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LA SPAGNA AL VOTO

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LA SPAGNA AL VOTO

LA SPAGNA AL VOTO PER LE ELEZIONI GENERALI, SONO LE QUARTE IN QUATTRO ANNI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:23 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

LA SPAGNA AL VOTO

MADRID
– Aperti i seggi in Spagna per le elezioni generali convocate poco più di sei mesi dopo la consultazione dello scorso 28 aprile il cui esito non ha reso possibile la formazione di un governo. Si tratta delle quarte elezioni nel Paese in quattro anni.
Sono circa 37 milioni gli aventi diritto al voto per scegliere 350 deputati e 208 senatori. Le operazioni di voto, avviate alle 9 del mattino, si concluderanno alle 20. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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BARCELLONA: CONTINUANO NOTTI VIOLENTE: è LA TERZA CONSECUTIVA – VIDEO

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BARCELLONA: CONTINUANO NOTTI VIOLENTE

A BARCELLONA CONTINUANO LE NOTTI VIOLENTE DA PARTE DEGLI INDIPENDENTISTI O UNIONISTI DOPO LA CONDANNA DEI LORO LEADERS, SCONTRI ANCHE A GIRONA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 02:33 DIGIOVEDì 17 OTTOBRE 2019

BARCELLONA: CONTINUANO NOTTI VIOLENTE

Terza notte di violenti scontri in Catalogna, in particolare a Barcellona e a Girona, dopo la condanna al carcere dei leader indipendentisti. Nel capoluogo i manifestanti hanno eretto barricate in strada, dato fuoco ad alcune auto e lanciato oggetti contro la polizia che ha risposto con cariche e lancio di lacrimogeni, riporta il sito di La Vanguardia.

BARCELLONA: CONTINUANO NOTTI VIOLENTE

La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha affermato che al momento in città ci sono 40 focolai di incendi.
Oriol Junqueras, ex numero due del governo della Catalogna e uno dei leader indipendentisti condannati per il tentativo di secessione nel 2017, lancia un appello via Twitter a non cedere alle violenze che stanno scuotendo la regione e Barcellona dal giorno della sentenza. “Dobbiamo restare mobilitati ma respingendo la violenza da qualunque parte essa provenga”, ha scritto sul suo profilo.
“Non abbiamo bisogno della violenza per vincere, è lo Stato che ne ha bisogno per sconfiggerci.  Mobilitazione e non violenza”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, condannando le violenze in atto in diverse città catalane dopo la sentenza della Corte suprema spagnola con pene fino a 13 anni di carcere per altri 9 leader indipendentisti.
Puigdemont era fuggito in Belgio dopo il tentativo di secessione dalla Spagna nel 2017 e ora è oggetto di un mandato di arresto internazionale con l’accusa di ‘sedizione’ e ‘appropriazione indebita’, le stesse accuse che hanno portato alla condanna degli altri leader.

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DALLE 21:58 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

ALLE 05:01 DI LUNEDì 29 APRILE 2019

MONDO

70% scrutinio, Psoe nettamente primo
Confermati primi dati. Pp dimezzato, ridimensionato Vox

28 aprile 2019 21:58

– Con quasi il 70% delle schede scrutinate delle elezioni in Spagna, la stima dei seggi conquistati dai socialisti del Psoe di Pedro Sanchez è di 123 che si confermano in testa, seguiti dal Pp di Pablo Casado con 65 seggi, Ciudadanos con 57, Unidas Podemos con 35 seggi stimati, e Vox con 23. Ma non ci sono i numeri per una maggioranza assoluta di sinistra.

MONDO

Spagna: Vox, questo è solo l’inizio
Segretario generale Ortega Smith, ‘siamo inarrestabili’

MADRID28 aprile 201922:51

– “Questo non è che l’inizio”. Lo ha detto il segretario generale del partito di estrema destra spagnolo Vox, Javier Ortega Smith, in un discorso in piazza a Madrid. E’ la prima reazione della formazione mentre i risultati confermano l’ingresso del partito nel parlamento nazionale spagnolo. “Ognuno dei nostri deputati farà una vera opposizione, gli altri dovranno rispondere alle nostre proposte. Siamo inarrestabili”, ha aggiunto.
Sanchez, con Psoe ha vinto il futuroLeader Psoe dopo la vittoria elettorale: ‘E il passato ha perso’

MADRID29 aprile 201900:19

– “Il partito socialista ha vinto le elezioni generali in Spagna e con queste ha vinto il futuro. E ha perso il passato”. Sono le prime parole di Pedro Sanchez, leader del Psoe, dopo la vittoria elettorale.
“Abbiamo mandato un messaggio all’Europa e al resto del mondo. Si può vincere l’autoritarismo e l’involuzione”, ha detto Sanchez. Poi ha aggiunto: “Formeremo un governo pro europeo”. La folla ha intanto scandito fra l’altro “Sì, se puede” lo slogan che richiama quello che fu di Barack Obama candidato presidente Usa: “Yes, we can”.
Indonesia, morti oltre 270 scrutinatoriE altri 1.900 ammalati dopo interminabili ore di lavoro

29 aprile 201901:26

– Oltre 270 scrutinatori sono morti in Indonesia per malattie legate alla stanchezza dopo lunghe ore di lavoro e altri quasi 1.900 si sono ammalati. Lo riporta la Bbc, citando fonti della Commissione per le elezioni generali (Kpu).
Circa 7 milioni di persone sono state impegnate nel conteggio e nel monitoraggio del voto del 17 aprile, le prime elezioni in cui il Paese asiatico da 260 milioni di abitanti ha unito il voto presidenziale con quelli parlamentare e regionale al fine di risparmiare denaro. Circa l’80% dei 193 milioni di elettori ha votato in oltre 800.000 seggi. Le vittime sarebbero per lo più personale a chiamata, che a differenza dei dipendenti pubblici non si sottopone a visita medica prima di iniziare il lavoro. Arief Priyo Susanto, portavoce del Kpu, ha specificato che i morti per superlavoro sono 272 e gli ammalati 1.878. La commissione elettorale dell’Indonesia prevede di risarcire le famiglie con 36 milioni di rupie (circa 2.500 dollari) per ogni lavoratore deceduto.

MONDO

Usa, cambio al vertice a Guantanamo
Pentagono: persa la fiducia in Ring, subentra Hussey

WASHINGTON29 aprile 201902:43

– Colpo di scena a Guantanamo: il massimo responsabile della base navale e del supercarcere, l’ammiraglio John Ring, e’ stato sollevato dall’incarico “a causa della perdita di fiducia nelle sue capacita’ di comando”, ha annunciato il Pentagono. Sara’ sostituito dal generale John Hussey, l’attuale vicecomandante di Guantanamo.
Il siluramento – come riporta il New York Times – e’ legato ad un’indagine di cui al momento non si conoscono i dettagli. “Il cambio di leadership – afferma il dipartimento alla Difesa americano – non avra’ effetti sulle operazioni del carcere e sulla sicurezza e l’assistenza sanitaria, legale ed umana ricevuta dalla popolazione carceraria”, composta in gran parte da terroristi o sospetti terroristi la cui vicenda e’ legata a quella degli attentati dell’11 settembre 2001.
Attualmente i detenuti sono 40, mentre il picco fu di 600 carcerati. Ring guidava il penitenziario dall’aprile dello scorso anno.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:10 ALLE 21:58 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

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Spagna: non c’è una chiara maggioranza
Secondo il primo opinion poll diffuso a chiusura dei seggi

28 aprile 2019 20:10

– Il partito socialista Psoe è in testa ma non c’è una chiara maggioranza nel Parlamento spagnolo dopo un primo opinion poll diffuso a chiusura delle urne dalla tv spagnola Tve.
Spagna: ultradestra entra in parlamentoPrima volta in 40 anni nella storia della democrazia spagnola

28 aprile 201920:16

– Il partito di estrema destra spagnolo Vox entra in Parlamento per la prima volta in 40 anni nella storia della democrazia spagnola. Secondo i sondaggi per la tv pubblica, avrebbe ottenuto il 12,1% dei voti, pari a 36-38 seggi su 350.
Spagna: coalizioni senza maggioranzaOpinion poll, Psoe e Podemos anche insieme non ce la fanno

28 aprile 201920:27

– Il partito socialista spagnolo, secondo il primo opinion poll, avrebbe ottenuto il 28,1% dei voti, pari a 116-121 seggi sui 350 del parlamento di Madrid. A sinistra Podemos avrebbe il 16,1% (42-45 seggi). Assieme avrebbero quindi al massimo 166 seggi. Con il 17,8% (69-73 seggi) il Partido popular ha raccolto il peggior risultato della sua storia. Ciudadanos sarebbe al 14,4% (48-49 seggi) e Vox al 12,1% (36-38 seggi).
Al momento nessuna delle due coalizioni raggiungerebbe quindi la maggioranza assoluta di 176 seggi. A fare la differenza potrebbero essere ancora una volta gli indipendentisti catalani di Erc con 13-14 seggi stimati.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:45 ALLE 20:10 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

MONDO

Raid su Tripoli, 11 morti e 30 feriti
Colpita area circa 9km a sudovest del cuore della capitale

28 aprile 2019 14:45

– E’ di almeno 11 morti e 30 feriti il bilancio del bombardamento ieri, poco prima della mezzanotte, delle forze di Khalifa Haftar su Tripoli. Lo riferiscono fonti mediche nella capitale contattate telefonicamente. Il conto delle vittime “potrebbe aggravarsi”, si afferma.
Il bombardamento ha centrato un’area circa 9km a sudovest dal cuore della capitale.
Portavoce Sarraj, aerei stranieri Haftar’Bombardamento su Tripoli crimine di guerra, l’Onu agisca’

28 aprile 201915:50

– Khalifa Haftar “copre le sconfitte militari bombardando con aerei stranieri i civili disarmati a Tripoli”. Il governo di unità nazionale sottolinea il “lassismo e il silenzio” della missione Onu e del Consiglio di sicurezza nei confronti del “criminale Haftar”. Lo afferma in una nota Mohanned Younis, il portavoce del presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez al Sarraj. Il bombardamento su Tripoli “è un crimine di guerra che si aggiunge agli altri perpetrati dall’inizio dell’aggressione”, ha detto.
Libia: Noc,produzione petrolio a rischioPresidente condanna ‘militarizzazione’ infrastrutture

28 aprile 201915:51

– La Compagnia petrolifera libica (Noc) chiede “l’immediata cessazione delle ostilità” che “mettono in serio rischio le nostre attività, la produzione e l’economia nazionale”.
La Noc, afferma il presidente Mustafa Sanalla, “è fortemente preoccupata per “la minaccia alle infrastrutture energetiche” e la “militarizzazione” di alcuni impianti e terminal, facendo in particolare riferimento a Es Sider e Ras Lanuf, sotto il controllo delle forze di Khalifa Haftar.
Affluenza record alle elezioni in SpagnaAlle 18 ha già votato il 60,7%, oltre 9 punti in più del 2016

28 aprile 201918:23

– Boom di affluenza alle elezioni in Spagna: alle 18 ha già votato il 60,7% degli aventi diritto, oltre nove punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni del giugno 2016. Lo riferisce il ministero dell’Interno spagnolo.
Muore modello in una sfilata a S.PaoloCade in passerella dopo un malore, inutili i soccorsi

28 aprile 201918:49

– Tragedia alla settimana della moda a San Paolo. Tales Soares, modello brasiliano di 26 anni, è morto dopo essere caduto nella passerella durante una sfilata. Inutile la corsa in ospedale, come riferisce la Bbc.
Il pubblico inizialmente pensava che si trattasse di una parte dello show, mentre i colleghi modelli si sono subito spaventati, mentre i vigili del fuoco si precipitavano in soccorso del giovane per portarlo via.
Gli organizzatori dell’evento hanno poi confermato la sua morte su Twitter ma non hanno fornito dettagli, spiegando semplicemente di aver fornito “tutta l’assistenza necessaria in questo momento triste alla famiglia” della vittima.
I filmati che circolano sui social media mostrano Soares che cammina fino alla fine della passerella, poi al momento di tornare indietro inizia a barcollare, evidentemente per un malore, e poi cade. Qualche ora prima aveva pubblicato le foto sul suo account Instagram sull’evento, il più importante in America Latina per la moda.
Libia: Amsi, 300 morti da inizio scontriE’ strage di donne e bambini, tra le vittime sono 190

28 aprile 201918:50

– Salgono a 300 i morti in Libia a causa degli scontri in atto: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato ad oggi reso noto dal presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, in diretto contatto con i medici libici negli ospedali e nelle zone del conflitto. I medici libici, afferma Aodi, riferiscono che la notte scorsa è stata caratterizzata da “attacchi aerei su Tripoli da parte dell’esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie”.
Gli sfollati, secondo l’Amsi, sono più di 40 mila, di cui il 50% donne e il 25% minorenni.
I medici libici rendono inoltre noto che nei prossimi giorni saranno operate 45 donne e minorenni da un chirurgo francese presso l’ospedale di Bengasi.
Cisgiordania: morto palestinese feritoFatti avvenuti una settimana fa vicino Nablus

28 aprile 201918:52

– TEL AVIV

– Un palestinese di 20 anni è morto ieri per le ferite riportate una settimana fa dopo che aveva tentato di accoltellare un agente di frontiera israeliano ad un check-point nei pressi di Nablus in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere il Ministero della sanità palestinese secondo cui Omar Awni Younes (20 anni) è morto in un ospedale israeliano. Un agente di frontiera – secondo la polizia israeliana – sparò al palestinese dopo che questi aveva attaccato armato di coltello un altro agente allo Snodo di Tapuach in Cisgiordania.
Tripoli, ‘Haftar è Hitler in miniatura’L’accusa del ministro dell’Interno del governo di Sarraj

28 aprile 201918:57

– Khalifa Haftar “tenta di ripetere in miniatura le gesta di Hitler”, è solo l’ultimo esempio di “minaccia alla regione del Maghreb, che è indivisibile”: così il il ministro dell’Interno del governo di accordo nazionale libico, Fathi Bashaga, incontrando a Tunisi l’omologo Hisham al Furati.
“Il Maghreb arabo è in pericolo, a meno che i suoi Paesi non si uniscano contro la dittatura, Tripoli è solo l’inizio”, ha ammonito Bashaga.
Germania: finto rapimento tra ragazziIngannano il padre di lei e scatta una massiccia caccia all’uomo

BERLINO28 aprile 201919:00

– Una ragazza di 13 anni e un suo amico di 18 hanno organizzato a Berlino il finto rapimento di lei per ottenere un riscatto dal padre della giovane. L’allarme ha portato a una massiccia caccia all’uomo che ha coinvolto 280 agenti. Lo riferisce la portavoce della polizia della capitale tedesca, Patricia Braemer.
La polizia, spiega la portavoce, è stata avvisata di un presunto rapimento giovedì sera. La ragazzina e il suo amico, entrambi di origine siriana, sono poi stati fermati venerdì sera in una strada di Berlino. La 13enne è stata affidata ai servizi sociali perché si è rifiutata di tornare a casa, mentre il ragazzo è stato arrestato.
Braemer non ha detto quanti soldi avessero chiesto i due giovani, ma un giornale locale B.Z. parla di una richiesta di ‘riscatto’ di 40mila euro.           [print-me title=”STAMPA”]

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DROGA: SEQUESTRATI 500 CHILI. A NOVARA, 7 ARRESTI

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DROGA: SEQUESTRATI 500 CHILI

A NOVARA, 7 ARRESTI

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 07:22 DI SABATO 13 APRILE 2019

DROGA: SEQUESTRATI 500 CHILI

NOVARA

– Operazione antidroga dei carabinieri del Nucleo investigativo di Novara, che hanno sequestrato 500 chili di droga, tra marijuana e hashish. Sette le persone arrestate, sei delle quali – quattro spagnoli e due italiani – sorpresi a scaricare lo stupefacente da un autoarticolato appena arrivato dalla Spagna. Una settima persona è stata arrestata nel corso delle perquisizioni domiciliari successivi al sequestro perché trovata in possesso di 40 mila euro in banconote false da 50 euro.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:24 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

ALLE 02:16 DI DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

Trump insiste sulla Siria,Isis sconfitto
Altri paesi,inclusa Turchia, possono occuparsi di quel che resta

NEW YORK22 dicembre 2018 18:24

– ”In Siria saremmo dovuti restare tre mesi, e questo accadeva sette anni fa. Quando sono diventato presidente, l’Isis era scatenato. Ora l’Isis e’ fondamentalmente sconfitto e altri paesi locali, inclusa la Turchia, dovrebbero essere in grado facilmente di occuparsi di quello che ne resta.
Torniamo a casa!”. Lo twitta Donald Trump difendendo la sua decisione di ritirare le truppe americane dalla Siria.

Open Arms andrà in SpagnaLo si apprende da fonti italiane

22 dicembre 201820:46

– Andrà in Spagna la nave della Ong Open Arms che questa mattina ha salvato al largo della Libia oltre 300 migranti, tra cui una donna e un neonato che avevano bisogno di cure mediche e che sono state sbarcate a Malta.
Secondo quanto si apprende da fonti italiane, le autorità di Madrid hanno già indicato a Open Arms il porto dove sbarcare.
Inviato Usa anti-Isis si dimetteDopo la decisione di ritirare le truppe dalla Siria

NEW YORK22 dicembre 201820:48

– L’inviato speciale Usa presso la coalizione internazionale anti Isis, Brett McGurk, si dimette in polemica con la decisione di Donald Trump di ritirare le truppe americane dalla Siria. Nella sua lettera di dimissioni, McGurk afferma che l’Isis e’ in fuga ma non e’ sconfitto e spiega come il prematuro ritiro americano dalla Siria potrebbe favorire nuovamente la sua ascesa.
Usa: leader gop Senato vede PenceSi cerca sblocco shutdown. Incontro su richiesta Casa Bianca

NEW YORK22 dicembre 201820:51

– Il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, vede il vice presidente americano Mike Pence su richiesta della Casa Bianca. Lo riporta Fox. L’incontro avviene nel mezzo dello shutdown e dopo che McConnell ha dichiarato che non ci sarà alcun voto in Senato fino a quando Donald Trump e i senatori democratici non avranno raggiunto un accordo.
Gilet gialli:23.800 in piazza in FranciaNella capitale 109 identificati e 17 fermati, fra cui portavoce

PARIGI22 dicembre 201820:53

– PARIGI

– Sono 2.000 a Parigi e 23.800 in tutta la Francia i gilet gialli al loro sesto appuntamento, una partecipazione ancora in ribasso rispetto a sabato scorso (33.500 in tutto il Paese).
Le persone identificate nella capitale, riferisce la prefettura, sono state 109, 17 delle quali poste in stato di fermo. Fra queste il portavoce Eric Drouet, una delle figure più popolari del movimento, trovato in possesso di un manganello.
Gatwick, fermato appassionato modellismoIl datore di lavoro fornisce un alibi. Fermata anche moglie

22 dicembre 201821:07

– Si chiamano Paul Gait ed Elaine Kirk e sono marito e moglie le persone arrestate ieri sera per l’uso di droni all’aeroporto di Gatwick. Lo scrive il tabloid Daily Mail pubblicando anche diverse foto della coppia di sospettati.
Gait è un installatore di finestre con la passione per il modellismo aeronautico. Secondo quanto riferito dal suo datore di lavoro al Daily Telegraph, al momento dell’incidente era al lavoro. “In questi giorni Paul sta lavorando ad un progetto e so che finisce sempre tardi. Non credo possa essere stato lui, era impegnato in quel lavoro quando è accaduto tutto”, ha detto John Allard al quotidiano. La polizia sta seguendo tutte le piste, anche quella degli attivisti verdi. Crawley si trova a soli 8 chilometri da Gatwick ed in passato è stato un campo di battaglia tra gli ambientalisti e la società che gestisce l’aeroporto per il progetto di costruzione di una seconda pista.
Indonesia, tsunami fa almeno 20 mortiForse provocato dal vulcano Krakatoa, oltre 160 i feriti

23 dicembre 201801:04

– Almeno 20 persone sono morte e oltre 160 sarebbero rimaste ferite in seguito a uno tsunami che ha colpito le spiagge attorno a Sunda Strait, lo stretto di mare in Indonesia che separa le isole di Giava e Sumatra. Lo riporta la stampa locale, citando i dati forniti dalle autorità.
Secondo alcuni media, lo tsunami potrebbe essere stato provocato dalla forte attività del vulcano Krakatoa.       [print-me title=”STAMPA”]