Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2019, 19:51:14 di Maurizio Barra
POLITICA
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POLITICA
Governo cerca unità su banche ma stallo su nomine e Tav
Vertice a Chigi, salta Verbaro all’Inps. Scontro sull’Autonomia
27 febbraio 201909:15
Avanti compatti: non c’è problema che non possa essere risolto. E’ questo il messaggio che il governo prova a mandare, all’indomani delle elezioni sarde, per evitare che il crollo nelle urne del M5s faccia traballare il governo.
Le tensioni ci sono, i dossier più spinosi vengono rinviati: non appena si parla di Tav o Autonomia, nella maggioranza è scontro.
E così, si sceglie di inviare subito un segnale sul tema che più unisce gli elettorati – e i parlamentari – di M5s e Lega: le banche. Nelle ore in cui la Camera dà il via libera definitivo a una nuova commissione d’inchiesta sul sistema bancario, da Palazzo Chigi Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giovanni Tria annunciano di aver trovato la soluzione che garantirà presto di rimborsare i risparmiatori truffati.
Arriverà – spiegano da Palazzo Chigi – un decreto del ministero dell’Economia che consentirà di “assicurare un celere rimborso” ai risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. In serata sui dettagli del decreto, che avevano creato tensioni tra il Mef e i partiti, si registra ancora il massimo riserbo: il “come” non è indifferente per le associazioni dei truffati, che aspettano l’assegnazione di 1,5 miliardi stanziati dalla manovra. La soluzione, spiegano fonti qualificate, verrebbe incontro ai rilievi dell’Ue che avevano bocciato l’assegnazione di indennizzi anche per chi non abbia svolto il contenzioso davanti all’arbitro della Consob. Con delle eccezioni, per venire incontro alle richieste dei truffati.
Conte sceglie comunque di ripartire da questo dossier.
Riunisce i vicepremier e il ministro a Palazzo Chigi in una giornata ad alta tensione, perché i voti regionali che sembrano certificare un sorpasso della Lega ai danni del M5s destabilizzano sempre più la maggioranza. Salvini, preoccupato dalla tenuta degli alleati, sceglie di non incalzare sui dossier più delicati. Ed è così su Tria che si scarica l’ira M5s, per aver detto lunedì che la Tav si deve fare. “Vale il contratto di governo”, dice a muso duro Di Maio al ministro. Ma lui non si scompone e, secondo chi lo ha sentito, difende la sua linea. Anche le nomine Inps, accusa Di Maio, sono ferme al Mef. Ma in questo caso, ferma l’intesa su Pasquale Tridico come commissario, sarebbe saltato Francesco Verbaro come vice, sia per ragioni di incompatibilità che per ragioni personali, e in queste ore si starebbe vagliando un sostituto. Per il resto, si rinvia. Sulla Tav (cercando di tranquillizzare intanto i francesi). Sulla legittima difesa che slitta di una settimana. E sulle nomine più spinose, come Fincantieri (sulla sostituzione di Bono anche il M5s sembra frenare), Snam e Italgas. E naturalmente Bankitalia: è ancora sospesa la conferma di Luigi Federico Signorini come vicedirettore ma il governo punterebbe a un segnale di rinnovamento sul futuro direttore generale, alla scadenza del mandato di Salvatore Rossi, e dunque – fermo restando che l’esecutivo può dare solo un parere – l’idea sarebbe attendere la scadenza di maggio per ogni scelta.
Ma la campagna per le europee già morde, il M5s vuole dare segnali al proprio elettorato. Perciò Di Maio rilancia sull’acqua pubblica, su cui la Lega ha innumerevoli dubbi. E fonti qualificate M5s partono all’attacco della ministra Erika Stefani sull’Autonomia. L’accusano di aver deciso tutto da sola sulle nomine nelle commissioni paritetiche previste dalla legge: “Così l’iter si intoppa”, fanno sapere. Dal ministero si replica che nessuna decisione è presa. Ma il tema infiamma gli animi. I leghisti vorrebbero accelerare. Circola perciò l’idea di far procedere veloce la richiesta di autonomia della Campania, per smontare le critiche di chi sostiene che si vogliano avvantaggiare le Regioni del Nord.
Scintille si annunciano anche sull’economia, sui quali incombe la bocciatura dell’Unione europea. Conte rilancia l’idea di abbassare le tasse, a partire dalla riduzione delle aliquote da una a tre (non la flat tax voluta dalla Lega). Ma il rischio è una manovra correttiva. E si dovranno trovare soldi per disinnescare le clausole Iva. Sul come, le ricette divergono.
Legittima difesa in Aula il 5 marzo. Scontro Salvini-Anm Magistrati: l’istituto della legittima difesa è sufficientemente regolamentato
27 febbraio 201915:27
L’Aula della Camera esaminerà la pdl sulla legittima difesa il prossimo 5 marzo. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. L’esame del testo era inizialmente previsto per la settimana in corso ma ieri un voto dell’Aula lo ha fatto slittare. Già il ministro dell’Interno aveva anticipato che sarebbe stata calendarizzata martedì. Intanto l’Anm aveva evidenziato che il rinvio della discussione in Parlamento della riforma sulla legittima difesa “è una buona notizia, speriamo che sia sine die”, aveva commentato in mattinata il Presidente dell’Associazione Nazionale magistrati Francesco Minisci intervistato da Radio anch’io, evidenziando che la riforma presenta” gravi profili di incostituzionalità”.Parole giudicate di una “gravità assoluta” le dichiarazioni dell’Anm: “Non spetta a un magistrato – afferma il vicepremier – dire quale legge bisogna fare e non fare. Si mettano l’anima in pace, sia in redazione al Corriere della Sera che i magistrati di sinistra: la legittima difesa sarà legge entro marzo”. “Noi vogliamo che la riforma non si faccia – ha detto Minisci- Non ce n’è bisogno perché l’istituto della legittima difesa è sufficientemente regolamentato. La tutela rafforzata della legittima difesa nel domicilio e nel negozio è già stata introdotta nel 2006”. Oltretutto con questa riforma, ha aggiunto, “si lancia il messaggio sbagliato che se succede un fatto astrattamente riconducibile alla legittima difesa non si deve fare nessun accertamento. Questo non è possibile perché se un soggetto muore le indagini il PM le deve fare”. I profili di incostituzionalità sono invece legati al fatto che la riforma “fa differenza tra la legittima difesa e le altre scriminanti, che hanno invece tutte la stessa dignità”.La legge sulla legittima difesa “andrà in porto”, afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno parlando a Radio anch’io sottolineando che il rinvio alla Camera è legato a questioni “tecniche”. “La legge si limiterà alla tutela dell’aggredito” – ha spiegato. Non c’è nessun dissidio con i Cinquestelle, ha aggiunto, “c’è volontà di andare avanti”.
Pd: scontro su segreteria unitariaI due candidati divisi su unità dopo primarie
27 febbraio 201910:43
– Maurizio Martina pensa ad una segreteria unitaria in caso di vittoria alle primarie di domenica, Roberto Giachetti la esclude. “Qui non c’è da dividere ma unire”, sostiene Martina. “Se dovessi non vincere sto dentro il partito a fare una battaglia di minoranza perchè la mia posizione politica durante tutte queste primarie è distinta, differente e molto distante da quella di Martina”, ribatte Giachetti.
Via libera del Senato al decretone110 no e 4 astenuti
27 febbraio 201911:05
– Via libera del Senato al decretone su reddito e pensioni con 149 sì, 110 no e 4 astenuti. Il provvedimento passa alla Camera.
Fico, impegno su sviluppo sostenibileMa intervento pubblico non basta senza cambio sistema produzione
27 febbraio 201911:08
– “Sono fermamente convinto che il Parlamento debba assumere gli obiettivi di sviluppo sostenibile quale dimensione necessaria dell’attività legislativa e delle altre funzioni parlamentari così come del funzionamento interno delle nostre assemblee. Ma nessun intervento pubblico potrà da solo conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile se non accompagnato da un profondo salto culturale e da un mutamento radicale nelle scelte del sistema produttivo, dei consumatori e di tutti gli attori economici e sociali”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico aprendo i lavori, a Montecitorio, del convegno ‘La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile’, cui partecipa anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.” “Un mutamento – ribadisce – che presuppone il superamento dei timori legati ai possibili svantaggi a breve termine e guardi invece ai ben più consistenti benefici a lungo termine”.
Sequestrato 1 Mln euro a Marco MilaneseDecisione Corte Conti, reato era stato prescritto in Cassazione
27 febbraio 201911:12
– La Corte dei Conti della Lombardia ha autorizzato ed eseguito il sequestro di un milione di euro a Marco Mario Milanese, ex deputato del Pdl ed ex consigliere politico dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per danno all’immagine dello Stato, più precisamente dell’amministrazione economica.
Milanese è stato processato per traffico di influenze illecite legate alla costruzione del Mose. Il reato è stato dichiarato prescritto dalla Cassazione che ha però confermato le statuizioni civili. E dato che “dagli atti del procedimento penale”, spiega una nota della Procura della Corte dei Conti, è emerso che Milanese “ha ricevuto da Giovanni Mazzacurati (Presidente del Consorzio Venezia Nuova) la somma di euro 500.000,00 erogata in suo favore nella qualità di intermediario qualificato” per agevolare i finanziamenti inseriti in una delibera del Cipe, il danno è stato quantificato nel doppio di questa cifra, come prevede la legislazione anticorruzione.
Pd, Conte riferisca su CasalinoHa istigato a delinquere, se ne vada
27 febbraio 201911:23
– “Chiedo formalmente che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte venga a riferire di questi fatti gravissimi ed allontani immediatamente il soggetto Rocco Casalino che si è coperto di un reato, l’istigazione a delinquere, e che svolge non un ruolo di garanzia come portavoce del presidente del Consiglio”: lo dice nell’Aula della Camera Alessia Morani del Pd riferendosi alla vicenda della deputata M5S Giulia Sarti.
Casalino, Sarti si è coperta con mio nomSe avessi saputo di ammanchi l’avrei riferito a probiviri
27 febbraio 201911:41
– “Sarti si è probabilmente coperta dietro il mio nome con l’allora compagno, se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l’avrei immediatamente riferito al Capo politico e ai Probiviri. Io non tutelo i parlamentari, ma il Movimento, come sanno tutti”. Lo afferma in una nota Rocco Casalino, commentando quanto emerso dalla vicenda della parlamentare M5s Giulia Sarti.
Sardegna: Salvini, ora la responsabilità”Voto emozionante, dopo i dati ufficiali subito la Giunta”
CAGLIARI27 febbraio 201911:45
– “Un voto emozionante perché la Sardegna è una terra con una sua identità e come Lega ci siamo avvicinati in punta di piedi a questa terra. Essere il primo partito della coalizione ci riempie di gioia, ma adesso è il tempo della responsabilità. Ora chiedo a Christian Solinas e a Eugenio Zoffili: appena saranno certificati i risultati delle elezioni, spero che in un quarto d’ora si arrivi alla Giunta senza beghe e senza litigi. In Abruzzo, ad esempio, la stanno portando avanti troppo per le lunghe”. Lo ha dichiarato oggi a Cagliari il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, tornato in Sardegna dopo il successo delle regionali, insieme con il neo presidente della Regione Christian Solinas.
Sulla vertenza prezzo del latte, Salvini ha detto: “Mi rendo disponibile a venire io in Sardegna o aprire le porte del Viminale per chiudere la vertenza latte, positivamente, una volta per tutte. Ringrazio i pastori che hanno permesso che il voto di domenica fosse sereno”, ha aggiunto il ministro dell’Interno.
Borghi, finita alleanza con c.destraConsenso italiani ci dice che si vuole qualcosa di nuovo
27 febbraio 201911:45
– “Si penso proprio di sì. Gli italiani stanno dimostrando, ed anche con il consenso che ci danno ad ogni elezione, che vogliono qualcosa di nuovo e che vogliono le nostre idee… I protagonisti del vecchio centrodestra non ci sono più, Matteo Salvini è una persona nuova”. Così Claudio Borghi, parlamentare della Lega e Presidente della Commissione Bilancio della Camera, ad Agorà Rai Tre, alla domanda se il centrodestra a livello nazionale sia un’esperienza finita.
POLITICA
Salvini, ho dato mia parola,si va avanti
Ho firmato impegno. Anche dopo prossime vittorie sarà lo stesso
CAGLIARI27 febbraio 201911:52
– “Con Berlusconi e Meloni ci sentiamo sempre, perché dobbiamo chiudere la Giunta in Abruzzo che sta andando fin troppo per le lunghe. Poi c’è la sfida in Basilicata, sono vittorie locali che mi riempiono di gioia, ma a livello nazionale ho dato una parola sul governo, ho firmato un impegno e la mia parola vale più di ogni altra cosa. Dopo la probabile vittoria in Piemonte e Basilicata mi farete la stessa domanda e la risposta sarà uguale”. Lo ha detto oggi a Cagliari il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.
Salvini, difficoltà 5S? LavorinoCi sono momenti in cui le cose vanno bene, altre meno
CAGLIARI27 febbraio 201911:54
– “Ci sono momenti in cui le cose vanno bene, altre meno, ma nel M5s credo si debba continuare a lavorare, forti di questi primi mesi di governo”. Così il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti su una crisi del Movimento dopo le sconfitte elettorali in Abruzzo e Sardegna.
Decretone: ok del Senato con 149 sì, passa alla CameraInterviene Taverna, bagarre in Aula
27 febbraio 201919:21
Via libera del Senato al decretone su reddito e pensioni con 149 sì, 110 no e 4 astenuti. Il provvedimento passa alla Camera.
“Molto, molto soddisfatto”. Così il vicepremier Luigi Di Maio dopo l’ok del Senato.
Bagarre nell’Aula del Senato nel corso dell’intervento di Paola Taverna (M5S) sul decretone. Taverna, vicepresidente del Senato, ha più volte attaccato il Partito democratico, a partire dall’ “elemosina” degli 80 euro, difendendo invece a spada tratta il reddito di cittadinanza. Il Pd non è rimasto in silenzio, alzando la voce e costringendo anche la presidente Elisabetta Casellati ad intervenire per richiamare tutti all’ordine. “Si limiti a fare una dichiarazione di voto tranquilla”, ha esortato Casellati rivolgendosi alla senatrice pentastellata. “E’ quello che sto facendo, se l’atteggiamento disordinato del Pd me lo permettesse”, ha replicato la vicepresidente.
“Il folklore non appartiene all’Aula del Senato ma soltanto alle piazze”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati riprendendo i lavori d’Aula sul decretone qualche minuto dopo la sospensione per i gillet blu indossati da Forza Italia in segno di protesta.
Salvini ai sardi, “contate su di me”Bagno di folla per il leader della Lega, “ringrazio tutti”
CAGLIARI27 febbraio 201912:19
– Circa duecento persone fuori dal mercato di San Benedetto a Cagliari ad accogliere il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini. Il numero uno del Carroccio si è sottoposto all’inevitabile tour de force di selfie e strette di mano. “Sono venuto qui per ringraziarvi con tutto il cuore – ha detto al megafono – contate su di me”.
Salvini ha poi girato tra i box del mercato circondato da fan e giornalisti. E ci sono stati spintoni e ressa per strappare una chiacchierata con il ministro. “Per me è una grande responsabilità”, ha risposto a tutti. Il leader della Lega ha anche cercato di riportare alla calma una persona che stava litigando per un posto in prima fila. Tutto si è concluso con un abbraccio e una stretta di mano.
Lombardia ha discriminò su ‘bonus bebè”No a requisito 5 anni continuativi residenza, riaprire domande’
MILANO27 febbraio 201913:12
– La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato il “carattere discriminatorio” di una delibera della Giunta regionale lombarda dell’ottobre 2015 “nella parte in cui prevede, ai fini dell’accesso al cosiddetto ‘bonus bebè’ regionale, il requisito dei cinque anni continuativi di residenza” di entrambi “i genitori del nuovo nato”. Nel procedimento, scaturito dal ricorso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e di Avvocati per niente onlus, i giudici della sezione Lavoro ordinano anche alla Regione Lombardia di “modificare” la delibera con “l’abolizione” del requisito dei cinque anni continuativi di residenza e “di riaprire i termini per la presentazione delle domande”, a cui sono interessati soprattutto gli immigrati. A dicembre la Corte d’Appello di Milano aveva dichiarato “discriminatoria” un’altra delibera di quattro anni fa per l’accesso al ‘Fondo sostegno affitti’ cioè “l’esercizio di una regolare attività” e la residenza da almeno 10 anni in Italia e da almeno 5 nella regione.
Di Maio, Lega pesa un terzo, M5s due terziE ribadisce che il ruolo di leader politico dura altri 4 anni
27 febbraio 201915:01
Confronto sempre aperto nella maggioranza dopo l’esito del voto Abruzzese e sardo. Il leader M5s, Luigi Di Maio, dopo la conferenza stampa di ieri nella quale ha ribadito che il suo ruolo “dura altri 4 anni” ha evidenziato che nel governo: “Il peso è due terzi del Movimento 5 Stelle e un terzo della Lega”. Comunque, ha aggiunto, “abbiamo sempre lavorato bene”.”Nelle amministrative non andiamo bene – ha detto Di Maio – per problemi strutturali del Movimento che adesso iniziamo a risolvere. E’ normale che ad ogni elezione amministrativa ci sia qualcuno che discute del mio ruolo. Il mio ruolo dura ancora quattro anni. Il peso politico delle due forze politiche nel Governo è di due terzi del Movimento in Parlamento e un terzo Lega. Fermo restando che abbiamo sempre lavorato bene e non c’è mai stato bisogno di imporre alcun tipo di equilibrio all’interno della maggioranza”.E dopo lo scontro con Tria sulla Tav evidenzia: ‘Confermo la fiducia in Tria. Siamo una squadra’. ‘Smentisco tutti i retroscena sugli attriti. E’ stato un vertice operativo’, ha aggiunto riferendosi all’incontro di ieri a Palazzo Chigi. ‘Non è una novità che al’interno del Governo ci siano visioni differenti’.
I magistrati militari chiedono riforma”Restituiteci reati di competenza”. Venerdì inaugurazione anno
27 febbraio 201914:25
– Attuare una riforma dei codici e dell’ordinamento giudiziario che restituisca alla magistratura “con le stellette” quei reati militari che un tempo erano di sua competenza e che oggi “inspiegabilmente” sono finiti nella giurisdizione ordinaria: è l’appello che verrà fatto venerdì prossimo, a Roma, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario militare, alla presenza del ministro della Difesa Trenta e delle massime autorità giudiziarie e militari. Nelle relazioni del presidente della Corte Militare di Appello, Giuseppe Mazzi, e del procuratore generale presso la Corte Militare di Appello, Marco De Paolis, verrà non solo tracciato il bilancio dell’anno trascorso, ma anche sottolineata la necessità di una riforma “attesa da molti anni” e che “riveda in chiave moderna le norme penali dei vecchi codici, in parte obsoleti e superati”. Si attende, in particolare, una nuova normativa sulle missioni militari all’estero; una previsione specifica sui reati sessuali; una normativa ad hoc sullo stalking.
Legittima difesa alla Camera il 5 marzoLa discussione del testo è stata rinviata ieri
27 febbraio 201915:05
– L’Aula della Camera esaminerà la proposta di legge sulla legittima difesa il 5 marzo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’esame del testo era inizialmente previsto per la settimana in corso, ma ieri un voto dell’Aula lo ha fatto slittare.
Decretone: Camera, testo in Aula il 18/3La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo
27 febbraio 201915:11
– L’Aula della Camera inizierà la discussione generale sul decretone il prossimo 18 marzo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Conte lancia piano ‘Proteggi Italia’ contro il dissesto del territorioConferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi
27 febbraio 201917:41
Al via il piano ‘Proteggi Italia’, presentato dal premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. LA DIRETTA“Abbiamo lanciato il piano ‘proteggi Italia’ – ha detto Conte – è il più grande piano contro il dissesto del territorio mai fatto: i suoi pilastri sono emergenza, prevenzione, rafforzamento della governance”. “L’Italia è un Paese fragile, serve una terapia del territorio per proteggerlo e metterlo in sicurezza”, ha aggiunto.
“Norme confuse – ha evidenziato – hanno ritardato gli interventi sul territorio. Ora dobbiamo semplificare e spendere meglio”. “E’ un piano integrato che coinvolge vari ministeri e vari dipartimenti. Nel segno della concretezza, abbiamo stanziato quasi 11 mld nel triennio 2019-2021. Soldi certi, realmente stanziati”, ha aggiunto.
“Solo nel 2019 mettiamo a disposizione 3 miliardi di opere concretamente e immediatamente cantierabili” contro il dissesto idrogeologico. “Entro fine aprile, da parte delle competenti amministrazioni saranno sottoposti alla cabina Strategia Italia e al Cipe i progetti urgenti e immediatamente cantierabili. I piani saranno il risultato della collaborazione e delle proposte degli enti locali interessati”, sottolinea il premier.
POLITICA
L. difesa: Bonafede, non rallentiamo
A causa di un problema, dovrà andare anche alla terza lettura
27 febbraio 201917:11
– La legge sulla legittima difesa la “condividiamo e riteniamo debba andare avanti”. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a margine del question time. “A causa di un problema iniziale, dovrà andare anche alla terza lettura” ma “la linea del governo” di sostegno alla norma “è chiarissima. Non ci sarebbe nessun motivo per rallentare: prima si approva meglio è, così smettete di chiedere”, dice ai cronisti. “Capisco che da voi possa essere considerato elemento di rottura ma il percorso è linearissimo”.
Ok alla mozione sul no al global compact. Tre dissidenti in M5sLa maggioranza si astiene, il governo si era rimesso all’Aula
27 febbraio 201919:14
Via libera a una mozione che impegna il governo a non sottoscrivere il Global Compact. Tre deputati di M5s, però, votano no in dissenso rispetto al gruppo pentastellato che si è invece astenuto.La mozione di Fdi prevede che il governo è impegnato “a non sottoscrivere il Global Compact” e “a non contribuire in alcun modo al finanziamento del relativo trust fund”: lo prevede una parte della mozione di Fdi. I deputati M5S Giuseppe Brescia, Valentina Corneli e Doriana Sarli hanno votato No, in Aula alla Camera, alla parte della mozione di Fdi che impegna il governo “a non sottoscrivere il Global Compact”.E’ quanto emerge dai tabulati dell’Aula. I tre parlamentari si sono così dissociati dalla decisione del Movimento di astenersi, insieme alla Lega, e permettere alla mozione di essere approvata. Il dissenso del M5s è stato manifestato in Aula anche da altri deputati M5s come Gilda Sportiello che è andata via polemicamente.
Nuova scritta contro sindaco Terni”Io non mollo, vado avanti” scrive Latini su Facebook
TERNI27 febbraio 201918:21
– Nuova scritta contro il sindaco di Terni, Leonardo Latini, Lega. “Latini boia”, corredato una falce e martello, è il messaggio comparso su un muro di via Bramante.
A denunciarlo è lo stesso sindaco sul proprio profilo Facebook. “Evidentemente non sono simpatico a questi tipi. Me ne farò una ragione. Peccato per l’ennesimo muro imbrattato. Io non mollo, vado avanti più determinato che mai” il suo commento.
#iostoconlatini è intanto l’hashtag lanciato sui social dalla Lega Umbria per solidarietà nei confronti del sindaco.
Già nei giorni scorsi, su un muro della bibliomediateca di Terni, era comparsa la scritta “Latini attento ancora fischia il vento”, anche questa accompagnata da una falce e martello.
Dissenso M5S, 3 No a stop Global compactMalumori per astensione. Brescia-Corneli-Sarli votano contro
27 febbraio 201919:10
– I deputati M5S Giuseppe Brescia, Valentina Corneli e Doriana Sarli hanno votato No, in Aula alla Camera, alla parte della mozione di Fdi che impegna il governo “a non sottoscrivere il Global Compact”. E’ quanto emerge dai tabulati dell’Aula. I tre parlamentari si sono così dissociati dalla decisione del Movimento di astenersi, insieme alla Lega, e permettere alla mozione di essere approvata. Il dissenso del M5s è stato manifestato in Aula anche da altri deputati M5s come Gilda Sportiello che è andata via polemicamente.
Legittima difesa, Anm “bene il rinvio””L’istituto è sufficientemente regolamentato, no alla riforma”
27 febbraio 201919:34
– “Noi vogliamo che la riforma non si faccia – ha detto Minisci- Non ce n’è bisogno perché l’istituto della legittima difesa è sufficientemente regolamentato. La tutela rafforzata della legittima difesa nel domicilio e nel negozio è già stata introdotta nel 2006”. Oltretutto con questa riforma, ha aggiunto, “si lancia il messaggio sbagliato che se succede un fatto astrattamente riconducibile alla legittima difesa non si deve fare nessun accertamento. Questo non è possibile perché se un soggetto muore le indagini il PM le deve fare”. I profili di incostituzionalità sono invece legati al fatto che la riforma “fa differenza tra la legittima difesa e le altre scriminanti, che hanno invece tutte la stessa dignità”.
Salvini, pronto ad incontrare RaggiDisponibile a affrontare temi sollevati da sindaco,no a violenti
27 febbraio 201919:05
– “Sono pronto e disponibile ad approfondire i temi sollevati dal sindaco Virginia Raggi, che spero di incontrare presto al Viminale”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando la lettera inviata dal Campidoglio e che riguarda la sicurezza della Capitale in occasione delle manifestazioni sportive. “I violenti non sono e non saranno tollerati, dentro e fuori gli stadi” conclude il responsabile del Viminale.
Morto ex parlamentare Elvio RuffinoGià parlamentare dei Ds, oggi tra i dirigenti Anpi locale
UDINE27 febbraio 201918:44
– E’ morto oggi a Udine, all’età di 67 anni, in seguito all’aggravarsi per le conseguenze di una malattia, l’ex parlamentare dei Ds e politico friulano Elvio Ruffino. Nato nel 1951, Ruffino era stato segretario del Pds del Friuli Venezia Giulia, parlamentare dei Ds e presidente del Consiglio comunale di Udine. Attualmente era componente dell’ufficio di presidenza dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, comitato provinciale di Udine.
Autonomie: Salvini, in settimana sintesiSarà discusso con Conte e Di Maio, ‘applicheremo Costituzione’
27 febbraio 201917:55
– Incontro al Viminale tra il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani e i governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia. Salvini ha raccolto e accolto le richieste delle Regioni, comprese quelle dell’Emilia Romagna di Stefano Bonaccini. Entro questa settimana il ministro riceverà un documento di sintesi finale. Lo discuterà con il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. “Applicheremo quanto previsto dalla Costituzione” spiegano Stefani e i governatori Fontana e Zaia. “Prendiamo atto – ha spiegato Salvini – che stiamo vivendo un momento storico: lo dimostrano le altre Regioni che hanno avanzato richiesta di autonomia. Pensiamo a Liguria, Piemonte, Campania, Toscana, Umbria e Marche. È una richiesta di buona amministrazione e di spesa trasparente che si sta diffondendo in tutto il Paese”.
Addio R.Stame, memoria Fosse ArdeatineFiglia di una vittima, nel 2003 dovette risarcire Priebke
27 febbraio 201916:06
– Quando il padre fu ucciso alle Fosse Ardeatine Rosetta Stame, morta oggi a Roma, aveva solo sei anni.
Era piccola ma dei suoi fratelli era la più grande e del resto la storia, quella familiare e quella con la S maiuscola, aveva già deciso per lei l’età adulta. Da quel 24 marzo del 1944, giorno dell’eccidio nazista, la vita di Rosetta non fu solo quella di un’orfana ma fu anche quella di custode di dolore e memoria. Memoria privata e collettiva, militata per anni nell’Anfim, l’associazione dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine, di cui è stata presidente fin dal 2007.
Per questo ogni anno la sua voce alla cerimonia in ricordo dell’eccidio scandiva ad uno ad uno i nomi delle 335 vittime. Tra loro il padre, il tenore partigiano Ugo Nicola Stame, una vita divisa tra il palcoscenico e l’antifascismo. Fu teste nel processo contro Erich Priebke e nel 2003 dovette subire una condanna per diffamazione nei confronti del criminale nazista. [print-me title=”STAMPA”]
