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ALLE 21:27 DI VENERDÌ 28 GENNAIO 2022
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Scontro tra auto e bus nel bresciano, morti 5 ragazzi
Quattro maschi e una femmina tra i 18 e i 23 anni
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BRESCIA
22 gennaio 2022
22:36
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Cinque persone, 4 ragazzi e una ragazza tra i 18 e i 23 anni, sono morte in seguito ad un’incidente avvenuto in serata sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia.
Erano a bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto.
I cinque giovani sono morti sul colpo.
Illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l’auto e di non essere riuscito ad evitarla e che questa ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, erano residenti nella zona della Valsabbia.
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Aggressioni dopo la partita, Daspo 5 anni a ultras Sassuolo
Il tifoso ha anche l’obbligo di firma in occasione delle partite
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BOLOGNA
23 gennaio 2022
08:32
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Cinque anni di Daspo, con obbligo di firma negli uffici della polizia giudiziaria in occasione delle partite del Sassuolo in campionati, coppe e amichevoli.
I provvedimenti sono stati emessi dal questore Giuseppe Ferrari e dal Gip di Reggio Emilia nei confronti di un tifoso 24enne, appartenente agli ultras ‘Clan Curva Sud’ dei neroverdi.
I fatti risalgono alla partita della sera 2 ottobre tra Sassuolo e Inter al Mapei Stadium ‘Città del Tricolore’. Al termine il giovane è stato individuato dalla Digos come uno dei partecipanti alle aggressioni di un venditore ambulante di gadget da stadio e di un tifoso interista, intervenuto in sua difesa.
Il 24enne già in passato si era reso protagonista di disordini in occasioni di manifestazioni sportive e nel 2016 aveva avuto un primo Daspo, di un anno, emesso dal questore di Modena. Sono in corso indagini per identificare altri partecipanti alle aggressioni. CALCIO
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Gelo in Abruzzo, -19,2 ai Piani di Pezza
Rilevazioni rete monitoraggio ‘Caput Frigoris’
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L’AQUILA
23 gennaio 2022
10:40
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Torna il gelo in Abruzzo, con temperature minime molto rigide: ai Piani di Pezza, a quota 1.430 metri, la scorsa notte è stata registrata la minima di -19,2 gradi.
I rilevamenti sono segnalati dalla rete di monitoraggio dell’associazione meteo ‘Aq Caput Frigoris’.
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Da segnalare anche i -12,8 gradi sull’Altopiano delle Cinque Miglia (1.250 metri di quota), -11,8 a Campo Felice (1.538 metri di quota), -11,4 gradi sulla Majelletta-Blockhaus (2.003 metri di quota), -10,9 a Rocca di Mezzo (1.280 metri di quota), -9,4 gradi al Rifugio Franchetti (2.433 metri di quota), -9,2 gradi a Navelli (quota 723 m), -8,4 L’Aquila Ovest (645 metri di quota), -7,9 gradi a Passo Godi (1.560 metri di quota), -7,8 a Pescocostanzo (1.342 metri di quota) e S.Stefano di Sessanio (1.220 metri di quota), – 7,3 gradi a Tagliacozzo (quota 730 m), -7,2 su Monte Genzana (1.980 metri di quota), -6,6 a Campo Imperatore (2.132 metri di quota). SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE IN ITALIA E NEL MONDO: VAI!
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Agenti feriti a Taranto: 4 capi d’accusa per l’arrestato
I due agenti non sono gravi, uno è ancora in osservazione
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TARANTO
23 gennaio 2022
11:03
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Sono quattro i capi d’accusa contestati a Leo Varallo, di 42 anni, l’ex vigilante e buttafuori che ieri mattina a Taranto ha sparato contro una Volante della Polizia, ferendo due agenti, in modo non grave, dopo aver tentato di impossessarsi di una Porsche Cayenne da una concessionaria di auto della zona.
L’uomo, bloccato subito dopo l’agguato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile per duplice tentativo di omicidio, tentata rapina, porto illegale di arma fa fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.
L’ex guardia giurata ha utilizzato una pistola calibro 9, sparando una decina di colpi.
Nelle prossime ore è atteso l’interrogatorio di convalida da parte del gip del Tribunale di Taranto. Uno degli agenti feriti, colpito di striscio a una mano, è stato dimesso dall’ospedale.
L’altro, raggiunto a un braccio e a un fianco, è tenuto ancora in osservazione ma le sue condizioni generali sono buone. Con un selfie dal lettino del “Santissima Annunziata” i due poliziotti hanno voluto rassicurare quanti avevano espresso preoccupazione per il loro stato di salute dopo aver visto la terribile scena dell’agguato ripresa da una telecamera di videosorveglianza della zona e dai telefonini dei passanti e poi postata sui social network.
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Vulcano: nuova ordinanza sindaco su controllo emissione gas
Quattro postazioni per monitoraggio, Comitato chiede incontro
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VULCANO
23 gennaio 2022
11:06
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A Vulcano, nelle Eolie, per l’emergenza gas è in arrivo una nuova ordinanza del sindaco Marco Giorgianni.
Scatterà da domani, considerato che l’ultima scade oggi.
Si prospetta una mini proroga, in attesa dell’insediamento della commissione che nominerà il Commissario Musumeci, anche se i tempi potrebbero preannunciarsi lunghi, per l’impegno del governatore nella elezione del Presidente della Repubblica. Attualmente nell’isola si lavora sul protocollo relativo ai controlli legati all’emissione di gas dal vulcano, in un secondo momento si valuteranno le azioni da intraprendere.
Nel frattempo si stanno individuando le quattro postazioni dei laboratori dell’Arpa e dell’Ispra per la trasmissione immediata dei dati online. Saranno posizionate vicino ai cottage Altavilla, di fronte al cratere in modo da registrare “l’attività” del vulcano, nella zona dei fanghi termali, e in altre due aree dell’isola.
Intanto a Vulcano si è registrata un nuovo incontro del comitato spontaneo per la difesa dell’isola delle Eolie che si e’ riunito in una assemblea pubblica al porto. I rappresentanti hanno chiesto un incontro con il sindaco Marco Giorgianni perché dicono “l’isola dovrà tornare a vivere e il primo passo dovrà essere quello di riaprirla anche ai turisti”. POLITICA
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Incidenti lavoro: morto responsabile impianto risalita Lorica
Colpito da una cabina. Alcuni operai rimasti bloccati
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CASALI DEL MANCO
23 gennaio 2022
11:18
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto stamani in un incidente sul lavoro.
L’uomo, prima dell’apertura degli impianti, si trovava a valle per effettuare delle verifiche alle cabinovia, quando sarebbe stato colpito da una cabina ed è scivolato battendo violentemente la testa.
Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri per ricostruire l’accaduto. Al momento l’impianto è fermo e i vigili del fuoco stanno operando l’evacuazione di alcuni operai rimasti sospesi in una cabina quando è scattato il blocco dell’impianto di risalita.
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Il responsabile degli impianti di risalita di Lorica nel comune di Casali del Manco (Cosenza), Alessandro Marcelli, di 60 anni, è morto in un incidente sul lavoro.
Secondo una prima ricostruzione fatta sulla base delle dichiarazioni dei colleghi di Marcelli, l’uomo – prima dell’apertura degli impianti – stava facendo le verifiche quando è stato colpito ad una spalla da una cabina ed è caduto a terra venendo poi travolto da un’altra cabina.
Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri che hanno iniziato la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza.
L’incidente è avvenuto nella stazione di arrivo e partenza a valle dell’impianto, un capannone coperto ed aperto sui lati.
I vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) sono al lavoro per recuperare alcuni dipendenti dell’impianto. I sei si trovano in due cabine tra i piloni 2 e 6 sospese ad alcune decine di metri dal suolo ed i vigili del fuoco Saf stanno operando per riportarli a terra. Marcelli oltre ad essere direttore di esercizio degli impianti di risalita di Lorica e Camigliatello, incarico che aveva assunto recentemente, era direttore delle infrastrutture e patrimonio delle Ferrovie della Calabria. “Tutta FdC si stringe intorno alla moglie e ai due figli che Alessandro ha lasciato prematuramente” è scritto in una nota della società.
“Era dedito al lavoro. Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via”. Così un collega ricorda Alessandro Marcelli. “E’ stata una fatalità – dice un altro collega – era un gesto che ripeteva quotidianamente”.
Sul luogo dell’incidente si trovano anche i familiari di Marcelli, il cui corpo non è stato ancora rimosso. I soccorsi si sono rivelati inutili e l’uomo è morto sul posto.
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Cadavere nel Pavese: un altro uomo sull’auto della vittima
Filmato da una telecamera sulla vettura di “Gigi Bici”
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PAVIA
23 gennaio 2022
12:11
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Spunta un’altra persona nell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, il 60enne di Pavia conosciuto da tutti in città come “Gigi Bici” per aver gestito a lungo un negozio per la rivendita e la manutenzione di biciclette.
Le telecamere di sorveglianza, installate al cimitero della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), la mattina di lunedì 8 novembre hanno ripreso al volante della Polo di Criscuolo un uomo dall’apparente età di 40-50 anni, che indossava guanti bianchi e una maglietta rossa.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’immagine risale alle 10.44 dell’8 novembre, quando probabilmente “Gigi Bici” era già stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra (come è emerso dall’autopsia effettuata venerdì all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia). Criscuolo si era allontanato da casa circa un’ora e mezza prima. La sera di quel lunedì la sua auto, con un vetro rotto e macchie di sangue nell’abitacolo, verrà ritrovata nelle campagne di Calignano.
Un mese e mezzo dopo, il pomeriggio di lunedì 20 dicembre, il cadavere di “Gigi Bici” viene ritrovato in un campo a Calignano davanti alla villa di Barbara Pasetti, 44 anni, fisioterapista, che giovedì scorso è stata arrestata per il reato di tentata estorsione: è accusata di aver chiesto alla famiglia di Criscuolo (attraverso due lettere lasciate in una cabina telefonica e sotto un tappeto di una chiesa di Pavia) un riscatto di 390mila euro per liberare il loro congiunto (che in realtà era già stato ucciso).
Barbara Pasetti, indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere, dalla sezione femminile del carcere dei Piccolini a Vigevano (Pavia) continua a proclamare la sua innocenza e nega di aver mai conosciuto Criscuolo. Ma ora, nel giallo dell’omicidio di “Gigi Bici”, spunta anche un uomo.
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Migranti: 400 da hotspot Lampedusa su nave quarantena
Nella struttura restano ancora circa 300 persone
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AGRIGENTO
23 gennaio 2022
12:28
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E’ in corso dall’hotspot di contrada Imbriacola di Lampedusa il trasferimento, a gruppi, dei migranti ospiti verso cala Pisana dove è ancorata la nave quarantena Azzurra.
Complessivamente 400 gli ospiti della struttura di primissima accoglienza che verranno trasferiti nell’arco della giornata.
A trasferimento concluso, nella struttura – che era arrivata ad ospitare oltre 700 persone – rimarranno circa 300 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili.
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Covid: Veneto sfonda quota 1 mln infetti da inizio pandemia
Ma contagi adesso sono in calo, +14.976 in 24 ore
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VENEZIA
23 gennaio 2022
12:34
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Il Veneto supera la quota psicologica del milione di persone rimaste infettate dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020.
Il dato aggiornato oggi dal bollettino della Regione è di 1.008.962.
Ma la curva di crescita dei positivi è adesso meno accentuata. Nelle ultime 24 ore sono stati 14.976 i nuovi contagi ( 3.797 meno del giorno precedente), a fronte di un numero record di tamponi (oltre 165mila). I decessi sono 12, per un totale dall’inizio della crisi sanitaria di 12.938 vittime. Il Veneto fa però ancora i conti con un platea enorme di cittadini attualmente positivi e in isolamento: 288.819 (+ 10.988).
I dati più confortanti arrivano dagli ospedali: i posti letto occupati da malati Covid in area medica sono 1.727 (-17), quelli in terapia intensiva 183 (-6).
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Vaccini: sono un milione i bambini con almeno una dose
Le terze dosi arrivate a quota 30 milioni
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23 gennaio 2022
16:58
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Sono 1.021.173 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati contro il covid almeno con una dose, pari al 27,93% della popolazione di questa fascia d’età (ne mancano 2,6 milioni circa).
E’ quanto si rileva dal sito del governo.
Per quanto riguarda le terze dosi, sono quasi 30 milioni gli italiani che le hanno fatte (29.955.140) pari al 75,76% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi.
Prosegue la campagna vaccinale, con 537.092 somministrazioni fatte ieri (totali 123.819.541): sono 64.985 le prime dosi e 441.881 le terze.
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Migranti: Geo Barents con 439 a bordo in attesa porto sicuro
Ancora senza risposta richiesta avanzata all’Italia, no da Malta
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PALERMO
23 gennaio 2022
14:53
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E’ in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l’ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso.
L’organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l’assegnazione del “porto sicuro”, ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta.
La situazione a bordo della nave, dove l’equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents.
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Shoah: 15mila ebrei austriaci in fuga da Trieste a Shanghai
Il Piccolo, da 1938 al ’40 scapparono da nazismo su navi Lloyd
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TRIESTE
23 gennaio 2022
16:37
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Dal porto di Trieste oltre 15 mila ebrei riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste imbarcandosi, tra il 1938 e il 1940, sui transatlantici del Lloyd Triestino diretti a Shanghai.
Si trattava soprattutto di cittadini austriaci.
E’ una vicenda della storia poco nota, riepilogata oggi dal quotidiano Il Piccolo che la pubblica in due pagine corredata da foto d’epoca e da brevi schede dei personaggi.
L’esodo comportò, in Cina, alla nascita del cosiddetto Ghetto di Shanghai, rifugio in Oriente dal nazismo per ebrei che, terminata la Seconda Guerra Mondiale, migrarono negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Israele.
La vicenda, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), viene ricordata, scrive Il Piccolo, dall’Istituto italiano di Cultura di Vienna, con il convegno “Vienna-Trieste-Shanghai”. E’ soltanto l’inizio di un progetto più ampio che potrebbe trasformarsi anche in una mostra all’Ambasciata italiana a Vienna, in collaborazione con Museo della Comunità ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner e l’associazione Italian Liners. Il Piccolo sostiene che questo è l’obiettivo di Stefano Beltrame, ambasciatore italiano a Vienna, già Console generale d’Italia a Shanghai dal 2013 al 2018.
Proprio Beltrame spiega dalle colonne del quotidiano che la vicenda è “un capitolo molto conosciuto in Austria e in Cina, quasi per nulla in Italia”. Anche perché “le operazioni di imbarco degli ebrei in fuga sulle navi del Lloyd per un periodo furono segrete, o meglio, non venivano pubblicizzate, visto che Mussolini aveva annunciato le leggi razziali, proprio a Trieste nel settembre del 1938”. L’ambasciatore sottolinea che “ci fu chi denunciò l’operazione a Trieste dopo il ’38, ma da Roma venne l’ordine di non sollevare il caso e lasciare che proseguissero gli imbarchi, che poi si estesero anche a Genova”.
Viene infine segnalato il ruolo avuto dal console cinese a Vienna, Ho Feng Shan, che rischiò la vita e la carriera per salvare migliaia di ebrei concedendo via libera in grande quantità. MONDO
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Cinema: Moretti, il nuovo film sul set a marzo
Il Sol dell’Avvenire con Mathieu Amalric
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23 gennaio 2022
16:42
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Cominciano a marzo, il 21, le riprese del nuovo film di Nanni Moretti, il Sol dell’Avvenire, scritto con Francesca Marciano, Federica Pontremoli e Valia Santella.
Il regista di Tre Piani nel frattempo sta facendo l’attore.
Moretti è tra i protagonisti con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini dell’atteso film dal romanzo Il Colibrì di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) diretto da Francesca Archibugi.
La preparazione del film prodotto da Sacher va avanti. “Sarà una commedia partecipata dalla disillusione” ha detto Mathieu Amalric, l’attore e regista francese che ne sarà il protagonista come anticipa in un’intervista al Fatto di oggi.
Prove costumi in questi giorni e primo ciak appunto il 21 marzo, racconta l’attore. Amalric intanto è in arrivo in Italia anche per promuovere Stringimi forte (Serre moi-fort) , la sua sesta regia tra i migliori film di Cannes 2021 e in sala in Italia dal 3 febbraio distribuita da Movies Inspired.
Moretti, frequentatore di Instagram, sul nuovo film non ha ancora postato nulla ma ha detto la sua, due giorni, fa sull’ipotesi Berlusconi poi sfumata. “Berlusconi è troppo divisivo”, dicono in molti. No, la cosa è più semplice: un personaggio così squalificato e indecoroso non può diventare presidente della Repubblica”, ha scritto Moretti. CINEMA
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Cinque Regioni in zona arancione, cosa cambia
Senza Green pass spostamenti fuori dal Comune sono limitati
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24 gennaio 2022
19:07
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Da oggi 5 regioni saranno colorate di arancione: alla Valle d’Aosta si aggiungeranno infatti Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia.
Dopo l’introduzione del green pass rafforzato non cambia molto rispetto al giallo ed al bianco.
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ECCO COSA CAMBIA nella zona arancione
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– A differenza di quanto accade per la zona bianca o gialla, senza green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
– Senza green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).
– La partecipazione a corsi di formazione in presenza non è consentita con il pass semplice, che resta invece valido in zona bianca o gialla.
In seguito all’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedersi allo stesso tavolo, purché sia mantenuto il rispetto delle capienze e delle regole per l’esercizio di queste attività stabilite negli specifici protocolli di settore.
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Covid: 138.860 positivi, 227 morti
Tasso al 14,9%, +9 le terapie intensive
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23 gennaio 2022
17:17
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Sono 138.860 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 171.263.
Le vittime sono invece 227, mentre ieri erano state 333.
I tamponi effettuati sono 933.384, ieri erano stati 1.043.649.
Il tasso di positività è al 14,9%, in calo rispetto al 16,4% di ieri.
Sono 1.685 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.627, ovvero 185 in più rispetto a ieri.
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Covid: 2 decessi e 3.428 casi in Trentino Alto Adige
Aumentano i ricoveri nelle due Province autonome
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BOLZANO
23 gennaio 2022
18:24
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L’Alto Adige registra due decessi e 1.753 nuovi casi (147 tramite pcr e 1.606 tramite test antigenici).
Le vittime sono una donna 70enne e un’altra novantenne.
Salgono i ricoveri nei normali reparti ospedalieri a 106 (+4) e in terapia intensiva a 19 (+1). In quarantena si trovano 33.108 altoatesini, mentre 2.843 sono stati dichiarati guariti.
In Trentino, invece, circa 10.000 tamponi ieri hanno individuato altri 1.675 contagi, mentre non si registrano decessi. Intanto i pazienti Covid in ospedale salgono a 162 dopo che ieri si sono registrati 16 nuovi ingressi, mentre le dimissioni sono state 14. Sono sempre 23 i pazienti affidati alle cure intensive.
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Spider-Man sesto film di sempre per incassi
Ha superato nel weekend Jurassic World e Il Re Leone
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23 gennaio 2022
19:44
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“Spider-Man: No Way Home” continua a scalare la classifica degli incassi di tutti i tempi e raggiunge la sesta posizione dopo i risultati del botteghino dell’ultimo weekend.
Il film ha raggiunto quota 1,69 miliardi di dollari a livello globale, superando “Jurassic World” (1,67 miliardi) e “Il Re Leone” (1,66 miliardi).
Giunto al suo sesto fine settimana di uscita, “Spider-Man: No Way Home” è tornato al primo posto in Nord America, aggiungendo 14,1 milioni tra venerdì e domenica nel mercato domestico e 27,7 milioni all’estero. Il film con Tom Holland ha incassato finora 721 milioni al botteghino nazionale e 970,1 milioni a livello internazionale.
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Maltempo in arrivo, si chiude spedizione Barmasse a Nanga Parbat
Team era impegnato sulla complessa parete Rupal
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AOSTA
23 gennaio 2022
19:17
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“Anche se con rammarico dobbiamo dire arrivederci al nostro sogno perché le previsioni a lungo termine pronosticano l’arrivo del jet stream con vento da 70 a poco meno dì 200 km/h .
E come quasi sempre accade, dopo il vento così forte riprenderanno le copiose nevicate rendendo inutile l’attesa al campo base.
Per questo motivo abbiamo deciso dì rientrare in Italia per fine mese così da concentrarci sugli altri obiettivi dì questo 2022”. Lo ha annunciato sui social l’alpinista valdostano Hervé Barmasse, chiudendo la spedizione impegnata nella stagione invernale sulla parete Rupal del Nanga Parbat, colosso di 8.126 metri in Pakistan.
Oltre a lui del team fanno parte anche il tedesco David Gottler e il pachistano Qudrat Alì. La parete Rupal, alta 4.500 metri, è considerata la più grande del mondo. “Non ho mai rimpianto nessuna esperienza – scrive Barmasse – e dì certo non rimpiangerò questa. Quella dì aver creduto (e ci credo ancora) che si possa scalare la parete più grande del mondo in inverno e in uno stile pulito, leggero, alpino. Uno stile che rispetta la montagna e dì conseguenza l’uomo. Ovvio, non è facile ma il limite, se ne esiste uno, è il bel tempo che non si presenta mai e non certo le capacità mentali, fisiche e fisiologiche della specie umana e degli alpinisti”.
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Vaccini: in Sicilia boom di vaccinazioni, superato target
Verso quota 120 mila dosi da venerdì a oggi, era di 111.700
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:00
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Mentre i numeri dei positivi calano in Sicilia – dove da domani scatterà la zona arancione – è corsa alle vaccinazioni.
Il target indicato dalla Struttura commissariale nazionale tra venerdì e sabato prevedeva 82mila dosi da somministrare e nell’Isola è stata superata la soglia delle 90mila.
Anche oggi il target di 28mila dovrebbe essere superato perché alle 19 i vaccini somministrati erano 26.866 e in alcuni hub si andrà avanti fino alle 22. Tra venerdì e domenica il target della Struttura commissariale nazionale, fissato in 111.700 dosi, ha già superato quota 117mila. Dai dati forniti dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute si evince che in particolare sono 16.128 le prime dosi, 12.141 le seconde dosi, e 88.904 il cosidetto booster. “Abbiamo superato il target che ci era stato assegnato dalla Struttura commissariale nazionale e sicuramente con gli hub che ancora stanno lavorando a pieno ritmo ipotizziamo di chiudere la domenica con 120mila vaccini somministrati”, assicurano dal coordinamento della task force vaccinazioni dell’assessorato regionale alla salute.
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Nuovo atto vandalico al centro Padre Nostro a Brancaccio
Danneggiati pannelli con le foto della visita del Papa a Palermo
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PALERMO
23 gennaio 2022
20:07
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Nuovo atto vandalico denunciato dai responsabili del centro Padre nostro fondato nel quartiere palermitano di Brancaccio da don Pino Puglisi.
Nella notte tra sabato e domenica sono stati danneggiati quattro pannelli con le foto che compongono la mostra della storica visita di Papa Francesco a Palermo in occasione del XXV Anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi.
Le indagini sull’ennesimo raid sono condotte dai carabinieri.
“In questa vigilia così delicata ed importante, che vede la politica impegnata a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, desidero fare un appello al Presidente Sergio Mattarella, affinché il suo ultimo atto da Presidente della Repubblica non sia l’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, ma una visita in quello che è stato il luogo del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi – dice Maurizio Artale presidente del centro -. Un altro appello voglio farlo al Prefetto di Palermo che, in occasione dell’ultimo atto vandalico, non ci ha fatto mancare la sua vicinanza personale e istituzionale affinché faccia installare delle telecamere di videosorveglianza a piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, luogo di prima accoglienza di quel museo diffuso che rappresenta la casa dove visse e morì per mano mafiosa il parroco di Brancaccio”.
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Sit in al Pantheon contro la morte di Lorenzo, tensioni e carica Ps
Studenti provano a forzare blocchi forze dell’ordine, respinti
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ROMA
23 gennaio 2022
21:00
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Momenti di tensione si sono registrati nel corso della manifestazione, non preavvisata, indetta dagli studenti a Roma per ricordare Lorenzo Peralli, lo studente friulano morto nell’ultimo giorno di stage dell’alternanza scuola-lavoro.
La polizia è intervenuta dopo che circa duecento giovani, che si sono dati appuntamento a piazza del Pantheon, con volto travisato e fumogeni hanno tentato di muoversi in direzione dei palazzi istituzionali provando ad oltrepassare i blocchi della polizia.
C’è stata una carica di alleggerimento. Subito dopo i giovani hanno formato un corteo spontaneo in direzione del Miur, scortato dalle forze dell’ordine. Su quanto avvenuto sono al lavoro la Digos e la Scientifica
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Arresto cardiaco durante corsa campestre, salvato 12enne
Arresto cardiaco durante campestre, 12enne in rianimazione
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TREVISO
23 gennaio 2022
22:32
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Momenti di paura oggi per un ragazzo di 12 anni colpito da un arresto cardiaco mentre stava correndo una marcia campestre a Vittorio Veneto, nel Trevigiano.
Il giovane atleta, iscritto alle Fiamme Oro di Padova, è stato visto barcollare e poi accasciarsi a terra.
Il suo cuore si era fermato. E’ stato subito soccorso dal personale di gara e dai sanitari delle ambulanze sul posto, che per una mezzora si sono alternati nel massaggio cardiaco, fino a quando il cuore ha ripreso a battere. Il ragazzo è stato trasferito in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è’ ricoverato nella terapia intensiva della cardiochirurgia. I medici al momento si sono riservanti prognosi. Il 12enne aveva regolarmente superato le visite di idoneità sportiva per l’agonismo.
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Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler
Lo ha annunciato il suo agente su Facebook, ’cause naturali’
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PARIGI
24 gennaio 2022
01:21
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Lo stilista francese Thierry Mugler, autore fra l’altro dei corsetti di Madonna e degli abiti di Sharon Stone, è morto all’età di 73 anni per “cause naturali”: lo ha annunciato su Facebook il suo agente Jean-Baptiste Rougeot.
“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”, si legge in un post sull’account Facebook ufficiale dello stilista.
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Traffico di droga, 16 arresti in cinque regioni
Operazione dei carabinieri di Cagliari, oltre 60 perquisizioni
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
08:16
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Sedici persone arrestate e oltre 60 perquisizioni.
È il bilancio della maxi operazione condotta stamattina dai carabinieri tra Sardegna e Piemonte, in particolare a Cagliari, Oristano e Torino, ma anche a Roma, Pescara e Varese: smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga.
I provvedimenti cautelari, 12 in carcere e 4 ai domiciliari, sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cagliari con la collaborazione dei vari reparti territoriali e del Nucleo Elicotteri di Elmas. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
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Covid: sequestrati 8mila test rapidi venduti senza permessi
Blitz del Nas in un negozio cinese del Cagliaritano
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
09:21
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Vendeva test antigenici rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati, ma non aveva alcun permesso.
Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro.
Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari all’interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19.
Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All’interno di una attività cinese dell’hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.
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Amadeus, l’Ariston pieno è la più grande gioia
A Rtl 102.5, Fiorello? Ho prenotato la stanza di fronte alla mia
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24 gennaio 2022
09:54
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La presenza del pubblico all’Ariston “è la più grande gioia, la cosa che ci emoziona di più”: l’idea di “tornare in scena con il teatro pieno, certo con green pass e mascherina Ffp2, ma di avere l’applauso dell’Ariston.
E’ accaduto due anni fa, ma a noi sembra un’eternità.
L’immagine dello scorso anno con la sala vuota non la dimenticheremo più.
Ora teatri e cinema possono contare sulla capienza totale: è un’immagine bellissima, speriamo che continui sempre”. Amadeus racconta così le emozioni della vigilia del 72/o festival di Sanremo, al via il 1 febbraio, in collegamento con Non Stop News, su Rtl 102.5. Checco Zalone? “Lo conosco da tempo, abbiamo lavorato tanti anni fa insieme a Italia1. E’ un personaggio particolare, con un’ironia tutta sua, probabilmente dividerà, farà parlare, ma è nel suo stile”, aggiunge il direttore artistico e conduttore. Il video di lancio della presenza dell’attore all’Ariston ha creato qualche malumore, “ma guai se a Sanremo non ci fossero le polemiche. E soprattutto Zalone non è mai stato al festival, così come Cesare Cremonini: è un piacere che il palco dell’Ariston sia calcato da persone che non ci sono mai state”.
Quanto a Fiorello, “ci conosciamo da 35 anni, siamo come fratelli. Ormai non mi sopporta più: lo marco stretto come Gentile con Maradona ai Mondiali, mordo alle caviglie… Ho prenotato la camera di fronte alla mia: in questo momento è vuota, speriamo che qualcuno venga a posare le valigie e ad aprire la porta”, sottolinea.
Da Amadeus anche un auspicio in vista del voto per il Colle: “L’importante è dare un segnale forte al Paese, con una persona importante, adatta a un ruolo importante da sempre, ma in particolare in un periodo di difficoltà, di smarrimento per la gente, non solo per la pandemia, ma anche per il lavoro, le certezze. Come abbiamo un premier che ci dà certezza, così mi auguro un presidente della Repubblica che ci dia le stesse certezze come è accaduto con il presidente uscente Mattarella”.
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Auto contro bus: nessuna delle 5 vittime aveva la patente
Alla guida 22enne con auto di un amico
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BRESCIA
24 gennaio 2022
09:54
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Nessuno dei cinque giovani morti sabato sera nell’auto che si è schiantata contro un pullman a Rezzato, nel bresciano, aveva la patente.
Alla guida c’era il ventiduenne Salah Nadiq, il più grande del gruppo.
Il padre ha spiegato al Giornale di Brescia: “Mio figlio non aveva la patente, nemmeno suo cugino che era a bordo dell’auto e anche il terzo amico marocchino”. Non aveva ovviamente la patente Irene Sala, che aveva 17 anni, e nemmeno il 19enne Dennis Guerra che, nel 2007, aveva perso un cugino di 18 anni morto anche lui in incidente stradale. Il gruppo viaggiava su un’auto prestata da un amico.
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Toti, da sacrificio Guido Rossa passò unità nazionale
Governatore, un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno
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GENOVA
24 gennaio 2022
10:30
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“Quarantatré anni fa Guido Rossa veniva ucciso a Genova dalle Brigate Rosse.
Un operaio, un sindacalista, un uomo di cui ricorderemo la forza di denunciare e di battersi contro il terrorismo”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via social rievoca l’assassinio del sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova Cornigliano.
“Oggi che purtroppo non sarò presente alla commemorazione, per poter votare il nostro Presidente della Repubblica, il primo pensiero della giornata va a lui, al suo coraggio di cambiare le cose – scrive Toti – Dal suo sacrificio è passata quell’unità nazionale che ci ha permesso di combattere terrorismo. Un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno”.
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Incassi, in vetta Il leone e il lupo e secondo Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
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24 gennaio 2022
14:45
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591 mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.
Saldo al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home.
Il film di Warner Bros ha incassato 417 mila euro per un totale di 23 milioni 181 mila in sei settimane.
Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni di Richard Williams: l’incasso è di 312 mila euro per un totale di 814 mila in due settimane.
Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139 mila euro.
Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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Cadavere nel Pavese: telefonate compromettenti arrestata
Fisioterapista avrebbe chiesto riscatto a figlia camuffando voce
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MILANO
24 gennaio 2022
10:45
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Si aggrava la posizione della fisioterapista Barbara Pasetti, 40 anni, arrestata con l’accusa di omicidio, occultamento di cadavere e tentata estorsione in relazione all’uccisione di Luigi Criscuolo, 60, commerciante di biciclette e per questo noto come ‘Gigi Bici’ scomparso l’8 novembre scorso a Pavia e trovato morto il 20 dicembre per un colpo di pistola alla tempia in un campo a Calignano (Pavia).
Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’ e da ‘La Provincia pavese’ diverse telefonate inchioderebbero la donna che addirittura in una di queste avrebbe sollecitato un riscatto alla figlia spacciandosi per uno straniero dell’Est Europa.
“So di dover andare all’infermo perché ho fatto uccidere un uomo”, risulta abbia anche detto parlando con l’ex marito Gian Andrea Toffano. Sempre in una telefonata con lui avrebbe fatto riferimento alle modalità del delitto quando si ignorava ancora il destino di ‘Gigi Bici’ il cui corpo non era ancora stato ritrovato.
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Omicidio Ciatti: al via processo, padre “vogliamo giustizia”
Imputato cittadino ceceno, scarcerato il 22 dicembre 2021
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24 gennaio 2022
10:57
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Si apre oggi a Roma il processo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio nell’agosto del 2017 in una discoteca in Spagna.
Imputato è il ceceno Rassoul Bissoultanov, estradato dalla Germania in Italia ma scarcerato il 22 dicembre scorso dopo una istanza avanzata dai difensori su un difetto di procedura.
“Speriamo di non avere ulteriori sorprese. Siamo fiduciosi che si possa dare giustizia a Niccolò'”, ha detto Luigi, padre della vittima. Il procedimento si svolge davanti ai giudici della prima corte d’assise della Capitale. Roma è competente in quanto si tratta di cittadino italiano ucciso all’estero.
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Al via Premio Strega 2022, nel Direttivo Maraini e Scurati
Dall’1 febbraio all’1 marzo le candidature
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24 gennaio 2022
11:00
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Parte l’edizione 2022 del Premio Strega: dall’ 1 febbraio all’1 marzo gli Amici della domenica, il nucleo storico della giuria, potranno segnalare, con il consenso dell’autore, un’opera di narrativa pubblicata tra l’1 marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.
Ogni opera potrà ricevere una sola segnalazione che dovrà pervenire corredata da un breve giudizio critico.
Alle proposte degli Amici potranno aggiungersi altre opere individuate dal Comitato direttivo, che avrà il compito di selezionare i dodici titoli ammessi a concorrere.
E a partire dal 2022 entrano a far parte del Direttivo Dacia Maraini (Premio Strega 1999) e Antonio Scurati (Premio Strega 2019), grazie ai quali “l’autorevolezza del Comitato si rafforza ulteriormente” spiega una nota del Premio. Maraini e Scurati si aggiungono ai componenti Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Esce Helena Janeczek (Premio Strega 2018).
La Fondazione Bellonci e l’azienda Strega Alberti Benevento, promotrici del Premio, “ringraziano Helena Janeczek per il lavoro svolto in questi anni nel Direttivo e le augurano ogni fortuna per la sua collaborazione con la casa editrice Feltrinelli”.
L’immagine che accompagnerà la settantaseiesima edizione sarà realizzato da Olimpia Zagnoli, artista di fama internazionale, nell’ambito di un progetto nato in occasione del settantesimo Premio Strega che ha portato alcuni fra i migliori illustratori italiani – Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi e Lorenzo Mattotti – a immaginare nuovi incontri tra la letteratura e lo Strega a partire dal disegno realizzato da Mino Maccari nel 1947 sulla prima urna del Premio. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Librerie indipendenti, chiude bene 2021, allarme scolastica
Osservatorio Ali. Ambrosini, serve aggio fisso minimo garantito
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24 gennaio 2022
10:54
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Il 2021 si è chiuso bene per le librerie indipendenti: oltre il 50% ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri, anche in valore, acquistati (50,8%) rispetto al 2020, l’anno della pandemia.
Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.
E’ migliorato l’andamento economico delle imprese rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021 e l’indicatore sale nell’area di espansione. Le librerie, in qualche caso, hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario.
In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa.
Ma c’è un grande punto debole rappresentato dalla scolastica: il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9% riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.
Il presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, lancia l’allarme: “Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti. La nostra Associazione rimane disponibile al dialogo”.
E’ quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio sulle librerie in Italia 2021′, di Ali – Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research.
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Con Tornatore nel magico mondo di Ennio
Esce il monumentale documentario su Morricone
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24 gennaio 2022
11:04
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Se si pensava di sapere tutto o quasi su Ennio Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, bisogna ricredersi e darsi una seconda possibilità di scoperta.
Arriva un film documentario con dentro il mondo di Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi con i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che gia’ alla prima nota ci evocano suggestive immagini.
E’ Ennio di Giuseppe Tornatore, presentato con successo a Venezia e ora in sala per due giorni di anteprime su tutto il territorio nazionale, il 29 e 30 gennaio, e poi in tutti i cinema dal 17 febbraio, distribuito da Lucky Red in collaborazione con TIMVISION. E’ si’ un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si e’ augurato il regista premio Oscar, diventerà “fonte” esso stesso per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone. Si intitola semplicemente Ennio, e’ una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni.
Dell’uomo emerge una incredibile umiltà: “Ennio non si e’ mai convinto della sua grandezza, era un uomo semplicissimo e al tempo stesso straordinario. Sono convinto che studiare, rintracciare la sua opera omnia sara’ un compito arduo. A lui sono riuscito a far vedere una prima ora grezza del film, ne era contento”, ricorda Tornatore che fa aprire il film con Morricone che in salotto fa ginnastica, le sue due ore mattutine dedicate allo stare in forma.
Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’e’ una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima.
E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perche’ pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensita’ d’animo, aveva una emotivita’ che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta. Il rivangare stagioni antiche della sua vita poteva essere anche dolore: “Aveva vissuto momenti di grande sofferenze. Quella di Ennio e’ la storia di un uomo semplice che ha vissuto un amore senza fine con la musica assoluta, sciolta dai vincoli e ricordare di aver dovuto prestarsi ad un uso della musica che lui stesso riteneva all’inizio umiliazione della musica lo faceva stare male”. Ennio piange ricordando la fame iniziale del dopoguerra, quando con l’orchestra con suo padre, trombista anche lui, mettevano il cappello per le mance che li avrebbero sostentati e ancora piange ricordando i sacrifici per affermarsi al Conservatorio come compositore in un mondo snob ed elitario in cui lui era un outsider. Esempi che ci riportano non tanto all’ambizione quanto alla voglia di riscatto. E poi ci sono i momenti meravigliosi del suo rapporto con i registi, la sua determinazione nella composizione, il rispetto che otteneva, il legame con Sergio Leone sopra tutti che girava facendo sul set eseguire la colonna sonora di Morricone.
Davanti alla telecamera di Tornatore, e con spezzoni di film e foto originali, sembra di rivivere la genesi di quelle partiture che tutti abbiamo in testa. ‘Ennio’ e’ entrare nel mondo di Morricone per essere avvolti dalle sue note, dalla sua originalita’ , dal tocco che lo ha reso ineguagliabile eppure fonte di ispirazione da Springsteen ai Clash che pure intervengono.
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Incassi, in vetta Il lupo e il leone scalza Spider-Man
Terzo Una Famiglia vincente – King Richard, parte 8/o Aline
(2)
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24 gennaio 2022
19:37
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Una favola ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada.
Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, già regista di “Mia e il leone bianco”, balza in testa alla classifica Cinetel di questa settimana incassando 591mila euro in 4 giorni e con una media di 1.237 euro su 478 schermi.
Sbalza al secondo posto con un calo del 18% ma ancora con la media più alta (1435 su 291 sale) c’è Spider-Man: No Way Home. Il film di Warner Bros ha incassato 417mila euro per un totale di 23 milioni 181mila in sei settimane. Scivola terzo Una Famiglia vincente – King Richard, il biopic sulla storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, con la regia di Reinaldo Marcus Green e con Will Smith nei panni del papà Richard Williams: l’incasso è di 312mila euro per un totale di 814mila in due settimane. Slittano di un posizione al quarto posto Scream, saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton (240mila euro nel week end e 693mila in totale) e al quinto Me contro te – Il film – Persi nel tempo dei due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna) (201mila euro nel fine settimana e 2 milioni 942mila nel complesso). Sale di un gradino in sesta piazza America Latina, thriller diretto da Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano e Astrid Casali mentre scende settimo Matrix Resurrections. Sempre un biopic, sulla vita di Celine Dion, è l’altro esordiente entrato nella top ten all’ottava posizione: Aline di e con Valerie Lemercier e con Sylvain Marcel ha incassato 139mila euro. Chiudono la top ten al nono e al decimo posto Belli ciao del duo comico Pio e Amedeo e il nuovo capitolo di “King’s Man – Le origini”. Gli incassi totali, poco più di 3 milioni, mostrano ancora una flessione del 6% sulla scorsa settimana e del 71.40% sullo stesso periodo del 2019.
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E’ morto Flavio Carboni, faccendiere al centro di misteri
Dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3. Aveva 90 anni
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24 gennaio 2022
13:44
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E’ morto nella notte a Roma, a 90 anni da poco compiuti, Flavio Carboni, faccendiere al centro di tanti misteri, dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3.
Era originario di Torralba (Sassari).
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In auto con 39 cuccioli cani rinchiusi in gabbie per polli
Destinati a mercato nero, denunciato da Gdf nel Casertano
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NAPOLI
24 gennaio 2022
11:53
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Viaggiava in autostrada con 39 cuccioli di cani di varie razze rinchiusi in gabbie piccole e in condizioni pessime: fermato dalla Guardia di Finanza, è stato denunciato per maltrattamento di animali.
Dalla vendita dei cuccioli l’uomo avrebbe guadagnato circa 100mila euro.
L’episodio è avvenuto all’altezza del casello autostradale di Marcianise, dove un uomo residente a Napoli è stato fermato dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego delle Fiamme Gialle di Aversa; nel bagagliaio dell’auto i finanzieri hanno scoperto tre gabbiette, uguali a quelle utilizzate per i polli, dove erano sistemati i cuccioli, tutti di pochissime settimane di vita e di razza pregiata (barboncini, bouledogue francesi, yorkshire, maltesi e spitz); le gabbie presentavano anche ferri sporgenti che potevano ferire i cuccioli. Vistosi scoperto, l’uomo ha ammesso di aver prelevato i cani in una località friulana da un soggetto dell’est Europa, in precedenza contattato tramite il web, con lo scopo di “piazzarli” abusivamente sul mercato nero.
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Green pass, ‘no divieti a ragazzi’, si dimette dirigente basket
‘Contrario a discriminazioni’lascia squadra Abruzzo dopo 12 anni
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LANCIANO
24 gennaio 2022
12:22
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Invoca lo “Sport, quello con la S maiuscola!” e non vuole “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”, per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell’Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”.
Le norme per contenere la diffusione del Covid ora “non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti – dichiara – Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci.
Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”.
Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. “Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi – ricorda – e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all’aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini”.
Non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. “Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!”, e poi “Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli”. E ancora, con l’hashtag #sportnegato “Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle”.
E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. “C’è la possibilità – rivela Di Battista – che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato”. SPORT
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La Cedu condanna l’Italia per maltrattamenti a detenuto malato
Al centro della vicenda un cittadino con gravi problemi psichiatrici. L’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali
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STRASBURGO
24 gennaio 2022
13:53
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per aver trattato in modo inumano un detenuto con gravi problemi psichiatrici, avendo continuato a tenerlo in una prigione ordinaria nonostante i tribunali nazionali, e poi anche la Corte stessa, ne avessero ordinato il trasferimento in un centro dove potesse essere curato.
Nella sentenza la Cedu ha stabilito che l’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali.
Al centro di questa vicenda c’è Giacomo Seydou Sy, un cittadino italiano nato nel 1994, residente a Mazzano Romano, che soffre di turbe della personalità e bipolarismo.
L’uomo per la cui detenzione l’Italia è stata condannata dalla Cedu è accusato in vari momenti di molestie alla sua ex compagna, resistenza a pubblico ufficiale e furto. Gli esperti giudicano che è “socialmente pericoloso” ma anche parzialmente irresponsabile degli atti che commette, ma soprattutto che il suo stato di salute non è compatibile con la detenzione in una prigione ordinaria. Ma nonostante questo, e due decisioni dei tribunali nazionali l’uomo trascorre in carcere, a Rebibbia, due anni. Una delle ragioni è che le autorità non sono in grado di trovare un’alternativa.
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People Mover: Pm indaga per frode nelle pubbliche forniture
Contro ignoti, per far luce su rilevanza penale dei guasti
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BOLOGNA
24 gennaio 2022
12:32
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La Procura di Bologna guidata da Giuseppe Amato ha aperto un fascicolo per il reato di frode nelle pubbliche forniture, a carico di ignoti, per verificare la possibile rilevanza penale dei numerosi guasti che hanno caratterizzato il primo anno di esercizio del People Mover, il trenino a monorotaia sopraeleva che collega stazione e aeroporto.
L’iscrizione del fascicolo è stata fatta anche “nella prospettiva della regolarizzazione del servizio e della garanzia della sicurezza dei trasporti”, informa il procuratore.
Sotto questo profilo, la Procura, oltre ad avere delegato indagini e raccolta documenti alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, ha ritenuto di delegare accertamenti tecnici a personale dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e dei vigili del fuoco.
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Muore dopo cure alternative, arrestato un medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato dall’ordine di Teramo
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25 gennaio 2022
10:29
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente,affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.
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Violenze tra bande fuori dalla discoteca, 13 denunciati
Identificati anche 3 minorenni per aggressioni nel Reggiano
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
13:03
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I carabinieri hanno identificato 13 presunti responsabili – di cui tre minorenni – per le violenze compiute fuori dalla discoteca ‘Rockville’ di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, la notte del 17 ottobre.
Dopo tre mesi di indagini hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria – Procura di Reggio Emilia e Procura dei Minori di Bologna che coordinano l’inchiesta – all’emissione anche di tre misure di prevenzione dell’avviso orale da parte della Questura di Reggio Emilia e l’avvio degli iter amministrativi per l’emissione di 9 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, inibizione all’accesso a pubblici esercizi o locali di intrattenimento.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Baiso, Castellarano e Castelnovo ne’ Monti grazie all’audizione di testimoni e alla visione di video diffusi anche sui social, i giovani – tutti residenti in provincia di Reggio Emilia e appartenenti a una “baby gang” – hanno agito a danno di due distinti gruppi di giovani nell’area di parcheggio della sala da ballo. E si sarebbero resi responsabili di una serie di reati tra cui tentate estorsioni, rapine, furti, lesioni personali.
Nel corso di quella notte venne esploso in aria anche un colpo di pistola ‘scacciacani’. Quattro ragazzi aggrediti subirono lesioni per 75 giorni di prognosi complessivi. Inoltre furono rubati e estorti contanti, una collana in oro e due telefoni cellulari, di cui uno recuperato e restituito al legittimo proprietario.
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Cadavere nel Pavese: donna arrestata chiede scarcerazione
Legale, ha risposto a tutto e ha reso sua versione
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MILANO
24 gennaio 2022
13:19
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Ha presentato un’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari Barbara Pasetti, 44 anni, arrestata per tentata estorsione nell’ambito della vicenda di Luigi Criscuolo, 60 anni, noto a Pavia come “Gigi Bici” per aver gestito per lungo tempo un negozio di rivendita e manutenzione di biciclette.
L’istanza è stata formulata dal suo legale, Irene Anrò, dopo l’interrogatorio sostenuto stamani durante il quale la donna, secondo l’avvocato, “ha risposto a tutte le domande e ha fornito la sua versione dei fatti”.
La decisione del gip è attesa nelle prossime 48 ore e il legale, in caso di risposta negativa, ricorrerà al Riesame.
Pasetti, fisioterapista, è la donna che trovò fuori di casa a Calignano di Cura Carpignano (Pavia) il 20 dicembre scorso il cadavere di Gigi Bici, che mancava da casa da novembre e che sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia.
Secondo l’accusa, avrebbe fatto varie richieste estorsive alla famiglia dell’uomo per ottenerne la liberazione ed è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere. La Procura di Pavia ha infatti aperto un fascicolo con le ipotesi di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere.
A carico della donna vi sarebbero diverse telefonate per sollecitare il riscatto e altre in cui farebbe riferimento all’omicidio.
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Màkari, tornano Lamanna e Piccionello dopo Sanremo
Da 7 febbraio, con Gioè, Centamore, Pantano, new entry Bosca
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24 gennaio 2022
13:19
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Avevamo lasciato Saverio Lamanna (Claudio Gioè) deciso a cullarsi nei sogni di gloria letteraria sotto il sole di Màkari, accanto al fido Piccionello (Domenico Centamore) e in attesa di ricongiungersi all’amata Suleima (Ester Pantano), volata a Milano per realizzare i propri sogni.
Cosa potrebbe andare storto? Più o meno tutto.
Dopo il successo della prima arriva subito dopo Sanremo, la seconda stagione della fortunata serie tratta dalle opere di Gaetano Savatteri (Sellerio), in onda su Rai1 in tre prime serate a partire da lunedì 7 febbraio 2022, dopo un anno. La serie, con la regia di Michele Soavi prodotta dalla Palomar di Carlo degli Esposti è stata presentata oggi alla stampa. Tra le novità la new entry nel cast di Andrea Bosca nel ruolo di Teodoro Bettini, di cui Saverio è gelosissimo. Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction ha sottolineato “una seconda stagione che arriva a meno di un anno dalla prima. La serie tv incontra il gusto del pubblico Rai sempre più sofisticato. La Sicilia è essa stessa protagonista della serie, contribuendo così anche al successo di Makari. Il romanzo giallo è utile per capire la realtà”. Il produttore Carlo degli Esposti dice di essere affezionato a Màkari per la sua leggerezza. In questa stagione oltre al Trapanese siamo andati nell’Agrigentino. Nella serie tv sono trattati grandi temi come l’essere e l’etica.
Claudio Gioé: “Essere Saverio Lamanna è molto divertente, è personaggio diverso da quello fatto negli ultimi tempi”.
Domenico Centamore: “il mio personaggio è colori, è gioia, è la nostra Sicilia”. Andrea Bosca: “I miei colleghi hanno un talento ben preciso, mi hanno ben accolto. La cosa importante è quella di sentirsi in famiglia”. Quanto di Claudio c’è in Saverio e viceversa: “Noi siciliani abbiamo dentro una sorta di tragedia greca da mostrare in piazza, ma è anche un modo per celare delle fragilità. Il carattere di Saverio è quello comune a tanti siciliani”. A Savatteri cosa si sente a essere un autore post Camilleri: “Lo specchio della sua storia è quello di una Sicilia più luminosa, dove c’è la capacità di far ridere. Senza questo non avrei potuto immaginare di portare questo racconto. La Sicilia è cambiata negli ultimi 50-60 anni”.
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Presidi: ‘Ancora caos nelle scuole, il servizio è snaturato’
Nuovo allarme del Presidente Anp Antonello Giannelli
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24 gennaio 2022
13:27
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Nuovo allarme del Presidente ANP, Antonello Giannelli, sulle scuole: “Mentre la politica è concentrata solo sull’appuntamento, di cui non disconosciamo la rilevanza, dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, nella maggior parte delle scuole si lavora nel caos perché il servizio, completamente snaturato, deve supplire alle carenze di quello sanitario territoriale”.
Giannelli sottolinea che “i dirigenti e i loro collaboratori non riescono più a occuparsi di questioni scolastiche ma esclusivamente di problemi sanitari e parasanitari.
In un momento in cui sempre più alunni e studenti, colpiti dalla pandemia, avrebbero bisogno di particolari attenzione e cure. Un chiaro esempio di questa difficoltà è il fatto che la proposta di organizzazione dei licei quadriennali sembra aver riscosso un successo minore rispetto alle attese”. “I dirigenti sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti anche da parte dei genitori che chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle ASL. Genitori che, nella maggior parte dei casi, sarebbero impossibilitati a lavorare se la scuola non ammettesse i loro figli alle lezioni in presenza. Con le conseguenze che possiamo immaginare sul piano sociale ed economico”, è detto in una nota. “Il principio secondo cui l’emergenza non conosce regole è valido, ma un’emergenza perdurante da due anni non può tramutarsi in un cronico stravolgimento delle regole. Chi, come noi, è in trincea è a disposizione per contribuire alla semplificazione del protocollo di gestione dei casi di positività in classe. Innumerevoli volte ne abbiamo reiterato la richiesta senza ottenere risposte”, conclude Giannelli.
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Morto Renato Cecchetto, era la voce di Shrek
Attore e doppiatore, si è spento a 70 anni
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24 gennaio 2022
16:04
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E’ morto nella notte all’ospedale San Camillo di Roma, Renato Cecchetto, attore e doppiatore noto per essere la voce italiana del personaggio di Shrek.
Si è spento a 70 anni ed era ricoverato a causa delle ferite riportate dopo un incidente in scooter.
A darne notizia il sindaco di Adria, sua città natale, Omar Barbierato. “Ho appena appreso della scomparsa di Renato Cecchetto. Una notizia che lascia sgomento e dolore – scrive su facebook -. Esprimo il mio personale #cordoglio e quello di tutta la comunità adriese che rappresento, alla famiglia di Renato, alla moglie Miriam, al figlio, alla sorella Alice e a quanti gli erano vicini. Renato era legato alla sua #Adria, alla sua Baricetta, dove aveva vissuto con la famiglia fino all’età di vent’anni, per poi proseguire gli studi all’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e intraprendere la carriera di attore di teatro, cinema e anche doppiatore”.
Cecchetto ha lavorato in più di 80 film con registi come Mario Monicelli, Steno, Marco Ferreri, Damiano Damiani, Florestano Vancini, Carlo Vanzina e Neri Parenti, in pellicole quali Amici miei – Atto II, Fracchia la belva umana, Parenti serpenti e Pierino colpisce ancora. Per la televisione è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de La piovra.
Come doppiatore, è stata la voce di John Ratzenberger in quasi tutti i film Disney/Pixar.
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Donna uccisa a Genova: ex compagno condannato all’ergastolo
Massacrò l’ex compagna a coltellate poi la fuga
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GENOVA
24 gennaio 2022
13:37
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È stato condannato all’ergastolo Renato Scapusi, l’uomo di 59 anni che a febbraio di un anno fa uccise con numerose coltellate la ex compagna Clara Ceccarelli in pieno centro a Genova.
Il pubblico ministero Giovanni Arena aveva chiesto l’ergastolo per omicidio aggravato.
L’aggressione era avvenuta poco prima della chiusura del negozio di pantofole della vittima in via Colombo. La donna, 69 anni, lo aveva lasciato a causa dei problemi di ludopatia di lui. Quella sera dopo averla uccisa l’uomo era scappato ed era stato rintracciato dalle Volanti e dalla squadra mobile vicino l’ospedale Galliera mentre cercava di suicidarsi.
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Covid: Figliuolo, arrivati al plateau della curva Omicron
‘Superato 87% di persone totalmente vaccinate’
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24 gennaio 2022
17:33
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“Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”.
Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia.
“Speriamo che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”, ha concluso.
L’andamento dell’epidemia da Covid che forse è arrivata al suo plateau “è molto legato al buon andamento delle vaccinazioni. L’Italia sta facendo molto bene”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia. “La campagna sta andando avanti secondo i ritmi che ci eravamo prefigurati. In questo momento abbiamo superato l’87% di persone totalmente vaccinate e siamo a 30 milioni e 300mila booster su una possibile platea adesso di 39 milioni e mezzo – ha concluso -. Quindi questo ha fatto sì che ci sia stata una buona barriera contro la variante Omicron”. Infine Figliuolo ha parlato della Lombardia “che in questo rappresenta una bella fetta, di oltre 9 milioni di abitanti, e sta facendo egregiamente la sua parte, sia sui cicli primari, sia sui booster, sia sui bambini”.
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Senza fissa dimora, Vademecum per ottenere Green pass
Accordo con Commissario per iter veloce, anche senza documenti
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24 gennaio 2022
13:48
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Un Vademecum per consentire ai senza fissa dimora di vaccinarsi ma soprattutto di ottenere il Green Pass è stato approvato dalla Struttura Commissariale per l’emergenza epidemiologica covid 19 (https://www.fiopsd.org/vademecum-green-pass-senza-dimora).
La difficoltà burocratica da superare è che spesso queste persone non sono in possesso di documenti di riconoscimento.
A sollecitare la questione è stata la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.Psd onlus) dopo alcune segnalazioni in merito alla difficoltà o all’impossibilità per le persone senza fissa dimora vaccinate di ottenere il Green pass necessario ad esempio per muoversi con i mezzi pubblici ed accedere nei locali. La Federazione si è messa in contatto con il ministero della Salute e la struttura commissariale per l’emergenza epidemiologica covid-19 che hanno fornito le risposte e le indicazioni da inoltrare alle strutture interessate sottolineando che è “diritto di chiunque, italiano o straniero, presente stabilmente sul territorio italiano, di presentarsi ai centri vaccinali e ottenere il vaccino (I, II e III dose) anche in assenza di Carta di Identità o altro documento di riconoscimento, Tessera Sanitaria e/o Codice Fiscale”.
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Pedofilia, Ratzinger corregge la sua versione: partecipai riunione
Il Papa emerito spiega che l’errore nella dichiarazione “non è stato commesso in malafede” e si scusa
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CITTÀ DEL VATICANO
24 gennaio 2022
17:58
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha corretto una dichiarazione essenziale sul rapporto sugli abusi di Monaco.
Contrariamente al suo precedente resoconto ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980, come dichiara oggi all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco.
Durante quella riunione si parlò di un prete della diocesi di Essen che aveva abusato alcuni ragazzi ed era venuto a Monaco per una terapia. Ratzinger spiega che l’errore “non è stato commesso in malafede” ma “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. È “molto dispiaciuto” per questo e si scusa.
Tuttavia, nell’incontro in questione “non è stata presa alcuna decisione circa un incarico pastorale del sacerdote interessato”. Piuttosto, la richiesta è stata avanzata solo per “consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera”.
La dichiarazione integrale inviata dal segretario personale di Joseph Ratzinger, mons. Georg Gaenswein, dice che “da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime”.
“Anche se cerca di leggerlo velocemente prosegue Gaenswein -, chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione”. Tuttavia, “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”.
“L’affermazione contraria era quindi oggettivamente errata – spiega -. Ci tiene a sottolineare che ciò non è stato fatto in malafede, ma è stato il risultato di un errore nella redazione della sua dichiarazione. Spiegherà come ciò sia avvenuto nella dichiarazione in sospeso. È molto dispiaciuto per questo errore e si scusa”.
“Tuttavia – continua la dichiarazione di mons. Gaenswein -, l’affermazione che l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”.
“Benedetto XVI è vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni – conclude – ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza”.
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Seguito con cure alternative muore, arrestato medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo
APPROFONDIMENTO
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CATANZARO
24 gennaio 2022
14:15
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero. Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto si è appreso, la moglie dell’uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato il ricovero suggerendole nuovamente una cura alternativa. Petrella è già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo. L’arresto è stato chiesto dai Pm di Catanzaro dopo che nell’ambito di un’altra indagine condotta dai poliziotti della Digos e ancora in corso è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura ha quindi chiesto un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato. Il gip l’ha accolta e si è dichiarato incompetente. Gli atti sono stati trasmessi a Teramo. Per l’accusa l’ipotesi è che il medico non abbia effettuato una corretta diagnosi e apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi morto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Le esigenze cautelari sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid, dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.
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Infermiera Piombino assolta, corte appello cancella ergastolo
Era accusata morte degenti.Pena 1 anno e mezzo per ricettazione
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FIRENZE
24 gennaio 2022
14:15
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La corte di appello di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio plurimo volontario Fausta Bonino, l’infermiera finita a processo per i decessi anomali di 10 pazienti avvenuti nell’ospedale di Piombino (Livorno) tra il 2014 e il 2015.
La donna è stata condannata a un anno e mezzo per ricettazione.
In primo grado era stata condannata all’ergastolo per quattro dei dieci decessi contestati.
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Card. De Donatis a giornalisti, aiutateci a capire la realtà
“Vivete la professione al servizio della verità”
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24 gennaio 2022
14:34
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Il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis ha invitato i giornalisti a partecipare al cammino sinodale e ad aiutare la Chiesa a “leggere la realtà dei diversi quartieri della nostra città.
Camminiamo insieme in questa fase dedicata all’ascolto, sostenendoci nell’intercettare le voci, le storie e le esperienze di persone che rischieremmo di non raggiungere e ascoltare”.
Il cardinale, nell’omelia della Messa per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ringraziato gli operatori della comunicazione “per l’impegno, per il coraggio e per la generosità dimostrate nei periodi più pesanti della pandemia, garantendo il servizio dell’informazione”.
“Cari giornalisti e comunicatori, animati da questa fede vi incoraggio a vivere la vostra professione come una vocazione, una chiamata, al servizio della verità, senza stancarvi, vivendo il giornalismo come racconto della realtà che richiede la capacità di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere”, ha concluso il cardinale nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma per l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
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Striscione studenti scuole ebraiche Roma,’Grazie Mattarella’
“Da giovani ebrei grati a suo impegno contro antisemitismo”
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24 gennaio 2022
14:41
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Gli studenti delle scuole ebraiche di Roma hanno affisso questa mattina uno striscione fuori dal Palazzo della Cultura – sede delle scuole della comunità ebraica di Roma – al Portico D’Ottavia, con su scritto: ‘Grazie presidente Mattarella’.
Lo comunica la Comunità Ebraica di Roma.
“Il nostro gesto nasce con l’intento di ringraziare il presidente Mattarella per il lavoro di questi anni – spiegano gli studenti – La sua difesa della Costituzione, dei valori antifascisti e la sua vicinanza al mondo della scuola sono stati un faro sui valori che come cittadini di domani vogliamo portare avanti. Da giovani ebrei non possiamo dimenticare il suo impegno contro ogni forma di antisemitismo, anche mascherato da antisionismo, e l’aver ricordato nel suo discorso d’insediamento il piccolo Stefano Gaj Tachè, ucciso da terroristi palestinesi nell’attentato alla sinagoga del 1982. Abbiamo sempre sentito la sua vicinanza e ora, nel momento in cui termina il suo mandato, volevamo far sentire noi a lui la nostra”.
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Vaccini: Bertolaso, Novavax in arrivo a breve
‘Ma funzionerà come ora, si fa quello che è disponibile’
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24 gennaio 2022
14:52
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Arriverà “probabilmente” a febbraio in Lombardia Novavax e a quel punto sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere.
Il responsabile della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso lo ha spiegato nel giorno in cui ha accompagnato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, prima a visitare l’hub vaccinale di Gallarate (Varese) e poi quello milanese del Pioltello.
In pratica, anche con il nuovo vaccino “funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati”, non si potrà chiederne uno rispetto a un altro.
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Paura a Londra, donna accoltellata e uomo investito
Entrambi uccisi. Ma al momento nessuna ipotesi di terrorismo
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LONDRA
24 gennaio 2022
15:09
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Momenti di paura e di orrore stamane a Londra, nel quartiere residenziale di Maida Vale, dove una donna è stata accoltellata a morte e un uomo investito e ucciso da un’autovettura in un episodio che la polizia britannica considera collegato.
Lo riferiscono i media precisando che Scotland Yard ha aperto “un’investigazione urgente” sull’accaduto e che accertamenti sono in corso in tutta la zona.
Al momento non vi sono indicazioni di una pista legata in alcun modo al terrorismo, anche solitario, e non risultano arresti.
L’episodio – avvenuto poco dopo le 9 di mattina ora locale – non è stato ripreso per il momento con particolare enfasi dai principali media britannici, i quali lasciano intendere che possa essersi trattato di un fatto di criminalità comune. Secondo un testimone oculare citato dall’agenzia Pa tutto sarebbe nato dall’aggressione di un giovane a una ragazza al culmine di una lite: aggressione sfociata nell’accoltellamento, nella disperata fuga della vittima in mezzo alla strada e poi nell’investimento di entrambi (probabilmente accidentale) da parte di un automobilista che si sarebbe visto la coppia spuntare di fronte. “E’ stato terribile”, ha detto la fonte, “qualcosa che ti aspetti di vedere nei film, non nella vita vera”.
Una portavoce di Scotland Yard è rimasta da parte sua abbottonata sulla dinamica dell’accaduto, invitando alla prudenza su qualunque possibile movente fino quando le indagini non saranno completate. Mentre si è limitata a confermare che la polizia ha ricevuto le prime chiamate di allarme “alle 9.02”, aggiungendo che nonostante l’invio sul posto di pattuglie, ambulanze, di un’eliambulanza e di vari mezzi di soccorso, e i tentativi di rianimazione, per le due vittime non c’è stato nulla da fare. MONDO
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Donna morta a Trieste:decesso compatibile con data scomparsa
Scomparsa il 14 dicembre, corpo trovato il 5 gennaio
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TRIESTE
24 gennaio 2022
15:29
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La morte di Liliana Resinovich potrebbe risalire al giorno in cui la donna è scomparsa dalla sua abitazione, il 14 dicembre.
A quanto si apprende, le condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere, il 5 gennaio, sarebbero compatibili con una morte avvenuta diversi giorni prima.
Il cadavere è stato trovato tra la vegetazione del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni – non lontano dall’abitazione che Resinovich divideva con il marito, Sebastiano Visintin – infilato in due sacchi neri a formarne uno. La testa era avvolta in due sacchetti di plastica trasparenti.
Lo stato in cui è stato trovato, viste anche le condizioni meteo del periodo invernale e una relativa protezione data dai sacchi neri, potrebbe essere compatibile con una morte avvenuta una ventina di giorni prima.
Proseguono intanto le indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura, in attesa degli esiti degli esami tossicologici. Non è stata esclusa l’ipotesi di un suicidio.
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Spara all’università, muore una 23enne in Germania
Altri 3 feriti, suicida l’aggressore 18enne. Incerto il movente
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BERLINO
25 gennaio 2022
10:11
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La lezione era in corso quando uno studente di 18 anni ha aperto il fuoco in un’aula universitaria di Heidelberg, in Germania.
E il bilancio, inizialmente di quattro feriti, si è aggravato nel corso delle ore quando si è saputo che una ragazza, colpita alla testa, non è sopravvissuta.
Aveva 23 anni. L’aggressore è poi scappato fuori dall’edificio, dove ha rivolto l’arma a canne lunghe contro se stesso e si è ucciso sul posto. Poteva essere una carneficina, ma dietro la follia omicida, ci sarebbe un delitto passionale, secondo alcuni media tedeschi. “Troppo presto per parlare di un movente”, ha detto invece il procuratore Andreas Herrgen. Il diciottenne era tedesco, non aveva precedenti e deteneva illegalmente il fucile utilizzato, che proveniva dall’estero. Secondo la Dpa, la polizia ha escluso motivazioni politiche o religiose. Lo sgomento in Germania è generale. L’attacco è avvenuto in un’aula del campus che ospita le facoltà di Medicina e Scienze naturali, alle porte del centro antico della rinomata sede accademica del Baden-Wuerttemberg. Nell’aula c’erano trenta ragazzi, testimoni dell’accaduto, che hanno vissuto momenti di panico. Per ore, subito dopo le prime telefonate alla polizia arrivate alle 12.24, l’edificio è stato blindato e non è stato possibile accedere alla zona universitaria, mentre gli agenti svolgevano le perquisizioni. Intorno alle 15 il cessato allarme: le forze della sicurezza, compreso l’anticrimine della Sek, hanno fatto sapere di non ritenere che vi fossero altre persone coinvolte nell’attacco all’università. Sul posto, accanto al corpo dell’aggressore suicida, è stato trovato uno zaino, in cui c’erano altri fucili. “Oggi è un giorno spaventoso per noi tutti – ha commentato il sindaco Eckart Wuerzner -. In questo campus batte il cuore di Heidelberg, città della scienza. Persone di tutto il mondo studiano, fanno ricerca e lavorano alle soluzioni per un futuro migliore. Che in questo mondo un criminale faccia irruzione e ferisca gravemente delle persone lascia me e tutta la nostra comunità senza parole”. “È sconvolgente che un posto pacifico destinato all’apprendimento di tutti sia diventato luogo di un attacco armato”, ha commentato la presidente della conferenza dei ministri dell’Istruzione Karin Prien.
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A Milano pedina i suoi rapinatori con taxi e li fa arrestare
Alle 5,30 mentre stava portando fuori il cane
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MILANO
24 gennaio 2022
15:38
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E’ stato rapinato da due ragazzi che, minacciandolo con un coltello, gli hanno portato via i pochi effetti personali che aveva con sé, un cellulare e qualche banconota, mentre stava portando fuori il suo cane, intorno alle 5,30 in via Ravizza, a Milano.
Ma quando i due, uno di 27 anni e uno di 19, si sono allontanati, ha fermato un taxi che passava proprio in quella via e li ha pedinati.
A bordo dell’auto il 38enne italiano ha infine chiamato la polizia, che è intervenuta in via Rubens. I due sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata.
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Achille Lauro, Sanremo come una vetrina per qualcosa mai fatto
L’11/2 esce Superstar, riedizione ultimo album con 7 brani nuovi
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24 gennaio 2022
15:53
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Da aprile a settembre si è ripreso la sua vita (“ho viaggiato, preso aerei, mi sono divertito”), per altri quattro mesi si è ritirato su un’isola deserta con il suo team per dare nuovo vigore alla sua creatività e pensare alla sua musica, ora Achille Lauro è pronto a tornare, e lo fa tra i 25 Big in gara a Sanremo, con il brano Domenica e l’Harlem Gospel Choir (e per la serata cover ha scelto Sei bellissima con Loredana Bertè).
La sua quarta partecipazione consecutiva (tre in gara, una da superospite fisso), una sorta di record festivaliero.
“Ma non è la competizione ad attrarci – Lauro parla rigorosamente in prima persona plurale -, in questo caso avrei portato un brano tipo 16 marzo. Invece utilizziamo Sanremo come una vetrina, uno dei cento progetti che abbiamo. Una trasmissione nella quale ho i miei 4 minuti per cinque sere per far arrivare la mia creatività. Andiamo là a portare qualcosa che nessuno ha mai fatto. Per me la musica si guarda, si percepisce, è un mondo che spazia ovunque”.
Ha stupito con i suoi “quadri”, con i suoi trucchi, con i suoi costumi. “Ma è riduttivo parlare di travestimenti. Per me è una messa in scena della canzone stessa. E cerco sempre di andare oltre, che non vuol dire trasgredire, ma fare sempre qualcosa di diverso e di più, per non ripetersi e ristagnare nella propria zona comfort. In questo senso – scherza – sono anni che cerco di distruggere la mia carriera e ancora non ci sono riuscito”. E poi approfondisce il nesso tra arte e distruzione: “Non è arte se non suscita qualcosa, se non smuove qualcosa, se non divide”. Nel tentativo di andare sempre oltre, Achille Lauro pubblica l’11 febbraio “Achille Lauro – Superstar”, una nuova edizione dell’ultimo album Lauro, con sette brani nuovi (compreso il brano sanremese).
L’album (e Sanremo) è il primo di una serie di appuntamenti di Lauro per il 2022: il tour con l'”Electric Orchestra” al via il 27 maggio a Roma con tre date (“sarà molto rock and roll, ma anche un crossover con il musical”) e la collaborazione con Amazon Prime che lo porterà a scrivere colonne sonore e a recitare in piccoli camei. Ma sarà anche il primo artista in Europa a tenere un evento-concerto nel mondo del metaverso e del gaming.
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Slitta deposito trascrizione intercettazioni indagine Suarez
Perito ha chiesto più tempo per depositare l’elaborato
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PERUGIA
24 gennaio 2022
16:03
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Sarà necessario più tempo del preventivato per trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’indagine del cosiddetto “esame farsa” per la conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia.
Il perito incaricato dal gup del capoluogo umbro, davanti al quale è in corso l’udienza preliminare, ha infatti chiesto una proroga del termine fissato per depositare l’elaborato.
Sarà quindi solo tecnica l’udienza in programma martedì. Nella quale verrà indicata la nuova data.
A chiedere la “perizia trascrittiva” è stata la stessa procura di Perugia, concordemente con le difese degli imputati, la ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, difese dallo studio Brunelli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli e l’avvocato Maria Cesarina Turco. Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
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Ambra Angiolini, è tutta una questione di sliding doors
L’attrice tra la La notte più lunga dell’anno, Il nodo e Ozpetek
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24 gennaio 2022
16:31
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“Io come Luce sono cresciuta nei crepacci della vita dove, alla fine, è tutta questione di sliding doors”.
Così oggi Ambra Angiolini parla di sé come del suo personaggio ne LA NOTTE PIÙ LUNGA DELL’ANNO, il bel film, dall’anima sperimentale, rarefatta, di Simone Aleandri fuori concorso al Torino Film Festival e ora in sala dal 27 gennaio con Vision.
Stiamo parlando della notte più lunga dell’anno, quella tra il 21 e il 22 dicembre (solstizio d’inverno), una notte magica con il sole che tramonta intorno alle 16.30 e sorge all’indomani alle 7.30. All’interno di questa lunga notte, quattro storie senza troppa speranza si intrecciano e si sfiorano in una piccola città di provincia (Potenza) dove le luci natalizie sembrano essere dappertutto. C’è un politico (Massimo Popolizio) che ad un passo dalle elezioni, che dovrebbero confermarlo, scopre che sta per essere arrestato. Nella seconda storia invece una cubista non giovanissima (Ambra Angiolini), che vive con un padre impossibile e malato (Alessandro Haber), ha deciso di cambiare vita,, stufa del suo lavoro. C’è poi un ragazzo (Luigi Fedele) coinvolto in una relazione con una donna molto più grande, la sua ex professoressa, e tre ventenni molto annoiati e senza ambizioni in cerca di emozioni forti a bordo di un modernissimo carro funebre. Non ultimo c’è lo sguardo pacioso di Sergio, un anziano benzinaio che vive nella stazione di rifornimento aperta tutta la notte e che ha come unico amico il suo cane. “Quando ho letto la sceneggiatura – dice ancora Ambra, reduce dal teatro con Il NODO, una storia di bullismo, e nel cast de la serie tv LE FATE IGNORANTI di Ozpetek – ho capito che quello che era successo a Luce sarebbe potuto accadere anche a me, perché in qualche modo è una donna molto moderna che cerca naufragi”. Popolizio sottolinea: “Il mio personaggio è un po’ un democristiano del Sud e non un democristiano veneto. E chi se ne intende capisce che voglio dire”.
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Quirinale: Cei, Parlamento ascolti il desiderio di unità
Card. Bassetti, ‘Mattarella interprete dello spirito unitario’
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24 gennaio 2022
16:45
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La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese.
“L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”.
Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
La Conferenza Episcopale Italiana ringrazia Sergio Mattarella per il suo operato al Quirinale. “Lo spirito unitario che anima la stragrande maggioranza degli italiani ha trovato finora un interprete coerente e disinteressato nella persona di Sergio Mattarella, il cui esempio di uomo e di statista si pone ora come un limpido punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione. A lui rinnoviamo il nostro saluto rispettoso e grato”, ha aggiunto il card.
Bassetti.
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Saman: lo zio nega tutto, ‘sono stato incastrato’
Concluso l’interrogatorio a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
17:27
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Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote.
Nell’interrogatorio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, secondo quanto si apprende Danish Hansnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato “incastrato”.
Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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Covid: 77.696 positivi, superati i 10 milioni di contagiati
352 vittime nelle ultime 24 ore. Tasso positività al 15%
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24 gennaio 2022
17:27
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Dall’inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani che sono stati contagiati dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei.
Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875.
I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 77.696, le vittime 352. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 1.685 le terapie intensive, lo stesso numero di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a ieri.
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Covid: 87 decessi in Lombardia, 8844 nuovi casi
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive
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MILANO
24 gennaio 2022
17:45
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Sono 87 i decessi per Covid in Lombardia, che portano il totale delle vittime a 36.614 da inizio pandemia.
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive, che sono 265 (-2), mentre aumentano di 20 negli altri reparti, dove sono 3416.
A fronte di 70.842 tamponi effettuati, sono 8.844 i nuovi positivi (12,4%).
Sul fronte delle province, Milano fa registrare 3.087 nuovi casi, di cui 1.326 in città; Bergamo 778; Brescia 1.212; Como 508; Cremona 181; Lecco 208; Lodi 210; Mantova 244; Monza e Brianza 638; Pavia 489; Sondrio 91; Varese 998.
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Green pass: falsi positivi in farmacia, indaga Procura Bari
Raccolta testimonianza cittadino che ha girato video
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BARI
24 gennaio 2022
17:53
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Falsi tamponi positivi effettuati in farmacia per certificare la positività ed ottenere il super green pass evitando il vaccino.
E’ l’ipotesi investigativa della Procura di Bari che ha aperto un’indagine conoscitiva, al momento senza indagati e senza ipotesi di reato, sulla base di alcune segnalazioni diffuse anche via social.
Il sospetto è che alcune farmacie compiacenti di Bari e provincia certifichino falsamente l’esito positivo di tamponi antigenici così da inserire i pazienti nell’elenco di coloro che hanno contratto il Covid. A distanza di una settimana, poi, accerterebbero la negativizzazione con un tampone di controllo, così consentendo di ottenere la certificazione verde rafforzata da avvenuta guarigione senza doversi sottoporre a vaccinazione.
Un “tranello, un raggiro, un accordo con le farmacie per certificare tamponi falsi” segnala sui social un cittadino, la cui testimonianza – raccolta in una video – è stata acquisita dalla Procura di Bari che ha avviato accertamenti.
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Covid: in Fvg 2.119 nuovi contagi e 9 decessi
Fascia più colpita 0-19 anni. In intensiva 39; altri reparti 464
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TRIESTE
24 gennaio 2022
17:58
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Oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%).
Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 464. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi. Si tratta di persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
I decessi complessivamente sono 4407, di cui: 1.067 a Trieste, 2.139 a Udine, 834 a Pordenone e 367 a Gorizia. I totalmente guariti sono 173.736, i clinicamente guariti 732, le persone in isolamento sono 61.638.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 241.016 persone di cui 53.513 a Trieste, 101.108 a Udine, 56.097 a Pordenone, 26.749 a Gorizia e 3.549 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 14 unità a seguito di analisi più approfondite.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e all’Irccs Cro di Aviano e all’Arcs.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di un ospite e 8 operatori.
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Lite tra ragazze fuori dalla scuola, video virale su social
Sassari, una delle due minori aggredisce con tirapugni
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SASSARI
24 gennaio 2022
18:04
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Furibonda lite tra ragazze stamattina a Sassari, all’uscita delle lezioni dell’Istituto Alberghiero.
Una 16enne è stata ferita al volto con un tirapugni da una sua coetanea, sotto lo sguardo di decine di ragazzi che anziché fermare la rissa hanno ripreso tutto con gli smartphone per poi pubblicare i filmati sui canali social.
Video diventati in poche ore virali sui social.
Sull’episodio sono in corso indagini da parte della Polizia per cercare di indentificare le due contendenti, in particolare la ragazza armata di tirapugni, considerata a tutti gli effetti un’arma bianca e perciò vietata.
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Meta-Facebook progetta supercomputer per l’AI e metaverso
“Completato entro metà del 2022, sarà il più veloce”
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24 gennaio 2022
18:13
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Meta-Facebook annuncia di aver progettato e costruito AI Research SuperCluster (Rsc), “tra i più veloci supercomputer per l’Intelligenza Artificiale (AI) al momento realizzati e, una volta completato entro la metà del 2022, sarà anche il più veloce”, lo spiega la società in un post ufficiale.
Il supercomputer aiuterà i ricercatori di intelligenza artificiale di Meta a costruire nuovi modelli di AI che possono “imparare da trilioni di esempi” o “lavorare in centinaia di lingue diverse”, analizzare “insieme testo, immagini e video”, ma anche “sviluppare nuovi strumenti di realtà aumentata”.
“Il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla creazione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso, dove le applicazioni e i prodotti basati sull’intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante”, aggiunge Meta.
Nel lungo post di presentazione, la società spiega la genesi di questo progetto che ha avuto un’accelerata a inizio del 2020.
Dal punto di vista tecnico, i primi risultati delle prestazioni parlano di “flussi di lavoro di visione fino a 20 volte più veloci” con la possibilità per “un modello con decine di miliardi di parametri di completare l’allenamento in tre settimane, rispetto alle nove precedenti”. Il supercomputer Rsc, puntualizza Meta, “è stato progettato da zero tenendo conto della privacy e della sicurezza, con l’intero percorso dei dati crittografato end-to-end”.
Meta spiega infine che il supercomputer è attivo e funzionante “ma il suo sviluppo è in corso” e che per tutto il 2022 lavorerà per aumentare le prestazioni e la capacità di calcolo per la “costruzione di infrastrutture di intelligenza artificiale di prossima generazione che ci stanno aiutando a creare le tecnologie fondamentali che alimenteranno il metaverso e faranno avanzare la più ampia comunità di intelligenza artificiale”.
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COVID, da oggi Fvg in zona arancione
Oggi ancora 2.119 nuovi contagi e soprattutto 9 decessi
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TRIESTE
24 gennaio 2022
18:14
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Il Fvg è da oggi in zona arancione, una colorazione che prevede ulteriori limitazioni per chi non è in possesso del Green pass rafforzato, mentre, al contrario, non sono previsti cambiamenti per vaccinati o guariti dal Covid.
Per coloro che sono sprovvisti di Green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
Senza super green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). In zona arancione non è consentita con il pass semplice la partecipazione a corsi di formazione in presenza. Dopo l’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedere allo stesso tavolo.
Intanto, oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%). Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; in altri reparti sono 464. La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi: persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
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Ambiente: attivisti bloccano traffico in piazza della Scala
Extinction Rebellion, motivo sono denunce per blocchi Pre Cop 26
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MILANO
24 gennaio 2022
18:24
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Un gruppo di manifestanti di Extinction Rebellion, questo pomeriggio, ha bloccato per qualche minuto il traffico in Piazza della Scala, sedendosi al centro della strada, con dei cartelli in mano.
Il blocco – dicono i vigili urbani – è durato una manciata di minuti, ma sufficienti a creare ripercussioni sulla circolazione, che ora è tornata alla normalità.
Il motivo dell’azione – spiega una nota degli attivisti – “è legato agli avvenimenti accaduti durante i lavori preparatori alla COP26 che si sono svolti lo scorso autunno al Centro Milano Congressi: tante persone di XR e di altre realtà unite nella Climate Justice Platform hanno protestato con analoghi blocchi stradali per manifestare la propria rabbia e il proprio dissenso verso l’inazione e la miopia con cui i governi stanno affrontando la spaventosa crisi climatica ed ecologica che l’umanità sta vivendo adesso. Non nel 2050 né nel 2030, dove si collocano le speculazioni delle COP, ma adesso”.
“L’unica risposta che è arrivata dalle istituzioni è stata una pioggia di denunce e multe verso queste persone – spiegano – . Ben sapendo che la lotta per la giustizia climatica non è solo giusta, ma necessaria a tutti i livelli, la decisione di XR è stata quella di non cedere un centimetro di terreno alla repressione istituzionale e di ribadire la propria posizione con la stessa identica azione”.
“Ormai – conclude la nota – non ci si può più permettere di avere paura delle sanzioni, delle denunce, dei tribunali, della prigione. Chi pensa di reprimere o addomesticare la lotta per la giustizia climatica ha perso la bussola della Storia”.
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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli
Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro
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24 gennaio 2022
18:26
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Un inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi.
E’ lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte.
“La nostra ultima collezione – racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod’s – è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l’incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c’è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo”.
“Durante le 23 prove dei capi della collezione – spiega lo stilista – mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda (me compreso) usano per comunicare grandezza e maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema.
Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell’oro, colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all’empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L’ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d’anatra in sartoriale toile di cotone “U.S.”, ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte”.
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Covid:Campania;riprende attività specialistica ambulatoriale
Meno chiusure con calo contagiati e risposta a popolazione
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NAPOLI
24 gennaio 2022
18:28
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Negli ospedali e nelle aziende sanitarie della Campania riprendono tutte le attività di specialistica ambulatoriale.
Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione sull’emergenza covid che spiega: “Con un nota inviata oggi a tutte le direzioni delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere ha disposto il ripristino di tutte le attività di specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario regionale, dando mandato agli stessi direttori generali di adottare ogni misura utile a prevenire la diffusione del contagio”.
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La decisione, emerge da fonti della Regione, è stata presa per l’avvio del calo dei contagi di covid in Campania e per dare una risposta pubblica al bisogno di cure di parte della popolazione non affetta dal covid.
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‘Truffa ad Antonio Citterio’, oltre 3 anni all’ex segretaria
Così gup Milano su raggiro a designer. Condannato anche bancario
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MILANO
24 gennaio 2022
18:40
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E’ stata condannata a 3 anni e 6 mesi di reclusione Licia Azzurrina Scagliotti, ai tempi segretaria di fiducia di Antonio Citterio, architetto e designer di fama mondiale, accusata di una presunta truffa ai danni del noto professionista in un’indagine che nell’ottobre 2020 aveva portato all’esecuzione di un sequestro da circa 4,5 milioni di euro.
Lo ha deciso il gup di Milano Manuela Scudieri che, al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, ha anche condannato a 2 anni un ex dipendente del Banco Bpm.
Nell’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, il primo ottobre 2020 erano stati eseguiti il provvedimento del gip di sequestro per equivalente dei soldi frutto del presunto raggiro, ossia poco più di 4,5 milioni, e una misura dell’obbligo di dimora nei confronti del bancario. Soldi che la donna avrebbe sottratto al designer anche falsificando firme su oltre 200 assegni che avrebbe reimpiegato, secondo le indagini, per ristrutturare e mandare avanti un ristorante ereditato dal padre in Liguria e che avrebbe usato pure per soddisfare la propria inclinazione al gioco d’azzardo, spendendo oltre 436 mila euro.
Il gup ha condannato l’imputata per truffa, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e autoriciclaggio, mentre l’ha assolta “perché il fatto non sussiste” da un’accusa di evasione fiscale. Parte delle imputazioni, anche relative al presunto raggiro, si sono prescritte. L’ex funzionario di banca, invece, è stato condannato per truffa.
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Dylan vende il catalogo delle registrazioni alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:05
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Bob Dylan ha venduto tutta la sua musica registrata alla Sony Music e torna “on the road”.
Parte dell’accordo sono anche “i diritti su multiple nuove pubblicazioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Alla fine del 2020 l’80enne premio Nobel aveva ceduto alla rivale Universal per oltre 300 milioni di dollari il copyright sui testi delle sue canzoni.
Il tour di primavera, dopo una serie di tappe lo scorso autunno, dovrebbe partire il 3 marzo da Phoenix e chiudersi il 14 aprile a Oklahoma City toccando Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock.
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Detenuti al 41 bis, via censura su lettere con legali
Consulta, è illegittima perchè viola il diritto di difesa
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24 gennaio 2022
19:05
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Viola il diritto di difesa sancito dalla Costituzione la norma, contenuta nell’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – impone il visto di censura sulla corrispondenza tra il detenuto sottoposto al “carcere duro” e il proprio difensore.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n.
18 depositata oggi (redattore Francesco Viganò), accogliendo la questione di legittimità sollevata dalla stessa Cassazione.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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24 gennaio 2022
19:12
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
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Mia Kankimaki, seguiamo i consigli di donne coraggiose
La scrittrice finlandese racconta tra le altre Artemisia e Blixen
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26 gennaio 2022
00:14
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Sono donne coraggiose, famose e anche poco conosciute, che hanno vissuto in diverse epoche e parti dal mondo, da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen e da Sofonisba Anguissola a Isabella Bird, le “ispiratrici” della scrittrice finlandese Mia Kankimaki che ripercorre la loro storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’, pubblicato da Neri Pozza.
E l’invito è di “seguire i loro consigli” perché “molte cose sono cambiate, ma tante sono ancora terribilmente uguali” dice la Kankimaki, ospite in questi giorni dell’Istituto di Finlandia a Roma, dove sta lavorando al suo nuovo libro.
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“Quando stavo scrivendo il capitolo sulla pittrice Artemisia Gentileschi e sulla violenza sessuale che aveva subito da Agostino Tassi dove il padre l’aveva mandata per affinare la tecnica prospettica, venne fuori il Movimento #MeToo e per me è stato uno shock realizzare che tante cose oggi sono ancora uguali al Cinquecento. Davvero non bisogna fermarsi, c’è ancora molto da fare per le pari opportunità e contro la violenza alle donne” sottolinea la Kankimaki tutta vestita di nero con due grandi occhi azzurri.
“Ho fatto un viaggio di esplorazione, ho cercato di creare una conversazione con le donne che racconto nel mio libro. Ho raccolto diversi consigli che in alcune situazioni della vita sono stati utili per il mio lavoro, per i viaggi che faccio, per scrivere, per fare arte. Consigli concreti come ‘se sai quello che vuoi fare, fallo. Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così’ e scoperte che vorrei passare ai lettori e alle lettrici” racconta la scrittrice che vedrà il suo libro diventare una serie tv. “Il progetto è fantastico, ma è ancora all’inizio. Non so come si svilupperà e sarà interessante vedere come un libro di questo genere possa essere trasformato in una serie tv. La società produttrice è finlandese, le registe saranno due donne perché per una parte sarà fiction e per l’altra raccoglierà materiale documentale. Sarà ibrido come il libro. Io collaborerò ma non so ancora in che forma”.
Scegliere tra tante donne per la Kankimaki, che nel libro ripercorre tra le altre anche la vita dell’artista d’avanguardia giapponese Yayoi Kusama, di Battista Sforza, Beatrice d’Este e Nellie Bly, non è stato facile. “Uno dei criteri sono stati i luoghi in cui volevo viaggiare: l’Africa Orientale, l’Italia e il Giappone. Ho cercato anche donne con le quali mi potessi identificare e ne ho trovate tantissime che avrebbero meritato fosse scritta la loro storia e poi sono state dimenticate. Un esempio è la scrittrice britannica Isabella Bird che a 40 anni soffriva di insonnia, mal di testa, forse era depressa, stava sempre male e su consiglio di un medico è partita e ha viaggiato in condizioni estremamente dure per 30 anni in tutto il mondo e ha scritto una decina di libri. E’ stata una grande fonte di ispirazione per me”.
Ma cosa accomuna queste donne? “Il fatto che sono state capaci di cambiare la loro vita in un’età avanzata e sono state attive fino a 80, 90, quasi 100 anni di età. Karen Blixen ha iniziato a scrivere quando aveva 46 anni ed è diventata famosa e conosciuta grazie ai suoi libri. Questo vuol dire che non è vero che a vent’anni noi stabiliamo già le basi per la nostra vita futura e poi basta. Possiamo farlo anche a 40 o 60 anni” dice la Kankimaki. E aggiunge: “Per me una grande scoperta è stata che queste donne hanno fatto cose straordinarie, sono state estremamente coraggiose ma non erano delle super donne. Erano persone normali che stavano male, non avevano soldi, a volte poca istruzione e nessun supporto dalla società. Nonostante tutto questo sono riuscite a fare quello che hanno fatto. Quando ho cominciato la ricerca mi sono stupita del grandissimo materiale che ho trovato. Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sulle donne che meriterebbero di essere conosciute e ricordate”.
C’è dunque materiale per un terzo volume dopo ‘Cose che fanno battere più forte il cuore’, (Piemme 2014), ormai introvabile in Italia, dedicato a una dama di corte giapponese e ‘Le donne a cui penso di notte’? “Si, vorrei scriverlo, ma adesso sto lavorando a un nuovo libro collegato al Giappone. La cultura tradizionale giapponese è una mia passione, mi attrae. Sono stata in Giappone più volte e ho sempre voglia di tornarci.
Dovrei andare nel marzo 2022, dopo aver spostato il viaggio per due anni a causa della pandemia. Vedremo, se non resterò a Helsinki a scrivere con il materiale che ho” dice la scrittrice-viaggiatrice, molto pacata e riservata, che ha lavorato nell’editoria finlandese e nel 2010 ha lasciato tutto per andare in Giappone e scrivere il suo primo libro. Tutti hanno una struttura ibrida: “Ci sono i miei diari di viaggio, le storie delle donne vissute anni fa, un po’ di fiction e a tratti elementi di letteratura. Provo a fare un mix di stili e ho la sensazione che con questa leggerezza, a volte un po’ giocosa, riesco ad abbreviare la distanza tra me e le donne di cui racconto” spiega nella biblioteca dell’Istituto di Finlandia a Roma.
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Alessandro Gassmann, esce ”Io e i #GreenHeroes’
L’1 febbraio per Piemme
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24 gennaio 2022
19:24
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ALESSANDRO GASSMANN, IO E I #GREENHEROES.
PERCHÉ HO DECISO DI PENSARE VERDE (Piemme, pp 288, euro 17,90)
Un’autobiografia e un diario di impegno civico, un appassionato racconto delle storie di chi non sta a guardare di fronte al climate change e insieme un invito a darci da fare per restituire un futuro ai nostri figli.
Arriva in libreria il 1 febbraio ‘Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde’ di Alessandro Gassmann, scritto con Roberto Bragalone e il supporto scientifico del Kyoto Club. E’ la testimonianza di come un mondo diverso sia ancora possibile.
Attore e regista ma anche sceneggiatore e produttore, Gassmann si racconta a cuore aperto, dai giorni dell’infanzia fino ai traguardi del presente. Il cinema respirato in casa fin da bambino, un padre leggendario, affettuoso e complicato, la vita agreste con la madre, Juliette Mayniel, anche lei attrice.
E poi gli studi tormentati, con l’abbandono dell’amata facoltà di Agraria, la gioventù negli edonistici anni Ottanta, le amicizie, le passioni e l’amore con Sabrina Knaflitz sua moglie, l’accademia di recitazione, i primi passi e infine i successi cinematografici. Ma è la nascita di Leo a cambiare davvero tutto: diventare genitori allunga gli orizzonti e proietta le responsabilità nel futuro, oltre la propria esistenza. Ed è grazie alla paternità che Gassmann riscopre un filo rosso – anzi, verde – che unisce tutte le tappe della sua vita: la sensibilità ecologica, che diviene presa di coscienza della crisi climatica e impegno per contrastarla. Nasce così l’idea di incontrare e raccontare i veri eroi del nostro tempo, coloro che, spesso nell’ombra, stanno inventando un modo virtuoso di coniugare economia e ambiente. Sono i #GreenHeroes, uomini e donne coraggiosi che dimostrano come sia possibile creare valore e lavoro anche prendendosi cura del posto in cui si vive, investendo nel futuro anziché rimandare la resa dei conti con il pianeta.
Alessandro Gassmann, che ha ricevuto un David di Donatello, diversi Nastri d’Argento, un Globo D’oro e il premio Pasinetti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel 2019, insieme ad Annalisa Corrado e con il supporto scientifico del Kyoto Club, ha lanciato l’iniziativa #GreenHeroes, in cui racconta agli italiani le storie degli imprenditori “verdi” più innovativi e coraggiosi.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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25 gennaio 2022
10:21
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
Tutti gli spettacoli all’aperto tra cui Arena di Verona, Circo Massimo e Lignano Sabbiadoro e le partecipazioni della band a tutti i Festival già annunciati sono confermate. Le date posticipate che verranno riprogrammate sono le seguenti: Domenica 6 Febbraio 2022 Londra.
Giovedì 10 Febbraio Bruxelles.
Sabato 12 Febbraio Luxembourg.
Martedì 15 Febbraio Warsavia.
Venerdì 18 Febbraio Vienna.
Lunedì 21 Febbraio Parigi.
Giovedì 24 Febbrai Zürich.
Sabato 26 Febbraio Berlino.
Lunedì 28 Praga.
Martedì 1 Marzo Budapest.
Giovedì 3 Marzo Amsterdam.
Lunedì 7 Marzo Kiev.
Mercoledì 9 Marzo Mosca.
Venerdì 11 Marzo St Pietroburgo.
Domenica 13 Marzo Tallinn.
Lunedì 14 Marzo Riga.
Venerdì 18 Marzo Pesaro, Vitrifrigo Arena.
Domenica 20 Marzo Bologna, Arena Martedì 22 Marzo Milano, Mediolanum Forum.
Mercoledì 23 Marzo 2022 Milano.
Sabato 26 Marzo Napoli, PalaPartenope Domenica 27 Marzo 2022 Napoli.
Giovedì 31 Marzo Firenz Nelson Mandela Forum.
Venerdì 1 Aprile 2022.
Domenica 3 Aprile Torino Pala Alpitour Martedì 5 Aprile Milano Mediolanum Forum.
Venerdì 8 Aprile Bari, Palaflorio Martedì 12 Aprile Roma dello sport.
Mercoledì 13 Aprile Roma, Palazzo dello sport. I titolari dei biglietti sono tenuti a conservarli. Per ulteriori richieste in merito ai biglietti, i titolari possono contattare il punto di acquisto originale.
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A Kanye Trilogy, come nasce il fenomeno West
Prima parte debutta al Sundance ma rapper polemico su montaggio
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:33
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Il titolo si pronuncia ‘genius’, genio, e suona come il ritratto di un giovane artista che è poi diventato il fenomeno Kanye West.
Un fenomeno che non può essere contenuto in un solo film ma merita una trilogia, appunto ‘jeen-yuhs: A Kanye Trilogy’.
Diretta da Clarence ‘Coodie’ Simmons e Chike Ozah, la prima parte delle quasi cinque ore che saranno trasmesse da Netflix a partire dal 16 febbraio ha avuto la sua anteprima al Sundance Film Festival.
Diviso in tre parti da 90 minuti ognuna intitolate rispettivamente ‘VISION’, ‘PURPOSE’ e ‘AWAKENING’, ripercorre la carriera di West, il cui nome legale è ora Ye, da quando, alla fine degli anni ’90, scalpita per affermarsi da cantante nel mondo del rap. La trilogia mostra immagini inedite del rapper, spesso anche intime, come i momenti in cui si vede con la madre Donda, morta all’improvviso nel 2007 presumibilmente per le complicazioni in seguito ad un intervento di chirurgia estetica.
Il suo decimo album ‘Donda’, porta proprio il nome della madre, alla West era particolarmente legato.
Credendo in lui quando tutti gli chiudevano le porte, Simmons segue West con la sua telecamera passo dopo passo come un grande fratello. Il suo obiettivo ha documentato vent’anni di storia da artista in erba a Chicago fino al trasferimento a New York nel tentativo di evolversi professionalmente. Colpisce particolarmente la sua tenacia. A 21 anni decide di fare irruzione negli uffici a Manhattan della casa discografica Roc-A-Fella, che tra i suoi artisti aveva Jay-Z, nel tentativo di ottenere un contratto. Porta alcuni demo ma è costretto ad andare via nell’indifferenza della Roc-A-Fella.
“Sei brillante ma Jay-Z è un genio” – gli dice un amico. “Non rientra con l’immagine da strada” – dice qualcuno della Roc-A-Fella. Ma la tenacia premia e alla fine la stessa casa discografica decide di scritturarlo. La prima parte della trilogia si conclude con l’emozione di West seduto ad un tavolo mentre sta per firmare il suo contratto e poi un viaggio a Chicago dove la madre lo porta nella casa in cui è cresciuto da piccolo.
Tuttavia chi non è contento del documentario è lo stesso protagonista, ossia Kanye West, il quale ha chiesto di essere lui a dare l’approvazione finale prima che sia disponibile al pubblico il mese prossimo. Con un post su Instagram che suona come una minaccia il rapper ha scritto, “Lo dico in modo cortese per l’ultima volta. Devo dare l’approvazione per questo documentario prima che esca su Netflix. Aprite la stanza del montaggio in modo che possa essere responsabile della mia immagine. Grazie in anticipo”.
“Non si tratta di rendere Kanye piacevole o meno – ha detto Simmons in un’intervista a Variety -. Il documentario non mente.
Ciò che rende il film speciale è che non è qualcosa di definitivo, è il suo viaggio attraverso la mia visione”.
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Bob Dylan vende i diritti sugli album alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:56
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Sony Music ha acquistato l’intero catalogo delle registrazioni di Bob Dylan compresi i diritti su tutti i suoi album e “su multiple future incisioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Gli estremi finanziari dell’accordo raggiunto lo scorso luglio non sono stati resi noti, ma la vendita dovrebbe portare Dylan alla pari o oltre il record raggiunto da Bruce Springsteen che l’anno scorso ha ceduto sempre alla Sony il suo intero catalogo, testi e incisioni compresi, per mezzo miliardo di dollari.
Alla fine del 2020 l’ormai ottantenne premio Nobel per la letteratura aveva venduto alla rivale Universal il suo catalogo editoriale per una cifra stimata tra i 300 e i 400 milioni, e ora, secondo Billboard, i diritti alle registrazioni potrebbero esser stati pagati altri 200 milioni alla luce di una stima di 16 milioni di dollari di redditi worldwide. L’intesa è rimasta per sei mesi sotto chiave, un fatto raro nell’industria discografica. Intanto Dylan, che in autunno era tornato sul palco dopo la lunga pausa per il Covid, ha annunciato una nuova serie di concerti di primavera che lo porteranno da Phoenix il 3 marzo fino a Oklahoma City il 14 aprile, passando per Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock. In maggio poi dovrebbe aprire i battenti il Bob Dylan Center di Tulsa in Oklahoma dove è ospitato il vasto archivio dell’artista. Dylan ha una storia di 60 anni con Columbia Records, la storica etichetta discografica acquistata dalla Sony alla fine degli anni Ottanta: era stato ingaggiato nel 1961 dal celebre talent scout John Hammond e fu con Columbia che uscì il suo primo album l’anno successivo che includeva brani tradizionali folk e canzoni originali come “Talkin’ New York” e il tributo al suo idolo Woody Guthrie, “Song to Woody”. “Columbia Records e Rob Stringer sono stati solo buoni per me per molti, molti anni e moltissimi dischi. Per questo sono felice che le mie registrazioni siano nel luogo a cui appartengono”, ha detto il cantautore. Fino a pochi anni fa era rarissimo – quasi una vergogna – che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche per via del fatto che i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.
Dylan era stato il primo a dare il “la”, seguito da Neil Young, Paul Simon che lo scorso maggio aveva ceduto i diritti su 60 anni di canzoni sempre alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si erano rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere, mentre all’inizio di gennaio Warner Music ha chiuso con gli eredi di David Bowie la seconda tranche di un accordo che riguarda catalogo editoriale e musica.
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Baglioni, non cantare per tre anni è stata assenza forte
Debutta all’Opera di Roma. “4 anni fa ho pensato al ritiro”
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24 gennaio 2022
20:32
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto stasera al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”.
Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”.
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Prefetto ripristina disposizione, sospeso sindaco di Catania
Dopo intervento Consulta. Pogliese, interpretazione errata norma
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CATANIA
24 gennaio 2022
20:33
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Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato nuovamente sospeso dall’incarico.
Il segretario generale del Comune, Rossana Manno, gli ha notificato una nota del prefetto Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione”.
Il primo cittadino è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nel processo per ‘spese pazze’ all’Ars, su rimborsi all’Assemblea regionale Siciliana come vicepresidente del gruppo del Pdl. Era stato sospeso l’indomani dall’allora prefetto Sammartino, ma era tornato in carica il 5 dicembre 2020 dopo un ricorso in Tribunale. La nuova decisione arriva dopo che la Corte Costituzionale ha definito “non fondate le questioni di legittimita’ ” che erano state sollevate dal giudice civile. “In maniera del tutto inaspettata – ha scritto Pogliese su Facebook- mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco. Oggi pomeriggio – scrive Pogliese su Facebook – ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di sindaco. Il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’. “Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco – aggiunge Pogliese – aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.
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Baglioni: “Non cantare per tre anni è stata un’assenza forte”
Debutta all’Opera di Roma. “Quattro anni fa ho pensato al ritiro”
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25 gennaio 2022
18:49
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“Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto”.
Come ad una riunione di alcolisti anonimi (in questo caso di musicisti ben noti), Claudio Baglioni si racconta – in una pausa delle prove – poco prima del debutto al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo.
“Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.
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Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché “quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”, racconta il cantautore romano, che a maggio ha festeggiato i 70 anni. “Sarà curioso vedere le persone imbavagliate, ma comunque vere”. Sul palco Baglioni è da solo, “e se da una parte c’è una grande responsabilità, dall’altra anche tanta libertà. Il problema è stato mettere d’accordo musicista e cantante”, scherza, accompagnato dal pianoforte che si divide in tre. “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. “Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”. La scaletta, circa una trentina di pezzi partendo da Solo e finendo con La vita è adesso, pesca in 50 anni di successi, “e non è mai semplice, si combatte con pezzi cardinali della memoria collettiva. E’ meglio a inizio carriera quando hai un album o due”, sorride. “Ci sono dei pezzi che sicuramente rimangono in un calendario oramai distante, altri che hanno avuto il passaporto del tempo e sono di nuovo attuali, mentre altri ancora, e ce ne saranno diversi in questa performance, che invece sono molto meno usuali nei miei repertori”. Baglioni debutta in un giorno importante per la politica italiana, il via alle votazioni per il presidente della Repubblica. “Non ho un nome preferito per il Quirinale, ma ho un augurio: che si faccia presto. Gli uomini politici devono fare politica piuttosto che passare il tempo a discutere se fare eleggere il mio o il tuo. L’Italia ha bisogno di politica”. “Mi auguro – ha continuato Baglioni – che visti i tempi che abbiamo vissuto ci sia un vero allentamento dei derby che si giocano di solito in Italia. Basta guelfi e ghibellini. Il presidente della Repubblica è una figura esemplare ed emblematica e mi piacerebbe che i politici evitassero di fare anche di questa materia l’ennesimo sondaggio per vedere chi è più bravo”. Dodici note solo, che dopo Roma toccherà Parma, Mantova, Ravenna, Forlì e giù e su per la Penisola fino a fine aprile, è quello che precederà in estate il Dodici note (12 date a Caracalla, poi due a Siracusa e due a Verona), “con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti. Diciamo che sono proprio gli estremi, tutti e solo”.
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Italia scala classifica Transparency, balzo di 10 posti
Indice percezione corruzione, cresce fiducia internazionale
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25 gennaio 2022
06:03
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione.
Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42esimo posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52esima con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64. In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
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Sette migranti morti durante la traversata, in 280 sono sbarcati a Lampedusa
Il barcone è stato soccorso in mare delle motovedette. Ipotermia la causa della morte
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PALERMO
25 gennaio 2022
14:34
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Sette migranti che erano su un’imbarcazione diretta a Lampedusa sono morti. Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma.
Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso. L’imbarcazione con 280 persone a bordo, la maggior parte provenienti dal Bangladesh e dell’Egitto, è approdato in nottata sull’isola dopo essere stato soccorso dalle motovedette.
“Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti – dice il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello – qui continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l’Europa sembrano avere dimenticato Lampedusa ed i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto”.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta, a carico di ignoti, sull’ennesima tragedia del mare con sette morti che si è registrata a Lampedusa. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella si configura morte o lesioni come conseguenza di altro delitto legato al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono, come sempre, in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi, per sette giovani originari del Bangladesh morti assiderati, in tragedia.
I 280 sbarcati stanotte sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove erano già presenti 365 ospiti. Gli immigrati, al momento, alloggiati nella struttura di primissima accoglienza sono saliti a 645, a fronte dei 250 posti disponibili. Per oggi è previsto il trasferimento di poco più di 100 persone, già sottoposte al tampone rapido per la diagnosi del Covid ed identificate, sulla nave quarantena ancorata a Cala Pisana. Domenica scorsa, quando le presenze nella struttura avevano superato le 700 unità, erano stati trasferiti sula nave 418 migranti.
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Migranti: sbarco a Lampedusa, 7 morti
In 280 soccorsi dalle motovedette, decessi causati da ipotermia
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AGRIGENTO
25 gennaio 2022
08:41
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Sono sette le vittime dell’ultimo sbarco di 280 migranti, in gran parte provenienti dal Bangledesh e dall’Egitto, avvenuto nella notte a Lampedusa.
Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone, dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma. Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso.
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Italia scala classifica sulla percezione della corruzione, balzo di 10 posti
Nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International
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25 gennaio 2022
09:35
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione. Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42/o posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52/a con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64.
In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
Il progresso, rileva Transparency, “è il risultato della crescente attenzione dedicata al problema della corruzione nell’ultimo decennio e fa ben sperare per la ripresa economica del Paese dopo la crisi generata dalla pandemia”.
A livello globale, Danimarca e Nuova Zelanda rimangono al vertice della classifica, affiancati quest’anno anche dalla Finlandia, con 88 punti (+3). La Germania si conferma nel gruppo di testa, con 80 punti, il Regno Unito ne ottiene 78 (+1), la Francia 71 (+2), gli Stati Uniti 67 come lo scorso anno. In fondo alla classifica Siria, Somalia e Sud Sudan. In quest’ultimo anno 2 su 3 tra i Paesi analizzati (123 su 180) presentano ancora importanti problemi di corruzione, secondo l’organizzazione, avendo conseguito un punteggio inferiore a 50, ed evidenziano un forte rischio di arretramento nella tutela dei diritti umani, nella libertà di espressione e di una crisi della democrazia.
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L’Indice elaborato annualmente da Transparency a livello globale classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepita nel settore pubblico, attraverso l’impiego di 13 strumenti di analisi e di sondaggi rivolti ad esperti. Il punteggio finale è determinato in base ad una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita).
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Servillo, Ficarra e Picone protagonisti per Andò
Per La Stranezza insieme per la prima volta Rai Cinema e Medusa
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25 gennaio 2022
22:29
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Dopo Il primo Natale (2019) e la serie Netflix Incastrati (si farà una seconda stagione?), Salvo Ficarra e Valentino Picone tornano sul set, questa volta diretti da Roberto Andò, protagonisti insieme a Toni Servillo del nuovo film “La Stranezza” (titolo provvisorio), sul set a febbraio.
Per “La Stranezza”, Medusa Film e Rai Cinema partecipano alla produzione e alla distribuzione per la prima volta insieme, definendo un accordo innovativo per un grande progetto.
Andò ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso e Ugo Chiti. A produrre sono Attilio De Razza e Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tramp Limited, Medusa Film e Rai Cinema e in collaborazione con Prime Video.
La storia è ambientata nel 1920. In Sicilia per un breve soggiorno, Luigi Pirandello (Servillo) s’imbatte in un imprevisto che lo porterà a incontrare due singolari figure di teatranti, Onofrio Principato (Ficarra) e Sebastiano Vella (Picone), due dilettanti che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo. L’incontro tra il geniale autore dei “Sei personaggi in cerca d’autore” e questa scalcinata compagnia amatoriale sarà foriero di molte sorprese.
Nel cast anche Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi.
“Abbiamo sin da subito accettato con entusiasmo il progetto di Roberto Andò. Un viaggio meraviglioso nel mondo di Luigi Pirandello e della fonte naturale della sua ispirazione: la Sicilia. Un’occasione unica ed irripetibile – dicono Salvo Ficarra e Valentino Picone – per crescere e accrescere il nostro percorso artistico incontrando due grandi maestri del cinema italiano Roberto Andò e Toni Servillo”. Servillo è al terzo film diretto da Andò: “Interpreto il ruolo complesso e affascinante di Luigi Pirandello, al servizio di una sceneggiatura che ho trovato molto interessante. Ho sempre provato molta simpatia e ammirazione per Ficarra e Picone, ed era naturale che corrispondessi alla richiesta di Roberto”. Andò (Il bambino nascosto il suo ultimo film) parla di “intesa elettiva” con Ficarra e Picone: “Da molto tempo vagheggiavamo di fare un film insieme. Due anni fa, in pieno lockdown, ho ricevuto una loro telefonata in cui mi segnalavano che era arrivato il tempo di realizzare questo nostro sogno. Ed eccoci qui con questa fantasia intorno a Pirandello in cui la Sicilia diviene il grembo fecondo dell’immaginazione e del sogno, un luogo in cui il teatro e la vita confluiscono in un unico flusso che scorre indistinto. Insieme a loro ho coinvolto un amico prezioso, e straordinario attore, Toni Servillo, e altri grandi interpreti del nostro cinema. E sono molto contento che a rendere possibile questa nuova avventura ci siano Paolo Del Brocco per Rai Cinema e Giampaolo Letta per Medusa Film, due persone con cui ho condiviso un lungo tratto della mia attività di regista, e che a produrla ci siano due complici come Angelo Barbagallo per Bibi Film e Attilio De Razza per la Tramp”.
Ad incuriosire è proprio la compagine produttiva: “E’ un bellissimo progetto che nasce dal nostro rapporto consolidato e di assoluta fiducia nei confronti di Roberto Andò, e dall’idea di mettere insieme i grandi talenti di Toni Servillo e di Ficarra e Picone. Su iniziativa dei due produttori Angelo Barbagallo e Attilio De Razza, con Giampaolo Letta di Medusa – dice Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema – ci siamo detti: uniamo le forze per dare vita a un grande progetto produttivo, che sia innovativo e allo stesso tempo utile all’industria cinematografica. E per la prima volta distribuiremo anche insieme, con 01 Distribution e Medusa, combinando tutte le nostre esperienze per una grande operazione a più voci, che sia di carattere popolare, ma anche culturale”. Aggiunge Giampaolo Letta, vice presidente e ad di Medusa Film: “Roberto Andò è uno degli autori italiani per i quali abbiamo sempre nutrito grande stima e affetto. Medusa segue da sempre il suo percorso artistico e considera le sue opere in grado di generare i tratti distintivi che caratterizzano il cinema italiano. In questo eccezionale progetto, Ficarra e Picone e Toni Servillo porteranno la loro esperienza cinematografica e consolideranno il loro eclettismo nell’interpretazione di personaggi straordinari. Medusa Film, Rai Cinema, Bibi Film e Tramp Ltd hanno creduto fin da subito nell’unione di più forze al fine di creare un modello di collaborazione unico e inedito per dare vita ad un progetto che ha una forte valenza culturale oltre che cinematografica. CINEMA SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Scoppia incendio in casa, disabile 73enne muore a Olbia
Fiamme probabilmente partite da una stufetta elettrica
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OLBIA
25 gennaio 2022
10:12
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Il cadavere di un uomo di 73 anni è stato trovato questa mattina dai vigili del fuoco all’interno di un appartamento in via Volterra, a Olbia.
Gli uomini del distaccamento di Olbia erano intervenuti su segnalazione di un incendio divampato prima dell’alba in quell’abitazione.
I vigili hanno sedato le fiamme provenienti dalla casa, che si trova al piano terra. Entrati nell’appartamento hanno rinvenuto il corpo dell’uomo, disabile, ormai esanime.
Sulle cause del rogo indagano i carabinieri del reparto territoriale di Olbia del comando provinciale di Sassari. Al momento l’ipotesi più accreditata è che a causare l’incendio sia stato il malfunzionamento di una stufa elettrica. Il decesso del 73enne, invece, sarebbe stato causato dall’intossicazione prodotta dal fumo che ha invaso l’abitazione in cui dormiva.
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Gaber avrebbe compiuto oggi 83 anni, omaggio di Google
L’omaggio di Google al grande cantautore
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25 gennaio 2022
14:34
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Omaggio di Google a Giorgio Gaber, protagonista del doodle di oggi.
Gaber avrebbe compiuto 83 anni.
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Ex procuratore Greco indagato a Brescia per diffamazione
Denunciato da ex collega Mani Pulite Davigo, chiuse le indagini
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BRESCIA
25 gennaio 2022
10:25
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La Procura di Brescia ha chiuso le indagini nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del suo collega del periodo di Mani Pulite Piercamillo Davigo.
Greco, che ha ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta, era stato denunciato dall’ex consigliere del Csm Davigo per un’intervista al Corriere delle Sera a Milena Gabanelli del settembre scorso in merito alla presunta Loggia Ungheria e al passaggio di verbali tra il pm milanese Paolo Storari e appunto Davigo.
“Mentre ancora c’è nebbia sul dove, quando e perché Storari e Davigo si siano scambiati sottobanco i verbali, una cosa è sicura: l’uscita era nell’interesse di Davigo che non si è preoccupato assolutamente della sorte del procedimento e quando ha lasciato il Csm quei verbali li ha abbandonati. Fatto imbarazzante” disse Greco nell’intervista.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni in corso a Torino
Undici, per ora, le ragazze vittime di violenze
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MILANO
25 gennaio 2022
10:56
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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, nell’ambito dell’attività investigativa per identificare i responsabili delle violenze sessuali, rapine e lesioni avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano, sta effettuando ulteriori cinque perquisizioni a Torino.
Si tratta di maggiorenni, tre italiani di origine marocchina e due marocchini titolari di permesso di soggiorno, di età compresa tra i 19 e i 24 anni.
Nelle case dei giovani perquisiti – spiega la Polizia -, tre dei quali indagati per i fatti di Capodanno (nel caso di altri due si tratta di perquisizioni presso terzi) , sono stati sequestrati dispositivi elettronici ed indumenti corrispondenti a quelli indossati la notte del primo gennaio.
Le perquisizioni degli agenti della Squadra Mobile di Milano vedono il coinvolgimento anche dei poliziotti della Sezione di PG della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Milano, della Squadra Mobile della Questura di Torino e dei Reparti Prevenzione Crimine Lombardia e Piemonte.
Allo stato, le indagini sono concentrate su cinque episodi avvenuti la notte di Capodanno e che vedono undici ragazze quali parte offese. Nei giorni scorsi sono già stati perquisiti tra Milano e Torino 18 ragazzi di cui 12 risultano indagati. Due sono stati fermati e si trovano ora in carcere.
Nelle prime perquisizioni le indagini si concentravano su tre episodi con nove vittime. Nei giorni scorsi altre due ragazze hanno denunciato altri due distinti casi e sono anche state sentite dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo fornendo riscontri utili.
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Incidenti lavoro: operaio morto in ditta nell’Aretino
A Bibbiena, travolto da tramoggia in una ditta di calcestruzzi
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BIBBIENA (AREZZO)
25 gennaio 2022
11:38
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Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia.
L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo).
Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Indagini dei carabinieri.
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Covid: bambino di dieci anni morto in ospedale a Torino
Un problema non grave di salute aveva tardato il vaccino
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TORINO
25 gennaio 2022
12:25
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Un bambino di dieci anni è morto oggi per Covid nella Terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il paziente, che secondo quanto si apprende da fonti sanitarie non era vaccinato per “precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”, era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni.
Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi.
I tentativi dei sanitari del Regina Margherita di Torino di salvare il bambino si sono rivelati inutili. La Direzione Aziendale della Città della Salute, di cui l’ospedale fa parte, “si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore”.
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Aggressione antisemita a 12enne, denuncia lesioni e ingiurie
Colpito e offeso da ragazzine 15 anni in parco. Padre va dai Cc
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CAMPIGLIA MARITTIMA (LIVORNO)
25 gennaio 2022
13:09
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Presentata stamani ai carabinieri una denuncia per ingiurie e lesioni da parte del padre del 12enne aggredito e insultato da due ragazzine poco più grandi di età, 15 anni, in un parco di Campiglia Marittima (Livorno) perché di origine ebraica.
L’episodio risale a domenica pomeriggio, in un parco pubblico del paese sulla costa.
Secondo quanto ricostruito finora il 12enne, che era con altri giovanissimi coetanei, senza motivo sarebbe stato prima invitato a tacere dalle due 15enni e poi offeso con frasi antisemite. Dopo una discussione, le due ragazzine avrebbero preso a calci e pugni il 12enne il quale, tornato a casa, ha raccontato tutto al padre. “Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro Paese”, dice il sindaco Alberta Ticciati che ha rivelato la vicenda su Fb. “Il mio abbraccio fraterno a questo ragazzo di 12 aggredito, lo cercherò per incontrarlo – ha detto Emanuele Fiano (Pd) – A molti di noi da ragazzi sono capitate cose analoghe”, ora “alla comunità di Campiglia Marittima e al sindaco la richiesta di interloquire con le ragazzine protagoniste dell’aggressione, anche con loro bisogna parlare e spiegare e capire perché siano arrivate a questo”.
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No green pass manifestano davanti a Palazzo giustizia Genova
Depositati esposti contro Governo
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GENOVA
25 gennaio 2022
13:25
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Circa cinquanta no green pass stanno manifestando davanti al palazzo di giustizia di Genova contro il certificato obbligatorio.
I manifestanti hanno depositato esposti fotocopia contro il premier Mario Draghi dove sono evidenziati gli argomenti chiave della protesta no vax, relativi al vaccino, definito sperimentale, e al diritto al lavoro e allo stipendio.
E ancora viene sottolineato come le norme europee vietino “ogni tipo di discriminazione tra chi ha scelto di vaccinarsi e chi no” e per questo “tutto il governo dovrebbe essere indagato per violenza privata aggravata”.
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Giovani atleti liberi dal covid, ma bloccati da burocrazia
Cantalini ‘campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare’
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PESCARA
25 gennaio 2022
13:26
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E’ la terza squadra giovanile d’Italia, su 96, nel ‘boulder’, ad allenare i ragazzi c’è Roberto Cantalini che, tra i pionieri dell’arrampicata sportiva a livello nazionale, ha fondato nel 1987 all’Aquila la sua prima associazione.
Ora è l’anima della ‘Gollum Climbing Academy che, al pari di altre realtà sportive, cerca di barcamenarsi tra quarantene e burocrazia legati al covid 19.
Sulla pagina Facebook di Gollum ci sono le immagini di quella che è quasi una famiglia per i giovanissimi atleti, “che si allenano anche più dei calciatori professionisti” sottolinea Cantalini. “Dietro i sorrisi della nostra foto di squadra si celano anni di sacrificio. Dietro le maschere tristi di Maria e Stefano, colpiti da covid, asintomatici e guariti – racconta – si cela tutta la demenza burocratica della ricertificazione agonistica, solo da qualche giorno migliorata, che richiedeva 30 giorni dalla negativizzazione per il rientro in gara! Maria e Stefano, per due mesi senza allenamento, hanno saltato il campionato regionale, e forse non potranno partecipare a tutta la stagione agonistica, salteranno certo gli appuntamenti di coppa Italia di 5 e 6 marzo all’Aquila! Complice un regolamento della Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) che nulla, spero solo per ora -lamenta Cantalini- ha previsto in tali casi.
Maria e Stefano, classe 2007 e 2003, qualificati nel 2021 per Coppa Italia e campionati italiani giovanili, stanno perdendo la motivazione, con le competizioni che vengono loro negate.
Basterebbe comprendere nella lista dei prequalificati gli atleti ammessi per merito nella passata stagione, fermati dal covid prima delle competizioni di qualifica!”. Solo dal 12 gennaio è cambiata la norma per cui, da quando un atleta risulta negativizzato, devono trascorrere 7 giorni, invece di 30, per poter rifare il certicato agonistico. “Per riprendere gli allenamenti -spiega Cantalini- c’è chi ha sostenuto spese per la certificazione urgente. Fra analisi, elettrocardiogramma con doppler, spirometria quasi 400 euro”. “Il mio auspicio – conclude Cantalini – è che la Federazione prenda provvedimenti per non penalizzare, in questa fase, gli atleti colpiti da covid e ormai guariti”.
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Con arma giocattolo davanti a market,falso allarme a Bologna
Polizia intervenuta con unità antiterrorismo, tre denunciati
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
13:36
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Allarme ieri sera a Porta Castiglione, a Bologna, dopo che erano state segnalate alcune persone armate di una pistola davanti a un supermercato Carrefour.
I testimoni avevano anche sentito esplosioni, in apparenza colpi di arma da fuoco.
La polizia è accorsa con diverse pattuglie e anche le unità antiterrorismo: gli agenti hanno rapidamente individuato un terzetto di uomini, uno dei quali era in possesso dell’arma, risultata essere una ‘scacciacani’ ma sprovvista del tappo rosso obbligatorio.
A terra sono stati trovati una decina di bossoli esplosi. La pistola è stata sequestrata e i tre identificati: erano due romeni di 57 e 51 anni e un moldavo di 23 anni. Tutti sono stati denunciati per procurato allarme, il 57enne anche per il porto illegale della pistola e il 51enne per non avere rispettato un divieto di ritorno a Bologna. La posizione dei tre è ora all’esame dell’ufficio immigrazione della Questura.
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Corte Conti: citati in giudizio vertici di Sicilia Digitale
Anche l’ex Pm Antonio Ingroia ed l’ex direttore Dario Colombo
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PALERMO
25 gennaio 2022
13:53
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La procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio alcuni ex amministratori e l’ex direttore generale della società regionale Sicilia Digitale (ex Sicilia e Servizi).
Tra loro l’ex magistrato e avvocato Antonio Ingroia e l’ex direttore generale Dario Colombo.
Le ipotesi di danno erariale contestate sono due. La prima riguarda il compenso superiore ai limiti di legge erogato all’ex direttore generale, Dario Colombo, e mantenuto nel tempo anche in contrasto con quanto richiesto dalla Regione Siciliana, socio unico di Sicilia Digitale. Secondo la ricostruzione della procura erariale, diretta da Gianluca Albo, nonostante le osservazioni avanzate il compenso non è stato rimodulato nei limiti legali, la società e il direttore generale hanno condiviso le rivendicazioni dell’ex direttore Colombo e sono arrivati una conciliazione giudiziale i cui effetti sostanziali non avrebbero modificato il trattamento economico. Secondo la procura l’importo del compenso erogato ingiustificatamente nel quinquennio, è di 778.901. La seconda ipotesi di danno erariale riguarda le spese di missione del direttore generale, Dario Colombo, liquidate per raggiungere la sede societaria di Palermo da una presunta sede di Sicilia Digitale nel comune di Catania.
Il danno, nell’ultimo quinquennio è stato quantificato in 49.373. L’importo complessivo del danno ipotizzato è stato suddiviso tra i soggetti citati in base all’apporto causale nell’intera vicenda. In particolare, sono stati citati per complessivi 828.275 euro gli amministratori pro tempore Antonio Ingroia per euro 390.871,56, Dario Corona per 105.737 euro, Massimo Dell’Utri per 86.856 euro e il direttore generale pro tempore Dario Colombo per 244.809 euro.
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Scuola: Giani, per le Regioni stop alla dad per i vaccinati
‘Basta col caos’
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25 gennaio 2022
19:57
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“Basta caos nelle scuole: chi è vaccinato con tre dosi non deve andare in dad.
Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato”.
Questa una delle richieste delle Regioni al Governo, informa il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori.
“La richiesta di semplificazione vale anche per la scuola”, ha poi affermato poi Giani in un comunicato successivamente diffuso a Firenze dove dà conto di una riunione coi presidenti delle Regioni a Roma. “Non si può dire – ha aggiunto – che la scuola deve essere in presenza e poi bastano due positivi per mandare tutta la classe in Dad e non differenziare tra chi è contagiato e chi non lo è. La didattica a distanza dovrà essere riservata ai positivi e ai non vaccinati. Anche per la scuola servono regole chiare, per consentire ai dirigenti scolastici di lavorare al meglio e alle famiglie di non sentirsi disorientate”.
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“I presidenti delle Regioni, di vario orientamento politico sono tutti compatti: serve un salto di qualità con un adeguamento delle misure Covid all’andamento della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori, segnalando che “questa è un’esigenza che sente chi è vicino ai territori”.
“Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo prendere in autonomia come ministero dell’Istruzione”. Lo ha detto la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, a Radio Cusano Campus.
“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
“C’è una posizione comune delle Regioni, chiediamo una semplificazione importante delle regole Covid alla luce del quadro della pandemia: dal conteggio dei malati Covid vanno tolti i ricoverati per altre patologie e vanno anche semplificate le norme per le scuole”. Così il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione dei governatori.
La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie. Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”. Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
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Stefano Saracchi a capo della Direzione Giochi di Adm
Prende il posto del dg Minenna che ricopriva incarico ad interim
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25 gennaio 2022
13:58
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Stefano Saracchi è il nuovo direttore Giochi dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
L’ufficialità della nomina è arrivata stamattina, secondo quanto riportano le agenzie specializzate Agipronews e Agimeg.
Saracchi, arrivato in Adm a luglio 2020, è attualmente a capo dell’Ufficio Giochi numerici e lotterie, con un incarico “ad interim” anche per l’Ufficio investigazioni della Direzione Antifrode. In Direzione Giochi il nuovo direttore prenderà il posto del direttore generale Marcello Minenna, che ricopriva provvisoriamente la carica da aprile 2020.
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Stroncato traffico hascisc-cocaina, sequestro beni per 3mln
Operazione El Dorado, lente sui tre piemontesi arrestati
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
13:59
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Superano i 3 milioni di euro i beni, il denaro, i conti correnti e le azioni sequestrate dai carabinieri ai tre piemontesi arrestati ieri nell’ambito dell’operazione El Dorad.
Smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di hascisc e cocaina che dalla Spagna finiva poi in Italia, toccando cinque regioni: Piemonte, Sardegna, Lazio, Lombardia e Abruzzo.
In tutto sono finite in carcere 19 persone.
Che i tre piemontesi avessero un’ingente disponibilità di denaro, gli investigatori dell’Arma l’avevano capito subito, visto che riuscivano a importare in Italia dalla Penisola Iberica, una volta ogni due mesi, 1.500/2.000 chili tra hascisc e cocaina, per poi riciclare il denaro guadagnato dal traffico di droga anche al casinò. L’ulteriore conferma è arrivata nel corso degli accertamenti che hanno interessato i piemontesi Luca Mosole, di 56 anni, Silvio Mascia, di 49, e Andrea Iuliano, di 45, e i loro prestanome. I militari del Nucleo investigativo di Cagliari hanno aperto diverse cassette di sicurezza in vari istituti di credito riconducibili ai tre, recuperando quasi 900 mila euro in contanti, numerosi gioielli e monili in oro, alcuni dei quali con diamanti.
Non solo. Sono stati infatti sequestrati conti correnti, azioni societarie e polizze per oltre un milione di euro, più una decina di appartamenti nel Torinese intestati a prestanome.
Si tratta di un sequestro per sperequazione, visto che i tre, considerati i broker dell’organizzazione, dichiaravano ogni anno cifre nemmeno vicine a quelle trovate nei conti correnti e in cassette di sicurezza.
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Christian, la serie supernatural con Pesce su Sky
Dal 28, con Santamaria e Silvia D’amico
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25 gennaio 2022
14:00
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio è un ragazzone che considera il massimo della felicità che la madre stia bene, non è un avido, ha una semplicità positiva”.
Questo è Christian, cui presta il volto Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast. Presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Edoardo Pesce: “Questo personaggio l’ho amato molto, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Claudio Santamaria), “un postulatore del Vaticano che è ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri”.
Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. “Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -.
Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”.
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Aggressioni Duomo: primi indagati per violenza su tedesche
Vittime, ‘trattate come merce, dicevano ‘quella passala a me”
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MILANO
25 gennaio 2022
14:12
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Sono indagati, a vario titolo, per violenza sessuale di gruppo e rapina per il caso dell’aggressione alle due studentesse tedesche i tre giovani perquisiti oggi a Torino dalla Squadra mobile milanese, assieme ad altri due (non indagati allo stato), nell’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del pm Menegazzo sugli abusi di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
Dalle ultime audizioni delle vittime nell’indagine è emerso che le ragazze, come hanno raccontato, sono state trattate dal “branco” come “merce”, tanto che i giovani mentre le violentavano dicevano tra loro, come risulta dalle testimonianze, “passamela a me, quella dalla a me”.
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Prefetto Bologna, agirò sull’emergenza sfratti
Visconti, ‘tutelo la movida, da combattere è la malamovida’
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
14:52
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Un’azione sull’emergenza abitativa, con l’attivazione di un tavolo per gli sfratti: è una delle priorità indicate da Attilio Visconti, nuovo prefetto di Bologna, appena insediatosi in città.
“Si tratta – ha detto – di un’esperienza già fatta a Brescia, che vorrei ripetere.
Bisogna garantire alle persone il diritto di avere un lavoro, a Bologna c’è un’economia effervescente e ci sono tanti segnali positivi, ma il costo delle materie prime e dell’energia potrebbe essere un tallone d’Achille. Per questo ci stiamo già muovendo per costituire il tavolo degli sfratti che possa affrontare la questione in maniera organica”.
Sul tavolo del prefetto anche l’annosa questione della zona universitaria che a volte turba il sonno dei residenti e che verrà affrontata già nei prossimi giorni nel primo comitato per l’ordine e la sicurezza. “La movida – ha detto Visconti – è una cosa bella e va tutelata, quella che bisogna contrastare è la malamovida che spesso si salda con la malavita e con azioni che nulla hanno a che fare con il divertimento dei giovani. I presidi delle forze dell’ordine ci sono: io non militarizzerò la città e tutelerò sempre il concetto che i giovani devono stare insieme”.
La questione, secondo Visconti, va affrontata in maniera più ampia. “Purtroppo – dice il prefetto – ci sono sempre minori servizi offerti ai giovani e questo è ancora più vero nei piccoli centri, dove i Comuni hanno risorse limitate, rispetto alle città. Sarebbe bellissimo, una volta fuori dalla pandemia, organizzare proprio a Bologna gli stati generali sul disagio giovanile”.
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Covid: documento Regioni a Governo, ora normalizzazione
Fedriga, ‘superare colori, sorveglianza solo per sintomatici’
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25 gennaio 2022
14:59
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“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese.
Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”.
Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Attirato in trappola e ucciso, ergastolo per boss Marco Di Lauro
“Fine pena mai” anche per altri tre affiliati alla stessa cosca
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NAPOLI
25 gennaio 2022
15:00
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Condanna all’ergastolo per Marco Di Lauro, soprannominato “F4”, quarto figlio del capoclan Paolo, detto “Ciruzzo o’ milionario”, condannato dal gup di Napoli Maria Laura Ciollaro che lo ha ritenuto colpevole, in veste di mandante, dell’omicidio di Ciro Maisto, un affiliato al suo clan assassinato in quanto ritenuto inaffidabile.
Maisto non smetteva di lamentarsi della leadership, minacciava di uscire dalle fila dei Di Lauro e anche di avviare una collaborazione con la Giustizia.
Per questi motivi venne attirato in una trappola e trucidato il 6 agosto del 2008.
L’omicidio fu eseguito in una villa di Secondigliano, che si trova nei pressi del cosiddetto “Terzo Mondo”. Ciro Maisto venne colpito almeno nove volte, con una calibro 357 Magnum. Otto colpi lo raggiunsero alla testa.
Insieme con Marco Di Lauro, sono stati condannati all’ergastolo anche Pasquale Spinelli (colui che tese la trappola alla vittima), Nunzio Talotti (incaricato di coordinare ed eseguire gli ordini di Marco Di Lauro) e Gennaro Vizzaccaro (esecutore materiale insieme con Antonello Faiello, nel frattempo deceduto).
Il giudice – che ha accolto totalmente le richieste avanzate dal pm Maurizio De Marco al termine della requisitoria – ha ritenuto di non tenere conto della cosiddetta ‘dissociazione’ a cui si sono appellati gli avvocati difensori degli imputati.
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Treno deragliato a Pioltello, video e fiori per ricordarlo
Nel quarto anniversario sindaca Crema,servono interventi urgenti
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MILANO
25 gennaio 2022
15:36
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Ricorre oggi il quarto anniversario del disastro ferroviario di Pioltello in cui morirono Ida Milanesi, Pierangela Tadini e Alessandra Giuseppina Pirri e diverse decine di persone rimasero ferite.
Per ricordare quanto successo quattro anni fa, quando deragliò il Treno10452, il comitato dei pendolari cremaschi ha realizzato un video cui hanno partecipato diversi sindaci delle città lungo la tratta ferroviaria, dal primo cittadino di Cremona Gianluca Galimberti alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi.
Nel video, sindaci e pendolari reggono ognuno in mano un cartello, per spiegare “cosa abbia significato per i pendolari lombardi, soprattutto per quello cremaschi e cremonesi, l’incidente ferroviario di Pioltello”.
“La giustizia – scrive la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, postando il video sui social – sta facendo il proprio corso, e così deve essere, perché le responsabilità di quell’incidente vanno individuate e perseguite con determinazione, al contempo le condizioni di chi viaggia per lavoro e per studio sulle linee dei pendolari in Lombardia richiedono ancora interventi urgenti e decisivi, sulla affidabilità e sulla qualità del trasporto su ferro, dove alcune tratte in particolare sembrano dimenticate o quasi, da chi ha il dovere di garantire un servizio pubblico decente e decoroso”.
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Boscaiolo morto in Alto Adige
Ipotesi travolto da albero in boschi Tires, inutile elisoccorso
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BOLZANO
25 gennaio 2022
15:42
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Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige.
L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.
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Anziano morto in ospedale, 11 medici indagati a Ravenna
Il Gip dispone una perizia medico legale. Ipotesi di omissioni
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
15:45
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Il Gip del tribunale di Ravenna Janos Barlotti ha disposto una perizia medico legale per far luce sulle cause della morte di un anziano, deceduto il 20 dicembre 2019 a Lugo, dove era ricoverato da qualche tempo per una caduta.
Nel fascicolo, per omicidio colposo, sono indagati 11 medici in servizio all’ospedale Umberto I e nei loro confronti la Procura ha chiesto anche una proroga di indagini, proprio per poter effettuare l’accertamento tecnico, nelle forme dell’incidente probatorio.
L’ipotesi è che dopo una reazione allergica scatenata da un farmaco, i medici non abbiano fatto un’adeguata valutazione cardiologica del paziente, ottantenne, nonostante questa fosse suggerita da precedenti consulenze, chirurgico vascolare e neurologica, così da poter avere un quadro clinico aggiornato e completo per individuare la terapia più appropriata. Questa omissione avrebbe portato prima a un peggioramento delle sue condizioni e poi alla morte.
L’udienza si è tenuta in mattinata in tribunale a Ravenna e il giudice ha nominato i medici legali Donatella Fedeli e Alberto Pedone, che avranno 60 giorni di tempo per presentare le proprie conclusioni. I medici sono difesi dagli avvocati Ermanno Cicognani, Giovanni Scudellari, Claudio Cardia, Antonella Monteleone, Alessandro Vasi. Le figlie dell’anziano sono assistite dall’avvocato Chiara Rinaldi.
La denuncia presentata dai familiari, che avevano anche prodotto una consulenza tecnica di parte, ha segnalato ritardi e un comportamento ‘attendista’ da parte del personale sanitario e che all’anziano sono state somministrate massicce dosi di benzodiazepine e neurolettici; inoltre il paziente non sarebbe stato poi seguito in un iter di riabilitazione, aggravando la cosiddetta ‘sindrome di allettamento’.
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La mamma di Regeni: “Chiediamo panchine gialle per Giulio”
Intitolato al giovane ricercatore il parco scolastico di Fiumicello
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TRIESTE
26 gennaio 2022
09:50
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Una maratona di letture per rinnovare la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.
E’ quanto è stato organizzato ieri mattina a Fiumicello, paese natale del giovane ricercatore, a sei anni dalla scomparsa da Il Cairo.
Una serie di brani e poesie, letti da giovani ed esponenti delle associazioni locali, a cui hanno assistito anche Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio. Uno alla volta, seduti su una panchina gialla installata nei pressi dell’istituto scolastico locale, i lettori hanno dato voce a pensieri ed elencato diritti, soprattutto quelli dei giovani. “Ai diritti aggiungiamo il diritto di avere un Governo dei Giovani. Che è una risorsa. Va tutelata e preservata”, hanno detto i genitori di Giulio – come riporta un tweet di Giulio siamo noi – salutando i ragazzi del Governo dei Giovani, iniziativa di educazione civica, di cui Giulio era stato sindaco. “Partecipare oggi è scegliere di lasciare una traccia”, ha affermato l’assessore comunale Eva Sfiligoi, aprendo la maratona. Vista l’emergenza sanitaria da Covid 19, l’amministrazione comunale di Fiumicello – Villa Vicentina ha invitato i cittadini a partecipare da casa alle iniziative in programma per oggi accendendo una candela, colorando il balcone o esponendo bandiere per “colorare il paese di giallo”:
Il ringraziamento e l’emozione di Paola e Claudio #Regeni dopo la maratona di letture per Giulio.
“Sono parole che dovrebbero far riflettere tutti”.#veritaegiustiziaperGiulio #6annisenzaGiulio #6anniperGiulio #popologiallo pic.twitter.com/FRQxpijhMM— Verità Per Giulio (@GiulioSiamoNoi) January 25, 2022
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“La targa di Fiumicello è un’azione ufficiale. Provo tanta emozione. In altri luoghi, però, chiediamo azioni concrete, le panchine gialle ad esempio. Ma a Fiumicello, dove Giulio e Irene sono cresciuti e hanno giocato, un parco dedicato a Giulio è cosa giusta”. Lo ha detto la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, oggi a Fiumicello, in occasione dello scoprimento della targa che intitola il parco scolastico locale a Giulio Regeni.
Sulla targa gialla – postata sui profili social di Giulio siamo noi – appare lo stemma del comune di Fiumicello-Villa Vicentina e la scritta “Parco scolastico Giulio Regeni – Cittadino di Fiumicello, nato il 15.01.1988 – Ricercatore per l’Università di Cambridge al Cairo, dove fu rapito, torturato, ucciso, il suo corpo fu ritrovato il 03.02.2016”.
Anche il comune di Bolzano ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale da Amnesty International e sostenuta dal consiglio di quartiere Europa-Novacella su proposta del vicepresidente, Luku Kleodjan. Collocata nella piazzetta antistante il Centro Civico Europa-Novacella ed il Teatro Cristallo, la panchina dipinta di giallo acceso, spiega una nota, “ricorda e indica l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza”. Il comune di Bolzano, prosegue la nota, “promuove e sostiene varie iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore dell’Università di Cambridge rapito e ucciso a Il Cairo fra il gennaio ed il febbraio 2016 e, in generale, sul tema delle violazioni dei diritti umani. Tra queste lo scorso anno una conferenza online in collaborazione con la famiglia Regeni ed una vetrina nel Passaggio Walther dietro al Municipio allestita con materiale informativo”. L’installazione della panchina è stata inaugurata con una cerimonia durante la quale è stato trasmesso un videomessaggio dei genitori di Giulio Regeni.
FOTO : Inaugurazione della Panchina gialla dedicata a Giulio Regeni dinanzi al Teatro Cristallo di Bolzano. Presenti, tra gli altri il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e la direttrice del Teatro Cristallo Gaia Carroli.
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Fontana, come Regioni siamo d’accordo a superare i colori
‘Tracciamento sui sintomatici e semplificazione nelle scuole
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MILANO
25 gennaio 2022
16:10
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La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie.
Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”.
Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
“Con i colleghi presidenti di Regione – ha aggiunto – siamo d’accordo. La situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità”.
E per quanto riguarda le scuole bisogna semplificare. “Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve – è convinto Fontana – una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie”.
“Crediamo che la strategia più appropriata – ha concluso -sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini”.
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Covid:abruzzesi rinunciano a psicoterapia per mancanza soldi
Candidato presidente Ordine psicologi commenta dati Piepoli
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PESCARA
25 gennaio 2022
16:39
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In Abruzzo molti pazienti rinunciano alle cure psicoterapiche per problemi economici, nonostante l’emergenza Covid abbia fatto impennare la richiesta di assistenza psicologica: il 56% degli psicologi, con l’arrivo della pandemia, ha registrato un aumento della sua attività professionale di circa un terzo.
I dati sono contenuti in un’indagine dell’Istituto Piepoli e a commentarli, in una nota, è Giovanni Pendenza, candidato Presidente all’Ordine degli Psicologi con la Lista “Comunità PsicologiAbruzzo”.
Oltre 3mila psicologi abruzzesi, infatti, sono chiamati dal 29 al 31 Gennaio a rinnovare il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo. “Una tornata mai così importante – si legge – alla luce del bisogno crescente e dell’interesse che la popolazione sta manifestando verso l’assistenza psicologica nelle forme di sostegno e psicoterapia in relazione al Covid”.
“Questi dati – afferma Pendenza – sono maggiormente significativi se si considera che il 27,5% del campione degli intervistati ha dichiarato non aver potuto iniziare un trattamento per problemi economici, e un altro 21% ha dichiarato di essere stato costretto all’interruzione delle cure a causa della propria condizione economica. Dunque la popolazione riconosce nella figura dello Psicologo un interlocutore fondamentale nella situazione di disagio, ma spesso non è sostenuto nella scelta di iniziare un percorso di cure”.
Secondo il candidato alla Presidenza dell’Ordine degli Psicologi Abruzzo è evidente che “serve proseguire un percorso di sussidiarietà con le Istituzioni, affinché quesì ultime si facciano carico insieme all’Ordine di implementare i Servizi nelle strutture pubbliche di sostegno, e di incoraggiarne i percorsi in situazioni di fragilità”.
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Morto durante stage: studenti Cagliari, “Lorenzo vive”
Striscione all’ingresso del liceo classico Siotto
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
16:58
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Ancora proteste a Cagliari per la morte di Lorenzo Perelli, lo studente vittima di un incidente in alternanza scuola-lavoro a Udine durante l’ultimo giorno di stage.
Uno striscione è stato affisso all’ingresso del liceo classico Siotto.
Sfondo bianco e una scritta in nero e in rosso: “Sangue del nostro sangue, Lorenzo vive”. L’iniziativa è di Eureka, la rete degli studenti medi.
In questi giorni in occasione delle assemblee in molte scuole sarde, si è discusso a lungo sulla tragedia di Udine. Per molti studenti il sistema dell’alternanza scuola-lavoro deve essere rivisto. Anche per questo i ragazzi di Eureka saranno in piazza venerdì prossimo a Cagliari, insieme a molti altri in diverse città italiane, per chiedere chiarezza e modifiche agli stage nati con l’idea di connettere la scuola al mondo del lavoro.
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Compie 100 anni il poliziotto che fermò a Roma Lucky Luciano
Festeggiato da FBI, vicecapo ps, Prefetto e Questore di Roma
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ROMA
25 gennaio 2022
17:21
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Lo stato maggiore dell’FBI a Roma, insieme al Vice Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Rizzi, e al Questore di Roma, Mario Della Cioppa, hanno festeggiato oggi Vincenzo Caracciolo, il poliziotto centenario che fermò a Roma Lucky Luciano.
Charles Luciano, detto Lucky, nato nel 1897 a Lercara Friddi, in provincia di Palermo, emigrato negli Stati uniti ad appena otto anni, è considerato padre del crimine organizzato statunitense e inserito dal Time Magazine tra le venti persone più influenti del XX secolo.
L’orgoglio nei racconti di Vincenzo che anche stamattina, davanti alla torta col numero 100, ha ricordato l’episodio di quando lo fermò a Roma, lo portò in Questura dove gli fu notificato il foglio di via.
Vincenzo, nato a Gesualdo in provincia di Avellino il 23 gennaio del 1922, era un agente del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza che dopo aver lavorato presso diversi uffici della Questura di Roma, era approdato alla Buon Costume della prestigiosa Squadra Mobile. A 38 anni Vincenzo Caracciolo ha lasciato la Polizia per diventare assistente parlamentare, addetto alla sicurezza dei Deputati, non dimenticando mai però l’avvio della sua carriera come poliziotto all’indomani della seconda Guerra mondiale “usando più il cuore che il cervello”, con un approccio sempre corretto anche nei confronti dei più pericolosi criminali, secondo quella politica di vicinanza e prossimità, che diventerà presto lo slogan e il principio ispiratore dell’operato della Polizia di Stato.
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Madre protesta su torre, Green pass per il figlio autistico
Suo gesto fa sbloccare intoppo burocratico che durava da giorni
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GAVORRANO (GROSSETO)
25 gennaio 2022
17:27
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La madre che da stamani ha protestato salendo sulla torre di una miniera a Gavorrano (Grosseto) ha ottenuto con il suo gesto il rilascio del Green pass per il figlio autistico cui era stato tolto perché ammalatosi di Covid.
Dopo la guarigione, però, la donna non riusciva ad avere il documento, da ben 12 giorni, ma poi, grazie a questa protesta, tra Asl, Regione Toscana e Ministero della Salute è stato risolto il problema informatico che bloccava la riattivazione del certificato.
Rassicurata di questo, la donna è scesa dalla torre interrompendo la sua iniziativa. I carabinieri gli hanno consegnato il Green pass.
“Sto chiamando ogni ufficio, ma non riesco ad avere il certificato – aveva spiegato la mattina quando è salita sulla torre -. Mio figlio ha 20 anni ed è autistico. Ha avuto il Covid ed è guarito il 13 gennaio ma da allora non riesco ad avere il suo Green pass. Ho chiamato ogni ufficio, ho parlato anche col sindaco Andrea Biondi che è stato molto gentile ma mi dice che non ha potuto fare nulla. Sembra ci sia un intoppo nel sistema informatico che impedisce il rilascio del certificato”. La donna è salita sul castello della torre mineraria di pozzo ‘Roma’ a Gavorrano. “Sto compiendo un piccolo reato, lo so – racconta – ma non faccio nulla di pericoloso se non per me stessa. Ho già avvertito i carabinieri”.
Poi, nel primo pomeriggio, la svolta. “La comunicazione di guarigione da Covid e quindi di fine quarantena è stata notificata al sistema regionale nei tempi previsti, il 13 gennaio – ha spiegato il dg della Asl Sud est Antonio D’Urso -.
Avrebbe dovuto seguire la riattivazione del Green pass che invece non è avvenuta verosimilmente per un problema tecnico-informatico successivo nella trasmissione delle informazioni al Ministero della Salute deputato allo ‘sblocco’ della certificazione verde”. Quindi “abbiamo nuovamente inviato la comunicazione di fine guarigione e abbiamo appurato che il Green pass del ragazzo è stato riattivato”.
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Del Toro, La fiera delle illusioni e il male senza redenzione
Nelle sale il film con Bradley Cooper e Cate Blanchett
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25 gennaio 2022
17:31
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“Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole, e la storia di un altro che perde tutto”.
Parola di Guillermo del Toro che nel film LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY racconta entrambe le cose.
E questo dopo un incipit che è una lunga discesa agli inferi in quella specie di chiesa laica che è il circo, dove il mistero è di casa insieme a freaks, mentalisti, tunnel dell’orrore e dipendenze.
E del Toro racconta tutto questo con una favola morale in cui il cattivo è inevitabilmente vittima di se stesso e in cui c’è un peccato e un peccatore senza redenzione, ma non senza punizione.
Il film, in sala dal 27 gennaio con Walt Disney Pictures, sceneggiato dallo stesso del Toro insieme a Kim Morgan, e basato sul romanzo di William Lindsay Gresham più che sul film del 1947 di Edmund Goulding, ha come protagonista un uomo senza Dio, ovvero il carismatico Stanton Carlisle (Bradley Cooper). Un uomo “che porta guai”, così come lo definisce la seduttiva chiaroveggente Zeena (Toni Collette) che insieme a suo marito Pete (David Strathairn), ex mentalista in un luna park itinerante, lo inizia al mondo del circo e soprattutto a truffare gli altri facendo credere di interpretare presente e passato.
E Zeena sarà solo la prima delle tre dark lady, in questo melo noir firmato dal regista messicano, ad accompagnare Stanton sulla strada del male.
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Altri due morti sul lavoro, in Alto Adige e in Toscana
Un boscaiolo travolto da albero, un operaio incastrato in una tramoggia
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25 gennaio 2022
17:44
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Ancora morti sul lavoro.
Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige. L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.
Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia. L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo). Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Indagini dei carabinieri.
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Covid: 186.740 positivi e 468 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende al 13,4%,, +9 le terapie intensive
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25 gennaio 2022
18:06
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Sono 186.740 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 77.696.
Le vittime sono invece 468, mentre ieri erano state 352. Sono 1.397.245 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 519.293. Il tasso di positività è al 13,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 1.694 le terapie intensive, nove in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 130. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.027, ovvero 162 in più rispetto a ieri.
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Charlotte Casiraghi cavallerizza apre sfilata Chanel
L’allestimento costruttivista è dell’artista Xavier Veilhan
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25 gennaio 2022
18:08
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Esce “al passo” in sella ad un cavallo, in giacca nera di tweed con bottoni gioiello.
Poi aumenta l’andatura, girando al trotto nel percorso tracciato dalla passerella in mezzo al pubblico seduto.
Infine esce dalla sala al galoppo tra qualche, “ooooh!” di meraviglia. E’ Charlotte Casiraghi, nelle vesti di “cavallerizza di classe” qual è anche nella vita, ad aprire “a cavallo” la sfilata della collezione haute couture Primavera/Estate 2022 di Chanel che si è svolta nel Grand Palais Ephemere, di nuovo e finalmente in presenza di pubblico. L’universo visivo della nuova sfilata di Chanel voluto dalla direttrice creativa della maison, Virginie Viard, vede all’opera l’artista Xavier Veilhan per una allestimento ispirato al Costruttivismo. Per la prima volta Chanel ha affidato a un artista contemporaneo l’ideazione dell’allestimento di un fashion show. In parte paesaggio, in parte giardino e in parte palcoscenico teatrale all’aperto, il progetto di Veilhan integra sia la passerella che i posti a sedere riservati agli spettatori. Questa disposizione evoca immagini care all’artista: dai percorsi equestri e canini all’architettura di un minigolf, dal principio di leggerezza (elementi gonfiabili) all’uso di materiali semplici (compensato naturale , tappetini, alzate per palco). Ritroviamo anche qui elementi ricorrenti del vocabolario dell’artista, in particolare l’immagine del cavallo (spesso presente, filmato o rappresentato nei suoi spettacoli), gli strumenti musicali di grandi dimensioni dello Studio Venezia dal Padiglione francese alla Biennale di Venezia (2017), così come allusioni a una modernità iniziata con l’avanguardia degli anni Venti. Tutti riferimenti che si intersecano con il mondo Chanel e fanno eco alle creazioni di Mademoiselle Chanel, Karl Lagerfeld e Virginie Viard. Per questo progetto Viard e Veilhan hanno deciso di collaborare con il cantautore Sebastien Tellier, che suona dal vivo strumenti giganti, con il fotografo Ola Rindal, con il quale Veilhan ha firmato una serie d’ immagini, e con lo scenografo Alexis Bertrand.
Nella collezione abiti eterei, tante balze, frange, macramè, pizzi luminosi, tweed cangianti, bottoni gioiello colorati.
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Montagna: morto secondo escursionista scivolato in Trentino
Aveva tentato di soccorrere un’amica
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MANTOVANI
25 gennaio 2022
19:09
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E’ morto oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato in coma da sabato scorso, Luciano Lusenti l’escursionista 70enne di Castiglione delle Stiviere (Mantova) scivolato lungo un pendio mentre percorreva il sentiero che collega malga Lodranega a malga Coel nel Trentino.
L’uomo, che faceva parte di una comitiva di quattro persone, aveva tentato di soccorrere l’amica Andriana Dagostini, 61 anni di Asola, scivolata poco prima.
La donna era morta all’istante.
Lusenti, parrucchiere in pensione, era stato soccorso ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Era socio Aido e la moglie ha acconsentito all’espianto degli organi.
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Tv: Pesce, Christian picchiatore puro con le stimmate / VIDEO
Serie supernatural su Sky dal 28 con Santamaria e Silvia D’amico
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26 gennaio 2022
14:41
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane, ma dotato anche di ironia.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio, non è un avido, ha una semplicità positiva, pensa che quello che gli è capitato sia un dono, ma si chiede anche perchè a me, ora cosa ci faccio”.
Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) è Christian protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast.
“Christian – prosegue Pesce – è anche un po’ Edoardo, l’ironia, il cercare di alleggerire la situazione, sono mie caratteristiche”. Scopre di poter compiere dei miracoli e diventa, suo malgrado, uno strano supereroe.
Alla presentazione anche Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) e Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Pesce dice di aver “amato questo personaggio, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
D’Amico ha rivelato: “sono la vicina di casa problematica, ma anche un po’ una sorella di Christian quella che per prima si accorge di quello che è successo gli dice ero morta e lo indirizza cerca anche lei di cambiare. All’inizio non si doveva chiamare così, quando ho fatto il provino l’ho fatto per un personaggio che si chiamava Silvia, è stato Edoardo a cambiarle il nome mettendogli quello di sua sorella Rachele”. Claudio Santamaria è invece Matteo, lo scettico postulatore del Vaticano chiamato a verificare se quelle di Christian siano stimmate vere o semplicemente una frode: “Un po’ San Tommaso, un po’ Isacco, un po’ l’Arcangelo Gabriele. Tutti questi aspetti lo rendono un personaggio estremamente conflittuale, vive un conflitto interno che lo dilania, insito nel mistero della fede, anche lui ha le sue stimmate”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Santamaria). Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. Ma la serie, che mescola supernatural e crime, è anche ironica: tra i riferimenti ci sono i classici della commedia italiana.
“Volevo raccontare una storia supernatural in Italia.
A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -. Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”. Quanto c’è di Jeeg Robot in Christian? Saku-Cinardi: “il corto è precedente a Jeeg Robot e con Mainetti ci siamo incontrati in quel frangente, era stato attore nel corto. Ci sono dei punti comuni tra cui all’inizio anche l’ambientazione di Tor Bella Monaca. Ci sono però differenze in Jeeg Robot ci sono riferimenti classici del mondo supereroistico, qui invece è un potere che è una dannazione, è un problema perchè non può più fare il suo lavoro”.
Per Santamaria che è stato protagonista del fortunato film per cui ha vinto il premio come miglior attore protagonista: “Christian e Jeeg Robot si toccano. Sono esempi di storie che rispondono all’esigenza di voler tornare ai generi che si allontanino dall’ombelico di chi scrive. La nostra capacità di italiani è quella di inserire certe nostre caratteristiche, dargli delle dinamiche emotive, mettere degli aspetti iper-realistici. C’è bisogno di capire che il cinema è anche gioco e divertimento”. Quale approccio avete con la fede? Pesce: “tanto non è vero che Gesù non è un supereroe”. Ma crede ai miracoli? “Io credo a quel che fanno le persone tutti i giorni, nel quotidiano, e ce ne sono…”.
Una serie esaltante, dall’inizio alla fine, è nata dalla mente di Roberto Saku Cinardi. Il prodotto è liberamente ispirato a un graphic novel, anche questo italiano, intitolato Stigmate, scritta da Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti, edita da Logos Edizioni. I volti di Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Giordano De Plano, Antonio Bannà, Claudio Santamaria, Francesco Colella, Gabriel Montesi, Lina Sastri e molti altri, ci accompagnano in un mondo dalla narrazione travolgente.
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Regioni al governo: ‘Basta col caos-Covid, ora normalizzare’
‘Nuova fase pandemia, stop colori e tamponi solo a sintomatici’
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26 gennaio 2022
23:56
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Lo stato di emergenza scade il 31 marzo, ma già adesso i dati indicano che la pandemia è in fase di ripiegamento.
Non così la burocrazia ed i protocolli da seguire, sempre complessi e tortuosi.
E’ tempo dunque di semplificare e normalizzare. Basta con le fasce a colori, i malati per altre patologie conteggiati tra i ricoverati Covid, gli asintomatici sottoposti a sorveglianza sanitaria, gli studenti vaccinati in dad. Questa – al termine di un vertice in mattinata tra i governatori – la posizione unanime delle Regioni, che sarà messa nero su bianco in un documento da sottoporre all’attenzione del Governo. Premier e ministri sono alle prese con le elezioni del capo dello Stato, ma c’è la volontà politica di rivedere le misure restrittive. Mercoledì 2 febbraio ci sarà un confronto in sede di Stato-Regioni.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiarito l’obiettivo: “guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”. Due, in particolare, i punti sottolineati: “superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici”. Faranno parte del documento da inviare al Governo “che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Umbro in viaggio in bici su “strada più lunga del mondo”
Barone punta a percorrere 29 mila km da Sudafrica a Russia
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SAN GEMINI (TERNI)
25 gennaio 2022
20:00
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E’ pronto ad nuova avventura in bici in solitaria e, in vista della partenza, sta predisponendo gli ultimi dettagli nella casa di famiglia di San Gemini, Lorenzo Barone, il ventiquattrenne umbro che tra il 2020 e il 2021 ha prima percorso il polo del freddo siberiano nei mesi più freddi dell’anno e poi la strada più a nord del mondo, sempre in Siberia.
Fra tre settimane il giovane si metterà infatti di nuovo in sella per attraversare, ancora un volta da solo, gli oltre 29 mila chilometri che separano il punto più a Sud dell’Africa (Capo Agulhas, in Sudafrica) e quello più ad Est dell’Asia (Capo Dezhnev, in Russia).
Ad annunciare il nuovo progetto – che si ispira all’immagine della “strada più lunga del mondo”, ma ne modifica e allunga il percorso – è stato lo stesso Barone sui social. Il suo tour passerà per tre continenti, 12 Paesi e altrettanti fusi orari, per un durata totale stimata di circa 400 giorni. “Tra il 16 e il 20 febbraio, la data è ancora da stabilire – spiega -, volerò da Roma a Città del Capo. Poi scenderò a Capo Agulhas e risalirò per Namibia, Zambia, Tanzania, Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan ed Egitto”. Da lì, probabilmente a giugno, Barone sbarcherà in Turchia, poi attraversando la Georgia arriverà in Russia.
La nuova avventura di Barone sarà finanziata dal proprio canale Yuotube e dalla vendita, tramite i social, delle foto scattate durante il viaggio.
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Sanremo, i Meduza superospiti della prima serata
Il nuovo annuncio di Amadeus al Tg1
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25 gennaio 2022
20:44
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.
“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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“Il 1 febbraio balleremo con i Meduza”: così Amadeus al Tg1 delle 20 ha annunciato che il gruppo si aggiunge ai superospiti del Festival di Sanremo.
“E’ una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.
Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021. Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi.
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Arresto cardiaco, morto 12enne colto da malore in gara
Stava facendo una podistica a Vittorio Veneto nel trevigiano
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TREVISO
25 gennaio 2022
20:56
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E’ stato dichiarato morto questa sera, all’ospedale di Treviso, il ragazzo padovano di 12 anni che domenica scorsa era stato colto da malore poco prima di concludere una gara podistica a Vittorio Veneto (Treviso).
Il giovane era stato subito soccorso e rianimato a lungo sul posto per essere poi trasferito in elicottero nella struttura ospedaliera di Treviso dove le sue condizioni erano però apparse subito molto gravi.
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Meteo: torna il freddo sull’Italia
Per i Giorni della Merla previsti ghiaccio e neve
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26 gennaio 2022
09:31
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Tempo stabile oggi e domani sull’Italia, con nebbie in Val padana e dalle nubi basse a carico delle regioni del Centro, specie lungo i litorali, dove il clima sarà freddo e a tratti gelido.
Da venerdì 28 un nuovo impulso freddo dal Nord Europa punterà l’Italia, condizionando gli ultimi giorni del mese, tradizionalmente detti “della Merla”, che potrebbero essere a rischio gelo e neve su molte regioni. L’ennesimo ritiro dell’alta pressione verso Ovest potrebbe aprire un largo corridoio nel quale si tufferebbero le fredde correnti attualmente presenti sulle vicine terre balcaniche. Questo si tradurrebbe in un improvviso peggioramento del tempo a partire da venerdì 28, a carico soprattutto delle regioni adriatiche del Centro e di quelle meridionali, dove torneranno la pioggia e anche la neve a quote relativamente basse, stante il calo delle temperature.
Le regioni del Nord e molti tratti dell’area tirrenica del Centro resteranno ai margini di questo nuovo peggioramento: qui a far notizia saranno ancora una volta le nebbie, a tratti fitte lungo la Pianura Padana, e un clima nuovamente più frizzante, con locali gelate notturne.
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Nel dettaglio: Mercoledì 26. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso. Al centro: molte nubi su Toscana, Umbria e alto Lazio.
Al Sud: in gran parte soleggiato.
Giovedì 27. Al Nord: tra nebbie e cielo coperto. Al centro: possibili nebbie su Toscana, Umbria e alto Lazio, nubi irregolari altrove. Al Sud: qualche pioggia sul basso Tirreno.
Venerdì 28. Al Nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso.
Al centro: molte nubi, in serata peggiora sul Molise. Al Sud: peggiora verso sera e notte con precipitazioni, nevose in collina.
Da sabato rimonta dell’alta pressione. SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE!
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Giorno della memoria, Papa: ‘Una pagina nera della storia, non si ripeta più ‘
‘Favoriamo nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore’
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2022
09:02
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”. Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio. Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.
Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.
Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.
Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Cecchi Gori ricoverato, condizioni non particolarmente gravi
Il produttore è al policlinico Gemelli di Roma
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26 gennaio 2022
10:23
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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Le sue condizioni, a quanto si apprende, non sono di particolare gravità.
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Strage Licata, suicida ha ucciso fratello, cognata e nipoti
Lite originata da motivi di interesse per alcuni terreni
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PALERMO
26 gennaio 2022
10:35
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Prima ha ucciso quattro familiari, tra cui due minori di 15 e 11 anni, e poi si è suicidato l’autore della strage avvenuta in un appartamento di via Riesi a Licata.
L’uomo, Angelo Tardino, 48 anni, ha ucciso con colpi di pistola il fratello, la cognata e due nipoti prima di fuggire.
Braccato dei carabinieri ha deciso di togliersi la vita in una strada distante dal luogo della strage, in contrada Safarello.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, basata sulle testimonianze di alcuni vicini, la strage sarebbe stata originata da una lite in famiglia per motivi di interesse legati alla suddivisione di alcuni terreni dove coltivano carciofi. Le indagini sono coordinate dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.
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Papa: genitori non condannino i figli per orientamenti sessuali
Prega per Ucraina. Poi confida, ‘ho un ginocchio infiammato’
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CITTA DEL VATICANO
26 gennaio 2022
10:40
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”, “mai condannare un figlio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale al termine della quale ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina”.
“Chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”.
Il Pontefice ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato Papa Francesco.
Infine, ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI, ha confidato: “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Quindi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Falsi test Covid e analisi per tumore, sequestrata farmacia
Denunciati i titolari ‘No vax’ che erano già sospesi
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RENATE (MONZA)
26 gennaio 2022
10:48
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata sequestrata dai carabinieri per tamponi e prelievi falsificati.
Denunciati i titolari, fratello e sorella che, secondo le indagini, fingevano di inviare in laboratorio i campioni di test molecolari per il Covid, anche finalizzati alla ricerca di marcatori tumorali, nonostante non avvenisse nulla di tutto questo.
I due gestori, fratello e sorella, oltre a un collaboratore, erano già stati sospesi per non aver assolto all’obbligo vaccinale e la farmacia era già stato chiusa per mancanza di requisiti sanitari.
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Strage Licata, assassino si suicida al telefono con Cc
Mentre con militari si cercava di trattare resa
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:00
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Angelo Tardino, l’uomo di 48 anni che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini di 15 e 11 anni, dopo la strage si è suicidato mentre era al telefono con i carabinieri.
L’assassino è stato rintracciato al telefono dagli investigatori, che erano ormai sulle sue tracce e che hanno cercato di convincerlo a costituirsi.
Quando ormai l’uomo sembrava incline ad arrendersi e raggiungere la caserma i militari hanno sentito al telefono uno sparo e hanno capito che il fuggitivo si era tolto la vita.
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Strage Licata, assassino agonizzante trasferito in ospedale
Carabinieri scoprono che respirava ancora,
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PALERMO
26 gennaio 2022
11:13
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Non è morto Angelo Tardino, 48 anni, l’uomo che ha sterminato la famiglia a Licata uccidendo il fratello, la cognata e due nipotini.
I carabinieri pensavano in un primo momento che fosse deceduto dopo essersi sparato un colpo di pistola, ma successivamente hanno scoperto che l’uomo respirava ancora.
Tardino, che è agonizzante, è stato intubato e trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizioni sono gravissime.
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A Milano blitz contro la pirateria sulla pay tv, 20 indagati
I clienti pagavano 10 euro al mese
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MILANO
26 gennaio 2022
11:19
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Una serie di perquisizioni sono state effettuate in un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, contro la “pirateria audiovisiva tramite IPTV”.
Venti gli indagati per violazione della legge sul diritto d’autore e in Campania, in particolare, è stato individuato l’amministratore “di una struttura denominata Cybergroup” molto nota nel mondo della pirateria per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay TV.
Con il blitz, che è il seguito di un’altra operazione del 2020, è stato inibito l’accesso a piattaforme usate da oltre 500mila utenti.
Pagavano circa 10 euro al mese per vedere Sky, Dazn, Netflix e altre pay tv i circa 500mila utenti del network illegale di ‘pirateria’ on line. Da quanto si è saputo, il personaggio centrale dell’indagine, l’amministratore “di una struttura denominata CyberGroup” molto nota “nel mondo della pirateria” per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay tv, non solo avrebbe gestito il network, ribattezzato prima ‘the net’ (da qui il nome dell’operazione di oggi) e poi ‘the moon’, ma anche altre centrali di contenuti piratati, svolgendo, come è stato chiarito, un ruolo da “ras” nel settore illegale. I clienti, come era già emerso nel corso del primo blitz del settembre del 2020, rischiano sanzioni per aver usufruito dei contenuti delle pay tv in modo illecito.
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Terremoti: sciame sismico la scorsa notte in area flegrea
Registrati 29 eventi, no segnalazioni danni o disagi
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POZZUOLI
26 gennaio 2022
11:38
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Uno sciame sismico con 29 eventi è stato registrato la scorsa notte dalle strumentazioni dell’Osservatorio Vesuviano.
Secondo i dati forniti a partire dalle ore 2,15 si è verificata una sequenza di eventi sismici che è stata dichiarata conclusa alle ore 7,53.
Gli eventi sono stati di magnitudo compresa tra 0.3 e 1.3 ± 0.3. L’evento sismico più significativo di magnitudo1,3 ± 0,3 della scala Ritcher si è registrato alle ore 3,04, alla profondità di 2,6 km in prossimità del cratere della Solfatara. Al momento secondo una comunicazione del comune di Pozzuoli non ci sono segnalazioni di danni o disagi da parte della popolazione né alla Polizia Municipale né al Presidio notturno attivo presso l’Ufficio di Protezione Civile. Nel corso delle verifiche effettuate sul territorio da parte della Polizia Municipale e dei volontari di Protezione Civile non sono stati rilevati danni o altri effetti significativi conseguenti. Alcuni degli eventi sono stati accompagnati da boati avvertiti dai residenti in prossimità dell’area epicentrale.
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Un adolescente su 4 ha sintomi di depressione da Covid
Esperti, raddoppiati casi in 2anni. Crisi mondiale della salute mentale
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26 gennaio 2022
12:38
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È in corso una crisi mondiale della salute mentale, soprattutto fra giovanissimi: l’incidenza di depressione e ansia fra adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia e un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80.000 giovani, ha dimostrato che oggi un adolescente su 4, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione e uno su 5 segni di un disturbo d’ansia.
Questo diffuso disagio mentale rischia di mettere una seria ipoteca sulla salute futura dei ragazzi.
Lo affermano gli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
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Omicidio Trieste: ultimo saluto a Robert, tanti i giovani
Sacerdote, era un fiore, reciso da violenza inaudita
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TRIESTE
26 gennaio 2022
12:51
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Si stanno celebrando nella chiesa della Beata Vergine Addolorata, nel quartiere di Valmaura, i funerali di Robert Trajkovic, il 17 enne triestino, di origini serbe, ucciso la notte tra il 7 e 8 gennaio per una ragazza contesa.
Al centro della navata la bara bianca.
Appoggiata sopra, tra i fiori, una cornice con una foto che ritrae il giovane sorridente. In prima fila è seduta la famiglia di Robert, i genitori e i fratelli, con altri parenti.
Tanti i giovani che hanno partecipato alla funzione.
Sull’altare, il parroco don Alessandro Cucuzza e padre Rasko Radovic, della comunità serbo ortodossa triestina. “Robert è una delle cose bellissime, un dono grande che Dio ha fatto alla vostra vita – ha detto don Cucuzza – qualcuno con una violenza inaudita ha reciso questo fiore e l’ha gettato, ma ci sono cose belle che non si possono distruggere”.
Nel cortile della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere a più persone di poter seguire la funzione.
“Andremo in fondo fino a quando non sarà fatta giustizia”. Chi ha compiuto questo “la deve pagare. Per il nostro Robert andremo fino in fondo”. Lo ha detto lo zio di Robert Trajkovic, parlando con i giornalisti al termine dei funerali del 17enne. Alla funzione non partecipano i genitori del presunto aggressore: “Non li abbiamo voluti”, conclude lo zio.
“Ci siamo fatti tante promesse e ora che non ci sei le porterò a termine io per noi. Ma ora ti faccio io una promessa, ti prometto che il mio primo figlio porterà il tuo nome”. Sono le parole con cui uno dei fratelli di Robert Trajkovic, Denis, al termine della cerimonia funebre, ha dato il suo saluto al giovane. “Il nostro rapporto era unico – ha aggiunto – avevamo due anni di differenza, era come se fossi un gemello. Abbiamo dormito assieme quando eravamo piccoli. Hai lasciato tanti vuoti dentro di me. Nell’ultimo periodo hai iniziato a uscire più del solito, come è giusto che sia per un adolescente. Sono sempre stato molto premuroso e aspettavo il tuo rientro per dormire sereno: succedeva ogni sabato sera, puntualmente alle 23 ti scrivevo per chiederti dove eri”. Con te, ha concluso, “ho passato i 17 anni più belli”.
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Vaccini: 80% italiani ha completato ciclo primario
Sono oltre 47 mln, mentre 31 milioni hanno ricevuto terza dose
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26 gennaio 2022
12:50
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Sono saliti a 47.455.470 gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale primario contro il Covid, pari all’80% della popolazione.
Le terze dosi sono invece 31.138.488 ed hanno interessato il 52,5% della popolazione.
Nella platea 5-11 anni in 1.076.537 hanno ricevuto la prima dose (il 30% del totale di questa fascia d’età), mentre 332.517 (il 9%) hanno completato il ciclo.
Ieri e l’altro ieri le somministrazioni si sono mantenute al di sopra di quota 500mila (533mila martedì e 524mila lunedì), al di sotto dei livelli raggiunti nei primi due giorni della settimana precedente.
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Trasporti: Sea; sciopero sindacati base 3 e 18 febbraio
Contro esternalizzazione comparto lavoratori informatico
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26 gennaio 2022
13:14
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I sindacati di base – Cub Trasporti, Flai Ts, Adk e Usb Lavoro Privato – hanno annunciato due scioperi di 24 ore dei lavoratori della Sea, la società di gestione degli scali di Linate e Malpensa, per giovedì 3 febbraio e venerdì 18 febbraio, per protestare contro la decisione della società di esternalizzare il comparto dei lavoratori del settore informatico.
Proprio ieri le stesse organizzazioni sindacali avevano attuato un presidio sotto Palazzo Marino sede del Comune, attualmente azionista di maggioranza della Sea.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi e’ solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’esternalizzazione delle attività”. “E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potra’ sfuggire a questo modello di business”.
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Università: aumentano numero e valore delle borse di studio
Incrementi da 500 a 900 euro dall’anno accademico 2022/2023
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26 gennaio 2022
14:07
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È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che incrementa il valore degli importi minimi delle borse di studio dall’anno accademico 2022/2023, integrando quanto disposto dal decreto n.
157 del 12 febbraio 2021.
In particolare, per gli studenti “fuori sede” e per gli studenti “indipendenti” l’attuale importo è incrementato di 900 euro, arrivando a 6.157,74 euro. Per gli studenti “pendolari” l’aumento è di 700 euro che porta il valore a 3.598,51 euro, mentre per quelli “in sede” la crescita è di 500 euro, arrivando a 2.481,75 euro.
Specifiche ulteriori agevolazioni e incrementi sono previsti per gli studenti economicamente più svantaggiati, per quelli con disabilità e per le studentesse iscritte ai corsi di studio in materie STEM per le quali l’importo della borsa di studio spettante è incrementato del 20%. Incrementi mensili di 600 euro per massimo dieci mesi spettano, inoltre, agli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale.
“Questa misura rappresenta il segno concreto dell’impegno continuo che abbiamo messo in campo nell’agevolare studentesse e studenti che vogliono investire nella propria formazione – dice il ministro, Maria Cristina Messa – è un sostegno che consente loro di allargare le possibilità di scelta, che li supporta nella decisione di frequentare l’università lontano da casa e li incentiva a scegliere percorsi STEM. Ai giovani deve arrivare forte il messaggio che il Paese crede in loro e li accompagna, attraverso strumenti importanti, a costruire il proprio futuro”.
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Bimbo morto per Covid, la procura di Torino apre fascicolo
Atto dovuto dopo segnalazione ospedale per consentire l’autopsia
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TORINO
26 gennaio 2022
14:15
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Una pratica protocollata senza indagati e senza ipotesi di reato è stata aperta dalla Procura di Torino sul caso del bimbo morto per le conseguenze dei covid all’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è tratta di un iniziativa conseguenze alla segnalazione da parte dell’azienda sanitaria, che ha così potuto svolgere gli accertamenti del caso.
Al momento non sono previste ulteriori attività istruttorie.
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Dopo Sanremo L’ Amica Geniale racconta gli anni ’70
Storia di chi fugge e di chi resta, su Rai1 con regia Luchetti
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26 gennaio 2022
14:18
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Le amiche geniali Lia e lenù sbarcano su Rai1 subito dopo Sanremo.
La terza stagione de L’amica geniale, andrà in onda da domenica 6 febbraio per un totale di quattro prime serate evento.
Siamo così arrivati a Storia di chi fugge e di chi resta, terzo libro della quadrilogia di Elena Ferrante. Regista stavolta è Daniele Luchetti, che succede a Saverio Costanzo rimasto come sceneggiatore insieme a Francesco Piccolo, la stessa Elena Ferrante e Laura Paolucci. La terza stagione è stata girata tra Napoli e Firenze, nonché sulla celebre passeggiata a mare di Viareggio ma anche a Torino.
Immutate le due attrici principali, le amiche – sulla scena e nella vita – Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Elena) riprendono da dove ci avevano lasciato. Nonostante la loro giovane età sono divenute donne adulte: Lenù comincia a diventare una scrittrice, si sposa diventa madre, ma è piena di incertezze, mentre Lila si è separata dal compagno da cui ha avuto un figlio e vive lavorando in condizioni dure in fabbrica.
Il rapporto tra le protagoniste riserverà diversi colpi di scena. Il simbolo di una nuova, durissima realtà femminile che affronta il grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili.
Nel corso della presentazione alla stampa la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha sottolineato: “Luchetti porta il grande cinema italiano in una serie tv. Si vedrà una dualità del femminile, ma anche una regia piena di colore. Le due protagoniste sono cresciute dentro la serie, arrivando ad una maturità complessa. Nelle opere della Ferrante si parte dal particolare per trattare poi temi molto più grandi. Ed questo è il più grande regalo che noi possiamo fare per il grande pubblico”.
Luchetti sottolinea: “Ho utilizzato un processo simile a quello del cinema degli anni 70. Con molte riprese in diretta e in esterna. Ho dovuto spiegare agli attori giovani il periodo e motivarli perchè non lo conoscevano”.
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Agenti feriti a Taranto: convalidato arresto ex vigilante
Gip,da indagato elevata spregiudicatezza ed estrema pericolosità
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TARANTO
26 gennaio 2022
14:22
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Il gip del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, ha convalidato l’arresto e applicato contestualmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pantaleo Varallo, detto Leo, di circa 43 anni, l’ex guardia giurata e buttafuori che sabato scorso ha ferito con colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di un’auto Porsche Cayenne da una concessionaria.
L’indagato, difeso dall’avv.
Andrea Silvestre, nel corso dell’interrogatorio svoltosi ieri in carcere, si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva reso solo una breve dichiarazione spontanea sostenendo di non ricordare nulla dell’accaduto. Dall’esame tossicologico è emerso che l’uomo ha agito in uno stato di alterazione dovuto l’assunzione di cocaina. L’indagato è accusato di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri sei poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere catturato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un agente libero dal servizio. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo 13 colpi di pistola contro il parabrezza e il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio con a bordo i due agenti, di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca, giudicati guaribili in 15 e 30 giorni. Uno dei poliziotti ha risposto al fuoco esplodendo 8 colpi. Nell’ordinanza firmata oggi il gip sottolinea che la custodia in carcere “è evidentemente l’unica in grado di soddisfare le gravissime esigenze cautelari” e rileva come i “comportamenti antigiuridici” dell’indagato “siano indice di notevole capacità a delinquere, elevatissima spregiudicatezza e, dunque, di un’estrema pericolosità sociale”.
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Migranti: la tendopoli di San Ferdinando sarà smantellata
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:23
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La tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, verrà smantellata.
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo che la Regione Calabria – aggiunge Mariani – metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza, utilizzando alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire ai migranti strutture di residenza che assicurino dignità”.
“Si tratta di individuare – dice ancora il Prefetto di Reggio Calabria – strutture abitative già esistenti da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali”. Sui tempi di smantellamento della tendopoli, auspicata per evitare la situazione attuale di potenziale pericolo, non ci sono però certezze perché si attende che la Regione Calabria metta a disposizione i finanziamenti che sono stati assicurati.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma, la topografia umana di chi ospitò gli ebrei. I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
18:21
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo.
I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”. “Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella.
Nonna Amalia era una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo. “Ho visto la casa che salvò mia madre – dice Paola Supino – e quello che voglio ricordare per sempre è il gesto spontaneo e disinteressato dei Trella che si offrirono per salvarci, sapevano che i miei nonni erano in rifugi di fortuna e chiesero di poter prendere i tre figli”. Di quella scelta i Trella non parlavano quasi mai, “per loro non fu atto eroico” e non si vantavano: successivamente furono riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” a Yad Vashem.
“Ci lega qualcosa di più grande di noi, un’esperienza potente”, dice Giovanni Scifoni, ora attore di teatro, cinema e fiction. La madre Chiara raccontò in un’intervista a degli studenti di quei mesi incerti e bui. “Quando un giorno vennero a casa i tre bambini Supino, Laura, Giulio e Silvia, senza tante spiegazioni da parte dei nostri genitori, noi fummo tutti nella gioia. Il dramma del momento lo vivevano di nascosto solo i genitori Trella e Supino. Noi bambini eravamo stati educati a non fare domande, ci bastava quel vivere insieme ogni minuto, quasi come se continuassimo la vita di prima in via Olona – ricorda Chiara Trella – Giocavamo, studiavamo, tutto con grande ordine e semplicità. Ma i Supino non potevano uscire, le ore erano lunghe e mamma cercava in tutti i modi di distrarli dai loro segreti”.
L’amicizia di Laura e Silvia è sopravvissuta a tutto, agli anni brutti e agli anni belli. Ed è arrivata fino alla terza generazione, erede di quel gesto semplice eppure grande di Amalia e Serafino Trella che seppero dire ‘no’ all’orrore. Perché se nasci da qualcuno che ha fatto la cosa giusta, quel gesto ti seguirà per sempre.
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Verifiche su cedimento cappa aspirazione fumi all’Ast
Nessun ferito, “mantenere alti trend sicurezza” chiedono rsu
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TERNI
26 gennaio 2022
15:37
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Sono in corso verifiche sul cedimento improvviso di una grande cappa di aspirazione fiumi avvenuto nella serata di martedì presso l’impianto Aod3 dell’area a caldo dell’Ast di Terni dove in quel momento non erano presenti lavoratori.
Dopo un primo sopralluogo di responsabili aziendali e rsu, sono stati avviati approfondimenti con il progettista per verificare le cause del cedimento.
“La rsu vigilerà, come sempre – commentano i delegati di fabbrica in una nota -, affinché l’azienda metta in campo tutte le iniziative necessarie per mantenere alto il trend di sicurezza e tutte le necessarie attività manutentive”.
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Migranti:Prefetto, tendopoli San Ferdinando sarà smantellata
“Aspettiamo fondi Regione”.
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Esplosiva situazione nella struttura
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:46
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“Verrà smantellata la tendopoli per migranti di San Ferdinando”.
Lo ha detto il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo avere concluso un giro di consultazioni con la Regione ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo – aggiunge Mariani – che la Regione metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza basato sull’utilizzo di alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire strutture di residenza che garantiscano la giusta dignità ai migranti. Strutture edili da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali.”.
La situazione nella tendopoli, intanto, si fa sempre più esplosiva e pericolosa. Nella struttura, in cui sono state realizzate abusivamente anche alcune baracche in legno, vivono attualmente, secondo stime della Polizia, 350 migranti africani rispetto a una capienza massima fissata in 300 persone. La quasi totalità dei migranti sono impegnati in lavori agricoli, mentre altri sono impegnati in attività di fortuna.
Il prefetto Mariani, nel frattempo, si è impegnato per garantire nella tendopoli un presidio permanente di forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, grazie all’intervento dei quali é stato possibile evitare che i numerosi incendi scoppiati negli ultimi tempi nella struttura si trasformassero in tragedia.
Mariani ha anche reso noto che “è in corso una campagna di screening specifica sui migranti nell’ambito della quale sono stati già vaccinati quasi tutti coloro che vivono nella tendopoli di San Ferdinando ed in altre località della Piana di Gioia Tauro”.
Il presidente Roberto Occhiuto, da parte sua, ha garantito che “la Regione Calabria é pronta a fare la sua parte” perché la tendopoli venga rimossa, aggiungendo che “ha fatto bene il prefetto Mariani ad annunciare l’imminente smantellamento della struttura. Non è accettabile – ha aggiunto Occhiuto – che nel 2022 possa ancora esistere un luogo nel quale non viene assicurata la legalità, la dignità dell’individuo e la possibilità di una normale convivenza civile”.
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Non vaccinata partorisce e muore: s’indaga per omicidio colposo
È accaduto nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma
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26 gennaio 2022
19:16
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti in relazione alla donna di 28 anni, positiva al Covid e non vaccinata, morta nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma dopo che, durante la degenza, è stato possibile farla partorire quando si è capito che le sue condizioni erano ormai disperate.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma,la topografia umana di chi ospitò gli ebrei.I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
16:07
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo. I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”.
“Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella. Nonna Amalia erano una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.
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Carceri: 30 detenuti di Bollate rischiano il posto di lavoro
Coop bee.4, il 31 marzo si chiude il contratto con WindTre
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MILANO
26 gennaio 2022
16:27
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Rischiano di perdere il lavoro i 30 detenuti nel carcere di Bollate impiegati nel call center per offrire servizi telefonici come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing.
A renderlo noto è la ‘Cooperativa sociale bee.4 Altre menti’ che ha lo scopo di reinserire nel mondo lavorativo e sociale chi si trova all’interno della casa di reclusione milanese, considerata un modello in tutta Italia.
Come spiegano dalla coop, il prossimo 31 marzo si chiuderà il contratto e quindi il progetto di collaborazione che per tanti anni ha visto legati il carcere con H3G prima e WindTre a seguire. Progetto “innovativo” avviato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere percorsi di qualificazione professionale per i carcerati. “La situazione è preoccupante: in 30 rischiano il posto – ha spiegato Marco Girardello di bee.4 -. Di questi una dozzina sono già in cassa integrazione a zero ore e altri, prima di fermarsi, stanno portando a termine le attività. Stano cercando di ricollocarne alcuni, ma è dura”.
Nel comunicato si afferma che i tentativi di “costruire un interlocuzione con Windtre Italia per ragionare sulle conseguenze” della decisione della società di non rinnovare la commessa non sono andati a buon fine. Non sarebbero state date “risposte alle nostre richieste di confronto se non richiami alle difficoltà che l’azienda stava incontrando alla luce dell’importante numero di clienti persi nel corso degli ultimi anni, difficoltà che imponevano l’interruzione obbligata ed immediata” della collaborazione.
“Siamo anche alla ricerca di qualche altro contratto – ha concluso Girardello – mentre gli assessori milanesi al welfare e al lavoro Lamberto Bertolé e Alessia Cappello hanno manifestato il loro interesse per la vicenda”.
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Dalla Bielorussia all’Italia, nuova vita per bimbo iracheno
Taman ha 8 anni ed è senza arti, cure a Bologna con la sorellina
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BOLOGNA
26 gennaio 2022
16:45
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Comincia in Italia, a Bologna, una nuova vita per Taman, 8 anni, bimbo iracheno senza arti inferiori, amputati per via di una malattia congenita e sostituite da protesi, e per la sua sorellina Tanya di 11 mesi, per la quale si teme la stessa patologia.
Entrambi sono atterrati nel nostro Paese con la loro famiglia dopo un viaggio lungo e insidioso iniziato in Iraq, con la speranza di raggiungere l’Europa, per poi subire un estenuante stop in Bielorussia, patendo fame e freddo al confine con la Polonia.
A differenza di altre migliaia di migranti sospesi nel limbo bielorusso, alle porte dell’Europa, per Taman e la sua famiglia c’è un lieto fine. Dopo essere atterrati a Fiumicino, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana con il ministro Luigi Di Maio e tutto il personale del Ministero degli Affari Esteri, la Regione Emilia Romagna, il Comitato della Croce Rossa di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli, ora papà Sangar, 32 anni, mamma Kanar, 30, e i loro tre bimbi, Taman, Haryad e Tanya sono in una calda casa di Bologna. Al Rizzoli Taman e la sorellina potranno finalmente ricevere le cure mediche di cui hanno bisogno.
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Da Ue 250 mln per bonifica Malagrotta, “pronta entro 2025”
Regione Lazio-Campidoglio, lì grande parco e aree attrezzate
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26 gennaio 2022
17:02
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Sono stati stanziati i 250 milioni di fondi europei per bonificare il sito della ex discarica di Malagrotta, a Roma.
Lo rende noto il presidente della Commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli secondo cui “è finalmente un passo concreto per salvaguardare cittadini, ambiente e salute”.
Vignaroli ricorda che si tratta della “più grande discarica d’Europa, chiusa nel 2013 dal sindaco Marino, ma mai bonificata, come prevedeva e prevede tutt’oggi la legislazione in materia di discariche. Un vero e proprio ecomostro”.
L’accordo tra Governo, Regione Lazio e Comune di Roma ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping della discarica di Malagrotta, fanno sapere da Regione e Campidoglio. “La conclusione degli interventi e la rigenerazione dell’area” è prevista “entro il 2025” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
“Avvieremo da subito un percorso di confronto con i Municipi interessati e con i residenti della Valle Galeria per costruire insieme a loro un programma di interventi per la realizzazione di un grande parco e di aree attrezzate, per fare in modo che quella che per decenni ha rappresentato un grave vulnus ambientale diventi una nuova opportunità per la riqualificazione di questo territorio” aggiunge Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal
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TORINO
27 gennaio 2022
08:42
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Un operaio di 41 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.
Era stato portato in condizioni gravissime, con un politrauma, all’ospedale Cto, ma è spirato poco dopo l’arrivo.
L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal. Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
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Covid: 167.206 positivi, 426 le vittime
Tasso al 15,2%, calano intensive e ricoveri
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26 gennaio 2022
17:33
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Sono 167.206 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 186.740.
Le vittime sono invece 426, mentre ieri erano state 469.
I tamponi sono 1.097.287, ieri erano stati 1.397.245. Il tasso di positività è al 15,2%, in aumento rispetto al 13,4% di ieri.
Sono 1.665 le terapie intensive, 29 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 123. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.001, ovvero 26 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia sono 10.383.561 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.716.581, in aumento di 27.319 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 144.770. I dimessi e i guariti sono invece 7.522.210 con un incremento di 139.421 rispetto a ieri.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Vittima precipitata da cestello durante lavori rifacimento tetto
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TORINO
26 gennaio 2022
17:36
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Un operaio di 43 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.
L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal.
Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
La vittima sarebbe precipitata mentre si trovava in un cestello, impegnata nei lavori di rifacimento di un tetto di un edificio di religiose di Maria Santissima Consolatrice. E’ morto sul colpo, con la testa schiacciata. Poco più di un mese fa, il 18 dicembre, a Torino, c’erano state tre vittime in un cantiere edile in via Genova, precipitate da una gru a 40 metri d’altezza, durante l’allestimento per il rifacimento di un tetto.
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Pacco sospetto a casa di Grillo, artificieri sul posto (2)
Fondatore M5s fa scattare l’allarme, non aspetto nessun plico
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GENOVA
26 gennaio 2022
17:36
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia e la digos.
Stanno per arrivare anche gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme.
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia, la digos e gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme. A novembre a Grillo era stata rafforzata la sorveglianza dopo avere ricevuto una lettera di minacce. “Condoglianze, avrai lutti in famiglia nel periodo delle Feste”, si leggeva nella missiva scritta al computer. Prima al comico era stato recapitato un pacco con dentro una t-shirt con la scritta http://www.cirogrillo.org., un riferimento alla vicenda del figlio rinviato a giudizio per il presunto stupro di gruppo a una studentessa in Sardegna. Le forze dell’ordine avevano così deciso di aumentare i passaggi e gli stazionamenti davanti la casa.
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Covid: in Fvg 4.104 nuovi contagi e 15 decessi
Ricoverate in intensiva calano 41, in altri reparti sono 489
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PORDENONE
26 gennaio 2022
18:26
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Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%).
Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
I decessi complessivamente sono 4.440 di cui 1.079 a Trieste, 2.151 a Udine, 838 a Pordenone e 372 a Gorizia. I totalmente guariti sono 180.454, i clinicamente guariti 694, le persone in isolamento sono 63.584.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 249.702 persone, di cui 55.160 a Trieste, 104.489 a Udine, 58.676 a Pordenone, 27.690 a Gorizia e 3.687 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 18 unità in seguito a esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, nell’Azienda Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo, all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 51 ospiti e di 55 operatori.
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Scuola, oltre 115 mila studenti in isolamento in Lombardia
Aumento di positivi nella popolazione scolastica del 12%
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MILANO
26 gennaio 2022
18:36
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Nuovo record di contagi e quarantene nelle scuole della Lombardia.
Nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni (18.814 nell’Ats di Milano) e 6.225 operatori scolastici in isolamento.
I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 10 anni (con la punta del +74,39% nella fascia 3-5, ossia quelli ancora esclusi dai vaccini), mentre calano i contagi tra gli 11 e i 18 anni. Lo riporta il report di monitoraggio settimanale, diffuso dall’assessorato al Welfare della Regione.
Il rapporto evidenzia che dopo la pausa natalizia a soffrire di più è la fascia tra 0 e 10 anni, ma solo la fascia 0-2 cresce di più rispetto alla settimana precedente (+37,35%), mentre in quella 6-10 l’incremento settimanale dei contagi (+24,87%) è inferiore di quasi 13 punti percentuali. La fascia 14-18 decresce di invece di oltre il 23%, 3 punti in meno nei 7 giorni. Quanto alla copertura vaccinale, nella platea 5-11 anni, che conta 635.603 bambini, il 34,14% ha ricevuto la prima dose e il 12,16% ha completato il ciclo. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984. L’aumento delle misure restrittive riguarda tutti i cicli scolastici, con un’impennata maggiore in nidi, materne ed elementari.
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COVID: pronto soccorso sotto stress a Udine
Domenica accesso libero a vaccini a Gorizia e a Trieste
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TRIESTE
26 gennaio 2022
18:49
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“I numeri importanti e preoccupanti di accessi di pazienti Covid all’ospedale di Udine in questi giorni stanno mettendo sotto pressione un sistema che è già indebolito da diversi fattori, e questa situazione si ripercuote negativamente anche sull’attività del pronto soccorso che ne sta risentendo moltissimo”.
Lo ha detto il direttore generale dell’AsuFc, Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, commentando la situazione di grave ‘stress’ che il pronto soccorso di Udine sta vivendo in queste ore.
A indebolire il sistema sono: l’alto numero di dipendenti dell’AsuFc attualmente positivi, circa 400, che, benché paucisintomatici o addirittura asintomatici, non possono venire a lavorare; i circa 120 dipendenti sospesi perché non in regola con le vaccinazioni: gli altri 120 che sono in possesso di certificato di differimento e quindi sono stati spostati ad altri servizi.
AsuFc si impegnerà a ricoverare le persone il più presto possibile, per liberare presto posti al pronto soccorso.
Sedute vaccinali ad accesso libero, senza prenotazione, verranno aperte domenica 30 gennaio negli hub di Gorizia (Ente Fiera; 14-19) e di Trieste (Molo IV; 8-19). Le immunizzazioni – vaccini a mRNA – sono rivolte a chi ha compiuto i 12 anni e deve ricevere la prima dose o una dose di richiamo. E’ necessario recarsi al centro vaccinale muniti di documento d’identità e con la documentazione già compilata, scaricabile dal sito dell’azienda sanitaria. Verranno vaccinati tutti i cittadini che si presenteranno fino a esaurimento delle dosi disponibili.
Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%). Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
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Cadavere nel Pavese: resta in carcere donna arrestata
Si attende ancora decisione gip su istanza di scarcerazione
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PAVIA
26 gennaio 2022
19:12
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Resta in carcere per ora Barbara Pasetti, la fisioterapista 44enne di Cura Carpignano (Pavia) arrestata una settimana fa con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come ‘Gigi Bici’.
Il gip di Pavia non ha infatti ancora preso una decisione sull’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari, presentata lunedì dall’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere): si attende anche di conoscere il parere del sostituto procuratore Andrea Zanoncelli, il magistrato che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile.
Oggi il padre della donna arrestata si è recato nella villa di Calignano (posta sotto sequestro dagli inquirenti), accompagnato dall’avvocato Anrò, per ritirare alcuni vestiti della figlia, oltre ad abiti e materiale scolastico del nipotino di 8 anni che vive a casa dei nonni dopo l’arresto della mamma.
Nel corso del programma ‘La vita in diretta’, su Raiuno, è stato intervistato un altro testimone importante dell’inchiesta: l’uomo a cui aveva telefonato Barbara Pasetti la sera dello scorso 8 novembre, il giorno della scomparsa di Criscuolo, chiedendogli di aiutare Gigi Bici che, a dire della donna, era finito nelle mani di una banda di slavi. L’uomo ha raccontato di aver incontrato pochi giorni dopo la fisioterapista davanti al cimitero di Pavia: in quella occasione la donna gli avrebbe chiesto di “finire il lavoro iniziato da Gigi”, ovvero di “sistemare” il suo ex marito.
Il cadavere di Gigi Bici è stato ritrovato il 20 dicembre davanti alla villa della donna, che ha sempre negato di avere mai conosciuto la vittima.
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Baricco operato, il trapianto è tecnicamente riuscito
Migliaia di messaggi sui social, ‘Forza Alessandro’
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TORINO
26 gennaio 2022
21:04
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.
Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.
Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Strage Licata: anche vittima aveva pistola in cassaforte
Il fratello deteneva invece 4 armi.Oggi autopsia sulle 4 vittime
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AGRIGENTO
27 gennaio 2022
09:21
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La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha conferito l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia sulle quattro vittime della strage di contrada Safarello a Licata (Ag).
Il medico legale comincerà già oggi con gli esami che verranno effettuati nella camera mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ma appare improbabile che possano essere ultimati in giornata.
I carabinieri della compagnia di Licata hanno, intanto, accertato che anche Diego Tardino, il quarantaquattrenne ucciso assieme alla moglie e ai due figli di 15 e 11 anni dal fratello Angelo poi morto suicida, aveva una pistola regolarmente detenuta. L’arma però è rimasta all’interno della cassaforte, nella sua abitazione di campagna. La vittima, di fatto, non s’aspettava che il fratello più grande fosse armato e ieri mattina, di buon ora, gli ha aperto tranquillamente la porta di casa. Gli investigatori non sono riusciti ad aprire la cassaforte di Diego Tardino e hanno chiamato, in serata, i vigili del fuoco ed un fabbro. All’interno è stata trovata una pistola regolarmente detenuta dalla vittima. L’uomo aveva anche un fucile, trovato in casa, e una vecchia carabina. Angelo Tardino, 48 anni, che dopo aver ucciso il fratello, la cognata e i due nipotini si è tolto la vita aveva invece 4 armi, anche queste regolarmente denunciate.
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Abusi su due sorelle minori,arrestati 46enne e madre vittime
Nel Cosentino. Indagine carabinieri. Una delle vittime disabile
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SAN GIOVANNI IN FIORE
27 gennaio 2022
09:28
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Due persone sono state arrestate a San Giovanni in Fiore dai carabinieri della Compagnia di Cosenza nell’ambito di un’ indagine su presunti abusi sessuali subiti da due sorelle minorenni, una delle quali disabile.
Gli arrestati sono il presunto responsabile delle violenze, un 46enne, e la madre delle vittime, di 48 anni.
Per il primo è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre alla madre delle due ragazze sono stati concessi gli arresti domiciliari. Al padre delle ragazze, invece, anch’egli di 46 anni, è stato notificato un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il presunto responsabile degli abusi è accusato di violenza sessuale aggravata, mentre ai genitori delle vittime viene contestato il concorso nello stesso reato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate dai carabinieri di San Giovanni in Fiore, le violenze sessuali ai danni delle due sorelle sarebbero avvenute nell’abitazione delle ragazze. Il 46enne, ogniqualvolta s’intratteneva con le minori, lasciava in casa pochi euro.
Ai genitori delle vittime viene contestato, in particolare, di avere agevolato la commissione degli abusi sessuali ai danni delle figlie, consentendo al 46enne l’accesso nella loro abitazione e l’utilizzo esclusivo di una camera da letto.
Per i genitori delle due ragazze, inoltre, il Gip ha anche disposto la sospensione della potestà genitoriale.
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Giorno Memoria: Solinas, abbiamo dovere di ricordare orrore
Appello a giovani, costruite ponti contro violenza e più dialogo
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
09:43
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“Oggi, nella Giornata della Memoria, abbiamo il dovere di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione per far sì che il seme insidioso e aberrante dell’antisemitismo e dell’odio non trovi mai più terreno dove attecchire”.
Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in occasione della ricorrenza istituita nel 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto compiuto dalla ferocia nazista e ricordare il sacrificio di tutti coloro che misero a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati, opponendosi al progetto scellerato di sterminio del popolo ebraico.
“Offenderemmo la memoria di tutti quegli innocenti portati alla morte – bambini, donne, uomini, anziani – se consentissimo al presente di mettere da parte il passato – ha aggiunto – Quella odierna deve essere una giornata di profonda riflessione che ci impegna non solo a tramandare la memoria della Shoah, ma anche a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze”.
“La memoria, per essere tramandata di generazione in generazione, ha bisogno di essere alimentata. Nutriamola con convinzione e determinazione – ha proseguito – ricordando come l’uomo, nato per dare amare e proteggere la vita, si sia spogliato di ogni principio e valore di umanità e spinto dalla follia del totalitarismo razziale sia stato capace di costruire e perseguire la morte”.
Rivolgendosi ai giovani sardi il Presidente Solinas ha sottolineato l’urgenza di “costruire ponti contro la violenza” e della necessità di “alimentare la cultura del dialogo e la pace”: “Il futuro è nelle vostre mani – ha concluso – siate capaci di costruirlo basando le vostre azioni sul rispetto gli uni degli altri, debellando una volta per tutte il germe dell’antisemitismo, della discriminazione, dell’intolleranza, per la creazione di una società libera e aperta, improntata al rispetto della dignità di ogni essere umano e che sappia fare della pace e della fratellanza valori vivi, imprescindibili e insuperabili”.
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Vaccini: Gimbe, con ricalcolo dati Sardegna non arriva a 78%
Mancano all’appello quasi 52mila cicli
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
10:17
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Cala al 77,4% la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Sardegna, rispetto alla media italiana che supera l’80%.
Lo rileva la Fondazione Gimbe, spiegando che il dato risente di ricalcoli pari a 51.786 cicli completi in meno tra il 18 e il 25 gennaio 2022.
L’Isola quindi, a dispetto delle precedenti comunicazioni estrapolate dal sito istituzionale del Governo dedicato alla campagna, deve ancora raggiungere il primo step dell’immunità di gregge dell’80%: un obiettivo che, secondo alcune stime sulla base della media delle prime dosi effettuate negli ultimi giorni potrebbe essere raggiunto entro febbraio.
Al 77,4% dei sardi che ha avuto la seconda dose (1.236.793 comprese le monodosi), bisogna poi aggiungere aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 4,1%) solo con prima dose.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 70,8% (rispetto alla media italiana del 78,8%), mentre in età pediatrica, i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno completato il ciclo vaccinale sono l’8,4% (media Italia 9,1%) a cui aggiungere un ulteriore 19,7% (media Italia 20,3%) solo con prima dose.
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Rapper arrestati: gip, Baby Gang deve rimanere in carcere
‘Elevato rischio che commetta ancora rapine’.
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No a istanza difesa
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MILANO
27 gennaio 2022
10:24
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Deve restare in carcere il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, arrestato il 20 gennaio in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, che ha portato ai domiciliari anche altri due suoi colleghi, Amine Ez Zaaraoui, noto come Neima Ezza, e Samuel Matthew Dhahri, detto Samy.
Lo ha deciso il gip Manuela Scudieri respingendo l’istanza di revoca della misura cautelare avanzata dalla difesa al termine dell’interrogatorio di sabato scorso.
Davanti al gip, Baby Gang, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, ha negato di aver commesso la rapina a Vignate, nel Milanese, che gli viene contestata e ha detto “di aver cambiato vita” e che lui vive “di musica” coi contratti discografici con una major che ha sottoscritto. Quella sera del 12 luglio scorso, infatti, ha chiarito Mouhib, era in viaggio in autostrada verso Rimini. E dai dati sulle celle telefoniche agli atti dell’indagine, secondo la difesa, si evince solo che lui era a Vignate alle 13.38 e dunque “ben 7 ore prima della rapina” ai danni di un ragazzo.
Per il gip, invece, “la versione offerta dall’indagato allo stato non appare suffragata da riscontri” e c’è “un elevato rischio di recidiva”. Inoltre, “il percorso positivo che sembra emergere dalla relazione della comunità Kayros” a cui è affidato il giovane, secondo il giudice, “sarebbe smentito dalla partecipazione ad un reato grave come quello in contestazione”.
Da qui la decisione di tenerlo a San Vittore. La difesa, però, ricorrerà al Riesame.
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Scuola: bimba 5 anni unica alunna di una materna a Vicenza
Al rientro dopo riapertura istituto di 70 piccoli alunni
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VICENZA
27 gennaio 2022
10:49
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Una bambina di 5 anni si è ritrovata da sola alla riapertura della propria scuola dell’infanzia, a Vicenza, che riapriva dopo qualche giorno di stop obbligato per i contagi da Covid-19, e che ospita una settantina di piccoli alunni.
Lo racconta oggi il Giornale di Vicenza.
La bimba era rimasta a casa in quarantena preventiva perché un compagno era risultato positivo; ieri, con tampone negativo e accompagnata dai genitori, si è presentata a scuola dove è rimasta, sola con sei maestre che erano tornate in servizio. “Ci piacerebbe che la giornata di ieri con mia figlia unica presente – ha dichiarato il papà – sia un segnale di speranza e di ripartenza verso il futuro”.
La scuola è stata chiusa per tre giorni, perché in ognuna delle tre sezioni era stato individuato un positivo. La sezione della bimba aveva terminato la quarantena di dieci giorni e i genitori ieri avrebbero potuto far rientrare i figli dopo tampone negativo. Evidentemente però qualcuno ha preferito aspettare. L’istituto è rimasto comunque aperto e le docenti sono in servizio.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 3 milioni a imprenditore
E’ ritenuto vicino alla cosca Tegano di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
27 gennaio 2022
10:52
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Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Divisione anticrimine della Questura reggina a Giovanni Pellicano, condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione nell’ambito del processo “Il Padrino” per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Pellicano è ritenuto vicino alla cosca Tegano del quartiere Archi ed è stato coinvolto anche nel processo “Gotha” dove è stato condannato, in appello, a 10 mesi di carcere per minaccia aggravata dal metodo mafioso.
Il sequestro è stato disposto dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri. I sigilli hanno riguardato compendi aziendali, beni immobili, beni mobili, denaro contante, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità riconducibili all’imprenditore. Le indagini della Questura e della Guardia di finanza hanno delineato il profilo di pericolosità sociale “qualificata” di Giovanni Pellicano. Gli inquirenti hanno ricostruito i suoi patrimoni il cui valore era sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.
Tra i beni sequestrati anche 600mila euro in contanti che la polizia ha trovato a carico del figlio in seguito a un controllo su strada. Il denaro era occultato nella cabina di un automezzo adibito al trasporto di animali. Secondo la Dda, quei soldi sono riconducibili a Giovanni Pellicano.
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Incidenti stradali: perde controllo auto, morto 82enne
A Prato, mezzo contro veicoli parcheggiati e poi ribaltato
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PRATO
27 gennaio 2022
10:53
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Un uomo di 82 anni è morto stamane, poco dopo le 7, dopo aver perso il controllo dell’auto che stava guidando: la macchina, secondo una prima ricostruzione, è andata a finire contro alcune vetture parcheggiate sulla carreggiata e poi si è ribaltata su un fianco in via Lavarone, alla prima periferia di Prato.
Sul posto sono giunti poco dopo i soccorritori inviati dal 118, che hanno trovato l’82enne senza vita.
Prima dei vani tentativi di rianimazione erano intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto ad estrarre l’uomo dalle lamiere. La strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora.
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Giorno Memoria, Mattarella: “Prevenire e combattere ogni germe di razzismo”
Hanno deposto una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani verso i campi di sterminio
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27 gennaio 2022
20:32
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In occasione della Giornata della Memoria che si celebra oggi in tutto il mondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato che questa ricorrenza “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.
Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.
A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.
“Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria.
“Il Giorno della Memoria è l’occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l’indifferenza, che, come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice dei misfatti della Shoah.
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Solo attraverso il ricordo delle atrocità subite da milioni di ebrei, di bambini, donne e uomini senza colpa, possiamo tenere viva la consapevolezza degli errori del passato e delle devastanti conseguenze che hanno prodotto” dichiara il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che questa mattina ha deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma insieme al Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.
Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni.
“Il valore e il senso della giornata che celebriamo il 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – risiede nella conservazione e nella trasmissione, soprattutto alle generazioni più giovani, della memoria, che è qualcosa di tanto prezioso e allo stesso tempo fragile. E per questo va coltivata, diffusa, protetta. Memoria innanzitutto come omaggio a tutte le vittime di quel piano criminale che fu la Shoah: ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili, internati militari e oppositori del regime colpiti dalla furia nazista. Memoria come ricordo di quelle persone che trovarono il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi, spesso a rischio della propria vita, per salvare gli ebrei dallo sterminio. Lo scrive in una nota il Presidente della Camera, Roberto Fico
“Il primo gesto stamani. In raccoglimento al Ghetto per la Giornata della Memoria”. Così il leader del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
“Roma è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali. Il nostro compito oggi è onorare al meglio il #GiornodellaMemoria: Roma Capitale, con oltre 60 appuntamenti diffusi in tutta la città, coltiva la memoria attraverso testimonianze, concerti, spettacoli teatrali, dibattiti”. Lo ha scritto il sindaco della capitale in un post, Roberto Gualtieri.
Il primo gesto stamani. In raccoglimento al #Ghetto per la #GiornatadellaMemoria pic.twitter.com/V9O2uJYvgx
— Enrico Letta (@EnricoLetta) January 27, 2022
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“Senza memoria l’umanità è condannata a ripetere gli errori e gli orrori della storia. Ma la memoria non accompagnata dall’impegno quotidiano contro tutte le forme di antisemitismo e intolleranza rischia di essere un monumento fragile. Gli episodi, grandi e piccoli, di violenza e razzismo sono sciagure da prevenire e da combattere. Le stesse parole d’odio sono gramigna per la democrazia. Abbiamo l’antidoto contro i totalitarismi, vecchi e nuovi: i valori della nostra Costituzione e dell’Unione europea, vigorose risposte di pace e di civiltà costruite dopo l’abominio. Ricordiamolo, il #27gennaio e ogni giorno”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
“Presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah. Per questo, la Regione Lazio lancia un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it teniamo vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria. È nostro dovere ricordare affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più. Trasmettiamo alle nuove generazioni l’importanza della libertà e del rispetto. La memoria va coltivata ogni giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Un omaggio a tutte le vittime della Shoah. Un momento di condivisione nazionale contro ogni tipo di violenza, odio e discriminazione. Una tragedia umana che ha scavato un solco della memoria, da non oltrepassare mai più”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter postando una sua foto al museo Yad Vashem a Gerusalemme:
Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria pic.twitter.com/L2ukliuToT
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 27, 2022
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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Perché ciò che è accaduto può ritornare. Le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre”. (Primo Levi, Se questo è un uomo). E’ la citazione postata su Facebook dal ministro della Salute Roberto Speranza
“Per non dimenticare nella Giornata della memoria anche le vittime gay e lesbiche del nazifascismo.” Lo scrive su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia.
“Nel pomeriggio di oggi, Giornata della Memoria, a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha avuto una lunga e affettuosa conversazione, di circa un’ora, con la signora Edith Bruck, a poco meno di un anno dalla sua visita nell’abitazione della scrittrice a Roma”. Lo rende noto la Sala stampa vaticana. “In particolare entrambi hanno sottolineato il valore inestimabile della trasmissione ai più giovani della memoria del passato, anche nei suoi aspetti più dolorosi, per non ricadere nelle stesse tragedie”, aggiunge.
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Covid: Marche; 6.152 casi in 24ore, incidenza in flessione
Regione, ‘trend’ settimanale in flessione. 629 con sintomi
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ANCONA
27 gennaio 2022
10:58
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Per la prima volta nelle Marche, nell’ambito dell’ultima ondata di contagi Covid-19, l’incidenza settimanale su 100mila abitanti della settimana (quella in corso) potrebbe chiudere in diminuzione rispetto ai sette giorni precedenti.
La stima della Regione si basa sulla tendenza al sostanziale appiattimento della curva: nell’ultima giornata sono 6.152 i casi registrati e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa da 2691,01 a 2.640,12; un trend che fa prevedere una flessione del dato nella settimana in corso rispetto alla precedente.
Resta comunque alta la percentuale di positivi rilevata tra i tamponi e test antigenici eseguiti (41,9% su 14.667 tamponi/test); in tutto sono 17.749 i tamponi analizzati considerando anche quelli del percorso guariti (3.082). Nel capoluogo di regione Ancona il numero più alto (1.836); seguono le province di Pesaro Urbino (1.405), Macerata (1.358), Ascoli Piceno (703), Fermo (601); 249 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra i casi ci sono 629 persone che accusano sintomi; comprendono 2.453 contatti stretti di positivi, 1.354 contatti domestici, 127 in ambito scolastico/formativo, 29 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, 1 assistenziale e 2 sanitario. Non muta la ‘graduatoria’ delle fasce d’età più colpite: 1.744 casi tra i 25-44 anni, 1.439 tra 45-59 anni, 597 tra i 6 e i 10 anni; seguono 14-18 anni con 498 contagiati e 60-69 anni (436). Sopra i 100 il dato dei bimbi più piccoli: 103 contagi in fascia 0-2 anni.
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Covid: Veneto, scende ancora curva contagi (+18.998)
Si contano 22 vittime, in calo anche ospedali (-11)
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VENEZIA
27 gennaio 2022
11:01
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Scende ancora la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto, con 18.998 nuovi casi nella ultime 24 ore, che portano il totale a 1.102.848.
L’incidenza su 161.180 tamponi è dell’11,78%.
Il bollettino regionale segnala altre 22 vittime, con il totale a 13.066 da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 262.481, 2.923 in più nelle 24 ore.
Cala infine anche la pressione ospedaliera, con 1.847 ricoveri in area medica (-7) e 185 in terapia intensiva (-4).
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Lega: processo Centemero a Milano rinviato a febbraio
Da deputato istanza impedimento per votazioni su Quirinale
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MILANO
27 gennaio 2022
11:08
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E’ stato rinviato al 9 febbraio il processo milanese a carico del tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, tra il 2015 e il 2016 con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto nel settembre di 5 anni fa.
Il parlamentare, infatti, ha presentato, attraverso il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Zingari, un’istanza di legittimo impedimento perché impegnato nella votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica.
E il giudice dell’undicesima sezione penale di Milano, Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, ha accolto la richiesta.
Secondo le indagini, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. Nella prossima udienza il pm Stefano Civardi dovrebbe prendere la parola per la requisitoria.
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No Green Pass occupano l’Aula Magna del Rettorato a Torino
La protesta per chiedere l’eliminazione del certificato verde
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TORINO
27 gennaio 2022
11:17
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Un gruppo di persone dell’area ‘No Green Pass’ – non solo studenti – ha occupato simbolicamente questa notte l’Aula Magna dell’Università di Torino.
Prima di entrare nell’ateneo è stata consegnata una lettera al rettore, Stefano Geuna, in cui i No Green Pass spiegano le ragioni della protesta e chiedono di eliminare l’obbligo del certificato.
“Studenti e lavoratori fanno occupazione contro tutte le discriminazioni” si legge sullo striscione dei No Green Pass. La conferenza stampa sull’accordo tra l’Università di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prevista nell’aula magna alle 11,30, è stata spostata alla Cavallerizza.
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Resistenza: è morta Giovanna Quadreri, staffetta ‘Libertà’
Nell’operazione ‘Tombola’ salvò irlandese, figli l’abbracciarono
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
11:28
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È morta a 93 anni a Reggio Emilia Giovanna Quadreri, nome di battaglia ‘Libertà’, staffetta partigiana protagonista della Resistenza sull’Appennino emiliano.
Originaria di Marola di Carpineti, nell’autunno del 1944, a 15 anni, andò a cercare nei boschi la sorella Laura, nome di battaglia ‘Foresta’, staffetta delle Fiamme verdi, alle quali si unì.
Ma fu con i ‘Gufi neri’ di Glauco ‘Gordon’ Monducci che scrisse una pagina importante della Resistenza contro i nazifascisti, narrata in diversi libri italiani e inglesi, canzoni, documentari. Come una spia, ‘Libertà’ fu tra le staffette che raccolsero le informazioni per organizzare l’Operazione Tombola, l’attacco anglo-partigiano del 27 marzo 1945, al suono di una cornamusa, al comando tedesco della Linea Gotica occidentale. “Raccoglievo le informazioni necessarie. Poi le scrivevo a matita su una cartina di sigarette che mi sarei messa in bocca se avessi incontrato tedeschi o fascisti. Poi su a piedi da Reggio e Albinea fino al comando a Secchio ai piedi del Cusna. Sessanta chilometri al giorno”, ha raccontato.
La notte dell’assalto fu mandata in perlustrazione con il compito di assistere i feriti. Insieme a Mercede ‘Tundra’ Zobbi riuscì a salvare la vita a un paracadutista, l’irlandese Frank Mulvey. Ferito a Villa Calvi, lo nascosero nel letame di un carro bestiame e poi lo legarono a un asino trovato lungo il cammino. Nel maggio del 2012, dopo un libro del giornalista Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ‘Il bracciale di sterline’ e grazie a una intervista su Youtube, le quattro figlie e il figlio di Mulvey riabbracciarono prima virtualmente e poi fisicamente le donne a cui dovevano la vita. “Libertà è entrata nella Foresta della pace nel Giorno della Memoria. Una memoria, fatta di sorrisi e mai di odio, che ci ha portato e porterà per sempre quel dono che era anche il suo nome di battaglia”, la ricorda Incerti su Facebook.
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No vax rifiuta il ricovero e muore a Lodi
Parente dell’arcivescovo Fisichella, lavorava in Procura
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LODI
27 gennaio 2022
11:36
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No vax convinta e dichiarata, è morta di covid Barbara Fisichella, 52 anni, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi e originaria di Codogno.
La donna era a casa in malattia da una decina di giorni.
Secondo quanto si è appreso, la donna ha rifiutato il ricovero in ospedale quando i familiari hanno chiamato l’ambulanza dopo aver visto, ieri, che faceva una gran fatica a respirare. Poche ore dopo è avvenuto il decesso.
Il 28 novembre scorso, sul suo profilo Facebook aveva postato la sua foto, visibile pubblicamente, con la scritta “Io non mi vaccino, non sono una cavia” e l’immagine di un pugno che spacca una siringa.
Barbara era parente di monsignor Rino Fisichella, arcivescovo e presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, originario di Codogno.
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Meteo: da lunedì 31 pioggia e neve al centro-sud
Giorni della Merla in bilico
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27 gennaio 2022
11:45
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L’alta pressione proteggerà l’Italia per gran parte del weekend in cui avranno inizio i tre giorni della Merla, dopo di che dovrebbe subire un indebolimento.
La svolta avverrà lunedì 31 gennaio.
L’arrivo di venti di Libeccio e poi Scirocco farà aumentare le nubi al Centro-Nord con qualche pioggia su Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, ma soprattutto anticiperà l’irruzione di aria artica attesa per martedì primo febbraio. Fino a domenica 30 il tempo sarà stabile salvo per un rapido peggioramento venerdì sera sul medio e basso Adriatico dove l’afflusso di aria più fredda provocherà precipitazioni sparse nevose anche sotto i 1000m.
Nel corso di martedì 1, invece, venti impetuosi dai quadranti settentrionali (Tramontana) soffieranno da burrasca sui bacini centro-meridionali; il tempo peggiorerà da Abruzzo e Molise verso Lazio e Sud Italia con precipitazioni a tratti intense e anche nevose fino a raggiungere i 5-600 metri in serata. Il Nord sarà riparato dalle Alpi (neve copiosa sui confini) e qui saranno protagonisti il sole e un’aria frizzantina. Nei giorni successivi, l’anticiclone tornerà più forte che mai a invadere tutto il Paese riportando un’atmosfera stabile su tutte le regioni. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni fino alla fine del mese, dopo di che subiranno un temporaneo calo.
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Nel dettaglio Giovedì 27. Al nord: cielo coperto e spesso nebbioso in pianura.
Al centro: possibili nebbie sulle coste e nelle zone interne, nubi sparse altrove. Al sud: nubi irregolari.
Venerdì 28. Al nord: cielo spesso coperto o localmente nebbioso, specie in pianura. Al centro: nubi marittime lungo le coste, in serata peggiora tra Abruzzo e Molise. Al sud: verso sera temporali in Puglia, piogge in Calabria, nevicate sotto i 1000m.
Sabato 29. Al nord: nebbie al mattino, poi sole. Al centro: soleggiato. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Da lunedì 31 venti in rinforzo, piogge al Centro.
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Covid: Agenas, in Puglia cala pressione su ospedali
Nelle Intensive dal 13 al 12% e in area non critica dal 25 a 24%
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BARI
27 gennaio 2022
11:51
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Dopo quasi un mese di crescita costante a causa della pandemia, cala la pressione sugli ospedali pugliesi.
Lo rileva il monitoraggio Agenas.
Sia nelle terapie intensive che nei reparti di Medicina, il tasso di occupazione dei posti letto è in riduzione: nelle rianimazioni è passato dal 13 al 12%, mentre nell’area non critica dal 25 a 24%. Con questi dati la Puglia dovrebbe confermare anche la prossima settimana la permanenza in zona gialla.
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Cerca dito ‘perso’ da un amico, trovato in ricicleria Milano
Ipotesi che le falangi siano di un ladro ripreso da telecamere
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MILANO
27 gennaio 2022
13:07
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Il dito di un uomo è stato trovato davanti a una ricicleria a Milano.
Alle 13 di ieri al 112 è arrivata la chiamata di intervento di un vigilante dello spazio in piazzale delle Milizie che poco prima aveva bloccato uno sconosciuto che rovistava vicino al muro di cinta, tra le foglie depositate a terra.
L’uomo, arrivato assieme a un altro rimasto a bordo di un’auto, ha spiegato che stava cercando il dito di un amico con ancora l’anello calzato. Secondo quanto ricostruito finora grazie alle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza, alle 20 della sera prima un’auto si è fermata nello stesso punto e sono scesi due uomini che hanno scavalcato la recinzione. All’arrivo della guardia giurata, però, sono scappati via e uno dei due avrebbe perso il dito rimasto incastrato a causa dell’anello. Il dito, in particolare due falangi dell’anulare destro, è stato poi ritrovato e ora si accerterà la “proprietà” attraverso le impronte digitali. La persona bloccata inizialmente dal vigilante è invece riuscita a scappare prima dell’arrivo della polizia.
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Morte figlia eroe Sars: madre si costituisce parte civile
Al via processo a carico di pusher siriano e amica vittima
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27 gennaio 2022
13:12
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La madre e il fratello di Maddalena Urbani, la figlia 21enne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, si sono costituti parte civile nel processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, in concorso con Kaoula El Haouzi (amica della vittima), per la morte della ragazza avvenuta il 27 marzo dello scorso anno.
La giovane venne trovata priva di vita nell’abitazione dello spacciatore, nella zona di via Cassia, a Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la morte fu causata da un mix di droga e farmaci. Per questa vicenda la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Il procedimento, che si svolge davanti ai giudici della prima corte d’Assise, è stato aggiornato al prossimo 5 aprile quando saranno sentiti consulenti tecnici e gli amici del siriano che arrivati nell’appartamento tentarono di rianimare la giovane. Il pusher 64enne, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, lo scorso ottobre era stato condannato a 2 anni e 8 mesi in rito abbreviato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.
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Blitz Gdf contro pirateria su pay tv, 20 indagati
Oltre 500mila utenti, ‘con 10 euro al mese Sky, Netflix e Dazn’
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MILANO
27 gennaio 2022
13:16
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Con dieci euro al mese più di 500mila persone potevano vedere, senza pagare alcun abbonamento, i programmi, tra cui film, serie televisive, partite di calcio, documentari e reality show, delle più note pay tv, come Sky, Netflix e Dazn, ma anche molte altre.
Cifre queste che, tra l’altro, data la vasta platea del pubblico che se ne approfittava, hanno garantito incassi “a sei zeri” ai gestori di un network illegale di “pirateria” on line smantellato con un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, che oggi ha effettuato una serie di perquisizioni in varie regioni su venti indagati per violazione della legge sul diritto d’autore.
L’indagine “the net”, coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Paola Pirotta e che aveva già portato nel settembre del 2020 ad un primo blitz, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, ha permesso “di individuare e inibire una serie di nuovi accessi a piattaforme digitali che consentivano la fruizione illegale di contenuti televisivi” tramite il sistema “Internet Protocol Television”.
E’ stata colpita, in particolare, “una complessa infrastruttura tecnologica” responsabile della diffusione illecita “via internet dei segnali criptati delle pay tv”.
Gli indagati, residenti tra Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Calabria, si occupavano, secondo l’accusa, della “generazione e distribuzione dei flussi Iptv”. Le Fiamme Gialle hanno individuato anche la ‘testa’ del network: il “CyberGroup”, un internet service provider i cui “server servivano a far funzionare diverse Iptv illegali”. Ad amministrarlo, secondo i magistrati, un 25enne perquisito dalla Gdf in provincia di Salerno, zona di cui è originario. Anche se, da quanto si è saputo, vive pure a Dubai grazie, stando alle indagini, agli incassi molto alti, proprio perché sarebbe un noto produttore di ‘pezzotti’, ossia i sistemi che permettono di guardare, senza versare i canoni dovuti, i canali a pagamento.
In Campania, poi, avrebbe agito anche un’altra persona che “procacciava” i clienti e che gestiva i “pagamenti relativi agli abbonamenti pirata al servizio Sky, destinati ad alimentare i flussi finanziari illeciti”. In Toscana, inoltre, un altro indagato, usando ben “50 dispositivi mobili”, distribuiva “illegalmente contenuti audiovisivi del palinsesto Sky”. Già in occasione delle prime perquisizioni dei mesi scorsi, tra l’altro, si era saputo che anche gli utenti rischiano condanne fino a 4 mesi, oltre che ad una multa. “La Guardia di Finanza ha il pieno sostegno di Sky – ha commentato l’azienda in una nota – nella sua attività di contrasto alla pirateria audiovisiva e accogliamo con favore l’operazione di oggi, l’ultima di una serie di azioni sempre più efficaci volte a porre fine a questo fenomeno illegale”.
Soddisfatto anche l’ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, che parla di “danni incalcolabili al settore” procurati da queste organizzazioni criminali: “È inaccettabile che oltre mezzo milione di utenti abbiano potuto usufruire illegalmente, per mesi, di un contenuto premium come il calcio restando impuniti”, ha detto.
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Ricoverato per Covid prende a testate infermiere a Milano
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione
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MILANO
27 gennaio 2022
13:17
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Un uomo di 53 anni, ricoverato al Policlinico di Milano perché positivo al Covid, ha colpito con una testata in faccia un infermiere.
Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione da parte del paziente che non sarebbe no vax e che è stato identificato dai Carabinieri arrivati sul posto.
L’episodio è stato confermato da altre due operatrici sanitarie che hanno riferito di essere state minacciate dal paziente violento quando sono intervenute per fermarlo.
L’infermiere ha fatto sapere che lo denuncerà.
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Giorno Memoria: Cagliari Calcio ricorda il coach Erbstein
Perseguitato perché ebreo, portò i rossoblù in B. Morì a Superga
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
13:23
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Anche un allenatore del Cagliari, Ernest “Egri” Erbstein, fu vittima della persecuzione razziale nazifascista perché ebreo.
E fu costretto a scappare nella sua terra, l’Ungheria, per evitare il peggio.
Lo ricorda, in occasione della Giornata della Memoria, Be As One, il progetto di solidarietà del Cagliari calcio.
“Oggi si ricordano tutte le persone che con coraggio affrontarono un disprezzo smisurato nei propri confronti, pagandolo spesso con la vita – spiegano i promotori dell’iniziativa – Tra loro c’era anche un allenatore, che qualche anno prima della sanguinosa persecuzione raggiunse alla guida del Cagliari uno storico risultato”. Con lui i rossoblù intrapresero una cavalcata che li avrebbe condotti allo spareggio contro la Salernitana (1-1 in trasferta e 2-1 in casa), conquistando il 3 maggio 1931 la prima storica promozione in Serie B davanti ai 10.000 di Via Pola. La stagione successiva i sardi riuscirono ad ottenere un buon 13/o posto. Poi la sua carriera proseguì con Bari, Lucchese, Torino. Fino alla fuga in Ungheria. Fu anche deportato in un campo di lavoro, ma riuscì a scappare.
Nel 1945, a guerra conclusa, Erbstein si trasferì nuovamente in Piemonte. Morì nell’incidente aereo insieme al suo Grande Torino sulla collina di Superga il 4 maggio 1949. CALCIO
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Chiesa:Napoli; Battaglia,non piega schiena dinanzi a camorra
Arcivescovo: parrocchie avamposti in difesa della dignità umana
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NAPOLI
27 gennaio 2022
13:40
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“Conosco una storia nascosta e silenziosa, per nulla appariscente, poco visibile agli occhi degli uomini e ai riflettori delle telecamere.
È la storia minima e tenace, discreta e coraggiosa di una Chiesa che quotidianamente la camorra la guarda in faccia, dritta negli occhi e senza piegare la schiena”.
E’ quanto scrive nella lettera dal titolo “Voi, come fiumi carsici” indirizzata “agli uomini e alle donne con le mani sporche di vangelo” “É la storia di preti che in certi territori dove l’unica legge sembra essere quella della sopraffazione e della violenza hanno fatto delle loro parrocchie avamposti credibili e autorevoli in difesa della dignità umana. Preti che dinanzi alla cappa omertosa della sovranità mafiosa non arretrano neanche di un centimetro e propongono in alternativa la logica “eversiva” di spazi comuni da recuperare alla bellezza dello stare insieme, perché la tendenza all’isolamento alimentata dalla paura della camorra si vince solo con il gusto della condivisione e del fare comunità”, aggiunge l’arcivescovo.
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Ornella Muti, io a Sanremo tra impegno e leggerezza
Parla la diva che sarà con Amadeus all’Ariston il 1 febbraio
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27 gennaio 2022
13:49
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A 14 anni è stata la ‘Moglie più bella’ di Damiani, poi ha incarnato l’emancipazione di Vincenzina in ‘Romanzo popolare’ di Monicelli, ha prestato il volto alla bellissima e dolente Cass, la prostituta di ‘Storie di ordinaria follia’ di Ferreri, e all’ammaliante Odette in Un amore di Swann di Schlöndorff, per citare solo alcuni ruoli interpretati in 50 anni di carriera e quasi 200 film con i più grandi registi.
Senza dimenticare la passione per il teatro e l’impegno per l’ecosostenibilità e lo stile consapevole.
Sguardo magnetico e fascino senza età, Ornella Muti ha accolto l’invito di Amadeus e sarà accanto a lui all’Ariston per la serata inaugurale del festival, martedì 1 febbraio.
“Sono felicissima per tanti motivi: uno di questi è la possibilità di offrire un momento di svago in una fase di grande cupezza. Cerchiamo di non fare un Sanremo pesante, non ne abbiamo bisogno”, dice l’attrice, 67 anni il prossimo 9 marzo, incoronata nel 1994 da Class come donna più bella del mondo. “Cosa farò? Non vorrei finire fucilata…”, ride. “Porterò sicuramente i miei temi, il sostegno per il pianeta, il richiamo a ognuno di noi a fare uno sforzo per il futuro, per un’eredità sostenibile da lasciare ai nostri figli e nipoti. Dei rischi legati al clima, per esempio, si parla da tempo, ma passa sempre tutto in secondo piano. Ecco, mi piacerebbe toccare questi argomenti, ma con leggerezza”, promette Ornella, che da ambasciatrice della bellezza italiana nel mondo è diventata paladina dell’ambiente. Top secret il look, che ha affidato allo stilista Francesco Scognamiglio.
All’Ariston ci sarà anche un momento celebrativo della sua lunga storia d’amore con il cinema: dopo l’esordio con Damiano Damiani, l’hanno diretta tra gli altri Dino Risi, Mario Monicelli, Marco Ferreri, Ettore Scola, Citto Maselli, John Landis, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Woody Allen. “Ho avuto la fortuna di lavorare con autori e registi importanti: erano anche tempi diversi, i produttori giocavano sulla propria pelle e si assumevano tutti i rischi di un film, seguendolo poi come un bambino. Oggi è tutto più difficile”.
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Yara: legali Bossetti, di nuovo respinta richiesta campioni Dna
Bossetti, continuo a vedere dignità disconosciuta e disprezzata
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MILANO
27 gennaio 2022
14:41
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La Corte d’Assise di Bergamo ha dichiarato inammissibile la richiesta di conoscere lo stato e il luogo di conservazione dei campioni di Dna oggetto di confisca, dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione lo scorso 26 luglio 2021 in relazione alla richiesta degli avvocati di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello (Bergamo) in carcere dal giugno del 2014, condannato definitivamente all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio.
In passato altre due volte i giudici orobici si erano espressi negativamente sulla richiesta di accedere e analizzare i campioni stessi.
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Lo hanno reso noto i legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini nella trasmissione Iceberg di Telelombardia, in onda questa sera, che ha diffuso un’anticipazione.
“La Corte di Bergamo probabilmente pensa di essere superiore alla Corte di Cassazione, se i principi di questa vengono disattesi. Se pensano che la difesa abbandoni per stanchezza si sbagliano di grosso. Stiamo già lavorando al quinto ricorso – ha sostenuto l’avvocato Salvagni -. Per noi è fondamentale conoscere questo stato di conservazione perché come è noto affinché si possano fare delle analisi sul dna occorre che questo sia stato conservato a temperatura costante e sotto lo zero cosi com’era custodito al San Raffalele di Milano prima della confisca”.
“Sono confinato trattenuto dentro a queste mura che ogni giorno mi stanno sempre più strette, continuo nel vedermi la dignità disconosciuta, disprezzata, calpestata e i miei diritti fondamentalmente ignorati e violati”, ha scritto in una lettera alla trasmissione Bossetti.
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A Roma il Tevere è pulito, ma c’è ancora rischio piene
Autorità Bacino,a lavoro su pulizia fossi e sistema dighe Paglia
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ROMA
27 gennaio 2022
19:15
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“Il Tevere è un fiume pulito: se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci (naturale di Ostia e artificiale di Fiumicino), il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea.
Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis durante il convegno ‘Progetto Roma sicura’. D’Angelis ha definito il Tevere “un fiume più sicuro, più pulito, da vivere”.
“Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene” ma “oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi”, “piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti…c”è anche tanta maleducazione”, ha continuato De Angelis. “Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani”, “oggi i rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde del Tevere”, ha aggiunto “Domani mattina si chiude la gara, vedremo chi partecipa alla progettazione”, ha annunciato D’Angelis riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia, tra i maggiori affluenti del Tevere. Il progetto dovrebbe prevedere un sistema di invasi che D’Angelis ha definito “laghi della tranquillità”. Un plauso è arrivato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha aperto il convegno sul ‘progetto Roma sicura” in Campidoglio. A suo avviso si tratta di “un progetto di grandissimo rilievo: un sistema di piccole dighe di contenimento, di laminazione, lungo il tracciato del fiume Paglia, a partire dall’Umbria, che impediscono all’acqua di travolgere a valle, e proteggono un territorio molto largo da inondazione fino alla Capitale”.
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Al Galeazzi basta posticipo interventi a no super green pass
Decade l’ordinanza; Pregliasco, ‘l’emergenza è rientrata’
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MILANO
27 gennaio 2022
16:43
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All’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi “non è stata rinnovata” la circolare interna che prevedeva di riprogrammare alcuni interventi non urgenti, tra cui ad esempio l’alluce valgo, per i pazienti fragili e per quelli sprovvisti di Super Green pass.
Lo ha confermato il virologo e direttore sanitario dell’ospedale Fabrizio Pregliasco, dopo averlo annunciato stamattina con una lettera indirizzata a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano ‘La Verità’.
“Quella circolare che aveva una vita di 15 giorni – ha spiegato – non è stata più rinnovata a partire dalla scorsa settimana. Quel provvedimento è stato preso in una situazione di emergenza, che ora è rientrata”. Il virologo ha spiegato che è ancora in corso l’ispezione della Regione Lombardia avvenuta proprio a seguito di quella circolare. “Stiamo ancora collaborando con gli ispettori – ha sottolineato – fornendo loro tutta la documentazione necessaria”. Sulle minacce e insulti ricevuti dal virologo su gruppi no vax su Telegram e altri social Pregliasco ha detto che “sta raccogliendo materiale, ai fini di presentare prossimamente una nuova denuncia. Già nelle scorse settimane avevo presentato una denuncia per episodi simili alla Digos di Milano”.
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Neil Young fuori da Spotify dopo polemica con no-vax
Piattaforma rimuove catalogo dopo braccio di ferro con podcast
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:10
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“Canzone non disponibile’: questo il messaggio che accoglie il 27 gennaio i fan di Neil Young su Spotify dopo lo sfratto autoinflitto del cantante di “Heart of Gold” a causa di una polemica che lo ha opposto nei giorni scorsi a un comico e commentatore no-vax.
“O lui o io”, aveva detto il musicista canadese a proposito di Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a suo dire e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini anti-Covid.
Cosi’, quando il musicista non e’ voluto scendere a patti, Spotify ha cominciato l’opera di sistematica rimozione delle sue canzoni dal sito: fino a ieri la compilation “This is Neil Young” era disponibile su Spotify con tutti i maggiori successi del musicista, da “Harvest” a “Old Man”, oggi non piu’.
“Speriamo di rivederlo presto fra noi”, ha detto la piattaforma ed in realta’ e’ gia’ successo altre volte, ad esempio nel 2015 quando Neil si tiro’ fuori da Spotify e dalla rivale Apple Music lamentandosi della qualita’ del suono per poi tornare poco dopo a Canossa.
Stavolta non e’ chiaro quale sara’ l’esito della vicenda: quel che e’ chiaro e’ che l’aut aut di Young non ha avuto l’effetto voluto di rimuovere il podcast del popolare commentatore. Young aveva nei giorni scorsi scritto una lettera aperta annunciando di voler rimuovere tutte le sue canzoni da Spotify – un’azione che, aveva detto, avrebbe comportato per lui una perdita secca del 60% dei proventi da streaming – se Rogan avesse continuato ad avere diritto di cittadinanza sulla piattaforma. Un ultimatum che non ha convinto Spotify a dare lo sfratto al comico, il cui podcast e’ diventato il piu’ popolare del sito – sembra che abbia undici milioni di ascoltatori – grazie allo spazio lasciato a personaggi controversi come il complottista di estrema destra Alex Jones che Internet ha messo da tempo al bando. Spotify ha con Rogan un accordo quinquennale da oltre cento milioni di dollari.
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Covid, il coordinatore del Cts Molise: ‘Il sistema di tracciamento va resettato’
‘Semplificare sistema colori ma non eliminarlo. Cautela su scuola’
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27 gennaio 2022
17:37
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“Semplificare il sistema a colori delle zone di rischio ma non eliminarlo, resettare l’attuale sistema di contact tracing, essere cauti su eventuali modifiche ai meccanismi delle quarantene e degli isolamenti nelle scuole”.
E’ il parere di Giancarlo Ripabelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università del Molise e coordinatore del Comitato Scientifico per l’emergenza Covid della Regione.
“Se da un lato oggi appare logico rivedere il cosiddetto sistema dei colori, magari semplificando ulteriormente, dall’altro potrebbe essere pericoloso derogare completamente da meccanismi automatici che, peraltro, sono basati su parametri di più lenta attivazione, come i ricoveri ospedalieri. È chiaro che, comunque, il punto di riferimento per tali decisioni debbano essere sempre di più i tassi di copertura vaccinale”, spiega Ripabelli, per il quale sarebbe anche “opportuno considerare un vero e proprio reset del sistema di contact tracing, poiché le segnalazioni accumulate sono troppe e di gran lunga antecedenti alle varie scadenze previste per i soggetti in quarantena o in isolamento”.
Sulla possibile revisione delle quarantene a scuola, il docente aggiunge: “ho qualche perplessità nel considerare in maniera totalmente differente i soggetti sintomatici da quelli asintomatici rispetto al rischio di trasmettere il virus. Ad oggi, i dati confermati da diversi studi hanno mostrato che moltissime persone possono essere infettate dal Covid e restare asintomatiche. Essere positivi asintomatici può anche significare che si è ancora nelle fasi inziali della malattia, cioè che si è pre-sintomatici, ma in grado comunque di trasmettere l’infezione già almeno un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi. Quindi, le persone asintomatiche, seppure con diversa probabilità, possono trasmettere la malattia. E’ per questo che, sulle eventuali proposte di una modifica delle quarantene o degli isolamenti a scuola, è auspicabile il raggiungimento di una posizione ampiamente condivisa e sempre più basata sui tassi di copertura vaccinale raggiunti negli studenti dei vari livelli di studio”.
Un’ultima riflessione riguarda le ipotesi che circolano sulla revisione della classificazione dei ricoveri Covid, tenuto conto che, al momento, tutti i pazienti ospedalizzati, anche per altre patologie, se positivi vengono conteggiati come ricoverati per le conseguenze dell’infezione. “Piuttosto che semplicemente scomputare i pazienti ricoverati per altri motivi, ma poi rivelatisi positivi al tampone – aggiunge Ripabelli – sarebbe utile ragionare su una semplificazione del sistema di valutazione del rischio delle Regioni, con valutazioni più pragmatiche sui tassi di occupazione dei posti letto e sulla reale capacità delle varie regioni di gestire i pazienti positivi ricoverati per altre patologie in aree non specificamente destinate ai pazienti Covid”.
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Dipinto di Botticelli venduto per 45,4 milioni dollari
“Cristo dei Dolori” con ‘sorpresa’ star alle aste di Sotheby’s
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:28
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Dopo una battaglia di sette minuti il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli e’ stato venduto da Sotheby’s per 45,4 milioni di dollari, diritti d’asta compresi.
Il dipinto su tavola, che aveva una garanzia di 40 milioni di dollari, e’ stato venduto con una ‘sorpresa’: l’esame del quadro ha portato a scoprire sotto l’immagine di Gesu’ con i simboli della passione quella di una Madonna col Bambino.
Si tratta del secondo Botticelli che viene venduto all’asta in un anno: sempre da Sotheby’s lo scorso gennaio un anonimo collezionista asiatico si aggiudico’ per oltre 92 milioni di dollari, un “Ritratto di Gentiluomo con Tondo”. “L’Uomo dei Dolori” era rimasto in mani private dal 19esimo secolo quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una celebre cantante d’opera inglese. La trisnipote di Adelaide, Lady Cunynghame, lo vendette all’asta nel 1963 per diecimila sterline e da allora e’ rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, per la mostra di Botticelli a Francoforte nel 2009-2010.
Dopo la vendita di oggi il dipinto e’ prenotato per una mostra di Botticelli a Minneapolis assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.
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Covid: 155.697 positivi, 389 le vittime
Tasso stabile a 15%,ancora calo intensive e ricoveri
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27 gennaio 2022
17:40
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Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 167.206.
Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426.
Sono 1.039.756 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.097.287. Il tasso di positività è al 14,97%, stabile rispetto al 15,2% di ieri. Continuano a calare intensive e ricoveri ordinari. Sono 1.645 le terapie intensive, 20 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 125. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.853, ovvero 148 in meno rispetto a ieri.
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Costa, in arrivo la circolare su quarantene degli studenti
Sul sistema dei colori resterà solo la zona rossa
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27 gennaio 2022
18:06
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E’ in arrivo molto presto un chiarimento sulle quarantene scolastiche: “Nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in auto sorveglianza e non più in quarantena”, questo chiarimento potrebbe arrivare con una circolare nelle prossime ore, tra oggi e domani.
Lo ha detto il sottosegretario alla salute Andrea Costa intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24.
Sulle zone colorate ha confermato che “resterà solo la zona rossa”.
Così come “per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone (senza il certificato del medico, ndr) la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima”. Più tempo servirà invece per le altre modifiche, ha specificato ancora Costa, tra cui il sistema delle zone colorate o il fatto di poter evitare il ricorso alla Dad per gli studenti vaccinati: “Per queste misure serve modificare dei Dpcm, e quindi serve un consiglio dei ministri che potrebbe arrivare dopo il voto per il Quirinale all’inizio della settimana prossima”. “Sono ottimista – ha concluso Costa – domani arriverà il voto decisivo per Quirinale e all’inizio della settimana prossima i cambiamenti necessari”.
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Lesley Lokko, la decolonizzazione aiuta l’architettura
Curatrice Biennale, c’è bisogno di novità anche nella formazione
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27 gennaio 2022
22:45
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“Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune”.
Sicura e travolgente con tutta la forza della giovane Africa che è orgogliosa di rappresentare e nella quale è fiera di lavorare, Lesley Lokko, l’architetta anglo ghanese che guiderà la prossima Biennale Architettura (a Venezia da sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023) commentava così qualche mese fa l’investitura appena ricevuta.
“Una scelta audace e coraggiosa”, sottolineava ringraziando il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Lasciata New York per la sua Accra, in Ghana, dove con la collaborazione di David Adjaye ha fondato l’Africa Futures Institute (Afi) l’architetta, scrittrice e docente che succederà ad Hashim Sarkis è dunque al lavoro, concentrata sul grande impegno che la attende. E se il tema della kermesse veneziana è al momento top secret, in una densa intervista a thebrief testata online edita da Ppan, ragiona a tutto campo sul futuro di una disciplina nei confronti della quale spiega di sentirsi ottimista: “Lo sono perché ho potuto toccare con mano l’immaginazione di quest’ultima generazione di ragazzi africani- sottolinea – non solo di colore, ma anche indiani, e bianchi”. Tra le prime a parlare di genere, identità e potere nell’architettura, temi che d’altronde sono stati sempre al centro della sua ricerca creativa, motore e sfondo in qualche modo pure della sua prolifica attività di romanziera (in Italia i suoi titoli sono pubblicati da Mondadori) Lokko si sofferma sull’importanza di “decolonizzare” l’architettura: “Considero la decolonizzazione un dono per l’architettura, perché significa aggiungere qualcosa, non sottrarre. Va colmato il divario”, ripete ribadendo di sentirsi “quasi sopraffatta dalla creatività dei suoi studenti”. E del resto – questo è un concetto che l’architetta, insignita del Riba Annie Spink Award per l’eccellenza nell’insegnamento dell’architettura nel 2020, ha ripetuto tante volte in diversi contesti – con un’età media sotto i vent’anni contro i 40 dell’Europa, l’Africa con tutta la sua enorme varietà e complessità è un continente che ha davvero molto da dare anche all’architettura. Un mondo “la cui complessità creativa richiede risposte altrettanto creative”, spiega oggi a thebrief sottolineando ad esempio la necessità di lavorare sul linguaggio dell’architettura, che lei ritiene “veramente povero”, per renderlo invece davvero universale.
“Una delle grandi sfide che attendono le prossime 4 o 5 generazioni di professionisti dell’ambiente del costruito – dice -sarà quella di trovare, da una parte, un linguaggio universale per descrivere l’urbano, e dall’altra, un linguaggio che sia specifico per ogni sito. Non ha senso parlare un linguaggio universale, se poi nessuno capisce quello che dici in posti diversi”. Uno sforzo di apertura e di innovazione che per forza di cosa deve coinvolgere anche i luoghi della formazione, le università, le accademie. Lei ne è convinta, tanto che nel 2020 a solo un anno dalla nomina ha lasciato sbattendo la porta il suo lavoro di preside alla Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York in polemica con quello che definì un carico di lavoro “paralizzante” e una “mancanza di rispetto ed empatia per le persone di colore, soprattutto per le donne di colore, per i quali non ero preparata”. Oggi, mentre lavora alle basi della sua nuova scuola, lo ribadisce: “Le istituzioni universitarie sono almeno dieci anni che affermano di voler cambiare, ma quando poi cerchi di farlo, non riesci. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti. Non è più una questione di avere 3 o 4 professori di colore, 2 donne, e poi metterli sulla copertina di una rivista, è necessario un cambiamento profondo e strutturale, anche se è un’idea spaventosa per l’accademia”. Creatività, nuove generazioni, identità, ruolo dell’Africa. Chissà che non siano proprio questi i temi al centro della sua attesa Biennale.
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Nicolai Linin, sono ricoverato in rianimazione a Milano
Scrittore scrive su Facebook
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MILANO
27 gennaio 2022
19:40
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Lo scrittore Nicolai Linin, che lo scorso 24 gennaio aveva detto di aver preso il Covid che gli aveva lasciato una broncopolmonite, ha annunciato oggi di essere ricoverato in rianimazione.
“Cari amici, vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni – ha scritto su Facebook -.
Vi ringrazio per vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto. Un forte abbraccio!
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Baby gang: rapine, 3 arresti cc nel Milanese e in Brianza
Due in carcere e uno ai domiciliari, avevano nickname “20061”
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MILANO
28 gennaio 2022
08:03
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Tre minori sono stati arrestati, due in carcere e uno ai domiciliari, a Carugate nel Milanese e a Brugherio in Brianza.
Sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapine aggravate in concorso, lesioni personali, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni del capoluogo lombardo.
L’attività investigativa, condotta dai militari di Carugate e di Pioltello (Milano), nasce da una rapina avvenuta nella serata del 21 ottobre 2021 a Carugate, quando un 33enne, mentre rincasava, era stato avvicinato da tre giovani malviventi che, dopo averlo minacciato ed aggredito con pugni al volto, si erano fatti consegnare il telefono cellulare, un paio di cuffie wireless ed un computer portatile. Sono stati individuati un gruppo di ragazzi (tutti accomunati da un nickname in rete contenente l’identificativo “20061”, corrispondente al Cap del comune di Carugate), tra i quali i tre indagati (italiani, di età compresa tra i 16 e i 17 anni) dediti in maniera sistematica alla commissione di reati contro la persona e contro il patrimonio a Carugate.
Si ritiene siano coinvolti, tra ottobre e dicembre 2021, in 3 rapine aggravate, 3 violente aggressioni anche nei confronti di una guardia particolare giurata e di un sottufficiale della Guardia di Finanza, 2 danneggiamenti ed infine un episodio di minaccia a Pubblico Ufficiale quando, fermati da una pattuglia dei carabinieri, si erano dati alla fuga minacciandoli.
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Ruba cellulare a giovane vittima incidente Foggia,denunciato
Nei guai anche suo complice che ha finto ritrovamento telefono
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FOGGIA
28 gennaio 2022
09:10
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E’ stato individuato e denunciato per furto l’uomo che due giorni fa ha rubato il cellulare di Carmela di Pumpo, la 25enne morta in un incidente stradale a Foggia.
Secondo quanto accertato finora, l’uomo, un 55enne con precedenti penali, ha rubato il cellulare subito dopo l’incidente, mentre la vittima era in auto.
Il furto è stato ripreso in un video girato da un residente. Oltre al 55enne è stato denunciato per favoreggiamento un 46enne ritenuto suo complice. Ieri pomeriggio, il 46enne ha contattato la Questura affermando di aver trovato un telefono in un giardino in piazza Nuova, zona non lontana dal luogo dell’incidente. Quando i poliziotti sono arrivati, però, si sono accorti che la sua versione dei fatti non quadrava. Messo alle strette, il 46enne ha confessato che un suo conoscente gli aveva chiesto di fingere il ritrovamento del cellulare. A quel punto gli agenti sono riusciti a risalire al 55enne che aveva rubato il telefono alla giovane vittima. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità. Il cellulare è stato poi riconosciuto dal compagno della vittima, e al momento è stato posto sotto sequestro.
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Arrestata 22enne per estorsioni sessuali, 60 le vittime
Le avrebbero fruttato 100mila euro trovati su carte ricaricabili
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CREMONA
28 gennaio 2022
09:12
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Estorsioni sessuali nei confronti di 60 vittime che le avrebbero fruttato 100 mila euro, trovati sulle sue carte ricaricabili che le sono state sequestrate.
E’ l’accusa principale nei confronti di una ventiduenne della provincia di Forlì, arrestata dalla Polizia di Stato di Cremona in esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere.
Sessantanove i capi di imputazione per la giovane donna, tra cui anche il reato di sostituzione di persona. Accuse sono state formulate anche nei confronti della madre della ragazza, presunta complice della figlia in più di una vicenda, dal pm Federica Filippi, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, che ha coordinato la complessa attività investigativa, svolta dalla Polizia Postale.
L’indagine ha avuto inizio nel febbraio 2020, a seguito della denuncia presentata presso la Polizia Postale di Cremona: un cittadino italiano ha raccontato di aver chattato e scambiato alcune foto con una ragazza che aveva pubblicato un annuncio erotico su un sito di incontri per adulti. La relazione virtuale si sarebbe bruscamente interrotta per l’intervento di una donna che si è presentata come la madre della ragazza, a suo dire minorenne e autistica, la quale lo avrebbe denunciato se non avesse pagato 500 euro a titolo “risarcitorio”, per i danni psicologici subìti dalla figlia. Le vittime delle estorsioni sono tutti uomini di diverse età, residenti su tutto il territorio nazionale. Tra di loro anche persone con disabilità cognitive.
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Scuola: Bianchi, più dell’80% dei ragazzi è in presenza
Il ministro a Fossoli (Modena), oggi daremo dati come promesso
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
09:38
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“Più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”.
Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine della visita al Campo di Fossoli, nel Modenese, per il ‘viaggio della memoria’.
Bianchi ha risposto così a chi gli chiedeva aggiornamenti in merito alle nuove regole delle quarantene a scuola. “Innanzitutto i dati. Oggi – ha preannunciato – daremo i dati come avevamo promesso, in maniera settimanale. C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza.
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Meteo: nel week end anticiclone, poi freddo dal Nord Europa
Tornano piogge, vento e neve
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28 gennaio 2022
09:51
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Il grande anticiclone che da più giorni protegge buona parte delle regioni italiane garantirà tempo stabile e prevalentemente soleggiato su tutte le regioni anche nell’ultimo weekend di gennaio. Soltanto la presenza di nebbie sulle pianure del Nord e un veloce peggioramento del tempo stasera al Sud dove non mancheranno alcuni rovesci, locali temporali e nevicate in collina.
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Con l’inizio della prossima settimana le cose cominceranno a cambiare. Lo spostamento verso Ovest dell’alta pressione favorirà la discesa di aria più fredda dal Nord Europa, che a contatto con il nostro mare favorirà la genesi di un veloce vortice ciclonico che guasterà il tempo al Centro-Sud. I primi segnali si avvertiranno già lunedì 31 quando venti più umidi causeranno l’aumento della nuvolosità al Centro e qualche pioggia anticipando l’ingresso impetuoso del Maestrale in serata.
Martedì 1° febbraio sarà una giornata molto ventosa al Centro-Sud; veloci rovesci e temporali potranno colpire il medio e basso Adriatico e il resto del Sud. La neve tornerà a scendere a quote collinari sugli Appennini, mentre al Nord sarà copiosa sui confini alpini e zone limitrofe. Sole e aria più frizzantina caratterizzeranno il tempo sul resto delle regioni settentrionali e centrali. Stabili le temperature fino a fine mese se non un aumento nei valori massimi al Nord, successivamente diminuiranno di qualche grado.
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Nel dettaglio: Venerdì 28. Al nord: locali nebbie o cielo coperto su pianure e coste. Al centro: molte nubi sui settori tirrenici, locali nebbie sulle coste. Al sud: peggiora in serata su Puglia e Calabria e poi Sicilia con rovesci e locali nevicate, vento in rinforzo.
Sabato 29. Al nord: nebbie mattutine in pianura, sole altrove.
Al centro: bel tempo. Al sud: soleggiato.
Domenica 30. Al nord: nubi e locali nebbie al Nordest e in Liguria. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo.
Da lunedì venti in rinforzo, prime piogge su Tirreniche, peggiora in tarda serata al Centro-Sud. METEO
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Migranti: sbarcati in 98 nella notte a Lampedusa
Nella tarda serata di ieri arrivati in 122 su tre ‘carrette’
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AGRIGENTO
28 gennaio 2022
10:00
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Sono ripresi, col miglioramento delle condizioni meteo del mare, gli sbarchi di migranti a Lampedusa.
La notte scorsa ne sono giunti altri 98, nella tarda serata di ieri, con tre diverse ‘carrette’, ne erano sbarcati sull’isola 112.
L’ultimo barcone – su quale viaggiavano sedicenti bengalesi, egiziani e somali – è stato agganciato a 29 miglia dalla costa.
I quattro diversi gruppi, subito dopo gli approdi, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.
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Sbarca a Olbia con 12kg di cocaina pura per 2 mln, arrestato
Era nascosta in un camion frigo con pesce, scovata da cani Gdf
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OLBIA
28 gennaio 2022
10:01
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Aveva tentato di nascondere lo stupefacente in un camion frigo contenente pesce, ma il fiuto dei cani antidroga Betty, Oliver e Daff, hanno immediatamente individuato il trolley nella motrice del mezzo pesante, appena sbarcato nel porto di Olbia.
Un insospettabile e incensurato 55enne residente a Decimomannu, nel Cagliaritano, dipendente di una ditta di trasporti ignara del suo “secondo lavoro”, è stato trovato in possesso di 12 kg di cocaina suddivisi in panetti da un chilo ed è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza.
I controlli allo scalo Isola Bianca hanno riguardato in particolare il traffico merci sbarcato dalla motonave proveniente da Livorno: l’attenzione dei militari si è concentrata su un camion che aveva tentato inutilmente di defilarsi davanti ai Finanzieri, guidati dal capitano Carlo Lazzari.
La sostanza sequestrata, cocaina purissima contraddistinta dal logo della bandiera nipponica, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre due milioni di euro. Durante la perquisizione nel domicilio dell’uomo, che viveva a casa della compagna – anche lei ignara dei traffici del 55enne – hanno permesso di rinvenire circa 50 mila euro in contanti nascosti all’interno di una botola.
L’uomo, che deve ora rispondere dell’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, s i trova ora nel carcere di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania. Sono in corso le indagini della Gdf per cercare gli eventuali complici che fornivano la cocaina nella Penisola e ritiravano la droga in Sardegna.
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Amianto: Ministero Difesa condannato a risarcire militare
Maresciallo di Torre Annunziata deceduto a soli 46enne nel 2013
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NAPOLI
28 gennaio 2022
10:16
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Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno subìto dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata (Napoli) che, all’età di 46 anni, è deceduto il 26 febbraio 2013, per mesotelioma pleurico nel servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010, con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il Ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte del papà (la figlia Roberta aveva 17 anni e il figlio Armando 13) ma, durante il procedimento, sostiene in una nota l’Osservatorio, è stato dimostrato il nesso di causalità di esposizione ad amianto e all’uranio impoverito e il mesotelioma e adesso si sta attendendo la quantificazione del danno che si annuncia milionario.
“In tutte queste situazioni – è stato più volte ribadito nella sentenza – il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni…”.
In particolare, in relazione ai militari, il Giudice ha ribadito il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, … dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo è stato anche un motivo per ricordare di mio marito”, ha commentato la vedova, Anna Odore che poi ha aggiunto, “ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Morto durante stage: c’è un secondo indagato nella vicenda
Messaggero Veneto,atto garanzia per operaio che soccorse ragazzo
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:27
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Ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi.
Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi.
Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola.
Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente.
Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova.
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‘Furbetti del bonus spesa’, Gdf Savona ne scopre 299
In un caso beneficiari avevano 75 mila euro in banca
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SAVONA
28 gennaio 2022
10:31
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Savona, nell’ambito dei controlli nei confronti dei soggetti percettori dei ‘Bonus Spesa Covid-19’, hanno scoperto 299 persone che hanno ottenuto indebitamente il bonus dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza tali da non consentire neanche il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.
I 299 ‘furbetti del bonus’ sono emersi dall’esame delle 3.800 istanze acquisite dal Gruppo di Savona e dalle Tenenze di Finale Ligure e Cairo Montenotte in 16 comuni della provincia, per un ammontare complessivo di oltre 800 mila euro.
Le principali anomalie rilevate nelle autocertificazioni prodotte per accedere al bonus hanno riguardato l’indicazione di componenti del nucleo famigliare risultati poi fittizi, l’omessa indicazione della percezione di altri sussidi pubblici o false dichiarazioni circa il patrimonio posseduto. In particolare, cinque persone residenti in Valbormida hanno omesso di dichiarare il possesso di depositi bancari/postali per complessivi 75 mila euro, che avrebbero escluso in diritto al sussidio. In un altro caso, due conviventi, uno dei quali percepiva anche ‘indennità di cassa integrazione, avevano entrambi presentato istanza e ottenuto il contributo. Un terzo soggetto beneficiario del bonus spesa, risultava aver già percepito disoccupazione e reddito di cittadinanza. I 299 soggetti che hanno ottenuto indebitamente il buono spesa per un importo di oltre 65 mila euro sono stati segnalati agli Enti Comunali erogatori per il recupero delle somme indebitamente percepite ed è stata loro contestata di indebita percezione di erogazioni pubbliche, che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro.
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Si ribella a “matrimonio combinato”,indagati genitori a Roma
Le imponevano velo e niente tv. Divieto avvicinamento per i due
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ROMA
28 gennaio 2022
10:37
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Nel novembre scorso una ragazzina di 14 anni aveva denunciato i familiari per le vessazioni, sia fisiche che piscologiche, che subiva perché si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.
Oggi i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei genitori della minorenne, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i familiari della ragazza le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto.
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Morto durante stage: manifestazioni studenti in tutta Italia
Da Udine messaggio che raggiunge altre città
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:57
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“Questa non è scuola, non è lavoro.
Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà”.
E’ il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine.
La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e “lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte”, come riporta un comunicato. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre.
“Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell’Istruzione considerava formativa” dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi “Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un’istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà”. Secondo la Rete, “da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo.”
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Migranti: con corridoi umanitari arrivati a Roma 48 profughi
Iniziativa Sant’Egidio, saranno accolti in 10 regioni italiane
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ROMA
28 gennaio 2022
11:00
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Questa mattina, con un volo proveniente da Atene ,sono arrivate a Fiumicino 48 persone grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio.
Appartenenti a diverse nazionalità, tra cui Afghanistan, Camerun, Congo, Iraq, Siria e Somalia, hanno trascorso lunghi periodi di permanenza nei campi profughi delle isole greche, tra cui quello di Moria, a Lesbo, visitato recentemente da Papa Francesco durante il suo viaggio in Grecia e a Cipro.
Si tratta di richiedenti asilo, in fuga da guerre e situazioni insostenibili che hanno affrontato viaggi pericolosi da Africa ,Asia e Medio Oriente, subendo maltrattamenti, sfruttamento e violenza. I nuclei familiari e i singoli -tra cui alcuni minori non accompagnati- saranno accolti in 10 regioni italiane (Lazio,Basilicata,Friuli,Liguria,Lombardia,Marche,Piemonte,Sicil ia, Toscana, Trentino) e, dopo aver trascorso un periodo di quarantena nel rispetto delle normative anti-covid, verranno subito avviati verso l’integrazione: per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola, per gli adulti con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato ,l’inserimento nel mondo lavorativo.
Complessivamente con il sistema dei corridoi umanitari, interamente autofinanziati e realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, sono giunti in Europa 4.400 rifugiati, di cui oltre 3600 in Italia.
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Libri: grande crescita mercato 2021, venduti 115,6 milioni copie
Dati Aie a Scuola Mauri, corrono audiolibri e librerie online
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28 gennaio 2022
11:01
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In forte crescita il mercato dei libri nel 2021: l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (18 milioni in più del 2020), registrando rispettivamente un +16% e +18% rispetto al 2020.
L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia e la quarta in Europa.
La crescita del 16% del mercato italiano è seconda in Europa, davanti a Germania e Regno Unito, e dietro solo a Francia, in recupero dopo il calo del 2020, e Spagna. Continua la corsa degli audiolibri che passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni. Il valore del mercato della varia, arriva a 1,811 miliardi (più 14%) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book. I dati dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con Nielsen BookData sono stati presentati alla giornata conclusiva del XXXIX Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri che si è svolta online il 28 gennaio 2022.
E crescono ancora le librerie online che passano – secondo le rielaborazioni di Aie su dati di fonte diversa – da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni. Le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, recuperano parte del terreno nel 2021 portandosi a 876 milioni. La grande distribuzione organizzata cala ancora a 85,1 milioni.
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Spionaggio, chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina
Le Procura ordinaria di Roma e militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo
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28 gennaio 2022
10:56
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La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.
Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.
I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.
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Morto durante stage: tensioni durante manifestazione Torino
Carica alleggerimento per impedire corteo che era vietato
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TORINO
28 gennaio 2022
11:24
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Tensioni questa mattina a Torino tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per Lorenzo, il diciottenne morto a Udine durante l’alternanza scuola-lavoro.
Il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all’altezza di corso Siccardi.
I manifestanti, circa duecento, si sono ritrovati in piazza Arbarello e hanno cercato di forzare gli sbarramenti delle forze di polizia anche con l’utilizzo di un furgone con l’intenzione di dirigersi per le vie del centro in corteo. Nelle prime fasi, si è resa necessaria una breve azione di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine.
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Bimba precipitata: lacrime a funerali Fatima, ‘vola in alto’
Palloncini a Maria Ausiliatrice. Anche legali patrigno in Chiesa
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TORINO
28 gennaio 2022
11:55
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Si sono svolti questa mattina nella cappella di Maria Ausiliatrice, a Torino, i funerali di Fatima, la bambina di tre anni morta precipitando da un palazzo del centro del capoluogo piemontese.
Accanto alla bara bianca la madre della piccola, abbracciata sul sagrato dal sindaco, Stefano Lo Russo.
In chiesta anche i legali della madre e quelli di Azhar Mohssine, il patrigno in carcere per l’omicidio della bambina, che gli sarebbe scivolata dalle mani durante un tragico gioco.
“In momenti come come questi, davanti a una bara bianca le parole sono superflue. Fatima ci insegna ad essere più puri e più buoni. A tornare tutti bambini”, ha detto il parroco nel corso dell’omelia. All’uscita dalla chiesa della bara le maestre della bimba, Luisa, Giuliana e Alice, hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi. “Fatima piccolo angelo vola in più in alto che puoi”, il testo del loro biglietto. “Era una bambina dolce, carina e splendida – hanno detto in lacrime -. Sapere della sua morte è stato un fulmine a ciel sereno”.
Fatima verrà sepolta nel cimitero di Mappano.
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Uccide patrigno e finge sia affogato, condannato a 15 anni
Per l’accusa aveva paura di perdere l’eredità
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PAVIA
28 gennaio 2022
11:57
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E’ stato condannato a 15 anni di carcere, uno più di quanto avesse chiesto il pm Camilla Repetto, Nicola Alfano, visagista ultraquarantenne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere ucciso il patrigno Bruno Lazzerotti, simulando un incidente in una roggia nel Pavese, dopo una lite per l’eredità.
Lazzerotti, 79 anni, vedovo negli ultimi tempi aveva iniziato ad uscire con una donna.
E secondo l’accusa la paura di perdere l’eredità da circa cinque milioni di euro (un milione in titoli, tre case centralissime a Milano e una a Finale Ligure) è il motivo per cui Alfano, che era legato da una lunga amicizia con il pensionato e ne era erede, lo avrebbe affogato in una roggia nel Pavese, in località Cascina Flamberta. Poi ha spinto la propria auto nel canale e chiesto aiuto fingendo di avere avuto un incidente costato la vita all’anziano.
Il gip di Pavia Luigi Riganti ha disposto oltre alla condanna a 15 anni anche l’indegnità a succedere a Lazzerotti. Sarà stabilito in sede civile il risarcimento ai cinque cugini e alla nipote dell’uomo che si erano costituiti parte civile.
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Sub muore annegato nel lago di Garda
È accaduto a Gargnano, nel Bresciano
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BRESCIA
28 gennaio 2022
12:20
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Un sub bresciano è morto questa mattina nelle acque del lago di Garda.
È accaduto a Gargnano, in provincia di Brescia.
L’uomo durante un’esercitazione è annegato. I soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma il sub non è sopravvissuto.
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Raid nel centro di Sassari,condannati 77 ultras del Cagliari
Gup ha comminato pene da 1 anno e 8 mesi a 3 anni
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SASSARI
28 gennaio 2022
12:35
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Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha condannato i 77 ultras del Cagliari che il 25 marzo del 2017 si resero protagonisti di un raid nel centro della città, in prossimità della stazione ferroviaria, causando anche diversi feriti.
Pur derubricando i capi d’imputazione, rimuovendo le accuse di devastazione e saccheggi così come chiesto dagli avvocati difensori Marcella Cabras, Matteo Arca e Mario Canessa, il giudice per le udienze preliminari ha comminato a carico dei 77 tifosi pene che variano tra i 3 anni per chi aveva già subito condanne per reati specifici, i 2 anni per chi ha comunque dei precedenti e 1 anno e 8 mesi per gli incensurati.
La pm Maria Paola Asara aveva chiesto pene esemplari, da un minimo di 3 anni e 10 mesi fino a un massimo di 8 anni. Il Comune di Sassari e le persone assalite, costituitisi parti civili, erano uscite di scena già un anno fa accettando i risarcimenti in denaro proposti dagli imputati.
Quel sabato pomeriggio gli ultras del Cagliari arrivarono a Sassari con tre autobus al seguito della squadra, che aveva in programma un incontro amichevole a Sorso. I tifosi, procedendo in corteo dalla fermata dei bus di via Padre Zirano fino alla stazione ferroviaria in corso Vico, misero a soqquadro la città, aggredendo alcuni passanti e commercianti e danneggiando arredi urbani e auto in sosta. Il raid scatenò una guerriglia urbana contro i tifosi della Torres, accorsi alla stazione, e contro le forze dell’ordine in schieramento antisommossa, che dopo diverse ore riuscirono a confinare gli ultras nella stazione ferroviaria e a farli risalire sui pullman.
Identificati dalla Digos, per 64 di loro era scattato il Daspo fino a sei anni. Degli 87 finiti a processo, 77 hanno optato per il rito abbreviato e oggi sono stati condannati, sei hanno scelto il rito ordinario, uno è deceduto mentre la posizione degli altri tre è stata stralciata.
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Ponte Genova: pm, Aspi e Spea sapevano che era ‘malato’
Magistrati parlano in udienza preliminare, chiederanno giudizio
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GENOVA
28 gennaio 2022
12:37
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Hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
I magistrati stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni.
I due hanno iniziato spiegando che la società sapeva dell’ammaloramento della struttura almeno dagli anni ’90, quando vennero eseguiti i lavori sulla pila 11. Hanno poi insistito sul fatto che nessun manager abbia fatto nulla per evitare il crollo, partito dalla pila 9. I magistrati parleranno tutto il giorno e anche la settimana prossima. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza gli allora manager non intervennero per evitare costi eccessivi e garantire maggiori dividendi ai soci.
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Migranti: porto sicuro a Geo Barens, nave Msf verso Augusta
A bordo 439 persone soccorse in mare, anche 112 minorenni
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AUGUSTA
28 gennaio 2022
12:54
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E’ stato assegnato il porto di Augusta alla Geo Barents, nave di Medici senza frontiere con a bordo 439 migranti soccorsi in mare, compresi 112 minorenni, tra loro un neonato di due mesi, e tredici donne.
L’arrivo nel porto del Siracusano è stimato per il pomeriggio.
Prefettura e Questura hanno già avviato il piano di sbarco e trasferimento che sarà avviato dopo l’esito dei test anti Covid 19.
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Giuliano Ferrara ricoverato per un infarto, le sue condizioni sono stabili
Ieri sera il malore nella sua casa in Maremma, intervento di angioplastica a Grosseto
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GROSSETO
28 gennaio 2022
16:33
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Il giornalista Giuliano Ferrara, 70 anni, è ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto, dopo un infarto che lo ha colpito nella notte nella sua casa di Scansano, in Maremma.
Secondo quanto si è appreso, Ferrara si è sentito male intorno alle 23 di ieri.
Il 118 lo ha portato d’urgenza in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento di angioplastica. Le sue condizioni sono considerate stabili.
Adesso si trova nel reparto di terapia intensiva cardiologica.
A Ferrara sono giunti gli auguri di molti esponenti del mondo politico. “Forza Giuliano, grande amico mio!”. E’ l’augurio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Ferrara via Twitter postando una foto dei due che si stringono la mano. Auguri di pronta guarigione sono giunti anche da Giuseppe Conte, Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Pierferdinando Casini. Luigi Di Maio tra gli altri.
Forza Giuliano, grande amico mio! pic.twitter.com/0s1f24dg3f
— Silvio Berlusconi (@berlusconi) January 28, 2022
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Genovese: salta ipotesi risarcimento a una delle ragazze
Difesa chiede altro tempo per la scelta del rito, si va al 5/4
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MILANO
28 gennaio 2022
12:56
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Salta l’ipotesi di un risarcimento a una delle due ragazze ritenute vittime di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e battezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.
A spiegarlo è stato Luigi Liguori, il legale della giovane allora 18enne, al temine dell’udienza di oggi rinviata al prossimo 5 aprile.
“Non c’è stata alcuna offerta né alcuna trattativa – ha affermato l’avvocato -. Inoltre ho ritenuto inopportuna la richiesta avanzata dalla difesa di sottoporre la mia assistita a una perizia”. Perizia che quindi non è stata autorizzata.
I difensori di Genovese hanno chiesto al giudice altro tempo per svolgere ulteriori accertamenti per poi formulare l’eventuale richiesta di abbreviato. Se così non fosse si procederebbe con rito ordinario.
Lo scorso novembre era naufragata anche l’ipotesi di versare una somma all’altra ragazza, ai tempi 23 anni, in quanto le trattative si sono subito interrotte: la giovane non ha accettato alcun ristoro e, nonostante il trauma, ha fatto sapere di preferire affrontare il processo.
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Inchiesta Pivetti: pm a Riesame, vanno sequestrati 4 milioni
Decreto Procura non fu convalidato da gip. Attesa la decisione
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28 gennaio 2022
12:58
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E’ stato discusso stamani, davanti al Riesame di Milano, il ricorso del pm Giovanni Tarzia contro l’ordinanza del gip con cui non era stato convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura, di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale.
Sequestro effettuato il 18 novembre in un’indagine della Procura su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite, secondo l’accusa, per riciclare proventi di un’evasione fiscale.
Con il dissequestro, deciso dal giudice Giusy Barbara il 29 novembre, le somme erano state restituite ai due indagati.
Il sequestro era stato eseguito con l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti di Pivetti e altre sei persone, ossia il consulente Pier Domenico Peirone, il pilota di rally ed ex campione di Gran Turismo Leonardo ‘Leo’ Isolani, la moglie Manuela Mascoli, la figlia di lei Giorgia Giovannelli, il notaio Francesco Maria Trapani e un altro imprenditore. L’importo che il pm aveva bloccato era di 3 milioni e mezzo di euro riconducibili all’ex esponente leghista e 500 mila euro al professionista. Il gip non ha convalidato in quanto non ha condiviso l’impostazione giuridica, ritenendo che il reato presupposto ai fatti contestati, ossia la sospetta evasione fiscale alla base del presunto riciclaggio, debba avere una diversa qualificazione.
Oggi il pm ha messo sul tavolo gli elementi probatori alla base del decreto (davanti al collegio presieduto da Maria Cristina Mannocci), facendo notare, anche con una memoria, che le società coinvolte, anche basate a Hong Kong, sarebbero state solo ‘scatole vuote’, mentre le difese hanno presentato memorie e documenti per dimostrare la liceità dei flussi di denaro. I giudici decideranno nei prossimi giorni.
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SantaSede: venduto palazzo Londra, ‘la perdita era in conto’
Bilancio 2022, previsto deficit 33 mln, pesa Covid
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:34
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Il palazzo di Londra, al centro anche di un processo in Vaticano, è stato venduto.
Lo riferisce il Prefetto della Segreteria per l’Economia padre Juan Antonio Guerrero Alves.
“Il contratto di vendita è stato firmato, abbiamo ricevuto il 10% del deposito e tutto sarà concluso nel giugno 2022. La perdita della presunta truffa, di cui si è parlato molto e che ora è sottoposta al giudizio dei tribunali vaticani, era già stata presa in considerazione nel bilancio. L’edificio è stato venduto al di sopra della valutazione che avevamo in bilancio e della valutazione fatta dagli istituti specializzati”, dice ai media vaticani.
La Santa Sede ha presentato il Bilancio Preventivo 2022. Il perimetro degli enti inclusi si è allargato di 30 unità, portando a 90 il numero delle istituzioni presenti nel Budget.
Con i nuovi confini si registrano entrate per 769,6 milioni di euro e uscite per 803 milioni di euro, con un deficit totale di 33,4 milioni di euro, rispetto ai 42 milioni di euro previsti lo scorso anno.
Sulle voci del Preventivo pesano ancora gli effetti della pandemia da Covid-19, “pur essendo atteso per il 2022 un progressivo recupero delle attività economiche, meno per le donazioni e i contributi”. Con l’Obolo, ovvero le donazioni, che ha registrato negli ultimi anni un progressivo calo, ora si punta alla maggiore redditività del patrimonio immobiliare.
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Giallo Gigi Bici, resta in carcere arrestata
Richiesta di scarcerazione respinta dal Gip
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MILANO
28 gennaio 2022
13:43
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Rimane in carcere Barbara Pasetti, arrestata nella vicenda di Luigi Criscuolo, detto ‘Gigi Bici’, scomparso l’8 novembre e trovato ucciso il 20 dicembre proprio davanti a casa della donna, nel Pavese.
A quanto si è saputo la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale è stata respinta dal gip per i gravi indizi di colpevolezza in relazione alla tentata estorsione ai danni dei famigliari dell’uomo.
Pasetti è anche indagata per l’omicidio di Criscuolo e per occultamento di cadavere.
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Vaccini: Papa, contro fake news ma non ghettizziamo dubbiosi
‘Informare correttamente rispettando tutti’
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:44
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E’ necessaria una corretta informazione sui vaccini senza però “ghettizzare” nessuno, anche coloro che “senza piena avvertenza e responsabilità” aderiscono alle fake news.
Lo ha chiesto il Papa al consorzio internazionale dei media cattolici impegnato nel contrasto alle notizie false sul Covid e sui vaccini.
“Cerchiamo di operare per la corretta e veritiera informazione sul Covid-19 e sui vaccini, ma senza scavare fossati, senza ghettizzare. La pandemia ci invita ad aprire gli occhi su ciò che è essenziale, su ciò che davvero vale, sulla necessità di salvarci insieme. Cerchiamo dunque di essere insieme per e mai contro”, ha invitato il Papa sottolineando che “le fake news vanno contrastate, ma sempre vanno rispettate le persone, che spesso senza piena avvertenza e responsabilità vi aderiscono. Il comunicatore cristiano fa proprio lo stile evangelico, costruisce ponti, è artigiano di pace anche e soprattutto nella ricerca della verità. Il suo approccio non è di contrapposizione alle persone, non assume atteggiamenti di superiorità, non semplifica la realtà, per non scadere in un fideismo di stampo scientifico. Infatti, la scienza stessa è un continuo approssimarsi alla soluzione dei problemi. La realtà – ha argomentato Papa Francesco – è sempre più complessa di quanto crediamo e dobbiamo rispettare i dubbi, le angosce, le domande delle persone, cercando di accompagnarle senza mai trattarle con sufficienza”.
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Sanremo: Amadeus cerca Fiorello, ma la stanza è ancora vuota
Su Instagram, ‘Ama’ bussa alla porta ma non risponde nessuno
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28 gennaio 2022
14:19
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La camera è la numero 407, con ogni probabilità quella che Amadeus ha prenotato in albergo, di fronte alla sua, per Fiorello.
“C’è qualcuno? Non c’è ancora nessuno”, scuote la testa il direttore artistico di Sanremo, giaccone, sciarpa e mascherina nera, dopo aver inutilmente bussato alla porta.
Continua così, con un video appena pubblicato su Instagram, la ‘marcatura a uomo’ di Ama all’amico Fiore, nella speranza che sciolga le riserve e torni almeno per una sera all’Ariston, per il Festival numero 72 al via il 1 febbraio.
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Incidente Capri: sei indagati, a breve incidente probatorio
Ipotizzati disastro colposo, omicidio stradale, lesioni multiple
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NAPOLI
28 gennaio 2022
14:34
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La Procura di Napoli ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti sulla morte di Emanuele Melillo, l’autista 32enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente stradale avvenuto a Marina Grande che ha provocato anche 23 feriti.
Si tratta di quattro funzionari responsabili dei dipartimenti viabilità della città metropolitana di Napoli, dell’amministratore della società di trasporto caprese ATC e di un medico.
Nei loro confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio stradale e lesioni stradali multiple. Il prossimo 24 febbraio verrà conferito l’incarico a un consulente della Procura che darà così inizio all’incidente probatorio sul bus precipitato e sulla documentazione finora raccolta dagli inquirenti.
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Inchiesta su lavori Comune Cosenza, assolti i 10 imputati
‘Il fatto non sussiste’ per funzionari Ente e imprenditori
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COSENZA
28 gennaio 2022
14:53
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Si è chiuso con l’assoluzione di tutti gli imputati, il processo sui cosiddetti “appalti spezzatino” attraverso i quali il Comune di Cosenza, durante l’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Mario Occhiuto, secondo l’accusa, non superando la soglia prevista per gli affidamenti di lavori e servizi d’interesse comunale, avrebbe affidato alcuni servizi.
I giudici del Tribunale cosentino hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, i dirigenti del Comune Carlo Pecoraro e Michele Fernandez; gli imprenditori Antonio Amato, Giuseppe Sasso, Pasquale Perri, Francesca Filice, Francesco Rubino e Francesco Amendola; Antonio Scarpelli, responsabile della ditta Medlabor, e Arturo Mario Bartucci, dirigente e responsabile unico del procedimento del Comune di Cosenza.
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I capi di imputazione erano 25 e le persone che erano state rinviate a giudizio erano accusate, a vario titolo, di corruzione, falso e abuso d’ufficio. Tra gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti anche quelli relativi al canile e alle luminarie natalizie.
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Processo pesticidi, si ritira l’ultimo dei 1.376 querelanti
Il deputato tedesco Baer resta comunque imputato
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BOLZANO
28 gennaio 2022
15:13
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E’ stata ritirata anche l’ultima delle 1.376 querele contro Karl Bär, il parlamentare tedesco verde imputato a Bolzano in un processo sui pesticidi.
Nel 2017 l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler e un grande numero di agricoltori altoatesini avevano querelato per diffamazione Bär, che all’epoca era un esponente dell’Umweltinstitut di Monaco, per alcune affermazioni e iniziative contro l’utilizzo dei pesticidi nei meleti.
Nel frattempo si erano però ritirati Schuler e tutti gli altri contadini e oggi anche l’ultimo di loro finora irremovibile. Quindi si estingue il reato di diffamazione ma va avanti quello di contraffazione del marchio Alto Adige, usato all’epoca per una delle iniziative ambientaliste. A questo punto il processo potrebbe andare a sentenza con la prossima udienza fissata per il 6 maggio.
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Droga: sorpresa dai cc mentre recupera hashish a scuola
Studentessa segnalata in Prefettura con compagno di scuola
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SEREGNO
28 gennaio 2022
15:38
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Una studentessa di 16 anni è stata sorpresa dai carabinieri mentre stava recuperando una dose di hashish nel bagno della scuola, ieri mattina a Seregno (Monza), ed è stata segnalata alla Prefettura insieme a un suo compagno.
I militari erano intervenuti nell’istituto per il furto di un paio di auricolari Bluetooth “Apple Airpods”, geolocalizzati dal proprietario all’interno.
Quando la classe coinvolta nell’episodio è stata radunata in un’aula, uno degli studenti ha attirato l’attenzione dei carabinieri, perché chiedeva insistentemente di poter usare i servizi igienici. Così i militari lo hanno seguito nel bagno dei ragazzi, dove hanno trovato la studentessa, in piedi sull’asse del water, intenta a recuperare la dose su un muretto divisorio.
La giovane, accompagnata in caserma, ha consegnato ai carabinieri due fogli manoscritti da un suo compagno, sui quali lo stesso le aveva descritto il luogo dove si trovava lo stupefacente e le modalità con le quali riconsegnargli la droga una volta fuori dalla scuola.
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Amianto:Isochimica Avellino,4 condanne a 10 anni, 22 assolti
Venivano bonificate carrozze ferroviarie su commesse delle FS
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AVELLINO
28 gennaio 2022
15:45
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Quattro condanne a dieci anni di reclusione e ventidue assoluzioni.
E’ questo il verdetto di primo grado pronunciato dopo cinque ore di Camera di consiglio dai giudici del Tribunale di Avellino sull’Isochimica, la fabbrica del capoluogo irpino nella quale per quasi dieci anni, a partire dalle fine degli anni Settanta, venivano bonificate dall’amianto le carrozza ferroviarie su commesse delle Ferrovie dello Stato.
Il collegio giudicante (presidente Sonia Matarazzo, giudici a latere Pier Paolo Calabrese e Gennaro Lezzi) ha condannato a dieci anni di reclusione il responsabile della sicurezza di Isochimica, Vincenzo Izzo, e il suo vice, Pasquale De Luca; Aldo Serio e Giovanni Notarangelo, funzionari di Ferrovie dello Stato. Disposta anche una provvisionale di 50mila euro per ognuna delle famiglie dei 33 ex operai deceduti per patologie correlate alla prolungata esposizione all’amianto. La pena corrisponde alla richiesta fatta dalla pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore di Avellino, Roberto Patscot, per i reati di disastro doloso, omicidio colposo, lesioni personali e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Assolti per non aver commesso il fatto gli altri imputati che dovevano rispondere di concorso in disastro colposo per omissione di atti di ufficio. Tra questi l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e la Giunta comunale del tempo, tre dirigenti comunali, i titolari delle imprese che si sono succedute nei lavori di bonifica del sito, il curatore fallimentare dell’Isochimica. L’accusa aveva chiesto condanne da due anni e sei mesi a due anni.
Assolto anche un altro ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, rinviato a giudizio con l’accusa di rifiuto in atto di ufficio, e il medico della Asl responsabile dell’unità amianto, per non aver commesso il fatto. Per entrambi era stata chiesta la condanna a sei mesi di reclusione. Il processo, durato quasi sei anni, si è svolto nell’aula bunker del carcere di Poggioreale di Napoli a causa della mancanza di spazi adeguati a disposizione del tribunale di Avellino.
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“Chiudo oggi per non fallire”, allarme ristoratrice L’Aquila
Bollette,green pass e terrorismo psicologico,circola poca gente
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L’AQUILA
28 gennaio 2022
16:03
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“Purtroppo lo Stato ci ha abbandonati.
Abbiamo dovuto chiudere il 15 gennaio, costretti dalle spese altissime: solo per citare una bolletta, quella dell’elettricità è arrivata a 5.300 euro, rispetto ai poco più di 2mila cui siamo abituati.
E per non chiudere per sempre, abbiamo deciso di non riaprire oggi”. Ambra Berardini, proprietaria del ristorante “Le Fiaccole” a Fossa, comune a una decina di chilometri da L’Aquila, non avrebbe mai immaginato trent’anni fa, quando aprì l’attività creando occupazione, di arrivare a questo punto. Ha deciso che riaprirà a marzo. Il suo ristorante è stato per 18 anni al centro all’Aquila: superato il terremoto del 2009, nel 2017 la decisione di trasferire tutto a Fossa, dove si confermò una delle strutture più rinomate del territorio, specialmente per banchetti e cerimonie. Il locale è grande e, proprio per questo, oggi i costi non sono sostenibili: “Soprattutto perché – sottolinea Berardini – i clienti non ci sono o sono sempre troppo pochi. Tra quarantene, green pass e terrorismo psicologico circola poca gente. A moltiplicarsi sono solo le disdette a cascata, da due anni non si può neanche più contare sulle cerimonie, continuamente rimandate o mai riprogrammate. E come non capirli i clienti, è impossibile fare piani anche solo per domani, figuriamoci organizzare cerimonie”.
“Abbiamo deciso da soli di chiudere, stavolta senza che ce lo ordinasse il Governo e quindi senza poter contare sui ristori che, per quanto insufficienti, almeno l’anno scorso c’erano”. Ma chiudere costa meno: “Siamo stati obbligati – dice ancora Berardini – Tra l’altro la Cig per i dipendenti nel 2022 non è ancora prorogata. Fortunatamente, se così si può dire, abbiamo solo quattro persone che lavorano con noi, ma significa comunque quattro famiglie, oltre alla mia. E non abbiamo altre entrate.
Chiudiamo e basta, senza poter contare su altro. Apriremo, se possibile, solo su prenotazione per qualche banchetto. Almeno fino a marzo. Non possiamo fare progetti a lungo termine”.
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Vessicchio positivo, Vibrazioni senza maestro a Sanremo
“Speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì”
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28 gennaio 2022
16:06
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“Il maestro Beppe Vessicchio è positivo da giorni, per cui speriamo si negativizzi entro martedì o mercoledì, per poter essere con noi sul palco di Sanremo”.
Le Vibrazioni sperano di poter contare sulla direzione di Vessicchio, che ha saltato le prove per una positività da covid.
“Sta bene, ci sentiamo in continuazione e speriamo ci sia. Se così non fosse, se non si negativizzasse in tempo, troveremo un sostituto che sarà scelto dallo stesso Vessicchio”.
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Covid: oggi in Fvg 5.403 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 39 pazienti, in altri reparti 484
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TRIESTE
28 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 11.067 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.429 nuovi contagi (12,91%).
Sono inoltre 26.713 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.974 casi (14,88%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 484. Lo ha comunicato il vice governatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 0-19 anni (28,63%).
Oggi si registrano 7 decessi, persone di età compresa tra 62 e 91 anni. I decessi sono 4.458, di cui 1.084 Trieste, 2.155 Udine, 843 Pordenone e 376 Gorizia.
I totalmente guariti sono 187.255, clinicamente guariti 686, le persone in isolamento sono 67.242. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 260.164 persone con la seguente suddivisione territoriale: 56.993 a Trieste, 108.592 a Udine, 61.805 a Pordenone, 28.951 a Gorizia e 3.823 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nell’ Irccs materno-infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 28 ospiti e di 55 operatori.
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Cassazione: giovane trovata impiccata, confermato ergastolo
Omicidio nel Catanese, inchiesta era stata aperta come suicidio
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CATANIA
28 gennaio 2022
16:42
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E’ definitiva la condanna all’ergastolo di Nicola Mancuso, 36 anni, per l’omicidio della 19enne Valentina Salamone, trovata morta il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19 aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise di Catania.
Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, e le associazioni Telefono rosa e Thamaia. Il legale della famiglia e il padre della vittima hanno assistito alla lettura della sentenza e si sono abbracciati in lacrime. Il Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.
Per la morte di Valentina Salamone in un primo momento era stata chiesta l’archiviazione, ritenendolo un suicidio, ma la Procura generale di Catania aveva avocato a sé l’inchiesta dopo le perizie dei carabinieri del Ris che ritennero di avere trovato tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della giovane.
Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è sposato ed aveva avuto una relazione con la vittima. L’uomo fu arrestato il 4 marzo del 2013 e scarcerato il 28 ottobre successivo dal Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per scontare condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di droga, nell’ambito di indagini della squadra mobile di Catania, e per l’omicidio di Valentina Salamone.
“Dopo dodici anni – ha commentato l’avvocato Dario Pastore – finalmente la parola fine a questo processo, con una sentenza che rende giustizia alla verità. Adesso bisogna identificare l’uomo a cui appartiene il secondo Dna trovato sul luogo del delitto: c’è un assassino che gira ancora libero”.
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Denise: giudice respinge richiesta proscioglimento ex pm Angioni
Rigettata iniziativa Procura. Giudice, ‘non ha ritirato accuse’
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PALERMO
28 gennaio 2022
16:47
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Il giudice monocratico di Marsala ha respinto la richiesta di proscioglimento dell’ex pm Maria Angioni, sotto processo per false informazioni al pubblico ministero.
A sollecitare il proscioglimento del magistrato è stata la Procura che ha sostenuto che l’imputata avesse ritrattato le dichiarazioni, rivelatesi false, che le erano costate l’incriminazione.
Angioni, che indagò sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, aveva denunciato falle e depistaggi nelle indagini sulla scomparsa di Denise. Oggi al termine di dichiarazioni spontanee e dopo aver visionato alcuni documenti dell’accusa ha detto di aver avuto ricordi falsati della vicenda. Per la procura sarebbe stata una ritrattazione: da qui la decisione di chiedere il proscioglimento. Ma per il giudice, Angioni non avrebbe espressamente ritirato le sue accuse per cui il proscioglimento non sarebbe ipotizzabile.
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Amianto: militare morto, Tar Lazio condanna ministero Difesa
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. ‘Risarcimento a eredi’
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PESCARA
28 gennaio 2022
16:49
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Il Tar del Lazio ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento del danno subito dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata, in servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010 – con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito – morto a 46 anni per mesotelioma.
Il ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte dell’uomo.
Ne dà notizia l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha seguito la vicenda insieme all’avvocato Ezio Bonanni.
L’Osservatorio e il legale, infatti, hanno sostenuto la famiglia nella lunga vicenda giudiziaria, andata avanti per dieci anni, prima presso il Tribunale di Pescara, per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, e successivamente al Tar del Lazio con la pronuncia di riconoscimento della causa di servizio e la condanna al risarcimento del danno. La causa prosegue per l’opposizione del Ministero a risarcire e perché bisogna determinare l’importo del danno. Nella sentenza viene sottolineato che “il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni”.
Il Tar del Lazio richiama il principio per cui “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure necessarie che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. In particolare, in relazione ai militari, ribadisce il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo – commenta la vedova, Anna Odore – è stato anche un motivo per ricordare di mio marito – Ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Incidenti sul lavoro: operaio edile morto a Milano
Rimasto incastrato tra il cestello e stipite di una porta
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MILANO
28 gennaio 2022
17:07
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Un operaio, italiano di 57 anni, è morto in ospedale a causa di un incidente sul lavoro accaduto nel primo pomeriggio in un cantiere edile di via Spinola a Milano.
Secondo la ricostruzione della Questura, l’uomo, mentre si trovava su un cestello elevatore, è rimasto incastrato tra lo stesso cestello e lo stipite di una porta.
L’operaio è morto alla clinica Sant’Ambrogio.
Le indagini sono affidate alla Polizia.
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COVID: 143.898 POSITIVI, 378 LE VITTIME
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28 gennaio 2022
17:15
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Sono 143.898 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 155.697.
Le vittime sono invece 378, mentre ieri erano state 389.
Sono 1.051.288 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.039.756. Il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono invece 1.630 le terapie intensive, 15 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.796, ovvero 57 in meno rispetto a ieri.
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Morto bimbo di Benevento ricoverato per un trauma cranico
Aveva 4 mesi. Procura indaga, ascoltati genitori
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BENEVENTO
28 gennaio 2022
17:51
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E’ morto il bimbo di quattro mesi di Benevento ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale “Santobono” di Napoli per un trauma cranico, sulle cui cause la Procura sannita ha aperto un’inchiesta.
I carabinieri del Comando provinciale sannita, che indagano sulla vicenda, avevano ascoltato i giovani genitori del bimbo, che hanno anche una figlia più grande, e altre persone della famiglia.
Nessuno aveva saputo fornire spiegazioni all’accaduto.
Il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento lo scorso 16 gennaio.
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Morto durante stage: momenti di tensione al corteo di Milano
Manifestanti tentano sfondare transenne, carica alleggerimento
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MILANO
28 gennaio 2022
17:52
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Ci sono stati momenti di tensione e una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine questo pomeriggio poco prima delle 17 a Milano quando il corteo ‘Questa scuola ci sta uccidendo.
In piazza per Lorenzo’ partito da piazza Missori è arrivato vicino alla sede di Assolombarda.
Alcuni, degli oltre 300 partecipanti (fra cui molti studenti ma anche esponenti dei centri sociali ed anarchici), hanno infatti iniziato a gettare a terra le transenne che impedivano loro l’accesso. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono allora intervenute per allontanarli. Al momento i manifestanti si trovano ancora nelle vicinanze della sede degli industriali.
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Hit Parade, Sick Luke si riprende vetta, Noyz Narcos 2/o
Nella top debuttano Il Pagante (7/o) e Wayne Santana (9/o)
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28 gennaio 2022
18:07
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Si riprende la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana Sick Luke che per l’album di debutto X2 (disco d’oro in sole due settimane) ha chiamato a raccolta i migliori artisti della scena pop, urban e rap italiana, colleghi e amici legati alla sua esperienza di produttore per la Dark Polo Gang.
Scende di una posizione il rapper romano Noyz Narcos con Virus, già anticipato dal docu-film Dope Boys Alphabet (in chiaro su Livenow e Amazon Prime) e in testa alla classifica dei vinili più venduti.
Resta sul podio stabile in terza piazza Marracash con il suo settimo album in studio Noi, loro, gli altri. In quarta piazza c’è Blu celeste, primo album in studio di Blanco che si è posizionato al settimo posto della classifica dei 20 migliori dischi italiani del 2021 di Rolling Stone Italia e sarà tra i big a Sanremo.
Sale di un gradino Taxi Driver (secondo i dati Fimi è il più venduto del 2021) di Rkomi, anche lui tra i 22 “convocati” di Amadeus al festival della canzone italiana. A seguire al sesto posto Gvesvs, ultima fatica discografica del rapper ex membro dei Club Dogo Guè. Al settimo posto debutta Devastante, terzo disco de Il Pagante, trio formato da Roberta Branchini, Federica Napoli e, dal 2012, da Eddy Veerus (Edoardo Cremona), che annovera ospiti speciali da J-Ax a Stash, da Vegas Jones a Chadia Rodriguez, da Carl Brave a Myss Keta, da Lorella Cuccarini a Jake La Furia.
Recupera una posizione Disumano di Fedez. Al nono posto parte la corsa del secondo volume di Succo di zenzero del trapper romano Wayne Santana. Chiude la top ten Marco Mengoni con il suo sesto album Materia (Terra).
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Chiede foto in costume per lavorare, azienda multata
Sanzione di 10mila euro dall’Inl, Ad società ammette l’errore
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NAPOLI
28 gennaio 2022
18:09
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E’ costata una multa da 10mila euro l’inserzione sessista – con tanto di richiesta di foto in costume alle candidate – promossa sul web da un’azienda napoletana in cerca di una receptionist.
Sull’annuncio – che tante polemiche ha suscitato fino ad arrivare sul tavolo del ministro del Lavoro Andrea Orlando – ha calato la sua scure l’Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) comminando la sanzione da diecimila euro, ridotta a un terzo se pagata subito.
“Martedì 25 gennaio – ricorda l’Inl in una nota di accompagnamento – una società di Napoli ha pubblicato sul web un annuncio di ricerca di personale rivolto esclusivamente a candidate di sesso femminile, contenente la richiesta di bella presenza e l’invio di una foto a figura intera “in costume da bagno o similare. Giovedì 27, a seguito della segnalazione del Ministro Andrea Orlando, il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha immediatamente attivato l’Ufficio di Napoli, che è intervenuto per la rimozione dell’annuncio dal web. Gli ispettori del lavoro hanno comminato la sanzione amministrativa prevista per la violazione del divieto di discriminazione nell’accesso al lavoro. L’amministratore della società – conclude l’Inl – ha ammesso l’errore e rimodulato il testo dell’inserzione”.
Donna, che parli inglese, massimo 30 anni e una foto a figura intera in costume da bagno: ecco cosa chiedeva l’annuncio incriminato. Una proposta di lavoro finita nel ciclone non solo per l’insolita richiesta ma anche per le condizioni economiche offerte dalla ditta napoletana che si occupa di vigilanza e organizzazione eventi: 500 euro al mese per 24 ore di lavoro settimanali articolate dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17 un giorno si’ e uno no.
“La cosa tragica – scriveva una commentatrice sui social nei giorni scorsi, non l’unica – e’ che una persona diplomata, con conoscenza lingue, debba sentirsi offrire uno stipendio simile, 500 euro per 24 ore settimanali, e’ da schifo. Poi si aggiunge la richiesta della foto in costume”.
“La sanzione dell’Ispettorato del lavoro nei confronti dell’azienda che aveva chiesto foto in costume a candidate per un impiego da receptionist mi sembra un segnale importante per la celerità e la quantificazione della multa” commenta Chiara Marciani, assessore al lavoro del Comune di Napoli.
“Se lavoro alla reception – spiega – che sia uomo o donna, serve che io sia accogliente, garbato, che sappia essere cortese, accogliente anche se ho qualche ruga e qualche chilo in più. La presenza di commenti di questo tipo ci dice che c’è ancora tanto lavoro da fare contro certi stereotipi”.
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Morto l’ex brigatista Corrado Alunni
Protagonista della maxi evasione da San Vittore con Vallanzasca
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MILANO
28 gennaio 2022
18:21
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E’ morto a Varese, a 75 anni, Corrado Alunni, componente delle Brigate Rosse della prima ora, dalle quali si distaccò per dare vita prima alle Rosso Brigate comuniste e poi alle Formazioni comuniste combattenti.
Alunni, che si dissociò in seguito dalla Lotta armata, fu protagonista con Renato Vallanzasca della maxievasione nel 1980 dal carcere di San Vittore durante la quale rimase ferito.
“Vorrei che non lo si ricordasse solo per aver aderito alle Br – ha spiegato Davide Steccanella, avvocato e profondo conoscitore degli Anni di piombo -. Era un operaio e come molti altri della sua generazione fece quella scelta che pagò con anni di carcere. Era una persona generosa e moralmente retta”.
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COVID: Fvg,tamponi gratis quarantena e scuole
Fedriga e Riccardi dialogano con infermieri,utile tenuta sistema
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TRIESTE
28 gennaio 2022
18:15
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“Tamponi antigenici gratuiti nelle farmacie e nelle strutture private convenzionate per ampie fette della popolazione (fine isolamento, fine quarantena e tracciamento scolastico) ed estensione della compartecipazione regionale al costo dei tamponi antigenici per i bambini al di sotto dei 12 anni: sono due misure con le quali diamo risposta a un quadro epidemiologico mutato con l’obiettivo di ridurre i costi dei tamponi alle famiglie, alleggerendo nel contempo la pressione sulle Aziende sanitarie”.
Lo ha afferma il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi annunciando l’approvazione in Giunta di due delibere sui tamponi Covid.
La prima delibera prevede la completa gratuità dei tamponi al di fuori dei Dipartimenti di prevenzione nelle farmacie convenzionate e nelle strutture sanitarie aderenti ai protocolli d’intesa nazionali. “Per questo – ha riferito Riccardi – investiamo 10 milioni”. La seconda delibera estende la compartecipazione della Regione al costo dei tamponi a tutti i minori residenti o domiciliati in Fvg.
Oggi video incontro del Governatore Fedriga e del vice Riccardi con i responsabili regionale del sindacato degli infermieri Nursind. “Il confronto con le diverse categorie è utile per fare le scelte migliori per lo sviluppo e la tenuta del sistema sanitario. A livello nazionale attraverso la Conferenza delle Regioni proseguirà l’interlocuzione con il Governo per dar risposta alle richieste di una categoria importante come gli infermieri”. Per il Fvg “stiamo mettendo il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili per far fronte alle criticità che si manifestano all’interno delle Aziende sanitarie anche se, in virtù della normativa nazionale vigente, i margini di manovra sono estremamente limitati”, hanno detto Fedriga e Riccardi.
Infine, oggi in Fvg si sono registrati 5.403 nuovi contagi e 7 decessi. In terapia intensiva i pazienti scendono a 39, negli altri reparti sono 484.
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Tensione e incidenti alla manifestazione per Lorenzo a Napoli
Vernice contro sede industriali. Forze dell’ordine caricano
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NAPOLI
28 gennaio 2022
19:52
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Incidenti sono scoppiati in piazza dei Martiri a Napoli davanti alle sede dell’Unione degli Industriali, tra studenti e attivisti dei Centri sociali, che manifestavano per la morte dello studente Lorenzo Parelli, e le forze dell’ordine. I manifestanti, alcune centinaia, hanno lanciato vernice rossa sul portone della sede ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri hanno risposto con una carica. I manifestanti si sono diretti in Piazza Vittoria dove hanno cominciato un blocco stradale e poi si sono incolonnati in corteo lungo via Partenope.
E’ tornata invece la calma in piazza Albarello, a Torino, dopo le tensioni tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per la morte del 18enne in stage Lorenzo Parelli.
I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento, l’intenzione di muoversi in corteo, vietato in zona arancione, e si stanno confrontando in assemblea. “Ci sono almeno una decina di feriti tra di noi – denunciano gli studenti – in seguito alle cariche di questa mattina. Noi andiamo avanti con la protesta”. La Cub Torino, in una nota, manifesta “piena solidarietà agli studenti” e ribadisce, in una nota, l’impegno “per l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro, una norma che rende le scuole subalterne al sistema delle imprese ed è volta solo a un addestramento delle giovani generazioni a condizioni di sfruttamento e precarietà”.
Intanto ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola. Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente. Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova
Manifestazione anche a Trento – Una settantina di persone, tra studenti, esponenti politici e portavoce di associazioni locali, hanno manifestato in via Verdi, a Trento, contro la legge che prevede l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Unione degli universitari di Trento (Udu) e dalla Rete degli studenti medi, si inseriva nell’ambito della mobilitazione nazionale in ricordo di Lorenzo Parelli, il 18enne rimasto ucciso durante lo stage in provincia di Udine. Hanno aderito alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Unitin, Futura Trento e le sezioni provinciali di Arci, Anpi, Arcigay, Rifondazione comunista e Forum Mimmo Lucano. “Quanto accaduto a Udine è un fatto gravissimo e una tragedia, ma è anche sintomatico di un sistema sbagliato, da cui emergono due grandi emergenze per il Paese: la questione della sicurezza sul lavoro e gli stage scolastici. Gli studenti vengono mandati in luoghi di lavoro che troppo spesso non sono sicuri, con una logica sbagliata di sottrarre ore di studio a favore dell’inserimento in un’azienda per lavorare gratis”, ha spiegato il portavoce di Udu, Federico Amalfa.
Studenti in marcia anche a Cagliari – Studenti in piazza in tutta Italia per ricordare Lorenzo Parelli, il ragazzo morto durante l’ultimo giorno di stage a Udine. E anche a Cagliari decine di studenti si sono ritrovati davanti al porto per ricordare il “compagno” e manifestare contro le attuali modalità dell’alternanza scuola lavoro. Poi marcia verso piazza del Carmine per gli interventi conclusivi: “Manifestiamo per portare avanti la voce di Lorenzo Parelli, e per tutte quelle persone morte sul lavoro. Senza tutele né sicurezze gli studenti, durante i progetti svolti, sono abbandonati dalle istituzioni” ha spiegato Asia Piras (coordinatrice di Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari). “Siamo qua oggi per ricordare Lorenzo, vittima dell’alternanza scuola-lavoro – ha aggiunto – Ma io mi chiedo: è stato davvero un incidente? Una morte bianca? Credo proprio di no. Lorenzo è stato ucciso da un sistema di sfruttamento. Un sistema che ci costringe a lavorare gratuitamente, senza formazione, senza sicurezza. Abbiamo fatto le nostre 8 ore di corso sulla sicurezza obbligatorio e poi ci hanno dato in pasto ad aziende pagate per assumerci, senza che noi vedessimo un soldo. Durante il nostro percorso di studi sacrifichiamo ore e ore della nostra vita per lavorare, anziché stare a scuola, o peggio, sacrifichiamo il nostro tempo libero. Ci danno lavori inutili o alienanti, che spessissimo non hanno nulla a che vedere con quello che studiamo. Ci privano della nostra vita sociale, dei nostri interessi, delle nostre passioni per costringerci a lavorare come i nostri nonni”. Ancora proteste. “Perché noi – ha continuato Piras – non abbiamo scelta, se non completiamo il percorso di alternanza fino all’ultimo minuto ci possiamo scordare di essere ammessi all’esame di stato. È un ricatto. E oggi questo riscatto l’abbiamo pagato col sangue. Lorenzo era uno di noi, aveva 18 anni. Dobbiamo alzare la testa, altrimenti lui sarà solo il primo di tanti. Dobbiamo lottare in onore di Lorenzo e rivoluzionare il sistema. Perché tutto questo non è scuola e non è lavoro”
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Zaki ‘torna’ all’Università di Bologna, dà un esame a distanza
Sui movimenti femminili nella storia moderna italiana
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BOLOGNA
28 gennaio 2022
19:00
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Patrick Zaki “torna” all’Università di Bologna.
A distanza, dall’Egitto dove sta aspettando la prossima udienza sul suo caso del primo febbraio, ha sostenuto l’ultimo esame della sua prima sessione del master che stava seguendo a Bologna.
Si tratta dell’esame sui ‘Movimenti femminili nella storia moderna italiana’, che avrebbe dovuto sostenere a febbraio 2020 al rientro a Bologna dalla sua breve vacanza in famiglia in patria. Rientro mai avvenuto perché arrestato e posto in cella per oltre 22 mesi prima di essere scarcerato a dicembre scorso nonostante sia ancora sotto processo. Lo annuncia lo stesso Patrick Zaki su Facebook.
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Lotoro, 33 anni per salvare la musica dei lager
Racconta la sua missione, ‘da 8000 spartiti ai canti a memoria”
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BERLINO
28 gennaio 2022
20:34
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Affronta la sua ricerca con l’ardore di un missionario.
E questa è forse la definizione più giusta per Francesco Lotoro, che da 33 anni a questa parte si è dato il compito di salvare la musica creata nei lager.
“Penso che la musica guarisca. Se questa musica non ha salvato loro, può salvare noi”, dice a Berlino, dove ha presentato un concerto all’Ambasciata d’Italia in occasione del Giorno della Memoria.
Le dimensioni del lavoro di questo ricercatore solitario, che ha proceduto per anni senza alcun sostegno, sono impressionanti: 8000 spartiti, 12 mila documenti, 400 ore di interviste ancora da rielaborare, “i colloqui con almeno 200 sopravvissuti, e poi con i loro figli e i loro nipoti…”.
Pianista e musicologo a sua volta, Lotoro ha fatto un primo bilancio di quest’opera – circoscritta al ventennio 1933-1953, ma che riguarda tutta la musica concepita in stato di detenzione civile o militare – in un libro uscito il 20 gennaio, edito da Feltrinelli: “Un canto salverà il mondo”. “È il modo migliore per divulgare il senso della ricerca. Ma ho finito anche la stesura di un’enciclopedia in 12 volumi”, per dare accesso a tutto il materiale scoperto in questa straordinaria caccia alla “musica creata”. “Quella scritta, composta sulle partiture, ma anche quella tramandata a memoria, per tradizione esclusivamente orale”, spiega. Perché se addirittura ad Auschwitz la musica non era interdetta – c’erano sette orchestre e “i responsabili del campo se ne facevano vanto” – ai prigionieri politici era proibito scrivere. “A Sachsenhausen, Alexander Kulisiewicz compose 54 canzoni e poi memorizzò 716 canti in diverse lingue, lui ne sapeva già 4. Quando arrivò a Cracovia in ospedale, con la tisi, una infermiera trascrisse tutto in tre settimane”.
È affascinante scoprire i dettagli anche sui compositori costretti nei lager: “Usavano tutto il possibile per scrivere: perfino la carta igienica e il carbone vegetale, che venivano forniti in abbondanza nei casi di dissenteria”. “Non abbiamo potuto salvare quelle vite, ma abbiamo salvato la vita del cuore e dell’intelletto di tanti deportati, l’ingegno che si esprime appunto nella musica”. Il Quartetto Gershwin, ospite dell’ambasciatore Armando Varricchio, esegue sonate, romanze, una polka, e Lotoro racconta il contesto di ogni creazione. Per dare il senso della forza dello strumento terapeutico rappresentato dalla “spontaneità” del canto, aggiunge un aneddoto: “Herbert Zipper era seduto su una panchina di Vienna insieme a centinaia di deportati diretti a Dachau. Era il maggio 1938. A un certo punto intonò l’Inno alla Gioia di Beethoven e centinaia di altri prigionieri lo seguirono a ruota all’unisono, in faccia ai soldati tedeschi. È in momenti come questi che nasce l’Europa. Ad opera di chi, evidentemente, già la sentiva”.
Per saperne di più? A Barletta, la città d’origine in cui vive, nascerà una “Cittadella” della musica concentrazionaria.
“Il cantiere su 10 mila metri quadrati sarà avviato quest’anno, con risorse del Comune, della Regione Puglia e della presidenza del Consiglio”.
