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DALLE 17:03 ALLE 23:56

DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Borsa: Milano chiude piatta (-0,04%)
Indice Ftse Mib a quota 19.470

MILANO17 gennaio 201917:03

– Chiusura piatta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,04% a 19.470 punti.
Borsa:Europa chiude debole,Parigi -0,34%In calo anche Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,04%)

17 gennaio 201917:57

– Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,34% a 4.794 punti, Londra lo 0,4% a 6.834 punti e Francoforte lo 0,12% a 10.918 punti.
Borsa: Milano fiacca, ma prima in EuropaSprint di Campari e Astladi, bene Tim, giù Stm e Mediaset

17 gennaio 201918:13

– Piazza Affari ha chiuso in lieve calo una seduta piuttosto interlocutoria (Ftse Mib -0,04% a 19.470 punti), caratterizzata da scambi sottili per 1,6 miliardi di euro di controvalore, mantenendosi però in testa alle altre piazze europee. In luce Campari (+4,14%) dopo uno studio di Euromonitor, che prevede ricavi in crescita annua del 5% nei prossimi 5 anni per tutti i produttori di alcolici grazie alla domanda in Asia. Acquisti anche su Tim (+2,06%), nel giorno in cui si è riunito il Cda, mentre ha sofferto Stm (-1,91%) insieme rivali europei per gli effetti dell’indagine Usa su Huawei. In luce Bene Salini Impregilo (+1,71%) e Astaldi (+1,6%), giù Stefanel (-11,41%), ammessa alla procedura concorsuale al Tribunale di Treviso e Mediaset (-3,26%), penalizzata dal taglio della raccomandazione di Bofa a ‘underperform’, ossia rendimento inferiore all’indice di borsa.
Nautica, VYR Viareggio 2019 il 9-12/5Organizzato da Fiera Milano in partnership con Nautica Italiana

17 gennaio 201918:17

– Si svolgerà a Viareggio dal 9 al 12 maggio 2019 la terza edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il partner strategico Nautica Italiana. Lo scorso anno il Vyr ha registrato 22mila presenze (il 59% da Paesi Europei, il 41% da Paesi extra-Ue), di cui 10mila operatori del settore. Anche per il 2019 la manifestazione conferma il suo format dedicato ai maxi yacht e alla filiera (accessori, componentistica, motori, marine e servizi) a cui si aggiungono la sezione Tender&Toys e le nuove aree Luxury Tenders & Ribs e l’area Broker. Il Vyr è organizzato con il supporto del Distretto Tecnologico per la nautica e la portualità Toscana, e il contributo di Regione Toscana e Toscana Promozione, e il sostegno dell’ICE. Spazio anche alla convegnistica e a momenti di b2b con il Broker and Shipyard Trading organizzato da Navigo e dedicato al business tra società di brokeraggio e cantieri navali.
Spread chiude stabile a 252Rendimento al 2,76%

17 gennaio 201918:27

– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude stabile a 252 punti base dai 253 di ieri. Il rendimento è al 2,76%. Nel corso della giornata il differenziale è sceso fino a 248,5 punti base, minimo dallo scorso settembre.
Carige: Fitch taglia ratingBanca, agenzia non ha compreso avvenimenti recenti

17 gennaio 201919:42

– Fitch taglia il rating di Carige: il long-term issuer default a CCC da CCC+ e il rating sul debito senior non garantito a CC da CCC+. Una decisione che “evidenzia la mancata comprensione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Carige” commenta la banca genovese.
“In evidente incoerenza con quanto rappresentato dalla stessa agenzia – si legge in una nota della banca – nelle azioni sul rating di novembre e dicembre, nelle quali, in virtù del rafforzamento patrimoniale conseguito con l’emissione del prestito subordinato veniva confermato il rating di lungo termine, migliorato il viability rating (VR) e rimosso il rating watch negative, Fitch ha deciso di procedere con un downgrade sia del rating di lungo termine che del viability rating in conseguenza delle misure disposte dalle autorità di vigilanza e dal governo” aggiunge Carige.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia chiude in rialzo
In rialzo Tokyo (+0,9%), lo yen poco variato sul dollaro

11 gennaio 201908:16

– Borse asiatiche in rialzo in scia con la progressione degli indici azionari Usa e con i segnali di ripresa dei consumi nella prima economia mondiale. Gli investitori hanno anche reagito positivamente alle affermazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, secondo il quale la banca centrale potrebbe sospendere gli aumenti dei tassi d’interesse se l’economia statunitense si indebolisse.
Tokyo archivia la seduta in rialzo con l’indice Nikkei che guadagna lo 0,97%. Sul mercato dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro, trattando a 108,30 e sulla moneta unica 124,80. In positivo anche Shanghai (+0,66%), Shenzhen (+0,67%), Hong Kong (+0,41%), Seul (+0,6%). In controtendenza Mumbai che cede lo 0,44%.
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulla produzione industriale di Spagna e Italia e Uk, il Pil del Regno Unito e l’inflazione negli Stati Uniti.
Petrolio: stabile a 52,64 dollariBrent a 61,65 dollari

11 gennaio 201908:49

– Il petrolio è stabile a 52,64 dollari per il barile Wti e a 61,65 dollari per il Brent.
Oro: in rialzo a 1.293,54 dollariGuadagna lo 0,54%

11 gennaio 201908:52

– L’oro è in rialzo a 1.293,54 dollari l’oncia, segnando un progresso dello 0,54%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,37%)Indice Ftse Mib a 19.372 punti

MILANO11 gennaio 201909:06

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,37% a 19.372 punti.
Cambi: euro in rialzo a 1,1525 dollariYen a 124,90

11 gennaio 201909:09

– L’euro è in rialzo riportandosi sopra quota 1,15 contro il dollaro. La moneta unica vale ora 1,1525 dollari e 124,90 yen.
Spread Btp apre stabile a 264,8 puntiRendimento al 2,89%

11 gennaio 201909:15

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 264,8 punti dai 263 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,89%.
Borsa: Europa apre in rialzoLondra (+0,35%), Francoforte (+0,25%) e Parigi (+0,19%)

11 gennaio 201909:20

– Le Borse europee aprono in rialzo con gli investitori che attendono le mosse delle banche centrali. I mercati guardano in modo positivo ai contenuti dei verbali della Bce ed alla posizione del presidente della Fed Jerome Powell il quale si è detto pronto a sospendere gli aumenti dei tassi d’intesse se l’economia statunitense si indebolisce.
L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,22%; in positivo Londra (+0,35%), Francoforte (+0,25%) e Parigi (+0,19%) mentre è piatta Madrid (-0,01%).
Borsa: Milano prosegue in rialzoAvanzano le assicurazioni e Tim,stabile lo spread tra Btp e Bund

MILANO11 gennaio 201910:00

– La Borsa di Milano (+0,1%) prosegue in rialzo rispetto all’avvio di seduta. A Piazza Affari avanzano le assicurazioni mentre le banche si mostrano deboli con la vicenda di Carige che tiene ancora banco. Sul fronte dei titoli di stato lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 264 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,89%.
In fondo al listino Ferragamo (-2,9%), con la raccomandazione ‘Undeperform’ da parte degli analisti di Credit Suisse, e Brembo (-2,6%). In rosso le banche con Ubi (-0,7%), Banca Generali (-0,5%), Intesa e Banco Bpm (-0,1%).
Corrono Saipem (+2,3%) e Pirelli (+1,4%). In positivo il comparto assicurativo dove si mettono in mostra Unipol (+2,7%), Unipolsai (+1,5%) e Generali (+1,2%). In rialzo Tim (+1,2%), dopo il pressing di Vivendi sul cda. Bene Astaldi (+2%), con la conferma del forte interesse da parte di Ihi Corporation.
Borsa:Europa in positivo,avanza energiaIn ordine sparso comparto auto, in rialzo euro su dollaro

11 gennaio 201910:12

– Le Borse europee proseguono in territorio positivo. I listini sono spinti dal comparto dell’energia (+1%) con il prezzo del petrolio stabile a 52,64 dollari per il barile Wti. Gli investitori guardano in modo positivo alle posizioni delle banche centrali ed al confronto tra Usa e Cina sul fronte commerciale. In lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1529 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,2%. In positivo Londra (+0,6%), in attesa che venga definita la vicenda della brexit, Madrid (+0,3%), Parigi (+0,1%) mentre è piatta Francoforte (+0,06%).
In stabile rialzo i titoli legati al petrolio con Polski (+3%), Bp (+1,2%), Shell (+1%) e Total (+0,5%). In ordine sparso il settore dell’auto (-0,2%) dove sono in calo Volkswagen e Renault (-0,5%) e Porsche (-0,2%). In rialzo Peugeot (+0,7%), Fca (+0,4%) e Ferrari (+0,2%).
Crolla produzione, -2,6% a novembreCalo dell’1,6% rispetto ad ottobre 2018

11 gennaio 201910:16

– La produzione industriale italiana a novembre 2018 è diminuita dell’1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Lo comunica l’Istat.
BlackRock: economia frena, più ‘privato’Sondaggio tra 230 clienti, meno investimenti anche in Borsa

11 gennaio 201910:22

– Gli investitori istituzionali globali spostano i rischi dai mercati pubblici a quelli privati.
Lo afferma uno studio di BlackRock, che evidenzia una “preoccupazione per l’evoluzione del ciclo economico” mondiale.
Secondo il sondaggio del gruppo di investimento statunitense, al quale hanno partecipato 230 clienti istituzionali che rappresentano oltre 7 trilioni di dollari di attività investibili, il 51% intende ridurre la propria allocazione in titoli azionari quotati nel 2019. Con un trend strutturale a lungo termine di riallocazione del rischio e di ricerca di rendimenti non correlati, sono previsti ulteriori afflussi verso i mercati ‘alternativi illiquidi’, con un 54% che intende aumentare l’esposizione al reale attivo, il 47% al private equity e il 40% al settore immobiliare.
Le allocazioni a reddito fisso hanno registrato un picco: dal 29% dell’anno scorso si passa quest’anno al 38% per i clienti BlackRock, con la previsione di una forte crescita per il credito privato.
Borsa: Milano sale dopo dati industriaIn ordine sparso le banche, svettano Unipol e Saipem

11 gennaio 201910:27

– Piazza Affari (+0,3%) resta in stabile rialzo dopo i dati in calo della produzione industriale a novembre. In ordine sparso le banche mentre in fondo al listino proseguono Brembo (-2,6%) e Ferragamo (-1,2%).
Tra gli istituti di credito procedono in rosso Ubi e Banco Bpm (-0,5%), Bper (-0,3%), Banca Generali (-0,2%) ed Mps (-0,1%). In cima al listino svettano Unipol (+3,2%) e Saipem (+2,3%). Bene anche Tim (+0,8%), dopo il pressing di Vivendi sul cda, e Unicredit (+0,5%), con le indiscrezioni sull’ipotesi che la banca potrebbe essere il partner per Carige con una ‘dote’ statale.
Crolla la produzione industriale, -2,6% a novembreCalo dell’1,6% rispetto ad ottobre 2018

11 gennaio 201910:28

La produzione industriale italiana a novembre 2018 è diminuita dell’1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Nei primi undici mesi del 2018 la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Istat in base alle stime sulla produzione di novembre, aggiungendo che, nella media del trimestre settembre-novembre 2018, il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:25 DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

ALLE 06:49 DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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Fca: paga 800 mln dlr dispute Usa diesel
Stampa, da sanzione civile a compenso consumatori

NEW YORK10 gennaio 201917:25

Fca pagherà una cifra complessiva di circa 800 milioni di dollari per risolvere le dispute negli Stati Uniti sulle emissioni diesel. Lo riporta Automotive News.
Alla sanzione civile da 305 milioni di dollari si aggiungono infatti almeno 72,5 milioni che andranno agli stati americani e i 280 milioni di dollari per compensare i titolari delle auto.
Ci sono inoltre altre voci a carico dell’azienda che portano la cifra complessiva a circa 800 milioni di dollari.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,63%)Indice Ftse Mib a quota 19.300 punti

MILANO10 gennaio 201917:45

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% a 19.300 punti.
Borsa: Europa chiude contrastataPositive Londra (+0,54%) e Francoforte (+0,26%)

10 gennaio 201917:58

– Chiusura contrastata per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,16% a 4.805 punti, Londra ha guadagnato lo 0,54% a 6.943 punti e Francoforte lo 0,26% a 10.921 punti.
Spread Btp chiude in lieve rialzo a 263Tasso sul decennale al 2,88%

10 gennaio 201918:07

– Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 263 punti base dai 260 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,88%.
Borsa:Milano regina d’Europa in chiusuraSprint Salini Impregilo, multa Usa non ferma Fca, scivola Tod’s

10 gennaio 201918:25

– Piazza Affari ha chiuso in testa alle altre borse europee (Ftse Mib +0,63%), piuttosto disorientate, tra scambi in calo a 1,7 miliardi di euro di controvalore. Il listino dei titoli principali, spaccato in due per gran parte della seduta, ha visto prevalere il segno positivo nel finale, con Juventus (+4,59%) in evidenza, seguita da Terna (+2,25%), Cnh (+1,84%) ed Enel (+1,67%), mentre A2a (-3,41%) ha segnatoil passo. Lo spread in lieve rialzo a 263 punti base non ha impedito gli acquisti sui bancari Unicredit (+1,21%) e Intesa (+0,72%), mentre la multa da 0,8 miliardi di euro negli Usa per le emissioni dei motori diesel non ha fermato Fca (+0,79%), partita piuttosto debole, che aveva accantonato l’importo già nel terzo trimestre dell’anno. L’interesse della giapponese Ihi per Astaldi (-0,56%) non ha mosso più di tanto il titolo, ha corso invece Salini Impregilo (+4,2%), interessata alla partita. Sotto pressione Tod’s (-4,32%) e Amplifon (-2,42%), entrambe declassate dagli analisti finanziari.
Primi 253 Postamat ai piccoli comuniBusone (Uncem), percorso virtuoso, dialogo che porta benefici

10 gennaio 201918:42

– “Sono 253 i sindaci italiani di piccoli Comuni che nei giorni scorsi hanno ricevuto da Poste la lettera che li informa dell’attivazione di uno sportello automatico, un Postamat, per lo svolgimento di numerosi servizi”. Lo rende noto il presidente dell’Uncem (l’associazione, di Comuni, Comunità, Enti montani), Marco Bussone.
Era uno dei dieci impegni presi dall’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ai tremila sindaci

di piccoli comuni che l’azienda ha riunito a Roma lo scorso 26 novembre.
“Prende dunque forma concretamente il nuovo patto che abbiamo formalizzato con l’azienda”, commenta Bussone, sottolineando la soddisfazione “dei sindaci, che è anche di Uncem e Anci impegnate – dice – con Poste in un nuovo virtuoso percorso, diverso dal passato in cui non sempre ci eravamo capiti. Cresce il dialogo che porta benefici”.
Tim: Vivendi, Cda ha perso già un meseSocio francese torna in pressing su assemblea

10 gennaio 201919:02

– “Sembra che i membri del board della lista Elliott stiano facendo tutto il possibile per evitare il voto democratico degli azionisti. È già stato perso un mese di tempo”. Un portavoce di Vivendi incalza i consiglieri di Tim che settimana prossima si riuniscono per decidere sulla richiesta di assemblea per la revoca di cinque amministratori.
La richiesta di convocazione, ricorda il socio francese, era sul tavolo già il 14 dicembre. “La tattiche volte a perdere tempo utilizzate dei membri del Cda di Elliott stanno avendo, di giorno in giorno, un effetto molto dannoso sui risultati finanziari dell’azienda. La decisione presa dal Cda del 21 dicembre, di ‘avviare le analisi’ sulla richiesta espressa molto chiaramente da Vivendi, è un perfetto esempio dell’esplicita tattica dilatoria, così come il nuovo Cda del 14 gennaio” sottolinea il portavoce di Vivendi.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoNikkei segue scia positiva mercato azionario Usa

TOKYO11 gennaio 201901:21

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, in scia alla progressione degli indici azionari Usa – in rialzo per il quinto giorno consecutivo – e i segnali di ripresa dei consumi nella prima economia mondiale durante il periodo festivo. Il Nikkei guadagna lo 0,76% a quota 20.317,15, aggiungendo 153 punti. Sul mercato dei cambi lo yen arresta la fase di apprezzamento sul dollaro, trattando a 108,30, e sull’euro, a 124,70.
Borsa: Shanghai positiva, apre a +0,18%In rialzo anche Shenzhen, a +0,14%

PECHINO11 gennaio 201902:48

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,18%, a 2.539,55 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,14% e si attesta a 1.305,36.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Borsa: Milano frena (+0,09%) con banche
Ftse Mib scende sotto 19mila punti, Italgas resta la peggiore

08 gennaio 2019 11:32

– Giravolta di Piazza Affari con il Ftse Mib che cambia basso, si appiattisce (+0,07%) e scende sotto i 19mila punti (18.947). Ad innescare la retromarcia le vendite sui bancari mentre Carige, i cui titoli sono sospesi, avvia la due diligence sui crediti deteriorati ed è pronta a richiedere la garanzia statale per i bond. Le vendite piegano Bper (-1,32%), Ubi (-1,14%) e Unicredit (-1,37%), quest’ultima indicata come uno dei possibili partner per l’istituto ligure.
Tra gli altri prosegue la discesa di Italgas, maglia nera (-2,08%) del listino principale. Di contro resta l’evidenza di Prysmian (+1,335), sebbene si sia assottigliato il rialzo dell’avvio. Si confermano poi gli acquisti su Atlantia (+2,03%), Amplifon (+1,68%), Juventus (+1,56%) e Leonardo (+1,23%). Lo spread tra btp e bund resta più o meno stabile (268 punti) con il rendimento del decennale italiano fermo al 2,91%.
Nissan:Ghosn nega ogni accusaEx presidente, pagamenti ricevuti erano legittimi

TOKYO08 gennaio 201911:40

– L’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn, nega le imputazioni di illeciti finanziari e contesta il lungo periodo di detenzione a cui è stato sottoposto, nella sua prima apparizione pubblica dal giorno del suo arresto, lo scorso 19 novembre. Nel corso dell’udienza preliminare svoltasi questa mattina alla Corte distrettuale di Tokyo – per la quale sono state presentate 1.100 richieste di presenza da parte del pubblico, su 14 posti a sedere disponibili, l’ex tycoon 64enne ha protestato la sua innocenza, aggiungendo che i pagamenti ricevuti dalla Nissan si basavano su compensi legittimi, ribadendo di non aver mai causato perdite finanziarie alla casa auto nipponica.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,7%Occhi su negoziati Usa-Cina, euro e spread stabili

08 gennaio 201912:58

– Le Borse europee a metà giornata si confermano in positivo con Parigi in evidenza (+1,2%). Bene anche Londra (+0,89%) e Francoforte (+0,72%) nonostante la gelata sulla produzione industriale tedesca, che a novembre ha segnato un calo dell’1,9% contro attese per un rialzo dello 0,3%. Riprende poi quota anche Milano (+0,7%) con il Ftse Mib che torna sopra i 19mila punti. Acquisti in particolare sull’immobiliare, industriali e informatica. Gli investitori guardano ai negoziati sul commercio in corso tra Stati Uniti e Cina. L’euro è sempre stabile con la moneta unica che viaggia a 1,1449 sul dollaro. Lo spread tra btp e bund è piatto a 267 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,91%. A Piazza Affari prosegue la corsa di Prysmian (+3,13%) con Goldman che l’ha promossa a ‘Buy’. Sugli stessi livelli Atlantia (+3,47%). Ed è sempre sotto pressione Italgas (-1,92%) tagliata ad hold da Kepler Cheuvreux. Male anche Bper (-2%) e fuori dal paniere principale Cucinelli (-9,3%).
Sciopero di bus-metro lunedì 21 gennaioLo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore. Stop anche per pullman a noleggio

08 gennaio 201916:00

I sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil e quelli di Faisa Cisal e Ugl-Fna hanno proclamato uno sciopero per i lavoratori del trasporto pubblico locali e dei pullman a noleggio per lunedì 21 gennaio. Lo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore con modalità decise a livello locale e rispetto delle fasce di garanzia. Per i pullman a noleggio lo stop è previsto tra le 10.00 e le 14.00. Lo sciopero è deciso contro le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo.

Toninelli: ‘Mai bloccato opere, unica congelata la Tav’. No alle trivelle’Tunnel del Brennero non si può chiudere, bisogna farlo meglio’

08 gennaio 201917:55

“Il sottoscritto, il M5s e il Governo tutto non ha mai bloccato alcuna opera. Un esempio è il Terzo Valico dei Giovi, un’opera che parte da Genova e che non è mai stata bloccata: infatti dopo l’analisi costi-benefici, che è stata fatta in pochi mesi, l’abbiamo fatto, anzi lo faremo meglio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli rispondendo a ‘DataRoom’ di Milena Gabanelli su CorriereTv. A proposito del Terzo Valico, in particolare, il ministro ha puntualizzato che “è vero che si è posticipato il lotto 5, ma non che sono stati bloccati i lavori.
Maestranze, geometri, ingegneri, ecc. hanno sempre continuato a lavorare”.”Non stiamo fermando o bloccando opere”, dice il ministro, ricordando che “l’unica che stiamo congelando è il Tav Torino-Lione, anche perché è un’opera che costa più di 20 miliardi. Nei prossimi giorni arriverà l’analisi costi-benefici e chiuderemo anche questo dossier. Tutti gli altri stanno andando avanti”.

Il costo della Tav “non è più di 8,6 miliardi, è di 11 miliardi, e non è ancora partito alcun appalto per la costruzione dell’opera perché siamo ancora nella fase ancora non terminata delle indagini”. Toninelli ha sottolineato che dovremo decidere “se ci conviene oppure no: se ci conviene si farà, se non ci conviene li useremo per mettere in sicurezza ponti, gallerie e viadotti che stanno crollando”. “Io non deciderò sulla base di opinioni mie personali o sulla base di opinioni politiche, nonostante la mia forza politica abbia giustamente contestato l’uso di così tanti miliardi di risorse pubbliche per singole opere. Ho dato mandato a dei tecnici di fare questa analisi costi-benefici che sarà basata sui numeri. E sulla base di questo ci accorderemo all’interno della maggioranza di Governo e con la commissione Ue e con la mia omologa francese”, ha aggiunto.Quanto al tunnel del Brennero, per Toninelli, “non si può chiudere: bisogna farlo meglio.  Sta arrivando l’analisi costi-benefici”, ha aggiunto Toninelli. “Fraccaro fa benissimo a contestare un’opera che non è stata condivisa con i territori e che poteva essere meno cara”, ha aggiunto il ministro in merito alla posizione del ministro dei rapporti per il parlamento che mesi fa ha detto che i lavori per l’opera si devono bloccare.”Sulle trivelle – prosegue il ministro – i vari Renzi e quant’altri sono vergognosi per quello che han fatto. Noi quelle autorizzazioni non le daremo. Perché trivellare per cercare fossili significa tornare al Medioevo e noi abbiamo scritto nel contratto di programma cose diverse”. Su quelle appena firmate, Toninelli ha ricordato le parole di Di Maio, e poi ha aggiunto: “Ora viene la parte politica con il ministro Costa e vedrete di che pasta siamo fatti”.

Chiamparino, cifre ministro vecchie, costa 4,6 mld  – Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.

“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”. “Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di poter continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue il presidente della Regione Piemonte – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.

Petrolio: in rialzo a Ny a 49,13 dlrQuotazioni salgono dell’1,26%

NEW YORK08 gennaio 201915:07

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,26% a 49,13 dollari al barile.
Borsa:Wall Street apre positiva,Dj+1,08%S&P 500 sale dello 0,99%

NEW YORK08 gennaio 201915:38

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell’1,08% a 23.782,35 punti, il Nasdaq avanza dell’1,01% a 6.892,73 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,99% a 2.575,05 punti.

Carige: Bruxelles, pronti a discuterePortavoce Juncker, ‘ma sempre nel quadro europeo’

BRUXELLES08 gennaio 201916:56

– La Commissione Ue “prende nota dell’adozione del decreto” su Banca Carige ed “è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei”: così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige.
Fincantieri:esame Ue su acquisizione Stx’Rischia di nuocere alla concorrenza europea e mondiale’

BRUXELLES08 gennaio 201916:59

La Commissione europea ha accolto la domanda presentata da Francia e Germania che la invitavano a esaminare, alla luce del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique (nuovo nome di Stx) da parte di Fincantieri. Secondo la Commissione l’operazione rischia di nuocere “in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale” a livello europeo e mondiale. Lo rende noto l’antitrust europeo.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,25%)Indice Ftse Mib a 19.000 punti

MILANO08 gennaio 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,25% a 19.000 punti.
Tav: Chiamparino,cifre Toninelli vecchieMinistro stupisce ancora una volta per la sua incompetenza

TORINO08 gennaio 201917:40

– Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato oggi il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.
“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”.
“Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+1,15%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52%)

08 gennaio 201918:01

– Le Borse europee chiudono in netto rialzo e festeggiano il dialogo tra Usa e Cina sul tema dei dazi. I listini, archiviati ormai i timori per un futuro rallentamento della crescita globale, non hanno risentito del calo a dicembre dell’indice che misura la fiducia e le prospettive economiche dell’Eurozona. Stabile l’euro sul dollaro a 1,1440 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,88%. Avanzano Parigi (+1,15%), Madrid (+0,81%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52).
Spread chiude in rialzo a 273 punti baseRendimento al 2,95%

08 gennaio 201918:13

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 273 punti base dai 268 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,95%.
Borsa:Milano chiude in rialzo,giù bancheCorre il comparto delle auto, spread in rialzo a 273 punti

08 gennaio 201918:34

– La Borsa di Milano (+0,2%) conclude le contrattazioni in rialzo ma riduce i guadagni nel finale di seduta. Piazza Affari, ultima tra i listini europei, è stata appesantita dalle banche, all’indomani delle decisioni del consiglio dei ministri su Carige. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che chiude a 273 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,95%.
In rosso le principali banche tra cui Bper (-2,2%), Ubi (-1,9%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,6%) e Intesa (-1,1%).
Svetta Amplifon (+5,4%) e si mette in mostra Fineco (+4,2%), quest’ultima dopo i dati positivi sulla raccolta. Bene le auto con Ferrari (+3%), Fca (+1,1%) e Cnh (+0,1%). In ordine sparso i titoli legati al petrolio con Tenaris (+0,55%) e Saipem (+0,5%), in rosso Eni (-0,6%).
In rialzo Snam (+0,7%), con l’upgrade di Exane Bnp Paribas da neutral a outperform ed il raggiungimento del primato nella classifica di Kepler su utility regolate italiane. Ritocca i massimi Garofalo Health care (+1,1%) con le recenti acquisizioni.
Carige: garanzia sui bond fino a tre miliardiMef potrà concederle fino al 30 giugno 2019

08 gennaio 201921:29

La garanzia dello Stato sulle obbligazioni Carige sarà valida fino ad un valore massimo dei bond di 3 miliardi di euro. E’ quanto prevede la bozza del decreto in entrata al consiglio dei ministri di ieri sera. Il Mef, si legge, “è autorizzato fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3.000 milioni di euro”.

“Al fine di evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell’economia e preservare la stabilità finanziaria”, il Mef è autorizzato a sottoscrivere entro il 30 giugno 2019, “anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, nel limite massimo di 1 miliardo di euro per l’anno 2019, azioni emesse da Banca Carige”. Lo si legge nella bozza del decreto sulla cassa di risparmio entrata ieri sera in Consiglio dei ministri.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Grillo, trivelle costose e pericolose
L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

08 gennaio 201911:44

– “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.
Migranti: Nugnes (M5S), intervenga ColleNon sono tollerabili bracci di ferro sulla povera gente

08 gennaio 201911:58

– “Credo che il presidente del Consiglio Conte ed il presidente della Repubblica insieme al ministro Toninelli possano e debbano sbloccare una situazione che si è protratta oramai miserevolmente da fin troppo tempo”. Lo dice la senatrice del M5S Paola Nugnes in merito all’emergenza migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye al Largo di Malta. “Bracci di ferro e rappresentazioni di forza sulla povera gente non sono tollerabili”, conclude la parlamentare.

 

Carige, Salvini: ‘Tutelati risparmiatori, non come Renzi’
Il vicepremier replica alle polemiche, in particolare del Pd

08 gennaio 201912:02

“Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l’azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati”. Così Matteo Salvini difende l’operato del governo che ieri ha emanato un decreto sulla cassa di risparmio genovese. Sul provvedimento del governo polemica l’opposizione e in particolare il Pd. “Salvini e Di Maio – dice Matteo Renzi – si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti. Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche”.“Lo hanno fatto di notte – dice Ettore Rosato – è durato 10 minuti, non hanno fatto una conferenza stampa per spiegarlo dopo. È il consiglio dei ministri che ha approvato il decreto salvabanche. Sì, proprio Salvini e Di Maio hanno fatto il decreto che ‘con i soldi degli italiani salvano le banche’, esattamente come dicevano di noi. Ma le banche non erano il nemico che bisognava far fallire? Mi sa che oggi continueranno a parlare tutto il giorno dei 49 disgraziati sul barcone per sviare l’attenzione”.
Intanto, all’indomani del decreto del governo per il salvataggio in Carige i tre commissari della banca a Roma, Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener incontrano oggi i sindacati. L’appuntamento è in agenda nella sede dell’istituto a Genova e sul tavolo ci sono le prospettive di Carige e quelle dei 4.200 dipendenti. Per 490 di loro è già stato concordato un piano di uscite entro dicembre di quest’anno.

 

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DI VENERDì 04 GENNAIO 2019

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Ue-19, inflazione cala a 1,6%
E’ la stima flash di Eurostat. A novembre 1,9%

BRUXELLES04 gennaio 2019 10:37

– L’inflazione su base annuale nell’Eurozona a dicembre cala all’1,6% dal 1,9% di novembre. E’ la stima flash di Eurostat. Guardando alle componenti principali è l’energia ad avere l’impatto maggiore (5,5% rispetto al 9,1% a novembre), seguita da alimentari, alcool e tabacchi (1,8% rispetto a 1,9% a novembre), servizi (1,3%, stabile rispetto a novembre) e i beni industriali non energetici (0,4%, stabile rispetto a novembre).
Borsa Milano (+1,8%) migliore in EuropaSpread a 264 punti. Fca e Cnh su del 3%. Giù Juventus (-1,4%)

MILANO04 gennaio 201911:17

– Piazza Affari continua a salire (+1,8%) ed è la migliore fra le Borse europee, tutte in positivo sulla scia del dialogo fra Usa e Cina in tema di dazi, con un nuovo incontro in programma lunedì a Pechino. Lo spread è a 264 punti, in calo dall’apertura a 267 punti. A Milano continua a svettare Saipem, che sale del 4%, seguita da due titoli della ‘galassia Agnelli’, Fca e Cnh, entrambi in crescita del 3%. Bene anche Diosorin (+2,9%). Seguono le grandi banche: Unicredit (+3,4%) e Intesa (+3,2%). In salita anche Stm (+1%), dopo il crollo di ieri (-11%) per il ‘caso Apple’. In perdita Juventus (-1,4%), Amplifon (-0,7%) e Italgas (-0,35%).
Fisco: molte novità nel 730, da bonus verde a sconto busL’Agenzia delle Entrate ha tolto il velo sulla bozza del nuovo modello di dichiarazione ‘semplificato’

04 gennaio 201912:40

Anno nuovo, nuovo 730. L’Agenzia delle Entrate ha tolto il velo sulla bozza del nuovo modello di dichiarazione ‘semplificato’, spesso usato anche nella formula precompilata, pubblicando su proprio sito il modello e le istruzioni che quest’anno prevedono alcune novità di impatto ”popolare”.    Debuttano il bonus giardini, previsto dalla passata legge di Bilancio per la sistemazione delle aree verdi private e condominiali, e la detrazione per le polizze assicurative contro le calamità. Torna completamente rivisto, poi, lo sconto per gli abbonamenti di bus e treni. Tra le novità normative dell’anno imposta 2018, ci sono poi le detrazioni in favore dei figli affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) e le agevolazioni previste per le donazioni in favore di organizzazioni e società di mutuo soccorso del terzo settore. Tra le novità previste dalla compilazione anche l’impatto di alcune norme introdotte in campo previdenziale per alleggerire già l’anno passato l’impatto della legge Fornero: e’ il caso dell’Ape, l’anticipo pensionistico, che da diritto ad un credito d’imposta, o della Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata, che va sottoposta a tassazione. Ma il nuovo modello accoglie anche altre novità: nel campo delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazioni in caso di convivenza more uxorio; per le soglie del bonus ‘mobili’; per gli interventi finalizzati al risparmio energetico per i quali vengono indicate le singole tipologie di intervento e i limiti di spesa che possono usufruire dei benefici.

Bene Borse Europa con dialogo Usa-CinaLondra e Parigi guadagnano l’1%, Francoforte e Madrid l’1,4%

04 gennaio 201912:11

– Dopo il crollo di ieri, legato al taglio delle stime dei ricavi di Apple, le Borse mondiali rimbalzano. Anche i listini del Vecchio Continente sono tutti in netta crescita. Londra e Parigi guadagnano l’1%, Francoforte l’1,43%, Madrid l’1,4% e Milano l’,1,9%. L’inversione di tendenza è legata alla notizia di un incontro a Pechino, lunedì, fra rappresentanti di Stati Uniti e Cina per discutere di dazi.
Lo spread è in lieve rialzo, 268 punti contro i 267 in apertura, mentre l’euro è ancora scambiato a 1,14 dollari. I futures indicano apertura in crescita per Wall Street. In Piazza Affari corre Saipem (+4,6%). Acquisti sulle banche, con Unicredit che sale del 3,8%, Mediobanca del 3,6%, Intesa del 3,6% e Ubi del 3,2%. In coda al listino Juventus cede l’1,3%.
Germania:calo record disoccupazione 2018Agenzia lavoro, mai così basso dalla Riunificazione tedesca

BERLINO04 gennaio 201913:18

– Il tasso di disoccupazione, nel 2018, in Germania, è calato a un livello record dalla Riunificazione, raggiungendo il 5,2%, con una contrazione dello 0,5% rispetto al 2017, quando segnò il 5,7%. È quello che emerge dal rapporto annuale dell’Agenzia Federale del lavoro. Nel 2018, circa 2.340 milioni di persone sono risultate disoccupate, il che significa 193 mila in meno rispetto all’anno precedente.
Maltempo: Di Maio, venite in vacanzaTutto funziona, ora Governo risolverà i grandi problemi

ALLEGHE (BELLUNO)04 gennaio 201914:12

– “Dico a tutti i cittadini che possono: venite qui nel bellunese, prendete parte a questa stagione turistica che è pienamente operativa con le strutture alberghiere e quelle sciistiche che sono pienamente operative: si scia dalla mattina alla sera”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio oggi ad Alleghe, dove è tornato dopo il disastro causato ad ottobre dal maltempo. “Lo dico perché dobbiamo aiutare questa zona che non ha risolto ancora tutti i suoi problemi – ha aggiunto – ma questo popolo si è rialzato, questa comunità si è rimessa in piedi ce l’ha fatta con le sue forze”.
“Come Governo adesso dobbiamo intervenire sui grandi problemi – ha sottolineato -. Ci sono da drenare i detriti, ci sono da mettere in sicurezza oltre 80 punti che sono a rischio frane, c’è da rimuovere il legno degli alberi caduti e sono da risarcire le imprese”.
Usa:+312.000 posti,disoccupazione a 3,9%Dato migliore attese, analisti scommettevano su 184.000

NEW YORK04 gennaio 201915:08

– L’economia americana ha creato in dicembre 312.000 posti di lavoro, ben al di sopra dei 184.000 attesi dagli analisti. Il tasso di disoccupazione e’ salito al 3,9%.
Petrolio: in rialzo a Ny, +2,08%Quotazioni salgono del 2,08%

NEW YORK04 gennaio 201915:18

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,08% a 48,07 dollari al barile.
Borsa: Milano +3% in scia a Wall StreetMigliora tutta Europa, in Piazza Affari bene le banche

04 gennaio 201916:02

– L’avvio positivo di Wall Street e la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti ha aumentato la corrente di acquisti in Piazza Affari e nelle altre Borse europee: Milano cresce del 3%, Madrid e Francoforte del 2,4%, Parigi del 2%, Londra di un punto e mezzo.
In Piazza Affari molto bene Saipem, Unicredit e Azimut (+5%), Mediobanca (+4,6%), Intesa (+4,5%), Ubi (+4,3%) e Fca (+4%).
Fuori dal listino principale Mediaset cede il 3% dopo un report negativo di Morgan Stanley sui media europei.
Borsa Milano chiude molto forte, +3,37%Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.831 punti

MILANO04 gennaio 201917:39

– Seduta ampiamente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento del 3,37% a 18.831 punti.
Mediaset cede in Borsa su Morgan StanleyAnalisti gruppo Usa bocciano settore media europeo

04 gennaio 201917:44

– Giornata pesante per Mediaset in Piazza Affari: il titolo, sotto le vendite per tutta la seduta, ha chiuso in calo del 2% a 2,7 euro mentre il listino generale è salito di oltre il 3%.
A pesare soprattutto il report negativo di Morgan Stanley sul settore europeo, nel quale gli analisti del gruppo statunitense hanno abbassato il prezzo obiettivo del Biscione. Gli operatori hanno guardato parzialmente anche alle nuove ipotesi di un complicatissimo progetto di ‘buy back’ completo su Mediaset Espana (che ha chiuso in rialzo di un punto e mezzo a Madrid) come teorico primo passo dell’annunciata partnership con altri media del continente.
Borsa Europa chiude forte, Parigi +2,7%Molto bene anche Francoforte e Londra

04 gennaio 201917:55

– Mercati azionari del Vecchio continente molto forti: Francoforte ha chiuso in rialzo del 3,37%, Parigi del 2,72% e Londra in aumento del 2,18%.
Borsa: Milano corre con Wall StreetVolano le big Unicredit, Mediobanca e Intesa, forte anche Saipem

04 gennaio 201918:01

– Ultima seduta della settimana di violento recupero per Piazza Affari e tutte le Borse europee, che si sono mosse in linea con Wall Street: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento del 3,37% a 18.831 punti, l’Ftse All share in aumento del 3,13% a quota 20.718.
A Milano acquisti soprattutto su Saipem (+6,4% finale dopo una sospensione in asta di volatilità, grazie in particolare alla ripresa del prezzo del petrolio), Cnh, Unicredit e Mediobanca, tutte salite del 5,9%. Molto bene anche Fca (+5,6%), Intesa (+5,1%) e Ubi, cresciuta del 4,8% finale.
Più cauta Tim (+1,3%) mentre è stata una giornata pesante per Mediaset che ha chiuso in calo del 2% a 2,7 euro. A pesare soprattutto il report negativo di Morgan Stanley sul settore europeo con gli operatori che hanno guardato parzialmente anche alle nuove ipotesi di un complicatissima eventualità di ‘buy back’ completo su Mediaset Espana.
Spread apre chiude stabile a 269Rendimento del decennale al 2,90%

04 gennaio 201918:13

– Chiusura stabile per lo spread Btp-Bund, a 269 punti da 270 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,90%.        [print-me title=”STAMPA”]

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Borsa: Milano apre in calo (-0,65%)
Indice Ftse Mib a 18.211 punti

MILANO03 gennaio 201909:00

– La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,65% a 18.211 punti.
Borsa: Milano prosegue in calo, pesa StmIn rosso anche il lusso,lieve rialzo spread Btp-Bund a 255 punti

03 gennaio 201910:06

– La Borsa di Milano (-0,5%) prosegue in terreno negativo appesantita dal calo del comparto dell’auto dopo i dati di ieri con il mercato italiano che rallenta. Su Piazza Affari pesano anche Stm (-7%), dopo il taglio delle stime di Apple, ed il comparto del lusso. In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund che ha avviato le contrattazioni a 255 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
In rimbalzo le banche con Intesa (+1,3%), Banco Bpm e Bper (+0,4%), Unicredit (+0,3%) e Ubi (+0,1%). Carige è stata sospesa a tempo indeterminato dalla Consob dopo il commissariamento da parte della Bce. Nel listino principale svettano la Juventus (+4,3%) e Tim (+2,5%).
Nel settore delle auto è in rosso Ferrari e Cnh (-1,8%), Pirelli (-1,7%), Fca e Brembo (-1,2%). Scivola anche il lusso con Moncler (-2,6%) e Ferragamo (-2,4%). Male i titoli legati al petrolio dopo il calo del prezzo del greggio. Giù Tenaris (-1,2%), Saipem (-1,1%), Snam (-0,8%) ed Eni (-0,5%).
Spread Btp-Bund vola a 270. Apple crolla a Wall StreetSui listini del Vecchio continente si abbatte l’effetto del colosso di Cupertino che ha tagliato le stime del primo trimestre

03 gennaio 201915:40

Borse europee in lieve miglioramento ma in ordine sparso dopo la pubblicazione dei principali dati macroeconomici dagli Stati Uniti, tra i quali le richieste di disoccupazione: il listino peggiore, in attesa dell’avvio di Wall Street che ha futures sulla partenza negativi, resta Francoforte in calo di un punto percentuale, seguito da Parigi (-0,8%), Milano (-0,1%) e Londra, che si muove attorno alla parità. Il mercato azionario migliore è quello di Madrid (+0,3%) dopo l’asta dei titoli di Stato spagnoli da 5 miliardi, con Madrid che è stata la prima a muoversi nel 2019.

Forte tensione invece sui bond italiani, con il Btp a 10 anni che vede salire i rendimenti di 19 punti base e lo spread con la Germania a quota 270, per la prima volta dal 18 dicembre scorso. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,87%.

In Piazza Affari, che come le altre Borse accusa ancora la pesantezza dell’hi tech dopo il warning di Apple, sempre molto male Stm (-9%), con Prysmian e Moncler e che cedono il 3%. In chiara controtendenza Unipol (+2,6%) e Tim, che sale del 2,4%.

Apple affonda in Borsa. Nelle contrattazioni che precedono l’apertura di Wall Street i titoli Apple perdono l’8,40%. Il calo e’ stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese.

Apple taglia stime ricavi, pesa rallentamento Cina – Apple rivede al ribasso le stime per il primo trimestre dell’esercizio fiscale, puntando il dito sulla debolezza economica della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel paese. Per i tre mesi che si sono chiusi il 29 dicembre – il trimestre delle festività di Natale, uno dei più importanti per Apple – Cupertino stima ricavi per 84 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e degli 89-93 miliardi stimati in precedenza dalla società. Immediata la reazione del titolo in Borsa, che arriva a perdere oltre l’8%. In una lettera agli investitori diffusa dopo la chiusura di Wall Street, Tim Cook parla di un impatto ”significativamente maggiore” alle attese della debolezza di alcune economie emergenti, soprattutto della Cina. L’economia del Dragone – spiega – ha iniziato a rallentare nella seconda metà dello scorso anno. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina hanno poi esacerbato ulteriormente le pressioni negative sull’economia cinese. A pesare è anche il dollaro forte: ”sapevamo che un dollaro forte avrebbe creato venti contrari”, anche alla luce del suo impatto sulla domanda di iPhone. Cook cerca comunque di rassicurare: ”nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante”. L’annuncio a sorpresa alimenta i dubbi sulla capacità di Cupertino – la maggiore società al mondo, la prima a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione – e dei giganti tecnologici di navigare un contesto economico sempre più incerto e una prolungata guerra commerciale. A colpire è soprattutto il fatto che il taglio delle stime arriva a soli 60 giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall’azienda. ”Quando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell’anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici” spiega l’amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori, nella quale si prevedono ricavi per 84 miliardi di dollari, un margine lordo di circa il 38% e spese operative per 8,7 miliardi di dollari. ”Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomiche, ma – tenta di rassicurare Cook – stiamo prendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i nostri risultati”.
Reddito di cittadinanza: Di Maio, è per i cittadini italiani’Smentisco vada a immigrati’

ALLEGHE (BELLUNO)03 gennaio 201913:23

“Al mio rientro a Roma istituiremo il decreto anche per quota 100 e il reddito di cittadinanza per gli italiani”. Così il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ad Alleghe, nell’ambito di una ‘ricognizione’ sui luoghi colpiti dal maltempo ad ottobre in Veneto. “La smentisco – ha detto il ministro rispondendo ad una domanda di una giornalista che gli chiedeva del reddito di cittadinanza per gli immigrati. “La legge, come abbiamo sempre detto, – ha ribadito- riguarda il reddito di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani”.
“La pensione minima a 780 euro, come le pensioni di invalidità a 780 partiranno tra febbraio a marzo”, ha detto ancora Di Maio

Borsa:Europa in rosso teme effetti AppleScivola settore tecnologico, in forte calo titoli fornitori Ue

03 gennaio 201911:54

– Il taglio delle stime da parte di Apple trascina in rosso le Borse europee. La decisione del colosso tecnologico di Cupertino arriva dopo il rallentamento della crescita in Cina ed una flessione delle vendite di alcuni prodotti. Nel Vecchio continente scivola il settore tecnologico che cede il 3,4%. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1368 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 è in calo dello 0,8%. In terreno negativo Francoforte (-1,2%), Parigi (-1,1%), Milano (-0,7%), Londra (-0,5%) e Madrid (-0,3%). A soffrire sono i principali fornitori europei di Apple con il crollo della società svizzera Ams (-17%), a Piazza Affari arretra Stm (-9,5%) mentre a Francoforte tocca a Dialog Semiconductor (-9,1%). Pesanti anche Infineon e Iqe (-5%).
A Piazza Affari giornata negativa anche per il lusso con Moncler (-3,2%) e Ferragamo (-2,3%). Male il comparto dell’auto dove scivolano Pirelli (-2,7%), Fca (-1,9%) e Ferrari (-1,8%).
Spread in deciso rialzo sopra 260Rendimento al 2,81%

03 gennaio 201912:20

– Lo spread tra Btp e Bund è in deciso rialzo a 264 punti base dai 253 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,81%.
In 5 anni -100mila imprese artigianeRapporto Unioncamere. Tra 2013 e 2018. Crescono nuovi mestieri

03 gennaio 201914:16

– Negli ultimi 5 anni, tra il 2013 e il 2018, il settore dell’artigianato, che in Italia conta oltre 1,3 milioni di imprese, ha perse quasi 100mila. E’ quanto risulta dall’ultima fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere che sottolinea come però si stiano affermando nuovi mestieri a scapito di alcuni dei più tradizionali.Aumentano le imprese di pulizia e quelle che si occupano di tatuaggi e piercing, crescono i giardinieri e le agenzie per il disbrigo delle pratiche ma anche le imprese che confezionano accessori d’abbigliamento o le sartorie su misura. Si riducono invece le imprese di costruzioni e quelle che si occupano di ristrutturazione, i “padroncini” addetti ai trasporti su strada, gli elettricisti, i falegnami e i meccanici. Il settore nel complesso conta ora 1.314.413 imprese ma rispetto a cinque anni fa ne ha perse quasi 99.000. Cambia però la distribuzione tra i diversi mestieri

Borsa Milano piatta, tensione spreadMadrid in positivo dopo asta titoli Stato, male bond Italia

03 gennaio 201914:42

– Borse europee in lieve miglioramento ma in ordine sparso dopo la pubblicazione dei principali dati macroeconomici dagli Stati Uniti, tra i quali le richieste di disoccupazione: il listino peggiore, in attesa dell’avvio di Wall street che ha futures sulla partenza negativi, resta Francoforte in calo di un punto percentuale, seguito da Parigi (-0,8%), Milano (-0,1%) e Londra, che si muove attorno alla parità.
Il mercato azionario migliore è quello di Madrid (+0,3%) dopo l’asta dei titoli di Stato spagnoli da 5 miliardi, con Madrid che è stata la prima a muoversi nel 2019. Forte tensione invece sui bond italiani, con il Btp a 10 anni che vede salire i rendimenti di 16 punti base e lo spread con la Germania a quota 267. In Piazza Affari, che come le altre Borse accusa ancora la pesantezza dell’hi tech dopo il warning di Apple, sempre molto male Stm (-9%), con Prysmian e Moncler e che cedono il 3%.
In chiara controtendenza Unipol (+2,6%) e Tim, che sale del 2,4%.
Borsa: Wall Street apre in caloS&P 500 perde lo 0,69%

NEW YORK03 gennaio 201915:35

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,98% a 23.121,84 punti, il Nasdaq cede l’1,14% a 6.592,51 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,69% a 2.492,48 punti.

Spread Btp-Bund vola a 270 punti basePrima volta dal 18 dicembre

03 gennaio 201915:37

– Lo spread tra Btp e Bund risale a quota 270 punti base, per la prima volta dal 18 dicembre scorso. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,87%.

Apple crolla a Wall Street, -8,77%Timori per revisione al ribasso stime dei ricavi

NEW YORK03 gennaio 201915:45

– Apple crolla in Borsa. All’avvio delle contrattazioni a Wall Street i titoli di Cupertino perdono l’8,77%. Il calo è stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese.

Borsa Europa calma, Milano +0,3%In rialzo Tim e Unipol

03 gennaio 201915:57

Mercati azionari del Vecchio continente sostanzialmente insensibili all’avvio pesante di Wall street: Francoforte e Parigi cedono lo 0,8% migliorando di qualche frazione il loro andamento, Londra ondeggia sempre sulla parità mentre Milano si è portata sul livello di Madrid e sale dello 0,3% nonostante le forti tensioni sullo spread.
In Piazza Affari sempre in scivolata Stm (-8%) con Apple, deboli Prysmian e Moncler che cedono tre punti percentuali. Al contrario si muovono su crescite attorno al 3% Unipol e Tim, tranquille le banche.AFFONDA APPLE Apple crolla in Borsa. All’avvio delle contrattazioni a Wall Street i titoli di Cupertino perdono l’8,77%. Il calo e’ stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese. VERSO TAGLIO STIME Apple potrebbe essere costretta a rivedere al ribasso le stime per l’intero 2019. Lo prevede Goldman Sachs, che paragona Cupertino all’ex colosso dei cellulari Nokia. ”Vediamo il potenziale per una ulteriore revisione delle stime per l’anno fiscale 2019” spiega Goldman, precisando che un ulteriore taglio dipenderà dall’andamento della domanda in Cina agli inizi dell’anno. ”Abbiamo messo in guardia sulla domanda cinese dalla fine di settembre e il taglio di Apple conferma” l’avvertimento: ”non ci attendiamo che la situazione migliorerà in marzo e restiamo cauti” aggiunge Goldman. Apple come Nokia – osserva Goldman – dipende dalla decisione dei consumatori di acquistare gli ultimi modelli dei dispositivi a disposizione: più l’economia rallenta, più la velocità dei consumatori di aggiornare i loro dispositivi rallenta. Per Apple la velocità con cui i consumatori cambiano i loro dispositivi è sensibile agli eventi macroeconomici ora che la società si avvicina al livello massimo di penetrazione dell’iPhone.

Innocenzi, Carige non a rischio default’Banca ben patrimonializzata, clienti possono contarci’

03 gennaio 201916:11

Carige è a rischio default? “Assolutamente, la banca è ben patrimonializzata e ha una governance chiara, quindi i nostri clienti possono contare sulla loro Carige”. Lo ha detto il commissario dell’istituto ed ex amministratore delegato, Fabio Innocenzi, in un’intervista alla tv Class Cnbc. “Abbiamo avuto un importante prestito subordinato sottoscritto dal Fidt – ha ricordato – che ci ha portato in linea con gli obblighi patrimoniali”. Innocenzi ha poi ribadito che il nuovo Piano industriale sarà “in un’ottica di possibili partnership e alleanze” e che punterà su “derisking, rilancio commerciale e rafforzamento patrimoniale”. Riguardo un’eventuale intervento dello Stato per salvare la banca, Innocenzi ha detto che l’obiettivo “non è trovare chi pagherà il conto, ma non trovare un conto da pagare”. Parlando del socio Malacalza, che ha di fatto bloccato l’aumento di capitale: “Bisogna guardare il futuro – ha detto Innocenzi – è importante trovare e costruire fiducia, innanzitutto con gli azionisti rilevanti”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

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Carige: Consob sospende titoli
Stop non si applica a strumenti con sottostante banca ligure

MILANO02 gennaio 201908:23

– La Consob ha disposto “la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da Banca Carige nelle sedi di negoziazione italiane nei quali i suddetti titoli sono ammessi alle negoziazioni”.
La sospensione dalle negoziazioni “non si applica agli strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da Banca Carige”, specifica la Commissione di controllo sulla Borsa.
Borsa: Asia cede su Cina, male Hong KongMolto deboli i futures sull’avvio dei listini europei

MILANO02 gennaio 201908:41

– Giornata pesante sulle Borse asiatiche per i timori della crescita cinese: Hong Kong si avvia alla chiusura su perdite attorno al 3%, Shanghai e Shenzhen cedono oltre un punto percentuale.
A innescare le vendite, la discesa sotto quota 50 per la prima volta dal maggio scorso dell’indice pmi cinese, che con la guerra dei dazi aumenta le incertezze sulla crescita economica.
Con Tokyo ancora chiusa per le festività di inizio anno, Seul e Sidney hanno ceduto l’1,5%.
Molto deboli i futures sull’avvio delle Borse europee.
Petrolio: in calo a 44,92 dollariBrent a 53,22 dollari

02 gennaio 201908:57

– Il petrolio è in calo a 44,92 dollari per il barile Wti e a 53,22 dollari per il Brent.
Cambi: euro stabile a 1,1479 dollariYen a 125,48

02 gennaio 201909:03

– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1479.
Contro lo yen la moneta unica quota 125,48.
Spread Btp apre poco mosso a 252 puntiRendimento al 2,73%

02 gennaio 201909:08

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 252 punti con un rendimento del 2,73%.
Borsa: Milano apre in calo, -0,72%Piazza Affari accusa corrente di vendite in avvio di seduta

02 gennaio 201909:08

– Partenza negativa per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,72%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,90%.
Mps: cede Npl per 3,5 miliardiInadempienze probabili ridotte di 1,9 miliardi

02 gennaio 201909:12

– Monte dei Paschi ha ceduto un pacchetto di “crediti non performing” per un totale di 3,5 miliardi.
Lo rende noto un comunicato della banca, nel quale si specifica che il “portafoglio di inadempienze probabili (Utp) è ridotto nell’anno di circa 1,9 miliardi rispetto a un target di piano di 1,5 miliardi”.
Oro: in rialzo a 1.286,34 dollariGuadagna lo 0,73%

02 gennaio 201909:22

– L’oro è in rialzo in Asia a 1.286,34 dollari l’oncia segnando un progresso dello 0,73%.
Borsa: Europa parte male, Parigi -1,8%Vendite anche a Londra e Francoforte

02 gennaio 201909:22

– In scia all’Asia, mercati azionari europei molto deboli in avvio di seduta: Parigi ha aperto in calo dell’1,8%, Londra di un punto e mezzo e Francoforte dello 0,7%.
Borsa: Milano peggiora (-2%) con EuropaFca cede il 2,7%, Saipem oltre il 3%

02 gennaio 201909:26

– Dopo un avvio negativo al di sotto comunque del punto percentuale, Piazza Affari ampia le perdite in linea con la cattiva partenza delle Borse europee e la chiusura molto debole dell’Asia: l’indice Ftse Mib cede il 2%, con Saipem in calo di oltre il 3%, Bper del 2,7% e Ubi di due punti e mezzo.
Male anche Fca (-2,7%), con Enel che prova a tenere (-0,5%) mentre tra i titoli principali la sola Juventus (+0,3%) segna un andamento leggermente positivo.
Carige in amministrazione straordinariaBanca operativa, nessun impatto su clienti e dipendenti

02 gennaio 201909:37

– Banca Carige conferma che è stata posta in amministrazione straordinaria da parte della Bce.
Lo si legge in un comunicato dell’istituto, nel quale si specifica che i commissari sono Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener mentre è stato nominato un comitato di sorveglianza composto da tre membri: Gian Luca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti.
La banca sottolinea come sia “garantita la consueta operatività senza alcun impatto su clienti, depositanti e dipendenti”.
Borsa: Europa scivola, Parigi -2,4%Dopo vendite in Asia su timori per la crescita cinese e mondiale

02 gennaio 201910:07

– Partenza d’anno molto difficile per i mercati azionari europei: con la chiusura ampiamente negativa delle Borse asiatiche sui timori per la crescita cinese e mondiale, Parigi dopo i primi scambi cede il 2,4%, Londra e Madrid l’1,8%, Francoforte l’1,3%.
Piazza Affari, dopo una prima fiammata di vendite con perdite attorno al 2%, cede l’1,8% con le banche molto deboli. Male anche Fca (-3%), provano a tenere le ‘utilities’ con Snam, Terna e A2A attorno alla parità.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Tim insegna a costruire robot a scuola
Progetto coinvolge 3mila studenti con lezioni aula e laboratori

Boccia, il sto con gli inceneritoriMi meraviglia che chi è contro sprechi non se ne renda conto

Borsa: Europa in rosso, Milano (-0,7%)A Piazza Affari soffrono le banche, spread Btp-Bund a quota 322

Salvini, spread scenderà, non permetteremo speculazioni Di Maio, obiettivo ridurre debito, ma ricetta diversa

Salini Impregilo studia AustraliaAttesa crescita 40% popolazione concentrata in 4 città

Inps: gli statali ora si ammalano meno dei colleghi del privatoDa settembre 2017 polo unico, visite fiscali da Inps

Black friday: Confesercenti,giù shoppingCalo spesa complessiva a 1,3mld (-13%),torna moda negozio reale

Di Maio, presidente Consob non in CdmIl consiglio è previsto per questa sera

Enel, non usciremo mai da Open FiberNon è in nostre corde farlo, molto soddisfatti della performance

Alitalia: Battisti, pronti a partirePiano industriale slitta a gennaio

Energia: fatturato società 2017 267mldComar, trend crescita rallenta. Addetti settore sono 176 mila

Balzo record italiani a favore euro, per 57% positivoRestano terzultimi, ma primi a favore più coordinamento manovre

Manovra: Csc,-6 mld a aziende,rischi PilPagano imprese, banche e assicurazioni, rischio freno crescita

Borsa: Europa peggiora con listini a -1%Soffrono tecnologici, a Piazza Affari sottopressione le banche

Da Alis 500 mln per aziende trasportiAssemblea generale con Salvini

Abi,saliti tassi prestiti con alto spreadTasso 1,87% per acquisto case, 1,6 su finanziamenti aziende

Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -1,72%S&P 500 perde l’1,53%

In scena Charles Ponzi, re delle truffe – Streaming dalle 17,20A Roma per Consob, spettacolo-evento Occhio alle truffe

Bce, incrociamo dita per banche ItaliaTriste se istituti colpiti da dibattito politica come in Grecia

Borsa: Europa male come Ny, Milano -1,5%Spread a 323 punti, pesano tensioni Italia, Francia, Brexit

Wall Street giù,brucia guadagnai 2018Dj e Nasdaq perdono oltre il 2%

Petrolio affonda a Ny, -5,33%Quotazioni seguono crollo Wall Street, attesa per riunione Opec

Manovra: gestore, rischio Italia c’è’Ue potrebbe lasciare fare a mercati, nessun governo resiste’

Spread sotto i massimi a 324Rendimento al 3,59%

Borsa: Milano chiude a -1,87%Ftse Mib a 18.471 punti, su minimi dicembre 2016

Borsa: Europa chiude in deciso caloFrancoforte -1,58%, Parigi -1,21%, Londra -0,76%

Ey: Sonia Bonfiglioli è prima donna “imprenditore dell’anno”A Piazza Affari la 22ma edizione del premio –

Spread Btp chiude in rialzo a 326 punti
Tasso al 3,61%

Pernigotti: Repetto, non faccio miracoliPresidente Gruppo Elah Dufour Novi,30 anni fa ero pronto oggi no

Borsa: Milano in calo con Saipem, bancheFtse Mib su livelli dicembre 2016, spread sale a 326 punti

Alitalia: ok commissari a offerta FsPositivamente valutata

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Robotica e Internet of Things saranno insegnati ai ragazzi delle scuole medie da Tim, insieme a Olivetti e con la collaborazione di Codemotion, nell’ambito del protocollo d’intesa siglato con il Miur. ScuolaDigitaleTim parte da L’Aquila e arriverà a Milano, Roma, Catania, Padova, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Matera, Genova, Udine, Cosenza e Cagliari, coinvolgendo circa 3000 studenti dagli 11 ai 13 anni in laboratori. I ragazzi attraverso l’uso di motori, luci e suoni saranno guidati nella realizzazione di piccoli prototipi elettronici e di un vero e proprio robot e in alcuni appuntamenti in aula il protagonista sarà Microninja, un minicomputer a misura di bambini prodotto da Olivetti. La formazione continua a casa dalla piattaforma scuoladigitale.tim.it con 9 video-lezioni, card didattiche ed un’area commenti moderata. Il concorso ‘Share the code’ conclude il progetto raccogliendo i prototipi realizzati con le competenze acquisite.
– “Io sto con gli inceneritori”, dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dello scontro politico nel Governo sui rifiuti in Campania.
Da che parte sta? “Io sto con gli inceneritori e mi meraviglia che la parte politica del Governo che vuole addirittura fare valutazioni sulle infrastrutture per gli sprechi non si renda conto che noi mettiamo l’immondizia sulle navi, la mandiamo in altri Paesi dove usano i termovalorizzatori, e noi paghiamo”. E sottolinea: “Di fronte a questi sprechi forse ci vorrebbe un grande buon senso della politica italiana”.
– Le Borse europee proseguono la seduta in rosso e attendono Wall Street con i futures in calo. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle perdite dei comparti Hi-tech (-2,1%), finanziario (-1,4%) e Tlc (-1,3%).
Sugli umori degli investitori pesano le incertezze sulle tensioni commerciali, lo scontro tra Ue e Italia per la manovra e la situazione politica nel Regno Unito e Francia. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1431 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,7%. In calo Madrid (-1%), Francoforte e Parigi (-0,9%) e Londra (-0,6%). A Parigi procede in negativo Renault (-2,6%), dopo l’arresto di Carlos Ghosn.
A Piazza Affari (-0,5%) le banche limano le perdite pur restando sottopressione, con lo spread tra Btp e Bund che scende a 322 punti. In rosso Banco Bpm (-3,7%), Mps (-2,7%), Ubi (-2,4%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1%). Vendite anche per Saipem (-3,6%), Luxottica (-2,7%) e Tim (-0,5%). In rialzo Enel (+1,7%), con il nuovo piano strategico. Torna agli scambi Astaldi (+5%).
“Lo spread scenderà e sono convinto che scenderà, a meno che non ci sia qualcuno che gioca alla speculazione per danneggiare l’Italia. Ma questo come governo non lo permetteremo”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto ai cronisti in merito all’ennesimo rialzo dello spread.

“Ovviamente sono preoccupato”. È il commento lapidario del ministro dell’economia Giovanni Tria alla domanda dei cronisti a Montecitorio dell’aumento dello spread. Il ministro era alla cerimonia sui 100 anni dell’aula di Montecitorio.

“Il nostro obiettivo è sempre quello di ridurre il debito pubblico, ma lo facciamo con una ricetta differente e ambiziosa”: così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, incontrando i vertici della Cna.
“Le tensioni sui mercati non aiutano il credito, una volta che la commissione Ue avrà preso le sue decisioni le tensioni scenderanno. Noi ne siamo convinti”. Di Maio ha sottolineato che “non ci affidiamo al fato, al destino”, ma andiamo avanti sulla base di “precise convinzioni”.

– L’Australia punta sulle nuove ‘flexible cities’ per affrontare una ulteriore vertiginosa crescita del 40% della popolazione fino al 2040, concentrata per il 75% nelle 4 città principali: Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth. Queste le conclusioni del nuovo Rapporto “Flexible Cities. The Future of Australian Infrastructure” realizzato da The Economist Intelligence Unit, sponsorizzato da Salini Impregilo e presentato oggi a Sydney nell’ambito del primo evento internazionale organizzato sul tema nel paese.
“Speriamo di poter fare parte di questa visione, portando nel paese l’esperienza acquisita nei progetti infrastrutturali più sfidanti del mondo” ha affermato l’ad Pietro Salini. L’Australia ha annunciato un investimento di 75 miliardi di dollari, per interventi focalizzati soprattutto nel settore dei trasporti urbani per una mobilità sostenibile, per il quale si prevede la creazione di circa 50.000 nuovi posti di lavoro diretti ed indiretti.

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Calo consistente dei giorni di malattia per i lavoratori pubblici nel terzo trimestre del 2018: tra luglio e settembre i travet hanno avuto 4,4 milioni di giorni di malattia (-7,3% tendenziale) con 702.280 certificati (-3,1%) mentre i lavoratori privati registrano un aumento sia dei giorni di malattia (16,6 milioni, +4,9%) che dei certificati (quasi 2,5 milioni, +6,8%). Lo fa sapere l’Inps.
Da settembre 2017 c’è il Polo unico sulla malattia con il passaggio all’Inps della competenza esclusiva sulle visite mediche di controllo anche per l’81% dei lavoratori pubblici.

– Rallenta il giro d’affari del Black Friday che quest’anno ammonterà a 1,3 miliardi (-13%) ma con un ritorno di fiamma dei negozi reali con il 45% dei consumatori che acquisterà in un punto vendita fisico. E’ quanto risulta da un sondaggio Confesercenti Swg secondo il quale a fare shopping saranno oltre 12 milioni di italiani con una spesa media di 110 euro a testa. Prodotti di elettronica e informatica i prodotti più gettonati, segue la moda. Ad aderire all’iniziativa circa 180mila negozi (il 27% delle attività) con sconti consistenti, oltre il 40% in un caso su due. Chi compra cerca soprattutto tecnologia, indicata dal 43%.
Seguono prodotti di moda (29%), elettrodomestici (26%), mobili/prodotti per la casa (18%) e infine viaggi (8%). Ma si cerca di tutto, con il 19% che indica altre tipologie di beni e servizi, dai prodotti enogastronomici a quelli cosmetici. Un 20% è ancora incerto, e si orienterà sulla base delle offerte.
– “Non mi pare che sia all’ordine del giorno” del Consiglio dei ministri previsto per questa sera una decisione del governo sulla proposta di nomina del nuovo presidente della Consob. Così ha risposto il vicepremier Luigi Di Maio, a margine dell’incontro con i vertici della Cna.
– L’Enel “non uscirà mai da Open Fiber, perché non è nelle nostre corde farlo”. Lo ha chiarito l’amministratore delegato Francesco Starace. “Open Fiber – ha proseguito – è un’impresa che sta facendo un ottimo lavoro, ha ottenuto 3,8 miliardi di finanziamenti, sta lavorando benissimo, siamo molto soddisfatti della performance che supera le nostre aspettative”. L’obiettivo di Open Fiber, ha ricordato ancora, “è di cablare con la fibra l’intero Paese in modo granulare, a costi competitivi e in un lasso di tempo breve”.
– “Abbiamo fatto l’offerta, aspettiamo che il Mise ci confermi che l’hanno accettata”. Lo ha l’ad delle Fs Gianfranco Battisti spiegando che “aspettiamo che ci presentino le condizioni e siamo pronti a partire nei tempo giusti e nel momento in cui ci verrà ufficializzato il ruolo saremo noi a gestire la partita delle negoziazioni”. Sul nuovo piano, ha aggiunto, “evidentemente alcune evoluzioni di mercato rendono necessarie alcune integrazioni e contiamo di avere un piano definito a fine gennaio”.
– E’ cresciuto il fatturato delle società di energia in Italia nel 2017 toccando i 267 miliardi con un aumento del 10,6% rispetto all’anno precedente ma inferiore ai livelli raggiunti nel 2014 (306,9 miliardi) e con un riflesso anche sul settore del rallentamento del ciclo economico previsto per il 2018.
E’ quanto emerge dalla nuova edizione dell’indagine del Centro Studi CoMar, che considera le società che producono, distribuiscono, vendono elettricità, gas, petroli e carburanti.
Il margine operativo netto delle società è stato di 22,9 miliardi di euro rispetto ai 18,7 miliardi del 2016, ma in diminuzione dell’1,5% rispetto ai 23,2 miliardi del 2014.
Dell’andamento dei suddetti valori ne ha risentito, in percentuale, il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, che è risalito, passando dal 7,7% del 2016 all’8,6% del 2017, un dato uguale a quanto già registrato nel 2014.
Gli addetti delle società considerate sono rimasti stabili, dai 176.296 del 2016 ai 176.007 di fine 2017.
Fa un balzo la percentuale di italiani, il 57%, che ritiene che l’euro sia positivo per l’Italia, registrando +12% rispetto all’anno scorso. E’ l’aumento maggiore insieme agli austriaci, anche se il 57% è il terzultimo valore più basso dei 19 (peggio solo Cipro e Lituania). E’ quanto emerge dall’Eurobarometro annuale della Commissione Ue sull’euro, realizzato con interviste a ottobre. Gli italiani sono però i primi (79%) a favore di un maggiore coordinamento delle politiche economiche dell’eurozona, incluse le manovre.

– “Imprese non finanziarie, banche e assicurazioni sono contributrici nette della manovra: per il 2019 il totale degli interventi previsti toglierà risorse alle aziende per oltre 6 miliardi di euro”. Lo scrive il Centro studi di Confindustria nella Congiuntura flash, sottolineando che “ciò penalizza la competitività e rischia di frenare la crescita, già in evidente rallentamento, rendendo ancor più complesso raggiungere l’ambizioso obiettivo di espansione del Pil nel 2019 indicato dal Governo”.

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Le Borse europee peggiorano con la gran parte dei listini che cedono l’1%, appesantiti dalle perdite dei titoli tecnologici (-3%) in scia con le forti perdite di ieri del Nasdaq. Sullo sfondo i timori per le tensioni commerciali e la situazione politica in Italia, Francia e Regno Unito. Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a quota 325 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,6%. Sul fronte valutario stabile l’euro sul dollaro a 1,1415 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1%. In forte calo Madrid e Francoforte (-1,3%), Parigi (-1,1%), Milano (-1%) e Londra (-0,5%). Tra i tecnologici soffrono Wirecard (-7%), Nokia (-3,1%) e Logitech (-3%). A Piazza Affari soffrono le banche con Carige (-5,5%), Banco Bpm (-3,9%), Mps (-2,7%), Unicredit (-2,4%) e Ubi (-2,2%). In calo anche i tecnologici con Stm (-2,8%) e Prysmian (-2,7%). In negativo anche Tim (-1%) mentre Mediaset è piatta. In positivo Enel (+2,1%), con il nuovo piano strategico.
Un fondo di 500 milioni di euro per favorire lo sviluppo delle aziende che lavorano nel comparto dei trasporti intermodali e la richiesta alle istituzioni di nuove norme che disciplinino le misure incentivanti sulla continuità territoriale con le isole maggiori.

Sono queste le principali proposte e istanze del settore dei trasporti e della logistica intermodale che Alis (Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile con 1.350 imprese associate e una forza lavoro complessiva di oltre 150 mila persone) ha illustrato in occasione della sua assemblea generale a cui hanno partecipato circa 3.200 persone, insieme al vicepremier Matteo Salvini e diversi esponenti del governo.

“Logistic is power”, così il presidente di Alis, Guido Grimaldi, ha aperto i lavori dell’assemblea spiegando che la logistica è potere “inteso come possibilità e opportunità di far crescere il paese”. Proprio nell’ottica di sostenere l’economia italiana, nei prossimi mesi “intendiamo costituire un portafogli fino a 500 milioni per lo sviluppo delle nostre aziende associate e dell’intero comparto dei trasporti intermodali”, ha annunciato Grimaldi che ha spiegato anche come l’accordo raggiunto con Medio Credito Centrale e Mps permetterà alle imprese associate di beneficiare con grande velocità di finanziamenti per progetti di crescita e sviluppo.

Al governo, il presidente di Alis ha fatto poi notare il bisogno di nuove norme sulle misure incentivanti per la continuità territoriale con le isole maggiori. “Non possono più sussistere sovvenzioni pubbliche che causano disparità nella libera e leale concorrenza e che si ripercuotono sulla qualità dei servizi offerti”, sottolinea Grimaldi ritenendo “totalmente inutile” elargire 72 milioni di euro per garantire la continuità territoriale, soprattutto verso la Sardegna, quando “ci sono operatori che, pur non percependo neanche un euro di contributo, trasportano oggi più camion e più semirimorchi dell’operatore che percepisce gli aiuti pubblici”. Ai contributi pubblici “dico di sì, ma in una logica di libero mercato e libera concorrenza” risponde Salvini sottolineando: “non penso sia più il momento di elargire milioni e milioni di euro a chi poi non giustifica come vengono reinvestiti e riutilizzati per la collettività”. Dal governo arriva poi una risposta anche sulla richiesta di Alis di mantenere e rendere strutturali i MareBonus e Ferrobonus. Questi due strumenti, infatti, secondo il sottosegretario al ministero dell’Ambiente con delega alla mobilità sostenibile, Vannia Gava: “vanno bene, sono un buon punto di partenza e vanno migliorati. È un percorso da fare insieme”.

Il caro spread inizia a impattare sui tassi dei mutui e dei prestiti alle imprese. Ad ottobre 2018, spiega l’Abi che aveva lanciato l’allarme sul possibile effetto, si registra un incremento “non ancora molto accentuato” dei tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento, “risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,87% (1,80% a settembre 2018) mentre quello sui nuovi finanziamenti alle imprese è risultato pari a 1,60% (1,45% il mese precedente). L’impatto è anche sui nuovi bond: “il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni è risultato in sensibile aumento nel corso degli ultimi mesi, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”. A settembre 2018 si registra “un valore pari a 1,71% rispetto al valore minimo di 0,56% registrato a maggio 2018”.

“Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni è risultato in sensibile aumento nel corso degli ultimi mesi, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”: E’ quanto afferma l’Abi nel rapporto mensile secondo cui a settembre 2018 si registra “un valore pari a 1,71% rispetto al valore minimo di 0,56% registrato a maggio 2018”. Si tratta di rilevazioni su ammontari non molto rilevanti, spiega il vice direttore generale Gianfranco Torriero, ma “che danno il segnale di un cambiamento di rotta del mercato”.
– NEW YORK

– Apertura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,72% a 24.586,24 punti, il Nasdaq cede il 2,19% a 6.874,25 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,53% a 2.651,72 punti.

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Tanto abile nelle truffe da aver realizzato su larga scala uno schema ancora oggi, un secolo più tardi, paradigma di una delle frodi finanziarie più diffuse, anche via web e telefono.Charles Ponzi, avventuriero che a inizio ‘900 emigrò in cerca di fortuna da Lugo di Romagna negli Usa, poi ideatore della frode ‘schema Ponzi’, è il protagonista di Occhio alle truffe!, testo di Nadia Linciano e Massimo Giordani, in scena oggi, a Palazzo Wedekind a Roma. Con Massimo Giordano interprete, lo spettacolo-evento rientra nelle iniziative organizzate da Consob insieme al Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, nell’ambito del Progetto Finanza in palcoscenico. Per l’occasione, Nadia Linciano e Silvia Uissi (Consob) illustreranno i meccanismi psicologici di cui bisogna essere consapevoli e le precauzioni da prendere per evitare di rimanere vittime di una truffa. Intervengono il direttore del Comitato educazione finanziaria Annamaria Lusardi e il vicedirettore generale Consob Giuseppe D’agostino.

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BRUXELLES

– “Finora non credo che lo spread abbia raggiunto un livello di seria preoccupazione per le banche, ma non sappiamo cosa porta il futuro”, e “sarebbe molto triste” se le banche italiane, che “hanno fatto molti sforzi” per ripulire i bilanci, “fossero colpite dalle conseguenze del dibattito politico. Ma sono cose che succedono, i problemi delle banche greche sono cominciati con discussioni politiche e quindi posso solo dire teniamo le dita incrociate”: lo ha detto il capo della supervisione unica della Bce, Daniele Nouy.
– Le Borse europee confermano il deciso calo con l’apertura in forte flessione di Wall Street sulle incertezze legate a Italia, Francia e alla Brexit ma anche alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Male soprattutto hi-tech, finanziari e telecomunicazioni L’indice d’area Stoxx 600 perde l’1,16% con Francoforte che resta la peggiore (-1,6%).
Tra le altre Piazze principali Madrid cede l’1,5%, Parigi l’1,3%, Milano l’1,5% con il Ftse Mib (18.532 punti) non lontano dai minimi (18.485) di dicembre 2016. Mentre lo spread tra btp e bund è in area 323 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,59%. Sul fronte dei cambi. L’euro è 1,14 sul dollaro. A Piazza Affari con la lente dei mercati che resta puntata sulla manovra e l’attesa apertura dell’infrazione da parte dell’Ue, le vendite piegano in particolare Saipem (-5,5%) che finisce anche in asta. Tra i bancari Banco Bpm perde il 4,6%, Mediolanum il 4% e Mps il 3,9%.
– NEW YORK

– Wall Street in negativo per il 2018. I listini americani procedono in forte calo, con il Dow Jones e il Nasdaq che perdono più del 2%, lo S&P 500 cede l’1,95%. Cali che, sommati alla brusca frenata delle ultime sedute, fanno bruciare a Wall Street i guadagni accumulati dall’inizio dell’anno e la fanno girare in territorio negativo.
– NEW YORK

– Il petrolio affonda a New York, dove perde il 5,33% a 54,15 dollari. A pesare e’ il brusco calo di Wall Street che affonda le quotazioni del greggio in attesa della riunione dell’Opec in dicembre.
– “Il ‘rischio Italia’ nel lungo periodo, cioè uno scenario di tipo greco, non c’è perché l’Europa non potrebbe permetterselo, ma nel breve periodo il rischio Italia c’è”. E’ l’analisi di Andrea Carzana, gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments. “L’Ue con le armi spuntate del procedimento di infrazione potrebbe avere la tentazione di lasciare fare ai mercati, che possono portare i rendimenti dei Btp e lo spread alle stelle: nessun governo negli ultimi 50 anni è sopravvissuto” a una simile situazione “con le banche che vanno giù”, aggiunge Carzana partecipando all”Outlook 2019′ del gruppo di global asset management statunitense.
Un’ipotesi per arginare un’eventuale forte crisi sull’Italia o un rallentamento dell’economia viene individuata negli interventi della Bce: il quantitative easing in esaurimento viene considerato uno strumento non selettivo, mentre non si esclude un proseguimento del piano di rifinanziamento a lungo termine Long term refinancing operation (Ltro).

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Lo spread tra Btp e Bund si mantiene a 324 punti base, in rialzo da 322 di ieri ma sotto i massimi toccati stamane a 336. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,59%.
– MILANO

– Piazza Affari chiude in forte calo con il Ftse Mib che lascia sul terreno l’1,87% a 18.471 punti, su valori che non vedeva da dicembre 2016.
– Seduta in calo per le Borse europee. Francoforte lascia sul terreno l’1,58% con il Dax a 11.066 punti. Parigi cede l’1,21% con il Cac 40 a 4.924 punti.
Londra perde lo 0,76% con il Ftse 100 a 6.947 punti.
Sonia Bonfiglioli, presidente e amministratore delegato della Bonfiglioli Riduttori, è la prima donna ad aggiudicarsi il premio Ey “L’Imprenditore dell’anno”.
Il riconoscimento, giunto alla ventiduesima edizione, è riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia.
Bolognese, ingegnere meccanico, Sonia Bonfiglioli è l’imprenditrice dell’anno 2018 “per aver portato, con determinazione e tenacia, il gruppo, fondato dal padre nel 1956, ad affermarsi come una realtà mondiale fra le più importanti del proprio settore – recita la motivazione della giuria -. Capace di raccogliere e affrontare le sfide dettate dai tempi promuovendo ricerca e innovazione, ponendo sempre al centro il fattore umano”. Il gruppo Bonfiglioli, con un fatturato di oltre 800 milioni di euro, è leader mondiale dell’automazione industriale ed è presente in tutto il mondo. “La Bonfiglioli, fin dalla mia infanzia, ha sempre fatto parte della mia vita”, dice la presidente in occasione della cerimonia di premiazione a Piazza Affari. “Oggi il gruppo è cresciuto e l’80% dei nostri prodotti trova un utilizzo fuori dai confini nazionali”, spiega Bonfiglioli, sottolineando che “il premio è prima di tutto il riconoscimento alle 3.700 persone in tutto il mondo che, con talento e impegno, hanno contribuito e partecipato al suo sviluppo”.

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Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 326 punti base da 322 di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro cresce al 3,61%.
Nel corso della seduta lo spread è salito fino a 335 punti base per poi ripiegare.
– ALESSANDRIA

– “Trent’anni fa, quando rilevai la Novi, proposi a Pernigotti di dare vita ad un gruppo unico.
Sono orgoglioso della stima che i lavoratori oggi mi dimostrano e, da novese, mi spiace per quello che sta accadendo. Ma non riesco a fare altri miracoli…”. Flavio Repetto, presidente del gruppo dolciario Elah Dufour Novi, esclude così, la possibilità di un coinvolgimento nel salvataggio della Pernigotti. “In troppi hanno giocato sulla Pernigotti – aggiunge – e negli ultimi anni la proprietà turca non ha fatto nulla per lo stabilimento di Novi”. Un peccato, secondo Repetto: “marchi come Pernigotti, che vanta 160 anni di storia, non si trovano con facilità e l’Italia li sta perdendo tutti”. L’imprenditore non nasconde di essere stato contattato: “Mi stanno corteggiando in tanti, anche da Roma. I romani fanno troppo in fretta: arrivano, cercano di capire, se ne vanno, perché di crisi ce ne sono troppe. Io solo solo che il futuro della Pernigotti non sia ancora straniero…”.
– Seduta carica di tensione per Piazza Affari sulle attese della bocciatura da parte di Bruxelles della manovra economica italiana. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,87% a 18.471 punti, su valori che non vedeva da dicembre 2016. Anche lo spread tra Btp e Bund cresce. Il differenziale sale a 326 punti base da 322 di ieri (in corso di giornata si è spinto fino a 335). Mentre il tasso sul decennale del Tesoro si porta al 3,61%. Sotto pressione in particolare Saipem (-7,23%) e i bancari con Banco Bpm che perde il 5,43%, Carige il 5,56%, Mediolanum il 4,47%, Mps il 3,26%. Male poi Moncler (-3,97%) ed Exor (-3,40%). Tiene Enel (+0,79%) in scia al piano strategico al 2021 che prevede investimenti per 27,5 miliardi di euro. Fuori dal paniere principale rialzo per Astaldi (+1,06%).
Fs, secondo quanto si apprende, ha ricevuto la lettera dei commissari straordinari di Alitalia in cui si dice che la loro offerta “è stata positivamente valutata” dagli stessi commissari “sentito il ministero vigilante”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:33 DI MERCOLEDì 07 NOVEMBRE 2018

ALLE 13:16 DI GIOVEDì 08 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Istat: persiste debolezza economia
Ad ottobre

Borsa: Europa forte dopo Wall streetBene Poste alla vigilia dei conti, deboli Mps e Cnh

Spread Btp-Bund in lieve calo a 291Rendimento al 3,36%

Draghi all’Italia: ‘Su debito serve responsabilità’Presidente Bce all’Eurogruppo, ‘responsabilità oltre le regole’

Borsa Milano chiude in rialzo dell’1,42%L’indice Ftse Mib a 19.540 punti

Borse Europa chiudono positiveBalzo Madrid (+2%). Bene Francoforte (+0,8%) e Parigi (+1,2%)

Arriva carta per pagare con il ditoDa Intesa e Mastercard prima biometrica contactless d’Europa

Spread Btp-Bund chiude sotto 290Rendimento al 3,33%

Bankitalia, sale il peso della finanza nella ricchezza delle famiglie

Borsa Milano chiude solida con l’EuropaWall Street spinge dopo voto. Bene Pirelli. Spread sotto i 290

Anas, si dimette l’ad Armani’Mutato orientamento su integrazione’

Borsa Tokyo apre in sostenuto rialzoCambi: yen si indebolisce su dollaro ed euro

Unicredit, utile 9 mesi 2,16 miliardiMustier, confermiamo obiettivo utile netto al 2019 di 4,7 mld

Generali, utile 9 mesi a 1.855 milioniBorean, capaci di gestire scenari di incertezza

Cambi: euro a 1,1433 dollariA 129,92 su yen

oro: sale a 1.228,7 dollariIn rialzo dello 0,2%, sale anche argento (+0,5%)

Petrolio: a 61,73 dollariBrent scende a 72,03 dollari

Borsa: Asia chiude in rialzoIn positivo Tokyo (+1,8%), lo yen è invariato sul dollaro

Spread Btp-Bund torna a 290Rendimento al 3,36%

Poste: utile 9 mesi 1,05 miliardi (+46%)Dividendo a 0,44 euro. Aumento spread pesa su Poste Vita

Cina: surplus commercio con Usa frenaA ottobre 2,35 mld in meno da record settembre di 34,13 mld

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,18%)Indice Ftse Mib a 19.576 punti

Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%)

Borsa: Milano in rialzo, vola Banco BpmCorre Poste dopo i conti, spread torna su quota 290 punti

Borsa: Europa prosegue in rialzoFinanza ed energia spingono listini,lieve calo euro su dollaro

Borsa: Milano in calo con stime deficitCorre anche Poste e rallenta Unicredit, spread sale a 296 punti

Stress per i bancari, timori sanzioniIndagine First Cisl, problemi anche da pressioni commerciali

Borsa: Europa negativo, Milano peggioraIn calo futures Wall Street, in lieve flessione euro su dollaro

Spread Btp-Bund sale a 296Rendimento al 3,40%

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L’ARTICOLO

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“L’indicatore anticipatore (sull’andamento dell’economia italiana. ndr) ha evidenziato un’ulteriore flessione, segnalando la persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico”. Lo comunica l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia in riferimento all’andamento dell’economia nel mese di ottobre dopo che il Pil ha segnato una variazione congiunturale nulla nell’ultimo trimestre.
– La partenza positiva di Wall street dopo l’esito del voto di Midterm sostiene le Borse europee: Madrid sale dell’1,7% dopo la sentenza della Corte suprema spagnola che aiuta le banche iberiche, Milano cresce dell’1,2%, Londra e Parigi dell’1,1%, Francoforte dello 0,8%.
In Piazza Affari, sempre molto bene Carige (+4,6%), con Poste che cresce del 3,3% alla vigilia dei conti, Rcs del 3% e Campari del 2,8%. Acquisti anche su Intesa (+2,7%) promossa dagli analisti e Pirelli, in aumento del 2,6%. Qualche vendita su Brembo dopo i conti, in perdita del 2% come Mps, debole da mesi.
In calo Cnh del 2,2% dopo i dati trimestrali.
– Lo spread tra Btp e Bund procede in lieve calo a 291 punti contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,36%.
Il presidente della Bce Mario Draghi, durante la riunione dell’Eurogruppo di lunedì alla quale ha partecipato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ha insistito sulla necessità che l’Italia riduca il suo debito elevato. E’ quanto si apprende da fonti europee. Prendendo la parola nella riunione dei ministri dell’Economia dell’Eurozona dedicata all’Italia, Draghi ha sottolineato come ridurre il debito sia una responsabilità che va al di là di quanto richiesto dalle regole europee.
– Chiusura in robusto rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un guadagno dell’1,42% del 19.540 punti.
– In scia alla crescita di Wall Street, dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, le Borse europee hanno chiuso in terreno positivo. La migliore è stata Madrid, che ha guadagnato l’1,99%, dopo la sentenza della Corte suprema favorevole alle banche in tema di costi. Solide anche Parigi (+1,24%), Francoforte (+0,83%), Milano (+1,42%) e Londra (1,09%).
– Arriva in Italia la prima carta di pagamento contactless che autorizza l’acquisto attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale, eliminando così pin e firma. Per pagare è sufficiente avvicinarla al terminale Pos tenendo il pollice sul sensore della carta. A presentarla sono Intesa Sanpaolo e Mastercard nell’ambito del Salone dei Pagamenti.
Si parte con un primo progetto pilota a Torino, Milano e Roma per un periodo di 16 settimane, che consente di sperimentare per la prima volta in Europa l’utilizzo di una carta biometrica contemporaneamente dotata anche di tecnologia contactless. “La nuova carta biometrica – spiegano Intesa e Mastercard – consente di combinare i vantaggi della tecnologia con chip a quelli della biometria per verificare in modo comodo e sicuro l’identità del titolare”. I dati biometrici vengono rilevati in filiale tramite un’apposita apparecchiatura in grado di memorizzare e conservare in sicurezza l’impronta digitale sulla carta, che può essere utilizzata in tutto il mondo.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo sotto i 290 punti base a 288 contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,33%.
La ricchezza totale delle famiglie italiane nel 2017 è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi). E’ quanto emerge da uno studio di Banca d’Italia secondo cui la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito. Il dato italiano è simile in Francia e Spagna mentre la finanza prevale in Stati Uniti e Germania. Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria al 31%) per le quali i titoli pubblici sono scesi a circa il 20% del totale, quota simile a quella delle azioni(24%). La gran parte dei titoli pubblici è detenuta in maniera indiretta tramite fondi pensione e gestioni. In termini assoluti i Bot e Btp detenuti direttamente (a 121 mld di euro) sono la metà di vent’anni fa.
– Giornata di rialzi per le Borse del Vecchio Continente, sostenute anche da Wall street, positiva dopo l’esito del voto di Midterm. Milano, su cui hanno influito le trimestrali, ha guadagnato l’1,42% a 19.504 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso sotto i 290 punti base: 288 contro i 296 di ieri, con un rendimento al 3,33%. Fra le maggiori Piazze del Vecchio continente ha spiccato Madrid, che è salita dell’1,99% spinta alle banche, forti della sentenza della Corte suprema favorevole agli istituti in tema di spese. In Piazza Affari, bene Campari (+3,6%), all’indomani della trimestrale, e Pirelli (+3,4%), per le attese sui conti in arrivo la prossima settimana. Fra le banche, Intesa (+2,7%) ha continuato a salire sulla scia dei conti, che invece non hanno dato slancio a Ubi (-0,58%). Fra i titoli a minore capitalizzazione, balzo di Carige (+4,65%) e giù Mps (+2,87%). Rally per Tiscali (+17%) dopo i rumors sul closing con Fastweb, Interpump (+7,5%) e Falck (+9,4%), entrambe spinte dalle trimestrali.
– L’Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ed al Gruppo FS Italiane le proprie dimissioni, “in considerazione del mutato orientamento del Governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas”. Lo conferma una nota di Anas. “Il Gruppo Fs Italiane – conclude la nota – ha ringraziato l’Amministratore delegato Armani per il lavoro svolto in questi anni nel ristrutturare l’Azienda”.

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in sostenuto rialzo in scia al rally più ampio degli indici azionari Usa dopo un risultato elettorale di medio termine negli Stati Uniti. L’indice Nikkei guadagna l’1,58% a quota 22.434,40, con un guadagno di 348 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80.
Unicredit archivia i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7% sullo stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata) con azioni decisive non ricorrenti nel terzo trimestre che ha registrato utili per 29 milioni di euro. Nel risultato è incluso l’impairment della quota nella controllata turca Yapi per 846 milioni di euro e degli accantonamenti addizionali a causa dell’imminente liquidazione delle presunte violazioni delle sanzioni americane.
Il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier conferma “l’obiettivo di utile netto al 2019 di 4,7 miliardi di euro, un Rote superiore al 9 per cento, e un Rote per il Group Core superiore al 10 per cento”.
– Generali ha registrato nei nove mesi un utile netto di gruppo di 1.855 milioni, in crescita del 26,8% grazie anche al risultato delle attività cedute di 157 milioni, derivante dalle dismissioni di Belgio, Generali Leben, Guernsey e Irlanda. Il risultato operativo si è attestato a 3.607 milioni (+3,9%) e i premi complessivi sono stati pari 49.727 milioni (+6,1%). Sul fronte della solidità patrimoniale il Preliminary Regulatory Solvency Ratio è al 200% (207% nell’intero 2017) e l’Economic Solvency Ratio al 221% (da 230%).
Il Group Cfo di Generali, Cristiano Borean, evidenzia che “si conferma la solidità della posizione di capitale, dato ancora più significativo alla luce della volatilità dei mercati finanziari registrata nell’anno, che testimonia la nostra capacità di gestire efficacemente scenari di incertezza”.
– Euro in leggero ribasso questa mattina. La moneta unica europea passa di mano a 1,1433 dollari contro gli 1,1442 della chiusura di ieri a New York. L’euro passa di mano a 129,92 nei confronti dello yen.
– Metalli in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. L’oro avanza dello 0,2% a 1.228,7 dollari l’oncia e sale anche l’argento con un +0,5% a 14,569 dollari l’oncia.
– Poche oscillazioni per il petrolio. Il contratto sul Wti per dicembre viene scambiato a 61,73 dollari a Singapore, mentre i future sul Brent con consegna a gennaio segnano un calo di 4 centesimi a quota 72,03 dollari al barile.
– Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi e guardando ai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Tra gli investitori c’è ottimismo sul fronte della guerra commerciale tra Usa e Cina, in vista dell’incontro tra Trump e Xi Jinping a fine mese.
Tokyo (+1,8%) archivia la seduta in netto rialzo. Sul fronte valutario lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80. A contrattazioni ancora aperte avanzano Hong Kong (+0,4%) e Seul (+0,6%), in calo Shanghai (-0,2%) e Shenzhen (-0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulle previsioni macroeconomiche nell’eurozona, la bilancia commerciale di Germania e Francia. Previsto anche il bollettino economico della Bce. Dagli Stati Uniti i dati delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e la riunione del Comitato federale del mercato aperto della Fed.
– Lo spread tra Btp e Bund torna intorno a quota 290. Il differenziale tra i due titoli si attesta a 290,1 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,36%.
Un’utile netto in crescita del 50% a 321 milioni nel terzo trimestre del 2018 e a 1.056 milioni nei primi nove mesi dell’anno (+45,9%), ricavi per 2,5 miliardi nel terzo trimestre e poco sotto gli 8 miliardi nei primi 9 mesi.
Sono alcuni dei risultati del gruppo Poste Italiane che per il 2018 conferma un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua e programma di portare l’indice di solidità patrimoniale Solvency II dal 172% di settembre fino a circa il 210% con misure proattive di gestione del capitale.
I dati, indica Poste Italiane, sono in linea con gli obiettivi del Piano.L’aumento dello spread tra Btp e Bund pesa su Poste Vita con un impatto sui conti, che hanno registrato una perdita di circa 400 milioni a giugno e potrebbero chiudere in perdita anche a fine esercizio, e sull’indicatore Solvency II della società, ma sono già “allo studio misure per mitigare l’eventuale ulteriore innalzamento del valore dello stesso”.
Il surplus commerciale della Cina verso gli Usa si è attestato a ottobre di 31,78 miliardi di dollari, in calo rispetto al massimo storico di settembre pari a 34,13 miliardi. I dati delle Dogane cinesi, tuttavia, mostrano un aumento annuo dell’export verso gli Stati Uniti del 13,3% a fronte del 13% di settembre, malgrado i dazi e l’aspro scontro commerciale tra le prime due economie del pianeta. Nei primi 10 mesi del 2018, invece, il surplus cumulativo verso gli Usa è risultato di 258,15 miliardi. Il surplus commerciale in Cina è sceso a ottobre a 34,01 miliardi di dollari, sotto i 36,89 miliardi di ottobre 2017 e le attese dei mercati di 35 miliardi.
Su base annua, secondo i dati diffusi dall’Amministrazione delle Dogane, l’import è salito del 21,4% (a 131,83 miliardi), più del 14% atteso e del 14,3% di settembre. L’export ha avuto una crescita del 15,6% (a 159,72 miliardi), contro il +11% stimato alla vigilia e il +14,3% di settembre.
– Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti.

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Le Borse europee aprono in rialzo in scia con Wall Street. Tra gli investitori c’è aria di ottimismo dopo in voto di medio termine negli Stati Uniti ed in vista dell’incontro a fine mese tra Trump e Xi Jinping per trovare una soluzione sul fronte commerciale. Previsto per oggi il bollettino economico della Bce. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1437 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,43%. Bene Francoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%) e Madrid (+0,16%).
– La Borsa di Milano prosegue in rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 19.605 punti. Gli investitori guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali. Positivo il comparto delle banche con Banco Bpm (+7,4%) che vola dopo i conti superiori alle attese. Lo spread tra Btp e Bund torna su quota 290 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,36%.
In rosso Unicredit (-1,3%), dopo i conti che vedono un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7 sulle stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata). In calo anche Tim (-0,7%), nel giorno del cda, e Mediaset (-1,2%).
In rialzo Poste (+4,7%) che ha chiuso i nove mesi dell’anno con un utile a 1,05 miliardi (+45,9%) e con il gruppo che ha confermato un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua. Tra le banche si mettono in mostra Mps (+1,3%), Bper (+1,2%) e Fineco (+1,1%).
In luce il comparto energetico con Saipem (+1,2%), Snam (+0,4%), dopo il nuovo piano strategico, ed Eni (+0,2%).
– Le Borse europee proseguono in moderato rialzo dopo l’esito del voto di medio termine negli Stati Uniti. L’attenzione degli investitori si sposta ora sulla riunione della Fed dalla quale non dovrebbero esserci novità sui tassi d’interesse. Si guarda con interesse anche al prossimo incontro tra Usa e Cina per trovare un accordo dopo le tensioni per i dazi. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro si attesta a 1,1425 a Londra.
In positivo l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,5%.
In rialzo Londra (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). I listini del Vecchio Continente sono trainati dal comparto finanziario (+0,7%) dove si mettono in mostra Commerzbank (+5,9%), Sociètè Generale (+3,4%), Barclays e Credit Agricole (+1,5%). Bene anche gli energetici dove avanzano Shell (+0,8%), Total (+0,5%) e Repsol (+0,8%).
– Piazza Affari, dopo un avvio in cauto rialzo, gira in negativo e cede lo 0,4% dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano con le “prospettive di crescita soggette ad elevata incertezza”. Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,39%.
Vola Banco Bpm (+8,5%), dopo i conti migliori delle aspettative. Procede in forte rialzo anche Poste (+4,2%), dopo i risultati positivi dei primi nove mesi. Rallenta Unicredit (-2,6%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Mediaset (-2%) mentre è in rialzo Tim (+0,1%).
– Sempre più stress per il bancario, stretto tra l’esigenza di assicurare risultati di vendite e di portare a successo gli aumenti di capitale e quella di rispettare norme sempre più stringenti emanate dallo Stato e dalla vigilanza che possono portare a conseguenze patrimoniali e penali. Dall’indagine commissionata dal sindacato First Cisl su un campione di banche della provincia di Latina, emerge come la percezione dell’insostenibilità del lavoro raccolga il 56% principalmente per lo stress (64%) e, tra i fattori di rischio, vince la responsabilità personale del lavoro (67%). Per il segretario First Cisl Giulio Romani il fenomeno “spesso deriva dalle nuove norme emanate dallo Stato, divenuto il ‘terzo attore’ nell’organizzazione del lavoro bancario: le banche ne riversano l’onere sui lavoratori, così gravati da crescenti rischi sanzionatori e perfino patrimoniali e penali”.
– Le Borse europee girano in negativo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i futures sono in negativo. I mercati sembrano aver esaurito l’effetto del voto di medio termine negli Usa. E sullo sfondo arrivo le stime della Commissione europea che ha rivisto a rialzo il deficit italiano.
Sul fronte valutario in lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1420 a Londra.
L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,2%. La Borsa di Milano (-0,6%) è la peggiore dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit. Male anche Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,01%). In controtendenza Londra (+0,08%).
A Piazza Affari peggiora Unicredit (-3,4%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,1%). Limano i rialzi Banco Bpm (+7,8%) e Poste (+2%).
– Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,40%. Pesano – secondo la Bloomberg – le stime della Commissione europea secondo cui il deficit italiano nel 2019 salirà al 2,9%, ben oltre le stime del governo.   [print-me title=”STAMPA”]