artificieri. Il 32enne è stato denunciato per commercio illegale di materiale esplodente di genere vietato.
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Aggredisce 52enne con cocci bottiglia in centro a Milano, preso
Vicino a piazza Duomo. Motivi da accertare
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MILANO
30 dicembre 2021
13:23
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Ha aggredito un 52enne per motivi ancora da accertare, a colpi di cocci di bottiglia nelle vicinanze della Galleria De Cristoforis, a poca distanza dal Duomo di Milano.
Poi si è dato alla fuga, per essere infine bloccato dalla Polizia di Stato allertata dai passanti che avevano assistito alla scena, ieri intorno alle 22.

E’ stato arrestato per lesioni personali aggravate e per resistenza a pubblico ufficiale un 44enne italiano con precedenti per episodi simili. La vittima, che aveva vistose ferite da taglio sul corpo, è stata trasportata all’ospedale Policlinico ma non sarebbe in gravi condizioni. L’uomo verrà processato per direttissima a Milano.
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Covid: prosegue boom contagi nelle Marche, +1.814 in 24 ore
327 soggetti con sintomi, approfondimento epidemiologico per 614
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ANCONA
30 dicembre 2021
13:35
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Prosegue e aumenta l’ondata dei contagi nelle Marche che ne registrano 1.814 in una giornata, dopo il picco di ieri di oltre 1.700 nuovi casi, facendo salire l’indice dell’incidenza a 486,61 (ieri 423,80) su 100mila abitanti, secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico regionale.
Record anche per i tamponi analizzati: 15.916 in totale.
I nuovi casi rappresentano una positività del 16,2% su 11.169 tamponi del percorso diagnostico screening. Ci sono poi 6.879 test del percorso antigenico screening (con 1.432 positivi da sottoporre a tampone molecolare). Sono 614 i casi in fase di approfondimento epidemiologico, 327 i soggetti sintomatici. La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di casi, 463, seguita da Macerata con 317, Fermo con 307, Ascoli Piceno con 280, Pesaro Urbino con 275, e 172 casi fuori regione.
Contagi più diffusi nella fascia di età 25-44 anni con 628 casi, seguita da quella 45-59 con 369, ci sono poi 211 casi tra 19-24enni, 149 casi tra 60-69enni. Sono 330 i casi nelle varie fasce di età da zero a 18 anni, di cui 130 in quella 6-10 anni.
Dei 1.814 nuovi casi, 614 sono contatti domestici, 404 contatti stretti di casi positivi, 24 contatti in ambiente di vitta/socialità, 12 in setting lavorativo, 1 rispettivamente per contatti in setting assistenziale e screening sanitario e 11 casi extra regione. Sempre secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale il 74 dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinato, il 26% ha ricevuto 2o 3 dosi di vaccino.
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Scala: annullata la tournée di gennaio della Filarmonica
Per l’emergenza sanitaria
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MILANO
30 dicembre 2021
13:33
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A causa della situazione dei contagi da Coronavirus a livello europeo, la Filarmonica della Scala ha annullato la tournée europea con Riccardo Chailly prevista per fine gennaio.

Il tour prevedeva tappe il 25 gennaio ad Alicante, il 26 a Madrid, il 27 a Barcelona, con conclusione il 28 e 29 alla Philharmonie di Parigi.

Negli stessi giorni i musicisti dell’orchestra scaligera saranno comunque impegnati nella Bayadère, il balletto di cui sono state cancellate le dati causa contagi fra i danzatori da oggi al 13 gennaio e riprogrammate proprio dal 25 al 29.
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Cinema in profondo rosso nel 2021, 170 milioni di incasso
Spiderman top e segnali resilienza ma con Covid -71% 2017-2019
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31 dicembre 2021
09:10
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Da una parte il dato boom di Spider-Man: No Way Home, che fa le file fuori e oltre 19 milioni di incasso in appena 15 giorni, dall’altra le sale chiuse o riaperte per pochi nonostante ogni precauzione per la sicurezza: il cinema è vivo ma per ora almeno in sala è piuttosto svenuto.

I dati degli incassi natalizi sono ancora parziali, in genere il bilancio è dopo il 6 gennaio, ma non ci vuole Nostradamus per ipotizzarli a picco nel periodo dell’anno in cui storicamente anche i più recalcitranti si concedono l’intrattenimento di svago in poltrone comode al buio come regalo sotto l’albero.

Il Covid e le paure che si porta dietro, più o meno consapevoli, più o meno giustificate (gli esercenti sottolineano lo stato di messa in sicurezza delle strutture), fanno chiudere il 2021 in profondo rosso e quello che doveva essere l’anno della ripartenza è diventato il bis dell’annus horribilis del 2020 anzi persino peggio. Il Cinetel, che monitora il 94% delle sale italiane, ha diffuso oggi i dati dell’anno e c’è poco da stare allegri pur sforzandoci di leggerli senza enfasi. Avverte il presidente della società di Anica e Anec, Davide Novelli: “La misurazione dei risultati di un settore durante una fase così complicata, specialmente in un comparto come quello cinematografico tra i più colpiti dallo scenario pandemico, richiede molta attenzione nell’interpretazione dei dati: sono numeri che segnalano la gravità e lo stress economico e sociale subito dalle sale e dalle distribuzioni cinematografiche, ma che al tempo stesso sottolineano la vitalità e la capacità di reagire dell’intera filiera”.
Al cinema si entra con il Super Green Pass e si guarda il film con la mascherina Ffp2 (per ora capienza al 100%) ma è indubbio che il mercato è fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria e non da questi giorni: le sale sono state chiuse per 4 mesi da inizio gennaio a fine aprile, poi la voglia di uscire e l’estate hanno fatto slittare il vero rientro autunnale freddato dal nuovo aggravarsi del Covid. Morale: in Italia nel 2021 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di circa 170 milioni di euro per un numero di presenze pari a 25 milioni di biglietti venduti. E’ un risultato leggermente inferiore a quello del 2020 (-7% incassi e -11% presenze) che aveva tuttavia beneficiato di uno dei migliori avvii di sempre in condizioni di mercato pre-pandemiche. Se si guarda all’epoca prepandemica poi è l’impatto è fragoroso: c’è un decremento del 71% degli incassi e del 73% delle presenze rispetto alla media del triennio 2017-2018-2019. Una cifra spaventosa che se ridotta a considerare correttamente solo i dati sul periodo maggio-dicembre, i mesi in cui le sale cinematografiche sono state riaperte, si alleggerisce un po’, attestandosi sul circa 51% e 53% in meno rispetto alla media del periodo 2017-2018-2019 . E’ opportuno ricordare, segnala Cinetel, che nel 2020 le sale sono state chiuse da fine ottobre in poi e quindi non è stato possibile considerare questo anno nella media). Vedere il bicchiere mezzo pieno è durissima, si può solo ricordare in quali condizioni di resilienza il cinema è andato avanti: hanno riaperto solo a partire dal 26 aprile, in un contesto di sostanziali restrizioni all’accesso come il “coprifuoco” e il distanziamento in sala, sino all’introduzione del “green pass” ad agosto, del “super green pass” e delle ulteriori norme introdotte a ridosso delle festività natalizie.
Il successo di Spider-Man consente un sussulto adrenalinico: la speranza come si dice è l’ultima a morire. Se poi il 2021 abbia dato un ulteriore colpo psicologico a spettatori affamati di cinema divanati ormai da due anni nel binge watching dello streaming di piattaforma si capirà, ma certo che l’incognita è grande, fin quando poi le regole sulle finestre tra sala e piattaforma, come chiesto dal settore, saranno chiare, rigide e distanziate.
Segnali positivi per l’esercizio? Il trend di crescita mese su mese , rispetto al triennio 2017-2018-2019, che dall’iniziale -87% ha portato il mercato a recuperare e a ridurre la differenza con percentuali inferiori al 40% tra ottobre e novembre, fino al fine settimana antecedente al Natale che, pur in negativo, ha segnato la migliore differenza (-10,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.
Per amore di classifica: al top del box office “Spider-Man: No Way Home” (oltre 19 milioni di euro d’incasso), “Eternals” (8.4 milioni) e “No Time To Die” (8 milioni). I tre film italiani che hanno incassato di più sono invece “Me contro Te – il mistero della scuola incantata” (5 milioni), “Come un gatto in tangenziale – ritorno a Coccia di Morto” (3.2 milioni) e “Freaks Out” (2.6 milioni).
Per quanto riguarda le produzioni italiane, incluse le co-produzioni, si evidenzia un incasso di oltre 36 milioni ed una quota sul totale di oltre il 21% in linea con la media del triennio 2017-2019.
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Si scia a Campo Imperatore, anche 2 ore in fila per funivia
Tanti i turisti arrivati sul Gran Sasso pieno di neve
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30 dicembre 2021
14:40
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Campo Imperatore presa d’assalto durante le festività da sciatori e turisti, provenienti da fuori Abruzzo, molti da Roma: nella stazione invernale del versante aquilano del Gran Sasso d’Italia, con i suoi 2.912 metri montagna più alta degli Appennini, negli ultimi giorni si registrano migliaia di presenze a Fonte Cerreto, località base della funivia.
Stesse scene sugli impianti di risalita.
Secondo testimonianze di turisti, oggi sono circa tremila gli sciatori saliti in quota, ieri circa 1.300. Per salire con la funivia l’attesa è anche di due ore messo.
“E’ una situazione anomala per Campo Imperatore – commentano ancora gli sciatori – di solito non affollatissima, scelta da migliaia di persone perché è l’unica in Appennino che ha neve in abbondanza. Si scia benissimo e il tempo è splendido”. Anche le altre due stazioni montane di Ovindoli e Campo Felice sono affollate; in particolare molti sono arrivati nelle seconde case per trascorrervi il Capodanno. Sugli impianti di queste due località montane, però, la neve è meno copiosa.
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Covid: Veneto, più di 10mila contagiati in un giorno
Il totale dei malati da inizio pandemia si attesta a 636.695.
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VENEZIA
30 dicembre 2021
15:01
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I contagi da Covid segnano un altro record in Veneto, 10.376 in sole 24 ore.
Lo riporta in bollettino della Regione.
Il totale dei contagiati da inizio pandemia si attesta a 636.695. Si contano anche 7 decessi, che portano il dato complessivo delle vittime a 12.365. Meno preoccupanti i dati sul fronte ospedaliero: sono 1.266 i ricoverati in area medica (-24), e 193 quelli in terapia intensiva (+3).
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Matrix Resurrections, un ritorno tra nostalgia e tradizione
Quarto episodio con Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss
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30 dicembre 2021
15:01
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Quando si tratta di MATRIX RESURRECTIONS, quarto episodio della saga, la critica, in genere tiepida nell’usare un certo armamentario terminologico, mette mano alla metafisica e non si preoccupa troppo di citare Jean Baudrillard, luddismo, metaverso e soprattutto transizione (mancano all’appello buddismo ed iniziazione).
Eppure, se si guarda bene, in questo ennesimo episodio, inevitabilmente nostalgico e forse anche troppo cerebrale, pesa anche un altro elemento non da poco: l’elaborazione del lutto.
Di fatto, in sala dal 1 gennaio con Warner Bros Pictures, arriva il quarto capitolo della saga cinematografica di fantascienza interrotta quasi vent’anni fa, nel 2003, con l’ultimo episodio della trilogia a firma delle sorelle Lana e Lilly Wachowski, a quei tempi ancora i fratelli Larry e Andy. Dopo una cosa non da poco come la transizione transgender e un lutto, come mai è la sola Lana a dirigere il nuovo film con protagonisti sempre Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss, alias Neo e Trinity? Lei lo spiega così: “Mio padre è morto, dopo poco è morto anche un mio amico e subito dopo mia madre. Non sapevo davvero come elaborare quel tipo di dolore – dice la regista – .
Non l’avevo mai sperimentato così da vicino, sapevo che le loro vite stavano per finire, eppure è stato davvero difficile. Non potevo avere indietro mia madre e mio padre, ma all’improvviso ho pensato a Neo e Trinity, probabilmente i due personaggi più importanti della mia vita. È stato davvero confortante far rivivere questi due personaggi. È quello che fa l’arte ed è quello che fanno le storie: ci confortano”.
Tornando a MATRIX RESURRECTIONS l’interrogativo è sempre lo stesso ed è antico: la realtà in cui vivo è una illusione che mi confonde e nasconde quella vera? Per uscire da questo dilemma, il game designer di fama mondiale Thomas Anderson/Neo dovrà scegliere di seguire ancora una volta il Bianconiglio. L’eletto insomma dovrà capire ancora una volta quale strada percorrere e quale pillola ingerire: blu o rossa? Ma questa volta cercherà anche di ritrovare l’amore della sua vita, l’iconica guerriera Trinity che ora è Tiffany, moglie e madre di tre figli con la passione per le moto.
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Il 2021 in tv, l’anno dello sport e delle piattaforme
Studio Frasi, sulle smart tv le ‘altre’ battono Rai1 e Canale 5
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30 dicembre 2021
15:59
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L’anno dello sport e dei trionfi italiani, della conferma di Sanremo come l’evento di intrattenimento per eccellenza, dell’affermazione definitiva delle piattaforme che – complice la pandemia – nell’intera giornata arrivano a superare, considerando i soli ascolti da smart tv ( e dunque con dato sottostimato), Rai1 e Canale 5.
E’ il bilancio del 2021 in tv stilato dallo Studio Frasi sulla base dei dati Auditel.

Nell’anno della vittoria degli azzurri agli Europei, il calcio è tornato a toccare vette che non si vedevano da tempo.
Tutte le sette partite della Nazionale sono state seguite da oltre 10 milioni di spettatori; la più vista è stata la finale Italia-Inghilterra, terminata dopo i calci di rigore davanti a 18,2 milioni di appassionati sintonizzati su Rai1 e 2,4 milioni su Sky Sport.
La differenza di fuso orario ha penalizzato le Olimpiadi: al top dell’Auditel la fascia tra le 12 e le 15, con 2,9 milioni di spettatori e il 23,5%. È il doppio oro italiano il momento più visto in diretta tv: è il primo agosto, Gianmarco Tamberi nel salto in alto e Marcell Jacobs nei 100 metri trionfano davanti a quasi 7 milioni di spettatori, ben il 46% di share.
Ai vertici della classifica si conferma Sanremo: la più vista è la serata finale del 6 marzo, con 10,7 milioni di spettatori.
Scende la platea complessiva, con un -7% in prima serata rispetto al 2020: mancano all’appello davanti alla tv 1,8 milioni di persone. Se la Rai in prime time perde il 3,5% dei propri spettatori, Mediaset cala del 10,4%, Sky del 10,8% e La7 del 13,9%. A guadagnare ascolto in prima serata è l’insieme di reti, le cosiddette ‘altre terrestri’, che non sono rilevate singolarmente da Auditel: la fetta più interessante à rappresentata dagli over the top (OTT), come Prime Video, Netflix, Disney+. Un insieme che raggiunge l’8% di share sia nel giorno medio che in prime time, conquistando il terzo posto dietro soltanto alle due ammiraglie. Il boom si registra in particolare grazie alle smart tv: le ‘altre’ raggiungono il 16% di share nelle 24 ore, superando Rai1 (13,6%) e Canale 5 (12,4%). In prima serata Rai1 mantiene il primato con il 16,8% di share, ma Canale 5, al 12,8%, viene superata dalle ‘altre’ (14,2%).
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Lettera Burzi, “io innocente, questa mia protesta più forte”
L’ex consigliere ha scritto ad alcuni amici prima del suicidio
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TORINO
30 dicembre 2021
16:40
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Angelo Burzi era “certo di essere totalmente innocente”.
Lo scrive ad alcuni amici poco prima di suicidarsi, la notte di Natale.
“La fine della storia” è l’oggetto della mail, in cui ripercorre la vicenda Rimborsopoli e la condanna in appello per peculato a tre anni. “Non sono più in grado di tollerare ulteriormente la sofferenza, l’ansia, l’angoscia che in questi anni ho generato oltre che a me stesso anche nelle persone che mi sono più care”, scrive l’ex consigliere e assessore regionale. “Esprimo la mia protesta più forte interrompendo il gioco, abbandonando il campo in modo definitivo”.
“Serve fare un non esaustivo elenco dei personaggi che maggiormente hanno contraddistinto in maniera negativa questo mia vicenda in quasi dieci anni – è un passaggio della lunga mail -. Dapprima i giudici del primo processo d’appello, i quali, con una sentenza che definire iniqua e politicamente violenta è molto poco, azzerarono la sentenza di primo grado che mi vide assolto per insussistenza del fatto dopo due anni di dibattimento in aula. Poi l’uomo nero, il vero cattivo della storia, il sostituto procuratore che dall’inizio perseguì la sua logica colpevolista, direi politicamente colpevolista”.
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Vissani, no vax mettono a rischio piccole-medie aziende
In ristorante chef “diverse disdette” cenone da clienti Covid
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ORVIETO (TERNI)
30 dicembre 2021
16:40
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“I no vax hanno rotto.

Mettono a rischio la vita delle piccole e medie aziende, oltre che la loro”: a dirlo è il maestro della cucina italiana, Gianfranco Vissani.
“L’unica strada possibile per uscire dalla pandemia è la vaccinazione. Non vaccinarsi significa favorire la propagazione del virus e soprattutto la variare Omicron di questi tempi” aggiunge. “Il cenone di San Silvestro a Casa Vissani si farà, ma nelle ultime ore abbiamo ricevuto diverse disdette a causa dei contagi”, ha detto ancora lo chef dal suo ristoratore sul lago di Corbara a pochi chilometri da Orvieto.
“Dal 2022 – ha sottolineato ancora Vissani – mi attendo che si vada verso la normalità, anche se credo che serviranno ancora un paio di anni per uscire dalla pandemia e quindi spero che sia l’anno in cui tutti decidano di vaccinarsi”.
Ma lo chef ha qualcosa da dire anche al Governo: “In queste settimane – ha detto – vedo tutti i partiti troppo concentrarti su chi sarà il prossimo presidente della Repubblica e poco sulle difficoltà che le imprese stanno vivendo con questa nuova ondata. Servono degli aiuti, invece – ha concluso Vissani – chiedono solo di pagare tasse”.
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A Brescia vandalismo manifesti mostra dissidente cinese Badiucao
Fondazione Musei, simbolico bavaglio, faremo denuncia
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MILANO
30 dicembre 2021
17:01
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Negli ultimi dieci giorni a Brescia sono stati danneggiati quasi tutti i manifesti, totem, stendardi che pubblicizzano la mostra ‘La Cina non è vicina Badiucao – opere di un artista dissidente’ di cui l’ambasciata cinese in Italia, prima dell’apertura lo scorso 12 novembre, aveva chiesto al Comune la cancellazione.

Ora la fondazione Brescia Musei annuncia che presenterà una denuncia contro ignoti, e che, d’accordo con l’artista, non rimuoverà i materiali danneggiati dove sono stati cancellati soprattutto i riferimenti a dove si svolge la mostra, con un “simbolico bavaglio al progetto”.

Secondo la fondazione, la “deliberata e coerente volontà di cancellare” dimostra l’intento di censurare la mostra del Museo Santa Giulia, già visitata da 13 mila persone.
L’esposizione, in programma fino al 13 febbraio, è la prima personale dedicata a Badiucao, pseudonimo dell’artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta, ora in esilio in Australia e ripercorre la sua attività artistica dagli esordi alle opere più recenti nate in risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia di Covid.
Grazie al suo blog, ai social media e a campagne di comunicazione organizzate, Badiucao porta avanti la propria attività di resistenza, uno dei pochissimi canali non filtrati dal controllo governativo capace ad esempio di trasmettere i racconti dei cittadini di Wuhan durante il lockdown del 2020.
Proprio nel 2020 gli è stato conferito dalla Human Rights Foundation il Premio Václav Havel Prize for Creative Dissent, destinato ad artisti che creativamente denunciano gli inganni delle dittature.
“Questo tipo di azioni violentemente censorie – ha commentato la presidente della fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli -, ironicamente, rafforzano gli obiettivi del Comune di Brescia e della Fondazione Brescia Musei e non intaccano i risultati complessivi del progetto”.
“L’arte in tutte le sue forme – ha sottolineato la vicesindaca Laura Castelletti – è sempre più ambasciatrice del diritto di parola e di libero pensiero, i tentativi di censura alla mostra di Badiucao sono la dimostrazione di quanto siano efficaci e necessari i suoi messaggi”.
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Morto Renato Scarpa, fu Robertino di Ricomincio da tre
82 anni, tra i film più noti anche Un sacco bello di Verdone
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30 dicembre 2021
17:47
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E’ morto improvvisamente nella sua casa di Roma, in zona Bravetta, il popolare attore Renato Scarpa, indimenticabile Robertino di Ricomincio da tre di Massimo Troisi.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri; al momento su ipotizzano cause naturali.

82 anni, aveva esordito al cinema a fine anni ’60. Tra i suoi film più noti Un sacco bello di Carlo Verdone in cui era Sergio in procinto di partire con lui per la Polonia, appuntamento davanti al “palo della morte” a Vigne Nuove; Il postino di Michael Radford; Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo e Habemus Papam di Nanni Moretti. Era nato a Milano il 14 settembre 1939.
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Si dice spesso che se in Italia esistesse la stessa considerazione che Hollywood riserva ai suoi caratteristi, nel nostro Paese si ritroverebbero i migliori.
Tra questi non c’è dubbio che Renato Scarpa, nato a Milano il 14 settembre del 1939, morto oggi nella sua casa di Roma, si sia ritagliato uno spazio d’eccezione.
Perché ha saputo declinare il suo talento e le sue passioni in mille sfaccettature diverse, perché non ha mai temuto le sfide, perché sapeva concentrare l’attenzione dello spettatore su quel suo faccione pieno di umanità e duttile nelle espressioni. Piccolo, capace di alternare il registro drammatico e quello comico senza mai perdere una sua immediata riconoscibilità, ha attraversato le stagioni del cinema italiano dalla fine degli anni ’60 ad oggi ottenendo attenzione e fiducia da molti dei nostri migliori registi: i Fratelli Taviani che ne rivelarono il talento in “Sotto il segno dello scorpione” (1969) e “San Michele aveva un gallo” (1973; Nicolas Roeg e Dario Argento che gli diedero una patina di ambiguità in “A Venezia un dicembre rosso shocking” e “Suspiria”; Giuliano Montaldo che lo vestì da frate in “Giordano Bruno”. E poi Bellocchio, Comencini, Rossellini, Monicelli, Cavani, Risi per non citarne che alcuni:

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In genere il caratterista viene usato per una sorta di controcanto rispetto all’eroe protagonista, ma nel suo caso, Scarpa sapeva sempre ritagliarsi una dimensione autonoma e regalava ai suoi personaggi un plus di umanità come nell’inflessibile preside di “La stanza del figlio” o l’abile cardinale di “Habemus Papam” per Nanni Moretti. Per il grande pubblico però divenne popolare grazie a tre fortunati incontri: con Carlo Verdone (l’impagabile ipocondriaco di “Un sacco bello”), Massimo Troisi (l’impacciato Robertino di “Ricomincio da tre”) e Luciano De Crescenzo (“Così parlò Bellavista”). In tutti questi casi dalla bisaccia di Renato Scarpa uscì una verve comica che – alla maniera di Totò – contrastava con lo sguardo malinconico e proprio per questo “bucava” lo schermo. Del resto l’attore aveva cavalcato con ottimi risultati (più di 100 ruoli tra cinema e tv fino alla recente serie “Rocco Schiavone” del 2019) tutti i generi del cinema italiano, dalla farsa al western, dall’avventura, al melodramma. Era un bagaglio coltivato con pazienza e passione fin dall’adolescenza, prima sui palcoscenici teatrali milanesi e poi al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Poteva essere eroico e ambiguo, ammiccante e sobrio, dolce e severo: la sua faretra conosceva tutte le armi della seduzione espressiva e per questo ha avuto una carriera ricca di soddisfazioni comprese le candidature ai David di Donatello. Ma certamente gli restava il rimpianto di una mancata gloria se non “a fianco di”. Piace ricordarlo per questo soprattutto in una recente interpretazione che ne riassume bene l’umanità e la bravura attoriale: in “Diaz” (2012) Daniele Vicari gli affida il ruolo dell’umile pensionato coinvolto senza alcuna responsabilità negli scontri con la polizia durante il G8 di Genova. Nel suo sguardo smarrito, nei suoi occhi azzurri che contemplano la brutalità della violenza senza poter opporre ragione alla forza, il regista riassume il senso stesso del film e quel personaggio minore (realmente esistito del resto) diventa l’autentico protagonista, il testimone silenzioso di una pagina dolorosa della nostra storia. Oggi che Renato Scarpa se ne è andato, in silenzio e i solitudine com’era il suo stile, lo si ricorda proprio come piccolo, grande protagonista della nostra memoria collettiva.
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Covid: punto tamponi drive through Marina Militare a Ancona
Dedicato a studenti. Operazione Athena per evitare la Dad
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ANCONA
30 dicembre 2021
17:58
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Sarà operativo all’inizio del 2022, con la riapertura delle scuole, il primo punto tamponi Drive-through della Marina Militare nelle Marche e in Italia dedicato alla popolazione scolastica con l’operazione “Athena”.

Allestito presso la sede della Marina a Piano San Lazzaro di Ancona per lo screening degli studenti delle scuole della provincia del capoluogo marchigiano, potrà supportare anche le altre province.
In caso di necessità potrebbero essere attivati anche altri punti drive della Difesa in altre località.
L’obiettivo è evitare la didattica a distanza.
Ad Ancona è presente uno degli 11 laboratori di diagnostica molecolare della Difesa in Italia, in grado di processare dai 200 ai 250 tamponi al giorno (sia test antigenici rapidi che molecolari). È la prima volta che la Marina Militare apre la sua sede ai civili in ambito pandemico nelle Marche. Qui si potranno sottoporre a test per individuare una eventuale positività al Covid, dai bambini che frequentano il nido fino agli studenti delle università nel momento in cui si verificano casi positivi all’interno della classe o della comunità educativa. Le prenotazioni avverranno sulla piattaforma dell’Asur sulla quale verranno inseriti anche i dati di refertazione. La popolazione scolastica sarà sottoposta a test antigenico rapido a tempo zero, successivamente il tampone rapido sarà ripetuto a 5 giorni per l’intera classe. Ogni caso positivo dovrà essere confermato con il test molecolare, che dovrà essere ripetuto prima del rientro in classe. In campo ci saranno 8 unità, fra medici, infermieri e biologi, personale appartenente alla Marina Militare e al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. L’orario del Drive-through andrà dalle 8:30 alle 13:00, ma in caso di overbooking potrà anche essere esteso.
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Covid: record positivi, sono quasi 127 mila in 24 ore
Le vittime sono 156. Tasso sale all’11%
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30 dicembre 2021
18:27
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Record di positivi oggi in Italia: sono 126.888 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.

Ieri i casi erano stati 98.020.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 156 , mentre ieri erano state 136.
I tamponi effettuati sono 1.150.352, ieri erano stati 1.029.429. Il tasso di positività è al 11,03%, in aumento rispetto al 9,5% di ieri. Sono 1.226 (ieri 1.185) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 134. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 10.866 (ieri 10.578), 288 in più rispetto a ieri.
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Ordinanza Giani, in Rsa con booster o doppia dose e tampone
Nuove regole per visite a anziani. Bloccati rientri in famiglia
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FIRENZE
30 dicembre 2021
18:52
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Nuove regole in Toscana per le visite nelle Rsa per anziani e nelle strutture residenziali (Rsd) che ospitano persone con disabilità: da oggi e fino al termine dello stato di emergenza potranno accedere alle strutture solo coloro che sono vaccinati con terza dose-booster, oppure in possesso di Green pass rafforzato (due dosi) e test antigenico rapido o molecolare fatto nelle 48 ore precedenti l’accesso.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Toscana Eugenio Giani.
Sono inoltre sospesi, fino al 31 marzo 2022, i rientri in famiglia e le uscite programmate degli ospiti delle strutture residenziali. “Le visite alle Rsa e alle altre strutture” assistenziali “possono continuare, ma a condizione che i visitatori siano vaccinati con terza dose o aggiungano alla seconda dose un tampone negativo”, spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. “E’ importante – proseguono – che il filo di contatto diretto con la famiglia resti attivato anche in una situazione obiettivamente molto complessa come quella attuale, con l’esplosione dei contagi dovuta alla variante Omicron”, per questo “continuiamo nell’impegno a trovare un giusto equilibrio tra l’esigenza di sicurezza e di prevenzione in strutture che ospitano persone anziane e fragili e il rispetto dei contatti familiari e delle relazioni affettive, che per queste persone sono così importanti”. Nel dettaglio, riguardo al tampone, coloro che abbiano prenotato una visita a un ospite presso struttura residenziale sociosanitaria e che abbiano completato il ciclo vaccinale primario e sono in attesa di effettuare la terza dose o il “booster” possono, fino al 28 febbraio 2022, richiedere di effettuare il tampone gratis fino a un massimo di due richieste mensili. Restano in vigore, spiega sempre la Regione Toscana, “tutte le altri disposizioni regionali, che prevedono la possibilità di autorizzazione all’accesso in situazioni di gravità e fine vita e la chiusura alle visite dei familiari qualora si riscontri la presenza di casi positivi tra gli ospiti o il personale. In questo caso l’accesso dei visitatori non è consentito fino al permanere di tale situazione”.
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Covid: titolare e dipendente no vax, chiusa la farmacia
Entrambi denunciati in provincia di Monza e Brianza
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RENATE
30 dicembre 2021
20:39
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata chiusa dai carabinieri perché la titolare, denunciata, e un dipendente, sono risultati non vaccinati, come previsto per chi lavora nei presidi sanitari e a contatto con il pubblico.
A deciderlo è stata l’Ats Brianza, conseguentemente ad alcuni controlli dei carabinieri nell’ambito della “campagna di controllo di aderenza sull’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie”.
La titolare, a quanto emerso, nonostante fosse sospesa dall’Ordine dei farmacisti per non aver assolto completamente all’obbligo vaccinale per la prevenzione dall’infezione da Sars-cov2, ha continuato a svolgere la sua professione all’interno dell’esercizio. La proprietaria è stata denunciata per esercizio abusivo della professione sanitaria e inosservanza dell’ordine in materia sanitaria. Il suo collaboratore è stato invece denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale, per aver aggredito verbalmente i carabinieri. A settembre la stessa farmacia era stata oggetto di alcuni controlli da parte dei carabinieri dei Nas e della stessa Ats, che hanno portato al sequestro di materiale informatico.
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Polizia: Carocci nuovo Questore Pordenone
Sostituisce Odorisio destinato a Questura Monza e Brianza
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TRIESTE
30 dicembre 2021
22:37
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Luca Carocci è il nuovo Questore di Pordenone: prenderà servizio nei primi giorni di gennaio e lascerà l’incarico di dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria di Trieste.
Subentrerà a Marco Odorisio, che assumerà l’incarico di Questore di Monza e Brianza dopo essere stato protagonista di numerose indagini di rilievo nazionale e aver contribuito a far diventare la provincia di Pordenone una della aree più sicure d’Italia secondo i principali parametri.

L’attuale Questore brianzolo, Michele Davide Sinigaglia, sarà chiamato a svolgere medesima mansione a Cremona.
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L’attore Paolo Calissano trovato morto in casa a Roma
54 anni, disposta autopsia. Dalle soap alla cronaca giudiziaria
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31 dicembre 2021
07:39
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E’ stato trovato morto nella tarda serata del 30 dicembre nella sua casa di Roma l’attore Paolo Calissano, 54 anni.
A dare l’allarme – riportano Il Corriere della Sera e il Messaggero – è stata la compagna.
Nel suo appartamento sarebbero stati trovati psicofarmaci. Sul posto sono arrivati carabinieri e medico legale ed è stata disposta l’autopsia. Rampollo di una famiglia di imprenditori, Calissano era nato a Genova il 18 febbraio 1967. Dopo gli studi a Boston e le prime esperienze nei fotoromanzi, aveva debuttato al cinema (Palermo-Milano solo andata) e in tv, diventando noto al pubblico grazie a serie come General Hospital, La dottoressa Giò, Linda e il brigadiere e soprattutto grazie alle soap italiane Vivere, in cui interpretava il dottor Bruno De Carolis, e Vento di ponente, in cui dava il volto al manager senza scrupoli Guido Mandelli. Nel 2004 aveva partecipato alla seconda edizione dell’Isola dei famosi, ma si era dovuto ritirare per un infortunio. Negli ultimi anni la sua vita è stata segnata dalle vicende di cronaca. Nel 2005 era stato arrestato con l’accusa di aver causato la morte della ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra, stroncata da un’overdose nella sua casa di Genova, e aveva patteggiato la pena di 4 anni, scontandola nella comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Fermata d’autobus di Trofarello (Torino). Aveva poi ottenuto l’indulto. Era tornato a recitare al Teatro Brancaccio di Roma nel musical A un passo dal sogno, nel 2007. L’anno dopo era stato ricoverato a Genova per un malessere e trovato positivo alla cocaina. La sua ultima apparizione in tv nel 2018, nella fiction di Rai1 Non dirlo al mio capo 2.
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Stando ai primi accertamenti, Calissano è probabilmente deceduto da almeno un paio di giorni. Sarà comunque l’autopsia a stabilirlo con esattezza. L’esame autoptico, che verrà effettuato al Gemelli, chiarirà anche le cause della morte. Al momento gli investigatori ipotizzano un abuso di psicofarmaci. I carabinieri, intervenuti sul posto, ne hanno trovate in casa diverse scatole.
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Capodanno: Da Copacabana a Trafalgar, il Covid spegne le feste
Tanti gli eventi cancellati nel mondo
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31 dicembre 2021
09:00
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Niente balli in bianco sulla famosa spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, niente festeggiamenti a Trafalgar Square a Londra, niente spettacoli di luci sugli Champs Elysees, il countdown di Times Square a New York contingentato e fuochi d’artificio a Sydney tra tamponi e limitazioni: il mondo, alle prese con l’impennata dei contagi spinta dalla variante Omicron, cancella o taglia i festeggiamenti per il nuovo anno.
Da una parte all’altra del Pianeta, anche quest’anno come per l’arrivo del 2021, saltano così le feste più famose di fine anno, che come sempre partiranno e si chiuderanno nelle piccole isole del Pacifico: il 2022 inizierà, 13 ore prima che in Italia, a Kiritimati (o Christmas Island) dove passa la linea internazionale del cambiamento di data mentre gli ultimi a rimanere nel 2021 saranno gli abitanti delle isole Samoa, che festeggeranno 11 ore dopo l’Italia.
E sono simbolo di speranza in anni di pandemia: i 15 atolli a 3.000 chilometri dalla Nuova Zelanda sono ‘Covid free’, salvi grazie ad uno stretto isolamento dal resto del mondo.
Dopo Auckland, in Nuova Zelanda, che è la prima grande città a dare il benvenuto al nuovo anno stappando le bottiglie ben 13 ore prima di noi, toccherà a Sydney (11 ore prima), dove il tradizionale spettacolo dei fuochi nella baia non è stato cancellato ma sarà a numero chiuso, con biglietti limitati e un forte invito a partecipare solo se vaccinati.
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Mentre anche gli italiani saranno entrati nel nuovo anno, resteranno invece nel 2021 i britannici a Londra e i portoghesi a Lisbona (1 ora in più). Le Azzorre saranno poi l’ultimo spicchio di terra europea ad entrare nel 2022 (+2 ore). Ma il tradizionale appuntamento per brindare a Trafalgar Square rimarrà deserto, con il sindaco londinese che ha cancellato l’evento dopo l’impennata di contagi nella capitale.
Rio de Janeiro resterà anche quest’anno orfana dei festeggiamenti nella famosa spiaggia di Copacabana, dove sono stati annullati anche i tradizionali giochi di fuochi sul mare, mentre New York ha confermato la festa a Times Square: ma con un limite di 15 mila persone (un quarto rispetto ai capodanni passati), tutte obbligatoriamente vaccinate e con la mascherina.
La maggior parte delle feste è saltata anche a Los Angeles, una delle ultime grandi metropoli a salutare il nuovo anno, che resterà orfana del countdown a Grand Park: ci si dovrà consolare seguendolo in streaming.
Tra mascherine, coprifuoco, lockdown per i no-vax e annullamenti delle feste in piazza, anche il Vecchio Continente si prepara ad un Capodanno sotto tono: Parigi ha annullato concerti e spettacoli e l’evento tradizionale sugli Champs Elysees; niente riunioni con più di 10 persone a Berlino, dove non si potranno ammirare i fuochi d’artificio dalla Porta di Brandeburgo. E, ancora, cancellata la celebrazione di Capodanno di Hogmanay, appuntamento tradizionale a Edimburgo. Forti restrizioni, annullamenti di festeggiamenti e concerti anche in Belgio, Danimarca, Portogallo e in Spagna, dove salterà anche la festa tra le Ramblas di Barcellona. Sperando sia l’ultima volta.
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Sequestrate tre tonnellate di cocaina in porto Gioia Tauro
Nascosta tra le banane. Sul mercato valore pari ad un 1 miliardo
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CATANZARO
31 dicembre 2021
09:59
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Tre tonnellate di cocaina purissima sono state sequestrate nel porto di Gioia Tauro, in due operazioni, dalla Guardia di Finanza e dall’Ufficio Dogane sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.

E’ stato anche arrestato il conducente di un Tir.
In oltre 3.000 contenitori provenienti dal continente sudamericano, i militari della Guardia di Finanza ed i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione ad Adm, sono riusciti ad individuare 2.272,515 kg di cocaina, nascosta in 3 container carichi di banane, sacchi di arachidi e pepe. Sul fronte dei controlli sulla merce in uscita dal porto veniva fermato, a seguito di una manovra sospetta, il conducente di un autoarticolato che trasportava un container apparentemente carico di forni elettrici. La successiva ispezione permetteva di trovare, nascosta sotto caschi di banane, 855,690 kg. di cocaina. La droga e l’autoarticolato utilizzato per il traffico illecito sono stati sequestrati; l’uomo, indagato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti (in relazione al trasporto di 855,690 kg di cocaina) è stato arrestato e condotto nella Casa Circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Complessivamente la sostanza stupefacente sequestrata, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliata dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando alla criminalità un introito di circa 1 miliardo di euro.
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Migranti: la Sea Watch potrà attraccare a Pozzallo, a bordo 440 migranti
La nave è in mare dalla vigilia di Natale, ha effettuato 5 soccorsi
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PALERMO
31 dicembre 2021
10:29
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Le autorità italiane hanno assegnato Pozzallo come “porto sicuro” alla nave Sea Watch3, con 440 profughi a bordo.
Lo ha confermato il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna.
La nave, in mare dalla vigilia di Natale e che ha effettuato cinque soccorsi di altrettante imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo, si sta dirigendo verso la scalo ragusano dove dovrebbe attraccare nel pomeriggio.
A bordo ci sono anche 167 minorenni non accompagnati, che hanno tra gli 8 e i 17 anni, e 14 bambini che hanno meno di un anno, il più piccolo ha compiuto 3 settimane in mare. Ieri era lanciato un appello dalla Ong a fare sbarcare almeno i bambini.
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Covid:sindaco Aosta seconda volta positivo, Consiglio online
‘Solo influenza, non paragonabile a quando non ero vaccinato’
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AOSTA
31 dicembre 2021
10:35
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A distanza di oltre un anno dalla prima volta, il sindaco di Aosta Gianni Nuti è di nuovo positivo al Covid-19.
Per questo motivo il Consiglio comunale convocato per approvare il Bilancio, che ieri si è svolto in presenza, oggi si tiene su zoom.
I tecnici sono al lavoro per permettere lo streaming della seduta.
“Non mi sembra niente di preoccupante – dice Nuti – al momento sembra un’influenza, non è paragonabile all’anno scorso, quando non ero vaccinato. Non è paragonabile l’impatto sul corpo di questo virus oggi assai contagioso ma evidentemente meno aggressivo. Quindi si lavora, con piacere. Avevo già fatto un antigenico risultato negativo, per sicurezza ho fatto un molecolare che è risultato positivo questa mattina. Ho avvisato tutti affinché oggi si facesse online”.
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Botti: 50mila fuochi d’artificio sequestrati a Sassari
Polizia, erano custoditi in un capannone in precarie condizioni
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SASSARI
31 dicembre 2021
11:23
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La Polizia di Stato ha sequestrato 50mila fuochi d’artificio stipati in 17 scatoloni all’interno di un capannone adibito ad attività commerciale nella zona industriale di Sassari.

Dopo avere controllato gli scaffali dell’attività, nello specifico quelli adibiti alla vendita di materiale pirotecnico, per accertarne la certificazione gli agenti .

hanno notato e seguito un dipendente che trasportava alcune scatole di materiale da un altro edificio adiacente, utilizzato come deposito.
Il locale, in evidenti condizioni precarie e con copertura in amianto, aveva al suo interno diversi scatoloni contenenti gli articoli pirotecnici. Secondo gli investigatori il tutto era in pessimo stato di conservazione e custodito in promiscuità con altro materiale facilmente infiammabile, quali accendini, oggetti in plastica e tovaglioli.
Considerato il concreto rischio di possibili esplosioni ed incendi, i fuochi sono stati sequestri ed affidati ad una ditta specializzata per la custodia. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e il personale dello Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) per i rispettivi adempimenti.

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DALLE 12:25 DI MERCOLEDÌ 15 DICEMBRE 2021

ALLE 23:42 DI DOMENICA 26 DICEMBRE 2021

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Restituita statuetta rubata da presepe con biglietto scuse
Ricollocata sul moncone della Torre Civica di Pavia
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PAVIA
15 dicembre 2021
12:25
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E’ stata ricollocata sul moncone della Torre Civica di Pavia, da dove era stata sottratta nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 dicembre, la statuetta di San Giuseppe che è ricomparsa questa mattina nel presepe allestito dal Comune.
Don Gian Pietro Maggi, parroco della Cattedrale che sorge a fianco dei resti della Torre caduta il 17 marzo 1989, ha subito avvisato il sindaco Mario Fabrizio Fracassi e l’assessore Roberta Marcone, che hanno voluto allestire il presepe nel cuore di Pavia davanti a Piazza Duomo.

Accanto alla statuetta “restituita” c’era anche un biglietto di scuse: “Siamo molto pentiti per l’accaduto – hanno scritto gli autori -, non voleva essere un gesto blasfemo ma una ragazzata in un momento di annebbiamento della ragione. Non sappiamo nulla delle altre statuine danneggiate, ma speriamo di poter rimediare almeno a ciò che è di nostra responsabilità. Ci scusiamo, buon Natale”.
Il sindaco Fracassi ha commentato con soddisfazione, sulla sua pagina Facebook, la notizia della restituzione della statuetta: “Un piccolo ‘miracolo’ di Natale. Prendere coscienza dei propri errori e cercare di ravvedersi è la cosa più difficile, ma è anche un passaggio indispensabile, se si vuole crescere. Sono notizie che fanno piacere”.
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A Ferrara il Comune dona un dizionario di dialetto a scuola
Il sindaco, conoscenza nostra lingua porta maggiore integrazione
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BOLOGNA
15 dicembre 2021
12:59
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Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega), ha presentato il testo, promosso e finanziato dal Comune, ‘Impariamo il dialetto ferrarese’, distribuito questa mattina dall’assessora Dorota Kusiak in tre scuole (le ‘Biagio Rossetti’, le ‘Franceschini’, nella frazione di Porotto e l’istituto ‘Alberto Manzi’ a Gaibanella) a una settantina di studenti, in rappresentanza dei circa 4.600 alunni che da questi giorni potranno consultare il ‘prontuario’ del vernacolo locale.

Quello distribuito e donato alle scuole dal Comune è un piccolo dizionario di dialetto ferrarese per giovanissimi alunni, con le illustrazioni del noto disegnatore Alberto Lunghini, i detti popolari, le parole di uso più frequente e quotidiano.
Il testo è diviso in brevi capitoli, dedicati ai termini riferiti alla città, alla Spal, alle famiglie e alle espressioni per definire animali, cucina, cibo, feste, campagna, corpo umano, meteo, scuola, mesi, giorni della settimana, casa, vestiti, colori, azioni. In apertura c’è un’introduzione storica che ripercorre in sintesi l’evoluzione della lingua: il latino, gli influssi dei Galli, che abitarono la pianura del Po, fino ad arrivare alla lingua di cui fu artefice il popolo, tramandata di generazione in generazione.
“Dobbiamo essere fieri – ha detto il sindaco – della nostra lingua materna, rappresenta infatti le nostre radici, è un legame forte con il nostro passato ed è anche uno sguardo sul mondo, un modo di pensare e di guardare alle cose. Conoscere la lingua locale aiuta a conoscere ancora di più la storia e se stessi. Non solo, dalla sua conoscenza – ha aggiunto Fabbri – deriva anche una maggiore integrazione di chi viene da altri territori, nell’ottica di promuovere fino in fondo la nostra cultura anche all’esterno, aprendoci al mondo”.   POLITICA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Papa: nomina commissario a Santa Maria Maggiore
‘Per rispondere a particolari complessità gestione economica’
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CITTA DEL VATICANO
15 dicembre 2021
13:10
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“Per rispondere alle particolari complessità della gestione economica e finanziaria del Capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, acuite dalla diffusione della pandemia”, il Papa ha nominato mons.
Rolandas Makrickas, finora in servizio alla Segreteria di Stato, “Commissario Straordinario, donec aliter provideatur, con la responsabilità di curare la gestione economica dei beni del Capitolo.
Nel suo compito il Commissario Straordinario – informa il Vaticano – sarà affiancato da una Commissione composta dai rappresentanti dell’Apsa, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Segreteria per l’Economia”.
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Miss Italia, finale rinviata per Covid
Rilevati a Venezia due casi di positività
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16 dicembre 2021
00:21
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L’elezione di Miss Italia 2021, in programma domenica sera a Venezia, è stata rinviata.
Nel corso dei controlli quotidiani previsti, sono purtroppo emersi due casi di contagio da Covid tra le concorrenti.
L’incoronazione slitta a gennaio. In seguito ai due casi di positività al Covid rilevati tra le finaliste di Miss Italia, al fine di tutelare le ragazze, il personale del concorso, quello della produzione televisiva e tutti coloro che collaborano alla realizzazione dell’evento, “insieme al sindaco Luigi Brugnaro – spiega la patron Patrizia Mirigliani – abbiamo deciso di sospendere l’evento e di rinviarlo al prossimo mese gennaio, anche in attesa dell’evoluzione della situazione epidemiologica in generale”. “Per noi la sicurezza delle persone viene prima di tutto – sottolinea il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – ringrazio l’organizzazione di Miss Italia, del Comune di Venezia e di Vela spa per l’azione a tutela delle ragazze e dei collaboratori”. “Siamo molto dispiaciuti – continua Patrizia – ma siamo certi di avere deciso in modo giusto, perché la salute viene prima di tutto e lo spirito di Miss Italia è stato sempre quello di guardare, in primo luogo, al bene delle ragazze”.
IL CONCORSO CHE NON SI FERMA MAI BLOCCATO DAL COVID – Diceva Enzo Mirigliani: “Miss Italia, con questo nome, è nata nel 1946, insieme alla nostra Repubblica e da allora non si è mai fermata. Il Festival di Sanremo è stato bloccato dalla contestazione giovanile, come anche la Bussola, il ritrovo simbolo delle vacanze della Versilia. Miss Italia è andata sempre avanti”. Soltanto la guerra era riuscita a fermarla quando il concorso, tra il 1939 e il 1941, si chiamava “Cinquemila lire per un sorriso”. Ora però il Covid, che già l’anno scorso ha costretto l’attuale patron ad uno svolgimento di emergenza, ha interrotto l’elezione della Miss. Martina Sambucini, la miss romana con la mascherina proclamata a metà dicembre del 2020, rimane in carica in attesa che venga fissata la nuova data della finale.
Le soste forzate e i brevi rinvii del concorso si contano sulle dita di una mano. Si segnala, per esempio, l’inattività di due Miss Italia costrette a fermarsi: Carolina Stramare (2019), rimasta in casa a causa dell’emergenza Coronavirus, e Daniela Ferolla, eletta il 10 settembre 2001, alla vigilia dell’attentato alle torri gemelle a New York, altra data che ha cambiato il mondo. Si può aggiungere che nel 1987 la finale di Miss Italia venne ripetuta dopo qualche giorno a causa della squalifica della vincitrice Mirka Viola, sposata e mamma, in contrasto con il regolamento di allora, che fu modificato successivamente. Il titolo andò poi a Michela Rocco di Torrepadula. Nel 2000 RAI1 rinviò di due giorni la finale, prevista per il 9 settembre, a causa di una sciagura provocata dal maltempo a Soverato, in Calabria, dove una frana lungo il torrente “Beltrame” distrusse il camping “Le Giare”, in cui si trovava tra gli altri un gruppo di disabili, 13 dei quali persero la vita. Quanto ai contrattempi, nel 1970 la contestazione mise a rischio la celebrazione della finale e la Polizia presidiò le strade di Salsomaggiore ma tutto procedette regolarmente; l’anno successivo, il 1971, ci fu una dura protesta degli operai della “Faini”, azienda di confezioni da donna e sponsor del concorso. Allora l’elezione di Miss Italia passò quasi in secondo piano. Un vero peccato per Maria Pinnone, romana, 17 anni.
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Droga in auto collega: capo vigili teste in aula in lacrime
Comandante Corbetta contro imputato Furci, ‘subito lo scherno’
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MILANO
15 dicembre 2021
13:37
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“Per me è stato un periodo molto difficile, ho dovuto affrontare una sequela di articoli, lo scherno dei cittadini e molte difficoltà”.
Lo ha spiegato, in lacrime commuovendosi in aula, Lia Vismara, comandante della Polizia locale di Corbetta, nel Milanese, nella cui auto per vendetta per un licenziamento, stando a quanto ricostruito dalla Procura di Milano, Salvatore Furci, ex comandante della Polizia locale di Trezzano sul Naviglio (Milano), avrebbe fatto piazzare, nel gennaio 2020, da un presunto complice cinque dosi di cocaina.

La donna ha testimoniato proprio nel processo, davanti alla quarta penale e al giudice Maria Pia Blanda, a carico di Furci, che lo scorso settembre è passato dal carcere (era stato arrestato lo scorso aprile) ai domiciliari ed è imputato per calunnia e detenzione di droga, a seguito dell’inchiesta del pm Gianluca Prisco. “Non compro droga e non ho mai usato cocaina – ha spiegato Vismara, parte civile nel processo -. In nessuno modo ho mai avuto a che fare con persone che spacciavano”. La teste ha raccontato anche che, tra l’aprile e il maggio 2019, presentò “due denunce per danneggiamento della mia auto, tentarono di scassinarla e ruppero un vetro, non sapevo che stesse accadendo, chiesi aiuto al sindaco”.
Vismara, tra l’altro, è imputata, in fase di udienza preliminare, in un procedimento assieme a Marco Ballarini, sindaco di Corbetta. Entrambi sono accusati di concorso in turbativa d’asta, e solo il primo cittadino anche di abuso di ufficio, per la nomina di capo dei vigili della stessa Vismara avvenuta nel 2018, nonostante il conflitto di interessi, secondo l’imputazione del pm Maurizio Ascione, perché tra i due c’era una “relazione sentimentale”.
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Covid: De Luca, nelle feste ci giochiamo salute ed economia
Governatore su ordinanza : “Irresponsabile correre dei rischi”
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NAPOLI
15 dicembre 2021
13:40
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“Dobbiamo evitare tutto quello che può diffondere il Covid nella nostra regione”.
Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti della nuova ordinanza che introduce vari divieti per le prossime festività.
“Vanno eliminate tutte le occasioni di diffusione del contagio, quindi abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza perché nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche”, ha proseguito De Luca.
Per il governatore se “si lascia campo libero agli impazzimenti di questa settimana a fine gennaio ci leccheremo le ferite con migliaia di nuovi contagi. Mi sembra irresponsabile correre questi rischi, bisogna avere un po’ di pazienza”.
“Evitiamo di fare cose scriteriate, senza mascherina”, ha detto De Luca lanciando un appello soprattutto ai più giovani che potrebbero andare in giro “a migliaia senza mascherina e bevendo dalla stessa bottiglia”.
Quanto al no alle feste di San Silvestro in piazza, “si poteva dire: facciamo degli eventi controllati, con la gente seduta.
Non ci prendiamo in giro: a Capodanno non si controlla niente”.
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Covid: Roma annulla concerto Capodanno a Circo Massimo
L’assessore ai Grandi Eventi ufficializza l’addio all’evento a causa del Covid
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ROMA
15 dicembre 2021
23:43
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Il Campidoglio annulla il concerto di Capodanno al Circo Massimo.
L’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, ufficializza l’addio all’evento a causa del Covid: “Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi.
Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti”. Per questo “siamo costretti a annullare il concertone”.
“Coez, Blanco e Tommaso Paradiso avrebbero garantito una grande partecipazione di pubblico e l’interesse di tutti i media nazionali. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti. Per questo dopo aver sentito anche il parere delle autorità competenti e la Prefettura siamo costretti a annullare il Concertone di Capodanno. Sono davvero rammaricato – spiega l’assessore Onorato -. Mi sento di ringraziare Clemente Zard, Tommaso Paradiso, Coez e Blanco per aver dato immediatamente la loro disponibilità pur con così scarso preavviso. L’ho considerato un atto d’amore per Roma”. “Ma in questo momento non possiamo che anteporre la salute di tutti a un’opportunità importante di ripartenza che sono convinto non tarderà a arrivare. Appena la situazione lo consentirà ci muoveremo immediatamente per far tornare Roma ad essere il palcoscenico più importante del nostro Paese per i grandi eventi di spettacolo”, conclude.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri aveva già anticipato che sarebbero state prese delle decisioni con ‘l’orientamento di prendere molto sul serio gli inviti alla prudenza del governo, di fronte ad una situazione che va monitorata. Stiamo riflettendo in queste ore, ma l’orientamento è quello di dare priorità alla protezione della salute dei cittadini. Quindi è molto probabile che non ci saranno eventi che comportino assembramenti, perché potrebbe essere imprudente in questa fase”, aveva detto. “L’evoluzione della pandemia è sotto gli occhi di tutti e non bisogna abbassare la guardia. Quindi bene fa il governo ha prorogare lo stato d’emergenza e a lavorare per proteggere la salute dei cittadini. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte”.
E niente feste di piazza a Capodanno, no alla vendita di alcol da asporto nei giorni clou e divieto di consumo in aree pubbliche di cibo e bevande, esclusa l’acqua. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, lo aveva anticipato ed ora lo ha disposto, nero su bianco, nell’ordinanza numero 27. Nello specifico, a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022: “per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto”. “Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento – si legge nell’ordinanza – è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto)”. Ed ancora, “nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022: – dalle ore 11:00 e fino alle ore 05:00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. De Luca raccomanda ai Comuni di adottare se necessario provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche dove non sia possibile assicurare il distanziamento, e di intensificare la vigilanza e i controlli nei luoghi della movida.
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‘Truffa da 600mila euro’, sequestro a sigle lombarde Cisl
‘Sindacalisti in società compiacenti, sindacato otteneva sgravi’
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MILANO
15 dicembre 2021
14:27
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo da oltre 600mila euro, in un’indagine del pm Paolo Storari, a carico di “alcune sigle sindacali” lombarde della Cisl per una presunta truffa ai danni dell’Inps “attraverso l’indebita fruizione di ‘aspettativa sindacale non retribuita'”.

Dalle indagini è emerso che “numerosi sindacalisti, pur lavorando in via esclusiva presso le associazioni sindacali, sarebbero stati formalmente assunti da società compiacenti senza avervi mai lavorato” e ciò solo per permettere “ai sindacati di appartenenza di fruire dello sgravio contributivo”.
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Muore dopo un anno di coma per uno schiaffo, un arresto
L’uomo è fortemente indiziato dell’omicidio preterintenzionale. Ancora da chiarire le cause della lite
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15 dicembre 2021
14:31
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Colpito al volto con uno schiaffo, è morto dopo un anno di coma e il presunto aggressore è stato arrestato per omicidio preterintenzionale.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma-Montesacro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventinovenne ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio preterintenzionale di Giancarlo Masala.
A quanto ricostruito il giovane, con la passione del pugilato, lo ha colpito con uno schiaffo durante una lite avvenuta in zona la Rustica, il 5 ottobre 2020.
Masala fu trovato all’esterno della propria abitazione riverso in terra. Ricoverato per una grave emorragia cerebrale è rimasto in coma per un anno, fino al giorno del decesso avvenuto lo scorso 17 ottobre. Ancora da chiarire le cause della lite. Sembra che i due, che abitavano nella stessa zona, si conoscessero.
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Covid: allo Spallanzani di Roma vaccinati primi 5 bimbi
D’Amato, i primi in Italia, hanno tra i 6 e i 9 anni
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ROMA
15 dicembre 2021
15:37
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Vaccinati contro il Covid i primi 5 bambini allo Spallanzani di Roma.
“Sono bambini tra i 6 e 9 anni e sono i primi vaccinati in Italia – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – la somministrazione è avvenuta alle 15.
Sono molto soddisfatto. I nostri operatori si sono trasformati in clown per far vivere questo momento come una festa”.
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Nel presepe di Cesenatico Maria riposa, Giuseppe con Gesù
Per esaltare ‘il rispetto per la madre che ha generato la vita’
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CESENATICO
15 dicembre 2021
15:39
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San Giuseppe che culla il bambino Gesù.
Maria alle loro spalle che riposa su un giaciglio di fortuna dopo le fatiche del parto.
Attorno a loro gli immancabili bue e asinello, e altri personaggi oranti. Questa l’insolita configurazione del presepe della frazione Villalta di Cesenatico (Forlì-Cesena) che nel giro di qualche giorno ha fatto il giro dei social.
I volontari del comitato culturale ‘Il mulino’ hanno per il tredicesimo anno di fila lavorato il ferro e la creta per creare le figure della Natività a grandezza naturale ricoprendole con le tradizionali vele delle barche di questa parte dell’Adriatico. Quest’anno i creatori hanno scelto una raffigurazione alternativa della Sacra Famiglia. Non più il neonato tra i due genitori o in braccio alla Madonna, ma tra le amorevoli braccia di Giuseppe. Mentre la madre rivela tutta la sua umanità in un riposo ad occhi chiusi in secondo piano, quasi distaccandosi dalla scena principale.
C’è chi ha visto in questa scelta un richiamo alla modernità, con un ruolo più attivo degli uomini nella cura della famiglia, condividendo i compiti con le compagne. “L’impegno dei volontari”, si legge sul sito dell’ente turistico di Cesenatico, “ha voluto mettere in luce l’amore di un padre verso il proprio figlio e il rispetto per la madre che ha generato la vita”.
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Untore hiv: Cassazione conferma condanna a 16 anni e 8 mesi
Accusato di avere contagiato compagna, poi morta, e ex fidanzata
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ANCONA
15 dicembre 2021
15:45
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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni e 8 mesi inflitta in primo e secondo grado a Claudio Pinti, 38 anni di Montecarotto (Ancona), per avere trasmesso il virus dell’Hiv consapevolmente alla sua compagna, morta nel 2017, e poi di avere contagiato anche la sua ex fidanzata.
Respinto quindi il ricorso della difesa dell’imputato, attualmente in carcere a Montacuto, rappresentata dall’avvocato Massimo Rao Camemi.
La sentenza per Pinti diventa ora definitiva.
I giudici si erano presi tre mesi di tempo, dopo l’udienza del 10 settembre scorso, appellandosi all’articolo 615 del codice di procedura penale, secondo cui il giudizio può essere rinviato dopo la discussione “per la molteplicità o per l’importanza delle questioni da decidere”. La situazione insomma era troppo complessa.
Pinti era stato arrestato il 12 giugno 2018 dalla Squadra Mobile di Ancona per lesioni personali gravissime, dopo essere stato denunciato dalla ex fidanzata. ma è stato poi condannato anche per omicidio volontario per la morte della compagna.
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Bolle, ‘La danza è vittima di scempio, bisogna cambiare’
L’etoile alla Camera: ‘Il mio è un grido di dolore’. Franceschini: ‘Ha ragione, basta tagli’
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15 dicembre 2021
19:44
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Basta con lo scempio della danza”, basta con i tagli dettati dall’ignoranza, con le risorse negate, i danzatori costretti a lasciare un Paese senza più sbocchi.
Basta con un’Italia che “calpesta e dimentica il suo grande passato”, con le eccellenze maltrattate.
Arriva dalla sala del Mappamondo di Montecitorio il grido di dolore di Roberto Bolle per il balletto che muore tra l’indifferenza e l’ignoranza di politici e organizzatori. Un j’accuse durissimo che sembra impietrire i deputati della commissione cultura, tutti lì ad ascoltarlo nell’ultima tappa di un’indagine sui teatri lirici italiani. E che alla fine applaudono, sono tutti con lui, abbracciano l’invito a rilanciare un settore troppo a lungo mortificato e reietto, “la Cenerentola delle arti”, va giù duro il danzatore, “con Opera lirica e musica sinfonica nel ruolo delle sorelle privilegiate, cui sono riservate le attenzioni e le cure delle Fondazioni”. Eleganza minimal e tono sempre pacato a dispetto degli occhi che ne tradiscono la passione, Bolle che per entrare nel tempio della politica ha lasciato le prove di “Danza con me”, lo show in onda da 5 anni su Rai 1 il primo dell’anno, disegna una realtà di abbandono che fa paura. Una situazione “sempre più difficile e arida – dice – fatta di compagnie teatrali sempre più scarne, di corpi di ballo che vengono chiusi, di assoluta mancanza di protezione per la categoria artistica, di ballerini che devono lasciare il proprio Paese per vivere della loro passione e cercare di realizzare i propri sogni”. Delle 14 Fondazioni liriche italiane, solo 4 hanno mantenuto un loro balletto, “un depauperamento di cui ci si può solo vergognare”, ripete citando quelli che resistono, l’eccellenza de La Scala, certo, e poi l’Opera di Roma, che tra cause e ricorsi ha mantenuto 60 ballerini. Due situazioni particolari, alle quali si aggiungono i casi molto meno felici del San Carlo di Napoli e del Massimo di Palermo definiti “in fin di vita”, 15 ballerini il primo, 10 di cui 5 in part time il secondo. Una situazione, quella italiana, frutto di tagli sanguinosi, e non sempre dovuta ad una reale mancanza di soldi. Non è l’insostenibilità ma l’ignoranza, sostiene Bolle, il vero nemico del balletto in Italia, “scarsa conoscenza del settore e mancanza di visione di chi ne era responsabile sia a livello governativo che di gestione dei teatri”. Dito puntato sulla politica, quindi, ma anche sui sovrintendenti, che troppo spesso ne capiscono di musica e non di danza. Il paradosso è un Paese che invece vede fiorire le scuole: in Italia ce ne sono 1.700, conta Bolle, per un totale di 1 milione e 400 ragazzini che vorrebbero danzare, molti di più persino di quelli iscritti alle scuole di calcio, che non superano il milione. Senza contare il successo dei talent e i grandi ascolti degli show in tv : “anch’io nel mio piccolo cerco di fare il possibile”, minimizza la star, “ma l’interesse per la danza non manca in Italia, il problema semmai è che non c’è il lavoro, le compagnie hanno pochissimi posti, chi si ostina a seguire la sua passione è costretto a partire”. Cita il caso “vergognoso” dell’Arena di Verona, che nel 2017 ha licenziato tutto il suo corpo di ballo, salvo poi richiamarlo da precario in produzioni tutte esternalizzate. Poi il Maggio a Firenze, che pure ha investito su un nuovo grande teatro, ma non ha più il balletto. Tant’è, è proprio da questi due teatri dove “le ferite sono più recenti” che si dovrebbe ripartire, incalza l’étoile dei due mondi – come l’hanno più volte chiamato – dalla restituzione di un corpo di ballo all’Arena di Verona e al Maggio. Non finisce qui, le richieste sono tante, si va da criteri più equi per la ripartizione delle risorse del Fus ad un Fondo apposito per la salvaguardia dei danzatori, incentivi ai teatri che investono sulla danza e tagli a quelli che invece esternalizzano. Un investimento dovuto, si appassiona Bolle, perché la danza è patrimonio culturale, eccellenza, identità, ma ha anche un’importanza economica e sociale, un grande impatto sui ragazzi. “E’ davvero il momento”, sorride il maestro ai politici, che poi lo sommergono di applausi e domande. “Bolle ha ragione”, commenta in serata il ministro della cultura Franceschini. “In passato troppi tagli”. E chissà che davvero stavolta, qualcosa si possa cambiare
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Spento incendio nel campo migranti di Castelvetrano
Circoscritto dal tempestivo intervento dei Vigili del fuoco
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CASTELVETRANO
15 dicembre 2021
16:43
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Ennesimo incendio all’interno dell’ex Calcestruzzi Selinunte di Castelvetrano (a confine col territorio di Campobello di Mazara) dove circa 600 migranti economici hanno allestito un campo spontaneo.
Le fiamme si sono generate da una capanna allestita dagli stessi migranti come punto ristoro.
L’incendio, è stato circoscritto grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza anche alcune bombole del gas.
Il rogo di oggi pomeriggio segue di qualche mese quello che a fine settembre divampò all’interno dell’ex Calcestruzzi e nel quale morì un giovane migrante. Le fiamme, in quella occasione, distrussero quasi l’intero campo ridotto a un cumulo di cenere e rifiuti.
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Niente quarantena bimbi 5-11 anni che entrano in Italia
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15 dicembre 2021
16:46
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Per i bambini tra i 5 e gli 11 anni non è previsto il Green pass e dunque chi entra in Italia con i genitori non dovrà fare la quarantena di 5 giorni se i familiari sono vaccinati o guariti dal Covid.
Lo confermano fonti di governo sottolineando che per loro vale quanto disposto nell’ordinanza del ministero della Salute del 22 ottobre.
L’articolo 8, richiamato in premessa nella nuova ordinanza, dice che “i minori che accompagnano il genitore non sono tenuti a sottoporsi all”isolamento fiduciario se tale obbligo non è imposto al genitore perché in possesso di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione”.
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Orso gioca con un cane in Abruzzo, video virale sui social
A riprendere la scena operai al lavoro nel borgo di Villalago
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VILLALAGO
15 dicembre 2021
16:55
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L’orso che gioca con un cane nel piccolo borgo di Villalago (L’Aquila) in Abruzzo: a riprendere la scena, postandola sui social, alcuni operai che stavano lavorando in quella zona.
Un video divenuto virale nel giro di pochi minuti.

Il borgo era finito sulle cronache nazionali già nei mesi scorsi con l’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli, ora diventati adulti.
L’episodio è accaduto nei pressi del sentiero Armatore. Una donna stava portando a spasso il suo cane quando l’orso è sceso dalla montagna fino a fermarsi sulla strada dove stava passando il cane. Subito è nata una simpatia reciproca tanto che l’orso ha tentato più volte di coinvolgere il cane nei suoi giochi.
Poco lontano dalla donna c’erano alcuni operai che hanno ripreso la scena.
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Covid: positivo il sindaco di Cortina
Era vaccinato con due dosi e aspettava il booster
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VENEZIA
15 dicembre 2021
16:57
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“Può accadere che dopo quasi due anni dall’inizio della pandemia, dopo 22 mesi che ricevi quotidianamente l’elenco delle persone positive del tuo paese, su quelle righe evidenziate in arancione leggi anche il tuo nome: Gianpietro Ghedina caso positivo”.
Così il sindaco di Cortina, con un messaggio su Facebook, ha annunciato oggi ai concittadini ampezzani di avere il Covid.

“Sto bene, qualche linea di febbre che mi ha allarmato, tampone molecolare e l’esito di positività al test COVID 19 – rassicura -. Qualcuno si domanderà…ma era vaccinato? Ero in attesa del terzo vaccino, cosiddetto Booster, prenotato per il 16 dicembre, giusti 6 mesi dalla seconda dose”. Il primo cittadino cortinese continuerà la sua opera da casa. “E dunque eccomi in isolamento, da dove comunque continuo a lavorare – sottolinea Ghedina – anche grazie alla tecnologia che in questo periodo di restrizioni ci sta agevolando molto”. Il sindaco dice infine di aver voluto condividere la notizia “per trasparenza, senza voler creare dibattiti sul vaccino o su altri aspetti”.
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Festival di Berlino, prime anticipazioni con due film italiani
A Panorama ci saranno Calcinculo e Nel mio nome
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15 dicembre 2021
17:11
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La 72/a edizione del Festival di Berlino (10-22 febbraio), che avrà come ipresidente di giuria il regista M.
Night Shyamalan, ha annunciato i primi titoli dell’edizione 2022 nelle sezioni Panorama, Generation, Forum, Forum Expanded e Berlinale Specials.
Da segnalare, nella sezione Panorama, l’opera seconda di Chiara Bellosi CALCINCULO con Gaia Di Pietro, Andrea Carpenzano, Barbara Chichiarelli, Giandomenico Cupaiuolo, Alessio Praticò e Francesca Antonelli e a Panorama Dokumente il documentario NEL MIO NOME di Nicolò Bassetti che parla dell’autodeterminazione di genere attraverso l’esperienza di Nic, Leo, Andrea e Raff e la loro unione. A Berlinale Specials ci saranno poi: The Forger di Maggie Peren con Louis Hofmann; Klondike di Maryna Er Gorbach, in Panorama Screening; The Quiet Girl di Colm Bairead a Generation. Il Festival, secondo gli organizzatori, dovrebbe ritrovare le dimensioni del 2019. Ritorno in presenza, ma con versione anche online, per lo European Film Market (EFM), dal 10 al 17 febbraio al Martin Gropius Bau e all’Hotel Marriott. Protagonista del mercato sarà quest’anno il nostro paese con Italy in Focus. In programma anche Berlinale Series Market (14-16 febbraio); Berlinale Co-Production Market (12-16 febbraio); Berlinale Talents (12-17 febbraio); World Cinema Fund.   CINEMA

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30 anni senza Tondelli, da Altri libertini a Rimini
Scrittore di culto anni Ottanta, varie iniziative ricordo in E-R
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BOLOGNA
15 dicembre 2021
19:16
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Il 16 dicembre di trent’anni fa, a soli 36 anni, moriva vittima dell’Aids Pier Vittorio Tondelli, per gli amici Vichi, scrittore di culto della nuova generazione italiana degli anni Ottanta, curatore editoriale, saggista, giornalista e drammaturgo.
In questi giorni la sua terra reggiana, così come Rimini, alla quale intitolò l’omonimo bestseller, Bologna e la Regione Emilia-Romagna lo ricordano con incontri e iniziative.

Nato a Correggio nel ’55, dopo la maturità Tondelli si iscrive al Dams di Bologna, vivendo un periodo di forte sofferenza, solitudine e complessi non superati dovuti al suo non sentirsi in pace con se stesso. Qui frequenta i corsi di Umberto Eco e Gianni Celati e si lega a Maurizio Marinelli e a un gruppo di giovani con i quali condivide la passione per la letteratura. Nel frattempo frequenta l’ambiente creativo dell’epoca che gravita intorno al salone di Marco Zanardi ‘Orea Malià’, definito ironicamente dallo scrittore come una “fauna galattica”, punto di riferimento per artisti italiani e internazionali, tra cui Freak Antoni, Andrea Pazienza, Vasco Rossi, Cattelan, ma anche Boy George e Jean-Michel Basquiat. Fra il ’79 e l’80 lavora ai primi racconti di ‘Altri libertini’, che viene pubblicato da Feltrinelli all’inizio del 1980, ottenendo subito un buon successo di pubblico e parecchia attenzione da parte della critica. Il contenuto “forte” gli vale anche le attenzioni delle autorità giudiziarie, che, appena tre settimane dopo l’uscita del romanzo, ne ordinano il sequestro per bestemmie, seguito da un processo al termine del quale autore ed editore escono scagionati con formula piena. Poco dopo la pubblicazione di ‘Altri libertini’ si laurea a pieni voti con una tesi sulla Letteratura epistolare e inizia a lavorare per Il Resto del Carlino. Dopo l’esperienza militare pubblica altri romanzi, tra cui ‘Pao Pao’ e ‘Rimini’, viaggia molto e nel 1986 fonda la casa editrice Baskerville con un gruppo di amici di Carpi e Bologna.
La Regione ha scelto di celebrare il trentennale con tre podcast, sulla piattaforma dell’assessorato alla Cultura Radioemiliaromagna.it, che indagano il suo intenso rapporto con la musica e che termineranno il 30 dicembre con una ‘perla’, il brano inedito ‘Amore squilibrato’ scritto da Tondelli per gli Skiantos e interpretato da Dandy Bestia, chitarrista storico del gruppo. Il Comune di Rimini gli rende omaggio il 16 dicembre dedicandogli i video-mapping della torre di Castel Sismondo, del retro e della fiancata del teatro Galli e del ledwall del palazzo del Fulgor. A Reggio Emilia e Correggio il suo amico fraterno Piergiorgio Paterlini ha organizzato un weekend all’insegna dell’iniziativa ‘Pier Vittorio Tondelli non era invidioso’, a Bologna una passeggiata d’autore ha attraversato il centro storico toccando alcuni luoghi a lui cari con letture di brani da ‘Altri libertini’ e ‘Camere separate’, mentre in Salaborsa il racconto dei momenti salienti della sua vita è affidato oggi ai ricordi di persone a lui vicine in quel periodo, da Roberto Grandi (Dams) al regista teatrale Andrea Adriatico.
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Il New York Times crea un neologismo per Sorrentino
Un “estetizzatore”; critico plaude a “sublime” ‘Mano di Dio’
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NEW YORK
15 dicembre 2021
18:57
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Il “New York Times” conia un neologismo per Paolo Sorrentino: “Estetizzatore”.
E’ il critico del giornale A.
O. Scott ad applicare questa definizione al regista italiano nella recensione del suo ultimo film “E’ Stata la Mano di Dio” che il prossimo gennaio sarà in corsa per i Golden Globe e che l’Italia ha candidato agli Oscar. “Un dramma autobiografico sensuale, triste e occasionalmente sublime”, scrive Scott a proposito del nuovo film ambientato nella Napoli degli anni Ottanta e che da oggi è disponibile su Netflix dopo alcune settimane nelle sale. E aggiunge che, come dimostrato dal regista napoletano in altri film, “quale che sia sordida, triste o grottesca la materia prima – dipendenza e violenza della mafia in ‘Le Conseguenze dell’Amore’, la mezza età di una rockstar in ‘This Must Be the Place’ o Silvio Berlusconi (‘Loro’) – Sorrentino “è un estetizzatore compulsivo e sfacciato”, capace di “redimere l’orrore della realtà alchimizzandola in bellezza”. “E’ Stata la Mano di Dio” ha già vinto il Gran premio della giuria a Venezia e il premio Mastroianni per il protagonista Filippo Scotti nel ruolo del giovane alter ego del regista, mentre lo scorso ottobre l’Italia ha candidato il film agli Academy Awards: la shortlist dei 15 migliori film stranieri verrà annunciata il 21 dicembre dopo che lunedì Sorrentino aveva incassato la nomination della Hollywood Foreign Press ai Golden Globes. “Dopo esser sceso in picchiata come un uccello curioso e perspicace sui meandri sociali, politici e sessuali dell’Italia moderna”, il regista di “Il Divo”, “La grande Bellezza” e “The Young Pope” ha ora rivolto la sua attenzione al proprio passato sulla scia di altri recenti film memoir. Scott ricorda in proposito “Roma” che ha fatto vincere ad Alfonso Cuarón la statuetta del miglior regista nel 2019 e più di recente “Belfast’ di Kenneth Branagh e il “Souvenir’ in due parti di Joanna Hogg e afferma che se “La Grande Bellezza”, che ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero nel 2014, è stato ‘La Dolce Vita” di Sorrentino, “E’ Stata la Mano di Dio” può essere considerato il suo “Amarcord”. Un raffronto già fatto da molti, specialmente negli Usa: lo stesso Sorrentino non si è schivato quando, all’inizio di dicembre, ha inaugurato, introducendo “La Strada”, la grande retrospettiva su Fellini organizzata al MoMA: “Lui era un genio.
Tutti noi venuti dopo, incluso me, siamo solo dei volgari imitatori”.   MONDO

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Torna MasterChef, all’insegna dell’integrazione
Con Barbieri-Cannavacciuolo-Locatelli. “Noi tre un giudice fuso”
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15 dicembre 2021
21:52
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Una stagione all’insegna dell'”integrazione gastronomica”, con la cucina sempre più “punto di incontro e unione tra le persone”.
E in cui “l’asticella dei concorrenti si è alzata al punto che non puoi perdonare più nulla, tanto il livello è alto”.
Si riaccendono domani 16 dicembre alle 21.15 i fornelli di MasterChef Italia, il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy e in diretta streaming anche su Now. La ricerca del migliore chef amatoriale di Italia verrà guidata dal trio formato da Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciolo e Giorgio Locatelli. “Un solo giudice fuso insieme”, tanto è forte il senso di fratellanza tra gli chef, legati da una profonda e lunga amicizia, nel rispetto delle singole personalità e delle differenti idee sulla cucina. “C’è una diversità tra noi che ci porta ogni tanto a litigare, ma sempre – sottolineano – per il bene del programma, per tirare fuori l’anima delle persone”. Bruno Barbieri strizza l’occhio ai colleghi: “Mi colpisce che noi tre non abbiamo un ristorante insieme, sarebbe una cosa molto interessante e faremmo anche tanti soldi”. “Io cucino, tu accogli e Giorgio mette i soldi”, replica a tono Cannavacciuolo.
Per la stagione saranno fondamentali le storie, che affronteranno anche il tema dei problemi alimentari e che “arricchiranno anche il pubblico. Forse qualcuno a casa si sentirà meno solo”, osserva Cannavacciuolo. Dopo una prima fase di selezione avvenuta online, i Live Cooking sono la prima occasione, per gli aspiranti chef, per presentare le proprie storie di vita. Serviranno almeno due sì dei giudici per accedere alle Prove di Abilità e chi dimostrerà di avere tecnica, originalità e gusto, conquisterà il grembiule con il nome e accederà alla Masterclass. Chi cadrà, invece, tornerà a casa. Infine, chi avrà lasciato ancora qualche dubbio nei giudici, avrà un’ultima chance: la Sfida Finale. Una volta creata la Masterclass con i suoi 20 componenti, inizierà la classica sfida: dalle Mystery Box, all’Invention Test, al Pressure Test, passando per lo Skill Test e l'”esame a sorpresa”.
Tra gli ospiti, Marie Robert che ha conquistato la sua prima stella Michelin a 30 anni, Anissa Helou, esperta mondiale di cucina mediorientale, Lele Usai, lo chef marinaio con una stella Michelin, lo chef Terry Giacomello, sperimentatore che aspira all’innovazione, Andreas Caminada, re della cucina elvetica con tre stelle Michelin, ed Enrico Crippa, tre stelle Michelin. Alla prova di pasticceria, ancora una volta il maestro Iginio Massari.
Come da tradizione, il vincitore si aggiudicherà 100 mila euro in gettoni d’oro e potrà pubblicare il proprio primo libro di ricette e accedere a un corso di alta formazione presso Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Tornerà anche il consueto appuntamento con MasterChef Magazine, in onda da venerdì 24 dicembre, dal lunedì al venerdì alle 19.45 (sempre su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su Now), in cui giudici, chef ospiti e aspiranti chef realizzeranno ricette dal tema ogni volta diverso.
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Consulta: Patroni Griffi è il nuovo giudice costituzionale
Eletto dal Consiglio di Stato al posto che lascia Coraggio
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15 dicembre 2021
20:25
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La Corte costituzionale ha un nuovo giudice: è Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, già ministro per la Pubblica amministrazione nel governo Monti e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con il governo Letta.
Lo hanno eletto i magistrati del Consiglio di Stato all’esito del ballottaggio con Luigi Maruotti, presidente della Sesta Sezione del Consiglio di Stato.
Napoletano, 66 anni e due figli, Patroni Griffi prenderà il posto di Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta che il 28 gennaio del 2022 lascerà la Corte per scadenza del suo mandato.
Patroni Griffi, informa una nota del Consiglio di Stato, giurerà a fine gennaio e da quella data assumerà le funzioni di giudice costituzionale, subentrando al Presidente della Corte, Giancarlo Coraggio, eletto il 29 novembre 2012 dai magistrati del Consiglio di Stato e in carica alla Corte dal 28 gennaio 2013.
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La Corte costituzionale ha un nuovo giudice: è Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, già ministro per la Pubblica amministrazione nel governo Monti e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con il governo Letta.
Lo hanno eletto i magistrati del Consiglio di Stato all’esito del ballottaggio con Luigi Maruotti, presidente della Sesta Sezione del Consiglio di Stato.
Napoletano, 66 anni e due figli, Patroni Griffi prenderà il posto di Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta che il 28 gennaio del 2022 lascerà la Corte per scadenza del suo mandato.
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Sanremo: Yuman, Tananai e Romano i Giovani che diventano Big
Il verdetto della finale in onda su Rai1
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16 dicembre 2021
00:30
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Sono Yuman, Tananai e Matteo Romano i tre artisti vincitori di Sanremo Giovani che conquistano così la promozione tra i Big del prossimo Festival, dall’1 al 5 febbraio.
Yuman ha cantato Mille Notti, Matteo Romano il brano Testa e croce, Tananai ha convinto con Esagerata.
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Record di giornalisti detenuti nel mondo, sono 488
Il bilancio di Rsf, “46 i reporter uccisi, ai minimi da 20 anni”
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16 dicembre 2021
06:37
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Nel 2021 è stato raggiunto il numero record di 488 giornalisti detenuti nel mondo.
A rivelarlo è l’annuale bilancio dell’ong Reporter senza frontiere, che registra anche 46 professionisti dei media uccisi in un anno, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni.
“Mai dalla creazione del rapporto di Rsf nel 1995 – si legge in un comunicato – il numero di giornalisti detenuti è stato così elevato”.
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Nel 2021 è stato raggiunto il numero record di 488 giornalisti detenuti nel mondo.
A rivelarlo è l’annuale bilancio dell’ong Reporter senza frontiere, che registra anche 46 professionisti dei media uccisi in un anno, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni.
“Mai dalla creazione del rapporto di Rsf nel 1995 – si legge in un comunicato – il numero di giornalisti detenuti è stato così elevato”.
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Sciopero: ‘noi studenti e giovani oggi in piazza’
“Porteremo la rabbia e la voglia di cambiare”
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16 dicembre 2021
08:26
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Oggi in piazza saranno presenti anche giovani e studenti per prendere parte allo sciopero generale convocato da CGIL e UIL: Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link Coordinamento Universitario hanno aderito alla mobilitazione dei lavoratori.

“Porteremo in piazza la rabbia e la voglia di cambiare di una generazione condannata all’invisibilità ma che non si arrende – dicono gli studenti – non ci arrendiamo alla precarietà, allo sfruttamento, al lavoro gratuito, ai costi insostenibili dell’istruzione, all’inazione dei governi sul contrasto al cambiamento climatico, ad una politica che continua a dare a chi ha già tanto e a togliere a chi non ha niente”.

“Le chiusure su fisco e pensioni non sono che l’ultimo tassello: in questa finanziaria non c’è un euro per il diritto allo studio, l’impegno per i giovani tanto decantato si riduce a misure minime che fungono solo da specchietti per le allodole, mentre su welfare e lavoro si fanno solo passi indietro”, concludono.
A Milano gli studenti partiranno da Cordusio per raggiungere il corteo sindacale in piazza Castello, a Roma il preconcentramento è a Valle Giulia, per arrivare in Piazza del Popolo. Ma non mancherà la partecipazione anche alle piazze di Bari, Cagliari e Palermo.
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Mafia, sequestrati beni per 100 milioni di euro nel Messinese
Colpito l’impero economico dell’imprenditore Busacca
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16 dicembre 2021
18:03
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Sequestrati e congelati beni e immobili per un valore di 100 milioni di euro, all’imprenditore messinese Giuseppe Busacca che ha costruito un impero economico che ruota attorno alle cooperative di assistenza ad anziani e disabili nel Messinese.
L’accusa è di avere reinvestito soldi illeciti provenienti dal clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione di Tribunale di Messina, su richiesta del Procuratore Maurizio De Lucia e del Questore, riguarda diverse società cooperative sociali ed aziende agricolo-faunistiche, locali di pubblico intrattenimento, hotel, immobili.
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Covid, a Fiumicino rafforzati controlli agli ingressi Ue
Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni
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16 dicembre 2021
13:34
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Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni per gli ingressi in Italia dagli altri Paesi Ue a seguito dell’Ordinanza firmata dal ministro dell Salute Roberto Speranza.
Da oggi al 31 gennaio 2022 i viaggiatori sono tenuti a presentare, oltre al Green pass, un certificato di negatività al Covid compiuto nel Paese di partenza con un test molecolare entro le 48 ore prima dell’ingresso o rapido se fatto prima del passaggio della frontiera.
I non vaccinati con green pass dovranno osservare 5 giorni di quarantena volontaria che dovrà essere indicata alla Asl del territorio dove si alloggia.
All’aeroporto di Fiumicino c’è un innalzamento del dispositivo dei controlli legati all’Ordinanza del Governo. Accanto ai controlli sistematici alla frontiera ci sono poi pattuglie ogni turno che eseguono controlli a campione sugli arrivi. Verifiche incrociate a tamponi e Green pass. Il dispositivo è in raccordo anche la Sanità aerea. Per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei sono state prorogate le misure già previste.
“Credo che la linearità del ragionamento del presidente del Consiglio Mario Draghi sia evidente. Le scelte adottate vogliono tutelare la situazione di vantaggio che ora connota l’Italia. Sono scelte condivisibili”. A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a SkyTg24 in merito alla decisione di prevedere un tampone per gli arrivi in Italia dai Paesi Ue anche per i vaccinati. Parlando della dose booster utile per contrastare la variante Omicron, Locatelli dice: “Dà una buona protezione, dobbiamo incentivarla”.
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Tentano occupare ospedale: video Puzzer, portata solidarietà
Per foglio via “sono individuo pericoloso”. Il 17/12 comunicato
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TRIESTE
16 dicembre 2021
10:06
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“Sono solo andato a dare solidarietà ad alcuni sanitari sospesi che ieri, assieme al loro avvocato, hanno chiesto un appuntamento al dirigente sanitario dell’ospedale di Pordenone, perché volevano denunciare dei colleghi che lavorano da mesi in ospedale senza vaccino e che quindi mettono a repentaglio la salute dei propri pazienti.
Sono stati accompagnati anche da un funzionario della Digos”.
Così Stefano Puzzer, portuale e leader della protesta no green pass e contro l’obbligo vaccinale, ha ribadito in un video postato nella tarda serata di ieri, la propria versione della manifestazione davanti all’ospedale, come aveva già fatto. Nei suoi confronti ieri è stato emesso un foglio di via di tre anni dalla Questura di Pordenone.
“Fuori dall’ospedale saremmo state forse 30 persone – ha aggiunto -. Erano le 12.45. Si parlava tra di noi, eravamo su un’aiuola, tranquilli, come se fossimo tutti amici. Non c’erano microfoni, palchi o strade chiuse. Come ho già detto, se la mia visibilità può dare visibilità ad altre categorie in difficoltà porterò la mia solidarietà”. Dopo di che “mi è stato chiesto di andare in Questura per accertamenti – continua -. Ero con mia moglie e un lavoratore portuale in pensione”. A Puzzer è stato quindi consegnato il foglio di via. “Sul provvedimento – spiega – c’è scritto che sono un individuo pericoloso, abituato a delinquere e che in poche parole istigo le persone alla violenza”. Ribadendo che “non molliamo”, il 17 dicembre, ha annunciato il portuale, “faremo un comunicato e vedremo di dare una bella risposta a questo governo”.
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Ex addetto antincendio Puglia ha appiccato 15 roghi, arrestato
In campagne Cassano delle Murge (Bari) in fumo anche rifiuti
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BARI
16 dicembre 2021
10:09
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Avrebbe appiccato 13 incendi boschivi e due incendi di rifiuti speciali e solidi urbani nelle campagne di Cassano delle Murge (Bari) tra il 2020 e il 2021.
Per questo, dopo due anni di indagini, un ex dipendente della Regione Puglia, addetto al settore dell’antincendio boschivo, è stato arrestato dal corpo Forestale dei Carabinieri che ritengono l’uomo “dotato di particolare esperienza e destrezza nel non lasciare traccia alcuna delle proprie azioni e mosso da una volontà concreta e reiterata di colpire il bosco”.
Quando ha appiccato gli incendi, l’uomo non era più dipendente della Regione da tempo. Per lui le accuse sono di incendio boschivo e combustione illecita di rifiuti, tutti commessi con dolo. A quanto si apprende, l’arrestato, di Cassano delle Murge, aveva precedenti penali per altro tipo di reati. L’indagine, partita a luglio del 2020, è stata condotta dai militari del nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale, e dai militari del gruppo carabinieri Forestale di Bari, coordinati dalla Procura di Bari.
Alcuni degli incendi appiccati dall’indagato in varie località dell’agro di Cassano delle Murge – si precisa in una nota del Carabinieri – “non hanno prodotto conseguenze peggiori per l’ambiente e la pubblica incolumità, solo grazie al rapido intervento di mezzi e uomini degli enti e delle associazioni preposte alla campagna antincendio boschivo”.
La scorsa stagione estiva si sono registrati 137 incendi boschivi che hanno colpito le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, mandando in fumo oltre mille ettari di bosco.
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Green pass: Confesercenti, vietare manifestazione di Torino
Tutelare lavoro e salute contro minoranza irresponsabile
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TORINO
16 dicembre 2021
10:31
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“L’ennesima manifestazione No Vax, questa volta addirittura a livello nazionale, rischia di mettere in pericolo, proprio sotto le feste, non solo il lavoro di tantissimi commercianti, ma anche la salute dei cittadini: il cospicuo numero di partecipanti annunciato provocherà assembramenti da stadio.
I No Vax sulle piazze e sui media sono la minoranza non soltanto più rumorosa, ma anche la più sovrarappresentata di sempre: la libertà di pensiero e di manifestazione, dunque, qui non c’entra nulla”.
Il presidente della Confesercenti di Torino, Giancarlo Banchieri, chiede così al sindaco e al prefetto del capoluogo piemontese di annullare la manifestazione no Green pass di sabato pomeriggio.
“Grazie al Green pass – sostiene Banchieri – nelle sue varie versioni in queste feste, a differenza dello scorso anno, tutti noi possiamo svolgere una vita quasi normale: i negozi, i bar, i ristoranti, i teatri, i cinema, le palestre, gli stadi sono aperti e la libertà di movimento è garantita. Invece, la minoranza urlante per evidente mancanza di idee mette in pericolo tutto questo, in un momento di recrudescenza della pandemia: gli ospedali sono di nuovo sotto pressione per i ricoveri dovuti al virus e cominciano a non poter garantire neppure i normali posti letto e i normali interventi. Per questo lanciamo il nostro appello alle istituzioni: si individui per la manifestazione una collocazione alternativa che non metta in pericolo le attività di imprenditori e cittadini. La mancanza di senso della misura e della responsabilità non può essere fatta pagare ai torinesi”.   PIEMONTE

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Meteo, dalla vigilia di Natale inverno gelido sull’Italia
Fino a Capodanno temperature molto basse e nevicate a bassa quota
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16 dicembre 2021
17:22
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“Dopo questo periodo contraddistinto dalla presenza, anche ingombrante, dell’alta pressione delle Azzorre, nel corso della prossima settimana e proprio in concomitanza con le feste di Natale il tempo subirà una profonda trasformazione”: lo dice Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito ILMeteo.it.

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“Attorno alla vigilia di Natale – precisa – masse d’aria gelide provenienti dalla Russia inizieranno a invadere l’Europa per raggiungere in breve tempo anche l’Italia.
Nel contempo dall’oceano Atlantico un vortice collocato nei pressi dell’Islanda piloterà una perturbazione anch’essa diretta verso il nostro
Paese. L’interazione tra l’aria fredda russa e quella mite atlantica darà vita a un ciclone che nel periodo delle festività natalizie sconquasserà il tempo su molte regioni”.

L’esperto sottolinea che “il clima comincerà a raffreddarsi sempre più e la neve a scendere di quota fino a raggiungere probabilmente anche le zone pianeggianti del Nord e di alcune regioni del Centro. Il continuo afflusso di aria fredda dai quadranti nordorientali farà crollare le temperature che rimarranno prossime allo zero o localmente sotto anche durante il giorno, soprattutto al Nord. Di fatto, almeno fino a Capodanno, e forse anche nei giorni successivi, inizierà un periodo molto freddo per tutto il Paese sia per le temperature molto basse e sia per le nevicate che a più riprese colpiranno gran parte delle regioni a quote davvero molto basse”.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Covid:a Fiumicino rafforzati controlli ad ingressi Ue
Entrate in vigore restrizioni dopo Ordinanza Governo
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ROMA
16 dicembre 2021
10:53
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Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni per gli ingressi in Italia dagli altri Paesi Ue a seguito dell’Ordinanza firmata dal ministro dell Salute Roberto Speranza.
Da oggi al 31 gennaio 2022 i viaggiatori sono tenuti a presentare, oltre al Green pass, un certificato di negatività al Covid compiuto nel Paese di partenza con un test molecolare entro le 48 ore prima dell’ingresso o rapido se fatto prima del passaggio della frontiera.
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Green pass illeciti: Ps a farmacisti, non lasciatevi ingannare
Appello Polizia Postale della Campania. Ingente sequestro a Roma
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NAPOLI
16 dicembre 2021
11:18
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“Mai fornire le credenziali d’accesso a chi ve le chiede con modalità atipiche”: è l’appello che la Polizia Postale della Campania rivolte a tutti i farmacisti d’Italia dopo l’indagine, coordinata dal pool anti cyber crime della Procura di Napoli, grazie alla quale si è fatto luce su un sistema truffaldino che potrebbe avere gravi effetti sulla salute pubblica: un sistema che ha consentito a persone senza tampone e vaccino di andare in giro liberamente con in mano un green pass e, addirittura, anche un super green pass a cui non avevano diritto.

Ieri la Polizia Postale ha eseguito, nell’ambito di questa attività, una serie di perquisizioni e di sequestri nei confronti di un considerevole numero di indagati, purtroppo destinato a lievitale.

Quello ritenuto dagli inquirenti particolarmente importante è stato messo a segno dalla Polizia a Roma.
Gli investigatori chiedono ai farmacisti anche di tenere sotto stretto controllo il numero di consensi informati sottoscritti (che viene sottoscritto dal paziente) nella loro farmacia e quelli che invece risultano registrati dalla piattaforma regionale alla quale si collegano: è questo infatti, il “tallone di Achille” del sistema truffaldino messo in piede dai 15 componenti l’organizzazione criminale che è riuscita a fornire ai propri “clienti” green pass perfettamente legali dal punto di vista formale sebbene emessi in presenza di tamponi e vaccini somministrati solo “sulla carta”.
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Torneo Call of duty in Sardegna, Baradili capitale e-sport
Ricerca su ruolo videogames per rinascita piccole comunità
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BARADILI
16 dicembre 2021
11:24
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Baradili capitale dell’e-sport, lo sport elettronico.
Il paese più piccolo della Sardegna, 76 abitanti, sarà sabato la capitale del Rebirth Sardegna, torneo di Call of Duty giocato da 20 tra i più grandi player professionisti italiani e altrettanti ragazzi sardi.

Obiettivo: rilanciare una ricerca sostenuta dal Comune di Baradili e condotta da Nabui Società Benefit sul ruolo che possono avere i videogiochi per la rinascita delle piccole comunità e dei territori sensibili. Tra i videogiocatori professionisti che prenderanno parte al torneo Rebirth Sardegna anche Marco Filograsso, @savyultras90, gamer professionista, tra i giocatori più qualificati a livello globale, creator e partner di Twitch, la piattaforma di Amazon dedicata all’intrattenimento nel mondo del gaming, che affiancherà uno dei ragazzi di Baradili.
Il progetto, cominciato a distanza nel 2020 durante la pandemia, con il coinvolgimento dei giovani della comunità, è proseguito nel 2021 con maggiore forza e con un’attività svolta insieme agli anziani del paese: un gruppo di over 60 ha partecipato a un programma sperimentale di eSport per la terza età curato da Nabui. “Crediamo fortemente che la creatività dei ragazzi del paese possa essere un motore di sviluppo e coesione per tutta la comunità” ha aggiunto Marianna Camedda, neo-sindaca di Baradili. “Per questo nei nostri programmi un capitolo importante è riservato all’investimento nella creazione di spazi innovativi di aggregazione”.   SPORT   TECNOLOGIA

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Covid: donna incinta finita in intensiva, “vaccinatevi”
Intervista del videomaker altoatesino Andrea Pizzini
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BOLZANO
16 dicembre 2021
11:31
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“Vaccinatevi”! E’ l’appello che una donna incinta, non vaccinata e finita in terapia intensiva.

Il videomaker altoatesino Andrea Pizzini, che da tempo sta documentando la vita nei reparti Covid, ha intervistato Genevieve che è ancora ricoverata in ospedale e necessita di ossigeno, ma il peggio è passato.

“Il momento più brutto – racconta – è stato martedì scorso quando non riuscivo più ad alzarmi, neanche per andare in bagno.
Ero sempre sul divano e non riuscivo a fare nulla”. La donna confessa di aver temuto per la bambina che porta in pancia.
“L’ho desiderata tanto e non mi sarei mai perdonata se fosse successo qualcosa”. La paziente racconta a Pizzini di essere stata “un po’ contro i vaccini”, dopo questa esperienza rivolge invece un appello a farsi vaccinare, soprattutto le future mamme, “perché hai una vita dentro di te e sarebbe egoista” non farlo. “Non voglio mai più vedere mia figlia di 9 anni piangere per me, fa male vederla così”, racconta. Alla domanda di una infermiera come si chiamerà la bimba che porta in grembo risponde “Lily Anne”.
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Covid: pellegrini ad Assisi, cluster di 92 persone
Provenienti dal Trevigiano, erano in due pullman e auto propria
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VENEZIA
16 dicembre 2021
12:00
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Un cluster a Pieve di Soligo (Treviso) composto attualmente da 92 persone, di cui 24 positivi, 3 casi sospetti e 65 contatti stretti, è stato individuato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2, in relazione al monitoraggio Covid-19.
Il cluster è correlato ad un viaggio ad Assisi effettuato la scorsa settimana: buona parte delle persone hanno viaggiato a bordo di due pullman, sedici quelle che hanno raggiunto l’Umbria con auto propria.
Il caso indice, da cui avrebbe avuto origine il cluster, è ricoverato in Terapia Intensiva.
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Garante infanzia Liguria, bambini fuori da polemica si-no vax
Lalla, vigilare comportamenti discriminatori verso i più piccoli
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GENOVA
16 dicembre 2021
12:03
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Il Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Francesco Lalla chiede un alleggerimento delle forme di intervento circa l’uso e l’esibizione del green pass, qualora fosse impossibile abbandonare questa pratica, e “una vigilanza capillare nelle scuole affinché non si compiano atti discriminatori con parole, gesti o comportamenti nei confronti di bambini e ragazzi a proposito della vaccinazione o della non-vaccinazione.
Bambine e bambini – avverte – devono restare fuori da questa polemica”.

Il Garante sottolinea “le difficoltà e i disagi che stanno già pesantemente condizionando l’esistenza di tanti bambini e bambine che subiscono le pesanti conseguenze delle restrizioni alla libera circolazione sui mezzi pubblici di trasporto e, a causa delle incertezze vaccinatorie, tanti di loro potrebbero subire comportamenti istituzionali e personali tendenti alla discriminazione più ancora degli adulti e, soprattutto dai 3 ai 14 anni, certamente non dovuti ad una loro libera scelta”. Lalla è convinto che si debbano mantenere “le ormai consolidate forme di sicurezza preventiva rispetto al Covid-19, tuttavia il personale del trasporto pubblico, servizi sociali e sanità deve essere comprensivo rispetto alle manifeste difficoltà dei ragazzi e dei più piccoli in questa situazione”. In vista, poi, delle vacanze natalizie, Lalla ribadisce “l’invito al personale delle scuole di evitare l’assegnazione di compiti obbligatori. I genitori – riprende – dovranno stare maggiormente accanto ai propri figli per programmare insieme con loro, se possibile, le giornate di vacanza e di studio ascoltandoli in profondità circa le loro aspettative. E, infine, dovranno sostenerli con affetto e cautela nell’ottemperare alle regole imposte dalle autorità centrali e locali, anche nel caso non siano condivise”.
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Droga: da inceneritore di nuovo in commercio, 10 arresti
Vendevano stupefacente portato da forze ordine per distruggerlo
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PAVIA
16 dicembre 2021
12:06
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Sono accusati di aver rivenduto la droga sequestrata nel corso di numerose indagini e che le forze dell’ordine portavano ad un inceneritore della provincia di Pavia per farla distruggere.
Dieci dipendenti di una società che gestisce un impianto di smaltimento a Parona (Pavia), in Lomellina, sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Pavia nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura di Pavia, in particolare dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Andrea Zanoncelli.

I dieci arrestati (8 italiani, un marocchino e un albanese), tutti incensurati e residenti in provincia di Pavia (tranne uno che abita nel Milanese) sono ai domiciliari: le accuse nei loro confronti sono spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato in concorso.
Ad insospettire i carabinieri è il fatto che la particolare conformazione dei nastri trasportatori dello stabilimento, che conducono ai due forni di incenerimento, non consentiva alle forze dell’ordine di seguire l’intero tragitto dello stupefacente. Un dettaglio che ha consentito, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ai dipendenti arrestati di intercettare i pacchi contenenti la droga durante il loro tragitto suol nastro e poi rivenderla ad un “grossista” legato allo spaccio (a sua volta arrestato).
Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato 2 kg di hashish, 27 kg di marijuana e 1 kg di sostanza da taglio.
L’indagine è scattata in ottobre; gli investigatori non escludono che questa attività illecita sia iniziata già da diverso tempo e che in passato gli arrestati abbiano avuto modo di far uscire dallo stabilimento (punto di riferimento di diversi comandi delle forze dell’ordine dell’area Nord-Ovest) notevoli quantitativi di stupefacente, compresa la cocaina.
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‘Capitan Vaccino’ accoglie bambini in hub della Liguria
Per i più piccoli anche il ‘Diploma di coraggio’
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GENOVA
16 dicembre 2021
12:15
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Un personaggio creato ad hoc, ‘Capitan Vaccino’, e il ‘Diploma di coraggio’: li ha creati la Regione Liguria per lanciare la campagna vaccinale anticovid per i bambini tra i 5 agli 11 anni.
Questa mattina primi genitori con figli in fila all’hub vaccinale di Villa Bombrini, a Genova.

In Liguria, ieri sera erano oltre 4400 le dosi già prenotate.
“Il clima è molto positivo – spiega Eugenio Bonioli, ex primario del Gaslini, che si è messo a disposizione di Asl3 per fornire consulenza alle famiglie – ma chi è qui ha già superato tutti i dubbi”. Ad aiutare a superare la fobia dell’ago nei bambini c’è Capitan Vaccino, che non solo campeggia sottoforma di manifesto nel centro, ma anche in carne ed ossa, impersonato da una animatrice che indossa gli abiti del supereroe. In questa prima fase l’attività procederà con tempi più lunghi rispetto alla vaccinazione degli adulti, con una previsione di 50 vaccini giornalieri (8.00 – 13.00).
“Come avevamo previsto la popolazione pediatrica necessità di un’informazione maggiore da rendere ai genitori – spiega Giacomo Zappa, responsabile coordinamento Pandemie di Asl 3 – ma quello che notiamo con piacere è che i genitori hanno già avuto un percorso di approfondimento e questo ci permette di lavorare senza intoppi. Abbiamo comunque calcolato il doppio del tempo riservato a un adulto”.
A confermare le parole del medico è Linda, madre di un bambino di 6 anni. “Crediamo nel vaccino, lo abbiamo fatto e vogliamo proteggere anche lui perché a scuola i contagi sono frequenti.
Abbiamo consultato il pediatra e amici medici e poi abbiamo deciso per il sì”. Le fa eco Arthur, che a vaccinarsi ha portato i figli di 9 e 11 anni. “Senza vaccino questi bambini sono penalizzati. Non è solo un problema di rispetto sociale ma senza limitiamo la loro socialità e poi se dovessero contrarre il virus lo affronteremo con più serenità. Anche da piccoli i miei figli sono stati vaccinati, tutta questa preoccupazione all’epoca non c’è stata. Ci fidiamo della medicina”
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A Napoli alla Mostra d’Oltremare 180 bimbi già vaccinati
Attesa dopo vaccinazione nella ludoteca allestita da Asl
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NAPOLI
16 dicembre 2021
12:22
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Sono partite alla Mostra d’Oltremare a Napoli le vaccinazioni per i bambini dai 5 agli 11 anni che finora sono stati 180 che hanno già avuto la somministrazione delle dosi.
L’hub della Mostra è solo dedicato a loro oggi come gli altri punti vaccinali in Campania per la giornata inaugurale dei piccoli che oggi cominceranno a fare la vaccinazione con le dosi Pfizer, più piccole un terzo rispetto a quelle somministrate agli adulti.

I bimbi stanno arrivando accompagnati dai genitori in fluidità, senza creare lunghe file. Fanno la dose del vaccino e poi vengono condotti nella ludoteca che l’Asl Napol 1 ha creato all’interno dell’hub della Mostra: lì i bimbi vaccinati giocano con i giocattoli messi a disposizione dall’Asl insieme ad altri bimbi che aspettano così il quarto d’ora di attesa per verificare che tutto sia ok. Al momento l’Asl Napoli 1 riporta che nessuno dei bimbi ha avuto alcun problema e sono normalmente tornati a casa. L’età dei bambini stamattina è mista, con vaccinandi dai 5 agli 11 anni.
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Migranti: sbarchi nel sud Sardegna, arrivati in 65 in 24 ore
Barchini intercettati dalla Guardia di finanza
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CAGLIARI
16 dicembre 2021
12:25
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Il mare calmo e le condizioni meteo buone stanno facilitando gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna.
Nelle ultime 24 ore ne sono arrivati complessivamente 65.

I primi 14 sono stati intercettati a bordo di un barchino nella notte tra martedì e mercoledì da una motovedetta del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza a circa 35 miglia dalle coste dell’Isola e sono stati trasportati al porto di Sant’Antioco. Stessa sorte è toccata all’altro barchino, con a bordo altri 11 migranti.
Nel corso del pomeriggio si sono registrati altri sbarchi di piccoli gruppetti sempre a Sant’Antioco mentre questa mattina sono stati bloccati dai carabinieri altri 19 stranieri mentre si allontanavano dalla spiaggia di Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, nel Sulcis.
Tutti i migranti sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari) dove rimarranno in quarantena.
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Covid:feste vietate in strada;De Luca,così salviamo economia
Governatore, pugno duro contro chi non rispetta le regole
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CAIVANO (NAPOLI)
16 dicembre 2021
12:27
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“Per Natale e Capodanno niente feste, niente festini e niente assembramenti.
Santificate il Natale, fate il presepe e non fate feste di nascosto nei locali, perchè prendereste in giro non me, ma voi stessi, i vostri figli e i vostri anziani.
Fate i responsabili e i sindaci e le forze dell’ordine ci aiutino”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha risposto a Caivano (Napoli) ai cronisti che gli chiedevano dell’ordinanza emessa in cui si vietano gli eventi pubblici per le festività natalizie.
“Ho preso questa decisione perché a Capodanno non si controlla niente, per cui il rischio di essere costretti a chiudere poi con il nuovo anno è troppo alto”. De Luca ha poi ribadito che “va usato il pugno duro contro chi non rispetta le regole. Vanno chiusi quei locali che violano l’ordinanza per vendere un po’ di superalcolici, che peraltro fanno anche schifo; viene venduta vodka prodotta nei nostri quartieri, a Forcella in particolare. Servono controlli rigorosi e nessuna lamentela. Basta pensare che a Barcellona il consumo di alcolici per strada è vietato tutto l’anno, e non per il Covid, ma per una questione di civiltà. La cafoneria non è un argomento” ha concluso De Luca.
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Green pass: prefetto Torino, direttiva sarà più rigida
Improponibile vietare manifestazione, ma non tornerà in centro
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TORINO
16 dicembre 2021
12:39
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“Il divieto non è proponibile, anche da un punto di vista costituzionale, ma i commercianti stiano tranquilli: sabato la manifestazione dei No Green Pass non toccherà il centro cittadino”.
Il prefetto di Torino Raffaele Ruberto, risponde così alle preoccupazioni per il corteo nazionale contro il certificato verde in programma sabato sotto la Mole.
“La direttiva sul divieto di manifestare all’interno della Ztl sarà per l’occasione ancora più rigorosa – annuncia il prefetto -: il corteo partirà da piazza Castello, ma il centro sarà interdetto e, a differenza delle scorse volte, non ci farà ritorno”.
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No Green pass, vietare manifestazione è richiesta vile
‘Dove era Confesercenti quando le attività venivano chiuse?’
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TORINO
16 dicembre 2021
12:58
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“Giancarlo Banchieri studi i contenuti degli articoli 17 e 21 della Costituzione riflettendo soprattutto sulla poca attenzione rivolta, dalla sua realtà, nei confronti delle difficoltà affrontate dai suoi aderenti a causa dell’ infame certificato sanitario”.
Il leader dei No Green Pass di Torino, Marco Liccione, risponde così al presidente di Confesercenti, che ha chiesto al prefetto e al sindaco di far annullare la manifestazione nazionale prevista per sabato 18 dicembre.

Per Liccione quella di Confesercenti è “una vile richiesta”.
“Dov’era Banchieri quando i commercianti venivano posti in lockdown senza essere rimborsati tramite i ristori a cui avevano diritto?. La manifestazione di sabato – conclude – sarà pacifica e prenderanno parte molti vaccinati contro il Covid e gli stessi commercianti che Confesercenti afferma di voler tutelare”.
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Incidenti lavoro: Ischia, cade da impalcatura, muore operaio
Secondo voci non confermate portato con un furgone in ospedale
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ISCHIA (NAPOLI)
16 dicembre 2021
13:01
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Un operaio edile di 59 anni è morto oggi nell’isola d’Ischia mentre era al lavoro in un cantiere a Forio.
L’uomo stava lavorando in un edificio privato in ristrutturazione nella zona di via Palummera quando, per cause ancora non chiare, è precipitato da una impalcatura riportando gravissime ferite.
Portato nell’ospedale Rizzoli – secondo alcune voci non confermate con un furgone da colleghi di lavoro – non è stato possibile salvarlo. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Ischia, coordinati dal capitano Mitrione, in collaborazione con la Asl Napoli 2; la salma è stata sequestrata.
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Covid: in Fvg 914 nuovi contagi e 7 decessi
Prima fascia contagio quella under 19, oltre 20% nuovi positivi
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PORDENONE
16 dicembre 2021
13:33
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Oggi in Fvg su 8.990 tamponi molecolari sono stati rilevati 824 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,17%.
Sono inoltre 20.369 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 90 casi (0,44%).
Anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 20% dei nuovi positivi. Oggi si registrano 7 decessi: due uomini di 96 e 69 anni di Trieste (deceduti in Rsa e ospedale), una donna di 80 anni di Muggia (ospedale), una di 75 anni di Pordenone (ospedale), un uomo di 90 anni di Montereale Valcellina (ospedale), uno di 75 di Pasiano di Pordenone (ospedale) e una donna di 94 di Grado (casa di riposo). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 32, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono scesi a 289. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 4.105: 964 a Trieste, 2.062 a Udine, 743 Pordenone e 336 Gorizia. A seguito di una verifica, il totale dei decessi associati a Covid-19 è stato ridotto di un caso relativo alla Provincia di Gorizia. I totalmente guariti sono 129.017, i clinicamente guariti 331, quelli in isolamento sono 7.813. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 141.587 persone: 34.140 a Trieste, 60.072 Udine, 28.052 Pordenone, 17.363 Gorizia e 1.960 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità dopo 1 test antigenico non confermato da successivo tampone molecolare (Ts) e di 2 test positivi rimossi dopo revisione dei casi (Ts e Go). Nel sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di due psicologi, due infermieri, due medici e un operatore socio sanitario dell’Azienda Friuli centrale; di tre infermieri e di due operatori socio sanitari dell’Azienda Giuliano Isontina; di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale; di un infermiere dell’Irccs Cro Aviano; di un operatore socio sanitario dell’Irccs Burlo Garofolo. Sono poi stati rilevati 7 casi nelle residenze per anziani (Pordenone, Spilimbergo e Cormons) e c’è un positivo tra gli operatori nelle strutture stesse (San Giorgio di Nogaro).
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Spider-Man fa il botto al box office, 3 milioni al debutto
Lorini, è una scossa, bisogna che la sala torni un’abitudine
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16 dicembre 2021
13:40
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File fuori dai cinema, quasi 3 milioni di euro di incasso (2.915.000) e circa 380mila biglietti strappati: fa il botto al primo giorno in sala l’atteso Spider-Man: No Way Home, il nuovo capitolo del franchise Warner.

Un esordio record da pre pandemia.
Dice Mario Lorini, presidente Anec: “Per le sale è una scossa benefica, un film molto atteso che conferma il suo appeal e tutte le previsioni.
Questo debutto eccezionale dimostra che l’esperienza in sala è differente da tutte le altre e non è morta. Bisogna continuare a lavorare affinché, in sicurezza come stiamo facendo ora, torni ad essere una abitudine per tutti i target”.
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File fuori dai cinema, quasi 3 milioni di euro di incasso (2.915.000) e circa 380mila biglietti strappati: fa il botto al primo giorno in sala l’atteso Spider-Man: No Way Home, di Jon Watts (con Tom Holland per la terza volta nelle vesti del supereroe) nuovo capitolo del franchise Warner.
L’incasso da record di Spider-Man: No Way Home che ha esordito ieri con 3 milioni di euro in 600 cinema, segna la miglior apertura di sempre in Italia per Sony Pictures, il miglior debutto di tutti gli Spider-Man e anche il miglior primo giorno di sempre per un film di supereroi non corale.
Thomas J. Ciampa, Senior Vice President di Warner Bros. Entertainment Italia commenta: “Un esordio straordinario per il supereroe più amato di sempre che conferma ancora una volta, in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, la grande voglia di cinema e l’unicità dell’esperienza in sala che riesce con la sua magia a trasportare le persone nelle storie, in un modo che non conosce eguali. Sono certo che, con il Natale alle porte, questo debutto sia solo il primo miglio di una lunga corsa che ci vedrà protagonisti verso un incredibile risultato finale”. Spider-Man: No Way Home  prodotto da Sony Pictures e distribuito solo al cinema da Warner Bros. Entertainment. Dice Mario Lorini, presidente Anec: “Per le sale è una scossa benefica, un film molto atteso che conferma il suo appeal e tutte le previsioni. Questo debutto eccezionale dimostra che l’esperienza in sala è differente da tutte le altre e non è morta. Bisogna continuare a lavorare affinché, in sicurezza come stiamo facendo ora, torni ad essere una abitudine per tutti i target”. “Come capita all’Uomo Ragno “in questo film, quando viene svelata la sua identità, anche per me, interpretando il personaggio, è cambiata la vita”, aveva detto Tom Holland in occasione del lancio del film protagonista in veste di ologramma, in diretta da Los Angeles, della conferenza stampa, moderata da Alessandro Cattelan, a Cinecittà. Nella nuova avventura, il supereroe riparte direttamente dalla fine di ‘Far From Home’: la rivelazione da parte di Mysterio della sua identità. Un cataclisma che lo pone al centro dell’occhio mediatico che sconvolge la sua vita e ha un impatto su quella di chi ama, dalla zia (Marisa Tomei) alla fidanzata Mj (Zendaya, compagna di Holland anche nella vita), tanto da portare Peter a cercare l’aiuto del ‘collega’ supereroe Dottor Strange (Benedict Cumberbatch). Un intervento che porta all’apertura del multiverso e all’arrivo (o al ritorno) di nemici storici dell’Uomo Ragno, come Doc Ock (Alfred Molina), Green Goblin (Willem Dafoe) e Electro (Jamie Foxx)
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Covid: Bertolaso, più colpiti i bambini
Consulente campagna vaccinale, fondamentale immunizzarsi
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16 dicembre 2021
13:41
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“La categoria di età più colpita dal Covid oggi in Lombardia sono i bambini tra i 5 e i 12 anni”.

Lo ha detto il consulente della campagna vaccinale in Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un sopralluogo ai padiglioni di FieraMilano City, dove a partire dal primo pomeriggio prenderà il via la somministrazione dei vaccini per gli under 12.
“Oggi, nel corso di una diretta Facebook con le famiglie che abbiamo organizzato con Regione Lombardia – ha aggiunto -, mostreremo che i bambini positivi in Lombardia ad oggi sono quelli che si ammalano più facilmente rispetto alle altre categorie perché non sono vaccinati”.
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Madre bambina vaccinata per Covid, credo nella medicina
“Dobbiamo farlo tutti o non ne usciamo più” dice
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PERUGIA
16 dicembre 2021
13:44
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“Credo nella medicina.
Non c’è scelta diversa”: a dirlo è Silvia, la mamma di Matilde, uno dei primi bambini vaccinati per il Covid presso il punto di somministrazione allestito all’Azienda ospedaliera di Perugia.

“Ho già fatto la terza dose – ha aggiunto -, sono un sanitario anche io. Appena ho potuto ho prenotato la dose anche per mia figlia”.
“Credo – ha detto ancora Silvia parlando della vaccinazione dei più piccoli – che questa cosa possa utilissima per tutti.
Dobbiamo vaccinarci tutti, è importante. O non ne usciamo più”.
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Claudia Gerini, 50 anni e sempre sul set
In attesa uscita film da regista, anno di grazia per l’attrice
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16 dicembre 2021
14:08
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Con quello sguardo magnetico e quel sorriso indecifrabile e disarmante continua ad immobilizzare chi la sta guardando, riesce al contempo ad essere ironica e commovente.
Ma al giro di boa dei 50 anni, che non la spaventa affatto, anzi – è nata a Roma il 18 dicembre del 1971 – Claudia Gerini, attrice, doppiatrice, conduttrice e cantante e infine regista, è uno dei talenti più poliedrici della sua generazione.

Ha iniziato la sua carriera sotto l’ala di Carlo Verdone in “Viaggi di Nozze” e continua ad essere uno dei volti più amati e richiesti del cinema italiano e della tv (tra le serie più popolari Suburra, per citarne una). Alle spalle ha una carriera lunga tre decenni: è stata per 6 volte candidata al David di Donatello, vinto poi nel 2018 come miglior attrice non protagonista per “Ammore e malavita”, e candidata per 6 volte al Nastro d’argento, con all’attivo nel 2018 la vittoria del premio Nino Manfredi per “Ammore e malavita” e “A casa tutti bene”, il premio Flaiano nel 1997 come miglior interprete per “Sono pazzo di Iris Blond”, nel 2012 la vittoria come miglior interprete femminile per “Il mio domani”. Ha due figlie: la prima, Rosa, avuta dall’ex marito Alessandro Enginoli, la più piccola Linda, dall’ex compagno Federico Zampaglione. Quello a cavallo tra il 2020 e il 2021 è stato per l’attrice romana un anno ricco di impegni tra set e film in sala: ha terminato le riprese della sua prima pellicola da regista che vedremo in primavera e di cui è anche protagonista, Tapis Roulant (nel ruolo di una terapista che lavora da casa e segue online i propri pazienti), un progetto a tutto tondo che la vede anche in veste di co-produttrice e co-sceneggiatrice. Gerini è in questi giorni in sala con il film Diabolik dei Manetti Bros, registi con i quali aveva già lavorato in Ammore e Malavita e in un episodio de L’ispettore Coliandro. Tra gli ultimissimi progetti c’è anche Mancino naturale, diretto da Salvatore Allocca e incentrato su una donna che vive in una casa popolare di Latina e sogna un riscatto per il figlio, che a 12 anni è una promessa del calcio.
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Con quello sguardo magnetico e quel sorriso indecifrabile e disarmante continua ad immobilizzare chi la sta guardando, riesce al contempo ad essere ironica e commovente.
Ma al giro di boa dei 50 anni, che non la spaventa affatto, anzi – è nata a Roma il 18 dicembre del 1971 – Claudia Gerini, attrice, doppiatrice, conduttrice e cantante e infine regista, è uno dei talenti più poliedrici della sua generazione.
Ha iniziato la sua carriera sotto l’ala di Carlo Verdone in “Viaggi di Nozze” e continua ad essero una dei volti più amati e richiesti del cinema italiano e della tv (tra le serie più popolari Suburra, per citarne una). Alle spalle ha una carriera lunga tre decenni: è stata per 6 volte candidata al David di Donatello, vinto poi nel 2018 come miglior attrice non protagonista per “Ammore e malavita”, e candidata per 6 volte al Nastro d’argento, con all’attivo nel 2018 la vittoria del premio Nino Manfredi per “Ammore e malavita” e “A casa tutti bene”, il premio Flaiano nel 1997 come miglior interprete per “Sono pazzo di Iris Blond”, nel 2012 la vittoria come miglior interprete femminile per “Il mio domani”. Ha due figlie: la prima, Rosa, 17 anni avuta dall’ex marito Alessandro Enginoli, la più piccola Linda, dall’ex compagno Federico Zampaglione. Nel 1991 debutta anche in televisione nel programma “Primadonna”, ideato e diretto da Gianni Boncompagni. In seguito entra a far parte del cast di “Non è la Rai”. La carriera di Claudia Gerini non sarebbe stata la stessa senza l’incontro con Carlo Verdone (insieme hanno fatto tre film: Viaggi di nozze, Sono pazzo di Iris Blond e Grande, grosso e Verdone). Quello a cavallo tra il 2020 e il 2021 è stato per l’attrice romana un anno ricco di impegni tra set e film in sala: ha terminato le riprese della sua prima pellicola da regista che vedremo in primavera e di cui è anche protagonista, Tapis Roulant (nel ruolo di una terapista che lavora da casa e segue online i propri pazienti), un progetto a tutto tondo che la vede anche in veste di co-produttrice e co-sceneggiatrice. Gerini è in questi giorni in sala con il film Diabolik dei Manetti Bros, registi con i quali aveva già lavorato in Ammore e Malavita e in un episodio de L’ispettore Coliandro, in cui era una turca esperta di arti marziali (nella vita Gerini è cintura nera di Taekwondo). Tra gli ultimissimi progetti c’è anche Mancino naturale, diretto da Salvatore Allocca e incentrato su una donna che vive in una casa popolare di Latina e sogna un riscatto per il figlio, che a 12 anni è una promessa del calcio. Nel film Sulla Giostra, diretto da Giorgia Cecere, è una produttrice cinematografica costretta a tornare in Salento per vendere la casa di famiglia e che si ritroverà a mettere in discussione le proprie certezze. Gerini si è divertita anche a partecipare al video “Domenica”, brano del suo ex compagno Federico Zampaglione, insieme a Carlo Verdone. Tra le recentissime commedie uscite al cinema, Per tutta la vita (con Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Carolina Crescentini, Ambra Angiolini, Claudia Pandolfi, Filippo Nigro e Fabio Volo). Infine la vedremo in The Tiger’s Nest, un film internazionale girato in Nepal, con la regia di Brando Quilici, sul viaggio di un bambino che vuole mettere in salvo un cucciolo di tigre che ha perso la madre per colpa dei bracconieri. L’abbiamo ammirata qualche settimana fa come ballerina per una notte A Ballando con le stelle, lo show di Milly Carlucci del sabato sera, con ovazione del pubblico in sala e dei giudici. Oltre ad essere diventata produttrice con la sua società Attitude, sogna di portare in tv un varietà al femminile, Giraffe, attualmente in stand-by. In Viaggi di Nozze di Verdone (1995), pietra miliare del cinema comico italiano, Gerini interpreta uno dei personaggi più iconici della sua carriera: Jessica, la coatta del “O famo strano?”. L’esclamazione fa tuttora parte del gergo romanesco più colloquiale. Negli anni successivi ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche, fra cui Fuochi d’artificio (1997), Tutti gli uomini del deficiente (1999), La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson, Non ti muovere (2004) di e con Sergio Castellitto e Penelope Cruz e La terra (2006). Nel maggio 2006 è protagonista della miniserie tv in sei puntate 48 ore. Dopo aver lavorato con Giuseppe Tornatore nel film La sconosciuta (2006), è protagonista del film di debutto alla regia del compagno Federico Zampaglione, Nero bifamiliare (2007). Parallelamente all’attività di attrice, prende parte ad alcuni programmi tv: nel 2003 conduce con Pippo Baudo e Serena Autieri il 53º Festival di Sanremo, nel 2007 conduce il Concerto del Primo Maggio. Si cimenta inoltre nel doppiaggio. Nel 2009 canta nell’ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone La prima volta. Nello stesso anno torna nelle sale con Ex di Fausto Brizzi e Diverso da chi? di Umberto Carteni, per il quale vince un Ciak d’oro. Nel 2012 recita nel film Tulpa – Perdizioni mortali di Zampaglione. Nel 2013 recita in Amiche da morire di Giorgia Farina, per il quale vince il Super Ciak d’oro assieme alle altre protagoniste del film. Nello stesso anno recita nel film Indovina chi viene a Natale? Nel 2014 è nelle sale con Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese e Maldamore di Angelo Longoni. Ha anche prestato tra le tante pellicole, il volto alla giornalista sotto scorta federica Angeli, nel film A Mnao disarmata. Tra le commedie ultime anche Buccaco fatle. In questi giorni per Sky esce la serie di A Casa a Tutti bene, di Muccino, dal film del 2018 in cui Claudia Gerini ha condiviso la scena con Stefano Accorsi, Stefania Sandrelli, Giulia Michelini, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Sandra Milo, Giampaolo Morelli e Massimo Ghini. Tra i tanti film da ricordare Francesca e Nunziata, che vedeva nel cast Giancarlo Giannini e Sophia Loren, con la firma di Lina Wertmuller.
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Scontro tra 3 auto nel Pisano, muore donna gravi 2 bimbi
Tra Ponsacco e Casciana Terme Lari
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PISA
16 dicembre 2021
16:53
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Una donna è morta, e due bambini che erano a bordo con lei sono rimasti gravemente feriti, nello scontro tra tre auto avvenuto intorno all’ora di pranzo tra Ponsacco e Casciana Terme Lari, nel Pisano.
I tre mezzi si sono scontrati per cause ancora in corso di accertamento e la donna, che era alla guida di uno dei veicoli coinvolti, è morta.

Sul posto sono intervenute diverse ambulanze, i vigili del fuoco e anche l’elisoccorso, mentre le forze dell’ordine sono tuttora al lavoro non solo per ricostruire la dinamica dell’incidente ma anche per regolare il traffico in zona che ha subito pesanti rallentamenti.
Travolto da valanga, morto fratello di Deborah Compagnoni
Incidente in Alta Valtellina, sciava con un amico rimasto illeso
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SANTA CATERINA VALFURVA
16 dicembre 2021
17:02
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Jacopo Compagnoni, guida alpina di 40 anni, fratello della campionessa di sci Deborah, è morto dopo esser stato travolto da una valanga.
Con un amico stava scendendo con gli sci d’alpinismo dal canale Nord del Monte Sobretta, a circa 2850 metri di quota, nel territorio comunale di Valfurva (Sondrio) quando è avvenuto il distacco.
La valanga aveva un fronte di un centinaio di metri e lo ha travolto. L’altro uomo, illeso, ha prestato i primi soccorsi e ha chiamato subito il 112. Jacopo Compagnoni è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale di Sondalo dove è deceduto.
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Jacopo Compagnoni, guida alpina di 40 anni, fratello della campionessa di sci Deborah, è morto dopo esser stato travolto da una valanga.
Con un amico stava scendendo con gli sci d’alpinismo dal canale Nord del Monte Sobretta, a circa 2850 metri di quota, nel territorio comunale di Valfurva (Sondrio) quando è avvenuto il distacco.
La valanga aveva un fronte di un centinaio di metri e lo ha travolto. L’amico, illeso, ha prestato i primi soccorsi e ha chiamato subito il 112. Jacopo Compagnoni è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale di Sondalo dove è deceduto.
Jacopo Compagnoni è stato travolto attorno alle 12. Le sue condizioni sono apparse subito disperate a causa dei gravi traumi riportati. L’incidente a Compagnoni si è verificato mentre era in compagnia di un amico che, invece, è riuscito a salvarsi e a lanciare l’allarme ai soccorritori. E’ stato lui a prestare i primi soccorsi a Compagnoni in attesa dell’arrivo dell’elicottero di Areu giunto tempestivamente sul luogo della tragedia. L’operazione di recupero è stata molto complessa. In un secondo volo il velivolo di Areu ha riportato a valle l’amico illeso.
“Sono Jacopo Compagnoni, faccio la guida alpina e il maestro di sci, vivo a Santa Caterina Valfurva, in alta Valtellina, e tutto l’anno accompagno i clienti sulle montagne, in questa zona e in tutte le Alpi, d’estate in alta montagna e in inverno si fa free ride e andando verso la primavera lo sci alpinismo”. Si presenta così, in un video pubblicato online, Jacopo Compagnoni, morto oggi travolto da una valanga:

Il fratello minore della campionessa Deborah stava scendendo con gli sci d’alpinismo dal canale Nord del Monte Sobretta, a circa 2850 metri di quota, nel territorio comunale di Valfurva (Sondrio) quando è avvenuto il distacco. “Sono sempre andato in montagna, mio nonno – dice Compagnoni nel video – era guida alpina, mio papà anche e da piccolino mi portava quando c’era magari un posto libero, mi chiedeva e andavo insieme, da quando avevo 6 anni ho fatto quasi tutte le montagne qua, nel giro di 3 o 4 anni. Sicuramente ci vuole passione, poi visto da fuori sembra un lavoro bellissimo che non è neanche un lavoro, invece ci sono molte problematiche, siamo noi i responsabili di chi viene in montagna con noi e la priorità – sottolinea – è sempre quella, di rendere sicura e agevole la gita di un cliente, renderla anche bella perché comunque vengono con noi per divertirsi. Possono venire le persone che si avvicinano per la prima volta alla montagna sia quelle più impegnative, qualcosa per tutti c’è”.

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Incidenti lavoro: operaio precipita da gru e muore
Incidente a Taranto, Luigi Aprile cade da 10 metri altezza
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TARANTO
16 dicembre 2021
18:33
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Un 51enne, Luigi Aprile, di Massafra (Taranto), gruista dipendente della ditta Massucco che si occupa di logistica, movimento terra e noleggio macchine operatrici, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella sede dell’azienda, sulla statale Appia.
A quanto si apprende, la vittima stava spostando una gru da un camion, quando il macchinario si è inclinato facendo perdere l’equilibrio all’operaio che è precipitato da un’altezza di 10 metri.
Aprile avrebbe sbattuto violentemente la testa sul selciato, morendo sul colpo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli operatori del 118, i carabinieri e lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl). Sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità.
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Giornata dei diritti dei migranti: un percorso di letture
Racconti, reportage e manifesti, atlanti e storie per bambini
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16 dicembre 2021
19:42
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Il 18 dicembre è la giornata internazionale dei diritti dei migranti, un evento istituito dalle Nazioni Unite nel 2000, dieci anni dopo la ratifica della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
Questa giornata ha lo scopo di far conoscere i contenuti della Convenzione e spingere sempre più Paesi ad aderirne (ad averla ratificata fin’ora sono solo 56, in gran parte di provenienza e non di destinazione dei flussi migratori) per far sì che sempre più lavoratori migranti smettano di essere sottoposti a sfruttamento o a condizioni di lavoro degradanti.
In occasione di questa giornata ricordiamo quindi alcune pubblicazioni degli ultimi anni che affrontano, con temi e modalità diverse, alcune sfaccettature delle migrazioni contemporanee: racconti, reportage e manifesti, atlanti e storie per bambini che possano aiutare a capire meglio un fenomeno complesso, che non sempre viene discusso con il grado di approfondimento di cui necessiterebbe.
Alessandra Sciurba, promotrice e volontaria di Mediterranea Saving Humans, si occupa di migrazioni e diritti umani anche a livello accademico e istituzionale.
Nel 2019 si trova a soccorrere sulla barca a vela Alex cinquantanove migranti, che uniti ai membri dell’equipaggio, si trovano a formare una comunità di 70 persone su un’imbarcazione di soli 18 metri.
La storia di quel salvataggio è raccontata in Salvarsi insieme (Ponte alle Grazie), un testo in cui Sciurba ha voluto tralasciare le complicate questioni politiche che si intrecciano in quel tratto di mare e affrontare il tema dei salvataggi nel Mediterraneo da un punto di vista del tutto umano.
Quali sono le dinamiche che si celano dietro le numerose partenze di migranti dalle coste della Libia su mezzi instabili e inadatti a salpare lo racconta invece Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista, in Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi). Attraverso la voce di Khaled, un trafficante di uomini che organizza quelle traversate, conosciamo cosa accade nei momenti che precedono gli sbarchi o i naufragi. In questo libro Mannocchi, che ha firmato numerosi reportage dal Medio Oriente e da zone di conflitto, racconta una storia nella quale si intrecciano i percorsi dei migranti con la situazione politica della Libia e le vicende che lo hanno segnato in seguito alla deposizione di Gheddafi.
Le traversate del Mediterraneo sono tra le tratte di migrazioni più conosciute, anche a causa dell’alto numero di naufragi e decessi che si verificano in quelle acque. Ma dove ci sono frontiere ci sono anche migranti che cercano di attraversarle: in Atlante delle frontiere di Bruno Tertrais e Delphine Papin (Add, traduzione di Marco Aime) sono raccontate le 750 frontiere fisiche o ideali che separano gli Stati del mondo. Si tratta di un libro che permette di capire perché le frontiere sono concetti molto più complessi di semplici linee, e attraverso le 40 cartine e infografiche in esso presenti è possibile comprendere meglio le ragioni che separano luoghi, lingue e culture, così come le motivazioni di chi è spinto ad attraversarle.
A volte le frontiere tra un paese e un altro finiscono per coincidere con gli ostacoli geografici più impervi, come il mare e le montagne, che rendono difficile il loro attraversamento. La rotta alpina è per esempio quella che percorrono i migranti, spesso già sopravvissuti alla traversata del Mediterraneo, per cercare di attraversare il confine italiano e raggiungere prima la Francia, e poi magari altri paesi europei. Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina (Bollati Boringhieri) di Maurizio Pagliassotti, racconta le vite che si incrociano sul passo del Monginevro, cioè nei dodici chilometri che separano l’ultima cittadina italiana prima del confine dal primo centro abitato francese. Un pezzo di terra oggi percorso dai migranti extra europei, ma che prima di loro era stato attraversato da molti migranti italiani del dopoguerra.
Non esiste una sola ragione che spinge le persone a migrare, ma ne esiste una in particolare che ne spinge molte a farlo. Si tratta del cambiamento climatico, che le stime prevedono sarà una delle maggiori cause di migrazioni nei prossimi anni. Lo spiega nel dettaglio Francesca Santolini nel libro I profughi del clima (Rubbettino): le catastrofi ambientali come alluvioni, desertificazione e aumento del livello del mare renderanno sempre più zone del mondo invivibili, costringendo chi le abita a cercare un altro posto dove vivere. Si tratta di un fenomeno ancora poco riconosciuto, e che rappresenta un’altra tra le numerose ragioni per cui l’emergenza climatica andrebbe affrontata con urgenza.
Mentre l’attualità ci costringe a valutare solo le problematiche da affrontare contestualmente alle migrazioni, è più difficile vedere i benefici che è capace di apportare questo fenomeno. Suketu Mehta, scrittore indiano naturalizzato statunitense, nel suo manifesto Questa terra è la nostra terra (Einaudi, traduzione di Alberto Pezzotta), racconta come la migrazione sia sempre stata imprescindibile per l’essere umano, e difficilmente smetterà di esserlo. Partendo dalla propria esperienza di migrazione e attraverso una panoramica dei maggiori flussi migratori odierni, Mehta spiega l’errore che si commette nel relazionarsi a questo argomento solo con la paura, e quanto invece si guadagnerebbe attraverso un atteggiamento di scambio e apertura.
Di questo sono un esempio le storie dei migranti che sono riusciti a ricostruirsi una vita in un altro paese riuscendo ad arricchire il luogo che li ha accolti tramite il proprio lavoro o il proprio talento. Alcune di queste sono raccontate nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 donne che hanno cambiato il mondo (Mondadori) scritto da Elena Favilli e tradotto da Loredana Baldinucci e Simona Brogli, in cui sono narrate le vite di 100 donne che, dopo aver attraversato uno o più confini, sono riuscite a realizzare i propri sogni aprendo la strada a chi veniva dopo di loro.
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Cinema: Berlinale, a Isabelle Huppert orso d’oro a carriera
Lo riceverà a febbraio il 15 febbraio prossimo
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16 dicembre 2021
17:43
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L’attrice francese Isabelle Huppert riceverà l’Orso d’oro alla carriera nel corso del settantaduesimo Festival internazionale del cinema di Berlino, e la sezione Homage 2022 sarà dedicata a lei.
Nell’ambito della cerimonia di premiazione, martedì 15 febbraio 2022, sarà proposto il nuovo film À propos de Joan nella sezione Berlinale Special Gala.
Nella sua carriera la Huppert è stata presente alla Berlinale con 7 film, la prima volta con La vendetta di una donna, per la regia di Jacques Doillon del 1990. Sono 150 i film a cui ha preso parte in tutto. “L’Orso d’oro alla carriera sembra inizialmente un elemento supplementare scontato in una carriera unica, dal momento che Isabelle Huppert è una delle poche artiste che hanno già ricevuto premi in tutti i principali festival del cinema. Ma lei è più di un’attrice riconosciuta, è un’artista inimitabile che non esita a correre rischi o ad andare controcorrente” hanno detto i co-direttori del festival, Mariette Rissenbeek e Carlo Chatrian, nel motivare la scelta.
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Covid: boom di contagi in Calabria +929, mai così tanti
In leggera crescita i ricoveri anche in rianimazione.Tre vittime
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CATANZARO
16 dicembre 2021
18:04
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Boom di contagi in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, ne sono stati accertati 929 – mai così tanti da inizio pandemia con il dato sempre inferiore a 500 – con circa 3.000 tamponi in più rispetto a ieri (9.400 contro 6.201) quando i positivi sono stati 372.
In crescita anche il tasso di positività, passato da 6 a 9,88%.
Tre le vittime con il totale che arriva a 1.536. In lieve crescita i ricoverati, sia in area medica (+2, 204) che in terapia intensiva (+2, 20). I casi attivi sono 7.559 (+517), gli isolati a domicilio 7.335 (+513) ed i nuovi guariti 409. La provincia più colpita è quella di Cosenza con 447 nuovi positivi.
L’Asp di Cosenza, al riguardo, ha comunicato che “oggi si registrano 447 nuovi casi su 2027 test effettuati; nel totale dei test è compreso anche l’esito di 425 tamponi, di cui 238 positivi, processati ieri e registrati oggi per problemi informatici occorsi nella giornata di ieri”.
Ad oggi sono stati fatti 1.528.341 tamponi con 99.068 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 791 (28 in reparto, 4 in terapia intensiva, 759 in isolamento domiciliare); casi chiusi 12143 (11973 guariti, 170 deceduti); Cosenza: casi attivi 2.824 (89 in reparto, 8 in terapia intensiva, 2.727 in isolamento domiciliare); casi chiusi 28.581 (27.889 guariti, 692 deceduti); Crotone: casi attivi 336 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 329 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.148 (9.025 guariti, 123 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.820 (70 in reparto, 8 in terapia intensiva, 2.742 in isolamento domiciliare); casi chiusi 32.746 (32.314 guariti, 432 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 705 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 695 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.460 (7.351 guariti, 109 deceduti).
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COVID:Fvg, via a dosi bimbi. Omicron assente
Delta prevalente. Gimbe, calo 8,5% nuovi casi in 7 giorni
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TRIESTE
16 dicembre 2021
18:15
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E’ cominciata oggi anche in Fvg la campagna vaccinale per i bambini della fascia 5-11 anni.
Su una platea complessiva di 68mila piccoli, all’apertura delle agende, il 14 dicembre scorso, si erano prenotati in 1.800.
Le prime inoculazioni sarebbero state effettuate all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste ad alcuni piccoli pazienti, ma finora la Regione Fvg non ha reso noto il numero delle somministrazioni fatte.
L’attività si protrarrà, sempre sotto il coordinamento dell’Irccs, fino al 19 dicembre e nelle previsioni verranno sottoposti a vaccinazione circa mille bambini.
Intanto, dal report settimanale di Gimbe si rileva che in Fvg, nella settimana dall’8 al 14 dicembre, e’ stata registrata una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti, pari a 671, ma si e’ evidenziato un calo dei nuovi casi pari all’8,5% rispetto alla settimana precedente.
Sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva, a 24,5 e 16%.
Il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi ha reso noto che “la variante Delta continua ad essere quella prevalente in Fvg mentre non c’è traccia della Omicron” in base ai campioni raccolti dal 29 novembre al 12 dicembre.
Oggi in regione su 8.990 tamponi molecolari sono stati rilevati 824 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,17%. Sono inoltre 20.369 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 90 casi (0,44%). E anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 20% dei nuovi positivi. Si registrano 7 decessi mentre le persone ricoverate in terapia intensiva sono 32; i pazienti presenti in altri reparti sono scesi a 289.
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Uggetti, Procura generale fa ricorso contro assoluzione
Condannato in primo grado, assolto in appello
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MILANO
16 dicembre 2021
19:11
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La Procura generale di Milano ha proposto ricorso in Cassazione contro l’assoluzione il 25 maggio 2021, in appello, dell’ex sindaco del Pd di Lodi Simone Uggetti.

Uggetti era stato arrestato il 3 maggio 2016 con l’accusa di turbativa d’asta e condannato, in primo grado, a 10 mesi di reclusione.
Poi l’assoluzione in secondo grado.
Le accuse riguardavano la gara per la gestione di due piscine scoperte di Lodi.
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Siringa senza ago negli hub del Veneziano
Per la somministrazione dei vaccini anti Covid.
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16 dicembre 2021
19:57
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È stata utilizzata ieri per la prima volta nel Veneziano la “siringa senza ago” per la somministrazione dei vaccini anti Covid.
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Diabolik arriva in sala, ‘colpo grosso’ a Torino
Super mostre al Museo del Cinema e al Mauto sul Re del Terrore
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TORINO
16 dicembre 2021
20:07
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Nel giorno dell’uscita nelle sale del film dei Manetti Bros, Torino celebra con due super mostre Diabolik, famoso personaggio dei fumetti creato da Angela e Luciana Giussani.
Al Museo Nazionale del Cinema Luca Marinelli, che interpreta il Re del Terrore, Valerio Mastandrea, il commissario Ginko, e Alessandro Roia hanno partecipato, con il presidente Enzo Ghigo e il direttore Domenico De Gaetano, all’inaugurazione della rassegna Diabolik alla Mole in un nuovo spazio espositivo finora mai utilizzato.
In parallelo, taglio del nastro al Mauto per Colpo grosso al museo, protagonista la Jaguar E-Type presentata a Ginevra nel 1961, pochi mesi prima della nascita di Diabolik e diventata per lui inseparabile.
“Diabolik è un personaggio simbolo del fumetto italiano, è una figura che si relaziona anche con il mondo del design e della cultura pop”, spiega Luca Beatrice che ha curato, con Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, la mostra al Museo del Cinema (fino al 14 febbraio). Si trovano disegni, tavole e materiali di scena che hanno ispirato il cinema: è esposta la ghigliottina che compare nel film dei fratelli Manetti, ma ci sono anche materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel ’68 e di quella, mai ultimata, di Seth Holt, del ’65.
Accanto alla rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati, si indaga il rapporto tra il fumetto e la cronaca del tempo, grazie alle immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, che riportano alla luce i fatti di cronaca nera, tra Torino e Milano, negli anni Sessanta. Non mancano arte e design: Eva Kant, interpretata nel film da Miriam Leone, è una art-lovers e per lei Diabolik ruberà più di un quadro: l’allestimento alla Mole, suggestivo, propone arredi del tempo, inclusa la chaise longue di Le Corbusier, e opere pop che incarnano il gusto raffinato della diabolica coppia del crimine. Non manca il digitale: lo spettacolo di videomapping sulla Mole Antonelliana è firmato da Rai Cinema, mentre in mostra c’è una saletta dove immergersi in Diabolik VR Experience grazie al regista Omar Rashid che ha rielaborato le riprese del film dei Manetti Bros permettendo ai visitatori di sentirsi dentro al covo di Diabolik. Poste Italiane ha proposto alla Mole uno speciale annullo filatelico dedicato a Diabolik.
La mostra del Mauto (fino al 6 marzo 2022), curata da Giosuè Boetti Cohen, presenta oltre a due Jaguar, coupè e spider, anche la Citroen Ds, l’auto dell’ispettore Ginko, in un allestimento dedicato al signore del brivido. “Un omaggio a Diabolik, ma anche un omaggio originale alla Jaguar, auto iconica che compie 60 anni” hanno sottolineato la direttrice Mariella Mengozzi e il presidente Benedetto Camerana.
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Ancora quattro morti sul lavoro, due erano in nero
Gli incidenti a Ischia, Taranto, in Sardegna e nel Salernitano
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16 dicembre 2021
21:04
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Vittorio Tommasone stava lavorando stamattina alla ristrutturazione di un edificio privato.
E’ caduto giù da una impalcatura ed è morto, a 59 anni.
Lavorava ad Ischia, senza un regolare contratto di lavoro, e lascia la moglie e tre figli. Luigi Aprile di anni ne aveva 51. Stava spostando una gru da un camion, quando il macchinario si è inclinato facendogli perdere l’equilibrio. E’ precipitato da un’altezza di 10 metri ed è morto sul colpo, a Massafra (Taranto). Non si ferma la mattanza delle morti sul lavoro.
Ed oggi, solo oggi, le vittime sono quattro. In questa tragica lista anche la morte di un operaio di 55 anni, Pierino Oronzo, ustionato nel Salernitano mentre stava effettuando lavori di posa di una guaina su un immobile. La vittima si è accasciata sul bitume rimanendo ustionata. E’ morto invece poche ore dopo il suo arrivo all’ospedale Brotzu di Cagliari, Adriano Balloi, 60 anni di Tortolì, rimasto incastrato sotto un escavatore ieri sera mentre lavorava in un terreno privato a Monte Attu a Tortolì. E due degli operai morti oggi lavoravano in nero. Tommasone era originario di Napoli ma residente nell’isola da molto tempo.
Era stato a lungo dipendente di un parco termale e da qualche anno, nel periodo invernale, lavorava nel settore edile. Stamattina era a Forio, in un cantiere. Era irregolare in quel cantiere, nessun contratto, hanno accertato i carabinieri. E’ caduto da un montacarichi dal secondo piano della casa in ristrutturazione nella zona di Cava dell’Isola. Tommasone, dopo l’impatto, è stato portato dai colleghi di lavoro con un furgone all’ospedale Rizzoli ma le ferite erano gravissime e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I militari hanno sequestrato il cantiere e la salma ed in queste ore stanno interrogando gli altri operai della ditta, i testimoni. Vogliono capire la dinamica, le cause. Quello che è certo, al momento, è che lavorava in nero. E che è morto. Un po’ più a Sud, in Puglia, e la storia non cambia. Luigi Aprile, di Massafra (Taranto), era un gruista dipendente della ditta Massucco che si occupa di logistica, movimento terra e noleggio macchine operatrici. E’ morto nella sede dell’azienda, sulla statale Appia. Stava spostando una gru da un camion, ma il macchinario si è inclinato e lui è precipitato giù, per 10 metri. Ha sbattuto la testa, è morto all’istante. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli operatori del 118, i carabinieri e lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl).
Sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità. Ma, intanto, si allunga, sempre di più l’elenco degli incidenti, mortali, sui luoghi di lavoro. Anche in Sardegna, a Monte Attu a Tortolì, in Ogliastra, un operaio di 60 anni è rimasto incastrato per diverse ore sotto un mezzo meccanico di movimentazione terra. Stava lavorando per la costruzione di una casa in un lotto privato. Ha subito un trauma all’addome che è stato fatale.

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Magalli condannato, dovrà risarcire Adriana Volpe
Il conduttore ritenuto responsabile di diffamazione aggravata
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TORINO
18 dicembre 2021
08:18
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E’ stato condannato per diffamazione aggravata Giancarlo Magalli.
Il presentatore, per anni volto noto tv dell’ora di pranzo con la trasmissione I fatti vostri, dovrà risarcire i danni alla showgirl Adriana Volpe.
Lo ha deciso il Tribunale di Milano per l’intervista al settimanale Chi del novembre 2017 in cui il conduttore parlava dei casi Weinstein e Brizzi a proposito del clamore mediatico per i presunti favori sessuali nel mondo dello spettacolo. La Volpe, costituitasi parte civile, querelò Magalli ritenendo fosse un’allusione implicita alla sua carriera.
A distanza di quattro anni, i giudici hanno dato ragione alla presentatrice e attrice, assistita dagli avvocati Michele Briamonte, Nicola Menardo e Stefania Nubile dello Studio Grande Stevens, stabilendo che Magalli le corrisponda 25mila euro, già liquidati in via di provvisionale, e paghi una multa di 14mila euro.
“Dato che tra 5…4…3…2…1 la Volpe inonderà il web di comunicati stampa riguardanti la mia condanna esemplare per un’intervista in cui io parlavo del Me Too e non la nominavo affatto, volevo anticiparla specificando che il giudice mi ha dato una multa (che non devo nemmeno pagare) una provvisionale (che non devo pagare) e le spese legali (che pagherò). Questo prima che dica che sono stato condannato all’ergastolo o a 10 milioni di risarcimento”, scrive su Facebook l’autore di famose trasmissioni televisive, come Non Stop e Pronto, Raffaella?, che nonostante la condanna non sembra voler recedere dalle proprie ragioni. “Per inciso nella causa eravamo imputati io, il giornalista che mi aveva fatto l’intervista e aveva cercato di farmi parlare della Volpe (assolto) e il direttore responsabile del giornale che l’aveva pubblicata – rincara la dose -. Per lui la querela è stata ritirata. E di chi parliamo? Ma di Alfonso Signorini che casualmente è quello con cui da allora Adriana lavora. Coincidenze, eh…”.
Magalli in un post su Fb commenta la condanna:

La querelle sembra dunque destinata a continuare. Del resto da tempo non corre buon sangue tra i due, che non hanno mai fatto mistero della reciproca antipatia. Anche davanti alle telecamere, come quando in una puntata de I Fatti vostri Magalli diede della “rompipalle” alla Volpe, che aveva rivelato in diretta la sua età.
“Hai provato per tanti anni a farmi stare zitta, ma non ci riuscirai”, dice la showgirl replicando a un post di Magalli durante una puntata della trasmissione OGNI mattina su TV8 del luglio 2020. “Dimostri di non avere rispetto delle persone e delle donne – aveva aggiunto – e questo non te lo permetto”.
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Traffico droga, arrestati 3 ultras Milan
Importavano da Marocco e Sudamerica, 8 misure cautelari
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MILANO
17 dicembre 2021
09:04
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Portavano ingenti quantitativi di droga dal Marocco e dal Sudamerica: per questo sono scattate stamane otto misure cautelari a seguito di un’indagine condotta dalla procura di Milano.
Tra queste tre sono state eseguite nei confronti di ultras e appartenenti alla Curva Sud, cuore del tifo milanista allo stadio Meazza.
Tre indagati sono stati portati in carcere, quattro agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con divieto di dimora.
Sono in corso anche numerose perquisizioni in abitazioni a loro riconducibili nelle province di Milano, Bergamo, Lodi e Monza Brianza.
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Università: cattedre concordate, indagato rettore Unimi
‘Posti per professori ‘amici in ospedali San Paolo e San Donato’
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MILANO
17 dicembre 2021
09:12
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Elio Franzini, rettore dell’Università di Milano, è tra gli indagati di un’inchiesta che ha portato a scoprire presunti appalti pilotati per stabilire le cattedre e per riservarle ai professori ‘amici’ in barba ai bandi pubblici.
Lo riportano oggi alcuni quotidiani.

Secondo le accuse, a finire sotto la lente degli inquirenti sono stati due bandi di assegnazione per ordinari di Urologia negli ospedali San Paolo a Milano e San Donato a San Donato Milanese (Milano) nell’ambito di un’inchiesta nata a Firenze che ha già portato a denunciare 39 persone, professori universitari e il rettore dell’ateneo fiorentino, Luigi Dei.
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Mario Scalas ed eseguita dai Nas, contesta a Franzini “reati contro la pubblica amministrazione, più lievi quindi dei reati di corruzione evidenzianti nell’indagine” che ha dato origine allo stralcio. La procura milanese sarebbe anche vicina “alla chiusura delle indagini per l’altra inchiesta su concorsi universitari, quella che ha al centro l’ospedale Sacco e ha coinvolto anche Massimo Galli”.
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Cardiologia Trieste in Rete Europea ERN Guard-Cuore
Con altre 3 strutture nazionali fra cui Gemelli e Sant Orsola
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TRIESTE
17 dicembre 2021
09:24
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La Struttura Complessa Cardiologia di Cattinara sarà una delle quattro strutture nazionali (e l’unica in Friuli Venezia Giulia) fra cui il Policlinico Gemelli e il Policlinico Sant Orsola Malpighi di Bologna, a far parte della Rete Europea ERN Guard-Cuore.
Lo ha reso noto oggi l’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), precisando che si tratta di un “prestigioso riconoscimento”, conferito dal recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia tenutosi a Roma.

Secondo il prof. Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, “la partecipazione alla rete ERN Guard Cuore sancisce il riconoscimento per 30 anni di elevatissimo impegno, assistenza, innovazioni, organizzazione e ricerca nel campo dello Scompenso Cardiaco e Cardiomiopatie”.
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Falso ginecologo terrorizzava donne, 400 le vittime
Con visite on line diagnosticava infezioni gravi
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BARI
17 dicembre 2021
10:02
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Con l’accusa di violenza sessuale la Polizia, su delega della procura di Taranto, ha effettuato una perquisizione nei confronti di un 40enne che si spacciava per ginecologo: l’uomo avrebbe contattato e terrorizzato oltre 400 donne inducendole a compiere visite ginecologiche on line.
Il falso ginecologo, secondo l’accusa, faceva capire telefonicamente alle sue interlocutrici di essere a conoscenza di esami clinici effettuati in diverse strutture sanitarie in tutta Italia e diceva che probabilmente erano affette da infezioni vaginali gravi.
Durante la perquisizione sono stati sequestrati smartphone, supporti di memoria e schede sim.
Il 40enne è gravemente sospettato di essere l’autore delle condotte che da settembre 2021 hanno portato numerose donne a sporgere denuncia presso gli uffici della Polizia Postale a seguito della ricezione di telefonate da un uomo che si presentava come ginecologo. Il 40enne è stato identificato attraverso l’analisi dei dati telefonici e telematici, gli accertamenti effettuati su file audio delle telefonate registrate dalle vittime e, soprattutto, la collaborazione di queste ultime. La vicenda – spiega la Polizia – interesserebbe oltre 400 donne in tutta Italia i cui dati, dai primi riscontri, sembrerebbero stati ottenuti dalla consultazione di portali di annunci di compravendite on line.
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Covid:Taranto,obbligo mascherine all’aperto dal 20/12 al 9/1
Ordinanza commissario prefettizio per le principali vie
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TARANTO
17 dicembre 2021
10:08
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Il commissario prefettizio del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone, dal 20 dicembre al 9 gennaio prossimi, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nelle principali vie del borgo, del centro storico e di altre zone commerciali “anche in assenza di situazioni di assembramento e prescindendo da ogni riferimento alla distanza interpersonale”.
La violazione del provvedimento, attuato come misura di contrasto alla diffusione del Covi19, è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro.

Nell’ordinanza, Cardellicchio fa rilevare che in occasione delle imminenti festività natalizie si registrerà un intenso afflusso di persone con conseguenti difficoltà a garantire il distanziamento interpersonale nelle strade del centro e negli abituali luoghi di ritrovo. Scaturisce così la necessità di adottare delle restrizioni per evitare al massimo le possibilità di contagio.
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Rivolta nel carcere di Modena, parte il ricorso alla Cedu
Dai familiari del detenuto morto, firmano anche Onida e Randazzo
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BOLOGNA
17 dicembre 2021
10:14
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E’ stato depositato il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo contro l’archiviazione dell’inchiesta sugli otto detenuti morti a marzo 2020, quando scoppiò una rivolta nel carcere di Modena, in concomitanza con altre proteste simili in altri penitenziari italiani.

L’iniziativa è della famiglia di Chouchane Hafedh, assistita dall’avvocato Luca Sebastiani e il ricorso è stato firmato anche dai professori Barbara Randazzo e Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, che hanno patrocinato e vinto il caso alla Cedu sul G8 di Genova.

Il fascicolo, che ipotizzava l’omicidio colposo e morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, era stato archiviato, su richiesta della Procura, dopo che le autopsie avevano rilevato in overdose da metadone e psicofarmaci le cause delle morti. Nel frattempo a Modena sono state aperte altre inchieste, dopo esposti di detenuti, anche per il reato di tortura. Il Garante per i detenuti e l’associazione Antigone sono in attesa della pronuncia del tribunale modenese sul loro reclamo contro la dichiarazione di inammissibilità della loro opposizione: se sarà rigettato, è possibile che anche loro ricorreranno alla Cedu.
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EITAN: GIUDICI, TUTORE PROFESSIONISTA ESTERNO, NON LA ZIA
Bimbo resta a casa di Aya. Tribunale minori, ‘elevato conflitto’
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MILANO
17 dicembre 2021
10:28
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Il Tribunale per i minorenni di Milano, nell’ambito del procedimento sul reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale, ha deciso di nominare come “tutore” in “sostituzione” della zia “un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine”, mantenendo “il bambino collocato presso la zia”.
Lo ha comunicato il presidente del Tribunale per i minorenni Maria Carla Gatto chiarendo che la decisione è stata presa data “l’elevatissima conflittualità, manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore” che “ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo”.
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Il Tribunale per i minorenni di Milano, nell’ambito del procedimento sul reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale, ha deciso di nominare come “tutore” in “sostituzione” della zia “un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine”, mantenendo “il bambino collocato presso la zia”.
Lo ha comunicato il presidente del Tribunale per i minorenni Maria Carla Gatto chiarendo che la decisione è stata presa data “l’elevatissima conflittualità, manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore” che “ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo”.
“Il Tribunale per i minorenni di Milano – spiega il presidente Gatto – all’esito dell’udienza del 9 dicembre 2021 avente ad oggetto il reclamo avverso il provvedimento del Giudice tutelare di Pavia, proposto dai nonni materni del minore Eitan, ha nominato come tutore di quest’ultimo, in sostituzione della zia paterna, un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine, mantenendo il bambino collocato presso la zia”.
“L’elevatissima conflittualità – chiarisce il magistrato – manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore, ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo, visto che la contesa parentale insorta indubbiamente contribuisce a complicare ogni scelta personale, relazionale, economica ed educativa che dovrà essere assunta nel prioritario interesse del bambino, già così drammaticamente segnato dai tragici vissuti personali”.
“Nell’interesse del minore accogliamo con soddisfazione la rimozione di Aya Biran come tutore a favore di un terzo, come era stato richiesto fin dall’inizio dai nonni materni”.
Così gli avvocati Sara Carsaniga e Paolo Polizzi, legali di Shmuel Peleg e Esther Cohen, i nonni materni di Eitan, bimbo di 6 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra due rami familiari, commentano la decisione del Tribunale per i minorenni di Milano di nominare, a seguito del reclamo presentato dagli stessi legali, un professionista terzo, un avvocato di Monza, come tutore legale del piccolo in sostituzione della zia.
Il 9 dicembre si era svolta, davanti al Tribunale per i minorenni di Milano, un’udienza nella quale si era discusso del reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya Biran come tutrice legale. Nomina stabilita a fine maggio scorso dal Tribunale di Torino e poi confermata da un giudice di Pavia ad agosto. Dopo la discussione dei legali dei due rami familiari, i giudici si erano riservati di decidere e lo hanno fatto oggi. Il procedimento, davanti al Tribunale per i minorenni e con al centro una serie di questioni poste dagli avvocati dei nonni (che hanno contestato anche la presunta falsità del verbale di nomina basato su un documento di un medico) era iniziato lo scorso 22 ottobre con una prima udienza. Tra l’altro, la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta al Tribunale per l’adozione del minore, così come ha fatto, tra l’altro, anche la zia del ramo materno del piccolo. Il procedimento sull’adozione è autonomo e va avanti ed è diverso da quello sulla nomina del tutore che deve fare in questa fase gli interessi, su tutti i fronti, del minore. Eitan è tornato in Italia il 3 dicembre dopo la sentenza della Corte suprema di Tel Aviv che ha riconosciuto, come le due precedenti decisioni, la sottrazione internazionale, l’11 settembre scorso, del piccolo da parte del nonno Shmuel Peleg, destinatario di un mandato d’arresto a seguito delle indagini dei pm pavesi anche a carico del presunto complice Gabriel Alon Abutbul, arrestato a Cipro e in attesa di estradizione, e della nonna Esther Cohen, indagata in concorso per il sequestro.
Gli zii paterni di Eitan, Or Nirko e Aya Biran, risultano indagati dalla Procura di Pavia per diffamazione e furto in abitazione sulla base di una denuncia della nonna materna del piccolo, Esther Cohen. Nonna che ha denunciato nei mesi scorsi che la coppia avrebbe prelevato oggetti, come telefoni e dispositivi informatici, dalla casa dei genitori del bimbo (morti nella tragedia del Mottarone), utili, secondo i legali della nonna, per accedere a documenti che servivano nel procedimento di nomina del tutore legale.
“Un primo raggio di luce a sei mesi dal terribile disastro”. Così i Peleg, famiglia materna di Eitan Biran, hanno definito la decisione dei giudici italiani di nominare un tutore esterno diverso da Aya Biran, zia materna, finora affidataria. I Peleg hanno definito questa decisione “eclatante”.
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Covid: due decessi e 396 nuovi casi in Alto Adige
Risalgono ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
17 dicembre 2021
11:14
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L’ultimo bollettino covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta altri due decessi e 396 nuovi casi.
Il numero complessivo delle vittime delle pandemia ora ammonta a 1.282.
Sono risultati positivi 179 di di 2.099 tamponi pcr e 217 di 12.499 test antigenici. Dopo la flessione di ieri si registra oggi un nuovo aumento dei ricoveri ospedalieri: 84 (+4) nei normali reparti ospedalieri e 20 (+1) in terapia intensiva. Sono stati dichiarati guariti 618 altoatesini, mentre 9460 sono in quarantena.
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Weekend di freddo intenso su tante Regioni
Settimana di Natale con impulsi perturbati e neve copiosa
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17 dicembre 2021
11:25
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Una prima irruzione di aria fredda durante il finesettimana e in successione una seconda, ancora più fredda, nel corso della prossima settimana che potrebbe interagire con l’arrivo di perturbazioni atlantiche.
Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it che annuncia che tra sabato e domenica aria molto fredda dai Balcani punterà dritto l’Italia meridionale dove la nuvolosità aumenterà rapidamente con occasionali spruzzate di neve a quote di bassa collina tra Puglia e Basilicata.
Sul resto d’Italia il tempo sarà più stabile e soleggiato, ma sulla Pianura Padana tornerà il rischio nebbia, anche persistente.
L’alta pressione continuerà a proteggere il nostro Paese almeno fino a mercoledì 22 dicembre, dopo di che torneranno le perturbazioni atlantiche. A partire dalla vigilia di Natale e almeno fino a Santo Stefano un intenso fronte perturbato alimentato da aria fredda in quota e sospinto da intensi venti meridionali, raggiungerà l’Italia con precipitazioni abbondanti al Nord e sulle regioni tirreniche. La neve cadrebbe copiosissima sui settori alpini sopra i 1000 metri di quota.
Nel dettaglio: Venerdì 17. Al nord: cielo a tratti nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: poco o parzialmente nuvoloso.
Sabato 18. Al nord: possibili nebbie diffuse in pianura, sole altrove. Al centro: più nubi su Adriatiche. Al sud: irregolarmente nuvoloso sugli Appennini, isolate precipitazioni.
Venti forti da Nord.
Domenica 19. Al nord: cielo coperto in pianura con clima freddo.
Al centro: bel tempo. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Alta pressione fino a mercoledì, poi tornano le perturbazioni atlantiche.
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Vaccini: Giani, qui 25.000 bimbi prenotati in una settimana
‘E ieri somministrate 1.500 prime dosi’
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FIRENZE
17 dicembre 2021
11:51
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“In Toscana abbiamo somministrato 6.723.071 vaccini, 3 milioni e 89 mila persone vaccinate con prima dose pari al 84% di tutta la popolazione.
Nell’ultima settimana abbiamo registrato più di 25.000 prenotazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, già il 12% del totale.
Sempre nello stesso periodo sono state 130.000 le prenotazioni per le dosi booster, 822 mila quelle già somministrate in totale.
Inoltre 1.500 toscani hanno ricevuto ieri la prima dose di vaccino”. Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani sull’andamento della campagna vaccinale in Toscana.
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Uber: 100 rider parti civili in processo Milano a manager
Imputata accusata di caporalato. Lavoratori chiedono i danni
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MILANO
17 dicembre 2021
12:05
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Sono un centinaio i rider ammessi come parti civili, per gli eventuali risarcimenti danni, nel processo milanese a carico della manager di Uber (sospesa) Gloria Bresciani accusata di caporalato a seguito dell’inchiesta del pm Paolo Storari che aveva portato pure al commissariamento, il 29 maggio del 2020, della filiale italiana di Uber.

Amministrazione giudiziaria revocata lo scorso marzo dai giudici della Sezione misure di prevenzione dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.

Oggi nella seconda udienza del dibattimento, dopo che in fase di udienza preliminare e poi all’inizio del processo in corso avevano chiesto di entrare in totale oltre 60 rider, si sono presentati come parti civili altri 35 fattorini, che fanno le consegne di cibo a domicilio. E, rappresentati da una serie di legali tra cui l’avvocato Giulia Druetta, sono stati tutti ammessi dal giudice della nona penale Mariolina Panasiti. Una ventina erano anche presenti in aula stamani, mentre all’esterno del Palazzo di Giustizia di Milano si è svolto un presidio con una cinquantina di lavoratori.
Come emerso dall’inchiesta del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf milanese, i rider venivano “pagati a cottimo 3 euro”, “derubati” delle mance e “puniti” con decurtazione dei compensi se non stavano alle regole. Prossima udienza del dibattimento il 25 febbraio. Il 15 ottobre nel processo abbreviato il gup Teresa De Pascale, oltre a condannare Giuseppe Moltini, uno dei responsabili delle società di intermediazione coinvolte nell’inchiesta, aveva anche deciso di convertire il sequestro di circa 500mila euro in contanti in un risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini parti civili e da 20mila euro per la Cgil, altra parte civile.
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Ad Aosta Capodanno diffuso per evitare assembramenti
Nuti: ‘Ci si potrà muovere in città, evitare però di aggregarsi’
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AOSTA
17 dicembre 2021
12:12
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Aosta festeggerà, ma gli eventi saranno diffusi.
Nessun capodanno in piazza Chanoux anche per quest’anno, ma la facciata del municipio si animerà con installazioni luminose, lasershow e musica con con eventi programmati dalle 18 all’una.
Alla Cittadella dei giovani di via Garibaldi sono organizzati due concerti: il primo dedicato alle famiglie, alle 21,30, con lo spettacolo “Dolce e Salato” e alle 23,30 ci sarà il concerto di Capodanno con i Magnetics, dedicato ai più giovani. Alle 18, al teatro Splendor di via Festaz si terrà il concerto della Piccola Orchestra Avion Travel, gruppo storico della musica cantautorale dal rock al progressive. Le iniziative sono a ingresso gratuito, è obbligatoria la prenotazione (possibile sul sito Aosta Life) e serve il Green Pass rafforzato.
“Abbiamo voluto animare la città in modo articolato e originale – dice il sindaco di Aosta Gianni Nuti – stiamo alle regole del gioco sociale, ma non potevamo pensare a un capodanno come quello dell’anno scorso. Ci voleva un cambiamento positivo per trasmettere benessere evitando assembramenti”.
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Covid: Marche, 682 casi in 24ore, incidenza sale a 267,28
161 persone con sintomi. 320 contagi in provincia Ancona
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ANCONA
17 dicembre 2021
12:17
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Nell’ultima giornata 682 casi di positività al coronavirus, con l’incidenza che sale ancora, da 263,88 a 267,28 nelle Marche che saranno in zona gialla da lunedì 20 dicembre.
I dati vengono comunicati dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche.
La provincia di Ancona vola oltre i 300 casi giornalieri (320), seguita da Macerata (117), Pesaro Urbino (80), Fermo (79), Ascoli Piceno (64): 22 i casi da fuori regione. Contagi distribuiti in tutte le fasce d’età con picchi in quelle tra i 25-44 anni (194) e tra 45-59 anni (174); 174 casi per giovani compresi tra 0-18 anni.
Le persone con sintomi sono 161: i casi comprendono 163 contatti stretti di positivi, 208 contatti domestici, 19 in setting scolastico/formativo, 4 in setting lavorativo, 8 contatti in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario; per altri 219 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. I tamponi eseguiti sono 6.741 di cui 3.985 nel percorso diagnostico di screening e 2.756 nel percorso guariti (17,1% positivi), oltre a 2.067 antigenici (302 positivi).
La Regione fornisce anche i ricoveri in proporzione tra i vaccinati e non vaccinati, rispettivamente 23% e 77% di quelli in Intensiva, e 40% e 60% in Area Medica. L’incidenza dei ricoveri su 100mila non vaccinati è però di 5,7 in Intensiva contro lo 0,64 tra vaccinati. Intanto nelle Marche, dal 22 novembre, si sono prenotate 226.252 persone per la terza dose ‘booster’ di vaccinazione anti-Covid.
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Gatto selvatico nel bellunese trovato dopo lotta con faina
Probabile contesa per cibo porta a scoperta felino raro
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VENEZIA
17 dicembre 2021
12:48
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Il gatto selvatico torna a farsi vedere in provincia di Belluno, dove la Polizia Provinciale, pochi giorni fa, ha soccorso un esemplare di “Felis silvestris” in difficoltà, nel Feltrino.

L’episodio, singolare, è accaduto nel cortile di un’abitazione ad Arsiè, dove il gatto è stato trovato ferito accanto ad una faina morta.
Secondo la ricostruzione della Polizia Provinciale, è probabile che i due animali stessero lottando tra di loro, oppure era in atto un tentativo di predazione da parte del gatto, e nella foga entrambi gli animali sono caduti dalle rocce sovrastanti l’abitazione.
Scattato l’allarme e i relativi soccorsi, due sanitari in contatto telefonico hanno disposto di trattenere il gatto in osservazione per una notte, con adeguato nutrimento.
Dell’operazione si è occupata la Polizia Provinciale.
La mattina successiva gli agenti hanno potuto constatare la totale ripresa della vitalità del gatto, talmente esuberante, alla vista degli agenti, che rischiava di provocare danni all’animale stesso, che non voleva saperne di stare nella gabbia di contenimento. Immediata quindi la liberazione, nei dintorni di Feltre. L’animale selvatico è stato riportato nel suo habitat e con pochi passi rapidi si è addentrato nel bosco innevato.
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Covid: Toscana, altri 4 morti e intensive +5,8% in un giorno
I positivi superano i 15.000, in quarantena oltre 30.000 persone
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FIRENZE
17 dicembre 2021
12:50
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Ancora quattro morti per Covid in Toscana nelle 24 ore mentre è alto con 1.227 nuovi casi (età media 39 anni) il rilevamento giornaliero dei nuovi positivi.
Le ultime vittime hanno un’età media di 87,8 anni e sono di Arezzo (due), Firenze e Grosseto (una).
Salgono a 7.479 i morti dall’inizio dell’epidemia. Invece coi nuovi casi giornalieri sale a 314.692 il totale dei positivi censiti finora, una crescita del +0,4% sul totale in un giorno solo. I guariti sono stati 543 nelle 24 ore ma crescono sul totale del +0,2%, in percentuale dimezzata rispetto ai nuovi positivi, arrivando a 292.133 (92,8% dei casi totali).
Gli attualmente positivi sono oggi 15.080 (+4,7% su ieri).
Tra loro i ricoverati sono 390 (+19 persone pari al +5,1% su ieri) di cui 55 in terapia intensiva (+3 persone pari al +5,8% su ieri). Altre 14.690 persone positive sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+661 su ieri, +4,7%).
Ci sono inoltre 30.118 persone in quarantena domiciliare (+1.530 su pari al +5,4%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Covid: Occhiuto, rischio arancione? Al lavoro per evitarlo
‘Già oggi forse attivi 18-19 posti letto in terapia intensiva’
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CATANZARO
17 dicembre 2021
12:58
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“Sto lavorando con la mia struttura per evitare questo.
Vaccinando quanto più è possibile ma soprattutto riorganizzando la rete ospedaliera in maniera da aumentare la dotazione di posti letto”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Studio 24”, su RaiNews24 in merito al rischio che la Calabria possa passare in zona arancione.
“Forse già oggi – ha aggiunto – riusciamo ad aumentare le terapie intensive di 18-19 posti letto. Non è semplice. Anche i 18-19 posti in terapia intensiva che abbiamo prodotto lo abbiamo fatto semplicemente riorganizzando le risorse perché è difficile trovare anestesisti e rianimatori. E’ difficile in tutta Italia lo è ancor di più in Calabria perché un giovane specializzando preferisce andare in un sistema sanitario meglio funzionante piuttosto che in un ospedale in cui ogni giorno può avere qualche problema. Per esempio abbiamo convinto l’università, e di questo sono grato all’Università di Catanzaro, di mettere a disposizione della Regione, del sistema sanitario, gli specializzandi in anestesia del terzo e quarto anno che possono aiutare gli anestesisti rianimatori avendo un anestesista come tutor e possono darci la possibilità di aumentare i posti letto”.
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Covid: nuovo boom contagi in Veneto, +5.557 in 24 ore
Zaia, occupazione area medica farà scattare il giallo
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VENEZIA
17 dicembre 2021
13:25
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Contagi Covid giornalieri tra i più alti di sempre in Veneto: 5.557 positivi in sole 24 ore, per una incidenza del 5,1% sul totale dei tamponi effettuati (108.000).
Si tratta tuttavia di un numero, ha avvertito il governatore Luca Zaia, che in parte risente del caricamento di dati precedenti; ieri infatti i nuovi positivi erano apparsi un po’ in calo.
Il totale degli infetti dall’inizio della pandemia raggiunge i 570.842.
“Il Veneto – ha spiegato Zaia -ha il 13% di occupazione delle terapie intensive, tre sopra il limite di zona gialla, e in area medica il 15%, esattamente quello che fa scattare la zona gialla. E’ verosimile che verrà dichiarato giallo”.
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Furto casa Leotta: imputati patteggiano fino a 3 anni 2 mesi
Per risarcimento danno donazioni ad associazioni beneficienza
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MILANO
17 dicembre 2021
13:26
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Hanno patteggiato pene comprese tra 2 anni e 4 mesi di reclusione e 3 anni e due mesi di reclusione, i sei autori del furto a casa della conduttrice televisiva Diletta Leotta, in centro a Milano, il 6 giugno 2020, e di quello nell’abitazione della influencer Eleonora Incardona avvenuto alcune settimane prima.
Lo ha deciso oggi la giudice Giovanna Taricco della decima sezione penale, accogliendo la proposta avanzata dai difensori, in accordo con la Procura.

Sono state concesse a tutti le attenuanti generiche e inflitte multe comprese tra i 600 e i 1000 euro. Su proposta dalla pm Francesca Crupi, alcuni degli imputati hanno risarcito il danno donando diverse migliaia di euro ad associazioni di beneficienza. Per un altro dei presunti autori del furto a casa della showgirl, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, il procedimento è ancora pendente davanti al Tribunale per i minorenni di Milano.
Stando all’inchiesta, in particolare, cinque imputati sono accusati di aver commesso il furto ai danni di Leotta, alla quale, tra le molte cose, avrebbero portato via anche un bracciale da 13mila euro. Le indagini erano state condotte dalla Squadra mobile.
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Covid: in Puglia 662 nuovi casi (2,5% dei test) e un morto
Crescono i ricoverati e, di poco, anche le intensive
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BARI
17 dicembre 2021
13:43
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Sono 662 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Puglia nelle ultime 24 ore con una incidenza del 2,58% rispetto ai 25.627 test giornalieri registrati (ieri era del 2,4%).
Una persona è morta mentre è sceso di uno il numero dei ricoverati nelle terapie intensive che è di 26.
La provincia più colpita resta quella di Bari con 188 nuovi contagi seguita da quella di Foggia, con 130 e quelle di Brindisi e Lecce con 100 ciascuna. A Taranto i nuovi positivi sono 75, nella Bat 69, due residenti fuori regione e due in provincia non ancora definita.
Complessivamente sono 6.492 le persone attualmente positive (Ieri erano 6.114), 142 le persone ricoverate in area non critica (ieri erano 126). In tutto sono 285.981 i casi totali di Covid nella regione, 272.556 le persone guarite e 6.933 le vittime.
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156 kg fuochi d’artificio in cantina a Cagliari, un arresto
Gdf, eventuale esplosione poteva mettere a repentaglio vite
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CAGLIARI
17 dicembre 2021
13:50
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Aveva allestito una bancarella adibita alla vendita di prodotti pirotecnici che erano stato stoccati in una cantina del palazzo limitrofo nel quartiere Sant’Elia Cagliari.
Un 42enne cagliaritano è stato arrestato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari che hanno sequestrato 156 kg di prodotti pirotecnici illegalmente detenuti, nell’ambito dell’attività di controllo sulla sicurezza prodotti, soprattutto al fine di garantire i festeggiamenti in sicurezza derivanti dalle feste di Natale e di Capodanno Con l’ausilio del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari, i militari della Gdf hanno recuperato vari prodotti pirotecnici di categoria F3 e F4, ossia merce maneggiabile solo da personale autorizzato dall’Autorità di Pubblica Sicurezza e specializzato.

Inoltre, sono stati rinvenuti prodotti riconducibili alla categoria F2, prodotti che, seppur di libera vendita, posso essere detenuti in quantitativi inferiori a 5 kg. “L’eventuale deflagrazione di questo materiale, poiché stipato in luoghi angusti come le cantine, avrebbe potuto costituire un serio pericolo per l’incolumità di tutti gli inquilini della palazzina sovrastante – fa sapere la Guardia di Finanza – Pertanto, poiché la condotta ha configurato illeciti penali previsti dalla normativa specifica e dal codice penale, su disposizione del magistrato di turno, il soggetto responsabile è stato condotto presso la Casa Circondariale di Uta e tutto il materiale è stato sequestrato”.
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Sky, pagina sui quotidiani per l’addio a Ciro e Genny di Gomorra
Attori salutano i protagonisti della serie che si chiude stasera
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17 dicembre 2021
14:00
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Uno sfondo nero con il volto di Genny e Ciro e in sovraimpressione le parole di saluto degli attori che li hanno interpretati, Salvatore Esposito e Marco D’Amore.

Così Sky lancia, con una pubblicità sulle pagine dei quotidiani, i due episodi finali della stagione conclusiva di Gomorra, in onda questa sera.

“Caro Genny, sette anni ero solo un ragazzo di periferia che sognava di fare l’attore – sono le parole di Salvatore Esposito -. E per realizzare quel sogno ti ho dato il mio corpo, la mia voce, la mia anima. Ti ho dato tutto me stesso. Il tuo dramma è stato il mio dramma, le tue ferite hanno segnato anche me.
Abbiamo vissuto ciascuno la vita dell’altro. Lo stesso amore per Azzurra e il piccolo Pietro, lo stesso preciso dolore per la morte di Ciro. Così mi hai reso un attore migliore, certamente un uomo migliore. Ora però tutto quello che abbiamo tenuto stretto, dobbiamo lasciarlo andare. Domani realizzeremo che non ritorna mai più niente, ma forse è questa la nostra più grande conquista. Forse ci mancheremo, forse ci rivedremo. Intanto quel ragazzo che inseguiva il suo sogno è diventato l’uomo che lo ha realizzato. Amico mio, oggi dobbiamo lasciarci, ma io e te non ci perderemo mai”.
“La stanza è buia, una luce tenue filtra dal lucernaio – scrive Marco D’Amore -. C’è odore di sigarette, spente accese mille volte. Stai seduto in un angolo, mi dai le spalle. Io in piedi a pochi metri. Silenzio. Ti passi una mano sul cranio lucido. Poi come fai tu, ti volti appena, mi guardi, i tuoi occhi brillano di una luce violenta. Vieni vicino. Riduci la distanza con quel modo che hai di arrivare ad un centimetro dal volto, il collo proteso in avanti. Vorrei dirti tante cose, abbracciarti forse. Ma so che non posso nulla. Sei tu il protagonista. Il tuo sguardo è duro, come se mi rimproverassi qualcosa. Poi d’improvviso sorridi, come poche volte hai fatto.
Mi dai due piccoli buffetti sul volto. “Fa o’ bravo”, dici. Poi cammini fino alla porta, l’apri e te la chiudi alle spalle senza voltarti”.
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Covid: focolaio nel Cagliaritano, scuole chiuse e stop feste
80 bimbi contagiati. Sindaco Capoterra, pronte nuove restrizioni
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CAPOTERRA
17 dicembre 2021
14:05
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Esplosione di contagi di Covid a Capoterra, alle porte di Cagliari: circa ottanta bambini risultati positivi e le scuole hanno anticipato la chiusura.

Riapriranno dopo le feste quando la situazione sarà normalizzata.
Alcuni istituti hanno già cominciato la Dad, altri partiranno lunedì. Ma l’ordinanza del sindaco Beniamino Garau ha previsto anche altre misure per evitare l’allargamento del contagio.
“La situazione- spiega – è in lieve fase di miglioramento”. Pronta una nuova ordinanz a- sarà emanata in queste ore – per contrastare l’avanzata dei casi: “Saranno – anticipa Garau – misure più restrittive”. Feste in qualche modo rovinate: previste, insieme allo stop alle scuole, anche il divieto di manifestazioni e iniziative che possano provocare assembramenti. Gli ultimi dati parlavano di circa 170 casi, ma – come ha anticipato Garau – i numeri di oggi registrano una leggera diminuzione.
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Covid: pronta riconversione due reparti a Cagliari
Direttore sanitario, ancora qualche posto disponibile
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CAGLIARI
17 dicembre 2021
14:12
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Ancora sono disponibili alcuni posti letto liberi nei reparti Covid all’ospedale Binaghi di Cagliari, ma all’occorrenza saranno riconvertiti in reparti dedicati ai positivi Geriatria e poi, eventualmente Pneumologia.

Lo dice il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Cagliari Sergio Marracini, che già ieri aveva annunciato nuove aperture.

“Per ora abbiamo 77 pazienti al Binaghi di cui 7 in Terapia Intensiva, quindi una ventina di letti disponibili – spiega – Al Santissima Trinità sono 20 i posti che saranno dedicati ai pazienti Covid in Geriatria”.
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Manovra: Bianchi, più risorse per la scuola
Altri 180 mln oltre a quelli già previsti
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17 dicembre 2021
14:17
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“Insieme alle forze di maggioranza abbiamo lavorato in questi giorni per migliorare il testo della manovra di bilancio.
Con l’emendamento presentato stamattina dal Governo, ci saranno ulteriori risorse per la scuola e l’istruzione, 180 milioni, che si aggiungono a quelle già previste”.
Lo dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
“Le scuole avranno a disposizione 100 milioni di fondi per prorogare anche i contratti del personale ATA per fronteggiare la situazione sanitaria, oltre a quelli già disposti per gli insegnanti – sottolinea il Ministro – Abbiamo inoltre previsto un ulteriore incremento delle risorse per il fondo di valorizzazione del personale docente e altre risorse per le scuole dell’infanzia paritarie. Un lavoro unitario di governo e maggioranza per ribadire la centralità della scuola nella nostra azione, che continuerà anche nelle prossime ore”
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Migranti: barca a vela giunta in Salento, 70 a bordo
Tra loro anche donne e bambini
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CASTRIGNANO DEL CAPO
17 dicembre 2021
14:36
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E’ arrivata nel porto di Santa Maria di Leuca, trainata da una motovedetta della Guardia Costiera, l’imbarcazione a vela soccorsa all’alba di oggi a circa 30 miglia a sud del Capo di Leuca.
A bordo i migranti sarebbero circa 70, di nazionalità iraniana, irachena e siriana.
Ci sono anche donne e bambini.
I migranti questa notte avevano lanciato un Mayday perché il natante era alla deriva e imbarcava acqua con il mare molto mosso. Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, sono state difficili per la distanza e le avverse condizioni meteo marine. Ad accogliere i migranti i medici Usmaf con i volontari della Croce Rossa Italiana e della Caritas.
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Mafia: a Bari intitolato giardino a Mizzi, vittima innocente
Don Ciotti, non è morto e oggi l’abbiamo reso ancora più vivo
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BARI
17 dicembre 2021
14:49
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Questa mattina nel quartiere Loseto di Bari è stato intitolato un giardino alla memoria di Giuseppe Mizzi, vittima innocente di mafia, ucciso a 39 anni davanti alla sua abitazione, il 16 marzo del 2011, perché scambiato per un’altra persona.
Alla cerimonia, accanto ai familiari di Mizzi, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti; e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

“Giuseppe non è morto – ha detto don Ciotti – oggi l’abbiamo reso ancora una volta vivo. Noi tutti dobbiamo essere più vivi, più attenti, più responsabili. La nostra memoria deve essere sempre viva, tradursi, tutti i giorni e non qualche volta, in una memoria di responsabilità e impegno. La memoria ha bisogno di cura e di manutenzione ma vorrei che non dimenticaste che qui, grazie al lavoro degli organi investigativi, della magistratura e di un bravo avvocato, si è conosciuta la verità”.
“Mi rivolgo soprattutto ai bambini che oggi ci osservano mentre ci commuoviamo – ha sottolineato Decaro – oggi le nostre lacrime rappresentano la felicità che proviamo nel vederci qui tutti insieme per ricordare una persona per bene, Giuseppe Mizzi, cui stiamo intitolando questo giardino. Dieci anni fa le nostre lacrime erano diverse: eravamo tristi perché la città fu colpita da quell’omicidio. Giuseppe Mizzi era un brav’uomo, un lavoratore, un padre dedito alla sua famiglia che ha perso la vita mentre tornava a casa, come faceva tutti i giorni”. Decaro ha spiegato che intitolare un giardino a una vittima innocente di mafia in un quartiere “come questo” dove “ci si può sentire soli e spesso è più difficile dire di no”, serve “anche a far comprendere quale sia la strada giusta da percorrere”.
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Mafia: aperta in questura a Palermo la mostra “Il Branco”
Del maestro Vitali, iniziativa Polizia e Fondazione Falcone
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PALERMO
17 dicembre 2021
14:50
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Sono 53 le statue dei cani che costituiscono l’opera complessiva “Il Branco” dello scultore Velasco Vitali.
L’installazione che è’ stata inaugurata oggi alla questura di Palermo, fa parte del progetto culturale, Spazi Capaci, voluto dalla Fondazione Falcone, che mira “a coinvolgere la società civile sui temi della partecipazione e della tutela della legalità a cura di Alessandro De Lisi”, affermano i promotori dell’iniziativa.

Il progetto di attività culturali e di design sociale “vuole dare simbolicamente avvio al periodo di manifestazioni e installazioni di arte contemporanea in vista del prossimo XXX anniversario delle stragi mafiose di Palermo del 1992. In tale contesto, la Polizia di Stato e la Fondazione Falcone hanno avviato un percorso congiunto di legalità per dedicare alla memoria di tutte le vittime di Cosa Nostra e delle mafie l’inizio del programma culturale che accompagnerà la riflessione pubblica della comunità civile fino alla prossima estate e oltre”, afferma una nota.
Le opere che raffigurano cani, realizzati con materiali dell’edilizia abusiva, ad opera di Velasco Vitali “sono capaci di mutare significato, incrociando le storie dei luoghi dove la comunità ha sconfitto le mafie: da branco randagio, via via si faranno custodi a guardia della memoria di una città che ha sofferto e ha saputo rialzarsi”, prosegue la nota. All’evento hanno partecipato in video collegamento il Capo della Polizia Lamberto Giannini, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Presenti il questore della provincia di Palermo, Leopoldo Laricchia, la professoressa Maria Falcone, e Alessandro De Lisi, curatore della mostra.
La fondazione Falcone e la polizia hanno concepito questo evento come una partenza alle celebrazioni del trentennale delle Stragi. La mostra è aperta al pubblico.
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Giudice reintegra infermiera no vax, Asl Roma farà ricorso
Chiederà anche la sospensione dall’ordine professionale
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ROMA
17 dicembre 2021
15:17
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“La Asl Roma 6 mi ha comunicato che farà ricorso contro la sentenza del giudice del lavoro per il reintegro di una dipendente no-vax e chiederà la sospensione all’ordine professionale degli infermieri”.
Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“La Asl ha applicato la legge e peraltro nel frattempo le misure sono state estese, non solo al personale sanitario, ma anche a quello amministrativo del servizio sanitario. Rispettiamo le sentenze e faremo ricorso, ma voglio augurarmi che sia stata assunta una decisione in piena serenità”, conclude D’Amato.
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Molestò una collega, il procuratore Creazzo perde 2 mesi di anzianità
Lo ha deciso il Csm per l’aver molestato sessualmente nel 2015 la pm di Palermo Alessia Sinatra. ‘Sentenza ingiusta’ ha commentato
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FIRENZE
17 dicembre 2021
15:23
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Perdita di due mesi di anzianità: e’ la sanzione che la Sezione disciplinare del Csm ha inflitto al procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, accusato da una collega, la pm di Palermo Alessia Sinatra, di averla molestata sessualmente nel 2015 in un hotel della Capitale dove era in corso un’iniziativa della loro corrente, Unicost. Il procuratore è stato invece assolto da una seconda accusa: quella di aver violato con questo comportamento i doveri di correttezza propri di un magistrato nei confronti della collega.
Il tribunale delle toghe ha escluso l’addebito, ritenendo – a quanto si è appreso- che la vicenda si possa circoscrivere a un evento tra privati.
“Si tratta di una sentenza ingiusta perché sono innocente, è una decisione conforme alla condanna mediatica che avevo già subito allo scoppiare della notizia.
Farò ricorso per Cassazione, dove confido che potrò avere finalmente giustizia”. Così il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, dopo la decisione della sezione disciplinare del Csm che lo ha sanzionato con una perdita di due mesi di anzianità.
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Assessore Lazio, a Capodanno Lazio potrebbe diventare giallo
Bisogna mantenere sempre alta l’attenzione
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ROMA
17 dicembre 2021
15:26
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“A Natale il Lazio non rischia il giallo ma probabilmente verso il Capodanno potremmo anche andare in zona gialla”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ai microfoni del Giornale Radio Rai.
“Bisogna mantenere sempre alta l’attenzione – ha aggiunto -. Abbiamo un vantaggio da difendere e non dobbiamo far calare le misure di precauzione”.
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Morta 18enne: procura Genova potrebbe indagare per omissione
Indagini su morte Camilla, in cartella no riferimento a vaccino
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GENOVA
17 dicembre 2021
15:42
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La procura di Genova potrebbe indagare anche per omissione di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni stroncata da una trombosi dopo il vaccino AstraZeneca ricevuto durante un open day a giugno.
La nuova ipotesi di reato sarebbe legata alla mancata indicazione, nella cartella clinica del primo ricovero all’ospedale di Lavagna, della vaccinazione con il siero anglo-svedese.
Secondo i genitori della ragazza al momento del primo accesso era stato detto, ed è quanto stanno cercando di appurare i magistrati Stefano Puppo e Francesca Rombolà insieme al procuratore Francesco Pinto. Un dettaglio cruciale anche per il supplemento di indagine chiesto al medico legale Luca Tajana e all’ematologo Franco Piovella.
Camilla era stata vaccinata il 25 maggio e il tre giugno era stata ricoverata all’ospedale di Lavagna per una fortissima cefalea e fotosensibilità. La giovane era stata dimessa l’indomani, dopo una tac senza contrasto, nonostante le piastrine fossero in forte discesa. Era ritornata allo stesso ospedale il cinque in condizioni disperate per una trombosi al seno cavernoso. Trasferita al policlinico San Martino di Genova era stata operata alla testa e dove morì il 10 giugno. Nel secondo accesso la vaccinazione era stata indicata.
Quello che adesso vogliono capire gli investigatori è se appunto i medici che l’hanno visitata il primo giorno sapessero del vaccino. A maggio, infatti, esistevano già le prime linee guida per diagnosticare la Vitt, la sindrome da vaccino appunto, che prevedevano di procedere con una tac con liquido di contrasto tra gli accertamenti.
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Covid: Anzio ‘chiude’ le scuole, stop lezioni in presenza
Ordinanza sindaco, tutti in Dad da domani al 22 dicembre
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17 dicembre 2021
15:50
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Ultimo giorno di scuola in presenza prima di Natale per tutti gli studenti di Anzio, in provincia di Roma: il sindaco Candido De Angelis ha firmato un’ordinanza che dispone la dad dal 18 al 22 dicembre per le scuole di ogni ordine e grado “con l’obiettivo di ripartire in sicurezza lunedì 10 gennaio”.
Si tratta, aggiunge, “di una misura precauzionale per consentire” a studenti e professori “di trascorrere più serenamente le festività natalizie in famiglia”.
Secondo l’assessore alla scuola Laura Nolfi è la “migliore decisione possibile” per “evitare l’incremento delle quarantene, con possibili ripercussioni a ridosso del Natale”.
“In tutte le scuole di Anzio già oggi si registrano quasi la metà delle classi in quarantena. Ci siamo confrontati con i dirigenti scolastici e ho ritenuto che fosse la misura necessaria a scopo precauzionale”., ha spiegato il sindaco De Angelis. “I contagi, che fino all’altro ieri erano 520 sono in generale aumento” aggiunge.
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Lazio, dal 20/12 uso anticorpi monoclonali in Covid hotel
Al via le somministrazione, lo annuncia l’assessore D’Amato
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ROMA
17 dicembre 2021
16:12
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Da lunedì 20 dicembre al via nel Lazio la somministrazione degli anticorpi monoclonali nei Covid hotel.
Lo annuncia l’assessore alla sanità della Regione Alessio D’Amato.
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Traffico droga: gip, Lucci era a capo organizzazione
‘Pianificava attività impartendo direttive con sistema software’
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MILANO
17 dicembre 2021
16:17
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Luca Lucci, il capo della Curva Sud milanista, tra gli arrestati di oggi a Milano nell’inchiesta per traffico di droga della Squadra mobile, coordinata dal pm Leonardo Lesti, sarebbe stato “al vertice dell’organizzazione” pianificando “l’attività illecita senza mai partecipare attivamente, impartendo direttive attraverso il software Encrochat, installato su un telefono cellulare Bq Aquaris” in suo possesso e con “utenza telefonica olandese”.
Lo si legge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Fabrizio Filice.

Il meccanismo messo in piedi da Luca Lucci e i suoi amici della curva milanista era considerato talmente sicuro che nelle intercettazioni degli investigatori il capo ultras, già al centro di pesanti vicende giudiziarie, veniva definito “inattaccabile”. Invece è stato ‘tradito’ dal suo stesso metodo, che si basava sulle comunicazioni fatte tramite criptofonini, i telefoni cellulari che criptano messaggi e telefonate. La svolta è arrivata quando, nell’aprile 2020, la magistratura francese insieme a quella olandese sono riuscite, per altre vicende giudiziarie, a sequestrare i server di uno dei più noti fornitori di questi strumenti, il sistema EncroChat su cui si appoggia una delle più note marche, la Bq Acquaris.
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Vaccini: 4000 bambini in Sardegna pronti per prima dose
Al via inoculazioni a Oristano, Sassari, Olbia e Ozieri
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CAGLIARI
17 dicembre 2021
16:34
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Al momento sono oltre 4000 le prenotazioni dei bambini in Sardegna effettuate tramite la piattaforma di Poste Italiane in poco più di 24 ore nella fascia di età 5-11 anni.
E’ tutto pronto per l’avvio delle vaccinazioni pediatriche in diversi centri dell’Isola.
Oggi è il turno dell’hub di Oristano, mentre sabato 18 e domenica 19 dicembre si parte a Sassari (hub via Rizzeddu) con 500 prenotati.
Cento le vaccinazioni che saranno effettuate nell’hub di Olbia nella giornata di domani e altre cento saranno somministrate ad Ozieri. Dopo il successo dell’open day a Cagliari nel Centro congressi della Fiera con quasi 300 bambini immunizzati in un solo pomeriggio, si replica anche all’ospedale Binaghi sabato 18 dove, dalle 9 alle 17, 80 bimbi che hanno già compiuto 5 anni effettueranno la prima dose di vaccino. Ad Alghero, nella giornata di ieri, 50 bambini hanno ricevuto il vaccino.
Domenica 19 dicembre via alle vaccinazioni dei piccoli anche a Nuoro (con 100 prenotati), mentre i primi slot a San Gavino saranno disponibili dal 21 e a Tempio dal 22 dicembre. Nei prossimi giorni la disponibilità di date sarà incrementata con eventuali anticipazioni nei diversi centri, con calendari sempre aggiornati sulla piattaforma di Poste Italiane.
E’ possibile prendere un appuntamento via web all’indirizzo http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ o chiamando il numero verde 800 00 99 66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), oppure attraverso i portalettere o gli Atm di Poste Italiane.

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Covid: in Campania aumentano ricoveri in intensiva, 10 morti
Si alza anche indice di contagio, aumento posti letto in degenza
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NAPOLI
17 dicembre 2021
16:36
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Aumenta, in Campania, l’indice di contagio e aumentano anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in degenza.
Secondo i dati del bollettino diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore, sono 1.841 i casi positivi al Covid su 38.876 test esaminati.
Se ieri l’indice di contagio era pari al 4.43% oggi è 4,73%. Sette i decessi nelle ultime 48 ore e altri 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali aumentano a 33 i ricoveri in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Stessa situazione in degenza dove i ricoveri arrivano a 412 (+17 rispetto a ieri).
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Con due figli disoccupati aspetta pensione da cinque mesi
A Catanzaro. Cub Pubblico Impiego, assurdo intoppo burocratico
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17 dicembre 2021
16:43
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Per un “assurdo intoppo burocratico” fra Inps, Mef e Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili un funzionario di quest’ultimo, andato in pensione a fine luglio scorso, non riceve da cinque mesi la pensione, che normalmente viene erogata in via provvisoria dopo un mese e comunque non più in là dei tre mesi, e potrebbe passare ancora un tempo molto lungo perché non è stato emesso il decreto di liquidazione.
Lo denuncia la Cub Pubblico Impiego spiegando che “la gravità della situazione è ancora maggiore visto che il pensionato ha due figli disoccupati da mantenere”.
L’episodio, reso noto a Milano, si verifica a Catanzaro.
Antonio Fragiacomo, 67 anni, residente a Lamezia Terme (Catanzaro), tecnico geometra alle Opere Pubbliche del capoluogo calabrese, va in pensione di vecchiaia. Fa regolare domanda già il 14 giugno, ma non ottiene l’assegno di quiescenza. “E’ nato una sorta di scarico delle responsabilità fra l’Inps che ha detto di non aver ricevuto tutte le carte necessarie e il Ministero delle infrastrutture che proprio in questi giorni ha prodotto una documentazione che dimostrerebbe tutta la regolarità delle procedure seguite – sottolinea Fragiacomo -.
Certo è che non mi vergogno a dire che ora sono in serie difficoltà e che soprattutto non si vede la fine di questo calvario. Ho girato fra un ufficio e l’altro dimostrando il mio diritto. L’Inps ha gli incartamenti già da sei anni. Rischio di dover fare un’azione legale e di rimanere a lungo senza sostentamento”.
Più in generale la Cub Pubblico Impiego denuncia “una serie ricorrente di problemi nel pagamento delle pensioni nata dopo che l’Inpdap, il vecchio ente di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione, è confluito nell’Inps”.
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Covid: pediatri Lazio, in scuole servono purificatori d’aria
Spreco denaro pubblico per banchi a rotelle, ora tutelare salute
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ROMA
17 dicembre 2021
16:55
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“È necessario e impellente dotare le scuole di purificatori in grado di filtrare l’aria in classe: bambini e ragazzi non possono stare seduti per ore, esposti al freddo.
Peraltro, una febbre o una bronchite di questi tempi, complicano di gran lunga la diagnosi a causa del Coronavirus, con un impatto più complesso e ansiogeno per chi si ammala, per le famiglie e per il contesto sociale”.
E’ quanto chiede Patrizio Veronelli, segretario della Confederazione italiana pediatri Cipe del Lazio. “Siamo in pieno inverno e, oltre a dover fronteggiare il rialzo della curva del Covid, nei nostri studi pediatrici vediamo aumentare bronchiti e malattie acute dell’apparato respiratorio. Abbiamo assistito allo spreco di denaro pubblico per l’acquisto dei banchi a rotelle: ora si passi a tutelare la salute in maniera efficace, attraverso la fornitura di dispositivi necessari ad elevare il grado di sicurezza nell’ambito fondamentale della scuola” aggiunge Veronelli.
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Riace: giudice, Lucano ha strumentalizzato accoglienza
Motivazioni sentenza, lo ha fatto per sua immagine politica
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LOCRI
17 dicembre 2021
17:06
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L’ex sindaco di Riace Mimmo “Lucano ha strumentalizzato il sistema dell’accoglienza a beneficio della sua immagine politica”.
Lo scrive il presidente del Tribunale di Locri Fulvio Accurso nelle motivazioni della sentenza con cui il collegio ha condannato Lucano, il 30 settembre scorso, a 13 anni e 2 mesi di reclusione.

Un’organizzazione, scrive il giudice, “tutt’altro che rudimentale, che rispettava regole precise a cui tutti si assoggettavano, permeata dal ruolo centrale, trainante e carismatico di Lucano il quale consentiva ai partecipi da lui prescelti di entrare nel cerchio rassicurante della sua protezione associativa, per poter conseguire illeciti profitti, attraverso i sofisticati meccanismi, collaudati negli anni e che ciascuno eseguiva fornendogli in cambio sostegno elettorale”.
Lucano, “dopo aver realizzato l’encomiabile progetto inclusivo dei migranti, che si traduceva nel Modello Riace, invidiato e preso ad esempio da tutto il mondo, essendosi reso conto che gli importi elargiti dallo Stato erano più che sufficienti, aveva pensato di reinvestire in forma privata gran parte di quelle risorse, con progetti di rivalutazione del territorio, che, oltre a costituire un trampolino di lancio per la sua visibilità politica, si sono tradotti nella realizzazione di plurimi investimenti (l’acquisto di un frantoio e di numerosi beni immobili da destinare ad alberghi per l’accoglienza turistica), che costituivano, una forma sicura di suo arricchimento personale, su cui egli sapeva di poter contare a fine carriera, per garantirsi una tranquillità economica che riteneva gli spettasse, sentendosi ormai stanco per quanto già realizzato in quello specifico settore”.
Per il Tribunale “nulla importa che l’ex sindaco sia stato trovato senza un euro in tasca – come orgogliosamente egli stesso si è vantato di sostenere a più riprese – perché ove ci si fermasse a valutare questa condizione di mera apparenza, si rischierebbe di premiare la sua furbizia, travestita da falsa innocenza, ignorando però l’esistenza di un quadro probatorio di elevata conducenza, che ha restituito al Collegio un’immagine ben diversa da quella che egli ha cercato di accreditare”.
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Green pass: 21 multati in ristorante,anche 3 manifestanti no vax
Doppia ammenda anche al titolare del locale a Milano
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MILANO
17 dicembre 2021
17:07
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Su 120 persone che cenavano al ristorante, 21 erano sprovviste del super Green pass e tra di loro c’erano anche tre manifestanti ‘No vax’ già identificati nel corso delle manifestazioni del sabato pomeriggio a Milano.

Uno di loro era stato anche denunciato.

E’ questo l’esito dei controlli effettuati dalla polizia nella serata di ieri a Milano in un ristorante, il King Wok, di via Cenisio 12, nella zona di via Paolo Sarpi. Tra le persone sprovviste del super Green pass c’era anche il titolare del locale che sarà doppiamente multato, per non essere in possesso del certificato verde sul luogo di lavoro e per non avere effettuato i controlli. Per gli altri 21 clienti, che sono stati anche identificati, scatterà una sanzione a partire da 400 euro.
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Volpe intrappolata in recinzione, liberata da forestali
Vicino al centro abitato di Siamaggiore nell’Oristanese
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ORISTANO
17 dicembre 2021
17:12
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Una volpe rimasta incastrata in una recinzione è stata liberata dagli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna nei pressi dell’abitato di Siamaggiore, nell’Oristanese.

La Segnalazione dell’animale in difficoltà è arrivata alla Sala operativa ripartimentale di Oristano da parte di un cittadino.

La volpe era intrappolata per una zampa in una recinzione adiacente alla Strada provinciale 12, nel tratto che porta al paese. Dopo avere verificato che non avesse riportato gravi danni all’arto, gli agenti della stazione di Oristano hanno liberato l’esemplare non senza difficoltà, visto che l’animale era impaurito.
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Totò Di Natale rapinato in sua villa a Empoli, arma puntata
Gruppo nascosto in giardino entra quando parente apre la porta
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EMPOLI (FIRENZE)
17 dicembre 2021
17:21
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Rapinato presso la sua abitazione di Empoli (Firenze) l’ex calciatore – uno dei più efficaci attaccanti nella storia della serie A – e attuale allenatore detto Antonio, detto Totò, Di Natale.
Secondo quanto si apprende dalla polizia, contro di lui avrebbe agito un gruppetto di almeno cinque persone.
Uno dei malviventi gli avrebbe puntato contro una pistola facendosi consegnare un orologio che Di Natale aveva al polso e del valore stimato di circa 30.000 euro. Secondo una ricostruzione, i malviventi si sarebbero appostati dentro il giardino della villa. Quando uno dei familiari dell’ex calciatore è rientrato e ha aperto la porta di casa, sarebbero usciti dai nascondigli e lo avrebbero spinto all’interno entrando così anche loro, armati di una pistola. A questo punto si sarebbero trovati davanti la famiglia al completo, compreso Totò Di Natale, che si sarebbe sfilato il Rolex che aveva al polso e lo avrebbe consegnato a uno dei malviventi. I rapinatori avuto l’orologio si sono allontanati.
Gli investigatori non escludono che avessero voluto continuare la rapina ma che poi possano essere scappati per qualche altro motivo forse perché allarmati da qualcosa. Tra le ipotesi anche quella che potessero essere in contatto con un complice, un ‘palo’ che potrebbe averli fatti allontanare dopo essere stato messo in allarme, magari da un’auto in transito vicino alla villa. I malviventi, che parlavano italiano senza particolari accenti, hanno agito a volto coperto da passamontagna e calzando guanti. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura di Firenze. Nove anni fa, sempre nella stessa villa dove già allora Di Natale abitava, ladri misero a segno un furto portando via preziosi e gioielleria riuscendo a fuggire in tempo appena scattato l’antifurto.
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Covid: oggi in Fvg 809 nuovi contagi e 7 decessi
Ricoverati terapia intensiva scendono a 31; in altri reparti 286
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PORDENONE
17 dicembre 2021
17:30
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Oggi in Fvg su 8.384 tamponi molecolari sono stati rilevati 701 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,36 %.
Sono inoltre 16.113 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (0,67%).
Oggi 7 persone decedute: 3 uomini di 77, 76 e 65 anni di Trieste (deceduti in ospedale), una donna di 78 di Pordenone (ospedale), una di 86 di Roveredo (ospedale), una di 88 anni di Budoia (ospedale) e un uomo di 89 di Visco (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 31; si riducono i pazienti in altri reparti a 286. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 4.112: 967 a Trieste, 2.063 a Udine, 746 Pordenone e 336 Gorizia. I totalmente guariti sono 129.727, i clinicamente guariti 330, quelli in isolamento sono 7.900. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 142.386 persone: 34.325 a Trieste, 60.340 Udine, 28.246 Pordenone, 17.506 Gorizia, 1.969 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 10 unità dopo 2 test antigenici non confermati da successivo tampone molecolare e di 8 test positivi rimossi dopo revisione dei casi. Per il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un amministrativo e di due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di 3 infermieri, 2 operatori socio sanitari e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di due infermieri dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Sono stati rilevati due casi tra gli ospiti delle residenze per anziani in regione (Trieste e Pordenone), risultano tre positivi tra gli operatori nelle strutture stesse (Cordenons, Paluzza e Trieste).
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Comune Sardegna si blinda, si entra solo con Green pass
Ultima ordinanza sindaco del Cagliaritano dopo focolaio in città
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CAPOTERRA
17 dicembre 2021
17:36
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Capoterra (Città Metropolitana di Cagliari) blindata per evitare il contagio del Covid: uscita e ingresso dal paese sono consentiti esclusivamente ai possessori di Green pass.
Senza documento verde, accesso e uscita sono autorizzati solo per motivate esigenze quali attività lavorativa, salute e reperimento di beni di prima necessità.
È uno dei punti chiave della nuova ordinanza del sindaco Beniamino Garau in seguito ad un focolaio che aveva portato subito alla chiusura delle scuole e lo stop alle feste natalizie. Green pass anche per cerimonie religiose e “rafforzato” per bar, ristoranti, circoli, sale giochi anche all’aperto.
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Ultrà ucciso: arrestato killer di Diabolik
Pm, ad inchiodarlo anche un video
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17 dicembre 2021
18:15
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Arrestato il killer di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, freddato a Roma nell’agosto del 2019.
La Polizia e i carabinieri, coordinati dai magistrati della Dda di Roma, hanno proceduto al fermo di Raul Esteban Calderon accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Calderon è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Roma, su decreto di fermo del pm, lo scorso 13 dicembre. Il provvedimento è stato convalidato poi dal gip che ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Piscitelli venne ucciso il 7 agosto del 2019 mentre si trovava nel Parco degli Acquedotti a Roma. In una nota la Procura scrive che “le fonti di prova su cui si è fondata l’adozione del provvedimento” nei confronti di Calderon “sono costituite dagli elementi raccolti dalla Squadra Mobile e dalla Polizia scientifica nel corso del sopralluogo effettuato sul luogo e nell’immediatezza del fatto e in particolare da un filmato estratto da una telecamera installata in zona con la quale è stata ripresa l’esecuzione del delitto”. E ancora: “dall’analisi tecnica del filmato dell’omicidio eseguita prima dalla Polizia scientifica e successivamente dal consulente tecnico incaricato dalla Procura è emersa una chiara compatibilità tra il killer visibile nel filmato e il soggetto gravemente indiziato”
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Arrestato il killer di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, freddato a Roma nell’agosto del 2019.
La Polizia e i carabinieri, coordinati dai magistrati della Dda di Roma, hanno proceduto al fermo di Raul Esteban Calderon accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Calderon è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Roma, su decreto di fermo del pm, lo scorso 13 dicembre. Il provvedimento è stato convalidato poi dal gip che ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Piscitelli venne ucciso il 7 agosto del 2019 mentre si trovava nel Parco degli Acquedotti a Roma. In una nota la Procura scrive che “le fonti di prova su cui si è fondata l’adozione del provvedimento” nei confronti di Calderon “sono costituite dagli elementi raccolti dalla Squadra Mobile e dalla Polizia scientifica nel corso del sopralluogo effettuato sul luogo e nell’immediatezza del fatto e in particolare da un filmato estratto da una telecamera installata in zona con la quale è stata ripresa l’esecuzione del delitto”. E ancora: “dall’analisi tecnica del filmato dell’omicidio eseguita prima dalla Polizia scientifica e successivamente dal consulente tecnico incaricato dalla Procura è emersa una chiara compatibilità tra il killer visibile nel filmato e il soggetto gravemente indiziato”.
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Puigdemont: Cassazione respinge ricorso Vox su estradizione
Confermata la decisione della Corte d’Appello di Sassari
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SASSARI
17 dicembre 2021
18:27
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La Cassazione ha respinto oggi il ricorso presentato da Vox, partito nazionalista di destra spagnolo, contro le ordinanze emesse dalla Corte d’Appello di Sassari con cui veniva sospesa l’estradizione in Spagna dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont in attesa della decisione della Corte di giustizia europea.
Il collegio dei giudici della Corte d’Appello di Sassari, presieduto da Salvatore Marinaro, aveva anche respinto la costituzione di parte civile presentata dai dirigenti di Vox, escludendo il partito dall’udienza.

Ora la Cassazione, ritenendo valide la memoria presentata dall’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, legale difensore di Puidgemont, hanno respinto il ricorso degli ultranazionalisti spagnoli, confermando quanto deciso dalla Corte d’Appello.
L’ex presidente della Generalitat catalana era arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero su mandato internazionale sollecitato dall’autorità giudiziaria spagnola. Accogliendo la richiesta della procura generale, la Corte d’Appello di Sassari aveva poi rimesso in libertà Puigdemont che si era poi presentato all’udienza il 4 ottobre, quando l’estradizione era stata sospesa in attesa delle decisioni del tribunale Ue.
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COVID: Fedriga, Fvg non rischia arancione
Stretta rientri Slovenia e Austria, ma ancora deroghe
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TRIESTE
17 dicembre 2021
18:30
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“I dati in regione sono in lieve discesa, fortunatamente non c’è più la crescita, speriamo una discesa più consistente ma, rispetto alle settimane precedenti quando c’è stata una ascesa, adesso vedo una stabilizzazione.

Allo stato non rischiamo la zona arancione”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg, Fedriga, a ‘Un giorno da pecora’.
“Se le previsioni dovessero essere corrette significa che l’ondata non si annulla ma è sotto controllo. I dati di oggi sono: 286 ricoveri in area medica e 31 in terapia intensiva”.
Fedriga ha precisato che rispetto allo scorso anno “abbiamo lo stesso numero di contagi ma la differenza è che oggi c’è più mobilità, la gente stava in casa, ora invece esce, si muove, e la situazione negli ospedali è sotto controllo, grazie al vaccino”. Il “numero dei tamponi è molto più alto dell’anno scorso” La nuova ordinanza del ministero della Salute italiano, che ha imposto fino al 31 gennaio l’obbligo del tampone all’ingresso in Italia per chi arriva dall’Ue anche per chi ha il Green Pass, avrà un impatto sugli spostamenti con Austria e Slovenia.
Rimangono valide le deroghe (ordinanza 22 ottobre 2021), che facilitano i brevi spostamenti per i cittadini che vivono a ridosso della frontiera. Fra le deroghe, fermo restando obbligo di compilazione online del Passenger Locator Form, quelle previste per lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita per lavoro e il rientro a casa, per alunni e studenti. Fra le eccezioni, anche i transiti, con mezzo privato, in Italia per non più di 36 ore e quella per chi permanga non più di 48 ore in Italia, entro 60 km dalla residenza, con mezzo privato. Per gli altri e per i viaggi più lunghi vale la regola dell’esito negativo di un test molecolare (PCR) o test antigenico eseguito 24 o 48 ore precedenti all’ingresso in Italia.
Infine, oggi in Fvg su 8.384 tamponi molecolari sono stati rilevati 701 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,36 %. Sono 16.113 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (0,67%). Oggi 7 persone decedute; le persone in terapia intensiva scendono a 31; si riducono i pazienti in altri reparti a 286.
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Covid: controlli ad aeroporto Caselle, 5% in isolamento
Nello scalo torinese potenziati i controlli sanitari
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TORINO
17 dicembre 2021
18:40
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È iniziato questa mattina il potenziamento dei controlli sanitari sui passeggeri in arrivo nell’aeroporto di Torino-Caselle, come previsto, nell’ambito delle misure di contenimento del Covid, da un’intesa raggiunta tra Prefettura di Torino, Regione Piemonte, Enac, Sagat, Asl Città di Torino, Polizia di Frontiera aerea e Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della Salute).
Finora è risultato non in regola il 5% delle persone controllate, che sono state poste in isolamento.

I controlli, a campione, si svolgono secondo un programma stabilito con almeno 24 ore di anticipo dall’Usmaf, che individua i voli ritenuti da verificare sulla base delle informazioni relative a provenienza, numero dei passeggeri e documentazione sanitaria presentata al vettore.
“L’obiettivo – spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori regionali alla Sanità Luigi Genesio Icardi e ai Trasporti e alla Protezione civile Marco Gabusi – è garantire il contenimento dei contagi in un periodo nel quale si registrano ingenti flussi di persone che utilizzano i due aeroporti del Piemonte per dirigersi verso le località sciistiche. Anche alla luce delle recenti decisioni del Governo sugli arrivi in Italia dall’estero abbiamo ritenuto importante aumentare il livello di attenzione per garantire la massima sicurezza del nostro territorio. Vogliamo che chi viene in Piemonte sappia che viene in un luogo sicuro”.
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Musica, hit parade, Gvesvs di Gue’ subito primo nelle top
Anche tra singoli più venduti nei primi 4 posti, ottavo e nono
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17 dicembre 2021
19:13
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L’arrivo di Gvesvs travolge l’intera classifica Fimi-Gfk della settimana dal 10 al 16 dicembre: il nuovo album di Gué, già incoronato dalla critica come una delle migliori uscite del 2021, debutta al primo posto della classifica album e vinili con oltre 30 milioni di stream (che gli hanno permesso, tra l’altro, di diventare il secondo nuovo album più ascoltato al mondo su Spotify la settimana scorsa).
Non solo, “Gvesvs” è anche al primo posto della classifica dei vinili più venduti in Italia, e domina la classifica singoli con 6 brani nella top 10: nella posizione n.
1 ci sono Marracash e Guè con Love; al numero 2 Veleno; al 3 Piango sulla Lambo feat. Rose Villain; al 4 Blitz! feat. Geolier; al nuymero 8 Daytona feat. Marracash; al 9 Futura EX feat. Ernia.
Gue’ spinge giù dal trono Marracash al numero due della classifica con l’album “Noi, Loro, Gli Altri”. Perde una posizione e si ferma sul terzo gradino anche Marco Mengoni con il suo “Materia (Terra)”. Stabile al quarto posto Vasco Rossi con “Siamo qui”. Segue Blanco con “Blu celeste”, che perde una posizione fermandosi al numero 5 della top ten.
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Omicron: allo Spallanzani donna curata con monoclonali
Quasi completa negativizzazione dopo 8 giorni
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ROMA
17 dicembre 2021
19:25
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Curata con gli anticorpi monoclonali allo Spallanzani di Roma una donna contagiata dalla variante Omicron.
Lo rende noto la direzione dell’istituto.
“Nei giorni successivi all’infusione si è osservato un rapido miglioramento dei sintomi e una repentina discesa della carica virale di SARS-CoV-2 già dopo 4 giorni, con quasi completa negativizzazione virologica ad appena 8 giorni dal trattamento – sottolinea lo Spallanzani -La persona al momento sta bene, a casa”.
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Incidenti lavoro: agganciato nel tornio, muore imprenditore
Nel trevigiano, vittima aveva azienda metalmeccanica
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RESANA
17 dicembre 2021
19:59
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Un piccolo imprenditore meccanico di 66 anni è morto questo pomeriggio nella sua azienda metalmeccanica di Resana (Treviso) mentre stava lavorando con il tornio ad un componente metallico.
Secondo le prime informazioni l’uomo, titolare della ditta, sarebbe rimasto ‘agganciato’ con un indumento, forse il camice, al tornio in funzione, venendo trascinato verso gli ingranaggi.
L’uomo ha riportato lesioni devastanti, ed è deceduto prima che nella fabbrica arrivassero i soccorsi. Sull’esatta dinamica dell’incidente e sulla presenza delle dotazioni di sicurezza sul macchinario dovranno far luce i Carabinieri e lo Spisal.
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Molestie a collega,Csm condanna Creazzo a perdita anzianità
Via 2 mesi carriera. Procuratore: ‘Sentenza ingiusta, innocente’
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FIRENZE
17 dicembre 2021
20:42
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Perdita di due mesi di anzianità: è la sanzione che la Sezione disciplinare del Csm ha inflitto al procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, accusato da una collega, la pm di Palermo Alessia Sinatra, di averla molestata sessualmente nel 2015 in un hotel della capitale dove era in corso un’iniziativa della loro corrente, Unicost.

Il procuratore è stato invece assolto da una seconda accusa: quella di aver violato con questo comportamento i doveri di correttezza propri di un magistrato nei confronti della collega.

Il tribunale delle toghe ha escluso l’addebito, ritenendo – a quanto si è appreso- che la vicenda si possa circoscrivere a un evento tra privati.
Per Creazzo “si tratta di una sentenza ingiusta perché sono innocente, è una decisione conforme alla condanna mediatica che avevo già subito allo scoppiare della notizia. Farò ricorso per Cassazione, dove confido che potrò avere finalmente giustizia”.
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Arrestato dai carabinieri il latitante sardo Graziano Mesina
In fuga da luglio 2020, deve scontare una condanna a 24 anni
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18 dicembre 2021
06:52
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I Carabinieri del Ros – in collaborazione con quelli del Gis, del Comando provinciale di Nuoro e dello Squadrone eliportato carabinieri cacciatori ‘Sardegna’ – hanno rintracciato e arrestato nel corso della notte Graziano Mesina, latitante da luglio 2020.

Mesina deve scontare una condanna a 24 anni di reclusione, che gli era stata notificata dalla Procura generale della Corte d’appello di Cagliari.
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Migranti, da gennaio 1.315 morti-dispersi nel Mediterraneo
Report di Save the Children su dati Oim, ‘Ue non ignori le sofferenze’
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18 dicembre 2021
09:13
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Sono “oltre 1.315 i morti e i dispersi da gennaio ai primi di novembre di quest’anno nel Mediterraneo centrale nel tentativo di raggiungere l’Europa e 28.600 migranti intercettati in mare e riportati indietro dalla Guardia Costiera libica”.
Questa la fotografia scattata da Save the Children (su dati Oim) nella giornata internazionale per i diritti dei migranti.
“Non possiamo girarci dall’altra parte davanti alle politiche disumane di un’Europa che ai suoi confini ignora le sofferenze di uomini, donne, bambine e bambini” afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children.

Save the Children punta i riflettori su quei “bambini morti travolti dalle acque mentre tentavano di attraversare un fiume tra la Croazia e la Slovenia o di fame e di freddo nella foresta al confine tra Bielorussia e Polonia”, sui “ragazzi e le ragazze, respinti decine di volte, in modo spesso brutale e illegale, nonostante la minore età, vittime e testimoni di atrocità lungo la rotta balcanica o detenuti e sottoposti a violenza in Bulgaria. Uomini, donne e bambini, fuggiti da guerre, conflitti, povertà estrema, nel miraggio di un futuro di pace, che hanno attraversato Paesi e continenti per trovare solo confini blindati da muri e fili spinati, tenuti lontani da cannoni ad acqua, granate stordenti e gas lacrimogeni”. Sono solo “rei di cercare un futuro possibile e di pace per sé e per i propri cari – prosegue Raffaella Milano -. Vogliamo dire con fermezza da che parte stiamo e cosa non vogliamo. Non vogliamo che la vita dei bambini e delle loro famiglie venga utilizzata come merce di scambio e non vogliamo neanche un’Europa dove violenze, abusi e morti siano considerati danni collaterali e dove la difesa di un confine abbia la prevalenza sulla protezione anche di un solo essere umano”.
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Trenitalia: partito da Gare de Lyon il primo Frecciarossa
Previste 10 corse per 5.000 posti al giorno tra Parigi e Lione
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MILANO
18 dicembre 2021
10:08
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Sono partiti questa mattina da Parigi e Milano i primi due Frecciarossa 1000 che hanno segnato il debutto dell’Alta Velocità targata Trenitalia e Ferrovie dello Stato in Francia.
“Una tappa storica nell’evoluzione del mercato ferroviario europeo” la definisce il gruppo.

Dalla stazione di Paris Gare de Lyon il Frecciarossa è partito alle 7.26 con fermate a Lyon Part Dieu, Chambery-Challes-Les-Eaux, Modane, Torino Porta Susa e arrivo a Milano Centrale. Percorso inverso per il Frecciarossa partito da Milano Centrale alle 6.25 con arrivo nella stazione parigina di Gare de Lyon. Altre due corse sono previste nel pomeriggio.
Alle due iniziali corse giornaliere di andata e ritorno tra Parigi Gare de Lyon e Milano Centrale, via Lyon Part-Dieu, Chambéry, Modane e Torino se ne aggiungeranno poi altre tre giornaliere di andata e ritorno tra Paris Gare de Lyon e Lyon Part-Dieu e Lyon Perrache. In tutto Trenitalia effettuerà 10 corse per quasi 5.000 posti al giorno tra Parigi e Lione.
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Scuola: Ricci, Green pass per alunni o avremo tutti in Dad
‘Lettera-appello sindaci al governo, provvedimento urgente’
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18 dicembre 2021
16:00
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“Green pass a scuola per elementari, medie e superiori.
Lettera appello sindaci al Governo.
Se non si prende un provvedimento urgente, dopo pausa natalizia questo sarà l’amaro dono nella calza della Befana. Avremo tutti in Dad”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Pesaro e presidente dei sindaci di Ali, Matteo Ricci, pubblicando il link di una sua intervista a Repubblica.

“Con il Green pass nelle scuole, prevedendo come per le altre categorie vaccino o tampone, preserveremmo la scuola in presenza e con essa un diritto costituzionale, quello dello studio e dell’istruzione. Se non agiamo subito introducendo il Green pass rischiamo di ritrovarci con le scuole chiuse a breve, con la didattica a distanza indistintamente per tutti i ragazzi”. E’ l’appello del presidente di Ali-Autonomie Locali Italiane, Matteo Ricci, e sottoscritto anche dai colleghi Gualtieri, Sala, Manfredi, Lepore, Nardella.
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Arresto Mesina: era solo, non ha opposto resistenza
Carabinieri arrestano due persone per favoreggiamento
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CAGLIARI
18 dicembre 2021
10:53
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Era in casa da solo, a Desulo (Nuoro) e non ha opposto resistenza, non era armato ma è stato trovato in possesso di seimila euro in contanti Graziano Mesina, l’ex primula rossa del banditismo sardo arrestato durante la notte dai carabinieri del Ros.
Lo ha reso noto il comandate del Ros, generale Angelosanto, nel corso della conferenza stampa a Cagliari dopo l’arresto del latitante di Orgosolo avvenuto durante la notte.

I due coniugi che lo ospitavano in casa sono stati arrestati per favoreggiamento.
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Gru cade su palazzo a Torino, un morto e feriti
L’incidente in via Genova. Vittima è operaio che montava gru
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TORINO
18 dicembre 2021
11:09
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Una gru è caduta questa mattina a Torino su un palazzo di via Genova.
Secondo le prime informazioni fornite dal 118, che sta operando sul posto con le forze dell’ordine, un uomo – probabilmente un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione – è morto e un altro è rimasto ferito in modo grave.
I sanitari, sempre secondo le prime informazioni, stanno valutando le condizioni di altri tre o quattro feriti.
La gru era in fase di montaggio e si è ‘afflosciata’ su se stessa, finendo contro un palazzo all’altezza del civico 107.
“Abbiamo sentito un forte boato, ci siamo affacciati sul balcone e abbiamo visto la gru stesa lungo la strada – racconta un residente della zona – E’ stato terribile”. Secondo i vigili del fuoco, sotto la struttura metallica sarebbero finite tre persone, operai impegnati nel montaggio della gru: una è morta sul colpo.
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Ragazzo salva compagni scuolabus e autista colto da malore
A mezzo fermo apre porte mette in salvo compagni chiama soccorsi
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PADOVA
18 dicembre 2021
11:18
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Ha avuto il sangue freddo e la prontezza di aiutare i suoi compagni di scuola, compreso il fratello, e il conducente, colto da malore, del pulmino che li stava riportando a casa.
Protagonista della vicenda è un ragazzino di 13 anni di Campo San Martino, nel Padovano.

L’autista si era accasciato mentre era al volante del mezzo: è riuscito ad accostare ma non a spegnere il bus. A portare in salvo i ragazzi ci ha pensato il 13enne, chiedendo anche l’aiuto di una ambulanza per soccorrere l’uomo. Ha premuto il tasto di apertura delle porte e ha fatto scendere tutti, correndo appunto poi in una casa vicina ad avvertire il Suem.
A raccontare con orgoglio l’episodio è il nonno, Fabio, che ha voluto spiegare l’accaduto anche al governatore Luca Zaia. “Mio nipote – ha scritto – capendo la gravità della cosa ha permesso di portare l’autista al pronto soccorso con un sospetto attacco cardiaco. Si è comportato in modo esemplare dove, forse, molti adulti non avrebbero agito con la stessa prontezza. Sono un nonno orgoglioso”.
La risposta del Presidente del Veneto non si è fatta attendere: “auspico che il coraggio e la determinazione dimostrati da un ragazzo di 13 anni siano di esempio, non solo per i suoi pari, ma anche per noi adulti nell’affrontare inaspettate situazioni emergenziali”.
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Papa: risponde ai dubbi confermando stretta per Messa latino
Da parrocchie a neo preti. Stop concessione a chi non concelebra
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CITTA DEL VATICANO
18 dicembre 2021
12:15
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I sacerdoti ordinati dopo il 16 luglio 2021, data del Motu proprio con il quale il Papa ha introdotto un giro di vite sulla Messa in rito antico, per celebrare con il rito preconciliare devono avere un’autorizzazione dal Vaticano.
In parrocchia si potrà celebrare “solo nel caso in cui sia accertata l’impossibilità di utilizzare un’altra chiesa” e comunque “non è opportuno che tale celebrazione venga inserita nell’orario delle Messe parrocchiali”.
Stop della concessione ai preti che poi non concelebrano con gli altri. Sono alcune risposte ai ‘dubia’ sul Motu Proprio del Papa ‘Traditionis Custodes’ che confermano la stretta sulla Messa in rito antico. Il documento è del dicastero per il Culto divino, pubblicato con “l’assenso” di Papa Francesco.
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Gb: Kate con cardigan rosso made in Italy per concerto Natale
Maglioncino da 1.400 euro per i Royal Carols in onda il 24/12
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18 dicembre 2021
14:59
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Anche Kate Middleton segue la tendenza tipicamente natalizia di indossare capi di colore rosso.
Nel caso della Duchessa di Cambridge si tratta di un cardigan in cachemire di Miu miu, con il collettino bianco, roselline dello stesso colore come motivo decorativo e bottoni in madreperla.
Costo 1.400 euro. La moglie di William lo ha indossato nel trailer di ‘Together at Christmas’, un concerto che sarà trasmesso la sera della Vigilia su Itv.
“Sono così entusiasta di ospitare Together at Christmas qui all’Abbazia di Westminster”, dice Kate nel video seduta tra i banchi della chiesa dove si è celebrato il suo matrimonio ad aprile del 2011. Il trailer mostra anche un’anteprima delle esibizioni delle star che parteciperanno al concerto tra le quali Ellie Goulding e Leona Lewis, da anni amiche dei principi William e Harry.
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Simulano incidente stradale per nascondere infortunio lavoro
Complici anche colleghi e la stessa vittima, tutti indagati
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GENOVA
18 dicembre 2021
15:39
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Avevano simulato un incidente stradale, con tanto di auto pirata, per nascondere in realtà un infortunio sul lavoro.
Ora la procura di Genova ha indagato il titolare di una ditta che si occupa di manutenzioni stradali di Asti e i suoi dipendenti oltre che la vittima stessa.
I fatti risalgono a ottobre 2018 quando alcuni operai impegnati sulla A12, tra i caselli di Chiavari e Lavagna per la rimozione di alcune barriere, denunciano che un loro collega, all’epoca 32 anni, era stato investito all’alba da una auto pirata che l’aveva trascinato per alcuni metri. Gli investigatori della polizia stradale acquisiscono tutte le telecamere e a quell’ora, poco dopo le cinque del mattino, notano una sola vettura che transita su quel tratto. Riescono a ricostruire tutto il percorso della vettura e la rintracciano a Bologna. La macchina però era stata acquistata da poco e non presentava alcuna ammaccatura. L’operaio era stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni ed era rimasto paralizzato.
Nei mesi successivi arriva in procura una telefonata anonima che racconta tutta un’altra storia. L’anonimo spiega di essere amico di uno degli operai e di avere saputo che la vittima non era stata investita ma era caduto dall’inizio del viadotto rio Rezza mentre usava un macchinario che si era ribaltato. I suoi colleghi lo avevano preso, caricato su un furgone, e portato in strada simulando l’incidente. Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Daniela Pischetola, scoprono che nel frattempo il mezzo ribaltato era stato portato ad Asti e ne era stato denunciato il furto. Il macchinario era stato poi ritrovato con alcuni pezzi mancanti. Il datore di lavoro, gli operai e la stessa vittima hanno sempre sostenuto la tesi dell’investimento. Il pubblico ministero, che in questi giorni ha chiuso le indagini, li ha invece indagati a vario titolo per lesioni gravissime, simulazione di reato e favoreggiamento.
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Covid: oggi in Fvg 964 nuovi contagi e 6 decessi
Prima fascia contagio under 19 (25%). Ricoverati intensiva 34
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TRIESTE
18 dicembre 2021
15:42
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Oggi in Fvg su 9.793 tamponi molecolari sono stati rilevati 853 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 8,71%.
Sono inoltre 15.635 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 111 casi (0,71%).
Anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 25% dei nuovi positivi. Oggi si registrano 6 decessi: un uomo di Sacile di 85 anni (deceduto in ospedale), una donna di 84 di Trieste (ospedale), una di 84 di Udine (ospedale), un uomo di 81 di Pordenone (ospedale), uno di 81 di Trieste (ospedale) e uno di 58 di Brugnera (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 34, in altri reparti 285. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.118: 969 a Trieste, 2.064 a Udine, 749 Pordenone, 336 Gorizia. I totalmente guariti sono 130.583, i clinicamente guariti 324, quelli in isolamento sono 8.002.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 143.346 persone: 34.619 a Trieste, 60.709 Udine, 28.453 Pordenone, 17.584 Gorizia e 1.981 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità dopo altrettanti test antigenici non confermati da successivo tampone molecolare (1 a Ud, 1 a Pn, 1 a Ts e uno da fuori regione).
Per il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un medico e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di un medico, un infermiere e dirigente medico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un medico, un operatore tecnico e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale e di un amministrativo dell’Azienda regionale coordinamento sanitario. E’ stato poi rilevato un caso tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste), ci sono 6 positivi tra gli operatori nelle strutture stesse (Cividale, Codroipo, Paluzza e Trieste).
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Schiacciato da un cancello, muore camionista nel Cremonese
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco
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CREMONA
18 dicembre 2021
17:01
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Schiacciato dal cancello di ingresso della cascina dove stava entrando, un autotrasportatore è morto nel primo pomeriggio in una azienda di Soncino, in provincia di Cremona.
Al momento la vittima non è ancora stata identificata e anche la dinamica dell’infortunio mortale è da ricostruire con esattezza.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Soncino, la Polstrada di Crema, i vigili del fuoco di Cremona e l’Ats Val Padana.
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Valanga sul Monte Rosa, coinvolto uno scialpinista
Recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano, è a ospedale di Aosta
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AOSTA
18 dicembre 2021
18:08
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Valanga nella zona della Roccia Nera, sull versante sud del Breithorn nel gruppo del Monte Rosa.

L’evento si è verificato poco dopo le 16, a monte del bivacco Rossi-Volante a quota 4.000 metri, e ha coinvolto uno scialpinista, sepolto e trascinato per circa 300 metri.
L’uomo è stato recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano, allertato da un compagno di gita, non coinvolto e rimasto illeso, che ha dato l’allarme. Lo scialpinista è stato trasportato in pronto soccorso ed è ora in fase diagnostica.
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No Green Pass Abruzzo, aggressione in hub vaccinale Casoli
Medico inveisce contro studente venuto per esenzione
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PESCARA
18 dicembre 2021
18:16
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Medico vaccinatore inveisce contro uno studente che era venuto al centro vaccinale per ottenere il certificato di esenzione per la madre, invitando i presenti a pestarlo: l’episodio è accaduto ieri pomeriggio al hub vaccinale di Casoli (Chieti).
A segnalarlo è il portavoce dei #Nogreenpass #Nontoccateiminori, Nico Liberati, che denuncia “il clima di nervosismo e di disagio crescente che si respira all’interno delle strutture vaccinali”.

“Il responsabile del centro – riferisce Liberati – dava in escandescenza urlando contro lo studente in Giurisprudenza che aveva accompagnato la madre al hub per richiedere l’esenzione.
Il sanitario incita i presenti urlando ‘prendetelo a botte’.
Questo grave episodio non si sarebbe concluso felicemente se non fossero prontamente intervenuti i carabinieri che hanno garantito il ripristino della normalità all’interno del centro vaccinazione, oltre all’ottenimento del certificato di esenzione”.
#Nogreenpass #Nontoccateiminori “con i propri legali assisterà il giovane studente e la sua famiglia, rafforzati dalle registrazioni che alcuni tra i presenti hanno voluto fornire al giovane in segno di solidarietà.”
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Variante Omicron, 10 casi trovati dai laboratori di Careggi
Sono persone della Toscana Centrale tra 11 e 60 anni di età
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FIRENZE
18 dicembre 2021
18:18
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Individuati 10 casi di sospetta variante Omicron dal laboratorio dell’Aou di Careggi a Firenze e sono di cittadini residenti nell’area della Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia).
La direzione generale dell’ospedale afferma: “Non ci dobbiamo allarmare, ma bisogna tenere alta la guardia e fare la terza dose” di vaccino antiCovid.
E’ stato il laboratorio di microbiologia a individuare i casi, che riguardano sette donne e tre uomini tra 11 e 60 anni di età.
L’accertamento è conseguente allo screening sistematico effettuato dal laboratorio sui tamponi molecolari. Sarà effettuato il sequenziamento per la conferma definitiva”.
“I soggetti interessati sono tutti in isolamento, stanno generalmente bene o hanno una sintomatologia contenuta – si spiega dalla Asl Toscana Centro – E’ in corso il tracciamento dei relativi contatti che in questi casi prevede una ricostruzione dei percorsi ancora più approfondita al fine della rapida emanazione dei provvedimenti di quarantena”. “Fate la terza dose – raccomanda ancora la direzione generale facendo un appello ai cittadini -. Omicron si sta diffondendo ma è importante che le persone accedano alla somministrazione della terza dose con fiducia: saremo tutti più sicuri. Oltre a questo resta fondamentale continuare a proteggersi con il distanziamento e la mascherina. Non ci dobbiamo allarmare ma comunque continuare a tenere alta la guardia”.
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Covid: Toscana, 4 morti in un giorno, intensive +5,5%
Positivi attuali +5,4%, ricoveri restano pressoché invariati
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FIRENZE
18 dicembre 2021
18:36
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Altri 1.282 nuovi casi (età media 38 anni) e quattro morti per Covid nelle 24 ore in Toscana.
Le ultime vittime sono di Firenze, Prato, Pistoia e Pisa e la loro età media è di 68,5 anni (dato in netto calo).
Il totale dei morti per Covid sale a 7.483 dall’inizio dell’epidemia. Firenze e la provincia toccano quota 2.400 vittime.
I nuovi casi giornalieri fanno salire a 315.974 i positivi totali su ieri (+0,4% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 469 nelle 24 ore, per tampone negativo, e raggiungono quota 292.602 (92,6% dei casi totali e +0,2% su totale del giorno precedente).
Gli attualmente positivi sono oggi 15.889 (+5,4% su, dato in crescita insistente da giorni). Tra loro i ricoverati sono 389 (-1 il saldo giornaliero su ieri, pari al -0,3%) di cui 58 in terapia intensiva (+3 persone il saldo su ieri, +5,5%). Altre 15.500 persone positive sono in isolamento a casa “poiché – riporta la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+810 su ieri, pari al +5,5%). Ci sono 31.078 persone (+960 su ieri pari al +3,2%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Covid: Abruzzo peggiora, intensive raggiungono soglia 10%
Incidenza sale a 186, ma i ricoveri restano fermi al 9%
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PESCARA
18 dicembre 2021
19:35
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Alla luce dei dati odierni, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva sale ancora e raggiunge la soglia limite del 10%, mentre resta fermo al 9% quello relativo all’area non critica, a fronte di una soglia da zona gialla pari al 15%.
L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua ad aumentare e sale a 186 (soglia limite 50).
Se per la zona gialla tutti e tre i parametri devono superare i valori limite, al momento solo quello relativo ai ricoveri in area non critica è ancora compatibile con la zona bianca.
A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano: l’incidenza è 227. Segue, con 182, il Pescarese, in rapido peggioramento; nel solo capoluogo adriatico il parametro è a 201, dato più alto degli ultimi nove mesi. Poi ci sono il Chietino, con 173, e l’Aquilano, con 156.
I numeri, seppur in peggioramento, confermano l’efficacia della campagna vaccinale. L’ultima volta che l’incidenza del contagio era a valori analoghi a quelli odierni, il dato sui ricoveri era – sia per le terapie intensive sia per l’area non critica – tra le sei e le sette volte superiore a quello attuale. Anche il numero medio dei decessi era di gran lunga superiore rispetto a quello attuale: nell’ultima settimana i morti sono stati sei; negli stessi sette giorni del 2020 erano stati oltre 94.
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Il Lazio verso l’obbligo di mascherine all’aperto
La folla in centro a Roma, chiuso tratto in via del Corso
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18 dicembre 2021
20:12
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La Regione Lazio sta valutando un’ordinanza per imporre l’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca.
Il provvedimento dovrebbe essere varato la prossima settimana, forse già lunedì, e comunque prima di Natale.
La misura allo studio è dovuta a contenere i contagi che con la variante Omicron stanno salendo in tutta Italia. Il Lazio per Natale resterà in zona bianca ma rischia la gialla per la fine dell’anno.
L’ordinanza che impone l’obbligo delle mascherine all’aperto, secondo qanto si è appreso, entrerà in vigore il 23 dicembre. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intende così dare maggiore protezione ai cittadini in occasione del periodo natalizio quando sono più frequenti gl assembramenti.
Le forze dell’ordine hanno temporaneamente chiuso un tratto di via del Corso per far defluire le persone ed evitare affollamenti pericolosi per possibili contagi. La chiiusur è scattata dalla parte di piazza del Popolo, ovvero l’inizio di vai del Corso, una delle strade più frequentate della capitale soprattutto per lo shopping natalizio.
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Esperti in Belgio, auto-test e mascherine per le feste
Indicatori settimanali in calo: contagi -29%, decessi -8%
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BRUXELLES
18 dicembre 2021
21:49
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Auto-test in occasione di pranzi e cene festive, contatti sociali limitati e mascherine.
Sono i consigli diffusi sulla stampa belga dagli epidemiologi del Paese a una settimana da Natale per trascorrere delle vacanze ‘Covid safe’.
Restano nel frattempo in calo i principali indicatori legati alla pandemia in Belgio: stando agli ultimi dati dell’Istituto di sanità pubblica Sciensano, aggiornati questa mattina, tra l’8 e il 14 dicembre sono stati rilevati in media 10.974 casi al giorno (-29% rispetto ai sette giorni precedenti), i ricoveri si attestano a 2.834 (-16%), di cui 761 pazienti trattati in terapia intensiva (-9%). I decessi, in media circa 44 al giorno, sono diminuiti dell’8%.
In vista delle festività, secondo il portavoce interfederale Covid-19, Yves Van Laethem, la prima regola è quella di “non presentarsi a una festa se si sta male” perché “c’è una responsabilità personale nel non mettere in pericolo gli altri”.
Il portavoce invita inoltre tutti a fare un auto-test il giorno stesso di un ritrovo sociale, anche se non si hanno sintomi. Un altro consiglio è quello di limitare i contatti ad un massimo di cinque-sei persone. Essenziale anche l’uso delle mascherine quando si accolgono gli invitati, in momenti di raggruppamento e in presenza di persone fragili.
Dal 26 novembre scorso in Belgio tutte le attività, compresi i mercatini di Natale, i bar e ristoranti, devono tenere le proprie serrande abbassate tra le 23 e le 5 del mattino, e consentire un massimo di sei persone per tavolo. Chiuse anche le discoteche e vietate le feste private in locali pubblici.
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Mani e piedi legati, uomo ucciso a Roma
L’operaio egiziano era scomparso il 12 dicembre
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ROMA
19 dicembre 2021
00:04
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Il corpo di un operaio egiziano di 48 anni, scomparso il 12 dicembre scorso, è stato trovato in serata in un’intercapedine vicino all’abitazione da lui occupata abusivamente nel complesso delle case popolari di via Morandi, a Roma.
La vittima aveva mani e piedi legati.
Lo scrivono alcuni quotidiani.
Indagano per omicidio i Carabinieri della Compagnia di Montesacro. Il 48enne, che non aveva precedenti, viveva nell’appartamento con suo fratello e due connazionali.
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Terremoto di magnitudo 3.1 tra Cosenza e Catanzaro
Epicentro vicino a comuni Panettieri e Carlopoli, nessun danno
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19 dicembre 2021
00:36
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle ore 00:09 in Calabria, tra Cosenza e Catanzaro.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro tra il comune cosentino di Panettieri e quello catanzarese di Carlopoli.

Non si registrano danni a persone o cose.
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Morto a 88 anni l’architetto italo-britannico Richard Rogers
Autore di numerose opere anche insieme a Renzo Piano
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19 dicembre 2021
03:55
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L’architetto italo-britannico Richard Rogers è morto ieri sera all’età di 88 anni, secondo i media inglesi citati dall’agenzia Afp.

Vincitore del premio Pritzker 2007 e autore con Renzo Piano di opere come il centro ‘Georges Pompidou’ di Parigi, Rogers era nato a Firenze il 23 luglio del 1933 da genitori di origini britanniche poi tornati in Inghilterra con lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Rogers è uno dei pionieri del movimento ‘high-tech’, che si distingue per le sue strutture in vetro e acciaio e le tubature a vista. Ha progettato la sede della compagnia di assicurazioni Lloyd’s, un ufo architettonico inaugurato nel 1986 nella City di Londra. Ha inoltre realizzato l’edificio della Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo, gli uffici a Berlino in Potsdamer Platz, un terminal all’aeroporto internazionale di Barajas a Madrid, il Three World Trade Center a New York, nonché il ‘Dome of the millennium’ a Londra, curiosità dei festeggiamenti dell’anno 2000 che gli valsero le ire del principe Carlo.
Divenuto lord Rogers di Riverside, l’architetto sedeva dal 1996 alla Camera dei lord, la camera alta del parlamento britannico, nei ranghi dei laburisti.
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Crollo gru: area sotto sequestro, vigili fuoco al lavoro
Zona transennata, varchi alternativi per i residenti
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TORINO
19 dicembre 2021
10:08
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È stato messo sotto sequestro a Torino il tratto di via Genova dove ieri il crollo di una gru ha provocato la morte di tre operai e il ferimento di altre tre persone.
L’area è transennata e presidiata da vigili del fuoco e polizia municipale.
Ai residenti, secondo quanto spiegano tecnici dal Comune, è consentito l’accesso da varchi alternativi.
All’interno dell’area sono al lavoro alcuni vigili del fuoco.
Rispetto a ieri lo stato dei luoghi è sostanzialmente immutato.
Sull’asfalto ci sono ancora i teli dorati che ieri erano stati utilizzati per coprire i corpi di due operai rimasti senza vita; il terzo è deceduto dopo il trasporto in ospedale. Sulla zona stamani gravava una fitta nebbia.
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Natale: nel Napoletano l’Albero del riciclo ad uncinetto
Alto 9 metri, realizzato da 60 famiglie con 1.483 ‘mattonelle’
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NAPOLI
19 dicembre 2021
10:13
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Un albero di Natale alto 9 metri.
A realizzarlo oltre 60 famiglie con 1.483 ‘mattonelle’ 20 x 20 centimetri.
A Boscotrecase, in provincia di Napoli, è stato realizzato l’albero del riciclo ad uncinetto, l’Albero della rinascita, che i promotori ritengono essere il più grande della Campania.
“Quando lanciammo l’idea di realizzare quest’Albero della Rinascita, per dare al nostro ‘paese – sottolineano i componenti del comitato cittadino – un segno di memoria e di speranza, in Campania erano morte di/per Covid19 ben 1483 nostri cari. Allora durante il lookdown del 2020 abbiamo chiesto alle cittadine e ai cittadini una mano a realizzare un piccolo grande gesto: un grande Albero di Natale all’uncinetto. Oltre 60 famiglie hanno risposto con grande entusiasmo con ben 1483 mattonelle 20×20 cm. di colori fantastici ed unici di lana riciclata, unici proprio come le persone che ci avevano lasciato fino a quel momento Purtroppo senza contributi e senza sostegno non siamo riusciti, da soli, nell’impresa di alzare, nell’ultimo Natale, l’Albero all’Uncinetto più grande di tutto il sud Italia”.
Ma, aggiungono i membri del comitato, “non ci siamo arresi e quest’anno siamo riusciti a riproporlo e finalmente a renderlo visibile all’intera comunità. Purtroppo arte e bellezza non sono mai una priorità e incontrano sempre difficoltà nell’affermarsi.
Ma alla fine la bellezza vince. E vince anche l’impegno di tutti coloro che non rinunciando mai alla bellezza e all’altruismo donano alla comunità il proprio prezioso tempo. E oggi lavoro, passione e sacrificio sono racchiusi in quei 9 metri di bellezza a Piazza Matteotti che illumina Boscotrecase e l’intera comunità vesuviana e danno il primato in Campania in uno col presepe del riciclo”.
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Accoltella fratello durante lite, arrestato nel Napoletano
Vittima 21enne in prognosi riservata, aggressore ai domiciliari
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POMPEI (NAPOLI)
19 dicembre 2021
12:06
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Accoltella il fratello al culmine di una lite: arrestato ragazzo di 25 anni.
La vittima, quattro anni più giovane, è invece in prognosi riservata e in pericolo di vita.
È accaduto a Pompei (Napoli) dove i carabinieri della locale stazione e quelli della sezione operativa di Torre Annunziata hanno arrestato per lesioni aggravate un incensurato di 25 anni.
Stando a quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane durante una lite per motivi non ancora chiariti con il fratello minore di 21 anni (anch’egli incensurato) ha raccolto un coltello da cucina e gli ha inferto una coltellata alla gamba destra. La vittima è stata trasportata all’ospedale di Castellammare di Stabia e di qui al Monaldi dove è tuttora in prognosi riservata: i medici lo ritengono in pericolo di vita. I militari, allertati da una segnalazione al 112, sono arrivati sul posto e hanno bloccato l’aggressore, rinvenendo e sequestrando il coltello. Dopo le formalità di rito, il venticinquenne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
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Morì dopo intervento,stop autorizzazione nota clinica Roma
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ROMA
19 dicembre 2021
11:34
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È stata sospesa dalla direzione regionale salute del Lazio l’autorizzazione e l’accreditamento alla casa di cura Santa Famiglia di Roma, nota clinica ostetrica nel quartiere Prati a Roma, “fin quando non si ristabiliscono le condizioni di sicurezza”.
Lo si apprende da fonti della direzione regionale programmazione sanitaria.

La Asl Roma 1 – secondo quanto riferito dalle stesse fonti – ha istituito una unità di crisi per prendere in carico le partorienti.
Il provvedimento è scattato in seguito a una ispezione del ministero della salute per la morte di una donna a maggio in seguito di un intervento ginecologico.
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Travolti da auto, morti due ventenni
Investitore denunciato per omicidio stradale
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BERGAMO
19 dicembre 2021
12:21
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Due giovani di 21 e 24 anni sono morti la scorsa notte, travolti da un’auto a Paladina, nel Bergamasco, sull’ex statale della Valle Brembana, nei pressi di un locale.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 2 e i soccorsi per i due feriti, entrambi di origine marocchina, sono stati vani.
Il conducente dell’auto che li ha investiti, un sessantenne della zona, è stato denunciato per omicidio stradale e per essere fuggito: dopo l’incidente, probabilmente preso dal panico, si è allontanato con la sua Volkswagen Golf per poi tornare sul posto solo tre quarti d’ora più tardi. I due ragazzi sono stati travolti mentre erano a terra, dunque la sua auto era ancora marciante e non presentava segni di impatto sul parabrezza o sulla carrozzeria anteriore, ma solo nella parte sottostante. La vettura è stata posta sotto sequestro. Il sessantunenne è risultato avere un tasso alcolemico inferiore a 0,5 grammi per litro, la soglia di tolleranza prevista dal Codice della strada.
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Cade con monopattino su buca a Palermo, chef Giunta in ospedale
È stato operato per ricomporre diverse lesioni al naso
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PALERMO
19 dicembre 2021
12:23
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Brutta avventura per il noto chef della prova del Cuoco, Natale Giunta.
Era a bordo del monopattino quando è finito in una buca formatisi in strada attorno a un tombino per la mancanza di manutenzione negli anni e per le piogge di queste ultime settimane.
L’incidente è successo in piazza Don Sturzo, a pochi passi dalla centrale piazza Politeama, il cosiddetto salotto di Palermo. Il ristoratore è caduto a terra sbattendo violentemente la faccia, provocandosi diverse lesioni al naso e su tutto il corpo. E’ stato operato d’urgenza per ricomporre la frattura e sono stati necessari diversi punti di sutura. Lo stesso chef racconta social la sua brutta avventura. ” Una città che invita i propri cittadini al green, una città che lancia i monopattini come un cambiamento educativo nella mobilità. Una città che rischi la vita con tutte le buche che ci sono in giro. Grazie per come gestite le strada, le buche. Un naso rotto, punti in testa e traumi ovunque. Grazie al Comune di Palermo. Ringrazio quelle persone che venerdì sera mi hanno soccorso a Piazza Sturzo, ricordo solo che avevano le loro mani piene di sangue senza conoscermi. Ringrazio Il pronto soccorso del Civico, Ringrazio Dario Palazzolo per avermi operato. Grazie Salvo Mularo per avermi sedato”.
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Papa: a giovani, non fatevi contagiare virus individualismo
‘Superare l’illuminismo, ci vuole un pensiero creativo’
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CITTA DEL VATICANO
19 dicembre 2021
12:24
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“Non lasciatevi contagiare dal virus dell’individualismo.
È brutto questo, e fa male”.
Lo ha detto il Papa nel videomessaggio per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che si svolge a Milano. “L’università è il luogo adatto per sviluppare gli anticorpi contro questo virus: l’università apre la mente alla realtà e alla diversità; lì potete mettere in gioco i vostri talenti e metterli a disposizione di tutti”. “L’apertura e l’accoglienza dell’altro è quindi particolarmente importante, perché favorisce un legame solidale tra le generazioni e combatte le derive individualiste”, ha aggiunto.
E’ necessario poi – ha proseguito il Papa – superare “la categoria dell’illuminismo” e lasciare spazio ad “un pensiero nuovo, creativo”. “Il mondo, oggi soprattutto, è totalmente interdipendente; tale condizione richiede uno sforzo inedito, perché questo cambiamento epocale ha reso obsolete le cornici interpretative del passato, che non sono più utili per comprendere il presente. Si tratta di progettare nuovi modelli di pensiero, per definire soluzioni alle urgenze che siamo chiamati ad affrontare: da quelle ambientali a quelle economiche, da quelle sociali a quelle demografiche”. In questo “l’Università Cattolica del Sacro Cuore può rappresentare un luogo privilegiato per lo sviluppo avanzato di tale elaborazione culturale”.
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Papa: basta lamentele, fa tanto bene un sano umorismo
All’Angelus, ‘smettiamo di trascinarci di malavoglia’
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CITTA DEL VATICANO
19 dicembre 2021
12:26
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Papa Francesco invita a lasciare da parte le “lamentele” e a coltivare invece “un sano umorismo”.
“Se procediamo con il passo stanco dei brontolii e delle chiacchiere – ha detto all’Angelus -, non porteremo Dio a nessuno.
Soltanto porteremo amarezze e cose oscure. Fa tanto bene, invece, coltivare un sano umorismo, come facevano, ad esempio, San Tommaso Moro o San Filippo Neri. Possiamo chiedere la grazia del sano umorismo, fa tanto bene. Non dimentichiamo che il primo atto di carità che possiamo fare al prossimo è offrirgli un volto sereno e sorridente”.
Commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha aggiunto: “Impariamo dalla Madonna questo modo di reagire: alzarci, soprattutto quando le difficoltà rischiano di schiacciarci.
Alzarci, per non rimanere impantanati nei problemi, sprofondando nell’autocommiserazione” o “in una tristezza che paralizza”.
Occorre dunque “guardare avanti con fiducia, senza trascinarci di malavoglia, schiavi delle lamentele” perché “le lamentele ti portano a cercare sempre qualcuno da incolpare”. “Allora chiediamoci: com’è il mio ‘passo’? Sono propositivo oppure mi attardo nella malinconia, nella tristezza? Vado avanti con speranza o mi fermo per piangermi addosso?”.
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Covid: corsa contro il tempo, ‘L’Italia è vicina alla zona arancione’
Circolare del ministero della Salute. ‘Le Regioni rafforzino le misure di assistenza, fase acuta’. De Luca vieta le feste al chiuso, dalle lauree ai compleanni
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20 dicembre 2021
18:11
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L’Italia si sta avvicinando alla zona arancione: ne è convinto Guido Rasi, consulente scientifico di Figliuolo, che fa notare come continui “ad aumentare l’occupazione dei posti ospedalieri.
E’ fondamentale fare subito le terze dosi.
E’ una corsa contro il tempo”. Il ministero della Salute chiede alle Regioni di rafforzare le misure di assistenza: “Il Paese è in una fase epidemica acuta”. Appello degli anestesisti: “Aumento del 70% dei posti occupati in intensiva, lockdown stringente per i non vaccinati”. Draghi convoca una cabina di regia per il 23. Servirà anche a “decidere se ci sarà bisogno di ulteriori” misure. Sul tavolo l’obbligo di mascherine all’aperto e la il tampone per eventi o discoteche. Omicron fa paura. La Delta, dice ancora Rasi, è “in qualche modo sotto controllo, ma Omicron potrebbe sparigliare completamente le carte”. Nelle ultime 24 ore 24.259 positivi e 97 vittime. Tasso di positività al 4,3%.
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“E’ sicuramente vero che c’è una situazione non semplice a livello italiano e europeo e i numero sono in crescita e tale crescita rischia di mettere in crisi le strutture sanitarie. Valuteremo la congruità delle misure facendo una riflessione con i nostri scienziati”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre.
“Bisogna tenere altissimo il livello attenzione e chiediamo uno sforzo in più ai cittadini nel rispettare le misure, dalle mascherine all’evitare gli assembramenti. Chiedo con forza di fare il possibile, abbiamo bisogno dello sforzo di tutti”. E “chiediamo uno sforzo sulle vaccinazioni, il mio invito è prenotarsi per la terza dose”, ha aggiunto Speranza.
“Su obbligo vaccinale agli studenti il governo è stato più prudente perchè c’è un diritto essenziale che è quello all’istruzione. Ho letto la richiesta dei sindaci che merita di essere approfondita ma lo sforzo del governo è trovare condizioni per tutelare il piu possibile la scuola”.
“Nessuna decisione è stata assunta, ci sarà flash survey domani e solo giovedi sulla base dei dati faremo la nostra valutazione. C’è un elemento di preoccupazione da parte del governo, ci stiamo confrontando e valuteremo le soluzioni possibili”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre. “Oggi l’Italia è il paese in Ue che ha l’obbligo vaccinale più esteso per varie categorie. Dopo di che verificheremo i dati epidemiologici e anche la portata della variante Omicron. Le misure che sceglieremo saranno sempre ponderate rispetto alla situazione”.
“Oltre 52mila bimbi tra 5-11 anni hanno già fatto la prima dose e dentro questa cifra ci sono anche i miei due figli. Ringrazio l’Ssn perchè hanno trovato un clima accogliente e di festa. Invito i geniotri a parlare con i pediatri, questa materia non lasciamola ai social o agli studi tv ma fidiamoci dei nostri medici”.

“Temo di sì, ci stiamo avvicinando, perchè continua ad aumentare l’occupazione dei posti ospedalieri”. Così Guido Rasi, consulente scientifico del commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo, ha riposto alla domanda se l’Italia si sta avvicinando alla zona arancione durante la trasmissione ‘Mezz’ora in più’. “E’ fondamentale dunque fare subito le terze dosi. I vaccini ci sono e la campagna sta procedendo bene ma – ha aggiunto – è una corsa contro il tempo”.

“Speriamo che il sequenziamento del virus aumenti in modo sostanziale: solo questa attività ci dice esattamente quale tipo di variante abbiamo di fronte. Tuttavia, soltanto 70 laboratori contribuiscono alla piattaforma che l’Istituto superiore di sanità ha messo a disposizione e 70 laboratori per 60 milioni di italiani sono pochi”, ha detto Rasi. “Si raccolgono pochi dati e lentamente. Rischiamo – ha avvertito Rasi – di sapere tardi la portata dell’andamento del virus, ritardando decisioni importanti”.

L’Italia si trova “in fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SarsCoV2 nella maggior parte del paese”. Così la circolare del ministero della Salute ‘Rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica’. Nel raccomandare la “tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative per fronteggiare un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria”,la circolare allerta anche rispetto ad “ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione” della variante Omicron.  “Nelle ultime otto settimane – si legge nel provvedimento – sul territorio nazionale sono stati registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi/100.000 e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (9,6%) e nelle aree mediche (12,1%), mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici (1,13) che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09)”. Alla luce dell’attuale andamento epidemico ed “altresì in considerazione degli ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale B.1.1.529, designata dall’OMS come variante Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite – si afferma nella circolare – si ritiene importante raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria legata all’infezione da SARS-CoV-2, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da COVID-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”. Il ministero rimanda quindi le Regioni alle circolari già emanate per la gestione delle precedenti ondate pandemiche e che riguardano, in particolare, misure per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile, indicazioni per partorienti e neonati, riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali per la gestione dell’emergenza con il potenziamento dei posti letto ospedalieri e dell’assistenza sul territorio.
LA CAMPANIA – “In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso – che continuano irresponsabilmente – con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili”. Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Si ricorda inoltre che in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto, – che viene introdotto in altre regioni – è rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. Si sollecita un controllo, anche con sanzioni – che per ora è rimasto assolutamente inadeguato – da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”, conclude De Luca. L’ordinanza del presidente della Regione Campania consente “il solo svolgimento di “pranzi e/o cene, nel rispetto dei protocolli vigenti” e anche “di altri eventi esclusivamente in forma statica, con posti seduti e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento”. Vietati invece “feste ed eventi consimili in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.
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Javier Bardem, attenti al Capo perfetto
In sala dal 23/12 commedia di León De Aranoa in corsa per Oscar
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19 dicembre 2021
14:25
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Una commedia amara, noir e con un’anima politica d’antan quella che racconta IL CAPO PERFETTO (El buen patrón) di Fernando León De Aranoa, film candidato agli Oscar per la Spagna e, dal 23 dicembre, in sala con BIM.

Insomma uno strano miscuglio di commedia, morale, ironia alla Coen e dramma con protagonista quella faccia di pietra di Javier Bardem, credibilissimo nei panni di Blanco, proprietario di una storica azienda spagnola di bilance industriali che indirettamente fanno pensare alla giustizia.

Ma Blanco è un uomo giusto? Apparentemente sì, guida la sua industria con quel paternalismo che lo rende un capo magnanimo disposto a qualunque cosa pur di risolvere i problemi dei suoi dipendenti. Tanto più se non riducono la produttività ora che la sua industria è in corsa per ricevere un importante riconoscimento a cui Blanco, ovviamente, tiene molto.
Ma, nonostante i suoi sorrisi e l’atteggiamento bonario, un suo operaio da lui recentemente licenziato gli rovina la festa perché si accampa (letteralmente) davanti al cancello della sua azienda per ricordargli, con un potente megafono, ad ogni suo ingresso e uscita, che lui non è altro che uno sporco capitalista, uno sfruttatore che andrebbe eliminato.
Dismesso il sorriso, Blanco cercherà di risolvere la cosa prima con degli stratagemmi e poi in modo poco ortodosso complicando il tutto.
Ma non è che il mondo attorno a lui sia molto diverso, scoprirà infatti che sono in tanti a giocare sporco perché per sopravvivere la danza è sempre la stessa e ognuno la pratica nella misura della sua cattiveria. “Questo film in fondo non racconta una realtà tanto lontana – dice Bardem, che in questi giorni arriva sugli schermi anche con Being The Ricardos, il lungometraggio con Nicole Kidman che racconta la relazione tra Lucille Ball e Desi Arnaz – tutti abbiamo un certo potere specie su alcune persone, ora il problema è capire quanto siamo disposti ad approfittarne se ci capita l’occasione”.
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Vulcano: domani si deciderà se abitanti torneranno a casa
Programmata una videoconferenza tra gli esperti dell’Ingv
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VULCANO
19 dicembre 2021
14:32
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Giorni decisivi per gli abitanti nell’isola delle Eolie.
Domani mattina programmata una videoconferenza tra i vulcanologi dell’Ingv, Protezione civile, Arpa, Ispra, Asp e sindaco per decidere se la zona rossa dovrà essere prorogata o gli isolani nelle ore notturne potranno rientrare nelle loro case, situate nei 6 km del Porto di Levante, Sotto Lentia e nell’istimo che conduce a Vulcanello.

L’ordinanza della zona rossa che era stata emanata per un mese scadrà martedì 21 dicembre. Attualmente nei valori relativamente all’ultima comunicazione dell’Ingv di Catania ci sono stati anche dei lievi miglioramenti, ma ci sono anche zone che continuano ad essere a rischio gas. La temperatura delle fumarole è in diminuzione sull’orlo craterico e stabile sul fianco interno. Il flusso di Co2 alla base del cono di La Fossa e nell’area di Vulcano Porto acquisiti in automatico dalla rete Vulcanogas, mostrano una generale diminuzione ma si attestano comunque su valori elevati, ad eccezione del sito Faraglione, dove si registrano valori bassi, tipici del background che caratterizza questo sito. Il flusso di CO2 – invece – in area craterica, come media giornaliera mostra valori elevati, sempre oltre un ordine di grandezza superiore rispetto alle medie registrate negli ultimi 10 anni. Per la geochimica degli acquiferi termali, i valori di temperatura e conducibiltà sono stabili nel pozzo Camping Sicilia, mentre nel pozzo Bambara si osserva un lieve incremento del livello e i valori di conducibilità continuano a diminuire. Negli ultimi giorni le verifiche dei tecnici dell’Arpa e dell’Ispra anche con nuove strumentazioni hanno passato a setaccio soprattutto la zona rossa. I risultati emersi saranno diffusi nella riunione di domani mattina tra gli esperti e poi il sindaco Marco Giorgianni li comunicherà alle popolazione. E’ probabile che vi sarà un’altra proroga di un mese, ma non è da escludere che la nuova ordinanza potrebbe riguardare le persone piu’ fragili, mentre gli altri cittadini potrebbero rientrare nelle loro case.
L’ultima parola spetterà agli esperti e subito dopo al sindaco Giorgianni con l’emissione della nuova ordinanza.
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Cadavere di donna in un camper, ipotesi femminicidio
Il compagno in caserma per accertamenti
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VICENZA
19 dicembre 2021
15:29
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Il cadavere di una giovane donna è stato scoperto stamane a Bassano del Grappa all’interno di un camper, parcheggiato da almeno due mesi in un’area di sosta.
A dare l’allarme è stato il compagno della donna, che ha raccontato ai Carabinieri di averla trovata morta.
La vittima, che aveva 31 anni, presenterebbe alcune ferite, e anche per questo gli investigatori propendono per l’ipotesi di femminicidio. L’uomo si trova in caserma per accertamenti. Sul luogo del ritrovamento è arrivato anche il pm Serena Chimichi.
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Cade in una dolina, scialpinista salvo dopo notte all’addiaccio
47enne si è infortunato, lo cercavano da ieri sul Monte Cavallo
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BELLUNO
19 dicembre 2021
16:01
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Era finito con gli sci nel ‘pozzo’ di una profonda dolina carsica, ed è stato recuperato in vita, seppur infortunato, uno scialpinista 47enne, Giorgio De Bona, di cui da ieri si erano perse le tracce sul Monte Cavallo, in Alpago (Belluno).
Riprese oggi le ricerche dell’elicottero del Soccorso Alpino, durante un sorvolo a bassa quota della zona gli operatori hanno notato tracce di ingresso di sci in un buco sul terreno innevato, senza però quelle di uscita.
Questo in un’area in quota sul versante tra Monte Cavallo e Rifugio Semenza.
Avvicinatisi, i soccorritori hanno visto l’uomo in fondo alla dolina che con le braccia chiedeva aiuto.
L’elicottero ha sbarcato due tecnici del Soccorso alpino, e successivamente altri 3, compreso un sanitario e un vigile del fuoco. Dopo una notte all’addiaccio, l’uomo che è stato recuperato e subito trasportato dall’elicottero del Suem di Piave di Cadore all’ospedale di Belluno. Ha riportato un sospetto trauma alla spalla. Gli stessi soccorritori sono stati a loro volta recuperati dall’elicottero dell’Air Service con il verricello. Alle ricerche avevano presso parte circa 60 uomini del Soccorso alpino, i Vigili del Fuoco ed una trentina di amici dello scialpinista.
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Covid: Regione, primi 2 casi di variante Omicron in Fvg
Un ragazzo e una ragazza, in isolamento, in buone condizioni
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MARTIGNACCO
19 dicembre 2021
16:28
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“Ieri sera è stato registrato il primo caso di variante Omicron e anche il secondo caso sequenziato stamani in urgenza grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica di Area Science Park è stato confermato come variante Omicron”.
Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che sono “un ragazzo e una ragazza, in isolamento e le cui condizioni attualmente sono buone” e ha parlato di “un’evoluzione naturale, come è stato per la variante Delta”, auspicando che “la tesi per cui questa mutazione produca effetti più limitati di quanto ci si aspettava all’inizio sia reale”
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Auto contro albero, morte 2 sorelle a Roma
Stavano tornando a casa, avevano 23 e 19 anni
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ROMA
19 dicembre 2021
17:45
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Tragico incidente all’alba a Roma.

Due sorelle sono morte dopo che la loro auto è finita contro un albero in via Cilicia, in zona San Giovanni.
Le due sorelle, Lorena e Antonella Flores Chevez, avevano 23 e 19 anni ed erano figlie di un giornalista sudamericano. Sul posto intervenute numerose pattuglie della Polizia Locale con il Gruppo VI Torri.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
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Bagarre medici No Vax a assemblea Ordine Roma, ‘mafiosi’
Protesta contro obbligo vaccino. Intervengono le forze ordine
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ROMA
19 dicembre 2021
17:47
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Bagarre durante l’assemblea dell’Ordine dei medici a Roma: una cinquantina di sanitari ha protestato durante l’incontro, che si stava svolgendo all’hotel Villa Palace nella Capitale, contro l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati, che viene fatta su segnalazione delle Asl.
Sono volati insulti e qualche spintone.

I No Vax hanno urlato ‘Vergogna’ e ‘mafiosi’. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, per ristabilire l’ordine.
L’assemblea, inizialmente riunita per discutere dell’approvazione del bilancio, è stata rinviata.
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Covid: Toti, Liguria da domani in zona gialla,serve prudenza
Non bisogna drammatizzare, ma serve attenzione
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GENOVA
19 dicembre 2021
18:04
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“Da domani la Liguria entra in zona gialla per la crescita dei principali indicatori della pandemia, un segnale da non sottovalutare, raccomando grande prudenza e attenzione.
Di fatto a livello pratico cambia poco, bisogna però ritornare a un uso corretto della mascherina all’aperto e non dimenticare di lavare le mani frequentemente, oltre al distanziamento fisico”.
Lo dice il presidente di Regione Liguria e assessore alla sanità Giovanni Toti in una nota.
In particolare crescono i parametri relativi a ospedalizzazioni e incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, con le terapie intensive che risultano in Liguria al 13,7%, e le aree mediche non critiche al 17,6%, comunque distanti dalla zona arancione.
Il presidente Toti ricorda ancora che il Covid in Liguria non in tutte le province viaggia allo stesso modo: in particolare a Imperia dove il dato dei nuovi positivi è a quota 245, molto al di sopra delle altre zone del territorio, a causa della vicina Costa Azzurra.
“L’importante – aggiunge Toti – è continuare a vaccinare e estendere le vaccinazioni il più possibile. Questo unito alla chiusura delle scuole per le vacanze natalizie ci auguriamo possa aiutarci a invertire la curva dei contagi”.
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Donna morta nel camper: colpita in modo violento in fronte
L’allarme è stato dato dal compagno
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VICENZA
19 dicembre 2021
18:35
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Un colpo violento in fronte, scagliato forse con un corpo contundente.
Così sarebbe stata uccisa la 31enne trovata cadavere oggi all’interno di un camper, a Bassano del Grappa.

Lei e il compagno, che ha dato l’allarme dicendo di aver scoperto il corpo, vivevano in camper; il mezzo era parcheggiato nell’area di sosta da circa un anno. La coppia era senza fissa dimora.
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Pizzaiolo ucciso in Francia,famiglia avvisata 10 giorni dopo
Accoltellato per rapina a Marsiglia, rubati anche i documenti
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BERGAMO
19 dicembre 2021
18:46
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Un pizzaiolo di 41 anni, Gesuel Mandaglio, è stato ucciso, parrebbe durante una rapina, lo scorso 28 novembre a Marsiglia, dove si era trasferito per lavoro.
I familiari hanno appreso del delitto soltanto dieci giorni più tardi, l’8 dicembre scorso, quando i carabinieri di Calolziocorte, la cittadina al confine tra il Lecchese e la Bergamasca dove vivono, si sono presentati a casa per informarli.

“È straziante – dice la sorella di Gesuel, Valentina Mandaglio – non ho ancora potuto seppellire mio fratello. Quando i carabinieri mi hanno detto della morte, un pezzo di cuore è volato via con lui”, ha dichiarato ai cronisti. Valentina Mandaglio parla dalla soglia del cancello della villetta a schiera rossa dove abita, a Torre de’ Busi.
Ieri la notizia ha cominciato a circolare in tutta la valle San Martino, quando c’è stata la certezza del rientro in patria della salma e sono stati fissati i funerali.
Gesuel Mandaglio aveva lasciato più di dieci anni fa la frazione Rossino di Calolzio, dove era cresciuto, per trasferirsi prima in Inghilterra e poi, tre anni fa, in Francia, a Marsiglia, per lavorare come pizzaiolo. La sera dell’omicidio era uscito dal locale dopo la fine del turno e sarebbe stato aggredito da una o più persone, che lo hanno accoltellato all’addome. In pochi minuti è morto. All’arrivo dei soccorsi in tasca non aveva più nulla, nemmeno i documenti: di qui, pare, il ritardo nelle comunicazioni ai parenti in Italia.
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In 300 al corteo ‘no green pass’ a Milano
Era il primo autorizzato dopo la stretta sulle manifestazioni
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MILANO
19 dicembre 2021
18:51
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Circa trecento manifestanti, alcuni dei quali vestiti da ‘indiani d’America’, scortati dalle forze dell’ordine, al grido di ‘no green pass’ e ‘la gente come noi non molla mai’, hanno sfilato oggi a Milano da piazza Castello all’Arco della Pace.

Il corteo dei movimenti ‘no green pass’ di Veneto e Lombardia, autorizzato dalla Questura, era aperto da uno striscione con la frase ‘Fuori i big pharma dallo Stato e no alle multinazionali’.
Era il primo corteo autorizzato dopo la stretta sulle manifestazioni voluta dal governo Draghi, al quale tra l’altro è stato dedicato il coro: ‘Draghi vai via, sei tu la pandemia’.
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Zorzi sui social, il mio appartamento svaligiato a Milano
Lo scrive, su Instagram, l’influencer e personaggio televisivo
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MILANO
19 dicembre 2021
19:38
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“Purtroppo ho subito un furto nel mio appartamento a Milano”.
Lo scrive, su Instagram, l’influencer e personaggio televisivo Tommaso Zorzi.

“Considerata la fuga di notizie, volevo rassicurarvi personalmente – continua – circa la situazione”.
“Fortunatamente – scrive ancora Zorzi, impegnato nel programma Drag Race Italia – noi stiamo tutti bene”. “Ringrazio le forze dell’ordine per l’intervento tempestivo e il lavoro – conclude – che stanno svolgendo in questo momento. A presto”.
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Spray a peperoncino in discoteca, 700 evacuati e indagini Cc
Firenze, una decina di persone medicate dai sanitari
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FIRENZE
19 dicembre 2021
21:37
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Indagini dei carabinieri a Firenze per risalire a chi, la notte scorsa, ha spruzzato dello spray al peperoncino in una discoteca, la Otel, causandone l’evacuazione mentre all’interno c’erano circa 600-700 persone.
Lo spray ha causato disturbi ed irritazioni a parecchi clienti.
Una decina le persone medicate da personale del 118 con una soluzione idrica per curare il bruciore agli occhi. Lo spray ha provocato lacrimazioni e colpi di tosse. Ignote le cause alla base del gesto anche se non è escluso che la confusione sia stata provocata per compiere furti. Comunque sia gli accertamenti sono in corso. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
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Rogo distrugge 5 baracche in ghetto Foggia, nessun ferito
Nuovo incidente dopo morte fratellini nella vicina Stornara
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FOGGIA
20 dicembre 2021
09:33
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Cinque baracche del ghetto di Borgo Mezzanone (Foggia), dove vivono circa 2.000 braccianti soprattutto nordafricani, sono state distrutte da un incendio divampato all’interno dell’insediamento spontaneo sorto a pochi chilometri da Foggia.
Il rogo ha provocato anche l’esplosione di una bombola di gpl.
Non ci sono feriti.
Sul posto hanno operato i vigili del fuoco che, dopo aver spento l’incendio, hanno avviato accertamenti tecnici per risalire all’origine del rogo. Nei giorni scorsi nella baraccopoli di Stornara (Foggia), nel rogo di una baracca provocato da un braciere rudimentale alimentato a legna, sono morti due fratellini bulgari di 2 e 4 anni.
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Maltempo guastafeste, in arrivo la burrasca di Natale
Giorni contati alta pressione Azzorre, tempo peggiora da Vigilia
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20 dicembre 2021
09:33
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L’alta pressione delle Azzorre ha i giorni contati.
A partire dalla Vigilia di Natale, secondo le prime indicazioni di Antonio Sanò, direttore del sito ilMeteo.it, un ciclone piloterà una perturbazione atlantica pronta a rovinare le Feste di tanti italiani.
L’atmosfera rimarrà pressoché stabile fino a giovedì 23. Nel corso della Vigilia di Natale, spiega Sanò, “l’avanguardia della perturbazione attiverà venti meridionali via via più intensi che, oltre a un importante aumento delle temperature al Centrosud, porteranno piogge diffuse da Toscana e Liguria verso il resto del Nord con nevicate sulle Alpi sopra i 1300 metri circa. Sabato 25, giorno di Natale, la perturbazione scivolerà verso il Centrosud con piogge su Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Sardegna e poi Campania, Basilicata e Puglia. Ultime precipitazioni interesseranno inizialmente ancora il Nordest, specie al mattino. La neve cadrà sugli Appennini a tratti copiosa, ma sopra i 1900 metri di quota. Infine, nel giorno di Santo Stefano (domenica 26) pioverà ancora in Toscana, Lazio, Marche, Campania e localmente anche in Sicilia.
Nel dettaglio Lunedì 20. Al nord: nebbia che ghiaccia su alcune zone di pianura, sole sui monti. Al centro: più nubi su Toscana, Umbria e Lazio, locali foschie. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Martedì 21. Al nord: locali banchi di nebbia, ma cielo parzialmente nuvoloso. Al centro: tante nubi su Toscana, Umbria, Lazio e Marche. Al sud: cielo a tratti molto nuvoloso o localmente coperto.
Mercoledì 22. Al nord: isolati banchi di nebbia in pianura, sole altrove. Al centro: piovaschi su Toscana, Umbria, alto Lazio e Marche. Al sud: qualche pioggia in Calabria.
Dalla vigilia di Natale perturbazione atlantica.
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Natale: distrutti pacchi Caritas per indigenti nel Varesotto
Parroco Busto Arsizio, gesto grida vergogna al cospetto di Dio
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MILANO
20 dicembre 2021
09:34
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Non per fame o per bisogno, ma solo per dispetto: una sessantina di pacchi natalizi preparati dalla Caritas per le famiglie povere del quartiere – scrive ‘La Prealpina’ – sono stati aperti e distrutti nella notte tra venerdì e sabato al Centro anziani di Borsano, quartiere di Busto Arsizio, nel Varesotto.

“Un gesto del genere grida vergogna al cospetto di Dio.
I responsabili devono pagare”, dice sempre a ‘La Prealpina’ don Francesco Ferrante, che dal 2016 guida la parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Borsano. I vandali “sono entrati scassinando una porta, hanno aperto i pacchi e gettato per terra quello che hanno trovato: panettoni, pandori, ma anche gli omogeneizzati per i bambini e tutto il cibo per i poveri”.
I pacchi dono – regalati da alcuni benefattori e preparati dai volontari della Caritas – questa settimana sarebbero stati distribuiti alle famiglie indigenti del quartiere. “Persone – fa notare don Francesco – che non solo non arrivano a fine mese, ma spesso neanche a fine settimana”. “Controlleremo nuovamente tutto il materiale: speriamo si sia salvato almeno qualcosa. Ma – conclude il parroco – dovremo buttare via quasi tutto”. Anche la San Vincenzo di Sacconago, un altro quartiere di Busto Arsizio, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita dei ladri, che hanno rubato i pacchi natalizi per i poveri.
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Vaccini: inoculate 100mila dosi in una settimana in Sardegna
Crescono prime e terze dosi, oltre 1700 prenotazioni per bambini
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CAGLIARI
20 dicembre 2021
09:51
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Continua a crescere il numero delle vaccinazioni anti-Covid in Sardegna.
Nell’Isola, dal 13 al 19 dicembre, sono state sfiorate le 100mila somministrazioni in una settimana con un incremento di circa 20 mila dosi rispetto alla quella precedente.
Nella settimana che si è appena conclusa si continua a registrare una corsa delle terze dosi: 85 mila, 17mila in più rispetto alla settimana dal 6 al 12 dicembre e 358 mila in totale. Crescono anche le prime dosi, 6.049 anche per effetto dell’avvio della campagna di vaccinazione nella fascia dai 5 agli 11 anni, che in quatto giorni, da giovedì 16 dicembre, ha fatto registrare oltre 1.719 somministrazioni di dosi pediatriche del siero Pfizer. Complessivamente in Sardegna sono state somministrate 2.890.000 dosi e ha concluso il ciclo di vaccinazione circa il 79% dei residenti.
“Questa nuova accelerazione – dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas – non può che essere un segnale positivo in un momento in cui tutte le forze in campo sono impegnate ad arginare l’avanzata del virus. Il Covid, nelle sue varianti, resta una minaccia per tutti e vaccinarsi è fondamentale, un gesto d’amore per se stessi e di grande solidarietà verso gli altri. Noi continueremo questa battaglia contro il virus con ogni mezzo a nostra disposizione, mettendo sempre in primo piano la salute dei sardi e in particolare dei più fragili”.
“Indubbiamente preoccupa il peggioramento del quadro epidemiologico generale – osserva l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – In Sardegna, dove i ricoveri continuano a rimanere sotto la soglia critica, al 5% nelle terapie intensive e al 7% in area medica, seguiamo la situazione con la massima attenzione. In questo scenario – conclude -l’incremento del numero di vaccinati e il rafforzamento della copertura vaccinale per chi ha già completato il ciclo non possono che essere un bene e il nostro sistema sanitario, in questo senso, continua a rispondere in maniera efficiente a una campagna che non ha precedenti per impegno e proporzioni”.
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Green Pass: lo chiede ai clienti, barista picchiato
In un locale del Pavese, tre giovani denunciati
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PAVIA
20 dicembre 2021
10:13
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Il gestore di un bar di Stradella (Pavia), in Oltrepò Pavese, è stato picchiato da tre clienti ai quali aveva chiesto di esibire il Green Pass.
L’uomo, un 31enne di nazionalità cinese, è finito all’ospedale: i medici del pronto soccorso del San Matteo di Pavia gli hanno riscontrato diversi traumi al volto.

Gli autori del pestaggio, tre giovani, verranno denunciati dai carabinieri per lesioni oltre ad essere multati di 400 euro a testa per essersi seduti ad un tavolo del bar senza essere in possesso del certificato verde. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Quando i tre sono entrati, il barista ha chiesto a loro con cortesia di mostrare il Green Pass. I tre si sono rifiutati, ordinando al gestore di portare loro da bere. A quel punto il 31enne cinese li ha invitati a consumare al banco o ad uscire, altrimenti sarebbe stato costretto a chiamare le forze dell’ordine. I tre si sono alzati e lo hanno colpito con numerosi pugni, prima di andarsene.
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Usura: prestiti al 120% annuo durante crisi Covid, arresti
Operazione Guardia di finanza di Cosenza, scoperto giro droga
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COSENZA
20 dicembre 2021
10:15
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I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 7 persone – 4 ai domiciliari e 3 con obbligo di dimora – accusate a vario titolo di usura, esercizio abusivo del credito e spaccio di sostanze stupefacenti e/o psicotrope.

Contestualmente, i finanzieri hanno dato eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 38.000 euro ritenuto profitto del reato di usura.

Al termine di un’indagine durata oltre 2 anni, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, le Fiamme gialle del Gruppo Cosenza, con intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, e sentendo più persone, hanno accertato più condotte di erogazione di prestiti di denaro, anche con tassi di tipo usuraio che arrivavano al 120% annuo, poste in essere in piena emergenza sanitaria da Covid-19.
Proprio nel contesto emergenziale della primavera scorsa, gli indagati, noti a Cosenza per essere in grado di concedere senza difficoltà prestiti a chiunque, hanno offerto un canale parallelo di ricorso al credito al quale cittadini e imprese in forte crisi di liquidità potevano accedere senza particolari garanzie. Dopo l’erogazione del prestito, gli indagati si adoperavano, anche con minacce ed intimidazioni, per il recupero della somma prestata, chiamata “mascherina, scommessa, paghetta, spesa, acqua, pane”, restituita dalle vittime mediante ricariche di carte prepagate, assegni in bianco, e naturalmente denaro contante, in tranche settimanali/mensili, anche di modesto importo.
Le indagini hanno evidenziato un’intensa circolazione di denaro esercitata con capacità organizzativa e disponibilità finanziarie da parte degli indagati che hanno approfittato dello stato di bisogno delle vittime per imporre condizioni sempre più onerose. Inoltre, la Guardia di finanza ha ricostruito una fitta rete di spaccio di hascisc, marijuana e cocaina, organizzata con modalità strutturate e, anche in questo caso, rivolta ad un cospicuo numero di consumatori.
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Meteo: in arrivo sull’Italia la Burrasca di Natale
Dalla vigilia ciclone carico di pioggia, vento e neve copiosa in montagna
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20 dicembre 2021
10:28
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L’alta pressione delle Azzorre ha i giorni contati.
A partire da venerdì 24 un ciclone piloterà una perturbazione atlantica pronta a rovinare le feste di Natale di tanti italiani.
Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it informa che l’atmosfera rimarrà pressoché stabile fino a giovedì 23.
Nel corso della vigilia di Natale l’avanguardia della perturbazione attiverà venti meridionali via via più intensi che, oltre a un importante aumento termico al Centro-Sud, porteranno piogge diffuse da Toscana e Liguria verso il resto del Nord con nevicate sulle Alpi sopra i 1300 metri circa. Sabato 25, giorno di Natale, la perturbazione scivolerà verso il Centro-Sud con piogge su Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Sardegna e poi Campania, Basilicata e Puglia.
Ultime precipitazioni interesseranno inizialmente ancora il Nordest, specie al mattino. La neve cadrà sugli Appennini a tratti copiosa, ma sopra i 1900 metri di quota. Infine, nel giorno di Santo Stefano (domenica 26) pioverà ancora in Toscana, Lazio, Marche, Campania e localmente anche in Sicilia.
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Giornata solidarietà, a Banco Alimentare 475 quintali di riso
Da Nespresso grazie al progetto ‘Da chicco a chicco’
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20 dicembre 2021
10:35
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Settecento quintali di riso, equivalenti a 780 mila piatti, consegnati al Banco Alimentare della Lombardia e del Lazio: è la nuova donazione realizzata da Nespresso in occasione del 20 dicembre, Giornata internazionale della solidarietà umana.
Un aiuto concreto per oltre 300 mila bisognosi possibile grazie a ‘Da chicco a chicco’, il progetto di Nespresso per il recupero e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio.

Nato nel 2001 e oggi attivo in 73 città italiane, il progetto ‘Da chicco a chicco’ ha raggiunto in 10 anni oltre 4.000 quintali di riso donati per oltre 4 milioni di piatti a supporto di 1.600 strutture caritative ogni anno. A dicembre 2021 ben 475 quintali di riso, pari a 530 mila piatti, proveniente dal compost realizzato col caffè esausto delle capsule Nespresso sono stati consegnati al Banco Alimentare della Lombardia, mentre altri 224 quintali, corrispondenti a 250 mila piatti, sono andati al Banco Alimentare del Lazio.
“In questi suoi primi dieci anni di vita, ‘Da Chicco a Chicco’ ci ha riempiti di orgoglio perché ci ha permesso di raggiungere risultati importanti e di sostenere realtà a cui ci sentiamo, anno dopo anno, sempre più vicini. Questo grazie al prezioso contributo delle consumatrici e dei consumatori che ogni giorno riportano le capsule usate nelle nostre Boutique o presso le isole ecologiche partner e che, insieme a noi, partecipano a questo viaggio per trasformare un chicco di caffè in un chicco di riso” spiega Chiara Murano, Sustainability & She Manager di Nespresso Italiana.
“Il progetto ‘Da Chicco a Chicco’ è un modello virtuoso di partnership tra profit e non profit, un lavoro insieme che continua da 10 anni nella condivisione di esperienze, passione e valori Nespresso per il riso donato, un cibo prezioso ed inclusivo che si recupera con difficoltà come eccedenza dalla filiera agroalimentare e che unisce le culture diventando un cibo per tutti”, sottolinea la responsabile Relazioni esterne e fundraising del Banco Alimentare della Lombardia, Anna Clerici.

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Alpinismo, Hervé Barmasse tenta Nanga Parbat d’inverno
Assieme al tedesco David Gottler, team è già in Pakistan
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AOSTA
20 dicembre 2021
10:41
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Lo scalatore valdostano Hervé Barmasse si trova da alcuni giorni in Pakistan dove tenterà l’ascensione del Nanga Parbat (8.126 metri) nella stagione invernale.
La notizia è stata rilanciata sui social.
Del team fanno parte anche il tedesco David Gottler e il pachistano Qudrat Alì. Secondo quanto si è appreso, la spedizione sarà impegnata sull’impervia e complessa parete Rupal, alta 4.500 metri e considerata la più grande del mondo.
Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo al campo base e l’avvio delle operazioni sulla montagna, che nella stagione invernale è stata scalata per la prima volta nel 2016 da Simone Moro, Alex Txikon e Ali Sadpara. Hervé Barmasse è uno degli scalatori di punta nel panorama alpinistico nazionale e internazionale, oltre ad essere uno conosciuto come scrittore e come ‘volto tv’ per la sua partecipazione alla trasmissione Kilimangiaro su Rai 3.
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Covid: Marche, 300 casi in 24 ore, incidenza sale a 284,99
‘Effetto weekend’ su test. 2/3 contagi rilevati provincia Ancona
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ANCONA
20 dicembre 2021
10:41
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In 24ore sono 300 i contagi al coronavirus rilevati nelle Marche, valore come di consueto più basso rispetto agli altri giorni anche per il minor numero di tamponi e test eseguiti nel weekend.
L’incidenza su 100mila abitanti è comunque in rialzo (da 280,13 di ieri a 284,99).

Emerge dai dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Marche. Due casi su tre registrati in provincia di Ancona (199); 46 contagi in provincia di Macerata, 39 a Pesaro Urbino, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 5 in quella di Fermo; 6 i casi di persone provenienti da fuori regione. Tra i positivi ci sono 66 soggetti con sintomi.
Sono sempre le fasce d’età 25-44 anni e 45-59 anni a riportare il numero maggiore di casi (rispettivamente 67 e 66), 68 nel complesso i contagi riscontrati tra giovani 0-18 anni. I casi comprendono 64 contatti stretti di positivi, 98 contatti domestici, 4 in ambiente di scuola/formazione, 1 in setting lavorativo, 9 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale e 1 in ambiente sanitario.
I tamponi eseguiti sono 2.561 (1.649 nel percorso diagnostico e 912 nel percorso guariti, con 18,2% di positivi), oltre a 936 test antigenici (138 positivi).
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A Milano 152 senza green pass multati su 69.391 controllati
Prefettura, su 2771 esercizi commerciali sanzionati 45 titolari
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MILANO
20 dicembre 2021
10:49
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Da lunedì 13 a domenica 19 dicembre, nell’ambito dei controlli contro la diffusione del Covid, è stato controllato il Green pass a 69.391 persone, principalmente nel trasporto pubblico locale.
Lo rende noto la Prefettura di Milano, aggiungendo che le persone sanzionate sono state 152, mentre ne sono state sanzionate altre 231 per quanto riguarda l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Dei 2771 esercizi commerciali controllati, sono stati invece sanzionati 45 titolari.
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Amianto: docente morta, ministero condannato a risarcire
Deceduta a Bologna per esposizione a scuola, danno 930mila euro
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
10:52
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Il tribunale del Lavoro di Bologna condanna il ministero dell’Istruzione al risarcimento di un danno da 930.258 euro per la morte nel 2017 di una docente, Olga Mariasofia D’Emilio, di mesotelioma per esposizione ad amianto nella scuola in cui lavorava.
Ne dà notizia l’Ona (Osservatorio nazionale amianto), spiegando che si tratta della prima condanna del Miur per la presenza di amianto negli istituti scolastici.

Alla docente il 17 maggio del 2002 è stato diagnosticato il mesotelioma per l’esposizione alla fibra killer durante l’insegnamento nelle strutture e nei laboratori di chimica e fisica della Scuola Media Farini di Bologna.
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Scuola: Gilda, nota ministero Istruzione crea solo conflitti
Di Meglio, gli insegnanti meritano rispetto
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20 dicembre 2021
11:01
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“La nota del Miur che estende l’obbligo vaccinale al personale assente per malattia o altri motivi è illegittima e crea confusione.
Le note ministeriali possono solo essere applicative delle leggi e non creare ulteriori gravosità per una categoria che si è sottoposta peraltro alla vaccinazione per oltre il 95%.
Abbiamo l’impressione che tanto accanimento serva solo a generare una cortina fumogena per nascondere la mancata capacità di intervenire su spazi, organici e trasporti pubblici. Gli insegnanti meritano rispetto – sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – e non si accontentano delle citazioni del romanziere spagnolo José Ángel González Sainz o di Nicolais e Festinese, riportate in una nota che finirà per accrescere solo il contenzioso tra personale scolastico e dirigente. Il Miur, in quel documento, interpreta in modo singolare il criterio per individuare ‘personale in servizio’, ritenendolo tale anche se di fatto è assente per legittimi motivi, contraddicendo la propria precedente circolare del 7 dicembre scorso”.
La nota, sottolinea il sindacato, “interpreta infatti poeticamente il Decreto legge che, all’articolo 2, comma 2 afferma che “la vaccinazione costituisce requisito indispensabile per l’attività lavorativa” è quindi ovviamente inapplicabile a chiunque non svolga per legittimo impedimento l’attività lavorativa.
Il poetico funzionario dimentica poi che l’aspettativa per “infermità” cui fa riferimento non esiste più nel contratto della scuola dal lontano 1995. Da quel momento è divenuta infatti assenza per malattia.
La parola infermità – conclude il coordinatore nazionale di Gilda – nel vocabolario ha un significato molto diverso da quello che vuole intendere il Miur e non è un termine giuridico.
Nel nostro sistema giuridico non esiste un’assenza per infermità che non sia la malattia prevista dal Ccnl. Ma se per assurdo esistesse una tale differenza, si dimentica comunque che il datore di lavoro può conoscere solo la prognosi e non la diagnosi, essendo impossibilitato quindi a distinguere tra un tipo di malattia e l’altra. E’ opportuno quindi che si “chiariscano” subito gli errori della “nota di chiarimenti”.
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Natale: pullman per il Sud gratis per 87 fuorisede
Iniziativa lanciata da Stefano Maiolica ‘Un terrone a Milano’
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MILANO
20 dicembre 2021
11:31
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Un biglietto speciale, completamente gratuito, per tornare a casa a Natale, al Sud, con un Pullman Solidale: lo hanno ricevuto 87 fuorisede grazie all’iniziativa ‘AttraversaTaM’ lanciata da Stefano Maiolica, con il suo sito e tramite i social di ‘Un terrone a Milano’.
Il bus partirà il 22 dicembre alle 19 dalla Stazione Centrale di Milano e farà tappa a Bologna, Napoli, Salerno, Lecce, Cosenza e Catania.

“Tutto questo è possibile grazie ai miei fantastici sponsor @zentivait e @cioccolatitaliani che hanno deciso di credere nel progetto e – scrive Maiolica – di regalare il Natale a tantissime famiglie. Oltre a pagare tutte le spese del viaggio si impegneranno a riempirci di regali e sorprese. Infatti, all’interno del pullman (di 2 piani) ci saranno diverse attività, tanto cibo e durante le fermate saliranno a bordo degli artisti per intrattenere i passeggeri (per ora niente spoiler)”.
La Lega Italiana per la Lotta ai Tumori sarà charity Partner del viaggio, durante il quale saranno raccolti fondi “per finanziare un viaggio molto più importante, quello dei pazienti oncologici e delle loro famiglie che rientrano a casa (molto spesso al Sud) dopo aver seguito le cure nelle strutture oncologiche del territorio di Milano, Monza e relative province”.
Le candidature per il viaggio al Sud erano state aperte sul sito http://www.unterroneamilano.it, dove sono state selezionate “le persone che ne hanno più bisogno focalizzandoci sui giovani studenti/lavoratori e le giovani famiglie”. L’iniziativa, alla seconda edizione, è nata dal fatto che “non è possibile che una giovane famiglia con due figli piccoli debba spendere 2mila euro per passare il Natale con i nonni in Sicilia. Non è possibile che chi è costretto a lavorare fino al 22 dicembre poi debba spendere 500€ per tornare a Crotone o a Brindisi”.
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Donna uccisa in casa nel Barese, ergastolo al figlio 54enne
Sentenza emessa dalla Corte d’assise di Trani
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TRANI
20 dicembre 2021
11:33
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La Corte d’Assise di Trani ha condannato alla pena dell’ergastolo il figlio 54enne di Teresa Di Palma, la donna di 87 anni trovata morta nella sua abitazione l’11 giugno 2017.
Il delitto avvenne in via Marzabotto, a Corato.
A trovare il cadavere furono due figli della vittima, che immediatamente allertarono Carabinieri e 118.
Le prime indagini e l’autopsia accertarono che la donna fu soffocata, probabilmente con un cuscino. Dopo circa due anni di indagini fu sottoposto ad indagini un figlio della vittima.
Diversi elementi – riferiscono i carabinieri, che hanno svolto le indagini – sono risultati determinanti per arrivare alla sentenza di ergastolo. In particolare, la perizia tecnica del medico legale che, dinanzi alla Corte d’Assise di Trani, ha ristretto l’orario del decesso tra le 20:30 e 23:30 del 10 giugno 2017. Inoltre, tramite l’analisi dei dati estrapolati dai tabulati telefonici e dei tabulati gps dell’autovettura dell’imputato è stato accertato che in quelle ore l’uomo era sul luogo del delitto.
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Non lo fanno lavorare “in nero”, per vendetta incendia auto
Non avrebbe voluto rinunciare a reddito cittadinanza, denunciato
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CALTANISSETTA
20 dicembre 2021
11:54
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Avrebbe voluto lavorare in nero per non perdere reddito di cittadinanza, ma al rifiuto del titolare di una sala di ricevimenti, gli ha incendiato l’automobile intestata all’azienda.
E’ stato individuato dai carabinieri, e denunciato per il reato di danneggiamento come conseguenza del rogo un 35enne che ieri sera ha dato alle fiamme una Volskwagen T Cross in via Val d’Aosta a Caltanissetta.

L’uomo, a seguito della perquisizione da parte dei carabinieri della sezione Radiomobile, è stato trovato in casa con gli abiti utilizzati per l’attentato incendiario che ancora odoravano di benzina. Secondo quanto lui stesso ha ammesso avrebbe agito per vendetta. Intorno alle 23.30 il 35enne ha cosparso l’auto con del liquido infiammabile per poi darla alle fiamme. Ai proprietari del mezzo, titolari di una sala ricevimenti a Caltanissetta, non è sfuggita la scena. Poco prima dello scoppio generato dall’incendio ha visto un giovane con un giubbotto rosso darsi alla fuga. Di lì a poco sono arrivati i vigili del fuoco chiamati dai residenti – molti dei quali scesi in strada – che hanno spento l’incendio. I carabinieri, ascoltate le testimonianze si sono recati a casa del 35enne che era stato riconosciuto dai proprietari dell’auto. Lo stesso, a seguito della perquisizione, durante la quale sono stati rinvenuti gli abiti ancora intrisi di liquido infiammabile, ha ammesso di essere stato l’autore dell’attentato incendiario. A quanto pare, dopo un breve periodo di prova nella sala ricevimenti, non era stato assunto e, per questo motivo, si sarebbe vendicato dando alle fiamme l’auto di proprietà della società.
Il motivo alla base della mancata assunzione sarebbe stato il rifiuto dell’uomo di rinunciare al reddito di cittadinanza e quindi la volontà da parte di quest’ultimo di lavorare in nero.
Volontà che, correttamente, non è stata assecondata dal titolare della sala ricevimenti.
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Covid: 114 nuovi casi positivi in Alto Adige
Aumentano i ricoveri, due in più in terapia intensiva
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BOLZANO
20 dicembre 2021
12:03
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno accertato, nelle ultime 24 ore, 114 nuovi casi positivi al Covid-19.
Si tratta di un numero in forte calo rispetto ai giorni precedenti dovuto, come sempre al lunedì, al numero contenuto di tamponi effettuati nel fine settimana.
Ventisei nuovi casi sono stati rilevati sulla base di 709 tamponi pcr (228 dei quali nuovi test), mentre 88 sono stati rilevati sulla base di 8.178 test antigenici.
Non vengono segnalati nuovi decessi dovuti all’infezione. I pazienti Covid-19 ricoverati sono 144: di questi 19 (2 in più rispetto ad ieri) vengono assistiti in terapia intensiva, 84 (4 in più) nei normali reparti ospedalieri e 41 nelle strutture private convenzionate (questo dato è aggiornato al 18dicembre).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.796, mentre quelle dichiarate guarite sono 294, per un totale di 91.503 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
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Smog: allerta continua in E-R, prorogata a mercoledì
Le misure emergenziali restano in vigore in tutte le province
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
12:07
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Ulteriore proroga, fino a mercoledì 22 dicembre, dell’allerta smog in Emilia-Romagna dove in tutte le province continuano le misure emergenziali per contenere le sostanze inquinanti in atmosfera.
Lo comunica il bollettino di Arpae.

Le misure emergenziali sono previste dal Piano regionale integrato per l’aria e scattano al superamento dei limiti di Pm10 per il giorno di controllo e, sulla base del meccanismo predittivo, considerando le previsioni per i due giorni successivi. Prevedono, fra l’altro, lo stop anche dei veicoli Diesel Euro 4 tra le 8.30 e le 18.30. Si aggiungono l’abbassamento delle temperature medie del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle abitazioni private e 17 gradi negli spazi commerciali e ricreativi.
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Fugge al posto di blocco e si schianta contro furgone, morto
Incidente nel Mantovano, grave anche l’autista del camioncino
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MANTOVA
20 dicembre 2021
12:17
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Non si è fermato all’alt di una pattuglia della polizia locale, ma poco dopo, inseguito dai vigili urbani, si è schiantato contro un furgone ed è morto.
E’ accaduto questa mattina a Pozzolo, nel Comune di Marmirolo, in provincia di Mantova.

Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, questa mattina alle 9 mentre attraversava Roverbella è passato davanti ad un posto di blocco della polizia locale senza rispettare l’intimazione di alt. Ne è nato subito un inseguimento conclusosi pochi chilometri dopo a Pozzolo: l’auto ha centrato frontalmente un furgone appena uscito da una strada laterale. Nell’urto il conducente dell’auto, di 37 anni, è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi, mentre il conducente del veicolo commerciale, un 47enne, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Mantova.
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Cinema, incassi record 2021 a +404% con Spider-Man
Quasi 12 milioni di euro nel fine settimana
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20 dicembre 2021
12:21
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Weekend da record 2021 per gli incassi dei cinema italiani nel fine settimana che va dal 16 al 19 dicembre, con 11.876.888 euro, +404% rispetto alla settimana precedente, 3.608.020, miglior risultato del 2021 secondo i dati Cinetel.
Merito di “Spider-Man No way home” che ha trainato il botteghino registrando cifre eccezionali, dato il periodo ancora in piena pandemia: in cinque giorni di programmazione ha ottenuto 8.281.100 euro, per un totale di 11.226.278 euro.

Soltanto con i 347.000 biglietti venduti domenica 19 dicembre, il film di Jon Watts, in 600 sale, ha registrato il miglior incasso del 2021 e della stagione corrente.
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Piazza Loggia: chiuse inchieste bis
Due indagati, uno era minorenne nel 1974
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BRESCIA
20 dicembre 2021
12:27
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La procura ordinaria di Brescia e quella dei minori hanno chiuso le due indagini sulla strage di Piazza della Loggia che vogliono fare luce su chi possa effettivamente aver messo l’ordigno il 28 maggio del 1974 a Brescia.
L’inchiesta della Procura minorile riguarda Marco Toffaloni, minorenne nel 1974 quando aveva 17 anni, che attualmente è residente in Svizzera.
Nell’inchiesta della Procura ordinaria, coordinata dal procuratore aggiunto Silvio Bonfigli e dal sostituto Caty Bressanelli è invece indagato Roberto Zorzi, 68enne originario di Verona, che è residente negli Stati Uniti.
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Covid: in Puglia 4 morti e 414 positivi, il 2,8% dei test
Sono 7.440 i positivi, 26 i ricoverati in terapia intensiva
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BARI
20 dicembre 2021
12:56
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Su 14.744 test sono risultate positive al Covid-19 oggi in Puglia 414 persone, con un tasso di positività del 2,8% contro il 2% di ieri.
Quattro i morti.
Sono 7.440 le persone attualmente positive, 152 quelle ricoverate in area non critica, 26 sono in terapia intensiva. Questa la suddivisione dei casi di positività: 66 in provincia di Bari; 8 nella Bat; in provincia di Brindisi 104, in quella di Foggia 146, nel Leccese 82, nel Tarantino 3. Residenti fuori regione 3, provincia in definizione 2.
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Sequestro Pinna, una condanna a 25 anni nel processo ter
In Corte d’Assise a Sassari, difesa aveva chiesto assoluzione
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SASSARI
20 dicembre 2021
12:57
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Il processo ter per il sequestro dell’allevatore di Bonorva, Titti Pinna, si conclude con una condanna a 25 anni di carcere per Giovanni Sanna, 52 anni di Macomer, unico imputato davanti alla Corte d’assise di Sassari.

La Corte, presieduta dalla giudice Elena Meloni con a latere Valentina Nuvoli, ha accolto le richieste presentate dal procuratore aggiunto della Dda di Cagliari, Gilberto Ganassi.

Secondo i giudici, Giovanni Sanna ha fatto parte con un ruolo attivo della banda di sequestratori che, dal 19 novembre 2006 al 28 maggio 2007, tenne in ostaggio Titti Pinna, prima della fuga.
L’avvocata della difesa, Desolina Farris, aveva declamato l’estraneità del suo assistito ai fatti, chiedendo l’assoluzione in un processo che aveva definito “totalmente indiziario”.
La condanna di Giovanni Sanna per il sequestro di Titti Pinna si aggiunge a quelle già inflitte negli anni scorsi, e diventate definitive, a Salvatore Azzas (30 anni di reclusione), Giovanni Maria Manca (28 anni) e Antonio Faedda (25 anni).
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‘Ndrangheta:Pittelli, lettera a Carfagna non per interferire
Prima volta che parla a processo.
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Difesa, ha Parkinson incipiente
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LAMEZIA TERME
20 dicembre 2021
13:00
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L’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, è intervenuto per la prima volta nel processo Rinascita Scott, in cui è imputato per dire che quando i suoi difensori lo autorizzeranno offrirà tutti gli elementi che dimostrano la “mia estraneità alle accuse di concorso esterno”.
Pittelli è intervenuto in video collegamento dal carcere di Melfi nel quale è ristretto dopo l’inasprimento della misura cautelare degli arresti domiciliari decisa dal Tribunale di Vibo Valentia a causa della scoperta della lettera inviata dallo stesso Pittelli in regime di domiciliari, al ministro per il Sud Mara Carfagna.
Una lettera nella quale l’avvocato chiede aiuto all’amica ed ex collega di partito.
“Ex amica” l’ha definita l’avvocato Salvatore Staiano, difensore di Pittelli, che ha chiesto al collegio la revoca della decisione dei giudici. Il difensore ha parlato di un uomo professionalmente, moralmente e finanziariamente distrutto che aveva chiesto aiuto, che si rivolgeva alla parlamentare e non al ministro, cosa che, secondo la difesa, poteva fare. Staiano ha sostenuto che Pittelli sia affetto da un “Parkinson incipiente” e la prova starebbe nel fatto che nella lettera inviata alla Carfagna scrive di non essere stato interrogato né dal pm, né dal gip come invece è accaduto. La difesa ha sottolineato il precario stato di salute dell’imputato – trattato “come una pallina da ping pong” – convinto di essere vittima di un complotto nel quale sarebbe implicata anche la Cia. Staiano, appellandosi anche a questioni di diritto oltre che umane, ha chiesto che venga accolta l’istanza di revoca della misura cautelare.
Pittelli, dal canto suo, ha detto di avere scritto una lettera “a una vecchia amica” aggiungendo di non avere mai “inteso interferire nel processo e sul processo”. Quindi ha sostenuto di esistere solo in programmi televisivi e negli atti giudiziari con un clamore mediatico che “non ho mai visto in 40 anni di carriera” ed ha concluso sostenendo che dimostrerà la sua estraneità ai fatti contestati.
Il pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso ha affermato che l’istanza di revoca è inammissibile. Il collegio si è riservato di decidere.
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Modena, ultraleggero si schianta contro tetto di una casa
L’incidente in una zona di campagna
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MODENA
20 dicembre 2021
13:02
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Un ultraleggero si è schiantato contro il tetto di un’abitazione di campagna ad Albareto, alle porte di Modena.
L’incidente è avvenuto intorno alle 12 nella località La Rocca.
Sul posto numerose ambulanze, polizia e vigili del fuoco. Non si hanno ancora notizie precise su eventuali vittime o feriti.
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Bruciato nella notte deposito di vetture a Milano
Distrutti circa 20 mezzi parcheggiati
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MILANO
20 dicembre 2021
13:20
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Fiamme nella notte in un deposito di vetture di via Ripamonti, a Milano.
Macchine e camion hanno preso fuoco ieri sera, poco prima delle 23.

Il rogo – rendono noto i vigili del fuoco – ha distrutto una ventina di mezzi parcheggiati, fra cui un’autocisterna contenente oli minerali. In fiamme anche diversi container e una quindicina di vetture. L’intervento tempestivo dei mezzi dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero anche agli altri veicoli parcheggiati. Le operazioni di soccorso hanno visto impegnati una trentina di vigili del fuoco e sono state indirizzate prima allo spegnimento delle fiamme e poi alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto anche personale della polizia di stato. Gli inquirenti sono al lavoro per capire le dinamiche dell’incendi.
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Covid: oggi in Fvg 277 nuovi contagi e 7 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 29, in altri reparti sono 295
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TRIESTE
20 dicembre 2021
13:35
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.671 tamponi molecolari sono stati rilevati 234 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,76%.
Sono inoltre 6.184 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 43 casi (0,70%).
E’ confermata la prima fascia di contagio: under 19 con il 25,63% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 23,10% e quella 30-39 anni con il 12,27%. Oggi si registrano i decessi di 7 persone: un uomo di 91 anni di Muggia (deceduto in ospedale), una donna di 85 anni di Vajont (deceduta in ospedale), un uomo di 77 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 74 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 68 anni di Vicenza (deceduto in ospedale a Trieste), un uomo di 66 anni di Sesto al Reghena (deceduto in ospedale) e un uomo di 54 anni di Trieste (deceduto in ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 29, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono 295. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.132, con la seguente suddivisione territoriale: 977 a Trieste, 2.064 a Udine, 755 a Pordenone e 336 a Gorizia. I totalmente guariti sono 131.443, i clinicamente guariti 350, mentre quelli in isolamento scendono a 7.856.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 144.105 persone con la seguente suddivisione territoriale: 34.846 a Trieste, 60.862 a Udine, 28.722 a Pordenone, 17.678 a Gorizia e 1.997 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un infermiere e un amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Non si registra alcun caso tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione, mentre risulta esserci un positivo tra gli operatori che vi lavorano.
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Violenza donne: campagna spot “La violenza va denunciata”
No profit Teatro LaVanda di Fano,con Arma Cc e Ministero Interno
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FANO
20 dicembre 2021
13:53
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“Arrivare al cuore delle donne violate non è facile quando queste non vogliono farsi trovare o sono ancora inconsapevoli della condizione di vittima nonostante le violenze, umiliazioni, confinamento e l’annullamento del sé”.

L’associazione no profit Teatro LaVanda di Fano (Pesaro Urbino) si adopera in prevalenza a invitare una vittima a denunciare un abuso.
Realizzato in collaborazione col Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero dell’Interno lo spot video “La violenza va denunciata” sta facendo il giro d’Italia grazie alle Campagne Nazionali di sensibilizzazione attivate dalla presidente Tiziana Stefanelli. La programmazione degli spot: 22 al 29 dicembre, 4-11 marzo 2022, settimana 25 novembre 2022.
“Sono le persone di buona volontà a permetterci di arrivare nelle case delle vittime grazie ai loro passaggi televisivi e alle proiezioni nelle sale cinematografiche”, sottolinea l’associazione no profit. L’iniziativa è stata sostenuta da Anec Agis e Acec regionali mentre per il centro Italia Cinema Giometti. Raggiungere anche coloro che vivono un dramma minore riuscendo a mantenere la loro attività lavorativa era importante “Emergenze 1-1-2” spot radiofonico per l’efficacia che una radio ha nella vita quotidiana. Teatro LaVanda ha scelto “di non disperdere le sue energie realizzando molteplici lavori annuali ma preferito rendersi concretamente utile per la causa femminile fornendo un servizio sociale, facendosi trovare sempre sul campo a parlare alle vittime di tutta Italia. Ad oggi, è la prima associazione che nella penisola conduce campagne nazionali di rilievo, costanti nel tempo e di presenza continua anche al fine di alleggerire alle vittime quel senso di abbondono che vivono intimamente quando si è oggetto di abuso.
“Serviva arrivare in quei luoghi all’aperto in cui vi fosse un importante spostamento di persone”, sottolinea e spiega che questo è stato permesso dall’azienda Premius attraverso i suoi dispositivi di comunicazione video per interno ed esterno distribuiti in tutta Italia fra cui il Totem Zeus a Pesaro. Le date nazionali sui dispositivi sono settimana delle festività natalizie e settimane 8 marzo e 25 novembre 2022.
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Una volpe a Ingegneria a Bologna, affidata a centro Monte Adone
L’esemplare, bisognoso di cure, si aggirava vicino alla facoltà
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
13:55
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Ci sono voluti quattro giorni, e alcuni bocconi di mortadella, per catturare una volpe, bisognosa di cure perché affetta da rogna silvestre, che si aggirava da martedì scorso a Bologna, nel giardino della Facoltà di Ingegneria a porta Saragozza.

Dopo il primo sopralluogo, gli agenti della polizia locale della Città metropolitana, in accordo con il Centro recupero fauna selvatica di Monte Adone, hanno infatti deciso di posizionare una gabbia di cattura con esca.
Grazie alla collaborazione del personale della facoltà e al controllo della gabbia, la volpe venerdì pomeriggio è stata recuperata.
L’esemplare, in condizioni critiche, è stato portato dal veterinario per le prime cure e poi affidato agli operatori del Centro recupero di Monte Adone che appena possibile lo riporteranno nel suo habitat naturale.
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Donna uccisa, procura contesta aggravante a imputato
Per pm fu omicidio per futili motivi. Imputato, le volevo bene
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AOSTA
20 dicembre 2021
13:59
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La procura di Aosta ha contestato una nuova aggravante – omicidio per futili motivi – a Gabriel Falloni, il 37enne di Sassari, ma domiciliato a Nus (Aosta), reo confesso dell’omicidio di Elena Raluca Serban, escort di 32 anni trovata morta nel suo appartamento di Aosta con la gola tagliata lo scorso 17 aprile.
La nuova contestazione al termine dell’udienza di oggi, durante la quale Falloni ha ricostruito la dinamica del delitto.

‘Da quel giorno non penso che a tutto quel sangue – ha più volte detto in aula – sto male, le volevo bene, non riesco a levarmelo dalla testa”. Falloni non ha saputo dire come e perché, dopo averla strangolata, le abbia tagliato la gola.
Secondo gli inquirenti, l’imputato aveva preso appuntamento con la donna dopo aver trovato il suo numero di telefono su un sito di annunci. A incastrarlo, prima della confessione, i tabulati telefonici e le riprese delle telecamere di videosorveglianza del condominio. L’uomo, dopo l’omicidio, era fuggito con otto mila euro. La squadra mobile lo ha arrestato mentre tentava di rientrare a Nus. “La mia famiglia non mi ha mai voluto bene, mio fratello e i miei amici hanno abusato di me”, ha detto Folloni rispondendo alle domande del suo difensore, che ha chiesto e ottenuto una perizia psichiatrica.
Il perito sarà sentito durante la prossima udienza, fissata il 23 marzo, quando ci sarà anche la discussione finale.
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Me contro Te, con i bambini tra futuro e antico Egitto
Duo fenomeno in sala dal primo gennaio, ‘Persi nel tempo’
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20 dicembre 2021
16:48
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Milioni di giovanissimi fan (soprattutto fra i 4 e i 10 anni) sui social e YouTube, conquistati dal 2014 a colpi di video giornalieri, basati su humour, piccole avventure e canzoni e oltre 14 milioni 700 mila euro di incasso complessivi per i primi due film, ‘La vendetta del signor S’ del 2020 e Il mistero della scuola incantata’, uscito a settembre 2021 e diventato il titolo italiano più visto dell’anno.
Sono i biglietti da visita con i quali il duo fenomeno Me contro Te, composto da Luì e Sofì, o meglio Luigi Calagna, classe 1992 e Sofia Scalia, classe 1997, siciliani di Partinico, coppia anche nella vita (già in programma il matrimonio), torna in sala dal 1 gennaio con Me contro te Il Film – Persi nel tempo di Gianluca Leuzzi, distribuito da Warner Bros (anche coproduttrice con Colorado e Me Contro Te).

Un’action fantasy/comedy con sprazzi di musical nella quale i protagonisti si ritrovano in un doppio viaggio insieme ai ‘nemici’ Signor S (Pierpaolo Zizzi) e Perfidia (Antonella Carone) in un futuro in cui dominano i robot e l’Antico Egitto, sul quale vuole regnare l’ambiziosa Viperiana (Martina Palmitesta). Stavolta “abbiamo preso spunto da film che amiamo molto come Ritorno al futuro, ma anche da Scooby-Doo, o storie Marvel, come Iron Man o The Avengers. Speriamo di lasciare i nostri fan a bocca aperta – spiega il duo -. Ci sentiamo sempre gli stessi ragazzi che hanno iniziato 7 anni fa, in una cameretta, in Sicilia e cerchiamo costantemente di migliorare artisticamente e dal punto di vista tecnico”. Per loro il successo “è legato alla semplicità con cui raccontiamo le nostre storie”. Sanno di avere “un’influenza mediatica sui più piccoli.
Per questo cerchiamo di trasmettere dei messaggi più positivi possibile. Nel film, ad esempio, esaltiamo il valore della diversità e l’accettazione degli altri”. In giornate piene tra video e nuovi film da scrivere e girare, state già pensando anche ai preparativi per le nozze? “Con la pandemia è un po’ complicato, aspettiamo uno spiraglio di luce. Le faremo in Sicilia, con le nostre famiglie… stiamo studiando però un modo per coinvolgere tutti quelli che ci supportano e ci seguono”.
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Gli Inti-Illimani in Italia, live con Giulio Wilson
Nei teatri a marzo, in collaborazione con Amnesty International
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20 dicembre 2021
16:52
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Gli Inti-Illimani, storico gruppo cileno, torneranno in Italia a marzo 2022, nei teatri con il cantautore fiorentino Giulio Wilson, per cinque date del “Vale la pena Tour”, in collaborazione con Amnesty International Italia a sostegno dei diritti umani e a tutela degli immigrati.
Il live, che farà tappa il 13 marzo a Salsomaggiore Terme (data zero), il 14 marzo a Firenze, il 15 marzo a Bologna, il 17 marzo a Roma, il 18 marzo a Carpi (Modena), supporta le attività di Amnesty International Italia, il festival Voci per la Libertà e, nello specifico, la campagna di sensibilizzazione a tutela dei migranti.
“Vale la pena”, brano scritto da Wilson e cantato insieme agli Inti-Illimani, è stato registrato a Santiago del Cile durante le proteste popolari dell’ottobre 2019 contro l’aumento del carovita e la corruzione. Uscita in doppia versione, in italiano e in spagnolo, “Vale la pena” è una delle 13 tracce che compongono l’ultimo disco del cantautore, dal titolo “Storie vere tra alberi e gatti”. “È un grande piacere aver scritto un brano assieme a degli artisti che hanno segnato la storia della musica mondiale – ha detto Giulio Wilson -. Presentarlo con loro, dal vivo in teatri prestigiosi è un vero onore. Vale la pena non ha confini e contiene uno slogan universale e di speranza, dedicato a tutti”.
Con queste parole Jorge Coulón, leader degli Inti-Illimani, racconta il progetto: “Vale la pena credere nelle persone.
Dobbiamo costruire una società basata sulla fiducia e sull’affetto. Speriamo”. “Siamo lieti e riconoscenti per questa collaborazione, che rinnova un importante legame tra musica e diritti umani e che siamo certi contribuirà a sensibilizzare il pubblico sulle campagne che accompagneranno le cinque tappe”, ha detto Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Italia.
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Vaccini: Regione Fvg, obbligo è extremis, prima convincere
Vicegovernatore Riccardi, alcune Regioni hanno avanzato ipotesi
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TRIESTE
20 dicembre 2021
16:57
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“Il termine dell’obbligo mi sembra molto forte.
Sono dell’opinione che noi dovremmo cercare di far riflettere e ragionare e di fare quel lavoro per cui una persona si convince”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi a margine dell’incontro sul progetto GenIA, a proposito della richiesta da parte di alcune Regioni di imporre l’obbligo del vaccino contro il Covid in Italia. “Poi, se le cose dovessero andare oltre – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, la manovra dell’obbligo diventerebbe indispensabile. Però arrivare ad un obbligo significa non essere riusciti a fare tante altre cose che secondo me si possono e si devono fare”.
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Marco Mengoni, un ritorno da record
Album Materia (Terra) è il più venduto nei negozi per Natale
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20 dicembre 2021
17:14
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A poco più due settimane dalla sua pubblicazione (il 3 dicembre), è già record per Materia (Terra), il nuovo progetto discografico di Marco Mengoni (Epic Records Italy / Sony Music Italy), con oltre 50 milioni di stream e più di 25.000 copie vendute (sarà ufficialmente disco d’oro il 27 dicembre, a tre settimane dall’uscita).
Il nuovo lavoro del cantautore si attesta, inoltre, come il disco più venduto nei negozi per Natale e rimane saldamente in prima posizione nei Bestseller di Amazon, dopo aver conquistato in sole poche ore dall’uscita la 1/a posizione su iTunes ed essere entrato nella Top 20 della piattaforma in oltre 25 Paesi.

Un successo per Mengoni testimoniato anche dai 50mila biglietti già venduti per Marco negli Stadi, il live in programma il 19 giugno 2022 allo Stadio San Siro di Milano e il 22 giugno allo Stadio Olimpico di Roma. Anche i social hanno visto Marco Mengoni protagonista assoluto fin dal giorno dell’uscita di Materia (Terra): rimanendo in Trend Topic per oltre 20 giorni consecutivi su Twitter ogni giorno con hashtag diversi e generando più di 150mila tweet, raggiungendo oltre 10 milioni di persone. Su Instagram ha raccolto 1,2 milioni di reaction solo con gli ultimi contenuti pubblicati, mentre con le attività di Facebook l’account di Mengoni ha raggiunto quasi 20 milioni di utenti. Sono stati annunciati, poi, due incontri in programma il 10 gennaio al Teatro Quirino – Vittorio Gassmann di Roma e il 12 al Teatro Lirico – Giorgio Gaber di Milano per raccontare il nuovo album Materia (Terra).

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Botte a ex moglie, la salvano Cc: arrestato per tentato omicidio
Accade a Padova , aveva già molestato la donna più volte
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PADOVA
20 dicembre 2021
17:38
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Un uomo di 48 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato di uccidere la ex moglie, salvata dall’intervento dei militari.
I carabinieri, allertati da diverse di cittadini, sono intervenuti sotto la torre Belvedere, il palazzo azzurro che si trova davanti alla stazione di Padova, perché l’uomo si trovava a cavalcioni sopra la ex moglie e le stava sbattendo la testa sul marciapiede.

L’arrestato si chiama Ji Yongliang, e sul suo capo pendeva un ordine di esecuzione di sei anni e otto mesi per violenza sessuale e violenze in famiglia risalenti allo scorso giugno.
La donna sarà trasferita in una struttura protetta della provincia di Padova. L’ex marito era riuscito ad informazioni sui suoi spostamenti; sapeva infatti che lei domenica pomeriggio sarebbe stata da un’amica. L’ha quindi attesa nel pianerottolo e massacrata di botte usando anche un cacciavite, tanto da fratturarle l’osso orbitario sinistro. La donna è in ospedale, la prognosi è riservata, ma non è in pericolo di vita.
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Covid:al Pio Albergo Trivulzio sospese le visite dei parenti
‘Dati in costante aumento, nessuna deroga per Natale’
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MILANO
20 dicembre 2021
18:05
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Il Pio Albergo Trivulzio, l’azienda di servizi alla persona al centro di un’ondata di contagi e morti da Covid la scorsa primavera, ha disposto la chiusura temporanee delle visite ai parenti degli ospiti delle sue Rsa, “intensificando la possibilità di effettuare videochiamate, alle quali possono partecipare più di un parente così da garantire il contatto diretto con i propri cari”.
Lo si legge nell’ultimo bollettino pubblicato sul sito.
Barbara Caimi, responsabile del programma di vaccinazione, spiega che non ci saranno deroghe per le festività natalizie. Per entrare nella struttura, oltre al green pass, al momento viene richiesto il tampone rapido e “i dati sono in costante aumento”. Poi ha aggiunto: “Come da valutazione con il nostro comitato scientifico composto dal professore Fabrizio Pregliasco e la professoressa Claudia Balotta, si è valutato al momento di aumentare sempre di più le videochiamate e di sospendere temporaneamente l’ingresso ai familiari allo scopo di tutelare tutti. Stiamo mantenendo in costante monitoraggio la curva epidemica al fine di valutare, previo parere del comitato, la riapertura il più presto possibile”.
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COVID: Fvg; obbligo vaccini solo in extremis
Obiettivo 400mila somministrazioni a dicembre.Accelerare 3a dose
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TRIESTE
20 dicembre 2021
18:06
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“Il termine dell’obbligo mi sembra molto forte.
Sono dell’opinione che noi dovremmo cercare di far riflettere e ragionare e di fare quel lavoro per cui una persona si convince”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi a margine di un incontro pubblico. “Poi, se le cose dovessero andare oltre – ha aggiunto – la manovra dell’obbligo diventerebbe indispensabile. Però arrivare ad un obbligo significa non essere riusciti a fare tante altre cose che secondo me si possono e si devono fare”.
Intanto, tra “qualche giorno verranno sospese le lezioni per le festività: questo sicuramente influirà nella circolazione dell’infezione.Che il nostro comportamento quindi sia responsabile”. L’auspicio è che “con i dati di ieri e oggi si mantenga la stabilizzazione della curva che comincia a vedersi – ha aggiunto Riccardi – Penso che dobbiamo fare attenzione ai prossimi 15 giorni, quindi i giorni di festività, cercando di rispettare le regole, con qualche limite in più”.
Per Riccardi “un Paese che non è in grado di far andare a scuola i propri ragazzi non è un Paese normale”, però “è evidente che la circolazione del virus nella popolazione scolastica, non tanto nelle scuole, contribuisce in maniera significativa alla circolazione dell’infezione”.
Quanto alla circolazione della nuova variante Omicron in Fvg, di cui ieri sono stati rilevati i primi due casi, si attende “l’evidenza scientifica puntuale sui suoi effetti”. Occorre “accelerare la terza dose: l’obiettivo è di 400mila somministrazioni a dicembre”. “Sarà importante ai fini della circolazione del virus – ha concluso – anche la vaccinazione dei bambini”.
Oggi in Fvg su 2.671 tamponi molecolari sono stati rilevati 234 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,76%.
Sono inoltre 6.184 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 43 casi (0,70%). E’ confermata la prima fascia di contagio: under 19 con il 25,63% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 23,10% e quella 30-39 anni con il 12,27%. Oggi si registrano i decessi di 7 persone.
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Pordenonelegge, un progetto dedicato a Pasolini
Sarà imperniato sulla poesia, tutte le novità del 2022
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PORDENONE
20 dicembre 2021
19:07
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Fondazione Pordenonelegge guarda al 2022 con tante iniziative programmate dai primi mesi del nuovo anno e con un evento per celebrare la figura di Pasolini.

“La poesia – spiegano i curatori del festival, Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet – sarà la cornice in cui si inscrive un nuovo progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, nel 2022 che festeggerà i cent’anni dalla nascita del grande poeta, autore e regista: un’iniziativa promossa con il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale.
E mentre sono operativi i contest dedicati alle nuove voci poetiche del nostro tempo, avrà luogo in primavera la 2/a edizione del premio Umberto Saba, che sarà celebrata a Trieste in vista della Giornata mondiale della Poesia, il 21 marzo 2022”. Sul fronte dei grandi eventi sarà Monfalcone Geografie Festival ad aprire idealmente la primavera delle manifestazioni letterarie italiane, con la 4/a edizione programmata dal 30 marzo al 2 aprile, e c’è molta attesa per la 38/a edizione del Premio Hemingway, calendarizzata a Lignano Sabbiadoro dal 23 al 25 giugno 2022. “Intanto, sottolinea il presidente Michelangelo Agrusti, la Fondazione Pordenonelegge archivia il 2021 con oltre 350 eventi, seguiti in presenza da decine di migliaia di spettatori (oltre 25mila solo per pordenonelegge 2021) e da oltre 2 milioni di spettatori sul piano digitale. Una ventina le sedi di attività culturale”.
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Omicron: Marche, due casi variante ad Ancona e Ascoli
Da test Ospedali Riuniti. In precedenza caso donna Tolentino
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ANCONA
20 dicembre 2021
19:21
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Primi due casi di variante Omicron individuati nelle Marche dal laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona in due campioni provenienti uno dalla provincia di Ancona e uno dalla provincia di Ascoli Piceno.
Lo fa sapere la Regione.
Si tratta di due uomini.
Complessivamente nella giornata odierna erano stati sequenziati 15 campioni. I due tamponi erano stati eseguiti venerdì scorso.
E’ partito il tracciamento per individuare i contatti stretti dei soggetti. Il primo caso assoluto di Omicron nelle Marche era stato certificato dallo Spallanzani di Roma: una donna di Tolentino arrivata in Italia con volo dal Sudafrica.
“L’arrivo della variante Omicron nelle Marche era inevitabile – ha commentato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è importante andare avanti con la campagna vaccinale perché la terza dose ha dimostrato di dare una risposta anticorpale molto importante, specie contro le varianti, certamente superiore alle prime due. Non è un caso se i contagi si sono alzati nell’ultimo mese, ma il numero dei ricoverati resta molto più basso rispetto a un anno fa”.
La Virologia di Torrette sequenzia mediamente 60 campioni a settimana e la variante Delta resta comunque ancora quella prevalente in regione, come rilevato del laboratorio, il primo centro ad essere attivato nelle Marche per l’analisi dei tamponi e il sequenziamento dei singoli test.
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Uccisa in casa a coltellate, suicida il compagno arrestato
Cagliari, scappa da agenti e si getta da terzo piano ospedale
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CAGLIARI
20 dicembre 2021
19:32
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Si è gettato da una finestra dell’ospedale Businco di Cagliari ed è morto Sandro Sarais, il 56enne accusato di aver ucciso a coltellate una settimana fa la compagna Mihaela Kleics, 50 anni di origine romena.
L’uomo, che era sorvegliato da due agenti, è riuscito a divincolarsi e nonostante il tentativo in extremis di fermarlo si è buttato dalla stanza al terzo piano del reparto di chirurgia toracica.

Sarais è stato subito soccorso e poi intubato nel tentativo di salvargli la vita, ma è spirato circa mezz’ora dopo.
L’uomo era ricoverato in ospedale perché aveva già tentato di togliersi la vita, subito dopo il fermo, infliggendosi alcune coltellate.
L’omicidio della compagna risale al 13 dicembre: la donna era stata ritrovata senza vita nel suo appartamento di via della Musica, a Quartu Sant’Elena, nella Città metropolitana di Cagliari.
I sospetti erano subito caduti sul compagno. Litigavano spesso, avevano riferito i vicini. Sarais era stato rintracciato dai carabinieri nelle campagne di Castiadas ma si era inferto delle coltellate, procurandosi alcune ferite. Per questo era stato trasferito in ospedale dove oggi è morto suicida.
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Mattarella: ‘Italia unita nella pandemia, troppo risalto mediatico ai No vax’
Il presidente: ‘La pandemia segna ancora il nostro tempo. Ma abbiamo visto risposte solidali’. Il capo dello Stato plaude alla capacità di collaborazione di maggioranza e opposizione: ‘Uniti quando ci sono le grandi scelte’. Senza dimenticare l’Europa
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20 dicembre 2021
21:13
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“Quello che sta per concludersi è stato un anno di lavoro intenso. Con priorità chiare: la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese.
Possiamo trarne un bilancio complessivamente positivo, per aver alzato la protezione dei cittadini di fronte alla minaccia del virus e per aver rimesso in moto la società”.Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella allo scambio di auguri con i Rappresentanti delle Istituzioni.”E’ stato il frutto di scelte coraggiose, dei progressi della scienza, di comportamenti coscienziosi, di senso civico diffuso, e la risultante di una convergenza tra le istituzioni e i cittadini”. “La pandemia segna ancora il nostro tempo.
Ha provocato dolore, sofferenze, nuove povertà. Ma abbiamo visto risposte solidali, sono emersi talenti e qualità inespresse, si sono accelerati processi innovativi” dice il capo dello Stato. “Siamo stati spinti a correggere, con misure efficaci, l’inerzia delle dinamiche economiche e sociali innescate dalla crisi. Siamo ancora chiamati alla prudenza e alla responsabilità. Ci siamo dotati, tuttavia, di strumenti adeguati per combattere il virus. Non ci sentiamo più in balìa degli eventi”. “Questo resta un tempo difficile, nell’alternarsi di speranze e di nuovi allarmi. Si impone un’esigenza di chiarezza e di lealtà come premesse indispensabili di una piena, e comune, assunzione di responsabilità di fronte ai rischi che sono tuttora davanti a noi. Abbiamo visto come la chiarezza, di fronte alle asprezze della pandemia, abbia spazzato via il tempo delle finzioni, delle distrazioni. Tutto questo mi è parso uno straordinario segno di maturità e serietà”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo saluto alle Alte cariche dello Stato.
“Questo resta un tempo difficile, nell’alternarsi di speranze e di nuovi allarmi. Si impone un’esigenza di chiarezza e di lealtà come premesse indispensabili di una piena, e comune, assunzione di responsabilità di fronte ai rischi che sono tuttora davanti a noi. Abbiamo visto come la chiarezza, di fronte alle asprezze della pandemia, abbia spazzato via il tempo delle finzioni, delle distrazioni. Tutto questo mi è parso uno straordinario segno di maturità e serietà” ha precisato Mattarella. “Aver saputo mettere in secondo piano divisioni e distinzioni legittime, diversità programmatiche e sensibilità politiche per privilegiare un lavoro comune nell’interesse nazionale è stato molto importante. Questo atteggiamento costruttivo ha accomunato maggioranza e opposizione. Ha funzionato il rapporto tra lo Stato e le Regioni, le quali hanno collaborato attivamente e positivamente con i governi che si sono succeduti. Le iniziali comprensibili frizioni e sovrapposizioni sono state progressivamente superate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo saluto alle Alte cariche dello Stato. “Una delle caratteristiche della nostra gente si manifesta quando le condizioni sono difficili: è il momento in cui riusciamo a esprimere il meglio di noi. A ritrovare la fiducia smarrita. Non rinunciamo alle differenze e alle diversità. Ma sappiamo essere uniti sulle grandi scelte, quando le circostanze della vita lo richiedono. L’augurio che rivolgo a voi e al nostro amato Paese – per il futuro – è che lo spirito costruttivo e collaborativo, reciprocamente rispettoso, possa divenire un tratto stabile dei rapporti istituzionali” ha precisato il presidente Mattarella. “E’ questo lo spirito che ha costruito la Repubblica e ne alimenta la vita, rafforza tutte le istituzioni, conferisce autorevolezza e alimenta la fiducia nell’Italia”,
Da non dimenticare la cornice euroepa: “L’Europa resta una realtà imprescindibile per l’Italia. L’Unione europea è il nostro primo ambito d’azione, e per questo siamo impegnati a potenziarne le istituzioni e le politiche a favore delle imprese, delle società, dei cittadini. Abbiamo contribuito a un nuovo corso dell’Europa, ora vogliamo che non si torni indietro e che si proceda su questa strada, a partire dalla Conferenza sul futuro dell’Unione” Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo saluto alle Alte cariche dello Stato.
“Alla fine di questo anno dobbiamo essere orgogliosi della nostra risposta alla pandemia: purtroppo la crisi è lunga e intermittente. In questa fase le istituzioni hanno un’accresciuta responsabilità verso i cittadini. Bisogna superare l’emergenza e stabilizzare la crescita economica. Entrambe le priorità trovano risposta nella campagna vaccinale”. Così il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla cerimonia di scambio degli auguri tra il Presidente della Repubblica e le Istituzioni. In una fase delicata di transizione sanitaria, economica e sociale del Paese, penso di interpretare un sentimento condiviso rivolgendoLe il più sincero ringraziamento per l’autorevolezza, la saggezza e l’equilibrio che hanno sempre ispirato il Suo operato e che L’hanno vista fedele ed attento interprete del ruolo di garante della Costituzione”. Così il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla cerimona di scambio degli auguri tra il Presidente della Repubblica e le Istituzioni.
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Frecce Tricolori: Comandante, abbiamo dato una mano al Paese
Vit, anno complesso ma emozioni e sfide. Presentato poster 2022
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UDINE
20 dicembre 2021
21:50
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“Ci riteniamo fortunati, perché come uomini in divisa abbiamo potuto metterci in gioco, per dare una mano al Paese, in questo ultimo anno complicato, ma anche pieno di emozioni, perché di fronte alle difficoltà spesso si lavora in modo più intenso e vivendo le esperienze con maggiore profondità”.
Lo ha detto il comandante della Pattuglia acrobatica nazionale, “Frecce Tricolori”, tenente colonnello Stefano Vit, alla presentazione del poster 2022 della Pan, appuntamento tradizionale, svoltosi per la prima volta nel Teatro Nuovo di Udine, invece che nell’hangar di Rivolto, cominciato con un momento di “bel canto”, accompagnato da un pianoforte avvolto nel tricolore.

Dopo i video sulle spettacolari evoluzioni acrobatiche della pattuglia in Italia e all’estero, Vit ha presentato la squadra, ricordando in particolare la celebrazione alla presenza del capo dello Stato del 60° anniversario della Pan, in settembre. Il comandante del 2° stormo di Rivolto dell’Aeronautica militare, colonnello Marco Bertoli, ha ricordato l’impegno del personale sanitario militare a sostegno della campagna vaccinale rivolta alle categorie più fragili.
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Polemiche sui social per la canzone “Sì vax” degli scienziati
Bassetti, Crisanti e Pregliasco cantano a Un giorno da Pecora – IL VIDEO
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20 dicembre 2021
23:10
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Non è piaciuta a tutti la canzone “Sì, sì vax”, intepretata dal trio Andrea Crisanti, Matteo Bassetti e Fabrizio Pregliasco a ‘Un giorno da pecora’ su Radio uno Rai.
Sulla musica di ‘Jingle bells’, i tre scienziati, non particolarmente intonati, hanno interpretato il testo che dice, fra l’altro: “Sì sì sì sì sì sì vax vacciniamoci.
Il covid non ci sarà più se ci aiuti anche tu”.
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IL VIDEO:

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Ma su Twitter il video con la performance è finito in tendenza soprattutto per chi protesta. “Questo è il livello degli ‘esperti'”, “Mi è venuta voglia immediata di una dose. Quella sbagliata”. “Non volevo crederci. Vorrei non averli mai visti”, “Mi auguro sia un fake, contrariamente sono da Tso”, sono alcuni dei commenti più ritwittati fra quanti contestano l’esibizione.

E non manca chi se la prende con il servizio pubblico: “Tv pubblica con canone Rai in bolletta. Penso si è raggiunto – scrive un utente – un limite di decenza oltre il quale è difficile ritornare indietro”.
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Distrutta la lapide della partigiana Borelli nel Milanese
La denuncia dell’Anpi, individuare autori ignobile atto
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MILANO
21 dicembre 2021
08:11
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E’ stata distrutta la lapide dedicata a Osvalda Borelli, medico, antifascista, partigiana deportata nel lager di Bolzano.
La lapide, posizionata sul ponte del canale Villoresi, a Garbagnate Milanese nella città metropolitana di Milano, vicino alle scuole medie Galilei e intitolato proprio ad Osvalda Borelli, è stata spezzata e gettata a terra.
L’atto di vandalismo – avvenuto nella notte fra sabato e domenica – è stato reso noto dall’Anpi, l’associazione dei partigiani.
“Esprimiamo profonda indignazione e ferma condanna per questo atto che offende la memoria di una donna combattente per la libertà, medico dell’ospedale S. Corona di Garbagnate che ebbe un ruolo significativo nella Resistenza. Questo grave atto offende i valori di Garbagnate, città profondamente antifascista e democratica, che ha dato un contributo importante alla lotta di Liberazione dal nazifascismo”, sottolinea il presidente Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati.
“Nel segnalare lo sfregio l’Anpi provinciale unitamente all’Anpi di Garbagnate chiede all’Amministrazione Comunale un intervento di rispristino e alle pubbliche autorità l’individuazione dei responsabili di questo ignobile atto che costituisce la negazione dei valori costituzionali e democratici per cui persone come Osvalda Borelli hanno combattuto e si sono sacrificate per la libertà di tutti noi”, conclude l’associazione.
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Green pass: Puzzer annulla protesta Varco 4, ‘errore indirla’
Era prevista per il 23 dicembre
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TRIESTE
21 dicembre 2021
09:43
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È stata annullata la manifestazione di protesta contro il Green pass prevista al varco 4 del porto di Trieste il 23 dicembre.
L’annuncio dell’appuntamento era circolato sui canali Telegram “in supporto”, si leggeva, “ai portuali”.
In un video invece Stefano Puzzer, leader della protesta contro il Greeen pass, fa sapere che l’evento è stato cancellato.
“La decisione della manifestazione era stata presa dai noi portuali – spiega – per dare una risposta forte al governo”.
Però, continua, “l’avevamo presa perché accecati dalla rabbia e dal dolore, per dare un segnale” rispetto ai provvedimenti presi verso “i due nostri colleghi licenziati e il fatto che l’unico sindacato vero di riferimento, il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, è sotto attacco”. Ma, aggiunge, “il senso d’impotenza, il carico di responsabilità e il fatto di dover dare un segnale forse mi ha fatto fare l’errore più grande della mia vita ovvero indire una nuova manifestazione a Trieste davanti al suo porto”. “Dico gravissimo – sottolinea – perché in quel momento non mi ero reso conto che sarei andato di nuovo contro i miei colleghi, quelli che attualmente stanno lavorando, e la mia città. Noi portuali non molliamo ma non vogliamo cadere in una trappola che potrebbe dar fine a tutte le proteste in Italia”. Puzzer ha annunciato che il 3 gennaio sosterrà l’iniziativa del Coordinamento del 15 ottobre che “porterà la Commissione medico scientifica al governo per invitarlo a un confronto”.
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Segretario comunale con foto nazista Degrelle dietro scrivania
A Ferrera Erbognone. Le proteste dell’Anpi
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MILANO
21 dicembre 2021
10:13
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Due foto dietro la scrivania: una del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’altra del nazista belga Leon Degrelle in divisa delle Waffen SS.
E’ quanto è appeso – secondo la denuncia dell’Anpi – nell’ufficio municipale dell’avvocato Mariano Cingolani segretario comunale di Ferrera Erbognone, piccolo paese con poco più di mille abitanti nel Pavese.
Lo riporta in un articolo sulla cronaca locale il quotidiano La Repubblica.
Degrelle fondò ‘Rex’, un movimento belga di ispirazione fascista e cattolica e si arruolò, durante la seconda guerra mondiale nella Legione Vallone delle SS di cui diventò ufficiale. L’associazione dei partigiani ritiene “grave che l’ufficio del segretario – figura a cui è affidato un incarico amministrativo di vertice, che è inquadrato tra i dirigenti del ministero dell’Interno e che dipende funzionalmente dal sindaco, oltre a lavorare a stretto contatto con giunta e consiglio comunale – ospiti un imbarazzante ritratto”.
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Un docu su Raffaella Carrà, a Fremantle i diritti internazionali
Ripercorrerà la vita dell’icona pop morta a luglio
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21 dicembre 2021
10:57
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Fremantle si è assicurata in esclusiva l’opzione sui diritti internazionali per la realizzazione di un documentario su Raffaella Carrà che ripercorrerà la straordinaria vita della cantante, attrice e presentatrice italiana diventata una vera e propria icona della cultura pop in tutto il mondo, morta il 5 luglio 2021.
Il nuovo progetto internazionale di Fremantle è stato fortemente voluto da Andrea Scrosati, Group Coo, Ceo Continental Europe e nasce da un’idea di Alessandro De Rita, Head of Italian Documentaries.
La carriera di Raffaella ha attraversato sette decenni di straordinari successi, durante i quali la Carrà ha sfidato la morale conservatrice e si è sempre presentata come una donna libera, consapevole e indipendente. Seguendo le orme di artiste come Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Virna Lisi, nel 1965 Raffaella firma un contratto cinematografico con la 20th Century Fox ed appare nel film Il colonnello Von Ryan al fianco di Frank Sinatra, Edward Mulhare e Trevor Howard. Ma è con Canzonissima, il celebre varietà televisivo degli anni ’70, condotto insieme a Corrado, che Raffaella Carrà diventa una vera e propria star della televisione italiana. In quegli anni la sua popolarità cresce in Spagna, in Europa e in America Latina grazie anche all’enorme successo dell’album Forte Forte Forte, pubblicato in 36 paesi nel mondo. Raffaella ha sempre sfidato lo status quo, diventando un simbolo di innovazione e di rottura, dall’ombelico scoperto nella sigla di Canzonissima nella stagione 1969-70 fino al ballo del Tuca Tuca nel 1971, sempre sul palco di Canzonissima. Scelte artistiche considerate straordinariamente provocatorie nel contesto culturale e politico dell’epoca, che generarono polemiche e dibattito, ma che consacrarono di fatto la Carrà come protagonista indiscussa del percorso di determinazione dei diritti delle donne, in Italia e in Spagna.
Raffaella non ha mai smesso di incoraggiare tutti a sentirsi liberi di esprimere le proprie scelte e, anche per questo, negli anni è divenuta una forte sostenitrice e punto di riferimento per la comunità Lgbtq+, tanto da essere premiata al World Pride di Madrid nel 2017.
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Due uomini trovati morti nel veronese per monossido carbonio
Il pm di turno ha disposto l’autopsia sui corpi
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VERONA
21 dicembre 2021
11:16
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Due uomini sono stati trovati morti insieme ai loro cani in una casa Bosco Chiesanuova, nella Lessinia.
Il decesso è dovuto a esalazioni di monossido di carbonio.
Il ritrovamento è stato fatto dai Carabinieri. Il pm di turno ha disposto l’autopsia sui corpi.
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Morte De Rienzo: a giudizio pusher che gli diede droga
E’ accusato anche di morte come conseguenza altro reato
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21 dicembre 2021
11:27
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E’ accusato di avere ceduto droga all’attore Libero De Rienzo, morto per overdose nel luglio scorso.
Per questo il cittadino gambiano Mustafa Minte Lamin, di 32 anni, è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma.
L’uomo, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe venduto sostanze stupefacenti all’attore ed altre cinque persone. Nei suoi confronti viene contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro reato per il nesso di causalità tra il decesso di De Rienzo e la cessione di eroina. Il processo è stato fissato al prossimo 6 aprile davanti al giudice monocratico.
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Covid: Fontana, giovedì vedremo se resteremo in zona bianca
Governatore lombardo, farò di tutto per ridurre restrizioni
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MILANO
21 dicembre 2021
11:47
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Si saprà con i dati di giovedì prossimo se la Lombardia passerà in zona gialla o resterà bianca.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha spiegato che “per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva abbiamo da poco superato la misura fatidica del 10%, mentre per quanto riguarda le terapie ordinarie siamo al 12,3%, per cui dovremmo aspettare i dati di giovedì per capire se passeremo in zona gialla o resteremo in zona bianca”.
Il governatore lombardo ha aggiunto che farà “di tutto per ridurre il più possibile ogni tipo di restrizione, confidando sulla serietà delle persone, che rispetteranno quello che si dice loro”. “I dati – ha aggiunto – dicono che il numero dei contagi sta crescendo, ma che non sta crescendo in egual misura il numero dei ricoveri sia in terapia intensiva che ordinari.
Evidentemente la vaccinazione ha contribuito in maniera sostanziale ad abbassare la gravità delle infezioni. Potremmo rimanere in bianco, ma è chiaro che dovremo mettere in atto una serie di attenzioni maggiori, quindi la mascherina dovremo tenerla sempre negli assembramenti, sempre al chiuso, mantenere un certo distanziamento e non lasciarci andare a baci e abbracci eccessivi, dovremo stare molto più attenti”.
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Natale, Guardia Costiera sequestra 170 tonnellate pesce
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Sanzioni per circa 600 mila euro
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21 dicembre 2021
12:19
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Sequestri per 170 tonnellate di prodotti ittici e sanzioni circa 600mila euro.
Sono i primi risultati dell’operazione Atlantide della Guardia Costiera per il periodo delle feste che su 6862 verifiche effettuate ha portato a 385 sanzioni e 295 sequestri.
I controlli, partiti a inizio dicembre, dureranno per tutte le festività. Questi i dati diffusi al ministero per Politiche Agricole, alimentari e forestali. Le operazioni sono state coordinate a livello nazionale dal Centro nazionale di controllo pesca del comando generale della Guardia Costiera di Roma e articolate a livello territoriale delle 15 direzioni marittime regionali.
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Covid: Veneto, 4.716 positivi nelle ultime 24 ore
Anche 26 morti, 58 in terapia intensiva
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VENEZIA
21 dicembre 2021
13:08
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I casi positivi in Veneto nelle ultime 24 ore sono stati 4.716.
Lo rende noto la Regione, sottolineando che i tamponi molecolari sono 24.183 e gli antigenici 121.571.
Il dato delle positività è inferiore ai 5.557 casi registrano solo venerdì. I casi complessivi dall’inizio della pandemia sono 585.320. Si contano anche 26 vittime, che portano il dato dei decessi a 12.201 . Si impenna il numero dei soggetti attualmente positivi, ora 62.774 (+ 1.370). e peggiora la situazione ospedaliera, con 1.167 (+18) malati ricoverati nei reparti medici e 174 (+58) in terapia intensiva.
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Covid: nata bimba da mamma no Vax in Terapia intensiva
E’ prematura, entrambe ricoverate all’ospedale di Verona
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TRIESTE
21 dicembre 2021
13:42
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La mamma no Vax lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Borgo Trento di Verona, ma la figlia che stava attendendo quando si è ammalata è venuta alla luce e sta bene.
Lo riferisce il quotidiano l’Arena in relazione alla storia della donna triestina che, nel mese di novembre, era stata ricoverata nell’ospedale Cattinara di Trieste in condizioni critiche.
Successivamente era stata trasferita nel nosocomio scaligero, dove si trova ancora in Terapia Intensiva.
Nel frattempo è nata la piccina che secondo il giornale veneto respirerebbe da sola e non sarebbe intubata. La bimba è nata di sole 27 settimane e pesa circa un chilo sarebbe dunque “stato necessario farle una trasfusione, ma ora è stazionaria, senza complicazioni grazie alla tempestività dell’intervento e all’ottimo lavoro di monitoraggio e d’equipe tra anestesisti di area Covid ed ostetrico-ginecologi dell’Azienda”, riporta il quotidiano.
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Chiesto giudizio immediato di Di Fazio per altre cinque violenze
In vista unione con processo già in corso, Di Fazio ha ammesso
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MILANO
21 dicembre 2021
14:30
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Per altri cinque casi di violenza sessuale la Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per Antonio Di Fazio, il manager arrestato lo scorso maggio e già sotto processo con rito abbreviato per il caso di una studentessa di 21 anni che avrebbe attirato nel suo appartamento, per narcotizzarla, abusare di lei e, infine, fotografarla.

L’istanza con cui il pm Alessia Menegazzo e il procuratore aggiunto Letizia Mannella chiedono di processare senza celebrare l’udienza preliminare, arriva dopo l’incidente probatorio in cui, lunedì scorso, il gip Chiara Valori, su accordo di accusa e difesa, ha acquisito i verbali delle deposizioni di quattro giovani vittime, per gli inquirenti violentate con lo stesso schema usato per la 21enne.
Le quattro ragazze a cui si aggiunge la ex moglie (per quest’ultima Di Fazio risponde anche di tentato omicidio) sono al centro della nuova richiesta avanzata in vista anche dell’eventuale unione dei due procedimenti.
L’uomo, in carcere da circa sette mesi, la scorsa settimana davanti al gup Anna Magelli ha ammesso gli abusi nei confronti della studentessa. E lo stesso ha fatto in precedenza in un interrogatorio reso ai pm, ai quali, ha ‘confessato’ anche gli altri episodi.
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Morte in un rogo, condannato all’ergastolo il fratello
Giuseppe Agrati annuncia il ricorso in appello
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BUSTO ARSIZIO (VARESE)
21 dicembre 2021
15:47
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La Corte D’Assise di Busto Arsizio (Varese) ha condannato all’ergastolo Giuseppe Agrati, 74 enne di Cerro Maggiore (Milano) per l’omicidio delle due sorelle Carla e Maria, morte nel rogo della loro abitazione il 13 aprile 2015.
I giudici hanno riconosciuto Agrati colpevole di aver volontariamente appiccato l’incendio nel quale sono rimaste uccise le due donne e decretato per lui l’isolamento diurno per 9 mesi, oltre a una provvisionale di 60 mila euro per le parti civili.
Agrati, che ha ascoltato la sentenza in silenzio, per tramite dei suoi legali ha dichiarato di essere “vittima di un’ingiustizia” e ricorrerà in Appello.
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A Milena Vukotic il premio Giulietta Masina
Alla casa del Cinema di Roma il 27 dicembre
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21 dicembre 2021
16:45
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Milena Vukotic è la vincitrice della seconda edizione del premio Giulietta Masina, promosso da Regione Lazio e Oltre la parole Onlus.
L’attrice, brillante artista, 86 anni, una lunga carriera (da Fantozzi a Un Medico in famiglia, per citare solo due dei tanti titoli), è stata anche cara amica della Masina.
Nell’edizione passata era stata Anna Foglietta ad aggiudicarsi il premio ideato da Pascal La Delfa in onore alla Masina, proprio nell’anno del centenario della sua nascita. Per la premiazione, alla casa del cinema di Roma, il 27 dicembre alle 18.30 sarà presente Francesca Fabbri Fellini, nipote ed unica erede del celebre regista, che nell’occasione presenterà “La Fellinette”, cortometraggio che ha vinto il premio ai 75/i Nastri d’argento proprio quest’anno, che vede come protagonisti Sergio Bini, Ivano Marescotti e la medesima Milena Vukotic. La manifestazione, con un parterre d’eccezione, quest’anno si amplia con ulteriori progetti: la proiezione di un video di testimonianze sulla stessa artista e una serie di spettacoli di teatro di strada che si svolgeranno nel Lazio fino a fine 2021, inspirati al personaggio felliniano di Gelsomina. Inoltre il “concorso Gelsomina” per monologhi per giovani attrici, in memoria della straordinaria performance della Masina nel film premio Oscar “La Strada”.
Tutte le attività sono a titolo gratuito, grazie al finanziamento di Lazio Crea- Regione Lazio e l’impegno dell’associazione Oltre le Parole Onlus.
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Indagini sulle plusvalenze, Gdf nella sede di Inter e Lega
Pm indagano su 100 milioni per la cessione di giocatori di fascia medio-bassa. Analisi anche sul Milan, nessuna criticità
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MILANO
22 dicembre 2021
10:26
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I militari della Guardia di Finanza hanno fatto acquisizioni di documenti nelle sedi dell’Inter e della Lega nell’ambito di un’inchiesta nata dalla Procura di Milano sulle plusvalenze della società nerazzurra relative agli anni 2017/19. L’indagine è a carico di ignoti per false comunicazioni sociali. L’operazione dei finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, è finalizzata ad “acquisire documentazione relativa alle cessioni” da parte dell’Inter “dei diritti pluriennali sulle prestazioni di taluni calciatori” che riguardano gli esercizi di bilancio 2017-2018 e 2018-2019.
L’intento di inquirenti e investigatori è “verificare la regolarità della contabilizzazione delle relative plusvalenze”. L’ipotesi di reato, spiega ancora Targetti, per la quale sono in corso “le indagini preliminari, nei confronti di ignoti, riguarda il delitto di false comunicazioni sociali”.
Nell’inchiesta a carico di ignori della procura di Milano che ha portato la Gdf a effettuare acquisizioni presso la sede dell’Inter e della Lega Calcio si stanno facendo accertamenti su plusvalenze di 100 milioni relative a due annualità, 2017/18 e 2018/19, per la cessione di una decina di giocatori di fascia medio-bassa, alcuni anche delle giovanili.
I pm di Milano Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi assieme al procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, titolari del fascicolo sulle presunte irregolarità nei bilanci dell’Inter, hanno analizzato da fonti aperte anche i documenti contabili del Milan dai quali, è stato riferito, non sono emerse criticità.
Al contrario, dall’esame della documentazione pubblica sui siti della società nerazzurra sarebbero emerse dati che hanno portato a effettuare approfondimenti con le acquisizioni di oggi. L’indagine milanese è nata in autonomia e temporalmente dopo quella di Torino.
Inter: “Nessun tesserato indagato”
– “Nessun tesserato dell’Inter è indagato. Nessuna contestazione è stata formalizzata. Come recita il comunicato stesso della Procura, si tratta di indagini preliminari”. È la posizione dell’Inter in una nota ufficiale, dopo l’acquisizioni di documenti nella sede del club nell’ambito di un’inchiesta nata dalla Procura di Milano sulle plusvalenze della società nerazzurra relative agli anni 2017/19.
Faro pm su operazioni Radu e Pinamonti –  Ci sono anche le operazioni che riguardano il portiere romeno Ionut Radu e l’attaccante Andrea Pinamonti, tra quelle finite sotto la lente della Procura di Milano nell’indagine per falso in bilancio a carico di ignoti con al centro le plusvalenze dell’Inter. Da quanto si è appreso sono una decina le cessioni e scambi di giocatori su cui la magistratura, che oggi ha delegato la Gdf a effettuare acquisizioni nelle sedi del club neroazzurro e della Lega Calcio serie A, intendefar luce.
Ipotesi vendite gonfiate per truccare conti – Sui circa 100 milioni di euro di plusvalenze, realizzate dall’Inter con una decina di operazioni tra cessioni e scambi di giocatori tra il 2017 e il 2019, la Procura di Milano punta a verificare se siano state effettuate vendite ‘gonfiate’, ossia col valore dei calciatori ceduti o scambiati ‘pompato’ per truccare i bilanci con una ‘window dressing’, un’alterazione dei rendiconti utile a fornire una migliore apparenza della situazione societaria. Una presunta “cosmesi” che potrebbe essere servita – è l’ipotesi tutta da verificare – per rientrare nei parametri del “fair play finanziario” per partecipare alle competizioni europee.   CALCIO

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Claudia Gerini, il film di Leo rivoluzionario sulle donne
‘Lasciarsi un giorno a Roma’ su Sky dopo tre giorni in sala
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21 dicembre 2021
17:27
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LASCIARSI UN GIORNO A ROMA, quarto film di Edoardo Leo, è una commedia romantica con un’idea di base niente male e una forte anima femminista.
“È un film rivoluzionario con figure femminili forti, ambiziose, competenti – dice Claudia Gerini che nel film interpreta Elena, sindaca di Roma – .
Io sono una donna impegnata e non certo l’angelo del focolare in un film che racconta di donne che stanno facendo un percorso professionale e non stanno certo ad aspettare che gli uomini le capiscano”.
Ma che succede mai in questo film di Leo? C’è la storia di due coppie prossime a lasciarsi con due donne in carriera che trascurano i loro rispettivi compagni. Proprio come accadeva in tanti film del passato, ma a generi invertiti e al grido: “Tu mi trascuri per la tua carriera”.
Da una parte troviamo Tommaso (Edoardo Leo), scrittore di successo in crisi con la bellissima Zoe (la spagnola Marta Nieto), manager che pensa solo alla sua carriera e, dall’altra, appunto la sindaca di Roma sposata con Umberto (Stefano Fresi) che ha dovuto rivedere il suo lavoro di insegnante per seguire a tempo pieno la loro figlia adolescente.
Tra Tommaso e Zoe ci si mette il destino di mezzo. La ragazza infatti in crisi a un certo punto affida tutte le sue confidenze a una posta del cuore, non sapendo che è gestita proprio da Tommaso. Quest’ultimo ci mette poco a capire che a chattare dall’altra parte c’è proprio la sua Zoe ed è doloroso per lui scoprire delle verità sul loro rapporto che non sempre avrebbe voluto sapere.
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Opera di Roma, Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente
Succede a Fuortes oggi ad Rai
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ROMA
21 dicembre 2021
17:53
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Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente dell’Opera di Roma.
La designazione, più volte annunciata dai rumors, è avvenuta nella riunione del consiglio di indirizzo del teatro che è presieduto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Come da procedura la designazione è stata inviata quindi al ministro della Cultura Dario Franceschini che farà il decreto di nomina. Giambrone, attualmente sovrintendente al Massimo di Palermo, succede a Carlo Fuortes, oggi amministratore delegato della Rai.
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Covid: in Fvg 515 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva rimangono 29, in altri reparti sono 299
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TRIESTE
21 dicembre 2021
17:57
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Oggi in Fvg su 6.355 tamponi molecolari sono stati rilevati 386 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,07%.
Sono inoltre 16.152 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 129 casi (0,80%).
Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 20,78% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 16,31%, quella 50-59 anni con il 15,73% e la 30-39 con il 14,17%. Oggi sono 10 i decessi: una donna di 92 anni di Spilimbergo (deceduta in ospedale), una di 87 di Trieste (Rsa), un uomo di 83 anni di Pordenone (Rsa), una donna di 79 anni di Sacile (ospedale), una di 78 di Trieste (ospedale), un uomo di 76 anni di Trieste (ospedale), una donna di 73 anni di Turriaco (ospedale), un uomo di 72 anni di Trieste (ospedale), uno di 64 di Sacile (ospedale) e uno di 58 di Cervignano del Friuli (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 29, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono 299.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.142: 981 a Trieste, 2.065 a Udine, 759 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.015, i clinicamente guariti 335, mentre quelli in isolamento scendono a 7.792. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 144.612 persone: 34.994 a Trieste, 61.047 a Udine, 28.869 a Pordenone, 17.697 a Gorizia e 2.005 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 8 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Il sistema sanitario regionale: rilevate le positività di due infermieri, un operatore socio sanitario e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di due medici, 3 infermieri, un assistente sociale, un tecnico e un amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un operatore socio sanitario e un tecnico dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; di un infermiere all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; di un tecnico del Cro di Aviano.
Tra gli ospiti delle residenze per anziani si registrano due contagi, sono tre i positivi tra gli operatori.
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COVID: Fedriga, no al Green pass per studenti
A Verona partorisce mamma triestina no Vax in Intensiva
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TRIESTE
21 dicembre 2021
18:20
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“Molto contrario al Green pass obbligatorio per gli studenti” che rischia di essere una “misura incomprensibile ai cittadini”, e no ai tamponi per i vaccinati, piuttosto bisogna “puntare sulla terza dose”.
E’ il parere del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, espresso a Rai News 24 e ribadito più tardi nel corso di una conferenza stampa a Trieste.
“Quella degli studenti è la fascia d’età con il più alto numero di contagi. Ciò comporta diffusione del virus e stress per i Dipartimenti Prevenzione delle Regioni.
Come Conferenza Regioni abbiamo chiesto una strategia per garantire la scuola in presenza, e per salvaguardare studenti e famiglie”, ha detto Fedriga. Per il quale “la terza dose protegge bene anche da Omicron. Se cominciano a dire che per fare attività ordinarie serve il tampone anche per i vaccinati, rischiamo di perdere la campagna vaccinale”. Il timore del presidente è che “limitazioni forti o nuove chiusure pesanti la gente non le accetterebbe”.
A Verona la mamma no Vax che lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Borgo Trento di Verona, ha partorito la figlia che stava attendendo quando si è ammalata. La piccola sta bene. La donna, triestina, in novembre era stata ricoverata nell’ospedale di Cattinara di Trieste in condizioni critiche, poi era stata trasferita nel nosocomio scaligero, dove si trova ancora in Terapia Intensiva.
Oggi in Fvg su 6.355 tamponi molecolari sono stati rilevati 386 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,07%.
Sono inoltre 16.152 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 129 casi (0,80%). La prima fascia di contagio è sempre quella degli under 19 con il 20,78% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 16,31%, quella 50-59 anni con il 15,73% e la 30-39 con il 14,17%. Oggi si registrano i decessi di 10 persone.
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Morte Rossi: test Ris, pioggia artificiale e caduta orologio
Sopralluogo in vicolo dietro la sede di Mps dove il manager morì
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SIENA
21 dicembre 2021
18:32
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Proseguono in orario senza luce naturale i rilievi e le simulazioni del Ris dei carabinieri nel vicolo di Monte Pio a Siena, dove il 6 marzo 2013 è morto David Rossi, ex capo comunicazione di banca Mps, precipitando dalla finestra del suo ufficio dentro la sede di Rocca Salimbeni.
In condizioni di illuminazione simili a quella sera la perizia sta utilizzando la telecamera di sorveglianza della banca senese che immortalò la caduta di Rossi; per creare le stesse condizioni meteorologiche vengono effettuati anche test con pioggia artificiale.

Dalla finestra dell’ufficio dell’ex manager e anche da quella al piano superiore, il quarto, vengono inoltre effettuati test di caduta libera e parabolica di un orologio dello stesso modello di quello di Rossi e che, la sera del 6 marzo 2013, è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre cadeva sul selciato qualche minuto dopo la caduta del manager.
Accertamenti, infine, con fari di automobili per studiare il fenomeno di proiezione delle ombre così come furono riprese sempre dalla telecamera.
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Escono in Italia lettere d’amore tra de Saint-Exupery e moglie
‘Il Principe e la Rosa’ pubblicato da Donzelli
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21 dicembre 2021
19:08
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ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY E CONSUELO DE SAINT-EXUPÉRY, IL PRINCIPE E LA ROSA -LETTERE D’AMORE (1930-1944), A CURA DI ALBAN CERISIER (DONZELLI, PP 304, EURO 26,00)
Lo straordinario carteggio d’amore tra l’autore del Piccolo Principe e la scrittrice e pittrice salvadoregna Consuelo Suncín Sandoval, sua moglie e musa, arriva nelle librerie italiane.
‘Il Principe e la Rosa.
Lettere d’amore (1930-1944)’, a cura dello storico francese Alban Cerisier, esce in Italia per Donzelli nella traduzione di Lila Grieco, con la prefazione di Martine Martinez Fructuoso, vedova del segretario di Consuelo, e di Olivier D’Agay, pronipote dello scrittore. Il carteggio, uscito nel 2021 in Francia per Gallimard, dopo anni di controversie tra gli eredi, rivela quanto lo scrittore fosse legato alla moglie, che è stata un amore a prima vista e ha ispirato il personaggio della rosa ne “Il piccolo principe”. “C’era una volta un bambino che aveva scoperto un tesoro. Ma questo tesoro era troppo bello per un bambino i cui occhi non riuscivano bene a comprenderlo né le braccia a contenerlo” dice Antoine de Saint-Exupery nella lettera, scritta dopo il loro primo incontro, con cui si apre questa corrispondenza incrociata di circa 160 missive, accompagnate da un ricco apparato di illustrazioni e immagini inedite. Sono quattordici anni di scambi intimi, che ci fanno entrare nel cuore della coppia Antoine e Consuelo de Saint-Exupéry, fino alla scomparsa dello scrittore e aviatore nel 1944. Una vita coniugale tumultuosa, ma un amore incrollabile. Il conte Antoine de Saint-Exupéry incontra per la prima volta Consuelo a Buenos Aires nel settembre 1930. Ha già pubblicato i suoi primi romanzi, ma la sua vita è soprattutto dedicata al volo. Lei è la giovane e bellissima vedova salvadoregna dello scrittore Enrique Gómez Carrillo. Scrittrice, giornalista, scultrice e pittrice, è uno spirito libero, al limite dello scandalo: a poco meno di trent’anni ha già un divorzio e due matrimoni alle spalle. Molti la descrivono come un vulcano, dalla cui forza vitale Antoine de Saint-Exupery rimane inesorabilmente attratto. Tra i due, immediatamente, esplode la passione. Dopo qualche settimana di amore segreto in Argentina, Antoine e Consuelo decidono di sposarsi e partono per la Francia, dove lei verrà presentata alla nobile famiglia dell’aviatore, poco propensa ad accogliere nei propri ranghi una figura così esuberante. Il matrimonio viene celebrato, ma la vita della coppia, nonostante il forte amore che li unisce, sarà tutt’altro che semplice: a tenerli vicini è la capacità di immaginare storie e creare mondi popolati di stelle, piccoli animali e ogni genere di tesori. Il loro amore è continuamente messo alla prova dalle lunghe fughe di Tonio e dal desiderio di libertà di Consuelo, che a Parigi frequenta i circoli più interessanti di intellettuali e artisti, diventando amica dei surrealisti e dei molti espatriati che nelle strade della capitale francese hanno trovato il proprio posto nel mondo. “Non posso più vivere senza di voi” scrive Saint-Exupery alla sua sposa nel 1931. E ancora: “Verrò da voi. Piuma d’oro, voi siete la donna più adorabile del mondo”.
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Art bonus: Fedriga, in Fvg nel 2021 raccolti quasi 3,3 mln
Triplicato importo, mecenati presentano 302 domande, 283 ammesse
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TRIESTE
21 dicembre 2021
19:13
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“Nonostante il periodo pandemico che ha colpito pesantemente il settore della cultura, l’Art bonus 2021 ha ottenuto ottimi risultati, migliori delle aspettative, con una forte partecipazione dei privati e l’adesione anche di piccole imprese.
Pur essendo ancora in fase sperimentale, questa misura si è già confermata come importante strumento a sostegno delle iniziative e delle imprese culturali del Fvg: a fronte di un investimento regionale di 1,2 milioni di euro sono state infatti raccolte erogazioni liberali per quasi 3,3 milioni di euro”.
Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga alla presentazione dei risultati ottenuti nel 2021 dall’Art bonus Fvg assieme all’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli.
Dal primo marzo al 30 ottobre 2021 mecenati hanno presentato 302 domande di Art bonus Fvg, 283 delle quali sono risultate ammissibili (94%): 169 sono state avanzate da fondazioni bancarie (7 di Trieste, 29 di Gorizia, 75 di Udine e 58 di Pordenone), 88 da imprese (7 di Trieste, 17 di Gorizia, 16 di Udine e 48 di Pordenone), 14 da fondazioni (tutte di Trieste) e 12 da persone fisiche (4 di Trieste, 2 di Gorizia e 6 di Udine). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle erogazioni, che ammontano a 3.297.200 euro a fronte di un investimento regionale di 1.223.780 euro, dell’area di Udine è pervenuto un mln, così come da Pordenone; 677.500 euro da Gorizia e 543.400 da Trieste. Complessivamente il territorio che ha dato risposta più forte a questo strumento è Pordenone (106 domande pari al 38%). Nel dettaglio dei dati emerge che i 283 progetti ad avere ottenuto erogazioni liberali tra i 996 inseriti nell’Elenco Art bonus FVG si suddividono tra quelli relativi ad attività culturali (260), quelli dell’Art bonus nazionale (22) e quelli per il patrimonio culturale (1).
“Il segreto del risultato dell’Art bonus Fvg è nella forte partecipazione dei privati che hanno creduto nel valore della cultura per il nostro territorio”, ha spiegato Fedriga. Le adesioni all’Art Bonus sono in rilevante crescita.
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A Verona quattro donne no vax partoriscono: tutte ricoverate, una lotta tra la vita e la morte
Tutta la famiglia della donna in terapia intensiva non è vaccinata e la madre è morta di Covid
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TRIESTE
22 dicembre 2021
08:23
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All’ospedale Borgo Trento di Verona quattro donne no vax affette da Covid-19 hanno partorito, i rispettivi figli sono sotto osservazione in una fase estremamente delicata.
Sono state fatte partorire con taglio cesareo, e quindi sotto anestesia: tre di loro sono ricoverate in terapia semintensiva e, secondo protocollo, sono ventilate con casco.
La quarta, una donna di 45 anni, trasferita dall’ospedale di Cattinata di Trieste molti giorni fa è invece in terapia intensiva e le sue condizioni sono ancora critiche, lotta tra la vita e la morte.
La sua è una storia particolare: appartiene infatti a una famiglia no vax i cui componenti sono stati tutti contagiati: pochi giorni fa è morta, di Covid, la madre, di 68 anni, dopo un periodo di venti giorni di ricovero in terapia intensiva allo stesso ospedale triestino di Cattinara. Nel reparto pneumo Covid dell’ospedale giuliano, era stato trattato per lo stesso motivo – Covid-19 – anche suo marito. L’intera famiglia, infatti, si e’ rifiutata di farsi vaccinare. Così anche il marito della quarantacinquenne, che ha 38 anni, è rimasto contagiato e dunque anche lui ha dovuto trascorrere un periodo ricoverato a Cattinara.
Le condizioni della figlia, che è insegnante, erano peggiorate in modo estremamente rapido attorno al 20 novembre e preventivamente dunque era stata quindi trasferita a Verona, dove era giunta ovviamente in codice rosso. Era stata portata al nosocomio triestino per una grave polmonite e per le forti ripercussioni dovute all’ipossiemia. La donna, che ha gia’ una figlia, rispondeva sempre meno alle cure e prima di essere trasferita le era stata riscontrata un’insufficienza renale oltre a un’infezione. Il trasferimento nella città scaligera era stato deciso percé in questo modo poteva essere sottoposta all’Ecmo: a Verona era gia’ stato trattato infatti un caso analogo.
Ora ha partorito una bambina ma in tempi estremamente prematuri, appena 27 settimane. La neonata, dunque, sebbene respirerebbe da sola e non sarebbe intubata, pesa soltanto un chilo circa.
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Oscar: Sorrentino entra nella shortlist
Tra i 15 migliori film internazionali
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NEW YORK
21 dicembre 2021
22:09
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“E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e’ entrato nella short list dei 15 migliori film internazionali in corsa per gli Oscar 2022.
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Un passaggio è fatto: Paolo Sorrentino ha sfondato la shortlist dei 15 migliori film internazionali annunciata oggi dall’Academy.
Si sapra’ l’8 febbraio se “E’ Stata la Mano di Dio” avra’ conquistato la nomination e, in caso positivo, se il 27 marzo il film piu’ autobiografico – quasi un memoir ambientato a Napoli negli anni Ottanta – gli consentira’ di portare a casa una seconda ambita statuetta otto anni dopo quella vinta per “La Grande Bellezza”.

Per “Ennio” di Giuseppe Tornatore e “Marx puo’ attendere” di Marco Bellocchio invece niente da fare: nessuno dei due è nella shortlist del miglior documentario in cui erano in gara oltre un centinaio di film. In lizza con “E’ Stata la Mano di Dio” erano altre 91 candidature nazionali. Ce l’hanno fatta altri favoriti della vigilia, tra cui l’iraniano “Un eroe” di Asghar Farhadi, il film animato danese “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, il giapponese “Drive My Car” di Ryûsuke Hamaguchi, tratto da un racconto di Haruki Murakami, il finlandese “Compartment No. 6”, lo spagnolo “The Good Boss” e il norvegese “La peggiore persona del mondo”. Grande escluso il francese “Titane” che aveva vinto la Palma d’Oro a Cannes.
“Flee”, già premiato agli Efa, e’ entrato anche nella nelle shortlist del miglior documentario, miglior cartone animato e potrebbe fare la storia come il primo documentario candidato a miglior film. Con Rasmussen se la dovranno vedere tra gli altri anche anche “Summer of Soul”, “Billie Eilish”, “The Rescue” e “The Velvet Underground”.
Tra le altre shortlist annunciate oggi c’erano quelle musicali: Jonny Greenwood e’ entrato due volte per il suo lavoro in “Power of the Dog” e “Spencer”. Per la canzone originale sono rimaste in corsa superstar come Billie Eilish (“No Time To Die”), Beyonce (“Be Alive”), Jay-Z (“Guns Go Bang”), Ariana Grande (“Just Look Up”) e gli U2 (“Your Song Saved My Life”). Di nuovo in gara dopo il suo “Io Si” con Laura Pausini la dodici volte candidata Diane Warren con “Somehow You Do” e Lin-Manuel Miranda per “Dos Oruguitas” from Encanto.
E’ stata la mano di Dio” ha gia’ vinto il Gran Premio della Giuria a Venezia 78 e il premio Mastroianni al protagonista Filippo Scotti, ma l’11 dicembre ha mancato l’obiettivo degli Efa, gli ‘oscar’ europei uscendo a mani vuote. Intanto è tra i film più visti in Italia su Netflix in questi primi giorni di streaming dopo esser uscito anche in sala. Prodotto da Lorenzo Mieli e Paolo Sorrentino, una produzione The Apartment (gruppo Fremantle) per Netflix, è il film più intimo, personale, più coraggioso, più autobiografico. Al centro la storia dell’alter ego Fabietto (Scotti) che tra l’esaltazione per la Napoli anni ’80 folle per Maradona e la sua tragedia personale (la perdita accidentale e prematura dei genitori), intravede la sua strada anche grazie all’incontro con il regista Antonio Capuano: il suo futuro è il cinema, a Roma. Nel cast Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Enzo Decaro, Renato Carpentieri.
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Banda rubava capi abbigliamento in tutta Italia, 5 arresti
Operazione della Questura di Pordenone, recuperata merce
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TRIESTE
22 dicembre 2021
06:43
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La Squadra Mobile della Questura di Pordenone ha arrestato due donne e tre uomini, tutti di nazionalità albanese, responsabili di decine di furti in centri commerciali in tutta Italia, specializzati in una particolare tecnica che applicavano soprattutto ai negozi ‘H&M Hennes & Mauritz’.

La banda arrivava ogni volta dall’Albania, noleggiava auto e compiva una serie di furti con lo stesso sperimentato sistema per alcuni giorni, poi rientrava nel proprio Paese.
Gli arresti e i fermi sono stati convalidatati dal Gip presso il Tribunale di Pordenone. E’ stata anche sequestrata merce per un valore di circa ottomila euro, provento di furto.
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Minacce sui social a Brunetta, denunciati responsabili
Operazione della polizia postale dopo denuncia del ministro
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22 dicembre 2021
08:06
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La Polizia Postale di Roma ha individuato e denunciato quattro persone ritenute responsabili di minacce e messaggi diffamatori sui social nei confronti del ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.
I quattro dovranno rispondere del reato di diffamazione aggravata.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono partite dalla stessa denuncia in cui il ministro segnalava la presenza di commenti diffamatori e minacce su Facebook.
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Scuola: Bianchi, nostra idea rimane che sia in presenza
“Proposta sindaci? Vedremo ma ha trovato ampia opposizione”
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22 dicembre 2021
08:17
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“La nostra idea di fondo per la scuola è la presenza e la risposta sono i vaccini”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a Uno Mattina su Rai 1.
“Il vero strumento per evitare il ritorno alle quarantene è la vaccinazione”, ha sottolineato. Per quanto riguarda la proposta di Green pass a scuola “ne discuteremo domani mattina con tutti i ministri” in cabina di regia, “la proposta dei sindaci ha trovato opposizione ampia, ne discuteremo serenamente”. Certo, ragiona Bianchi, “un conto sono i ragazzi grandi vaccinati all’85%, un conto sono i bambini”.
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Bianchi, allungamento vacanze natalizie a scuola è un errore
10 mila classi in quarantena su 400 mila, positivi 0,50%
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22 dicembre 2021
08:22
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“L’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata.
La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione.
C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono lo 0,50%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina.
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Nas scoprono 308 medici e sanitari non vaccinati al lavoro
Chiusi 6 studi medici e dentistici oltre a due farmacie
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22 dicembre 2021
08:40
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Da novembre ad oggi i carabinieri dei Nas hanno scoperto 308 medici e operatori sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro.
Durante i servizi di controllo, i militari hanno monitorato 6.600 posizioni.
Deferiti alle procure 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione. Eseguite anche chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi.
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Da novembre ad oggi i carabinieri dei Nas hanno scoperto 308 medici e operatori sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro.
Durante i servizi di controllo, i militari hanno monitorato 6.600 posizioni.
Deferiti alle procure 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione. Eseguite anche chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi.
Durante l’attività investigativa, i carabinieri hanno sequestrato anche farmaci e dispositivi medici fraudolentemente utilizzati nel corso di attività e pratiche mediche da parte di soggetti non aventi titolo alla loro detenzione ed impiego. Il lavoro dei Nas proseguirà con ulteriori servizi di controllo sull’osservanza delle varie tipologie di Green pass ed il rispetto degli obblighi vaccinali.
Le operazioni che hanno portato all’identificazioni di medici e sanitari non vaccinati al lavoro hanno riguardato in particolare Piemonte, Sicilia, Trentino, Emilia-Romagna, Veneto e Campania.
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Bianchi: sbagliato allungare le vacanze natalizie
Entro gennaio le modalità della Maturità 2022: “esame serio, tenendo conto della situazione in atto”
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22 dicembre 2021
20:04
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“L’allungamento delle vacanze natalizie è una misura sbagliata.
La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione.
C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono sotto allo 0,50%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina.
“E’ in atto una nuova fase pandemica, abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio ma tenendo conto dell’andamento. Entro gennaio comunicheremo come sempre le modalità dell’esame di Stato. Faremo un esame serio e ponderato che permetterà a tutti di esprimere al meglio le loro competenze; i ragazzi studino, i docenti stanno facendo il loro lavoro. Sono contento del dibattito sugli scritti; certo ci vogliono tutti gli strumenti per valutare le persone ma avendo il senso della realtà: la situazione nelle scuole è sotto controllo ma c’è una ripresa” dei contagi. “Garantiremo un esame serio”. Così il ministro Bianchi.
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Incidente sul Garda: padre vittima incontra imputato
E’ accaduto al cimitero di Salò, davanti alla lapide del figlio
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MILANO
22 dicembre 2021
09:47
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Domenica, nel cimitero di Salò (Brescia) sulla tomba di suo figlio Umberto, che il 19 dicembre avrebbe compiuto 37 anni, Enzo Garzarella ha incontrato Christian Teismann, uno dei due uomini accusati della morte del ragazzo, morto in estate con la 24enne Greta Nedrotti, in un incidente nautico sulle acque del Lago di Garda.

“È stato un momento emotivamente molto pesante, devastante”, ha raccontato Garzarella.
Uno dei due a bordo del motoscafo che travolse la barca su cui erano i due giovani, Patrick Kassen, Garzarella lo aveva incrociato a ogni udienza del processo in corso. Christian Teismann a Brescia, invece, non si era mai fatto vedere. “Vorrei che Teismann venisse domenica al cimitero a portare un ricordo per Umberto, per onorare la memoria di mio figlio e di Greta”, aveva fatto sapere il padre di Umberto e l’incontro è avvenuto, preceduto da uno scambio di messaggi tra i legali del tedesco e quelli della famiglia del 37enne bresciano. Al cimitero Garzarella non era solo. “Con me c’era la mia compagna Paola che mi ha dato la forza perché senza di lei non sarei mai riuscito a reggere il peso e che oggi è il mio riferimento”, ha raccontato. “Teismann si è presentato con un mazzo di rose bianche, ma sono particolari ai quali non ho badato. Volevo guardarlo negli occhi, volevo fissare chi mi ha ucciso il figlio e capire cosa potesse provare. Non perdono, non lo posso fare, ma gli riconosco di avere avuto il coraggio dimetterci la faccia davanti alla tomba di Umberto – ha concluso – . Mi ha detto che ha due bambini piccoli. E mi ha chiesto scusa. Si, mi ha detto scusa e spero sia stato sincero”, ha concluso.
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Fisco:operazioni inesistenti, 5 misure, sequestri per 31 mln
In Campania coinvolte 99 tra persone fisiche e giuridiche
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CASERTA
22 dicembre 2021
11:10
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Cinque misure cautelari tra cui due arresti domiciliari, e 31 milioni di euro di sequestri preventivi di denaro a 99 tra persone fisiche e giuridiche, residenti in Campania.
Sono i numeri dell’indagine realizzata dalla Procura di Napoli Nord e dalla Guardia di Finanza su un’estesa frode fiscale – il cui valore è di 5 milioni di euro – posta in essere nel settore edile da due professionisti residenti tra Giugliano in Campania e Qualiano, nel Napoletano, specializzati nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti relative a forniture edili e nella creazione di società esistenti cioè solo su carta.
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Riparte “Sempre aperti a donare” pasti caldi a chi in difficoltà
150mila pasti donati in 150 città italiane fino a marzo 2022
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22 dicembre 2021
11:20
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Riparte “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa solidale di McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, che, insieme a Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, doneranno pasti caldi a chi è in difficoltà che durerà fino a fine marzo 2022.
L’iniziativa quest’anno punta a raggiungere i 150mila pasti donati, in 150 comuni italiani.
Un traguardo possibile grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, con Comunità di Sant’Egidio e con altri enti e associazioni caritative locali distribuiti sul territorio nazionale. Un gesto concreto che coinvolge in prima persona i team dei ristoranti che si occuperanno della preparazione dei pasti distribuiti agli enti benefici locali. Nel 2021 sono stati coinvolti 185 ristoranti in 120 diverse città italiane, per un totale di oltre 140mila pasti donati a più di 200 associazioni ed enti benefici locali.
“Un progetto nato per rispondere alle gravi difficoltà causate dalla pandemia e che oggi vogliamo continuare a portare avanti, consapevoli del fatto che certe emergenze non cessano mai di esistere e che tutti noi possiamo fare la differenza anche con piccoli gesti”, ha detto Dario Baroni, ad di McDonald’s Italia. Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald. parla di “un’attività che lo scorso anno è stata in grado di generare una solida e fitta rete di solidarietà che ha visto coinvolti ristoranti, associazioni ed enti locali, tutti uniti con un unico scopo: aiutare chi è più fragile”, “Ringraziamo McDonald’s per aver rinnovato questa importante iniziativa, – ha detto Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Il progetto Sempre aperti a donare è anche una bella dimostrazione di collaborazione tra vari attori della filiera alimentare, uniti da un comune intento solidale.” “La pandemia ha acuito un disagio cronico e ampliato la forbice delle disuguaglianze. Questa stagione di emergenza non si è ancora conclusa ed è necessario affrontarla insieme”, ha commentato il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini.
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Covid: Nardella, annullati tutti eventi Capodanno a Firenze
Appello a fiorentini, ‘ridurre feste con tanta gente e prudenza’
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FIRENZE
22 dicembre 2021
12:02
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“Questa mattina ho riunito la task force sull’emergenza Covid per Comune e Città metropolitana di Firenze, abbiamo avuto un confronto con gli esperti del servizio di igiene pubblica e della società della salute, così come con i responsabili dell’Asl e il presidente della Regione Giani: abbiamo deciso di annullare tutti gli eventi previsti per il Capodanno”.
Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine della seduta del Consiglio metropolitano.
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Meteo: tripla perturbazione per Natale
La neve sulle Alpi scenderà copiosa a partire dai 1300 metri circa e sugli Appennini oltre i 1800 metri.
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24 dicembre 2021
14:55
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Ben tre perturbazioni a partire da Natale si abbatteranno sull’Italia.
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E’ quanto annuncia il sito http://www.iLMeteo.it.
A Natale previste piogge diffuse su tutto il Nord, in Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna con precipitazioni a tratti forti su Liguria e Friuli Venezia Giulia.
I venti meridionali diventeranno via via più sostenuti facendo aumentare le temperature. La neve sulle Alpi scenderà copiosa a partire dai 1300 metri circa e sugli Appennini oltre i 1800 metri.
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La seconda perturbazione giungerà invece per Santo Stefano (domenica). Il fronte perturbato sarà più forte del precedente e alimentato da aria più fredda in quota. Previste piogge da moderate a forti su gran parte del Nord, ma soprattutto su Liguria e Friuli Venezia Giulia. Su Toscana e Lazio si potranno verificare anche locali bombe d’acqua. Grazie all’aria più fredda in quota la neve cadrà abbondante sulle Alpi sopra i 1000 metri e sugli Appennini a partire dai 1500 metri.
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Infine la terza perturbazione colpirà il nostro Paese, anche il Sud, nella giornata di lunedì 27.
Le temperature, a causa dei venti più miti meridionali tenderanno ad aumentare con punte massime di 15-18°C al Centro-Sud, 10-12°C al Nordest e 5-8°C al Nordovest.
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Nel dettaglio: Mercoledì 22. Al nord: cielo a tratti molto nuvoloso. Al centro: piogge sul Lazio, locali su Toscana, Umbria e Marche. Al sud: piogge in Calabria.
Giovedì 23. Al nord: cielo spesso coperto, locali nebbie al Nordovest. Al centro: dal pomeriggio peggiora sulla Toscana. Al sud: qualche pioggia sul catanese, più sole altrove.
Venerdì 24. Al nord: coperto, verso sera peggiora con piogge. Al centro: piogge in Toscana, più sole altrove. Al sud: bel tempo. Natale e Santo Stefano con piogge al Centro-Nord.
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Inchiesta Inter: acquisite mail, focus clausola ‘recompra’
Si indaga su valori calciatori ‘marcatamente sproporzionati’
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MILANO
22 dicembre 2021
12:18
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Sono state effettuate ieri acquisizioni anche su dispositivi informatici, alla ricerca di mail e messaggi tra dirigenti, responsabili e dipendenti relativi alle cessioni e scambi di calciatori tra il 2017 e il 2019, nell’inchiesta milanese per falso in bilancio sull’Inter e su presunte vendite ‘gonfiate’ per ‘abbellire’ i conti.
Tra i temi dell’indagine i contratti, acquisiti dalla Gdf nell’inchiesta dei pm Cavalleri e Polizzi, con la clausola “di recompra”: vendita e riacquisto l’anno successivo dello stesso giocatore.
Da analizzare, in particolare, le operazioni coi valori degli atleti che paiono marcatamente sproporzionati.
In particolare, nei contratti con clausola di “recompra”, diffusi nelle operazioni di calciomercato, una società vende un giocatore generando per quell’anno una plusvalenza e poi riacquista lo stesso calciatore ad un prezzo superiore l’anno dopo, ammortizzando però i costi e spalmandoli su più anni, mentre la squadra che ha venduto, a sua volta, mette a bilancio una plusvalenza.
A quanto si è saputo, poiché in queste indagini resta la difficoltà di valutare i valori reali dei calciatori non essendoci criteri precisi, l’inchiesta milanese – nell’ambito della quale sono stati acquisiti documenti, contratti, movimenti bancari su una decina di compravendite, cessioni e scambi – si concentrerà su quelle operazioni nelle quali i calciatori sono stati valutati per una cifra che sembra “marcatamente sproporzionata” rispetto ai valori reali.
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In Gallura pranzi per le feste a casa solo col Green pass
Singolare ordinanza del sindaco di Palau
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PALAU
22 dicembre 2021
12:23
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A Palau, in Sardegna, per il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro in famiglia serve il Green pass.
Lo impone un’ordinanza del sindaco, Francesco Giuseppe Manna, e che rimarrà in vigore fino al 10 gennaio 2022.

Il documento fissa una serie di regole per evitare che le festività natalizie inneschino focolai di Covid 19: la chiusura del parco giochi comunale o l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Ma l’ordinanza contiene anche una novità: “il divieto di organizzare o partecipare a feste private, pranzi o cene all’aperto o al chiuso, oltre i componenti del nucleo familiare e parenti muniti di certificazione verde”.
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Covid: Icardi, probabile Piemonte in giallo dopo Natale
‘Virus circola come scorso anno, opportune misure contenimento’
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TORINO
22 dicembre 2021
12:24
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Il Piemonte potrebbe entrare in zona gialla dopo Natale: ad affermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, a margine di un appuntamento in Regione.
“Per entrare in zona gialla – ha ricordato – bisogna superare tre parametri: i 50 casi positivi al Covid-19 ogni 100 mila abitanti, già ampiamente superato, il 10% di utilizzo dei posti in terapia intensiva, e il 15% di utilizzo dei posti nei ricoveri ordinari.
Siamo alle soglie di questi limiti, vedremo nell’ultimo report i dati ministeriali, ma è probabile che da dopo Natale si possa passare in zona gialla”.
Piemonte in zona gialla “significa – ha chiarito l’assessore Icardi – solo mascherine obbligatorie all’aperto e qualche limitazione per alcune tipologie di locali pubblici, tipo il vincolo dei tavoli di quattro persone al massimo nei ristoranti”.
“Oggi – ha aggiunto – il virus sta circolando come l’anno scorso, stiamo assistendo a un aumento dei contagi, credo sia opportuno aumentare il livello delle misure di contenimento della pandemia”.
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Csm: Lo Voi è il nuovo procuratore di Roma
Nominato a larga maggioranza, con 19 voti a favore, plenum Csm
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ROMA
22 dicembre 2021
13:27
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Francesco Lo Voi, 64 anni, dal 2014 alla guida della procura di Palermo, è il nuovo procuratore di Roma.
Lo ha nominato a larga maggioranza ( con 19 voti a favore) il plenum del Csm Prende il posto di Michele Prestipino, scelto dal Csm nel marzo del 2020 e la cui nomina è stata annullata dalla giustizia amministrativa, che ha accolto i ricorsi di Lo Voi e del Pg di Firenze Marcello Viola, oggi candidato sconfitto di minoranza.
Con il voto di oggi si chiude la vicenda aperta nel maggio del 2019 con l’intercettazione dell’hotel Champagne che rivelò – come sottolinea lo stesso Csm- “interferenze tra magistrati e politici” sulla nomina del procuratore di Roma.
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Natale, nel Pisano presepe con profughi e filo spinato
Iniziativa parroco Ponsacco su ‘ipocrisia radici cristiane Ue’
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PONSACCO (PISA)
22 dicembre 2021
13:52
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La Madonna e San Giuseppe con il volto dei profughi e al centro Gesù bambino nella capannuccia sovrastata dalla scritta “Le radici cristiane dell’Europa” sopra un filo spinato.
E’ il ‘presepe-denuncia’ allestito oggi dal parroco di Ponsacco (Pisa), don Armando Zappolini, “per denunciare l’ipocrisia di chi vuole difendere le radici cristiane dell’Europa senza applicare i veri messaggi del Vangelo”.

La natività è stata presentata dal sacerdote ai fedeli nel corso della messa mattutina. “Credo che sia giusto denunciare l’ipocrisia di chi parla delle radici cristiane dell’Europa e poi nei comportamenti fa tutto il contrario di ciò che dice il Vangelo – ha spiegato don Armando -. Per questo abbiamo messo nel presepe le foto dei bambini circondati dai fili spinati tra Bielorussia e Polonia, o quelle dei migranti a Lesbo per far capire che Gesù bambino nasce oggi tra due disperati, volto di uomo e di donna che cercano di portare se stessi e i loro figli in salvo”.
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Assalto sede Cgil, chiesto giudizio per 13, anche leader di Fn
La Procura di Roma chiede il rito immediato per i leader di Forza Nuova, Fiore e Castellino
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22 dicembre 2021
14:12
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La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, accusati assieme ad altri 11 dell’irruzione nella sede della Cgil avvenuta il 9 ottobre scorso nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green pass.
Le accuse, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.
La Procura ha avanzato la richiesta al gip che in caso di accoglimento fisserà il processo direttamente davanti al tribunale collegiale.
Oltre a Fiore e Castellino chiesto il processo anche per l’ex Nar Luigi Aronica, Pamela Testa, Salvatore Lubrano, Francesco Bellavista, Roberto Borra, Luca Castellini, Fabio Corradetti, Lorenzo Franceschi, Massimiliano Petri, Federico Trocino e Massimiliano Ursino. Stralciata, invece, la posizione di Biagio Passaro, capo del movimento di ‘Io apro’.
In una nota diffusa dalla Procura capitolina si afferma che i “fatti oggetto dell’imputazione riguardano i gravi episodi avvenuti il 9 ottobre nell’ambito della manifestazione di protesta tenutasi in piazza del Popolo contro il cosiddetto ‘green pass’ e hanno portato all’arresto in flagranza differita di Aronica, Castellino, Fiore, Lubrano e Testa, arresto convalidato dal gip con emissione di ordinanza di misura cautelare in carcere confermata dal Tribunale del Riesame. Per gli altri indagati, le ulteriori indagini svolte dalla Digos, anche con attento esame dei video effettuati dalla Polizia Scientifica, hanno consentito alla Procura di avanzare richieste di ulteriori misure cautelari, disposte poi dal gip e confermate anch’esse dal Tribunale del Riesame”.
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Saluto romano in Consiglio Ventimiglia, ‘No chiedevo la parola’
Polemica su gesto di consigliere di FdI che si difende
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VENTIMIGLIA
22 dicembre 2021
14:50
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E’ polemica in Consiglio comunale a Ventimiglia per presunti saluti romani da parte del consigliere di maggioranza Ino Isnardi di Fratelli d’Italia.
A denunciare l’episodio è un collega di maggioranza, Giuseppe Palmero, eletto con la lista Scullino sindaco.
L’amministrazione di Ventimiglia è di centrodestra. Palmero stava difendendo il sindaco sull’attività svolta per combattere il covid, quando ha pronunciato una parola scurrile ed è stato interrotto dal presidente del Consiglio Andrea Spinosi. Lui ha chiesto scusa ed ha detto: “però non posso essere continuamente interrotto quando in aula ci si saluta con saluti romani”, riferendosi a gesti compiuti dal consigliere Isnardi che alle sue spalle aveva il braccio alzato e teso.
Isnardi si difende: “Nessun saluto romano. Visto che il presidente del Consiglio comunale non mi dava la parola, ho alzato la mano per chiederla”. Ma pare che il Consigliere più volte in Consiglio comunale abbia alzato il braccio in modo da ricordare il saluto fascista. “Condanniamo il saluto romano – fanno sapere dall’amministrazione – solo un idiota può farlo”.
Spinosi valuterà la situazione e riguarderà le immagini per stabilire una sanzione per il consigliere, se così fosse il caso dovrà essere segnalato alla prefettura e alla procura perché quel gesto è un reato. E intanto il Pd provinciale di Imperia chiede l’intervento del prefetto e che il sindaco e la sua maggioranza condannino “questo rigurgito fascista”. Il caso ricordo molto quello avvenuto nel gennaio scorso nel Comune di Cogoleto (Genova) dove tre consiglieri del centrodestra in minoranza tennero il braccio teso per votare, caso su cui è in corsa una inchiesta penale.
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Cirio ‘Piemonte verso giallo, ordinanza per anticipo misure’
Governatore, mettiamo in sicurezza weekend feste Natale
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TORINO
22 dicembre 2021
14:56
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“Sto lavorando a un’ordinanza che anticipi a venerdì l’entrata in zona gialla del Piemonte, di fatto già destinato a questa disposizione dal prossimo lunedì in considerazione dei dati di questi giorni.
Un modo per cercare di mettere più in sicurezza e al riparo questo weekend di feste natalizie”.
Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine dell’inaugurazione all’ospedale Mauriziano di Torino della nuova Tac della Radiologia del Pronto soccorso e del Vaccino-day pediatrico. “Domani – aggiunge – ne discuterò incontrando in Regione il sindaco del capoluogo, i prefetti, i presidenti di Provincia e il Miur”.
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I Maneskin rinnovano il contratto con Sony Music Italy
E’ loro casa dagli esordi. Per band anno eccezionale nel mondo
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22 dicembre 2021
15:05
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I Måneskin rinnovano il contratto con Sony Music Italy, consolidando così il rapporto che li lega alla casa discografica sin dal loro esordio.

Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “ZITTI E BUONI” (cinque dischi di platino, contenuto nell’album “Teatro d’Ira – Vol.
I”) fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, e l’inclusione di “I WANNA BE YOUR SLAVE” nella “Top 10 Tracks of 2021” (triplo disco di platino) secondo BBC.
I Måneskin sono reduci dall’eccezionale esperienza negli Stati Uniti, con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. Sono stati ospiti dell’iconico Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Con la conquista della #1 posizione nella classifica US Rock Airplay, il brano segna la più rapida ascesa per una nuova band alla numero uno nella US Alternative Airplay negli ultimi 24 anni. Hanno inoltre ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64esima edizione e, recentemente, hanno ottenuto ben due nominations ai Brit Awards 2022, il premio musicale più importante di tutto il Regno Unito, nella categoria “International Group of the Year” e per la “International Song of the Year” con il singolo “I WANNA BE YOUR SLAVE”.
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Protesta Greenpeace a Spezia, fregata ‘scortata’ in porto
Striscioni attivisti, ‘Difendiamo il clima, non fonti fossili’
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LA SPEZIA
22 dicembre 2021
15:44
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‘Blitz’ di protesta di Greenpeace nel porto della Spezia in occasione del rientro alla base della fregata ‘Marceglia’ della Marina Militare.
Alcuni attivisti su gommoni, kayak e barche a vela, hanno ‘scortato’ l’unità, di rientro da una serie di esercitazioni al largo delle coste africane, fino all’ingresso della base navale mostrando striscioni che recitavano “Difendiamo il clima, non le fonti fossili”.
L’associazione ambientalista ha voluto in questo modo “denunciare il finanziamento da parte del governo italiano di missioni militari a tutela degli interessi di Eni e delle fonti fossili”, fa sapere l’ufficio stampa di Greenpeace. Secondo un dossier pubblicato ad inizio mese “due terzi del budget italiano speso nel 2021 per le missioni militari è stato destinato a operazioni collegate con la difesa di gas e petrolio, per un totale di quasi 800 milioni di euro”.
La dimostrazione è stata coordinata dalla nave Rainbow Warrior, che da qualche giorno navigava nel Mar Ligure in attesa di intercettare il rientro alla base della fregata. “Solo abbandonando gas e petrolio, e puntando davvero su rinnovabili ed efficienza energetica, il nostro Paese potrà garantirsi un futuro verde e di pace, mitigando i rischi economici e ambientali legati al riscaldamento globale . Altrimenti la transizione ecologica continuerà ad essere solo un vuoto slogan politico, le parole di Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia .
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50 anni di Msf, ‘curare e testimoniare è la nostra vocazione’
Nel 1999 il premio Nobel per la Pace. Oggi la sfida del Covid
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22 dicembre 2021
17:24
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Cinquanta anni fa, il 22 dicembre 1971, nasceva a Parigi da un gruppo di medici e giornalisti Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria che oggi conta oltre 65.000 operatori umanitari impegnati in oltre 80 paesi.

MSF inaugura un nuovo stile dell’intervento d’emergenza, che unisce l’azione medica indipendente all’impegno della testimonianza.
Curare e testimoniare è la doppia vocazione di MSF. “La prima audacia di MSF sta nella sua stessa creazione.
Negli anni Settanta non esistevano organizzazioni medico umanitarie”, racconta il dottor Rony Brauman, uno dei fondatori dell’organizzazione, nella serie di podcast (5 episodi, uno per decennio) sul cinquantesimo prodotta dalla stessa organizzazione. La prima missione è in Nicaragua, a Managua, dove nel 1972 un terremoto distrugge gran parte della città e uccide tra decine di migliaia di persone. Negli anni Ottanta MSF diventa un’organizzazione internazionale, intervenendo nelle grandi emergenze, più o meno note o dimenticate: il genocidio in Ruanda, lo Tsunami in Indonesia, il terremoto ad Haiti, ma anche le guerre in Afghanistan, Siria e Yemen, l’epidemia di Ebola, le rotte globali della migrazione, le tante crisi permanenti dove migliaia di persone non hanno accesso alle cure.
“Da cinquant’anni la nostra azione è in continua evoluzione: team d’urgenza per rispondere alle epidemie, ospedali gonfiabili o sotterranei sulle linee del fronte, cliniche mobili nei villaggi remoti, ma anche telemedicina, innovazione scientifica, salute ambientale”, dichiara la dottoressa Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di MSF. “A non essere mai cambiati sono i nostri principi di imparzialità, neutralità e indipendenza, che continuano a guidare la nostra azione e identità: persone che aiutano persone, indipendentemente da chi siano e dove si trovino”. Nel 1999 MSF riceve il Premio Nobel per la Pace “in riconoscimento del lavoro umanitario pionieristico realizzato in vari continenti” e per onorare lo staff medico dell’organizzazione impegnato a curare decine di milioni di persone in tutto il mondo. A seguito di questo riconoscimento, MSF lancia la Campagna per l’Accesso ai Farmaci essenziali che attraverso battaglie legali e mobilitazioni della società civile, ha contribuito a rendere accessibili le cure per malattie come HIV/AIDS, Epatite C, Tubercolosi farmaco-resistente. Oggi la sfida è il Covid-19. “Maggiore sarà la disponibilità di vaccini a livello globale, più velocemente potrà essere contenuta questa pandemia”, dichiara Silvia Mancini, esperta di salute pubblica di MSF. Negli anni, MSF ha costruito un’imponente macchina logistica e un pool di oltre 65.000 operatori, di cui l’80% è staff nazionale reclutato e formato nei paesi. Sono chirurghi, anestesisti, infettivologi, infermieri, ostetrici, psicologi, ma anche logisti, ingegneri, esperti di acqua e igiene, amministrativi, e tutto ciò che serve per garantire l’azione medica.
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Covid: ‘band’ medici e amministrativi suona auguri musicali
Av 1 Pesaro, “ognuno suo spartito ma lotta con stessa melodia”
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PESARO
22 dicembre 2021
15:53
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Il direttore dell’area vasta 1 (Fano-Pesaro-Urbino) Romeo Magnoni, al clarinetto e la band composta da medici e amministrativi dell’Asl per inusuali auguri musicali di buon Natale ai cittadini a suon di canzoni natalizie.
L’iniziativa, spiega nella presentazione video la direttrice del controllo di gestione e affari generali, prima dell’esibizione, è del manager Av1 per fare “auguri diversi che potessero portare portare un po’ di leggerezza in un momento purtroppo ancora difficile” per la pandemia.

Gli auguri musicali servono anche a “ricordare quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere un unico risultato, un po’ come nella musica, ognuno ha il suo spartito ma tutti insieme si suona una sola melodia”. “Servono anche a ringraziare tutti per ciò che è stato fatto e per ciò che resta da fare”.
A completare il complesso, tutti con cappellino rosso da Babbo Natale, un gastroenterologo alla batteria, al sax un dipendente amministrativo delle casse, al violoncello un medico legale, alla fisarmonica uno psichiatra, al flauto una farmacista e alla chitarra un amministrativo.
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A Cesarea trovata una gemma con la figura del Buon Pastore
Tesori archeologici tra i resti di navi colate a picco
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TEL AVIV
22 dicembre 2021
20:00
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Una rara gemma incastonata in un anello ottagonale d’oro recuperato mesi fa nei fondali antistanti il porto di Cesarea (a nord di Tel Aviv) è stata presentata oggi alla stampa dal Dipartimento israeliano per le antichità.
Si tratta, secondo i suoi archeologi, di un reperto molto raro in quanto all’interno vi è raffigurata la immagine del ‘Buon Pastore’, una allegoria di Gesù.
La gemma, di colore verde, mostra infatti l’immagine di un giovane pastore che indossa una tonaca e tiene sulle spalle una pecora, o un montone.
Secondo gli studiosi israeliani l’anello potrebbe essere appartenuto ad un membro – probabilmente, una donna – di una delle prime comunità cristiane di Cesarea. La sua fattura è stata definita “squisita”.
Oltre a questo reperto nell’incontro con la stampa il Dipartimento delle antichità ha mostrato altri oggetti rinvenuti sui fondali antistanti Cesarea fra i reletti due navi affondate in epoca remota: una in periodo romano, l’altra durante l’era mammelucca. Fra di essi vi erano un’altra gemma (con l’immagine della arpa del biblico re Davide), centinaia di monete e statutette.
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Covid: in Fvg 937 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 26; in altri reparti a 293
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TRIESTE
22 dicembre 2021
16:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%.
Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%).
Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Oggi si registrano 12 decessi: una donna di 95 anni di Pordenone (deceduta in una Rsa), una di 94 di Trieste (ospedale), un uomo di 92 anni di Trieste (ospedale), una donna di 91 anni di Pordenone (Rsa), un uomo di 89 anni di san Giorgio di Nogaro (ospedale), uno di 87 di Sacile (ospedale), una donna di 77 anni di Trieste (ospedale), una di 73 di Codroipo (ospedale), un uomo di 73 anni di Paluzza (ospedale), uno di 73 di Torreano (ospedale) e due uomini, entrambi di 65 anni e di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 293. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.154, con la seguente suddivisione territoriale: 986 a Trieste, 2.069 a Udine, 762 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.928, i clinicamente guariti 329, mentre quelli in isolamento ammontano a 7.816.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 145.546 persone con la seguente suddivisione territoriale: 35.246 a Trieste, 61.363 a Udine, 29.111 a Pordenone, 17.799 a Gorizia e 2.027 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività: di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un tecnico, un medico e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un amministrativo dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute.
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Sede di Avvenire illuminata di verde per solidarietà ai migranti
Nell’ambito della campagna “Diamo luce alla solidarietà”
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22 dicembre 2021
17:04
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In questi giorni di Natale e fino al 10 gennaio la facciata della sede del quotidiano Avvenire sarà illuminata di verde coerentemente con la campagna “Diamo luce alla solidarietà” nata sulle pagine del giornale diretto da Marco Tarquinio: un invito a tutti i cittadini e alle organizzazioni ad accendere una luce verde alle finestre, sui balconi, sui presepi e sugli alberi natalizi, in segno di solidarietà alle migliaia di migranti costretti a vivere nelle aree di confine tra la Bielorussia e Polonia e Lituania.

L’origine di questa testimonianza di solidarietà si deve proprio ad alcune famiglie polacche che hanno incominciato ad accendere lanterne verdi alle loro finestre per l’accoglienza dei profughi.
Avvenire lo ha raccontato nei suoi reportage e ha poi lanciato la campagna. La campagna “Diamo luce alla solidarietà” è partita a novembre: la lanterna verde è da allora disegnata sulla testata cartacea e online di Avvenire e vede di giorno in giorno moltiplicarsi le adesioni da parte di privati cittadini e di istituzioni civiche, delle parrocchie e del mondo dell’associazionismo, delle ONG e del sindacato. È una campagna rivolta a tutti, anche ai più piccoli: nelle pagine del settimanale Popotus, destinato ai bambini, è stato proposto di costruire una lanterna come segno di pace e di accoglienza, di fotografare l’opera e inviare l’immagine alla redazione perché sia pubblicata sul sito web.
“Queste luci non sono “contro”, ma “per” – spiega il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio -. Sovvertono l’oscurità e parlano di noi e della nostra vera legalità e umanità a chi è oltre il muro, oltre la lunga e tragica «corona di filo spinato» che abbiamo intrecciato ai confini del continente. E annunciano il giorno d’Europa che deve venire. Un giorno atteso, che ha radicalmente a che fare, per storia e per speranza, con la novità accesa dal Natale di Gesù”.
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Sorrentino, ecco la road map per sperare nell’Oscar
Importanti a gennaio Golden e Critic’s, poi apnea fino all’8/2
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22 dicembre 2021
17:08
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E una è fatta: entrare tra i 15 titoli internazionali tra quelli proposti da 93 paesi era il primo fondamentale passo e lì Sorrentino c’è.
E’ stata la mano di Dio, il film candidato dall’Italia all’Oscar per miglior film internazionale, ha passato la selezione e ora bisognerà aspettare in apnea fino all’8 febbraio quando saranno annunciate le nomination, ossia la rosa ristretta dei cinque titoli.

Candidature cui E’ stata la mano di Dio aspira anche in altre categorie, come miglior film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale. E poi da lì, con tutti gli scongiuri napoletani del caso, resistere e sperare fino a domenica 27 marzo quando si terrà la 94esima edizione degli Oscar al Dolby Theatre di Hollywood trasmessa in diretta su ABC e in tutto il mondo.
Questa la road map, una strada lunga di cui il regista napoletano è consapevole e anche un poco smagato dopo l’esperienza ai tempi della Grande Bellezza che conquistò la statuetta nel 2014. Il percorso certamente è complicato tra bei film, innamoramenti dei votanti, influenze dei produttori (e qui Netflix è di peso), proiezioni ad inviti con le persone giuste, pubbliche relazioni.
Passaggi intermedi per il film (prodotto dallo stesso regista e da Lorenzo Mieli, una produzione The Apartment gruppo Fremantle per Netflix) sono i Golden Globes e i Critics Choice Awards in cui E’ stata la mano di Dio è candidato come Miglior Film in Lingua Straniera : entrambi il 9 gennaio.
Tra i competitor nella shortlist dell’Academy ce l’hanno fatta l’iraniano “Un eroe” di Asghar Farhadi, il film animato danese “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, già vincitore agli Efa, il giapponese “Drive My Car” di Ryûsuke Hamaguchi, tratto da un racconto di Haruki Murakami, il finlandese “Compartimento No.
6”, lo spagnolo Il Capo perfetto di Fernando León de Aranoa con Javier Bardem , il norvegese “La peggiore persona del mondo”, il tedesco I’m your man. Sono entrati: dall’Austria, “Great Freedom”, dal Belgio “Playground”, dal Buthan, “Lunana: A Yak in the Classroom” , dall’Islanda Lamb, dal Kosovo “Hive”, dal Messico “Prayers for the Stolen” e da Panama, “Plaza Catedral”.
Grande escluso il francese “Titane” Palma d’Oro a Cannes.
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COVID: Fedriga, il Fvg resta giallo
Prefetto, Trieste blindata fino a certo punto. Oggi 12 decessi
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TRIESTE
22 dicembre 2021
18:14
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“Secondo le nostre previsioni” la Regione non cambierà colore, però “visto che questo virus riserva spesso sorprese negative è bene usare la massima cautela”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni Massimiliano Fedriga a margine di un incontro pubblico.
Fedriga condivide “pienamente ciò che ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi”: il “Covid si combatte solamente con le cifre e non con la politica”. “È dall’inizio della pandemia – ha aggiunto Fedriga – che ripeto che non si può ideologizzare o politicizzare una pandemia o il vaccino”.
Sulle sole restrizioni per i non vaccinati, al momento non previste in Italia: “Già oggi ci siano delle differenziazioni legate al rischio, il vaccino e il tampone non annullano il rischio ma lo riducono, seppur in maniera inferiore rispetto al vaccino e soprattutto non incide sulla malattia grave”. Queste cose permettono “a chi ha minor rischio di poter fare un pochino più di cose”. Infine, “bisogna garantire la didattica in presenza” ai ragazzi.
Per il prefetto di Trieste, Annunziato Vardè, a Natale e Capodanno Trieste “sarà una città che dovrà rispettare le misure anti- Covid, perché è stata la prima ad andare in zona gialla.
E’ necessario siano rispettate puntualmente le risposte per contenere il contagio” ed ha lanciato un appello “alla responsabilità di tutti” per “evitare di andare in zona rossa, che significherebbe il disastro economico. Per il resto si possono fare tante cose che l’anno scorso a Natale non si potevano fare. Sarà una città blindata ma fino a un certo punto”.
Oggi in Fvg su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%.
Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%). Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Oggi si registrano 12 decessi.
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COVID: Green pass a feste casa in paese sardo
Salgono a 5 i casi Omicron nell’Isola e balzo dei contagi, 304
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CAGLIARI
22 dicembre 2021
18:23
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Mentre in Sardegna si assiste ad un nuovo balzo dei contagi Covid con i nuovi casi che arrivano a 304 (+118) anche se non si registra alcun decesso e vengono confermati altri due casi di variante Omicron nel Cagliaritano, il sindaco di Palau impone il green pass anche per il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro in famiglia.
Con un’ordinanza che rimarrà in vigore fino al 10 gennaio, il sindaco, Francesco Giuseppe Manna, fissa una serie di regole per evitare che le festività natalizie inneschino focolai di Covid 19: “Non intendiamo instaurare uno stato di polizia in paese e sappiamo bene che controllare l’interno delle case per verificare il rispetto delle norme anti Covid è praticamente impossibile – spiega – Davanti alla crescita dei contati in un centro che anche durante le fasi più acute delle pandemia è stato Covid free, o quasi, con questa ulteriore ordinanza abbiamo voluto lanciare un messaggio ai nostri concittadini, richiamandoli alle proprie responsabilità e al buon senso”.

Meno singolare ma comunque restrittivo il provvedimento adottato dal sindaco di Sassari Nanni Campus: niente cibi e bevande nelle sale cinematografiche e nei teatri, obbligo di Green pass anche per i clienti che consumano al bancone dei bar, mascherine nell’area pedonale di via Torre Tonda e in generale all’aperto in tutta la città in caso di affollamento.
Non è, invece, prevista alcuna ordinanza regionale contestuale alle nuove restrizioni del Governo. “Non ritengo utile al momento un’ordinanza, proprio per mantenere uniformità di trattamento rispetto a tutti i cittadini – ha spiegato il governatore Christian Solinas – Nel caso dovessero esserci condizioni particolari in Sardegna, stiamo monitorando con attenzione e interverremo prontamente”.
Nel frattempo dall”ultimo sequenziamento concluso nel laboratorio dell’Aou di Cagliari è stata confermata la presenza di altri due casi di variante Omicron in Sardegna che vanno ad aggiungersi ai tre già accertati nei giorni scorsi. A questi si aggiunge anche un nuovo caso sospetto, oltre i due che sono all’esame del laboratorio dell’Aou di Sassari.
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Dichiarato bene protetto il possibile Caravaggio di Madrid
Sul dipinto sono in corso studi. Dovrà rimanere in Spagna
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MADRID
22 dicembre 2021
15:33
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La regione di Madrid ha dichiarato “bene di interesse culturale” un quadro venuto alla luce lo scorso aprile nella capitale spagnola e che diversi esperti d’arte pensano possa trattarsi di un originale di Caravaggio: lo si apprende da un comunicato dell’amministrazione madrilena.
Si tratta del massimo grado di protezione per un’opera d’arte riconosciuto in Spagna.

La dichiarazione fa sì che il quadro — un Ecce Homo inizialmente messo in vendita con base d’asta di 1.500 euro, e poi dichiarato cautelarmente “non esportabile” dal Ministero della Cultura spagnolo, una volta emersa l’ipotesi che fosse un Caravaggio — debba definitivamente rimanere in Spagna: inoltre, nel caso in cui i proprietari (appartenenti a una famiglia madrilena) decidano di venderlo, lo Stato avrà diritto di precedenza per formulare un’eventuale offerta.
La regione di Madrid considera che il dipinto, intitolato “La Coronación de Espinas” e inizialmente attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), rappresenti “un esempio di eccellenza e maestria pittorica del primo naturalismo italiano, che esercitò una grande influenza sulla Scuola pittorica madrilena del XVII secolo”. Il “valore rilevante” dell’opera viene riconosciuto “a prescindere da chi sia l’autore”: per confermare che si tratta veramente di un Caravaggio, spiega la nota del governo madrileno, sono necessarie “analisi di diversa natura”.
Comunque sia, aggiunge il comunicato, “le informazioni sul dipinto venute alla luce negli ultimi mesi e studi sviluppati da esperti rafforzano la tesi” secondo la quale “la paternità” dello stesso è di Caravaggio.
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La regione di Madrid ha dichiarato “bene di interesse culturale” un quadro venuto alla luce lo scorso aprile nella capitale spagnola e che diversi esperti d’arte pensano possa trattarsi di un originale di Caravaggio: lo si apprende da un comunicato dell’amministrazione madrilena.
Si tratta del massimo grado di protezione per un’opera d’arte riconosciuto in Spagna.

La dichiarazione fa sì che il quadro — un Ecce Homo inizialmente messo in vendita con base d’asta di 1.500 euro, e poi dichiarato cautelarmente “non esportabile” dal Ministero della Cultura spagnolo, una volta emersa l’ipotesi che fosse un Caravaggio — debba definitivamente rimanere in Spagna: inoltre, nel caso in cui i proprietari (appartenenti a una famiglia madrilena) decidano di venderlo, lo Stato avrà diritto di precedenza per formulare un’eventuale offerta.
La regione di Madrid considera che il dipinto, intitolato “La Coronación de Espinas” e inizialmente attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), rappresenti “un esempio di eccellenza e maestria pittorica del primo naturalismo italiano, che esercitò una grande influenza sulla Scuola pittorica madrilena del XVII secolo”. Il “valore rilevante” dell’opera viene riconosciuto “a prescindere da chi sia l’autore”: per confermare che si tratta veramente di un Caravaggio, spiega la nota del governo madrileno, sono necessarie “analisi di diversa natura”.
Comunque sia, aggiunge il comunicato, “le informazioni sul dipinto venute alla luce negli ultimi mesi e studi sviluppati da esperti rafforzano la tesi” secondo la quale “la paternità” dello stesso è di Caravaggio.
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Barista chiede Green pass, cliente le lancia il cappuccino
L’episodio a Cagliari svelato su social dai titolari caffetteria
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CAGLIARI
22 dicembre 2021
19:47
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“Stasera nella nostra caffetteria c’è stato un episodio raccapricciante: la nostra barista, come da legge, ha domandato a una cliente che voleva accomodarsi se fosse in possesso del Green pass.
La signora, gentilissima, evidentemente No-vax, ha risposto lanciando il cappuccino addosso alla barista, sporcando lei, il bancone e il retro bancone del nostro locale”.
E’ il messaggio lasciato sui social dai titolari del bar-pasticceria “Il Tartufo” di Cagliari, poi rilanciato dalla testata giornalistica on line YouTg.net.
“Mi vergogno per lei e per la sua ignoranza – è lo sfogo sulle storie di Instagram – non tanto perché non possiede il green pass, perché ciascuno è libero di fare della propria vita ciò che vuole, ma perché credo che il suo comportamento sia stato disumano. Io non lancerei mai nulla addosso a nessuno neanche al mio peggior nemico”. Quindi un messaggio diretto alla cliente: “se stai leggendo, sei sempre in tempo per tornare e scusarti con una persona che stava educatamente svolgendo il suo lavoro”. In queste ore i profili social della caffetteria stanno ricevendo molti messaggi di solidarietà.
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Truffa internazionale, confiscato patrimonio da 1,2 milioni
Sigilli a denaro e proprietà immobiliari in tutta Italia
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BUSTO ARSIZIO
23 dicembre 2021
07:35
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La Guardia di Finanza di Varese ha confiscato beni di lusso e denaro per 1,2 milioni di euro ad un uomo di 34 anni, di Pieve Fissiraga (Lodi), arrestato per una serie di truffe transnazionali, realizzate attraverso il sistema di intermediazione creditizia denominato “hawala” (in lingua araba “trasferimento”).

Il provvedimento di confisca è stato emesso a seguito delle indagini dei finanzieri di Busto Arsizio (Varese), le quali hanno ricostruito come il 34enne abbia sottratto denaro a ignari clienti che gli avevano consegnato somme di denaro in valuta straniera, moneta degli Emirati Arabi, di Hong Kong e Russia, che poi i truffatori, in lussuose hall di albergo, fingevano di restituire in valigette piene di soldi falsi.

All’uomo sono state confiscate auto di lusso, denaro e proprietà immobiliari tra comuni di Monza, Corno Giovine (Lodi), Pieve Fissiraga (Pavia) e Champorcher (Aosta).
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Il dramma dei migranti nell’ultima opera Banksy torinese
Manifesti ‘La dissacrata famiglia’ con fumettista Camerini
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TORINO
23 dicembre 2021
08:24
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È incentrata sul tema dei migranti al confine con la Polonia la nuova opera, la prima a quattro mani, dello street artist Andrea Villa, il Banksy torinese che questa notte ha affisso in alcune zone della città i suoi manifesti creati insieme al fumettista satirico e sceneggiatore Andrea Camerini.
Presi di mira i leader del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Titolo del lavoro ‘natalizio’, La dissacrata famiglia.
“La Polonia e molti partiti sovranisti europei, tra cui Lega e Fratelli d’Italia – spiega – basano la maggior parte della loro politica sui valori cristiani. Ma in questo Natale già difficile per molti, che valori cristiani ci sono nel lasciare dei migranti al freddo sulla rotta polacca, sostenendo partiti che fomentano queste politiche discriminatorie? Perché avviene ciò? – si chiede -. Ho immaginato insieme a Camerini una sacra famiglia ‘dissacrata’, in un momento dove questo dramma umano non viene posto sotto i riflettori nella maniera corretta”.
I manifesti sono stati affissi questa notte in corso Moncalieri, corso San Maurizio angolo via Giulia di Barolo e corso Vittorio Emanuele II.
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‘Atti sessuali con minori’, arrestata insegnante
Indagine Cc Bari, li avrebbe adescati sui social
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23 dicembre 2021
08:50
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Un’insegnante 45enne è stata arrestata dai carabinieri del Comando provinciale di Bari che hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese nell’ambito di un’indagine per corruzione di minorenni e pornografia minorile.
Da quanto emerso dagli accertamenti, la donna, attraverso i social network, mediante il nickname “Zia Martina”, la scorsa estate, avrebbe adescato alcuni minorenni, con i quali avrebbe consumato anche rapporti sessuali all’interno di un B&B di Bari.
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Migranti: archiviata inchiesta su Carola Rackete
Comandante Sea Watch3 ha agito per adempiere dovere salvataggio
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AGRIGENTO
23 dicembre 2021
08:52
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“Carola Rackete ha agito nell’adempimento del dovere di salvataggio previsto dal diritto nazionale e internazionale del mare”.
Con queste motivazioni il gip del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha archiviato l’inchiesta a carico della comandante di Sea Watch3 che, ad aprile, era stata già definitivamente prosciolta dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e violenza a nave da guerra.

Accuse scaturite dal presunto speronamento della motovedetta della Guardia di finanza il 29 giugno del 2019, giorno dell’arresto. Il nuovo procedimento, adesso archiviato su richiesta del procuratore aggiunto Salvatore Vella e del pm Cecilia Baravelli, riguardava un episodio di tre giorni prima quando la trentatreenne tedesca, difesa dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, decise di entrare senza autorizzazione con la nave, che stazionava davanti Lampedusa ma in acque internazionali, nelle acque territoriali italiane.
All’accusa di rifiuto di obbedienza a nave da guerra si era aggiunta quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere fatto entrare sul territorio italiano 53 immigrati.
“Ha agito – scrive il gip – nell’adempimento del dovere perchè non si poteva considerare luogo sicuro il porto di Tripoli”.
Il giudice cita un rapporto dell’Alto commissario per le Nazioni unite nel quale si sottolinea “che migliaia di richiedenti asilo, rifugiati e migranti in Libia versano in condizione di detenzione arbitraria e sono sottoposti a torture”. Quanto all’averli condotti in Italia, nonostante il divieto, il gip aggiunge: “La condotta risulta scriminata dalla causa di giustificazione”.
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Migranti: nuova ondata di sbarchi a Lampedusa, hotspot pieno
Altri 119 giunti in nottata, nel centro ci sono 370 profughi
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AGRIGENTO
23 dicembre 2021
08:55
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Sono 119 i migranti che sono arrivati, da stanotte e fino all’alba con tre diverse imbarcazioni, a Lampedusa.
Sul primo barchino di 6 metri, bloccato a 5 miglia, dalla Guardia di finanza c’erano 29 persone, fra cui 4 donne, provenienti da Sudan, Somalia e Guinea.
Sul secondo gommone di 7 metri, intercettato a 37 miglia dalla Guardia costiera, erano in 36, fra cui una donna, provenienti da Senegal, Sudan, Mali, Etiopia, Egitto, Gambia, Libia ed Algeria. Sulla terza imbarcazione di 9 metri viaggiavano invece 54 migranti, fra cui due donne e un minore, provenienti da Mali, Guinea, Senegal, Sudan, Egitto, Etiopia, Algeria.
Nella giornata di ieri, con 4 diversi barconi, erano approdate a Lampedusa 221 persone. L’ultimo sbarco, durante la notte, con 75 migranti provenienti da Bangladesh, Egitto, Camerun. All’hotspot di contrada Imbriacola, al momento, si trovano 370 persone a fronte dei 250 posti disponibili. Non sono previsti trasferimenti su nave di linea o nave quarantena.
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‘Atti sessuali con minori’, arrestata insegnante
Secondo l’indagine dei carabinieri Bari, li avrebbe adescati sui social
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23 dicembre 2021
13:01
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Un’insegnante 45enne è stata arrestata dai carabinieri del Comando provinciale di Bari che hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese nell’ambito di un’indagine per corruzione di minorenni e pornografia minorile.
Da quanto emerso dagli accertamenti, la donna, attraverso i social network, mediante il nickname “Zia Martina”, la scorsa estate, avrebbe adescato alcuni minorenni, con i quali avrebbe consumato anche rapporti sessuali all’interno di un B&B di Bari.
Nel provvedimento cautelare, alla 45enne viene contestato di aver prodotto materiale pornografico, facendosi riprendere nell’atto di compiere rapporti sessuali con un minore, nonché di aver compiuto atti sessuali, nel corso di una video-chat intrattenuta con diversi utenti, tra i quali anche un minore di 14 anni.
Il provvedimento, agli arresti domiciliari, è stato eseguito dai militari del Nucleo Investigativo di Bari in una località del Nord Italia, dove la 45enne era al momento impiegata quale insegnante di una scuola elementare.
Le indagini sono state avviate in seguito ad alcune segnalazioni di genitori che avevano notato uno strano comportamento dei figli, notati spesso in anomale dirette social. Dopo le prime verifiche, i militari dell’Arma hanno svolto una serie di approfondimenti investigativi, principalmente dal punto di vista tecnico, per ricostruire la vicenda attraverso l’analisi dei filmati e le dichiarazioni testimoniali rese da alcuni genitori nell’immediatezza dei fatti anche a una testata giornalistica on line. Ulteriori approfondimenti investigativi sono tuttora in corso, soprattutto di carattere informatico, anche finalizzati a verificare se, nella vicenda, siano stati coinvolti altri minorenni. L’insegnante, informano i carabinieri, “la cui colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata nel corso del processo di rito, a seguito della notifica della misura cautelare, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso il comune di domicilio”.
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Abusivismo finanziario in valute virtuali, oscurati siti web
Operazione guardia finanza Torino, denunciati responsabili
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TORINO
23 dicembre 2021
09:22
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Abusivismo finanziario in valute virtuali: parla di questo l’indagine che ha portato la guardia di finanza, coordinata dal Procura di Torino, a scoprire 50 siti web con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo che proponevano, abusivamente, investimenti in valute virtuali.

Appoggiati a società estere e con server oltre confine, i siti offrivano in varie lingue una proposta di investimento previa apertura di un conto corrente su cui si doveva eseguire un versamento.
I responsabili dell’attività sono stati denunciati e 28 dei 50 portali – segnalati alla Consob – sono stati oscurati; gli altri 22 nel frattempo erano stati chiusi.
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Crollo gru: Torino in lutto per i funerali delle tre vittime
Bandiere a mezz’asta in segno di ‘commossa partecipazione’
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TORINO
23 dicembre 2021
09:43
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Bandiere a mezz’asta, a Torino, nel giorno del lutto cittadino per i funerali degli operai morti nel crollo della gru di via Genova.
Un “segno di commossa partecipazione della comunità torinese per la tragica scomparsa” dei tre lavoratori.

Alle 11, in Duomo, l’ultimo saluto a Filippo Falotico, vent’anni appena, la più giovane delle tre vittime. A celebrarli l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Le altre due vittime, Roberto Peretto e Marco Pozzetti, così come disposto dalle famiglie, saranno invece trasferiti nei comuni dove vivevano, in Lombardia.
Ascom Confcommercio Torino e provincia e Epat Torino partecipano al cordoglio per le famiglie colpite dalla tragedia di via Genova e al lutto cittadino, esponendo a mezz’asta la bandiera italiana nella sede torinese dell’Associazione.
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Mattarella: ‘Strage Treno rapido 904 fu un attentato spietato’
Messaggio del Presidente della Repubblica per il 37mo anniversario
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23 dicembre 2021
10:19
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“Le morti, il sangue innocente, il terrore provocati dalla bomba che venne fatta esplodere sul treno rapido 904, sconvolsero il Natale del 1984 e costituiscono tuttora una lacerazione incancellabile nella coscienza civile del nostro Paese.
Fu un attentato vile e spietato, un attacco eversivo alla Repubblica e alla convivenza democratica”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 37° anniversario della strage del Treno rapido 904. “Persero la vita cittadini italiani – sostiene mattarella – che si spostavano per trascorrere le festività in famiglia. Morirono anche tre bambini, Giovanni, Anna e Federica. Tanti furono i feriti a causa della violenta deflagrazione all’interno della galleria tra le stazioni di Vernio e San Benedetto Val di Sambro. I soccorsi, prestati da persone a loro volta ferite, riuscirono a salvare altre vite umane. Drammatiche furono le ore di angoscia e paura per le centinaia di viaggiatori che affollavano il convoglio. Nel rinnovare la vicinanza e la solidarietà ai familiari delle vittime e a quanti sono stati costretti a patire nel tempo le conseguenze di tanta barbarie, è necessario trasmettere ai più giovani la memoria degli eventi drammatici che hanno segnato la nostra storia e della risposta unitaria, di popolo, che ha consentito di difendere e riaffermare i valori costituzionali di fronte a strategie di destabilizzazione”. Le inchieste e i processi, aggiunge il Capo dello Stato, “pur con lacune nella ricostruzione delle responsabilità, hanno svelato la matrice terroristico-mafiosa della bomba sul treno 904. Un intreccio criminale tra gruppi eversivi e vertici della mafia, che già aveva messo radici e che si riattivava con l’obiettivo di piegare le istituzioni al ricatto. Questa strategia del terrore è stata sconfitta dalla civiltà degli italiani, dal loro amore per la libertà, dal senso di solidarietà che ha prevalso sulla disumana violenza”.
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Tumore nel cuore, neonato operato durante parto
Intubato attaccato a placenta, salvo a Torino con tecnica Exit
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TORINO
23 dicembre 2021
10:37
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Affetto da un raro tumore cardiaco fetale, che non gli avrebbe permesso di respirare appena al mondo, un neonato è stato intubato quando era attaccato alla placenta della mamma e operato durante il parto.
La speciale tecnica, denominata Exit, è stata eseguita all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino e ha salvato il piccolo paziente, che ha iniziato ad alimentarsi col latte della madre.

Un ‘miracolo’ di Natale, reso possibile dal gioco di squadra dell’équipe intervenuta, che fa della Città della Salute uno dei pochi centri in grado di trattare in modo adeguato anche i pazienti che escono dai percorsi di cura ordinari.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Da caldo a neve record, un 2021 eccezionale per il meteo
iLMeteo.it, legame con cambiamenti climatici è un’ipotesi
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23 dicembre 2021
11:43
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Un anno meteorologicamente eccezionale per l’Italia: dal caldo e dalla neve record, per passare ai violenti temporali e grandinate, alle trombe d’aria agli uragani, il 2021 passa alla storia per i numerosi eventi estremi, che fanno pensare a un possibile legame con i cambiamenti climatici.
A fare un’analisi a livello meteorologico dell’anno che si sta per chiudere sono i meteorologi de iLMeteo.it.

Già al suo inizio, spiegano, il 2021 è stato anomalo a livello meteo con temperature di oltre 1 grado sopra la media rispetto al trentennio 1980-2010. Ma in un inverno tra i più caldi della storia c’è stata una parentesi di freddo con neve copiosa. A un inverno mite, aggiungono gli esperti, è poi seguita una primavera fredda, con nevicate eccezionali sulle Alpi fra aprile e maggio. Protagonista dell’estate è stato l’anticiclone africano che a Siracusa ha portato le temperature a 48,8 gradi a Siracusa l’11 agosto, giornata più calda di sempre. Ma l’estate si è distinta per le grandinate sul torinese e nel mantovano, per le trombe d’aria (sul Garda) per il tornado in Veneto e per un alluvione in Piemonte.
In autunno, poi, è caduta tanta pioggia come non mai. Il passaggio dell’uragano Medicane ha fatto cadere in 48 ore le dai 700 ai 1.000 millimetri di pioggia in Sicilia: quello che generalmente cade in otto-nove mesi in quelle zone.
Per chi si ostina a dire che non esistono più le mezze stagioni – ha commentato Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it – la realtà è che viviamo una prolungata mezza stagione, ma colorata da straordinari eccessi”. Eccessi che fanno ipotizzare un collegamento con i cambiamenti climatici. “È difficile – precisa Mattia Gussoni, meteorologo del portale – attribuire ai cambiamenti climatici un legame diretto con le grandinate e le trombe d’aria, in quanto la loro natura è molto localizzata. Ciò non esclude, tuttavia, che un’influenza ci sia”.
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Covid: Novavax, a gennaio test vaccino contro Omicron
Prodotto già pronto, presto produzione a fini sperimentali
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23 dicembre 2021
11:52
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Già il prossimo gennaio Novavax potrebbe avviare la sperimentazione di un nuovo vaccino specifico per la variante Omicron.
Lo ha annunciato l’azienda americana in una nota.

“Data la continua evoluzione del coronavirus, potrebbe essere necessario lo sviluppo di un vaccino contro Omicron”, ha detto Gregory M. Glenn, presidente Ricerca e Sviluppo di Novavax.
“Novavax ha clonato, espresso e caratterizzato il vaccino contro la proteina Spike di Omicron e presto entrerà nella fase di produzione in GMP. Prevediamo di iniziare gli studi clinici nel primo trimestre del 2022”, ha concluso.
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Scatta ordinanza De Luca, vietato consumare cibi all’ aperto
‘Street food limitato nelle strade di Napoli
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NAPOLI
23 dicembre 2021
12:14
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Consumo di “street food” limitato da oggi a Napoli per l’ entrata in vigore dell’ordinanza del presidente della Giunta regionale VIncenzo De Luca, scattata alle 11, che vieta fino all’1 gennaio il consumo di cibo e bevande negli spazi antistanti i bar e gli esercizi di ristorazione e, in generale , nei luoghi pubblici.

In Via Toledo alcuni dei numerosi locali che vendono pizza a taglio, panini, gelati e dolci hanno ritirato i tavolini a trespolo e gli sgabelli, dove si potevano consumare i loro prodotti.
Altri li hanno mantenuti, nell’incertezza sull’ interpretazione del provvedimento del Governatore della Regione, che consente invece il consumo “ai tavoli all’aperto”.
Nella vicina Galleria Umberto I alcuni giovanissimi praticano l’asporto e addentano un trancio di pizza camminando. Il loro comportamento non appare censurabile ad una coppia di agenti della Polizia Locale.
In via Chiaia, il. consumo all’ aperto resta limitato ai tavolini. L’ ordinanza n. 28 del 19 dicembre ribadisce anche l’ obbligo di indossare le mascherine anche all’ aperto nei luoghi non isolati ed in qualunque situazione di affollamento, che in Campania, è in vigore da mesi. Un obbligo, quest’ ultimo, mediamente osservato dai passanti n giro per gli acquisti natalizi.
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Covid: Ordine Medici Milano,situazione tamponi ingestibile
Presidente Rossi, dichiarazioni sconsiderate assessore Welfare
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MILANO
23 dicembre 2021
12:30
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“Siamo molto preoccupati per la situazione dei tamponi ed il malfunzionamento dei sistemi informatici”.
Lo dice Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, denunciando “una situazione ingestibile, che si nota dalle lunghe file davanti alle farmacie”.
“Questo malfunzionamento non solo crea grandi difficoltà ai medici, di tempo e di risorse, ma li rende anche ‘colpevoli’ di fronte ai pazienti, aumentando ulteriormente il contenzioso medico-paziente, già reso incandescente da alcune dichiarazioni sconsiderate dell’Assessore al Welfare, ” ha aggiunto Rossi.
In una nota, pubblicata al termine di un incontro avvenuto in Regione Lombardia, dopo le lamentele di numerosi medici di base per il malfunzionamento del portale Ats Milano per la prenotazione dei tamponi, Rossi ha spiegato che la Regione ha risolto parzialmente la situazione, autorizzando la richiesta del tampone con semplice foglio di ricettario o semplice e-mail del medico al paziente. “Resta il rischio che le strutture non accettino questa modalità e soprattutto fuori dai punti tampone, al freddo, si stanno formando code che durano anche molte ore”, aggiunge.
“Il problema – prosegue Rossi – è che la rete informatica lombarda fa acqua da tutte le parti. Proprio per questa ragione è necessario investire sulla tecnologia informatica. Io stesso, che esercito tutti i giorni la professione come medico di medicina generale perdo ogni settimana ore e ore pregando che il sistema non faccia i capricci. Infine, va subito potenziata la rete che esegue tamponi molecolari: con un aumento così rapido dei contagi bisogna correre subito ai ripari”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Milano.
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Campagna digitale e una mostra, Mic celebra i 150 anni dell’Aida
Iniziative per anniversario della prima al Cairo, poi alla Scala
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23 dicembre 2021
12:46
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Allestimenti storici, scenografie, manifesti, abbozzi musicali e costumi di scena nel patrimonio di musei, archivi e biblioteche, fino a una grande mostra al Museo Egizio di Torino.
In occasione del 150° anniversario dalla prima teatrale dell’Aida, opera drammatica di Giuseppe Verdi e Antonio Ghislanzoni andata in scena al Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, il Ministero della Cultura celebra una delle opere liriche italiane più apprezzate con una campagna digitale dal titolo #aida150 che proseguirà fino all’8 febbraio, data in cui, nel 1872, l’Aida andò in scena al Teatro alla Scala di Milano per la prima europea.
Se è vero infatti che la prima assoluta si svolse sul palcoscenico del Cairo nel 1871, il compositore non diresse personalmente l’orchestra né enfatizzò mai quel debutto come l’effettiva première dell’opera. Fu invece la rappresentazione scaligera dell’8 febbraio 1872 quella che il cigno di Busseto ha sempre avuto maggiormente a cuore e su cui profuse il massimo impegno e grandi cure d’allestimento.
Con questa campagna, che culminerà il 17 marzo 2022 con l’apertura della mostra “Aida figlia di due mondi” al Museo Egizio di Torino, il MiC ricorda entrambi i momenti, accompagnando il pubblico con un viaggio esotico nella misteriosa terra degli antichi faraoni attraverso bozzetti di scena, figurini di costumi, manifesti pubblicitari, documenti epistolari, abbozzi musicali e partiture operistiche. Alcuni di questi documenti d’archivio permettono di ricostruire il processo creativo che ha portato all’allestimento del capolavoro operistico, altri invece svelano gli aneddoti storici che hanno legato per sempre le città di Milano e del Cairo.
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Lei lavorava, così lui si è laureato: sì all’assegno di divorzio
Modena, anche la Cassazione dà ragione alla ex moglie
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MODENA
23 dicembre 2021
18:03
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L’impegno della ex moglie gli ha consentito di laurearsi e di ottenere una collocazione lavorativa adeguata, mentre la donna ha rinunciato a più alti livelli di impiego nel proprio settore lavorativo, per questo ora l’uomo dovrà versare all’ex coniuge un assegno mensile di divorzio da 250 euro. È quanto ha stabilito, come riporta la Gazzetta di Modena, la Corte di Cassazione, in merito alla richiesta di una donna di ottenere dall’ex coniuge l’assegno per riequilibrare quanto la donna ha fatto per la famiglia.
Quando i due si erano sposati (il matrimonio è durato due anni) lei lavorava nel settore tessile, come operaia, e lui era studente universitario.
Dopo la nascita del secondo figlio, la separazione consensuale avvenuta nel 1979.
La donna si è poi occupata dei due figli senza chiedere aiuti economici all’ex marito, nel frattempo diventato un ingegnere in carriera. Tre anni fa, con il divorzio al tribunale di Modena, la richiesta della donna, ora accolta dalla Cassazione dopo il ricorso dell’ex marito.
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In Umbria record assoluto casi giornalieri Covid
Nessun morto e lieve crescita ricoveri, stabili le intensive
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PERUGIA
23 dicembre 2021
13:37
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Con 933 nuovi casi Covid nell’ultimo giorno l’Umbria registra il dato più alto dall’inizio della pandemia.
Emerge dai dati sul sito della Regione che non riporta comunque altri morti per il virus.

E’ invece leggero l’aumento della pressione sugli ospedali, con 73 ricoverati, cinque in più, mentre restano fermi a otto i posti occupati nelle terapie intensive.
Tra mercoledì e giovedì i guariti sono stati 130. Gli attualmente positivi salgono a 5.374, 803 in più.
Sono stati analizzati 4.743 tamponi e 15.474 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari al 4,6 per cento (3,98 mercoledì).
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Covid: mamme segnalano feste studenti, scattano controlli ps
In locali nella provincia Barletta-Andria-Trani
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BARI
23 dicembre 2021
14:34
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Specifici servizi di controlli anti-assembramento sono stati organizzati nella provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani all’esterno delle discoteche dove gli studenti delle scuole superiori del territorio hanno organizzato “School Party” per le festività natalizie e la fine dell’anno.
“Questo loro desiderio – spiegano dalla Questura – mal si è conciliato con le esigenze di sicurezza e con le preoccupazioni delle loro madri.
Molte, infatti, sono le mail e le telefonate giunte da parte di mamme preoccupate da questo evento, soprattutto per il pericolo che i ragazzi di minore età potessero confondersi con gli adulti e far uso di alcolici”. La Polizia, dopo le segnalazioni, ha contattato i gestori di diverse discoteche di Barletta, Trani e Bisceglie, organizzando dei mirati servizi di prevenzione e controllo per impedire assembramenti eccessivi. “L’attività di prevenzione svolta ha sortito dei risultati superiori alle aspettative – dice la Polizia – . La presenza degli agenti, con la collaborazione dei gestori delle discoteche e delle strutture ricettive interessate, ha impedito che i locali si trasformassero in contesti di contagio”.
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Capodanno, a Pisa annullati concerto Venditti e festeggiamenti
Stop anche fuochi artificio. Conti: ‘Ascoltato consigli medici’
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PISA
23 dicembre 2021
14:44
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“Ci abbiamo provato a regalare alla città un San Silvestro sereno ma con i contagi in rapida risalita non ci sono più le condizioni per garantire spettacoli sicuri, e per questo abbiamo deciso di annullare il concerto gratuito di Antonello Venditti in piazza dei Cavalieri e tutti gli altri festeggiamenti pubblici”.
Così il sindaco di Pisa, Michele Conti, durante la tradizionale conferenza stampa prenatalizia.
“Abbiamo annullato anche i fuochi d’artificio – ha spiegato – per evitare di favorire qualunque situazione di pericolo legata ad eventuali assembramenti. La nostra amministrazione, dall’inizio della pandemia, ha sempre seguito rigorosamente le indicazioni che provengono dal mondo scientifico e anche questa volta, senza esitazioni, abbiamo ascoltato i medici che sconsigliavano fortemente queste situazioni”.
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Sea Eye con 214 migranti si prepara a vigilia Natale in mare
Attendono ok a sbarco a largo di Porto Empedocle, nove a terra
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23 dicembre 2021
14:45
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Si preparano a una vigilia di Natale molto difficile i volontari della Sea Eye, la nave per i salvataggi in mare della omonima Ong tedesca, che si trova a 12 miglia da Porto Empedocle con 214 persone a bordo, salvate dalla morte nel Mediterraneo.
“Da quattro giorni chiediamo un porto sicuro ma non abbiamo risposta – racconta Carla Cioffi, psicologa delle emergenze che si trova a bordo della nave -.

Prima abbiamo ricevuto un rifiuto da Malta, ora attendiamo una risposta dalle autorità italiane alle quali abbiamo inoltrato quattro richieste”.
I migranti, di diverse nazionalità, sono stati salvati in cinque diverse operazioni tra il 16 e 17 dicembre. Tra loro 29 donne, di cui 7 incinta, e 8 bambini, trovati in condizioni disperate, dopo anche tre giorni di navigazione sotto la pioggia su natanti che imbarcavano acqua. Nove dei 223 migranti, in precarie condizioni di salute, sono riusciti a sbarcare negli ultimi giorni. Ma le condizioni a bordo, dove ci sono un dottore e due infermieri, si fanno ogni giorno più difficili. “Se non ci daranno il permesso di sbarcare oggi – racconta Cioffi -, faremo la vigilia di Natale qui a bordo. Offriamo due pasti caldi al giorno e la colazione: riso e fagioli, oppure lenticchie e cous cous. Facciamo lezioni di italiano, abbiamo dato giocattoli ai bambini, fatto ginnastica con gli uomini e ballato con le donne.
Per fortuna il mare non è mosso. La speranza che ci diano oggi un porto sicuro per passare il Natale sulla terra ferma”. Nel Mediterraneo ci sono anche la Geo Barents e l’Ocean Viking, con un totale di circa 600 persone a bordo.
“Nei giorni scorsi è sbarcata una donna incinta con gravi dolori, altri con problemi cardiaci, ieri abbiamo trasportato un uomo che aveva perso i sensi – spiega Cioffi -. Ci sono casi di sofferenza psicologica: non è solo l’attesa che li sfinisce, passare tre giorni in mare significa arrivare in condizioni penosa. Pesa anche il bagaglio che si portano dietro, dai luoghi dai quali provengono. Non con tutti si può parlare, perché parlano solo dialetti incomprensibili. Sono sfiniti fisicamente e psicologicamente, ma il fatto di arrivare vicino all’Italia comunque li ha tranquillizzati, avevano paura di andare in Libia”.
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Scala: positivi nel coro voci bianche, annullato spettacolo
Il teatro ha deciso di cancellare lo spettacolo per i bambini
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MILANO
23 dicembre 2021
14:57
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Dopo che diversi componenti del coro di voci bianche del teatro alla Scala sono risultati positivi al Covid, il teatro ha deciso di cancellare lo spettacolo per i bambini Lalla e Skali e…
Il mostro Mangianeve in programma oggi alle 18 “a tutela del pubblico e dei suoi lavoratori”.
Una decisione presa anche in considerazione dell’aumento dei contagi degli ultimi giorni.
Chi ha acquistato il biglietto online, riceverà automaticamente il rimborso sulla carta che ha usato per comperarli, mentre per chi li ha presi in biglietteria il rimborso potrà essere richiesto scrivendo un’email a rimborsi@fondazionelascala.it con in allegato copia del biglietto e le proprie coordinate bancarie per il bonifico.
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Frassica, mio palinsesto ideale con miei maestri
Su Rai Storia il 26/12. A capodanno a Messina.
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23 dicembre 2021
15:25
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Nino Frassica, uno degli interpreti più originali ma anche amati, della comicità italiana, 71 anni compiuti l’11 dicembre farà la sua “surreale” “Domenica Con” domenica 26 dicembre, dalle 14 alle 24 su Rai Storia.
Un palinsesto da lui scelto punto per punto nello spazio curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana., Mentre lo chiamano a gran voce voce all’appello a raggiungerlo ( è sul set di Don Matteo, il terzo blocco di riprese tra stop and go, terminano a febbraio, la messa in onda prevista in primavera) “qui sono in fibrillazione…si avvicina Natale”, spiega di cosa tratta il programma in questa giornata speciale in tv e chi ha scelto e perchè. “Da Renzo Arbore a Mario Marenco a Peppino de Filippo ed Eduardo, a Totò, Benigni, fino a Carlo Verdone. Mi sono chiesto cosa mi piacerebbe guardare in televisione se fossi un telespettatore, in una maratona, così ho pensato a quello che potrebbe essere il mio palinsesto ideale in una giornata ideale, e quale occasione migliore se non nel giorno di Santo Stefano, dopo la vigila e il 25, hai il tempo per per mettere a fuoco, prenderti una pausa”. Ma sono tante ore? “Si ogni spazio – risponde – sarà dedicato a un personaggio fondamentale nella mia carriera o nel mio vissuto, o a un varietà, un film, e lo commenterò a modo mio per chi è a casa a guardarci, poi ci sono tantissime immagini, spezzoni di repertorio”. E ancora uno speciale dedicato a Roberto Benigni critico cinematografico assoldato da Renzo Arbore nella stagione 1978/79 de “L’Altra domenica”, con il compito di fare critica cinematografica, ma con il risultato di esilaranti battibecchi. Una selezione degli sketch interpretati da Peppino De Filippo, inventore della maschera di Pappagone per il varietà TV “Scala Reale”, del 1966.
Omaggio poi a Carlo Verdone con uno speciale che rievocando le sue origini artistiche e i suoi personaggi, di “Che Fai Ridi”. Secondo Frassica ” Verdone è l’attore italiano più bravo in assoluto”.
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Fabio Lovino, quando una foto è un ricordo stampato
Tutti in fila da Imperia a Palermo per un ritratto d’autore
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24 dicembre 2021
15:04
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Dimenticatevi i selfie, ovvero quegli scatti autoprodotti e autorubati che per un istante velocissimo vi trasformano in ritrattisti e poi vengono subito dimenticati.

Qui l’emozione è nella lentezza di una esperienza che dal primo all’ultimo istante vuole rimanere unica.
E tale rimarrà, perchè punta proprio ad una diversa idea del tempo. Antistorica, se volete, però in questo affascinante. L’iniziativa si chiama Ricordi stampati e, sulle tracce della frase di Nelson Mandela secondo il quale ”il ricordo è il tessuto dell’identità”, fin dal 2018 mette insieme un gruppo di fotografi rinomati, diciamo artisti anche se non a tutti loro piace essere definiti così, per dare la possibilità a tutti di portarsi a casa un ritratto di grandi dimensioni stampato da appendere sulle pareti di casa almeno per i prossimi 25 anni, tanti ne sono garantiti.
Dopo la pausa del 2020 in cui il mondo si è fermato ora tornano su http://www.ricordistampati.it . ”Da allora tutti si mettono in fila, persone di tutti i tipi, giornalisti, magistrati, neuropsichiatri, di tutte le età, da soli, con compagni o compagne, con figli, famiglie intere, spesso anche con i cani.
Insomma con le persone con le quali vogliono passare il resto della loro vita. Che non vogliono perdere. Ho studiato le statistiche, mi piacciono le statistiche”, racconta Fabio Lovino, fotografo e documentarista che ha immortalato le grandi star del cinema e della musica, e che è il punto di riferimento di questo progetto a Roma.
A Imperia c’è Settimio Benedusi, a Cesena e Riccione Marco Onofri, a Firenze Massimo Sestini, a Milano Guido Stazzoni (special guest Sofia Uslenghi, Cosimo Buccolieri, Maki Galimberti, Max&Douglas, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani, Mattia Zoppellaro), a Palermo Valerio Spada, a Bruxelles Lucia Gaggero. Tutti in fila davanti al suo studio che è quel loft nel cuore della capitale, a due passi da San Pietro, che tutti i ragazzi degli anni 80 hanno sognato come propria tana. Le persone arrivano e si immergono nella penombra, lui ci parla per capirne il carattere, cosa vogliono, con uno sforzo di empatia notevole. ”Quando si fa un servizio fotografico si va da un minimo di lavoro di mezza giornata a interi mesi”, dice Lovino che ha ritratto attori come Robert De Niro, Al Pacino, Benicio del Toro, Charlotte Rampling, Terry Gilliam, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, David Cronenberg e David Lynch e molti altri artisti come Elisa, Caparezza, Subsonica, Marina Rei, Alex Britti, Sergio Cammariere, Morrissey.
”Lavorando ad esempio con artisti come Mark Knopfler o i Police, per i loro album, si studiavano almeno 4 o 5 mesi prima le location, quando ti mandavano tutti i pezzi in anteprima.
Ogni volta il fotografo ha la grande responsabilità di riuscire a catturarti l’anima nel tempo che ha a disposizione”. E poi nel suo studio accade che, dopo essersi abbracciati lì nella luce, aver riso insieme cercando ognuno la sua vera natura, una volta che ‘il fotografo sceglie la sua foto e la stampa ”quando la consegno tutti si emozionano sempre tantissimo. Accade sempre ed è veramente bello, c’è una reazione empatica potente”.
Qualcuno si è prenotato per il 31 dicembre ”perche’ vogliono chiudere bene l’anno, mi hanno detto. Il fatto è che tutti vogliono ritrovare lo stupore dello sguardo dei bambini ed io cerco di non perderlo mai per restituirlo’ come un dono’. E lo fa nelle ombre del bianco e nero delle sue bellissime foto.
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Massimo Ferrero esce dal carcere e va ai domiciliari
Legali, grande soddisfazione per il Natale a casa
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23 dicembre 2021
15:46
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L’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero esce dal carcere di San Vittore di Milano e va agli arresti domiciliari.
Lo ha deciso il tribunale del riesame di Catanzaro, accogliendo la richiesta dei difensori dell’imprenditore.
“Grande soddisfazione per il lavoro svolto finora, che ha fatto si che Ferrero possa trascorrere le feste di Natale a casa, con la sua famiglia”, il commento dei legali Luca Ponti e Pina Tenga.
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Covid: in Fvg 1.081 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 26; in altri reparti 281
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TRIESTE
23 dicembre 2021
16:13
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Oggi in Fvg su 10.356 tamponi molecolari sono stati rilevati 940 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,08%.
Sono 20.310 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (0,79%).
Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 con il 23,59% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,78% e quella 50-59 anni con il 15,36%. Oggi si registrano 6 decessi: un uomo di 88 anni di Trieste (deceduto in ospedale), una donna di 82 di Trieste (ospedale), un uomo di 81 di Cordenons (ospedale), uno di 78 di Sacile (ospedale), uno di 73 di Frisanco (ospedale), una donna di 70 di Montereale Valcellina (ospedale).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 281. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.160, con la seguente suddivisione territoriale: 988 a Trieste, 2.069 Udine, 766 Pordenone e 337 Gorizia. I guariti sono 133.619, i clinicamente guariti 322, quelli in isolamento ammontano a 8.212. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 146.620 persone: 35.507 a Trieste, 61.708 Udine, 29.372 Pordenone, 17.994 Gorizia e 2.039 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 7 unità dopo 4 test antigenici non confermati dall’esame molecolare (2 Go, 1 a Ud e 1 a Ts) e di 3 test positivi rimossi dopo revisione dei casi (2 a Go e 1 a Pn).
Per il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività: 4 infermieri, due operatori socio sanitari, un operatore tecnico, un tecnico di laboratorio dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un amministrativo, tre infermieri, due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un infermiere, un operatore tecnico, un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli occidentale; un infermiere all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; un tecnico di laboratorio dell’Irccs Cro di Aviano. Tra gli ospiti delle residenze per anziani del Fvg si registrano 4 contagi (Trieste e Pordenone); risultano due positivi (San Pietro al Natisone e Trieste) tra gli operatori che vi lavorano.
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Aida fa 150 anni, sul web tesori opera più amata
Campagna Mic per anniversario prima al Cairo, mostra a Torino
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23 dicembre 2021
16:21
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Bozzetti delle splendide scenografie tra i grandiosi templi egizi, manifesti d’epoca come quello per la rappresentazione al Teatro di Macerata con la direzione di Arturo Toscanini nel 1988, figurini dei protagonisti dell’opera da Aida a Radames.

Sono tanti i tesori raccolti e messi a disposizione del pubblico nella campagna digitale dal titolo #aida150 realizzata dal Ministero della Cultura in occasione del 150° anniversario dalla prima teatrale dell’Aida, opera drammatica di Giuseppe Verdi e Antonio Ghislanzoni andata in scena al Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo il 24 dicembre 1871.

L’iniziativa proseguirà fino all’8 febbraio, data in cui, nel 1872, l’Aida andò in scena al Teatro alla Scala di Milano per la prima europea. Se è vero infatti che la prima assoluta si svolse sul palcoscenico del Cairo nel 1871, il compositore non diresse personalmente l’orchestra né enfatizzò mai quel debutto come l’effettiva première dell’opera. Fu invece la rappresentazione scaligera dell’8 febbraio 1872 quella che il cigno di Busseto ha sempre avuto maggiormente a cuore e su cui profuse il massimo impegno e grandi cure d’allestimento.
Con questa campagna, che culminerà il 17 marzo 2022 con l’apertura della mostra “Aida figlia di due mondi” al Museo Egizio di Torino, il MiC ricorda entrambi i momenti, accompagnando il pubblico con un viaggio esotico nella misteriosa terra degli antichi faraoni attraverso bozzetti di scena, figurini di costumi, manifesti pubblicitari, documenti epistolari, abbozzi musicali e partiture operistiche. Alcuni di questi documenti d’archivio permettono di ricostruire il processo creativo che ha portato all’allestimento del capolavoro operistico, altri invece svelano gli aneddoti storici che hanno legato per sempre le città di Milano e del Cairo.
Il poster della campagna è un’immagine simbolica: alcune testimonianze cartacee sono state digitalmente ritagliate e ricomposte per dar vita a un manifesto emblematico, un collage con i titoli dell’Aida così come questi apparivano sui documenti originali.
Dall’Archivio di Stato di Milano arriva un documento autografo che riporta la firma di Verdi, mentre sono dell’Archivio di Stato di Parma gli unici abbozzi musicali autografi del maestro che, sebbene possano a volte apparire poco decifrabili, rivelano tanto sul maestro e sul percorso che lo ha portato a dare vita all’Opera. Uno speciale contributo nella scelta dei documenti è arrivato da Fabrizio Della Seta, già professore nel Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia, sede di Cremona.
Una significativa collaborazione è giunta dall’Archivio Storico Ricordi, che ha reso accessibile un immenso patrimonio di lettere personali, materiale iconografico e partiture per orchestra dell’omonima casa editrice specializzata in edizioni musicali che, tra i tanti progetti con teatri, musicisti e compositori, curò anche la pubblicazione di vari libretti operistici della Celeste Aida; da qui provengono i bozzetti di Girolamo Magnani realizzati per le scenografie della première milanese del 1872, i figurini con i fantasiosi costumi disegnati da Attilio Comelli per lo spettacolo del 1906, sempre a Milano, o ancora la corrispondenza epistolare tra alcuni degli “autori” dell’Aida come Giuseppe Verdi, la famiglia Ricordi, il librettista Antonio Ghislanzoni che lascia trapelare curiosi particolari risalenti al periodo di gestazione dell’opera.
Un altro importante contributo proviene dal Museo Salce di Treviso, casa dei manifesti pubblicitari d’epoca, conserva numerose locandine dell’Aida tra le più originali, realizzate a cavallo dei due secoli. E, ancora, l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, che ha preso parte alla campagna con i libretti operistici della prima del Cairo del 1871 in italiano, francese e arabo.
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Vaccini: Federica Pellegrini testimonial campagna Veneto
Per la terza dose, ‘Con la terza vinciamo’
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VENEZIA
23 dicembre 2021
16:31
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La testimonia pro bono della campagna vaccinale del Veneto per la terza dose è Federica Pellegrini.
Da oggi, annuncia il Presidente Luca Zaia, “lo spot andrà sui social”.
Zaia ha spiegato che il Veneto vuole scendere in campo sui vaccini con una campagna internazionale, e lo fa con Federica Pellegrini. Nello spot si vede l’a campionissima del nuoto dire: “questa volta vince la terza” e “con la terza vinciamo insieme” a favore della somministrazione del booster.
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Covid: Fontana, Lombardia resta in zona bianca
‘Mascherina all’aperto anche nella nostra regione’
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MILANO
23 dicembre 2021
16:33
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I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia.
Lo annuncia il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i dati del monitoraggio settimanale che domani saranno analizzati dalla cabina di Iss e Ministero della Salute.

Anticipando poi il contenuto del nuovo Decreto Legge del governo contenente altre misure legate alla pandemia, oggetto di una Conferenza Stato-Regioni appena terminata, Fontana ha spiegato che “di fatto, anche nella nostra regione, come previsto dalla norma che sarà inserita nel nuovo Decreto Legge che il Governo si appresta a varare, si dovrà usare la mascherina all’aperto”.
“I dati di questa settimana – spiega il Governatore – registrano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15%, anche se, come in tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi che ci spinge a tenere monitorata e attenzionata la situazione”. “Per questo – aggiunge – il consiglio che rivolgo a tutti i lombardi è continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici, avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio, ma soprattutto vaccinarsi”.
“Nel mese di dicembre in Lombardia – conclude Fontana – lo confermano: il rischio di decesso per i non vaccinati è stato di 1,8 rispetto ai vaccinati (circa il doppio). Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva addirittura di 6,2 rispetto ai vaccinati. Una realtà che non si può ignorare”.
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Made in Italy: la Cina riconosce il Prosecco
Querelle aperta dal 2014, Si chiude a favore del Consorzio Doc
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23 dicembre 2021
16:45
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La Cina riconosce il Prosecco e il Consorzio della Doc, guidato da Stefano Zanette, chiude l’anno ottenendo un importante riconoscimento internazionale.
Una partita cominciata nel 2014 quando il Consorzio, per garantire la protezione della denominazione, ha depositato in Cina il marchio collettivo Prosecco.

In seguito alla pubblicazione del marchio, il Consorzio ha ricevuto una opposizione da parte dei produttori di vino australiano rappresentati dall’Australian Grape and Wine Importated, volta ad ostacolare la protezione della Ip (indicazione Geografica) Prosecco. L’opposizione mirava, spiegano da Treviso, a non far riconoscere il marchio e ad impedirne la registrazione. L’ufficio marchi cinese (in sigla Cnipa) invece ha rigettato l’opposizione australiana decidendo che il marchio “Prosecco” – essendo un’indicazione geografica- è idoneo a svolgere la funzione di marchio per distinguere l’origine dei prodotti. “Si tratta di un risultato particolarmente importante, anche considerato il ruolo strategico del mercato cinese” commenta Zanette.
Un successo attestato anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, che in una lettera inviata al presidente Zanette esprime i suoi “personali rallegramenti per la positiva conclusione del procedimento in questione, che rappresenta un passo avanti nella difesa della denominazione “Prosecco” in questo Paese. Si tratta di un ottimo risultato ottenuto grazie alla costante sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Pechino, le istituzioni italiane sul territorio nazionale e il Consorzio”.
Pronta la risposta di Zanette che ringraziando l’Ambasciatore Ferrari per la gentile testimonianza, conferma che “il successo dell’operazione va ascritto al costante lavoro di tutela svolto dal Consorzio, supportato dalla grande collaborazione dell’Ambasciata Italiana a Pechino e della Commissione Europea che con il loro contributo hanno aiutato il Consorzio a raggiungere questo importante risultato internazionale, dimostrando ancora una volta quanto la sinergia tra istituzioni pubbliche e private risulti vincente”.
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COVID: balzo contagi in Sardegna e due morti
Report Gimbe, quasi l’80% dei sardi vaccinato con due dosi
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CAGLIARI
23 dicembre 2021
17:52
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Nel giorno in cui si registrano oltre mille prime dosi e un nuovo boom di terze (quasi 13.700) in Sardegna, la Fondazione Gimbe evidenzia che la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 79,2% (media Italia 77,9%) a cui aggiungere un ulteriore 2,6% (media Italia 3,1%) che, invece, ha solo la prima dose.

Secondo il report del Governo, nell’Isola, sono ancora 256.452 le persone non ancora vaccinate, compresi 81.849 bambini tra i 5 e gli 11 anni per i quali la campagna con i nuovi sieri pediatrici anti Covid è partita una settimana fa, arrivando a superare le 3mila dosi già somministrate in questa fascia d’età.

Attualmente i residenti vaccinati con due dosi sono 1.265.773.
Intanto sempre il Gimbe evidenzia che nella settimana tra il 15 e il 21 dicembre i casi attualmente positivi per Covid 19 in Sardegna salgono da 210 a 261 per 100.000 abitanti e si evidenzia un aumento dei nuovi casi del 43,7% rispetto alla settimana precedente, quando l’incremento era stato del 17%.
Raddoppia ancora, per la seconda settimana di fila, l’incidenza nella città metropolitana di Cagliari (da 69 a 123), mentre resta stabile nel Nuorese (120). Seguono Oristano con 118 per 100mila abitanti, Sassari e Sud Sardegna con 92.
Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (7%) e in terapia intensiva (6%) occupati da pazienti Covid anche se in aumento rispetto alla rilevazione precedente.
Nelle ultime 24 ore si registrano 344 casi positivi (+ 40), sulla base di 4.335 persone testate. Processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.817 tamponi per un tasso di positività del 2,9%. Due le vittime: un uomo di 58 anni residente in provincia di Nuoro e un 86enne della Città Metropolitana di Cagliari. Stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i ricoverati in area medica sono 127 (+ 6).
A Sassari un medico del reparto Malattie infettive e un operatore sociosanitario di Medicina sono risultati positivi.
Entrambi avevano già fatto la terza dose del vaccino, stanno bene e sono in isolamento domiciliare.
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Depistaggi caso Cucchi, chieste otto condanne per i carabinieri
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa
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23 dicembre 2021
18:02
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La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo.
Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e,infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola.
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La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo.
Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e, infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola.
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COVID: accertamenti su 33 casi in Fvg
Potrebbe trattarsi di Omicron. Oggi 1081 nuovi contagi,6 decessi
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TRIESTE
23 dicembre 2021
18:21
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Sono 33 i sequenziamenti in atto su altrettanti potenziali casi di variante Omicron in Friuli Venezia Giulia e la cui analisi verrà ultimata dopo il 26 dicembre.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, il quale ha spiegato che si tratta di campioni di persone positive al Covid residenti nei territori di Udine (16), Trieste (11), Gorizia (2), Pordenone (1), fuori regione (3).

Ad eccezione di Natale e Santo Stefano, non si fermerà per ponte festivo l’attività di vaccinazione in corso nell’hub che Confindustria Alto Adriatico, dal 6 dicembre scorso, ha messo a disposizione della cittadinanza e nel quale sono state somministrate oltre 5.500 dosi di vaccino.
“È necessario far fronte con estrema rapidità alla crescente e preoccupante diffusione del virus – ha spiegato il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti – consentendo al più ampio numero di persone possibile di completare il ciclo con la terza dose. Noi ci siamo”. Il centro vaccinale – Area Real Asco di Pordenone – già dal 27 dicembre, incrementerà la capacità operando con le 8 linee a disposizione che funzioneranno dalle 8.45 alle 19. Sarà garantito il servizio navetta messo a disposizione da Atap Pordenone.
Oggi in Fvg su 10.356 tamponi molecolari sono stati rilevati 940 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,08%.
Sono 20.310 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (0,79%). Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 con il 23,59% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,78% e quella 50-59 anni con il 15,36%. Oggi si registrano 6 decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 281.
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Inchiesta Lfc: l’imprenditore Barachetti condannato a 5 anni
La sentenza è stata emessa dalla settima penale di Milano
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MILANO
23 dicembre 2021
18:25
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E’ stato condannato a 5 anni l’imprenditore Francesco Barachetti imputato per peculato e false fatture per il caso della compravendita del capannone di Cormano (Milano) acquistato dalla Lombardia Film Commission, tra il 2017 e il 2018, con cui sarebbero stati drenati 800mila euro di fondi pubblici.
La sentenza è stata emessa dalla settima penale di Milano.
Con rito abbreviato a giugno sono già stati condannati, sempre a seguito dell’inchiesta della Gdf coordinata dall’aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi, i revisori contabili per la Lega in Parlamento Alberto Di Rubba, anche ex presidente di Lfc, e Andrea Manzoni.
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Tangenti: arrestato dirigente Protezione civile Puglia
Bloccato in flagranza con mazzetta da 10mila euro
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BARI
23 dicembre 2021
18:58
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La Guardia di Finanza di Bari ha arrestato in flagranza di reato Antonio Mario Lerario, dirigente della Regione Puglia (sezione strategia e governo dell’offerta e, ad interim, sezione Protezione Civile), con l’accusa di corruzione.
Lerario è stato fermato, dopo aver ricevuto, in una busta, la somma di 10.000 euro in contanti da parte di un imprenditore che opera nel settore dell’edilizia.

L’arresto in carcere è avvenuto nell’ambito di indagini in corso relative all’attività di Lerario come dirigente della Protezione civile regionale. A quanto si apprende, l’imprenditore che avrebbe consegnato al dirigente la busta con denaro ritenuta una tangente, “ha in corso – fa sapere la Procura in una nota – contratti di appalto per la somma di oltre 2.000.000 di euro con la Protezione Civile regionale”.
Dopo l’arresto in flagranza, la Procura chiederà la convalida della misura cautelare e l’indagato comparirà dinanzi al gip per essere interrogato.
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Covid: Acquario Genova regala biglietto a bambini vaccinati
Iniziativa valida fino a febbraio. I complimenti di Toti
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GENOVA
23 dicembre 2021
18:59
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Per ringraziare i genitori che hanno sottoposto i figli sotto gli 11 anni a vaccinazione, l’Acquario di Genova ha deciso di regalare un biglietto.
E’ il regalo di Natale che Costa Edutainment, la società che gestisce la struttura, ha voluto fare ai bambini liguri che si sono affidati a ‘Capitan Vaccino’, la mascotte ideata dalla Regione per combattere la fobia dell’iniezione.
La promozione vale fino al 13 febbraio: basterà presentare alle biglietterie il certificato vaccinale.
“Costa Edutainment è da sempre attento al mondo dell’infanzia e delle famiglie – dichiara Beppe Costa Presidente e Amministratore Delegato del gruppo – e l’Acquario di Genova, per la forte caratterizzazione divulgativa e l’incontro emozionante con gli esseri viventi, è un’attrazione scelta da molti genitori per aprire i propri figli alla conoscenza del mondo acquatico.
Con questa iniziativa vogliamo offrire ai bambini vaccinati un’opportunità di svago”.
L’iniziativa è stata salutata favorevolmente dal presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti. “Voglio ringraziare l’Acquario di Genova per questa bellissima iniziativa – afferma Toti – ad una settimana esatta dall’avvio delle vaccinazioni nella fascia 5-11 anni siamo soddisfatti di come sta andando la vaccinazione: ad ora sono già 2110 i bambini vaccinati e quasi 10 mila sono le prenotazioni”.
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Comico Roberto Lipari positivo a Covid, ora sto meglio
“Il peggio è alle spalle, passerò il Natale in quarantena”
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PALERMO
23 dicembre 2021
20:40
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“Non scenderò nei particolari, ma sì sono positivo! E no!…non sono asintomatico.
Vi scrivo solo oggi, perché sto meglio e sono sicuro che il peggio è alle spalle.
Eh sì passerò il #natale in quarantena…”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il comico palermitano Roberto Lipari, conduttore di ‘Striscia la Notizia’ con Sergio Friscia. “Mentre nella mia testa sono passate mille cose in questi giorni. Ma vi risparmio le più pessimiste e vi dico l’unico pensiero che mi sembra giusto condividere: quante volte si è scherzato sulla noia delle feste natalizie, dei parenti che non vedi mai perché manco sai chi sono, dei regali riciclati, i maglioni con i rombi, la tombola ecc… Volevo solo dirvi che da quarantenato tutto questo mi mancherà da morire”. Poi aggiunge: “E mi fa pensare a tutta quella gente che passerà sola il Natale e anche in condizioni peggiori. Quindi siccome a volte diamo troppo per scontato ciò che abbiamo…in sintesi… quello che voglio dirvi è: Godetevi ogni attimo di questi giorni tutti voi che potete! Questi sono i migliori auguri che posso farvi. Amici miei, sperando di tornare più forte di prima e senza #covid … a tutti auguro: Buon Natale con affetto e a debita distanza dal vostro positivo”, conclude.
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Esplosione in garage a Carpi, un morto e un ferito grave
La vittima un giovane che stava lavorando su un’auto in garage
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CARPI (MODENA)
23 dicembre 2021
21:44
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Un giovane morto e un uomo gravemente ferito.
Questo, secondo le prime indiscrezioni, la prima stima di quanto accaduto in serata a Fossoli di Carpi, nel Modenese, dove un incendio, pare con anche una violenta esplosione, si è sviluppato nel garage di una casa di via Mar Tirreno.
Secondo quanto si apprende, le due persone coinvolte, di cui appunto una deceduta dopo essere stata avvolta dalle fiamme, in quel momento, tra le 20 e le 21, stavano lavorando su un’auto quando una scintilla sarebbe finita su una vicina tanica di benzina. Sul posto anche l’elisoccorso, insieme ai vigili del fuoco.
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Terremoti: nuova forte scossa a Catania, magnitudo 4.3
Localizzata da Ingc sempre a sud est di Motta Sant’Anastasia
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CATANIA
23 dicembre 2021
22:58
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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata dall’Ingv alle 21.33 nel Catanese.
L’evento è stato nettamente avvertito a Catania e provincia.
Segnalazioni sono arrivate anche dalle province di Siracusa e Ragusa. L’ipocentro è stato localizzato a sei chilometri a sud-est di Motta Sant’Anastasia e una profondità di undici chilometri. La stessa zona dove erano già state localizzati, dalle 21.36, altri cinque sismi di magnitudo compresa tra 2.4 e 3.3.
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Commerciante reagisce a rapina, ucciso nel Napoletano
A Boscoreale titolare pescheria insegue banditi ma viene colpito
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NAPOLI
24 dicembre 2021
00:14
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Antonio Morione, di 41 anni, titolare di una pescheria a Boscoreale, nel Napoletano, è stato ucciso nella tarda serata di ieri nel corso di una rapina.
Il fatto è avvenuto in Via Giovanni della Rocca dove i delinquenti hanno compiuto la rapina a mano armata ai danni dell’esercizio commerciale.
Il titolare ha reagito e ha inseguito i rapinatori.
Per assicurarsi la fuga uno dei banditi ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco ferendo gravemente Antonio Morione, il quale è morto poco dopo essere stato portato in ospedale. Sono in corso indagini dei carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata.
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Donna uccisa nel camper: il compagno fermato per omicidio
Per Procura sussisteva pericolo di fuga
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VICENZA
24 dicembre 2021
00:14
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E’ stato sottoposto a fermo per omicidio aggravato il 28enne Henrique Cappellari, sospettato di aver ucciso la fidanzata, Giulia Rigon, 31 anni, il 17 dicembre a Bassano, all’interno di un camper dove i due vivevano.
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Vicenza.
Il giovane, interrogato a lungo nelle ore successive alla scoperta del corpo, e poi rilasciato, è stato fermato stasera dai Carabinieri e portato in carcere. Secondo la Procura sussisteva il pericolo di fuga. Cappellari si era difeso sostenendo che la compagna, era morta in seguito ad una caduta accidentale sulla soglia del camper. L’autopsia ha invece accertato che la donna presentava ferite lacero-contuse, soprattutto alla fronte, incompatibili con l’esito di una caduta, ma dovute a ad una violenta aggressione – molte le lesioni interne – e a colpi ricevuti alla testa con un corpo contundente.
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Commerciante ucciso: colpito al volto, cc trovano 4 bossoli
Boscoreale,poco prima rapinata un’altra pescheria, sparato colpo
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NAPOLI
24 dicembre 2021
07:46
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Antonio Morione, di 41 anni, il titolare di una pescheria a Boscoreale, nel Napoletano, ucciso nella tarda serata di ieri nel corso di una rapina cui si era opposto, è stato colpito al volto da un solo proiettile dei quattro sparati dai banditi.
I carabinieri della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno trovato quattro bossoli calibro 9×21 in via della Rocca, dove si trova l’esercizio commerciale.

I delinquenti hanno compiuto la rapina a mano armata, ma il titolare ha reagito e ha inseguito i rapinatori. Per assicurarsi la fuga, uno dei banditi ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco ferendo gravemente Antonio Morione, il quale è morto poco dopo essere stato portato in ospedale.
Poco prima della morte di Morione, era stata rapinata un’ altra pescheria di Boscoreale. E’ accaduto in via Diaz e uno dei malviventi ha sparato un colpo d’arma da fuoco all’interno del negozio. Nessuno è rimasto ferito. Sono in corso indagini per accertare se sia coinvolta la stessa banda. I militari hanno trovato in via Diaz un bossolo dello stesso tipo di quelli trovati in via della Rocca.
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Iss, incidenza cresce a 351. Rt 1.13,stabile ma sopra soglia
sale tasso occupazione terapie intensive, è al 10,7
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24 dicembre 2021
09:17
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L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti (17-23 dicembre) contro 241 per 100.000 abitanti (10-16 dicembre).

Nel periodo 30 novembre-13 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,11 – 1,15), stabile rispetto alla settimana precedente ma sopra soglia epidemica.
É stabile, ma ancora sopra soglia, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero Rt 1,11 (1,07-1,14) al 23/12 contro Rt 1,09 (1,06-1,14) al 7/12. Così il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% contro il 9,6% del 16 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% contro il 12,1% dell’ultima rilevazione.
In forte aumento anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (62.669 contro 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (27% contro il 31% della scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro il 43%), aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (28% contro il 26%).
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Discoteche chiuse fino al 31 gennaio, ira dei gestori
La categoria Silb: “Governo delittuoso, siamo distrutti”. La solidarieta della Fipe-Confcommercio:”Improvvisa retromarcia del governo. La misura è colma”
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24 dicembre 2021
14:32
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La stagione ‘orribile’ delle discoteche e dei locali da ballo, tra i più penalizzati da due anni di pandemia, sembra non finire mai: il governo ne ha decretato lo stop fino al 31 gennaio, andando al di là delle previsioni della vigilia ed anche di quanto messo nero su bianco in una bozza del decreto che è stato poi varato in serata.
Per i gestori è il ‘de profundis’: “Governo delittuoso, siamo distrutti”, dicono.
Nella bozza del provvedimento circolata nelle ultime ore, l’ingresso ai locali da ballo veniva consentito con la terza dose o il tampone.
In particolare, all’articolo 5 (Disposizioni in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati), si prevedeva che “a decorrere dal 30 dicembre e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica”, l’accesso “alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario”, oppure a chi abbia fatto due dosi di vaccino o sia guarito dal Covid e presenti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare.
Già così i gestori non erano contenti perche “a queste condizioni – avevano commentato – non si aprirà, a Capodanno non potremo aprire”. Ma la doccia fredda è arrivata in serata quando, a sorpresa, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il decreto appena varato dal Cdm, il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che “fino al 31 gennaio prossimo le attività di sale da ballo e discoteche e attività similari resteranno chiuse”. Come si legge anche nel comunicato di Palazzo Chigi, non solo fino a quella data “sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto”, ma “saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico”. “Siamo distrutti. Si è cancellato un intero comparto produttivo del nostro Paese. Da oggi 200mila persone sono a casa senza sapere il motivo per cui loro e solo loro sono a casa e non potranno lavorare. Trovo intollerabile che sulla pelle di queste persone e di queste imprese si cerchino di risolvere i problemi del Paese”. E’ questo, il duro commento di Gianni Indino, presidente Silb dell’Emilia-Romagna. Domani il sindacato si riunirà “per trovare una condivisione su azioni da intraprendere perché si ponga fine a questo comportamento delittuoso nei confronti del nostro settore”.
“Le imprese e i lavoratori meritano rispetto e il governo, con la decisione di chiudere le discoteche fino al 31 gennaio, ha dato il colpo di grazia a migliaia di imprese e ai lavoratori di tutto l’indotto. Un fatto grave nei tempi e nei modi, arrivato come un fulmine a ciel sereno, con una decisione comunicata in una conferenza stampa, non preannunciata e non accompagnata da misure compensative, che rischia di produrre effetti disastrosi su un comparto appena ripartito oltre che favorire abusivismo e pericolose situazioni di aggregazione nelle città”. Così Fipe-Confcommercio in una nota di solidarietà alle discoteche. “Le anticipazioni prevedevano che si potesse continuare a frequentare i locali con doppia vaccinazione e tampone rapido. D’improvviso la retromarcia del governo, con l’effetto paradossale di mettere in discussione proprio la campagna vaccinale. Una scelta inopportuna, anche perché diretta contro un unico settore, il più bersagliato in questi mesi di pandemia, che contava già perdite superiori ai 4 miliardi. Una decisione che vanifica acquisti di merce, di assunzioni di personale, di artisti scritturati. Ma soprattutto annunciata senza nessun riferimento a misure economiche compensative che andavano identificate ed erogate contestualmente. Oltre al danno economico, la beffa di dover assistere impotenti la notte del 31 a feste in case private o in locali abusivi, dove si ballerà in assenza di qualsiasi forma di controllo. La misura è colma”.
“Si tornerà a favorire l’abusivismo e a ballare ovunque tranne dove c’è una licenza che lo permette. Si tratta di un accanimento verso la nostra categoria. In questo modo si mette in ‘quarantena’ famiglie intere come le nostre. 400mila lavoratori tra pochi giorni saranno di nuovo nell’oblio , senza sostegno”, dichiara Paolo Peroli, portavoce del Comitato Territoriale Esercenti, associazione che riunisce buona parte dei locali da ballo milanesi.
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Danneggiato presepe no vax nel Bresciano
Allestito in una chiesetta privata a Passirano
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PASSIRANO
24 dicembre 2021
10:29
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È stato danneggiato da ignoti un presepe Novax che era stato allestito in una chiesetta privata a Passirano, in provincia di Brescia.

La notte tra mercoledì e giovedì la composizione allestita nella chiesetta di Sant’Anna è stata infatti danneggiata nella parte riservata alla critica ai vaccini.

Nell’allestimento accanto alla Natività erano state posizionate delle pecore davanti ad uno schermo tv in cui si vedeva il premier Mario Draghi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il virologo Matteo Bassetti.
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Incidenti lavoro: operaio cade da sette metri, grave
Ha traumi alla testa, al torace e agli arti
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MILANO
24 dicembre 2021
12:00
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Un operaio di 51 anni è ricoverato in gravi condizioni agli Spedali civili di Brescia dopo essere caduto da un’altezza di sette metri in un cantiere a Darfo Boario Terme (Brescia).

Secondo quanto riferito dal 118, l’uomo ha riportato traumi alla testa, al torace, a braccia e gambe.

Sono intervenuti l’elisoccorso, un’automedica, i carabinieri e personale dell’Ats
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‘Permette Signorina’, ecco il videoclip
Il singolo di Margò che segna il debutto di Lunatika Records
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24 dicembre 2021
12:07
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E’ uscito il videoclip di ‘Permette Signorina’, il singolo interpretato da Margò con il testo di Giuditta Maselli, adattato e arrangiato da Margherita Silvestrini e Brian Riente.
‘Permette Signorina’ è il singolo che segna il debutto di Lunatika Records, l’etichetta discografica al femminile che nasce da un’idea di Giulia Massarelli, che del video ha firmato anche soggetto e sceneggiatura
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IL VIDEO:

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Sta per lanciarsi da ponte, salvata da agente Polstrada
Ad Ascoli Piceno, agente era libero dal servizio
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ASCOLI PICENO
24 dicembre 2021
10:171
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Un agente della Polizia Stradale di Ascoli Piceno, libero dal servizio, ha soccorso e tratto in salvo una giovane donna, che, in un momento di debolezza, ha tentato di il suicidio, lasciandosi precipitare da un ponte nel centro storico cittadino.
Un episodio avvenuto in questo periodo di festività che in alcuni casi può far emergere maggiormente disagi e malesseri personali, osserva la Polstrada.

Il poliziotto stava transitando alla guida della sua auto sul Ponte Maggiore di Ascoli Piceno quando si è accorto della ragazza pericolosamente in bilico dopo essere salita sul parapetto. L’agente è sceso subito e ha cercato di afferrarla per il giaccone, ma la presa non è stata sufficiente: solo sporgendosi con tutto il corpo dal parapetto ed afferrandole i pantaloni, l’uomo è riuscito a recuperarla e trascinarla a terra, portandola definitivamente in salvo. Poi, una volta calmata la ragazza e stabilizzata la situazione, il poliziotto ha chiesto il supporto dei colleghi per approfondire le dinamiche che avevano portato la giovane donna a tentare un gesto così estremo.
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Un agente della Polizia Stradale di Ascoli Piceno, libero dal servizio, ha soccorso e tratto in salvo una giovane donna, che, in un momento di debolezza, ha tentato di il suicidio, lasciandosi precipitare da un ponte nel centro storico cittadino.
Un episodio avvenuto in questo periodo di festività che in alcuni casi può far emergere maggiormente disagi e malesseri personali, osserva la Polstrada.
Il poliziotto stava transitando alla guida della sua auto sul Ponte Maggiore di Ascoli Piceno quando si è accorto della ragazza pericolosamente in bilico dopo essere salita sul parapetto.
L’agente è sceso subito e ha cercato di afferrarla per il giaccone, ma la presa non è stata sufficiente: solo sporgendosi con tutto il corpo dal parapetto ed afferrandole i pantaloni, l’uomo è riuscito a recuperarla e trascinarla a terra, portandola definitivamente in salvo. Poi, una volta calmata la ragazza e stabilizzata la situazione, il poliziotto ha chiesto il supporto dei colleghi per approfondire le dinamiche che avevano portato la giovane donna a tentare un gesto così estremo.
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Commerciante ucciso: fiori e lumini sul luogo del delitto
‘Non è giusto morire per difendere il proprio guadagno ‘
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BOSCOREALE (NAPOLI)
24 dicembre 2021
13:13
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“Sei morto per difendere il frutto del tuo lavoro.
Spero che chi ha fatto ciò, paghi”.
E’ scritto così, accanto ad un fascio di rose rosse depositate davanti alla saracinesca abbassata della pescheria “Il delfino”, a Boscoreale (Napoli), dove ieri sera è stato ucciso da rapinatori il pescivendolo Antonio Morione, di 41 anni.
Fasci di rose, lumini accesi, e qualche biglietto viene aggiunto dai passanti in via Giovanni della Rocca: “Non è giusto morire per difendere il proprio lavoro ed i propri sacrifici” ha scritto un’associazione locale.
All’ interno della pescheria, chiusa, il telefono ha squillato a lungo stamattina presto. Chi non sapeva dell’accaduto chiamava per prenotare il pesce ed i frutti di mare della cena della Vigilia di Natale, una tradizione di Napoli e provincia.
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Sindaco, Gesù Bambino “nasce nella Basilica di Norcia”
“Vediamo i confini del cantiere, un momento atteso con ansia”
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PERUGIA
24 dicembre 2021
13:31
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“È il Natale in cui a Norcia il presepe si celebra in maniera figurata all’interno della Basilica di San Benedetto.
Finalmente vediamo i confini del cantiere dentro il quale si sta lavorando alla ricostruzione della stessa Basilica”.
È quanto ha detto il sindaco Nicola Alemanno alla vigilia del sesto Natale dopo i terremoti del 2016. “Negli altri anni – ha ricordato il sindaco – realizzavamo una piccola natività tra le macerie della Basilica, quest’anno, con il cantiere delimitato, possiamo dire che Gesù Bambino nasce tra le macerie della ‘casa’ di San Benedetto. Un momento atteso con ansia da tutta la comunità”.
“Credo che l’avvio concreto del cantiere della Basilica – ha ancora detto – significhi molto per tutta la popolazione nursina, è quel segnale che ci fa comprendere che i problemi per l’avvio della ricostruzione sono dietro le spalle e adesso dobbiamo solo fare, magari dovremmo affinare ancora qualcosa per tentare di fare ancora più in fretta”.
Il sindaco ha ricordato che è stata delimitata anche l’area di cantiere che porterà al recupero del palazzo comunale: “Contiamo di terminare i lavori nel 2023, mentre per la Basilica è più complesso ipotizzare una data, se non altro per le finiture interne”. “Questo del 2021 – ha evidenziato Alemanno – è sicuramente l’anno migliore se ci limitiamo al post sisma, poi ovviamente siamo alle prese con la quarta ondata pandemica e questo ci impone di adottare tutte le precauzioni possibili per cercare di arginarla e superarla in modo migliore rispetto alle precedenti”.
Il sindaco ha ricordato, infine, che “a breve inizieranno anche i lavori per il recupero del museo della Castellina, del teatro e delle due porte di accesso alla città”, oltre che i progetti più imponenti che dovranno portare alla ricostruzione di San Pellegrino e Castelluccio di Norcia.
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Esercito: nel 2021 impegnati 7mila uomini sul territorio
Capo Sme visita soldati impiegati durante le festività
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24 dicembre 2021
13:46
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Questa mattina il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiari istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.
Per tutto il 2021, l’Esercito “ha continuato a impiegare – si afferma in una nota – circa 7 mila soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali.

In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica”. In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.
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Anziano morì in appartamento, prostituta arrestata per furto
La donna rintracciata mesi dopo con misura in carcere
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BOLOGNA
24 dicembre 2021
14:40
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Le indagini erano partite il 18 aprile quando la polizia intervenne in un appartamento di via Sant’Isaia, in centro a Bologna, dove venne trovato il cadavere di un uomo di 81 anni.
Fin da subito era sembrato che l’anziano avesse avuto un incontro con una donna, che nelle scorse ore è stata rintracciata e arrestata a Novara, con una misura di custodia cautelare in carcere per le accuse di furto in abitazione e prelievo indebito di carte di credito.
Non è invece stato stabilito un nesso causale tra l’assunzione di farmaci, che si sospetta la giovane donna, una prostituta romena sui 25 anni fatto assumere al pensionato, e il decesso.
Nell’appartamento era stato trovato il cancello esterno della porta di ingresso aperto, mentre mancavano cellulare e portafogli. Sul letto c’era un indumento femminile e nel salotto due bicchieri, mentre l’uomo viveva da solo. Un’analisi dei tabulati del telefono ha confermato i contatti avuti due giorni prima con la romena, di cui sono state trovate anche impronte nella casa. Sempre la donna, dal 16 al 18 aprile, si sarebbe resa responsabile di prelievi ai bancomat con la carta sottratta all’anziano.
Dagli esami tossicologici è emerso che la vittima aveva assunto sostanze che non rientravano fra i farmaci prescritti: si ritiene che lei gli abbia fatto assumere medicinali con effetti sonniferi per poi derubarlo. Le indagini della squadra mobile hanno consentito di rintracciare la donna, portata in carcere a Vercelli.
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Covid: 5,6 milioni di persone ancora senza prima dose
Nell’ultima settimana somministrati più di 500mila vaccini
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24 dicembre 2021
14:44
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Sono oltre 5,6 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto si evince dalla lettura del report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina, sulla base del quale risultano – senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni – 5.683.275 persone che non hanno fatto la prima dose.
In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.221.454) e in quella 50-59 anni (1.038.570); in termini percentuali è invece tra i 12-19enni dove c’è la fetta più ampia: il 18,47%, che corrisponde a 854.716 persone su una platea di 4.627.514.

Nell’ultima settimana sono state somministrate oltre 500mila dosi di vaccino anti covid al giorno. In base al report settimanale del governo aggiornato a questa mattina, le somministrazioni complessive sono state 3.665.076, con una media di oltre 523mila al giorno. Le dosi complessivamente inoculate dall’inizio della campagna vaccinale sono invece 107.934.696.
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Covid: contagi oltre i tremila in E-R, 500.000 dall’inizio
Lieve calo dei contagi ma altri 22 morti, anche un 50enne
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BOLOGNA
24 dicembre 2021
15:12
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I contagi giornalieri di Coronavirus in Emilia-Romagna sfondano quota tremila e superano il mezzo milione di positività dall’inizio della pandemia, nel giorno in cui si registra un lieve calo di ricoverati, ma altri 22 morti, dai 50 ai 90 anni.

In regione si sono registrati dall’inizio 502.188 casi, 3.067 in più rispetto a ieri, su 47.902 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
L’Rt regionale è di 1,15 (invariato rispetto alla scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi sale a 380,2 ogni 100mila abitanti (rispetto a 292/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è al 12% (dall’11%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 11% (dal 10%). L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona bianca: il passaggio al giallo è infatti determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.
L’età media dei nuovi positivi è 37,8 anni, 1.172 gli asintomatici: la situazione nelle province vede Bologna con 720 nuovi casi più 85 dell’Imolese, seguita da Forlì-Cesena (385), Rimini (358) e Ravenna (353). I guariti sono 875 in più, i casi attivi 49.607 (+2.170), il 97,5% in isolamento a casa.
Cala il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, -3 rispetto a ieri), e quelli negli altri reparti Covid (-2, diventano 1.119).
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Terremoto: sindaco Camerino, ‘ricostruire’ anche i giovani
Tra adolescenti anoressia, autolesionismo, psicofarmaci
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CAMERINO
24 dicembre 2021
15:26
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“È un Natale in cui ci dobbiamo prendere un impegno deciso con le fasce più giovani del nostro territorio che stanno vivendo un momento di forte disagio”: Sandro Sborgia, sindaco di Camerino, evidenzia un’altra ricostruzione da eseguire, oltre quella degli edifici distrutti dal sisma.
“In questi ultimi mesi, complice l’emergenza Covid – spiega il sindaco -, stiamo riscontrando grandi problemi tra gli adolescenti, al punto che sono cresciuti i casi di autolesionismo, anoressia e si registra un aumento importate nell’uso di psicofarmaci”.

“I nostri giovani, a cominciare dagli 11-12 anni – aggiunge Sborgia – hanno vissuto anni molto complicati, prima con il terremoto e ora con la pandemia. Il proposito di Natale – dice ancora – è quello di metterci attorno a un tavolo tutti insieme e quindi istituzioni, scuola e famiglie, e trovare percorsi che possano riportare i nostri ragazzi a vivere quella normalità perduta”. “Parlando di ricostruzione post sisma – sottolinea il sindaco -, arriviamo a questo appuntamento natalizio con dei passi in avanti importanti rispetto agli anni scorsi, anche se il tragitto da percorrere è ancora molto lungo”. Intanto a Camerino continuano le demolizioni e “a gennaio sarà avviato il cantiere per il recupero del palazzo vescovile”, dice ancora Sborgia, che resta invece in attesa di comunicare ufficialmente il giorno in cui sarà dato avvio all’abbattimento del tribunale.
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Crollo gru: folla al funerale di Peretto a Cassano d’Adda
Il sindaco Colombo, ‘non si può morire così nel 2021’
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MILANO
24 dicembre 2021
15:29
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Si sono svolti oggi a Cassano d’Adda (Milano) i funerali di Roberto Peretto, uno dei tre operai morti a Torino il 18 dicembre scorso in seguito al crollo di una gru in via Genova.
Tante le persone che hanno voluto salutare per l’ultima volta Roberto nella chiesa di Santa Maria e San Zeno.
Sulla bara una grande fascio di rose blu e la foto dell’operaio. A piangerlo, tra gli altri, la fidanzata Clarissa e i fratelli Marco e Giuliano.
“Siamo in tanti questa mattina a salutare il nostro fratello Roberto” ha detto commosso il sacerdote durante la funzione religiosa.
Presente alle esequie anche il sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo, amico di infanzia di Roberto, che ha fatto esporre a mezz’asta le bandiere del municipio in segno di lutto.
“Nel 2021 non si può morire così”, ha detto il sindaco.
Ieri si sono svolti i funerali degli altri due operai morti sabato scorso: a Carugate le esequie di Marco Pozzetti (54 anni) e a Torino quelle di Filippo Falotico (20 anni).
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Vaccini: Toscana, prenotazioni 3/a dose giovani 16-17 anni
Dal pomeriggio del 27 dicembre, su portale Regione
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FIRENZE
24 dicembre 2021
16:47
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Anche in Toscana dal pomeriggio del 27 dicembre sarà possibile prenotare sul portale della Regione (https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/) la terza dose ‘booster’ (di richiamo) per tutti i giovani tra i 16-17 anni.
Per quanto riguarda gli adolescenti più fragili (con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti) l’estensione interesserà anche la fascia 12-15, quindi a partire dai 12 anni in su.
Lo ha stabilito una circolare odierna del ministero della Salute.
Con altra circolare, sempre nella giornata di oggi, viene stabilita la riduzione dei tempi dell’intervallo temporale relativo alla somministrazione della dose ‘booster’, spiega una nota della Regione, dagli attuali 5 a 4 mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale primario. La data di entrata in vigore sarà stabilita dal commissario straordinario Figliuolo sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale.
L’assessorato al Diritto alla salute e sanità, le strutture tecniche e le aziende sanitarie sono al lavoro per aggiornare alle nuove disposizioni l’intera offerta vaccinale regionale.
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Covid: Liguria, record nuovi casi, crescono ricoveri e Intensive
Altri tre decessi. In isolamento domiciliare oltre 8.700 persone
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GENOVA
24 dicembre 2021
16:56
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Aumentano ancora i nuovi contagi in Liguria.
Oggi è record per la quarta ondata, superato il primato di 1209 positivi in un giorno toccato il 13 novembre 2020.

Infatti sono 1.459 su 8.892 tamponi molecolari e 14.873 test antigenici rapidi. Attualmente dunque i positivi sono 12.359, cioè 728 in più rispetto a ieri. Il maggior numero di nuovi contagi si registra nell’area genovese (585 compreso il Tigullio), seguito dall’Imperiese (332), il Savonese (320) e lo spezzino (204). 18 sono i casi non riconducibili alla residenza in Liguria.
In aumento anche i ricoveri e le Intensive: i primi sono 472 (10 in più rispetto a ieri), di cui 37 Intensive. Di queste, 26 riguardano pazienti non vaccinati. I decessi segnalati sono tre, che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a 4.550 morti. I pazienti deceduti sono due maschi di 77 e 78 anni e una donna di 82 anni. I soggetti in sorveglianza attiva sono 7.618 mentre in isolamento domiciliare ci sono 8.760 persone, 354 in più rispetto a ieri.
Le dosi vaccinali aggiuntive o booster somministrate a oggi sono 414.818. I vaccinati con due dosi 1 mln 125.257.
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Ita: decollato da Fiumicino primo aereo con livrea azzurra
E’ un Airbus A320 dedicato a Paolo Rossi diretto a Milano
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24 dicembre 2021
16:59
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Il primo aereo di Ita Airways con la nuova livrea azzurra è decollato nel primo pomeriggio dall’aeroporto di Roma Fiumicino per Milano.
Il volo, l’Az 2044, è operato con un Airbus A320 dedicato all’indimenticabile campione Paolo Rossi.
“E’ bellissimo. Ricorda i colori di un cielo limpido, azzurro, libero da nubi. E’ un messaggio di ottimismo. Speriamo – ha detto al gate una signora di mezz’età prima dell’imbarco – che quanto prima torni il ‘bel tempo’ anche sull’intera umanità alle prese con un altro genere di ‘nubi’ ben più minacciose rappresentate dalla pandemia. La cosa che al momento mi conforta – ha aggiunto – è che viaggiare in aereo non costituisca alcun rischio di contrarre il virus.
Secondo me, infatti, rispetto ad altri ambienti chiusi, penso che la cabina di un aereo rappresenti un’ulteriore misura di protezione. I fattori che contribuiscono a renderla tale, includono la direzione del flusso dell’aria unitamente al tasso di ricambio e filtrazione. A questo va poi aggiunto anche il corretto uso della mascherina e le misure sanitarie rafforzate negli aeroporti”. “Sì, mi piace questa nuova livrea – ha detto un altro passeggero – Sto tornando a Milano per trascorrere il Natale con i miei parenti. Sono un appassionato di calcio e tornarci a bordo di un aereo colorato di azzurro come la maglia della nazionale e intitolalo a Paolo Rossi, campione del mondo ’82 e capocannoniere di quella edizione che si disputò in Spagna, mi fa davvero piacere. Brava Ita Airways che ha avuto questo pensiero. Complimenti”.
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Covid: cinque decessi e 705 contagi in Calabria, tasso al 6%
Eseguiti oltre 11mila test. Stabili terapie intensive e ricoveri
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CATANZARO
24 dicembre 2021
17:07
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Cinque decessi e contagi ancora su livelli alti in Calabria: sono 705 i nuovi positivi, ieri erano 691, riscontrati nelle ultime 24 ore con 11.711 tamponi (il numero più alto di test giornalieri eseguiti finora probabilmente per la coincidenza con il rientro dei residenti fuori regione per le festività natalizie) e il tasso che, dal 7,46 è sceso al 6,02%.
Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 1.572.
Stabili le terapie intensive (28) e calo di un’unità tra i ricoverati nei reparti di cura, 255. I guariti sono 92.083 (+309) e gli attualmente positivi 10.015 (+391) mentre i soggetti in isolamento 9.732 (+392).
In Calabria, ad oggi – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 1.595.418. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 10.3670.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro casi attivi 1236 (50 in reparto, 7 in terapia intensiva, 1179 in isolamento domiciliare); casi chiusi 12437 (12263 guariti, 174 deceduti); Cosenza: casi attivi 3405 (90 in reparto, 11 in terapia intensiva, 3.304 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29076 (28371 guariti, 705 deceduti); Crotone: casi attivi 520 (14 in reparto, 0 in terapia intensiva, 506 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9316 (9192 guariti, 124 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 3854 (91 in reparto, 10 in terapia intensiva, 3753 in isolamento domiciliare); casi chiusi 33729 (33283 guariti, 446 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 908 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 898 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7666 (7553 guariti, 113 deceduti).
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Covid: in Lombardia 16.044 casi, calano ricoveri ordinari
Tasso di positività al 7,7%, sono 28 i decessi
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MILANO
24 dicembre 2021
17:29
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Con 208.228 tamponi effettuati è di 16.044 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in crescita al 7,7% (ieri 6,2%).
In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+6, 168) e in calo nei reparti (-8, 1.400).
Sono 28 i decessi, che portano il totale a 34.887 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 7.033 i positivi segnalati a Milano (di cui 3.158 a Milano città), 993 a Bergamo, 1.070 a Brescia, 836 a Como, 333 a Cremona, 302 a Lecco, 468 a Lodi, 340 a Mantova, 1.399 a Monza e Brianza, 716 a Pavia, 190 a Sondrio e 1.565 a Varese.
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COVID: boom di contagi in Sardegna, + 136
Riapre Pronto Soccorso Ss.Trinità ma solo per pazienti positivi
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CAGLIARI
24 dicembre 2021
17:42
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Nuovo balzo di contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 470 casi positivi (+ 136), sulla base di 4.344 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 12.593 tamponi per un tasso di positività del 3,7%.

Due le vittime: un uomo di 63 anni residente in provincia di Sassari e un 86enne del Sud Sardegna. Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i ricoverati in area medica sono 131 (+ 4); 4.587 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 291).
Intanto oggi ha riaperto a Cagliari il Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Trinità. Nella struttura di Is Mirrionis si è conclusa la prima tranche dei lavori, con l’ampliamento della sala d’attesa, la riorganizzazione dei percorsi e il miglioramento del comfort dei posti letto dell’Obi, Osservazione breve intensiva. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e del commissario straordinario dell’Ats Sardegna Massimo Temussi con tutto il personale del Pronto soccorso, uno dei principali del capoluogo.
Al momento il Pronto soccorso riaprirà solo per l’accesso ai pazienti positivi al Covid.
Sul fronte vaccini, domenica 26 dicembre e domenica 2 gennaio a Quartu Sant’Elena l’hub di via Beethoven si concentrerà sulle somministrazioni per i più piccoli, dai 5 agli 11 anni, solo su prenotazione. La mattina, dalle 9 alle 13, e il pomeriggio, dalle 14 alle 19, saranno 500 i bimbi, per ognuna delle due giornate, che andranno a ricevere la prima dose, tutelando se stessi e portando anche il proprio contributo alla comunità nella battaglia contro il virus. L’Amministrazione comunale darà loro un attestato da ‘supereroe’.
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Covid: in Fvg 826 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 25, in altri reparti a 275
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TRIESTE
24 dicembre 2021
17:54
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Oggi in Fvg su 7.860 tamponi molecolari sono stati rilevati 643 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,18%.
Sono inoltre 14.068 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 183 casi (1,30%).
Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 (19,37%) dei nuovi positivi, a seguire 40-49 anni (17,80%) e 50-59 (15,25%). Oggi si registrano 10 decessi: una donna di 92 anni di Dignano (deceduta in ospedale), un uomo di 89 di Trieste (ospedale), uno di 88 di Maniago (ospedale), uno di 86 di Trieste (ospedale), una donna di 86 anni di Trieste (ospedale), un uomo di 83 di Pordenone (residenza per anziani), una donna di 83 di Trieste (ospedale), un uomo di 81 di Grado (residenza per anziani), una donna di 80 di Trieste (residenza per anziani) e un uomo di 68 di Turriaco (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 25 quelle in altri reparti calano a 275. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi sono 4.170: sono 993 a Trieste, 2.070 Udine, 768 Pordenone e 339 Gorizia. I totalmente guariti sono 134.395, i clinicamente guariti 321, in isolamento 8.253.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 147.439 persone: 35.695 a Trieste, 62.022 Udine, 29.632 Pordenone, 18.037 Gorizia e 2.053 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 7 unità dopo esami più approfonditi.
Sistema sanitario regionale: rilevate positività in 4 infermieri, un operatore socio sanitario e un tecnico di laboratorio dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un medico, un amministrativo e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli occidentale; un medico dell’Irccs Cro di Aviano; un amministrativo di Arcs (Azienda coordinamento regionale sanitario).
Nelle residenze per anziani si registrano 3 contagi tra gli ospiti (Trieste, Spilimbergo, Pordenone) e 4 positivi tra operatori (Udine, Trieste, Spilimbergo e Paluzza).
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Covid: 4.609 positivi e 8 morti in Piemonte,salgono ricoveri
Quasi 95mila i tamponi, i guariti sono 1.508
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TORINO
24 dicembre 2021
17:58
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Sale ancora il numero dei contagi in Piemonte.
Sono 4.609 le persone che nelle ultime 24 ore sono risultate positive al Covid-19, il 4,9% dei 94.359 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.932 (63,6%). Sono otto i decessi, uno dei quali relativi alla giornata di oggi, e 1.508 i guariti. Aumentano i ricoveri: sono 74 quelli in terapia intensiva (+7), 906 quelli nei reparti ordinari (+38). Le persone in isolamento domiciliare sono 34.643; gli attualmente positivi sono 35.623.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 448.287 positivi, i decessi diventano 11.991 e i guariti 400.673.
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Cade mentre fa motocross, morto giovane in Fvg
Padre stava assistendo agli allenamenti
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AQUILEIA
24 dicembre 2021
18:13
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Un giovane, di 24 anni, originario di San Polo di Piave (Treviso), è morto per un incidente avvenuto durante una sessione di allenamento di motocross, attorno alle 14 di oggi ad Aquileia (Udine).

Secondo una ricostruzione dei fatti, il giovane è caduto durante un salto ed è deceduto all’istante.
Alla scena ha assistito anche il papà della vittima che ha lanciato la richiesta di aiuto. Sul posto sono giunti il personale dell’equipe medica dell’elicottero Fvg e di un’ambulanza.
Indagini sono state avviate dai Carabinieri di Palmanova.
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Musica: hit parade; Marracash si riprende la vetta
Il King del rap primo anche tra singoli e vinili
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24 dicembre 2021
18:25
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Sulla cresta dell’onda già da cinque settimane con il suo Noi, Loro, gli altri, il king del rap Marracash si riprende la vetta della classifica degli album più venduti stilata dalla Fimi per la settimana dal 17 al 23 dicembre 2021, scalzando dal trono Gvesvs di Guè che scivola al secondo gradino del podio seguita come la scorsa settimana da Materia di Marco Mengoni.

Stabile in quarta posizione anche Vasco Rossi con Siamo qui, seguito da 30 di Adele e da Blu Celeste di Blanco.
In settima posizione risale un classico delle feste: Christmas di Michael Bublè che si piazza davanti a Zucchero con Discover e a Ultimo, stabile in nona posizione. Chiudono la top ten i Maneskin con il loro Teatro d’Ira vol. 1, in forte risalita dalla 18 esima posizione.
Marracash, in questo caso insieme a Guè, domina anche la classifica dei singoli più scaricati con Love seguito da Fedez con Sapore e da All i want for Christmas is you di Mariah Carey. In quarta posizione troviamo in questo caso i Pinguini tattici nucleari con Pastello bianco, cui segue di nuovo Marracash con Crazy Love.
Ed è il re del rap a dominare la classifica dei singoli sempre con Noi, Loro , gli altri, seguito in questo caso dai Pink Floyd con Dark side if the moon e da Guè con Gvesvs.
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Covid: virus corre, 50.599 positivi, nuovo record
Vittime sono 141. Tasso positività al 5,4%, 15 terapie intensive
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24 dicembre 2021
19:30
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Non si ferma la corsa del virus: sono 50.599 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, nuovo record assoluto da quando quasi due anni fa è esplosa la pandemia.
Ieri i casi erano stati 44.595, il numero più alto mai registrato dal 13 novembre del 2020 quando furono 40.902.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 141, mentre ieri erano state 168. Sono 460.674 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 30.645 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.567.644 e i morti 136.386. I dimessi e i guariti sono invece 4.970.584, con un incremento di 19.804 rispetto a ieri.
Sono 929.775 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, record dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 901.450. Il tasso di positività è al 5,4%, in aumento rispetto al 4,9% di ieri. Sono 1.038 (ieri erano 1.023) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 15 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 102. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.812 (ieri erano 8.722), ovvero 90 in più.

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Esplosione edificio uffici Milano,ferita presunta esecutrice
In locale tecnico seminterrato, nessun danno,palazzo era deserto
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MILANO
25 dicembre 2021
08:30
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Nella notte in un palazzo sede di uffici di proprietà di Generali a Milano, in via Crespi 19, si è verificata un’esplosione.
Il palazzo era deserto e l’esplosione è avvenuta al piano -1 in un locale tecnico.

Lo scoppio è di origine dolosa e la presunta autrice del gesto è stata soccorsa e trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. L’edificio è senza danni strutturali. Secondo le prime ipotesi l’esplosione sarebbe stata provocata da vapori di benzina e sul posto sono state recuperate due taniche.
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Gli auguri di Zaki, ‘alla mia terra adottiva’
‘Ai miei amici, alla mia cara Bologna, a tutta l’Italia’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
09:11
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“La pace, la serenità, l’amore regni in questo santo giorno nei nostri cuori ed illumini la nostra vita e quella dei miei colleghi, dei miei amici e della mia cara Bologna, la mia terra adottiva.
Auguri di buon Natale a tutta l’Italia!”.
E’ il messaggio di auguri di Patrick Zaki, twittato nella sera della Vigilia di Natale, le sue prime feste in libertà dopo essere rimasto quasi due anni in carcere in Egitto.
Lo studente dell’università di Bologna è stato scarcerato l’8 dicembre, in attesa di un’udienza fissata il primo febbraio. La sua famiglia è di religione copta e festeggerà il Natale il 7 gennaio.
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Omicidio nella notte di Natale a Campobasso, ucciso 38enne
Intorno alle 23 una lite è finita con un accoltellamento
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CAMPOBASSO
25 dicembre 2021
09:26
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Omicidio nella notte di Natale a Campobasso.
Intorno alle 23 una lite tra due giovani del posto è finita con un accoltellamento.
La tragedia è accaduto in via Giambattista Vico, a poca distanza dal terminal bus del capoluogo molisano mentre la città era praticamente deserta e con tutti i locali chiusi per la vigilia di Natale.
Il giovane accoltellato, un 38enne (C.M.), è arrivato all’ospedale Cardarelli in condizioni disperate. E’ morto poco dopo il ricovero. L’aggressore (G.D.V.), un 37enne con precedenti è stato subito fermato dai carabinieri e interrogato per tutta la notte nella caserma di via Mazzini.
La strada teatro dell’omicidio è stata transennata e per diverse ore sono andati avanti i rilievi dei carabinieri. A terra una grande pozza di sangue.
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Incendi: morto anziano, sgomberato palazzo sei piani in Fvg
Dopo ore, tre dei 25 appartamenti inagibili. Si indaga su cause
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TRIESTE
25 dicembre 2021
10:45
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Un uomo, di 81 anni, è morto nell’incendio della propria abitazione divampato attorno alle 23 della notte scorsa a Sacile (Pordenone), al sesto piano di uno stabile che è stato completamente fatto evacuare, in viale Zancanaro.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con 25 operatori e 10 automezzi provenienti da Pordenone, Maniago e Conegliano.
All’arrivo sul posto, le fiamme si erano già propagate all’intero appartamento. Mentre una squadra cercava di spegnere l’incendio con un’autoscala dall’esterno, un’altra provvedeva a far evacuare completamente l’edificio. Solo successivamente i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nel palazzo per procedere allo spegnimento dall’interno. In quella fase, hanno trovato sulle scale il corpo privo di vita dell’anziano.
Per assistere e verificare le condizioni di salute dei condomini, è intervenuto personale sanitario con due ambulanze, l’automedica ed un’ulteriore equipe giunta sul posto con l’elisoccorso regionale notturno. Erano presenti sul posto anche i Carabinieri di Sacile.
Al momento sono inagibili tre dei venticinque appartamenti.
Le cause del rogo sono al vaglio della polizia giudiziaria dei Vigili del Fuoco di Pordenone.
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Incidenti stradali:coppia anziani muore in frontale tra auto
In provincia di Udine, nella tarda serata di ieri
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FAEDIS
25 dicembre 2021
10:55
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Una coppia, marito e moglie, rispettivamente di 78 e 73 anni, sono morti in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri a Faedis (Udine).

I due anziani, residenti a Udine, erano a bordo della loro utilitaria quando il veicolo si è scontrato quasi frontalmente con un’altra auto condotta da un uomo residente in zona, il quale ha riportato ferite non gravi.

I coniugi sono invece deceduti all’istante nonostante l’intervento del personale sanitario e dei Vigili del fuoco. I Carabinieri della Compagnia di Cividale hanno avviato indagini.
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Natale: Coldiretti, niente regali per 1 italiano su 5 (21%)
Indagine, la pandemia ha decurtato capacità di spesa delle famiglie. Contro la nuova povertà scatta anche la solidarietà
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25 dicembre 2021
19:15
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Niente regali sotto l’albero per oltre 1 italiano su 5 (21%) per scelta ma anche a causa delle preoccupazioni e delle difficoltà causate dalla pandemia che hanno ridotto la disponibilità di spesa delle famiglie: è quanto emerge da un’analisi Coldiretti-Ixe’ dalla quale si evidenzia timore diffuso per gli effetti della variante Omicron su economia e occupazione.

“L’aumento di quanti sono costretti a rinunciare a fare regali rappresenta infatti – sottolinea Coldiretti – la punta dell’iceberg della situazione di disagio che vede in Italia oltre 4,8 milioni di poveri costretti nelle feste di Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari”.
Fra i nuovi poveri nel Natale 2021 ci sarebbero infatti “coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state danneggiate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. E guardando al futuro prossimo oltre alle persone a rischio povertà alimentare, vi è un 17,4% degli italiani che per paura di non farcela dovrà limitarsi alle sole spese basic, tra casa e alimentazione”.
Tuttavia contro la povertà, rileva ancora dall’indagine, “scatta anche la solidarietà, con oltre 4 italiani su 10 (43%) che quest’anno in occasione del Natale fanno donazioni o sono coinvolti in qualche opera di beneficenza”. Proprio per aiutare a combattere le nuove povertà è scattata, ricorda ancora l’organizzazione degli imprenditori agricoli, la distribuzione di circa mezzo milione di chili di cibi e bevande gourmet per i nuovi poveri nella settimana di Natale per offrire a tutti la possibilità di mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy e passare delle feste più serene, promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese. L’obiettivo è dare la possibilità anche ai più poveri di gustare il meglio della gastronomia nazionale per ricordare che insieme all’emergenza sanitaria bisogna combattere quella economica ed occupazionale. Decine di mezzi sono stati organizzati per le consegne lungo tutta la Penisola per procedere alla distribuzione a nuclei familiari in stato di bisogno individuati da Coldiretti/Campagna Amica insieme ai servizi sociali dei comuni e alle parrocchie. “Ogni famiglia è destinataria di un pacco di oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy – ricorda Coldiretti – dalla pasta ai legumi, dalla passata di pomodoro al cotechino, dal prosciutto crudo alla farina e altro ancora”.
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Incidenti stradali: morti 3 ragazzi nel Nisseno
Avevano 20, 18 e 16 anni, un 17nne in prognosi riservata
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NISCEMI
25 dicembre 2021
11:24
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Tre giovani – di 20, 18 e 16 anni – sono morti stanotte in un incidente sulla Strada Provinciale 11, nel Nisseno.
Un quarto di 17 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Elia, dove è stato trasferito in mattinata dal 118, per essere sottoposto a intervento neurochirurgico.
L’incidente si è verificato intorno alle 3. I quattro, che stavano rientrando a casa dopo la notte trascorsa fuori, viaggiavano su una Citroen C3 condotta dal ventenne quando, per cause in corso di accertamento, sono usciti fuori strada. Sul posto sono arrivate ambulanze del 118 e gli agenti del commissariato di polizia che al momento stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe essersi verificato a causa dell’alta velocità. Il pm di turno ha disposto il sequestro del veicolo e la restituzione delle salme ai parenti.
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Migranti: attraccata Ocean Viking, 114 profughi a bordo
Nave ong norvegese arrivata a Trapani
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PALERMO
25 dicembre 2021
11:42
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E’ attraccata alle 11 al porto di Trapani la Ocean Viking, O.N.G.
norvegese, con a bordo 114 migranti.

Impegnati in servizio di ordine e sicurezza pubblica, i militari dell’Arma del Comando Provinciale di Trapani, provvederanno a scortare i profughi al centro di identificazione di contrada Milo.
Dopo l’identificazione minorenni e soggetti vulnerabili saranno accompagnati nelle strutture ad hoc, mentre gli altri, verranno sottoposti al periodo di quarantena a bordo della nave Adriatica della Grandi Navi Veloci.
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Covid: Bonaccini, dubbio su discoteche, temo feste private
‘Le misure sono di buon senso, speriamo di reggere all’ondata’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
11:43
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“Sono misure per la gran parte di buon senso, giuste e utili.
L’unico dubbio che ho è questa chiusura delle discoteche e sale da ballo, perché temo il proliferare, come è stato quest’estate, di feste private incontrollabili.
E’ l’unico punto su cui io avevo suggerito di utilizzare il super Green pass e magari anche i tamponi”. E’ il commento alle nuove norme per prevenire i contagi del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine della visita all’hub vaccinale di Modena.
“Per il resto tutte le altre attività rimangono aperte, ovviamente con precauzioni, come è giusto che sia. Ho condiviso anche il blocco delle feste da grandi assembramenti anche all’aperto, quello è giusto. Speriamo si possa reggere, c’è un’ondata molto forte. Noi siamo rimasti bianchi anche questa settimana, quindi fin dopo Capodanno, però bisogna darsi da fare”, ha aggiunto.
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Vaccini: Puglia; hub attivi a Natale, S. Stefano e Capodanno
Oggi ‘open day’ in centro vaccinale Sammichele di Bari
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BARI
25 dicembre 2021
11:44
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Proseguono le vaccinazioni anti Covid in tutta la Puglia con aperture straordinarie anche oggi, domani e a Capodanno.
Oggi è in corso un ‘open day’ nel centro vaccinale di Sammichele di Bari (ore 9-12) con accesso senza prenotazione riservato a over 18 che vogliano fare il richiamo o la prima dose.
Si replica il 26 dicembre a Molfetta (Bari) con una seduta dedicata agli over 18 (ore 9-13, accesso con prenotazione). Poi, il primo gennaio 2022, apertura straordinaria dell’hub di Valenzano (Bari), dove ci si potrà vaccinare dalle 15.30 alle 18.30, con accesso su prenotazione.
Ieri, vigilia di Natale, sono stati 12 gli hub operativi.
Il direttore del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, comunica che dal 27 dicembre potranno prenotare e ricevere la terza dose anche tutte le persone nella fascia di età 16-17 anni; e le persone tra 12 e i 15 anni con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti.
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Natale: Acquaroli, un pensiero particolare a pazienti e sanitari
Marche, sia giornata serena, restiamo uniti per uscire pandemia
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ANCONA
25 dicembre 2021
11:59
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“A tutti Voi va il mio augurio di trascorrere un giornata serena, un pensiero particolare va a quanti sono ricoverati nelle strutture ospedaliere o malati a casa e a tutti coloro che li curano e li assistono, siano essi medici, infermieri e Oss o famigliari”.
Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “ancora non siamo completamente fuori dalla pandemia, ma quello di quest’anno è uno scenario diverso rispetto allo scorso, – conclude – consapevoli di quanto fatto restiamo uniti e concentrati su quanto ancora resta.
Buon Natale!”
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Si arresta crescita nuovi casi Covid in Umbria
Stabile quadro ricoveri e nessun morto
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PERUGIA
25 dicembre 2021
12:16
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Si arresta nel giorno di Natale l’incremento dei nuovi positivi al Covid in Umbria, 1.117 nell’ultimo giorno, il 9,1 per cento in meno rispetto al venerdì.
Non sono state registrate nuove vittime per il virus mentre resta sostanzialmente stabile la pressione sul sistema ospedaliero, con 77 ricoverati, uno in più mentre restano otto i posti occupati nelle terapie intensive.
Emerge dai dati sul sito della Regione.
Sono stati analizzati 5.329 tamponi e 19.749 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 4,4 per cento in calo rispetto al 4,98 del giorno precedente.
I guariti sono stati 147, con gli attualmente positivi ora 7.408, 970 in più.
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Card. Zuppi, indecente chi non ferma la violenza ma la filma
Omelia dell’arcivescovo di Bologna: ‘C’è pandemia della povertà’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
12:27
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“E’ duro camminare nelle tenebre.

Lo capiamo quando ci misuriamo con le tenebre delle tante pandemie che questa pandemia ci insegna a riconoscere.
La malattia, la sofferenza, la perdita di una persona cara”. E’ un passaggio dell’omelia della messa nella notte della Vigilia di Natale dell’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, nella cattedrale di San Pietro.
L’arcivescovo ha ricordato “la pandemia della violenza che diventa aggressività epidermica, un po’ elettrica. O follia banale, indecente. Ed è anche indecente filmarla coi cellulari invece di intervenire per bloccarla”, ha aggiunto. Negli ultimi giorni a Bologna è circolato un video di una violenta rissa in zona universitaria, con giovani che si prendevano a sediate.
E poi, per Zuppi, c’è “la pandemia della povertà con le sue tante e dolorose sorelle che spingono a farsi stranieri pur di sfuggire a queste. E non è mai comodo farso stranieri, essere visti come stranieri. E poi quella pandemia terribile della guerra, mostro che uccide la vita e con essa l’umanità tutta.
Consumata nel disinteresse del mondo in tanti pezzi dell’unica guerra mondiale”.
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Commerciante ucciso: una ‘veglia’ nella notte di Natale
Alcune decine di persone alla pescheria con fiori e lumini
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NAPOLI
25 dicembre 2021
12:30
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Notte di Natale ‘particolare’ a Boscoreale (Napoli) dove cittadini hanno deposto fiori e lumini promuovendo anche una piccola ‘veglia’ all’esterno della pescheria di Antonio Morione, 41 anni, il commerciante ucciso nella serata di giovedì scorso per aver reagito ad una rapina.

Per qualche ora alcune decine di persone hanno sostato davanti all’esercizio commerciale; tra loro studenti, ma anche anziani, che hanno ricordato il pescivendolo ammazzato.
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Sudan: nuove manifestazioni contro la giunta militare
Le autorità hanno interrotto le linee telefoniche e di internet
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25 dicembre 2021
12:46
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KHARTOUM, 25 DIC – Migliaia di manifestanti sono scesi oggi nuovamente in strada a Khartoum, in Sudan, per manifestare contro la giunta militare golpista al potere, mentre le autorità hanno interrotto la rete telefonica e i collegamenti a internet.
Secondo alcuni testimoni, le proteste nella capitale sudanese si dirigono verso il palazzo presidenziale, che ospita il governo di transizione guidato dal generale Abdel Fattah al-Burhan , mentre altri cortei si svolgono in alcune zone alla periferia di Khartoum e in altre città.
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Migranti:Alarm phone, persi contatti con barca a largo Malta
Altra imbarcazione con 108 persone in difficoltà vicino Calabria
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25 dicembre 2021
14:36
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Si sono persi i contatti con una barca con 25 migranti a bordo che era alla deriva al largo di Malta.
E’ quanto sostiene Alarm Phone sottolineando di aver comunque informato le autorità di soccorso tra cui la Guardia Costiera italiana che sarebbero alla ricerca dell’imbarcazione.

Il barcone, scrive in una serie di tweet l’ong, si trovava a 200 miglia dalla costa in area Sar maltese ed era partito dalla Libia due giorni fa. “Siamo molto preoccupati per le condizioni delle persone” scrive Alarm Phone in un tweet.
Secondo Alarm Phone ci sarebbe anche un’altra imbarcazione con 108 persone a bordo in difficoltà a largo della Calabria.
“Ci dicono che la barca sta affondando – scrive in un altro tweet – temiamo il peggio e chiediamo che i soccorsi scattino immediatamente per evitare un altro naufragio”.
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Presidente della Cei cardinale Bassetti di nuovo positivo al Covid
E’ asintomatico e in buone condizioni
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PERUGIA
25 dicembre 2021
15:24
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Il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, è di nuovo positivo al Covid.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve è’ asintomatico e le sue condizioni sono definite buone.
A comunicarlo è il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi, annunciando che “tutti gli impegni pastorali del cardinale, nel periodo natalizio, sono stati annullati”.

“Il cardinale Bassetti – ha riferito il presule secondo quanto si legge in una nota della diocesi -, dopo l’insorgenza di alcuni sintoni influenzali si è sottoposto, nella mattina 25 dicembre, al tampone molecolare risultando positivo al Covid-19”.
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Superata la prima soglia critica delle terapie intensive
E’ quanto è scritto nel verbale della Cabina di Regia del 24 dicembre
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25 dicembre 2021
17:34
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“Questa settimana a livello nazionale è stata superata la prima soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva”.
E’ quanto è scritto nel verbale della Cabina di Regia del 24 dicembre citato nell’ordinanza del Ministero della Salute, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che dispone “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria e Friuli-Venezia Giulia”.
Nel verbale sia afferma inoltre che “la trasmissibilità sui casi ospedalizzati si mantiene al di sopra della soglia epidemica con conseguente aumento nei tassi di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva”.
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Covid: Lazio, 4.171 casi, la metà a Roma
102.049 tamponi. 4 le vittime, tre non erano vaccinate
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ROMA
25 dicembre 2021
16:09
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Sono 4.171 i nuovi casi di Covid individuati nel Lazio con 102.049 tamponi, la metà dei quali (2.047) a Roma.
Lo rende noto l’assessore alla Salute Alessio D’Amato sottolineando che nelle ultime 24 ore sono 4 le vittime – di cui 3 non erano vaccinate – 26 i ricoverati nei reparti ordinati (per un totale di 947) e 3 nelle terapie intensive che portano il totale a 129.
I guariti sono 845.
“Voglio rivolgere un ringraziamento a tutta la rete dei tamponi drive-in e farmacie che ieri hanno eseguito oltre 100mila test – dice D’Amato – Oggi aumentano i casi positivi, dunque siate prudenti e vaccinatevi. I numeri saranno destinati a crescere ed è importante fare il booster e vaccinare i più piccoli”.
Quanto alle vaccinazioni, ieri sono state effettuate quasi 33 mila vaccinazioni e l’obiettivo “entro il 31 dicembre arrivare a 2 milioni di dosi booster” mentre sono oltre 24 mila le somministrazioni nella fascia 5-11 anni.
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Anziano uccide la moglie nella notte della vigilia di Natale
Per procuratore “dramma umano legato alla malattia”
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AMELIA (TERNI)
25 dicembre 2021
16:33
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Un ottantenne della zona di Amelia è stato arrestato per avere ucciso la moglie, coetanea, con un colpo d’arma da fuoco nella loro abitazione nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.
Omicidio volontario il reato del quale è accusato.

Il procuratore di Terni Alberto Liguori ha parlato di un delitto legato “alla disperazione”. “Un dramma umano dovuto alla malattia”, ha aggiunto.
Secondo quanto si è appreso la donna era gravemente malata.
Su quanto successo sono in corso accertamenti dei carabinieri. In particolare per stabilire se l’uomo abbia agito solo di sua iniziativa o in qualche modo sollecitato dalla moglie.
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Vaccini: Lombardia, al via prenotazione terza dose 16enni
L’annuncio della vicepresidente Letizia Moratti
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MILANO
25 dicembre 2021
16:55
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“Da lunedì al via le prenotazioni della terza dose per i 16/17enni in Lombardia”.
Lo annuncia la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.
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Covid: impennata contagi in Fvg, 1.245 contagi, 8 decessi
Ricoverati in intensiva sono 27, in altri reparti scendono a 259
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TRIESTE
25 dicembre 2021
17:17
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Oggi in Fvg su 10.275 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.072 nuovi contagi, con una positività del 10,4%.
Sono 15.835 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 173 casi (1,09%).
La fascia più colpita è quella dei più giovani, in età 0-19 anni, con 279 contagi. Oggi si registrano 8 decessi: 3 a Trieste (una donna di 91 anni, deceduta in Rsa, e 2 uomini, di 87 e 88, deceduti in ospedale); una donna a Grado, di 90 (Rsa); due uomini a Pordenone, di 97 e 86 (ospedale); una donna a Sacile, di 83 (ospedale); un uomo di 88 a Brugnera (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 27; i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 259. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.178, di cui 996 a Trieste, 2.070 Udine, 772 Pordenone e 340 Gorizia. I totalmente guariti sono 135.349, clinicamente guariti 282, in isolamento sono 8.585.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 148.680 persone: 35.999 a Trieste, 62.466 Udine, 29.939 Pordenone, 18.201 Gorizia e 2.075 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità dopo test più approfonditi (1 in provincia di Udine, 1 di Pordenone e 1 da fuori regione).
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 3 Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (un operatore socio sanitario, un tecnico e un terapista della riabilitazione); 1 tecnico all’Irccs Burlo Garofolo; 1 tecnico all’Irccs Cro di Aviano; 7 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; 2 nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (assistente sanitario e infermiere). Relativamente alle residenze per anziani: 3 contagi tra gli ospiti (2 a Trieste e 1 a Pordenone) e 2 positivi tra gli operatori (Trieste e Duino Aurisina). Sono positive 4 persone di rientro dall’estero o da altra regione.
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Covid: nuovo record positivi, 54.762 in 24 ore
quasi 1 mln tamponi, tasso positività al 5,6%
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25 dicembre 2021
17:59
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Sono 54.762 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, nuovo record da inizio della pandemia.
Ieri i casi erano stati 50.599.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 144, mentre ieri erano state 141.
In totale sono 969.752 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 929.775. Il tasso di positività è al 5,6%, in aumento rispetto al 5,4% di ieri. Sono 1.071 (ieri erano 1.038) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 33 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 106. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.892 (ieri erano 8.812), ovvero 80 in più.
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Uccide moglie notte vigilia, angosciato da sua condizione
Ex medico ha confessato, figlio era in casa
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AMELIA (TERNI)
25 dicembre 2021
18:25
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Ha confessato davanti al pubblico ministero Barbara Mazzullo, l’ottantenne medico in pensione che la notte della vigilia di Natale ha ucciso la moglie, ex maestra, gravemente malata, sua coetanea, nella loro abitazione di strada Sant’Angelo, ad Amelia.

Nel corso dell’interrogatorio che si è svolto dopo il delitto, l’uomo si sarebbe detto “angosciato” dalla situazione della donna.
Le condizioni di salute della moglie sarebbero infatti degenerate nel corso dell’ultimo mese. E lei – conosciuta per essere particolarmente brillante e socievole – nei momenti di lucidità avrebbe più volte riferito di vedere calpestata la propria dignità di persona. Da qui sarebbe maturata la decisione del marito di ucciderla per porre fine alle sue sofferenze.
L’uomo l’avrebbe quindi colpita con un paio di colpi di pistola (non di fucile come si era appreso inizialmente) – sembra legalmente detenuta – al petto, che non le hanno lasciato scampo.
Nell’abitazione, al momento dell’omicidio, c’erano anche uno dei due figli della coppia, la compagna e una badante, che hanno poi dato l’allarme.
Il corpo della donna è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’interrogatorio di garanzia del presunto omicida non è stato ancora fissato.
“È una tragedia che rattrista tutta la comunità, avvenuta in una giornata particolare che viene offuscata” commenta il sindaco di Amelia, Laura Pernazza. La quale conosceva personalmente la vittima e la ricorda, prima che la malattia prendesse il sopravvento, come una donna “sempre spiritosa e dalla battuta pronta”.
Anche il medico era particolarmente conosciuto in città e in tutto il comprensorio amerino-narnese.
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Esplosione in palazzina dell’imperiese, un ferito lieve
Danni ingenti alla struttura, sfollati per precauzione residenti
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SAN BIAGIO DELLA CIMA
25 dicembre 2021
18:50
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Un’esplosione si è verificata questa sera in una palazzina di San Biagio della Cima, nell’entroterra di Vallecrosia, in provincia di Imperia.

Secondo quanto appreso, una persona sarebbe rimasta lievemente ferita.
Danni ingenti alla struttura, in particolare alla facciata dell’edificio. All’origine della deflagrazione ci sarebbe una fuga di gas. Presenti sul posto i vigili del fuoco, con il personale sanitario e i carabinieri. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e l’agibilità dello stabile, che è stato sgomberato a scopo cautelativo.
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Commerciante ucciso:vescovo Nola, Signore ci liberi dal male
Parroco Boscoreale, far prevalere sempre la speranza
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NAPOLI
25 dicembre 2021
21:20
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”Prego tanto per Antonio e per la sua famiglia, a cui giunga il mio cordoglio.
Il Signore abbia misericordia e ci liberi finalmente dal male della violenza”.

E’ quanto ha scritto il vescovo di Nola (Napoli), monsignor Francesco Marino, in un messaggio inviato al parroco della chiesa dell’Immacolata di Boscoreale e vicario episcopale per l’evangelizzazione e il laicato, don Alessandro Valentino. Il presule ha voluto far arrivare il proprio messaggio, tramite don Alessandro, alla famiglia di Antonio Morione, il pescivendolo 41enne ucciso per aver reagito alla rapina al suo esercizio commerciale a Boscoreale, dove si ripetono preghiere e attestati di affetto per il commerciante.
”Ho chiesto ai miei parrocchiani di pregare durante ogni santa messa – ha detto don Alessandro – anche se non conoscevo Antonio, che viveva a Torre Annunziata, sono vicino alla sua famiglia. Ho potuto solo notare la cordialità e la gentilezza sua e della moglie ogni qualvolta passavo davanti alla pescheria. Sarò presente alla cerimonia funebre come parroco della città dove è accaduto l’omicidio, e spero di poter incontrare la famiglia, così come desidera farlo anche il nostro vescovo”. Don Alessandro, inoltre, racconta che a Boscoreale in questi giorni, ”non si respira l’aria di festa del Natale”.
”C’è un’atmosfera surreale – spiega – sono tutti molto tristi per quanto accaduto. A questa comunità chiedo di non far vincere il male due volte. I cattivi devono diventare buoni, e il bene deve prendere il sopravvento, ma allo stesso tempo dobbiamo evitare che il male distrugga quanto di buono c’è in noi. E’ questo il vero Natale, ”la luce che splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta”. Ecco, dobbiamo far vincere la luce del bene, affinchè nel giorno in cui questa famiglia ricorderà questa tragedia per sempre, non si spenga la speranza”.
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Surfista muore attaccato da uno squalo in California
Allerta a Morro Bay, vietato entrare in acqua
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26 dicembre 2021
09:50
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Un surfista di 31 anni è rimasto ucciso in un presunto attacco di uno squalo a Morro Bay, in California, e in tutta la baia è stato diffuso il divieto di entrare in acqua per 24 ore.
Lo riporta la Bbc, citando autorità statali.

L’uomo – che non è stato identificato – è stato dichiarato morto sul posto. Indagini sull’incidente sono in corso ma nel frattempo ai bagnanti è stato ordinato di rimanere fuori dall’acqua per le prossime 24 ore.
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Rapinavano coetanei, obbligo di stare in casa per 5 minori
Gli episodi nel centro di Mantova, quattro le vittime
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MANTOVA
26 dicembre 2021
10:17
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I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Mantova hanno eseguito un’ordinanza dell’obbligo di permanenza in casa, emessa dal gip per i Minorenni di Brescia, nei confronti di cinque minori accusati di essere i responsabili di un rapina e di un tentata rapina nel centro di Mantova, il 22 giugno scorso, ai danni di quattro coetanei.

Gli aggressori avevano accerchiato due ragazzi e poi altri due, minacciandoli con un coltello.
A due delle vittime erano stati presi quaranta euro mentre gli altri due, che in quel momento non avevano denaro, erano stati lasciati andare dopo essere stati perquisiti.
I carabinieri, grazie alle testimonianze delle vittime e di alcuni presenti e all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona, sono riusciti a individuare i rapinatori. I minori ora dovranno rimanere in casa con la possibilità di uscire solo per andare a scuola e per seguire le attività predisposte dai servizi sociali.
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Covid: Zangrillo code a farmacie e terrorismo giornalistico
Professore, così si certifica la morte del Paese
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26 dicembre 2021
11:24
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“Santo Stefano, ore 10 a Milano.

200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese”.

A scriverlo su Twitter è il Il professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele di Milano il quale allega una fotografia di una coda davanti a una farmacia milanese per i tamponi.
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E’ morto Franco Ziliani, fondatore della cantina Berlucchi
Aveva 90 anni, con Guido Berlucchi cominciò l’attività
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BRESCIA
26 dicembre 2021
11:35
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È morto all’età di 90 anni Franco Ziliani, enologo e creatore nel 1961 insieme a Guido Berlucchi delle cantine Berlucchi di Erbusco, nel Bresciano.

Marchio conosciuto in tutto in mondo, nel 2021 la cantina della Franciacorta ha celebrato i 60 anni di storia.
Nel 2022 Berlucchi è stata premiata “cantina dell’anno” dalla guida Gambero Rosso.
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Stanotte a… Napoli su Rai1 vince prime time sera Natale
Coletta, Premiati progetto e originalità Alberto Angela
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26 dicembre 2021
12:35
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Ha vinto la scommessa di Rai1 di puntare sulla divulgazione nella prima serata natalizia.
Con quasi il 23 per cento di share e una media di oltre 4 milioni di telespettatori, “Stanotte a…
Napoli” di Alberto Angela si aggiudica largamente il prime time del 25 dicembre, con il suo viaggio notturno nei luoghi inesplorati e famosi della città, in un percorso scandito da ricordi, suggestioni e naturalmente musica: “Colpisce che in una festività tradizionalmente contrassegnata da una fruizione televisiva disimpegnata, alla ricerca di evasione e leggerezza – commenta il direttore di Rai1 Stefano Coletta – il pubblico abbia premiato così la narrazione colta e solenne di Alberto Angela. Giancarlo Giannini, Serena Autieri, Serena Rossi, Massimo Ranieri, Marisa Laurito e Salvatore Bagni hanno punteggiato il percorso per le vie di Napoli conferendo alla puntata mille sapori diversi”. Durante la serata, il successo di share di Stanotte a Napoli era stato anticipato da una straordinaria partecipazione social attorno un evento televisivo che per Coletta segna “una nuova sperimentazione linguistica”, resa possibile anche dalla qualità del lavoro delle “tante professionalità interne” coinvolte nel progetto e un particolare dall’impegno del centro di produzione Rai di Napoli: “Angela ha intrecciato l’affabulazione all’intrattenimento, l’intimità del silenzio notturno alla visceralità napoletana”. “Sono felice che le famiglie italiane la notte di Natale abbiano scelto la divulgazione e la grande cultura”, ha dichiarato Alberto Angela. “È un bellissimo regalo per il nostro paese e per il nostro futuro. Ora ci dedichiamo a “Meraviglie”, in onda a partire da dopodomani, martedì. Un grande abbraccio a tutti”.
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Tangenti: confessa ex dirigente Protezione civile Puglia
In carcere udienza convalida arresto per corruzione
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BARI
26 dicembre 2021
12:45
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Ha ammesso di aver intascato una busta con denaro da un imprenditore, negando pregressi accordi corruttivi.
L’ex dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario, in carcere dal 23 dicembre dopo essere stato arrestato in flagranza di reato, è stato sottoposto oggi a udienza di convalida.
Assistito dall’avvocato Michele Laforgia, l’indagato, video collegato dal carcere di Bari, ha deciso di rispondere alle domande della gip, Anna Perrelli, ammettendo di aver accettato una busta con 10mila euro. Quando i finanzieri lo hanno fermato, dopo averlo intercettato perché nella sua auto aveva da mesi microspie, aveva ancora con sé la busta chiusa.A quanto si apprende, l’imprenditore che ha consegnato la presunta tangente a Lerario, già interrogato in qualità di indagato, avrebbe anche lui ammesso. L’imprenditore è titolare di una società che nello scorso mese di luglio ha vinto un appalto con la Protezione civile pugliese relativo al campo di Borgo Mezzanone, a Foggia.
A coordinare le indagini che riguardano almeno altri cinque episodi corruttivi con altrettanti imprenditori, alcuni legati alla struttura per le maxi emergenze Covid nella Fiera del Levante, sono il procuratore Roberto Rossi e l’aggiunto Alessio Coccioli, che hanno insistito per la custodia in carcere. La difesa, invece, ha chiesto la scarcerazione. La gip si è riservata e si attende la decisione nelle prossime ore.
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Appalti: addio alla carta, bando digitale per tutte le gare
Operativo da gennaio. Anac, ‘Paese più moderno e trasparente’
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26 dicembre 2021
13:15
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Finisce l’era della carta nelle gare pubbliche e nell’affidamento di servizi e di forniture da parte delle Pubbliche amministrazioni.
Dal primo gennaio 2022, infatti, diventa operativo il bando digitale-tipo per tutte le gare predisposto da Anac, dando avvio alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti d’ora in avanti effettueranno ogni affidamento.

“Questa decisione – sottolinea Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – segna un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure.
Realizziamo uno degli impegni assunti dall’Autorità all’interno del Pnrr, favorendo una maggiore qualità ed efficienza dell’attività delle stazioni appaltanti. Il bando digitale sosterrà l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato, grazie alla diffusione di informazioni e a una tempistica più adeguata, e garantirà una più ampia trasparenza degli atti pubblici e pubblicità delle gare”.
Il bando-tipo ha ad oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. In tal modo viene attuato il sistema nazionale di e-Procurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico.
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Gli Entronauti e la ricerca di Piero Scanziani
Dal 27 gennaio torna per Utopia
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26 dicembre 2021
12:46
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PIERO SCANZIANI, ‘ENTRONAUTI’ IN USCITA DA UTOPIA EDITORE IL 27 GENNAIO In perenne viaggio tra l’Europa, l’America e l’Asia, alla fine degli anni sessanta un raffinato intellettuale è alla ricerca degli entronauti, neologismo coniato da Piero Scanziani per identificare i grandi mistici che consacrano le proprie vite all’indagine sui continenti interiori, fino a raggiungerli.
La sua prima destinazione è l’India, percorsa da Bombay a Calcutta, fino a Pondicherry, per un confronto con un Diogene e un Platone contemporanei.
Il secondo viaggio porta il protagonista nel continente americano, dove incontra i monaci laici della California, pensatori-scienziati, e i nudisti di Los Angeles, e analizza i segreti di un antico culto amerindo. Dopo gli Stati Uniti, dunque, la ricerca continua in Europa: prima a Londra, per incontrare Maggie McCann, maestra d’onnipotenza; poi a Parigi, dove vivono i Leroy, esperti nella dissociazione dell’anima dal corpo.
E così, di terra in terra, il protagonista affina la propria domanda esistenziale, in una sete di verità insaziabile. Si mette alla ricerca dei sufi, in Persia, ma non prima di aver assistito alla danza gaudiosa dei dervisci, penetrando nel segreto dell’islam; poi si trasferisce in Oriente, per studiare i principi di Buddha, i segreti delle arti marziali e i precetti di maestra Poo, anziana monaca buddista che gli rivela l’impermanenza dell’universo e della persona; infine, sul monte Athos, alla ricerca degli ultimi anacoreti cristiani.
Il viaggio nel mondo di un uomo oltre il mondo che, sublimato in letteratura con una lingua elegante e poetica, è valso a Scanziani due candidature al premio Nobel.
Piero Scanziani, autore di romanzi e saggi letterari, coltivò con successo la drammaturgia e la cinologia. Tra le sue opere, in corso di pubblicazione esclusiva presso Utopia, spiccano il saggio Avventura dell’uomo e i romanzi Libro bianco ed Entronauti. La lingua poetica delle sue indagini antropologiche, venate di spiritualità e trascendenza, gli valse presto la fama internazionale, coronata dall’assegnazione del premio Schiller.
Negli anni ottanta il filosofo Mircea Eliade sostenne per due volte la sua candidatura al premio Nobel per la letteratura. È morto a Mendrisio nel 2003.
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Covid: a Natale in Puglia 883 nuovi casi, il 6,7% dei test
Due persone morte e 22 ricoverate in intensiva
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BARI
26 dicembre 2021
13:34
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Continua a salire in Puglia la percentuale di positivi al covid rispetto al numero di test registrati: a Natale, infatti, sono stati rilevati 883 nuovi casi su 13.128, test giornalieri eseguiti, con una percentuale del 6,7%.
Due le vittime.

La province più colpite sono quelle di Bari, con 271 casi, Lecce (220), Foggia (164) e Brindisi (158). Nel Tarantino i casi sono 33 e nella Bat 18.
Residenti fuori regione 14 e 5 in provincia non definita.
Attualmente sono 11.643 le persone positive, 171 quelle ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
Complessivamente sono 6.954 le persone decedute.
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Vaccinazioni non si fermano per Natale, ieri fatte 35 mila
Emessi anche 433 mila green pass
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26 dicembre 2021
13:36
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Neanche nel giorno di Natale si è fermata la macchina delle vaccinazioni in Italia: ieri sono state 35 mila in totale, con la terza dose in testa con oltre 31 mila somministrazioni (per un totale di 17.053.754), con 1.645 prime dosi e 1.930 persone che hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose (per un totale di 46.210.775) Non si sono fermati neanche i green pass: ieri ne sono stati emessi 433.270 (totali 168.920.873).
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In 3 giorni emessi 4 milioni di green pass, a Natale 65mila controlli
Emesse 262 sanzioni. Il 24 invece 204 con oltre 92 verifiche
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26 dicembre 2021
20:04
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Sono quasi quattro milioni (3.818.558) i Green pass emessi negli ultimi tre giorni in Italia, secondo quanto si evince dal sito del Governo.
Cifre record iniziate nel giorni dell’antivigilia in cui sono stati 1.663.340 mila i certificati verdi chiesti, il 24 dicembre sono stati 1.721.948, 579 mila e anche nel giorno di Natale si è raggiuto quota 433.270 che porta il totale generale a quasi 169 milioni (168.920.873).
I CONTROLLI – Sono state 262 le persone sanzionate nel giorno di Natale nell’ambito dei controlli disposti dal Viminale e relativi alle nuove misure sul possesso del Green pass.
In totale il 25 dicembre, secondo i dati diffusi dal Ministero, sono stati circa 65 mila (64.859) i soggetti controllati. Le verifiche sulle attività e gli esercizi commerciali sono state 7.409 con 64 titolari sanzionati. Nel giorno della Vigilia le sanzioni sono state 204 con 92.505 persone controllate.
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Migranti: sbarcati 490 nel porto di Crotone
In due diversi arrivi. Nel giro di 24 ore giunte quasi 700 persone
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CROTONE
26 dicembre 2021
14:30
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Quattrocentonovanta migranti sono sbarcati oggi nel porto di Crotone.
Un primo sbarco é avvenuto all’alba, con 90 persone giunte a bordo di un veliero che era stato intercettato al largo da una motovedetta del Roan di Vibo Valentia della Guardia di finanza.

Un secondo sbarco, che ha interessato altre 400 persone, é stato registrato nella tarda mattinata. I migranti sono arrivati a bordo di un mercantile battente bandiera russa, il “Mekhanik Herokin”, che li aveva soccorsi al largo della costa crotonese.
Le operazioni relative a quest’ultimo sbarco si sono rivelate complesse poiché le dimensioni del mercantile russo erano tali da impedire all’imbarcazione l’attracco in porto. La situazione si è risolta grazie all’intervento della Guardia costiera, alcune motovedette della quale hanno condotto i migranti, 90 per volta, sulla terraferma. Tra loro molti gli afghani, siriani e minori non accompagnati. Molti anche i bambini arrivati insieme alle loro mamme e le donne in stato di gravidanza, per una delle quali è stato necessario il ricovero nell’ospedale di Crotone.
Con i due sbarchi di oggi salgono a cinque gli arrivi di migranti a Crotone nel giro di 24 ore. Il giorno di Natale, infatti, ci sono state tre operazioni di soccorso condotte dal Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia che hanno consentito di trarre in salvo, complessivamente, 289 persone, tra cui 90 minori non accompagnati.
In due giorni il Cara di Isola Capo Rizzuto (Crotone), adibito a Centro di sorveglianza sanitaria per permettere lo svolgimento delle procedure contro la diffusione del Covid, ha dovuto affrontare una situazione difficile, sfiorando il limite della capienza massima. Ivana Mangione, che quale componente della Croce rossa dirige il Centro di sorveglianza sanitaria, ha detto che “i migranti sono arrivati particolarmente provati, disidratati e stremati. Il viaggio che li ha condotti fino alla costa crotonese è durato tra i sei ed i sette giorni e si è svolto in condizioni difficili. Per fortuna solo una persona, al momento, è risultata positiva al Covid”.
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Covid: in Fvg 246 nuovi contagi e 5 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 29, in altri reparti 280
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TRIESTE
26 dicembre 2021
14:38
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Oggi in Fvg su 1.769 tamponi molecolari sono stati rilevati 222 nuovi contagi, pari al 12,5%.

Sono 1.097 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 24 casi (2,19%).
Oggi si registrano 5 decessi: una donna di 93 anni di Trieste (deceduta in Rsa), una di 92 di Monfalcone (ospedale), un uomo di 90 anni di Pordenone (ospedale), uno di 90 di Arta Terme (ospedale) e uno di 71 di Mereto di Tomba (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 29, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono a 280. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.183 di cui 997 a Trieste, 2.072 a Udine, 773 a Pordenone e 341 a Gorizia. I totalmente guariti sono 135.473, i clinicamente guariti 289, le persone in isolamento sono 8.671.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 148.925 persone di cui 36.011 a Trieste, 62.629 a Udine, 30.000 a Pordenone, 18.203 a Gorizia e 2.082 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 1 unità dopo approfondimenti.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un operatore e un tecnico nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere all’Irccs Cro di Aviano; un medico nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un terapista nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Relativamente alle residenze per anziani, si registra un contagio tra gli operatori (Pradamano).
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Jovanotti, ho il virus passerà anche questo
Ho febbre. Anche Nicola Savino positivo. Tamponi poco efficaci
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26 dicembre 2021
15:12
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”Buongiorno da me e dal mio virus che circola.
Natale è passato e passerà anche il virus, dai”.

Così Lorenzo Jovanotti annuncia con una serie di storie su Tik Tok di avere contratto il Covid.
”Ieri avevo 38 di febbre, oggi 37,2. Non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci. Dai va bene, poi sono vaccinato”. E aggiunge nelle varie storie in pigiama natalizio tartan a quadri rossi e blu in varie zone della casa, ”’E’ un’influenza di quelle toste”. ”Vai via dai, ci sono posti migliori”, dice al virus lanciando pugni nell’aria. Però lamenta ”mal di gola pazzesco , male di muscoli, tutto”.
”Passerà non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci nonostante tutte le precauzioni. Infatti poi la sera mi ha chiamato Nicola Savino e mi ha detto: ‘Stamattina ero negativo poi mi sono fatto il molecolare e sono positivo”.
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Vaccini: al via in E-R le terze dosi per gli under 18
Per 16-17 anni e per i fragili tra i 12 e i 15 anni
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BOLOGNA
26 dicembre 2021
15:12
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Da domani, lunedì 27 dicembre, in Emilia-Romagna si potranno prenotare le terze dosi per la fascia di età 16-17 anni e per i fragili tra i 12 e i 15 anni.
Le somministrazioni partiranno martedì 28.
A definire i nuovi destinatari del richiamo ‘booster’ è una circolare del ministero della Salute, cui ha fatto seguito una comunicazione dell’assessorato regionale alle Politiche per la Salute che ha chiarito alle Aziende sanitarie ulteriori aspetti di natura operativa.
Il vaccino previsto in queste categorie sarà Comirnaty di Pfizer Biontech. Le prenotazioni sono sempre aperte tramite i consueti canali: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP; sono inoltre previste ulteriori modalità che le Aziende sanitarie comunicheranno sui rispettivi territori.
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Covid: centinaia in coda per i tamponi all’Hub di Palermo
Paura dopo le festività e in vista del Capodanno,attese di 2 ore
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PALERMO
26 dicembre 2021
15:18
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Lunghe code per i tamponi da questa mattina all’Hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Le notizie circa l’aumento dei contagi hanno messo in apprensione quanti hanno trascorso le festività in famiglia o nei locali e si apprestano al cenone di Capodanno.
Attorno alla fiera del Mediterraneo ci sono centinaia di auto in coda.
L’attesa per eseguire il tampone molecolare è di circa due ore.
Da oggi e per tutto il periodo festivo sono scattate nuove regole per quanto riguarda vaccini e tamponi all’hub di Palermo, con una sospensione parziale degli Open day, per accogliere al meglio gli utenti. I vaccini senza prenotazioni potranno infatti essere effettuati solo fino alle 14; ad esclusione del 31 dicembre e dell’1 gennaio in cui potranno vaccinarsi solo i prenotati. La Fiera del Mediterraneo resta aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 per i vaccini, dalle 8 alle 13 per i tamponi.
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Rubato bambinello dal presepe davanti parrocchia a Palermo
Ladri in azione nella chiesa di Sant’Antonino in centro città
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PALERMO
26 dicembre 2021
16:00
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Ladri in azione nel presepe allestito dai frati francescani con gli scout davanti alla chiesa di Sant’Antonino, a due passi dalla stazione centrale di Palermo.
Qualcuno ha infatti rubato la statuetta del bambinello Gesù.
A denunciarlo è la parrocchia stessa con un post pubblicato su Facebook. “A qualcuno sarà servita la statua di Gesù bambino e ha pensato bene di prenderla anziché chiederla ai frati. Speriamo che in qualsiasi casa entri porti salute e pace, luce e salvezza”.
Il furto del bambinello è stato stigmatizzato sia sui social sia tra i fedeli che oggi si sono soffermati davanti alla chiesa.
“Stamattina quando abbiamo aperto la chiesa per le celebrazioni – racconta il parroco Fra Gaetano Morreale – ci siamo accorti dell’assenza del bambinello. Episodi come questo e come l’aggressione di un signore la sera del 24 dicembre nei pressi della stazione, nel territorio della parrocchia, ci fanno capire che la zona non è sufficiente sicura e che balordi e malintenzionati si aggirano indisturbati. Siamo fiduciosi nel ruolo delle istituzioni ma da sempre abbiamo chiesto inutilmente una presenza maggiore in questo che risulta essere un luogo sensibile della nostra città e un potenziamento della illuminazione pubblica”.
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Mogol, il mio centro La Rinascita’ un aiuto per vivere sani
Progetto dopo il libro di brani-cult e concerti su Battisti
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26 dicembre 2021
16:11
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Giulio Rapetti Mogol, l’ autore di canzoni indimenticabili che hanno segnato la storia della musica italiana e la vita di generazioni di italiani, a 85 anni non smette di fare progetti.
Il libro appena uscito ”Oltre le parole” con una sua lunga intervista e il commento ai testi di 60 grandi successi viaggia nelle zone alte delle classifiche.
Lo spettacolo ”Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti” che lo vede sul palco con il giovane cantante Gianmarco Carroccia fa tappa il 15 gennaio all’ Auditorium Parco della Musica dopo una serie di sold out. E il progetto ”La Rinascita”, che nascerà ad Avigliano Umbro (Terni) dove ha sede il Cet, Centro Europeo di Toscolano, la struttura universitaria di eccellenza che finora ha insegnato a tremila giovani artisti a navigare nel mondo della musica e dello spettatolo. Mogol lo presenterà a gennaio con i nomi maggiori della medicina nazionale coinvolti in questa scommessa.
”Oltre le parole’ (a cura di Clemente Mimun e Vittoria Frontini, Edizioni Minerva) è il titolo del libro nato da un’ idea della moglie di Mogol, Daniela Gimmelli, primo di una trilogia con testi, foto e aneddoti sui brani-cult scritti con il fuoriclasse di Poggio Bustone e per altri campioni della musica pop, da Mina a Tony Renis, Celentano, Morandi, Bobby Solo, Mango, Cocciante, Equipe 84,Dick-Dick, Vanoni, Dalla, Tenco. ”Uscirà un volume ogni anno, poi basta – dice sorridendo – Non credo di avere altro tempo per farne ancora”.
” Oggi vedo il futuro che ho costruito con la mia scuola.
In tanti anni sono uscite canzoni meravigliose ma la promozione è fondamentale e finchè non avremo la possibilità di esprimerci in un programma televisivo presentando i nostri ragazzi quello che abbiamo creato rimane segreto. Ho proposto alla Rai un grande spettacolo chiamato ‘Università del Pop’ per presentare le canzoni più belli interpretate anche da cantati famosi.
Vedremo cosa succederà”. Da presidente della Siae, Mogol riflette infine sul fatto che ”la bastonata del Covid è stata dura con lo stop a concerti, raduni e discoteche. Stiamo ricominciando parzialmente ma i problemi continuano”.
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Nuova perturbazione, sempre codice giallo in Toscana
Interessata area occidentale per rischio idraulico
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FIRENZE
26 dicembre 2021
16:44
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Continua il maltempo per la serata di oggi, domenica 26 dicembre, e per la giornata di domani, lunedì 27 dicembre, sulla fascia occidentale della Toscana e sulle zone ad essa limitrofe, interessate dal transito di perturbazioni con piogge diffuse.
Domani, si spiega dalla Regione, una nuova perturbazione interesserà il territorio regionale a partire dal pomeriggio.
Un’attenuazione dei fenomeni si registra invece nelle parti centrale ed orientale della Toscana. Per questo la Sala operativa della Protezione civile regionale mantiene il codice giallo per rischio idraulico sulla Toscana occidentale.
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Uccide la moglie gettandola in un fiume in Abruzzo
Pensionato 74enne si costituisce, la donna era malata
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CASALBORDINO
26 dicembre 2021
16:52
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Un uomo di 74 anni ha ucciso la moglie 72enne gettandola nel fiume Osento vicino a Casalbordino: è accaduto poco dopo pranzo nei pressi di un ponte sulla provinciale 216, nel vastese, in Abruzzo.

A quanto si appreso dai carabinieri che stanno indagando sull’accaduto, il pensionato si è costituito in caserma subito dopo la tragedia: la donna era malata da tempo e sembra in maniera irreversibile.
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In tre giorni emessi quasi 4 mln di Green pass
In totale sono quasi 169 milioni
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26 dicembre 2021
17:01
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Sono quasi quattro milioni (3.818.558) i Green pass emessi negli ultimi tre giorni in Italia, secondo quanto si evince dal sito del Governo.
Cifre record iniziate nel giorni dell’antivigilia in cui sono stati 1.663.340 mila i certificati verdi chiesti, il 24 dicembre sono stati 1.721.948, 579 mila e anche nel giorno di Natale si è raggiuto quota 433.270 che porta il totale generale a quasi 169 milioni (168.920.873).
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Per S.Stefano bagno in mare escursionisti Cai a Sirolo
Sfidando pioggia e acqua fredda, tradizione da 25 anni
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ANCONA
26 dicembre 2021
17:16
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Un bagno ai Sassi Neri di Sirolo per festeggiare Santo Stefano e l’arrivo dell’anno nuovo.
Lo hanno fatto oggi, gli Aquilotti Dorici, un gruppo di alpinisti ed escursionisti del Cai di Ancona, sfidando l’acqua fredda e la pioggia.
Una tradizione che dura da 25 anni. Così muniti di zaino, scarpe da trekking, accappatoio e costume da bagno, gli impavidi (uomini e donne) si sono dati appuntamento al convento del monte Conero, alle 8.30, per scendere fino alla spiaggia.
Freddo? Nessuno lo ha avvertito. A guidare il gruppo Renato Malatesta, guida di media montagna e socio Cai. Una volta a valle gli Aquilotti si sono spogliati per un tuffo di gruppo.
Una rincorsa, il fiato trattenuto, e via in mare, nell’acqua a cinque gradi. Pochi minuti e poi tutti fuori a coprirsi con l’accappatoio. Immancabile la foto di gruppo, sorridenti. Oggi c’era anche un cane. Dopo il bagno refrigerante c’è stato lo scambio degli auguri e una fetta di panettone per festeggiare. A pranzo erano tutti a casa in piena salute.
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Covid: in Lombardia 4.581 nuovi casi e 15 morti
La Provincia più colpita Milano con 1.807 contagi
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MILANO
26 dicembre 2021
17:45
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Sono 4.581 i nuovi positivi al Covid in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 34.639 tamponi effettuati.
Il tasso di positività è del 13,2%, in crescita rispetto a ieri quando si attestava al 7,8%.

Crescono i ricoveri ordinari di 38 unità, per un totale di 1.439 persone, e anche quelli relativi alla terapia intensiva (+2 per un totale di 178 persone). Sono 15 le persone morte per Covid in regione nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda le province la più colpita resta quella di Milano con 1807 contagi, di cui 1018 a Milano città, segue Varese con 630, Bergamo con 441, Como con 373, Brescia con 297, Monza e Brianza con 290, Pavia con 199, Sondrio con 102, Cremona con 85, Mantova con 68, Lodi con 60 e Lecco con 59.
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Prima vaccinata Umbria un anno dopo, unica arma contro Covid
Michela Cardamone: Ricordo emozione, timore poi svanito
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PERUGIA
26 dicembre 2021
17:54
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“Di un anno fa ricordo l’emozione e anche un po’ di timore per un vaccino completamente nuovo.

Totalmente svaniti quando sono arrivata a fare la terza dose.
Un anno dopo si rafforza sempre più la consapevolezza che il vaccino è l’unica arma per battere il Covid”: a parlare è la dottoressa Michela Cardamone, il primo medico a ricevere in Umbria la dose contro il Covid. “Va fatto e basta. Per sé stessi e per la comunità. Per senso civico e per tutti quelli che non lo possono fare” afferma.
Era il 27 dicembre 2020 quando in Italia partiva la più grande campagna vaccinale delle storia. Alla vigilia di quel giorno la dottoressa Cardamone, referente Covid dell’Usl Umbria 1, ricorda le sensazioni di allora. “Un misto – sottolinea – di emozione ed orgoglio. Ero e rimango convinta che sia fondamentale vaccinarsi. Riduce infatti drasticamente il rischio di finire in ospedale e ancora di più di morire. Sono i numeri che lo dicono e sono chiari. Bisogna poi continuare a seguire tutte le precauzioni necessarie per bloccare il virus, come usare le mascherine e curare l’igiene delle mani”.
La dottoressa Cardamone sottolinea comunque come negli ultimi due anni “sia stata stravolta” la vita degli operatori sanitari.
“Tutti hanno dato il massimo – dice – e continuano a darlo. Nei punti vaccinali si lavora a pieno ritmo perché con il passare dei mesi la platea dei vaccinati si è allargata, sono arrivate le terze dosi e quelle pediatriche. Medici, infermieri, oss e personale di Umbria salute hanno dato e continuano a dare il massimo. Con un impiego di energie notevolissimo destinato a proseguire ancora a lungo. Per battere il Covid – conclude – serve vaccinarsi”.

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Covid: 24.883 positivi, 81 morti, aumentano i ricoveri
Solo 217 mila tamponi, tasso sale al 11,5%
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26 dicembre 2021
17:55
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Sono 24.883 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 54.762.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 81, mentre ieri erano state 144. I tamponi effettuati sono stati soltanto 217.052. Ieri erano stati 969.752. Il tasso di positività, pertanto, sale all’11,5%, rispetto al 5,6% di ieri. Gli attualmente positivi sono 516.839, 16.373 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.647.313 e i morti 136.611. I dimessi e i guariti sono invece 4.993.863, con un incremento di 8.428 rispetto a ieri. Aumentano i ricoveri nei reparti ordinari (+328).
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Covid, Le Foche: ‘Omicron in Italia potrebbe salire oltre il 30% dei casi’
Per l’immunologo con questi numeri così elevati potrebbero esserci ‘rischi per iperfragili e No vax’. I vaccini hanno ridotto del 50% la malattia grave
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26 dicembre 2021
17:57
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La variante Omicron circolante in Italia del Sars-CoV-2 “potrebbe essere forse oltre il 30% visti i contagi che stiamo vedendo in questi giorni da tamponi anche di vaccinati con due dosi, di chi si fa il test per gli eventi delle feste, o chi ha sintomi para-influenzali o chi ha avuto contatti con Covid positivi”.
Così l’immunologo clinico, Francesco Le Foche, commentando l’andamento dell’epidemia Covid in Italia in questo finale di anno con i record di contagi, sottolineando i rischi per iperfragili e non vaccinati se il numero di casi continuerà a salire.

“È vero che vediamo condizioni non allarmanti rispetto ai casi ma – tiene a sottolineare Le Foche nella sua analisi – con grandi numeri come questi qualche problema nelle prossime tre settimane li potremo avere, soprattutto nella popolazione degli iperfragili e nei non vaccinati, con un aumento della pressione sugli ospedali”. “Da qui alla primavera del 2022 – dice Le Foche – è necessario prendere tempo per gestire l’immunità. Il vaccino ha ridotto di più del 50% la malattia grave e medio grave. Ecco perchè dobbiamo insistere con la vaccinazione raggiungere tutta la popolazione, fare le terze dosi per riportare in alto i livelli di immunizzazione che dopo 4 mesi abbiamo visto tendere a scendere. Ed è giustissimo anticipare la dose booster a 4 mesi. Mentre scendere ancora a tre mesi sarebbe problematico a livello logistico”.
“Fondamentale” anche, sottolinea l’esperto, la dose booster per gli adolescenti. “Il nostro obiettivo principale – afferma Le Foche – è quello di ridurre il numero di contagi e ridurre la possibilità di sviluppare la malattia”. “Da qui a marzo – prosegue Le Foche – sono tre mesi decisivi per l’opportunità di gestire e declassare questo virus”. Quindi va rispettata in modo attento e preciso una tabella di marcia in 5 punti fontamentali: vaccinazione più vasta possibile, dalle prime dosi per i non ancora vaccinati (“troppi 6 milioni, di cui 4 sicuramente con possibilità di convincimento per superare le paure”), ai bambini (“sensibilizzare i genitori in modo appropriato del pediatra di riferimento”), all’input sulle terze dosi; attenzione massima alle misure di sicurezza, dalle masherine Ffp2 per i luoghi chiusi al distanziamento ai comportamenti utili per evitare gli assembramenti; insistere sull’adozione delle cure, con gli antivirali di ultima generazione e incentivare l’uso dei monoclonali entro i primi 5 giorni dall’infezione; areazione dei luoghi chiusi per abbattere la circolazione del virus.
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Covid: un decesso e 252 nuovi casi in Trentino Alto Adige
Forte calo dei tamponi effettuati a causa della festività
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BOLZANO
26 dicembre 2021
19:01
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L’Alto Adige registra un altro decesso di un paziente Covid e 113 nuovi casi.
Sono però stati analizzati a causa della festività appena 467 tamponi pcr (16 positivi) e 2.649 test antigenici (97 positivi).
In terapia intensiva si trovano 19 pazienti e 77 nei normali reparti ospedalieri.
In Trentino poco più di 2.000 tamponi hanno fatto emergere altri 139 casi positivi in Trentino, come riporta il bollettino dell’Azienda sanitaria che dà conto anche di altri 4 ricoveri in ospedale: con le 2 dimissioni effettuate ieri, il totale dei pazienti sale quindi a 111, dei quali 20 in rianimazione.
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Tangenti:dirigente Puglia resta in cella, arrestati imprenditori
Per i due sono stati disposti i domiciliari
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BARI
26 dicembre 2021
19:06
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Resta in carcere l’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale della Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre in flagranza di reato dopo aver intascato una tangente da 10 mila euro.
Contestualmente alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare per Lerario, la gip del Tribunale di Bari Anna Perrelli ha disposto gli arresti domiciliari per due imprenditori, Luca Ciro Giovanni Leccese di Foggia e Donato Mottola di Noci.
Il primo è accusato di corruzione in concorso con Lerario per la tangente che è costata al dirigente l’arresto in flagranza. Il secondo è accusato di un’altra corruzione per una tangente da 20 mila euro consegnata allo stesso Lerario il giorno prima.
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Mogol, il mio centro La Rinascita’ un aiuto per vivere sani
Progetto dopo il libro di brani-cult e concerti su Battisti
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26 dicembre 2021
19:09
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”Oltre che per le mie canzoni, vorrei essere ricordato per aver cercato di fare cose utili agli altri come la scuola Cet che è una società no profit di cui sono presidente senza aver mai preso un euro.
Per avere avuto l’ idea della Nazionale Cantanti con la quale abbiamo donato cento milioni di euro ai bambini che soffrono.
E per quello che sto facendo adesso per la prevenzione primaria, che riguarda le misure per non ammalarsi, per vivere bene evitando ciò che fa male e che dipende dallo stile di vita”. Giulio Rapetti Mogol, l’ autore di canzoni indimenticabili che hanno segnato la storia della musica italiana e la vita di generazioni di italiani, a 85 anni non smette di fare progetti. Il libro appena uscito ”Oltre le parole” con una sua lunga intervista e il commento ai testi di 60 grandi successi viaggia nelle zone alte delle classifiche.
Lo spettacolo ”Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti” che lo vede sul palco con il giovane cantante Gianmarco Carroccia fa tappa il 15 gennaio all’ Auditorium Parco della Musica dopo una serie di sold out. E ora, soprattutto, indicare la strada per una vita migliore nel vero senso della parola. Dalle prime settimane del 2022 Mogol ha una agenda piena di impegni. Quello che gli sta particolarmente a cuore è, appunto, il progetto ”La Rinascita”, che nascerà ad Avigliano Umbro (Terni) dove ha sede il Cet, Centro Europeo di Toscolano, la struttura universitaria di eccellenza che finora ha insegnato a tremila giovani artisti a navigare nel mondo della musica e dello spettatolo. Mogol lo presenterà a gennaio con i nomi maggiori della medicina nazionale coinvolti in questa scommessa. ”Io ho altre due grandi passioni, l’ architettura e la medicina.- spiega Mogol – . Da trenta anni mi dedico alle difese globali dell’ organismo. Sono stato chiamato in molte università, a Bologna ne ho parlato davanti a 200 medici. La prevenzione secondaria punta alla ricerca delle patologie, la prevenzione primaria indica cosa fare per non ammalarsi. I nostri sistemi nervoso, endocrino e immunitario ci difendono da tutte le malattie se sono integri, basta reintegrarli. Le indicazioni sono molto complesse perché oltre all’ alimentazione e al sonno, è la mente a creare problemi grossissimi… tante situazioni che si ripercuotono in modo grave sulla salute, la depressione, aver subito un torto e non riuscire a superarlo, cose che portano ai tumori. Sto scrivendo un libro dove parlerò di tutto questo”. Il centro ”La Rinascita” offrirà soggiorni di tre, sei e nove giorni, a seconda delle possibilità delle persone. ”Già tre giorni bastano – dice – ma con sei e nove la riparazione e la reintegrazione delle difese saranno ancora più profonde. Io sogno che tutti possano fare almeno tre giorni.La salute è il bene più importante ma se guardiamo come la trattiamo è un disastro, perfino tanti medici fumano e non dormono. Ogni giorno bisogna pensare cinque minuti che l’importante è vivere sani e far vivere sani”.
La lunga carriera di autore di capolavori della musica pop resta, però, un capitolo imprescindibile della attività artistica di Mogol. ”Oltre le parole’ (a cura di Clemente Mimun e Vittoria Frontini, Edizioni Minerva) è il titolo del libro nato da un’ idea della moglie di Mogol, Daniela Gimmelli, primo di una trilogia con testi, foto e aneddoti sui brani-cult scritti con il fuoriclasse di Poggio Bustone e per altri campioni della musica pop, da Mina a Tony Renis, Celentano, Morandi, Bobby Solo, Mango, Cocciante, Equipe 84,Dick-Dick, Vanoni, Dalla, Tenco. ”Uscirà un volume ogni anno, poi basta – dice sorridendo – Non credo di avere altro tempo per farne ancora”. Lo spettacolo con Carroccia, un ex della scuola Cet che sette anni fa invitò il maestro a uno spettacolo a Sperlonga (Latina) sugli ‘evergreen’ di Battisti, non nasconde il rischio dell’ operazione nostalgia? ”Al contrario, soddisfa proprio questa voglia di nostalgia. Non è una idea mia ma di Gianmarco, un sosia di Battisti… la testa, i capelli, tutto. Canta proprio come lui. I numeri degli spettatori dimostrano che il pubblico chiede questo, ascoltare e cantare le canzoni che ha amato”. Che cosa ha rappresentato il lavoro con Battisti? ”Quello che penso tutti riconoscono, una serie di successi e di canzoni considerate molto belle. Purtoppo abbiamo perso tre grandi autori molto giovani, prima lui poi Mango e infine Gianni Bella, con l’ictus che gli ha impedito di continuare a scrivere canzoni. Davvero una grossa perdita”. ”Abbiamo avuto un bel passato musicale – dice Mogol -. Oggi vedo il futuro che ho costruito con la mia scuola. In tanti anni sono uscite canzoni meravigliose ma la promozione è fondamentale e finchè non avremo la possibilità di esprimerci in un programma televisivo presentando i nostri ragazzi quello che abbiamo creato rimane segreto. Ho proposto alla Rai un grande spettacolo chiamato ‘Università del Pop’ per presentare le canzoni più belli interpretate anche da cantati famosi. Vedremo cosa succederà”. Da presidente della Siae, Mogol riflette infine sul fatto che ”la bastonata del Covid è stata dura con lo stop a concerti, raduni e discoteche. Stiamo ricominciando parzialmente ma i problemi continuano. Il direttore generale della Siae Gaetano Blandini ha avuto l’ idea geniale di fare i pacchi viveri per gli autori più colpiti che non avevano da mangiare.
In tanti ci hanno ringraziato perché hanno avuto la possibilità di sopravvivere”.
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Omicron spegne il Capodanno, feste solo in casa
Discoteche chiuse, cancellati concerti e feste di piazza. I gestori, ‘ristori immediati’. I sindaci blindano le piazze
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26 dicembre 2021
21:32
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Discoteche chiuse, cancellati concerti e feste in piazza. Omicron spegne il Capodanno.
In molti casi a livello locale ci avevano già pensato i sindaci a disdire gli eventi in programma per la notte di San Silvestro, con il nuovo decreto il governo li vieta in tutto il Paese e chiude, nuovamente, i locali da ballo.
Una stretta che ripropone la questione degli indennizzi alle attività economiche più penalizzate da due anni di pandemia.
“Chiediamo un incontro urgente con il governo per sottoporre alla sua attenzione una serie di richieste, che vanno dai ristori immediati (cosa che in passato non è avvenuta) ai tempi certi di riapertura alla rimodulazione delle tasse che hanno strangolato le nostre imprese”, protesta Gianni Indino, presidente del Silb, il sindacato dei locali da ballo, dell’Emilia-Romagna, che chiede “rispetto per i nostri lavoratori, le nostre famiglie, le nostre imprese” perché tante “sono sull’orlo del fallimento”.
Per motivi diversi il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha espresso perplessità sulla chiusura di discoteche: teme “il proliferare, come è stato quest’estate, di feste private incontrollabili. E’ l’unico punto su cui io avevo suggerito di utilizzare il super Green pass e magari anche i tamponi”. Una possibilità che si era affacciata il 23 dicembre, quando si è tenuto il Consiglio dei ministri, ma poi accantonata.
Il provvedimento non impedisce di accogliere il nuovo anno in casa in compagnia, affida al buon senso e alla prudenza il compito di minimizzare il rischio di focolai domestici. Nonostante il record dei contagi, che negli ultimi giorni sono stati il triplo rispetto a 12 mesi fa, l’Italia vive queste feste di fine anno con più libertà e possibilità di ritrovare parenti e amici. Nel 2020 tutto il Paese era in zona rossa e c’era il coprifuoco. Non ci saranno veglioni nei locali o in piazza, ma chi ha fatto il vaccino o è guarito dal Covid negli ultimi sei mesi e ha il Super Green pass potrà andare a cena al ristorante. Si potranno ricevere ospiti in casa. Nessuna limitazione è arrivata sul numero degli invitati.
Alcuni primi cittadini però si sono mossi già da giorni con ulteriori restrizioni. A Bologna, per evitare i festeggiamenti spontanei e assembramenti, il sindaco Matteo Lepore ha interdetto l’accesso dalla sera del 31 alla mattina del primo gennaio a Piazza Maggiore. A Bari, Antonio Decaro ha vietato tutti i fuochi d’artificio. A Sassari, ai cenoni organizzati da pubblici esercizi, attività di ristorazione, circoli ricreativi, non sono ammessi i balli e la musica si spegnerà all’una di notte. Dalle città ai piccoli centri. A Palau, in Gallura, come si legge sul sito del Comune, fino al 10 gennaio è vietato organizzare o partecipare a feste private, pranzi o cene all’aperto o al chiuso, “oltre i componenti del nucleo familiare e dei parenti in possesso di certificazione verde”.
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Covid: a dicembre in Lombardia 3,5 mln tamponi, 21,5% totale
Percentuale su dato nazionale sale a 22,3% nell’ultima settimana
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MILANO
26 dicembre 2021
20:12
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Nel mese di dicembre in Lombardia sono stati effettuati circa 3,5 milioni di tamponi, si tratta del 21,5% di tutti i tamponi somministrati in Italia, come ha riferito l’assessorato al Welfare della Regione Lombardia.
Una percentuale che sale al 22,3% nell’ultima settimana.

La percentuale di popolazione lombarda di contro è un sesto, il 16,7 %, come hanno spiegato dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia. Il che significa che c’è un gap del 7% in più sui tamponi.
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Investì e uccise 2 ragazze in un campo,chiesta archiviazione
Per i periti era impossibile vederle con mais alto due metri
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LODI
26 dicembre 2021
22:50
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Era impossibile dalla cabina del mezzo agricolo che si potessero vedere o sentire persone nascoste dalle pannocchie di mais che, in quei giorni, erano diventate alte ben oltre 2 metri.
Con questa motivazione, frutto delle consulenze disposte durante le indagini, la procura di Lodi ha chiesto l’archiviazione per il trattorista di 28 anni che, il 2 luglio scorso, investì e uccise, in un campo di mais di San Giuliano Milanese, Sara El Jaafari, 28 anni, e Hanan Nekhla, 32, due ragazze che vi avevano trascorso la nottata con alcuni amici.
Il ventottenne era indagato per duplice omicidio colposo. Contestualmente, sono stati notificati gli avvisi di fine indagine a chi si ritiene si trovasse nel campo con le vittime prima della tragedia e che sarebbe poi fuggito, dopo l’investimento, senza chiedere aiuti o attivando soccorsi. Dagli accertamenti successivi al fatto, emerse infatti che le due giovani si trovavano in compagnia di altre persone, fuggite per la paura quando il mezzo agricolo, usato per spargere fitofarmaci, era loro improvvisamente piombato addosso. La più giovane delle due vittime, Sara El Jaafari, dopo essere stata investita la mattina del 2 luglio era riuscita a lanciare un sos al 112 spiegando che entrambe erano state travolte da una mietitrebbia, ma morì prima che potessero essere rintracciate.
Cosa che avvenne solo la sera del giorno dopo, sabato 3 luglio.