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CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO: IL PUNTO

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CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO: IL PUNTO

CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO, SONO 855 QUELLI VIGENTI, DEI QUALI IL 50% IN ATTESA DI RINNOVO

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 20:27 DI DOMENICA 28 LUGLIO 2019

CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO

Sono 855 i contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti, il 50% dei quali ancora in attesa di rinnovo. E’ quanto emerge dal 9° Report periodico dei Ccnl depositati nell’Archivio CNEL. Tra i nuovi contratti registrati ci sono quelli dei “Letturisti di Acqua, Gas e Energia Elettrica” e di “Codista”, estesi a tutti i settori produttivi.
Il Report è aggiornato a giugno 2019. E’ suddiviso in settori. I contratti più numerosi sono quelli del Commercio (233).
L’aggiornamento include i codici contratto assegnati dal CNEL.
Il Report è l’unico documento disponibile che fornisce un quadro esaustivo della contrattazione nazionale vigente depositata e consente di individuare i CCNL che risultano in attesa di rinnovo, che, purtroppo, rappresentano ancora una percentuale elevata, il 50% circa. “Prosegue il nostro lavoro di monitoraggio, mappatura e misurazione che sarà affinato e migliorato per analizzare anche la ‘qualità’ e quindi i contenuti dei contratti” ha detto il presidente del CNEL Tiziano Treu.

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DALLE 09:54 DI LUNEDì 13 MAGGIO 2019

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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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PAPA PREGA PER LAVORO

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PAPA PREGA PER LAVORO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”

DELLE 11:45 DI MERCOLEDì 01 MAGGIO 2019

PAPA PREGA PER LAVORO

“Oggi celebriamo la Memoria di San Giuseppe lavoratore. La figura dell’umile lavoratore di Nazareth ci orienti sempre verso Cristo; sostenga il sacrificio di coloro che operano il bene e interceda per quanti hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale, nella festa del Primo Maggio. “Preghiamo specialmente per quanti non hanno lavoro, che è una tragedia mondiale di questi tempi”, ha aggiunto il Pontefice.         [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO: Colombo blindata per rischio altre bombe Messico, evadono 1.300 migranti cubani

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DALLE 06:03 ALLE 07:58 DI VENERDì 26 APRILE 2019

MONDO

COLOMBO

– Un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza è attivo nelle strade di Colombo, capitale dello Sri Lanka, in seguito ad avvertimenti di possibili nuovi attacchi da parte del gruppo terrorista accusato degli attentati del giorno di Pasqua.
Nella chiesa di Sant’Antonio, una di quelle colpite domenica scorsa, c’erano più soldati del normale stamattina. I negozi nelle vicinanze sono rimasti chiusi. Le autorità hanno chiesto ai musulmani di pregare a casa piuttosto che partecipare alle preghiere comuni del venerdì, le più importanti della settimana.

MONDO
– TAPACHULA (MESSICO)

– Almeno 1.300 migranti principalmente cubani sono fuggiti ieri sera a piedi da un centro di detenzione per immigrati al confine meridionale del Messico. L’Istituto nazionale per l’immigrazione ha detto che 700 di loro sono poi tornati volontariamente, mentre 600 sono ancora in libertà.
Il centro ha spiegato che gli agenti all’interno del complesso non erano armati e “non c’è stato alcun confronto”. La polizia federale con scudi antisommossa si è poi riversata nell’istituto per controllare la situazione, mentre una folla di cubani arrabbiati i cui parenti erano detenuti presso la struttura si sono radunati all’esterno: hanno affermato che i migranti hanno spesso denunciato il sovraffollamento e le condizioni non igieniche del centro. La capacità di detenzione del complesso è al di sotto delle 1.000 persone.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:26 DI VENERDì 19 APRILE 2019

ALLE 05:01 DI SABATO 20 APRILE 2019

ECONOMIA

Cambi: euro stabile a 1,1243 dollari
Moneta unica vale 125,81 yen

19 aprile 2019 04:26

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica europea viene scambiata a 1,1243 dollari (1,1228 alla chiusura di Wall Street di ieri). Nei confronti dello yen l’a moneta unica passa di mano a 125,81.
Petrolio: greggio torna a 64 dollariBrent a 71,97 dollari

19 aprile 201908:04

– Il prezzo del petrolio torna a quota 64 dollari. Il greggio Wti viene infatti quotato 64 dollari al barile (+0,38%). Il Brent a 71,97 dollari (+0,49%).
Oro: apre a 1.275,75 dollari l’onciaMetallo prezioso arretra dello 0,01%

19 aprile 201908:07

– Prezzo dell’oro stabile sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,01% a 1.275,75 dollari l’oncia.

ECONOMIA

Spread stabile a 257,8 punti base
Rendimento del decennale italiano al 2,5%

19 aprile 201908:12

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257,8 punti, contro i 258 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,5%.
Borsa: Asia chiude in rialzoPositive Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%)

19 aprile 201908:53

– Borse asiatiche in rialzo nell’ultima seduta della settimana, con la gran parte dei listini internazionali chiusi per le celebrazioni legate alla Pasqua. Gli investitori guardano con interesse alle indicazioni positive che arrivano dalla stagione delle trimestrali e restano in attesa che venga definito l’accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Una intesa, secondo gli analisti finanziari, che darebbe un impulso positivo alla crescita economica globale.
Chiude in rialzo Tokyo (+0,5%). Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,90 e sulla moneta unica a 125,80. In positivo anche Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo in Italia i dati sulla fiducia dei consumatori e imprese. Dagli Stati Uniti attesi i dati sull’apertura dei cantieri ed i permessi edilizi.
Istat: ad aprile giù la fiducia di consumatori e impresePer famiglie minimi dal 2017. Male manifattura, ripresa edilizia

19 aprile 201911:22

Ancora un calo per il clima di fiducia dei consumatori, il terzo consecutivo. Ad aprile l’indice passa da 111,2 a 110,5. E’ il livello più basso da luglio 2017. Lo rileva l’Istat. Anche la fiducia delle imprese torna a scendere: da 99,1 a 98,7. In particolare, per la manifattura si tocca il minimo da febbraio 2015. Fa eccezione il settore delle costruzioni, con un aumento che riporta al massimo da aprile 2007. Nel complesso i risultati, scrive l’Istat, “confermano la debolezza dell’attuale fase ciclica”.Il risultato di aprile viene registrato “pur se” – spiega l’Istituto di statistica – i dati “lasciando intravedere qualche segnale positivo nei servizi e nelle costruzioni, dove migliorano le aspettative sugli ordini e la domanda”. Invece, aggiunge, “si delinea uno scenario complessivamente incerto sia nel commercio sia nel settore manifatturiero, nel quale si registra un calo contenuto dell’indice”, che comunque fa ridiscendere l’indicatore ai minimi da oltre quattro anni. Tornando alla fiducia dei consumatori, l’Istat sottolinea come il calo rifletta “il deterioramento di tutte le sue componenti”. Nel dettaglio, rimarca, “il clima economico, personale e corrente registrano le flessioni più marcate, mentre una diminuzione più contenuta si registra per il clima futuro”.

ECONOMIA

Fca Melfi: a maggio alcuni ‘stop’
La decisione della direzione aziendale dello stabilimento lucano

POTENZA19 aprile 201912:06

– La sospensione di alcuni turni di lavoro nei fine settimana di maggio, “la cui copertura sarà attraverso il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori”, è stata decisa per lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca.
Lo ha comunicato – secondo quanto reso noto in un comunicato congiunto da Fim, Uilm e Fismic – la Direzione aziendale ai rappresentanti sindacali durante una riunione dell’Esecutivo di stabilimento.
Lo stop – legato “all’andamento di mercato e più complessivamente alla situazione tecnico produttivo organizzativa” – è stato deciso dalle ore 22 di sabato 4 maggio alle 6 di lunedì 6 maggio; dalle 22 di sabato 11 maggio alle 6 di lunedì 13 maggio; dalle 22 di sabato 18 maggio alle 6 di lunedì 20 maggio; dalle 14 di domenica 26 maggio alle 6 di lunedì 27 maggio”.
Mondadori firma cessione FranciaIn febbraio opzione di vendita, ora attese ultime autorizzazioni

19 aprile 201914:42

– Mondadori, dopo “la procedura di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali francesi prevista dalle disposizioni di legge”, ha sottoscritto il contratto per la cessione della controllata Mondadori France a Reworld Media. Lo rende noto un comunicato della casa editrice, che in febbraio aveva sottoscritto un’opzione di vendita con l’acquirente.
Il perfezionamento definitivo dell’operazione “è soggetto all’avveramento delle seguenti condizioni sospensive: autorizzazione da parte dell’Autorité de la Concurrence – spiega Mondadori – approvazione dell’aumento di capitale riservato da parte dell’assemblea di Reworld Media, erogazione del finanziamento bancario, già deliberato, a favore di Reworld Media”. Il valore attribuito alla controllata, libera da cassa e da debito, è di 70 milioni di euro, al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni. Al termine dell’operazione Mondadori deterrà una partecipazione in Reworld Media compresa tra l’8% e il 10% del capitale sociale.
Reddito: Tridico, operatrice sito Inps in ospedale per stress ‘Non è una stagista malpagata ma una funzionaria che non ha retto la pressione, ha la mia comprensione’

CROTONE19 aprile 201921:23

“Non è una stagista malpagata, come scriveva un quotidiano stamane, ma una nostra funzionaria che non ha retto alla pressione”. A dirlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, tornato sulle polemiche innescate dai commenti poco corretti verso gli utenti da parte della pagina social Inps per la famiglia.
“Ieri sera – ha aggiunto – ho chiamato la nostra dipendente, che ha passato la giornata in ospedale per lo stress che ha subito dalla vicenda. Ha avuto tutta la mia comprensione e solidarietà”.Ieri le scuse da Inps per i toni utilizzati su Fb – “Inps si scusa per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook ‘Inps per la Famiglia’, che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto. Obiettivo di Inps, e della Pubblica Amministrazione in generale, deve essere quello di creare un dialogo costante e trasparente per avvicinarsi ai cittadini. L’Istituto comprende il disappunto che la vicenda può aver creato. Pertanto, s’impegna a predisporre il necessario affinché quanto accaduto non si possa ripetere in futuro”. Lo scrive il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico nella nota con cui ha precisato i dati sul reddito di cittadinanza.

BasicNet, i figli di Boglione in cda+38,6% fatturato consolidato, +36% in Usa

TORINO19 aprile 201918:55

– BasicNet, la società torinese che controlla i marchi Robe di Kappa, Superga e K-Way, cresce in tutti i mercati, in particolare negli Usa (+36%), e chiude il primo trimestre con un incremento di quasi il 39% del fatturato consolidato pari a 74,6 milioni di euro. I risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, nel quale entrano i figli del presidente e fondatore Marco Boglione: Lorenzo, 33 anni, vice president Sales del gruppo e Alessandro, 32 anni, amministratore delegato di BasicItalia che distribuisce su licenza i prodotti con i marchi del gruppo in Italia. A loro il padre cederà progressivamente le sue quattro deleghe gestionali: marketing, prodotto, information technology e risorse umane.
Il nuovo amministratore delegato di Basicnet è Federico Trono, nel gruppo dal 2007, che sostituisce Gianni Crespi.
L’assemblea ha approvato il bilancio 2018 e la distribuzione azione di un dividendo per 6,5 milioni di euro, pari a 0,12 euro lordi per ciascuna azione in circolazione.
Reddito: 71%sopra 300 euro,58% sotto 500Dati Inps, solo il 7% nella fascia tra i 40 e i 50 euro

19 aprile 201919:02

– “Quasi 337 mila degli importi erogati per il reddito di cittadinanza, pari al 71% delle prime 472.970 domande elaborate dall’Inps, superano i 300 euro”. Lo afferma l’Inps in una nota sulle fasce di importo dei pagamenti finora elaborati per il reddito di cittadinanza. “Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento. Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro”. In sintesi il 58% delle prime 472.970 domande per il reddito di cittadinanza elaborate dall’Inps ha importi sotto i 500 euro. Il rimanente 42% è superiore ai 500 euro con la fascia maggiore tra i 500 e i 750 euro che con 97.493 assegni equivale al 20,6% del totale.            [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:26 DI DOMENICA 17 MARZO 2019

ALLE 01:45 DI LUNEDì 18 MARZO 2019

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Solo un disoccupato su 5 nei centri di impiego, minimo dal 2004
E’ cresciuta ancora invece la percentuale di coloro che si rivolgono per cercare lavoro a parenti e amici (85%)

17 marzo 2019 05:26

I disoccupati italiani che nel quarto trimestre del 2018 si sono rivolti a un centro pubblico nella speranza di trovare impiego sono stati appena il 20,8% del totale (585.000 persone) con un calo di 4,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2017. E’ il dato più basso dall’inizio delle nuove serie storiche (2004) dell’Istat sul tema. E’ cresciuta ancora invece la percentuale di coloro che si rivolgono per cercare lavoro a parenti e amici (85%). I centri per l’impiego saranno lo snodo per il reinserimento dei beneficiari del reddito di cittadinanza nel mercato del lavoro.

In pratica su 2,8 milioni di disoccupati registrati nel quarto trimestre del 2018 sono 585.000 hanno varcato la porta di un ufficio per l’impiego pubblico (il 20,8%) mentre 2,38 milioni hanno tentato la carta degli amici e conoscenti (l’85% del totale, in crescita sull’83,3% di un anno prima e sul 75,8 del quarto trimestre 2004). Quindi guardando alla totalità dei canali per la ricerca di lavoro quasi tutti spargono la voce tra i propri conoscenti mentre solo uno su cinque spera nell’aiuto pubblico. E’ crollata la percentuale di coloro che guardano le offerte di lavoro sui giornali (dal 31,5% del quarto trimestre del 2017 al 26,1% del quarto trimestre del 2018 ma era il 56% nel 2004) mentre sale al 59% quella di coloro che cercano lavoro anche attraverso gli annunci su internet (era al 56,9% nel quarto trimestre 2017 ma appena il 20,4% nel quarto trimestre 2004). Circa due su tre disoccupati inviano curriculum (il 66,7%, era il 49,1% nel 2004). Le agenzie private per il lavoro perdono smalto (solo l’11,2% vi si è rivolto nell’ultimo trimestre del 2018 rispetto al 14,8% di un anno prima) mentre solo il 2,3% ha affrontato prove per un concorso (era il 2,4% l’anno prima).    Lo scarso utilizzo del canale pubblico per la ricerca dell’impiego probabilmente è collegato anche al risultato che i diversi canali hanno avuto nel tempo per la ricerca di lavoro.
Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat riferita al 2017 il canale di ricerca più proficuo per trovare l’occupazione attuale delle persone intervistate è stato il contatto con amici e parenti (40,7%, ma è il 50,3% per le persone che hanno al massimo la licenza media). Il ricorso ai centri per l’impiego è stato ritenuto utile invece solo dal 2,4% degli intervistati (1,8% nelle regioni del Nord, 2,8% nel Mezzogiorno).

Da lavori su case esistenti subito 20mldConfedilizia, oltre mezzo milione immobili al collasso

17 marzo 201915:22

– Sono almeno 20 i miliardi di lavori attivabili con interventi di recupero sul patrimonio immobiliare esistente. E’ il conto fatto da Confedilizia calcolando un intervento su 1 milione dei circa 75 milioni di immobili presenti in Italia e sottolineando che quelli ‘collabenti’ ovvero nelle peggiori condizioni possibili sono 520 mila, una cifra in continuo aumento ogni anno. L’associazione dei proprietari ha avanzato al governo le sue proposte in vista dei prossimi provvedimenti per lo sblocco dei cantieri e la crescita allo studio che vanno da una diversa tassazione degli immobili a leve e incentivi fiscali su lavori e locazioni.
Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+0,55%)Cambi: lo yen rimane debole su dollaro ed euro

TOKYO18 marzo 201901:15

– La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana col segno più, sostenuta dallo yen debole, mentre vanno avanti – in attesa di progressi – le trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti.
Il Nikkei avanza dello 0,55% a quota 21.562,36, aggiungendo 117 punti. Sul fronte dei cambi lo yen va progressivamente svalutandosi a 111,50 sul dollaro, e a 126,20 sull’euro.         [print-me title=”STAMPA”]

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SCUOLA: I DIPLOMATI MAGISTRALI RESTANO FUORI GRADUATORIA: IL PUNTO

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SCUOLA

I DIPLOMATI MAGISTRALI RESTANO FUORI GRADUATORIA

AGGIORNAMENTO DELLE 03:51 DI GIOVEDì 28 FEBBRAIO 2019

SCUOLA

Scuola: i diplomati magistrali restano fuori graduatorie
Ai maestri a cui in questi mesi è stata notificata una sentenza negativa, il contratto di lavoro venga trasformato in contratto a tempo determinato fino al 30 giugno prossimo

27 febbraio 2019 17:50

I diplomati magistrali restano fuori dalle Gae, le graduatorie a esaurimento per l’abilitazione a insegnare. Lo ha deciso l’Adunanza plenaria del Consiglio con due sentenze gemelle, la n.4 e n.5 del 2019, nelle quali vengono ribaditi i principi già enunciati nel 2017.L’Adunanza Plenaria ha confermato che “il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo”. I pronunciamenti si sono resi necessari a seguito di un’ordinanza della Sesta Sezione, la quale, non convinta dell’orientamento assunto dall’Adunanza Plenaria nel 2017 in ordine all’impossibilità di inserimento dei diplomati magistrali (ove il diploma sia conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) nelle Gae, ha sollecitato una rimeditazione della questione, anche alla luce delle norme emanate successivamente con il decreto legge 87 del 2018. Norma, quest’ultima – si legge nelle sentenze – che “non ha affatto riconosciuto valore abilitante ex se al diploma magistrale, ma ha anzi ribadito la necessità di superare un concorso per accedere ai posti di insegnamento”. Quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell’Adunanza Plenaria del 2017, favorevoli all’inserimento dei diplomati magistrali nelle Gae, il Consiglio di Stato ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi.

La questione dei diplomati magistrali, ovvero dei maestri e delle maestre con il diploma magistrale, non laureati, esclusi dalle graduatorie per il ruolo da alcune sentenze, in particolare una del dicembre 2017, ha tenuto con il fiato sospeso il precedente e questo governo. L’attuale titolare del Miur, Marco Bussetti, nell’autunno scorso ha bandito un concorso straordinario che ha dato soluzione a questo spinoso problema. Sono state oltre 42 mila le domande di partecipazione presentate mentre le istanze totali, considerando chi ha presentato la propria candidatura sia per la primaria che per il sostegno, sono oltre 48 mila. Il concorso – a cui sono ammessi i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e in possesso della laurea abilitante in Scienze della formazione primaria – recluterà a tempo indeterminato docenti per la scuola dell’infanzia e la primaria e porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale.Nel frattempo il dicastero di via Trastevere ha stabilito che ai maestri a cui in questi mesi è stata notificata una sentenza negativa, il contratto di lavoro venga trasformato in contratto a tempo determinato fino al 30 giugno prossimo; questo sia non intaccare la continuità didattica sia per non mettere in difficoltà economica i docenti interessati.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:43 ALLE 19:02 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

ECONOMIA

Spread Btp/Bund apre stabile a 276
Dopo corsa di ieri. Rendimento al 2,8%

21 febbraio 2019 08:43

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 276 punti, sugli stessi livelli della chiusura di ieri quando ha messo a segno una crescita di 8 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,8%.
Borsa: ottimismo in Asia, Tokyo +0,15%Fiacca Shanghai, futures positivi, in arrivo dati Ue ed Usa

21 febbraio 201908:55

– Prevale l’ottimismo sui principali listini di Asia e Pacifico, in attesa della conclusione dei negoziati tra Usa e Cina sui dazi, ad eccezione di Shanghai (-0,27%) e Seul (-0,05%), piuttosto fiacche. Tokyo ha chiuso con un rialzo dello 0,15%, Taiwan è salita dello 0,46% e Sidney dello 0,7%. Positive Hong Kong 8+0,29%) e Mumbai (+0,38%), ancora in fase di contrattazioni. In rialzo i futures europei e americani in attesa della fiducia economica delle imprese in Francia e nell’Ue e dell’inflazione in Germania e in Italia in gennaio. Dagli Usa sono in arrivo una lunga serie di dati, dall’indice Fed di Filadelfia (fiducia dei consumatori) alle richieste di sussidi di disoccupazione, dagli ordini di beni durevoli all’inflazione, dall’indice principale alle vendite di case esistenti. Il sostanziale equilibrio tra dollaro e yen non ha impedito ai titoli dei grandi esportatori giapponesi di progredire, da Komatsu (+3,79%) a Honda (+2,31%) e Sony (+1,25%), in controtendenza Toyota (-0,87%).
Borsa: Milano apre rialzo (+0,03%)Indice Ftse Mib a quota 20.310 punti

MILANO21 febbraio 201909:03

– Avvio di seduta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,03% a 20.310 punti.
Borsa:Europa contrastata Londra -0,23%Bene Francoforte (+0,41%), stabile Parigi (+0,08%)

21 febbraio 201909:27

– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Londra cede lo 0,23% a 7.211 punti, Francoforte guadagna lo 0,41% a 11.448 punti e Parigi sale dello 0,08% a 5.200 punti.
Borsa: Milano stabile, bene AmplifonTenaris scivola dopo conti, banche contrastate con spread a 275

21 febbraio 201909:46

– Piazza Affari si mantiene stabile dopo una lieve sbandata nei minuti immediatamente successivi all’apertura. L’indice Ftse Mib oscilla intorno alla parità con Amplifon (+1,65%), Atlantia (+0,81%) e Moncler (+0,63%) in rialzo a differenza di Juventus (-10,15%), che sconta la sconfitta a Madrid in Champions e Prysmian (-8,74%), penalizzata dal taglio della raccomandazione di Mediobanca a ‘neutral’ da ‘outperform’ (rendimento migliore dell’indice di Borsa). Debole anche Tenaris (-2,58%) nonostante conti migliori delle stime.
Scendono Fca (-0,85%), Stm (-0,55%) e Leonardo (-0,4%), salgono invece Eni (+0,29%), Enel (+0,38%), Terna (+0,75%) e Snam (+0,38%). Contrastate le banche con lo spread stabile a 275 punti. Unicredit lascia sul campo lo 0,47% e Intesa sale dello 0,1%. Giù Banco Bpm (-0,59%) e Ubi (-0,43%), lieve rialzo invece per Bper (+0,05%).
Borsa: Europa contrastata, Milano -0,2%Spread sopra 277 punti frena Unicredit e Banco Bpm

21 febbraio 201910:07

– Borse europee contrastate con Londra (-0,38%) e Milano (-0,28%) deboli a differenza di Francoforte (+0,21%), Madrid (+0,24%) e Parigi (+0,1), dopo il rialzo della fiducia delle imprese in Francia, in Germania e nell’Ue. Positivi i futures Usa in attesa di una lunga serie di dati, mentre sul fronte dei negoziati sui dazi con la Cina prevale un cauto ottimismo. Il rialzo dello spread tra Btp e Bund sopra quota 277 punti penalizza in Piazza Affari Unicredit (-1,65%), Banco Bpm (-0,93%), Ubi (-0,91%) e Intesa (-0,44%).
SEgno meno anche per Hsbc (-1,64%), Bnp (-0,94%) e Sabadell (-0,6%), mentre salgono Barclays (+3,68%) e Standard Chartered (+1,49%) dopo i conti.
Istat, l’inflazione frena allo 0,9%Confermate le stime preliminari. Carrello della spesa +0,6%

21 febbraio 201911:00

– I dati definitivi dell’Istat confermano che il tasso di inflazione ha rallentato allo 0,9% a gennaio dall’1,1% di dicembre, come anticipato dalle stime preliminari. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%. “Il 2019 si apre con un’inflazione in rallentamento e che accentua i segnali di debolezza dell’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale”, è il commento dell’istituto di statistica.
La franata dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%). Questa dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%).
Si attenua anche la crescita dei prezzi del carrello della spesa: per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona passa da +0,7% a +0,6%.
Utile Bce in 2018 +300 milioni a 1,6 mldProfitti distribuiti a banche centrali nazionali

21 febbraio 201911:36

La Banca Centrale Europea archivia il 2018 con un utile in crescita di 300 milioni di euro a 1,6 miliardi (1,3 miliardi nel 2017), ed è distribuito integralmente alle banche centrali nazionali. Lo rende noto la Bce nel Bilancio, spiegando che il risultato è dovuto “principalmente all’incremento degli interessi attivi netti percepiti sul portafoglio in dollari statunitensi e sul portafoglio del Programma di acquisto di attività”. Nel 2018 si rilevano interessi attivi netti per 2,277 miliardi di euro (1,812 miliardi nel 2017), sottolinea la Bce, mentre gli interessi attivi netti sui titoli detenuti per finalità di politica monetaria ammontano a 1,2 miliardi di euro (1,1 miliardi nel 2017). Il totale di bilancio della Bce è aumentato a 447 miliardi di euro (414 miliardi nel 2017). I contributi a carico delle banche e gruppi finanziari vigilati ammontano a 518 milioni di euro, in aumento dai 437 milioni del 2017.
Casa, compravendite in calo dello 0,8%Istat, primo segno meno dopo un anno e mezzo. Sull’anno +1,6%

21 febbraio 201911:48

– Tornano in calo le compravendite nel terzo trimestre 2018 quando diminuiscono dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati Istat, è il primo segno meno dopo sei trimestri di espansione. Su base annua le transazioni immobiliari sono aumentate dell’1,6%. Le convenzioni notarili sono state 175.102 nel trimestre. La flessione, rispetto al secondo trimestre, è del -0,2% per il settore abitativo e del -10,9% per l’economico. Su base annua c’è un aumento dell’abitativo (+3,9%) e un crollo dell’economico (-27,1%). L’indice destagionalizzato dei mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare “cresce ancora, raggiungendo nel Centro i valori medi del 2010”, osserva l’Istat. Le convenzioni notarili per mutui (98.209) aumentano dell’1,5% rispetto al trimestre precedente e del 7% su base annua.

ECONOMIA

Borsa: Milano peggiora con Prysmian
In calo Unicredit, Banco Bpm, Ubi e Intesa

21 febbraio 201912:31

– Piazza Affari peggiora nella mattinata (Ftse Mib -0,6%), frenata da Prysmian (-10,3%), congelata anche al ribasso dopo il nuovo blocco del collegamento sottomarino Westernlink tra Scozia e Galles. Sotto pressione anche la Juventus (-9,39%), sconfitta in Champions a Madrid, mentre Tenaris (-1,54%), frena dopo conti migliori delle stime.
L’oscillazione dello spread tra 270 e 277 punti frena i bancari Unicredit (-2,92%), Mps (-2,3%), Banco Bpm (-1,9%), Intesa (-1,2%) e Ubi (-0,86), ma risparmia Poste (+0,54%). Segno meno per Fca (-1,1%) e Leonardo (-2%), risale invece Stm (+0,1%).
Acquisti cauti su Eni (+0,12%) e Enel (+0,23%), fanno meglio invece Terna (+0,8%) e Snam (+0,84%), che sta lanciando un bond da 500 milioni sulla transazione energetica. Rialzi più decisi per Moncler (+0,89%), Campari (+1,27%), Atlantia (+1,33%) e Amplifon (+1,53%), regina del paniere. Sotto pressione Astaldi (-3,32%), debole Salini Impregilo (-1,36%), poco mossa Tim nel giorno del Cda sul piano industriale.
Prysmian: commessa in Cile da 50 mlnPer gruppo è ritorno nel settore dopo acquisizione General Cable

21 febbraio 201912:32

– Prysmian si è aggiudicata una doppia commessa in Cile, del valore complessivo di “circa 50 milioni di euro” per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino senza ripetitore, fornito ‘chiavi in mano’, che collegherà Arica a Puerto Montt. La commessa – commenta Hakan Ozmen, vicepresidente esecutivo dell’apposita unità di Prysmian – è il primo progetto per un’interconnessione per le telecomunicazioni in cavo sottomarino ottenuto dopo l’acquisizione di General Cable (Gc) e segna “il ritorno di Prysmian in questo settore”. I contratti sono stati siglati infatti dall’unità Nsw, la divisione dedicata ai cavi sottomarini per le telecomunicazioni, acquisita insieme a General Cable.
Manovra: portavoce Ue, nessuna decisione sui conti dell’Italia. Botta e risposta Juncker-Salvini Il presidente della Commissione: il vicepremier leghista ‘non è il ministro delle Finanze’. La replica: ‘Dal 27 maggio non sarà più niente’

BRUXELLES21 febbraio 201917:51

Botta e risposta tra Juncker e Salvini. “non è il ministro delle finanze”, dice il presidente della Commissione a proposito delle parole di Salvini, secondo il quale non è necessaria una manovra correttiva. Poco dopo arriva la replica: “Juncker dal 27 maggio non sarà più niente, quindi vedremo se avremo ragione noi o qualche burocrate europeo. Io ricordo che l’Ue ci ha sempre detto che non potevamo toccare la legge Fornero, invece l’abbiamo toccata, la stiamo smontando e quindi se ne facciano una ragione”, dice il leader della Lega, ai microfoni di Stasera Italia di Rete4, lasciando Villasimius per recarsi a Cagliari.Nessuna decisione presa sull’Italia dall’Unione Europea.  “Non abbiamo discusso” dei ‘country report’, “non abbiamo preso nessuna decisione” sui conti pubblici italiani, “abbiamo un processo strutturato del semestre europeo e confermeremo la tempistica precisa delle decisioni del collegio il martedì prima della riunione del mercoledì del collegio dei commissari”: lo ha detto il portavoce del presidente Jean Claude Juncker rispondendo a chi gli chiedeva se la Commissione avesse già finalizzato il testo del ‘Country Report’ sull’Italia, cioè il documento che analizza l’economia e le debolezze del Paese. Questa mattina il quotidiano La Repubblica ha anticipato il rapporto sull’Italia che la Commissione approverà mercoledì. “La Ue boccia reddito e quota 100. ‘Misure che riducono la crescita'” “Nella manovra 2019 firmata dal governo Conte – si legge nell’articolo – ‘non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine”. Secondo quanto scrive Repubblica, inoltre, “le misure del governo avranno effetti nefasti per pil, deficit e debito. Tanto da rendere l’Italia un fattore di ‘rischio contagio’ per tutta l’eurozona. Non c’è ancora la richiesta di una manovra bis, ma il Country Report ne getta le basi economiche e politiche. Con l’Italia che resta osservato speciale, sotto stretto monitoraggio Ue per gli squilibri della sua economia”.E il presidente della Commissione Juncker sul commento di Matteo Salvini che non è necessaria una manovra correttiva commenta: il vicepremier Matteo Salvini “non è il ministro delle finanze”.

Borsa: Europa a 2 velocità, Milano -0,2%Spread sotto 270 punti, futures Usa in calo, effetto conti

21 febbraio 201914:10

– Si muovono a due velocità le Borse europee a metà seduta, con segno meno a Londra (-0,8%) e Milano (-0,43%), mentre resistono sopra la parità Francoforte (+0,2%), Madrid e Parigi (+0,1% entrambe) dopo il rialzo della fiducia delle imprese in Francia, in Germania e nell’Ue. In calo i futures Usa, con l’incertezza sui negoziati con la Cina per i dazi e in attesa della fiducia dei consumatori dalla Fed di Filadelfia, della fiducia dei manager (Markit), delle richieste di sussidi di disoccupazione, degli ordii di beni durevoli e delle vendite di case esistenti. In calo lo spread tra Btp e Bund a 269,1 punti, ma senza effetti su Unicredit (-2,45%), Banco Bpm (-1,66%) e Intesa (-0,7%) mentre riduce il calo Ubi (-0,26%). Segno meno anche per Hsbc (-2,36%), Bnp (-1,88%) ed Rbs (-1,32%), mentre salgono Cybg (+5,74%) e Barclays (+0,8%) dopo i conti. Effetto conti, ma in senso opposto, per l’utility inglese Centrica (-11,12%) e l’operatore logistico e petrolifero danese Moeller-Maersk (-7,24%).
Moda: Xian cerca aziende italianeProgetto per fashion hub offre supporto logistico e economico

21 febbraio 201915:03

– Xian, città cinese nota per l’Esercito di Terracotta, cerca designer e aziende della moda pronte a investire. Nella città è stato avviato un progetto per realizzare una Fashion Town, incubatore per una filiera del lifestyle nel paese. L’iniziativa è stata svelata a Milano a margine della sfilata di presentazione di 7 designer cinesi emergenti che la Xian Fashion Town ha portato alle sfilate milanesi grazie alla Camera della Moda. I lavori per 10 miliardi di yuan sono già partiti e dovrebbero concludersi nel 2022, ma già quest’anno sarà operativo l’Exhibition Centre. Il progetto, sotto l’egida della ‘Belt & Road Initiative’, è di un joint venture al 55% privata e 45% pubblica, e mira a realizzare un ecosistema nel quale “i brand possano venire in contatto con un target di consumatori cinesi”. Alle aziende pronte ad investire è offerto appoggio logistico, consulenza e marketing gratuiti.
In taluni casi, anche un supporto finanziario diretto.
Governo convoca sindacati su pensioniSi auspica l’apertura di una vera base di trattativa

21 febbraio 201917:25

– Lunedì, 25 febbraio, alle ore 10.00, Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati dal Governo, al Ministero del Lavoro, sul tema della previdenza. Lo si apprende da una nota. I sindacati auspicano che il confronto di lunedì “possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale”.
I sindacati “ribadiscono che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia.
Borsa: Milano chiude in perdita (-0,47%)Indice Ftse Mib a 20.209 punti

21 febbraio 201917:41

– Piazza Affari ha chiuso in ribasso.
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in perdita dello 0,47% a 20.209 punti.
Transpotec:Alis con 700mq stand a VeronaViceministro Galli,contro inquinamento da Co2 fatti passi avanti

VERONA21 febbraio 201917:51

– Alis, la più grande associazione italiana del trasporto e della logistica, è presente al Transpotec 2019, in programma da oggi fino al 24 febbraio alla Fiera di Verona, con 700 metri quadrati di area espositiva. In programma cinque conferenze istituzionali, 20 sessioni tematiche, 40 relatori. L’organizzazione rappresenta il principale cluster italiano dei trasporti e della logistica, con 1.350 imprese associate, oltre 150 mila operatori del settore, oltre 105 mila mezzi, più di 140.300 collegamenti marittimi annuali e oltre di 120 linee di Autostrade del Mare, interporti e porti. Ad aprire il ciclo di convegni e workshop il panel “Nuove energie e nuovi carburanti: la modalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2”. “Negli ultimi anni – ha osservato il viceministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli – credo che siano stati compiuti molti passi in avanti, ma l’impressione è che in questo campo purtroppo l’Italia sia rimasta un po’ indietro, anzi possiamo dire che l’Europa è rimasta indietro”.
Borse Europa chiudono contrastateMilano giù dello 0,47%. Bene Francoforte (+0,19%). Piatta Parigi

21 febbraio 201917:57

Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso. Il listino peggiore è stato quello di Londra, che ha perso lo 0,85%, seguito da Milano, che ha ceduto lo 0,47%.
Parigi ha terminato le contrattazioni piatta, mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,19%. Poco sopra la parità Madrid (+0,07%).
Spread chiude in calo a 270 punti baseRendimento al 2,82%

21 febbraio 201918:20

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 270 punti base dai 276 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,82%.
Borsa Milano giù (-0,5%) con crollo JuveSpread in calo a 270 punti, ma comparto banche ha perso l’1,6%

21 febbraio 201918:38

– Piazza Affari ha chiuso la seduta in perdita dello 0,47%, zavorrata da Juventus, che all’indomani della sconfitta in Champions ha perso l’11%, e Prysmian, in ribasso del 9,48% dopo un nuovo blocco dell’interconnessione sottomarina tra Scozia e Galles. In un’Europa contrastata, solo Londra (-0,85%) ha fatto peggio di Milano, per le perdite post conti dell’utility Centrica (-11%). Lo spread ha chiuso in calo a 270 punti base dai 276 di ieri. In Piazza Affari sono salite Amplifon (+2%), Tenaris (+1,67%), Cnh (+1,4%) e Atlantia (+1,57%), grazie ai conti della controllata spagnola Abertis.
Nel giorno del cda su conti e piano, Tim ha ceduto l’1,6%.
Giornata anomala per Il Sole 24 Ore: dopo un balzo di oltre il 10%, in linea con le sedute scorse, ha perso il 7%. Rally per Class editori (+17%), grazie ai dati della pubblicità nel 2018, in crescita del 2%. Male le banche (il comparto ha perso l’1,6%), con Unicredit che ha ceduto il 2,7%, Banco Bpm il 2,3%, Mps l’1,5% e Intesa lo 0,8%.

Manifattura Ue cala a febbraioIndice Pmi scende a 49,2 punti, peggio delle stime

21 febbraio 201910:51

In contrazione l’attività manifatturiera nell’Eurozona a febbraio. Il relativo indice Pmi, calcolato da Markit è sceso a 49,2 punti dai 50,5 di gennaio contro stime che indicavano un calo più contenuto a 50,3 punti.
Si tratta della lettura preliminare. La soglia dei 50 punti fa da spartiacque tra espansione e contrazione del ciclo.

Prezzi in discesa, rallenta l’inflazione a gennaioI dati dell’Istat. In calo i beni energetici. Frena il carrello della spesa ma per la verdura fresca rincari del 6,4%. Coldiretti: colpa del clima pazzo di gennaio. Bolzano e Reggio Emilia le città più care

21 febbraio 201915:21

L’inflazione rallenta a gennaio, fermandosi allo 0,9% rispetto all’1,1% di dicembre, come anticipato dall’Istat nelle stime preliminari. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%.
“Il 2019 si apre con un’inflazione in rallentamento e che accentua i segnali di debolezza dell’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale”, è il commento dell’istituto di statistica. Il rallentamento dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%). Questa dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%).Il carrello della spesa. Rallenta dunque la crescita dei prezzi dei prodotti di largo consumo, secondo i dati definitivi dell’Istat. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano a +0,6% a gennaio (da +0,7% di dicembre), con aumenti inferiori all’indice generale. In particolare l’inflazione scende a zero per i beni alimentari (da +0,5%) di dicembre. Rincari doppi rispetto alla media dei prezzi riguardano, invece, gli alimentari non lavorati (+1,7%) sulla spinta dei vegetali freschi o refrigerati i cui prezzi aumentano del 6,4% su anno (sette volte di più del tasso generale). L’aumento dei prezzi delle verdure  secondo la Coldirett è conseguenza del clima pazzo che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati. E’ quanto afferma la Coldiretti, nel commentare i dati Istat sull’inflazione a gennaio. Sono gli effetti dell’ondata di maltempo, sottolinea la Coldiretti, che ha colpito l’Italia il mese scorso con gelo e neve alla quale è seguita un’anomala ondata di calore che ora rischia di mandare in tilt le coltivazioni pronte alla ripresa vegetativa. A preoccupare è la ‘finta primavera’ che inganna le coltivazioni rendendole particolarmente vulnerabili al freddo siberiano in arrivo. Cambiamenti climatici, precisa la Coldiretti, che colpiscono direttamente le imprese agricole impattando sulla loro economia, mentre per i consumatori sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa. L’impatto sulle famiglie. L’inflazione a un tasso dello 0,9% comporta aumenti “rilevanti” per le famiglie secondo Federconsumatori, che calcola aggravi di circa 266,40 auro annui a famiglia, in base ai dati Istat. “Nella fase attuale di recessione, importi come questo mettono a dura prova i bilanci familiari e, di conseguenza, l’intero sistema economico a causa dell’ulteriore contrazione della domanda interna”, si legge in una nota. “Il reddito non cresce abbastanza rispetto all’andamento dei prezzi”, continua il testo spiegando che dal 2013 al 2018 abbiamo registrato una crescita del reddito medio del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione), mentre l’incremento della spesa è stato del +6,4%. L’associazione indica poi due “gravi minacce” che potrebbero aggravare questa situazione: l’aumento della pressione fiscale per i cittadini, con le addizionali regionali e comunali e l’incremento dell’Iva che si prospetta nei prossimi anni a causa delle clausole di salvaguardia della manovra. “Di fronte a tale situazione, il Reddito di Cittadinanza sia una misura inadeguata a fronteggiare i pesanti scenari che si prospettano”, afferma il presidente della Federconsumatori, Emilio Viafora. Le città più care. Bolzano e Reggio Emilia sono le città capoluogo con il maggiore tasso di inflazione a gennaio (entrambe con +1,7%). Segue Verona con +1,4%. Perugia (+0,5%), Firenze (+0,4%) e Potenza (+0,2%) sono invece quelli con la crescita più contenuta. L’Istat registra “rallentamenti dell’inflazione quasi ovunque”. Il Nord-Est, che passa da +1,2% a +1,1%, è l’unica area del Paese che mostra un tasso superiore alla media nazionale. Il Nord-Ovest passa da +1,2% a +0,9% e le Isole da +1,0% a +0,9%. Il Centro (dove l’inflazione scende da +1,1% a +0,8%) e il Sud (da +1,0% a +0,8%) si collocano al di sotto dell’indice nazionale.

Apple si riorganizza per il post-iPhoneAnalisti, “sta cercando formula per prossimo decennio”

NEW YORK

15:14

Apple riorganizza i vertici e rivede le sue priorità mostrando di guardare al di là dell’iPhone. Nell’ultimo anno Apple ha effettuato cambiamenti al suo management, con assunzioni eccellenti e uscite di alto profilo: tutto per prepararsi – riporta il Wall Street Journal – alla ‘vita’ dopo l’iPhone.”Questo è un segnale che la società sta cercando la formula giusta per il prossimo decennio” afferma Gene Munster, uno dei principali analisti di Apple e managing partner di Loup Ventures. “La tecnologia – aggiunge – sta evolvendo e devono continuare a mettere a punto la loro strutture per essere sicuri di essere pronti”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:11 DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019

ALLE 08:57 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Petrolio: si rafforza su tagli Opec
Brent a 62,26 dollari

31 gennaio 2019 07:11

– Si rafforzano le quotazioni del petrolio con i primi effetti delle decisioni dell’Opec sui tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 43 centesimi a 54,66 al barile. Il Brent sale di 61 centesimi a 62,26 dollari al barile. Il mese si chiude con la crescita maggiore delle quotazioni da aprile 20156

Oro: sale a 1.319 dollari oncia su FedChiude il mese con una crescita del 2,9%

31 gennaio 201908:29

– La pausa annunciata dalla Fed su nuovi rialzi dei tassi spinge le quotazioni dell’oro che si accingono a chiudere gennaio con un rialzo mensile del 2,9%.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.319 dollari l’oncia.
Cambi:euro sale sopra quota 1,15 dollariSu Yen scende a 125,09

31 gennaio 201908:39

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata a 1,1510 dollari contro il livello di 1,1481 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta europea passa di mano a 125,09.
Spread Btp apre poco mosso a 239 puntiRendimento al 2,56%

31 gennaio 201908:41

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 239 punti (240 ieri sera in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,56%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,44%)Indice Ftse Mib sale a 19.859 punti

LANO31 gennaio 201909:06

– Avvio in rialzo per PIazza Affari nel giorno in cui l’Istat comunicherà i dati del Pil del quarto trimestre. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,44% a 19.859 punti.
Borsa: Asia positiva con Fed, bene TokyoRestano timori su economia Cina, oggi Pil Italia ed Eurozona

31 gennaio 201909:07

– Le Borse asiatiche accolgono con favore la decisione della Fed di ‘congelare’ i rialzi dei tassi di interesse, con Tokyo che sale dell’1,06%, Shanghai dello 0,35% e Hong Kong che avanza, nelle ultime contrattazioni, dell’1,1%. Fiacche, invece, Seul (-0,06%), Sydney (-0,37%) e Shenzhen (-0,7%) mentre sono positivi i future sull’Europa e su Wall Street, reduce dal rally di ieri che ha riportato l’S&P 500 ai massimi da otto settimane. L’attenuarsi delle tensioni commerciali e la posizione morbida della Fed hanno contribuito a fare di gennaio il mese migliore per i listini globali dal marzo 2016, con una crescita a livello mondiale del 7%.
Sul fronte macroeconomico l’indice Pmi manifatturiero di gennaio della Cina è salito da 49,4 a 49,5, facendo meglio di quanto atteso dagli analisti ma confermando per il secondo mese di fila una contrazione dell’attività economica. Moltissimi i dati attesi oggi: dal Pil italiano e dell’Eurozona, ai dati sulla disoccupazione europea e sui sussidi di disoccupazione Usa.
Borsa: Europa parte in rialzo dopo FedFrancoforte +0,68%, Londra +0,59% e Parigi +0,37%

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee dopo che la Fed ha annunciato una pausa nella politica di rialzo dei tassi di interesse. A Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,59% a 6.982 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,37% a 4.993 punti e a Francoforte il Dax segna un progresso dello 0,68% a 11.257 punti.
Borsa, Milano sale con Saipem, male JuveBanche deboli con Banco Bpm, corre Astaldi. Spread a 240 punti

31 gennaio 201909:42

– Partenza positiva per Piazza Affari, in attesa dei dati dell’Istat sul pil italiano del quarto trimestre. Nonostante il rischio di una recessione, come anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte, il Ftse Mib avanza dello 0,66%, in linea con le altre Borse europee, tutte spinte dalla pausa annunciata dalla Fed alla politica di rialzo dei tassi di interesse. Lo spread Btp-Bund si mantiene a 240 punti base.
Sul listino principale si mettono in luce industriali e petroliferi con Saipem (+2,1%), Leonardo (+1,5%), Eni (+1,5%), Prysmian (+1,5%), Cnh (+1,3%) e Tenaris (+1,2%) in testa ai rialzi. Bene anche Fca (+1,2%) nonostante Geely abbia smentito un interesse per Alfa e Maserati. Avanza anche Tim (+1,1%), con l’ad Luigi Gubitosi che auspica l’avvio di un tavolo con Open Fiber. Deboli invece i bancari, con Banco Bpm (-2%), Bper (-0,5%) e Ubi (-0,3%) mentre la Juve indossa la maglia nera (-3,4%) dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Fuori dal Ftse Mib continua a correre Astaldi (+5%).
Pil giù, Italia in recessione nel quarto trimestre -0,2%. Conte: ‘E’ una fase, rilancio certo’Istat, secondo trimestre consecutivo di contrazione dell’economia

31 gennaio 201923:23

L’Italia è in recessione tecnica. L’economia italiana nel quarto trimestre del 2018 – comunica l’Istat – ha registrato una contrazione dello 0,2%. In base a dati provvisori, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1%. Questa contrazione è per l’economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo l’Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.Il premier, Giuseppe Conte, che già mercoledì aveva anticipato l’andamento negativo della crescita, conferma che il rilancio avverrà nel secondo semestre dell’anno. Mentre Di Maio attacca il precedente governo, sostenendo che ha mentito.  Ed anche secondo il ministro dell’Economia, giovanni Tria, il calo del Pil è un dato atteso. “L’Italia è in recessione tecnica: il rallentamento dell’Italia segue quello dell’Europa”, dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo alla Columbia UniversityIl debito italiano è completamente sostenibile, afferma il ministro intervenendo alla Columbia University, sottolineando che l’Italia è impegnata a ridurlo in maniera continua e progressiva. Le banche italiane sono più solide di prima: lo “stock di npl è sceso e la creazione di nuovi npl è tornata a livelli pre-crisi. Non vedo problemi”.

Un ‘netto peggioramento’ dell’industria e del settore agricolo, un ‘andamento stagnante’ del terziario: è la fotografia di un Paese che, dopo cinque anni, frena e finisce in recessione. L’ultimo trimestre vede una contrazione dell’economia dello 0,2%. E’ una recessione tecnica, determinata da due trimestri consecutivi di calo nella seconda metà del 2018.Ma è anche una zavorra per il 2019: da imprese e sindacati sale l’allarme e la richiesta al governo di prendere contromisure. Accelerare gli investimenti e un decreto “cantieri veloci”, è la ricetta dell’esecutivo, che continua a negare la necessità di una manovra correttiva. E ostenta ottimismo. Il calo è “transitorio” e legato alla guerra dei dazi tra Usa e Cina, spiega Giuseppe Conte: il “rilancio” quest’anno è “certo”. I dati sono l’eredità – punta il dito Luigi Di Maio, con scelta che Matteo Salvini non sposa – dei governi a guida Pd. Nell’ultimo trimestre del 2018 l’economia italiana ha subito una contrazione: non andava così male dal 2013 e il dato, ufficializzato dall’Istat, pesa come un macigno sull’azione del governo. Il premier convoca un ‘gabinetto di guerra’ di primo mattino a Palazzo Chigi. Bisogna decidere che linea tenere, che misure mettere in campo. Come evitare una manovra correttiva che nell’esecutivo più d’uno considera difficile da schivare.Ma Di Maio assicura che i “saldi” non cambieranno. E Salvini scommette per fine anno “il segno più”. Già vacillano però le previsioni del governo, che ha fissato la crescita del Pil all’1%. A causa della “zavorra” degli ultimi due trimestri di crescita negativa nel 2018 (-0,1% e -0,2%) lascia in eredità al 2019 una crescita acquisita (se il Pil per tutto l’anno fosse pari a zero) pari al -0,2%. E se Banca d’Italia per ora prevede per l’anno in corso un segno positivo allo 0,6%, c’è già chi abbassa ancora l’asticella.Carlo Cottarelli stima uno 0,4% e lancia l’allarme patrimoniale. I dati ufficiali per ora sono quelli dell’Istat. E non sono tutti “neri”. C’è un lieve miglioramento dell’occupazione, che si attesta a livelli pre-crisi, al massimo da dieci anni, al 58,8% (+0,1%). Ma il lavoro resta tra i dossier caldi del governo, dal momento che aumentano i posti a termine o autonomi, mentre calano quelli stabili. L’economia italiana nel suo complesso soffre ma, spiega il ministro Giovanni Tria, il dato era “atteso”: c’entrano la guerra dei dazi Usa-Cina e un rallentamento europeo, a partire dalla Germania (il Pil dell’Eurozona nel quarto trimestre è a +0,2%).

Pil 4/o trimestre 2018 -0,2%, recessioneIstat, in 2018 +1%. Crescita acquisita 2019 è -0,2%

31 gennaio 201911:07

– L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. Lo comunica l’Istat in base ai dati provvisori. Si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. L’Italia è così entrata in recessione tecnica.
Nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell’1% in base ai dati trimestrali grezzi, in netta frenata rispetto all’1,6% del 2017, aggiunge l’Istat, specificando che il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (nel 2018 ci sono state 3 giornate lavorative in più rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all’1%.La crescita acquisita per l’anno in corso, quella cioè che si realizzerebbe se tutti i trimestri del 2019 registrassero una variazione del Pil pari a zero, è infatti pari a -0,2%.
Nel 2018 Rei a 462.00 nuclei, 68% a Sud1,3 mln persone coinvolte, 11% a famiglie extracomunitari

31 gennaio 201911:15

– Nel corso del 2018 sono stati erogati i benefici economici del Reddito di inclusione a 462 mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Rei. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud (68% dell’importo complessivo erogato e interessamento del 71% delle persone coinvolte). Il 46% dei nuclei beneficiari di Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione nell’11% dei casi risulta erogata ad un extracomunitario; al Nord tale incidenza sale al 29% mentre al Sud è al 3%. Nell’89% delle famiglie beneficiarie del Rei sono comprese quelle composte da cittadini italiani e da comunitari.
Ue-19: Pil Eurozona +0,2% IV trimestreNei tre mesi precedenti saliva di 0,2%. Su anno +1,2%

BRUXELLES31 gennaio 201911:30

Sale ancora il Pil nel quarto trimestre 2018: nell’Eurozona aumenta dello 0,2% e nella Ue-28 dello 0,3%. Nel trimestre precedente era cresciuto rispettivamente di 0,2% e 0,3%. E’ la stima flash di Eurostat.
Su base annua il Pil è cresciuto di 1,2% nella zona euro e 1,5% nella Ue-28, in frenata rispetto al +1,6% e +1,8% stimati nel trimestre precedente.
Toninelli, analisi Tav a metà febbraioPrima incontri con commissaria Ue e ministro francese

31 gennaio 201911:48

– Sul Tav “nel contratto di governo è scritto di ridiscutere integralmente l’opera nel rispetto dei patti con la Francia, per farlo dobbiamo avere i numeri in mano, tra pochi giorni li avremo, penso che a metà febbraio avremo un primo incontro con la commissaria europea ai trasporti e con il ministro francese, poi renderemo pubblica l’analisi in Italia, ci sarà il dibattito pubblico e ne discuteremo in maggioranza”.
Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Radio anch’io.
Banche:Di Maio contro Ue su risarcimentiDice che non li possiamo risarcire, ma non esiste

31 gennaio 201914:38

“Oggi è arrivata una lettera dall’Ue sulla misura che abbiamo introdotto per i truffati banche, che sembra dirci ‘non lo potete fare’: noi lo facciamo e basta, non esiste che adesso l’Ue ci debba dire anche come risarcire i truffati dopo che evidentemente Bce e Bankitalia non hanno controllato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa.
Ferrari, nel 2018 crescita sostenutaUtile netto +46%, consegne totali in aumento del 10,2%

TORINO31 gennaio 201914:41

Per la Ferrari il 2018 è stato “un altro anno di crescita sostenuta”, chiuso con un utile netto di 787 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto al 2017.
L’utile netto adjusted è pari a 645 milioni (+20%). Tutti i target dell’anno sono stati raggiunti o superati.
Le consegne sono state 9.251 unità, il 10,2% in più dell’anno precedente, grazie a un aumento del 19,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri. Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo: la regione Emea ha registrato un aumento del 13,1%, le Americhe del 6,7%, Cina, Hong Kong e Taiwan del 12,6% e il resto dell’Apac del 7,8%. I ricavi netti realizzati nel 2018 sono pari a 3,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,1% o del 3,2% a cambi costanti.
Per il 2019 la casa di Maranello punta a realizzare ricavi netti pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018, un ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi (+10%) e un free cash flow industriale pari a 0,45 miliardi, oltre il 10% in più del 2018.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54,36 dollariQuotazioni salgono dello 0,24%

NEW YORK31 gennaio 201915:11

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,24% a 54,36 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre in altalenaS&P 500 sale dello 0,05%

NEW YORK31 gennaio 201915:34

– Apertura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 24.913,09 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% 7.217,19 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.682,22 punti.
Borsa:Milano peggiora con banche (-1,1%)Continua corsa di Tim (+3,1%), Ferrari in asta di volatilità

31 gennaio 201915:47

– La Borsa di Milano approfondisce le perdite e cede l’1,1% in linea col resto d’Europa, tranne Londra, mentre Wall Street apre contrastata. A pesare sul listino milanese dei titoli a maggiore capitalizzazione sono le banche, su cui grava il peggioramento dell’economia italiana entrata tecnicamente in recessione col pil in recessione anche nell’ultimo trimestre 2018. In rosso sono tutte le banche: Bper (-7%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,7%), Unicredit (-4,3%), Intesa (-3,9%), Mediobanca (-3%) e Fineco (-2,8%). Male, fuori dal Ftse Mib, anche Mps (-2,7%).
Tra i titoli in positivo ci sono i petroliferi trascinati dai buoni risultati di Shell: Saipem (+1,3%), Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,3%). Continua a volare Ferrari finita in asta di volatilità dopo uno strappo del +5,5% e tonificata dagli ottimi conti.
Ancora acquisti su Tim (+3,1%, +3,4% le risparmio) dopo la notizia che il fondo Elliott si è portata al 9,4% del capitale.
Positiva Astaldi (+1,7%) mentre cede Salini Impregilo (-5,4%).
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,21%L’indice Ftse Mib a 19.730 punti

MILANO31 gennaio 201917:40

– L’indice principale della Borsa di Milano chiude in calo dello 0,21%. L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.730 punti.
Borsa: l’Europa chiude contrastataPositive Londra e Parigi,’in rosso’ Francoforte, Milano e Madrid

31 gennaio 201917:53

– Chiusura contrastata per le principali Borse europee: positive Parigi (+0,36%) e Londra (+0,39%). Negativa Francoforte (-0,08%), assieme a Milano (-0,21%) e Madrid (-0,23%).
Spread chiude in lieve rialzo a 244Rendimento al 2,58

31 gennaio 201918:00

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 244 punti base dai 240 di ieri sera in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,58%.
Borsa: Pil gela le banche, Milano -0,21%Volano Ferrari per i conti (+11%) e Tim per mossa Elliott (+5%)

31 gennaio 201918:18

– La gelata del Pil dell’ultimo trimestre 2018 porta l’Italia tecnicamente in recessione e pesa sulla Borsa di Milano, il cui indice principale chiude in calo dello 0,21% dopo aver perso in corso di contrattazioni fino ad un punto percentuale.
Soffrono sul Ftse Mib i titoli delle banche, per i timori che il raffreddamento dell’economia possa compromettere la qualità del credito. Cedono Bper (-6,07%), Banco Bpm (-4,86%), Ubi Banca (4,72%), Unicredit (-4%), Intesa (-3,21%), Mediobanca (-3,01%) e Fineco (-2,35%). Fuori dal Ftse Mib vendite anche su Mps (-1,75%). I buoni conti invece fanno volare Ferrari (+11,02%), e giovano a Fca (+1,55%) ed Exor (+1,46%). La salita del fondo Elliott al 9,4% di Tim mette le ali al titolo della compagnia (+4,97%, +5,38% le risparmio). In attesa delle offerte Astaldi guadagna ancora (+3,6%), mentre cede Salini Impregilo (-0,93%).
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,12%)Cambi, yen guadagna terreno su dollaro ed euro

TOKYO01 febbraio 201901:11

– La nuova fase di apprezzamento dello yen pesa sull’andamento del mercato azionario in Giappone, malgrado i segnali incoraggianti che arrivavano dai negoziati tra Cina e Usa sul commercio internazionale e la possibilità di un accordo prima della scadenza di marzo. La Borsa di Tokyo apre praticamente piatta, con il Nikkei che segna una variazione appena positiva dello 0,12% a quota 20.798,73. La divisa nipponica si rafforza a 108,80 sul dollaro e a 124,40 sull’euro.
Zuckerberg è quinto più ricco al mondoIl padre di Facebook scala 2 posizioni con la volata dei titoli

NEW YORK01 febbraio 201901:23

– Facebook vola in Borsa e Mark Zuckerberg guadagna in una giornata 6,2 miliardi di dollari. Una somma che lo fa schizzare al quinto posto nella classifica dei ‘paperoni’, superando in un colpo solo il patron di Zara Amancio Ortega e l’imprenditore messicano Carlos Slim.
Con una ricchezza complessiva di 65,6 miliardi di dollari Zuckberg e’ ora quinto nella classifica dei miliardari di Bloomberg alle spalle di Jeff, primo con 142,1 miliardi di dollari; Bill Gates con 95,8 miliardi; Warren Buffet con 84,9 miliardi; e Bernard Arnault con 76,6 miliardi.
Borsa, Shanghai a +0,50%In rialzo anche Shenzhen, a +1,32%

PECHINO01 febbraio 201903:58

– Le Borse cinesi viaggiano positive dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che, pur se chiuso senza un accordo generale, ha segnato passi in avanti nelle trattative e l’impegno a continuare il confronto con una delegazione americana che sarà a Pechino tra una decina di giorni: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,50%, a 2.597,54 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dell’1,32%, a quota 1.291,60.-

Borsa: Asia guarda a trattativa Cina-Usa
Piatto il Nikkei, in rialzo le piazze cinesi

01 febbraio 201908:49

– Le Borse asiatiche contrastate dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che ha segnato passi in avanti nelle trattative.
Il Nikkei giapponese ha chiuso quasi piatto (+0,07%), influenzato dai risultati negativi di società come Nomura e Nintendo, mentre la divisa nipponica si è rafforzata a 108,80 sul dollaro, e a 124,50 sull’euro. Negativa anche Hong Kong, con l’Hang Seng ancora aperto che perde lo 0,2%. Positive invece le altre piazze cinesi: Shanghai (+1,3%), Shenzhen (+2,77%). A cavallo della parità il Kospi coreano (-0,06%), mentre viaggia in rialzo Mumbai (+1%). I futures sull’Europa sono per lo più positivi. Gli occhi dei mercati sono puntati su alcuni dati macroeconomici che saranno diffusi oggi: l’inflazione dell’Eurozona, la disoccupazione negli Usa, oltre all’indice Ism della manifattura statunitense e quello sulla fiducia della Università del Michigan.

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DALLE 09:49 ALLE 18:15

DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Borsa: Europa in calo, Milano -0,3%
Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 2019 09:49

– Borse europee in calo con i futures Usa nel primo giorno del vertice di Davos, contrassegnato dall’allarme sulla crescita mondiale lanciato nella vigilia dal Fmi. Gli investitori guardano poi alle trattative tra Usa e Cina sui dazi, con la consapevolezza che, come indicato dal ministro dell’Economia di Singapore Heng Swee Keat, un eventuale fallimento darebbe “grandissimi problemi”. In calo, dopo un avvio in rialzo, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si riporta sotto quota 250 punti, mentre l’euro si mantiene debole a quota 1,135 dollari. In calo il petrolio a 53,33 dollari al barile per il Wti del Texas mentre l’oro si porta oltre 1.284 dollari l’oncia (+0,66%). Milano (Ftse Mib -0,3%) è in coda dietro a Parigi e Francoforte (-0,24% entrambe), Madrid (-0,17%) e Londra (-0,16%). Le vendite si concentrano sui bancari Commerzbank (-2,33%), Bnp (-1,9%), Sabadell (-1,87%) e SocGen (-1,49%). In Piazza Affari giù banco Bpm (-1,75%), Unicredit (-1,52%), Intesa (-1,2%) e Tim (-2,57%) su nuovi minimi.
Tim: nuovi minimi in Borsa (-3%)Titolo sotto pressione da venerdì dopo dati preliminari

22 gennaio 201911:01

– Corregge i minimi in Piazza Affari Tim (-3,2% a 0,46 euro), che riduce la capitalizzazione di mercato a 9,4 miliardi di euro. Male anche le risparmio (-2,71% a 0,4 euro). Il titolo soffre da alcuni giorni a seguito della diffusione dei dati preliminari, avvenuta giovedì scorso a Borsa chiusa, con un margine operativo lordo consolidato di 8,1 miliardi di euro, superiore al dato del 2017 ma nella parte bassa della forchetta delle stime degli analisti. Non aiutano poi le prospettive indicate dall’azienda per il 2019. Su Tim pesa inoltra la bocciatura da parte dell’Agcom del progetto presentato dall’ex amministratore delegato Amos Genish sullo scorporo interno della rete oltre che le dispute tra i due principali azionisti, Vivendi e il fondo Elliott.
Germania: indice fiducia Zew sale a -15Dato migliore delle attese

22 gennaio 201911:20

– L’indice di fiducia degli investitori tedeschi calcolato dall’istituto Zew migliora a gennaio salendo a -15 da -17,5 di dicembre. Il dato è migliore delle stime degli analisti per un calo a -18,5.
Gds: realizzerà display metro DubaiCon contributo Sace Simest,(Gruppo Cdp) e Bnl Gruppo Bnp Paribas

22 gennaio 201911:42

– Global Display Solutions (GDS)si è aggiudicata una commessa da oltre 10 milioni di euro per la fornitura di display videowall Lcd per l’informazione ai passeggeri per la metropolitana di Dubai. Ad annunciarlo una nota di Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp.
Il contratto, prevede la fornitura di display LCD da destinare alla metropolitana di Dubai e include la progettazione, l’installazione e la manutenzione di tutto il sistema di trasmissione video e di una striscia di display lunga circa 70 metri per ogni binario delle sette nuove stazioni metro in realizzazione per l’Expo 2020. A sostegno della fornitura, Sace e Bnl Gruppo Bnp Paribas hanno prima controgarantito e garantito un Performance Bond relativo all’esecuzione del contratto; Bnl Gruppo Bnp Paribas ha poi erogato un finanziamento da 1 milione di euro, garantito da Sace, a favore di Gds per l’approntamento della fornitura stessa.
Borsa: Milano peggiora (-1%), pesa TimSpread giù a 249, pesano Banco Bpm e Unicredit, giù Astaldi

22 gennaio 201912:43

– Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -0,8%), nonostante il calo dello spread a 249,6 punti.
Scivola su nuovi minimi Tim (-7%), insieme alle risparmio (-5%), dopo un congelamento al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott.
Sotto pressione i bancari Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,26%), Ubi (-2,31%) ed Mps (-1,85%), più cauta invece Intesa Sanpaolo (-1,4%). Gira in calo la Juventus (-2,16%), cede Saipem (-1,59%) mentre si assesta Italgas (-0,5%), a differenza di Fca (-1,42%), mentre Ferrari (-0,64%) ed Exor (-0,87%) contengono il calo al di sotto dell’1%. Segno meno anche per Italgas (-1,41%) e Saipem (-0,86%), mentre salgono Juventus (+0,88%) e, seppure in modo frazionale, Diasorin (+0,56%), Prysmian (-0,3%) e Brembo (+0,25%). In rialzo Amplifon (+0,3%), Terna (+0,49%), Atlantia (+0,5%) e, tra i minori, Bialetti (+10%). Scivolano Astaldi (-3,19%) e Salini Impregilo (-1,8%).
Bankitalia:calo prestiti alle impreseContinua crescita per le famiglie

22 gennaio 201913:15

– La domanda di prestiti da parte delle imprese registrerebbe una lieve contrazione nel primo trimestre del 2019 mentre quella da parte delle famiglie continuerebbe a espandersi. E’ quanto si legge nell’indagine sul credito bancario della Banca d’Italia presso dieci tra i principali gruppi bancari italiani. Nel quarto trimestre 2018 la domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha continuato a crescere.
All’aumento delle richieste di prestiti hanno contribuito soprattutto il basso livello dei tassi di interesse e la spesa connessa con le scorte e il capitale circolante. Anche la domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo prevalentemente le favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Nel quarto trimestre del 2018, spiega Via Nazionale, i criteri di offerta sui prestiti sia alle imprese sia alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno registrato un lieve irrigidimento.
Tim crolla in Borsa su nuovi minimiTimori su conti e rete con scontro in atto tra Elliott e Vivendi

22 gennaio 201913:16

– Tim viaggia senza paracadute in Borsa. Precipita su nuovi minimi storici e va incontro a un congelamento per eccesso di ribasso. Rientrato agli scambi con scambi tre volte superiori alla media giornaliera dell’ultimo mese, il titolo segna un calo del 7,7% a 0,44 euro. Sotto pressione anche le Tim risparmio, che ritoccano i minimi di sempre e cedono il 5,13% a 0,39 euro. La borsa continua a punire i dati preliminari diffusi giovedì scorso, mentre la bocciatura dell’AgCom al progetto di scorporo interno della rete indica un’accelerazione nel processo di separazione tra l’operatore e l’infrastruttura. Non aiutano poi le continue frizioni tra i due soci: Vivendi, che aveva spinto il progetto bocciato dall’authority, ed Elliott, favorevole invece alla separazione delle due attività.
Borsa: Europa giù, Milano ultima (-1%)Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 201913:48

– Prosegue il calo delle principali borse europee nel primo giorno del vertice di Davos, con i futures Usa che si confermano deboli all’indomani del lungo fine settimana del Martin Luther King Day. L’allarme sulla crescita mondiale lanciato ieri dal Fmi e i timori per un fiasco delle trattative tra Usa e Cina sui dazi frenano i listini già deboli nella mattinata in Asia. Milano (-1%) è ultima e fa peggio di Londra e Parigi (-0,5% entrambe), Francoforte e Zurigo, tutt’e due in calo dello 0,4% circa. Stabile sotto 250 punti lo spread tra Btp e Bund, debole invece l’euro a 1,136 dollari. Giù il petrolio Wti del Texas a 52,83 dollari al barile, mentre l’oro non lascia quota 1.283 dollari l’oncia. Le vendite si concentrano sui bancari Ubs (-3,5%) dopo i conti, Banco Bpm (-2,65%), Unicredit (-2,24%), Sabadell (-2,35%), Bankia (-2,31%) e Bnp (-2,25%). Sotto pressione Tim (-5,2%), su nuovi minimi tra scambi fiume per quasi 230 milioni di pezzi, giù gli automobilistici Porsche (-1,95%) ed Fca (-1,27%).
Borsa:Milano riduce calo (-0,7%),giù TimPesano Banco Bpm e Unicredit nonostante spread, cade Astaldi

22 gennaio 201914:34

– Piazza Affari riduce il calo (Ftse Mib -0,7%) in vista dell’avvio di Wall Street i cui futures sono peraltro in rosso. Scivola su nuovi minimi Tim (-5%), congelata anche al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Vivaci gli scambi per quasi 250 milioni di pezzi. Scivolano Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,6%) e Ubi (-2,4%) nonostante il calo dello spread a 249 punti, più caute invece Mps (-1,85% )e Intesa Sanpaolo (-1,2%). Stabile la Juventus (-2,16%), pesante Astaldi (-5,54%), mentre Salini Impregilo (-1,4%) appare più cauta.
Davos: anche l’Ocse potrebbe tagliare il Pil dell’Italia a marzoLo ha confermato il segretario generale dell’organizzazione al Forum di Davos

22 gennaio 201916:26

Le nuove stime dell’Ocse, a marzo, potrebbero tagliare la previsione di crescita per l’Italia. Lo ha confermato Angel Gurrìa, segretario generale dell’organizzazione, a margine dei lavori del Forum economico mondiale. Alla domanda se sia in arrivo un taglio per la crescita dell’Italia nel 2019 anche da parte dell’Ocse, dopo che ieri il Fondo monetario internazionale l’ha rivista a 0,6% dall’1%, Gurria ha risposto “sì, può essere”.Le ultime stime dell’Osce sulla crescita italiana, a novembre 2018, indicavano 0,9% per il 2019, ed erano già riviste al ribasso dall’1,1% di appena due mesi prima. Lo 0,9% anticipato per l’Italia era il tasso di crescita più basso per i 30 Paesi membri dell’Ocse salvo la Turchia e l’Argentina. Gurrìa ha sdrammatizzato la polemica sulle scelte dell’attuale governo e sull’osservazione, avanzata ieri dal Fondo monetario internazionale, che l’Italia sia uno dei rischi per lo scenario di crescita globale assieme a Brexit, alla guerra dei dazi, alla Cina. “La questione italiana è una transizione, nella mia esperienza al primo anno di governo investire non è facile. C’è una questione di equilibrio, tutti i nuovi governi vogliono fare tutto nei primi tre giorni. E’ legittimo ma non è possibile, serve visione di medio termine”. C’è inoltre – ha proseguito – “questo negoziato con la Ue sui decimali. In ogni caso credo che le autorità italiane abbiano ben chiaro che serve un equilibrio fra la crescita e i programmi sociali che vogliono fare, e anche il debito”. Gurrìa ha spiegato di aver già parlato “quattro o cinque volte” con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, oltre che con il premier Giuseppe Conte al G20 di Buenos Aires: “può darsi che ci vedremo anche qui” a Davos.Intanto domani il premier Giuseppe Conte è atteso a Davos e potrebbe avere un bilaterale con il neo presidente brasiliano Jair Bolsonaro a margine del world Economic forum di Davos dove il capo del governo interverrà nel corso della giornata.

Petrolio: a NY apre in calo a 52,6 dlrQuotazioni in ribasso del 2,2%

22 gennaio 201915:23

– Apertura in ribasso per il petrolio al mercato di New York con il greggio Wti che perde il 2,2% a 52,6 dollari al barile.
Wall Street apre in calo,Dow Jones -0,7%Nasdaq -0,67%

22 gennaio 201915:41

– Wall Street apre in calo con il Dow Jones che cede lo 0,7% a 24.535,07 punti e il Nasdaq che perde lo 0,67% a 7.108,0 punti.
Borsa: Europa conferma calo, Milano -1%Banche nel mirino, resta pesante Tim, spread a 250 punti

22 gennaio 201916:06

– Confermano il calo le Borse europee dopo l’apertura in negativo di Wall Street con le vendite che premono sui finanziari e i titoli legati all’informatica. A frenare il listino sono i timori sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sui dazi e l’allarme sulla crescita mondiale lanciato dal Fondo monetario. L’indice d’area Euro Stoxx lascia sul terreno quasi mezzo punto così come Parigi e Francoforte. Più pesanti Londra (+0,73%) e Milano (Ftse Mib -0,98%), dove è sempre sotto pressione Tim (-5,15%) sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Male poi le banche con Ubs che perde quasi il 4% dopo i conti mentre a Piazza Affari Banco Bpm cede il 2,64%. E, a seguire, Unicredit (-2,11%) e Ubi (-1,7%) e Mps (-1,6%), quest’ultima ha dato mandato ad un pool di banche per un covered bond. E vendite su Astaldi (-6,3%) in attesa delle offerte di Salini e Ihi. Lo spread sfiora i 250 punti.
Wall Street peggiora, Dow Jones -0,9%Nasdaq -1,23%

22 gennaio 201916:22

– Wall Street peggiora, con il Dow Jones che perde lo 0,9% a 24.487,0 punti, il Nasdaq che segna -1,23% a 7.071,2 punti e lo S&P 500 -0,93% a 2.645,9 punti.
Sciopero benzinai il 6 febbraioEra stato approvato da governo precedente con finanziaria 2018

22 gennaio 201916:24

– Il ministero dell’Economia “ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti”. E’ quanto denunciano i sindacati dei gestori degli impianti che proclamano lo sciopero per il 6 febbraio.
Lidl: punta su Italia 350 milioniReplicati investimenti del 2018, previste 40 nuove aperture

22 gennaio 201917:18

– Lidl attuerà un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per il 2019 in Italia, attraverso lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati. Ad annunciarlo sono stati Emilio Arduino, amministratore delegato sviluppo immobiliare, e Luca Boselli, amministratore delegato finanza Lidl Italia, presentando il nuovo punto vendita Lidl in viale Ergisto Bezzi a Milano. Previsto anche un piano di assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori. Tutti i dati ricalcano in modo speculare quelli che furono annunciati per il 2018, mantenendo così lo stesso trend di aperture e di assunzioni. catena di supermercati di origine tedesca, è presente in Italia dal 1992.
Ad oggi Lidl conta su 620 punti vendita e impiega complessivamente circa 15.000 persone.
Messina, in Italia Npl sotto controlloSpread corretto per Italia è a 150 punti base

22 gennaio 201917:18

– Il problema a degli Npl è “assolutamente sotto controllo specialmente nel nostro Paese, in Italia, perchè c’è una forte riduzione”. Così il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso di una intervista a Davos con Cnbc. Parlando poi delle banche, Messina ha detto che “il sistema italiano è solido”.
Messina ha poi affrontato il tema dello spread sostenendo che quello attuale non è “corretto guardando i fondamentali del Paese. Perchè quello corretto per l’Italia è a 150 punti base.
Secondo la mia opinione il mercato capirà e nei prossimi mesi ci sarà una riduzione dello spread”.
Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Petrolio: ancora giù, Wti sotto 52 dlrQuotazioni in calo del 3,4%. Brent scende a 60,8 dollari

22 gennaio 201917:25

– Quotazioni del petrolio in ulteriore ribasso con il greggio Wti che scivola sotto i 52 dollari al barile, a 51,9 dollari, segnando un calo del 3,4%. Il Brent è in ribasso del 2,98% a 60,8 dollari al barile.
Borsa: Milano chiude a -1,03%Ftse Mib a 19.437 punti

MILANO22 gennaio 201917:44

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,03% a 19.437 punti.

Decretone: sconto per il riscatto della laurea, si pensa di alzare la soglia fino 50 anniDurigon, lavoriamo per allargamento durante iter parlamentare

22 gennaio 201916:06

Il governo sta lavorando per alzare la soglia di età entro la quale sarà possibile riscattare gli anni di università con lo sconto. Lo annuncia il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, spiegando che la modifica potrebbe arrivare nel corso dell’iter parlamentare del decretone, che partirà al Senato. La norma, inserita nella parte del dl dedicata a quota 100, prevede attualmente un limite di 45 anni, che potrebbe alzarsi fino a 50. “Siamo in una fase interlocutoria – afferma Durigon – ma è una possibilità”.

Melegatti: per rilancio arrivano nuovi prodottiPer Pasqua Colomba ai cereali e nuova formula imballaggio

VERONA22 gennaio 201912:13

– Melegatti procede nel segno della tradizione dolciaria italiana e nella fase di rilancio industriale introduce nuovi prodotti che ampliano la platea dei possibili clienti. Lo storico marchio alimentare – secondo una nota – ha l’ambizione di accompagnare anche nella quotidianità i consumatori con prodotti riconoscibili per qualità delle materie prime, sicurezza dei processi produttivi e bontà.
A Pasqua, oltre ai prodotti tradizionali, sarà presente in tutta l’Italia anche con alcune novità tra cui la Colomba Cereali antichi che utilizza cereali unici, di antica discendenza, caratterizzati da una lenta maturazione del chicco capaci di attribuire sapori originari. Melegatti, nel suo piano industriale, punta a selezionare e impiegare materie prime di qualità e i più avanzati processi di lavorazione per assicurare, nel rispetto della tradizione, l’adesione alle moderne tendenze salutistiche.
Sul lato dell’imballaggio si sta perfezionando una maggiore integrazione produttiva visto che la Melegatti è all’interno di un Gruppo alimentare assieme a tre importanti società di packaging, Eriplast, Fucine Film e Albertazzi G.
Lo sviluppo della produzione richiederà, in questo primo semestre del 2019, cinque nuove assunzioni portando a 40 il dato occupazionale.

Confindustria:1/3 lavoratori introvabileFormazione torni in agenda Governo. Quota100 non è per i giovani

22 gennaio 201912:08

– “Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel triennio 2019-2021 nei settori della meccanica, Ict, alimentare, tessile, chimica, legno-arredo, sei tra i più rilevanti del Made in Italy”. Ma, avverte Confindustria, alla venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, “uno su tre sarà introvabile”. Per il presidente Vincenzo Boccia “serve grande piano di inclusione per i giovani”. Il vicepresidente per il capitale umano Giovanni Brugnoli spiega che “le imprese hanno fame di talento” ma “c’è bisogno di una formazione aperta all’industria”, e sottolinea: “La formazione torni al centro dell’agenda di Governo, quota 100 non è una misura per giovani”.
Reddito, Di Maio: ‘Se recessione mettiamo in sicurezza più deboli’. Conte: ‘Sarò garante contro abusi’Sul palco Di Maio, Casaleggio, Conte. Banfi nominato commissario all’Unesco

22 gennaio 201916:04

Il reddito anche come misura di tutela in caso di crisi economica, lo ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio durante la kermesse pentastellata di presentazione del decretone. “Con il reddito di cittadinanza, se mai ci sarà la recessione, io non so se andremo in recessione, noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento M5S chiedendo agli eletti del Movimento di “spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati e non andare in giro a dire cosa abbiamo fatto”.”Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato: vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell’attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “Vogliamo che tutti i cittadini – ha aggiunto – possano prenderne parte: il reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta”.Durante la kermesse è stata annunciata anche la nomina, da parte del governo di Lino Banfi a commissario dell’Unesco.

messo la pensione di cittadinanza, e anche i pensionati entreranno in questo programma. Ovviamente per queste persone non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi che per il reddito. La pensione di cittadinanza interesserà 500mila nonni italiani a cui miglioreremo un po’ la qualità della vita”, dice il ministro del Lavoro.
“La card per il reddito sarà una normale Poste pay per non discriminare nessuno ma non potrà essere spesa nel gioco d’azzardo”, annuncia Di Maio.
“Quota 100 è uno strumento di cui andiamo orgogliosi: ha ricevuto tantissime critiche ma potranno andare in pensione fino a 620mila persone. Non sappiamo quanti aderiranno ma saranno sicuramente di più di quelli dell’anno scorso. Sarà occasione non solo di turn over per i giovani ma anche di cambiare la P.a”, ha detto ancora.
“Mimmo Parisi sarà il capo dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: ha accettato di tornare in Italia e darci una mano”. Ha detto Di Maio invitando sul palco il professore che ha inventato la figura del “navigator” per favorire la ricerca del lavoro. Di Maio lo presenta, con un lapsus, come un “italo-pugliese”: “L’ho conosciuto qualche mese fa alla Camera e mi ha raccontato quello che sta facendo da professore in Mississippi”.
“Si è detto, anche un po’ per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Noi crediamo sia uno strumento di politica attiva del lavoro. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene, che proprio perché sono rimaste perbene, sono rimaste in difficoltà”. “E va da se che conviene accettare la prima offerta, entro 100 chilometri”, sottolinea Di Maio che spiega come, nei primi 12 mesi, “arriverà in ogni caso una prima offerta entro 250 km”.
“La settimana prossima firmiamo il decreto ministeriale che permetterà alle imprese di abbassare il costo del lavoro riducendo del 30% i premi Inail”. Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “E poi c’è un miliardo di euro per le start up innovative: nascerà il Fondo start up innovazione per tutti i giovani che vanno all’estero”, aggiunge.
“Contro tutto questo il Pd sta raccogliendo le firme per fare il referendum, è una roba allucinante, raccolgono le firme per togliere un diritto umano. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Lo afferma Alessandro Di Battista dal palco dell’evento M5S sul reddito di cittadinanza.
“Noi aiutiamo perché conviene a tutti. Bismarck è quello che ha inventato il welfare, e quello che ha creato l’Inps. La sua era una scelta politica, intelligente, ecco perché andava contro i socialisti. Così come noi andiamo contro la sinistra e queste destre”. Lo afferma in un video intervento sul reddito di cittadinanza trasmesso all’evento M5S, Beppe Grillo.

Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Camusso,serve sindacato davvero unitarioE’ l’unica scelta che ci rafforza e salvaguarda l’autonomia

22 gennaio 201912:51

– “Abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella relazione che apre il congresso di Bari, dove sono presenti i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “L’unica scelta – sottolinea – che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia”.

Borsa: Europa chiude in caloParigi -0,42%, Francoforte -0,41%, Londra -0,99%

22 gennaio 201917:58

– Seduta in flessione per le Borse europee. Parigi perde lo 0,42% con il Cac 40 a 4.847 punti.
Francoforte chiude a -0,41% con il Dax a 11.090 punti. Londra cede lo 0,99% a 6.901 punti.        [print-me title=”STAMPA”]